Quando gli altri ti dicono che sei strana, significa che non meriti felicità e amore?

quando gli altri ti dicono che sei stranaQuando gli altri ti dicono che sei strana, che cosa significa? Che non meriti felicità e amore?

Eh no, amica mia, semmai il contrario…

Quando gli altri ti dicono che sei strana, che cosa devi pensare, che cosa devi fare, come devi reagire?

Spoiler. Ti do subito la risposta breve: quella degli “altri” che dicono certe frasi è una forma di manipolazione e anche brutta-brutta, molto maleducata.

Avvertimento. È importante riconoscere le forme di manipolazione che gli altri mettono in atto, così che sia possibile non solo proteggersi, che è già rilevante di per sé, ma anche evitare di farsi influenzare e quindi liberarsi dal rischio di cadere in rimuginii senza fine e appaturniamenti vari.

Già, perché di riffa o di raffa, chi dice a un’altra persona frasi del genere vuole attuare un’influenza maligna, vuole per appunto manipolare, cioè spingere l’altro a comportamenti e atteggiamenti funzionali non a se stesso, ma agli scopi dell’”etichettatore”.

Le infinite vie della manipolazione

Qualche giorno fa ho ricevuto questo messaggio:

“Ciao Ilaria

Seguo il tuo blog e leggo tuoi articoli.

Ho 42 anni, single e senza figli.

Ho avuto qualche storia e frequentazione che però non è sfociata in convivenze o matrimoni o divorzi (nota: e meno male! Il divorzio fa curriculum come sosteneva qualcuno, ma se ne può fare tranquillamente a meno!).

So che molti uomini mi vedono strana e suscito in loro dubbi…

Mi è stato anche detto.

Non direttamente, ma invece sì in alcune occasioni e comunque il messaggio è passato.

Che una donna nelle mie condizioni appare strana.

Con problemi esistenziali o psicologici economici e di salute.

L’amore mette etichette e blocchi, mi chiedo?

Mi farebbe molto piacere tu scrivessi un articolo a proposito.

Il tuo obiettivo punto di vista anche su un altro punto che ti riporto sotto.

Ho una paura dentro di me che è anche quella di alcune donne nella mia condizione.

Vorrei davvero trovare la persona giusta per me ma temo di essere scartata dagli uomini che cercano le più giovani e donne in età fertile che possono dar loro un figlio.

Mi chiedo se sarò rifiutata da miei coetanei o potenziali uomini per questo motivo.

Per la mia età e il fatto di non poter soddisfare così il loro bisogno di paternità.

Avrei voluto anche io essere madre con la persona giusta se l’avessi incontrata.

Ma non è successo quando l’età me lo permetteva.

Grazie per gli infiniti supporti che regali alle tue lettrici.”

Intanto ringrazio io tutte voi che mi seguite e mi scrivete, mi date fiducia ed energia per continuare nel mio progetto e inoltre mi offrite molti spunti per approfondire i temi che mi stanno più a cuore.

Cioè scoprire sempre nuovi strumenti per permettere alle persone di stare bene nella loro vita e nella loro vita sentimentale.

Ci sono uomini e uomini

Quanto all’interessante messaggio della lettrice, prima di tutto faccio due riflessioni a margine, molto pratiche e non sostanziali rispetto agli interrogativi che la signora si pone.

Utili per tutti, questo è importante.

Certo, la struttura di ogni donna è unica e in genere anche a 42 anni e un po’ oltre è ancora possibile avere dei figli.

Se le circostanze lo rendono opportuno, ovvio, cioè se una persona si trova nella situazione ottimale per averne, intendo dal punto di vista pratico. E se li desidera davvero, per amore e non come status symbol.

Inoltre non mi pare di vedere circolare molti uomini desiderosi di diventare padri.

È vero che c’è un tipo d’uomo, che rientra nella categoria dei mezzi mascalzoni, il quale trascorre gli anni della propria giovinezza facendo collezione di donne di vario genere con lo scopo di divertirsi e avere compagnia.

Poi, quando ritiene che sia arrivato il momento, siccome tiene ad avere figli, in quanto espansione di sé, prova di normalità e indice di sicurezza emotiva e affettiva, cerca la donna adatta a essere “la madre dei suoi figli”.

“Madre dei miei figli” è, per alcuni residuati del peggio del maschile, il complimento più grande che si può fare a una donna.

Già, perché la donna, nel mondo distorto di molti uomini e anche, ahimé, di molte donne, è ancora principalmente una “fattrice”, una incubatrice.

