Come conquistare un uomo: così gli entri nel cuore

Conquistare un uomo: poche semplici regoleCome conquistare un uomo senza soffrire e senza stressarsi? Molte donne (ma anche uomini per il contrario) pensano di non potercela fare a realizzare il proprio sogno di una relazione di coppia appagante e felice perché pensano che la via alla “conquista” sia troppo difficile e faticosa.

In realtà sono preda di convinzioni negative e anche errate sulla seduzione che li pongono in uno stato di “difficoltà” emotiva rispetto alla relazione con l’altro.

In un certo qual modo si fissano su certe idee che tolgono loro fiducia e potere e impediscono loro di assumere i comportamenti più utili verso l’uomo dal quale sono attratte o del quale sono innamorate.

E’ un po’ come se volessero sedurre, sì, ma con il freno a mano tirato. E come si fa?

In realtà questi casi è utile ampliare la propria prospettiva e non focalizzarsi su poche convinzioni limitanti, ma espandere il panorama di possibilità, rafforzare le sensazioni di avere di fronte a sé più opportunità di quanto si penserebbe in partenza.

Per esempio, considera anche l’approccio verso gli argomenti che affrontiamo qui. Molte persone arrivano sul sito, leggono un articolo, vengono colpite da un solo aspetto dell’articolo e, zac!!!, cominciano a fare dei distinguo.

Molto spesso fanno dei distinguo che sono solo nella loro testa, perché qualcosa ha colpito qualche loro “punto sensibile”.

Sì, perché, molto spesso, le persone usano l’attenzione selettiva: si soffermano solo su quello che costa loro meno fatica e sono resistenti ad allargare la visuale, perché è faticoso, impegnativo e magari chissà, udite, udite, potrebbe anche portarle alla felicità.

Vuoi un esempio di un “punto sensibile” per molte donne?

Le donne diventano “sensibili” quando si dice loro di non mettersi a inseguire un uomo, di non cercarlo, di non telefonargli, scrivergli, etc. etc. E anche quando si dice loro di aspettare i tempi giusti per fare sesso con lui.

Ogni volta che affronto questi argomenti, tante donne “punte sul vivo” contestano e ribadiscono la loro posizione.

Nulla da dire: le opinioni sono tutte valide, degne di nota e soprattutto meritevoli di essere espresse.

La domanda è: quando ribadisci con ostinazione la tua posizione, credi di fare davvero la cosa più utile per te?

Non credi, talvolta, che la flessibilità possa aiutarti nel percorso per conquistare l’uomo che ami?

Immagina di dover viaggiare in auto da Capo Palinuro a Milano o, in alternativa, da Courmayeur a Napoli.

Una bella distanza, indubbiamente. Ma, soprattutto, tanta varietà di paesaggi e di percorsi, di strade.

La strada di montagna, il lungomare, la statale, l’autostrada, la superstrada, il parcheggio dell’autogrill etc.

Non mi dirai mica che guideresti con un unico stile di guida, un’unica velocità e un unico rapporto, vero?

Conquistare un uomo: qual è il percorso?

No, cara: tu in questo caso useresti molta flessibilità.

Come di sicuro fai in tante altre attività quotidiane, magari senza accorgertene.

Ecco, considera che iniziare una relazione e stare in una relazione è molto simile a guidare l’auto in un percorso del genere.

Ci vuole flessibilità, ci vuole apertura – di cuore e di mente, – ci vuole il giusto atteggiamento.

Ci vuole equilibrio.

Ok, prendiamo un tema che di recente abbiamo dibattuto molto sul blog (ad esempio in questo articolo), per l’appunto quello di non “inseguire un uomo”, di non cercarlo, di non “soffocarlo” di attenzioni e di richieste.

Ribadisco il principio, che è e rimane valido e sacrosanto: se vuoi conquistare un uomo, non cercarlo tu  per prima, non chiedergli di uscire, non contattarlo, nemmeno con una scusa “casuale”, da “finta amica”.

Questo principio si basa su una ragione ben precisa: gli uomini adorano affrontare le sfide, desiderano che qualcosa all’”esterno” tenga alta la loro motivazione verso un obiettivo, si sentono “eccitati” di fronte a qualcosa che non è “scontato” e “facile” da raggiungere, alla portata di tutti.

E, dietro tutto ciò, c’è una ragione ancora più importante: solo se tu non hai di tuo, da sola, una vita piena e soddisfacente vieni sopraffatta dal bisogno. E solo quando sei bisognosa, ti metti a cercare e a inseguire un uomo. E, un uomo, questa bisognosità la sente lontano un miglio e ne è infastidito.

Questo è esattamente il contrario di “conquistare un uomo”.

Dunque, il principio è: occupati della tua vita e dei tuoi progetti, in modo autentico.

Questo è ciò che ti rende irresistibilmente attraente.

Molto, ma molto di più della coscialunga, del tacco 12 o della scollatura mozzafiato.

Ora, veniamo al discorso dell’equilibrio.

Spesso accade che, con l’intenzione di rendersi interessanti e magari perché sono in preda a una sorta di “spirito di vendetta generale verso gli uomini” alcune donne smettono del tutto di rispondere alle chiamate di un uomo.

Anche quando a quell’uomo tengono davvero (nel caso non ci tengano e vogliano toglierselo di torno, questa è una buona modalità).

E questo non va bene, perché così facendo,  l’uomo in questione finisce per pensare che “lei” non lo ama e che non vuole avere a che fare con lui.

E a quel punto smette di corteggiarla.

Facile, vero?

Conquistare un uomo: come gli entri nel cuore?

Quindi, se lui ti cerca, rispondi alle sue chiamate, se non sei impegnata in qualcosa di importante per te.

Se sei impegnata in qualcosa di importante per te, quel “qualcosa” ha la precedenza su tutto.

Incluso l’uomo che ti piace o con il quale stai.

Se non sei impegnata, non precipitarti a rispondere come ti precipiteresti su un bicchiere d’acqua dopo un mese nel deserto.

E’ anche cortese (e opportuno) richiamarlo, se lui ti ha chiamato in un momento in cui eri impegnata e non hai potuto rispondere..

Riferisciti a queste idee base:

–          non essere a “sua disposizione”, aspettando i suoi piani (per la serata, il week-end, le vacanze) prima di fare i tuoi.-

–          non comportarti verso di lui come se tu non avessi piani per te e stessi solo aspettando i suoi, in attesa spasmodica del tempo che lui ha deciso di dedicarti.

Credimi: anche le donne più impegnate, più determinate e più intelligenti  rischiano di cadere in questo inganno  terribile quando cominciano a tenere davvero a una storia o a un uomo, anche se non se ne rendono conto.

Ogni volta che ti senti in questo stato di “fuori equilibrio” rispetto a lui e alla tua vita, è giunto il momento di raddrizzare la rotta e rituffarti a pieno nei tuoi progetti.

–          che si tratti di tuo marito, del tuo fidanzato o di un uomo che hai appena iniziato a frequentare, non “fare troppo per lui”.

Questo lo mette in uno stato di disagio, sgradevole.

Soprattutto: in questo modo gli invii il messaggio che tu non pensi di essere e di valere abbastanza, senza di lui o senza un uomo accanto.

Il messaggio più attraente e seduttivo in assoluto che puoi inviare a un uomo è che tu sai bene di valere e sai bene quanto vali.

E che dài per scontato di meritarti amore.

Il presupposto dell’attrazione è che tu hai un sacro rispetto di te.

Per sedurre  un uomo (e mantenere con lui una relazione nel tempo)  è deleterio mettersi a urlare, a piangere o dare in escandescenze (molte donne lo fanno).

E’ importante invece che tu impari a comunicare. Con semplicità, senza complicazioni e in modo diretto.

Con un uomo dì le cose come stanno, non fare lunghi discorsi.

A un uomo non inviare mail che sono lunghe come tesi di laurea (del tipo di quelle che molte mie lettrici mi inviano: quanta confusione si fa in mezzo a tutte quelle parole!).

Con un uomo fai di meno, non fare di più.

E, mi raccomando, non fare di meno perché sei in preda alla rabbia e al rancore.

Fai di meno perché hai piena consapevolezza di quanto vali e sai bene che la tua compagnia e la tua attenzione sono preziose e che lui le desidera.

Renditi desiderabile, non essere impossibile da conquistare.

Quello che ho scritto in questo articolo è di grande valore: prestaci attenzione, perché, se lo applichi in modo autentico, ti basta anche solo questo per vivere la vita sentimentale che vuoi e che meriti.

Qualcosa di simile rispetto a quanto detto qui riguarda anche la questione “sesso”.

Ma di questo parleremo la settimana prossima.

Anzi, non so se ne parleremo la settimana prossima.

Questo me lo devi dire tu.

Se ti interessa, ne parleremo la settimana prossima.

Diversamente, la settimana prossima affronterò un altro argomento, ma non so ancora quale.

Quindi, lasciami i tuoi commenti e le tue opinioni segnalandomi il tuo interesse al tema,  se ne hai.

Per favore, quando hai finito di leggere, ricordati di condividere questo articolo sui social (Facebook, Twitter, etc.) attraverso i pulsanti che trovi qui sotto.

Grazie!

Cordialmente

Ilaria

P.S. Vuoi intraprendere un percorso semplice e pratico per stabilire il tuo equilibrio personale, imparare a realizzare i tuoi progetti di vita e acquistare sicurezza nel gioco della seduzione? Ho preparato per te “I 7 Pilastri dell’Attrazione”.

 

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376 Commenti

  1. Avatar di Cinzia

    Cinzia 1 anno fa (24 luglio 2017 15:04)

    Sono interessata all'articolo sul sesso.
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  2. Avatar di Moncicì

    Moncicì 1 anno fa (25 luglio 2017 10:38)

    Buongiorno Ilaria. Io sono bloccata in una storia e non so come uscirne. Vedo questo ragazzo di 11 anni più piccolo di me da quasi 7 mesi. Insieme stiamo benissimo anche se ci vediamo poco in quanto non abitiamo proprio vicinissimo. La nostra storia si riduce a intensi attimi di passione ma non riusciamo a comunicare nel senso che, si parliamo molto ma non parliamo mai di noi. Le volte che ci siamo visti è stato solo per fare sesso, mai una cena fuori mai un gelato anche se lui spesso viene a salutarmi insieme ad amici solo per vedermi senza nessun fine ed anche davanti ai suoi amici si mostra dolce e premuroso. Come faccio a togliere questo muro? Io non voglio prendere l'iniziativa e dirgli che vorrei una conoscenza più approfondita. Ogni tanto faccio qualche battuta dicendo di andare a mangiare una pizza o un gelato e lui mi dice si ... ieri mi ha detto che dobbiamo organizzare un fine settimana che viene e resta a dormire da me ... ma sempre in casa? Come posso uscire da questa situazione ... come posso sbloccarlo e farlo aprire con me? Grazie mille
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (25 luglio 2017 10:49)

      Ciao Moncicì, perché pensi che sia bloccato? A me sembra che lui voglia solo fare sesso con te e non perdere tempo e soldi, nella sua visione del mondo, a creare una relazione di valore con te. Da dove ti viene l'idea che lui voglia aprirsi?
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    • Avatar di Anna

      Anna 1 anno fa (25 luglio 2017 14:04)

      Quando uno fa così, o non lo frequento proprio, o sono io la prima che non ci si mette a perdere tempo. Esco e parlo con le amiche e con gli amici. E, detto per inciso, quando non te li fili, e anche se sei disponibile ad una relazione sessuale, se ne vanno lo stesso. Conclusione a cui sono giunta: se tratti loro come loro trattano te, vedi come fanno la cosa giusta, ovvero andarsene ed evitare l'indifferenza altrui. Tradotto: rendi pan per focaccia, se è interessato si "sblocca", altrimenti sparisce e ti togli il dubbio. Non è vendetta o ripicca, è proprio una questione di reciprocità.
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    • Avatar di London

