Perché non attiro nessun uomo e la mia vita non si muove?

perché non attiro nessun ragazzoPerché non attiro nessun ragazzo? Perché non attiro nessun uomo? Perché gli uomini non mi considerano?

Se ti poni queste domande, sappi che non sei la sola.

Sei consapevole di essere una donna alla quale non manca nulla per piacere agli uomini, eppure la tua vita sentimentale è da tempo in una situazione di stallo.

Di immobilità, di fermo macchina.

Che fare?

In questi giorni ho ricevuto questo messaggio molto interessante.

È molto interessante perché contiene una serie di indicazioni sottintese, di convinzioni implicite e di indicazioni rivelatorie su alcuni comportamenti che molte donne assumono.

E che non le aiutano nella loro vita sentimentale.

Il messaggio dice:

“Buongiorno,

le scrivo per ringraziarla per la sua disponibilità, gentilezza e professionalità.

Scoprire il suo blog in questo anno “particolare” è stata una delle più belle sorprese!

Soprattutto se si pensa che uno dei miei obiettivi ricorrenti è quello di innamorarmi…

A proposito di questo volevo suggerire, nessun interesse personale eh ;-), se non l’ha ancora scritto, un articolo sul: “perché non attiro gli uomini”.

Stamattina infatti ho ripreso a spulciare il suo blog alla ricerca di vecchi articoli non letti e mi sono resa conto che partono sempre da un base: persone che si incontrano, ipotetici corteggiatori, incontri che non si capisce dove vogliono andare a parare, problematiche nelle coppie. Insomma, c’è sempre qualcosa che si muove.

Ma: se la situazione non si muove? Se non c’è da anni nessuno all’orizzonte? Se non si incontrano mai degli uomini potenziali partner? Se l’universo maschile viaggia parallelo a quello femminile?

Cosa si fa? Prendiamo ad esempio il mio caso: da quasi 20 anni non ci sono uomini nella mia vita….

Continuo a lavorare sulla mia autostima, a perseguire le mie passioni, a fare ciò che più mi piace (viaggiare, leggere, ascoltare musica, andare ai concerti) ma di uomini neanche una lontana ombra….

Cos’altro posso fare?”

Perché non attiro gli uomini?

Intanto mi tocca smentire garbatamente la lettrice: articoli legati al tema perché non attiro gli uomini ce ne sono eccome.

Diciamo pure che i due temi trattati principalmente sul blog sono le relazioni disfunzionali, sbagliate e lo stato di “singletudine” che si protrae.

La difficoltà di trovare la persona giusta e la relazione giusta.

Non sono due temi scelti a caso: sono due temi importanti che rispecchiano due aspetti critici e diffusi nell’ambito contemporaneo delle relazioni.

Sia per gli uomini, sia per le donne.

Trovare la persona giusta è possibile, eccome se lo è.

Ci sono molte coppie unite e che funzionano.

Allo stesso tempo, per trovare un partner con il quale condividere la propria vita, è utile avere un equilibrio emotivo sufficiente per agire, selezionare, lasciare andare.

Insieme a questo equilibrio emotivo è importante avere l’atteggiamento mentale più utile, potenziante, funzionale.

Intanto tra le varie considerazioni della lettrice mi ha colpito particolarmente: “uno dei miei obiettivi ricorrenti è innamorarmi”.

Ho molte perplessità sul fatto che innamorarsi, che è uno stato dell’animo molto arbitrario, cioè soggettivo e anche poco concreto, possa essere un “obiettivo”.

Inoltre è interessante che questo venga definito un obiettivo “ricorrente”.

Che cosa significa? Che va e che viene? Magari secondo gli umori, il livello di noia, il livello di frustrazione o di soddisfazione accumulato?

In base al bisogno di evasione che si prova?

Se è così significa che innamorarsi diventa un desiderio tutto fatto di immaginazione e di fantasia, la ricerca per l’appunto di uno stato d’animo magari intenso e di breve durata, che però è tutto interiore a noi stessi e non ha nessun riscontro nel mondo reale, nella vita vissuta, in una relazione concreta.

