Perché il rospo è un rospo più di quanto tu pensi e perché devi evitarlo a tutti i costi

rospoNon è mica vero che le donne cercano il principe azzurro. E’ molto più vero che le donne inseguono il rospo. Spesso non se ne rendono conto, ma si appassionano molto di più, piangono e sprecano il loro tempo a soffrire per amore dietro al rospo e non dietro al principe azzurro. Anche perché il principe azzuro, se è davvero tale, mica ti fa soffrire.

Sbagliato credere che il mito del principe azzurro va per la maggiore. Il più grande dei miti dei nostri tempi è il rospo.

Per molte ragioni, alcune prettamente statistiche: il principe azzurro – se è un principe azzurro vero – per solito è un uomo normale, equilibrato, dotato di rispetto per sé e per gli altri. Si fa meno notare, dunque, non fa notizia. E, di certo, è un soggetto meno diffuso del rospo.

Il rospo, che non vale l’unghia del mignolo del suddetto principe azzurro, invece, ha la capacità di farsi notare. Una capacità perversa, sia chiaro. Esattamente come il bulletto di periferia, il graffittaro che scempia edifici e opere delle nostre città, il pirata delle strada che sorpassa da destra, parcheggia in divieto di sosta e non si ferma sulle strisce.

"Cappellaio Matto: Credi ancora che sia un sogno, non è vero? Alice: Ma certo, è solo un’invenzione della mia mente."

Siamo circondati da rospi. Il rospo è il protagonista del nostro mondo. E il rospo continua ad avere un fascino irresistibile sulle donne. Perché molte donne sono state educate a prendersi cura dei più deboli e dei disadattati e quando incontrano un rospo, alé, si mettono la croce rossa sul petto e partono per la loro avventurosa spedizione di salvataggio. Senza scudo, però.

Sì, le donne sono state educate a salvare gli altri. Chi se ne frega se nel tentativo – sempre vano, sempre assolutamente vano – di salvare gli altri, sono loro a lasciarci le penne? Questo non è un dato che interessa, non è un dato che fa notizia. Soprattutto, quello che fa più impressione, è che il fatto che siano loro a lasciarci le penne non interessa nemmeno alle donne che ci lasciano le penne. Sconvolgente, ma reale.

Il rospo e l’ostinazione femminile a fare rospicologia

Credo che il passaggio di crescita e di cambiamento (in meglio) più complicato da attuare per le donne che amano troppo, soffrono per amore e quant’altro sia quello di comprendere, con tutte se stesse, con la carne e il sangue, che è di sé che si devono occupare, non degli uomini che hanno intorno, si tratti pure di padri, fidanzati, mariti. Che loro (gli uomini) si occupino di se stessi (cosa che peraltro per educazione e tradizione gli viene molto bene fare) e che le donne si occupino, con grande dedizione e amore, di sé, della propria autonomia, della propria indipendenza. Che imparino a essere felici, senza attaccarsi a un uomo, alla fantasia dell’amore per lui o alla missione disperata di cambiarlo e di salvarlo.

"Cappellaio Matto: Questo vorrebbe dire che non sono reale? Alice: Temo di sì, ma non mi sorprende che io sogni un mezzo matto."

Qualche giorno fa, a un articolo dedicato all’uomo irresponsabile ho ricevuto questo commento:

