Perché alcune persone non trovano l’amore

perché alcune persone non trovano l'amorePerché alcune persone non trovano l’amore?

Perché alcune donne alle quali non manca proprio nulla sono ancora single?

È possibile che ci sia qualcuno destinato a non trovare la sua partner o il suo partner?

Io penso che non esistano i predestinati alla “solitudine” a prescindere e allo stesso tempo che ci siano circostanze e atteggiamenti che, più di altri, permettono di avvicinarsi alla persona giusta.

Penso anche che soprattutto gli atteggiamenti possono essere guidati dalla nostra volontà e dal nostro desiderio e le circostanze assecondate o gestite affinché diventino opportunità per noi.

Quindi se sei ancora sola o solo e hai una gran voglia di avere un compagno, qualsiasi età tu abbia e qualsiasi sia la tua condizione, probabilmente ti basta cambiare alcuni atteggiamenti mentali e comportamenti pratici che ti remano contro.

Assumendone di nuovi e di diversi che ti portano vantaggio.

Del resto questo è lo scopo della vita, uno dei grandi bisogni dell’uomo: crescere, trasformarsi nel meglio di sé per ottenere il meglio per sé.

Ed è l’obiettivo di questo blog: offrire tutti gli strumenti per comprendere le relazioni e viverle al meglio.

Qualsiasi sia il proprio punto di partenza.

Perché è nel nostro potere compiere azioni, assumere comportamenti e atteggiamenti che ci permettano di trasformare noi stessi e le nostre vite, anche sentimentali.

L’amore e le relazioni oggi come oggi

Se ti senti sfortunato o sfortunata in amore, non pensare di essere un’eccezione.

Nel senso, se non hai ancora trovato il tuo equilibrio sentimentale, non sei una mosca bianca.

Posso garantirti che vi sono molte persone insoddisfatte delle loro relazioni, sia amorose, sia di amicizia.

Non lo dico io, ma fior di statistiche e di studi in giro per il mondo.

Siamo nell’”era della solitudine”, dove è facile avere contatti superficiali – pensa al web – e difficile avere connessioni profonde.

Per cui molte spesso anche chi è in coppia o ha famiglia si sente terribilmente solo e incompreso.

Per quanto riguarda invece il trovare un nuovo partner, vi sono studi che sostengono che quasi il 50% delle persone adulte hanno molte difficoltà a trovare la persona giusta.

Posso garantirti anche che, in base alla mia esperienza e dal mio punto di osservazione, chi trova un partner “ideale”, per usare un aggettivo un po’ romantico, spesso ci mette molto tempo e affronta molte delusioni.

Perché non solo siamo nell’”era della solitudine”, ma anche in quella dell’”inaffidabilità” e della “sfiducia”.

Dal più al meno ciascuno di noi ha diverse modalità per essere “mobile qual piuma al vento”, cioè per essere indecisa o indeciso e quindi inaffidabile.

Con l’aumentare dell’inaffidabilità, ci sentiamo tutti circondati da persone inaffidabili – anche se magari noi stessi siamo inaffidabili, senza rendercene conto – e quindi non abbiamo fiducia negli altri.

Aggiungi a tutto ciò che siamo spesso molto impegnati, che ci sono distanze fisiche da colmare (per conoscere persone bisogna incontrarsi, alla faccia dell’online) e che i rapporti online o via social aumentano inaffidabilità e sfiducia, e la frittata è fatta.

Questa è la situazione oggettiva, il contesto, e ciononostante anche in questo contesto è possibile trovare l’amore.

Non ultimo perché nel mondo là fuori, che spesso non esploriamo con il coraggio necessario, ci sono moltissime persone desiderose di amore, ma sfiduciate e magari, senza saperlo, un po’ inaffidabili.

Perché alcune persone non trovano l’amore 6 ostacoli e 6 soluzioni

Che cosa fare dunque?

Partire da sé, come è sempre giusto fare, intanto liberandosi dagli ostacoli interiori che possono frapporsi tra noi e la persona giusta.

Ora ti elenco quali sono secondo la mia osservazione e la mia analisi i 6 principali motivi “interiori” per i quali alcune persone hanno maggiore difficoltà a trovare l’amore.

1) Idealizzano l’amore e hanno un’idea di un partner perfetto che, in quanto tale (perfetto) non esiste e quindi non potranno mai trovare.

Nella loro mente coltivano un sogno d’amore che non è concreto e la fantasia di un compagno o di una compagna che non può essere reale.

Magari senza accorgersene cercano un partner che sia dolce e affettuoso come la loro nonna, bello e aitante come il loro compagno di liceo che è stato il loro primo amore, coraggioso come uno dei Tre Moschettieri, colto come il loro insegnante di filosofia teoretica ed elegante come Lord Brummel.

Non sto scherzando o esagerando. Certi schemi, con il senno di poi, li ho scoperti anche nel mio comportamento.

Sarebbe interessante per ciascuno di noi scrivere velocemente senza starci a pensare troppo come vorremmo davvero fosse il nostro compagno o la nostra compagna.

Potremmo scoprire qualcosa di stupefacente sul nostro conto.

Attenzione, perché più si idealizza e più ci si illude, più violenta è la delusione.

Lo “spostamento mentale” in questo caso è considerare che una persona giusta per noi c’è. Giusta ma non perfetta. Con i suoi punti di forza e con le sue vulnerabilità.

2) Non hanno rispetto di se stesse. Si lasciano scegliere e permettono agli altri di usarle e di abusare di loro.

Questo può succedere facilmente soprattutto se la contro parte ha tratti particolarmente manipolativi e usa la seduzione con astuzia.

È un gioco da ragazzi allora “intrappolare” una persona con parole dolci e atti di finto amore o con il cosiddetto “love bombing”.

Un partner manipolativo e una relazione con lui, presentano sempre il conto, quindi si va inevitabilmente incontro a un rapporto insoddisfacente o alla sua fine dolorosa e la sfiducia verso gli altri aumenta.

Che cosa puoi fare se ti trovi dalla parte della persona presa in “trappola” a causa della propria sensibilità?

È necessario che tu ti abitui a camminare con le tue gambe, a bastarti emotivamente, il che non significa, come molti fraintendono, rassegnarti alla solitudine.

È esattamente il contrario.

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Significa mettersi alla pari degli altri e guardarli dritti negli occhi, non dal basso all’alto, come quando ci si mette nella posizione di chiedere e supplicare e non in quella di avere pari diritti e di dettare all’altro le proprie condizioni per trovare un punto di mezzo.

