Conquistare l’uomo giusto: astenersi perditempo

Il corteggiatore perditempoUn momento, un momento so già che cosa stai pensando…. Se sei una donna nella fascia d’età che va dai 14 agli 84 anni dovresti avere già capito di che cosa sto parlando. Credo che non ci sia essere umano di genere femminile sulla faccia della terra che non si sia imbattutto almeno una volta nella più diffusa tipologia di corteggiatore, il perditempo.

Colui che inizia a compiere tutti i più classici passi del corteggiamento e della seduzione, si spinge a qualche genere di dichiarazione e di atteggiamento che può dimostrare un qualche genere di interesse da parte sua e poi, silenziosamente e misteriosamente come è arrivato, se ne va dalla tua vita…

Cioè: avete avuto degli scambi, a te interessava conoscerlo meglio, siete magari anche usciti insieme.

E poi, zac, di colpo, il tipo scompare.

Tu rimani un po’ stranita, magari non ci stai a pensare più di cinque minuti, magari ci rimani un po’ male perché un po’ di castelli in aria te li stavi costruendo. Dipende…

Fatto sta che hai una sensazione un po’ sgradevole, che è quella di aver perso tempo e tempo prezioso.

E anche che ti abbiano un po’ presa in giro.

E che noia, accidenti!

Se per caso non sei proprio alle tue prime esperienze sentimentali e magari hai avuto delle storie davvero molto serie (magari addirittura un matrimonio) per un attimo ti sfiora anche il pensiero negativo che “gli uomini sono tutti uguali… sono inaffidabili” e “io non troverò mai più qualcuno deglo di essere amato…”.

Ok, ok. Tutto chiaro. So bene di che cosa stiamo parlando.

Che cosa hanno in testa i corteggiatori perditempo?

Ora, un piccolo inciso. Non è questo il momento per fare un’analisi delle ragioni psicologiche per cui gli uomini si comportano così: hanno delle buone ragioni per farlo e di sicuro mi dedicherò al tema.

Poi, c’è sempre da considerare che non è affatto vero che “gli uomini sono tutti superficiali e inaffidabili” ma è anche vero che il mondo è pieno di uomini superficiali e inaffidabili che ti corteggiano perché in quel momento non hanno di meglio da fare o sperano di ottenere da te molto (indovina un po’ in quale ambito!) dandoti pochissimo in cambio.

Fatte queste premesse, veniamo però alle modalità che riguardano l’attrarre e il conquistare l’uomo giusto per te e la questione “tempo”.

Intanto: per uscire, conoscere e frequentare persone nuove, uomini interessanti e potenziali partner bisogna investire anche la risorsa tempo.

Se hai un lavoro che ti impegna, una vita piena e magari addirittura dei figli, anche trovare un’ora, un’ora e mezza per un caffé o un aperitivo non è così facile.

Sopratutto se pensi che non ne vale la pena.

Me ne rendo perfettamente conto: è un tema che affronto spesso anche con le mie clienti di coaching individuale.

Fatto sta che questo tipo di atteggiamento mentale riduce significativamente le tue possibilità di trovare l’uomo giusto.

Anche per un fatto pratico: pur di risparmiare tempo decidi di uscire solo con pochissimi uomini, accuratamente “selezionati”.

E qui peggio mi sento.

In base a che cosa li selezioni questi uomini, se ancora non li conosci?

Ti dico una cosa: spesso queste pre-selezioni sono la fonte dei tuoi guai peggiori, perché, senza rendertene conto, tu le compi in base a una serie di pregiudizi tuoi personali, duri a morire e che finora non ti sono stati utili.

Bene, ora ascolta questa mia importante considerazione: ogni uomo che conosci ti porta più vicino all’uomo giusto per te.

E’ come se tu compissi un passo in più verso la direzione giusta per te.

E’ vero: tanti uomini con i quali esci ti danno solo del materiale per raccontare una storia divertente alle tue amiche.

Ma, come spiego bene nella mia guida gratuita “Come attrarre la persona giusta per te in 11 passi”, ogni volta che esci con uomo, hai la fantastica opportunità di fare pratica in conversazione e in attrazione.

E, cosa molto interessante, puoi imparare a comprendere sempre meglio la psicologia maschile, soprattutto se assumi un atteggiamento di vero ascolto e osservi con attenzione, senza mettere sempre per primi i tuoi bisogni e le tue paure.

Insomma, tutti gli uomini con cui esci sono tuoi eccellenti maestri.

Questa si chiama pratica sul campo e non c’è nessun sostituto per l’esperienza diretta.

Avventura o amore vero? Scopri se la relazione che stai vivendo è una storiella temporanea o è destinata a durare nel tempo...

Ergo: non stai affatto perdendo tempo.

Quando invece sei troppo selettiva rispetto agli uomini con i quali vuoi uscire, succede che non ti capita di uscire molto spesso. Quindi vuol dire che fai davvero poca pratica di come si “flirta”.

Quindi non solo riduci – statisticamente – le tue possibilità di conoscere uomini interessanti ma, soprattutto, perdi l’abitudine e l’esercizio al gioco dell’attrazione.

E anche qui entri in un circolo vizioso: meno esci con gli uomini, più ti succede che ogni uscita ti risulta insoddisfacente.

Quindi, dopo ogni uscita, ti lamenti di “tutti gli uomini” e accomuni anche l’ultimo malcapitato all’insieme degli uomini mediocri in mezzo ai quali non troverai l’uomo giusto per te. A quel punto tutto il processo del corteggiamento e il gioco dell’attrazione, invece di essere un piacere per te, lo vivi con fastidio e anche con paura.

E via così, in una spirale “tossica” di negatività.

Insomma, se parti dal presupposto e dalla convinzione negativa che il gioco del corteggiamento è una perdita di tempo, come fai a diventare sempre più brava nella relazione e nella comunicazione con un uomo?

Non pensare che le tue capacità di relazione e di comprensione dell’altro si accendano a mille per magia solo quando tu dovessi incontrare l’uomo giusto.

Non è così che funziona.

I perditempo e come fare esperienza nelle relazioni

Sia ben chiaro: io non dico affatto che da stasera ti è utile uscire con tutti tutti tutti gli uomini che incontri. E’ ovvio che tu debba applicare un minimo di selezione in base ai tuoi gusti ed è giusto che tu lo faccia, se no cadi in un altro estremo e in un circolo vizioso di “dipendenza dal corteggiamento” che non porta a nulla di buono.

Io ti sto solo invitando a considerare il fatto che essere troppo selettiva e che nascondersi dietro la giustificazione della “perdita di tempo” possono essere scuse per sabotare la tua vita sentimentale.

In sintesi: non vi sono scorciatoie nel percorso che ti porta a incontrare e ad attrarre l’uomo giusto per te.

La verità, invece è che non saprai mai se hai incontrato l’uomo giusto per te se non dài a te e a lui la possibilità e il modo di verificarlo.

E sai perché?

Perché le donne in genere sono convinte di sapere perfettamente il tipo di uomo che vogliono avere al loro fianco, ma non fanno i conti con il mondo reale che spesso può rivelare loro delle sorprese davvero molto piacevoli.

L’uomo come lo vuoi tu esiste o è una tua costruzione mentale?

Lo puoi verificare solo confrontandoti con più uomini possibile.

Di certo l’uomo giusto per te esiste, anche se ha un aspetto e un carattere completamente diversi da quelli che ti immagini.

Ma l’uomo giusto per te non può venire a scovarti se tu non ti metti sulla sua strada e fai il tuo pezzo di cammino.

Questo io lo spiego bene anche alle mie clienti di coaching personale.

Ogni uomo che frequenti è un grande maestro, in ogni modo.

Tutte le volte che esci con qualcuno, mettiti nella posizione di cogliere l’opportunità di rilassarti, essere te stessa e divertirti.

Sentiti orgogliosa di fare la tua parte nel gioco dell’attrazione senza minimamente pensare a perdite di tempo.

E’ questo atteggiamento che ti porta a trovare l’uomo giusto e a realizzare la relazione giusta per te.

Lasciami i tuoi commenti e dopo che lo hai letto, per favore ricordati di condividere questo articolo sui social (Facebook, Twitter etc.) attraverso i pulsanti che trovi qui sotto.

Cordialmente

Ilaria

P.S. Se ti interessa diventare davvero più attraente partendo da te stessa, rafforzandoti dall’”interno” superando le tue paure e le tue insicurezze, ho preparato per te il percorso “I 7 Pilastri dell’Attrazione”. E’ molto semplice ed è pratico, studiato apposta per farti procedere al ritmo che va bene per te, senza paura e senza sforzo.

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307 Commenti

  1. Avatar di Angela Ronzino

    Angela Ronzino 5 anni fa (2 Marzo 2015 23:32)

    Perditempo per un po' può risultare piacevole ma è anche vero che, a volte se non prendi il treno giusto , poi lo si perde perché oramai è' andato.......
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  2. Avatar di sabrina

    sabrina 4 anni fa (12 Maggio 2016 1:04)

    Cara Ilaria sono d'accordo con te , è vero che è meglio uscire con più uomini possibili ma questi uomini dove s'incontrano? se non si vive in una citta come Milano che ti da più opportunità d'incontro e di socializzazione? E vero Rimini o Riccione sono cittadine turistiche ma ormai trovo difficoltà ad incontrare o fare in modo di poter uscire con qualcuno seppur poco interessant edi primo acchito. Le uscite serali non portano giovamento all'incontro se non con farfalloni o uomini di poco valoredifficili pure da sedurre oltretutto. Forse mi manca la giovialità l 'entusiasmo ultimamente , non so più di cosa parlare mi sento sempre noiosa . Ti prego Ilaria rispondimi , è molto importante avere spunti su come allargare il giro di conoscenze . Ho pensato che forse si possono ottenere risultati , uscendo di giorno , al bar per la colazione (non saprei che bar frequentare ) qual'è la tecnica giusta secondo te? quali sono i posti da frequentare ? Grazie in anticipo
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    • Avatar di Lalla

      Lalla 4 anni fa (11 Settembre 2016 9:36)

      Ciao Ilaria, ti lancio anch'io l'appello uguale a quello di Sabrina! Gli uomini con cui sono uscita parlano solo di loro e di cosa fanno e di quanto tempo passano in palestra per diventare muscolosi! .... Fine della serata non ti chiedono nemmeno come stai!!!!!! Quindi dove si trovano questi uomini giusti per noi è cone riconoscerli e farti conoscere! Gli uomini adesso stanno inchiodati alla sedia del tavolo e non si schiodano per venire a conoscerti oppure sui social si presentano in un modo e poi dal vivo si rivelano altre persone....!!!!!! Attendo risposta grazie
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 anni fa (11 Settembre 2016 10:06)

      Mi chiedo con che uomini sei uscita :). Soprattutto: dove li hai trovati? (Sono seria)
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Lalla

      Lalla 4 anni fa (11 Settembre 2016 11:19)

      Me lo chiedo anch'io dopo che ci sono uscita!!!!!!! Conosciuti tramite altre persone... Mi chiedo anche... Che uomini ci sono in giro?!!!! Quindi dove si trovano i veti uomini?
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  3. Avatar di Dude

    Dude 3 anni fa (8 Dicembre 2016 17:02)

    Dicevo..ma c'è qualcosa dentro di me che si agita.. sono molto molto confusa
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    • Avatar di Gea

      Gea 3 anni fa (10 Dicembre 2016 10:38)

      La confusione nasce dal pensare e rimuginare intorno a un cavaliere inesistente, sprecando energie mentali, emotive e fisiche per qualcuno che ha la consistenza dell'aria fritta, anziché impiegarle per se stessi e per la propria vita. Chiudi con questo tizio e pensa a te stessa, Dude, e vedrai che la confusione passerà.
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  4. Avatar di Michela

    Michela 4 anni fa (16 Gennaio 2016 3:12)

    Gli uomini moderni sono come i pacchi di affari tuoi. Ci conosciamo: ci piacciamo, fa tutte le mosse giuste, non lo cerco mai per prima, ci frequentiamo assiduamente per un mese facendo tante cose divertenti insieme, ormai mi telefona tutti i santi giorni, passiamo notti intere a parlare e fare l'amore e parlare, parlare di tante e tante cose...occhi negli occhi insomma tutto da copione. Poi niente: 3 gg fa i primi tentennamenti (tra l'altro subito dopo avermi chiesto di diventare esclusivi) e le paturnie e le paure. Io faccio un passo indietro gli dico di prendersi il suo tempo e intanto mi prendo il mio spazio per capire se davvero voglio un uomo così indeciso e che si tira indietro senza motivo. Torna indietro immediatamente dicendo che vuole provarci davvero che sono speciale e unica e che sono tanti e tanti anni che non ha una relazione. Io tentenno perché mi rendo conto che un po' di fiducia l'ho persa ma decido comunque di andare avanti e sotto sotto un pochino di paura ce l'ho anche io quindi cerco di essere comprensiva e meno rigida del solito. E stasera mi molla, in tronco, dicendomi che non ci riesce. La cosa davvero triste è che davvero davvero davvero davvero non avevo segnali o almeno non li ho visti: mi guardava con gli occhioni a cuore fino a 5 minuti prima di dirmi "è stato bello ma finisce qua". Ieri mi avrà ripetuto 1000 volte che sono bellissima e che mi desidera. Aiutatemi a capire la psicologia di un uomo che si presenta a cena con una bottiglia del mio vino preferito e che viene per restare a dormire ma invece se ne va, prima ancora di sedersi a tavola, in questo modo. Premesso che ovviamente non farò nulla, ma se lui torna che faccio? Rifiuto e vado avanti? Scavicchio ma non apro? Cambio? O accetto l'offerta?!
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 anni fa (16 Gennaio 2016 11:11)

      Il da farsi lo devi decidere in base al livello della tua dignità. Per il resto leggi qui: https://www.lapersonagiusta.com/problemi-di-cuore/psicologia-maschile-attrazione-seduzione/
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    • Avatar di davide

      davide 4 anni fa (22 Febbraio 2016 20:34)

      Il problema l'hai detto tu.........il fatto è che voi donne siete troppo calcolatrici. Quando dici "non lo cerco mai per primo".....una così a me ispira solo una cosa. Il conquistarla e poi mollarla. preferisco le donne piu limpide che prendono le cose come vengono.
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    • Avatar di francesca

      francesca 4 anni fa (3 Marzo 2016 21:18)

      io più di una volta ho cercato un uomo per prima e sai cosa ho scoperto, e ne ho fatte di esperienza; che di solito un uomo che parla così e che vuole un una donna che lo cerchi , è un insicuro. Ha paura di esporsi , perchè se lei lo cerca , il gioco è facile ( ti piace vincere facile? ponzi ponzi po po) gli da tutto sul piatto d'oro , no d'argento , così il principino non deve fare i conti con la paura di essere rifiutato o ,per una volta doversi impegnare veramente. Un uomo che perde la vogliia di corteggiare quando si instilla il gioco del corteggiamento che descrive Ilaria, ho constato a mie spese, che in molti casi per lui una donna vale l'altra. Di solito si trascina nella vita o può anche capitare che scopre che non li piace la donna in questione ed è normale. Molte volte non cerca nemmeno di andare oltre, e allora provi a incoraggiarlo come dice Ilaria, e allora lui magari torna, perchè si dice : mmmm...ma vediamo forse etc... La limpidezza non centra niente, un uomo che perde interesse secondo me e le mie esperienze : o non è interessato perchè non gli piace la donna o si aspetta che tutto gli venga dato su un piatto d'argento perchè non sa guadagnarselo. Io parlo per esperienza , sono stata sia rifiutata, sia uscita con uomini che sembrava che gli pesasse anche respirare e allora si lagnavano dicendomi : non scivi mai su wats up, di solito le donne scrivono tanto;oppure dopo sole due settimane che si usciva: non mi cerchi mai( come se dovessi stare su wats up per loro). Secondo me e il modo in cui hai detto che : voi donne siete calcolatrici; tu hai sofferto molto e ora generalizzi. Ma non tutte le donne sono così e non tutti gli uomini sono cattivi. Davide non farti abbattere se qualche donna si è comportata male. Corteggiare è bello , giocare a sedurre come dice Ilaria è fantastico , solo che bisogna buttarsi nella mischia. Prendere qualche pescetto in faccia, inciampare , ripulirsi , rialzarsi e continuare. Ricorda: Chi non rischia nulla non fa nulla, non ha nulla e non è nulla. Può evitare le sofferenze e l’angoscia, ma non può imparare, sentire, cambiare, crescere, progredire, vivere o amare. È uno schiavo, incatenato dalle sue certezze o dalle sue assuefazioni. (Leo Buscaglia)
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    • Avatar di Fiorediloto2

      Fiorediloto2 3 anni fa (10 Dicembre 2016 16:55)

      @Francesca. Condivido assolutamente tutto quello che hai scritto... bellissimo intervento davvero! Io sono sempre stata una che, dopo un tot che il "lui" di turno non si faceva sentire, catturata dalla paura di perderlo e forse anche da un sottile senso di colpa (per che cosa poi, boh...) lo ricercava a sua volta... mi dicevo sempre... certo, è brutto non chiamarlo se lui non mi chiama, magari ci resta male.... magari faccio la figura della stronza... ah beata ingenuità! Salvo scoprire poi che di me, a questi uomini, non fregava poi moltissimo, e se non mi cercavano era solo e semplicemente sintomo di quello scarso interesse... Morale: se a un uomo interessi altroché se ti chiama e si fa sentire lui... Il nostro ruolo di donne, come dice sempre Ilaria, è semmai quello di incoraggiare i gesti nei nostri confronti, e dimostrare il nostro piacere nel sentirlo e vederlo... ma mai inseguire un uomo, questo ormai nella vita l'ho imparato indelebilmente!
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    • Avatar di Lalla

      Lalla 4 anni fa (11 Settembre 2016 9:22)