In ogni caso, ci sono questi tipi di uomini, ma mi tocca dire che altri, non “mettono etichette e blocchi all’amore”.

Ed è tra questi altri che bisogna cercare la “persona giusta”, tra coloro che appunto cercano una partner che sia una compagna, una donna da amare per quello che è, senza etichette, senza valutazioni del potenziale di fertilità e altro ancora.

Un’ultima considerazione a questo proposito.

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È vero di certo che alcuni uomini (ma solo alcuni, come solo alcuni sono quelli dei quali abbiamo parlato sopra) cercano donne più giovani.

E lo fanno perché vogliono accanto a sé “carne fresca” per sentirsi essi stessi più giovani.

Anche perché se si tratta una donna come “carne”, tanto vale che sia carne “fresca”.

Che dire? Non è che anche questi siano uomini molto appetibili, dal momento che sono guidati da questi valori.

Inoltre, ma siamo proprio sicuri che le donne giovani – e sane emotivamente e mentalmente – non vedano l’ora di mettersi con uomini attempati e panciuti?

Non per niente gran parte degli attempati ambirebbero ad avere compagne più giovani e la loro rimane comunque solo un’ambizione insoddisfatta.

Peggio mi sento. Perché anche questi non hanno capito nulla della vita. Poveretti.

Orsù, ragazze mie, mettiamoci in testa che anche le donne hanno volontà proprie, libertà di scelta sono in possesso di libero arbitrio.

Possono selezionare e scartare.

Lo dico dal momento che leggendo certi messaggi sembra che siano solo e sempre gli uomini a scegliere e a dettare regole.

Non è così!

Scopriamo il piacere di scegliere in modo autonomo e con determinazione che cosa vogliamo e non vogliamo.

E forse scopriremmo che gli uomini che cercano “fattrici” e “carne fresca” non fanno per noi.

In quel momento avremmo anche la straordinaria rivelazione che stiamo rovesciando un mondo e un modo di pensare che sono profondamente poveri, squallidi e nocivi.

Proprio in quanto donne abbiamo il potere di fare una rivoluzione pacifica e profondamente benefica per tutti.

Manipolazione, etichette e indipendenza di pensiero

Ora veniamo al tema quando gli altri ti dicono che sei strana.

Tieni presente che quando gli altri ti parlano di te, in realtà di ti dicono di sé.

Proiettano, rivelano, si scoprono.

Ora, nel messaggio della lettrice che ho riportato, io percepisco visioni del mondo che sono sue.

Provengono dalla sua interiorità, nella quale probabilmente si cela una certa insicurezza e una non eccelsa autostima, per cui è lei a percepire la propria condizione come inadatta, inadeguata e non all’altezza.

È il vedere la realtà con lenti deformanti.

Per questo è necessario cambiare le proprie convinzioni profonde su chi si è, su quanto si vale e su quali sono le possibilità della vita.

È indubbio che, soprattutto oggi, nel nostro mondo – e non solo – le opportunità che l’esistenza offre vanno ben al di là di quello che pensa e che dice chi etichetta gli altri come “strani”.

Ed è indubbio che per vedere e cogliere le infinite opportunità dell’esistenza dobbiamo nutrire un pensiero “alto”, “ampio”, lungimirante, cambiando la visione negativa del reale che abbiamo e respingendo qualsiasi etichetta manipolatoria che giunge dall’esterno.

Quando gli altri ti dicono che sei strana

Ebbene quando gli altri ti dicono che sei strana o esprimono dubbi sul tuo atteggiamento o sul tuo modo di pensare devi sostanzialmente innescare la marcia del “Chi se ne frega?!?”.

Se tu hai comportamenti e pensieri criminali, sconsiderati o altamente distruttivi o autodistruttivi e qualcuno ti mette in guardia dandoti buoni consigli, sinceri e autentici, allora, in questo caso particolare, hai trovato un amico o un’amica che ti vuole bene.

Succede, raramente, ma succede. Non per niente le persone sulle quali ciascuno di noi può contare di solito non superano in numero le dita di una mano.

Veniamo al caso di chi sputa sentenze e, come nel caso presentato dalla lettrice, in qualche modo o direttamente a parole ti comunica che sei strana…

Intanto, che accipicchia vuol dire “strana”? Tutto e niente.

È una di quelle parole inafferrabili, che proprio per questo viene usata a casaccio e con intenzioni ambigue.

È un termine colabrodo, pieno di buchi.

Lo usa chi non ha un pensiero profondo e strutturato e vuole colpire, come fa chi spara nel mucchio o mitraglia in aria, giusto per creare scompiglio e imporsi.

Probabilmente chi dice che sei “strana” segnala un interesse per te, un interesse non puro e pulito, ma pieno di paura e sulla difensiva.

Quasi certamente prova un senso di inadeguatezza e ha un certo complesso di inferiorità.

Chi si pone sulla difensiva allora attacca, in modo apparentemente innocuo e con l’intenzione non tanto di far male, ma di sentirsi meglio (orrore!).

Una frase come “sei strana” o un atteggiamento che lanci un messaggio del genere, serve “a tirare giù” una persona, nella melma in cui chi pronuncia quella frase già si trova.

Chi ti definisce strana sta dicendo:

  • “Io non ti capisco, non capisco il tuo mondo e il tuo modo di vedere e di vivere. Non lo capisco nel senso che non ci arrivo e mi fa paura.” (Quel che non capiamo ci fa paura).
  • “Il tuo modo di essere non è conforme alla mia visione del mondo. Cioè non sei come si suppone si dovrebbe essere. A 40 anni non sei sposata o divorziata con figli. Non sei come la maggioranza delle persone e la tua originalità mi fa paura.”
  • “Non sei prevedibile e non so che cosa aspettarmi da te. Tento di manipolarti per provare a cambiarti per farti tornare alla “massa” e renderti più gestibile. Per sentirmi meno solo nel mio disperato conformismo e nella mia visione ristretta della vita che mi imprigiona e mi impedisce di volare”.

Ecco che cosa significa quando gli altri ti dicono che sei strana.

Lasciami un tuo commento perché sono curiosa di conoscere la tua opinione.

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10 Commenti

  1. Avatar di Susanna

    Susanna 2 settimane fa (5 Settembre 2021 17:39)

    Grazie
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  2. Avatar di Emanuele

    Emanuele 2 settimane fa (5 Settembre 2021 17:29)

    Letto d'un fiato. Chi mi ha detto questa parola alla fine mi ha fatto soffrire. Ora so che invece è come ho sempre pensato. È un mio valore aggiunto.
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  3. Avatar di Daniela

    Daniela 2 settimane fa (5 Settembre 2021 22:01)

    E’ tutto vero. Ho sempre pensato così, ma a un certo punto per debolezza (perdita del lavoro) e per paura di non riuscire mi sono messa in discussione. Sono stati anni orrendi , dove ho sepolto il mio essere per inseguire il modello. Ne sono uscita come una farfalla dal bozzolo, cioè con dolore e fatica. Ora sono contenta di me stessa, anche se sento di vacillare nell’autostima. Buona serata
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  4. Avatar di fid

    fid 1 settimana fa (6 Settembre 2021 8:56)

    Bellissimo Ilaria, mi ci ritrovo anche perchè sono coetanea della tua lettrice e anche a me mi hanno definito strana più volte...e non solo...non sai quante etichette mi hanno attaccato addosso... a me non interessa...sono loro proiezioni non le mie...
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  5. Avatar di Lavinia

    Lavinia 1 settimana fa (6 Settembre 2021 10:54)

    Semplicemente, grazie!
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  6. Avatar di April

    April 2 settimane fa (5 Settembre 2021 16:31)

    Buon giorno Ilaria. Articolo veramente interessante perché focalizza su una parola sola, che però permette di capire molto e, inaspettatamente per chi se la sente dire, si rivela un boomerang: "Se mi trovi strana, ilproblema è tuo".
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 settimane fa (5 Settembre 2021 19:43)

      È proprio così.
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    • Avatar di Emma

      Emma 1 settimana fa (7 Settembre 2021 13:10)

      Ciao Ilaria, grazie per questo articolo! Anche io sono stata etichettata come "strana" tantissime volte però ho il brutto vizio di mettermi troppo in discussione e dare eccessiva importanza agli altri. Chissà fin dove ha senso mettersi in discussione mi chiedo! Ti leggo con grande piacere ogni volta . Buona giornata
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  7. Avatar di Paola

    Paola 1 settimana fa (8 Settembre 2021 12:01)

    Grazie Ilaria, tantissimo grazie. E grazie anche a tutte le lettrici che sono persone autentiche, fuori e dentro gli schemi senza sentire gli schemi che servono a chi ha bisogno di schemi per appoggiarsi a qualcosa. Grazie alle lettrici che sono persone vere e vanno oltre senza paura o superando la paura, perché la sicurezza e la serenità sono in ciò che loro stesse sono e non in quello che altri hanno stabilito per loro. Grazie per questo e per ogni altro articolo che ci ricorda che il valore è nella nostra unicità. E poi il resto, viene di conseguenza
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