Perché il rospo è un rospo più di quanto tu pensi e perché devi evitarlo a tutti i costi

rospoNon è mica vero che le donne cercano il principe azzurro. E’ molto più vero che le donne inseguono il rospo. Spesso non se ne rendono conto, ma si appassionano molto di più, piangono e sprecano il loro tempo a soffrire per amore dietro al rospo e non dietro al principe azzurro. Anche perché il principe azzuro, se è davvero tale, mica ti fa soffrire.

Sbagliato credere che il mito del principe azzurro va per la maggiore. Il più grande dei miti dei nostri tempi è il rospo.

Per molte ragioni, alcune prettamente statistiche: il principe azzurro – se è un principe azzurro vero – per solito è un uomo normale, equilibrato, dotato di rispetto per sé e per gli altri. Si fa meno notare, dunque, non fa notizia. E, di certo, è un soggetto meno diffuso del rospo.

Il rospo, che non vale l’unghia del mignolo del suddetto principe azzurro, invece, ha la capacità di farsi notare. Una capacità perversa, sia chiaro. Esattamente come il bulletto di periferia, il graffittaro che scempia edifici e opere delle nostre città, il pirata delle strada che sorpassa da destra, parcheggia in divieto di sosta e non si ferma sulle strisce.

"Cappellaio Matto: Credi ancora che sia un sogno, non è vero? Alice: Ma certo, è solo un’invenzione della mia mente."

Siamo circondati da rospi. Il rospo è il protagonista del nostro mondo. E il rospo continua ad avere un fascino irresistibile sulle donne. Perché molte donne sono state educate a prendersi cura dei più deboli e dei disadattati e quando incontrano un rospo, alé, si mettono la croce rossa sul petto e partono per la loro avventurosa spedizione di salvataggio. Senza scudo, però.

Sì, le donne sono state educate a salvare gli altri. Chi se ne frega se nel tentativo – sempre vano, sempre assolutamente vano – di salvare gli altri, sono loro a lasciarci le penne? Questo non è un dato che interessa, non è un dato che fa notizia. Soprattutto, quello che fa più impressione, è che il fatto che siano loro a lasciarci le penne non interessa nemmeno alle donne che ci lasciano le penne. Sconvolgente, ma reale.

Il rospo e l’ostinazione femminile a fare rospicologia

Credo che il passaggio di crescita e di cambiamento (in meglio) più complicato da attuare per le donne che amano troppo, soffrono per amore e quant’altro sia quello di comprendere, con tutte se stesse, con la carne e il sangue, che è di sé che si devono occupare, non degli uomini che hanno intorno, si tratti pure di padri, fidanzati, mariti. Che loro (gli uomini) si occupino di se stessi (cosa che peraltro per educazione e tradizione gli viene molto bene fare) e che le donne si occupino, con grande dedizione e amore, di sé, della propria autonomia, della propria indipendenza. Che imparino a essere felici, senza attaccarsi a un uomo, alla fantasia dell’amore per lui o alla missione disperata di cambiarlo e di salvarlo.

"Cappellaio Matto: Questo vorrebbe dire che non sono reale? Alice: Temo di sì, ma non mi sorprende che io sogni un mezzo matto."

Qualche giorno fa, a un articolo dedicato all’uomo irresponsabile ho ricevuto questo commento:

“Bello questo articolo grazie Ilaria. Io ci sono tutta dentro in una storia con qualcuno a metà strada tra irresponsabile e stronzo. Mi fa salire alle stelle con la sua giovialità ed energia e poi scendere alle stalle con la sua ambiguità. Non posso però dire che “non mi difendo” (almeno cerco), riesco ad arrabbiarmi e a mandarlo a quel paese. La cosa strana è che dopo mi sento in colpa. Mi sento “cattiva”, poco comprensiva o…cretina (e questo anziché allontanarmi mi lega). Perché la rabbia in fondo è anch’essa un grande regalo. È aprirsi, dire cosa fa male anche se con risentimento. Devo dire che il modo di esprimerla comunque non è mai degradato in parole offensive, piuttosto in frasi tipo “che andassi altrove a perdere il tuo tempo e mi lasciassi in pace”. Oppure con un bell’elenco delle promesse non mantenute e poi un bel “e adesso va a quel paese”. Posso esprimermi solo con sms perché lui fa parte degli inafferrabili che chiama ogni giorno per raccontarmi (poco di lui) e farmi raccontare (molto di me), o per dirmi che ha voglia di vedermi, che verrà presto ma poi nella realtà non ha tempo. E se accenno a qualcosa al telefono mi smorza con frasi come “adesso devo andare, ti chiamo stasera”. Invece chiama dopo due giorni e io non riesco a dire più niente. A volte vado completamente in tilt. Non capisco che vuole da me. Non si può dire neppure che sia un affamato di sesso, che “miri a portarmi a letto” (per quello dovrebbe essere un po’ più presente). Però il suo comportamento ambiguo mi destabilizza e mi rende aggressiva. Il mio self control ha dei limiti. Dopo la terza o quarta volta che fa crescere in me aspettative (accarezzo l’idea di vederti, quando torno vengo da te così parliamo, non c’é nessun altra ecc..) a cui poi nella realtà non corrisponde, io mi arrabbio e lui sparisce per settimane. Quando “torna” dice che è sparito perché si sentiva in colpa e non sapeva che dirmi perché ho ragione. Ma nella realtà non cambia di una virgola. Adesso mi sono detta basta. L’ultima volta che ha chiamato non ho risposto. Resta però il mistero, cosa spinge certi uomini a comportarsi così? Uomini che non cercano primariamente sesso. Cercano altro. Oppure è colpa mia che mi arrabbio? E poi perché mi sento in colpa? Qualcuno sa illuminarmi? Grazie!”

"Cappellaio Matto: Ma dovresti essere mezza matta anche tu per sognare uno come me. Alice:Evidentemente lo sono."

Il commento è interessante, per l’intelligenza, la consapevolezza e soprattutto per la doppia domanda finale. Nelle decine di mail che ricevo ogni giorno, donne di tutte le età mi raccontano storie molte simili che hanno per protagonisti uomini inconsistenti con comportamenti inconsistenti e la domanda classica è: “Perché lui si comporta così? Perché gli uomini si comportano così?”. La risposta io anche ce l’avrei (gli uomini, in genere, hanno una visione completamente opposta a quella femminile riguardo le relazioni: sono stati educati fondamentalmente a sottovalutare i sentimenti e  a perseguire il proprio benessere in modo quasi esclusivo). Il fatto è che poco importa, se e quando tu stai soffrendo, del perché lui o loro si comportano in un certo modo.

L’unica cosa che importa è perché tu ti comporti in questo modo, cioè accetti atteggiamenti svalutanti nei tuoi confronti. Umilianti e offensivi. Che, soprattutto, ti allontanano dal sogno di amore che dici di avere.

Il rospo, e i tanti perché

Le ragioni per le quali tu ti senti in colpa hanno anche loro radici lontane: l’educazione femminile, spingendo bimbe, ragazze a donne a prendersi sempre la responsabilità di far funzionare le relazioni (che si tratti di un rapporto di coppia, familiare o di lavoro) le fa sentire in colpa quando qualcosa non va per il verso giusto  con le altre persone. Ecco perché le donne chiedono (anche a me) fino allo sfinimento: “Dove ho sbagliato? E’ forse colpa mia?” Certo, se dentro il tuo inconscio è stata ben calata la convinzione che i rapporti funzionano solo se tu li fai funzionare è ovvio che non hai scampo: è sempre colpa tua.

Ecco perché chi usa la manipolazione – tua madre, il tuo capo o un uomo – fa leva sul tuo senso di colpa: tutti sanno “a pelle”, che colpevolizzare gli altri e le donne, in particolare, ha sempre dei ritorni in termini di potere acquisito, di dominio sugli altri.

E tu che vuoi fare? Vuoi continuare a cadere nella trappola?

Ma attenzione, il nostro simpatico rospo di turno – il protagonista della storia raccontata dalla nostra amica – usa un doppio trucchetto, un triplo salto mortale carpiato, una finezza da prestigiatore-manipolatore che serve a imbrogliare le carte e a rendere tutto ancora più difficile da capire e pesante da sopportare.

Quando scompare e poi riappare, dice che è sparito perché si sentiva in colpa, perché non sapeva che dire, perché è lei ad avere ragione. Fantastico! Eccoci qui con l’analisi passo passo della finezza manipolatoria del rospo che si crede principe. Smascheriamolo, su!

"Lo strumento fondamentale per la manipolazione della realtà è la manipolazione delle parole. Philip K. Dick"

Rospo e manipolazione: 5 micidiali trucchi svelati

1) È sparito, il rospo, ma non perché è scorretto (ed è andato a farsi bellamente gli affaracci propri, sapendo che tanto il grado di cottura della sua amica sarebbe solo aumentato, nella trepidante attesa. Il rospo sa che tu l’aspetti e che ti ritrova lì, sempre ai suoi piedi.), ma perché era preso dai sensi di colpa. In crisi mistica insomma. La frittata viene girata in questo modo: “Sparire è una scorrettezza, lo so, ma non per me, che ero turbato. L’ho fatto non per mancanza di amore nei tuoi confronti, ma per troppo amore. Credimi, sono un principe azzurro incompreso, anche se salto proprio come un rospo.” Manipolazione numero 1.