      Ciao Davide, condido quello che ha detto Francesca e sto vivendo quello che ha vissuto Michela, che dall'oggi al domani il mio uomo è sparito senza una parola, senza un motivo senza un perché, dopo tante promesse e progetti e tanti ti amo fino al giorno prima dopo aver fatto l'amore!!!!! Ti assicuro che noi donne cerchiamo in tutti i modi di recuperare il rapporto quando capiamo che qualcosa non va, ma purtroppo dall'altra parte non c'è la volontà la maggior parte delle volte di recuperarlo perché ci vuole troppa fatica quindi è meglio lasciar perdere e ci si nasconde dietro a tanti alibi... (è un periodo così, il lavoro, ecc ecc), e noi donne pazienti amo e vi crediamo e vi aspettiamo! Ma dopo tanta delusioni e solitudine noi donne ci svegliamo e iniziamo a non cercare più L'"UOMO FANTASMA" , non perché non lo amiamo più.. Lo amiamo ancora, ma siamo stanche di sentirci rifiutate! Davide, ti assicuro che nonostante le delusioni, a noi donne piace molto essere corteggiare e sentirci UNICHE per l'uomo che amiamo! Purtroppo il corteggiamento da parte degli uomini al giorno d'oggi è inesistente e quindi non cerchiamo più chi non ci cerca!
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    • Avatar di sabrina

      sabrina 4 anni fa (12 Maggio 2016 1:14)

      Cambia , sinceramente la sua psicologia non la capisco ma uno che si comporta così non è affidabile, immaturo non dice nemmeno il motivo ... o ha altro per le mani
      Rispondi a sabrina Commenta l’articolo

  5. Avatar di Dude

    Dude 3 anni fa (8 Dicembre 2016 17:01)

    Dopo tante mie lamentele nel corso dei mesi, (lamentele che secondo me fanno solo apparire bisognosa), sono ancora in una storia con un uomo che mi dice chiaramente che non andremo mai a vivere insieme. Perché non vuole nessuno per casa...non ha mai convissuto in 42 anni. Certo non mi metterò a fare opera di convincimento, ma mi sento un po strana. Ci si mette insieme per avere qualcosa? O l'amore è semplicemente un uomo e una donna che fanno l'amore? Figli non ne voglio quindi non sento di perdere tempo. Ma c'è qu
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    • Avatar di Vesper

      Vesper 3 anni fa (10 Dicembre 2016 17:42)

      Scusami Dude,ma cosa significa "figli non ne voglio quindi non mi sento di perdere tempo?" Ma scusate..davvero non capisco..cioè secondo me si perde tempo a prescindere con o senza progetto di prole!?
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    • Avatar di Gea

      Gea 3 anni fa (11 Dicembre 2016 15:58)

      D'accordissimo con te, Vesper! Come se il tempo non fosse quello della propria vita, ma solo quello dell'orologio biologico, e una che non vuole figli o ne ha già dovesse consapevolmente gettare alle ortiche giorni, mesi, anni per un signor nessuno.
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    • Avatar di Vesper

      Vesper 3 anni fa (11 Dicembre 2016 19:20)

      Hai perfettamente ragione Gea! Spero che le donne capiscano questa cosa il più presto possibile per non autodistruggersi!
      Rispondi a Vesper Commenta l’articolo

  6. Avatar di Adelina

    Adelina 3 anni fa (12 Dicembre 2016 14:08)

    Sono uscita nell'arco di poco tempo con tre diversi perditempo, uno che non ho ancora capito cosa voleva da me, e due che uscivano da una storia e che non erano ancora pronti per una nuova conoscenza. Soprattutto uno ho dovuto allontarlo io perché per quanto mi invitasse ad uscire era evidente che avesse ancora testa e cuore altrove. Ne sono uscita avvilita da tutto questo e non mi sembra di essermi divertita nel gioco della seduzione, anzi. Mi sto inzitellendo e credo che le delusioni mi stiano inaridendo....è difficile vederci del buono.
    Rispondi a Adelina Commenta l’articolo

    • Avatar di max

      max 3 anni fa (12 Dicembre 2016 15:01)

      evidentemente non erano quelli giusti, il quarto sarà meglio.
      Rispondi a max Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 3 anni fa (12 Dicembre 2016 16:17)

      Ciao Adelina, le delusioni capitano e ovviamente non sono affatto piacevoli e un attimo di dispiacere ci sta eccome, pero' inaridiscono solo se gli si accorda troppa attenzione, dando troppa importanza a chi ha deluso. Alla fine, questi signori non valevano proprio la pena di essere frequentati, no? Meglio non avere (più) una relazione con gente simile! ;-) Un abbraccio!
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Vesper

      Vesper 3 anni fa (12 Dicembre 2016 17:07)

      No Adelina ti prego..non parlare così di te stessa! Leggi l'ultimo articolo di Ilaria sul comportarsi da reduce e non affliggerti così! Semmai fai un'analisi profonda e vedi da dove ripartire..buttati tutto alle spalle e ricomincia da capo..io lo sto facendo e non sai che sensazione di sollievo! Dopo un pó ti senti potente credimi perché sei stata più forte di tutto il resto!
      Rispondi a Vesper Commenta l’articolo

  7. Avatar di Lucia

    Lucia 3 anni fa (30 Dicembre 2016 15:04)

    Buonasera sono Lucia,mi piace tantissimo leggere i consigli che dai ,sn molto utili ....Per noi donne che ancora oggi credono all'amore .Io sono una delle tante.Ti auguro un Buon Anno Nuovo.Distinti Saluti!
    Rispondi a Lucia Commenta l’articolo

  8. Avatar di flo

    flo 3 anni fa (3 Ottobre 2017 21:36)

    Dietro questo tipo di atteggiamento si celano problemi psicologici.
    Rispondi a flo Commenta l’articolo

  9. Avatar di Liliana

    Liliana 3 anni fa (4 Ottobre 2017 22:10)

    Il mio commento in base all" argomento e" che i perditempo non mi sono mai piaciuti ma e" anche vero che si impara a capire tramite loro come farsi trattare e che tipo di uomo si voglia , nel mio caso dalle brutte esperienze ho imparato che posso stare bene anche senza un uomo. Saluti
    Rispondi a Liliana Commenta l’articolo

  10. Avatar di Maria

    Maria 2 anni fa (25 Gennaio 2018 19:40)

    Perditempo, certo! Inconcludenti, sfuggenti. Mi vedo guardare con lo sguardo perso, appassionato ma non vogliono impegnare il loro cuore perché non si sentono di soffrire ancora! 😊
    Rispondi a Maria Commenta l’articolo

    • Avatar di Fiorella

      Fiorella 2 anni fa (26 Gennaio 2018 18:17)

      Cosa pensate di uno che mi ha lasciato a 20 anni e quella sera ha fatto l'amore con me....poi dopo due settimane è ritornato dopo 3 mesi e sparito senza dire niente...sparito dalla circolazione ...ritrovato dopo 35anni si è innamorato pazzamente ha fatto 1000 km in un giorno per vedermi poche ore...voleva lasciare la moglie...una sera me lo ha chiesto ....solo che alla mattina aveva cambiato idea...non voleva più sentirmi....però mi ha ricercato perché dice che sta male senza....e questo tira e molla va avanti da sei anni e non riesco a mandarlo a quel paese....mi sembra una droga
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    • Avatar di Irene

      Irene 2 anni fa (22 Febbraio 2018 11:32)

      Che è un povero coniglione (come si suole elegantemente dire su questo blog)
      Rispondi a Irene Commenta l’articolo

  11. Avatar di Irene

    Irene 2 anni fa (22 Febbraio 2018 8:54)

    Ciao Ilaria,come stai?mesi fa ti avevo scritto per chiederti una cosa,ed ero rimasta positivamente colpita dalla tua risposta molto ragionevole e utile.Continuo a leggere i vari articoli (e i commenti)perché li trovo molto pratici,stamattina leggevo questo articolo e mi ha colpito la frase in cui scrivi che l'uomo giusto per ognuna di noi ha un aspetto e un carattere totalmente diverso da quello che ci aspetteremmo/immagineremmo;in questi giorni sono uscita con 2 ragazzi,uno mi interesserebbe conoscerlo meglio ma credo non si farà più sentire e,pazienza,si va avanti;l'altro ragazzo mi è sembrato positivamente (troppo)colpito da me tanto da chiedermi di rivederci ,mi sembra un uomo molto dolce e paziente,onesto..eppure in un certo senso mi ha inquietato:durante la cena(abbiamo preso una pizza) mi ha raccontato della sua ex compagna e del tipo di "angherie"che questa gli ha fatto...io forse l'ho incoraggiato a raccontarmi e ,come per condividere, gli ho raccontato un po' delle "vicissitudini " della mia relazione passata ed entrambi sembravamo un po' due coglionazzi che si lamentavano per non essere stati capaci di interrompere immediatamente una relazione abusiva..non so è stato come se quell'uscita fosse una seduta dallo psicologo e in un certo senso mi ha annoiato e fatto pensare che un uomo così,che si fa mettere i piedi in testa da una donna, non lo desidero(neppure fisicamente mi attrae )..infatti appena ho potuto sono volata a casa.Ti scrivo perché mi sento un po' divisa tra il fare uno sforzo quindi uscire nuovamente con questa persona e l'evitare di vederlo di nuovo perche i cavoli suoi non mi interessano e mi è sembrato un po "debole"di carattere..nella mia testa dubbi altalenanti di tipo "adolescenziale" sorgono quando ci penso:"certo che se non ti sforzi un pochino è ovvio che non incontrerai mai l'uomo giusto/perché diavolo dovrei uscire con uno che vedo lontano un miglio che diventerà uno zerbino?/desidero frequentare una persona sicura di se e serena come lo sono io"...insomma mi sto complicandola vita secondo te?dimmi come la vedi per favore,grazie!
    Rispondi a Irene Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 anni fa (22 Febbraio 2018 10:51)

      Ciao Irene, il tuo commento è lunghissimo e anche incriccato per l'idea che vorrebbe esprimere. Mi sono riletta l'articolo per trovare il concetto che dici tu rispetto all'uomo giusto, che non è quello che ho espresso io. Io ho scritto: "Di certo l’uomo giusto per te esiste, anche se ha un aspetto e un carattere completamente diversi da quelli che ti immagini." Io ho messo un "anche se" che intende non che per forza deve avere un aspetto diverso da quello che immagini, ma che potrebbe... E' un concetto ben diverso. La questione che poni è completamente diversa. Hai incontrato un uomo che, se ascolti la tua parte "sana", che ha messo in luce tutti gli elementi importanti, non è da frequentare. Senza se e senza ma. E ti incricchi con paturnie assurde sul fatto che dovresti fare uno "sforzo". Stai alla realtà dei fatti, non perderti in paturnie e fidati della tua parte sana. Uno così è uno sfigato. E lo sai anche tu, senza dover chiederlo qui con un commento lungo trenta righe.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Irene

      Irene 2 anni fa (22 Febbraio 2018 11:26)

      Grazie!avevo bisogno di una dose di oggettività .buona giornata!
      Rispondi a Irene Commenta l’articolo

    • Avatar di Esse

      Esse 1 anno fa (27 Aprile 2019 18:04)

      Ciao Ilaria, ho letto il commento di Irene e la tua risposta, volevo chiederti: consideri l'uomo descritto da lei sfigato in quanto è debole di carattere o per i modi che ha usato per raccontare le sue vicissitudini ed i suoi problemi?
      Rispondi a Esse Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (27 Aprile 2019 18:38)

      Direi un po’ per tutto. È tutto l’insieme che fa un gran bell’effetto.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

  12. Avatar di Claudia5

    Claudia5 4 mesi fa (12 Febbraio 2020 17:10)

    Scusate a me non interessa tanto discutere della parità dei sessi, del perché un uomo non prenda la patente o se sia più o meno grave se a farsi scorrazzare in macchina sia una donna. La cosa che mi colpisce è piuttosto il menefreghismo di un fidanzato, di un uomo che si frequenta o di un corteggiatore che ci invita a cena fuori e che si disinteressa della nostra incolumità non riaccompagnandoci a casa. Senza dubbio di notte per strada ci sono più pericoli per noi donne che per un uomo. Non è che se non ho un fidanzato che mi riaccompagni a casa non esco, ma se esco con un uomo allora PRETENDO di essere riaccompagnata. Se non gli viene spontaneo farlo e devo essere io a chiederlo, beh capisco che forse un uomo così è meglio perderlo che trovarlo.
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 4 mesi fa (12 Febbraio 2020 17:47)

      Capisco Claudia5, certo. Più che altro tutto 'sto mega discorsone è partito dal fatto che semplicemente io avevo espresso contrarietà riguardo a un eventuale invito a cena al primo appuntamento con un semisconosciuto, mostrando una decisa ritrosia nell'accettare passaggi a casa. Da qui son partiti discorsi su patenti e quant'altro. Comunque, se chiamiamo in causa i fidanzati è chiaro che il discorso cambia.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Claudia5

      Claudia5 4 mesi fa (12 Febbraio 2020 19:02)

      Emilia capisco e in parte condivido la ritrosia nel farti riaccompagnare a casa da un semisconosciuto, quello che per me è importante però è che un uomo si preoccupi di non farmi rientrare da sola, che aspetti a rimettere in moto la macchina fino a quando non sono entrata nel portone. Sono piccoli gesti che se non vengono fatti mi fanno venir meno la voglia di stare con quell'uomo e pensare molto male di lui.
      Rispondi a Claudia5 Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 4 mesi fa (12 Febbraio 2020 20:16)

      Comprendo anch'io Emilia e lo stesso che dici tu Claudia5 lo dico anch'io. Sono quei piccoli gesti che fanno la differenza.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 4 mesi fa (12 Febbraio 2020 21:27)

      Giusto Claudia5, sono gesti importanti :)
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Cristina

      Cristina 4 mesi fa (12 Febbraio 2020 17:56)

      Claudia5 esatto, è proprio questo il discorso a parer mio: oggettivamente ho più bisogno di attenzione io, in questo frangente, che tu uomo. E questa è una differenza innegabile, al di là di ogni discorso sull'emancipazione. E il menefreghismo ed egoismo di uno a riguardo è mancanza di cura nei miei riguardi. Parliamoci chiaro: quando esco con amici uomini si preoccupano tutti di come torno a casa, quindi un partner dovrebbe farlo a maggior ragione.
      Rispondi a Cristina Commenta l’articolo

  13. Avatar di laura

    laura 4 anni fa (14 Settembre 2016 20:16)

    Io attiro dei perditempo particolari: I pensatori. Io chiedo"ci vediamo?" E loro "eh ci devo pensare". Quando poi faccio capire che sono stufa loro "dai, magari settimana prossima, magari il 20, in teoria, fammi pensare". Poi allora li mollo ma senza rancore e gli dico "vabbè dai é andata cosi!" E naturalmente "non lo so, ci devo pensare, devo capire bene". L'ultimo faceva cosi. E Ormai la prendo sul ridere credetemi XD
    Rispondi a laura Commenta l’articolo

    • Avatar di laura

      laura 4 anni fa (14 Settembre 2016 20:37)

      Ah oltretutto questo aveva su facebook un post con scritto "basta perdere tempo, agisci" eh si vede l'ha preso alla lettera ahah
      Rispondi a laura Commenta l’articolo

    • Avatar di Fiorediloto2

      Fiorediloto2 3 anni fa (10 Dicembre 2016 16:57)

      @Laura, mi hai fatto sorridere di cuore con questa tua testimonianza sui "pensatori"! ahahah meglio sorriderci sopra su certi personaggi!!
      Rispondi a Fiorediloto2 Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 4 mesi fa (9 Febbraio 2020 23:28)

      La sfilza del pensatori. L'ultimo: 'Piacere di averti conosciuta. Stavo pensando di andare a vedere 'Il traditore' al cinema a breve. Vedo che è al [tal cinema]. Magari il prossimo weekend. Alla prossima'. Ma che vor dì?! Dove starebbe l'invito? Me lo sarei potuto risparmiare, ma gli ho augurato che il film fosse bello :D
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 9:58)

      @Silvia, avresti potuto rispondere: "Magati nella prossima vita". 😂 Si passa dal tipo con cui hai parlato solo 3 minuti ma ti invita a cena a mangiare la pizza, così, su due piedi, al tipo che conosci da una vita e ti fa mezzo invito che boh, non si sa, magari la prossima volta, forse. E se ti invitano per un caffè dopo un anno creano l'evento su Fb. 😂
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 10:23)

      Se la persona merita, io a mangiare la pizza ci andrei proprio. Anche perche' vorrebbe dire che sul tavolo c'e' un invito concreto :D Il tipo del cinema ha risposto che 'si, andra' sicuramente a vedere il film!' ...
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 11:04)

      @Silvia, io neanche se la persona merita andrei a cena al primo appuntamento. Un aperitivo ok, oppure una cosa da fare insieme nel pomeriggio, ma la cena mi sembra eccessivo, troppo impegnativo. Non è che si mangia e basta, ci devo parla' tutto il tempo e magari i momenti di silenzio sono pure imbarazzanti. Poi probabilmente vuole accompagnarmi a casa e io non voglio che lui sappia dove abito. Ho avuto un mezzo stalker qualche anno fa e da allora prendo sempre precauzioni.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 11:45)

      Ciao Emilia, Sicuramente una cena è impegnativa. Settimana scorsa abbiamo parlato per 3 ore con la donna con cui sono stato a cena. È un banco di prova per tutti e due una cena. Poi dipende anche dall'età, io a quasi 46 anni una donna coetanea o poco più grande la porto fuori a cena niente di più e niente di meno.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 12:27)

      Ciao Emanuele, sì sì, certo. Ognuno fa ciò che si sente di fare, ci mancherebbe. Per il mio modo di essere e di pensare, una cena è troppo impegnativa e la mia ansia non ne gioverebbe. Voglio vivermi gli eventuali appuntamenti con leggerezza. Io ho da poco superato i 30 anni, ma non credo si tratti di età. Non so quanti anni abbia Silvia, ma per esempio lei sarebbe ben propensa ad un invito a cena. È questione di preferenze, tutto qui.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 12:54)

      Naturalmente Emilia va vissuto con serenità un incontro. In questo momento ti va così è più che giusto. Io faccio riferimento all'età perché è un modo anche diverso di guardare le situazioni. Poi per come la vedo io il tipo d'invito da una misura della persona che lo propone. Io rifiuterei un aperitivo per esempio. Per me già vuol dire che non si è pronti per fare una conversazione e superare appunto momenti di silenzio o altro in un qualcosa di più impegnativo come una cena. Se già è complicato parlarsi a una cena figuriamoci dopo. Però questa è la mia visione perché voglio un impegno con la persona giusta e i giusti presupposti.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 22:29)

      Sono d'accordo, Emanuele; oltretutto un aperitivo potrebbe nascondere il fatto che la persona che lo propone dopo cena a casa con l'ignaro/a compagno/a. Se un uomo mi proponesse solo pranzi e/o aperitivi, diffiderei.
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 13:18)