      London 1 anno fa (25 luglio 2017 14:16)

      Si, secondo me a lui va bene così.
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  3. Avatar di Gisselle

    Gisselle 1 anno fa (7 agosto 2017 1:24)

    Grazie me servito molto sembra parlasi con me ciao Ilaria ??
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  4. Avatar di Filo

    Filo 1 anno fa (16 agosto 2017 13:03)

    Salve, potreste darmi un consiglio?Sono molto combattuta. Ho iniziato a messaggiare con un uomo, dopo avergli fatto un favore. Lui esce da una brutta e dolorosa separazione. Non ha più fiducia nelle donne e teme di soffrire ancora. A me piace molto e vorrei tentare di conquistarlo, magari facendogli capire che le donne non sono tutte uguali e che di me si può fidare.Mi ha fatto capire che non è pronto per ricominciare una storia,Anche se nei giorni precedenti si era dimostrato molto premuroso e compiaciuto delle mie foto.Vorrei aiutarlo ad uscire da questa situazione
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  5. Avatar di andrea

    andrea 1 anno fa (19 agosto 2017 12:01)

    Vale anche per gli uomini?
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  6. Avatar di Stefania

    Stefania 1 anno fa (8 settembre 2017 15:35)

    Molto ben fatto l'articolo!! Grazie di aver dato conferma di quanto, dopo ANNI e ANNI di "errori", sto facendo con una persona appena incontrata che mi piace (e anche molto)... BRAVA ILARIA!! Un abbraccio Stefania
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  7. Avatar di Sonia

    Sonia 1 anno fa (14 ottobre 2017 16:22)

    Ciao Ho lasciato il mio lui perché non voglio un uomo indeciso. L'ho messo in crisi profonda perché nelle sue precedenti relazioni non ha mai incontrato una donna bella dentro e fuori come me. Io mi sono allontanata e nel mentre continua a scrivermi e che gli fa male vedermi. Fra un paio di giorni cambierò pure il numero di telefono perché non voglio né sentirlo ne ricevere messaggi che mi farebbero solo stare male. Se tornerà dovrà avere le palle per mostrarsi uomo difronte a me altrimenti vorrà dire che la mia scelta è stata corretta e coraggiosa perché fa male ma voglio dare uno stop e volermi bene.
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  8. Avatar di Rainbow

    Rainbow 1 anno fa (10 ottobre 2017 17:12)

    Ciao Ilaria! Io dopo una storia devastante da cui sono riuscita ad uscire, ho cominciato ad aumentare la mia autostima e a comportarmi come tu dici nell'articolo, ed in effetti funziona! Solo che ora mi ritrovo a vivere una situazione molto strana con un uomo. In sintesi: lo conosco sette mesi fa in un forum virtuale dedicato ad appassionati di libri e da lì abbiamo cominciato a chattare e sentirci al telefono. Lui sposato con prole, ma dice di avere una situazione disastrosa e che sta separandosi, che con la moglie neanche si parla più. Dopo un paio di mesi ci vediamo e stiamo insieme. In realtà siamo stati benissimo: stessi interessi, stesso modo di vedere la vita, stessa sensibilità. Da allora (circa cinque mesi) lui mi cerca tutti i giorni in chat, più volte al giorno, con conversazioni da innamorato romantico ottocentesco! Io non lo cerco mai. Dice che si è innamorato di me, che non fa altro che pensare a me. Insomma, per lui sono diventata quasi una figura idealizzata. Lo strano è che...da quel famoso week end di cinque mesi fa non ci siamo più visti perché lui continua a rimandare! Io gli ho fatto notare che non è possibile comportarsi come si comporta e dirmi che mi ama, ma lui dice che derido i suoi sentimenti. All'inizio, lo confesso, ero molto presa anche io da questo uomo e pensavo fosse finalmente quello giusto, ma ora comincio a pensare a lui in maniera differente, soprattutto perché continua a contattarmi in chat e a dirmi che non vuole perdermi e che mi ama, ma non vuole vedermi! Come te lo spieghi? Io lo trovo un comportamento irrazionale e immaturo. Insomma: se sai che ti trovi in una situazione incasinata con il tuo matrimonio smetti di cercarmi! Perché mi dice che mi ama? Grazie, e complimenti per questo blog, scoperto da poco ma molto interessante!
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (10 ottobre 2017 17:17)

      Perché gli piace l'idea che tu sia a sua disposizione quando ha voglia di evadere dalla sua molto tanto tristissima vita, che non ha nessuna intenzione di cambiare o lasciare (non ha intenzione di cambiare vita, non ha intenzione di lasciare la sua vita attuale, sua moglie e i suoi figli, proprio nessuna intenzione e, ovviamente, nessuna intenzione di vederti e tantomeno di mettersi con te). Ti dice che ti ama, perché se neanche ti dicesse quello, tu lo manderesti a quel paese.
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    • Avatar di Marie

      Marie 1 anno fa (10 ottobre 2017 18:55)

      aah ahah, grande! Ho un déjà vu.... :-D Rainbow, chiudi i contatti senza nemmeno porti nessuna minima domanda su di lui, sul perché o per come, perchè è tutto molto banale, è esattamente come dice Ilaria, niente di più. Te lo posso assicurare per esperienza, molto più svilente della tua pure, ma forse utile a capire fin dove possono spingersi: situazione analoga (ah, pericolossissimi gli artisti o pseudo intellettuali sensibili....), contattata dallo sposato tramite amici comuni, intortata come te con mail chilometriche da far impallidire tutti i romantici ottocenteschi, dichiarazioni di amore e di "non posso perderti" vari, nel giro di qualche mese sono diventata la sua pattumiera esistenziale (anzi, la pattumiera comunitaria, visto che le confessioni erano trasversali e se chiudevo "ne avrebbe sofferto tutta la sua famiglia" ;-P), nessun Weekend di fuoco, solo qualche incontro occasionale per... un abbraccio e uno scambio di libri! Se ci ripenso vorrei sotterrarmi da sola....talmente assurdo da non credere. E ad ogni espressione di sofferenza mia era esattamente come per te "ah, mi spezzi il cuore, deridi il mio amore!" (fa pure rima!), 3 anni, 3 ANNI, di follia. Alla fine io mi sono ammalata seriamente (e te credo, fra senso di colpa e senso di inadeguatezza sono sbroccata) e lui si è stancato dei "ti amo" ed è passato all'amicizia A SPOT, quando aveva voglia, ognitanto, perché tanto io c'ero sempre. A conferma che l'unica cosa che vuole 'sta gente é averti a disposizione per evadere quando gli serve, fosse anche solo col pensiero. Guarda, io ci ho messo troppo a vedere la realtà (e le mie responsabilitá e le mie voragini grandi come galassie...mea culpa mea culpa mea massima culpa), tu risparmia tempo: ha ragione Ilaria, ti dice che ti ama giusto così, perché non gli costa niente e sa che tu gli credi e resti lì.
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    • Avatar di Daniela

      Daniela 1 anno fa (11 ottobre 2017 11:10)

      Anche a me è capitata una cosa simile, ma cosa vuoi week end di fuoco! Ringrazia che non ce ne sono stati. Il soggetto che ho conosciuto io (sposato) ne avrebbe voluti di week end di fuoco, promettendo performance alla Siffredi (?), quando ho capito la piega che prendeva il rapporto e quello che avrebbe voluto lui – solo sesso e mantenere la sua relazione principale come prima – non ho concesso nessun week end di fuoco e credo sia stato meglio così. Quando si ha a che fare con soggetti di questo genere , coinvolgersi anche sessualmente credo aumenti l’amarezza e la difficoltà a staccarsene….so bad!
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    • Avatar di Marie

      Marie 1 anno fa (11 ottobre 2017 12:51)

      Grazie @Daniela, concordo su tutto! Tu sei stata bravissima! E certo, per carità, non volevo assolutamente we bollenti! Pensa che ero talmente partita di testa che sapendo che era sposato avevo escluso categoricamente l'opzione - gli volevo così bene (o almeno ne ero convinta...ma a 'sto punto non so cosa fosse il mio, non so, solo autolesionismo puro o stupidità senza limite?.. sono ancora alla ricerca della risposta....) che ho accettato il ruolo in pieno e mi ero convinta che se stavo al mio posto, nell'angolino ultimo, a far da pattumiera solamente in cambio di qualche parola melensa a costo zero e un caffé ogni tanto, il nostro """""amore""""" sarebbe resistito a tutto, anzi, avrebbe tenuto tutti al sicuro. E con "tutti" ovviamente si intendeva lui e la sua famiglia, poi se capita forse, un giorno, magari, anche me. E infatti mi sono sentita per quegli anni io sola la colpevole, la sgualdrina, la poco di buono - pur non avendo fatto nulla di che. Ha avuto gioco facile, non gli occorreva nemmeno la performarce da Rocco :-) Figurati che ha tirato fuori la carta solo quando ho chiuso io, a posteriori e dopo avermi detto che voleva tenermi come "amica", con un "ah...fossimo andati a letto insieme, allora avresti capito quanto tenevo a te!" :-D Son cosciente che la mia è talmente assurda di storia-non storia che è solo un condensato di tare mentali (le mie), ma mostra bene secondo me dove arrivano questi soggetti se non gli si pone un limite. E il limite occorre metterlo subito, anzi prima ancora di iniziare!
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (11 ottobre 2017 12:59)

      “Ah…fossimo andati a letto insieme, allora avresti capito quanto tenevo a te!” questa secondo me è da salvare. E c'è da rimanere sveglie un po' di notti a cercare di capire che cosa significa...
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    • Avatar di Marie

      Marie 1 anno fa (11 ottobre 2017 13:16)

      Oddio...in che senso da salvare?! Come esempio di perversione e sadismo, al massimo! :-) Cara Ilaria, non notti, mesi son stata sveglia, ma l'unica cosa che ho capito - accompagnata da un senso fisico di nausea fortissimo - era che questa frase esprimeva solo tutto il disprezzo che aveva nei miei confronti e/o l'ego malato suo. Come se la concessione del sesso avrebbe illuminato la mia povera testolina romantica su quanto mi stavo perdendo... E poi era manipolatorio, perché proprio il cercare di mantenere il nostro "volerci bene" su un piano ideale, di parole, perché "la sua famiglia doveva essere protetta" è stato un suo cavallo di battaglia e doveva mostrarmi a cosa lui rinunciava pur di non perdermi e non far male a nessuno....Aggiungici pure che nello stesso giro di frase c'era l'invito a passare da lui per un caffé con la sua famiglia (che ovviamente io non ho mai conosciuto, ma che lui amava tantissimo e che sbatteva in faccia a me che non ne ho una). Ecco, se non è manipolatorio e double bind questo...Eppure, ti giuro, che ancora combatto col senso di colpa e mi sento ancora una pattumiera, e non so vedere razionalmente nemmeno io perché... Ma rifletterò meglio su questa frase, chissà che non abbia illuminazione... Grazie comunque a te, come sempre, per l'aiuto che mi/ci dai!
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (11 ottobre 2017 13:55)

      Marie, la mia era una battuta ironica. C'è un post sul blog dove parlo dei luminosi sms inviati da certi uomini dove le lettrici hanno postato alcune citazioni vive e vibranti, autentiche e altisonanti di certi personaggini: il nulla cosmico, il susseguirsi di parole finte romantiche e struggenti shakerate e messe in fila a caso, una dietro l'altra. La frase del tuo amico, totalmente senza senso, se non con un intento manipolatorio da venditore di fiera di paese sarebbe da salvare nell'elenco di quel non-sensario. Aberrante la proposta di andare a prendere un caffé con la famiglia. Ma l'avrà avuta davvero una famiglia? E tu pensi davvero bella e sana? Dubito fortemente. Invece, lo sai vero che il tipo ha seri problemi sessuali? (l'articolo che ho citato è questo: http://www.lapersonagiusta.com/capire-gli-uomini/sms-seduzione-attrazione/)
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    • Avatar di Daniela