2) La sparizione è stata per lui sofferenza. Poverino. Va capito, compreso, perdonato. Tatone!!! Bisogna essere buone con lui, altroché! Manipolazione numero 2.

3)  Si è sentito in colpa. E tu sai quanto pesa il senso di colpa. Quindi, proprio tu, non hai pietà per lui? Non sarai mica diventata insensibile e cattiva, vero?! Devi di certo sentirti in colpa per il suo senso di colpa. Anzi, sia ben chiaro, il tuo senso di colpa, per pareggiare i conti, deve pesare il doppio. Manipolazione numero 3.

4) Non sapeva che dire. Poverino, vorrai mica prendertela con uno rimasto senza parole? Mettiti il vestitino da psicologa (scusa, da rospologa) e sfodera tutta la tua comprensione, dopotutto è il tuo preciso dovere, ti è stato assegnato dalla natura, dalla società e da tutti gli altri uomini che hai conosciuto (lui compreso).

5) Ti riconosce che tu avevi ragione. E che vuoi di più di un riconoscimento / premio / concessione da sua Maestà Il Rospo? Questo dovrebbe bastarti per i prossimi 1.600 anni della tua vita. Lui mica è abituato a dare ragione così, tanto per riempirsi la bocca, eh! Manipolazione numero 5.

Il rospo e le conclusioni inevitabili

Ok e dopo la rivelazione sui trucchetti del rospo, riporto per completezza e dovere di cronaca la risposta che ho dato alla nostra amica lettrice alla domanda “cosa spinge certi uomini a comportarsi così?”.

Cercano approvazione, cercano un pubblico che li apprezzi, cercano di arginare il buco nero della loro infinita insicurezza. Sono degli sfigati cosmici. I più sfigati di tutti. E quando trovano una donna che dimostra interesse per loro, disprezzando chi li potrebbe apprezzare (dato che sono loro stessi i primi a pensare le peggio cose di sé), la disprezzano e la maltrattano. Mentre apprezzano che li disprezza (questo, ahimé, è un atteggiamento comune anche a molte donne).

Prima le donne capiscono la varietà infinita delle perversioni emotive come queste e si muovono in direzione opposta, meglio è. E muoversi in direzione opposta, significa perseguire il proprio interesse, non anelare l’attenzione di qualcuno non all’altezza.

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178 Commenti

  1. Avatar di Anna Maria

    Anna Maria 3 mesi fa (7 maggio 2017 16:27)

    grazie Ilaria bello articolo è proprio questo che stavo ho bisogno che qualcuno mi spiega che mio caso ho lo stesso di questa persona che ti ho scritto e mi faccio le domande e non capisco che sembrano normali giusti e poi si comporta come rospi e questo è brutto che faccio fingere principi azzurri. come si comportare con uomini così?
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  2. Avatar di Anna

    Anna 3 mesi fa (7 maggio 2017 17:05)

    Erica e Elena hanno raccontato lo stesso finale? Gli uomini, nella mia esperienza diretta e indiretta, e anche di amica di uomini, tendono a non chiudere le storie, e, in caso di necessità, a lasciare le porte aperte. Mi sembra una metafora interessante di invasione: lascio la porta aperta, così poi non dovrò bussare per entrare di nuovo nella tua vita. Io direi: voi intanto chiudetela, poi sarà loro onere bussare. A Roma si dice: mica abito al Colosseo :)
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    • Avatar di Erica

      Erica 3 mesi fa (9 maggio 2017 12:00)

      Ciao Anna, non mi sembra che la mia storia e quella di Elena abbiano lo stesso finale. Anche perché, ribadisco, l'uomo di cui ho parlato è sparito completamente salvo poi ripresentarsi con un messaggio di circostanza per una ricorrenza. Cosa che ho trovato molto ipocrita e di facciata che mi ha spinto a mettere ulteriori distanze. Se di porte aperte vogliamo parlare non erano sul rapporto sentimentale ma su un rapporto che salvasse l'affetto che sembrava esserci. Così non è stato quindi le porte sono tutte chiuse per quello che mi riguarda. Anche in Toscana si dice che non si abita al Colosseo :))
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    • Avatar di max

      max 3 mesi fa (9 maggio 2017 14:52)

      Si, ma è perché quando va male, per la stragrande maggioranza delle persone, non va mai bene niente...se chiudi la porta sei stronzo/a che la chiudi, se non la chiudi sei stronzo/a uguale...l' importante è criticare l' altro DOPO, senza capire che PRIMA ci si doveva rendere conto che quella persona non andava bene per noi.
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    • Avatar di Anna

      Anna 3 mesi fa (9 maggio 2017 18:04)

      La mia non era una lamentela. Tanto l'importante è che qualcuno la chiuda, la porta... Peraltro con gli ex (escluso ex marito) sono sempre rimasta in buoni rapporti, persone garbate con le quali non è stato neanche necessario dirsi "restiamo amici", perché era ovvio. Ma forse nel caso del rospo di Erica era solo auto-buonismo di circostanza.
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  3. Avatar di lorenzo

    lorenzo 3 mesi fa (10 maggio 2017 13:01)

    bellissima disamina Emanuela. la mia compagna ed io pensiamo esattamente questo, il migliorarsi insieme si può. ci siamo definiti "molto fortunati" e in piena sincerità e rispetto abbiamo e continuiamo a costruire il nostro rapporto fatto di una forte complicità. quindi "si può fare" ! quello che intendo nella mia mail è proprio questo; non giudichiamo a prima vista così come non volete essere giudicate da noi a prima vista. il conoscersi e il dialogo libero vi farà conoscere e prendere la decisione corretta. grazie di averci risposto.
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  4. Avatar di lorenzo

    lorenzo 3 mesi fa (10 maggio 2017 13:02)

    Certo ai miti infantili non si deve credere, a migliorarsi e vivere felici con qualcuno decisamente si. possiamo dargli il nome che vogliamo, ma è semplicemente chi riesce a cambiarci e migliorarci. se si perde la speranza che possa succedere, se dichiariamo guerra all'altro sesso, se non ci diamo e diamo ad altri opportunità con intelligenza, conoscenza e esperienza diventa inutile anche parlarne. i sogni li abbiamo. il mio messaggio è che si deve lavorare per quei sogni con la consapevolezza di chi siamo. e sempre con il massimo rispetto e senza considerare sfigato chi decide di vivere secondo il proprio modo.
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  5. Avatar di Gold

    Gold 3 mesi fa (7 maggio 2017 19:21)

    Buonasera a tutti. Io non so se ho conosciuto un rospo o solo un bambinone irresponsabile. Se finalmente sono stata in grado di allontanarmene in tempo o se devo ancora sopportarlo almeno per un altro mesetto. Siamo colleghi di lavoro e prima ancora amici di amici in comune. Le cose sono iniziate semplicemente, uscendo insieme per trascorrere un'oretta dinanzi ad un caffè, fare una passeggiata... Ben presto lui mi ha fatto capire che per tanti aspetti sembravo la sua donna ideale. Dolcezza, bellezza, capacità culinarie. La tendenza ad ascoltare le sue infinite lagne. Parallelamente ho scorto in lui un forte egocentrismo. Lui: il centro del mondo. Ha iniziato ad ordinarmi cosa voleva per pranzo. A farmi battute malefiche, anche in pubblico quando dichiaravo di avere un impegno al pomeriggio. Quando ho iniziato a prendere le distanze è diventato sgradevole, malevolo, arrogante. Attualmente cerco tutte le volte che può di sottolineare la mia incompetenza in quella o quell'altra cosa. Di farmi passare per una persona inaffidabile... non si rassegna. Io lo evito tutte le volte che posso. Ma qualche volta ci sbatto contro. E su una cosa sono pienamente d'accordo: è uno sfigato pazzesco, se la canta e se la suona... "tutti mi stimano, sapessi come mi vogliono bene". Confido nell'intelligenza di quanti si spingono a conoscerlo un po' più a fondo. Parla male di me? Beh, si sa com è la storia. Quando un uomo parla male di una donna...
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    • Avatar di London

      London 3 mesi fa (8 maggio 2017 16:16)

      A me Gold, sembra più un perverso malefico pieno di sè, non un bambinone. Un po' rospo si. Del resto lo sono tutti un po' rospi....
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    • Avatar di Pucci

      Pucci 3 mesi fa (11 maggio 2017 8:41)

      Perché aspettare un altro mesetto? Allontanati subito, non permettergli di infastidirti ancora con le sue malignità. Magari in questo mese potresti conoscere un principe :)
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  6. Avatar di lorenzo

    lorenzo 3 mesi fa (10 maggio 2017 0:15)

