Trovare l’uomo giusto: come dimenticare l’uomo sbagliato (che credi di non riuscire a dimenticare)

Come dimenticare un uomoAttenzione, attenzione: questo articolo riguarda davvero tante donne  che, per una ragione o per l’altra, si “fissano” su un ex partner, un conoscente, un amico, si convincono che sia la “persona giusta” per loro e fermano la loro vita nel e per il dolore di non poterlo conquistare o ri-conquistare. Non riescono a dimenticare un uomo

 Invece, come spiego nella mia guida gratuita “Come attrarre la persona giusta per te in 11 passi”, per avere una vita sentimentale serena è necessario fare piazza pulita del passato e di ciò che non si è realizzato nel modo desiderato. E’ necessario riuscire a dimenticare un uomo sbagliato per te.

Ricevo davvero decine di mail ogni giorno da persone che vivono un amore impossibile.

Credono di essere innamorate di qualcuno che, di riffa o di raffa, non ha nessuna intenzione di ricambiarle nella direzione di un rapporto di coppia pieno, oppure continuano a sentirsi legate a una persona con la quale hanno avuto una relazione, ma con la quale ormai non c’è più storia…

Una nota importante: so benissimo che c’è una bella differenza tra il non riuscire a dimenticare un uomo sul quale ci si è fissati senza che vi sia stato mai nulla e il non riuscire a dimenticare un uomo con il quale si è vissuta una relazione importante, una convivenza e un matrimonio.

Sono convinta che prima o poi io debba affrontare di petto qui sul blog la questione caldissima di tutti coloro che soffrono e perdono un sacco di tempo dietro amori non solo impossibili, ma totalmente immaginari, cioè, come dicevo poco fa, per persone che non hanno nessuna intenzione di ricambiare.

E’ un tema che mi sta molto a cuore (mi sembra uno spreco immenso tutta questa sofferenza per una persona che nemmeno ti considera) e sul quale ogni tanto mi arrabbio tanto che ho paura davvero di spararle troppo forte anche per i lettori di questo blog, che sono particolarmente pazienti e intelligenti.

Ok, dài, vedremo.

Dimenticare un uomo: come si fa?

Ora dedichiamoci più attentamente al tema centrale: come fai dimenticare una persona che “non riesci” a dimenticare?

Prendiamo il caso classico, giusto per esemplificare, di quando si tratta di toglierti dalla mente e dal cuore un ex partner che ha già un’altra relazione. Si tratta di dimenticare un uomo che si è di nuovo impegnato con un’altra persona.

Di solito lo schema che si manifesta è: vi lasciate;  tu sai bene – razionalmente – che la storia non funzionava e non può funzionare; sai anche che dovresti lasciar perdere e dedicarti a te e a cercare qualcuno di veramente giusto per te. Ma non ci riesci, in ogni momento torni con il pensiero a lui, ti fai prendere da un dolore che ti risulta insopportabile e da tutti quei pensieri – assurdi – su come avrebbe potuto essere bella la vostra storia, se solo…

Allora, consideriamo gli aspetti emotivi di questo fenomeno.

1)    Perdere qualcuno che si ama fa provare sensazioni molto simili al lutto e questo è senza dubbio uno dei dolori più grandi nella vita di una persona (lo so bene: questa consapevolezza non ti deve servire per compiangerti).

2)   E’ tipico della natura umana che, quando si perde qualcosa o qualcuno, si crei, di quel qualcosa o qualcuno,  un’immagine iper positiva, sia rispetto alla persona in sé, sia rispetto a quello che si è vissuto con lei. Un’immagine che – sia ben chiaro – è fuori dalla realtà.

3)  Il dolore della perdita ti blocca, ti immobilizza, ti porta all’inazione, cioè a non prendere decisioni e iniziative in nessun campo della tua vita. E l’inazione porta a concentrarsi con ancora più insistenza sulla perdita e sul dolore. Ecco bell’e costruita la spirale negativa che ti risucchia sempre più giù.

E allora come fai a non “morire di dolore” e a eliminare quella sensazione di disastro, fine della vita e disperazione?