“Bello questo articolo grazie Ilaria. Io ci sono tutta dentro in una storia con qualcuno a metà strada tra irresponsabile e stronzo. Mi fa salire alle stelle con la sua giovialità ed energia e poi scendere alle stalle con la sua ambiguità. Non posso però dire che “non mi difendo” (almeno cerco), riesco ad arrabbiarmi e a mandarlo a quel paese. La cosa strana è che dopo mi sento in colpa. Mi sento “cattiva”, poco comprensiva o…cretina (e questo anziché allontanarmi mi lega). Perché la rabbia in fondo è anch’essa un grande regalo. È aprirsi, dire cosa fa male anche se con risentimento. Devo dire che il modo di esprimerla comunque non è mai degradato in parole offensive, piuttosto in frasi tipo “che andassi altrove a perdere il tuo tempo e mi lasciassi in pace”. Oppure con un bell’elenco delle promesse non mantenute e poi un bel “e adesso va a quel paese”. Posso esprimermi solo con sms perché lui fa parte degli inafferrabili che chiama ogni giorno per raccontarmi (poco di lui) e farmi raccontare (molto di me), o per dirmi che ha voglia di vedermi, che verrà presto ma poi nella realtà non ha tempo. E se accenno a qualcosa al telefono mi smorza con frasi come “adesso devo andare, ti chiamo stasera”. Invece chiama dopo due giorni e io non riesco a dire più niente. A volte vado completamente in tilt. Non capisco che vuole da me. Non si può dire neppure che sia un affamato di sesso, che “miri a portarmi a letto” (per quello dovrebbe essere un po’ più presente). Però il suo comportamento ambiguo mi destabilizza e mi rende aggressiva. Il mio self control ha dei limiti. Dopo la terza o quarta volta che fa crescere in me aspettative (accarezzo l’idea di vederti, quando torno vengo da te così parliamo, non c’é nessun altra ecc..) a cui poi nella realtà non corrisponde, io mi arrabbio e lui sparisce per settimane. Quando “torna” dice che è sparito perché si sentiva in colpa e non sapeva che dirmi perché ho ragione. Ma nella realtà non cambia di una virgola. Adesso mi sono detta basta. L’ultima volta che ha chiamato non ho risposto. Resta però il mistero, cosa spinge certi uomini a comportarsi così? Uomini che non cercano primariamente sesso. Cercano altro. Oppure è colpa mia che mi arrabbio? E poi perché mi sento in colpa? Qualcuno sa illuminarmi? Grazie!”

"Cappellaio Matto: Ma dovresti essere mezza matta anche tu per sognare uno come me. Alice:Evidentemente lo sono."

Il commento è interessante, per l’intelligenza, la consapevolezza e soprattutto per la doppia domanda finale. Nelle decine di mail che ricevo ogni giorno, donne di tutte le età mi raccontano storie molte simili che hanno per protagonisti uomini inconsistenti con comportamenti inconsistenti e la domanda classica è: “Perché lui si comporta così? Perché gli uomini si comportano così?”. La risposta io anche ce l’avrei (gli uomini, in genere, hanno una visione completamente opposta a quella femminile riguardo le relazioni: sono stati educati fondamentalmente a sottovalutare i sentimenti e  a perseguire il proprio benessere in modo quasi esclusivo). Il fatto è che poco importa, se e quando tu stai soffrendo, del perché lui o loro si comportano in un certo modo.

L’unica cosa che importa è perché tu ti comporti in questo modo, cioè accetti atteggiamenti svalutanti nei tuoi confronti. Umilianti e offensivi. Che, soprattutto, ti allontanano dal sogno di amore che dici di avere.

Il rospo, e i tanti perché

Le ragioni per le quali tu ti senti in colpa hanno anche loro radici lontane: l’educazione femminile, spingendo bimbe, ragazze a donne a prendersi sempre la responsabilità di far funzionare le relazioni (che si tratti di un rapporto di coppia, familiare o di lavoro) le fa sentire in colpa quando qualcosa non va per il verso giusto  con le altre persone. Ecco perché le donne chiedono (anche a me) fino allo sfinimento: “Dove ho sbagliato? E’ forse colpa mia?” Certo, se dentro il tuo inconscio è stata ben calata la convinzione che i rapporti funzionano solo se tu li fai funzionare è ovvio che non hai scampo: è sempre colpa tua.

Ecco perché chi usa la manipolazione – tua madre, il tuo capo o un uomo – fa leva sul tuo senso di colpa: tutti sanno “a pelle”, che colpevolizzare gli altri e le donne, in particolare, ha sempre dei ritorni in termini di potere acquisito, di dominio sugli altri.

E tu che vuoi fare? Vuoi continuare a cadere nella trappola?

Ma attenzione, il nostro simpatico rospo di turno – il protagonista della storia raccontata dalla nostra amica – usa un doppio trucchetto, un triplo salto mortale carpiato, una finezza da prestigiatore-manipolatore che serve a imbrogliare le carte e a rendere tutto ancora più difficile da capire e pesante da sopportare.

Quando scompare e poi riappare, dice che è sparito perché si sentiva in colpa, perché non sapeva che dire, perché è lei ad avere ragione. Fantastico! Eccoci qui con l’analisi passo passo della finezza manipolatoria del rospo che si crede principe. Smascheriamolo, su!