    Ho inviato una e-mail ad Ilaria e mi ha chiesto di pubblicarla sul web. ci tengo a precisare che abbiamo io e la mia compagna ragionato su questo blog e in accordo abbiamo partorito questa mail che è anche un po' la nostra storia. questo è il nostro punto di vista su Rospi e Principi. ringraziamo Ilaria per lo spazio che ha offerto. L & TCiao Ilaria, MI chiamo Lorenzo , e mi permetto di darti del “tu” in quanto grazie alla mia compagna che è iscritta alla tua “newsletter” mi sono iscritto anche io e di conseguenza sei spesso presente in qualche modo tra noi. Preciso che non è una presenza scomoda, anzi ci aiuta a confrontarci e capirci sempre di più. Spesso sono d’accordo con ciò che asserisci, vivo per lavoro in un ambiente prevalentemente maschile e associata alla mia esperienza di vita da ultracinquantenne, devo dire che il “disegno” che ne fai dei maschi non è a prima vista assolutamente sbagliato. Ci sono uomini che solo ad ascoltarli parlare di donne mi verrebbe voglia di prenderli a sberle dalla mattina alla sera senza pausa pranzo. Certo non ti scrivo solo per farti elogi, e vorrei dare il mio punto di vista su alcune cose; nello specifico parliamo del tuo ultimo articolo del blog che riguarda “rospi e principi”. La mia splendida compagna mi ha descritto come appartenente alla categoria dei “principi azzurri” (anche se io le ho ricordato che forse sono ormai sbiadito dai molti lavaggi della vita, diciamo color azzurro-cenere…) e di questo la ringrazio, ma la verità è che anche io sono stato un “rospo” prima di incontrare lei. Ed è di questo che vorrei parlarti. A tutto c’è un “perché”. questa mia disamina non è totalmente autobiografica . per descrivere me dovrei parlare di due grosse delusioni e in entrambe le mie relazioni antecedenti dal contrarre la malattia chiamata “rospaggine acuta reversibile”, in entrambe per diverse ragioni c’è un distacco da figli che adoro, c’è un vissuto di vendetta e “guerra alle donne” con poi una reversibilità. Ma in questo pensiero cerco di vedere il tutto da un punto di vista diverso e spero equilibrato. Mi permetto di eseguire un copia-incolla (in corsivo) e di darne una mia versione. Lo scopo di tutto questo lo leggerai alla fine. Punto 1: “Il rospo, che non vale l’unghia del mignolo del suddetto principe azzurro, invece, ha la capacità di farsi notare…. Il rospo è il protagonista del nostro mondo. E il rospo continua ad avere un fascino irresistibile sulle donne. “Verissimo; ma non è così che ci volete? Per contro abbiamo nella descrizione che“se è un principe azzurro vero – per solito è un uomo normale, equilibrato, dotato di rispetto per sé e per gli altri. Si fa meno notare, dunque, non fa notizia. una donna che cerca un uomo tra due persone così chi pensi la colpisca? Il principe è insipido, invisibile… sembra il confronto tra Brad Pitt e un impiegato del catasto di mezza età con completo in lana marrone a quadri. Inoltre aggiungiamo che il data-base del rospo è ricco di esperienze e situazioni accattivanti, e questo lo rende, come tu dici giustamente, affascinante in modo irresistibile. Io dico: Aiutiamo il geometra del catasto! Tu giustamente scrivi di stare attente alle fregature rospiane, ma credo che anche il principe poco considerato perché poco vistoso potrebbe cercare di cambiare perché stufo di essere il (passami il termine) principe povero. Allora parliamo di come identificare un principe!Punto 2: “le donne sono state educate a salvare gli altri. Chi se ne frega se nel tentativo – sempre vano, sempre assolutamente vano – di salvare gli altri, sono loro a lasciarci le penne” permettimi di dire che dalla descrizione che dai al Principe le donne dovrebbero istintivamente tentare di salvarlo! Ma scelgono il “rospo”…Certo ci sono donne con il complesso dell’infermiera, ma anche uomini con quello del “buon Samaritano”. In genere anche lui è travestito da rospo brillante e affascinante senza esserlo. La donna interessante fa uscire il principe dal travestimento da rospo. E la donna interessante per il principe il più delle volte non è quella che va all’appuntamento con il tacco da 12 e la minigonna, ma quella che sa parlare e ascoltare, che ha la sua opinione e la difende così come deve fare il principe delle proprie. Nessuno è infermiera, nessuno è buon samaritano. Ci sono un uomo e una donna che si “annusano” forti delle loro conoscenze e esperienze. Una volta una donna mi disse :” non ti piaccio? È la seconda volta che usciamo e non mi hai ancora toccato il culo” (scusa la volgarità ma è successo esattamente così). Ero un rospo ma me ne sono andato… e non credo che lei fosse infermiera. Però mi sono chiesto perché ha fatto quell’affermazione? Disperata? Sola? Paura di invecchiare? Quale reale bisogno aveva? Io non sono un buon samaritano e non ho mai cercato quelle risposte in lei. Forse un principe l’avrebbe fatto senza un secondo fine. Io ero travestito da rospo. Punto 3: “La risposta io anche ce l’avrei (gli uomini, in genere, hanno una visione completamente opposta a quella femminile riguardo le relazioni: sono stati educati fondamentalmente a sottovalutare i sentimenti e a perseguire il proprio benessere in modo quasi esclusivo) chi ha insegnato questo agli uomini se non la propria madre o la nonna o la sorella con il loro comportamento? Certo anche il padre a sua volta educato da madre, nonna ecc… Si, questa frase certamente incorrerà nelle ire della donna che la legge, come se la colpa fosse esclusivamente delle donne. Mi spiego meglio e mi allaccio a quello che tu stessa scrivi dicendo che “volete salvare gli altri” e spesso gli “altri” sono gli uomini che fin da piccole avete al fianco. Vostro padre, e poi forse vostro marito per poi passare a vostro figlio. Tutti “da salvare”… inoltre l’uomo ha come esempio altri uomini che per lo più sono rospi. L’infanzia femminile fatta di bambole con passeggino annesso, cucine di plastica o ferro da stiro con la roba del papà da stirare per gioco fanno il paio con l’infanzia da cow boy o da super eroe o anche da campione di calcio nel maschio. La società ci ha disegnato erroneamente così! Chi lo dice che un maschio non possa piangere davanti a un film romantico? Chi lo fa non è certo un rospo… Il mio appello è solo quello di non essere frettolose nel classificare come rospo uno che poi in realtà è solo un principe travestito da rospo. Anche se di rospi il mondo è pieno! Per esempio l’uomo misterioso che non si sa cosa fa ma compare ogni tanto… o anche lo sposato che non ha nulla da spartire, poverino, con la moglie e cerca conforto tra braccia e tette di altre donne… Il collezionista di tacche per poi andare dagli amici a vantarsi… Rospi della peggiore specie e non reversibili. Ma non tutti sono così. E questo è un plauso a te che apertamente denunci queste cose che feriscono profondamente le donna tanto da non credere che possano esistere ancora principi. E stroncano la buona fede di principi che somigliano a quel famoso geometra del catasto. Ed ora vengo allo scopo di questa mail: diamo una speranza concreta! Noi uomini siamo fragili. Il sesso forte non è certo quello maschile, le donne sono immensamente superiori a noi in quasi tutto. Spesso ci disegniamo noi stessi come ci volete, ci siamo da fin da giovani impegnati ad essere cavalieri che uccidono draghi, o bulli che danno protezione, secchioni che passano i compiti alla bella della classe, o anche abbiamo fatto sport o imparato a suonare uno strumento e tutto questo per un’approvazione da parte vostra, di un sorriso, e se andava bene di un bacio! Per poi passare a essere uomini che cercano la creazione di una famiglia propria e una felicità che vari fattori variabili con il tempo deteriora e distrugge… e a volte queste delusioni arrivano proprio da ciò che più noi adoriamo, la donna che era la nostra Regina ( attenzione, sia essa madre, donna o figlia). Così ecco che Principi si tramutano in rospi… Hai scritto che difficilmente un rospo si tramuta in Principe. Il contrario succede. Così succede che il Rospo chiamato Lorenzo si traveste da Principe e comincia a vendicarsi delle Regine, dichiara loro guerra e cerca di conquistare quel territorio che tanto lo ha fatto soffrire, e dopo che ne ha conquistato uno ne vuole un altro fino ad arrivare al mare dove nulla si può più conquistare (citazione poetica non mia ma di Vecchioni). E forse finalmente il rospo si rende conto dell’inutilità di ciò che ha fatto e torna ad essere un Principe. Una donna dovrebbe sapere anche queste cose mentre legge le tue righe, essere consapevole che esistono uomini meritevoli di attenzione, avere la consapevolezza che con il dialogo c’è la possibilità di far uscire il principe dalla sua maledizione con un “bacio”. E il bacio altro non è che cercare di vedere le cose da un punto di vista diverso, questo aiuta a capire e a scegliere in modo giusto..La frase più bella che per me hai scritto sul tuo Blog è questa: “Prima le donne capiscono la varietà infinita delle perversioni emotive come queste e si muovono in direzione opposta, meglio è.” Ma va intesa a 360°. Certo esistono Rospi come esistono mangiatrici di uomini, ma credo che esistano anche principi da scoprire e fate impaurite. Ho quasi 58 anni. Io amo la mia compagna. Dopo essere stato un Rospo onesto (se vorrai spiegherò questa affermazione) non so se davvero ora sono un Principe, certo è che trovare una persona e innamorarsi fa davvero il miracolo. E ogni donna e uomo aspira a tutto questo, altrimenti non ci sarebbe il tuo blog e la mia risposta, per esempio. Per concludere ti chiedo, se lo vorrai ,di creare una nuovo articolo che spieghi meglio cosà è un Principe, le poche righe che gli hai dedicato lo rendono un essere decisamente poco interessante…Con sincera simpatia Lorenzo, il Principe sbiadito
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    • Avatar di Anna

