Non farti manipolare!

La manipolazione nel rapporto di coppiaAvviso ai naviganti: questo articolo interessa sia agli uomini sia alle donne. La manipolazione non fa distinzione di genere sessuale.

Ai single e agli accoppiati.

A chi ha una bella relazione e a chi vorrebbe attrarre la persona giusta.

Soprattutto – dato che siamo su questo blog –, a chi vuole sedurre un uomo e/o lasciarsi sedurre dalla persona che gli piace.

A dirla tutta, se l’hai letta attentamente, la mia guida gratuita “Come attrrarre la persona giusta per te in 11 passi” è piena di indicazioni importanti su come evitare di farti manipolare, anche da vecchie convinzioni che non ti appartengono.

Non hai letto la mia guida? Uhm, santo cielo, è  gratuita ed è davvero utile e non l’hai letta? E in questo modo pensi forse di migliorare la tua vita sentimentale?

Va beh, dài, per questa volta ti perdono e anche se non hai letto la guida vado diretta al punto dell’articolo, la manipolazione.

No, anzi, aspetta un attimo, non so se te ne sei accorto/a, ma nelle ultime quattro righe ho fatto un tentativo di manipolazione su di te, molto, ma mooolto diffuso.

Ok, seguimi che ti spiego.

Questo articolo ti darà una serie di rivelazioni su fatti di tutti i giorni che vivi da sempre e ti fornirà qualche indicazione utile per non farti manipolare da un partner o da un partner potenziale e per vivere le relazioni con più serenità.

Di questo tema parlo spesso anche con i miei clienti di coaching.

Intanto, notizionaaa!!!

La gran parte delle azioni delle persone – cioè della stragrande maggioranza degli esseri umani, te inclusa/o – è volta a manipolare gli altri.

Sei stupito/a? Non ci credi forse?

Che cos’è la manipolazione e chi la pratica

Beh, considera che l’uomo è un animale sociale, o, detto più semplicemente, l’essere umano non può vivere da solo.

Fattene una ragione, per quanto tu sia autonomo/a e indipendente – qualità fondamentali, l’autonomia e l’indipendenza, essenziali soprattutto se vuoi attrarre la persona giusta per te e realizzare con lei una relazione soddisfacente e duratura –, non puoi vivere senza gli altri.

Un esempio?

Le mutande che indossi, al cento per cento, non te le sei fabbricate tu, ma le hai comprate fatte in un negozio dove qualcuno le ha portate, prelevandole dal fabbricante che ha cucito del tessuto di cotone, cotone colto da un raccoglitore, filato da un filatore etc. etc. (per la storia della tessitura e della confezione dei prodotti ti lascio fare le tue ricerche personali su altre fonti, se no andiamo troppo fuori tema).

Quindi, nessuno di noi è completamente autonomo e indipendente e tutti noi (tutti-tutti) abbiamo bisogno degli altri per esistere, per vivere e per progredire nella nostra esistenza.

Per questo una delle idee migliori e degli obiettivi più intelligenti che possiamo avere nella vita è quello di andare d’accordo con gli altri (fare l’amore e non la guerra).

Fatto sta che le persone possono scegliere molti modi attraverso i quali avere la collaborazione degli altri e non sempre sono modi per i quali il rapporto è alla pari.

Cioè molti – la gran parte delle persone – vogliono portare gli altri a fare quello che vogliono loro e cercano di manipolarli.

Magari non te ne accorgi, ma molto spesso lo fai anche tu…

Vediamo un po’.

Sai chi, in genere, nella vita di una persona, è la figura in assoluto più “manipolatrice”?

Indovinato!

Lei e sempre lei: la Mamma!

E vorrei anche vedere: la Mamma ha a che fare con te fin da piccolino/a, quando era veramente difficile farti fare le cose giuste in un tempo giusto e senza combinare guai.

Per cui la mamma impara in fretta a fare la manipolatrice.

Vuoi un esempio classico di manipolazione?

“Giorgino se fai il bagnetto subito dopo che ci siamo alzati da tavola, poi vengo a leggerti la favola dell’Uomo Striato di Rosso, che ti piace molto.”

In cambio di una gratificazione, la mamma ti fa fare quello che vuole lei (e in questo caso che fa bene anche a te, perché a un Giorgino/a che ha tre anni e mezzo non si può certo permettere di fare il bagnetto alle 2.33 del mattino, come forse lui/lei vorrebbe…).

Non solo: la mamma ti fa anche credere che il vantaggio principale ce l’hai tu, in tutta questa storia.