"Lo strumento fondamentale per la manipolazione della realtà è la manipolazione delle parole. Philip K. Dick"

Rospo e manipolazione: 5 micidiali trucchi svelati

1)      È sparito, il rospo, ma non perché è scorretto (ed è andato a farsi bellamente gli affaracci propri, sapendo che tanto il grado di cottura della sua amica sarebbe solo aumentato, nella trepidante attesa. Il rospo sa che tu l’aspetti e che ti ritrova lì, sempre ai suoi piedi.), ma perché era preso dai sensi di colpa. In crisi mistica insomma. La frittata viene girata in questo modo: “Sparire è una scorrettezza, lo so, ma non per me, che ero turbato. L’ho fatto non per mancanza di amore nei tuoi confronti, ma per troppo amore. Credimi, sono un principe azzurro incompreso, anche se salto proprio come un rospo.” Manipolazione numero 1.

2)      La sparizione è stata per lui sofferenza. Poverino. Va capito, compreso, perdonato. Tatone!!! Bisogna essere buone con lui, altroché! Manipolazione numero 2.

3)      Si è sentito in colpa. E tu sai quanto pesa il senso di colpa. Quindi, proprio tu, non hai pietà per lui? Non sarai mica diventata insensibile e cattiva, vero?! Devi di certo sentirti in colpa per il suo senso di colpa. Anzi, sia ben chiaro, il tuo senso di colpa, per pareggiare i conti, deve pesare il doppio. Manipolazione numero 3.

4)      Non sapeva che dire. Poverino, vorrai mica prendertela con uno rimasto senza parole? Mettiti il vestitino da psicologa (scusa, da rospologa) e sfodera tutta la tua comprensione, dopotutto è il tuo preciso dovere, ti è stato assegnato dalla natura, dalla società e da tutti gli altri uomini che hai conosciuto (lui compreso).

5)      Ti riconosce che tu avevi ragione. E che vuoi di più di un riconoscimento/premio/concessione da sua Maestà Il Rospo? Questo dovrebbe bastarti per i prossimi 1.600 anni della tua vita. Lui mica è abituato a dare ragione così, tanto per riempirsi la bocca, eh! Manipolazione numero 5.

Il rospo e le conclusioni inevitabili

Ok e dopo la rivelazione sui trucchetti del rospo, riporto per completezza e dovere di cronaca la risposta che ho dato alla nostra amica lettrice alla domanda “cosa spinge certi uomini a comportarsi così?”.

Cercano approvazione, cercano un pubblico che li apprezzi, cercano di arginare il buco nero della loro infinita insicurezza. Sono degli sfigati cosmici. I più sfigati di tutti. E quando trovano una donna che dimostra interesse per loro, disprezzando chi li potrebbe apprezzare (dato che sono loro stessi i primi a pensare le peggio cose di sé), la disprezzano e la maltrattano. Mentre apprezzano che li disprezza (questo, ahimé, è un atteggiamento comune anche a molte donne).

Prima le donne capiscono la varietà infinita delle perversioni emotive come queste e si muovono in direzione opposta, meglio è. E muoversi in direzione opposta, significa perseguire il proprio interesse, non anelare l’attenzione di qualcuno non all’altezza.

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99 Commenti

  1. Avatar di Malika75

    Malika75 1 anno fa (15 novembre 2015 21:19)

    Cosa intendi dire? Ho mal interpretato io la cosa? Se ho sbagliato accetto la tua osservazione
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  2. Avatar di sabrina

    sabrina 2 anni fa (12 giugno 2015 13:46)

    ci sono cascata anni fa, e dopo lunghe terapie psicoanalitiche ne sono venuta fuori...e già perché se trovi uno così come collega di lavoro ci rimetti anche la reputazione (perché ti parla anche dietro con gli altri colleghi vantandosi di come tu sei caduta nella sua rete), ci rimette il tuo lavoro (perché, almeno nel mio caso era interessato a fare LUI bella figura con le MIE idee che ingenuamente gli comunicavo...e che lui prontamente utilizzava), danneggia il tuo rapporto con gli altri colleghi/e che LUI riesce a manipolare e ad allontanare da te....sono persone DANNOSE e soprattutto si muovono come SERPENTI VELENOSI. Purtroppo sono sempre straordinariamente capaci a sedurre gli altri.
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    • Avatar di Cloe

      Cloe 1 anno fa (16 novembre 2015 1:29)

      Mi dispiace tanto, mi ha molto colpito la tua storia. Bisogna imparare a tutelarsi.. Ti abbraccio forte, vedrai che la rabbia e il dolore troveranno un loro senso!
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  3. Avatar di Malika75