È un’idea astratta.

Un po’ come quelle che si avevano da bambini, quando si aveva l’amico immaginario o, come capitava a me, quando riuscivo mentalmente a costruire l’accampamento di una carovana in viaggio verso il Far West nel soggiorno di casa.

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Solo mentalmente.

Di concreto avevo una coperta e un cuscino dismessi che mia madre mi aveva dato e che usavo come finto giaciglio per me, stesi su un tappeto persiano (perfettamente in tema😊), quando dovevo dormire con gli “altri” della carovana, in mezzo al deserto.

Mentre ero al centro della brumal e fatal Padania, piatta come una tavola da disegno e affascinante come l’acqua delle risaie che attirano le zanzare e i girini.

Era immaginazione. Ma a 8-10 anni e anche prima, l’immaginazione ha una funzione importante per lo sviluppo della persona.

Permette di creare scenari, di affrontare avventure, di simulare situazioni di vita e soluzioni a ipotetiche difficoltà, permette di vincere paure e ansie.

I limiti sono nella nostra mente

Non sentirai mai da me sciocchezze comuni a molta crescita personale trash per la quale “tutto è possibile”, “qualsiasi obiettivo è raggiungibile”, “se rimuoviamo i nostri limiti mentali possiamo raggiungere qualsiasi cosa”.

Sono baggianate per illusi e creduloni.

Ciò detto, non mi stupisce, considerando le convinzioni che la nostra amica confida, che siano anni che nella sua vita sentimentale nulla pare muoversi.

Queste sono le frasi chiave che mi fanno pensare quanto sia importante smontare e anche annullare convinzioni radicate:

“Se la situazione non si muove? Se non c’è da anni nessuno all’orizzonte? Se non si incontrano mai degli uomini potenziali partner? Se l’universo maschile viaggia parallelo a quello femminile?”

La situazione non si muove da sola: ciascuno di noi deve muovere il mondo attorno a sé, dargli una spinta, schiacciare un bottone.

Si pensa spesso che la persona giusta sia da andare a scovare magari in capo al mondo, in un club “speciale”, in una condizione particolarissima.

Ma uomini e donne ce ne sono ovunque, anzi, nel nostro mondo siamo fin troppi.

Nei negozi, per strada, nel vicinato, sul lavoro, nel quartiere, tra gli amici degli amici, dappertutto.

La convinzione “l’universo maschile viaggia parallelo a quello femminile”, come se i due mondi di uomini e donne non si toccassero, nasconde in realtà la paura proprio di quell’”altra parte” dell’universo, del maschile.

Paura dovuta, ahimé, a un ancestrale senso di inferiorità che non ha nessuna ragione d’essere.

Perché non attiro nessun ragazzo?

Cela anche, al solito, paura del rifiuto, della delusione, paura dell’imbarazzo e di tutto quell’insieme di emozioni che potrebbero far sentire inadeguate nel corteggiamento o nella relazione.

Ripeto, uomini e donne vivono insieme e ci mancherebbe altro!

Non sono universi distanti e paralleli, se non nella mente, nelle convinzioni di chi ha paura di qualcosa, lo sente alieno da sé, lo vorrebbe diverso da com’è.

“Non si incontrano mai uomini potenziali partner…”

Come si fa a fare un’affermazione del genere?

Se non ci si avvicina a qualcuno, se non lo si sente e lo si ascolta, se non ci si fa sentire e non gli si parla, come si fa a valutare il livello di intesa?

Per carità, dietro a questo atteggiamento può esserci, oltre alla paura di esporsi, dell’amore, della delusione o di essere felici, un’inconscia volontà di stare da sole.

In ogni caso, se si desidera qualcosa, è necessario agire, muoversi, aprirsi, stare aperti all’altro.

È totalmente inutile “lavorare” (pessimo termine, inutile e controproducente) sulla propria autostima, viaggiare, fare esperienze, se si fa tutto questo con un atteggiamento difensivo, sotto un’armatura emotiva di acciaio e con un attitudine di critica verso il mondo.