Anche perché, per quanto il nostro/a Giorgino/a sia sveglio/a e intelligente è così piccolo da non avere un senso critico tanto sviluppato da capire che la mamma fa tutta ‘sta manfrina per farlo dormire e poter riposarsi anche lei a un certo punto della serata.

Chiaro il meccanismo?

E’ uno schema, tanto semplice che diventa automatico e che con gli anni può diventare di una pericolosità diabolica.

E questo perché nella nostra esistenza incontriamo manipolatori a ogni istante e a ogni angolo di strada: ci manipolano i genitori, i nonni, i fratelli, gli insegnanti, i compagni di scuola e di giochi.

Ci manipolano coloro che ci chiedono l’offerta per i bambini poveri o coloro che chiedono l’elemosina all’angolo della strada.

E poi c’è la manipolazione per “professione”, quella scientifica, quella da università e a cinque stelle: parte dal barista che ti vuol vendere il cornetto al cioccolato oltre al caffé che tu hai ordinato, passa per l’agente immobiliare vestito in tiro, lucidato e profumato, e arriva alla tv, al cinema, ai giornali e a internet.

Nella manipolazione “professionale” poi, c’è quella per “direttissima”, la pubblicità.

A me oggi e in questo articolo non interessa rafforzare in te l’idea che è necessario prendere le distanze da questa manipolazione ufficiale e riconosciuta: ti dico solo che è importante che tu lo faccia.

E’ importante che tu pensi con la tua testa, decida con il tuo cuore e scelga per la tua vita, non in base a quello che vogliono gli altri.

Tra l’altro, quando tu fai questo – costantemente, consistentemente e con coerenza -, diventi super-attraente e costruisci una relazione a prova di bomba.

Ok, procediamo, perché ho una cosa importante da dirti.

Restringiamo-restringiamo-restringiamo il campo e lasciamo fuori i miliardi (non esagero) di manipolazioni che ricevi ogni giorno da ogni parte e arriviamo a un aspetto che ci interessa in modo particolare: la vita di coppia e la seduzione.

Ancora un inciso: dopo la Mamma, è noto che la seconda più grande manipolatrice universale è la Moglie: ogni Marito lo sa bene.

E, se la coppia funziona, il gioco della manipolazione in realtà è uno scambio alla pari –  cioè anche il Marito manipola la moglie –, è un piacere reciproco da cui si originano amore, favori e anche concessioni.

Giusto per essere precisa.

Andiamo avanti.

Il punto è che io oggi ti voglio parlare del peggior genere di manipolazione che tu puoi subire e di come può accadere che tu lo subisca da qualcuno che ti piace e che stai corteggiando (che tu sia uomo o che tu sia donna) o da qualcuno con cui sei in una relazione.

Il meccanismo perverso della manipolazione

Partiamo dal fondo con una domanda semplice semplice.

Che tu sia in una relazione o che tu sia single e magari hai appena iniziato a frequentare qualcuno, come ti senti riguardo a lui/lei?

Sei sereno/a al cento per cento?

Ti senti alla grande?

Sei davvero convinto/a di te e di lui? Davvero-davvero?

Rispondi prima di leggere.

Ok, conto che tu abbia risposto e con la massima sincerità dando retta anche alla più piccola delle emozioni che hai e che provi.

Ebbene ti dico: se tu, pensando a questa persona – partner o partner potenziale che sia – provi anche una minima sensazione di insicurezza e di disagio e questa insicurezza e questo disagio aumentano proprio mentre sei con lui/lei o subito dopo un vostro incontro, è probabile che ci sia della manipolazione.

Mi spiego meglio: se dall’esterno il vostro rapporto non ha nulla di “sospetto” (tipo litigate manifeste, o maleducazioni esagerate) eppure tu non sei così tanto tranquilla/o e rilassato/a, è molto probabile che ci sia una delle forme più pericolose di manipolazione.

Ed è la manipolazione che agisce sulla tua autostima, diminuendola.

Vuoi qualche esempio? Il tuo partner, magari “scherzando” o con un sorriso sulle labbra critica costantemente qualcosa di te. Ad esempio la tua auto, la tua pettinatura, le tue camicie, il tuo modo di camminare.

Preciso: se ti presenti con un’auto con 3 dita di fango sulla carrozzeria, giornali vecchi sui sedili e rifiuti vari nell’abitacolo e cicche di sigaretta nel posacenere e il tuo partner protesta, vuol dire che lui/lei è sano/a di mente e di cuore e tu dovresti prenderti un’ora di tempo per occuparti della tua macchina.