      Anna 3 mesi fa (10 maggio 2017 10:37)

      In pratica il Rochester di Jane Eyre, l'amore che salva e trasforma, cioè l'ideale di amore romantico che inchioda le infermiere e legittima i rospi. La sfigata che salvando il cattivone diventa principessa consorte. Non dico che tu non sia sincero e onesto, dico che la narrativa è quella.
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    • Avatar di Lorenzo

      Lorenzo 3 mesi fa (10 maggio 2017 11:14)

      Si, tu la chiami narrativa io parlo di esperienza e vita vissuta. Io non legittimo i rospi, anzi se leggi attentamente cerco solo di mettere un po' di equilibrio. Semplicemente dico che questa è la società che la storia ci ha regalato, fatta di rospi, principi, infermiere e buon samaritano. Quello che ho chiesto a Ilaria ( e dalla risposta che mi ha dato in privato è stata d'accordo) è di parlare anche di come identificare il principe deluso travestito da rospo. Perché lo fa secondo te?
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    • Avatar di Anna

      Anna 3 mesi fa (10 maggio 2017 12:10)

      Sinceramente? Non mi interessa. A qualche uomo interessa per caso perché sono diffidente? Pensano: ammazza che vecchia rospa e ciao. Tutta salute. E siamo il frutto anche della letteratura e di quella che già Flaubert chiamava (cattiva) educazione sentimentale
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    • Avatar di Filippo

      Filippo 3 mesi fa (10 maggio 2017 12:51)

      A te non interessa sapere perché i principi diventano rospi e ai maschi non interessa sapere perché tu sia diffidente...quindi un punto d'incontro non è possibile?
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    • Avatar di Anna

      Anna 3 mesi fa (10 maggio 2017 19:18)

      @Filippo: ci sono molti punti di incontro possibili, sto solo dicendo che stiamo qui ad interrogarci su perché sono rospi gli uomini, mentre di rado accade il contrario. Secondo me, oltretutto, è abbastanza inutile in entrambe le direzioni. Se incontro qualcuno oggi, sono la io-di-oggi e lui è il lui-di-oggi: questo è l'incontro. L'intorcinamento psedo-psicoanalitico con incursioni nella letteratura romantica non giova ai rapporti di coppia. E infatti, lo ripeto: non è la storia d'amore di Lorenzo che guardo con sospetto, ma la NARRAZIONE, ovvero l'uso di uno schema narrativo, che lui continua a riconfermare a ogni intervento. Lorenzo ci sta dicendo che dobbiamo sperare nella capacità di trasformare il rospo in principe con l'amore, o si è dichiarata la guerra all'altro sesso: "Certo ai miti infantili non si deve credere, a migliorarsi e vivere felici con qualcuno decisamente si. possiamo dargli il nome che vogliamo, ma è semplicemente CHI RIESCE A CAMBIARCI E MIGLIORARCI". Ecco, io non lo penso. Penso che solo noi stessi possiamo cambiarci e migliorarci, penso che un/a compagno/a possa starci accanto in questo percorso, penso che non si debbano impegnare tempo ed energie per cambiare qualcun altro, MA non ho fatto la guerra a nessuno. Cioè, ho smesso :)))
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    • Avatar di Emanuela

      Emanuela 3 mesi fa (10 maggio 2017 21:18)

      Anna, tu scrivi "Lorenzo ci sta dicendo che dobbiamo sperare nella capacità di trasformare il rospo in principe con l'amore ", invece a me sembra che Lorenzo scriva altro, ossia stia dicendo che spesso ci si comporta da rospi per comodità, e quel rospo è tanto maschile come genere che femminile ( da qui l'esempio da lui portato della fanciulla volgarotta che si aspettava le venisse toccato il sedere quale prova d'interesse, o dell'utilizzo di un abbigliamento eccessivo fin dal primo appuntamento ), quando ciò che alla fine entrambi cercano è il dialogo, la comprensione, la complicità. Quindi non è un invito ad aiutare l'altro a mostrarsi principe, perché sotto sotto è nostra responsabilità di donne saperlo fare emergere, ma di aiutare se stesse ( o se stessi ) ad accantonare i cliché. Ilaria ripete in continuazione che ciò che alla fine un uomo di valore cerca è esattamente quello che Lorenzo ha scritto sopra, ossia una persona con cui saper parlare, dalla quale essere compreso. E' la stessa cosa che cerchiamo noi donne, non siamo lontani. Lorenzo lo sta mettendo nero su bianco, lo sta confermando con la sua esperienza, questo non vuol dire che domani andremo a buttarci nelle braccia del primo arrivato perché sapremo fare di lui la persona giusta, né tanto meno ci trasformeremo in gattare perché tanto ciò che conta è la bellezza interiore. Ogni cosa ha la misura, e c'è bisogno di concedersi tempo per scoprire chi ci è davanti.
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    • Avatar di Anna

      Anna 3 mesi fa (10 maggio 2017 21:46)

      Ho virgolettato ... :) Capisco quello che ci vedi tu, io però non ce lo vedo. Posso virgolettare ulteriormente. "La donna interessante FA USCIRE il principe dal travestimento da rospo". Magari intende dire che la donna interessante suscita nel rospo il desiderio di cambiare. O magari che la donna interessante produce il cambiamento, ma non con la minigonna e i tacchi 12 (per carità!), con la personalità. In linea di massima, comunque, io sono più che convinta che l'amore (anche come eros, incluse scollature e altri giochi di seduzione) sia in grado di produrre grandi cambiamenti interiori nelle persone che lo vivono. E' (o dovrebbe essere) apertura all'altro, al futuro e alla vita. Magari Lorenzo intende questo, e gli posso ben credere. Però trovo il messaggio molto ambivalente.
      -5
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 mesi fa (10 maggio 2017 22:26)

      Anna, che dici? Basta? Prendiamo atto che ci sono persone che non hanno opinioni assimilabili alle nostre e sono convinte di aver ragione e di possedere la verità non solo per sé ma anche per gli altri? Lasciamo andare questa cosa? Lasciamo andare il fatto che la via più facile, più consueta, più banale è la più battuta e la più popolare? Lasciamo andare il fatto che i media sono a tutti i livelli sovraffollati dalla notizia che un rapper con la faccia intelligente e il corpo pieno di tatuaggi si è inginocchiato davanti a una modella bionda e con gli occhi azzurri per aumentare i lik... chiederla in sposa? Hai idea di quante milioni di ragazze sono state rovinate, così, in un colpo solo, altro che i vaccini, le scie chimiche e stronzate annesse? E tutto senza una sola voce che sollevasse un dubbio? Tu lo sai meglio di me che questa abitudine di far giustizia, di mettere a posto quel che non si può mettere a posto, di voler sistemare il mondo spesso è stata alla radice dei danni che hai subito. Hai letto, hai preso atto, hai capito. Ok. Che ti frega? Che ti cambia? La tua vita non è mille volte più importante?
      9
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    • Avatar di Anna

      Anna 3 mesi fa (10 maggio 2017 22:42)

      Infatti @Ilaria, pensavo proprio a questo. Mi sento addosso molta di quella negatività ... mai successo prima
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    • Avatar di Emanuela

      Emanuela 3 mesi fa (10 maggio 2017 22:58)

      Ilaria, perché? Anna stava avendo uno scambio di impressioni con me, a me interessava perché il suo dubbio mi ha fatto riflettere tanto da avermi portata a rileggere il messaggio di Lorenzo che sì può essere ambivalente. Personalmente lo prendo come una forma di brain storming e non di ostentazione di certezze granitiche. Se c'è qualche aspetto che mi sfugge mi farebbe piacere me lo evidenziassi, sono qui per questo.
      1
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 mesi fa (11 maggio 2017 0:05)

      Io francamente mi sono concentrata su Anna, faccio una cosa alla volta, e mi interessava mandare un messaggio a lei, e il messaggio è: dedicati ad attività più proficue per te. La mia percezione è che Anna non avesse uno scambio con te, ma volesse convincere Lorenzo. Tutto qui.
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    • Avatar di Anna

      Anna 3 mesi fa (11 maggio 2017 2:09)

      Io ho risposto a Emanuela, Gea, Max e Filippo. Non ho pensato neanche per un momento di convincere Lorenzo, per le ragioni che diceva Ilaria. Ho cercato di accogliere il punto di vista degli altri, non il suo. La negatività invece mi è venuta per i contenuti del messaggio di Lorenzo (e i suoi modi), ma soprattutto per il fatto che certi aspetti li abbiamo notati solo io e Marie. Mi sembrano talmente lampanti che sono andata in confusione. Il che, di pancia, mi conferma l'ambivalenza. Bell'esperimento, Ilaria, stasera ridacchiavo ancora per gli scii kimiki
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    • Avatar di Emanuela

      Emanuela 3 mesi fa (10 maggio 2017 22:32)