      Ciao @Emilia ed @Emanuele, un punto fondamentale per me e' fare selezione gia' dall'inizio. Chiaramente non uscire a cena con non importa chi perche' potrebbe essere dal molto noioso al mezzo disastro. Se invece si fa gia' una buona selezione in partenza, una bella parte del lavoro e' gia fatta - ossia esclude quelli con cui non si ha nulla in comune, che davvero non ci interessano o incuriosiscono, i monomaniaci etc. Rimaniamo pero' aperte a varie possibilita' di invito (cena al ristorante, aperitivo, cinema, caffe', passeggiata ecc) perche' comunque significa che chi lo propone ha avuto un'idea concreta e crea un'opportunita' in cui conoscersi. Se comincio ad essere troppo selettiva, addio per me :D
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 14:36)

      Ciao Silvia, hai ragione su discorso della selezione. Purtroppo per me, le conoscenze sono davvero pochissime per cui non ho neanche bisogno di fare selezione :D
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 14:54)

      @Silvia, In un certo senso è proprio una selezione valutare il tipo d'invito sia per chi propone sia per chi riceve la proposta. Per come la vedo io se non si è in grado di sostenere la pressione e l'aspettativa che genera una serata a cena con una persona semisconosciuta è già una selezione. Idem se non si riesce a sostenere una conversazione durante la stessa. Poi capisco Emilia che è più reticente, però farsi venire a prendere a casa è anche un modo per selezionare. Non mi farebbe una grande impressione un uomo che almeno non lo propone.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 13:54)

      Annoiarsi una sera non è la fine del mondo. Fra l’altro, fare downgrading se uno ti invita a cena pare un filino brutto: “ma perché invece non facciamo un aperitivo?”. In quanto al riaccompagnare ... andare con mezzi propri non è nel novero?
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 14:15)

      Concordissimo su tuttissimo. Non vedo perché se uno ti invita a cena è "troppo", dovrebbe essere il minimo. Idem per i mezzi. Propri, pubblici, a piedi etc.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 14:31)

      Non sono automunita al momento. Ovviamente andrei con i mezzi pubblici o a piedi se non è molto distante il luogo da raggiungere... Mi immagino già la scena: - "Dove hai la macchina?" - "Sono venuta con l'autobus" - "Ma ti accompagno io a casa!" Ecco... Non saprei uscire da queste situazioni un po' imbarazzanti. Comunque per me è un po' troppo come primo appuntamento, se non ci si conosce un minimo. Non sono contraria alle cene in generale, voglio chiarire questo punto.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 14:53)

      Io ho visto persone che voi umani... :D Dicevo, mi e' capitato di recente di assistere alla scena in cui una donna che conosco ha tranquillamente declinato l'offerta di un passaggio in macchina a casa. Anche io avrei sentito il peso di dire di no, pero' mi ha dato molta ispirazione. Questa signora ha detto, con serenita' e il sorriso sulle labbra, che no, per andare a casa preferiva prendere i mezzi. E non e' successo nulla, anzi, secondo me l'ha incuriosito ancora di piu'. Mi convinco sempre di piu' che sia questione di esercizio ed abitudine al dirle, queste cose!
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 16:06)

      E sempre da valutare in base alla situazione. Se ci troviamo a Milano in pieno centro e la donna vuole rientrare con i mezzi e l'ora e consona d'accordo. Diverso il discorso se sei in periferia e si fatta una certa ora. Se la donna è a piedi la si riaccompana a casa. Troverei di cattivo gusto non proporlo da uomo. Per carità può anche rifiutare la donna per tutte le ragioni di questo mondo.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Claudia5

      Claudia5 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 18:55)

      A me recentemente è capitato di uscire con un uomo che avrebbe voluto che a notte fonda tornassi a casa da sola, aggiungo anche che è particolarmente tirchio. Passi per la tirchieria ma il fatto di non tenere alla mia sicurezza l'ho trovata proprio una brutta cosa.
      Rispondi a Claudia5 Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 22:31)

      Bruttissima cosa, in effetti, Claudia5: da vili, senza se e senza ma.
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 16:24)

      @Silvia, sicuramente è questione di esercizio. Cosa che a me manca, ma la gente che conosco è sempre meno! :D La pratica mi pare difficile da attuare... :'D
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 18:33)

      Anche a me non va che uno che conosco appena veda subito dove abito e ai primi appuntamenti vado sempre con la mia macchina e ci si vede sul posto. Per il resto, se mi invita a cena uno che mi garba ci vado, se non sono sicura mi possa piacere e mi fa scegliere opto per un aperitivo o apericena per avere una via di fuga eventuale più rapida. Andare a cena insieme mi piace tantissimo, ma solo se l'altro mi ispira davvero. Per capirlo, lo devo prima testare :) @Emanuele Che sei galante già te l'ho detto, occhio solo a valutare bene chi inviti. Perché, come ci sono uomini che pensano di cavarsela con un caffè o dividono il conto a metà o, peggio, pagano solo quello che hanno consumato loro, può capitare di incontrare anche donne che escono per scroccare una cena, un regalino ecc.
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 19:17)

      @Vic grazie. Per me si tratta di buon senso da un lato e di rispetto da un altro. Con la donna con cui sono stato a cena è avvenuto come dici tu. Ci siamo trovati in posto e poi ci siamo mossi con la mia macchina. E gli avevo proposto anche di andarla a prendere a casa. La prudenza ci sta tutta come è naturale che sia. Poi non so dirti se ha voluto scroccare una cena. Però non me ne faccio un problema a me non sembra comunque. Vanno messe in considerazione anche queste eventualità.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di pamela

      pamela 4 mesi fa (11 Febbraio 2020 11:56)

      concordo con te Silvia, è solo questione di esercizio, la prima volta è forse difficile, ma poii sempre meno ...vedrai Emilia . Con la gentilezza e il sorriso si puo ' dire un pò tutto e uscirne benissimo
      Rispondi a pamela Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 15:05)

      Emilia, comprendo l'imbarazzo ma un uomo che si rispetti ti porta a casa quando capisce che sei a piedi. E ti viene a prendere. Per me queste sono le basi. D'accordo le tue reticenze ma che idea ti faresti di un uomo che magari in piena notte non ti riaccompana a casa ?
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 16:19)

      Emanuele, francamente non mi fido di uno che conosco a malapena e che si offre di darmi un passaggio. Potrà anche essere l'uomo più galante dell'universo ma non è il romanticismo quello che cerco in una relazione. Preferisco tornare a casa da sola, indubbiamente.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 18:23)

      Emilia non è questione di galanteria e/o romanticismo.Si tratta di essere sensibili e comportarsi da uomo in base alla situazione. Poi sono d'accordo con te che ci sono in giro i poco di buono. Se uno vuole allungare le mani tanto per dire lo fa indipendentemente dal luogo, mezzo ecc. Vedi tu se è possibile che settimana scorsa una mi ha tirato una pacca sul sedere nel bar interno al mio luogo di lavoro. Non mi ha dicerto lusingato. Ciò che intendo dire che va benissimo la prudenza però non è un grande uomo uno che magari in piena notte sotto le intemperie ti molla li e bello tranquillo rientra a casa. Io parlo di questo.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 19:16)

      Ho capito Emanuele il tuo ragionamento, ma i fatti disdicevoli che spesso si verificano mi fanno agire con prudenza. Per quel che ne so, un semisconosciuto che vuole accompagnarmi a casa potrebbe essere l'uomo che vuole approfittarsi di me. Al primo appuntamento io non transigo, mi spiace.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 19:31)

      Emilia è giusto che sei prudente. Comunque ti fai un'idea e selezioni anche in base al mio ragionamento.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Cristina

      Cristina 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 20:26)

      Mi aggancio all'argomento: concordo sul fatto che sia l'uomo che invita a un appuntamento a preoccuparsi che io sia automunita/venirmi a prendere. Cosa ne pensate invece riguardo, non ai primi appuntamenti, bensì durante la relazione? Di solito quando una coppia esce è lui a prender la macchina. Se invece è sempre lei a prendere la macchina, passare a prenderlo e riportarlo perchè lui non ha la patente e dice che "tanto non gli serve farla" cosa ne pensate? Io mi sentirei un po' infastidita, non dico che debba prender la patente per causa mia, però mi infastidirebbe un po' l'atteggiamento. Premetto che non parlo di esperienza personale, ma di una coppia che conosco.
      Rispondi a Cristina Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 21:05)

      Cristina per carità non si può sentire che non prende la patente perché non gli serve. È un po' il classico ragionamento di quello che si lamenta che non c'è lavoro. Si sotto casa. Fare un ora di macchina e troppo faticoso. Invece gli dovrebbe dire vai a fare la patente non sono mica il tuo taxi.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 21:18)

      @Emanuele @Cristina invece il viceversa va bene. Questo intendo per “passo indietro”. Se scarrozzo io, lui è un parassita. Se scarrozza sempre lui, e io non ho l’auto o la patente, va bene. Cioè che sono parassita io va bene. Qatar. Ma quello che fa impressione è che non vedano questa cosa le donne, con tutte le opportunità che hanno oggi di non dipendere da nessuno.
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 21:27)

      AnnaV, stai facendo un ragionamento manipolatorio. Lui prende l'iniziativa di invitare una donna a cena. Bene, faccia, accompagni, prenda, prenoti e paghi. Nessuno glielo ha chiesto. Lei intanto ha lavorato 12 ore in ufficio, ha tre macchine in garage e ha due o tre tipi di patente (io ne ho due). Ha guidato in tutti e cinque i continenti, sa sei lingue, va a lavorare in bicicletta e di mestiere progetta jet. Nel tempo libero insegna matematica ai bambini dei quartieri disagiati. Guadagna più di lui. Sto facendo un esempio che conosco. Lui la invita a cena, lui la prende e la accompagna. Quello che non prende la patente, si fa scarrozzare è un pirla. Punto. Semplifichiamo.
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 22:02)

      @Ilaria, non mi pare che sia la base del ragionamento di @Emanuele e @Cristina. A parte il fatto che la persona di cui parli fa esattamente quello che viene consigliato di fare nello sketch, e che anche io faccio quando mi serve (dire all’idraulico che paga il mio ex marito per non farmi fregare, ad esempio). Queste cose servono a far sentire loro “virili” e noi “femminili”. Cioè loro un passo avanti e noi uno indietro. Ok, questo è il modello di genere che abbiamo. Lui fa il cavaliere. Ora io non dico di cambiare per forza le “convenzioni”, ma di prendere sul serio il loro significato (patriarcale), e toglierselo almeno dalla testa. Almeno noi. Poi vogliamo giocare? Giochiamo. Carino. Anche molto, se vogliamo. Ma non mi pare che sia la normalità, ecco.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 22:37)

      AnnaV, non ho capito l'esempio dell'idraulico. Lo sketch dice che se sei un ingegnera che progetta jet e sa sei lingue devi scrivere sul curriculum che hai la terza media e che ambisci a fare fotocopie (lo dico con parole mie). La tipa della quale parlo io progetta jet e guadagna il doppio del proprio partner. Il quale progetta satelliti. Io dico che se un uomo decide autonomamente di invitarmi a cena, se la sbriga, mi prende e mi accompagna. Sceglie il ristorante, prenota il tavolo migliore e paga. Ti garantisco che ho girato il mondo, dormito nei posti più assurdi (bordelli inclusi), organizzato viaggi per me e i miei compagni senza che loro muovessero un dito (tranne che mi rifiuto di portare i bagagli se sono accompagnata da un uomo, il facchino lo fa lui, la macchina la carica lui, i bagagli sul nastro li mette lui, che vuoi sono maschilista, quella dei pesi è una mia fisima) e quando viaggio sola (spessissimo) faccio addirittura il sacrificio di portarmi i bagagli. Posso essere d'accordo che siano convenzioni, non sono sempre d'accordo che l'origine e lo spirito siano sempre e per forza patriarcali.
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 4 mesi fa (11 Febbraio 2020 13:37)

      @Ilaria. Ma si. Però la conversazione mi pare che si sia mossa nei termini “specialmente gli uomini devono essere autonomi” o “non farsi scarrozzare”. Specialmente perché? Non “nessuno dovrebbe farsi scarrozzare” (in modo ‘parassitario’) oppure “una macchina per coppia basta” (anche se è della donna). Idraulico: se dico che paga mio marito e controlla lui il preventivo, posso dire che non va bene. Perché appunto ho la terza media e non capisco niente. Ora siccome invece pago io, faccio in modo che il suo mondo resti in ordine e mi appello all’ipse dixit “ha detto mio marito che è troppo” 😂
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 mesi fa (11 Febbraio 2020 15:07)

      AnnaV, sei tu legata al patriarcato. Non loro. Tu puoi benissimo dire che è troppo. Io ho lavorato in azienda per anni, facendo anche ufficio acquisti, ho smesso che avevo meno di quarant'anni. Una volta una signora sulla cinquantina che doveva farmi una intervista per una ricerca statistica, vistami comparire nella sala riunioni dove avevo detto di farla attendere mi disse: "Io veramente volevo parlare con la dottoressa Cardani, non con la sua segretaria" Io: "Mi spiace, la dottoressa Cardani sono io. Non le va bene?". Fu imbarazzata per tutta l'intervista. Si arrivò al punto di indicare l'età dell'intervistato, che era proposta per fasce. Lei con un sorriso super imbarazzato si affrettò a dire: "Segno sotto i trenta, direi..." Ecco, malgrado i miei (allora) 43 chili e i miei nemmeno 30 anni, non avevo bisogno di dire che avevo un marito per mandare avanti contratti su contratti. Nessuno deve comportarsi in modo parassitario, moltissimi lo fanno, donne e uomini e io lo trovo un comportamento più che detestabile. La mia insistenza sull'evitare questi maschi parassiti e scansafatiche è semplicemente collegata al fatto che per solito questi comportamenti, di gran lunga più negli uomini che nelle donne, sono sintomi e sono la punta dell'iceberg di mentalità e stili di comportamento ben più pericolosi. Detto in altri termini: la donna che si fa scarrozzare esprime spesso un'idea di femminilità fragile che va sostenuta (con di certo dei comodi vantaggi); l'uomo che si fa scarrozzare nasconde qualche magagna. Non dimentichiamo che costui alla domanda: "Perché non fai la patente?" ha risposto: "Non mi serve". Ok. Allora scendi dalla macchina, perché a me non piacciono le persone incoerenti e non mi piace essere presa per i fondelli.
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 4 mesi fa (11 Febbraio 2020 15:37)

      La cosa inquietante è "specialmente un uomo". Perché secondo me significa che - di rimando - consideri la tua autonomia (il tuo lavoro, il tuo guadagno, la tua patente, la tua casa), come qualcosa di minor valore o comunque di opzionale, un di più. Se ce l'hai è meglio, ma non è tassativo come per un uomo. E non è un pensiero che aiuta. Che tu non lo pensi, lo so benissimo. E fai benissimo a sconsigliare gli sfigati, perché in questo contesto e con questi modelli, uno che non fa un minimo per apparire "uomo" (ovvero con dignità) ha qualcosa che non va. L'idraulico? Ma che mi importa di fare la fatica di parlarci, quando se dico che lo ha detto mio marito dice subito sì e pago meno? Anche al lavoro, non discuto assolutamente più su questi punti. Mi chiamano signora invece che con il titolo professionale? Amen. Ecco questo per me è un punto totalmente superato, e il comportamento degli altri mi è totalmente indifferente. Questi episodi ce li raccontiamo in chat con mio figlio, per riderci su, e basta. Uno che fa così si qualifica come uno che non sa relazionarsi con le donne, e non mi interessa insegnarglielo. Il problema è che non mi rispetterà in automatico come fa con i colleghi, ma mi dovrò sempre far valere, impuntandomi ecc ecc. E questo impegna delle energie. Quindi dipende da chi è. L'idraulico può andare per la sua strada. E non sono tutti così, ci mancherebbe. Il meccanico non fa così per niente, è perbenissimo, ai limiti della santità. Neanche un calendario, pensa te (non è gay, altrimenti li avrebbe di copertura :D )
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 mesi fa (11 Febbraio 2020 16:02)

      Sei tu che insisti su "specialmente un uomo". Io, al solito, metto l'accento su "è un farabutto/a". Secondo me quello che non prende la patente e si fa accompagnare dalla compagna è un farabutto. Come è una farabutta colei che si fa mantenere dal tycoon dal culo flaccido. Solo che anche il tycoon dal culo flaccido è un farabutto, anche se offre le cene eleganti. Non importa il genere, importa l'atteggiamento.
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    • Avatar di Cristina

      Cristina 4 mesi fa (11 Febbraio 2020 17:28)

      AnnaV io personalmente non ritengo che l'autonomia femminile valga meno. E in una coppia è giusto che non ci siano, il meno possibile per lo meno, sbilanciamenti. Il farsi scarrozzare però, per me è veramente intollerabile, perchè posso capire una persona che non prenda la patente per motivi economici o altri impedimenti, ma la risposta "tanto non mi serve" e poi comunque accettare quando lei si propone, è da scroccone secondo me. Molto più che se fatto da una donna, perchè se da parte femminile mi dà l'idea di galanteria, da parte maschile mi sembra un misto tra egoismo e accidia. Ti dirò di più: a conferma della "stranezza" di questo ragazzo, quando la mia amica poco tempo fa si è laureata, se non fosse stato per me, a lui nemmeno passava per la testa di farle un regalo. Potrà sembrare banale, però per me è menefreghismo.
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    • Avatar di Silvia

      Silvia 4 mesi fa (11 Febbraio 2020 18:15)

      Da come lo descrivi, Cristina, questo ragazzo sembra proprio una banderuola, alla meno peggio. A me capita frequentemente di lavorare con un collega, ultratrentenne, e l'approccio e' simile al ragazzo di questa tua amica. Si affida, diciamo, ed e' come che lui stia appresso a te; non abbia un pensiero indipendente. In alcuni casi, mi sono trovata a fare meeting in cui questo collega veniva totalmente impreparato (perche' tanto c'ero io). Un misto pericoloso tra indolenza e menefreghismo.
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    • Avatar di Cristina

      Cristina 4 mesi fa (11 Febbraio 2020 18:47)

      Silvia, si lui è un po' così caratterialmente. Io gliene ho parlato solo un paio di volte perchè poi la vita è la sua. Diciamo che non fa gesti irrispettosi clamorosi, come offendere o umiliare, che salterebbero agli occhi di chiunque. Sotto sotto però se si osserva un momento...
      Rispondi a Cristina Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 4 mesi fa (11 Febbraio 2020 19:39)