Se invece la tua è un’auto normalissima e il tuo/tua partner ironizza disprezzandola – e insieme a questo ha tutta una serie di atteggiamenti analoghi – ebbene, il suo scopo è quello di manipolarti, diminuendo la sicurezza che tu hai in te stesso/a.

E sai perché?

Perché chi perde stima in se stesso/a è ancora più manipolabile.

E qual è lo scopo del manipolatore in questo caso?

Lo scopo del manipolatore è quello di sentirsi forte, quindi di superare le proprie insicurezze (che non è il caso della Mamma che convince Giorgino a fare il bagnetto per farlo dormire e per dormire anche lei, magari).

Il manipolatore si sente forte in relazione a una persona che percepisce più debole. E per indebolire una persona, la si colpisce nell’autostima.

La soluzione a questo punto è molto semplice.

Sai qual è?

Fregarsene bellamente di quello che l’altro dice e fa relativamente a te per diminuire la tua autostima. Cioè non far conto del giudizio degli altri.

E’ che a questo punto sorge un problema: se tu sei interessato/a a una persona, se la stimi e se la ami in realtà il suo giudizio ha una grande importanza per te.

Quindi a quel punto è possibile che tu ti faccia manipolare…

Ora però sei avvertito/a e conosci lo schema: se in qualche modo cerchi l’approvazione di qualcuno, senti di non avercela appieno e sospetti che il disagio che provi è per il fatto che questo rapporto sta minando la tua autostima, puoi essere a rischio di manipolazione.

Bene: fai il punto. E prenditi cura della tua autostima.

Osserva il comportamento dell’altro verso di te e inizia a proteggerti. Fregandotene.

E, anche, lasciando (perdere) la persona in questione.

Non c’è niente che vale più di te e della tua vita, nemmeno un legame perverso.

Ho concluso, per oggi.

No, un momento, ti voglio specificare che nelle righe sopra in cui ti ho detto che anch’io usavo la manipolazione l’ho fatto cercando di farti sentire in colpa. Molti partner lo fanno. Tu facci attenzione, ora che lo sai.

Per favore, quando hai finito di leggere, ricordati di condividere questo articolo sui social (Facebook, Twitter, etc.) attraverso i pulsanti che trovi qui sotto. In questo modo permetti che si allarghi la comunità delle lettrici (e dei lettori) e più si allarga la comunità delle lettrici e dei lettori di questo blog, più semplice è per me dare informazioni di interesse sui temi legati ad attrarre la persona giusta per te.

Grazie!

So che questo è un articolo tosto. Dimmi che cosa ne pensi nei commenti qui sotto. E fammi le domande che desideri.

Cordialmente

Ilaria

P.S. Prenditi cura della tua autostima. Fai il percorso “I 7 Pilastri dell’Attrazione”.

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259 Commenti

  1. Avatar di Stefano

    Stefano 5 mesi fa (7 giugno 2018 11:51)

    Ciao Ilaria...bell'articolo mi è proprio piaciuto.. sto vivendo una situazione sentimentale particolare piena di alti e bassi e questo articolo mi ha fatto capire tante cose :) grazie Rispondi a Stefano Commenta l’articolo

  2. Avatar di Carlotta

    Carlotta 4 settimane fa (24 settembre 2018 22:35)

    Ciao Ilaria, ho vissuto un’esperienza un po’ particolare. Una parente mi ha portato in un centro di meditazione, dove una specie di santone insegnate di yoga (che non mi convinceva per niente) con una serie di tecniche vocali (ipnotiche) mi ha totalmente mandato in pappa il cervello. Le sensazioni che ho provato non sono state per niente positive. Sai per caso se queste tecniche possono essere pericolose o comunque utilizzate con fini negativi?
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 settimane fa (24 settembre 2018 22:55)