      Daniela 1 anno fa (11 ottobre 2017 14:03)

      Anche chi promette performance alla Rocco ne ha di problemi, vero ? 😁
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (11 ottobre 2017 14:16)

      Onestamente quei riferimenti a Rocco non ho capito se fossero ironici nel registro di Marie, nei loro discorsi o autoironici da parte di lui, anche se di un'autoironia forzata. Conto siano stati autoironici. Al di là del riferimento a Rocco, tanto scontato e grottesco da poter essere solo autoironico, certo lui ha garantito di poter dare prestazioni incredibili e questo è abbastanza comune proprio presso coloro che non solo quelle prestazioni possono solo sognarsele e quindi le evocano ripetutamente nelle parole e nei voli di fantasia (privati o condivisi), ma che sono fermi a un'esperienza della sessualità adolescenziale e preadolescenziale, dove si fantastica di quel che non si conosce bene e che non si sa far bene, per immaturità fisica e mancanza di esperienza. Tutti coloro che parlano di qualcosa che "potrebbero" fare e che "farebbero", in qualsiasi campo stanno millantando e quindi hanno dei problemi. E questo è tanto più vero nella sfera sessuale. Un uomo sano, equilibrato e che non ha dubbi rispetto alle proprie capacità non parla di sesso o di prestazioni. Valuta la situazione in base alle proprie intenzioni, delle quali non parla, ma pone in atto senza esitare o girarci intorno. Sostanzialmente crea le condizioni per portarsi a letto una fanciulla e lo fa. Indipendentemente dal fatto che abbia una o cento mogli o una o cento famiglie.
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    • Avatar di Daniela

      Daniela 1 anno fa (11 ottobre 2017 15:34)

      Credo che Marie abbia tirato fuori Rocco dopo il mio commento dove raccontavo quello che prometteva l’altro soggetto che ho conosciuto io. Lui mi diceva, e in definitiva parlava solo di sesso, spesso, perché era quello che voleva da me. Però si vantava di fare chissà che a letto. Quindi ironicamente ho detto performance alla Siffredi. Poi, con me non c’è riuscito, perché era sposato e non voleva modificare di una virgola la situazione sua, e, anche se mi aveva coinvolta, non ho ceduto, per amor proprio. In questo caso, anche se lui mi avrebbe portato a letto senza esitare, ma ho frenato io, vale comunque il fatto di chi si vanta di essere chissà cosa a letto per pensare che abbia invece problemi opposti? Grazie della tua chiara spiegazione sopra.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (11 ottobre 2017 18:12)

      Allora Daniela, facciamola semplice, dato che questo è il nostro obiettivo. Spesso dico che ci sono una quantità di forum incredibili e di altrettante pagine Facebook dedicate ai perversi narcisisti, ai manipolatori etc etc nei quali molte persone si accalcano a raccontare storie personali e a "tagliare i panni addosso" a presunti disturbati e psicopatici. Questi gruppi non fanno bene, fanno male e per una semplice ragione: sotto la spinta del bisogno di consolazione, chi li frequenta ricama all'infinito nella descrizione del comportamento disfunzionale dell'altro e in realtà rimane bloccato nel proprio stato di sofferenza. Da una parte è importante sapere con chi si ha a che fare, ma è molto più importante avviarsi sulla propria strada di rinascita il più presto possibile. In più, siccome a nessuna di queste persone (chiamiamole "vittime") è richiesto di somministrare una terapia, tantomeno è richiesto di formulare una diagnosi (che peraltro non sono legittimati a emettere). Rifacendomi a questa analogia, prima si discuteva di qualcuno che parlava di sesso e che, pur avendo in qualche modo la possibilità di praticarlo (non è che ci voglia molto, eh, una mezz'ora basta e avanza), non si fosse mai mosso in tal senso. Io ho suggerito che questa persona possa avere dei problemi in quel campo; del resto l'attualità ci presenta sempre più casi di seduttori da tastiera, che non si muovono dalla sedia di casa e di sicuro hanno qualche problematica relazionale e sessuale, dato che la medesima traspare evidente dal loro stesso comportamento e da quella che è una loro "dipendenza" (la seduzione compulsiva in chat). A prescindere dai problemi che una persona possa o non possa avere, non è necessario che ci siano problemi acclarati per sostenere che una persona adulta, che si vanta di essere chissà che cosa a letto, non sia una persona equilibrata, matura, evoluta. Questo stesso dato, questo stesso segnale, questa stessa evidenza (cioè il fatto che lui si vanti di essere un drago a letto) deve indicare che non è una persona con la quale può nascere un rapporto adulto, responsabile, alla pari. Insisto, lasciate questo "vizio" di voler etichettare una persona come malata o disturbata. Non ve ne può fregar de meno. Preoccupatevi di cogliere dei segnali, che patologici o meno, indicano comunque che non è la persona con la quale potete essere felici.
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    • Avatar di Daniela

      Daniela 1 anno fa (11 ottobre 2017 18:41)

      Grazie Ilaria, molto chiaro e istruttivo! :)
      Rispondi a Daniela Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 1 anno fa (11 ottobre 2017 13:58)

      È l’unico modo per suscitare immagini inesistenti nell’altro e risposte emotive, quello di sparare frasi a mezz’aria che dicono e non dicono. È un modo per dire “ pensaci, immaginaci nel letto avvinghiati “, ma non lo dicono, te lo bisbigliano quel tanto per far partire la scimmia e poi nascondere la mano. Ho un master in fuffologia riflessa e reiterata e posso dire che il signore è un voyeur, uno che si soddisfa solo nel guardare, ma sostanzialmente è impotente, altrimenti avrebbe dato seguito alle chiacchiere, quanto meno sotto le lenzuola.
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di Marie

      Marie 1 anno fa (11 ottobre 2017 16:22)

      Grazie davvero a tutte! Non immaginavo avesse problemi lui visto che per tutto il tempo ero io quella che "proiettava le proprie paure e tare su di lui"... mi si ribalta la prospettiva e forse è tutto un bene! Emanuela T descrive perfettamente quello che è stato. E soprattutto il passaggio di Ilaria: »Tutti coloro che parlano di qualcosa che "potrebbero" fare e che "farebbero", in qualsiasi campo stanno millantando e quindi hanno dei problemi.« Molto utile, da tener sempre in mente, riporta coi piedi per terra. Quanto all'invito a bere il caffé con la famiglia (dettomi pure con un tono di sfida, tanto sapeva non l'avrei mai fatto), sí, aberrante - un'umiliazione rivolta non solo a me. mi son sentita male, per tutti noi, anche per loro. Che tristezza.... Credo sia però paradossalmente questa immagine della famiglia quasi da santino (e che io, lo ammetto, gli invidiavo perché la credevo sì sana e bella) che mi ha fatto idealizzare lui. Pensavo: tiene 'na famiglia così bella che si autocastra con me per proteggerla, e io - malvagia - lo tento con il mio affetto angelico!! Mi credete se vi dico che son arrivata al punto di voler letteralmente scomparire tanto mi sentivo in colpa? Ma ecco, più dei problemi altrui che vanno riconosciuti solo per poi mettere 2.000 km di distanza fra noi e loro, bisogna capire perché si crede a questi millantatori impotenti, anche quando ci si sente costantemente a disagio, colpevoli, inadeguate, umiliate. Ma che immagine starata dell'amore, del sesso, di se stesse bisogna avere, ho per credere a questi omuncoli? Alla faccia della donna forte, indipendente, affidabile, seria, coraggiosa che una pensa di essere...
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    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 1 anno fa (11 ottobre 2017 18:01)

      L’immagine della famiglia quasi da santino è appunto solo un’immagine. Di solito serve a loro per darti un parametro di confronto, ovviamente inarrivabile visto che l’asticella è sempre posizionata più in alto, e farti pensare che a loro non manchi nulla, al contrario di te. Il mio psyco aveva, prima di me, una fidanzata bellissima ( a suo dire ), le dedicava ore, giorni e anni del suo tempo, e come non sospirare per quelle attenzioni esibite a tutti ( nei suoi social ), come non ritenerla super fortunata. Quando fu il mio turno ( anni dopo ) ho avuto modo di capire che le sue chiacchiere scritte non erano poi messe in pratica nel privato, che a lui piaceva che lei si esibisse con altri uomini ( cuckold ) e che lei dopo sei anni con lui era finita in analisi. Lui non aveva alcuna capacità di avere rapporti sessuali, ma era capace di farti pensare che il problema fossi tu. Io me la sono data a gambe levate prima e a raccontarla tutta insieme non ci riesco perché mi sembra tanta roba, però di vero nelle sue parole non c’era davvero nulla.
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di London

      London 1 anno fa (12 ottobre 2017 9:35)

      Pesantino in effetti questo psyco, @Emanuela T! Grazie della tua testimonianza!
      Rispondi a London Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 1 anno fa (12 ottobre 2017 10:46)

      @London, a dire il vero lo psyco è sempre lo stesso, ossia quello che mi ha portato a conoscere questo sito nel 2014. Ne racconto sempre un pezzo quando lo ritrovo riprodotto nei vari racconti, e mi rendo conto di non riuscire nemmeno a mettere insieme un discorso completo che lo riguardi, non so perché. Ricordo che sono stata davvero molto male, non per amore, ma per dei sensi di colpa enormi che mi faceva vivere e che mi facevano sentire una persona orrenda. Una delle sensazioni peggiori che ho a distanza di così tanto tempo è l'averlo introiettato, ossia so cosa pensa o penserebbe, il perché, e il fatto che sia prevedibile a dispetto di quanto lui volesse sembrare originale al mondo intero. Non mi fa piacere riconoscere le persone come lui e sapere già da alcuni piccoli segnali tutta un'intera storia futura. Come se li conoscessi più di me stessa.
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di Marie

      Marie 1 anno fa (12 ottobre 2017 11:44)

      Grazie Emanuela T, per la testimonianza e le tue considerazioni che personalmente mi aiutano sempre. Capisco anche pienamente quel grumo di senso di colpa e disagio profondo con cui uno si trova a convivere quando entra in contatto con questi personaggi. Va smontato. E sai, credo che il motivo per cui non si riesce a metter insieme un discorso completo su di loro è che di fatto non hanno una coerenza minima, non ci sono mai stati davvero, è come se uno interagisse invece con 2-3-x attori tutti diversi, contemporaneamente: ti giri a guardarne uno, gli altri ti sfuggono e ti colpiscono, ne riprendi un'altro, ed ecco i restanti scombinarti i pensieri. Diventano prevedibili solo se si resta al piano base di interazione che è quello della manipolazione finalizzata allo sfruttamento in ogni sua forma. Poi i meccanismi che attuano, salvo variazioni su tema, sono sempre simili, forse per questo li rivedi e decodifichi spesso. In questo senso è certo più facile conoscere loro che noi stesse. Il punto è però che conoscere loro significa conoscere il nulla, le reazioni meccaniche e ripetitive che sappiamo. Non è che ci voglia tanto.... Alla fine non credo nemmeno che introiettiamo loro, ma rimaniamo talmente marcate dalle declinazioni del loro nulla, dai loro giochetti banali che poi sviluppi una sorta di allergia: appeni entri in contatto con qualcosa di simile scatta la reazione allergica. Mi chiedo però se appunto la reazione non scatti perché in fondo i meccanismi nostri, che ci hanno fatte infilare in storie tanto malate, non sian stati smontati ancora del tutto e quindi si riattivino "per calco". Conoscere noi stesse, nel senso sano del termine, significa infatti vedere quello che siamo, smontare questi meccanismi nostri, evolvere e guarire, e poi scoprirci ogni giorno nuove per le esperienze che accumuliamo. In questo senso conoscere è un processo sempre aperto e in fieri, come lo è la vita vera e costa certo più tempo che veder il nulla dall'altra parte. Sarebbe bello che un giorno il fatto di riconoscerli subito e vedere dai piccoli segnali tutta una storia futura non ti creasse dispiacere, ma fosse solo un modo per usare questa tua conoscenza solo per aiutare le altre, come hai fatto ieri con me con quelle poche parole che mi hanno aperto gli occhi.
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    • Avatar di Anna