    Malika75 1 anno fa (15 novembre 2015 21:26)

    Pero' se mi fanno certe richieste e io mi faccio certe aspettative...come dici tu mai farsi aspettative..pero' neanche farsi prendere in giro. Poi non capisco..ma cosa vuol dire scriversi sempre su whazap....se una persona ti interessa ci si esce insieme..se no ciao...ditemi se sono sbagliata..
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (16 novembre 2015 1:10)

      Beh, sei tu che l'hai frequentato, mica io. Falle a te stessa queste domande. Lo blocchi e lo sblocchi (io faccio così con al centrifuga della lavatrice o con la suoneria del cellulare, non con le persone), gli dici che sei impegnata e poi ti offendi che non ti invita fuori. Ce ne hai perso di tempo con questo, ecchecavolo. Il mondo è pieno di persone stupide, cretine, perditempo, ciula (di entrambi i sessi, pari pari), se si frequentano cretini, se ne apprezzano le conseguenze. Ma pretendere che i cretini diventino dei geni da manovrare con un bottone è un pochino troppo...
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    • Avatar di Malika75

      Malika75 1 anno fa (16 novembre 2015 13:09)

      Ilaria..io sono liberissima...mica gli ho detto che sono impegnata
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (16 novembre 2015 13:22)

      Gli hai detto che eri impegnata quel giorno. Lo hai scritto tu. E niente: concentriamoci su quel che è irrilevante, lasciamo perdere le cose importanti, mi raccomando.
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    • Avatar di Malika75

      Malika75 1 anno fa (16 novembre 2015 18:07)

      Si vero..😄 impegnata quella sera..non sentimentalmente. Di tutta la storia..dove credi abbia sbagliato? Quali sono le cose importanti - che magari non ho capito -in questa vicenda ? Io l ho bloccato perche' ho ritenuto non si stava comportando correttamente nei miei confronti..e per non affezionarmi visto che c erano cose che non mi quadravano. Magari non mi so relazionare con le persone? Boh!
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  4. Avatar di Malika75

    Malika75 1 anno fa (16 novembre 2015 18:10)

    Sopratutto perche mi pento di come mi ero comportata quella sera..ho dimostrato purtroppo di essere bisognosa ( finalmente una cosa che ho capito!!!) e lui l ha capito. Lo fossi stata meno, non avrei compromesso almeno l amicizia.. Non risolvero' nessun rapporto con gli uomini finche' non esco da questo stato di bisognosita' che mi ha portato solo uomini sbagliati!
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    • Avatar di Gea

      Gea 1 anno fa (16 novembre 2015 18:34)

      Ecco, appunto, Malika: dici giustamente che la bisognosità ti ha portato solo uomini sbagliati... compreso questo qua. Allora smetti di arrovellarti su uno che non vale una cippa! Pensa a te! ;-)
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    • Avatar di helen

      helen 1 anno fa (16 novembre 2015 18:54)

      Malika hai detto che hai incontrato uno che ti sembrava molto ego-qualcosa e hai iniziato dei giochetti(lancio il sasso nascondo la mano). Ora, che non sia andata a buon fine la cosa (e nelle chattate spesso va a finire così, chissà perché:) non mi sembra possa essere motivo di costernazione. La cosa curiosa è che vuoi fare l'autopsia al cadavere a tutti i costi domandadoti non se questo tizio ti interessava veramente ma se nella schermaglia hai sbagliato qualcosa. Vi siete testati reciprocamente per verificare vostre abilità seduttive? E il gioco un po'vuoto alla fine ha stufato? Bene , è tempo di impiegare il tempo in altre attività. Scusa sai ma dare del perditempo a lui non mi sembra il caso. Vagare nel web alla ricerca di "contatti" a casaccio mi sembra diventato lo sport nazionale dopo il calcio:)
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  5. Avatar di Gea

    Gea 1 anno fa (16 novembre 2015 22:19)