      E certo che sì. Le famose "sette". Fatti da sola qualche ricerca sul web - senza drammatizzare - riguardo al "suicidio di massa", ovviamente un fenomeno super eclatante in cui il concetto di manipolazione mentale collettiva ha portato a esiti estremi. Lo stesso Osho, personaggio con molte ombre e qualche luce, è stato un epico manipolatore, pluriricercato. Di solito le esperienze come quella che descrivi appartengono a due categorie. L'insegnante in questione è in buona fede e - molto raramente - divulga in modo corretto metodologie e modi di considerare la realtà provenienti dalla tradizione orientale (Induismo, Buddhismo, etc) che sempre includono meditazione, meditazione in movimento (lo yoga), tecniche corporee etc; oppure l'insegnante è un invasato che si rivolge a invasati per darsi importanza e raggranellare qualche soldo oltre che per tentare di curare proprie disfunzionalità. E perché no, di portarsi a letto qualche adepta o adepto e magari sperimentare in modo ovviamente illuminato spiritualmente nuove vie alla sessualità... Questo signore che hai incontrato tu probabilmente ha usato delle frasi ripetute e con sonorità particolari che hanno avuto un effetto ipnotico su di te, di certo rafforzato dalla stanchezza per la giornata, dall'essere in gruppo e in una situazione comunque emotivamente coinvolgente. Nello spettro ampissimo di chi divulga e pratica - in modo più o meno ortodosso, più o meno commerciale, più o meno creativo e più o meno manipolatorio - queste discipline si va dal vero illuminato al criminale pluriricercato e pluricondannato. Sia chiaro: meditazione, yoga e tutta una serie molto vasta di discipline orientali non solo hanno un valore fondamentale sia dal punto di vista del sapere e della cultura, ma anche del benessere psicologico e psicofisico. Attenzione alla massa di cialtroni. Inoltre la meditazione non è dominio esclusivo della filosofia e della cultura orientale. Anche il cristianesimo e il cattolicesimo hanno sempre dato particolare rilevanza alla preghiera, all'uso della voce, al "ritiro spirituale", al silenzio e a tutta una serie di pratiche alimentari e di cura del corpo e della mente. Così pure la filosofia occidentale. (Sto facendo "brevi cenni sull'universo"). Poi, se interessa approfondire sul serio questi temi, molte sono le letture dalle quali partire, dal celebre "Siddharta" e dall'altrettanto celebre "Lo Zen e il tiro con l'arco" per arrivare alle opere di Erich Fromm, di Thich Nhat Hahn, del Dalai Lama e anche di Daniel Goleman (elenco per nulla esaustivo).
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 settimane fa (24 settembre 2018 23:06)

      P.S. anche la televisione alla sera, schiantata sul divano dopo una giornata di fatica e lavoro, ti "manda in pappa il cervello" come dici tu. Ma andare in stato "alfa", cioè entrare in uno stato di rilassamento mentale, è positivo, è naturale ed è previsto dal nostro sistema neurologico. Entri in stato alfa anche sul tram, di fronte alla prof di matematica (a me succedeva), di fronte a un panorama mozzafiato e in tante altre situazioni. Solo che quando si entra in stato alfa si è molto più manipolabili... Leggiti qualcosa sul funzionamento delle onde cerebrali, sono nozioni importanti da conoscere. E, a prescindere da questo, chiunque pretenda di insegnarti qualcosa, tanto più se da una posizione di illuminazione, va tenuto a distanza. Il Buddha consiglia: "Se incontri il Buddha per strada, uccidilo!"
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    • Avatar di Carlotta

      Carlotta 4 settimane fa (24 settembre 2018 23:31)

      Ciao Ilaria, grazie mille per la risposta (che rileggerò attentamente domani quando spero di essere tornata totalmente in me). So bene che entrare in uno stato di rilassamento mentale è benefico. Praticare yoga e meditare mi ha sempre dato giovamento e effetti positivi....La sensazione provata stasera invece è stata orribile, questo tizio mi ha totalmente stordito con parole martellanti e suoni e mandato in trance.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 settimane fa (25 settembre 2018 0:01)

      Non andarci più, non pensarci più. Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Carlotta

      Carlotta 4 settimane fa (25 settembre 2018 7:20)

      Grazie! Mai più... Rispondi a Carlotta Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 4 settimane fa (25 settembre 2018 8:30)

      Ciao Carlotta, proprio in questo periodo ho pensato di frequentare un corso di meditazione. Hai già avuto qualche esperienza positiva? Non sono del tutto convinta... Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Carlotta

      Carlotta 4 settimane fa (25 settembre 2018 11:40)

      Ciao Emilia, sì ho avuto esperienze positive, mi piace molto praticare yoga e anche fare esercizi di meditazione, specialmente quando sono in mezzo alla natura. Dopo l’esperienza di ieri, ti suggerisco però di scegliere bene...:-)
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 4 settimane fa (25 settembre 2018 12:37)

      Mi hanno detto che questo corso è gratuito... Perlomeno, se non dovesse piacermi, non avrò speso dei soldi inutilmente! :D Grazie e buona giornata :) Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