O perfino con la pretesa che il mondo si adegui a noi e non siamo noi a vedere il mondo con più fiducia, più simpatia, più amore per noi stessi e gli altri.

Le convinzioni “depotenzianti” o che si oppongono ai nostri desideri, sono tali perché sono visibili agli altri, attraverso il nostro linguaggio del corpo, il nostro modo di parlare, le nostre scelte.

Così pure come le convinzioni potenzianti.

Se penso che l'”universo maschile” è parallelo a quello “femminile” (e già operare questa distinzione è una chiusura), difficilmente adotterò comportamenti che denotano fiducia e apertura e altrettanto difficilmente richiamerò verso di me comportamenti di fiducia e apertura.

Coraggio, talvolta è proprio necessario adattarsi e operare un trasformazione dentro di noi per avere quello che desideriamo dalla vita.

Conto di aver risposto alle domande perché non attiro gli uomini? Perché non attiro nessun ragazzo?

***

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25 Commenti

  1. Avatar di Veronika

    Veronika 4 mesi fa (10 Gennaio 2021 9:03)

    Ciao Ilaria, sottoscrivo ogni parola dell'articolo. Anche io per anni mi sono posta la stessa domanda, tormentandomi inutilmente alla ricerca del perchè nessuno mi vedesse.. in realtà ero io a non vedere che la felicità era a portata di mano.. bastava che mi allungassi ad afferrarla.
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  2. Avatar di Marika

    Marika 4 mesi fa (10 Gennaio 2021 14:16)

    Buongiorno 😃! Articolo che mi interessava parecchio ,dato che anch'io sono quasi 10 anni che ,sono senza patner-vita sentimentale stagnante . Adesso, dopo varie paranoie su me stessa, poi sugli uomini , sono arrivata alla conclusione che : nella vita non si può ottenere tutto , ci manca sempre qualcosa , chi ha la persona giusta accanto ma non può avere figli , hanno problemi economici o l'ha persa prematuramente , chi non la troverà mai ma stanno bene di salute o hanno un lavoro sicuro o dei figli ...... c'è sempre il buchetto ..... una volta che te ne rendi conto ..... non scompare certamente il desiderio "della persona giusta " ma tiri avanti meglio !
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  3. Avatar di Chiara

    Chiara 4 mesi fa (10 Gennaio 2021 18:58)

    Salve a tutti! Articolo che risuona moltissimo avendo una vita sentimentale stagnante da moltissimi anni (ho perso il conto):-) Per anni ho pensato di essere trasparente e pensandolo lo ero davvero agli occhi dei ragazzi, poi le cose sono cambiate, ma ho iniziato ad attrarre e essere attratta da uomini "impossibili" che scappavano, scomparivano quasi subito... Ho capito che avevo una gran paura delle relazione, dell'amore e questo arrivava involontariamente facendo scappare o attraendo coloro che avevano le stesse paure... E poi poca leggerezza sull'argomento! Quanto hai ragione Valentina. E poi vedevo l'altro appena conosciuto come un possibile partner e non col piacere della conoscenza... Ora anche grazie a Ilaria so che siamo noi ad attrarre in base alla nostra autostima, sicurezza... Guardo gli uomini come possibili conoscenze, piacevole poi si vedrà... Cambiata prospettiva, vediamo... Ottimismo sul fuuturo!
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  4. Avatar di Pamela

    Pamela 4 mesi fa (12 Gennaio 2021 18:39)

    grazie gentile Ilaria. Articolo illuminante. Solo un chiarimento: se non si "lavora" sulla propria autostima, cosa si fa? cioè quale vocabolo è migliore?
    Rispondi a Pamela Commenta l’articolo

  5. Avatar di April

    April 4 mesi fa (10 Gennaio 2021 11:04)

    Buon giorno Ilaria. Articolo interessante, come al solito. Non é un mio problema questo. Sono visibile, molto visibile. Il problema é che gli uomini li attiro, ma nessuno resta. Ci saranno altre con questo problema? E dov'è il nocciolo della questione?
    Rispondi a April Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 4 mesi fa (10 Gennaio 2021 15:42)