    Che bello sapere di aver allontanato un rospo dalla mia vita! :-) Bello, intelligente e colto, aria simpatica, ma... complessato al massimo grado, insicuro e timido patologico, con problemi psicologici (scoperti via via che lo conoscevo) irrisolti e che mai risolverà, nonostante ben due psicologi (una per il lavoro, l'altro per i problemi personali), più cazzi e mazzi vari e un Io del tutto inesistente, dipendente dal parere altrui. Veni, vidi, vici... nel senso che l'ho incontrato, l'ho visto e ho vinto... staccandomi emotivamente da lui quando l'ho visto troppo bloccato fisicamente ed emotivamente, nonostante dei segnali positivi miei e il suo sdiliquirsi evidentissimo per me. Altro che dichiararmi o saltargli addosso, come alcune amiche mi consigliavano... e di certo non vado a chiedere chiarimenti sul suo comportamento, come pure mi é stato consigliato. Non c'è niente da fare, niente da spiegare, niente da capire. É un "povero tipo", incapace di amarsi e di amare. Se lo prendesse chi vuole farsi del male... io di sicuro no! (Ma in realtà vorrei che nessuno desideri più farsi del male).
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  6. Avatar di Ines

    Ines 2 anni fa (5 marzo 2015 14:56)

    Grazie delle parole istruttive e a volte commoventi. Ho capito che ho convissuto con un rospo manipolatore per 3 anni. solo che il punto 5 delle tattiche di manipolazione lui non lo metteva in atto.La ragione è sempre e comunque dalla sua parte, mai dalla mia nemmeno in fase di commiserazione.Avrà fatto le valige almeno 5 volte e ogni volta sempre per motivi futili spaccandomi il cuore e la mente, arrivavo ad umiliarmi e a chiedergli scusa, anche senza avere tutte le colpe che diceva, per farlo ritornare a casa. Adesso basta, ho deciso di non volerlo più, non rispondo piu ai suoi sms che invia per farmi capire il motivo della sua fuga e alle telefonate, è una situazione che ho già visto e se lo perdonassi anche sta volta la prossima sarebbe peggiore, perchè prenderebbe ancora più potere nei miei confronti e mi schiaccerebbe più pesantemente. Solo che ci soffro amaramente e non so se ho la forza mentale di non ricadere nei suoi giochetti.A distanza di una settimana la rabbia è sbollita e inizio a valutare anche i suoi lati positivi e a nascondere le brutte parole che ho subito in 3 anni e le lacrime che ho versato.é molto dura.
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  7. Avatar di Goldie

    Goldie 3 anni fa (19 dicembre 2013 12:38)

    beh l'uomo che ti pianta in mezzo alla campagna 8-(((( che paura! innanzitutto la sicurezza, coi tempi che corrono, è il minimo. INACCETTABILE. io andavo dal tipo in piena campagna e di notte avevo voglia di tornarmene a casa, ma non ci ho mai pensato per paura. quindi, rimanevo da lui con tutte le mie ansie e pensieri, leciti col senno di poi, e aspettavo pazientemente il giorno nuovo, per poi andarmene con una ansia terribile. perché l'ho fatto (poche volte per fortuna)? perché lo trovavo irresistibile. è capitato, ci ho sofferto, avrei preferito evitare, ho imparato, letto, scoperto questo blog e tante altre cose su di me e gli uomini
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  8. Avatar di Attila

    Attila 3 anni fa (22 dicembre 2013 20:33)

    Nina, non sono loro che devono decidersi... sei tu che devi scoprire, e affermare, ciò che sei! :) E, agli altri, se va bene bene, altrimenti.. che girino! ;)
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  9. Avatar di clacla

    clacla 11 mesi fa (30 marzo 2016 0:26)

    Che bello Ilaria, ho riletto questo articolo dopo un po' di mesi dalla prima volta (mesi nei quali ho continuato a leggerti) e noto che mi si è squarciato il velo sugli occhi che avevo nel guardare questi personaggi! Ora ho capito tanti comportamenti di uomini, ma anche miei!! Grazie
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  10. Avatar di Luce70

    Luce70 3 mesi fa (2 dicembre 2016 15:17)

    Fantastico articolo! specialmente le manipolazioni smascherate del rospo! Da morire dal ridere...e dal piangere purtroppo, c'è la mia ventennale storia sentimentale dentro. Persino alcune frasi identiche. Durante il corso pre-matrimoniale si sforzò tanto di mettere per iscritto i miei pregi e i suoi sentimenti che terminò con: fattelo bastare per almeno trent'anni! Ho iniziato un percorso di disintossicazione, da due anni, che investe anche il mio modo di amare, di essere. Sto ricostruendo la mia autostima, che era a pezzi. Mi chiedo: è un rapporto salvabile? Ne vale la pena? Ne avrò le forze, se a stento mi sono rimessa in piedi io? Abbiamo una figlia.
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