3 semplici mosse per dimenticare un uomo

Eccoti qui tre passi facili facili, che propongo anche ai miei clienti di coaching personale:

1. Interrompi lo “schema del dolore”. C’è uno schema che ti trascina nella spirale di dolore? Interrompilo! Ogni volta che senti “montare il dolore” e soprattutto la sequenza di pensieri che ti portano al dolore, inizia una nuova attività: chiama un amico/a (ma non per sfogarti, eh!), esci a fare una passeggiata o qualche commissione utile, vai in palestra, e, magari, mettiti a fare un’attività “creativa”  che riguarda la tua esistenza. Per esempio: componi il quadro delle cose che ami: ti basta anche un foglio di cartoncino colorato sul quale scrivere frasi positive o incollare immagini di ciò che ami (luoghi, monumenti, oggetti, sport) o di obiettivi che vuoi raggiungere.

2. Fai tuo un principio base della felicità sentimentale: chi non ti offre l’amore che desideri non può essere in nessun modo la persona giusta per te. La persona giusta per te è solo quella che ti ama davvero e desidera stare con te, senza ricatti, costrizioni, prepotenze.

3. Creati più opzioni possibili, sia per quel che riguarda le attività che ti sono utili a interrompere lo “schema del dolore” (e ad arricchire la tua vita), sia per quel che riguarda le persone che frequenti. Fai vita sociale, amplia le tue conoscenze: ti renderai conto rapidamente di quante persone interessanti ci sono in giro e quante nuove amicizie puoi stringere, e ancora di più in questo momento della tua vita nel quale non hai un partner.

In definitiva, mi permetto di farti presente che c’è sempre del dolore nel momento in cui si perde qualcuno che si ama. Il dolore si trasforma in infelicità se tu lo nutri, se tu ti ci soffermi per troppo tempo. Il dolore fa parte della vita – non sono certo io a farti questa rivelazione – ma l’infelicità è una scelta. Dipende da te, se l’accetti senza condizioni o se invece ti dài da fare per trovare tutti gli antidoti possibili.

Lasciami i tuoi commenti e racconta le tue esperienze, in particolare riguardo quegli atteggiamenti che ti permettono o ti hanno permesso di interrompere lo “schema del dolore”.

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Cordialmente

Ilaria

P.S. Attraverso il percorso “I 7 Pilastri dell’Attrazione” ti avvii alla scoperta del tuo equilibrio interiore e delle tue risorse personali, quelle utili a evitare lo “schema del dolore” in amore. E’ un percorso essenziale, semplice e, soprattutto, molto pratico. Inizia subito!

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1.061 Commenti

  1. Avatar di Cele

    Cele 3 settimane fa (23 novembre 2018 20:41)

    Ciao Ilaria e ciao a tutti E che mi dici quando invece non riesci a dimenticare tutte le cose brutte che ti ha fatto e detto? Dopo 8 anni si è trasformato in un mostro da un giorno all'altro...e no, non ho avuto segnali prima...magari un pò di immaturità rispetto a me, ma niente di importante Dopo 1 anno e mezzo faccio ancora fatica a pensare che sia la stessa persona anche se mi ripeto di continuo "i fatti parlano chiaro". Ma nonostante abbia nel frattempo cambiato vita (cambio di città, di lavoro, di amicizie) periodicamente vado in crisi...la solitudine non aiuta, purtroppo non ho conosciuto nessuno che mi possa piacere e quindi mi ritrovo contro la mia volontà a rimpiangere lui e quello che avevamo. Nel frattempo lui mi ha ricercata: si è scusato (salvo poi trattarmi nello stesso modo brutale), voleva vedermi (per stare insieme) e mi ha chiesto se possiamo sentirci (per parlare di noi e delle cose belle che facevamo) ma ha anche pensato bene di ricordarmi che è felicemente "fidanzato" con la mia studentessa 20enne con la quale mi ha pure tradito al lavoro, con la quale "sì che si può stare bene", anche se non ha mai amato nessuna come me e se, da quando ci siamo lasciati, non prova più niente, nemmeno per le cose belle che gli succedono. La telefonata di uno psicopatico insomma. Questo è stato l'unico contatto a cui ho ceduto. Ma io sto ancora male e non so più cosa inventarmi. Pure di notte mi capita di sognare tutto quello che è successo. E se non è bastato cambiare tutto ciò che facevo, inizio a pensare che non c'è più niente che potrà farmi sentire meglio, almeno non nel breve periodo
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 settimane fa (23 novembre 2018 21:47)

      Lui è uno psicopatico, un punto di accordo ce l'abbiamo. Ed è un punto importante. Anche perché, vedi un po' quanto può essere psicopatico uno che dice di stare bene in una situazione, cioè nello specifico in un rapporto di coppia, e telefona all'ex per dirglielo. Urca! Ti sei salvata la pelle (letteralmente). E su questo temo che, invece, non siamo d'accordo. Perché tu dici di non dimenticare le cose brutte che ti ha fatto e detto, poi dici che non aveva dato segnali (immaginiamoci. Lui li aveva dati, ma tu non li hai visti), poi dici che inizi a pensare che non c'è più niente che potrà farti sentire meglio, almeno nel breve periodo. Bel masochismo. In più calchi sulla solitudine. Quando la maggioranza delle donne - molte lo sanno benissimo - capiranno che per stare bene non solo non è necessario un uomo ma se si sta male un uomo di solito peggiora e non migliora la vita (si veda la tua storia come molte altre), perché innanzitutto si accettano uomini sbagliati, ecco quando le donne si persuaderanno di quello, ci sarà una vera rivoluzione. Che dire? Lui uno psicopatico. Tu hai le idee confuse. Stare con lui ti ha fatto stare peggio, come sempre accade quando si sta con questi uomini che sono bestie e se vuoi stare bene devi farti carico di te e del tuo benessere. Fa fatica. Ma bisogna.
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    • Avatar di Cele

      Cele 3 settimane fa (24 novembre 2018 4:21)

      Grazie Ilaria per la risposta. No in effetti io non mi sento confusa: durante la nostra relazione lui si è comportato sempre bene, non sono mai stata messa in disparte, non mi ha mai fatto scenate, è sempre stato una persona presente e affettuosa...era solo un pochino più immaturo/superficiale su alcune questioni (che poi si sono sempre risolte o almeno così credevo) questo fino al giorno prima di lasciarci (tra l'altro stavamo comprando casa). Le cose brutte che ha fatto sono successe dopo. E mi sembra ovvio che una persona che è in grado di comportarsi così, in realtà non mi voleva bene nemmeno prima. Forse sono stata semplicemente ingannata per un suo tornaconto personale, dove fingere era più comodo. Ma è proprio questo il mio problema. Faccio ancora fatica a rendermi conto del fatto che si tratta della stessa persona. Mi ritrovo a volte a rimpiangere qualcuno che probabilmente, purtroppo,non è mai esistito. La solitudine? Sono onesta nel dire che io mi sento pienamente realizzata se ho anche una relazione stabile appagante. Non ho bisogno di un uomo in quanto tale, tanto è vero che mi sono trasferita, ho cambiato lavoro, ho fatto tante cose in un periodo in cui stavo da schifo...ma le ho fatte senza l'aiuto di nessuno. So bene di riuscire a cavarmela discretamente contando su me stessa. Ho un buon lavoro, alcuni interessi, non faccio fatica a socializzare. Si sono fatti avanti diversi uomini ma non ero interessata a loro e sono andata oltre...non cerco qualcuno tanto per non restare da sola. Ma al momento mi ritrovo così: ancora infelice e incredula per quello che mi è successo e incapace di superare il tutto ...e ti ripeto non capisco il perchè, dal momento che razionalmente mi è tutto abbastanza chiaro. Forse è ancora presto dal punto di vista emotivo? Ma quanto deve durare? Cos'altro posso fare per cercare di stare bene? Mi sento tanto, tanto stanca e disillusa.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 settimane fa (24 novembre 2018 9:23)

      Comincia a riposare e pensare meno quanto lui fosse presente e affettuoso. Dici bene: è un manipolatore. E poi pensa a che cosa ti serve per non avere più manipolatori nella tua vita.
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 3 settimane fa (24 novembre 2018 9:58)

      Sei stata diciamo ingannata senza alcuna ragione ("diciamo" perché questi costruiscono delle realtà alternative in cui spesso credono loro per primi, e di cui sentono la necessità perché altrimenti non esistono, sono il vuoto). Non è una cosa che capiti tutti i giorni, e, almeno nella mia esperienza, avere a che fare con dr. Jeckill e mr. Hyde è molto segnante. Col tempo il senso di smarrimento e angoscia passa, ma non penso che dipenda dal lutto per la relazione, penso che sia l'effetto del tornare alla realtà dopo il lavaggio del cervello, e la consapevolezza di averlo subito. E' molto destabilizzante. Non è urgente che ti passi subito, la cosa importante è, come dice Ilaria, tornare alla propria vita e a se stesse.
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