      Anna 1 anno fa (12 ottobre 2017 13:06)

      Senz'altro accadrà quello che speri. Personalmente, per la mia esperienza, ti sconsiglio di chiederti "se la reazione non scatti perché in fondo i meccanismi nostri, che ci hanno fatte infilare in storie tanto malate, non sian stati smontati ancora del tutto e quindi si riattivino". Prima di tutto, credo che la sofferenza acuta che si riattiva sia legata soprattutto al trauma. Un manipolatore ti lascia molto peggio di come ti ha trovata, in termini di autostima, bisognosità e tutto il resto. Anche fossero meccanismi tuoi, in questa prima fase potrebbero essere molto esasperati. E in secondo luogo deve esserti chiaro che i cattivi della storia sono i manipolatori (o presunti tali), non i tuoi meccanismi - e dunque tu. Non è colpa tua, se qualcuno usa le tue fragilità per il suo diletto personale, o per compensare/negare le sue. La tua domanda può avere un fondo di verità, ma produce scoraggiamento: non posso sperare in niente di meglio, perché sono in preda ai miei meccanismi, quindi il problema sono io (come diceva lui) e non andrò da nessuna parte. Se una persona a pelle non ti piace, o ti riattiva i meccanismi, non frequentarla e basta, non devi dimostrare niente a nessuno, e non si vince niente.
      Rispondi a Anna Commenta l’articolo

    • Avatar di max

      max 1 anno fa (12 ottobre 2017 15:25)

      @marie a mio avviso la chiave di tutto è "te ne devi fregare"....il chissenefrega è terapeutico quanto il vaffa, e lo puoi applicare in qualsiasi ambito, soprattutto in quello sentimentale...quando una storia -malsana o no- finisce bisogna avere questa voce continua in testa che ti dice "chissene frega"...ti permette di non stare a pensarci su all' infinito, di voltare pagina e di vedere la vita e le giornate con altri occhi...è un punto di vista prettamente maschile, ma credo che sia una delle cose buone che noi uomini -evoluti o no- applichiamo naturalmente (tranne nei casi di uomini bisognosi) e se le donne imparassero tutte a fregarsene dei perché e percome, non starebbero a consumarsi dietro a storie impossibili...ma davvero quando te ne freghi del tuo passato che ti ha fatto soffrire, puoi riprendere a goderti a pieni polmoni le novità che la vita sentimentale ti offre (ricordandosi sempre che i problemi, quelli grossi -di salute o di sopravvivenza- di tante, troppe persone che l' amore lo devono lasciar da parte per cause di forza maggiore, sono ben altri, rispetto i nostri piccoli affari di cuore)
      Rispondi a max Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 1 anno fa (12 ottobre 2017 17:59)

      Beh, Max, non bisogna soffermarsi ai perché e per come l'altra persona ( chiunque essa sia, anche il salumiere o il fiorario ) decida di comportarsi male con noi ed è sufficiente bollare queste persone come cafone o indelicate o altro, ma è importante fermarsi a chiedersi perché nonostante siano cafone noi non voltiamo le spalle. Sono riflessioni per crescere e migliorarsi, per circondarsi solo di persone di valore. Del resto tu, non avessi fatto lo stesso percorso su di te, non staresti qui a leggerci :)
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di max

      max 1 anno fa (12 ottobre 2017 19:40)

      mah, veramente non ero approdato qua in seguito a delusioni o traumi affettivi, ma perché -terra terra- una donna che mi piaceva, mi aveva ricambiato all' inizio, ma poi non si era concessa fino in fondo, e me ne innamorai perché pensavo comunque che fosse quella giusta, e volevo capirne il perché...mi ero dato 4 mesi di tempo di corteggiamento e poi dopo l' estate mollai il colpo...rimasi un po' in down per 3 settimane (il rifiuto del proprio amore non fa piacere a nessuno)..non era cosa e ci ho messo una pietra sopra...ripartii subito (non inteso alla "caccia" da morto di fi*a, inteso con la predisposizione per un eventuale incontro casuale che potesse far scattare qualcosa) senza pensare che le donne fossero tutte come lei, o che io avessi qualcosa che non andava, o altro..ho avuto altre 2 avventure e adesso mi sto innamorando -ricambiato- di una nuova donna, ed è tutta un' altra storia....la mia visione delle relazioni, delle persone, delle donne, dei colleghi, degli amici, non è cambiata di una virgola ne prima ne dopo...non mi do tutta questa importanza da dire penso per primo a me, ma comunque lo faccio, mi piace starmene da solo, ma quando c'è da socializzare ci provo sempre, e se trovo una persona con la quale si crea un buon feeling non rinuncio mai ad approfondire una conoscenza e vedere quello che possiamo ricavare da uno scambio delle nostre umanità...poi chiaro che del salumiere cafone non me ne può fregar di meno...dopo una discussione non tolgo mai il saluto a qualcuno, tendo sempre a cercare il dialogo, ma se qualcuno me lo toglie, smette di esistere istantaneamente....obiettivamente credo saper come gestire la mia socialità e la mia affettività.
      Rispondi a max Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 1 anno fa (12 ottobre 2017 21:14)

      E allora ricordavo male io, nel senso che mi pareva avessi scritto una volta che eri approdato qui perché a seguito di una delusione per una donna ( anche sperare nella definizione di un rapporto che invece si chiude con un rifiuto fa parte delle delusioni, ovviamente non traumatiche e non irrisolvibili nel breve ) volessi comprendere un po’ della psiche femminile. Un atteggiamento tipico anche di molte donne che entrano nel blog per capire cosa voglia un uomo e trovare la persona giusta.
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di PAMELA

      PAMELA 1 anno fa (13 ottobre 2017 9:47)

      Grazie Max di aver condiviso con noi la tua esperienza recente, mi illumina e mi rincuora molto il tuo atteggiamento e anche il tuo metterti in discussione qui nel Blog con noi. Grazie davvero e continua così vedrai che la nuova storia andrà benone
      Rispondi a PAMELA Commenta l’articolo

    • Avatar di max

      max 1 anno fa (13 ottobre 2017 13:49)

      Grazie a voi pamela...sono sempre curioso di scoprire determinate dinamiche dell' universo femminile, ed è molto utile scoprire i vostri punti di vista variegati sui vari argomenti...nel mio piccolo mi stupisco sempre di quanto le persone possano essere così diverse le une dalle altre, come punti di vista, indole e percorsi mentali....@Emanuela: ero approdato qua in fase di corteggiamento, ma anche nella successiva delusione, il blog di Ilaria mi è stato utile per capire che ella non aveva una affettività piena (per i suoi motivi), che eravamo comunque su due piani differenti (stringi stringi lei ha una vita molto piatta scandita dai post di facebook & instagram), che era inutile perderci tempo dietro...come a cercare di fare vedere il bello che avevo da offrire ad un ceco (posto che il vero ceco ha per altro una sensibilità che gli permette di osservare senza gli occhi fisici)....alla larga le donne problematiche e non risolte, una ne ho beccata nella vita, e mi è bastata!
      Rispondi a max Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 1 anno fa (13 ottobre 2017 16:39)

      Grazie Max per il chiarimento, conferma l'idea che ho sempre avuto che sostanzialmente uomini e donne non differiscono affatto, se entrambi hanno una base di partenza sana. Ossia la distinzione è più tra persone danneggiate ( come le definisco io ) o meno, ma poi in questi insiemi ci rientrano sia le donne che gli uomini. Questo per dire che anche che trovo inutile affermare che " noi uomini" oppure " noi donne" come si fosse solo sassi tutti bianchi o viceversa sassi tutti neri. Ecco, c'è una maggiore complessità che giustamente, come scrivi anche tu, non deve diventare bagaglio di situazioni problematiche e irrisolte da rovesciare sull'altro.
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di max

      max 1 anno fa (13 ottobre 2017 17:48)

      E ovviamente volevo dire cieco, ma mi è scappata la i, terribile!
      Rispondi a max Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 1 anno fa (14 ottobre 2017 16:26)

      Auguroni, Max! 😉
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 1 anno fa (12 ottobre 2017 14:34)

      Mi fa piacere, Marie, sapere che ti ho aiutato in qualche modo. Quando intervengo raccontando queste parti delle mie esperienze lo faccio proprio per non far sentire sola o pazza l’altra persona. So quanto sia difficile far comprendere all’esterno quanto facciano male certe manipolazioni. Ad un occhio meno esperto ( per sua fortuna ) può sembrare un’esagerazione personale, nel tuo caso poi, in cui non c’è stato nemmeno un vissuto assieme alla persona, tutto puó apparire meno grave. Io sono qui perché quando sono uscita da quella storia e mi sono rimessa in piedi ho commesso l’errore di leggere meno questo blog, quindi ho ripetuto lo schema errato poiché pensavo che eliminata quella persona non ne avrei trovata un’altra simile, invece anche se nè io nè te nè le altre abbiamo colpe per il modo di essere di queste persone è pur vero che vanno rimossi quei meccanismi che ci portano a incastrarci con certa gente e questa sì che è una responsabilità personale che richiede più tempo e che la lettura quotidiana del sito può aiutare.
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di Marie

      Marie 1 anno fa (12 ottobre 2017 15:05)

      Grazie, davvero, Anna e EmanuelaT. Avete entrambe ragione. Il pirlomane sposato è stato il secondo, il primo,ed ero bambina, ha fatto il peggio,ed è da lì che non sono uscita ancora evidentemente. Quello che dite e il confronto con voi in questo spazio meraviglioso mi sta però insegnando come muovermi ora. Quindi resto qui e vi leggo. Vi auguro una buona giornata e grazie davvero!
      Rispondi a Marie Commenta l’articolo

    • Avatar di Anna

      Anna 1 anno fa (12 ottobre 2017 21:03)

      Grazie Marie, e ti sarà utile ancora più utile "rimuginare" sui posts e le provocazioni di Ilaria, invece che sui pirlomani :D
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  9. Avatar di VERONICA

    VERONICA 12 mesi fa (17 dicembre 2017 13:01)

    Ciao Ilaria!! Devo dire che i tuoi articoli sono di un'utilità disarmante! ci sono errori così banali che noi donne facciamo continuamente con gli uomini, perché spesso pensiamo siano molto più complicati di ciò che in realtà sono. la maggior parte degli errori che hai descritto io li ho sempre fatti, e ora sto imparando ad evitarli, soprattutto perché, anche se con molta fatica, ma con molto impegno, sto spostando il focus su di me, e questo mi fa notare un occhio diverso su di me da parte degli uomini, e soprattutto da parte di quello che mi interessa. Ho una situazione un po' particolare, e mi piacerebbe tanto discuterne con te :)
    Rispondi a VERONICA Commenta l’articolo

  10. Avatar di Sabrina

    Sabrina 11 mesi fa (29 gennaio 2018 20:22)

    Ciao Ilaria, lo so' che la mia è una domanda un po' strana, ma conosco un ragazzo ad un corso di ballo, che è sempre molto carino con me, però non so' come fare per farglielo capire e vorrei tanto che questi suoi bei modi di fare non rimanessero solo semplici gentilezze, perché mi piace veramente moltissimo e temo invece di terminare il corso (in maggio) senza concludere niente, dato che si cambia sempre ballerino. Grazie del consiglio ....
    Rispondi a Sabrina Commenta l’articolo

  11. Avatar di Lucia

    Lucia 11 mesi fa (30 gennaio 2018 15:03)