      Questi sono parassiti sociali. Gente che ti fa trottare al suo posto. Continua a sfuggirmi perché questo sarebbe “tanto più” disdicevole se è un uomo, ma credo di non riuscire a spiegarmi.
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    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 4 mesi fa (11 Febbraio 2020 21:07)

      Ciao AnnaV, Io ho capito cosa intendi, tu staresti con uno così ?
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 4 mesi fa (12 Febbraio 2020 8:22)

      Sapete quando parlavamo del fatto che le opinioni hanno a che fare con chi le esprime? Intendevo questo. Il punto non è lui. Il punto è che se tu donna ti aspetti che un uomo sia “più qualcosa” o “meno qualcosa” in quanto uomo, ti stai dicendo che da te in quanto donna puoi aspettarti meno (o più). E questo non aiuta a vivere bene chi lo pensa. Chissene di questo tipo. Questi stereotipi fanno male a chi li ha in testa: limitano, depotenziano. Ogni volta che si giudica una persona in quando donna o in quanto uomo, ci si dovrebbe chiedere: ma perché? che c’entra il genere? come si riflette questa idea su di me in quanto uomo o in quanto donna? (uomo-auto e donna-assorbenti è sessista assai, per dire).
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 4 mesi fa (12 Febbraio 2020 11:32)

      Non sono d'accordo AnnaV, il tuo discorso è troppo generico. I generi esistono e siamo diversi, sia sul piano fisico che psicologico. Se una donna uccide il proprio figlio mi fa più specie che se è un uomo a farlo, proprio perché nella donna è insito il concetto di maternità (che non vuol dire essere per forza madre). Ci sono uomini e Uomini, donne e Donne, e dobbiamo tutti puntare alla versione migliore di noi, ad essere più uomini e più donne. Se io faccio un figlio con un uomo di cui mi fido, mi aspetto che lui ci sia per il bambino e per me, non che scappi con l'amante e se ne freghi a vita anche del bambino. Questo lo rende uomo o meno uomo. Se un uomo utilizza la forza per imporsi è meno uomo. Se una donna approfitta del suo essere donna per estorcere al marito denaro e ricattarlo con i figli è meno donna. Non sono stereotipi e non depotenziano. Anzi, secondo me il contrario.
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 4 mesi fa (12 Febbraio 2020 11:59)

      Sono d'accordo su tutto AnnaV. Una cosa però voglio chiedertela ed è questa: non credi che in una società come la nostra, per molti aspetti ancora maschilista, strida un po' il fatto che un uomo non abbia la patente? Lasciamo stare per un momento l'automobile, parlo della patente. A me stupirebbe onestamente. Tra l'altro - per esperienza personale - uomini come questi spesso hanno una misoginia più spiccata di altri. Sarebbe un po' come, chessò, conoscere una famiglia composta da 7 individui di cui 6 vegani e uno solo onnivoro. Non lo troveresti alquanto strano? Non parlo di giusto o sbagliato, parlo di insolito. Se la società è perlopiù maschilista proprio a causa della mentalità degli uomini e dei comportamenti che questi assumono, non ti meraviglieresti di fronte ad un uomo così? Io sì, come resterei meravigliata di fronte alla notizia di una donna che viene eletta Capo di Stato. Anche se, ribadisco, il tuo ragionamento è molto corretto e molto paritario.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 4 mesi fa (12 Febbraio 2020 13:09)

      E aggiungo una cosa: questo modo di pensare può incrementare paradossalmente il concetto che agli uomini tutto sia dovuto, persino essere maschilisti quando conviene. Per carità, questo mai e poi mai... Sarebbe davvero troppo.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 4 mesi fa (12 Febbraio 2020 13:16)

      Ciao Emilia, Spostiamo l'attenzione dal ruolo stereotipato di genere all'equilibrio della coppia. È in forte disequilibrio è questo il problema. Anche al contrario sarebbe in forte disequilibrio.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 4 mesi fa (11 Febbraio 2020 22:08)

      @AnnaV Infatti non è più disdicevole se è un uomo, però detta da un uomo la frase "tanto la patente non mi serve" fa più effetto, ecco. Tanto più che si fa scarrozzare, quindi non è vero manco per il ciufolo che non gli serve. E un uomo che si rifiuta di prendere la patente per tirchieria o pigrizia e poi si accolla a peso morto alla partner non è da considerarsi neanche uomo. Omettino, tutt'al più. E' come se una donna dicesse "io non compro gli assorbenti, costano troppo, faccio come una volta con quelli di cotone e poi li lavo". Poi però te ne chiede uno. Eh no, cara mia, adesso te lo lavi, al massimo ti presto il sapone :-)
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 4 mesi fa (11 Febbraio 2020 23:33)

      Non credo affatto che vi sia differenza tra uomo e donna. Lavorativamente parlando, la mia esperienza è che le donne 'si adoperano' di più per risolvere i propri garbugli (e anche quelli degli altri alle volte - e infatti siamo su questo blog a parlare di chi ama troppo). Probabilmente è solo lo spaccato del mio ufficio, però un trend c'è.
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 4 mesi fa (12 Febbraio 2020 8:36)

      Le donne lavorano sempre di più. Appunto perché devono dimostrare il doppio per ottenere la metà. L’alternativa è accodarsi a chi ha il potere, solitamente un uomo, ma non necessariamente. Hai voglia se è questione di differenza. Abbiamo statistiche che evidenziano una specie di apartheid (condizioni economiche, pregiudizi, violenza), ma ciascuna di noi ritiene che non sia così. Nelle scienze umane questa è la “big lie” in cui viviamo tutti: la società non riguarda me, la società è così ma io no, o per me non vale. Certo questa è una idea che aiuta a fare la propria strada con più serenità e più energia, ma non esageriamo. Ecco perché un fancazzista può presentarsi non preparato a una riunione. Tanto già in quanto uomo ha il doppio della credibilità per nascita. O vogliamo dire che negli USA non esiste il razzismo perché Obama è stato Presidente o perché gli atleti dell’NBA guadagnano tanto? È un po’ così, come ragionamento.
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di emanuele

      emanuele 4 mesi fa (12 Febbraio 2020 12:24)

      Ciao AnnaV, Qui in Italia da un punto di vista lavorativo siamo rimasti alla Dolce Vita, e implica ancora una visione della donna ancorata a quel periodo.Nella mia azienda il giovanotto che arriva alle riunioni impreparato, e non porta risultati è licenziato e non ci sono sindacati che tengano. Io lavoro con donne e con uomini c'è chi ha una marcia in più e chi no.E non e un problema di genere ma di geni tramandati in generazione in generazione che fa ragionare le persone come nel dopoguerra. La Dolce Vita è finita e chi lo capisce bene, chi no amen.
      Rispondi a emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 4 mesi fa (12 Febbraio 2020 8:41)

      Chiarisco che è un invito all’enpowerment personale, non disfattismo. Ci sono tutte o quasi le condizioni per aspettarsi ed avere molto di più, da se stesse e da un partner. Ma se si coltivano certe idee e non si vedono le difficoltà oggettive, si resta limitate nelle proprie convinzioni. O convenzioni. Non so.
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 4 mesi fa (12 Febbraio 2020 11:32)

      Ho lasciato la frase 'Non credo affatto che vi sia differenza tra uomo e donna' troppo aperta ad interpretazioni, me ne accorgo ora. Quello che intendevo scrivere e' che non sostengo l'ipotesi che un uomo o una donna, dipendentemente dalla prospettiva, debba dare dimostrazioni sull'avere piu' o meno una qualita' (per esempio, avere la patente o guidare) rispetto all'altro sesso. Cio' non significa che non vi siano differenze, percepite o oggettive, nel modo in la nostra societa' percepisce o si aspetta cose dalle donne rispetto agli uomini. E ritorniamo al discorso che abbiamo fatto qualche giorno fa sul fatto che la cultura circostante sia il primo veicolo di credenze, anche molto fantasiose, sull'inferiorita' sia fisica che intellettuale della donne, sin dall'antica Grecia. Come racconta Eva Cantarella nel suo 'Gli inganni di pandora'. Cio' non significa rimanere immobili sul contesto sociale in cui si trascorre la propria vita. Credo che ognuna di noi abbia o possa acquisire gli strumenti per, quantomeno, agire come parte attiva nello scardinare questi preconcetti - a partire dall'evitare come la peste luoghi lavorativi e situazioni di team work, ad esempio, che richiedono che tu faccia il doppio rispetto ai colleghi uomini.
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 4 mesi fa (12 Febbraio 2020 16:03)

      Appunto @Silvia e @Emilia. Io suggerisco solo di domandarsi: se ho questa immagine degli uomini, come esce fuori di rimando nella MIA testa la MIA stessa immagine delle donne (e dunque di me, di come sono o di come dovrei essere, o di come gli altri si aspettano che io dovrei essere, o di come io mi aspetto che gli altri si aspettano ecc ecc)? Quali stereotipi di genere sto applicando a me stessa, e che sono limitanti per me, francamente oramai quasi senza alcuna ragione? E per esercizio: eliminare il genere da certi ragionamenti, evitare di dire "specialmente un uomo", che sottintende che se una donna facesse la stessa cosa, come molte donne fanno, al limite va anche bene, perché è l'uomo che porta i pantaloni. Ma così, giusto per vedere se e come cambia la prospettiva. Se cerchi quello che porta i pantaloni (ovvero con i valori maschilisti), poi con chi te la prendi se il rapporto non è paritario? Ad ogni modo noi non possiamo sapere se lei è tipo svedese ed ecologista, e magari non si fa pagare la cena ma si fa rimborsare la benzina un tot al mese. Perché potrebbe anche essere una opzione, in una coppia stabile. Magari lei con l'auto ci lavora e lui la usa solo per diporto.
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 4 mesi fa (12 Febbraio 2020 16:41)

      Non ho ben capito la parte finale del tuo commento AnnaV. Comunque, la mia idea è che un uomo che vive nella società, al pari di una donna, deve fare i conti con le convenzioni sociali di oggi. Sono d'accordo sul discorso del depotenziamento di cui parli, ma non capisco perché allora dovremmo dare più potere agli uomini asserendo che l'uomo può anche non avere la patente e farsi scarrozzare dalla partner. In tal modo, dal mio punto di vista, il potere glielo sto concedendo, e non sottraendo. È proprio la mia prospettiva di partenza ad essere diversa dalla tua.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 4 mesi fa (12 Febbraio 2020 16:39)

      Lavori il doppio prima di tutto perché non hai una moglie come molti dei tuoi colleghi uomini. Poi, se vuoi fare carriera, non puoi abbandonare i contesti maschilisti, perché non ne esistono tanti non maschilisti e non è detto che cerchino proprio te. Condoleezza Rice, nera, mai sposata (forse lesbica), è diventata segretaria di Stato degli Stati Uniti, ma portava il caffè alle riunioni e lo serviva come una padrona di casa. Per non far innervosire gli uomini, diceva. Strategia dell'idraulico. Se abbandoni, hai solo abbandonato il campo, hai fatto un grandissimo passo indietro. Ma, come si diceva nello sketch, non farlo pesare troppo, che sai fare una cosa, o che hai fatto carriera e non sei la segretaria che prende gli appunti: "oddio li prendo male, se scrivo non riesco a seguire ..." :D Loro farebbero altrettanto, oltretutto, e non lo fanno con intenzione. E' un automatismo. Vedono una donna: "prendi tu gli appunti?". Sono abituati così, a chiedere alla mamma, alla moglie ecc. Ma se dici "no", si ricordano che sei una loro pari. Siamo noi che ci sentiamo in obbligo di correre e fare e strafare e rispondere sempre "sì" qualunque cosa chiedano. Ma non è che loro se lo aspettino sul serio, da una collega. Pian piano si impara.
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    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 4 mesi fa (12 Febbraio 2020 17:27)

      Sai che non sono così convinto che Condoleezza Rice si comportasse così per soddisfare l'aspettativa maschilista. Forse anche per questo e probabilmente anche per fare la gavetta. Come è successo a tante altre persone di iniziare partendo dai lavori e/o ruoli marginali per poi fare carriera. Soprattutto la cultura americana è impregnata di questo concetto. Le Big Company nascono e sono nate nei Garage. Poi posso dire e sarà perché ho sempre lavorato in ambienti molto competitivi io la donna che porta il caffè non lo mai vista. L'anno scorso lavoravo in Regione, e direi che il oltre il 50 % di chi lavorava erano donne laureate e i ruoli chiave erano quasi esclusivamente loro. E anche qui non ho mai visto una donna prendere appunti per tutti. Anzi ognuno prendeva i suoi. E solo una questione di forma mentis e essere orientati al risultato.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 4 mesi fa (12 Febbraio 2020 19:04)

      Condoleezza faceva benissimo a fare come faceva. Non era affatto una critica. Volevo dire che non puoi andare contro le aspettative generali senza apparire maleducata o aggressiva o strana, ma non per questo le devi introiettare. Sono convenzioni. Le segui per buona educazione, ma metti i tuoi bravi paletti lo stesso. E non lo faceva quando faceva la gavetta, lo faceva alla Casa Bianca. E questo la rendeva più credibile, non meno. Comunque arriviamoci a certi livelli, poi riparliamo di come va. Certamente per noi classe media i problemi sono ridotti, man man che si sale diventa più evidente. Recentemente Bianca Berlinguer ha detto, in una intervista, che non ha mai avvertito come un peso il fatto di essere una donna, fino a quando è diventata direttrice del tg3. Mettiamo in conto anche di chi è figlia, naturalmente. A quel punto, e solo a quel punto, si è accorta che non le davano retta come facevano con i direttori uomini. Le statistiche sono quelle che sono, ma ciascuna crede di essere il 2% che non ha problemi! :D Tanto ci sbatte la faccia ogni donna (o se è fortunata la testa, al soffitto di cristallo), prima o poi. Meglio prima che poi, almeno è più utile e proficuo per il prosieguo. L'avessi sbattuta a trent'anni, ora starei a raccontare un'altra storia.
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    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 4 mesi fa (12 Febbraio 2020 19:55)

      @AnnaV, La Berlinguer probabilmente sente il peso del ruolo e delle responsabilità che ne derivano. Uguale agli uomini nella stessa posizione. Dirigere un Tg nazionale non è uno scherzo. Io come dicevo non ravviso questo taglio netto tra uomini e donne. Se c'è un problema di maschilismo c'è sia da giornalista sia da direttrice.Troppo facile scaricare il peso del ruolo sul maschilismo. È una grande responsabilità con forti pressioni. Poi scusami sé l'ambiente e così maschilista vuol dire che è in gamba come donna per arrivare al ruolo massimo. Poteva essere tranquillamente boicottata dai colleghi maschi per impedirgli di arrivare al massimo. C'è arrivata che si assuma le sue responsabilità. Era più credibile se denunciava comportamenti dai suoi colleghi maschi per impedirgli di arrivare in cima.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 4 mesi fa (12 Febbraio 2020 20:40)

      Senti @Emanuele il giorno che diventi direttrice di qualcosa mi racconti quanto e se ti danno retta. Purtroppo il fatto è che se sei gentile non ti danno retta, e se alzi la voce sei isterica, hai le mestruazioni o non trombi. Si veda il recente caso della Lucarelli. Famosa la battuta: la differenza fra una persona assertiva e una aggressiva è il genere. Ecco perché faceva bene Condoleezza. Usi le convenzioni, li metti a loro agio e fai il tuo lavoro. Mica possono veramente mancarti di rispetto, no? Però se non ti rendi conto che le convenzioni sono quelle e che non puoi comportarti come se fossi un uomo, fatichi il triplo e non ottieni granché. È il caso ad esempio della Boldrini, che risulta aggressiva e antipatica senza fare niente che non facciano i Renzi e i Salvini, che invece piacciono tanto. Tornando all’idraulico: quanto tempo ci metto a “dimostrare” che so leggere un preventivo? E perché devo perdere quel tempo, mettendolo pure a disagio? Questo mi aiuta? No. Dico che mio marito non è d’accordo, e siamo tutti contenti. Mi ci faccio anche due risate, eh.
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 4 mesi fa (12 Febbraio 2020 21:17)

      @AnnaV, Per quanto riguarda la politica c'è da fare un discorso differente. A suffragio del fatto che io non ravviso dei tagli netti e sicuramente ci sono dei margini di miglioramento la metto sotto questo aspetto: tutti noi riceviamo costantemente attacchi dai Call Center. Nei ruoli di comando ci sono quasi sempre donne. Nelle APL nei ruoli manageriali ci sono più donne che uomini. Nelle stesse chi decide se si è idonei o meno per un lavoro sono donne. E loro hanno il potere di farti lavorare o meno. Conosco personalmente donne imprenditrici e una delle più importanti aziende informatiche italiane che fattura 800 milioni di euro all'anno l'AD e una donna. Il negozio d'abbigliamento che preferisco maschile lo dirige una donna a cui gli fumano. Io ho ha che fare con donne che ti fanno il pelo e il contropelo per risparmiare 1 centesimo. Non chiedono l'aiuto del marito per trattare con me. Fatico a capire perché tu non puoi trattare con l'idraulico sulle fatture e usare lo spauracchio del marito che ne sa di più. Che vadano a ranare quelli che si spaventano che sei in gamba e ci sai fare. E un problema loro.Hai delle qualità tirale fuori.
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    • Avatar di Vic

      Vic 4 mesi fa (12 Febbraio 2020 22:06)

      D'accordo con Emanuele. @AnnaV sei tu che ti sottovaluti. E' vero che le donne devono combattere contro le convenzioni. Conosco una ragazza che è ingegnere meccanico e adora le macchine da rally e lavora in quel campo, e ha faticato per affermarsi coi suoi colleghi maschi. Ma ce l'ha fatta. Ora la rispettano e stimano. Tu dici di prenderli per il naso, i colleghi uomini, facendogli credere che stai nel tuo ruolo di femmina e intanto scalando la piramide sociale. Io dico di prenderli di petto. Se sai leggere il preventivo dello sciacquone nuovo (roba non da tutti), leggilo ad alta voce davanti a super Mario e fagli una dissertazione sul galleggiante dello scarico. Magari si innamora pure :)
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 mesi fa (12 Febbraio 2020 22:09)

      Che poi, da sempre, citare il marito davanti all'idraulico non sta bene... E soprattutto non sta bene far controllare al marito il preventivo dell'idraulico...
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 4 mesi fa (12 Febbraio 2020 22:19)

