Non ti manca proprio nulla per attrarre e sei ancora single? Ecco perché

singleIniziamo con un chiarimento: qui nessuno crede che essere single sia una condizione negativa o peggiore dell’essere in coppia (se si pensa a certe – molte – coppie e relazioni, poi, che sono carceri dentro l’inferno, direi che la condizione di single ha enormi vantaggi, anche perché essere single può offrire grandissime opportunità).

Non solo: sono profondamente convinta che per star bene in coppia si debba saper star bene da soli e saper vivere bene da single.

Mi spaventano coloro che hanno da sempre una storia sentimentale da fidanzato o da fidanzata seriale, mi preoccupano le giovani donne che mi raccontano di aver cominciato una relazione nell’età dell’adolescenza (a 14 o 15 anni) e di non essere mai state da sole (di non aver mai sperimentato la vita da single), dato che hanno mantenuto una lunga relazione o sono passate da una relazione all’altra, senza interruzione. Rimango oltremodo perplessa quando persone più mature, quelle oltre i 30 anni, mi parlano di relazioni importanti, quali potrebbero essere un matrimonio o una lunga convivenza, recentemente concluse e insieme di nuove relazioni che partono prima che alle precedenti si ponga davvero la parola “fine”. Prima ancora, addirittura, che sia iniziata la separazione.

"Vedo il letto mezzo pieno. Sono un single ottimista. Zeldadorant"

Sono anche convinta che molte persone non riescono a esprimere il loro pieno potenziale, a mettere a buon frutto i propri punti di forza, perché pensano che essere single sia una “sfiga” della quale vergognarsi e non andare affatto orgogliose. Un po’ come se l’essere single fosse una sorta di lebbra sociale. E per le donne, che vengono considerate, molto più di quanto accada agli uomini, secondo un metro di misura retrogrado, provinciale e ottuso, che tende ad attribuire loro valore solo in base alle loro presunte capacità seduttive e alla loro capacità di compiacere un uomo, l’ essere single è spesso un peso che può risultare ben più imbarazzante. Ne abbiamo discusso anche nell’articolo dedicato al “concetto” di zitella acida.

Single, il mondo fuori e le opportunità

Perché dico che molte persone non riescono a esprimere a pieno il loro potenziale e a mettere a buon frutto i propri talenti dato che sono “obnubilate” dal pensiero che essere single sia una sfiga? Per almeno due ragioni. La prima è che in molti – e tra questi molti uomini, sia chiaro – pur di sfuggire allo stato di single si accontentano di storie ben al di sotto delle loro possibilità, tarpandosi le ali a tutto tondo (perché stare in una relazione che è al di sotto delle nostre possibilità ci limita in tutte le aree della vita). La seconda è che, se ci si ficca in una relazione pur di non rimanere single, si perde l’opportunità di sperimentare la propria vita in autonomia e indipendenza, e si perde l’opportunità di vincere, in autonomia e indipendenza, sfide importanti dell’esistenza, che potrebbero portare a un avanzamento personale impensabile per chi si “schiaccia” al momento inopportuno e nel modo inopportuno nelle stanze strette della vita di coppia.

"Non sono single, sono solo in un decennio sabbatico. Maurorubino"

Detto più terra a terra, mi viene da chiedere a coloro che cominciano ad avere relazioni una via l’altra a partire dall’adolescenza e a coloro che, appena concluso un lungo matrimonio o convivenza si mettono subito in una relazione: ma non avete voglia di assaporare la vostra vita da single? Non siete curiosi di sapere come siete quando non siete in coppia? Non vi interessa scoprire come sareste senza il pensiero che vi sia sempre qualcuno al quale siete legati? Non vi eccita l’idea di uscire un giorno e magari incontrare un uomo o una donna fantasticamente affascinante e non avere limiti e legami che vi impediscono di corteggiare e di farvi corteggiare da lei e da lui? Non avete voglia di “slegarvi” una buona volta nella vita e vedere un po’ che cosa mai succede di bello, quando non avete sempre l’appendice del vostro partner a limitarvi e/o a darvi forza e sicurezza?

"Sono single per evitarvi mia madre come suocera. Ringraziatemi. Maco83"

E va bene. Direi che se mi interessava ribadire quanto sia importante (ed eccitante, ricco, fruttuoso) saper vivere e affrontare la propria vita da soli, in autonomia e indipendenza, gli esempi sopra possono essere stati utili. Essere single non è una condizione di inferiorità, non è uno stato di “minorità” sociale. E, soprattutto, ti sconsiglio vivamente di considerarlo tale: se pensi che essere single è una sfiga, parti con l’atteggiamento mentale sbagliato e questo non ti a aiuta a trovare l’uomo giusto.

Single non è per sempre e non deve essere per sempre

Fatti tutti i necessari preamboli per puntualizzare una volta di più che essere single non è una condizione da “maledetti”, specifichiamo anche che vivere in coppia è una delle grandi opportunità offerte a noi esseri umani: quando due persone mature, equilibrate e aperte verso gli altri si innamorano, iniziano un amore che è fatto di rispetto e di attrazione, ecco che sì, stare in due è bello, eccitante e gratificante. E il desiderio di vivere un amore bello, eccitante e gratificante è legittimo. E, aggiungo, a un certo punto della vita bisogna anche decidere di soddisfare i propri desideri, convincersi che si merita di soddisfarli, bisogna smetterla di fare autosabotaggio e di accampare scuse in base alle quali si fa di tutto per evitare l’amore e invece si scelgono uomini sbagliati uno via l’altro. Insomma, stare in coppia è una delle tappe della vita e se si fa come si deve, una delle più gratificanti e, a un certo punto, sì, bisogna fare le cose sul serio e decidere di mettersi in coppia, con la persona giusta.

"Per stasera ho preparato un completino intimo che già immagino la faccia del mio piumone. Carolshesaid"

E  tutte le volte che si cerca il proprio bene è utile capire se stessi, cioè aumentare la propria autoconsapevolezza, la propria consapevolezza di sé. Che cosa significa aumentare la propria consapevolezza di sé? Significa togliersi le fette di prosciutto dagli occhi, cioè cominciare a guardare se stesse e i propri atteggiamenti con obiettività. Perché, in questo modo, si può modificare quel che non è utile nei propri pensieri e comportamenti e ottenere quel che si desidera (e si merita).

10 ragioni per le quali sei ancora single

Perché, cara mia, non ti manca nulla per avere una vita di coppia serena e soddisfacente: se sei qui a leggere questo blog e sei arrivata a leggere questo articolo fin qui, significa che vuoi comprendere quel che ti accade intorno, che vuoi migliorare te stessa e sei disposta a farlo nel modo più utile per te e per gli altri. Chi non è dotato di un minimo di apertura di cuore e di mente, mica si legge un blog come questo.

E poi tu lo sai benissimo, senza che te lo dica io, che non ti manca proprio niente: anzi, il fatto che non ti manchi proprio niente è in fondo in fondo uno dei motivi principali della tua ansia riguardo l’essere single: in realtà è il tuo cruccio. Perché tu per prima ti chiedi un giorno sì e un giorno no perché sei ancora single, anche se non ti manca niente per avere accanto un partner di valore. Se pensi poi che ci sono – ed è proprio così – donne che non sembrano valere l’unghia del tuo mignolo sinistro che hanno relazioni belle e soddisfacenti, c’è da non darsi pace.

Ma va bene, dài. Propongo alla tua considerazioni i 10 motivi per i quali sei ancora single basati sulla mia esperienza personale e professionale, con le mie clienti di coaching. Vedi un po’…

1) Sei troppo legata al tuo passato, al ricordo del tuo ex e dei tuoi ex e delle relazioni passate: sono tutti “blocchi”, pesi e zavorre che ti impediscono di vivere serenamente l’incontro con persone nuove.

2) Nel momento del primo approccio e del corteggiamento con un uomo, per paura e per insicurezza, ti metti una maschera e fingi di essere quello che non sei, giocando un ruolo e una parte, come un’attrice di secondo livello. Perdi autenticità, butti fumo negli occhi degli uomini e hai come risultato di attrarre uomini scostanti, distanti, non desiderosi di impegnarsi. Quelli che colgono la mancanza di autenticità e la condividono, dato che sono (pericolosamente) inautentici anche loro e soprattutto vogliono evitare la vera vicinanza e la vera intimità. Ecco perché attrai gli uomini sbagliati e non l’uomo giusto. Ed ecco perché ti ritrovi single, alla fine. Scegli di essere autentica: scopri quali sono i tuoi veri bisogni e non avere paura di manifestarli.