Che gratifichi entrambi.

3) Vogliono cambiare gli altri e magari in modo inconsapevole li usano a proprio vantaggio.

È un po’ l’atteggiamento rovesciato del punto 2).

Spesso chi si lascia manipolare, fa molta  manipolazione, anche usando la seduzione fuori luogo e fuori tempo.

Molte “donne che amano troppo” sono donne manipolatrici, perché conoscono spesso solo quel “linguaggio d’amore” (sono sempre state manipolate) e vivono ogni relazione in modo dipendente, tanto da usare la manipolazione e qualsiasi altra arma pur di tenere l’altra persona legata a sé.

Che vita è così?

Dove è il rispetto dell’altro?

Come si può reggere una situazione del genere e soprattutto realizzare una relazione serena su questi presupposti?

E infatti…

Qual è un comportamento più utile e fertile?

Come è necessario mettere “paletti” e “confini” agli altri riguardo a noi, alla nostra persona, alle nostre scelte ed esigenze, è necessario in modo reciproco rispettare i “paletti” e i “confini” degli altri, riguardo alle loro persone, alle loro scelte e alle loro esigenze.

Vivere le relazioni con equilibrio e rispetto

4) Non perdonano e portano rancore.

Mi esprimo con molta prudenza: è utile dare agli altri una seconda possibilità.

È utile non essere troppo severi con gli altri e ammettere anche i propri eventuali errori.

Perché mi esprimo con prudenza?

Perché so che alcune lettrici possono attaccarsi a queste mie frasi con le unghie e con i denti e interpretarle letteralmente, tanto da continuare a perdonare e ad accettare l’imperdonabile e l’inaccettabile e a prendersi colpe che non appartengono a loro.

Quindi certo, nei limiti, è utile dare agli altri una seconda possibilità ed evitare di giudicarli troppo severamente.

Come essere umani siamo deboli ed è giusto accettare le debolezze in noi stessi e negli altri.

Allo stesso tempo ci tengo a trasmettere un concetto importante, per un fenomeno che vedo verificarsi spesso.

Ci sono persone che non perdonano e portano rancore a estranei per “colpe” commesse da altri.

Detto così sembra esagerato eppure non è lontano dal vero.

Può capitare che se Mario ha tradito Adele, Adele ce l’abbia con tutti gli uomini e quindi anche con Paolo (che non ha nulla a che fare con Mario) e proietti su di lui, che la sta corteggiando, la rabbia che lei nutre verso Mario.

Che fare? Evitare di giudicare e “restringere” colpe e responsabilità attribuendole in modo corretto (se è Mario che ha offeso è Mario, non tutto il genere maschile) e soprattutto decidere con chiarezza che cosa è accettabile e che cosa non lo è.

Quando si considera qualcosa inaccettabile chiudere con la persona che ha comportamenti inaccettabili e lasciare andare lei con il pensiero di quell’offesa.

Quello che di male ci può aver fatto qualcuno deve servirci come esperienza del mondo: ci sono persone scorrette.

Ma non tutte lo sono.

Sta a noi riconoscerle e proteggerci.

Questo blog è qui anche per questo.

Prendersi il tempo per confrontarsi con se stesse

5) Non sono ancora pronti per una relazione.

Molte persone hanno sperimentato magari anche numerose relazioni ed è capitato loro di essere state raramente da sole a confrontarsi con se stesse.

Questo capita perché spesso si sopravvaluta l’amore e lo si considera il vero e più importante aspetto necessario alla propria felicità.

Poi perché in molti, per consolarsi dopo la fine di una relazione, ne cercano immediatamente un’altra.

Manca però la fase dell’elaborazione e soprattutto del confronto con se stessi e della consapevolezza di sé come individui.

Per cui si passa da una relazione all’altra, si hanno tanti partner, ma non si ha l’amore.

Che fare?

Deve arrivare un momento nella vita in cui ci si guarda allo specchio e si sta con se stessi, affrontando l’esistenza da soli, per conoscere se stessi, sperimentare limiti e confini, prendere confidenza con la propria mente e la propria anima e riconoscere la propria forza.

6) Sono troppo centrate su stesse, egoiste, egocentriche. Una volta si sarebbe detto che forse sono anche un po’ viziate.

Sappiamo quanto sia sgradevole stare con persone che pensano solo a se stesse e ai propri bisogni e non si tendono avanti verso l’altro.

Che fare in questo caso?

Ampliare in senso generale i propri orizzonti e apprezzare quanto sia gratificante vivere con gli altri e anche per gli altri e non solo per se stessi e per le proprie esigenze.

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38 Commenti

  1. Avatar di Carlotta

    Carlotta 1 mese fa (4 Aprile 2021 13:21)

    Bellissimo questo articolo, obbiettivo ed anche positivo. Induce fiducia nel lavorare su se stessi anziché incolpare uno stupido”fato” , ed anche a saper aspettare. Bello
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  2. Avatar di Emanuele

    Emanuele 1 mese fa (4 Aprile 2021 19:37)

    Un aspetto che ho riscontrato è lo scaricare i torti subiti da qualcuno sulla persona nuova che si sta conoscendo. Ora se Ilaria incontra Emanuele per quali ragioni Emanuele deve pagare per i torti subiti da Ilaria da parte di Giovanni ? Un altro aspetto che riscontro soprattutto oggi è il vivere una conoscenza e/o relazione online. Per carità siamo pieni di impegni. O forse pieni di noi e chi ci conosce vale meno. È vero perdonare e dare una seconda possibilità a volte è giusto farlo. Poi probabilmente sbaglierò , e chi sgarra una volta lo farà una seconda e una terza. Perché non è consapevole di sbagliare. Nel suo mondo e nel suo modo di vivere si sente nel giusto. Eh mi piace l'accostamento tra l'uomo prestante, intelligente e affettuoso. Un perfetto uomo ideale. Piacerebbe anche a me incontrare una donna ideale, che racchiude tante caratteristiche che mi piacciono. Io mi sento come Tarzan in cerca della sua Jan. Di Cita non mi accontento. Spesso però ci accontentiamo. C'è chi si accontenta di Cita e chi si accontenta di un Babbuino. Insomma per quanto la foresta è vasta ci accoppiamo come gli altri che si accoppiano come possono. Forse i Re e le Regine della foresta in quanto tali vogliono un loro pari. Non si accontentano. L'era della solitudine probabilmente appartiene a chi sente in se il valore del Re e della Regina. O forse sono solo parte del popolo che mirano a essere qualcosa di più e per tanto non si accontentano. Vabbè. Mi attacco alla prossima liana e chi sa che non spunti fuori Jane.
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  3. Avatar di Laura