    Ciao Ilaria, nel tuo blog parli sempre delle regole dell'attrazione e di come comportarsi un po da s***** (nel senso buono) per conquistare un uomo ma io mi ritrovo ad avere spesso un dubbio. E' vero che le cose vengono da se e molti atteggiamenti si capiscono fin da subito però a me è capitato di incontrare persone interessate veramente ma con situazioni incerte al quale era impossibile non chiedere che piega stesse prendendo la frequentazione. A tal proposito ti chiedo, c'è un tempo giusto per chiedere cosa si è o che intenzioni ha l'altro? E' giusto o sbagliato? E in tal caso come si potrebbe aprire questo argomento senza che l'altro si spaventi e scappi?
    Rispondi a Lucia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 11 mesi fa (30 gennaio 2018 16:10)

      Già, stella, mica che si spaventi. La guerra del Vietnam è niente al confronto. Leggi qui a proposito degli uomini che si spaventano, poverini: http://www.lapersonagiusta.com/psicologia-maschile/uomini-che-si-spaventano/
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  12. Avatar di Lulù

    Lulù 9 mesi fa (9 marzo 2018 20:15)

    Ciao ho appena letto l'articolo e lo trovo veramente interessante,ma non sto' commentando solo per questo ma perché avrei veramente bisogno di alcuni consigli e sapere il tuo punto di vista. Io e ormai da anni che combatto con situazioni impossibili,non riesco ad avere una relazione seria,sento qualcuno x qualche tempo (messaggi è telefonate) qualche incontro e poi finisce lì.... Non sono una tipa che la regala ho dei valori in cui credo e intendo essere sempre rispettata. Molte volte nn riesco a capire l'atteggiamento degli uomini che prima partono super interessati e poi svaniscono tutte le loro proposte e i loro buoni propositi. Ora da circa una settimana mi sto sentendo con un tipo conosciuto su un social network,non lo conosco di persona ma ho accettato di fare questa conoscenza e di messaggiarci.Visto i precedenti fallimenti questa volta non sono io a cercare il tipo ma è solo ed esclusivamente lui a cercarmi in 8 giorni mi ha cercata sei volte si ride,si scherza,ma ancora nessun ragionamento personale o conoscenza intima,scappa qualche like alle foto da parte di entrambi,qualche like da parte di entrambi ai link pubblicati e nnt altro.Mi ha chiesto il numero ma per ora non me la sono sentita di darlo,mi ha chiesto d'uscire ma x ora gli ho detto di no.Mi ha detto che sono bella ma kissa' forse lo dice a tutte.Il mio comportamento nn lo studiato a tavolino e neanche avevo letto quest' articolo prima quindi che dici mi sto' comportando del modo sbagliato oppure continuo così?
    Rispondi a Lulù Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 9 mesi fa (9 marzo 2018 21:19)

      Fammi capire: tu hai deciso che questo è un uomo di valore, che ha tutte le qualità che tu cerchi e che quindi merita la tua attenzione e il tuo interesse, giusto?
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 9 mesi fa (9 marzo 2018 22:40)

      Credo che Lulu' voglia capire se lui e' uno a cui possa "darla" con fiducia, visto che non la "regala"... (linguaggio trito, ritrito e tristissimo 😑). Dubito fortemente che i like, i complimenti e i messaggi scherzosi sui social permettano di capire le reali intenzioni del misterioso uomo telematico.
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  13. Avatar di Tatiana

    Tatiana 1 anno fa (24 luglio 2017 16:42)

    Buongiorno, Ilaria! Grazie per i preziosi suggerimenti che possono, a chi apre la propria mente (cosa non facile), aiutare a cambiare, capire e raggiungere una maggiore consapevolezza di sé e dell'altro. Il mio percorso personale (esco da un rapporto "sbagliato", durato 15 anni, con un compagno, padre di mia figlia, rapporto degenerato in soprusi psicologici e qualche episodio di violenza fisica) mi ha insegnato l'importanza del Cambiamento inteso come rottura di equilibri sbagliati e situazioni stagnanti. Ma poi occorre ricostruirsi partendo da zero, riacquistare fiducia in sé stessi e negli altri. Questo percorso di ricostruzione l'ho iniziato da poco, all'età di 50 anni. Un percorso un po "fai da te" (le difficoltà economiche non mancano). Quindi, grazie ai siti come il Suo, Ilaria, che posso trovare i giusti "input" per andare avanti e operare un Cambiamento anche dentro di me. Per non ripetere gli errori del passato. Grazie! P.S. scusate il mio Italiano non proprio perfetto...)))
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (24 luglio 2017 17:01)

      Il suo italiano è eccellente. Stia con noi, ci segua.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Samantha

      Samantha 9 mesi fa (28 marzo 2018 21:46)

      Ciao Ilaria!! I tuoi articoli sono sempre molto interessanti...a questo proposito vorrei chiederti un consiglio.. Un uomo molto affascinante che ho conosciuto mi ha proposto di passare da me per dormire assieme..tutto con molta dolcezza ma io ho risposto chebero impegnata e che la mattina dopo mi dovevo alzare all'alba per andare via augurandogli una buonanotte... Credo che questo mi abbia precluso un altro appuntamento? Uno fuori porta c'è già stato... Grazie
      Rispondi a Samantha Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 9 mesi fa (29 marzo 2018 5:59)

      Ciao Samantha, meno male che la mattina dopo dovevi alzarti presto! Uno che hai conosciuto (recentemente, immagino) vuole venire a passare la notte da te? Per quanto affascinante sia, e' meglio evitare all'inizio. Non porti in situazione di sudditanza verso un tipo, preoccupandoti se ti sei preclusa un altro appuntamento solo per avergli detto no, come se tutto gli fosse dovuto e tu dovessi attendere le sue decisioni. Se sparisce, forse e' tanto meglio. Buona giornata.
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Carlotta

      Carlotta 9 mesi fa (29 marzo 2018 7:59)

      Ciao Samantha, se sparisce significa che hai fatto bene a rispondergli così, perché sarebbe sparito il giorno dopo. Io comunque non ci vedo niente di DOLCE in un quasi sconosciuto che ti chiama e ti dice “passo da te per dormire insieme...” 😂.
      Rispondi a Carlotta Commenta l’articolo

    • Avatar di Anna

      Anna 9 mesi fa (29 marzo 2018 11:15)

      E sei impegnata e dovevi alzarti presto? In caso contrario, non sarebbe stato meglio rispondere: “ma che ti sei fumato?”. O anche più gentilmente: “no grazie non ho voglia”? Perché le risposte che hai dato comunicano: non fossi impegnata e non dovessi alzarmi presto, lo farei. O anche: metto una scusa, ma non metto in questione l’opportunita della tua richiesta. Non avrebbe fatto differenza per lui, ma per te e la tua autostima direi proprio di sì
      Rispondi a Anna Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 9 mesi fa (29 marzo 2018 12:40)

      @Anna, ma perché? Lui ha capito quello che doveva capire, ossia che lei non era disponibile, il resto appartiene al regno femminile che da una virgola è capace di costruire un intero romanzo. Che poi l’autostima sia in grado di migliorare quanto più si umilia l’altro è desolante. Gli uomini, come dice Ilaria, sono esseri semplici, per questo si pongono in modo a volte elementare e senza grandi giri di parole ti comunicano in modo semplice quanto desiderano. Questo signore voleva solo trascorrere la notte con Samantha, senza alcun interesse per un seguito, lei non voleva una sola notte di sesso e ha rifiutato. Perché esordire in modo acido rispondendo “ ma cosa ti sei fumato ?”, non contempli l’ipotesi che una donna sana e risolta possa anche rispondere “ ma sì, sali “ e poi il giorno dopo ritornare alla sua vita e ai suoi impegni ?
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 9 mesi fa (29 marzo 2018 12:45)

      Una donna risolta con un uomo che non la considera una commodity e con il quale non ha timore di relazionarsi alla pari. Non una donna, che come nei più frustri cliché maschili, dice no intendendo dire sì e non ha il coraggio di dire: "Questo non è il mio standard, provaci in un altro modo o gira i tacchi ché io non ha paura di perderti e non faccio giochi."
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 9 mesi fa (29 marzo 2018 14:53)

      Sono d’accordo con te, Ilaria. Dire sì o no ad un uomo sottointende una grande onesta con se stesse e l’onesta con me stessa è roba che ho imparato anche o soprattutto grazie a questo blog, per questo non condivido del tutto il modo che Anna suggerisce per replicare al signore, una donna serena non ha bisogno di umiliare. Samantha ha fatto bene a dire di no se ciò che non intendeva affrontare il giorno dopo sarebbe stata l’attesa di una telefonata, ma sbaglia a mancare di onestà verso se stessa tanto da farsi anche venire dubbi. Da quando ho accettato i miei limiti affronto meglio i rapporti con gli uomini. Ieri ero a pranzo con colleghi, eravamo in 4 ed ero l’unica donna. Tra questi c’era il signore di cui ho parlato qui un paio di mesi fa, quello che puntualmente quando ci dobbiamo vedere ( per lavoro ) simula corteggiamento. Uso il termine “ simulare “ perché nonostante sia arrivato persino a offrirmi la sua carta di credito ( fa parte del più grande gruppo editoriale del Paese e ha un’ottima posizione sociale ed economica ) non potevo davvero prenderlo sul serio visto che comunque è un uomo sposato e con figli piccoli. Il fatto che abbia comunicato il mio rifiuto ad approcci non lavorativi senza denigrare ( e ne avrei avuto anche maggior motivo rispetto a Samantha ), umiliare o deridere l’altro, mi ha portata in vantaggio e mi ha consentito di ricevere rispetto. Ieri ha provato nuovamente a giocare all’adulatore e al fatto che io lo rifiuti. Visto che stavolta giocavo in casa ho replicato prontamente, davanti ai colleghi, che al contrario mi avrebbe fatto immenso piacere se avesse lasciato la sua azienda e fosse venuto a lavorare nella mia, e che per gratificarlo gli avrei messo ben 10 ragazze giovani a disposizione ( visto che lui aveva notato nella mia la presenza di soli uomini tra i dipendenti ) L’ho spiazzato, ha davvero tentennato davanti agli altri, nessuno ( nemmeno io ) si aspettava una controfferta così audace, ma soprattutto che mi autoescludeva sotto il profilo, ancora una volta, sessuale e puntava su quello professionale dove invece lo gratificavo. Indubbiamente lui non avrebbe mai lasciato la sua azienda, il mio era un modo per tenergli testa nelle provocazioni, non ho pensato mai che gli interessassi in qualche modo, e io, pur sapendolo carino, non ho ma avuto interesse a fare la bambolina da collezione. Durante il pranzo si sono aperti di più, mi hanno reso partecipe delle loro conversazioni “extra lavorative”, li ascoltavo osservandoli e pensavo che se avessi fatto un solo passo falso io sarei potuta essere l’ oggetto di quelle conversazioni. Sono uomini che hanno una stabilità economica da una parte e una familiare dall’altra. Il resto è surplus, argomento per ridere di qualcosa tra colleghi, niente di valore o che sposti di un millimetro le loro esistenze, anche perché potevano contare su una solidarietà maschile a prova di bomba che non li avrebbe mai fatti mettere in discussione dal punto di vista morale. Fare delle full immersion negli universi maschili aiuta a mantenere i piedi per terra, a non inacidirsi come Anna e a non prendere cantonate come me in passato.
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di Anna

      Anna 9 mesi fa (29 marzo 2018 16:30)

      Non so, Emanuela ... Da una parte non dobbiamo insegnare la buona educazione agli adulti, e questo è vero. Dall'altra però essere assertive e chiare è una forma di rispetto nei confronti di se stesse. Questa gente gira umiliando gli altri senza porsi il problema, ed oltretutto ti interpella: mi pare sacrosanto far presente quello che si pensa e quello che si vuole. Poi se per motivi di lavoro, devi stare lì a sentirli, che dire? io se ceno con le persone cerco di essere me stessa nella misura in cui il garbo lo consente. Non mi interessa cambiare loro, ma essere a mio agio e anche se possibile confrontarmi.
      Rispondi a Anna Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 9 mesi fa (29 marzo 2018 20:23)

      Certo Anna, è necessario essere assertive e chiare per vivere bene con, quasi, tutti. La frase assertiva è quella pronunciata da Ilaria, ossia “ questo non è il mio standard” perché non include il sentimento dell’offesa e la reazione spropositata, ma pone in modo chiaro e fermo il paletto che si intende mettere nella relazione. Purtroppo i maleducati e gli insensibili abbondano, non possiamo sempre passarci sopra con un carrarmato perché non sono persone che ci scegliamo per una pizza in comitiva il sabato sera, ma possono essere i colleghi di lavoro, il capoufficio o l’amministratore di condominio. Rimettere le persone nei propri ranghi fa stare bene più di farci la guerra intossicandosi a vicenda.
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di Carlotta

      Carlotta 9 mesi fa (29 marzo 2018 12:58)

      Sono d’accordo con Ilaria e con Anna, una risposta come quella data da Samantha è un no di una che non ha coraggio di dire no, perché a paura di perderlo.
      Rispondi a Carlotta Commenta l’articolo

    • Avatar di Anna

      Anna 9 mesi fa (29 marzo 2018 16:19)

      Partivo dal presupposto che lei non volesse passare la notte con lui, e ritenesse inopportuna la richiesta. Per il resto, come nella risposta di Ilaria.
      Rispondi a Anna Commenta l’articolo

  14. Avatar di Laura Tonin

    Laura Tonin 8 mesi fa (12 aprile 2018 15:51)

    Grazie Ilaria. Era da un bel po' che non leggevo le mie mail e quindi neanche i tuoi consigli. Oggi ho letto il tuo articolo qui presente e sorprendentemente, cade perfettamente " a fagiolo" rispetto alla mia situazione emotiva attuale (in questi giorni mi capita spesso di avere segnali del tipo: "lascia scorrere la vita e ciò che desideri arriverà"). Tengo bene in mente le tue parole, perché anche io sono caduta nell'errore di sottovalutarmi e rincorrere una persona che, dopo tanti anni, finalmente suscita il mio interesse e smuove il mio desiderio di innamorarmi. Pazienza. Comunque ho capito che è determinante che mi rispetti e che pensi a quanto valgo (perché VALGO!) e che anche io ho diritto a essere felice. Grazie e attendo i tuoi ulteriori consigli laura
    Rispondi a Laura Tonin Commenta l’articolo

  15. Avatar di LANFRANCO PAOLO

    LANFRANCO PAOLO 6 mesi fa (25 giugno 2018 15:55)

    INNANZITUTTO SONO DUE ANNI CHE SONO SOLO ED E' PESANTE.POI AVREI BISOGNO DI COMPAGNIA STABILE NON PER REALIZZARE UNA CONVIVENZA MA PER AVERE CHI RAPPRESENTA IL MIO LATO FEMMINILE(CIOE' MIA MADRE)CON IL QUALE INIZIARE UNA CONVERSAZIONE CHIAMIAMOLA COSI' TALE DA STIMOLARE CIO' CHE PUO' ESSERE LA VERA PERSONA DA STARE REALMENTE CON ME.LO SO SEMBRA UNA SPECIE DI SEDUTA DALLO PSICOTERAPEUTA MA COSI' SONO FATTO.IN POCHE PAROLE ANDIAMO A VIVERE INSIEME POI SI VEDRA' CIO' CHE PUO' ACCADERE.CERTO E' UN PO' COMPLICATO DA GESTIRSI LO CAPISCO SOLO CHE IO ORMAI NON MI FIDO PIU' DI NESSUNO VISTO I RISULTATI.HO DESCRITTO ANCHE SUL COMPUTER IN POCHE PAROLE CHE TIPO DI DONNA CON QUALCHE VARIANTE DOVREI PSICONALIZZARMI(CHE BRUTTA PAROLA).
    Rispondi a LANFRANCO PAOLO Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 6 mesi fa (25 giugno 2018 23:13)

      I primi due passi per fare chiarezza: 1) togliere il capslock e 2) mettere un po' di punteggiatura. Terzo passo: mettersi in testa che non si puo' rientrare da dove si e' usciti e che cercare una donna che rappresenti la madre e', questo sicuramente, da psicanalisi di quella buona. Quarto passo: non mendicare comprensione femminile sul blog e tornare al punto n. 3 finche' non si e' fatta chiarezza nella propria testa. Quinto passo: tenere a mente i punti n. 1, 2, 3 e 4. Buona fortuna!
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Atolla

      Atolla 6 mesi fa (26 giugno 2018 14:05)

      Non solo mendicare comprensione femminile in questo blog ma sotto sotto sperare di trovarne una che corrisponda a quella che si cerca??
      Rispondi a Atolla Commenta l’articolo

  16. Avatar di Rita

    Rita 2 mesi fa (15 ottobre 2018 1:26)

    Articolo interessantissimo!!! Noi donne abbiamo ancora tanto da imparare nell'approccio al mondo maschile. Siamo qui a leggere ed apprendere!!!
    Rispondi a Rita Commenta l’articolo

  17. Avatar di Alice

    Alice 1 mese fa (30 ottobre 2018 21:18)

    Ma solo io trovo questo modo di vedere molto stereotipato, una generalizzazione anche vagamente offensiva per gli uomini che così sono ridotti a un menù a scelta numerica (per farlo scappare, prema il tasto 1:cercarlo troppo, per essere catalogata come una rompiballe disperata prema il tasto 2:esprimergli la voglia di vederlo, per farlo innamorare prema il tasto 3:non chiamare mai per prima)? Messa così pare che chiunque possa conquistare qualsiasi uomo semplicemente tirandosela, ma insomma, e gli uomini tutti cani di Pavlov che sbavano al click? Posso inoltre capire che questo valga nella fase del corteggiamento, ma a un certo punto ci si dovrà assestare nella coppia, essere presenti l'uno per l'altra, essere un punto fisso, la coppia diventare un luogo sicuro, gli innamorati diventare compagni...o dobbiamo credere che per stare con qualcuno si deve sempre rimanere nella fase farfalle nello stomaco e tenersi sempre mutualmente sul filo? A quarant'anni? La trovo molto colpevolizzante per le donne e semplicistica per gli uomini la spiegazione "se n'è andato perché sei stata troppo presente" (tu la disperata e lui quello che giustamente, poverino, essendo membromunito ha bisogno di cacciare), e in totale contraddizione con altri articoli che sanciscono che quelli che spariscono sono pirla che non sanno quel che vogliono. Qui in qualche modo la perdita d'interesse improvvisa è giustificata ed ammessa e in più è anche colpa nostra.
    Rispondi a Alice Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (30 ottobre 2018 23:25)

      Immagino che tu sappia di base che puoi pensarla esattamente come vuoi senza avere il mio benestare oppure senza essere d'accordo con quel che scrivo. Che tu sia l'unica che non sei d'accordo con me non credo. Sei probabilmente unica per altre ragioni ma non per questo. E sicuramente, l'atteggiamento bisognoso di molte donne che è molto, molto diffuso non fa loro bene. E' deleterio. Credo sia utile mandare il messaggio più volte e con diverse modalità. Ripeterlo. Ribadirlo. Rinforzarlo.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Alice

      Alice 1 mese fa (1 novembre 2018 0:12)

      certo, ma chi decide qual è l'atteggiamento bisognoso? Come si calcola quando il messaggio è di troppo? E quando è troppo poco? Cambierà da relazione a relazione, da uomo a uomo immagino...nell'ultima relazione (che era lontana dall'essere ideale) ho passato mesi a non cercarlo, a non scrivere, ad aspettare che fosse lui a tornare all'attacco, mostrandomi ricettiva e disponibile quando mi cercava. Bene, mi ha detto in seguito che pensava che mi andasse bene così, come se si fosse frenato. "Anche tu sei una a cui piace farsi i gran biiip suoi, una che se ne va in Senegal un mese!" detto con risentimento, davanti a una vacanza programmata da tempo che non sarebbe stato giusto lasciar perdere per stare con lui. Poi a lui è venuta la fase innamoramento e si è dichiarato, proclamato di non voler scappare, si è fatto sentire in abbondanza. "Io sto bene con te, mi spiace tu abbia paura di lasciarti andare". Ottimo, mi lascio andare, il che per me vuol dire anche rispettare le mie voglie (non bisogno, desiderio) di vederlo e quindi farmi sentire, proporgli cose...e attenzione, sempre calcolando di non "esagerare", perché appunto ci insegnano a non diventare rompiballe clingy (quindi se ci siamo visti sabato e domenica non lo cerco lunedi, mi cerca lui martedi ma non gli chiedo di vedersi, mi cerca lui mercoledi ed oso - orrore! - mostrare il mio disappunto quando dopo la serata di tango mi dice di voler star solo, sapendo che non ci saremmo potuti vedere fino al lunedi successivo...quando aveva già deciso di andarsene). Ecco, sono bastate un paio di volte di troppo per fargli passare tutto l'innamoramento e farmi mollare. Benché questo confermi quel che dici tu (ed è per questo che mi fa rabbia, perché in qualche modo mi fa pensare che ho rovinato tutto io, che ho giocato male le carte, che se avessi fatto diversamente sarebbe ancora qui, e me ne voglio) a me pare un vicolo senza uscita. Come fai fai, sbagli sempre ed è sempre la donna che fa il passo falso.
      Rispondi a Alice Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 1 mese fa (31 ottobre 2018 11:11)

      Ciao Alice, uno dei film che da bambina mi piaceva da impazzire, pur essendo datato, è " una sposa per due" con la bellissima Sandra Dee. Pur essendo passati molti anni lo ricordo perché mi lasciò perplessa quella storia soprattutto nel punto in cui la madre consiglia alla figlia come ravvivare l'unione coniugale, regalandole un libricino sull'addestramento dei cani. La curiosità è che seguendo qualche consiglio, pur perplessa inizialmente, qualcosa funzionava. Ora, ovviamente parliamo di una commedia leggera e spiritosa, però un fondo di verità c'è perché comunque tutti noi, uomini e donne, abbiamo istinti naturali che non possono essere annientati da discussioni e relativismi vari.
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (31 ottobre 2018 15:03)

      Non conoscevo il film, grazie. Mi dà da pensare - ma fino a un certo punto - perché ci sono temi che tornano e ritornano, da quando l'uomo scrive e crea arte, fino ai giorni nostri. Uno stereotipo della seduzione è appunto quello che si debbano "educare" i propri interlocutori proprio come si fa con i cani (vai a destra? Ti rimprovero. Vai a sinistra? Ti premio.). E' il principio anche che sta alla base della teoria che siamo noi a insegnare agli altri come trattarci. L'esempio che io porto spesso è quello che, anch'io ragazzina e totalmente inesperta delle cose del mondo, osservavo nella mia vita di tutti i giorni: l'insegnante A che entrava in classe, con qualsiasi classe e senza mai fare nulla di particolare manteneva una disciplina totale e assoluta e l'insegnate B, che magari arrivava semplicemente l'ora dopo - quando non si poteva di certo sostenere che le condizioni di contesto fossero cambiate in modo radicale - ed era totalmente incapace a mantenere un minimo di calma in classe, qualsiasi cosa facesse. Non dimentichiamo che noi esseri umani veniamo alla fine di una catena evolutiva che non ci ha tolto, ma ha semplicemente ha accumulato complessità e funzioni, su altre comuni ad altri organismi viventi. E non dimentichiamo che il vivere con gli altri coinvolge un insieme di fattori molto diversi e con diverse utilità.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Francesca

      Francesca 1 mese fa (31 ottobre 2018 16:36)