      No, non intende dire che la donna interessante suscita nel rospo il desiderio di cambiare, ma proprio quello che tu stessa riporti, ossia che la persona di valore può aiutare l'altro a levare il travestimento. Che poi è il più semplice stare bene con se stessi senza dover interpretare un ruolo. Come ben sai tutti sappiamo parlare del tempo, è un argomento che permette di parlare con la vicina nella sala d'attesa del medico, con il collega di lavoro o con la cassiera al supermercato. Non tutti sanno parlare di argomenti più personali che richiedono capacità di ascolto e di delicatezza anche nelle argomentazioni. Per esigenza di sopravvivenza parliamo dunque del tempo per socializzare con tutti, ma staremo davvero bene con chi non ci farà parlare solo del ciclone africano in arrivo. Quindi apparirò come il colonnello Bernacca fin quando non troverò la persona che mi alleggerirà dai nembocumbi e mi farà sentire in pace con me stessa perché potrò esprimermi anche su altre cose di mio interesse che mi caratterizzano meglio.
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    • Avatar di Filippo

      Filippo 3 mesi fa (10 maggio 2017 23:38)

      Va bene Anna, l'amore vissuto come condivisione è probabilmente più salubre di un amore vissuto in modo possessivo. Ma questi rapporti vissuti in modo più consapevole e maturo (come scrive Ilaria)...questi rapporti che ti mettono al riparo (almeno in parte) dalla sofferenza, questi rapporti dove il compagno o la compagna sembrano più animali da compagnia....dicevo, ma questo tipo di amori fino a che punto possono esser davvero coinvolgenti? Lo chiedo sinceramente, senza retorica. La mia personale esperienza è che il diventare più diffidenti o addirittura chiudersi a riccio, porti a una sorta di maggior aridità emozionale. Anche lo sviscerare una materia come questa in cui le dinamiche sono complesse mi pare possa dare solo una sommaria illusione...perché la sostanza è tutta qui': uno cerca di comprendere per controllare e controllando si spera di soffrire meno. Chi aspira a vivere un grande amore, deve anche considerare la possibilità di andare incontro a una grande sofferenza. Stop. È umano. Che vuoi cambiare? Che vuoi anestetizzare? Se non ti apri completamente all'altra persona puoi chiamarla in altro modo, ma non amore...l'amore è fiducia reciproca, fiducia cieca. E il problema è che quando ti apri completamente diventi anche vulnerabile...e qui' si torna a bomba! Perché nessuno vuole soffrire. Accettare la sofferenza come parte integrante della nostra vita a mio parere è molto più maturo che cercare una qualche formula segreta che ci renda immuni dalla stessa. Accettare la sofferenza vuol dire aprirsi completamente alla vita. Chi soffre veramente è proprio colui che non accetta la sofferenza...perché non "frequentandola" la teme più di tutti.
      0
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 mesi fa (11 maggio 2017 0:17)

      Sta storia dell'amore che fa soffrire non la posso sentire e considerare. La gente ci muore di questo concetto, sul serio. E' il concetto più malefico della cultura umana tutta. Ebbasta. Ci sono il cancro, la povertà, le malattie, i cataclismi che fanno soffrire. Eccerto, la perfidia umana. La stessa che molti subiscono in nome dell'amore. Ebbasta, davvero.
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    • Avatar di Filippo

      Filippo 3 mesi fa (11 maggio 2017 1:04)

      Perdonami Ilaria, ma mi pare tu stia banalizzando un concetto che probabilmente non sono stato in grado di esprimere chiaramente. Non ho scritto che l'amore porti a una sofferenza certa, ma che bisogna oggettivamente considerarne la possibilità...molto serenamente. Non ho scritto che la sofferenza sia auspicabile (nessuno vuole soffrire) ne che dia più valore a un rapporto...ho solo scritto che aprirsi totalmente e senza filtri rende più vulnerabili. Non ti sto raccontando la favoletta del povero sfigato che si danna per un amore struggente e mortificatorio...sto parlando d'altro. Parlo di una categoria di persone che si è rotta le palle di usare filtri, giochini o tattiche da manuale....che semplicemente vogliono esser se stesse....parlo di persone che pur consapevoli del proprio valore e gelose della propria indipendenza, non hanno paura di mettersi a nudo dinanzi alla persona amata. Sai cos'è malefico? L'incapacità di perdonare un altro essere umano, la superbia di chi pensa di esser in grado di controllare cose infinitamente più grandi di lui, l'egoismo di chi si concede quel tanto che basta. La perfidia di qualche carogna incontrata per la strada non m'impedisce di continuare ad amare nell'unico modo in cui io stesso vorrei esser amato...e non per questo mi sento un coglione!
      0
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 mesi fa (11 maggio 2017 9:20)

      Ciao Filippo, stai tranquillo e pensa quello che ti fa stare bene, non hai bisogno di certo della mia approvazione né che io scriva un trattato di filosofia teoretica al riguardo.
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    • Avatar di Anna

      Anna 3 mesi fa (11 maggio 2017 9:46)

      Filippo, io ti consiglio di leggere o rileggere i commenti ai vari posts di Ilaria: per sofferenza e paura non si intende piangere sul cuscino perché il fidanzato mi ha lasciata. Si parla anche di persone che hanno subito -abusi e danni (psicologici, esistenziali, economici), inganni, trandimenti e anche abbandoni.
      0
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 mesi fa (11 maggio 2017 9:54)

      Anna, questo commento è una precisazione intelligente e poco utile. Pensi davvero che le tue spiegazioni aprano nuovi mondi a chi non ne conosce nemmeno l'esistenza?
      0
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    • Avatar di Anna

      Anna 3 mesi fa (11 maggio 2017 2:11)

      Ma poi quando ho detto che voglio il cane da compagnia, e non voglio la passione? Ho già il gatto ... :))
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 mesi fa (11 maggio 2017 9:54)

      Anna, vedo che non hai colto la mia suggestione di darci un taglio. Evidentemente a te come a tutti gli altri che si sono accalorati in questa discussione, Filippo, Lorenzo, Max etc non interessa tanto stare meglio e trovare una via ma dar fiato a frustrazioni e insoddisfazioni per credere di valere più degli altri. Perché si dà fiato a insoddisfazioni e frustrazioni principalmente cercando di convincere gli altri (ma di che li volete convincere? Gli altri non si convincono, sono aggrappati alle loro convinzioni come naufraghi al legno in mezzo all'oceano), dando lezioni e sventolando le proprie conquiste e le proprie vittorie. Ma vi pare? E' stato distruttivo, dispersivo e per me seccante. Mi sono imbucata qualche giorno fa a una lectio magistralis tenuta da una docente inglese a un numeroso gruppo di insegnanti di inglese, su "Emma" di Jane Austen. La lectio è iniziata alle 17 (!!!) di sabato (!!!) ed è andata avanti per oltre due ore (!!!). La prof, ultraottantenne, con le ossa tutte deformate da qualche malattia, un inglese di quelli così d'alto livello che ormai credo parlino solo in 5 al mondo, emanava un carisma che incuteva letteralmente timore. Io non l'avevo mai incontrata. Ha esordito, rivolgendosi a un pubblico di ultratrentenni, insegnanti a loro volta, ripeto, che durante la lezione non era concesso scambiarsi opinioni, bisbigliare, scattare foto o fare in alcun modo rumore. Con una velatura di ironia ha concluso le raccomandazioni introduttive dicendo: "Insomma mi aspetto che voi teniate il comportamento impeccabile che di certo tengono i vostri allievi in classe". Ebbene, anch'io mi aspetterei ogni tanto la maturità richiesta a una classe di studenti adolescenti. Come si vede spesso non accade. Qualsiasi commento inserito in replica a questo sarà cancellato.
      3
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    • Avatar di Anna

      Anna 3 mesi fa (10 maggio 2017 12:12)

      Comunque non ho mai creduto al principe azzurro
      0
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    • Avatar di lorenzo

      lorenzo 3 mesi fa (10 maggio 2017 12:30)

      ci sono tante opinioni e scelte di vita. tutte vanno rispettate. un principe lo fa. anche una regina lo fa. i rospi siano maschi o femmine non lo fanno. ciao
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    • Avatar di max

      max 3 mesi fa (10 maggio 2017 12:37)

      si era capito anna...peccato per te sai?
      1
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 mesi fa (10 maggio 2017 12:40)

      Ah ah ah Max, questa è bella. Tu credi a babbo Natale, ne deduco...O alla fata Turchina o a quella dei dentini?
      -2
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    • Avatar di lorenzo

      lorenzo 3 mesi fa (10 maggio 2017 12:51)

      Ciao Ilaria. Certo ai miti infantili non si deve credere, a migliorarsi e vivere felici con qualcuno decisamente si. possiamo dargli il nome che vogliamo, ma è semplicemente chi riesce a cambiarci e migliorarci. se si perde la speranza che possa succedere, se dichiariamo guerra all'altro sesso, se non ci diamo e diamo ad altri opportunità con intelligenza, conoscenza e esperienza diventa inutile anche parlarne. i sogni li abbiamo. il mio messaggio è che si deve lavorare per quei sogni con la consapevolezza di chi siamo. e sempre con il massimo rispetto e senza considerare sfigato chi decide di vivere secondo il proprio modo.
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    • Avatar di max

      max 3 mesi fa (10 maggio 2017 14:59)

      Certo, credo anche ai super eroi della marvel e della dc comics, a topolino e paperino, agli extraterrestri e agli dei dell' olimpo!..:-)...scherzi a parte, era per dire che anelare ad un amore e poi riempirsi di cinismo e dire che tanto la persona giusta non esiste è un cercare di reprimere un desiderio...un conto è quello che si dice, ed un conto quello che si pensa...poi se Anna si è messa l' anima in pace e vive serena, buon per lei.
      1
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 mesi fa (10 maggio 2017 17:34)