      @Vic, 😂 In effetti per me ha ragione Emanuele. @AnnaV, tutti questi bei discorsi sulla parità e poi mi cadi sull'idraulico?! Con tutto il rispetto per la materia e per chi fa questo mestiere...
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 4 mesi fa (12 Febbraio 2020 22:31)

      @Vic, Il discorso è proprio questo se ho capito bene: in quanto donna per essere accettata e/o per quieto vivere mi adeguo allo stereotipo di genere. Quindi eventuali competenze le tengo nascoste. Ora da un lato secondo me così facendo si sta male e si vive male e da un altro lato l'adeguamento alle convenzioni allontana dalla indipendenza. Quando una persona è in gamba e ci sa fare è sotto i riflettori e se ha una marcia in più è giusto che emerga. Darà fastidio a qualcuno senz'altro ma è un problema loro.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 4 mesi fa (13 Febbraio 2020 14:06)

      Sinceramente non capisco perché parlare con l’idraulico dovrebbe far emergere le mie eventuali qualità, e che bisogno c’è di farle emergere con l’idraulico. A me basta che mi faccia pagare il giusto, o magari anche meno. Coi colleghi, dipende. Con alcuni ho a che fare e allora certo che mi faccio valere, con altri non mi interessa. Quante volte gli uomini danno ragione (a uomini e donne) per chiudere una discussione? Ciao, aggiusta sto rubinetto e saluti a mammeta.
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 4 mesi fa (13 Febbraio 2020 17:10)

      @AnnaV Ok, però un conto è dar ragione per chiudere una discussione, un altro è dire all'idraulico "mio marito non è d'accordo" quando il marito non ce l'hai o anche tu sai leggere il preventivo e pensi che l'idraulico ti abbia fatto un prezzo che manco se il water fosse laccato d'oro zecchino pagheresti. Poi, se vuoi fare la parte della finta moglie scema, perché in fondo ti diverte, è un altro discorso. Ma quando si pensa di essere furbi facendosi passare per scemi, secondo me molto spesso si ottiene l'effetto contrario. Nel senso che ti prendono sul serio.
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 4 mesi fa (13 Febbraio 2020 21:11)

      Non mi prende sul serio l’idraulico? Mi suicido? :) Parliamo di quello che mi è venuto a cambiare le serrature dopo la separazione, che mi guardava come se fossi una debosciata paranoica che cacciava il marito fuori da casa sua? Dovevo spiegargli che casa era mia - unica intestataria? E fargli anche vedere i documenti e la sentenza? Spiegargli il reato di violazione di proprietà privata? Cioè passi la vita a fare spieghe. Sai Troisi: “Napoletano?” “Emigrante?” “Sì”. In effetti tante donne sposate non lavorano, quindi una separata casalinga (secondo loro) è mantenuta e pure in cambio di niente. Chissenefrega di che pensano e se mi prendono o no sul serio. No, ma raccontiamo all’idraulico che il conto lo pago io invece del presunto proprietario della casa. Ho sempre il 740 sotto mano apposta, per mostrarlo a chi passa e dimostrare che sono una donna “liberata”. Qatar. Mi ripeto.
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 4 mesi fa (13 Febbraio 2020 21:49)

      Troisiiii <3 La scena con Robertino di "Ricomincio da tre" è epica! Citazioni a parte, ma perché spiegare?!
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 4 mesi fa (13 Febbraio 2020 22:24)

      "Quando c'è l'amore, c'è tutto". - "No, chell è a salut". Epico quel film :) Dicevo che l'idraulico ti prende sul serio, altroché. E ti aggiunge pure il costo del dado zincato alla volemosebene (tanto sei la moglie scema, che ne sai). Scherzo ;) Beh, per il "cambiatore" di serrature dipende. Io faccio teatro, un po' me ne intendo, e forse quel tipo ti ha preso per una debosciata paranoica perché era quella l'impressione che davi in quel momento. Se lo avessi accolto con tacco e rossetto fumando una sigaretta con aria spavalda e fiera, magari avrebbe avuto sul volto tutta un'altra espressione (la butto lì eh…). Il punto è che se una persona non vuole crederti, neanche se gli appiccichi la dichiarazione dei redditi in faccia ti crede. La gente guarda le apparenze. Ricordati la faccia di Gaetano alias Troisi nel film. Non aveva la faccia da emigrante? Sì, che ce l'aveva! Non era di certo spavaldo e sicuro di sé come un giovane viaggiatore avventuriero. Quindi l'atteggiamento fa molto. E cambia le carte in tavola e i pensieri. Se dobbiamo recitare con qualcuno, facciamolo in grande stile, perbacco :)
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 4 mesi fa (14 Febbraio 2020 0:38)

      @Vic, mitico! :D :D
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 4 mesi fa (14 Febbraio 2020 10:40)

      @Emilia :DD Oggi sono un po' giù, ragazzi. E' perché ieri sera dovevo fare un apericena in un locale carino e la mia amica mi ha dato buca all'ultimo. Può succedere, per carità. Solo che era la mia sola uscita in programma questa settimana e ci contavo. Per il resto lavoro e casa. La prossima settimana vado a fare la lezione di prova di pizzica salentina. Ci provo sempre e cerco di essere positiva, qualcosa arriverà. Un pensiero però mi è venuto in mente: questa ragazza ha 40 anni, carina, single anche lei, ha un cagnolino chihuahua a cui ha fatto il profilo FB (il cane ha 46 amici ed è "impegnato con lei") e la scorsa settimana non c'è stata perché si è presa una settimana di ferie per andare a Sanremo, partendo da Roma, a seguire il festival. Ha pagato il biglietto per tutte e cinque le sere, più l'albergo, il mangiare, il viaggio. Non so quanto abbia speso ma credo almeno intorno ai 700 euro. Ovviamente c'è andata da sola, perché chi è che ti accompagna in una cosa del genere. Non tanto per il festival, che io personalmente non guardo perché lo considero una noia mortale, ma rimane comunque uno show. Più che altro per la spesa globale. Ora, quel che mi chiedo è: come funziona? Dopo una certa età "svalvoliamo" tutti, ci attacchiamo a delle cose strane per dare un senso al tutto, troviamo dei salvagenti curiosi per riempirci la vita? Perché io ci vedo del disagio in certe scelte, ma magari non è così. Magari anch'io penso di essere normale e invece gli altri mi vedono "strana". Probabilmente non se la sentiva più di uscire ieri sera, perché non è facile mettersi in gioco ogni volta anche nelle piccole cose, è più semplice mettersi a quattro di bastoni sul divano davanti alla tv. Oppure ha avuto davvero un problema, può essere. Però rimango lo stesso perplessa. E un po' avvilita dal fatto che mi pare sempre di remare controvento. @Ilaria, dimmi la tua.
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    • Avatar di Silvia

      Silvia 4 mesi fa (14 Febbraio 2020 11:32)

      Ciao Vic, cerca di essere gentile con te stessa nel momento in cui ti senti un po' piu' in down. Tu avevi voglia di uscire e questa volta non hai potuto farlo per via del fatto che questa amica ti ha tirato una buca all'ultimo. Non e' il massimo per te che la ricevi, ma nemmeno fuori dal mondo. Magari aveva dei motivi fondati. Ci sta tutta che tu rimanga un po' delusa. Questo e' lo stesso suggerimento che ho ricevuto la scorsa settimana sul blog :D Sulla trasferta a San Remo, questa tua amica ha fatto una scelta e un suo programma. Magari a te non interessa l'evento, ma ben per lei no? In che modo ti tocca il fatto che abbia fatto il viaggio per il Festival?
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 4 mesi fa (14 Febbraio 2020 15:10)

      Ciao Silvia, grazie per il consiglio :) In realtà non mi dà fastidio che abbia fatto il viaggio, solo come ho scritto mi sembra che la gente tenti di dare un senso a tutto riempiendosi la vita con cose curiose, dispendiose e che non aiutano davvero a migliorare la propria esistenza, sono dei palliativi temporanei. L'altra mia amica partecipa a quei famosi Comehome quasi ogni settimana e li organizza anche. Poi si lamenta che sono pieni di gente con problemi. E questo mi pare segno di disagio. Ma forse mi sbaglio.
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 4 mesi fa (14 Febbraio 2020 16:43)

      Ciao Vic, magari è come dici tu oppure le piace così tanto il Festival di Sanremo che ha deciso di partecipare. Evidentemente le possibilità economiche di cui dispone le hanno consentito di comprare i biglietti e organizzare tutto. Magari è solo il tuo punto di vista, cioè quello di una persona che non farebbe mai una cosa del genere. Non è detto che per questa tua amica debba essere soltanto un palliativo. Io potrei aver voglia una sera di andare al cinema da sola e magari sembrare strana a molti, ma non per questo si tratta di un palliativo o di una cosa tanto per riempire una serata. Per quanto riguarda la "buca", sono cose che capitano a tutti. Sai quante volte è capitato a me?! Io in questo periodo non esco praticamente mai... Qui dove vivo non ho amici né conoscenti. Magari avessi qualcuno che mi desse buca...😂 Rimpiango persino quei momenti lì, pensa te!
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 4 mesi fa (14 Febbraio 2020 17:12)

      @Emilia Se affittassi per una settimana il cinema per poter stare lì da sola mi diventeresti "strana" pure te, se ci vai una sera in solitaria no :DD Avete ragione ragazze, è il mio punto di vista, non il loro. Solo che noto dai loro discorsi che non sono felici della loro vita e non si fidano di nessuno, quindi per questo facevo quel discorso. No, non è bello quando ti danno buca all'ultimo, perché non fai in tempo ad organizzare un eventuale piano b. Tsk tsk non si fa, non si fa. Però succede spessissimo, e a volte hai la sensazione che ti abbiano "bucato" perché si son trovati di meglio da fare (non era questo il caso). Molta gente ti frequenta per convenienza. @Silvia Neanche la posso mangiare la coppa gelato con la panna, vedi te oh mai 'na gioia :-)))
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 4 mesi fa (14 Febbraio 2020 18:36)

      Adoro essere strana! Domani mi nascondo sotto la poltroncina del multisala, così guardo tutti i film in programmazione a febbraio agggratis! :D :D Eh, lo so che non è bello. Pensa che tempo fa sarei dovuta andare ad uno spettacolo una "amica" che avrebbe dovuto confermare la sua presenza quella sera. All'ora di cena ancora non mi aveva fatto sapere nulla e io davo per scontato che non potesse uscire. Ad un tratto, mentre ancora stavo cucinando, mi manda un messaggio dicendomi che stava per uscire. Piccolo problemino: io non ho l'auto, lei sì. Allora le chiedo un passaggio perché altrimenti non sarei arrivata in tempo per lo spettacolo. Lei mi dice che non può venire a prendermi perché deve prelevare al bancomat. Conclusione: sono rimasta a casa. C'è qualcosa di peggio della "buca".
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 4 mesi fa (14 Febbraio 2020 19:22)

      @Emy giochi al ribasso, dalle mie parti questo dicesi "vabbè, consoliamoci con l'ajetto" (con uno spicchietto di aglio, tipo con un aglio e olio arrangiata per cena :-) ). Il tuo aneddoto conferma quanto la gente si muova a convenienza. Bonjour, tristesse… Grazie però, mi hai strappato un sorriso.
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 4 mesi fa (14 Febbraio 2020 20:11)

      @Vic, eh già. Ovviamente l'"amica" non l'ho più vista né sentita. In effetti, raccontando la vicenda in modo simpatico, fa pure ridere... Anche se quella sera lo spettacolo l'avrei fatto io volentieri! :D
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 4 mesi fa (14 Febbraio 2020 20:17)

      Mi sfugge qualcosa: a meno che il primo sportello bancomat sia distante 100 km non capisco l'associazione non posso venirti a prendere perché devo prelevare. Considerando che è un operazione di 5 minuti fatico a comprendere il nesso.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 4 mesi fa (15 Febbraio 2020 11:43)

      Appunto @Emanuele, non c'è alcun nesso. Gente strana, che vuoi farci?! Mandi a cagare e fine.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Fabio

      Fabio 4 mesi fa (14 Febbraio 2020 19:23)

      Mi pare sia un problema di poca serietà, se ci si accorda per un'uscita, non si può cambiare idea all'ultimo minuto, bisogna fare il possibile per mantenere la propria parola, non siamo dei bambini, la nostra parola deve avere valore. Rispettare gli altri e pretendere rispetto dagli altri aumenta la propria autostima, rispettare le persone vuol dire anche essere di parola.
      Rispondi a Fabio Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 4 mesi fa (14 Febbraio 2020 20:15)

      Esatto, @Fabio. Ma è una pratica assai diffusa. Io la trovo una grande mancanza di rispetto, specialmente se l'altro propone di fare l'uscita, ti dà conferma la mattina stessa e il pomeriggio alle 17:30 ti dà buca dicendo che c'è stato un "imprevisto". La carta dell'imprevisto poi è la più gettonata. Anche a me a volte capita di pentirmi di aver preso un impegno e avere voglia di disdire ma non lo faccio mai, mi sforzo e ci vado. È un atteggiamento menefreghista che giustifico solo in casi estremi, tipo se ti senti male improvvisamente o succede un fatto grave. Essere di parola è importante. A tanta gente non frega una mazza.
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 4 mesi fa (15 Febbraio 2020 10:51)

      Ciao Vic, e' pratica diffusa tra i maleducati e strafottenti, che di certo non possono fregiarsi del nobile appellativo di amici. Sai cosa faccio con la gente che tira pacchi e/o arriva sistematicamente agli appuntamenti con enorme ritardo? Non gli propongo piu' niente e, se mai si fanno vivi, di certo non accorro. Posso assicurarti che la scrematura porta ottimi frutti. Anche quando si tratta di gente che ti tocca vedere per lavoro, mettere paletti ed evitar pacchi e cafonate varie e' utile e ti valorizza, perche' capiscono che non sei quella che possono prendere per i fondelli a loro piacimento. Buon week-end! 😊
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 4 mesi fa (15 Febbraio 2020 15:43)

      Ciao Gea, è proprio vero che bisogna scremare. È anche vero però che a furia di scremare si resta soli. Ma io non riesco a rinunciare alla mia serenità per qualche uscita, magari pure deludente, con una persona che non mi rispetta... Se è necessario, non disdegno scelte drastiche. Ho imparato molte cose grazie ad un atteggiamento più consapevole. Innanzitutto ad amare me stessa. Quindi, direi che il detto "Meglio soli che mal accompagnati" è più che valido.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 4 mesi fa (15 Febbraio 2020 17:34)

      Ciao Emilia, verissimo il proverbio che citi e che mia madre mi ha insegnato sin dall'infanzia (grazie mammina! ❤), comunque scremando in realta' non si resta davvero soli, ma si evitano le persone sbagliate per concentrarsi su quelle che vale la pena frequentare. Se si perde tempo con gente maleducata e opportunista si butta tempo prezioso per se' stessi e anche per incontrare e frequentare persone meritevoli. Immagina di trovarti in un locale o ad un evento in quattro situazioni diverse: 1) in una comitiva raffazzonata e rumorosa; 2) in compagnia di un gruppetto di deficienti e cafoni; 3) in compagnia di un gruppetto o anche solo una o due persone con cui sei in sintonia; 4) da sola, perche' avevi voglia di andare a quell'evento o in quel locale e nessuno era libero, ma ci sei andata lo stesso e senza crucciarti d'esser sola. Due situazioni su quattro sono propizie a suscitare interesse ed eventuali incontri: indovina quali? 😉 Buon week-end e un abbraccio!
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 4 mesi fa (15 Febbraio 2020 19:08)

      @Gea Ok, però io sono effettivamente rimasta sola per il troppo scremare. Ho solo tre amiche, due però concepiscono l'amicizia come il vedersi ogni 2/3 mesi per aggiornarsi e sono entrambe conviventi, la terza è anche la mia coinquilina ed ha una depressione galoppante, è sempre stanca e flemmatica e le fa male tutto. Anche per questo devo andare a vivere da sola al più presto, pure se il mio contratto è ancora a tempo determinato. Queste tre perlomeno mi vogliono bene. Il resto sono solo conoscenze che ti chiamano quando gli servi e se hanno bisogno, a convenienza. Quindi il detto "meglio soli" vale fino a un certo punto. Ok, posso uscire una sera da sola, due, ma siamo animali sociali, abbiamo bisogno degli altri. La solitudine è pesante, almeno per me. @Emanuele in bocca al lupo per stasera, buona serata :)
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 mesi fa (15 Febbraio 2020 22:41)

      Vic, nulla è per sempre. Anche le relazioni si costruiscono passo passo, nelle diverse fasi della vita. Davvero, siamo in cambiamento perenne, per cambiare in un modo che ci renda felici, tendiamo al meglio e a migliorare e quindi a puntare alto.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 4 mesi fa (15 Febbraio 2020 23:45)

      "Nulla è per sempre". Lo spero tanto, Ilaria. Grazie <3
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 4 mesi fa (16 Febbraio 2020 9:59)

      Tra l'altro, il fatto di selezionare ci permette di lasciarci alle spalle relazioni o amicizie che in alcuni casi sono sbilenche, oppure proseguono in direzioni diverse rispetto alla nostra crescita. Solo alcuni mesi fa, non facevo molto caso a questo aspetto. La qualità del mio tempo e la compagnia ha avuto veramente un twist, dacché ho lasciando andare svariate persone.
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 4 mesi fa (16 Febbraio 2020 18:19)

      Difatti serve una selezione anche se questa comporta in alcuni casi rimanere soli.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 4 mesi fa (16 Febbraio 2020 11:15)

      Ciao Ilaria, mi hai preceduto: volevo rispondere la stessa cosa. @Vic, la condizione presente non e' eterna e scremando si da' valore a se stessi e si creano opportunita' per incontrare gente di valore. Ieri sera sarei potuta andare a un concerto in un ristorante sotto casa (suonava gente che conosco e che abita vicino, ma non sono amici), ma poi mi sono ricordata che nelle altre serate a parte la buona musica c'era solo un gran casino, le discussioni erano limitate e il padrone del ristorante (amico dei musicisti) e i suoi dipendenti a meta' serata si mettono sempre a fumare dentro il locale insieme ai musicisti, dando cosi un pessimo esempio ad avventori fumatori che fanno lo stesso. Io, che peraltro non ho mai fumato e detesto il fumo, specialmente nei locali pubblici (dal 2007 anche in Francia e' vietato, grazie a Dio), ieri sera ho preferito restare a casa a leggere (ho letteralmente divorato il romanzo di Simonetta Agnello Hornby "La Mennulara") e anziche' passare un sabato sera/notte chiassoso e fumoso (in tutti i sensi) e svegliarmi rintronata a mezzogiorno, mi sono tenuta in forma per la domenica per andare ad un simpatico brunch nei locali di un'associazione a due passi da casa, che frequento da un mese e mezzo e dove incontro sempre gente interessante e simpatica. A proposito, vi saluto e vado! 😉 Buona domenica! 🤗
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 4 mesi fa (16 Febbraio 2020 22:53)