    Laura 1 mese fa (4 Aprile 2021 17:40)

    Certo che se normalmente è difficile trovare qualcuno con cui instaurare un rapporto, figuriamoci adesso che è tutto chiuso e non si può andare da nessuna parte.
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    • Avatar di Fabio

      Fabio 1 mese fa (4 Aprile 2021 20:49)

      Verissimo, ma presto passerà questo momento e bisogna farsi trovare pronti. Auguri a tutte e tutti. Fabio
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  4. Avatar di Sara

    Sara 1 mese fa (6 Aprile 2021 9:49)

    Buongiorno, Ilaria, e Buona Pasqua in ritardo. Leggendo questo articolo ho ripensato ad una relazione vissuta parecchi anni fa, finita malissimo, che fu fondamentale sia per me che per il lui in questione per poter "aggiustare il tiro" del proprio percorso e incontrare la persona giusta. Effettivamente era un rapporto più di potere che di amore, dove l'uno manipolava l'altra, in una vera e propria battaglia senza vincitori. Entrambi abbiamo poi trovato una relazione serena nella quale essere e amare. Credo che a volte si generino questi equilibri malsani perché magari c'è molta attrazione fisica e si vorrebbe far funzionare qualcosa che, proprio per la vera natura di entrambi i partner, non è destinato a funzionare. Un po' come se ci si volesse incastrare in scarpe che piacciono moltissimo, ma delle quali non è disponibile il proprio numero, perché si vorrebbe tanto aver già terminato la propria ricerca. Cosa ne pensi? Grazie di tutto, come sempre!
    Rispondi a Sara Commenta l’articolo

  5. Avatar di ADELE

    ADELE 1 mese fa (8 Aprile 2021 20:21)

    Per Francesca B, Veronika, Vic, Viviana, Lela, Silvia. Rieccomi per ringraziarvi molto per il riscontro che mi avete dato. Chi in modo più diretto e senza mezze misure, chi in maniera più diplomatica, avete evidenziato tutte l'idea che lui non sia interessato o motivato, che io sia ( o siamo entrambi ) troppo legati alle nostre mamme; qualcuno consiglia di dare spazio all'azione e vedere cosa succede. E' molto difficile parlare di certe situazioni senza essere fraintesi, ma è altrettanto difficile esprimere un'opinione sul pensiero o azione di un'altra persona, soprattutto se non la si conosce dal vivo. Penso comunque che ci sia del vero in tutto, però non arriverei ad uscire con lui e la mamma per conoscerlo meglio ! No, c'è un limite a tutto. Mi ha molto divertita la risposta di Lela ! Il caso di cui parli è preoccupante :D Amiamo entrambi le nostre mamme, ma siamo abbastanza maturi dall'evitare l'uscita a quattro. In situazioni come queste non mi spiego come possano convivere in me intraprendenza e concretezza nel lavoro e nella gestione delle situazioni più varie e spesso complesse e la ben poca disinvoltura in campo affettivo con l'altro sesso. Inesperienza, pudore, paura di sembrare invadente... Comunque credo che sia giusto che mi io attivi, da sola naturalmente ed in modo tranquillo e "quasi" casuale. Credo molto anche nella sola amicizia tra un uomo ed una donna, quindi non mi preoccupo di dove porterà la strada, ma solo di percorrerla al meglio delle mie possibilità. Vi informerò sugli sviluppi, se ci saranno e se vi farà piacere. Vi abbraccio tutte e vi auguro una buona serata
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    • Avatar di Lela

      Lela 1 mese fa (8 Aprile 2021 21:01)

      Ciao Adele, sono contenta di averti divertito:))) Non ho mai pensato che avresti davvero progettato delle uscite a quattro, o almeno lo speravo :)))) la mia era un'esagerazione per rendere l'idea! Bravissima che hai deciso di attivarti in maniera soft, è il modo migliore! Ma non stupirti di sentirti sicura di te, proattiva e intraprendente nelle questioni lavorative o di menage quotidiano diciamo, e tutto il contrario nelle questioni di cuore. Ti sveleró un segreto, tantissimi di noi sono così, sospetto la maggior parte! :) Ma perché nelle faccende che non riguardano il cuore non c'è niente di personale in gioco, non rischi quel pezzo di te che è così vulnerabile a ferite profonde. Per cui non sentirti una marziana, in amore affrontiamo un po' tutti le stesse ansie e paturnie credimi. Coraggio, noi tifiamo per te! E certo che vogliamo sapere gli sviluppi! Un abbraccio!
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  6. Avatar di Enry

    Enry 1 mese fa (6 Aprile 2021 10:08)

    Io sono fra i fatalisti. Prima gli anni passati a "lavorare" sull'autostima, sui blocchi interiori, ecc. Manuali letti, corsi frequentati, soldi spesi e sforzi fatti per uscire dalla zona comfort. Tutte cose da cui deriva molta crescita e consapevolezza ma poco sul fronte sentimentale. Poi le esperienze di vita più svariate a contatto con tantissime persone di ogni tipo che avrebbero potuto dare risultati e invece hanno portato relazioni inconcludenti o nessuna relazione. Ogni volta aspettative deluse. Poteva andare bene e invece no. E magari vedi altri che invece a quella festa, in quel viaggio, in quell'occasione, durante quel lavoro, ecc ecc hanno incontrato il compagno di vita. Poi gli anni in cui ho cresciuto mia figlia con la mia vita privata azzerata. Nel frattempo vedi gente di poco valore che ristagna nella zona comfort ma riesce a intessere rapporti lunghi e anche matrimoni pluridecennali e ti chiedi come mai e ti viene il dubbio di avere dei danni troppo grossi per cui il percorso di crescita non è stato sufficiente. Gli anni passano e non sei più giovane e continui ostinatamente a non incontrare mai nessuno. La speranza che va e viene. Vorresti rassegnati a stare da sola e non ci riesci. Pensi alle persone che conoscevi che sono morte senza essere riuscite a incontrare il loro compagno o di vita e sai che non ci sono garanzie neanche per te.
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    • Avatar di Alice

      Alice 1 mese fa (6 Aprile 2021 20:55)

      Avrei tendenza ad annoverarmi anche io tra i fatalisti, perché so di aver fatto un grosso lavoro su di me e, da qualche anno a questa parte, di aver accumulato tante esperienze che avrebbero tranquillamente potuto portare a incontrare una persona con cui creare un rapporto di coppia duraturo - viaggi, corsi, uscite, nuovi lavori, trasferimento in un'altra città e una cerchia di amici completamente nuova. Così non è stato. Eppure è vero, vedo intorno a me persone che pur non muovendo un dito e avendo poca o nessuna consapevolezza di quel che mettono o non mettono in gioco nei rapporti (perché non mi permetterei mai di dire che non valgono o valgono meno di me), ci riescono abbastanza tranquillamente. A volte mi trovo a pensare che sono sfortunata, che le soddisfazioni per me sono destinate ad essere altrove, ma ormai questi momenti durano pochissimo. La differenza è che adesso sono più lucida sulla mia parte di responsabilità, mi è chiaro il mio percorso e anche perché certe relazioni sono andate a monte (e perché mi andavo a cercare certe perle d'uomo che te li raccomando). Ad oggi non mi dispero più d'essere single, sono tutto meno che sola, adoro la vita che faccio, la libertà di decidere di ogni minuto del mio tempo libero. Un paio d'anni fa, dopo essere stata scaricata per l'ennesima volta dal solito pirla, scrissi su un quaderno tutto quello che avrei voluto realizzare nel futuro prossimo per potermi dire felice. Sono andata a ripescarlo e mi sono resa conto che ho realizzato praticamente tutto, a parte i viaggi (ma ahimé questo è colpa del periodo) e l'avere accanto il compagno ideale. La cosa migliore è che non mi manca, mi sono realizzata e sono cresciuta per me stessa e in questo momento che un compagno ci sia o no, non fa differenza. Sarà la via all'eterna singletudine? Forse, ma se è accompagnata da questa serenità e questa sensazione di forza, ben venga.
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    • Avatar di Vic

      Vic 1 mese fa (7 Aprile 2021 0:17)

      @Enry, io credo che tu, come me, a dispetto di tutti i progressi nella tua crescita personale, di tutta la consapevolezza acquisita e le esperienze vissute, abbia una vocetta petulante nella testa che dice "a me no". "A me non capita". Io sto cercando di far tacere la mia. A bastonate, perché con le buone non si placa. Secondo me è quella che ci frega e fa sì che, effettivamente, a noi non capiti.
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    • Avatar di Enry

      Enry 1 mese fa (7 Aprile 2021 12:16)

      Ciao Vic, mi sa che c'hai preso! Bisogna ammazzarla a martellate come il Grillo parlante quella vocetta, però mi piacerebbe anche capire da dove viene, per poterla neutralizzare meglio.
      Rispondi a Enry Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 1 mese fa (8 Aprile 2021 12:02)

      Ciao Enry, per capire da dove viene dovresti fare terapia e ci vuole tempo, oltre che un notevole investimento economico. E poi bisogna esser fortunati a trovare il terapista adatto. Io devo dire che ho smesso di cercare le cause e mi concentro sul qui e ora. Ho capito, leggendo varie opinioni ed esperienze, che chi ottiene nella vita è perché ci crede, è fiducioso. Io prendevo in giro quelli che scrivono "grazie Universo", per dire, mi ricordavano quel gruppetto di comici demenziali che cantavano "grazie Signore grazie, grazieee". Te li ricordi? :) Ho capito però che funziona. Cioè, funziona avere un atteggiamento ottimista, essere grati del presente e fiduciosi nel futuro. È quello che insegnano i life coach alla fine. Quello che insegna anche Ilaria, ovvero pensare in modo "utile" per noi. Non bisogna essere fatalisti ma possibilisti. Perché "fatalista" si declina nell'accezione di "vittima" e, in ultima analisi, di "sfigato". Quando diciamo "io sono fatalista" intendiamo che ci dice male punto, anche se il termine indicherebbe altro. Ovviamente, non mi riesce sempre. Ho dei momenti di avvilimento ma cerco di combatterli e sorridere, sperando che il futuro prossimo sia positivo. Tu che ne pensi?
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    • Avatar di enry

      enry 1 mese fa (8 Aprile 2021 20:17)

      ciao Vic, intanto grazie dello scambio di opinioni, molto costruttivo e interessante. Non ho intenzione nemmeno io di imbarcarmi in una lunga e costosa terapia per scoprire l'origine della vocetta, che probabilmente verrà da qualche episodio della mia infanzia in cui mi sono sentita esclusa da qualcosa di bello che gli altri avevano, magari più di un episodio, cosa che mi ha creato una convinzione limitante. Anche io credo che possiamo farcela da sole, e in effetti curo la mia crescita giorno per giorno, anche se mi capitano i momenti in cui mi sembra di non ottenere e anche se, ultimamente, mi sento fatalista o, come dici tu, un po' sfigata. Concordo che è meglio essere possibilisti. Grazie per avermi spronato a farlo.
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    • Avatar di Vic

      Vic 1 mese fa (8 Aprile 2021 21:06)

      Prego cara, è bello spronarci a vicenda. Molto calzante la tua metafora del Grillo parlante :)
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

  7. Avatar di ADELE

    ADELE 1 mese fa (5 Aprile 2021 21:15)

    Cara Ilaria, i tuoi articoli sono sempre molto utili così come i percorsi che ho avuto modo di apprezzare. Vorrei parlare con te e con chi mi legge di questa situazione un po' particolare che sto vivendo. Ho 54 anni; figlia unica, vivo da sempre assieme ai miei genitori. Non ho mai avuto relazioni amorose. I corteggiatori ci sono stati, ma non ho mai trovato la persona per la quale sentissi il desiderio di andare oltre l'amicizia; inoltre non ho mai avuto desiderio di convivenza o matrimonio. Infatti mi andrebbe bene una relazione in cui ognuno vive a casa propria e si condividono i momenti liberi senza soffocarsi. Mi sono creata uno spazio tutto mio nell'appartamento adiacente ai miei genitori, per la privacy di tutti. Tengo moltissimo a loro, ma sono anche indipendente psicologicamente e nelle scelte. Credo nella sola amicizia tra un uomo ed una donna, ma anche e molto nell'Amore, quello vero, profondo, che ti fa volare, che ti dà ossigeno e carica, che affronta ogni ostacolo, che è coerenza, energia, umiltà, pazienza, comprensione, onestà, costanza, fedeltà. Sono stata educata con valori molto forti che fanno parte di me, a cui non ho mai rinunciato. Negli anni ho riversato il mio amore nello studio e successivamente nel lavoro che svolgo tuttora a tempo pieno. Ho un carattere sereno, aperto ma anche riservato, affronto ogni ostacolo con coraggio e tenacia. Cerco sempre di trovare la luce anche quando il buio sembra predominare. Vengo al punto. Mia mamma conosce da poco più di due anni una signora, sua coetanea, con la quale ha legato subito, avendo molte affinità. Si sono trovate a condividere alcuni momenti del tempo libero frequentando corsi per la terza età. Questa signora, rimasta vedova pochi mesi prima di conoscersi, ha trovato in mia mamma non solo una compagna di corsi ma anche un sostegno psicologico molto forte, per l'ascolto, la sensibilità, la discrezione, l'umanità. Ne è entusiasta. Si trovano anche a Messa, ogni tanto. Capita che si telefonino, se non si vedono per un po', ma nessuna frequenta la casa dell'altra. Quella conoscenza che è confidenza, direi amicizia, ma in una forma discreta e mai invadente. Questa signora ha un figlio, mio coetaneo, che come me è sempre vissuto in famiglia. Lavora anche lui con impegno a tempo pieno, è serio, non è un farfallone o avventuriero, è posato, intelligente, sensibile. Nonostante la distanza tra le nostre abitazioni sia di poche centinaia di metri, non l'avevo mai visto (o notato) fino a due anni fa quando abbiamo avuto modo di parlare di varie cose, assieme alle nostre mamme, chiacchierando per circa un'ora. E' stato piacevole per me e penso anche per lui. Al termine della conversazione, senza una necessità particolare, in presenza della madre, mi ha chiesto il numero di telefono. Non abbiamo preso nessun accordo, perché io sono poi dovuta andare via di fretta per un impegno. Silenzio fino a quando, poche settimane dopo, gli ho mandato un sms di auguri di compleanno, avendolo saputo da sua mamma. Ha risposto con piacere e ricambiando la gioia della nostra recente conversazione. Poi silenzio. Ho avuto modo di trascorrere con sua mamma (assieme alla mia) alcuni momenti ed il nostro rapporto è più che buono. Chiede sempre di me e mia mamma chiede di lui. Con lui ci siamo rivisti per caso lo scorso ottobre tutti e quattro; abbiamo parlato per qualche minuto. E' stato piacevole per tutti, ho proposto di sentirci per andare a prendere una cioccolata (tutti insieme !); lui ha accettato con piacere proponendo anche un aperitivo. Poi noi avevamo un appuntamento e ci siamo congedati velocemente. La pandemia e le chiusure hanno fatto il resto. Qualche giorno fa io e la mamma li abbiamo incontrati per caso ed il clima era famigliare, la conversazione piacevole. Qualche minuto insieme, perché lui aveva davvero un impegno. Mi piace, trovo bene a parlare con lui e mi sento connessa su diverse cose. Mi piacerebbe conoscerlo meglio, come amica e poi si vedrà. Mi chiedo : perché mi ha chiesto il numero e non mi ha mai chiamata ? La sua gentilezza non è di circostanza. E' aperto ed abituato come me a relazionarsi per lavoro con tante persone. Poi magari è timido sentimentalmente...Non ha una compagna e non so se ne ha avute, sono domande che non abbiamo mai fatto alla mamma. Può essere che sia condizionato da lei, forse un po' possessiva o iperprotettiva ? Essendogli rimasto solo lui teme di perdere il ruolo centrale qualora avesse una compagna ? Non sarebbe proprio così, ma fin che non si parla di certe cose i dubbi e le paure restano, posso capire. L'amicizia tra le mamme condiziona me e forse anche lui ? Insomma, questo stallo può essere superato ? Come è meglio che io agisca per aver almeno la possibilità di conoscerlo e farmi conoscere meglio, condividendo dei momenti insieme ? Ho bisogno di un aiuto per destreggiarmi senza errori in questa situazione delicata. GRAZIE DI CUORE !
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    • Avatar di Fabio

      Fabio 1 mese fa (5 Aprile 2021 22:55)

      Adele, mi pare di capire, anzi ne sono certo che siete fatti l'uno per l'altro, stessa situazione e stessa educazione, comportati secondo i tuoi principi e sicuramente non sbaglierai. Credo che entrambi avrete senz'altro un atteggiamento di benevolenza nei confronti di eventuali errori dell'altro visto che non è facile trovare partner così simili, segui il tuo cuore, fai tutto quello che puoi, per non dover mai pentirti di non aver osato. Ti auguro tanta felicità, Fabio.
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    • Avatar di ADELE

      ADELE 1 mese fa (8 Aprile 2021 21:12)

      Ciao Fabio, la tua voce fuori dal coro mi ha molto colpita. Le tue sono state parole non solo incoraggianti che - sappiamo - fanno sempre bene, ma soprattutto profonde, che hanno toccato l'essenza, l'anima. In base ad alcune sensazioni, hai espresso una tua convinzione così forte sulle affinità tra me e questo uomo ed un desiderio così fermo nell'invitarmi a non lasciare nulla di intentato, che desidero esprimerti la mia gratitudine per questa particolare sensibilità e positività. La benevolenza di cui parli mi appartiene davvero e penso che appartenga anche a lui. E' vero, con la bontà e la fermezza nei propri valori si possono realizzare tante cose, anzi direi tutte. Dobbiamo solo armarci di coraggio ed andare avanti senza stancarci mai. Grazie con tutto il cuore per esserci stato anche tu in questo forum e per la carezza sul cuore che mi hai regalato. Auguro anche a te ogni bene e ti abbraccio forte
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    • Avatar di Vic

      Vic 1 mese fa (6 Aprile 2021 1:47)

      Ciao Adele, io penso che già è difficile in sé conoscere qualcuno che ci interessi e contraccambi il nostro interesse, se vi portate pure le madri ciao core. Visto che abitate vicino invitalo a fare una passeggiata e bere un caffè e vedi come va. Armati di coraggio e prova, male che va si inventa una scusa e ti dice di no, non è la fine del mondo. E lascia a casa tua madre.
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    • Avatar di Veronika

      Veronika 1 mese fa (6 Aprile 2021 8:01)

      Ciao Adele, un articolo utile ricco di spunti per corteggiare un uomo può essere: https://www.lapersonagiusta.com/conquistare-un-uomo/come-corteggiare-un-uomo/. Io credo che se lui non si fa avanti, ci sia poco da sperare e da farsi domande senza risposta. Probabilmente, non è abbastanza motivato o interessato, pur avendo i mezzi ed i modi per farsi avanti. E se fosse interessato, pur non avendo i mezzi o i modi, proverebbe a procurarseli. Sarei curiosa di sapere se ci saranno novità :)
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    • Avatar di Francesca B

      Francesca B 1 mese fa (6 Aprile 2021 10:23)

      Ciao Adele, leggendo le tue parole mi sembra di notare un po' di scollegamento tra realtà e immaginazione. Sembra che tu parta dal presupposto che questo uomo ti abbia chiesto il numero per approfondire la conoscenza ma che sia poi stato bloccato da terze persone (sua madre) mentre magari la scelta di non approfondire è venuta da lui. Inoltre l'interazione che hai avuto con lui è oltre modo superficiale: discorsi fatti in presenza delle vostre madri e fugaci. Se questo uomo ti interessa scrivigli per prendere un caffè e parlaci di persona, non sta scritto da nessuna parte che il primo passo debba essere fatto da lui e non da te, ma invitalo senza aspettarti niente, solo per vedere come è. E in generale fare troppe proiezioni senza avere nulla in mano è un po' deleterio. Spero di non essere stata troppo dura Ti auguro una buona giornata
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    • Avatar di Viviana

      Viviana 1 mese fa (6 Aprile 2021 17:41)

      Ciao Adele, spero di non essere brutale: lui non credo sia interessato ad avere una relazione con te, proprio per nulla. In due anni ti ha solo chiesto il numero, senza poi chiamarti, e vi siete visti sempre per poco tempo e sempre con le vostre madri: è un rapporto di semplice conoscenza il vostro. Lascia perdere, non ne vale la pena.
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    • Avatar di Lela

      Lela 1 mese fa (6 Aprile 2021 18:56)

      Ciao Adele, ti hanno già risposto in tanti e tutti in maniera onesta e intelligente, cogliendo sfumature diverse della stessa situazione. Sono d'accordissimo con chi ti dice di stare con i piedi per terra e di non correre con la fantasia perché se in due anni non ti ha mai chiamato una ragione ci sarà! Però sai, paradossalmente potrebbe essere proprio il fatto che vi vediate sempre con le rispettive madri. Perché è vero che anche lui sta ancora con la madre, e non lo voglio demonizzare per questo, le ragioni possono essere tante, ma magari non lo alletta moltissimo ripiombare nella stessa situazione da cui uscirebbe. Magari vede un futuro di perenni uscite a quattro, tu lui e le care genitrici. Non è molto intrigante, non credi? Io ho un amico che ha lasciato sui due piedi la donna che frequentava appena si è accorto che in tutti i discorsi di lei c'erano lui, lei e la madre di lei e che quest'ultima era pure compresa nei loro progetti di convivenza! Giuro, l'ha riaccompagnata a casa (dalla madre) e non si é più fatto vivo. Un gesto poco carino sicuramente, ma come dargli torto. Con questo non voglio dire che devi tagliare i ponti con tua madre, no di certo, ma affrancarti un ciccinino sì 😉 Cerca d'incontrarlo da sola senza grandi aspettative e vedi come va...un abbraccio!
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    • Avatar di Silvia

      Silvia 1 mese fa (7 Aprile 2021 9:27)

      Ciao Adele, varie frasi che hai riportato sono scritte al plurale. Le ho interpretate come fossero pronunciate sia da parte tua che di tua mamma. Credo che alcuni degli incontri interessanti che facciamo avvengano quando siamo sole, oppure in compagnia ma abbiamo un nostro spazio di azione, indipendente. Personalmente io non gli scriverei ancora. Hai già preso tu l'iniziativa una volta per il suo compleanno, a cui lui non ha dato seguito con qualcosa di più concreto. Se vuoi tenere la porta aperta, puoi vedere com'è parlare con lui o come si rapporta a te quando vi trovate per la strada o dal fruttivendolo. Insomma quando siete a due. Così, con tranquillità e vedendo come va.
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  8. Avatar di Audrey

    Audrey 1 mese fa (9 Aprile 2021 13:43)

    Grazie a tutti per avere espresso il vostro punto di vista rispetto al mio commento, è sempre interessante sentire le opinioni altrui e permette di ampliare il proprio sguardo. A presto!
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  9. Avatar di Clotilde

    Clotilde 1 mese fa (12 Aprile 2021 14:37)

    Ciao Ilaria, ciao a tutte amiche. Vorrei raccontarvi in breve la mia situazione. Dall'inizio della pandemia, nonostante il grande dispiacere per tutto quello che sta accadendo attorno a noi, ho vissuto un momento molto positivo. Grandi soddisfazioni personali e lavorative per i miei 31 anni, del tempo "in più" che mi ha permesso di dedicarmi a quei progetti che non si ha il tempo di portare a termine con i ritmi ordinari. E anche tante occasioni di conoscenze maschili come mai prima. Sempre con le dovute precauzioni e mascherine ovvio 😃 Ora, sono single da circa due anni, anni che ho voluto dedicare a me stessa alla scoperta dei miei limiti e delle mie possibilità. Anche io come tutte voi, ho incontrato qualche rospo lungo il corso delle mie esperienze sentimentali. Ma, ad ogni modo, per fortuna, non ho riportato ferite così profonde a tal punto da lasciarmi abbattere. Adesso mi piacerebbe innamorarmi di nuovo e avere una nuova relazione. Tuttavia sto sperimentando una situazione particolare: nonostate la moltitudine di conoscenze, non sento ancora un vero interesse per qualcuno. Cerco di non avere fretta e al tempo stesso di darmi del tempo per approfondire con qualcuno di questi ragazzi che mi fa la corte. Qualcuno in particolare sembra avere tutte le carte in regola per conquistarmi: dai tratti in comune, al modo di comportarsi gentile e affidabile, dalla voglia di passare ad una conoscenza più approfondita. Mi sento anche fortunata per questo perchè credo comunque di aver incontrato sulla mia strada una persona di valore. Il problema che quando ci incontriamo dal vivo io non provo lo stesso entusiasmo che avverto da parte sua. Io sono "contenta" di passare del tempo con questa persona ma non sono "emozionata". Il mio è un approccio tranquillo rispetto al suo che è carico di entusiamo per il tempo che siamo riusciti a ritagliarci per stare insieme. Non è la prima volta che mi succede in questo periodo una situazione del genere. In passato con una sensazione del genere da parte mia ho desistito per rispetto a me stessa e all'altra persona. Forse, per semplificare al massimo, queste persone non mi attraggono fino in fondo. Io però mi sento molto confusa perchè non voglio replicare lo stesso schema del passato in cui mi capitava di provare un'emozione e un entusiasmo per qualche ragazzo che alla fine si rivelava un rospo. Credo che prendermi ancora del tempo sia la soluzione migliore. Senza forzarmi. Tuttavia l'ansia serpeggia. In un mare di opportunità anche inaspettato, temo però di non riuscire a trovare una persona che accenda in me quell'entusiasmo e quella passione ma al tempo stesso che valga la pena frequentare. Voi cosa ne pensate? Grazie a chi vorrà rispondermi ❤
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    • Avatar di Fabio

      Fabio 1 mese fa (12 Aprile 2021 18:25)

      Clotilde, non preoccuparti, ti innamorerai, ti capiterà senz'altro di trovare una persona di valore che possa accenderti la passione, serve del tempo o forse no, certamente il momento attuale non aiuta un gran che ma sfruttalo per migliorarti e non temere la vita è piena di sorprese, anche per te. Avere un sorriso sempre, essere positivi si nota e attira persone positive in cui trovare il nostro partner. Un abbraccio, Fabio
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  10. Avatar di Azzurra

    Azzurra 4 settimane fa (18 Aprile 2021 20:53)

    Salve, sono capitata per caso nel suo sito e lo trovo davvero interessante. Se sono qui è perchè ho la consapevolezza di avere un limite (o difetto o disfunzione, non so) che non riesco a superare. Ho 38 anni e sono single da sempre. Ho frequentato uomini ma ciò che mi accade sempre è questo: inizio a frequentare qualcuno, e l'altro sembra interessato. Nel momento in cui l'altro diventa interessante per me, mi prende una paura matta di perderlo. E questo mi porta a mettere in atto una serie di comportamenti tipo: pretendo attenzioni, pretendo che mi ascolta, divento gelosa, sospettosa e se lo vedo ridere e scherzare con altre donne mi metto con il muso o faccio delle scenate di gelosia che poi ci sto davvero male. Inizio a farmi dei film mentali pazzeschi sul fatto che sicuramente c'è qualcosa con un altra tanto che alla fine lui non si interessa più minimamente a me e finisce davvero con l'altra. (avrò dei poteri magici?) E mi rendo conto che metto in atto tutti questi comportamenti senza averne nessuno motivo in quanto: 1. non stiamo insieme, 2. anche se stessimo insieme non ho diritto di pretesa sull'altro. So che ciò che mi muove è la paura pazza di perderlo e, insieme a lui, perdere la possibilità di realizzare il più grande sogno della mia vita: avere una famiglia. Ho mille paure, e mi sto rendendo conto che il tempo passa e la mia età fertile presto finirà. Ho la folle paura di rimanere sola a vita a sognare il grande amore che non arriva mai. L'amore è una scelta libera, ma a me sembra che liberamente nessuno si innamora di me. E questo mi fa così male perchè è la cosa che ricerco da sempre. Mi può aiutare? Per favore.... grazie di cuore
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  11. Avatar di Emilia

    Emilia 4 settimane fa (19 Aprile 2021 0:02)

    Penso che trovare una persona con dei valori, sani principi e intenzionata a costruire qualcosa di serio sia difficile. In più, avere una vita complicata sul piano lavorativo (la mia) non aiuta. Temo di restare sola a vita.
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  12. Avatar di Audrey

    Audrey 1 mese fa (6 Aprile 2021 11:11)

    Perchè donne a cui non manca nulla sono single? Quindi quelle a cui manca qualcosa sono escluse dal discorso ;-) scherzo. Però a volte ci penso: quelle grasse, timide, evidentemente imperfette... devono accontentarsi o farsene una ragione e chiudere il discorso "amore"? Certo, bisogna volersi bene ed essere sicure di sè ma poi, là fuori, ci sono bitorzoli umani che aspirano a donne simili alle modelle che vedono nelle pubblicità, oppure uomini abbastanza "bravi ragazzi" ma soporiferi più delle pasticche per dormire. Quelli che leggono, pensano e ragionano, spesso e volentieri aspirano alla venticinquenne da esposizione, si vede che in certe elucubrazioni il loro pensiero s'inceppa. O forse li idealizzo io, può essere..
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    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 1 mese fa (6 Aprile 2021 17:15)

      Ciao Audrey, io vedo quotidianamente donne "imperfette" accopiate con prole. Ho messo il virgolettato perché di per se esprime un giudizio quel "imperfette " . Lo stesso giudizio che gli stessi uomini che descrivi guardano solo le modelle. A mio avviso la persona che si cura e ci tiene al proprio stato di salute con uno stile di vita sano è la persona da guardare. Le persone che hanno qualche kg in più è si alimenta male, non fa un po' di attività fisica senza curarsi del proprio stato di salute , è una persona che non si vuole bene. È già partiamo male. Se non amiamo noi stessi con le nostre imperfezioni , curandoci come ci può avvicinare qualcuno ? Poi ci sono tante sfumature. C'è il brutto vizio da parte delle donne curvy di vestirsi di nero , a lutto. Sai il nero sfina. Ti dirò che c'è la proprietaria del tabacchi in cui mi servo regolarmente che si mette dei vestitini tutti belli e carini. Non il solito nero. Sta bene ed è molto attraente. Pur non avendo il corpo di una modella. Peccato che è sposata con prole. A me piace. Ecco al contrario di mia cognata e sua sorella che sembrano le donne anziane di un paesino sperduto del sud in lutto dalla seconda guerra mondiale. Con l'aggravante che trascurano la propria salute.
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    • Avatar di Silvia

      Silvia 1 mese fa (7 Aprile 2021 9:38)

      Ciao Audrey, i canoni di bellezza fisica sono tutti personali e - seppur influenzati da quello che vediamo alla TV o dal trend generale - credo e voglio sperare nel libero arbitrio anche su questo :D Quindi in sostanza sono d'accordo con Emanuele. Ognuno di noi ha una particolare propensione a ciò che gli piace. Eppure, ciò che credo accomuni la bellezza sia la personalità e la cura di sé. Se già non ci curiamo noi, figurati come ci vedranno gli altri. O come ci sentiremo noi ai loro occhi. Della serie quella volta che esci a buttare la pattumiera e magari hai i bigodini in testa, e guarda il caso passa un uomo affascinante proprio in quel momento. E pensieri della serie: "Quelli che leggono, pensano e ragionano, spesso e volentieri aspirano alla venticinquenne da esposizione" secondo me non aiuta a valorizzarci ma piuttosto a metterci in un cantuccio.
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    • Avatar di Fabio

      Fabio 1 mese fa (6 Aprile 2021 23:49)