      Immagino che si possa aspirare ad avere un amore maturo e una relazione adulta anche senza credere alla "favola" del principe azzurro, che tanti danni ha fatto alle menti di uomini e donne, non credi Max? Non credi che se ci liberassimo dalla necessità anche di imporre una certa idea di romanticismo agli altri, faremmo un passo avanti non solo verso l'evoluzione in sé e per sé ma verso rapporti più concreti e meno dipendenti da idee e ideali inesistenti, che sono solo gabbie? :)
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    • Avatar di max

      max 3 mesi fa (10 maggio 2017 17:55)

      Certo Ilaria, il principe o la principessa non esistono, esistono persone mature e persone immature...però la disillusione coatta fa gli stessi danni dell' illusione, anzi per certi versi forse di più.
      1
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 mesi fa (10 maggio 2017 18:38)

      Bah, non so su quali basi tu possa fare affermazioni tanto convinte. Francamente mi sembra che questo scambio sia sterile da un pezzo, soprattutto considerando il fatto che continuano a rimettersi in discussione questioni che dovrebbero darsi per scontate, dato la quantità di materiale mio e vostro sul tema che questo blog contiene. Anche la categorizzazione "persone mature" e "persone immature" non è utile dato che è enormemente ristretta. Fosse tutta lì la questione. Non per niente poi nascono le disillusioni come quella di Anna. Non è utile la disillusione di Anna, ho parlato spesso anche di quello, ma è tanto umana e tanto comprensibile, più, di certo, dell'atteggiamento di chi si offende per il fatto che non viene riconosciuto indiscutibilmente come un "principe azzurro". Capisco che per te sia difficile comprendere, Max, ma ti assicuro che le motivazioni di Anna e di quelle come lei sono forti. Sono altrettanto convinta che si possa e che sia importante andare oltre quelle motivazioni, ritrovare (dato che è stata persa per importanti e drammatiche ragioni) la fiducia in sé e negli altri (l'una dipende dall'altra) e sono convinta che la disillusione sia un passaggio da superare e non certo per ricostruire l'illusione, bensì un autentico realismo, un saper vivere pratico, concreto e pieno.
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    • Avatar di max

      max 3 mesi fa (10 maggio 2017 20:26)

      No no, ho compreso e capisco che quando le delusioni sono state tante, o anche solo una, ma grande come un elefante, poi sia difficile credere ancora nell' amore, nel prossimo e si preferisca chiudere i boccaporti...ad ogni modo hai spiegato tu quello che intendevo, e non sto ad aggiungere altro.
      1
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    • Avatar di Gea

      Gea 3 mesi fa (10 maggio 2017 15:56)

      Ciao Anna, permettimi di dissentire, sia sulla storia di Lorenzo (che ringrazio per la bella e profonda testimonianza), sia sul messaggio di "Jane Eyre". Parto dal paragone letterario e poi arrivo alla storia reale di Lorenzo. Rochester (personaggio del tutto immaginario e straordinario, nel senso di fuori dall'ordinario) si redime da solo, pagando un conto eccessivo ma il cui significato é fortemente simbolico. Jane lo manda a quel paese e organizza la sua vita senza di lui, non scende a patti con la sua morale e rifiuta anche il compromesso del matrimonio con il cugino. La descrizione finale dell'amore che lega Jane a Rochester é molto bella e di infermieristico non c'è proprio nulla. L'errore che tante donne fanno é di vedere un Rochester in uomini di nessun valore, giustificandoli all'inverosimile, anche davanti all'evidenza più squallida. La storia di Lorenzo é vera e altrettanto bella, con il valore aggiunto della realtà. Credo tutti noi possiamo riconoscerci, in un momento o un altro della nostra vita, nel/la principe/ssa e nel/la rospo/a: ci sono momenti in cui siamo (o siamo stati, o saremo di nuovo) pieni di luce e altri in cui siamo sprofondati nelle tenebre, incattivendoci e imbruttendoci. Ogni esperienza della vita, nel bene o nel male, lascia la sua traccia. Quello che fa la differenza é il mondo in cui noi reagiamo agli eventi. Ovviamente, come per l'esempio letterario, anche la testimonianza di Lorenzo e della sua compagna non devono indurci a generalizzare, accordando fiducia mal riposta, ma neanche a generalizzare in senso opposto, diventando cinici in un modo che non é affatto quello consigliato da Ilaria.
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    • Avatar di Anna

      Anna 3 mesi fa (10 maggio 2017 20:48)

      @Gea. Infatti Rochester ha avuto un suo percorso di espiazione (fuoco e cecità), lo so. E Jane ha fatto diciamo la sua vita, a parte tornare e sposarlo non appena resosi disponibile per il sopraggiunto decesso della moglie tenuta nascosta fino al giorno delle nozze, poi annullate. Lo facesse una tua amica, le spareresti per non farla soffrire :) Stiamo qui a supportare dipendenti affettive per convincerle ad evitare di fare ste cose, poi il primo uomo che dice: l'amore mi ha salvato, tutte a fare ovazioni ... Mah! In ogni caso, questi romanzi hanno costruito l'immagine di donne indipendenti sì, ma tutte orientate all'amore e al matrimonio, esito e premio di lotte e sofferenze, e di quello che oggi chiamiamo "lavoro su se stesse". Lasciamo perdere Foucault. Tradotto in termini di Harmony: sfigata che si riscatta redimendo il cattivone di turno. Idea che induce non solo a pensare che il naturale destino delle donne - sia pure o per quanto indipendenti - sia la vita di coppia (preferibilmente matrimoniale), ma anche a considerare ragionevole l'idea che il cattivone non sia poi così cattivone, che in fondo sia uno che ha sofferto (lui: Jane no, stava un fiore), e che, come tutti gli uomini, non è in grado di esprimere i suoi sentimenti. Sta storia poi che non sanno esprimere i sentimenti giustifica a) tutti gli strambi in circolazione; b) tutte le tele/em-patiche in circolazione. E ovviamente non è vera più di tanto. Testimonianza della ancora molto ampia diffusione di questo schema, è (a mio avviso) il successone di pubblico riscosso dall'intervento di Lorenzo. A ciò aggiungo che si tratta della di lui testimonianza, perché della di lei versione non sappiamo nulla. A parte che non porta i tacchi 12, se non per andare a teatro (immagino).
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    • Avatar di Emanuela

      Emanuela 3 mesi fa (10 maggio 2017 12:01)

      Una volta ho letto da qualche parte che una relazione è ben riuscita quando dalla frequentazione si riesce ad essere persone migliori di quel che si era in partenza. Se non si riesce in due ad essere migliori di come si era in principio, allora la coppia ha fallito. Purtroppo trovare una persona che sommata a noi dia un plus valore non è semplice, vuoi per una questione anche solo di tempistica. Come dici tu, eri travestito da rospo, ossia una persona con delle qualità, ma che non le metteva in evidenza per conformarsi ad un cliché. Questo è uno degli aspetti su cui qui tutto sommato si lavora qui dentro, perché non arriviamo lamentando di essere principesse incomprese, ma proprio l'opposto, ossia di esserci comportate da rospe e fa male perché quello che tu descrivi come il tacco 12 o la scollatura, sono spesso appunto maschere inevitabili, ma inutili ad un benessere più profondo. Quando si fa il lungo elenco degli errori del partner additandolo, tutto sommato cerchiamo di coprire a noi stesse quegli svarioni di cui poi ci pentiamo. Se potessi tornare indietro alla mia ultima storia, oggi so cosa non dovrei fare. Ma questo non perché la storia avrebbe avuto un esito diverso, ma solo perché mi sarei resa conto prima, senza sporcarmi le mani, che quella che avevo davanti non era la persona che avrebbe potuto arricchirmi. Un tema ricorrente nei commenti qui sopra e comune sia a donne che a uomini, è che l'importante è iniziare una storia purchessia. Avere una relazione costi quel che costi. E' a questo punto che per raggiungere un obbiettivo così spicciolo gli strumenti che si adottano sono quelli standard, un po' come dire che se hai fame butti dentro qualsiasi cosa. Pensa te se in un campo di concentramento qualcuno si sarebbe mai messo a sindacare se il piatto di pasta fosse di semola di grano duro rimacinata e con cottura al dente o un piatto purchessia. La verità è che sicuramente non abbiamo tutti la stessa base e lo stesso spessore, ma siamo capaci di abbassarci a livelli anche molto bassi pur partendo dall'alto. Incontrare persone che ci facciano stare bene con noi stessi non è semplice proprio per tutte queste sovrastrutture che spesso poniamo davanti alla nostra reale persona e che non rendono semplice l'identificazione.
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    • Avatar di Filippo

      Filippo 3 mesi fa (10 maggio 2017 13:34)