      Grazie Gea, sto cercando anch'io di trovarmi delle alternative. Non è facile, molta gente è instabile e opportunista. Non demordo e cerco di sorridere sempre, solo che certi giorni è un po' più dura. Il teatro è la mia cura e la mia ancora. Un abbraccio
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 4 mesi fa (15 Febbraio 2020 22:35)

      @Gea, grazie! Un abbraccio anche a te e buon weekend :)
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 4 mesi fa (14 Febbraio 2020 20:41)

      Ciao Fabio, Può succedere. L'importante è avvisare per tempo. Poi se si ripete N volte allora è un altro discorso.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 4 mesi fa (14 Febbraio 2020 16:51)

      Vic, secondo me oggi ci vuole una coppa di gelato con aggiunta di panna! Non credo che stare ad elaborare su questi ruminamenti possa esserti d'aiuto ;)
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 4 mesi fa (14 Febbraio 2020 16:59)

      Buono il gelato ,😋
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 4 mesi fa (14 Febbraio 2020 12:39)

      Ciao Vic, Può succedere poi è possibile visto il viaggio e la spesa,e mettici un po' di stanchezza abbia cambiato idea. Uscire sola non ti andava ? Comunque io penso che ciò che conta è fare esperienze positive e sane.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 4 mesi fa (14 Febbraio 2020 15:12)

      Ciao Emanuele. Purtroppo di uscire da sola non mi andava, ci sono sere e sere. Grazie per il supporto a te e a questo blog :*
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 4 mesi fa (14 Febbraio 2020 16:56)

      Ciao Vic, E vero ci sono sere e sere. Ah probabilmente domani sono a cena con la donna con la donna con cui ho già cenato 15 GG fa'. Vi terrò aggiornate in merito.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 4 mesi fa (15 Febbraio 2020 15:49)

      Facci sapere della cena Emanuele ;)
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 4 mesi fa (15 Febbraio 2020 16:12)

      Ciao Emilia, Confermata , ho appena lavato la macchina e improfumata. Io ci tengo a questi aspetti. La seconda uscita sapete che non mi sembra vero.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 4 mesi fa (15 Febbraio 2020 17:31)

      In bocca al lupo!
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 4 mesi fa (15 Febbraio 2020 17:45)

      Emanuele, buona serata! 😉
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Ally

      Ally 4 mesi fa (15 Febbraio 2020 19:25)

      Buona serata Manu!!!! @Gea: molto rinfrancante quello che dici sulle uscite con altre persone. In coppia uscivamo spesso con i parecchi conoscenti del mio ex anche in tavolate enormi. Risultato? Due tre parole stiracchiate con i soliti personaggi, teatrino di racconti del mio ex, riproposto sempre uguale, trito e ritrito. Ad oggi quando vedo il piccolo tavolino per me ed una mia amica o solo per me mi si stringe il cuore perché mi fa effetto ma poi.. Mi sento a mio agio, sincera ed interessata a ciò che dice il mio interlocutore. Quando sono sola invece ormai sono serena, a volte in compagnia di un buon libro. Anche in quest ultimo caso qualche chiacchera poi ci scappa lo stesso con i miei vicini di tavolo 😊 un abbraccio a tutti!
      Rispondi a Ally Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 4 mesi fa (16 Febbraio 2020 1:00)

      Grazie Ally, Sono appena rientrato. È stata una serata magnifica. Ho scelto una location di un certo livello, abbiamo cenato e chiacchierato amabilmente. E a fine serata tra una parola e un altra ci siamo baciati. Che dire se non grazie a ognuno di voi perché qualcosa è cambiato proprio per questo Blog. Un grazie enorme a Ilaria , so che ora viene la parte più complessa da gestire con molta cautela. Indipendentemente da come proseguirà il messaggio che voglio dare o ognuno di voi e che da qualche parte la persona giusta c'è. L'importante è non mollare e anche se non sarà magari questa la donna giusta per me ho fatto un passo in avanti. Grazie ancora.Ora vado a nanna.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Ally

      Ally 4 mesi fa (17 Febbraio 2020 1:58)

      Mi fa veramente piacere sentirti scrivere così Emanuele, a volte mi sembra di percepire anche il tono col quale raccontate le vostre cose 😊. Sono felice di cuore per te e per il tuo percorso, indipendentemente da questa donna o meno. Mi trasmetti fiducia nel cambiamento e serenità nel procedere. Siamo cambiati, é vero e ringrazio veramente che in noi sia in atto questa evoluzione. Ma tienici aggiornati perché le tue ed in generale le altrui testimonianze qui sul blog sono fonte concreta di ispirazione. Sogno ancora una relazione futura sana, nel frattempo metto amore in tutto ciò che faccio e lo dono a chi mi circonda. Un abbraccio, ❤️
      Rispondi a Ally Commenta l’articolo

    • Avatar di emanuele

      emanuele 4 mesi fa (17 Febbraio 2020 13:39)

      Grazie Ally, Ammetto che non mi pareva di uscirne tutto intero qualche mese fa. Giusto giusto un anno fa ho incrociato lo sguardo sul treno con chi po mi ha fatto disperare per mesi. C'è l'ho fatta ne sono uscito fuori. Si sono aperte altre opportunità questa è la terza, in cui ho fatto qualcosa di diverso. Ieri a mente fredda e con la giusta serenità ho analizzato sia me stesso sia la donna in questione. Per scorgere eventuali dissonanze o comportamenti inadeguati e a mio avviso non ce ne sono per ora. Eventuali segnali positivi per un ipotetico terzo incontro ci sono.Poi dirvi se ci sara o meno e quando non lo so. A
      Rispondi a emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Claudia5

      Claudia5 4 mesi fa (17 Febbraio 2020 13:30)

      Emanuele oggi mi sentivo un po sfiduciata, leggere le tue parole mi ha fatto bene 😊
      Rispondi a Claudia5 Commenta l’articolo

    • Avatar di emanuele

      emanuele 4 mesi fa (17 Febbraio 2020 14:13)

      Claudia5, Sentirsi sfiduciatati è del tutto comprensibile. L'importante è capire che tutto si evolve e cambia. In un anno a me è successo di tutto e di più. E sabato sera ho baciato una donna con quella dolcezza che pensavo non mi potesse più accadere qualche mese fa. Come dicevo magari non sara la donna giusta per me o può essere che non la rivedo più. E anche se fosse cosi un altra la incontro perché appunto nulla è immutabile.
      Rispondi a emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 4 mesi fa (16 Febbraio 2020 11:17)

      Ciao Ally, grazie per la testimonianza! Buona domenica! 😊
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 4 mesi fa (15 Febbraio 2020 19:38)

      Grazie Gea 😀
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 4 mesi fa (14 Febbraio 2020 20:32)

      Confermato la cena per domani sera. Ho prenotato un posto molto carino.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 4 mesi fa (15 Febbraio 2020 12:43)

      Passate le paturnie di San Valentino? :D Io ho fatto serata nerd con il figlio grande. Stasera volevo andare al cinema ma quello che mi interessa (1917 o Judy) ... solo nel primo pomeriggio! Sabato sera solo blockbuster e film italiani. Allora streaming, manco me ce pettino per Muccino. @Emanuele: daje!
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 4 mesi fa (15 Febbraio 2020 14:44)

      Ciao AnnV, Passate si 😄 ! Ti dirò che non ho percepito uno stato d'animo triste o altro. Ho dormito perché cotto. Judy merita tanto e hai fatto bene a fare la serata con tuo figlio grande. Vi aggiornerò domani sulla serata di oggi. Comunque sia sono felice di andare avanti a prescindere di come si evolverà questa conoscenza. Non so dirvi esattamente cosa è successo perché l'ultimo anno è stato un vero è proprio turbinio di cambiamenti. E le opportunità con le donne sono aumentate. Qualcosa è cambiato in me. Non so ancora dirvi cosa esattamente.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 4 mesi fa (16 Febbraio 2020 9:54)

      Spero tu abbia passato una bella serata, Emanuele!
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 4 mesi fa (16 Febbraio 2020 18:05)

      Ciao Silvia, Grazie ho passato una bella serata. Ci sono state anche delle effusioni con qualche bacio a fine serata. Ora serve procedere con molta cautela. C'è stato giusto oggi qualche breve messaggio in cui gli ho augurato un buon pranzo e una buona domenica, facendogli presente che sono stato bene ieri sera.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 4 mesi fa (15 Febbraio 2020 16:13)

      Judy merita tantissimo! Una René dedicata davvero a rappresentare il personaggio, sopratutto verso la fine della carriera.
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di Claudia5

      Claudia5 4 mesi fa (15 Febbraio 2020 16:07)

      Emanuele in bocca al lupo per stasera!
      Rispondi a Claudia5 Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 4 mesi fa (15 Febbraio 2020 16:59)

      Claudia5, crepi il lupo.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Atolla

      Atolla 4 mesi fa (15 Febbraio 2020 20:02)

      Cara Vic, in realtà mi faccio le stesse tue domande e sono pure più avanti negli anni rispetto alla tua amica. Credo però che sia questione di gusti, di interessi, di disposizione d'animo. Mi spiace se appaio irrispettosa ma le persone - che al 99% sono donne - che sentono il bisogno di creare il profilo facebook al proprio animale domestico (magari chiamato "il mio amore pelosetto" e trattato come se fosse un figlio) secondo me hanno dei problemi relazionali (avevo una contattessa su Fb che oltre 10 anni fa aveva creato il profilo al suo cane con lo scopo di tenere aggiornati i collaboratori del canile dove l'aveva preso. Il cane è morto 4 o 5 anni fa, lei ancora scrive "nelle vesti" del cane dialogando con se stessa sulla propria bacheca e altre disagiate come lei) e quanto all'andare a seguire Sanremo....lasciamo perdere, a me il trash dà fastidio fisico, oltre ad annoiarmi mortalmente. Non è che avete poche affinità personali, culturali ecc? Magari lei segue anche roba tipo "Ballando con le stelle" e "C'è posta per te"?
      Rispondi a Atolla Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 4 mesi fa (15 Febbraio 2020 23:43)

      @Atolla ci hai preso in pieno, abbiamo poche affinità, mi piace il fatto che è una persona allegra e le piace uscire e divertirsi ma per il resto non ci azzecca molto con me. E pure io credo che fare il profilo fb al cane e spendere uno stipendio per seguire Sanremo 5 sere su 5 sia sintomo di un certo disagio relazionale. Però a ognuno le sue scelte, per quanto ci lascino basite. Quello che mi dispiace è essere cercata per convenienza e poi vedermi tirare il pacco quando l'altro si è trovato di meglio da fare.
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Atolla

      Atolla 4 mesi fa (16 Febbraio 2020 19:19)

      Vic, la persona più allegra e "solare" (scusa, vomito un attimo) se ha interessi molto diversi (lontani) dai nostri e PER DI PIU' è una bidonara non è da tenere in considerazione in futuro. Se c'è una cosa che detesto con tutta me stessa è l'opportunismo, se poi si accompagna alla maleducazione mi spuntano i canini e su quella persona metto una bella pietra sopra. Peraltro ho notato che chi tira i pacchi si offende a morte se gli si rende la pariglia. Non è una regola eh, a me era capitato in passato con più di una persona. Comunque io ho raggiunto livelli di asocialità e di selettività tali che ormai non esco più con nessuno. Andiamo proprio bene eh...
      Rispondi a Atolla Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 4 mesi fa (16 Febbraio 2020 22:43)

      @Atolla Hai ragione, però non uscire più con nessuno non è una buona idea, perché poi diventa un'abitudine e ci si chiude a riccio. Si finisce per preferire la compagnia di un buon libro o di un bel film ad un'uscita. Invece per me un buon libro è un buon modo di passare una serata ma non è il miglior modo. Se ci chiudiamo in noi stessi e nel nostro mondo difficilmente potrà entrare gente giusta e ancor più difficilmente l'uomo giusto. Citando Coelho, voglio essere come la fonte che trabocca e non come la cisterna che racchiude sempre la stessa acqua. Mi apro al mondo e alle conoscenze, quel che non è adatto a me fluirà via nella corrente, altri ciottoli si fermeranno. Confido che fra questi ci sia anche l'amore. P.S. sono andata in scena stasera e ho dato tutto, è stato un successo :)
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 4 mesi fa (13 Febbraio 2020 17:57)

      Il mio ragionamento è sulla base di ciò che ho capito. Ovvero per soddisfare le convenzioni si fa un passo indietro e/o si fa finta di non sapere.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 4 mesi fa (12 Febbraio 2020 17:33)

      @AnnaV Loro se lo aspettano da una persona che percepiscono come debole, che può essere uomo o donna. Oggi sto lavorando per l'azienda come segretaria, mi chiamano quando servo e c'è qui la responsabile risorse umane che è una dipendente come gli altri ma che nessuno osa contraddire, anzi in un certo qual modo intimorisce tutti qui, maschi e femmine. Non è un fatto di sesso ma di atteggiamento e modo di essere. Se lavoro come segretaria sono costretta a prendere io gli appunti, se invece sono alla pari con gli altri, gli uomini me lo chiederanno solo se hanno la percezione che io sia insicura. A lei non lo chiederebbe nessuno dei colleghi, per dire. Condoleezza Rice avrà portato il caffè, ma anche gli uomini fanno "marchette". Più sali in alto e più ti vengono richiesti inchini e riverenze. E quando arrivi alla destra del re, resti sempre e comunque un suddito.
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 mesi fa (12 Febbraio 2020 17:58)

      "Il diavolo veste Prada"... Un ex presidente di regione condannato per vari piccoli reati che reggeva il posacenere (già nel ruolo di presidente di regione) al capo del suo partito, padre di un genio che ha comprato una laurea in Albania; in un luogo dove peraltro era vietato fumare. Hai ragione Vic, come ha ragione Claudia5, non ragioniamo solo secondo una tesi, in base a un'unica prospettiva. Vi sono molti punti di vista dei quali tenere conto. La Merkel che trema nel feroce caldo continentale europeo e persiste nel concludere i riti ufficiali secondo protocollo. I giornali che poche ore dopo ipotizzano malattie le più assurde, le più invalidanti e le più devastanti e lei dopo pochi giorni trema di nuovo. A che mi risulta oggi, mesi dopo, con il freschino, sta benissimo, almeno lei. Politicamente un po' meno, ma dopo vent'anni di potere, come dire...
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    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 4 mesi fa (11 Febbraio 2020 20:56)

      Ciao Silvia, Quando si parla di lavoro è tragica indipendentemente dal sesso. Io per esempio ho portato un modo di lavorare totalmente differente da come erano abituati i miei colleghi/e. È una questione di forma mentis. Ora dopo diversi mesi di risultati positivi sto portando in azienda qualcosa che non c'era. E ho a che fare con uomini e donne di età differenti. Però faticano a capire cosa sto facendo. Ne ho investito di tempo per fare capire.Qualcosa e cambiato ma è dura. Ognuno di loro ha le attitudini ma gli manca quel qualcosa in più. Ma è questione soprattutto di formazione, mai visti con un libro in mano. Mai sentito dire voglio imparare, migliorare.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 4 mesi fa (11 Febbraio 2020 23:30)

      Certo, infatti tu fai la tua 'battaglia' al lavoro, Emanuele, e va tutto a tuo favore. Alla volte a me cadono le braccia quando ti senti fare domande - premettendo che lavoro un istituto che fa ricerca come obiettivo primario - che vogliono dire che non hai tentato minimamente di aprire il browser, cercare per conto tuo o pensarci un minimo su. Perché tanto la logica è lo puoi chiedere al/alla collega. Il risvolto della medaglia è che io a queste cose, alle volte abbocco perché sono abituata a dare informazioni, e in parte perché mi sento importante per il solo fatto che mi sia stato chiesto. E sbabang :D
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di emanuele

      emanuele 4 mesi fa (11 Febbraio 2020 15:23)

      Ciao AnnaV, Posso dirti che io non vedo riferito al mio contesto lavorativo donne incapaci di prendere una decisione economica. Poi per quanto riguarda una coppia non trovo corretto che una persona ( non importa uomo o donna) come nella situazione che discutevamo ieri sia tutta sbilanciata da un lato. Coppia è parità o almeno ci si deve avvicinare.
      Rispondi a emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 21:50)

      @AnnaV, Si può essere tranquillamente indipendenti ma non fessi.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 22:07)

      @Emanuele: cioè una senza patente non la scarrozzi per non passare per fesso?
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 22:39)

      @AnnaV In realtà in Arabia Saudita (non so nel Qatar) le donne fino a poco tempo fa non potevano guidare. Perché guidare è sinonimo di autonomia e indipendenza. Solo l'uomo poteva farlo. Anche da noi di fatto fino a poco tempo fa erano poche le donne che, pur lavorando, potevano permettersi una macchina. Quindi è rimasta un po' la tendenza a considerare una pratica maschile quella del "passare a prendere". A me piace essere autonoma e presentarmi con la mia macchina all'appuntamento. Tuttavia, mi piace pure essere "femmina" e farmi passare a prendere con i tacchi alti. Fa parte della femminilità. Né l'uomo né la donna sono parassiti se si fanno venire a prendere di tanto in tanto, lo diventano se questo succede regolarmente. Poi le coppie sono diverse. Conosco uomini meridionali che non concepiscono che la donna paghi e pagano sempre e solo loro. E le passano a prendere sempre loro. È pur vero che spesso queste donne o non lavorano o svolgono lavori umili. Io mi tengo la mia autonomia e indipendenza, però punto a trovare una persona che sia altrettanto autonoma e indipendente. E che, seppure non può permettersi una macchina o una moto, sappia comunque cavarsela da solo. Oggi con il carsharing ti fai la tessera e ti muovi dappertutto. Basta la volontà.
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 22:49)

      AnnaV citava il Qatar ironicamente. Sono totalmente d'accordo Vic, quella che conta è la volontà, la buona volontà. Il parassitismo sostenuto dalla malafede è intollerabile. Sono pessimi soggetti quelli che hanno questi comportamenti, da evitare a tutti i costi.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 23:38)