      Non mi confronto gli altri, se sono più meno validi di me, mi confronto con me' stesso, se ho fatto il possibile o no e quando so di aver fatto il "possibile" sono gratificato, mi sento, e mi vedono attraente o quantomeno interessante. Non scarichiamo sugli altri i nostri problemi, risolviamoli. Fabio
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    • Avatar di Vic

      Vic 1 mese fa (7 Aprile 2021 0:04)

      Ciao Audrey, in realtà a me sembra che molte donne belle debbano accontentarsi in amore per non restare sole, mentre le bruttine sono più felici. Tante belle fanno le amanti dell'uomo sbagliato, tante meno belle si sposano con l'uomo giusto. Una mia collega più giovane di me, di costituzione obesa e poco attraente esteticamente, ha un bel marito, un professore per giunta, e si vogliono bene. Lei è un amore di persona, per la cronaca, però per dire... Le donne belle hanno più scelta ma sono anche prese di mira dagli stronzi e da chi si vuole solo divertire, e si perdono in relazioni e frequentazioni inconcludenti e tra false promesse. E alla fine si ritrovano come la Sora Camilla, che tutti la vogliono e nessuno la piglia. Forse quello che ci "manca", se siamo ancora single, non riguarda il nostro aspetto ma la capacità di andare oltre l'attrazione fisica. Se un uomo non mi attrae fisicamente io lascio perdere, anche se il mio concetto di bellezza è molto soggettivo, non canonico, e parte integrante della "bellezza" è la personalità, il modo di fare, di parlare, il timbro di voce. Ogni volta che conosco un uomo con una personalità che mi attrae a prescindere dall'aspetto, è sempre "occupato", accasato, indisponibile. Quindi un po' di frustrazione sale. Un'altra mia collega, 40enne, bella ma tremendamente insicura, mi ha detto che lei punta sui divorziati perché, statisticamente, molti di quelli della nostra generazione anni 80 che si sono sposati giovani stanno per o divorzieranno presto. C'è la famosa crisi del settimo anno. L'ironia con cui ha detto questa cosa mi ha fatto ridere, e alla fine non ha tutti i torti. Spero arrivi anche per me questa persona, perché è vero che bisogna essere felici da soli, ma qualcuno diceva anche che la felicità è reale solo se condivisa.
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    • Avatar di Carlotta

      Carlotta 1 mese fa (7 Aprile 2021 0:47)

      Audry...anche le venticinquenni da esposizione sono single! :) con la bellezza, l'intelligenza e la voglia di migliorarsi come persone, così come non è detto che qualche anno o imperfezione in più siano motivi sufficienti a condannare una donna ad essere single, anzi!! non so se idealizzi gli uomini però credo sia difficile arrivare a pensare cosa cerca una persona in una compagna o compagno. Quando mi piace qualcuno, ci sono ragioni tutte mie che mi spingono a sentire attrazione, interesse, intesa con una persona in particolare, e chissà quanti bravi uomini meritano di essere visti così e non mi colpiscono personalmente... scoprire di volta in volta cosa apprezzo nell'altra persona mi fa capire qualcosa di me. Come donne, comunque, meglio sempre essere solidali, dietro quasi ognuna di noi c'è l'esperienza identica della delusione di un amore mancato (o più), e chissà quante altre sofferenze personali, che fermarsi alle categorie giovane/adulta/vecchia/magra/grassa/meritevole/sana/malata ecc è come fare un recinto nella propria zona di comfort ;)
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 1 mese fa (7 Aprile 2021 9:11)

      Se dopo tanto “lavoro”, finalmente torni a volerti bene, non sarà dannosa e persino regressiva la presenza accanto a te di qualcuno che cerca la perfezione o - peggio - ti giudica “moralmente” per qualche chilo in più, o per la libertà conquistata nell’esprimerti attraverso l’abbigliamento? Purtroppo questa è una società in cui devi spesso scegliere se piacere a te stessa o piacere agli altri. Un compromesso si può trovare per quanto riguarda il lavoro, le amicizie ecc. ... Ma una presenza costantemente giudicante (o immaginata tale) può essere definita “avere un compagno”?
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    • Avatar di A

      A 2 settimane fa (3 Maggio 2021 19:45)

      Assolutamente no! E che rottura la persona costantemente giudicante, e che ci mette anche il giudizio morale!
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  13. Avatar di Carla

    Carla 1 settimana fa (7 Maggio 2021 13:36)

    Salve a tutte/i, é da un po' che non vengo sul sito. Ho seguito Ilaria durante il primo lockdown quando faceva le dirette. Gli argomenti erano vari e interessanti. Abito all'estero, lavoro molto in questo periodo, le scuole (dove lavoro) sono rimaste aperte qui e ho aumentato perfino le ore. La mia vita è routine, non mi resta nessuna energia alla fine della giornata e nel week-end mi riposo. Le attività culturali sono riprese parzialmente. Sono fortunata. Ma di malumore. Mi sforzo di essere contenta, di vedere le cose dal lato buono. Mi sento invisibile. Totalmente ininteressante. Da troppo tempo un uomo non mi guarda più con curiosità o interesse sincero. Mi ha solo contattato un tipo con cui ho avuto una storia ANNI fa, solo incontri sessuali. Gli ho detto che non ero disponibile per questo tipo di incontro, ora meno che mai. Ecco cosa mi è rimasto a livello di scambi con l'altro sesso. Deprimenti al massimo. Mai come ora mi manca un compagno. Ho dei gruppetti di amici e conoscenze varie. Ma resta superficiale. Evito le coppie, mi sento triste quando le vedo camminare mano nella mano. So che anche per loro non è il periodo ideale, ma se negli anni hanno costruito qualcosa, quell'affetto, quella cura per l'altro, restano....e poi sono invidiosa di quelli che hanno trovato un partner in questo frangente di pandemia e mi chiedo come abbiano fatto. Mia figlia è grande, fa la sua vita, anche se abita ancora con me. Mi spiace quando ritorno a casa e brontolo perché magari lei non ha messo il piatto in lavastoviglie. Ovviamente, dietro questo brontolare c'è tristezza, stanchezza, frustrazione. Lotto per combattere questo stato, ma non sempre riesco a sconfiggerlo. Scusate lo sfogo...
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    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 1 settimana fa (7 Maggio 2021 18:12)

      Ciao Carla. A volte la lotta va abbandonata. E serve ritirarsi. Solo in quel momento , recuperiamo energie. Il guerriero sa quando riposare e quando lottare.
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