      Ciao Ilaria, mi incuriosisce la frase che hai scritto e cioè che siamo noi ad insegnare agli altri come farci trattare. Come si fa nella pratica ad insegnare gli altri a trattarci bene a parte farlo noi per prime con noi stesse? Spero di essermi riuscita a spiegare!
      Rispondi a Francesca Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (31 ottobre 2018 18:23)

      Esempio con gli altri: immagina che tu per una qualsiasi ragione (che non devi spiegare a nessuno) voglia essere irreperibile fino alle 8 del mattino e dalle 18. Semplicemente stacchi il telefono sempre e comunque fuori orario. Oppure non rispondi a NESSUNO con nessuna eccezione a meno che si tratti del tuo gatto malato o della tua mucca che sta aspettando un vitellino, dei quali hai registrato il numero, ovvio. Ecco. Se davvero non rispondi a nessuno regolarmente, ti accorgerai che in capo a qualche giorno nessuno si permetterà di chiamarti al di fuori di quell'orario, non solo, le persone che erano abituate a farsi i comodi propri e poi, quando gli andava bene, a telefonarti, si segneranno di agenda di chiamarti entro le 17. Ma se tu rispondi alle 18.03 o alle 7.55, vedrai che non riuscirai più a tenere il punto e a farlo tenere dai tuoi interlocutori. E da qui arriviamo a farlo noi per prime con noi stesse (e PER noi stesse). L'esempio che ho fatto io non è così balzano. Per molte persone può cambiare la vita, letteralmente, un atteggiamento del genere. Solo che alcune, in un caso come questo, potrebbero avere delle incertezze legate sia alla sfera professionale, sia alla sfera personale: e se così mi perdo i clienti? E se così mi perdo le amiche? E via dicendo. In realtà ci guadagno e basta, perché non essere a disposizione è un comportamento meno bisognoso, che, quando è diventata abitudine, non solo mi rafforza emotivamente, ma mi rafforza come dato oggettivo (infatti si daranno da fare per cercarmi solo quando sono disponibile), perché metto prima me stessa degli altri (non in modo patologicamente narcisistico), perché so tenere il punto, perché ho spazi per me etc.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Francesca

      Francesca 1 mese fa (1 novembre 2018 8:02)

      Ok, ho capito, io non ho risposto a messaggi di persone che rompevano e alla fine hanno capito e non mi hanno più scritto. Che poi sarebbe come dici tu in un articolo che per farsi rispettare bisogna prendere le distanze e mantenere certi limiti...
      Rispondi a Francesca Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 1 mese fa (1 novembre 2018 9:34)

      Ciao Francesca, vuoi un esempio "fresco" che è successo a me? Una mia conoscente/amica tempo fa mi accusò di procurarle ansia. Ebbene, io mi allontanai da lei per alcuni mesi, poi un giorno le scrissi che, se aveva voglia, potevamo vederci per un gelato o una passeggiata. Lei disse che andava bene ma che non capitava quasi mai in centro, per cui non era facile mettersi d'accordo. Conclusione: gelato mai preso, passeggiata mai fatta. In cambio, però, il soggetto in questione mi inviava messaggi quando si avvicinava la data di un esame all'università, e dietro al "Come stai? Come va?", c'era sempre la puntuale domanda: "L'hai dato quell'esame?". Io le rispondevo ma dopo molte ore oppure in modo così sintetico da far volgere la conversazione subito al termine. Risultato? Credo mi abbia bloccata o eliminata dalla sua rubrica. Ed io, a quel punto, ho eliminato il suo numero. Ecco, ti ho mostrato come si fa a mandare dei segnali inequivocabili all'altro. Lei voleva rendermi partecipe delle sue ansie, oltre a ciò non avevamo alcun motivo di sentirci. Le ho dimostrato che le sue accuse contro di me erano infondate e ho fatto in modo che sparisse, evitando di mandarla a quel paese. :) Buon Ognissanti! Ciao
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    • Avatar di Francesca

      Francesca 1 mese fa (1 novembre 2018 10:03)

      Ciao Emilia anche io ho spesso a che fare con questa gente solo che prima pensavo che fossi io quella sbagliata ora invece penso che io sono troppo intelligente e le persone non si sentono all' altezza, preferiscono frequentare persone più superficiali, e infine me ne frego del comportamento altrui e non perdo tempo nemmeno a giustificarlo mi baso sui fatti che vedo. Auguri a tutte!
      Rispondi a Francesca Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 1 mese fa (31 ottobre 2018 16:44)

      Ciao Ilaria, l'esempio che riporti dell'insegnante a scuola è perfetto e ne potremmo fare mille altri lungo la storia dell'umanità e le varie professioni. Lo spiego ai miei clienti che si lagnano dei pagamenti a lungo termine dei loro clienti, quando poi gli stessi mal pagatori non hanno problemi a pagare con bonifico anticipato se acquistano online la stessa merce. Noi insegniamo agli altri come trattarci, ad avere rispetto per il nostro lavoro a farci trattare da nobili o da "scarpari", in qualsiasi campo.
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 1 mese fa (31 ottobre 2018 17:22)

      Forse Alice ha scritto il commento avendo letto solo questo post. Direi che alla fine di una relazione, o all'inizio di una sparizione, valgano entrambi i ragionamenti: uno che sparisce è strambo di certo, ma anche io ci avrò messo del mio, non fosse altro che per avere scelto di frequentarlo. E' più scemo lo scemo o chi va con lo scemo? E perché ci sono andata? Anche a me il fatto che a volte i post di Ilaria ruotino attorno a quel che gli uomini pensano, dicono, vogliono ecc. ha dato fastidio, e l'ho anche scritto, ma credo che siano scritti così per fare da specchio: come ti vedrebbe uno che ...? E che donna vedi tu nei tuoi comportamenti? Questo post in particolare mi pare che inviti a non far ruotare la vita intorno a un uomo, tutt'altro che a farsi desiderare come mera tattica (che poi è sempre un far ruotare la vita intorno all'uomo): rispondi se il lui ti interessa, ma anche se non stai lavorando o se non devi buttare la spesa a terra per liberarti le mani. Forse dovremmo far finta di non avere davanti degli uomini, chissà che non ci riuscirebbe tutto più naturale! :D :D :D
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    • Avatar di Alice

      Alice 1 mese fa (1 novembre 2018 0:35)

      cara Anna, sono d'accordo, ma un conto è dirsi che non è andata perché ho scelto di frequentare un pirla, un altro dirsi che non è andata perché l'ho fatto scappare, perdinci. La responsabilità è tutta da una parte o tutta dall'altra in questo modo. Poi per carità, io ho appena buttato via una relazione per questo ed è chiaro che sono sensibile sul tema.
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 1 mese fa (1 novembre 2018 12:21)

      Sbaglierò, ma secondo me hai beccato un manipolatore stronzo, e non c’è partita proprio. Cioè non li batti, non ci sono tattiche, non ci sono opzioni. Torno alla metafora: è come voler lavare i piatti in lavatrice. Io parlo dei pirla “normali”, o delle persone sbagliate perché semplicemente lontane da me o dal mio sentire o dai miei valori.
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    • Avatar di Alice

      Alice 1 mese fa (1 novembre 2018 12:49)

      Sì, nei momenti di lucidità in cui non mi attacco alla relazione con le unghie e con i denti la penso così anche io. Manipolatore stronzo e con grossi problemi di autostima, quindi ancora più bisognoso di esercitare il potere sull'altro. Resta da fare un lavoro su di me e sul perché mi sono andata a cercare un soggetto del genere.
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    • Avatar di Alice

      Alice 1 mese fa (1 novembre 2018 0:29)

      D'accordo al 100%. Ma perché non ragionare sulla differenza tra desiderio e bisogno? Perché non ammettere che un uomo può anche essere lusingato dalle avances di una donna (la mia migliore amica per incontrare di nuovo il suo attuale marito si fece mandare in Africa in missione. Altro che passare per caso da casa sua...), perché non educarci piuttosto ad esprimere le proprie esigenze da adulte, senza disperazione, invece di spronarci a conformarci ai bisogni dell'uomo? Cioè, se il fine è trattenere un uomo qualsiasi all'infinito, con trucchetti e pozioni tanto per non stare sole, ok, ma io penso che qui vorremmo tutte incontrare un compagno che sceglie di stare con noi, giorno per giorno e consapevolmente, non far diventare dipendente da noi un membromunito perché lo teniamo sulla corda. (Sto di nuovo esagerando, volutamente, perché il paradosso a volte aiuta a spiegarsi).
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (1 novembre 2018 9:45)

      Guarda Alice, ripeto, tu puoi pensarla esattamente come vuoi, ci mancherebbe e finché mantieni un tono civile e rispettoso di tutti noi e del mio lavoro e ovviamente di quelli che io ritengo i valori del vivere civile puoi esprimerti fin che ti pare, davvero. Tu hai preso uno dei miei 500 articoli. Su questo blog ci sono anche 50.000 (cinquantamila, vedi un po') commenti di cui molti miei, molti davvero articolati e approfonditi in cui rispondo/affronto varie tematiche alle quali tu ti riferisci. C'è una guida gratuita, due percorsi a pagamento. Ho una pagina Facebook sulla quale regolarmente esprimo le mie posizioni e, seppure in modo più sintetico, rispondo a chi mi interpella. Ogni giorno dedico ore a parlare con persone per lavoro e scrivo mail in risposta a domande e a questioni (alcune drammatiche, al limite della tragedia, che sono quelle che proprio perché tragiche non vengono qui riportate). I miei contenuti vanno da: "è uno stronzo, lascialo non permettere che ti annienti" (spessissimo) a "il tuo comportamento non ti aiuta a instaurare un dialogo con lui", da "non conciatevi come delle peripatetiche perché annulla la vostra dignità, vi fa percepire in un certo modo, e soprattutto vi fa attrarre i peggio uomini o con le peggio intenzioni" a "se volete attrarre l'attenzione di un uomo in un locale o in una festa vestitevi di rosso", da "infischiatevene di far piacere agli altri, pensate a voi stesse" a "date spessore alla vostra esistenza, andate ad aiutare chi ha bisogno. Volate alto". Spesso, dai consigli sull'uso del make up a quelli per alzare i propri standard di vita dò spiegazioni articolate. La ragione per cui è nato questo blog è stata un'impellenza personale ad affrontare questioni sentimentali mettendo al centro la donna e combattendo luoghi comuni e stereotipi che continuano - lo dico senza esagerazione - a distruggere vite. Io penso di fare molto, ma molto di quello che gli anglosassoni chiamano "empowerement" femminile e di non occuparmi di seduzione ma di crescita personale per donne. Non condividi? Non trovi riscontro? Va benissimo. Mi pare che tu ti sia fissata su questo articolo - che non smentisco affatto - per motivi tutti tuoi e che cerchi di convincere me. Ovvio che è un'operazione vana che probabilmente sta cercando di soddisfare un bisogno che non è proprio quella della difesa a oltranza della dignità femminile. La differenza tra desiderio e bisogno (supposto che sia quella il nocciolo) l'ho spiegata migliaia di volte e continuare a pormi le stesse domande non è rispettoso né di me né del mio lavoro. Indica una certa voglia di far polemica e soprattutto di non volersi mettere in gioco veramente: chi cerca davvero risposte e vuole capire legge un po' di tutto di quello che scrivo oppure se ne va da qui, a cercare fonti che lo convincano di più. E comunque sia il bisogno (soprattutto), sia il desiderio sono spinte positive nelle persone, senza le quali non si farebbe un passo. E' la bisognosità (concetto spiegato praticamente ovunque) a dover essere riconosciuta ed evitata, cioè quell'atteggiamento per il quale si entra in dipendenza degli altri e di quel che ci accade intorno. Inoltre l'ho spiegato diverse volte anche questo, si parte da chi si è, dal rispetto di sé e dall'indipendenza e dall'autonomia emotiva e non si può prescindere dall'affinare alcuni comportamenti esteriori che sono più efficaci nelle relazioni con gli altri, esattamente come è importante aver scoperto la legge della relatività ed è altrettanto importante spiegarla alla comunità scientifica o divulgarla presso il pubblico dei profani, usando modalità di comunicazione appropriate, finanche tecniche di comunicazione persuasiva. Se tu pensi che questo sia un blog sul quale incitiamo le donne ad annullarsi per ottenere l'ambito trofeo della conquista di un maschio purchessia, va benissimo. Io più volte al giorno mi sento dare della femminista assatanata e della maschilista tradizionalista. Non è un problema. Mi dà da pensare che venga scelto un articolo - che ha tutta la dignità di esistere dato che è frutto di una libera e aperta espressione, peraltro non direi particolarmente estremista o manipolatoria e peraltro in uno spazio privato e a libero e volontario accesso - per insistere su questioni che, onestamente, non meritano tanta attenzione e mi pare anche che questa insistenza sia motivata da ragioni ben diverse dal ribadire concetti utili all'umanità e al femminile. Se cerchi risposte vere, leggiti un po' di articoli e di commenti o limitati anche a scorrere la lista dei testi (non miei) consigliati e a sceglierne qualcuno da leggere. Diversamente ti dico che vai ad avviluparti in un atteggiamento che non ti fa bene.
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 1 mese fa (1 novembre 2018 9:54)