      Condivido. A volte ci si "snatura" anche per riuscire a piacere un po' più all'altra persona...per far partire questa benedetta storia! E forse sarebbe meglio concentrare le proprie energie su persone a noi più congeniali ( a volte ce la raccontiamo alla grande!!). Però come scrivi tu, non è facile trovare "quella" persona...e il desiderio di sentirsi speciali per qualcuno, unito alla solitudine emotiva...a volte ti porta a fare le peggio cose...anche umiliarti consapevolmente.
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    • Avatar di lorenzo

      lorenzo 3 mesi fa (10 maggio 2017 14:30)

      ciao Emanuela, la mia compagna ed io siamo in pieno accordo con te. si può migliorare, è possibile che si trovi la giusta strada, si deve essere propositivi e cercare di non definire fame quella che potrebbe solo essere una dieta momentanea. l'approccio deve essere sempre condito con il dialogo, le parole, i fatti conseguenti alle stesse parole, il rispetto reciproco. il tacco 12 e la scollatura vanno benissimo per andare insieme per mano a teatro e non per la prima come protagonisti nel palcoscenico della vita. così come il mantello da principe e il cavallo se si hanno vanno tirati fuori per il viaggio futuro concordato e non per stupire le fate. non si deve mai smettere di sognare con la consapevolezza di chi si è. grazie della risposta, l'abbiamo molto apprezzata.
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    • Avatar di Gea

      Gea 3 mesi fa (10 maggio 2017 16:20)

      Grazie per la riflessione Emanuela: sono d'accordo con te. I castelli di illusioni e di pregiudizi sono egualmente pericolosi: smantellare tutto e costruire qualcosa di obiettivo é difficile ma possibile, con la riflessione e l'impegno.
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    • Avatar di PAMELA

      PAMELA 3 mesi fa (10 maggio 2017 13:51)

      POSSO SINCERAMENTE RINGRAZIAFRE ILARIA PER AVER FATTO PUBBLICARE QUESTO PENSIERO DI LORENZO???? E COMPLIMENTI LORENZO A TE PER QUANTO CONDIVIDI CON TUTTI NOI . INFINE DIREI ALLA TUA MERAVIGLIOSA COMPAGNACHE E' STATA DAVVERO BRAVA : VORREI SCRIVESSE ANCHE LEI LA SUA VERSIONE DI COME HA INCONTRATO IL LORENZO =ROSPO ...SE SI PUO'...GRAZIE GRAZIE GRAZIE
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    • Avatar di mic

      mic 3 mesi fa (10 maggio 2017 15:25)

      Wow, sono riuscita a leggerlo tutto. :D Io condivido il tuo punto di vista, Anche la tragedia del rospo che è rospo per mano femminile (anche se non lo dici proprio così). Condivido anche quella parte dove scrivi che gli uomini sono bombardati da aspettative (deve essere forte, dare protezione ecc) ma anche le donne sono rivestite da molte aspettative, lo sai no? (deve essere dolce, comprensiva, premurosa, sono educate a salvare (?) ecc). Il fatto è che ci vuole davvero intelligenza, spirito d'osservazione, essere desiderosi di un contatto autentico per vedere oltre la facciata. A volte le persone che entrano in contatto tra di loro durante la vita sono all'inizio del loro percorso, sono anche inesperte o disinteressate. La tizia della mano sul sedere se non era disinteressata, era certo inesperta (non si dicono queste cose se vuoi metterti in una relazione con un uomo, no?). Inesperti vuol dire anche superficiali, immaturi, disorientati. Chi può intuire se inesperta o disinteressata? Colui che la frequenta. Di sbagli ne facciamo tutti, no? Ma se c'è una reale corrispondenza intellettuale ed emotiva, nel senso che i tuoi neuroni invitano a ballo i miei in una danza piacevole e uguale con i sentimenti, com'è bello, no? Ilaria parla di intuito, darsi tempo per conoscere le persone, osservazione costante, del "se ne vale la pena". Parla anche di non crearsi aspettative, di usare il cinismo, di pensare alla propria vita, di pensare al proprio benessere. Dice anche che nessuno è mai insostituibile per nessuno, che nessuno ha bisogno di qualcun'altro per vivere (figurati per salvare :D), che la vera felicità non è in una storia d'amore, che bisogna accettare la vita per essere vissuta a pieno. Io credo che ci sono molti rospi che esercitano la rospaggine per poi crescere e sbarazzarsene così come ci sono anche tante belle addormentate o ingenue e anche rospe perchè no, che esercitano i propri credi o la propria rabbia per poi cambiare e sbarazzarsene. Il fatto è che secondo me bisogna cogliere il grado di maturità dell'altro e non solo. La cosa triste è che molte volte si buttano anni nell'essere rospi o nell'essere ingenue. Il fortissimo narcisista perverso, poverino, può buttarci anche tutta la vita come d'altronde è stata già buttata via la sua umanità. Ecco da questo ci si deve tenere lontanissimi, ci sono persone che sono perse e accecate nella rabbia, nell'odio, malvagità, persone anche spesso non molto intelligenti per cambiare e così rimangono tali tutta la vita. La tragedia è quando una persona desiderosa di una relazione sana ma anche piena di aspettative, non lo coglie, non lo percepisce, e a volte non ha neanche la maturità emotiva nel capirlo.
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    • Avatar di Marie

      Marie 3 mesi fa (10 maggio 2017 16:11)

      Salve Lorenzo, grazie per il contributo, che mi interessa molto perché aiuta a intuire come ragionano gli uomini forse, ma devo dire che non ho capito dove vuoi arrivare, quale tesi o opinione vuoi proporre. (Sorvolo sul punto 3 - su cui ho visione radicalmente opposta alla tua o comunque non condivido le conseguenze che ne trai.) Devo anche dire che la prima reazione che ho è molto simile a quella di Anna. C'è qualcosa che mi disturba assai; forse non seguo il filo del tuo ragionamento, forse però c'é una voluta confusione nei termini (che scivolano facilmente nel loro opposto usando le immagini del "travestimento" o del "reversibile") che non mi piace. Se vuoi dire che non tutti gli uomini sono rospi - nel senso di persone disfunzionali e pericolose, volutamente distruttive - ma che ci sono anche uomini normali, che hanno le loro difficoltà e debolezze (come le donne, d'altronde) e che cercano di crescere, evolvere e di conseguenza costruire rapporti sani, bhè, scusa, ma su questo siam tutti d'accordo, a cominciare da questo articolo. Nulla di nuovo. Di certo non si può esasperare l'opposizione rospo-principe azzurro (che Ilaria, mi pare, usa nell'articolo in senso retorico, per rafforzare l'argomentazione, nulla più) come se un uomo o è un rospo o è un principe azzurro (AUT-AUT), e poi ce la giochiamo se di volta in volta la situazione è reversibile o meno, se è un "rospo travestito da principe azzurro" o un "principe azzurro travestito da rospo" (attenzione, primo esempio di manipolazione dell'articolo). Mi disturba questo, ecco. Credo faccia solo confusione un discorso imbastito così. Non ci sono principi azzurri che, traumatizzati, si trasformano in "rospi reversibili" o si travestono da tali. NO. Il principe azzurro vero è saldo e ha fatto il suo percorso e non si cruccia o non si lascia abbruttire dal rifiuto o dai comportamenti altrui, indipendentemente dal fatto che sia un impiegato del catasto o un uomo dalla vita iper avventurosa. Non ci sono rospi onesti - se stiamo al senso di rospo dato da Ilaria e su cui discutiamo. Ci sono, se vuoi, uomini normali (o donne normali) che , non ancora principi azzurri (o principesse), degenerano, per "x motivi", ma prima di vedere le cause della degenerazione negli altri forse appunto aiuterebbe vedere che quegli "x motivi" sono appunto personali, propri, e sono quelli che ancora ci impediscono di diventare la "persona giusta per noi" (= il principe azzurro e la principessa) e POI per gli altri. In genere, però, eviterei di usare questi nomi da fiaba, distorcono, banalizzano a tratti il discorso e - ripeto - rendono a mio avviso tutto confuso e facilmente manipolabile. Grazie comunque del contributo, m
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    • Avatar di Anna

      Anna 3 mesi fa (10 maggio 2017 18:51)

      Io continuo a sentire che quello che Lorenzo racconta contrasta con il modo con cui lo racconta. Non mi torna. Probabilmente perché evidentemente sto da un'altra parte, e - ripeto - è anche una questione di codici e di valori. E poi perché se una persona è arrivata a un certo livello di consapevolezza, mi pare strano che parli in questi termini. Già solo che scriva come aquila a due teste, mi pare strano... Personalmente, ho già detto e ripetuto che ho passato abbastanza anni a occuparmi di altro (anche cose gratificanti, come i figli, non è che ho passato anni ai lavori forzati) e ora mi sto occupando di me: il che semplicemente non include andare in giro a cercare principi azzurri e tantomeno a studiare i rospi. Non mi sono messa l'anima in pace, Max, solo voglio provare a fare la mia vita e vedere se è possibile avere un compagno anche facendo il proprio percorso.
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    • Avatar di lorenzo

      lorenzo 3 mesi fa (11 maggio 2017 0:30)