      Ciao @April, la questione è che scegliamo gli uomini sbagliati. Anch'io ho questo problema. In più, @Ilaria, incomincio ad aver paura che a forza di rifiutare questo e quest'altro perché non mi piacciono o sono troppo infantili e vivono ancora con la mamma, o troppo narcisi o incostanti, poi non ci sarà più nessuno da valutare. Possibile che raramente mi riesca a piacere qualcuno e, quando succede, non sono corrisposta? Vorrei chiederti anche se potresti fare un articolo su un'altra questione che mi tocca da vicino: come ci si sente "indietro" quando le persone della tua famiglia vanno avanti negli step della vita e tu no. Mia sorella è incinta adesso. Il giorno del suo matrimonio ha lanciato il bouquet verso di me e io l'ho preso, fra le risate e battute degli invitati. Neanche un anno dopo, mi sono ritrovata di nuovo sola e adesso sono due anni e mezzo che sono single. Lei è sposata e sta per avere un bambino e io sono felice di diventare zia e felice per i miei genitori, che sognavano da tanto di diventare nonni. Nello stesso tempo, però, non posso fare a meno di sentirmi indietro ed è davvero difficile non fare paragoni quando le altre persone sono così vicine a te. Anche la mia amica Chiara, single da undici anni, si è fidanzata, e non esce più se non con il ragazzo al seguito. E la mia coinquilina, che piangeva giorno e notte, ora ha un compagno che addirittura le sbuccia la mela. È giusto e sano non fare paragoni, ma, nella pratica, come si fa a non farli?
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  6. Avatar di FrancescaF

    FrancescaF 4 mesi fa (11 Gennaio 2021 12:41)

    Buongiorno a tutt*, visto che mi sono eclissata un po’ volevo solo farvi auguri di Buon Anno, che sia un anno più gentile del passato. F.
    Rispondi a FrancescaF Commenta l’articolo

  7. Avatar di Silvia V

    Silvia V 4 mesi fa (24 Gennaio 2021 17:50)