      Ciao Alice, la cosa che ti interessa sapere in questo caso è che tu, con i consigli di Ilaria, non trattieni proprio nessun uomo all'infinito. Piuttosto avvicini a te gli uomini potenzialmente sani. I "trucchetti", come li definisci tu, sono strategie per evitare di correre dietro ai casi umani o patologici e rimanere invischiata in situazioni poco piacevoli. Non dobbiamo assecondare i comportamenti maschili, semmai dobbiamo conoscere anche un po' di aspetti del mondo maschile per non restare sul piede di guerra. Non è una guerra tra sessi questa; non è un voler affermare: "Con il mio sistema infallibile di donna invincibile ti conquisterò!". Bisogna accettare la diversità e cercare di allargare i propri orizzonti, altrimenti ti capiterà di attrarre persone che sono poco o per nulla disponibili all'altro. Chi desidera essere soggiogato da qualcuno? Nessuno.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (1 novembre 2018 10:39)

      E' interessante perché nella premessa dell'articolo parlo di coloro che si fissano su un aspetto di quello che scrivo e non mollano più. Poi perché invito a non urlare, a non fare scenata, a non inseguire e a non darsi da fare per inseguire un uomo, dato che l'effetto collaterale è anche quello (ma non è quello l'obiettivo) di diventare più attraente. Spiego anche che cos'è la bisognosità e perché va evitata. Evidentemente non mi sono spiegata bene (per Alice) dato che lei mi rimprovera esattamente di aver detto il contrario che ho detto :D :D :D Ci sono persone arrabbiate per i fatti loro che trovano ideale andare a sfogarsi sul web.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 1 mese fa (1 novembre 2018 15:58)

      Ciao Ilaria, ti confesso che anch'io quando per la prima volta sono approdata sul tuo blog ho trovato qualche "contraddizione" apparente, ma poi mi sono resa conto che si trattava soltanto di alcune mie resistenze. È positivo comunque il fatto che Alice si stia ponendo degli interrogativi, magari è il suo modo di mettersi in discussione. Buon proseguimento di giornata!
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Alice

      Alice 1 mese fa (1 novembre 2018 11:35)

      Ma io sono d'accordo di nuovo su tutto. Ok, se non ho letto abbastanza mi spiace, ma sono nuova e se mi avvicino a questo sito è perché 1) sono uscita da una relazione sbagliata 2) lotto per non cadere nella trappola, appunto, di darmene la colpa 3) ho letto un po' di articoli e, nel panorama eterogeneo e a volte desolante dei blog et coach che trattano questi argomenti questo di Ilaria mi pare uno dei più valorizzanti per la donna, appunto 4) sono consapevole di certi miei meccanismi e vorrei disinnescarli. Quando ho aperto questo articolo avevo speranza di leggere qualcosa di diverso da quello che ho letto altrove, un po' meno generalizzante. Sarà che funziona davvero così e che mi devo rassegnare io, ma continuo ad avere difficoltà su questo modo di intendere le cose. Se parlo di quel che mi è successo è giustamente per non nascondere perché sono sensibile sull'argomento, per non trollare, appunto. Che poi mi sia espressa tramite esempi esasperati ripeto, è voluto, ma non sto mancando di rispetto a nessuno. Semmai può essere percepita come provocazione, per me è un modo di riflettere sulle implicazioni di un ragionamento ed evitare di utilizzarlo quando fa comodo, e lo uso come metodo anche in altre discussioni. Non sono un'arrabbiata che non ha altri canali di sfogo che il web, sono una lettrice che vive una situazione non semplice per il momento (sempre in relazione agli argomenti del blog e non certo sulla scala dei mali del mondo) e che viene a cercare idee. Ho sollevato un punto, mi è stato risposto, ho risposto di nuovo. Non capisco l'atteggiamento tutto sommato ostile.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (1 novembre 2018 11:45)

      Ciao Alice, spiegaci (mi permetto di usare il plurale dato che mi sembra che sia uno sforzo che hanno fatto anche le lettrici) che cosa ti servirebbe per sentirti meglio, quale sarebbe la comunicazione che potrebbe servirti a farti sentire capita.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Alice

      Alice 1 mese fa (1 novembre 2018 12:12)

      Grazie Ilaria, ho riletto i commenti e ho capito ti abbia dato fastidio che abbia reagito a un post assumendo che quel che io ne ho dedotto sia il tuo punto di vista generale sulle relazioni uomo-donna. Bene, mi spiace e mi rassicura allo stesso tempo che le cose non stiano come io le ho percepite. Il problema però è che di un blog capita anche di leggere un solo post apparso su un social, anzi, la maggior parte della gente ne fruisce in questo modo, e quindi è inevitabile che la discussione porti su quel che in questo post è scritto e non sull'insieme de pensiero dell'autore/trice. Di post come questi ne ho letti mille, e, se presi singolarmente, il messaggio che da questi passa è ancora un volta quello della donna che deve stare attenta a non urtare l'uomo vittima dei/legittimato dai suoi istinti cacciatori (nuova esagerazione). L'hai cercato? Hai osato fargli sentire il tuo bisogno? Non hai avuto abbastanza fiducia in te! Eh, cara mia, se se ne va non ti lamentare...non sei sexy. Tappati la bocca e morditi le dita che sennò non ti desidera più (esagerazione come sopra). A me sembra un messaggio che pone la donna in una posizione di subordinazione, che proprio non mi va giù, e che questo tipo di post (presi singolarmente) mi sembrano perpetuare. Oltretutto consigliando di mantenere un atteggiamento simile anche con i mariti, i compagni, quindi all'infinito...boh, sarò io, ripeto, ma non mi pare proprio lo stesso messaggio che dire: ragazze, la vita è vostra e ruota intorno a voi, non avete bisogno di un uomo, se ci sta bene, se non ci sta lasciatelo andare che voi potete realizzarvi in mille altri modi. Non voglio ripetermi ovviamente, solo chiarire la mia reazione per quanto possibile.
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      Alice 1 mese fa (1 novembre 2018 0:19)

      Allora giustifichiamo anche il razzismo perché la paura del diverso è un istinto naturale (i cani spesso abbaiano alle persone di colore se non sono abituati a vederne). Scusa se estremizzo, ma il bozzo sulla fronte detto neocorteccia ci è spuntato esattamente per darci modo di gestire i nostri istinti. E quel che mi fa arrabbiare PER GLI UOMINI è che questi ragionamenti li riducono a piselloni ambulanti senza discernimento, preda delle loro voglie e delle loro reazioni, vittime della loro virilità. Da una parte tutte a lamentarci delle fiabe sessiste, e dall'altra qui ad arrovellarci su come conformarci ai bisogni dell'uomo per poterlo stregare. Boh, a me paiono contraddizioni.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (1 novembre 2018 9:48)

      Calma, i cani abbaiano anche a me e il colore non c'entra nulla, prego risparmiarsi affermazioni che non stanno né in cielo né in terra. In questo modo stiamo entrando in argomentazioni per me inammissibili e inaccettabili oltre che senza riscontro. Attenzione perché certe modalità di frequentarsi danno la misura di chi si confronta e di quanto davvero valga la pena di continuare il confronto. Cautela.
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      Alice 1 mese fa (1 novembre 2018 11:15)

      Questo commento mi spiace molto. Parlare alla terza persona di me, dicendo che vengo sul web a sfogarmi, mi pare un modo veloce di liquidare una persona nuova che viene a cercare confronto e lo fa in maniera rispettosa. Certo che non ho letto tutti gli articoli, ma tutti quelli che commentano hanno letto tutte le tue pubblicazioni? Forse il mio è un parere poco avvisato, ma dire che non ti rispetto perché non ho letto abbastanza mi pare sbagliato. Ho detto chiaramente perché sono sensibile all'argomento, non vengo qui a far finta di fare l'opinionista nascondendo quel che mi crea disagio in questo momento.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (1 novembre 2018 11:24)

      Ciao Alice, scusami, probabilmente sono io che non mi spiego come dovrei con te, dato che mi sembra che i miei messaggi ti arrivino esattamente al contrario: ti ho fatto presente che protestare perché secondo te non ho spiegato alcuni concetti e chiedermi di rispiegarli è poco rispettoso del mio lavoro, dato che li ho spiegati ennemila volte e tutte le spiegazioni sono sul blog. Per il resto ho detto che ti mantieni in binari rispettosi, diversamente non approverei i tuoi commenti. Ti crea disagio quello che scrivo? Guarda, è fatto apposta, per chi vuol leggerlo, per chi vuol avere degli spunti utili, nessuno è obbligato. Ma un conto è che qualcosa ti crei disagio, un conto insistere su temi che non hanno ragion d'essere, dato che quello fa male a te. Che cosa fanno gli "altri" che commentano è una questione loro che non c'entra nulla con te o con la tua vita o con questo confronto. Ti assicuro con una granitica certezza che se hai voglia di avere una prospettiva nuova sulle relazioni che ti aiuti davvero, qui trovi pane per i tuoi denti e molto. Tutto qui.
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      Alice 1 mese fa (1 novembre 2018 11:46)

      Ilaria, a me spiace che tu percepisca come poco rispettoso il fatto che io discuta alcuni punti di vista senza aver letto tutto. Certo, sono nuova, scopro un po' alla volta, accettando l'invito a leggere di più, ma davvero mi sorprende che tu lo senta come una mancanza di rispetto. Non credo che tutti quelli che commentano abbiano presenti tutti i tuoi argomenti sempre. Per il resto il "nascondendo quel che mi crea disagio" si riferiva a quel che ho vissuto recentemente e che risuona con l'articolo in questione, non in particolare a quello che scrivi, ma questi sono i limiti della conversazione sul web.
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      Alice 1 mese fa (1 novembre 2018 11:17)

      Ilaria, non sto trollando e mi sembra evidente, ho detto chiaramente che stavo usando un'estremizzazione. Non ho mancato di rispetto a nessuno, sto discutendo e in maniera civile.
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      Ilaria Cardani 1 mese fa (1 novembre 2018 11:26)

      Ribadisco: probabilmente non sono capace a spiegarmi a te. Non ho detto che stai trollando nemmeno l'ho pensato. Immaginati. Mi rendo conto che i miei messaggi ti arrivano come se fossero scritti al contrario.
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      Alice 1 mese fa (1 novembre 2018 11:37)

      Beh, allora qui è un problema di modalità di comunicazione, e mi spiace. Se dici che certa gente è arrabbiata e trova opportuno sfogarsi sul web, questa a me suona come la definizione di un troll.
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