      Giusto Ilaria, non avevo colto l'ironia. Io comunque riconosco di essere stata traumatizzata dalla taccagneria dei miei ex. Mi sono talmente abituata negli anni a pagare e dividere a mezzi che oggi, se pure un collega mi offre un semplice caffè, mi sento in dovere di ricambiare subito. A volte mi è capitato pure di fare brutte figure, con la gente che mi guarda e mi fa "sì ma stai tranquilla". E hanno ragione. Ma ho avuto a che fare con spilorci olimpionici e adesso fatico ad accettare delle semplici dimostrazioni di cortesia low cost. Puoi darmi un consiglio in merito?
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 mesi fa (11 Febbraio 2020 8:03)

      Evitare gli spilorci. Sono spilorci dell’anima.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Claudia5

      Claudia5 4 mesi fa (11 Febbraio 2020 8:55)

      L'ho imparato con il mio ex.
      Rispondi a Claudia5 Commenta l’articolo

    • Avatar di Claudia5

      Claudia5 4 mesi fa (11 Febbraio 2020 8:50)

      Vic siamo sulla stessa barca. Anch'io ho sempre avuto a che fare con spilorci tanto che non so come comportarmi al momento del conto, anche se l'invito è galante entro subito in ansia e tiro fuori il portafoglio.
      Rispondi a Claudia5 Commenta l’articolo

    • Avatar di emanuele

      emanuele 4 mesi fa (11 Febbraio 2020 13:20)

      @Claudia5, Quando un uomo invita una donna a cena paga lui e di storie non ce ne. Chi non lo fa molato li anche se fosse uno strafigo. Discorso a parte quando si è una coppia, ( non trombamici) qui il discorso è paritetico.
      Rispondi a emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 mesi fa (11 Febbraio 2020 15:09)

      Sono d'accordo, non so come dirlo, davvero.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 4 mesi fa (11 Febbraio 2020 13:21)

      Claudia5 Io pure faccio sempre il gesto, è anche un test per verificare la reazione dell'altro. Il mio primo ragazzo divideva anche i centesimi, il secondo non pagava proprio. Mi è capitato di uscire tante volte con gente che mi ha offerto ma poi si aspettava il dessert a casa. Quindi, inevitabilmente non vivo bene come vorrei questo fatto dell'offrire e a volte il fatto di pagarmi la mia parte mi fa sentire più tranquilla, come se implicitamente dicessi al tipo di turno "Guardami, mi sto pagando la mia parte, non farti illusioni e non ci provare". Di fondo, però, è un concetto sbagliato. Ma è vero, come diceva AnnaV, che ormai tutti (o quasi, spero) investono denaro con te donna pensando poi di aver quasi diritto a ricevere il dolce. E' un po' deprimente la cosa. Non dico che rivorrei l'amor cortese eh, ma almeno non l'amor cafone. E sulla spilorceria ho avuto problemi anche nelle amicizie. Una mia ex amica (fino all'anno scorso) era una tirchia vera. Usciva con me solo perché con me aveva più possibilità di essere avvicinata da ragazzi carini in discoteca (questo l'ho capito dopo). Voleva solo andare a ballare, perché lì pensava di conoscere qualcuno (illusa, chi va a ballare alla nostra età, o sopra i 40, o ci va per rimorchiare o per divertirsi col gruppo di amici o per dimenticare la ex). Uscivamo solo dopo cena, mai una pizza, una cena, un aperitivo. Per non spendere. Se ci vedevamo di pomeriggio io prendevo l'aperitivo con tutto il buffet compreso e lei un caffè, a volte nemmeno quello. E guadagna 2.000 euro al mese. Mette tutto "al pizzo", nel deposito, come zio Paperone. E si veste come una scappata di casa, con i vestiti sformati di 15 anni fa (giuro, sempre quelli). Tutto per non spendere. Dieci euro per lei equivalgono a dieci litri di sangue e li spende solo ed esclusivamente per posti in cui pensa di poter conoscere un uomo. Altro che pasticceria e coppa di gelato gigante come Ilaria e le sue amiche. Me le sognavo. Infatti, non siamo più amiche. A costo di restare sola (com'è stato), ho detto basta. L'avarizia è un difetto che detesto.
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 mesi fa (11 Febbraio 2020 15:21)

      Vic, pensa questa scena alla quale una mia amica e io abbiamo assistito un mesetto fa. Bar supercentrale, molto noto, di quelli che lavorano SEMPRE. Con le colazioni, con i caffé, con i pranzi degli impiegati che lavorano intorno, poi con gli aperitivi. Un dettaglio non da poco: è esattamente di fianco (separato da un muro) a uno dei più importanti teatri di Milano, in una zona da "centro storico" per dire. Il teatro è enorme. Per cui, oltre a tutto il lavoro di giorno fanno il preteatro e il dopo teatro. Più i turisti. Ti immagini l'andirivieni e la quantità di turnazioni del locale. A tutte le ore, da quelli che entrano per un semplice caffé a quelli che contemporaneamente entrano per il supercoktail o per la cena intera con taglieri e tutto. Un tempo erano famosi per fare dei panini giganteschi, a prezzi sopra la media di un po' per i panini in genere, ma erano davvero giganteschi. Ora fanno dei panini minuscoli e i prezzi sono rimasti gli stessi. Fascia alta. La mia amica e io andiamo prima del teatro, specifichiamo che dobbiamo andare allo spettacolo e prendiamo un panino e una bevanda per cena, sedute. Un caos indicibile nel bar, lo spettacolo tra l'altro era esaurito da mesi. Immaginati. Noi piano di sotto, un gruppo di ragazze sulla trentina (non quindicenni) al piano di sopra. I gestori continuavano a mandare via gente, rifiutando clienti, per mancanza di posti. Andiamo alla cassa per pagare. Scopriamo che del gruppo di ragazze - una decina circa - che sono entrare più o meno con noi e uscite con noi (andavano anche loro allo spettacolo) una ha consumato una bevanda, le altre non hanno consumato nulla. E lo spettacolo era di una celebre attivista di sinistra. Dimmi tu che gente esiste al mondo. Quanto fatturato ha perso il bar per queste gentildonne?
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 4 mesi fa (11 Febbraio 2020 16:01)

      @Ilaria: Maro' che micragnose! A Parigi non farebbero mai restare un gruppo che non consuma niente. Peraltro, sarebbe ingiusto nei confronti di chi fa la fila per mangiare e bere qualcosa davvero. Non e' che le adolescenti attardate hanno fatto un po' le gattine con qualche cameriere minchione, oppure una di loro era amica (o di piu') di un cameriere o caposala? Non mi stupirebbe...
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 mesi fa (11 Febbraio 2020 16:08)

      Come dice Emanuele c'è differenza (o uguaglianza) tra essere micragnosi ed essere dei solenni maleducati, delle brutte persone. No, non credo ci fosse nessuna ragione di amicizia particolare, ma che, scherzi, a Milano?! C'era solo un gran casino e i camerieri non hanno avuto modo di occuparsene...
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 4 mesi fa (11 Febbraio 2020 16:20)

      Ilaria, sono stata un po' ellittica: intendevo dire che il comportamento ingiusto verso chi fa la fila per mangiare e/o bere e' quello della banda di donzelle micragnose che hanno bloccato una tavolata per un solo bicchiere. Che si approfitti della confusione nel locale affollatissimo, oppure di eventuali amicizie con il personale o dell'imbecillita' di un cameriere sensibile alle moine (cose che ho visto in Italia), resta un comportamento disdicevole da parte delle non-clienti venute semplicemente a posare le chiappe sulle sedie del locale.
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 4 mesi fa (11 Febbraio 2020 17:07)

      Ecco Ilaria, hai fotografato una situazione tipo. Nel caso specifico, io sarei stata la ragazza che ha consumato una bevanda. Non puoi immaginare quante volte questa qui e altre tipe come lei mi hanno fatto vergognare. Andavamo al bar dei siciliani, il più gettonato, orario aperitivo, occupavamo uno dei pochi tavoli all'aperto, i più ambiti. Io prendevo aperitivo con buffet a 10 euro (10 eh, mica 150), loro una un caffè e l'altra niente. Il primo maggio scorso siamo andate io e lei in un ristorantino fronte mare a Ostia. Io ho ordinato antipasti di mare assortiti, dolce e vino bianco, lei una macedonia e acqua. Io, lei e la mia coinquilina a cena insieme a piazza Navona: io e la coinquilina prendiamo due taglieri e Coca Cola, lei niente. NIENTE, neanche da bere. E tanti, tantissimi altri episodi del genere. Lo so che ognuno è libero di mangiare quel che gli pare, però per me la convivialità rappresenta un fattore importante nell'amicizia. Il famoso brindisi "alla nostra" ha il suo perché. Con lei e altre tipe così brindavo da sola, mangiavo da sola. Sempre. Oltre alle figure barbine nei locali.
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 4 mesi fa (11 Febbraio 2020 15:41)

      Ciao Vic, Sai che non so dirti se si tratti davvero di tirchieria in certi casi. Lo vedo più come un insano egoismo.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Cristina

      Cristina 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 21:26)

      Concordo Emanuele. Anche perchè può capitare qualche volta, ma dopo che si sta assieme da tempo, e io ti son venuta a prendere ogni volta per quasi 2 anni, la vedo come una mancanza di rispetto nei miei confronti, come un "non prendo la patente tanto ci sei già tu ad averla". Sarà che io sono suscettibile in materia, perchè avendo preso la patente non appena ho potuto, non riesco proprio a concepire il disinteresse a riguardo. Anzi, mi correggo: il disinteresse unito a comodità perchè si conta sempre sugli altri.
      Rispondi a Cristina Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 21:40)

      Cristina la mancanza di rispetto va di pari passo con altre considerazioni. Se hanno un figlio ? Se lei non ha la macchina perché dal meccanico ? Se ha l'influenza ? Non sarà mica che ti vado bene solo con tacco 12 e ti porto in giro ? Coppia vuol dire tante cose.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 21:23)

      @Cristina Per esperienza personale ti dico che il fatto che lui non abbia la macchina è un bel problema. Che non voglia neanche prendere la patente perché "tanto non gli serve", poi, non si può proprio sentire. Per me, nel 2020 e per di più detto da un uomo, è semplicemente assurdo. Comunque, se lui non ha la macchina e tu sì ti toccherà sempre passare a prenderlo e riportarlo a casa, anche a notte fonda. Se state guardando un film sul divano di casa tua e si fa tardi ma lui non può fermarsi per la notte, dovrai riaccompagnarlo a casa. A me è capitato tante volte di appisolarmi, stanca dopo una giornata di lavoro, e dover rialzarmi a mezzanotte o l'una, prendere la macchina e riaccompagnarlo dall'altra parte della città. Perché non è mica detto che abitiate vicini, eh. Mettici pure che se tu hai la macchina e lui no, anche il più innamorato ti chiede favori (mi accompagni qua, devo andare là ecc.). Quindi la macchina serve. Un mezzo lo deve avere. Mi sta più che bene la parità di genere in questo campo, ma dover fare sempre e solo io l'uomo che passa a prendere non lo sopporterei più.
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Cristina

      Cristina 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 21:37)

      Vic esatto, è proprio questo il discorso: non concepisco proprio il disinteresse. Ci sta che non abbia la macchina, abbiamo 23 anni io e questa ragazza, lui 24, ma che non voglia non esista. Per fortuna non si tratta appunto di me, ma di una mia amica, che però non lo vede come un problema, per questo ne ho approfittato già che eravate in tema. Io, soprattutto se si esce di sera, la vedo come un gesto di cura nei miei confronti, ancor più che pagare il conto (per dire), che si può benissimo dividere. Ma ripeto, forse è solo perchè son suscettibile nell'argomento e un ragazzo giovane che non la voglia prendere per me è fuori dal mondo.
      Rispondi a Cristina Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 21:47)

      Attenzione a non fare confusione tra una situazione in cui non state insieme e lui ti invita fuori a cena e un'altra situazione, nella quale vi frequentate e state insieme e decidete di uscire a cena (o di andare al cinema o di andare in gita). In quel caso certo che le spese si dividono. D'accordo anche che una persona per vari motivi non possieda una macchina. Sul fatto che lui non abbia la patente e si faccia accompagnare da lei, rimane un pirla. Se reputi che l'auto sia uno strumento comodo e pratico, prendi la patente. Se invece fai l'alternativo ecologista, allora mangi bietole tutta la vita, non ti radi, ti fai la doccia una volta ogni sei mesi, non bevi latte, non fai la patente e giri con la bicicletta del nonno, ma non ti fai scarrozzare da me. Semmai prendi il bus, quello ecologico. Libero di fare le tue scelte e di assumertene tu le responsabilità.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 21:57)

      Chiaro che sono situazioni diverse. Qui a quanto pare sono già una coppia e ci dovrebbe essere una situazione paritetica.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Cristina

      Cristina 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 22:02)

      No certo Ilaria, le spese si dividono e mi sembra giusto. Così come si sta assieme e può capitare lei non abbia la macchina/non se la senta quella sera di guidare e mille altre ragioni. Se diventa una costante, ecco, sarebbe qualcosa che personalmente mi darebbe fastidio e mi peserebbe parecchio.
      Rispondi a Cristina Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 22:06)

      Oltretutto. Quelli che campano con le emissioni di CO2 degli altri 😂
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 22:06)

      Che non lo vede come un problema può anche essere. Dipende da come vive la situazione.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 4 mesi fa (11 Febbraio 2020 10:30)

      Ciao Emanuele, riprendendo un attimo il discorso di ieri, forse non sono stata molto chiara sulla questione "accompagnare a casa di notte". Io parlavo di non andare a cena con un uomo che conosco da pochissimo proprio per evitare che lui mi offra un passaggio dopo cena, quindi di notte. Il problema di accettare o rifiutare non si pone, perché io non avrei accettato proprio l'invito a cena. Giusto per chiarire ed eliminare ogni dubbio.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di emanuele

      emanuele 4 mesi fa (11 Febbraio 2020 13:07)

      Ciao Emilia, Ho capito cosa indenti e ciò che conta è che tu viva serenamente un'uscita.
      Rispondi a emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 18:09)

      Sì, è gentile a offrirsi, ma si risponde "Grazie, ho già chiamato il taxi". Meglio se lo si è già fatto, altrimenti si va un attimo in bagno. Su dai, la gente nasconde l'amante nell'armadio. Ce la possiamo fare a dire una bugia "bianca".
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 18:31)

      @AnnaV, :D :D :D
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 18:35)

      D'accordo con te AnnaV, Io mi riferisco in particolare modo a quelle situazioni in cui è davvero brutto mollare una persona magari in piena notte e sotto le intemperie. Comunque io mi assicurerei che il taxi arrivi. Un uomo che rientra a casa bello tranquillo sulla sua macchina e non si interessa di come può rientrare a casa e se c'è arrivata la donna con cui è uscito, non mi fa uno grande impressione. Non vedo le basi per niente di niente.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 18:23)

      Emanuele, concordo con te, sul passare a prendere e riportare a casa e sull'invitare a cena. Questo non significa che ci si debba approfittare di un uomo in quanto uomo o di una persona interessata a conoscersi, significa quello che dici tu: se non fai nemmeno lo sforzo di venire a prendermi e a riaccompagnarmi e di invitarmi a cena, ma che cosa stai facendo? Ti pesa il viaggio? Ti pesa la cena? Ti pesa pagare il conto? Pazienza, lascia perdere, non sei obbligato. Sul fatto di farsi accompagnare a casa e poi rischiare di essere tormentata, in questo caso dovremmo farci sorgere dei dubbi sul perché usciamo con una persona che riteniamo potrebbe farci stalking. Anche in questo caso, lasciamo perdete piuttosto. Io di solito dò queste raccomandazioni a chi decide di uscire con sconosciuti con cui si è entrati in contatto online...
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 18:45)

      Ilaria, hai colto nel segno soprattutto nell'ultima parte. Se ho già il sentore che una persona può fare stalking c'è già in partenza qualcosa che non va. O c'è già un precedente con questa persona che fa presagire il pericolo.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 19:11)

      Il motivo per cui vado automunita io è che non mi va di far salire un uomo in casa, a meno che non sia un amico e basta, o che io abbia deciso di presentarlo ai figli. Cioè a meno che io non possa presentarlo a qualche titolo e senza ambiguità. E non è detto che mi vada di fare tutta la spiega, quindi si prende appuntamento da qualche parte. Poi sì effettivamente perché mi devo far scarrozzare? Per far vedere che sono disposta a fare l'oramai proverbiale passo indietro ("guida tu") e che ho bisogno di un uomo per uscire la sera sentendomi al sicuro? Così da far sentire sicuro lui, ovviamente ... :D Cominciamo bene. (a proposito di "un passo indietro", consiglio il corto https://video.repubblica.it/dossier/sanremo-2020/sanremo-le-polemiche-sulle-donne-diventano-il-corto-un-passo-indietro/353143/353712)
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 19:15)

      Non ho capito perché lo devi far salire in casa... Boh...
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 19:30)

      A volte si invita la gente a prendere un caffé per cortesia, e io non considero gli uomini nitroglicerina, di base. Non consideravo. Sapessi i genitori separati dei miei coetanei che andirivieni di gente in casa avevano, donne e uomini. Ma mi rendo conto che siamo tornati al punto che invitare un uomo a salire in casa significa che lo sto invitando a letto. E allora è meglio che io vada con la macchina mia. Se porta dei fiori è meglio che se paga la cena, secondo me. Possono costare ben di più. Ma anche questo tocca farglielo fare, altrimenti si pensano che vuoi essere autonoma (cioè che non vuoi fare il passo indietro). E i fiori, in cartolina. Ma son gusti, eh. Per me è Qatar.
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 19:48)

      I fiori in cartolina è forte. Comunque ho capito cosa intendi. Non è il caso anche secondo me far salire un uomo in casa fin da subito. Poi ci sono i motel per cui se si intenzione di andare a letto sono fatti a posta.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 19:54)

      I motel no. Ma come si fa Emanuele?!?
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 20:08)

      Intendo dire che se c'è quell'idea fin da subito non è necessario fare salire qualcuno in casa. Poi c'è sempre il buon vecchio sedile posteriore della macchina 😃
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 19:24)

      Non ho capito nemmeno io perché lo devi fare salire in casa. Per carità AnnaV non parlo di fare un passo indietro. Io parlo esclusivamente di buon senso in base alla situazione. Se una donna è autosufficiente ben venga, se ci esco e non so nemmeno come rientra a casa e me ne frego direi che è già out un uomo.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 20:23)