  3. Avatar di Dani

    Dani 1 settimana fa (13 ottobre 2018 9:46)

    Ciao, come faccio a non farmi manipolare da mia mamma? Lo fa da una vita, crede che sia ancora una bambina, mi ha trasmesso ansie varie, mi sento agganciata anche se non Vivo più con lei da tanti anni... I suoi consigli sono : devi fare questo, devi andare dalla ginecologa, devi andare a parlare con qualcuno se hai delle ansie perché trascinate, hai visto me... Se le racconto che vivo una situazione di stress forte al lavoro per molte ore, sono io che mi lamento che devo essere felice ad avere un "buon" lavoro che gli ambienti alla fine sono tutti uguali... Si, intanto lei non ha mai vissuto un ambiente di lavoro per tanti anni, tutti i giorni visto che lavorava a casa, ok i figli che io no ho (altro motivo di rottura sua)... Anche ieri sera ci ho litigato al telefono... Come è possibile sganciarsi? Grazie
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 1 settimana fa (13 ottobre 2018 12:42)

      All'atto pratico, detox: non raccontarle più le tue cose per un po' di tempo, non le parlare delle tue ansie, trovati un'altra confidente nel caso, e stalla a sentire per buona educazione (se non le racconti gli affari tuoi su che potrà mettere bocca)? A domanda "come va?" Rispondi "bene", oppure "voglio stare spensierata, ma raccontami di te, piuttosto". Poi vedi come va. Difficile dire: taglia i ponti, quando si tratta della mamma, però a un certo punto bisogna mettere i confini.
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    • Avatar di Dani

      Dani 1 settimana fa (13 ottobre 2018 14:04)

      Grazie Anna per i consigli :) Rispondi a Dani Commenta l’articolo

    • Avatar di Livia

      Livia 1 settimana fa (13 ottobre 2018 17:59)

      Sei fortunata che vivi fuori casa, purtroppo quando sei ancora a casa con lei, te la devi subire in tutte le sue salse. Vivo la tua stessa situazione da quando sono bambina e, ultimamente, quando evito di raccontarle cose mie, fa la vittima perché non mi confido con lei come fanno tutte le figlie con le loro madri, mi fa sentire in colpa e deve sempre mettere il naso nelle mie cose.
      Rispondi a Livia Commenta l’articolo

    • Avatar di Dani

      Dani 6 giorni fa (14 ottobre 2018 21:30)

      Ci ho vissuto anche troppi anni della mia vita.. Ho sbagliato a confidarmi troppo, col tempo ho capito che è sempre stata invadente, una cosa da cui ho avuto la conferma, tutt'ora se sono da lei, rovista nella mia borsa, in più se arrivava un pacco o busta per me, se arriva tutt'ora (raro), lo apriva!!!
      Rispondi a Dani Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 6 giorni fa (14 ottobre 2018 21:43)

      E' reato aprire la corrispondenza. Dillo a mamma. Reato grave peraltro. Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Dani

      Dani 6 giorni fa (14 ottobre 2018 22:04)

      Lei è irrecuperabile, secondo lei non sarebbe reato perché sono sua figlia quindi crede di essere nel giusto... Rispondi a Dani Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 6 giorni fa (14 ottobre 2018 22:13)

      Che lei sia irrecuperabile, posso anche crederlo. Che per lei non sia reato, posso anche crederlo. Che sia reato, anche se lei è tua madre e tu sei sua figlia, è un dato.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Athena

      Athena 5 giorni fa (15 ottobre 2018 13:38)

      Quando ho raccontato la mia storia con un uomo vent’anni più grande di me, divorziato e con due figlie adolescenti, mi dicesti che è reato quando tuo zio o tua madre a 28 anni ti chiude in casa per non farti uscire oppure ti mette le mani addosso. Quando ho detto questa cosa, mi sono sentita dire che lui mi aveva fatto il lavaggio del cervello e che loro agiscono per il mio bene e se vado a denunciarli ho tutto il paese e la mia famiglia contro. Mi sono sentita dire le peggiori cattiverie e anche accusata che prima parlavo con lei ed ora non più.
      Rispondi a Athena Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 5 giorni fa (15 ottobre 2018 22:55)

      Anche se vai a denunciare il mafioso del paese hai tutti i contro, e magari finisci pure male. Ma non è che non sia reato per questo. E' un reato o no, il sequestro di persona?
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 5 giorni fa (15 ottobre 2018 23:34)

      Sì, vorrei precisare che i reati non sono reati perché lo dico io o lo dici tu, Anna, o lo dicono la zia o lo zio o l'autista del bus. I reati sono reati perché lo stabilisce la legge.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 5 giorni fa (16 ottobre 2018 8:44)

      Infatti. Non pare sia chiaro a tutti. Sempre nella mia esperienza, coi manipolatori ci si ritrova a discutere sui fondamentali. Dalla buona educazione ai reati, è tutto un sì però :( A ripensarci a posteriori pare impossibile, assurdo, aver discusso di queste cose. E infatti poi lessi che non bisogna discutere o negoziare, non bisogna “parlarne”. Le regole e le leggi sono quelle, e se hai davanti qualcuno che non le rispetta sei vittima di un abuso grande o piccolo, e non c’è niente di cui discutere. Non ti daranno ragione, non chiederanno scusa, non ci sarà una soluzione negoziata, sarà sempre “si però io sono io”. Non c’è nessuna possibilità di avere una vita normale, in questa situazione. E più discuti, più arretri, e più perdi autostima, e più sei dipendente dal loro giudizio sulla realtà. Manipolano con le parole, quindi parlare non è mai la soluzione. Ci ho messo anni a uscire dalla nebbia e dalla confusione mentale. Non è un modo di dire, ero letteralmente sempre confusa, e quindi cercavo conferme: è vero che hai detto così? Non eravamo rimasti d’accordo che..? Seeee ... neanche una frittata per cena, riesci a organizzare in questo modo. E quindi il detto o non detto era: sei una incapace. Purtroppo si arriva a non capire più se è giorno o se è notte, e a quel punto, loro hanno buon gioco a farti pensare: se non ci fossi io, come faresti? La matta ovviamente sei tu, perché a quel punto hai avuto i tuoi bravi danni, e agli occhi del mondo appari effettivamente come una povera pazza, peggio ancora se racconti i fatti che ti mandano nel panico, e che a volte sono minimi, presi singolarmente. Scusate lo sfogo, era per dire: a) non parlate con queste persone; b) non cercate conferme del fatto che il sequestro di persona sia un reato, o che al mattino si debba dire buongiorno, o che la posta degli altri non si legge, o che il cellulare è personale, o che agli appuntamenti si arriva in orario, o che uno schiaffo è una violenza. Non avete bisogno della conferma degli altri, è così, e vale per tutti, mamme nonne zii figli e fidanzati. Lo sapete voi, e lo sa anche chi non le rispetta, quindi ad imporvi non fate torto a nessuno, anzi.
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    • Avatar di Ally

      Ally 4 giorni fa (16 ottobre 2018 18:54)

      Un commento veramente magistrale. Grazie Anna... ne seguono importanti riflessioni. Ho commesso l errore di dimostrare agli altri e a me stessa tolleranza quando in realtà era un giorno dopo giorno perdere un pezzo di autonomia, di interessi personali, di opinioni e di valori. Per aver paura di imporsi e di perdere chi hai accanto alla fine ho perso me stessa. Grazie per il commento Anna, di cuore.
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    • Avatar di Livia

      Livia 4 giorni fa (17 ottobre 2018 4:13)

      La mia mi ha fatto arrivare all’esaurimento nervoso. Ho cercato per anni di collaborare con lei. Ho cercato di essere sincera ma a lei non è mai stato bene nulla. Se frequentavo un ragazzo, che poi non si rivelava adatto a me, me lo ha sempre rinfacciato ma il punto è che trovava ogni difetto in esso: la famiglia non buona, lui non laureato, straniero ecc, È sempre stata molto bugiarda, falsa e manipolatoria accusando poi me di essere falsa se le mentivo. Compatita da cani e porci perché poverina, vessata dai famigliari di mio padre e sola da anni per via della sua morte. Frequentava una psicologa ma non è andata più perché lo trovava inutile, sfogarsi e sfogarsi senza poi concludere nulla. Io non sono padrona di frequentare chi mi pare perché sotto casa sua, volevo andarmene via di casa ma per lei fare anche solo la donna delle pulizie, nonostante abbia una laurea è una vergogna. Nessuno della mia famiglia mi capisce e trova il pretesto per la difendere.
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 6 giorni fa (14 ottobre 2018 23:12)

      Per mia esperienza ho imparato che queste famiglie abituano a non avere dei confini, ed è questo che ci mette a rischio di abusi e trascuratezza. Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 6 giorni fa (15 ottobre 2018 8:49)

      AnnaV, sono pienamente d'accordo! Rispondi a Emilia Commenta l’articolo