3) Credi e ti affidi agli stereotipi, perdendo obiettività: ci sono tali e talmente potenti luoghi comuni sugli uomini, sulle donne e sulle relazioni che è difficile non esserne influenzate (negativamente). “Gli uomini vogliono solo sesso”; “Se mi dice “mi piaci” mi chiamerà”; “Se è bello, sportivo ein carriera, è un uomo di valore”. Bisogna andare oltre le apparenze e darsi il tempo di conoscere le persone poco alla volta, senza avere paura di scartarle se danno segnali (anche piccoli) negativi. Ripeto: darsi tempo, senza crearsi aspettative e rimanendo pronte a lasciare la presa appena i segnali non sono positivi. Meglio single ancora per un po’ che in una relazione che ti toglie tempo e vita.

4) Non lasci andare un legame superficiale abbastanza in fretta: insistere con un uomo che cincischia, non è chiaro e non è determinato, non porta nulla di buono. Devi essere veloce, velocissima, non appena il tuo inconscio e il tuo intuito ti fanno sorgere dei sospetti devi lasciar perdere la persona con la quale hai a che fare. Smetti di idealizzare e di cercare il buono a tutti i costi in chi incontri per coltivare la speranza che sia la volta buona. E’ solo così che puoi smettere di essere single.

5) Sei bloccata nelle sabbie mobili di una relazione che non ha capo né coda: la storia clandestina con un collega sposato, una deludente storia da amici di letto, una storia a distanza che non va avanti né indietro, una relazione virtuale, cioè un rapporto di mesi con qualcuno che non hai mai visto né sentito. Oppure vivi separata in casa con il tuo forse futuro ex marito o permetti al tuo ex di essere troppo presente nella tua vita (perché è il padre dei tuoi figli e se ne approfitta per restare nella tua vita, con una scusa o con l’altra, perché siete colleghi o soci in affari o hai legami forti con la sua famiglia d’origine). Taglia i ponti, taglia i ponti, taglia i ponti. Tutte queste relazioni sono totalmente distruttive e ti costringono a rimanere single.

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6) Hai troppa paura di una relazione e di ciò che comporta: seduzione, attrazione e intimità. E poi condivisione di spazi e tempi, di conoscenze e di emozioni di vita. Sei troppo attaccata alla tua condizione di single e alla libertà emotiva che pensi conceda.

7) Sei troppo attaccata al tuo ruolo di single: se trovi l’uomo giusto per te, di che cosa e su che cosa potrai mai lamentarti e compiangerti in futuro?

8) Pensi che solo Superman sia alla tua altezza e non ti possa deludere. Hai un ideale di uomo che non esiste nella realtà. E questa è anche una buona scusa per astenersi da cimentarsi sul serio nella vita di coppia e rimanere single.

9) Sei talmente sconfortata che metti subito le mani avanti con qualsiasi uomo tu incontri: fai capire (magari senza rendertene conto) che hai paura di soffrire per amore, che sei delusa e che hai paura di metterti in gioco. E gli uomini, alla fine, ti danno ragione perché si scoraggiano e preferiscono donne più ottimiste ed entusiaste. Che davvero non vogliono più restare single.

10) Non ti senti ancora “pronta”. Ti sei fatta l’idea che solo persone eccezionali e davvero meritevoli possano ambire a una soddisfacente vita di coppia e così pensi di non meritare, per colpe ataviche, di essere felice in amore. Nello stesso tempo pensi che potresti sedurre un uomo solo quando avrai perso peso, trovato un lavoro, raggiunto un traguardo professionale. Gli uomini che sono interessati a relazioni autentiche, sono autentici e non badano all’esteriorità. Meglio una partner serena e un pochino sovrappeso, che una perfezionista insopportabile sempre scotenta di sé (e degli altri).

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230 Commenti

  1. Avatar di Lylien

    Lylien 3 anni fa (27 Dicembre 2016 2:40)

    Sono approdata a questo sito (per il quale ti faccio i complimenti) perché oggi ho più consapevolezza del solito del mio essere single per causa mia. Solo qualche giorno fa su internet ho "conosciuto" una persona. Fin da subito mi ha colpito il suo frequente uso della parola "famiglia", ma soprattutto il campanello di allarme si è acceso alla reiterazione della parola "figli", "gemelli", etc. Mi rendo conto di essere sbagliata. Quante donne vorrebbero un uomo così. E invece io mi son sentita in ansia, oppressa. Non dal pensiero di una famiglia, che è una cosa bellissima e probabilmente un desiderio di tutti. Bensì dal pensiero che una persona che non sa nulla di me mi racconti per filo e per segno i suoi progetti di vita, mostrandosi al contempo interessata a me. Anche dopo avergli fatto notare che per me i progetti si fanno in due, lui non ha ritenuto di cambiare argomento. Allora non ho potuto fare altro che chiudere. Le amiche mi dicono che sbaglio, perché scappo da ogni relazione. Ma io mi chiedo se sia davvero così, o se invece io non scappi da relazioni che mi sembrano, forse erroneamente, sbagliate.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (27 Dicembre 2016 12:21)

      Lylien, scusa, tu conosci su internet un pazzo che farnetica e le tue amiche ti dicono che scappi da ogni relazione?
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    • Avatar di Lylien

      Lylien 3 anni fa (27 Dicembre 2016 23:06)

      Mi fa piacere che il mio "bisogno di fuga" non appaia del tutto immotivato. Infatti resto sempre convinta che per stare in coppia debba valerne la pena ^_^ grazie per gli utilissimi articoli, sto trovando molti spunti interessanti.
      0
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  2. Avatar di sandro

    sandro 3 anni fa (19 Gennaio 2017 23:03)

    io condivido appieno quello che lei dice..ero fidanzato con una ragazza fantastica a cui volevo bene tanto bene ma forse non ne ero attratto e dopo 8 anni mi invaghisco di una persona che conosco su una chat di gioco..parliamo ,mi piace da morire e lascio lei.cominciamo a sentirci e a parlare per ore al telefono e poi ci vediamo sulla chat, lei parla d'amore e anche io.un sogno davvero.la amavo e se solo lei non stava bene o aveva qualcosa io ne morivo.sempre educato e con rispetto per amore verso di lei..pero dopo pochissimi giorni dove lei mi ripeteva di essere tutto e di amarmi piu' della sua vita mi ignorava se solo dicevo buonasera a qualcuno per poi chiamarmi per lasciarmi accusandomi di cose assurde di essere come tutti gli uomini ed io a inseguirla e a dirle che non era vero e che l'amavo..lei si scusava ma puntualmente lo rifaceva tutti i giorni.io comincio a dubitare del suo amore perche' mi faceva sempre stare male e io invece a rassicurarla su ogni cosa e sempre dolce..poi lei comincia ad avere dei comportamenti poco rispettosi nei miei confronti ed io sempre con dolcezza ed educazione le dico di evitare se puo..lei mi insulta,lo fa di piu ancora e mi dice di non permettemi piu..io mi scuso e soffro in silenzio.poi mi kiede il permsso di uscire e di come vestirsi.io le dico ke'non deve chiedermi il permesso a me che l'amore e'liberta fiducia e rispetto e che mi fido di lei e che e' gia un offesa dirle che mi fido in quanto non c'e ne e' bisogno...lei mi accusa di non amarla di non essere io geloso e che non tengo a lei.io le dico che la gelosia non e amore e che quando si ama non si prova e non si fa provare gelosia ma solo gioia.lei mi accusa dicendo che non mi dira'piu' niente di cio ke fa e di dove va.comincia a parlare sempre di altri ragazzi belli e bellissimi ovunque va..e io devo stare zitto.comincia davanti a me a fare cose pesanti su una chat con tante persone e poi mi kiama e dice ke e'un gioco..io le dico che mi fa male e lei mi accusa di non avere fiducia io le dico che mi sento preso in giro e lei lo fa ancora di piu.io mi allontao e lei mi accusa di non amarla.facciamo pace e appena mi vede mi fa peggio.umiliazioni derisioni e sofferenze.io aallibito e lei sempre peggio.comincio ad avere vomito e pianti come la vedo entrare in chat e vado via.lei mi offende e accusa.dopoun anno e piu'le dico finalmente che non e'per niente corretto.iio le voglio bene e non posso credere che mi fa questo.impazzisco giuro di dolore in silenzio.e incredulo.lei mi scrive e io rispondo.lei continua e io la evito.spero non mi kiami piu ma lei continua e io rispondo.perdo tutto amici affetti e tutto.ad un certo punto comincio a non stare piu bene e a capire ke questa mia depressione e malessere dipende da lei.ma incolpo me stesso per averlo permesso.ma sto male e le voglio bene nonostante tutto come persona.penso a non so se e giusto o no staccarmi da lei.poi penso al male che mi fa e per rabbia e tutto mi rompo il naso da solo e mi dico che non mi fara piu del male.mi pento,lei mi rikiama ed io non mi faro vedere cosi cm mi sn ridotto e vado da un chirurgo pronto ad operarmi.ero un bel ragazzo e non mi mancava niente.piango ogni giorno per il mio naso e viso diversi per lei e per tutto.non ho il coraggio di operarmi e che mi vedono cosi...sto impazzendo...
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  3. Avatar di Io.me