      @Emanuele ci credi che sono stata educata che una persona che ti viene a prendere e magari ti paga pure la cena la fai salire e gli offri una cosa? Roba dell’altro millennio. Si chiamava ospitalità. Il ristorante lo sceglieva chi pagava, quindi chi invitava, e si ricambiava l’ospitalità. Vedi tu. E questi si pensano che se se non ti fai pagare la cena, vuol dire che non gliela vuoi dare. E che se li fai salire, gliela vuoi dare. Insomma, si parla sempre e solo della patonza. Elettrizzante. Sul motel: se non ha casa, è finita prima di iniziare, per quanto mi riguarda.
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 20:47)

      @AnnaV, Ci credo e mi piace l'idea. La trovo altamente rispettosa. Ora se un uomo si crea degli scenari come li descrivi tu è indubbiamente sbagliato. Io sono andato più che volentieri a cena con questa donna settimana scorsa. E mi sono comportato sulla base della tua educazione e di quanto sto dicendo da oggi. Non ho minimamente interpretato " ha accettato che offro per cui ci sta". Anzi ero più curioso di sapere come se le cavata e cosa la spinta a 20 anni di andar via da San Pietro Burgo e arrivare in un paesino della provincia di Milano. Per quanto riguarda il Motel sono strutturati alcuni in modo da essere un alternativa alla casa. Io intendevo dire che se una persona non se la sente di portare a casa qualcuno ci sono appositamente i Motel.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 19:35)

      Bello lo sketch, molto bello.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 19:15)

      Sulla questione del passare a prendere e riportare. Nel caso in cui non si avesse la macchina (che, nella situazione attuale, è il mio e di molte persone che conosco), l'uomo che invita a cena dovrebbe passare a prendere e riportare a casa con i mezzi pubblici? Molto spesso ci si trova direttamente al luogo dell'incontro, che sia un aperitivo o una cena. Non avevo mai pensato al tema del passare a prendere, ma suona comunque bene anche con i mezzi pubblici!
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 19:32)

      Ve lo spiego con parole mie. Se un tizio mi invita a cena di sua iniziativa, dato che a me non sarebbe mai venuto in mente, mi viene a prendere, paga, e mi riaccompagna. Chiaro? Sennò io ho un sacco di altre cose da fare, tra cui per esempio uscire con un altro, con una mia amica, con i miei amici. Quando esco con miei amici uomini, alla sera, passano a prendere e a riaccompagnare. Quando esco con le mie amiche, a notte fonda, scarpino con i mezzi, la metro e a piedi. Poi ci diamo il messaggino che siamo arrivate. Il mio partner porta i pesi pesanti e carica e scarica la macchina, così fanno gli uomini di casa, anche i ventenni. Tirano su e giù i tavoli dalla cantina al terrazzo. Se sono assenti, per carità, provvedo anch'io, come provvedo a un serie di cose, dal parlare con il commercialista, il carrozziere e l'imbianchino a riparare lo sciacquone (faccio anche quello). Ma se qualcuno mi invita a cena, anche l'uomo con cui sto, che magari finisce di lavorare tardi e mi invita alla cena aziendale, fa il favore di prendere la macchina e fare due volte la strada. Non ho chiesto io di andarci alla cena. Così è come ragiono io. Nessuno ha mai protestato.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 19:43)

      Sono affascinata, e quindi non posso che proseguire ancora un attimo il discorso. Ma come glielo si dice che deve passare a prendermi e riportarmi, se non lo dice lui? Cioè, quest'uomo chiede di andare a cena e io gli dico con nonchalance: 'allora io sarò pronta alle ore [tot] in via [tot]?' Scusate la banalità della domanda, ma io segno :D
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 19:50)

      Ascolta, per me un invito a cena è: "Ti va di andare a cena? Io potrei o.. o... o..." Io rispondo quale giorno mi va bene dei tre proposti se mi vanno bene. Lui mi dice in che genere di locale e in quale zona vorrebbe andare implicitamente chiedendomi se va bene. Di solito a me va bene. Lui dice a che ora mi va bene, proponendomi lui un'ora. Io vedo se mi va bene. Lui dice allora sono da te il giorno alle ore. Ok. La mattina mi conferma. Prima di arrivare mi chiama per avvisarmi che sta arrivando. Quando arriva suona o mi chiama di nuovo e mi dice di fare con comodo. Io di solito mi precipito perché odio far aspettare e mi sembra una terribile mancanza di rispetto, anche se di solito agli appuntamenti sono parecchio in ritardo. A me tutto ciò sembra solo che normale. Se lui non ti propone di passarti a prendere o di riaccompagnarti, non ci vai a cena. Ripeto, è lui che fa la proposta. Fosse per te non verrebbe fuori la storia della cena.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Claudia5

      Claudia5 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 22:37)

      Ilaria passiamo al punto spinoso: il conto. Mi è capitato di essere invitata a cena e poi mi sono ritrovata a pagare io per entrambi, intendiamoci non ho mai fatto la scroccona però mi lasciano una sensazione sgradevole questi gesti di tirchieria. Ilaria secondo te sono esagerata a rifiutare una seconda uscita in questi casi?
      Rispondi a Claudia5 Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 22:47)

      Ragazze, se uno ti invita a cena paga lui. Se il suo è stato un inequivocabile invito galante, paga lui. Chi invita paga. Se per ragioni di lavoro una donna invita una donna a pranzo (o a cena), la donna che invita paga. Propone il ristorante e paga. Non solo, per evitare equivoci sul tema la donna che paga apre la porta del ristorante in entrata, passa per prima, si fa seguire dall'ospite, si rivolge al cameriere e si fa dare il tavolo. Questo per ribadire: chi invita paga. Inoltre, dal momento che chi invita sceglie il ristorante, decide di prendere il controllo della situazione e di assumersene la responsabilità. Invita in un ristorante di un livello che lui decide e lui conosce con dei prezzi che lui decide e che lui conosce, non può mica poi far pagare il conto all'ospite (non sarebbe ospite), che in quanto invitato non ha operato nessuna scelta e per qualsiasi motivo potrebbe non poter pagare, tanto più che né l'iniziativa, né la scelta sono state sue. Non esiste che uno ti inviti e tu paghi per entrambi. Non è uno scroccone, è proprio uno molto in malafede e disonesto. Poi, certo, come già detto, se si è in coppia e si esce, le spese si dividono, ognuno paga per sé, uno paga la cena e l'altro paga il cinema. Qualcuno potrebbe non avere grandi entrate ed essere in difficoltà economiche, non lo si può certo crocifiggere. Uno paga il sabato e l'altro paga la domenica. Uno del genere che descrivi tu va depennato, altroché rifiutare una seconda uscita.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Claudia5

      Claudia5 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 23:16)

      Ilaria grazie per avermi schiarito le idee, pensavo di essere io il problema e di essere troppo drastica.
      Rispondi a Claudia5 Commenta l’articolo

    • Avatar di Cristina

      Cristina 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 23:43)

      Ilaria, scusami la domanda forse un po' stupida: mi ha colpita il fatto che tu abbia scritto "la donna che ha invitato apre la porta del ristorante e passa per prima". Mi hanno sempre insegnato fosse di buona educazione tenere aperta la porta e far passare: sbagliato?
      Rispondi a Cristina Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 mesi fa (11 Febbraio 2020 8:12)

      Un uomo apre la porta di un locale e vi entra con decisione, diretto, a meno che non ci sia un addetto che apre e l’uomo entra comunque per primo con decisone diretto seguito dalla donna. Lo stesso accade con un uomo maturo e un uomo chiaramente più giovane, capo e collaboratore ad esempio o ospite e ospitato e lo stesso tra due donne. Quella che invita e ha più potere entra per prima. Questo dovrebbe servire a sincerarsi che nel locale tutto è a posto e degno per l’ospite. In sostanza chi invita guida. L’uomo per tradizione entra per primo per verificare che non vi siano pericoli per la donna.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Cristina

      Cristina 4 mesi fa (11 Febbraio 2020 8:50)

      Grazie Ilaria, mi era sempre stato insegnato il contrario e quando mi succedeva un uomo entrasse per primo rimanevo un po' basita.
      Rispondi a Cristina Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 4 mesi fa (11 Febbraio 2020 13:52)

      Cene coi colleghi. Si divide. Io Coca Cola, loro vino d’annata e non fanno neanche la mossa. Li ucciderei.
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 4 mesi fa (11 Febbraio 2020 15:00)

      AnnaV, paga il tuo e lasciali pagare il loro. Casomai osassero darti della taccagna, fagli tranquillamente notare che prendere bevande care e farle pagare a chi non ne ha bevuto un goccio e' da scrocconi.
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 mesi fa (11 Febbraio 2020 15:09)

      Infatti.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 4 mesi fa (11 Febbraio 2020 15:49)

      Difficile. Veramente difficile. Ma era per sottolineare come in questi contesti, la cavalleria passa in cavalleria. Come i fiori che vedi in cartolina. Questo è da società liquida, dove si agisce in base ai valori del consumo. Non ti servo, mi tratti da pezza da piedi. Mi "corteggi" e diventi cavaliere (vale la pena spendere). Ma vedi tu. Discorso che Ilaria ha fatto tante volte, ovvero di guardare a come questi principi azzurri de noantri si comportano con gli altri e specialmente con le altre (non attraenti o per altri motivi non consumabili).
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di emanuele

      emanuele 4 mesi fa (11 Febbraio 2020 16:38)

      Ciao AnnaV, Utilizzo una parte di quanto hai scritto per completare quanto dicevo prima a VIc. "Non ti servo, mi tratti da pezza da piedi " ecco perché penso che in certi casi non si tratti di tirchieria. Ma ben si opportunismo.
      Rispondi a emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 4 mesi fa (11 Febbraio 2020 17:21)

      Sì Emanuele, era opportunismo perché le serviva uscire con me. Però ti assicuro che non ci teneva neanche al suo aspetto. Vestiti vecchi e orrendi, macchina stravecchia e scassata, sorrisetto compiaciuto quando al bar doveva pagare solo 80 centesimi di caffè (le grandi soddisfazioni...). E questo nonostante prendesse un signor stipendio. Come dice Ilaria, è la spilorceria dell'anima.
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 4 mesi fa (11 Febbraio 2020 18:01)

      Forse vuole risparmiare per fare un matrimonio faraonico 😂!
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 4 mesi fa (11 Febbraio 2020 18:44)

      @Emanuele Ma ovviamente! Manca solo lo sposo, ma dettagli :DDD
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Cristina

      Cristina 4 mesi fa (11 Febbraio 2020 18:44)

      Emanuele, forse ahahah le fedi e la carrozza stile Boss delle cerimonie costano del resto
      Rispondi a Cristina Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 4 mesi fa (11 Febbraio 2020 18:48)

      Con le ancelle stile Cleopatra?! :'D
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 4 mesi fa (11 Febbraio 2020 18:53)

      @Silvia Guarda, conoscendo la soggetta, direi che ha tutta una sua idea personale di "stile". Mi viene in mente la battuta di Verdone: "A Steven, stamo a perde de stile!" XD
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 20:02)

      Silvia e molto semplice considerando anche tutto ciò che abbiamo detto: ciao Silvia ti piace la carne alla griglia ? Si mi piace. Va bene per te cenare questo sabato ? Si va bene. D'accordo ci vediamo per le 8:00 ti passo a prendere a casa o preferisci vederci da qualche parte ? Vieni a casa. D'accordo rimaniamo per le 8:00 sabato. Il tuo indirizzo ? Via ecc ecc. Nel frattempo prenoto un tavolo ( posto x) e/o non dico nulla per fare una sorpresa.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 20:47)

      @Emanuele, @Ilaria, @AnnaV, vi ringrazio veramente di cuore, per me è stato uno scambio veramente istruttivo! Emanuele, mi sono fatta una risata gigantesca al leggere 'ti piace la carne alla griglia ?' :'DDD
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 21:14)

      @Silvia grazie a te. Io faccio così è realmente è così è andata con la donna con cui ho cenato settimana scorsa. La frase esatta è stata : dalla Russia con Amore ( 007 ) ti piace la carne alla griglia o preferisci il caviale ?
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 19:52)

      Concordo con te Ilaria, d'accordo essere prudenti ma le basi sono quelle che indichi anche tu.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Claudia5

      Claudia5 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 22:43)

      Ilaria invece al secondo o terzo appuntamento come ci si comporta per il conto? Offriamo noi? Si fa a metà?
      Rispondi a Claudia5 Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 22:57)

      Dipende da che cosa nasce questo secondo o terzo appuntamento. Dipende da chi invita e da chi sceglie il locale o dal fatto che si è deciso insieme. Al terzo appuntamento il gesto inequivocabile di pagare deve essere fatto, se lui mostra di tenerci a pagare, di nuovo si lascia che lui offra.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 23:00)

      A dirla tutta le cose fatte con galanteria ed eleganza (si fanno anche tra soli uomini o tra sole donne) implicano che chi ha invitato e offre si allontani dal tavolo con un certo anticipo e vada a pagare il conto, per evitare che lo stesso venga presentato agli ospiti o richiesto. Oppure in qualche modo si accorda con i camerieri perché il pagamento avvenga da parte sua e in modo riservato.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Claudia5

      Claudia5 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 23:13)

      Ilaria se siamo in una fase di conoscenza come mi dovrei comportare? Non vorrei essere scambiata per una scroccona ma allo stesso tempo preferirei stare alla larga dagli uomini tirchi.
      Rispondi a Claudia5 Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 mesi fa (11 Febbraio 2020 8:17)

      Se lui vuole offrire lascialo offrire. Se lui è tirchio mollalo.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Claudia5

      Claudia5 4 mesi fa (11 Febbraio 2020 8:59)

      Ma il gesto di tirare fuori il portafoglio lo devo fare? Perdona la banalità e l'insistenza ma non sono abituata a ricevere gesti di gentilezza e galanteria da un uomo tanto che non so come comportarmi. Sto imparando a vedere le assurdità che ho accettato da quando ho scoperto il tuo blog e sto facendo i tuoi percorsi. Grazie Ilaria, se ci fossi stata già durante la mia adolescenza mi sarei risparmiata tanta sofferenza.
      Rispondi a Claudia5 Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 mesi fa (11 Febbraio 2020 15:52)

      Ciao Claudia5, riepiloghiamo. Un uomo ti invita a cena. L'iniziativa è sua, è una sua libera iniziativa, giusto? Se uno invita sceglie il posto, magari preoccupandosi, come dice giustamente Emanuele che sia un posto gradito all'ospite. Invitando a cena e scegliendo il posto ha un'idea di una spesa da sostenere. Nessuno lo obbliga né all'invito, né alla scelta di un posto. L'ospite, se gradisce accetta ed è buona norma e buona educazione accettare anche il posto dell'invito, giusto? Soprattutto se c'è stata una indagine preliminare che il taiwanese è gradito e non si muore per allergia allo zenzero. Ora, siccome dare, donare e offrire è un piacere, un attestato di apprezzamento, di stima etc e l'invito è stato in modo spontaneo e libero in un posto che si è scelto, perché mai si dovrebbe fare a metà? Questo accade anche tra persone in affari, tra amici, tra amiche. Dài, ti invito fuori a cena. Diverso è il discorso con un fidanzato, un'amica, i compagni del calcetto con i quali si dice "Oh, raga, che dite, ci fermiamo per una pizza?" In quel caso ognuno paga per sé e nel caso specifico del fidanzato di certo ci si offre di pagare, ma se lui ci tiene a pagare, che paghi. State ben lontane di chi vi invita da qualche parte e non paga. Ricordate: nessuno lo ha obbligato.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Claudia5

      Claudia5 4 mesi fa (11 Febbraio 2020 16:58)

      Grazie Ilaria! Terrò a mente tutto!
      Rispondi a Claudia5 Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 22:43)

      Sacrosante parole!
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 22:39)

      Concordo appieno con voi, Ilaria ed Emanuele. Buona serata.
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 15:26)

      Dovrebbe essere il minimo si invitare a cena. Magari sbaglio ma per come la vedo io l'uomo che fa di meno sta dicendo " non investo e ho il braccino corto. "
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Claudia5

      Claudia5 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 15:53)

      Dici bene Emanuele, azzarderei a dire che quelli che per un'uscita ti invitano a prendere un caffè hanno proprio il braccino cortissimo. Ilaria mi incuriosisce sapere la tua opinione, un uomo trentenne/quarantenne che per un appuntamento propone di andare a prendere un caffè è il classico uomo che vuole solo portarci a letto e che in una settimana fa 7 uscite con 7 donne diverse e offrendo un caffè riesce a contenere le spese?
      Rispondi a Claudia5 Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 18:15)

      Le mie opinioni sono note e arcinote. Sgombriamo il campo da un malinteso di partenza. Davvero sei convinta che gli uomini in generale abbiano tutto questo giro di donne? Ma quando mai! Quelli che propongono di andare a bere un caffé hanno il braccino corto, ma quello dell'anima. Io quando esco con colleghi, conoscenti e amici, nulla di galante, ma ragioni di lavoro e di affari, o mi invitano a pranzo e a cena o a un drink (quello che si chiama anche aperitivo). Non so come ci si possa confrontare e parlare di temi seri e importanti o conoscersi se non si è nel massimo confort. E si chiede anche il tavolo riservato. Scusate, ma con le mie amiche o ci vado a pranzo o a cena o all'aperitivo. Mai proposto o sentito propormi un caffé. Tra signore il minimo è la pasticceria o, d'estate, il gelato sedute all'aperto. La coppa gigante. Con panna. Su dài... Poi io non disdegno (anzi, il contrario) il trancio di pizza o il panzerottino in piedi con bibita dopo lunga coda - chi è di Milano sa benissimo di quali due celebri locali sto parlando, supereconomici e alla mano -. Ma se devo trattare questioni serie confort e riservatezza. Non scherziamo. E ricordiamoci che il mercato offre trattorie e pizzerie dove mangiare seduti comodi è concesso a prezzi accessibili.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 22:46)

      E mi sa che di corto non ha solo il braccino! 😂
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    • Avatar di Claudia5

      Claudia5 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 13:06)

      Emilia è al limite si può rilanciare e proporre anziché una cena un pranzo. Sul fatto di evitare di farsi riaccompagnare a casa da chi ancora non si conosce bene è un'ottima cosa.
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    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 4 mesi fa (10 Febbraio 2020 11:39)

      Ciao Silvia, Già che non si è sprecato per capire se il film ti piacesse già la dice tutta. E più in generale sarebbe da capire cosa può piacere a una persona e poi fare un invito in base a questo.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo