Ma di che cosa ti innamori, quando ti innamori?

innamorarsiAttenzione: questo articolo sull’innamorarsi necessita di una buona dose di bicarbonato con una spruzzatina di limone per essere digerito. Se hai problemi di digestione, te ne sconsiglio la lettura.

Sono sicura che molte lettrici si interroghino su che cosa sia l’innamoramento e che cosa significhi davvero innamorarsi. Sono anche certa che molte tra voi si chiedano che cosa porti le persone a innamorarsi, uomini e donne. Molte donne vorebbero sapere di che cosa, perché e come si innamorano gli uomini e molti uomini vorrebbero sapere di che cosa, perché e come si innamorano le donne. E questo perché credono che una volta scoperta la “pietra filosofale” dell’amore e dell’innamoramento, voilà, ecco che pene d’amore e sofferenza cesserebbero – per sempre! – per lasciare il posto a storie d’amore favolose e gratificanti.

"Due cose ci salvano nella vita: amare e ridere. Se ne avete una va bene. Se le avete tutte e due siete invincibili. T.Tejpal"

Confesso che anch’io mi chiedo spesso che cosa porti alcune donne a innamorarsi…           Dico sul serio. Ogni tanto non mi spiego davvero perché donne di valore o donne assolutamente meritevoli di attenzione e di amore o donne semplicemente “normali” si innamorino di veri e propri rostri (rostri è il plurale di rostro, che nemmeno io sono che cosa significhi esattamente, ma rende l’idea) di uomini, di spaventapasseri senza arte né parte.

Innamorarsi, sì, ma di chi?

Vanno bene tutte le analisi sugli uomini sbagliati che facciamo spesso anche qui, va bene analizzare l’ambiguità e l’inconcludenza dei vari tipi di uomini che si incontrano (il rospo, il perditempo, l’indeciso, il confuso, il dongiovanni, il figo, il bambinone, lo stronzo, il cretino, il fantasma, l’irresponsabile, l’uomo sposato che recita la parte del “colpito dalla vita” per rimediare qualche attenzione a prezzo di sconto), va bene anche parlare di donne che amano troppo e che vengono attratte dal tipo di uomo sbagliato perché hanno passato la propria infanzia a subire le disattenzioni e gli abbandoni di chi “avrebbe dovuto” amarle e non lo ha fatto (o non lo ha fatto nel modo giusto) e sono abituate a non avere amore e dunque ripetono il copione dell’”amore che non c’è” all’infinito, nella vana speranza di cambiare il finale. Va bene tutto. Ok

"Il cuore di una donna è sfuggente come una goccia d’acqua su una foglia di loto. Proverbio cinese"

Ma credo che ogni tanto ci si debbano porre degli interrogativi un po’ meno filosofico-psicologico-analizzanti e che si debba riconoscere che le donne talvolta svirgolano proprio. Senza buone motiuvazioni apparenti. Capita che molte prendano lo spaventapasseri dall’orto del vicino e gli ci mettano addosso (metaforicamente parlando) i bei vestitini del principe azzurro. Solo che lo spaventapasseri resta tale, per quanto l’immaginazione femminile lo carichi di magia, carisma e fascino: uno spaventapasseri. Cioè: nessuno. O almeno, nessuno del quale valga la pena, il tempo e l’energia di innamorarsi.

Innamorarsi, amore e passione: ma che cosa sono?

Allora, torniamo un momento alle basi, le famose basi che alla fin fine ci si dimentica spesso (non solo per quel che riguarda l’amore, ma anche per quel che riguarda il lavoro, gli affetti famigliari, le attività sportive etc.). Faccio un esempio a me caro. Quando io ero piccolina, una famosa marca di caffé italiana aveva lanciato una campagna pubblicitaria – diventata molto famosa e durata per anni – in cui il protagonista diceva: “Il caffé è un piacere. Se non è buono che piacere è?” Ecco questo slogani mi sembra racchiuda un approccio alla vita da seguire senza esitazioni. Ma di fatto in poche affrontano la vita in base a questo atteggiamento mentale.

Per esempio: quante imprese, avventure e sfide ci mettiamo a iniziare e perseguiamo con tenacia senza tenere a mente il nostro vero interesse e il nostro tornaconto personale? Inutile alzare i sopracciglio e storcere il naso: la felicità non si raggiunge con il sacrificio fine a se stesso, ma attraverso l’oculato investimento delle proprie energie nella giusta direzione per sé. E’ questo il succo di quello che in un articolo molto discusso ho definito cinismo.

Quante volte molte donne si sacrificano per una causa che non porta loro niente in tasca, anzi spesso toglie loro molto, talvolta tutto? Vogliamo per esempio parlare della dedizione eccessiva al lavoro, buttata nel niente, dato che spesso non si fa nulla perché venga riconosciuta adeguamente?

Ora torniamo all’argomento base e al caffé, che se non è buono che piacere è? Qual è la ragione per la quale ci si innamora, ci si vorrebbe innamorare o si cerca l’amore? E’ forse l’amore sofferenza, sacrificio, sopportazione? O è crescita, espansione, piacere (come il caffé)? Qual è la tua posizione sull’argomento?

Innamorarsi o schiantarsi contro un muro?

Qualche giorno fa ho ricevuto questo messaggio: “Ciao Ilaria, purtroppo avevo riniziato a sentire quell’uomo sposato che avevo provato a lasciarmi alle spalle. Dopo 3 mesi di telefonate fatte quasi totalmente da me, usciamo una volta e facciamo io l’amore e lui sesso. Dopodiché l’ennesimo suo senso di colpa verso la famiglia e verso di me. Ci rincontriamo e lui molto a disagio li dice che non ce la fa… Non riesce a stare con una donna che non sia sua moglie… Finalmente mi dice che se a casa non fosse felice la lascerebbe e che se io fossi stata il suo angolino di felicità avrebbe cercato di vedermi molto più spesso e non una volta all’anno… insomma mi apre gli occhi ad una realtà che io avevo vissuto in maniera diversa. Gli dico che non lo cercherò più e di lasciarmi perdere, mentre lui voleva che restassimo amici. Epilogo, lui due volte alla settimana si fa sentire con sms o chiamate alle quali io cordialmente rispondo. Ma sinceramente mi fa male, da un lato vorrei sentirlo e dall’altro vorrei che smettesse. Mi aiuti? Come posso gestire questa cosa? Perché lui fa così?”

"L’ Amore non è fare cose straordinarie o eroiche, ma fare cose ordinarie con tenerezza. Vanier"

Allora a dirla tutta, ho riportato questo messaggio perché mi sembra significativo ed è piuttosto sintetico: il fatto è che di messaggi del genere ne ricevo tanti tutti i giorni e avrei solo l’imbrazzo della scelta. Messaggi che raccontano storie che hanno una sola prospettiva, un solo sguardo, una sola direzione: un amore disperato di una lei verso un lui inesistente. Inventato. Imbranato. Inetto. Inutile.

L’ho detto e l’ho detto proprio così: inutile. Un uomo inutile. Utile, forse, come “simbolo” con il quale nutrire il tuo immaginario e la tua troppo viva immaginazione.

Confesso che molto spesso mi cadono le braccia: mi cadono le braccia al pensiero di tanta energia e di tanto tempo sprecati, di tanta vita e di tante emozioni buttate nel niente, in un buco nero di sentimento che si crede tale ma non è nulla se non costruzione della mente, manipolazione, ricerca di chissà che cosa presso la più inadeguata delle persone, la più arida e secca delle sorgenti.

E’ amore questo? E’ cosa buona e giusta questa? E’ piacere questo? Davvero, quando pensi all’amore, è a questo che pensi? Quando ti struggi per il fatto che non riesci a conquistarlo, è per un uomo del genere e per una relazione del genere che ti struggi? Sul serio? Questo è il caffé che ti dà piacere? Questo è l’amore che desideri davvero?

Innamorarsi o mettere te stessa per prima?

Ebbene, la mia risposta alla lettrice è stata: “La domanda da farsi è: perché tu dài corda a un idiota simile?” Il tema è proprio questo. Ora io spiego per l’ennesima volta perché lui fa così. Per quelle lettrici alle quali non bastano le centinaia di articoli su questo blog che urlano a gran voce: “guarda che quest’amore è una tua invenzione, lui non ne è nemmeno sfiorato!!! Smettila di perdere tempo e fai qualcosa di utile (per TE)!!!”

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Lui fa così perché per un uomo “mediocre” è più bello e gratificante avere due donne invece che una (dobbiamo ricordare un’altra famosa e meno intelligente pubblicità, del “tu è megl che uan” (che vergogna!)?); perché per un uomo “medio” è bello avere una amante con cui fare del sesso occasionale (questa è una vera rivelazione, lo so); perché tu lo soverchi con le tue richieste e a lui non pesa di certo avere una amante nel suo carnet (vedi i punti precedenti); perché tu ti offri su un piatto d’argento a costo zero, chilometri zero e fatica zero (sai che fatica farebbe uno pigro e inerte come lui a trovarsi un’altra amante che se lo sopporti?); perché essendo un uomo che non ama fare fatiche neanche di un millimetro, non ci pensa nemmeno a lasciare sua moglie. Preferisce sua moglie a te? Ma non lo sa nemmeno lui. Non è rilevante. Di certo, tu non sei rilevante nella sua vita. Probabilmente neanche la moglie. O, comunque, chi se ne frega. Non è un problema che ti riguarda.

Perché per un uomo con la vita piatta che ha lui (questo lo dò per garantito, che il signore ha una vita piatta) avere una donna che gli muore dietro è una variante e un intrattenimento non da poco (basta che non si sovrapponga alla partita di calcetto con gli amici); perché la noia è una brutta bestia e il coraggio, chi lo conosce? Vogliamo aggiungere degli altri “perché” in risposta alla domanda “perché lui fa così?” O cominciamo a guardare la realtà per quella che è e a smettere di inseguire gli spaventapasseri?

"Dire “ti amo” è un lusso di tanti, dimostrare amore vero è lo “stile” di pochi. Luna Del Grande"

E ora veniamo alla domanda davvero importante: perché tu stai dietro a una persona che non ti dà nulla e stai in una relazione che ti diminuisce, ti delude, ti toglie energie e alla fine ti toglie valore?

Riassumo quanto detto sopra: vogliamo sempre tirare fuori la storia tragica (e dunque di per sé attraente) e l’avventura emozionante della donna che ama troppo, della crocerossina, della masochista? O della madame Bovary? Tutti temi interessanti e ricchi di fascino, certo, che danno proprio quell’aura di “maledizione” che sta tanto bene addosso a chi soffre per amore.

Vogliamo sempre dare la colpa a mamma e papà che non ti hanno amato abbastanza e hanno divorziato quando tu avevi 23 anni, lasciandoti un trauma incaccellabile? E’ così che la vogliamo mettere?

E se invece formulassimo anche qualche altra ipotesi del tipo:

1) non hai voglia di impegnarti in niente di serio nella tua vita o hai paura di quello in cui ti stai impegnando e stai cercando modi eleganti per giustificarti davanti a te stessa (una delusione d’amore in fin de’ conti si sa che può causare le peggio disgrazie anche alle persone più carismatiche al mondo).

2) Non sei ancora una persona davvero adulta in grado di scegliere il giusto per sé e insegui gli spaventapasseri perché li confondi con gli uomini veri e non percepisci che stai buttando via le cose più importanti di cui disponi: tempo ed energia, che in realtà sono la tua vita.

3) Forse c’è troppa noia nella tua esistenza e pur di creare un po’ di eccitazione, senza accorgerti, hai dato spazio a un pupazzo che oggettivamente non merita nessuna attenzione da parte tua. O, poiché sei annoiata dalla vita, attrai altre persone annoiate.

4) Ti fa paura metterti con un uomo dotato di attributi e che non abbia delle scuse buone per defilarsi perché così anche tu dovresti tirare fuori le palle, ma non ne hai voglia.

5) Non sei abbastanza grande per avere una storia d’amore seria e, di fatto, più che essere tu vittima dello spaventapasseri, è lo spaventapasseri a essere uno strumento nelle tue mani, utile a procrastinare per te il raggiungimento  dell’età adulta, quella nella quale ci si assume le proprie responsabilità. Però forse è il caso di accelerare la crescita. La tua. Perché della sua non te ne deve interessare niente.