    Io.me 3 anni fa (9 Febbraio 2017 21:49)

    Sandro, il conflitto lega molto, crea spesso una grossa dipendenza a queste emozioni negative molto forti. Senza ti sembrerebbe di ascoltare solo tanto vuoto. Io credo che il tuo scegliere questa relazione e le tue difficoltà dovrebbero essere affrontate tramite un percorso tuo di crescita individuale psicologico che con i tuoi tempi ti dia la possibilia di staccarsi da questa relazione soffocante. Quando guarderai il passato alle spalle vedrai veramente tutto con un ottica diversa. Sembra impossibile ora.
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  4. Avatar di Lunetta

    Lunetta 2 anni fa (7 Giugno 2017 15:13)

    Salve a tutti, molto interessante questo articolo. Per quanto riguarda me, non ho mai pensato che essere single fosse da sfigati. Io sono sempre stata single, lo sono ancora adesso. Onestamente mi trovo bene nella mia "solitudine", anche troppo! Ho la mia libertà di vedere i miei amici quando voglio, di fare quello che voglio quando voglio, ho i miei hobby e le mie passioni. Quand'ero adolescente ho avuto una piccola storia, durata tre mesi, ma non è mai successo niente. Io e il mio ex non sembrava nemmeno che stessimo insieme e per questo dopo un po' l'ho lasciato! Tornando alla singletudine, ormai ci ho fatto l'abitudine e quando incontro qualcuno che m'interessa, a parte le solite seghe mentali che mi faccio sempre "se gli piaccio o no" ecc, mi pongo anche la seguente domanda "vale la pena mollare la mia libertà e l'essere single per quest'uomo?". Devo confessare che se anche ci sto bene da sola, a volte ho dei periodi che vorrei tanto innamorarmi ed essere ricambiata! Ci vorrei provare almeno una volta nella mia vita a provare questa gioia, ma mi sembra un'impresa titanica! Poi non è che mi aspetto che duri tutta la vita, ma almeno una volta... Per non parlare poi della mia bassa autostima. Continuando a leggere direi che i punti 4; 6; 9 e 10 siano quelli che mi rispecchiano di più!
    0
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  5. Avatar di flo

    flo 2 anni fa (7 Giugno 2017 23:48)

    Io ho 24 anni, non ho mai vissuto una relazione, ho avuto solo brevi storie terminate perché non ho ricevuto reciprocità di interesse e non condividevano i miei valori.. Quando sei sola non devi dare spiegazioni di ciò che fai o non fa nella vita, non riponi considerazioni del partner vivi in autonomia e indipendenza, non hai limiti che impediscono il corteggiamento se trovi una persona attraente ma penso a chissà come sarebbe bello vivere in coppia, ricevere delle attenzioni, desidero molto condividere insieme tutte le cose belle che l'amore puo dare. Chi non l ha mai sperimentato sa cosa significhi... ed a volte mi sento davvero giù...
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  6. Avatar di Irene

    Irene 2 anni fa (30 Luglio 2017 14:20)

    Questo è il mio articolo preferito, quello che mi dà più soddisfazione e benessere. ho già tutti i percorsi, e sono tutti una bomba, in particolare quello sulla seduzione. Adoro gli audio-libri, in quanto ho qualche problema di concentrazione nella lettura, e in questa maniera seguo alla grande. Ciao a tutti e come sempre un grazie a Ilaria
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  7. Avatar di Angela

    Angela 2 anni fa (18 Agosto 2017 19:01)

    Cara Ilaria, tutto giusto quello che dici, ma il nocciolo della questione sta, poi, in questo (anche se abbiamo risolto tutte le problematiche che elenchi): per iniziare una relazione occorre incontrare una persona che ci piaccia (e l'attrazione sorge spontanea, non per autoinduzione) e che ci corrisponda...beato chi è di bocca buona! Io mi sono sentita attratta e coinvolta da poche persone nella mia vita e se penso anche solo di essere sfiorata da uno che non mi piace (anche se pieno di buone qualità che ne farebbero un uomo giusto per me) l'effetto è emetico!
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  8. Avatar di Ale

    Ale 3 anni fa (28 Febbraio 2017 4:18)

    Sono single dal 2008. ormai sono 10 anni quasi che non ho una fidanzata e una storia seria. Non so più cosa pensare..............
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    • Avatar di max

      max 3 anni fa (28 Febbraio 2017 11:09)

      capita, non sei il primo e neanche l' ultimo uomo che è single da così tanto tempo...se ti pesa la cosa, prova a cercartene una, no?
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      Rispondi a max Commenta l’articolo

    • Avatar di Angela

      Angela 2 anni fa (18 Agosto 2017 18:57)

      Ma si può cercare un partner come se si cercasse un vestito al mercato? L'attrazione, l'interesse, il desiderio, sorgono spontaneamente, ci travolgono...se uno/a non si sente attratto da nessuno/a o non è corrisposto nell'interesse, non è che possa fare molto...a meno che vada bene chiunque respiri e ripieghi. Ma che felicità ne trarrebbe? Quale soddisfazione?
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    • Avatar di max

      max 2 anni fa (18 Agosto 2017 21:15)

      Si Angela, ma a un certi punto mica puoi stare per sempre in riva al fiume ad aspettare che si materializzi qualcuno....certo che se una persona non attira, non attira, ma il discorso è diverso da chi dice che è solo da anni e poi non fa nulla per uscire dalla propria campana di vetro, ovvero...socializzare (possibilmente nel mondo reale)
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  9. Avatar di Ta

    Ta 2 anni fa (1 Dicembre 2017 19:24)