    Ciao Ilaria, da un po' di tempo leggo i tuoi articoli, e devo dire che alcuni sono interessanti e si rivelano uno spunto di riflessione, altri non riesco a capirli. In questo ad esempio non mi sembra tu abbia risposto chiaramente alla domanda. Io penso di non avere nulla che mi manca per attirare gli uomini, perché loro stessi mi dicono che sono dolce, gentile e disponibile, premurosa, intelligente, sensuale, simpatica. Mi hanno anche detto che sono da sposare! Ovviamente c'è anche il rovescio della medaglia, ovvero che faccio domande e analizzo troppo chi sto conoscendo, che faccio la psicologa, che non mi fido abbastanza, e che poi si rendono conto che se mi fanno arrabbiare divento antipatica e scontrosa. Poi a differenza del passato ho lavorato un po' di più sulla mia autostima, anche se c'è ancora da fare. Il punto è questo, io non cambierei mai le mie virtù appena elencate perché mi piaccio così come sono, e se analizzo e rifletto, faccio la psicologa, un po' e parte del mio carattere e deriva dal mio vissuto(un passato complicato a diversi livelli) e un po' deriva dal tipo di persone che ho conosciuto. Il mio problema e che cerco un uomo equilibrato, calmo, capace di gestire le sue emozioni ed essere razionale nel modo giusto, pero mi capitano sempre uomini complicati, indecisi,disturbati, troppo razionali, incompatibili con me e poco empatici. Quando me ne rendo conto adesso li lascio perdere, anche se per lasciare l'ultimo ci ho messo un po' perché era una persona che sembrava seria ma non lo era, distorceva la realtà e non se ne rendeva conto nemmeno lui. Pensavo fosse quello giusto, con quelle qualità che cerco,ma ho capito che non lo era perché è un uomo che deve mettere ordine nella mente e nel cuore. Un uomo che a sua detta non si è mai fatto un autoanalisi. Ho riflettuto sul perché pur cercando quel uomo di valore di cui tu sempre parli, finisco per incontrare uomini che sono l'opposto di ciò che vado cercando. Mi sono data questa risposta, molto probabilmente ho ancora bisogno di tempo per capire bene il soggetto che ho davanti, perche non ho avuto abbastanza esperienze di vita sentimentale (a parte una storia di quasi 10 anni, un flirt con frequentazione dal vivo, e due conoscenze virtuali di cui una troppo lontana, e l'altra problematica a causa covid con un solo incontro dal vivo). Inoltre sicuramente ho bisogno di lavorare ancora su me stessa, perché ho notato delle ricadute proprio a causa del bisogno di sentire una persona accanto a me come futuro partner. Poi penso anche, e mi pare di aver letto da altri commenti sul web, che purtroppo la stronza tira molto rispetto a un tipo di donna simile a me. Quindi in conclusione se sei stronza attiri di più che se sei una donna sana ed equilibrata, per lo stesso discorso che fai sempre tu sulle donne che vengono attirate dai rospi, dagli stronzi e dai perdi tempo. Lo stesso discorso vale per entrambi i sessi, e se esistono queste problematiche dipende dal livello di degrado generale del nostro paese. Quando un popolo inizia a non stare bene a livello psico emotivo e non si fa un autoanalisi, non si guarda allo specchio, succede che si perde la fiducia in se stessi e negli altri, si diventa indifferenti e anaffettivi. E quindi di conseguenza si perde anche l'autostima. Non continuo il discorso perché sarebbe troppo lungo, ma il senso e appunto la perdita della propria identità. Non sappiamo più chi siamo e non ci sappiamo più accettare così come siamo. Viviamo di maschere per la paura di non essere accettati e di soffrire per amore, così costruiamo rapporti sulla sabbia e poi quando crollano non sappiamo costruire su qualcosa di più solido. Io dal mio punto di vista sto facendo analisi su me stessa, ma quante persone al giorno d'oggi lo stanno facendo, se la maggior parte di uomini e donne cercano sempre la persona sbagliata, ovvero lo stronza/o di turno? Penso sia un circolo vizioso che io e altri come me stanno cercando di rompere, ma non è facile, perché ci sono più stronzi a ogni angolo di strada che gente equilibrata e normale. Quindi da una parte sono anche un po' triste per questa situazione, e nonostante tutto continuo per la mia strada, nella speranza di trovare quello che cerco.
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    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 4 mesi fa (24 Gennaio 2021 19:11)

      Ciao Silvia V, Ti do il mio punto di vista da maschietto,in virtù anche sul mio recente passato che collima con un aspetto che del tuo commento. Le domande sono un ottimo modo per conoscere qualcuno ma vanno usate con cautela e l'escalation verso quelle intime e personali deve essere graduale. Il troppo domandare da fastidio. Nel momento in cui in una conversazione si pongono domande e basta risulta pesante. E soprattutto quando è a senso unico domanda e risposta. Ora troppe domande e mettersi a fare psicanalisi del prossimo ti pone in due situazioni. La prima che vai a cercare proprio persone con determinate caratteristiche da analizzare. Probabilmente c'è un te un sottofondo di crocerossina. La seconda situazione in cui ti trovi e che difronte a un uomo che è l'opposto di quelli che senti la necessità di psicalizzare lo fai scappare come un razzo. Io non mi sentirei a mio agio con una donna così. Scapperei al volo. Già la vita di suo è difficile soprattutto in questo periodo storico se poi mi trovo una donna che mi appesantisce l'anima con sedute spicologiche anche no. Meglio stare solo. Leggerezza ci vuole leggerezza. E ben inteso non significa buttarsi a pesce sul primo che capita. E in conclusione se un rapporto deve essere vissuto sotto analisi del altra persona non è un rapporto. Non sei una psicologa e l'uomo non è un paziente.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 4 mesi fa (24 Gennaio 2021 23:37)

      Ciao Silvia V, penso che la tua analisi dello specchio della società sia giusta di per sé, ma rischia di diventare un cul-de-sac se analizzi il tutto solo da questa prospettiva. La parte del tuo commento che più mi risuona è questa: "se sei stronza attiri di più che se sei una donna sana ed equilibrata". Ebbene, non è così. Una matta e pure stronza non la vuole nessuno. Una lagna bisognosa, che ti tratta pure di melma, gli uomini sani la evitano. Lo credevo anch'io, sai, che essere stronzi pagasse, per anni mi sono trincerata dietro quest'alibi. Poi però ho visto tanti uomini in gamba scegliersi donne in gamba, e non delle pazze egoiste. E perché questi uomini in gamba non scelgono me, mi chiedevo? Perché non mi scelgono, visto che anch'io sono in gamba e con tante qualità? Perché attiro solo spostati, narcisi e stronzi? Quello che ho capito ad oggi, è che la "stronzaggine" non è la principale qualità delle persone stronze. La loro principale qualità è la sicurezza. È questa che attrae. La sicurezza tira fuori la personalità, la fa sbocciare. Quindi la persona ha carattere, ci crede, e ha carisma. Non basta essere stronzi per piacere, ma gli stronzi di solito sono sicuri di sé. E tu (come me) pensi di essere una persona equilibrata, ma in realtà l'insicurezza galoppante che ti trascini fa pendere decisamente un piatto della bilancia verso il basso. E, dall'esterno, si vede. Per questo gli uomini sani ed equilibrati passano oltre e ti vengono dietro solo i predatori, gli omuncoli e le mezze calze. Non possiamo sperare che gli altri facciano autoanalisi e diano il meglio di sé. E sappiamo bene che chi è attratto solo da stronzi/e è perché manca di autostima, non si sente adeguato, all'altezza, meritevole d'amore. È bisognoso, vorrebbe trovare nell'altro riscontro e conferma del proprio valore. E, se l'altro non ricambia, pensa di valere zero. Io credo che il focus di tutto sia da porre sulla sicurezza in sé stessi, analizzata magistralmente da Ilaria nel nuovo articolo. Dobbiamo crederci davvero, non pensare di valere. Dobbiamo saperlo. Se riusciamo a fare questo passo, a superare questo gradino, si vedrà da fuori. Tutto il mondo lo vedrà. E gli Uomini in gamba si accorgeranno di noi e del nostro splendore.
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    • Avatar di Armando

      Armando 4 mesi fa (25 Gennaio 2021 22:54)

      Beh, commento molto più completo e preciso del mio. Anche se, a mio parere, le persone veramente sicure di sé non hanno bisogno di comportarsi da stronze.
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    • Avatar di Vic

      Vic 4 mesi fa (26 Gennaio 2021 19:42)

      Ciao Armando :) Beh, l'umiltà è una dote, come la sensibilità. E il rispetto per gli altri un valore che si apprende da piccoli. Ci sono persone ricche e famose molto sicure di sé ma che trattano di melma gli altri. Magari non avrebbero bisogno di comportarsi da stronze ma lo fanno perché mancano di classe, educazione e rispetto. In fondo, avere personalità non significa necessariamente essere belle persone. Io penso che quello che ha fregato me finora e frega altre ragazze magari molto carine è il bisogno di piacere a tutti, di compiacere gli altri, di essere perfette. Perfette amiche, perfette partner. Solo con la mia famiglia non sono perfetta e loro li conoscono bene i miei difetti ma anche i miei pregi. E sanno che sono in gamba. Gli altri no. Sto iniziando a cambiare, a mostrarmi per come sono. Mi pesa un sacco ma lo faccio. Mi sono stufata di mostrare appena il 20% della mia personalità.
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    • Avatar di Silvia

      Silvia 4 mesi fa (27 Gennaio 2021 21:19)

      Qua la mano, Vic! Che di personalità da tirare fuori ne hai da vendere, e lasciarti alle spalle il giudizio degli altri ti farà sentire ancora più sicura di te stessa.
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    • Avatar di Vic

      Vic 4 mesi fa (29 Gennaio 2021 1:09)