Sì, lo so, non è stato proprio uno zuccherino questo articolo. Spero che tu abbia lì il bicchiere con bicarbonato e le 5 gocce di limone. E penso anche che sia ora di pensare un po’ alle cose utili per sé invece che buttarsi via.

NOTA – POST SCRIPTUM: spesso, quando racconto le storie delle lettrici, sono le stesse protagoniste a citarsi nei commenti e a ringraziarmi. Molto più spesso mi mandano un messaggio per e-mail e io quasi sempre mi dimentico di aggiornare. A meno di 24 ore dalla pubblicazione di questo articolo la protagonista della storia mi ha scritto:
“Ciao Ilaria, grazie x la risposta sul blog. Spero possa essere d’aiuto anche ad altre persone. È vero che questo articolo è stato schietto e forte.Ma a me era quello che ci voleva!!!”

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172 Commenti

  1. Avatar di Lavinia

    Lavinia 6 anni fa (3 Novembre 2014 0:50)

    @Andrea: "L'uomo mediocre con moglie e figli che si appassiona di nuovo ma non vuol far soffrire la compagna da 20 anni cosa potrebbe fare? Lasciare la moglie per non essere più mediocre?": costui potrebbe, per esempio, appassionarsi a qualcos'altro, senza necessariamente doversi fare un'amante. Ci sono tanti tipi di sport, anche poco praticati, nei quali non si rischia di dover subire la competizione con gli altri. Oppure, darsi all'arte culinaria. Aiutare la moglie nelle faccende domestiche. Appassionarsi al volontariato ed aiutare chi ha bisogno. CONTINUA..
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  2. Avatar di Lavinia

    Lavinia 6 anni fa (3 Novembre 2014 0:51)

    Oppure sì, perché no? Smettere di essere ipocrita, egoista e pigro, lasciare la moglie (ed offrirle, con magnanimità, l'opportunità di ricostruirsi una vita anche migliore con qualcun altro) e cercare di capire come mai si sente proprio l'esigenza di avere esperienze con altre persone. Ma capisco che, per far questo, ci vogliano gli attributi. Ed anche il coraggio di pagare le conseguenze delle proprie azioni. Meglio, appunto, tenersi la moglie e l'amante. Ancor meglio se fossero d'accordo, così si potrebbe evitare persino il disturbo e la volgarità di sottoporre l'uomo, animo nobile e delicato, a litigi e drammi di dubbio gusto.
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  3. Avatar di ele

    ele 6 anni fa (3 Novembre 2014 2:47)

    Cipollina...ringrazialo,invece!ti sta facendo un favore...nel senso:sa di non farcela ad andar avanti...si eclissa di continuo...lascialo andare pure...vedrai che fra qualche tempo sarai tu a star meglio...non ti fissare...pensa la cosi:son cose che capitano e basta.non dargli troppo pesa e stai serena.
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  4. Avatar di illusa cronica

    illusa cronica 6 anni fa (7 Novembre 2014 17:36)

    @Ilaria...anziché piangermi addosso..e soffrire della sindrome della povera me..cerco di concentrare le mie energie nel realizzarmi, di trovare un lavoro, stamattina sono stata ad un colloquio (era una fregatura)...di seguire i corsi...cerco di mettere in pratica quello che continui a ripeterci di camminare con le proprie gambe, di essere autonomi, indipendenti economicamente e soprattutto emotivamente, però mi scontro sempre più spesso con persone che mi ripetono che la realizzazione, il lavoro sono importanti, ma è che più importante avere un amore, che fa paura la solitudine è che brutto rimanere una vecchia zitella...è che se io faccio discorsi del genere è perchè non ho la predisposizione ad amare..per cui mi racconto solo delle bugie, sono delusa e per questo parlo così, anzi mi hanno anche detto che penso negativo a preferire la mia realizzazione ad uno spaventapasseri, che sarebbe preferibile accontentarsi...la verità dove sta?...
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  5. Avatar di ilariacardani

    ilariacardani 6 anni fa (7 Novembre 2014 18:00)

    @ Illusa Cronica: ma che gente frequenti? Un colloquio che è una fregatura e persone che dicono "vecchia zitella". Ma si usano ancora certi termini. No, davvero, ma dove li trovi questi? Al circo con le scimmie?
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  6. Avatar di illusa cronica

    illusa cronica 6 anni fa (7 Novembre 2014 18:30)

    @ilaria..la penso come te!! ma questo circo con le scimmie è l'ambiente in cui mi trovo..per questo cerco con insistenza di andare via...non posso scappare, perchè non posso mantenermi..per cui devo aspettare di trovare un lavoro..quello che è brutto è vedere quante più persone cercano in ogni modo di affossarti..di farti sentire sbagliata e io ancora debole, vacillo..
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  7. Avatar di Michi

    Michi 6 anni fa (10 Novembre 2014 20:14)

    Complimenti per i tuoi articoli, anch'io è la prima volta che ne commento uno e devo dire che è perfettamente calzante alla mia situazione e come vedo il problema è vissuto da molte/i....e si sta davvero male, tanto male.... Due punti fondamentali che hai scritto colpendo nel pieno centro, ovvero : "Ogni tanto non mi spiego davvero perché donne di valore o donne assolutamente meritevoli di attenzione e di amore o donne semplicemente “normali” si innamorino di veri e propri rostri...... e "E ora veniamo alla domanda davvero importante: perché tu stai dietro a una persona che non ti dà nulla e stai in una relazione che ti diminuisce, ti delude, ti toglie energie e alla fine ti toglie valore?" Bene oltre alle ipotesi che hai formulato, dove purtroppo non mi riconosco in nessuna, ne hai per caso altre dove potrei riflettere perchè lo faccio....? Grazie per l'eventuale risposta e l'aiuto.
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  8. Avatar di ilariacardani

    ilariacardani 6 anni fa (10 Novembre 2014 20:57)

    @ Michi: ti consiglio di leggere altri articoli sul blog, questo per esempio: https://www.lapersonagiusta.com/capire-se-gli-piac...
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  9. Avatar di Cris83

    Cris83 6 anni fa (12 Novembre 2014 21:46)

    @illusa cronica ti capisco!! esiste ancora chi definisce noi single "zitelle acide"(soprattutto perche' non avendo "marito" non hanno rapporti sessuai e quindi sono acide)!!! non ascoltare certe cavolate...vengono da "luoghi comuni" sbagliatissimi. Io mi faccio due risate quando li sento!! ah ah ah!!
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  10. Avatar di angymandr

    angymandr 6 anni fa (21 Novembre 2014 13:54)

    Un bell articolo davvero Anch`io ho perso tempo ed energie inutili dietro a spaventapasseri, inutili e insulsi. Senza ne arte e ne parte. Persone senza scrupoli , capaci di dirti cose assurde e senza un briciolo di sensibilità Il punto è che si temporeggia perchè forse non vogliamo credere a tanto cinismo ? Tutto può essere, ma io non temporeggio più . O ci sei o non ci sei Sennó care donne non temporeggiate, alzate i tacchi e scappate il piu velocemente possibile Perchè non c`è proprio nulla da scoprire !
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  11. Avatar di angymandr

    angymandr 6 anni fa (21 Novembre 2014 14:05)

    Dimenticavo...Si temporeggia perchè non vogliamo pensare che sia tutto li l`uomo che abbiamo d avanti , non é possibile, ci sarà una dote nascosta a parte il fisico ? E invece è tutto li, o comunque e quello che ha deciso di riservare a voi. Ed è per questo che e meglio darsela a gambe, oltre non c`è assolutamente niente di speciale che vi ha riservato!
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  12. Avatar di ANNA MARIA

    ANNA MARIA 6 anni fa (1 Aprile 2015 12:20)

    Grazie per l'articolo. Ho anche letto i blog e anche io sono d'accordo con il discorso che non ci si crogiola e non ci si giustifica nelle vicissitudini familiari dell'infanzia per giustificare i nostri modi. Purtroppo io sono stata e lo sono ancora spero per poco una di quelle che era presa da tanti uomini soprattutto da adolescente, ma mai nessuno mi filava anzi. Ora sono sposata con matrimonio fallito praticamente alle spalle anche se viviamo sotto lo stesso tetto. Si è appena conclusa una relazione durata pochi mesi in cui mi sembrava di starci bene in cui all'inizio non ero innamorata e invece lui sembrava preso alla grande. Poi come altre volte ha iniziato a dirmi i miei difetti e mi sentivo giudicata e poi era diventata un inferno, per poi non parlarne a casa. Insomma in questo ultimo anno per me la vita anche a livello fisico moto difficile. Infatti spero di riuscire a recuperare con il tempo la mia bellezza e mia freschezza di un tempo. Ora voglio decidermi a prendermi veramente cura di me. Io spero che il mio ex ritorni in qualche maniera, volendo avrei potuto poi tenermela questa relazione ma avrei dovuto praticamente fare la bella statuina e mai lamentarmi o qualche cosa di simile ecc.. Per me è dura fare questo in questo momento perchè mi sento già di mio sola e comunque dovrò fare un periodo così. Sento che quello che scrivi mi appartiene molto ed è la strada per me. Ilaria volevo farti una domanda riguardo il primo punto e che scrivi così: 1) non hai voglia di impegnarti in niente di serio nella tua vita o hai paura di quello in cui ti stai impegnando e stai cercando modi eleganti per giustificarti davanti a te stessa (una delusione d’amore in fin de’ conti si sa che può causare le peggio disgrazie anche alle persone più carismatiche al mondo). La frase ultima tra parentesi mi mette un pò di ansia e anche tristezza è vero che questo accade, ma vuol anche dire che ti destabilizza e che lascia dei segni da cui non riesci ad uscirne. Quello che voglio dirti e forse anche una domanda è che dalla mia situazione voglio uscire e voglio anche smettere di soffrie e voglio veramente trovare la felicità e tante volte sono stanca di rompermi il capo di quà e di là voglio anche le cose più semplici e linerari anche perchè già di mio le ho complicate per una mia caratteristica interiore. In poche parole voglio guarire.
    Rispondi a ANNA MARIA Commenta l’articolo

  13. Avatar di ilariacardani

    ilariacardani 6 anni fa (1 Aprile 2015 12:36)

    @ Anna Maria: la frase tra parentesi, volutamente drammatica allo scopo di essere ironica vuole significare due cose: 1) a tutti capita ed è capitato di soffrire per amore, il che non significa sentirsi autorizzati ad andarsele a cercare ma semplicemente a non sentirsi degli idioti totali se si è sofferto per amore 2) che per quanto si soffra per amore, comunque se ne esce (se ne deve uscire) e questa era l'esagerazione con finalità ironiche.Poi, certo, alcune storie, per esempio quelle abusive, che sono molte di più di quante si pensi e di quanto sospettino anche i diretti interessati, lasciano cicatrici. Ma si può essere felici anche con le cicatrici. Si può guarire, in questi casi, sempre. Tutto dipende dal nostro atteggiamento mentale.
    Rispondi a ilariacardani Commenta l’articolo

  14. Avatar di sara

    sara 5 anni fa (30 Aprile 2015 21:37)

    Fantastica Ilaria!
    Rispondi a sara Commenta l’articolo

  15. Avatar di Ida05

    Ida05 5 anni fa (20 Ottobre 2015 1:01)

    Bell'articolo... letto all'una di notte in piena crisi simile, molto simile a quella della lettrice e della sua storia con l'uomo sposato... devo essre sincera, per mesi ho cercato di trovare una spiegazione al fatto che messo di fronte alla possibilità di chiudere con me, offerta su un piatto d'argento (tutte le sante volte che cominciavo a vedere un disinteresse da parte sua) alla fine c'erano ritorni e più o meno passionali... sai che alla fine mi stavo convincendo che in questi ritorni ci fosse qualcosa simile all'amore da parte sua... e ovviamente ci spero ancora... leggerla così, sbattuta in faccia e senza pietà, mi ha fatto male, ma per contro mi sta offrendo una chiave di lettura che risulta comunque difficile da digerire... Risulta difficile da digerire soprattutto dover prendere atto che quello a cui hai dato un significato che in parte ti gratificava (non può fare a meno di me), di fondo ti fa sentire una perfetta idiota... Ogni tanto, qualcuno che queste cose te le dica in faccia, che faccia cadere questi ideali romantici a cui ci attacchiamo come cozze, ci vuole... grazie... magari stanotte dormo meglio :) Un caro abbraccio
    Rispondi a Ida05 Commenta l’articolo

  16. Avatar di Ida05

    Ida05 5 anni fa (20 Ottobre 2015 1:19)

    Solo una domanda che ancora mi frulla in testa... non penso che questi uomini non provino proprio niente... forse è solo mediocrità, forse credono di provare qualcosa anche loro... di fatto però mi viene da chiedermi se l'amore che noi diciamo di sentire sia, in realtà tanto migliore di quello che provano loro... come diceva la Norwood, è una danza che si balla in due, un po' il concetto espresso alla fine dell'articolo... forse anche noi donne abbiamo bisogno di metterci su quel piatto d'argento e sentire l'ebbrezza dell'essere desiderate... forse dovremmo solo smetterla di parlare di amore, dall'una e dall'altra parte e parlare di attrazione, eccitazione, strumentalizzazione reciproca...
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  17. Avatar di Mario

    Mario 5 anni fa (7 Marzo 2016 2:51)

    Ma se non esiste la donna o l'uomo che fa per noi, non si rischia di rimanere soli? Il problema è il tempo, non si vive abbastanza a lungo, o si rimane giovani in eterno. Le persone vogliono comunque viverla, questa vita. Nel bene e nel male.
    Rispondi a Mario Commenta l’articolo

    • Avatar di Tania

      Tania 5 anni fa (13 Marzo 2016 9:55)

      Vivere la propria vita non significa accontentarsi di una persona per non stare soli, al contrario, significa avere più consapevolezza e coraggio. E poi non capisco questa paura di restare soli, molto spesso stando soli si impara a conoscere meglio se stessi, e quindi anche a capire ciò che vogliamo da una relazione. E a quel punto diventa più facile cercare una persona con cui ci piaccia davvero stare e con cui condividere la propria vita. Perdonami se te lo dico, non lo dico per cattiveria ma per scuoterti un po', così da farti reagire: fare delle scelte sbagliate solo per non stare soli è sinonimo di essere codardi. Punto, senza se e senza ma. Vuoi vivere la tua vita sapendo di essere un codardo o vuoi cominciare a viverla davvero? ;) Sii più coraggioso, non te ne pentirai
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  18. Avatar di Lara

    Lara 4 anni fa (28 Maggio 2016 18:36)

    Ciao Ilaria , ho letto con attenzione i tuoi articoli sul senso di vuoto perché è proprio la sensazione predominante per me in questo periodo. Esco da una storia con un uomo inutile, come lo definiresti tu , di tre anni e mezzo dove ho prevalentemente dato e ben poco ricevuto se non il riempimento di quel vuoto e ho sopportato varie cose probabilmente per non doverlo sentire. Per venire al dunque ( alle spalle ho un matrimonio di 20 anni sempre con un uomo sbagliato per me) quel senso di vuoto , che io ricordi, l'ho sempre sentito e ora sono stanca di pensare che tutti siano sempre più felici e fortunati di me. Cos'ho che non va ? Ho tre figli meravigliosi , un bel lavoro , non sono nemmeno da buttar via esteticamente , sono simpatica, dicono e brillante ma quella sensazione è sempre lì ??
    Rispondi a Lara Commenta l’articolo

  19. Avatar di bianca

    bianca 4 anni fa (18 Ottobre 2016 16:47)

    mi è accaduta l'opzione 3.. anche se in realtà non è stato proprio per noia ma ho commesso un errore a causa di una situazione che vivevo in quel momento! Quanto mi pento di aver fatto sentire importante un signor nessuno... ma non mi voglio rimproverare nulla.. solo ammettere di aver sbagliato! e rimediare ignorandolo...
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  20. Avatar di Adriana

    Adriana 2 anni fa (11 Giugno 2018 19:29)

    Le tue indicazioni sono molto forti e chiare, alcune mi riflettono altre sono lo spunto per cambiare atteggiamento verso un nuovo modo di intendere e di porsi in un nuovo rapporto di coppia
    Rispondi a Adriana Commenta l’articolo