    Si hai ragione però devo dire se una persona fá un buon lavoro su sè stessa,capisce che in realtà ha paura,ha compreso le sue origini,famiglia,insegnamenti ecc (perché alla fine è questo il lavoro interiore,é guardare da tante prospettive diverse) e avendo paura allo stesso tempo riesce a buttarsi e cerca di aprire un po' il suo cuore,quando gli piace una persona ovviamente,ma si ritrae se non ci sono certi riscontri,è così sbagliato aspettare chi è veramente interessato a noi?io ho 30 anni e un figlio di 12 anni,lasciata con l'ex marito da 11 anni circa poi avuto una storia di 3 anni e mezzo e quindi single da 7 anni..beh penso che se esco con un uomo non devo essere scelta tra tutte quelle che si sbatte,e si sá che è così x loro finché non dicono stiamo assieme,non gli danno il peso che diamo noi e lo capisco dagli atteggiamenti e me la squaglio e succede pure che una volta che la dai per loro è come una spunta del tipo "questa è fatta ✔" e lì subentra nel loro cervello la scontatezza di ritornare quando vogliono e non voglio questo quindi ciao,dò magari un'altra possibilità e poi ciao.io ragiono che se esco con un uomo,ci piacciamo e mi scrive vuol dire interesse e quindi non vado a cercare niente in giro,anzi io non cerco nemmeno quando non stò conoscendo nessuno,anche se mantengo la mia indipendenza,se devo uscire con le amiche ci esco,non voglio tirare pacco alle amiche come tante fanno per quello che hai appena conosciuto e se non mi piace non ci esco in partenza anche se ho dei dubbi vuol dire che non ne sn convinta ma per togliermi il dubbio di sbagliarmi o meno in quel caso ci esco una volta per nn pentirmi e difatti non mi pento mai delle mie scelte che faccio perchè sò bene cosa non voglio quindi meglio lasciar stare.se mi piace vorrei rivederlo ma devo avere un riscontro,odio assillare,insomma voglio sentirmi anche desiderata,il problema è che il riscontro praticamente sempre c'è ma poi non riesce mai ad andare oltre la cosa,non diventa mai una cosa seria per capirci.è così sbagliato darla quando te la senti che quella persona ti piace?anche se succede subito x me nn ha importanza mica giudico come magari fanno loro dicendo "me lo ha dato la prima o seconda sera"!basta che sn attratta da lui,se mi cercava e il suo carattere generale mi piace,nel senso che si capisce subito quando c'e attrazione,non voglio aspettare mesi come tante x darla e poi scoprire che è un coglione lo stesso,non voglio perdere tempo e sentimenti perché poi io stò male mi deprimo se mi innamoro proprio dopo ho difficoltà a dormire ecc quindi x il mio benessere psico-fisico cerco di limitare i danni diciamo.io sono sincera e faccio quello che ritengo giusto fare,idem sulla mia spontaneità,sò di essere seria quando i discorsi lo richiedono eccome!ma sò essere anche ironica e scherzosa con una certa leggerezza.mi sento paritaria in tutto anche sul fatto che come non voglio essere scelta tra tante che uno si sbatte nemmeno voglio un uomo che ci prova con tutte o che abbia figli,perché come io vengo esclusa perché ce l'ho nn vedo perché io nn possa escludere o scegliere loro nel senso opposto e poi perché vorrei una storia normalissima già sò che è difficile con un figlio così com'è e preferisco accettare altri difetti...in sostanza io voglio incontrare una persona che ti piaccia da subito così com'è e spesso succede quando nn cerchi,con pregi e difetti,che quando c'è una certa intesa in tutti i sensi,uno che si mostra interessato,ti scrive,ti cerca poi ci esco non voglio perché la dai ti declassifichi insomma,vorrei una persona istintiva e che segua il suo cuore ma con un certo equilibrio,no che quando ci stai bene in tutto poi non si può proseguire.cosa c'è di sbagliato in tutto questo?esistono uomini che non hanno paura?che non ci ripensano solo dopo che l'hai data che hai un figlio non chiedendo mai nulla e non mettendo mai in mezzo mio figlio?secondo me il problema è che sono talmente entrata nella psicologia maschile che li conosco troppo bene ho letto tante tante cose su di loro,siamo diversi uomini e donne però questo non dovrebbe limitare a seguire le proprie sensazioni e il cuore e poi a mio parere le donne si sn troppo evolute e gli uomini no e hanno molta paura su tutto,non riescono ad aprire il cuore,a seguire le belle sensazioni e se uno si stacca dopo che ha ottenuto ciò che mirava và lasciato stare perché o mi vuoi o non mi vuoi è così semplice!!!io sò se voglio o non voglio una persona,se accettarla con certi difetti o no...voglio capire il suo punto di vista,vorrei una risposta chiara..quindi rimarrò single per quale motivo?grazie in anticipo
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    • Avatar di Gea

      Gea 2 anni fa (1 Dicembre 2017 20:50)

      Darla... non darla... averla data... ridarla... averla ridata... non darla piu'... e arridaje!!! Perche' valutarsi in questi termini da mercato del pesce - peggio, da scadente salotto televisivo? Dov'e' l'evoluzione?
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  10. Avatar di mary

    mary 2 anni fa (16 Dicembre 2017 12:19)

    Salve Beh... articolo molto interessante e veritiero! I punti scritti da Ilaria sono la realtà di come a volte vanno le cose... i nostri sentimenti,umori e situazioni della vita.La cosa che riscontro per quanto mi riguarda sono le poche possibilità di conoscenza.Mi spiego meglio non che io non esca o non sia attraente o interessante ma vedo gli altri e anche me stessa del lasciar correre,cioè se vuol conoscermi ok se no va bene comunque.Insomma metto anche me stessa in discussione come se fosse una sorte di educazione/diffidenza.Ma ci facciamo enormi menate mentali quando molti uomini non si avvicinano perchè già sanno di perdere in partenza.Ossia: che tu sei troppo per loro,sei intelligente,caparbia,bella,colta, ecco ti distingui!Per me poi l'interesse che manca,tanti uomini ma di cui non provo interessi,poi il classico...interessante ha tutto ma proprio tutto....si moglie carico e 3 figli...cioè il massimo!!! Oggi è tanto difficile trovarsi e farsi trovare,non ci bastiamo mai,accontentiamo mai...ho 34 anni single:) lavoro,vivo in famiglia...ma chi me lo fa fare distare con un accanto,se arriva quello giusto OK altrimenti NADA!! E il giusto chi è?Beh... altro domandone!!Per ora vivo così e sto bene non invidio le amiche sposate casalinghe e le indaffarate lavoratrici in carriera con figli e marito,anzi è il contrario.Non penso di volere famiglia e bebè...la mia idea una sana convivenza,il resto pùo aspettare ma anche non...Che dire per chi si sente sfigata o maledetta,cosa che nessuno lo è,affidatevi ad un Santo,più di così.....o prendetevi un gatto è la vita vi cambierà...ahaha e Buon Natale senza nò purppo vicino come s dice dalle mie parti!!! PS: Pensate a voi stesse...coltivate i vostri interessi,amicizie vere,pensate al vostro lavoro,viaggiate,studiate,prendetevi cura di voi e coccolatevi con ciò che vi star bene,prima o poi arriverà.Ricordatevi che i tempi sono cambiati,prima tempi dei nonni ci si sposava perchè era legge/quasi-ieri tempi dei nostri genitori consuetudine,oggi tempi moderni se ci si sposa o fidanza/convivenza lo fai per amore vero e rispetto vero in tutti i sensi e da entrambe le parti.
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  11. Avatar di Svampi

    Svampi 2 anni fa (8 Maggio 2018 19:54)

    Ciao, allora ho fatto un casino con un ragazzo e vorrei chiederti se e' possibile recuperare la situazione (almeno come amici). Non lo conoscevo prima di gennaio 2018, mi faccio dare il suo contatto facebook, comincio a scrivergli, lui risponde sereno. Io vivo in germania e lui in italia e quindi il nostro unico scambio era per messaggi. In genere ogni settimana gli chiedevo come stava e cosa avesse fatto. Poi a pasqua riscendo in italia e gli chiedo di vederci, ci vediamo più o meno tranquilli. Ma ora arriva la cazzata: la seconda volta che usciamo a pochi giorni di distanza gli chiedo cosa ne pensa delle relazioni serie. Tutto questo dopo che il giorno precedente mi aveva accennato che lui non ha testa in questo periodo di cose serie. Non contenta quindi ho cercato di estorcergli il perchè ci stavamo vedendo, se come amici con benefici o se altro. Lui mi ripete tantissime volte che non cerca relazioni serie. Il giorno dopo gli chiedo scusa per essere stata così compulsiva con lui e lui mi dice che devo stare tranquilla, però poi quando gli ricomincio a scrivere (nel frattempo ero ritornata in germania) lui non mi risponde più come prima. Io gli chiedo cosa fosse successo e lui mi dice: non voglio relazioni tra di noi, te lo voglio dire per non farti soffrire. A me non interessa più avere una relazione pesante con lui ma mi piacerebbe essere almeno amici, poi si vedrà. Ora sto riscendendo in italia, che faccio lo contatto o lascio perdere questa situazione disastrosa? Grazie
    3
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    • Avatar di Carlotta

      Carlotta 2 anni fa (9 Maggio 2018 7:24)

      Ciao Svampi, lascia perdere. Ma in Germania non hai niente di meglio da fare che perdere tempo a mesaggiare su Facebook uno che sta in Italia??? Cercare di crearti degli amici lì, magari coltivando un hobby, non è meglio scusa?
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 anni fa (9 Maggio 2018 12:40)

      Ciao Svampi, un nick, un mondo. Situazione disastrosa? Uhm. Non ti pare di essere un po' eccessiva? Scusami, questo ragazzo si è comportato in modo onesto, trasparente, sincero, franco - per dire che persone come si deve ci sono -. Non è interessato a te. Non ti desidera nella sua vita. Essere almeno amici e poi si vedrà? No, te l'ha detto che non vuole una storia con te. Diventa adulta, elabora il rifiuto e vai avanti.
      2
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  12. Avatar di Linda

    Linda 1 anno fa (19 Ottobre 2018 13:50)

    Buongiorno Ilaria, Mi scuso per il commento, é più uno sfogo in realtà. Ho letto questo articolo e l'ho trovato molto interessante. Mi ci ritrovo in molti punti.. Ovvero 1,2,3,8,9,10! Faccio tombola! A parte gli scherzi, mi sento dire da persone accanto a me che non mi manca niente anzi per poter intraprendere una relazione. Di vivere la vita ed essere felice e poi arriverà. Mia risposta:.. Bah. Sarà. Ammetto che sono un po' sconfortata. Al momento non mi manca nulla e sono felice della vita che conduco nonostante a volte sia impegnativa. Ammetto che mi piacerebbe trovare una persona, a volte fantastico sulle classiche cose tipo convivere, matrimoni, figli...ma...poi subentra il ma. Ammetto che non ho rapporti da due anni... E non so se sia normale non ne sento la mancanza. Io sto bene così. Non mi interessano le così dette "scopa amicizie" ma perché ho visto che non è nella mia natura. E quindi semplicemente aspetto e intanto vado avanti con la mia vita. Solo che a volte mi sorge un dubbio. E se non fossi più in grado di innamorarmi? Non lo so. A volte ho dei dubbi che sia magari qualcosa di più profondo.
    0
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (19 Ottobre 2018 14:20)

      Ma che dite, c'è differenza tra l'avere rapporti e l'innamorarsi? Linda ti suggerisco di leggere anche: https://www.lapersonagiusta.com/essere-felici/innamorarsi-attrazione-seduzione/ e https://www.lapersonagiusta.com/essere-felici/innamorarsi-amore-seduzione/
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  13. Avatar di Emilia

    Emilia 1 anno fa (5 Novembre 2018 0:16)

    Ciao Ilaria, vorrei porti una domanda (forse poco sensata ma mi piacerebbe conoscere la tua opinione a riguardo): pensi che una donna che non ha una relazione sentimentale da tanti anni sia più incline ad atteggiamenti bisognosi? Detto in altre parole: le persone che da tanti anni non hanno una relazione sentimentale hanno maggiori rischi di assumere atteggiamenti bisognosi? Io avverto un segnale di "pericolo", è una sensazione strana. Forse evito gli uomini per paura di risultare bisognosa, non so... Cosa ne pensi? Grazie mille.
    1
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (5 Novembre 2018 9:30)

      Ciao Emilia, ritrovo frequentemente questo atteggiamento di ricerca di una risposta certa e questioni interiori. Non penso proprio che una donna che non ha una relazione sentimentale da tanti anni sia più incline ad atteggiamenti bisognosi dato che vi sono molte donne che senza una relazione sentimentale non alzano il proprio livello di bisognosità, anzi, lo abbassano, complice anche un processo evolutivo e di crescita e la presa di distanza da storie finite male che hanno lasciato ferite che il tempo e la cura di sé hanno aiutato a guarire. E' vero anche che ci sono moltissime donne che aspettano una relazione come un rimedio, una salvezza ai proprio problemi oppure che credono che non avere una relazione sia una lacuna grave nella loro vita. Queste sì che ovviamente diventano più bisognose. Per evitare questo è importante vivere con estrema consapevolezza, scoprire come accettare quel che si sperimenta e decidere che non si cadrà nel bisogno, dato che è possibile non essere bisognose ed è anche molto più utile. Quanto a te, per quel che ho imparato a conoscerti attraverso quello che scrivi, ho l'impressione che di certo hai paura del confronto con gli altri, perché sostanzialmente temi di essere colta in errore, temi il giudizio degli altri e non accetti l'idea di essere rifiutata o di fallire. Credo che un buon passo sia quello di "scendere" tra gli umani, accettare i tuoi limiti e accettare l'idea che bisogna fallire per riuscire.
      -1
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 1 anno fa (5 Novembre 2018 9:45)

      Grazie per la tua risposta Ilaria. Beh, che dire? Hai colto nel segno. Mi dispiace però se gli altri mi giudicano presuntuosa... Non mi piacerebbe assumere atteggiamenti bisognosi, ma nemmeno atteggiamenti da persona presuntuosa. È un problema che porto con me fin da piccola e non riesco a risolverlo.
      0
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (5 Novembre 2018 9:53)

      "Presuntuosa" un termine che io ho pensato ma non ho scritto. Non rimuginare Emilia, buttati nella mischia, esci e mettiti in gioco, come credo di averti già detto magari cominciando dal dare aiuto a chi ha bisogno. Sono seria. Esci dalla tua torre d'avorio. Abbassa la schiena (che non vuol dire inchinarsi).
      2
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 1 anno fa (5 Novembre 2018 10:07)

      Ci sto provando un po', ho fatto qualche passo in avanti ma non è abbastanza. La mia corazza pesa.
      0
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (5 Novembre 2018 10:12)

      Decidi: o così per sempre o tu prendi in mano la situazione.
      0
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 1 anno fa (5 Novembre 2018 10:24)

      Eppure ho fallito più volte nella mia vita. E non mi riferisco soltanto alle varie relazioni con ragazzi/uomini. Parlo di esperienze di vita dalle quali ho tratto alcuni insegnamenti importanti. Cosa c'è che non va? Dovrei aiutare gli altri facendo del volontariato? E poi, cosa intendi esattamente con "Abbassa la schiena"? Grazie ancora.
      0
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (5 Novembre 2018 10:52)

      Emilia, tutti abbiamo fallito, non si può vivere senza fallire, non è possibile. Hai tratto insegnamenti importanti. Bene. Certo, se ti va e se te la senti, un po' di volontariato - serio - può aiutarti a toglierteli di dosso un po' di presunzione a entrare in contatto con gli altri, Può essere anche del volontariato dietro una scrivania, o del volontariato ambientale o imbiancare le pareti di un centro d'aiuto. Abbassare la schiena vuol dire uscire dalla torre d'avorio e dalla presunzione, che è una difesa, e mettersi in mezzo agli altri.
      0
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 1 anno fa (5 Novembre 2018 11:02)

      Ok, grazie mille per i suggerimenti. Mentre leggo, non so per quale strana ragione, non riesco a trattenere le lacrime. È un periodo un po' così, passerà. Buona giornata a te e alle lettrici del tuo blog.
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 1 anno fa (5 Novembre 2018 12:15)

      Vorrei aggiungere una cosa che mi preme precisare: io di base ho una scarsa autostima in diversi ambiti, e mi pare difficile "peccare di presunzione". Comunque gettarmi nella mischia e mettermi in gioco sono elementi poco presenti nella mia vita. Cercherò di migliorare questo aspetto.
      1
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (5 Novembre 2018 14:08)

      Ciao Emilia, come sai non voglio convincere nessuno e come sai trovo sterili e controproducenti alcuni avvitamenti mentali che spesso si esplicitano in lunghi scambi qui. La mancanza di autostima di solito è l'altra faccia della medaglia di un atteggiamento di isolamento e di rinuncia tipico di chi vuole evitare di fallire. Ci vuole tempo per far propri alcuni concetti (sempre che lo si voglia e soprattutto che lo si ritenga davvero utile per sé) e soprattutto bisogna sperimentare nel mondo. Io ho espresso più volte quello che mi sembra di cogliere da parte tua e cioè una ritrosia a cimentarsi. Ma cimentarsi non significa attraversare l'Atlantico a nuoto o andare in diretta su RaiUno al lunedì sera all'ora di massimo picco di ascolti. Basta una lezione di spinning ben fatta in palestra.
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 1 anno fa (5 Novembre 2018 16:14)

      Ciao Ilaria, condivido ciò che dici sui ragionamenti sterili e controproducenti. Difatti, solitamente mi esprimo in modo conciso per evitare di scrivere sproloqui noiosi. Siccome non avevo ancora espresso il concetto di autostima nei commenti precedenti, ho sentito il bisogno di precisare ma probabilmente non era necessario (per te non credo lo fosse, per altri forse sì). Comunque la tua impressione circa la mia ritrosia è esatta e il fatto che io ne soffra è indice che qualcosa non va nella giusta direzione. Sto lavorando su me stessa per coltivare quella parte di me che non ha timore dei cambiamenti. È una conquista quotidiana, e il tuo riferimento allo spinning è molto calzante dato che so bene quanto sia fondamentale allenarsi per poter affrontare le sfide (nel mio caso piccole). Un abbraccio
      0
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    • Avatar di Francesca

      Francesca 1 anno fa (5 Novembre 2018 10:40)

      Voglio ringraziare Ilaria per gli spunti di riflessione che mi offre rispondendo ai commenti delle lettrici.
      0
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 1 anno fa (5 Novembre 2018 17:44)

      Avendo problemi di dipendenza affettiva, in anni di singletudine mi sono semmai “disintossicata”. Tutt’al più è in progressivo peggioramento anche la mia, di ansia ... più eviti, più eviti, si sa :) ad ogni modo secondo me bisogna passare per la fase detox, altrimenti con il pensiero fisso di trovare una conferma nell’avere un fidanzato (qualunque), non ci si rilassa mai a monte e si appare bisognose per forza.
      0
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 1 anno fa (5 Novembre 2018 20:05)

      Ciao AnnaV, sono d'accordo. Il fatto è che mi sento quasi un'aliena quando mi capita di dire a qualcuno che non ho un fidanzato da poco più di sei anni e che non ho una vita sessuale da circa cinque anni. A dir la verità, questa cosa mi fa sentire "strana" a prescindere da ciò che potrebbe pensare o dire la gente. Io a volte ironizzo dicendo che sono un pericolo per la comunità, però non nascondo che una notte di sesso fine a sé stessa non mi dispiacerebbe... :D
      5
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (5 Novembre 2018 20:09)

      Ma perché devi dirlo, santo cielo. Come se gli altri dicessero la verità sui fatti propri. E poi perché mai sentirti un'aliena?
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      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 1 anno fa (5 Novembre 2018 20:13)

      Boh, lo dico. Ovviamente non a chiunque... Sbaglio? Quindi Ilaria ho ragione a dire che mi sento un'aliena... È così, la gente giudica e male, c'è poco da fare.
      1
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (5 Novembre 2018 20:22)

      Non so come spiegarlo: alla "giente" non gliene frega "gniente" degli altri. Per questo il tema non è la "giente", ma il tema è il buttarsi in pasto agli altri senza ragione. Che cosa ne ricavi a raccontare i fatti tuoi? Quali sono i vantaggi? Con che scopo lo fai?
      -1
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 1 anno fa (5 Novembre 2018 20:32)

      Con nessuno scopo in particolare, magari il mio interlocutore (anche se non gliene importa "gniente") mi dà un suo parere e mi dice come si comporta e si relaziona agli altri. Magari potrebbe illuminarmi con la sua saggezza, chissà? Perché io davvero non riesco a capire come sia possibile non avere una vita sessuale alla mia età e non averla da così tanto tempo che quasi quasi mi viene da chiedermi che cos'è un amplesso.
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 1 anno fa (5 Novembre 2018 20:35)

      Emilia, se posso darti un consiglio, azzera tutto quello che è superfluo nei tuoi ragionamenti: ammesso e non concesso che sia fondamentale avere un fidanzato e una vita sessuale (suppongo che tu intenda rapporti sessuali, perché una vita sessuale l'abbiamo tutti noi esseri sessuati, comprese le monache di clausura), certamente quello che pensano gli altri al riguardo non lo è. E comunque parliamo di quello che tu pensi che pensino gli altri, ma che in realtà non puoi sapere, perché dubito che ti vengano a dire che cosa pensano della tua vita sessuale, tanto per fare conversazione . Quindi in definitiva questo è quello che tu, o una parte di te, pensi di te (e degli altri, e delle relazioni, e dei fidanzati ecc ecc), e che attribuisci agli altri, tanto per sentirti un po' più inadeguata ogni pensiero che fai fra te e te. In tutto ciò, considera anche che le eventuali pressioni sociali che senti non vengono fatte per il tuo bene, ma per il bene dell'ordine costituito che ti vuole non felice, ma accasata (leggi: gestita da un uomo purchessia). Pressioni sociali + la parte "tossica" del cervello che ti (mi) dice che sei (sono) una sfigata che non vuole nessuno, e che hai (ho) qualcosa che non va, messe assieme, sono capaci di procurare dei gran bei contorcimenti mentali. Buttare tutto. Sono pensieri, ovvero parole che tu formuli fra te e te, non hanno a che fare con la realtà, e neanche con quello che provi e di cui hai bisogno.
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 1 anno fa (5 Novembre 2018 21:18)

      Grazie mille AnnaV, apprezzo molto il tuo consiglio. Certo, per "vita sessuale" intendo rapporti sessuali. Comunque condivido appieno quello che hai scritto... Ho solo qualche dubbio sul mettere in pratica i tuoi suggerimenti, ma questi sono dettagli :D
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    • Avatar di Alice

      Alice 1 anno fa (5 Novembre 2018 9:34)

      Io la trovo una buona domanda, e io magari rientro in questa categoria. Quello che non mi torna è perché, alla fine di un articolo che vuole essere valorizzante per le donne e rimetterci al centro della nostra vita, la conclusione sia che questi percorsi ci aiuteranno a non essere più "rompiscatole". Sarò io che non capisco, ma a me questo termine suona offensivo...e mi induce a pensare che davvero ho appena buttato via una relazione che si stava assestando, che sono stata soffocante, rompiscatole, che lui mi chiedeva solo un po' di spazio e io non ho saputo capirlo, che è colpa mia se a lui è passata la voglia e se mi ha rifiutata. Bene, a parte il fatto che sono tormentata dai sensi di colpa e la mia autostima è a terra, dove vanno a finire tutti i ragionamenti sull'uomo che non ama per niente, sull'uomo giusto che non ha dubbi, sul fatto che un uomo se è sbagliato è sbagliato a prescindere da come ci comportiamo? Non so, intravedo la chiave logica che renderebbe a tutto questo un senso, ma poi mi sfugge. Insomma, era l'uomo giusto che mi chiedeva solo un po' di spazio e io non ho saputo capirlo e ho fatto la bisognosa rompiscatole, allontanandolo e buttando via l'occasione di essere finalmente felice, o era l'uomo sbagliato che stava fuggendo e il mio inconscio mi ha dato segnali d'allarme sensati? In questo secondo caso il solo errore che avrei fatto è non darmela a gambe levate e cercare il confronto con lui, beccandomi naturalmente anche il rifiuto. (Non sto cercando di convincere nessuno, cerco risposte e piste per non diventare matta e riuscire a voltare pagina).
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (5 Novembre 2018 9:50)

      Cara Alice, bisogna farsene una ragione: il mondo non è fatto di bianco o nero, ma di sfumature. Ci sono gli uomini sbagliati, violenti, manipolatori, sfruttatori, perversi o anche solo egoisti e che si approfittano delle donne. Ci sono le donne rompiscatole. Credimi, quando ho scritto l'articolo non pensavo a te - con questo non escludo che tu possa essere rompiscatole come non posso nemmeno assumerlo -. Quindi nulla di personale, mi spiace che tu ritenga questo termine offensivo. Si può dunque dire che gli uomini sono stronzi ma risulta offensivo dire che ci sono donne rompiscatole? Uhm. Io penso che ci siano molte donne rompiscatole. Ci sono donne sbagliate, manipolatrici, sfruttatrici e perverse o anche solo egoiste che si approfittano degli uomini. Ci sono anche le "donne che amano troppo" che sono soffocanti, assillanti e pretendono di cambiare gli uomini con cui stanno. So che molte apprezzano il blog perché vengono descritti con chiarezza e senza remore tipi di uomini pericolosi e sbagliati. E un uomo sbagliato è un uomo sbagliato. Non c'è storia. Ma l'analisi proposta dal blog non può essere ridotta a "E' pieno di uomini sbagliati, prendiamocela con loro". Cioè il fatto che ci siano uomini sbagliati non significa che se non siamo capaci di avere relazioni sane sia sempre e solo colpa degli uomini. Anzi, il principio per il quale si gode quando si parla male degli uomini sbagliati oppure si parla male degli uomini acriticamente è lo stesso che poi butta tra le bracci proprio degli uomini sbagliati. Quanto al tuo caso, consiglio che tu ti metta a riflettere sulla persona con la quale avevi a che fare, dato che uno degli ostacoli emotivi che riscontro più spesso è l'incapacità di riconoscere l'abuso (incapacità peraltro che appartiene alla società intera, sempre più cieca agli abusi che essa stessa subisce). Se era un uomo sbagliato che tu abbia fatto giusto o sbagliato non ha nessuna rilevanza. Meglio averlo perso. Se era un uomo capace di amare - non so perché ma nutro dei dubbi nello specifico - e la relazione non ha funzionato, inutile colpevolizzarsi. E' evidente che non vi siete intesi e che non c'era una stessa volontà di investire nel capirvi. Vai avanti e capitalizza. Con flessibilità.
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    • Avatar di Alice

      Alice 1 anno fa (5 Novembre 2018 10:33)

      Un grazie veloce ma enorme in attesa di avere tempo di rispondere in maniera più articolata. Sono sostanzialmente d'accordo con quel che dici, e sì, sto riflettendo molto, magari troppo perché poi mi arrovello...
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    • Avatar di Alice

      Alice 1 anno fa (5 Novembre 2018 20:21)

      Ecco, mi siedo e prendo il tempo di articolare un pensiero non tanto per rispondere, ma per "rimbalzare" (francesismo, scusatemi) su quello che hai proposto tu, Ilaria. Prima di tutto preciso che l' "offensivo" non è inteso come un'offesa personale a me, ma alle donne in generale, e che sono d'accordo che anche catalogare gli uomini come generalmente stronzi non sia corretto. Non ho ancora maturato una tale sfiducia nell'altra metà del cielo, ho la fortuna di avere amici carissimi che sono uomini di valore, che amano le loro compagne e non hanno paura di definirsi femministi, anzi, hanno molte remore sul modello di maschio alfa che non deve chiedere mai, emotivorepellente, che ci viene propinato al livello societario. Però questa stessa società in associazione al maschio alfa ci propone anche il modello della donna beta che non solo è, nell'ordine, fantastica a letto, universalmente irresistibile, massaia perfetta, mamma irreprensibile, compagna fedele, ma anche e soprattutto che non si deve permettere di mettere i bastoni tra le ruote al suo uomo, che ha ben altro di cui preoccuparsi e non ha tempo per i suoi sollazzi affettivi da femminuccia, perché deve indicare al mondo la direzione in cui girare, e poi siccome è mashculo ha bisogno di soddisfare i suoi istinti e di essere capito/giustificato qualsiasi cosa faccia perché ha un'appendice (che poi diventa quasi un handicap, a sto punto) in mezzo alle gambe. Lo so benissimo che questo blog vuole combattere queste rappresentazioni limitanti, e non sarei qui se non l'avessi capito, ma per l'appunto mi pare una contraddizione che la guida alla seduzione si riassuma poi nell' "imparate a non essere rompiscatole". Certo che ci sono donne rompiscatole, certo che ci sono uomini stronzi, ma siccome questa è la diade propinata dalla cultura mainstream, continuo a pensare che sarebbe bello a volte mettere la questione (che rimane la stessa: donne, scendete dalla carrozzazzucca) in altri termini rispetto a questi. Non so se mi sono spiegata, se non è così pazienza perché non voglio ammorbare tutti con i miei tarli personali e la mia rovinosa tendenza all'idealismo. Spero solo sia passato il messaggio che è esattamente perché sono allergica alle categorizzazioni troppo larghe (= generalizzazioni, manicheizzazione della realtà in bianco/nero, buono/cattivo) che mi sono imbarcata in certi commenti. Parlando di me ti ringrazio perché hai colto in pieno il punto, riflettere su chi mi vado a cercare. Fino ad oggi mettevo tutto sul conto dello scarso amore per me stessa, che certo c'entra nella impressionante successione di smadrappati che mi sono scelta, però la psicologa (sistemica) oggi mi ha fatto notare anche quanto tenda a replicare il modello di coppia che ho ereditato dai miei genitori. Io mi ero sempre fermata al parallelo tra la mia scarsa autostima e quella di mia madre, che si è annullata nel matrimonio per poi rinfacciare a chiunque la sua frustrazione, che è rimasta un'etern
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (5 Novembre 2018 20:37)

      Il commento non è stato concluso. Faccio una precisazione importante, fondamentale: quelli che io chiamo "stronzi" non sono gli stessi ai quali fa riferimento quello che tu chiami "mainstream". Ma manco per niente. Questa è una semplificazione e una banalizzazione che non funziona. Trattasi di uomini pericolosi. E ne ho parlato moltissimo, non posso reinventare la ruota a ogni domanda e polemica che mi viene fatta sulla questione. Ci sono, come dico spesso, 500 articoli qui, 50.000 commenti di cui molti miei. Miei interventi su FB, teleconferenze, ebook etc. Uh, se mi si vuole fare le pulci, basta accomodarsi, però per farmi le pulci bisogna farmele bene e quindi leggere quello che ho scritto e comprenderlo in relazione a un contesto. Le rompiscatole ci sono. Ci sono le disturbate. L'ho spiegato, ah se l'ho spiegato. Se pensi che la mia guida di seduzione "si riassuma poi nell’ “imparate a non essere rompiscatole”" non posso farci nulla e mi interessa anche poco, se non che tenderei a pensare che forse qualche velo interno ti impedisce di leggere il mio pensiero (o forse la pigrizia non ti permette di andarti a leggere gli articoli dedicati o anche solo l'elenco delle letture consigliate). La psicologa (sistemica), perbacco ha fatto una bella scoperta con la storia del replicare i modelli sperimentati, mai sentita davvero. Quanto al senso del femminismo, del femminile, dell'educazione di genere etc hanno ben poco a che fare con l'idealismo. Sono questioni molto concrete.
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    • Avatar di Alice

      Alice 1 anno fa (5 Novembre 2018 20:52)

      Va bene Ilaria, mi spiace che su questo tema continuiamo a non capirci, che non riesco a spiegarmi, e infatti mi fermo qui. La pigrizia è quella che mi fa leggere questo blog da quasi una settimana, stamparmi i commenti, commentare e via dicendo. La psicologa non ha fatto nessuna scoperta, ha fatto solo il suo lavoro e bene, la scoperta l'ho fatta io, non sul fatto generico che si replichino i modelli acquisiti, ma su un aspetto particolare del modello che mi concerne. Mi ha ampliato la visione di quello che metto in atto nelle relazioni. Volevo condividere un'esperienza positiva che, anche se per te è già scontata, per altre come me forse non lo è ancora e magari poteva essere utile a chi certe domande non se le è ancora poste. Saremo in ritardo, ognuno ha la sua storia e i suoi tempi. Tutto qui. Continuo a leggere, grazie del tempo dedicato a rispondermi.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (5 Novembre 2018 21:18)

      Alice, riconosco e ho riconosciuto il tuo entusiasmo e te ne ringrazio sinceramente. Come ti ringrazio della tua attenzione e della tua voglia di condividere, che è generosa verso chi legge. Sto solo facendoti notare bonariamente che qui, come in molti altri posti al mondo, stiamo cercando, tutti, di fare del nostro meglio, con limiti e difficoltà, certo, ma con grande determinazione e anche tanto impegno. Dovermi/doverci spiegare ogni volta non ha senso, non credi? Sto solo dicendoti che le tue considerazioni sono gradite e che allo stesso tempo è necessario fare qualche valutazione in più prima di esprimersi. Questo come regola generale nella vita.
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 1 anno fa (7 Novembre 2018 12:07)

      Ciao Alice, dopo aver letto ciò che hai scritto decido di intervenire ora. Non perché io pensi che Ilaria non sappia rispondere nel modo più opportuno, ma bensì perché vorrei fornirti il punto di vista di una lettrice come te (la sottoscritta). Le domande che ti poni sono tutto sommato lecite. Io non conosco la tua storia e quindi non mi permetto di esprimere una opinione in merito. Quello che però vorrei farti notare è che tu in questo blog cerchi qualcosa che non potrai mai trovare. Le analisi più accurate che tu vorresti leggere, sebbene il contenuto di molti articoli sia piuttosto minuzioso, non sono presenti per una ragione essenziale: il blog di Ilaria è rivolto ad un pubblico molto vasto e, per esser efficace e arrivare dritto al punto, non può - per motivi evidenti - fare un'analisi come la farebbe uno psicologo (sistemico oppure no) nel suo studio con un unico soggetto davanti a sé. Il lavoro di Ilaria - se mi è concesso dirlo - è differente. Al massimo potrai trovare commenti scritti da qualche lettrice che ha voluto condividere la sua esperienza nei quali potresti riconoscerti, e leggere gli scambi con Ilaria oppure puoi contattare Ilaria in privato per fare qualche seduta di coaching, ma non è qui che troverai tutte le risposte alle tue domande. Io sono capitata per caso su questo blog circa un anno fa ed ero confusa, delusa e anche un po' spaventata perché non mi sentivo ancora totalmente pronta ad affrontare la realtà. A distanza di tempo posso dirti con assoluta certezza che gli articoli di Ilaria mi stanno dando una mano (anche due) per acquistare maggiore fiducia in me stessa. Fai tesoro di quel che leggi, non te ne pentirai.
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    • Avatar di Alice

      Alice 1 anno fa (5 Novembre 2018 20:27)

      Scusate, mi è partito l'invio per sbaglio. Dicevo, mia madre che è rimasta un'eterna bambina, in realtà ho capito che le persone che scelgo mi permettono di replicare (o comunque di provarci, perché poi 'ste relazioni durano il tempo di un sospiro) la dinamica non solo della coppia ma di tutta la famiglia attorno alla coppia dei miei genitori. Racconto questo non perché pensi che sia particolarmente interessante, ma per dire che a volte allargare un po' il quadro dell'analisi (quando è concreta e serve per riflettere su ciò che è successo, non per rimestare all'infinito dentro ai traumi) permette di rendersi conto di certi meccanismi inconsci e ci può aiutare a superare il senso di inadeguatezza, di colpa, dovuto a volte anche alla presunta incapacità di amare abbastanza se stesse.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (5 Novembre 2018 20:43)

      Grazie Alice per il commento e l'entusiasmo della condivisione. Dico sul serio. Grazie anche per il consiglio. Io per prima e molto probabilmente altre lettrici ci segniamo in particolare l'ultima frase, in modo da tenerla ben presente (e questo invece è bonariamente ironico).
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  14. Avatar di diana

    diana 3 anni fa (30 Maggio 2016 12:50)

    credo che il discorso sia assai più ampio di quel che appare. Innanzitutto nn intendo affatto limitare l'amore al puro scopo di procreazione, assolutamente! Ma purtroppo penso sia inutile che mi metta a spiegare un concetto così complesso via messaggio, con la speranza di essere compresa e di rendere l'idea di ciò che voglio dire... preferisco evitare, anche perchè intuisco che l'idea di donna e madre nn sia proprio ben vista, da queste parti... grazie di tutto, buona giornata
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (30 Maggio 2016 13:08)

      Interessante, tu non ti metti a spiegare, ma "intuisci" quel che pensano gli altri. Interessante. Grandi lezioni pe me, sempre. E conto che le altre lettrici approfittino anche loro di queste lezioni gratuite e significativissime.
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    • Avatar di diana

      diana 3 anni fa (30 Maggio 2016 14:10)

      gentilissima Ilaria, per esperienza ho imparato a non intavolare discorsi importanti via messaggio, questo per il semplice fatto che si verificano solo malintesi e controsensi, una esprime il suo pensiero e immediatamente viene travisato. Ripeto, questo è un argomento molto delicato e complesso, non spiegabile in due parole... PS: se la sua battuta sull'insegnamento è ironica, accetto e sorrido anch'io, in caso contrario preferirei non essere giudicata, tanto più che non ci conosciamo. grazie
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (30 Maggio 2016 15:38)

      Diana, hai valutato la possibilità di non entrare nel blog, di non leggere, di non commentare? Pensaci :)
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    • Avatar di Vero

      Vero 7 mesi fa (1 Maggio 2019 22:14)

      X me il problema è un altro. Vivo in una piccola città di provincia. Gli ultra trentenni sono quasi tutti sposati. Ho colleghe femmine o uomini vecchi e sposati. In palestra ci sono ragazzi rozzi o troppo giovani o sposati. Se vado nei locali trovo solo donnaioli spesso già impegnati (a modo loro..). Come la trovo la persona giusta??
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    • Avatar di Gea

      Gea 3 anni fa (30 Maggio 2016 14:49)

      Ma Ilaria, mica tutti possono avere la... "vedenza"! ;-)
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  15. Avatar di Nina

    Nina 7 mesi fa (2 Maggio 2019 10:49)

    Cara Ilaria, Sto riflettendo su... alcuni anni fa ho accolto gli inviti di un ragazzo per frequentarlo, dopo qualche mese mi sono interessata di più ma lui ha detto (agli altri prima che a me... grande....) che era molto attratto da me a ogni livello eccetto quello dell'attrazione sessuale. Chiuso tutto. È successo però che nei periodi seguenti ho conosciuto e frequentato altri 3 ragazzi con cui si è presentata la stessa identica dinamica fino all'ultimo uomo che ha cercato di convincermi che dovevo restargli accanto, andare a fare week end con lui e altre meraviglie anche se lui non provava attrazione sessuale per me perché la nostra unione in realtà cosi era molto più unica, speciale, vicina e "alta", e sarebbe durata sempre. Naturalmente mi sono allontanata... Tra queste dinamiche sempre identiche... altri 2 uomini che invece provavano solo attrazione sessuale per me ma poi, dicendo che non gli partiva "il cuore" (e infatti non ho fatto sesso con loro, senza cuore), in 3 mesi hanno sposato delle altre... Mi chiedo: com'è possibile che io finisca quasi sempre in relazioni con uomini che dicono di adorarmi, che mi sentono super speciale, ma non riescono a desiderarmi sessualmente? È davvero frustrante come donna... Grazie di tutto Ilaria!!!
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  16. Avatar di Emilia

    Emilia 5 mesi fa (4 Giugno 2019 17:20)

    Avessi almeno un lavoro che mi facesse sentire realizzata, avessi almeno finito questi maledetti studi, avessi almeno una vita soddisfacente... Che sfigata che sono. E non perché sono single, sia chiaro. Evviva l'ottimismo, evviva tutto. Evviva. (Bonjour tristesse, mon amour).
    0
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    • Avatar di Esse

      Esse 5 mesi fa (4 Giugno 2019 21:28)

      Ciao Emilia, devo dire che mi fai molta tenerezza perché capisco molto bene come ti senti :) il consiglio che vorrei dare a te e che do anche a me stessa è quello di non usare parole così dure nei tuoi confronti, non classificarti come sfigata perché magari pensi che qualcuno ti considera tale... preoccupati di coltivare te stessa, in quanto una relazione non potrebbe mai eliminare le tue lacune personali, semmai le potrebbe amplificare:) costruisci la persona che vuoi Essere giorno dopo giorno (il blog è uno strumento utilissimo per farlo), acquisendo così autostima e benessere :) forza!!
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 5 mesi fa (5 Giugno 2019 0:00)

      Ciao Esse, grazie mille del consiglio, davvero! :) Ogni tanto la tristezza si impossessa di me e così divento un po' pesante... Comunque non ho mai pensato che una relazione potesse risolvere i miei problemi o le mie lacune. Semmai evito di averne una proprio perché credo che sarebbe la causa di altri problemi :D :D Grazie di nuovo per il consiglio e per avermi trasmesso un po' della tua fiducia... E sì, il blog di Ilaria è la Bibbia dei profani! :D Un abbraccio
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  17. Avatar di Paola

    Paola 2 anni fa (7 Giugno 2017 9:06)

    Ma quanto conta l' attrazione fisica? Se un uomo è interessante, spiritoso, colto, facoltoso.....ma totalmente privo di attrattiva fisica ( per me) è il caso comunque di provare a frequentarlo, anche se l' idea di un contatto fisico , anche solo superficiale, risulta invitante quanto bere un bicchiere di olio di ricino ?.... Mi chiedo spesso se il problema sono le mie aspettative che sono troppo alte. Ma io a tutte le qualità di affidabilità, onestà, lealtà, intelligenza etc, non riesco a prescindere anche dalla attrazione fisica....
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    • Avatar di Anna

      Anna 2 anni fa (7 Giugno 2017 11:16)

      Non vedo il senso di una relazione di coppia senza attrazione fisica. Se fossi certa di provare repulsione, non tenterei di frequentarlo affatto. Se lo trovassi solo non-bello o brutto a livello estetico (ma senza repulsione), proverei a conoscerlo meglio per vedere se la cosa evolve.
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    • Avatar di Margherita

      Margherita 2 anni fa (7 Giugno 2017 13:12)

      Sono d'accordo con Anna quando scrive che non vi è relazione di coppia senza attrazione fisica. Che però non sta per aspetto fisico, ma quello che la persona trasmette, che ci trasmette, attraverso la sua comunicazione, il suo modo di parlare, di muoversi, di sorridere. Persone leali, oneste, colte ce ne sono tante, ma non per forza ci innamoriamo di qualcuno solo perché onesto e colto. Non è così facile...
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    • Avatar di Angela

      Angela 4 mesi fa (13 Luglio 2019 16:21)

      L'attrazione è il fondamento di un rapporto di coppia autentico. Diversamente, si tratta di sodalizio (ma come si fa, peraltro, a stare in intimità con qualcuno che non desideriamo, per quante buone qualità abbia?) Peccato che l'attrazione non sia programmabile a tavolino: o c'è o non c'è.
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