      Grazie Silvia, tu sei sempre adorabile :)
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia V

      Silvia V 4 mesi fa (25 Gennaio 2021 0:29)

      Emanuele, non ho più l'istinto da crocerossina, poi gli uomini con cui mi sono rapportata non sono mai scappati, anzi abbiamo avuto anche delle conversazioni. Io non mi metto a fare da psicologa, nemmeno lo vorrei, il problema sono loro che sono complicati e mi costringono a cercare di comprenderli sai perché? Hanno problemi ad esprimersi, parlar di se, che non è un problema mio ma loro. Quindi se il problema e loro io di conseguenza devo stare ad ascoltare e ogni tanto chiedere. Ma non sono una persona che fa raffiche di domande, so che da fastidio, pero a me non piace neanche che un uomo non si decida e non mi faccia capire cosa vuole da me, mentre i mesi passano. Non mi va che un uomo se la prenda a comoda mentre io sto la ad aspettare quindi e anche normale chiacchierare e fare domande. Nel rapporto di coppia e molto importante anche il dialogo e il rendersi conto in che direzione sta andando la conoscenza o la relazione. Perché mi sono resa conto che se lasci andare le cose solo in modo spontaneo poi c'è anche il rischio che si verifichino incomprensioni. A te non piace una donna che fa domande e a me non piace un uomo che scappa perché non ha il coraggio di esporsi e parlare. Se devo essere solo io ad assecondare e rispondere ai bisogni di un uomo e lui non fa lo stesso per me, allora può anche scappare, perche per me non ne vale la pena...
      Rispondi a Silvia V Commenta l’articolo

    • Avatar di Fabio

      Fabio 4 mesi fa (24 Gennaio 2021 21:14)

      Che dirti? Vivi e lascia vivere, il tuo è un modo di vedere la vita ma non è detto sia l'unico da seguire. Autoanalizzarsi? Perché mai?Forse mi "analizzo" in automatico tutte le volte che faccio qualcosa, o meglio penso prima quale sarà la reazione ad un mio comportamento, e nonostante l'uso della logica a volte vado d'impulso; non voglio cambiare gli altri, voglio trovare chi mi somiglia e concedo di analizzarmi solo se mi interessa chi ho davanti e se è reciproco, basta non abbia la presunzione di essere l'unica persona nel giusto. La vita può avere varie sfaccettature, la propria realtà e convinzione non deve essere innammovibile, bisogna sempre aprirsi a nuovi ragionamenti e poi decidere se restare sui propri convincimenti o se cambiare, solo alla fine sapremo ciò che è stato fatto bene e ciò che è stato fatto male. Le persone stronze ci sono sempre state, ne più ne meno di quante ce ne siano oggi, solo che senza la comunicazione odierna non si potevano vedere, un'ultima annotazione, attiriamo chi ci assomiglia, o meglio a chi assomigliano in quel momento, compete a noi scremare. Fabio
      Rispondi a Fabio Commenta l’articolo

    • Avatar di Armando

      Armando 4 mesi fa (25 Gennaio 2021 22:48)

      La stronza (o a parti invertite, lo stronzo) accende il desiderio. Per questo ha così successo. Questo ovviamente non vuol dire che sia capace di portare avanti un rapporto. Invece la brava ragazza non attizza.
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    • Avatar di Fabio

      Fabio 4 mesi fa (26 Gennaio 2021 16:25)

      La persona stronz* accende il desiderio di chi?, E la persona matura, senza bisogni impellenti, che sta già bene così, che se capita il partner giusto ok, altrimenti fa' lo stesso, e quindi screma senza problemi non la consideriamo? Certo la prima è più facile da raggiungere, è per la "massa", e gioca con la "massa", ma la seconda no, bisogna lavorare molto su sé stessi, bisogna proporsi come un miglioramento della sua vita e, di riflesso, della nostra, non come una zavorra. La brava ragazza segue le regole, non sé stessa e quindi risulta scialba, ha un pubblico anche lei, beninteso. Fabio
      Rispondi a Fabio Commenta l’articolo