      ho sollevato un bel vespaio! mi sono sentito dare del falso in modo soft, è stato dato della sfigata alla mia compagna, è stata tirato in ballo come se ci debba essere per forza la sua testimonianza manco fossimo in un processo, aquila a due teste, citazioni di scrittori che vivevano in tempi arcaici dove forse ci si incontrava in balera o nella processione del paese se non erano i genitori a combinare i matrimoni, altre che hanno usato gli stessi termini citati nell'articolo (principi e rospi) come da fiaba e poco attendibili se a citarli con lo stesso spirito sono stato io... io che onestamente ho solo chiesto di chiarire meglio il perché delle cose... ora in tutta verità non so se è invidia, voglia di combattere il nemico maschio a tutti i costi o chissà cosa, ma credo che ci sia stata molta distorsione volontaria nell'interpretazione delle mie parole. non ho bisogno di dare prova di quello che vivo perché lo vivo io. e la mia compagna non vi deve nessuna conferma perché lei sa cosa vive e in accordo con lei ho scritto tutto. e se tutto ciò che vi ho raccontato non fosse vero quale sarebbe lo scopo di espormi? non sapete se sono a Bolzano o a Palermo e non voglio fare colpo su nessuno! è la prima volta che mi affaccio al vostro blog, e pensate che lo abbia fatto confezionando una storia falsa? con che diritto? con che diritto dare della sfigata a una donna che non si conosce e che ha ripreso ad amare? e con che diritto mettere in dubbio le mie parole? io ora sono felice di far felice una donna che amo, che non ha bisogno dei tacchi a spillo per essere sexy , che riempie la mia vita si vada a teatro o al mercato, che sa parlare correttamente e ascoltare, non è quello che tutti desiderano? a quanto pare qui questo è impossibile per qualcuno. ma per fortuna c'è chi ha compreso quello che volevo trasmettere. concludo dicendo e incoraggiando le donne e gli uomini a non arroccarsi ma a cercare sempre i "perché" delle cose. io e T., la mia compagna siamo stati fortunati. vi auguro di cuore di vivere la stessa esperienza. grazie a tutti coloro che hanno apprezzato la mia mail e a Ilaria dello spazio che ha messo a disposizione. buonanotte e felice vita.
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  7. Avatar di Filippo

    Filippo 3 mesi fa (8 maggio 2017 9:45)

    Verissimo Ilaria! Tutti "giochini" (quelli di noi uomini) che hanno come unico scopo il fagocitare su di se attenzioni e desiderio incontrollato. Ovviamente ne ha bisogno chi vale poco. La cosa comica è che spesso, questi atteggiamenti destabilizzanti creano in voi donne una lettura addirittura romantica, affascinante, unica. La mia opinione è che quel che si trova in giro è il frutto di risposte ad esplicite richieste: per banalizzare, se fosse più redditizio frequentare pinacoteche che palestre, gli uomini frequenterebbero solo pinacoteche, garantito! Il risultato è che gli uomini che non hanno la necessità di mettersi in mostra, solitamente sono poco notati...e dato che anche loro (per quanto risolti) sono animali sociali, può succedere che qualcuno si debba uniformare suo malgrado, ai cliché estetici, culturali e morali che garantisca loro il risultato migliore (cioè farsi notare). È un cane che si morde la coda. Per quella che è la mia modesta esperienza, ho notato che anche le donne apparentemente più indipendenti, più risolte, più serene, etc. hanno pur sempre una concezione di uomo e rapporto ideale che spesso si basa su cliché piuttosto banali...sempre secondo la mia modesta opinione, ben inteso. Quindi mi verrebbe da dire che le donne che soffrono si meritano i rospi che trovano...come certe popolazioni si meritano i politici che hanno (ma questo è un discorso più complesso). Il problema non è quanti stronzi ci siano lì fuori, ma quanto una donna (in questo caso) sia disposta a rimettere in discussione le proprie credenze, le proprie convinzioni. Ricordatevi che quello che trovate fuori è in qualche modo legato e influenzato dal nostro modo di essere, di credere e di fare.
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    • Avatar di Emanuela

      Emanuela 3 mesi fa (8 maggio 2017 11:20)

      Il marketing dell'amore mi mancava, analisi spicciola e da giardinetto delle relazioni di massa, non fa una piega. Personalmente per conoscere persone nuove evito luoghi il cui target non può garantirmi uno standard qualitativo medio-alto, ma spero di non turbarti informandoti che proprio in luoghi come le pinacoteche si rischia poi di incappare in persone narcisiste e manipolatorie, non dipende dal valere oggettivamente poco, come tu affermi, il lasciarsi sedurre da una persone dagli atteggiamenti e dal linguaggio elegante e ben lontano dalle balere. Impara che si può riconoscere un segnale negativo in persone apparentemente a modo, come in apparenza a modo appare il tuo commento, ma di certo non essere responsabili per i limiti altrui tanto da influenzarli o modificarli. Possiamo solo tenercene lontani.
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    • Avatar di Filippo

      Filippo 3 mesi fa (8 maggio 2017 13:52)

      Non mi soffermo sul tuo commento al mio intervento che, onestamente, non mi pare così illuminante, né tantomeno mi crea turbamento. Tu direttamente non sei responsabile degli altrui limiti, nell'immediato...ma l'ambiente a te circostante assimila in qualche modo, nel bene e nel male, i tuoi pensieri...a meno che tu non sia invisibile.
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    • Avatar di Anna

      Anna 3 mesi fa (8 maggio 2017 12:33)

      Non mi è chiaro se tu sei di quelli che sentono la necessità di mettersi in mostra o di quelli che non la sentono; se vai in palestra o in pinacoteca; e come va la tua vita, con tante donne stupide in giro.
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    • Avatar di Filippo

      Filippo 3 mesi fa (8 maggio 2017 13:55)

      Mai scritto di donne stupide! Solo cliché discutibili che mi paiono popolari tra molte donne.
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  8. Avatar di Erica

    Erica 3 mesi fa (7 maggio 2017 14:51)

    Ciao Ilaria, buona domenica a tutti. Ti volevo fare una domanda riguardo l'articolo. Nella categoria dei rospi posso mettere anche quegli uomini che alla fine di un rapporto ti dicono quanto bene ti vogliono e che per te saranno sempre presenti e poi fanno di tutto per evitarti?? Credevo di aver trovato un principe, mi dicevo che comunque sarebbe andata quello era l'uomo migliore che avevo incontrato. Intelligente, sensibile, un uomo che nella vita aveva sofferto e poi era andato avanti prendendosi il proprio carico di responsabilità. Mi dicevo che comunque quella conoscenza sarebbe stata importante per me e lui diceva le stesse cose a me. Credevo di stare costruendo un autentico rapporto, anzitutto di affetto. Ma alla fine del rapporto sentimentale, dopo promesse di eterna amicizia l'ex principe è sparito, salvo materializzarsi con messaggi di auguri per le ricorrenze. Non sono un'ingenua, so che le persone dicono tante cose a cui bisogna mettere una bella tara proprio per i motivi che hai scritto tu. La domanda che però mi pongo in questo momento è come ho fatto a confondere il principe con il rospo. Perché lui si presentava come un principe. Mi sento ferita ma più che arrabbiata con lui io sono arrabbiata con me perché forse ho voluto vedere ciò che non c'è. Se un principe mi vuole che mi venga a cercare perché adesso io non ho proprio voglia di cercare nessuno anzi!! L'unica ricerca che voglio fare è in me stessa. L'unico luogo dove credo di poter trovare le risposte. Un saluto a tutti!!
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    • Avatar di max

      max 3 mesi fa (7 maggio 2017 16:27)

      Erica, le cose sono due: O era una persona che non voleva impegnarsi ma avere solo una relazione leggera, e quindi quando ha capito che non l' avrebbe ottenuta si è defilato, e allora ti è solo andata bene...oppure voleva qualcosa di serio e di più profondo, ma anche in questo caso dopo un po' si è defilato perché l' amicizia per quanto bella può non bastare...se questo è il suo caso, è normale che si sia allontanato per continuare la sua ricerca della persona giusta per lui altrove...poi dipende da quanto tempo vi frequentavate e quale livello di intimità avevate raggiunto, e da quello che voleva lui da te e tu da lui.
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    • Avatar di Erica

      Erica 3 mesi fa (9 maggio 2017 9:10)

      Ciao Max, la delusione, più che dalla fine del rapporto in sé deriva dal comportamento postumo. Che potesse finire, per molteplici ragioni magari anche più di due, l'avevo messo in conto. La mia riflessione verteva su tutte le fregnacce dette dopo dall'ometto in questione. Che da principe per me l'hanno fatto diventare un rospo ipocrita. A volte ci vuole poco a mantenere rapporti civili e onesti ma per molti è più facile chiudere una relazione. leggera o seria che sia, piuttosto che costruire una sana amicizia. E bada, si può anche non voler essere amici o buoni conoscenti. E forse la fine di un rapporto sentimentale serve anche per chiarire questo punto senza raccontarsela e raccontarla agli altri.
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    • Avatar di max

      max 3 mesi fa (9 maggio 2017 14:48)

      Si, ma il rapporto sentimentale chi l' ha troncato? ...dal mio punto di vista quella dell' amicizia dopo che si è andati a letto anche solo una volta è una barzelletta...una barzelletta inutile, e quindi sì, è meglio troncare...poi se un rapporto sentimentale finisce ognuno è libero di fare ciò che vuole, di non far partire una amicizia, di mandare un messaggio per una ricorrenza, etc...tanto se volevamo l' amore ed invece era un calesse, a noi, non andrà bene lo stesso.
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  9. Avatar di Viola

    Viola 3 mesi fa (10 maggio 2017 20:18)

    Articolo ben scritto, e davvero simpatico e ironico. Mi è davvero piaciuto molto, le similitudini ci sono tutte e ahimè purtroppo anch'io mi ritrovo in una di quelle crocerossine stupide che han fatto pronto intervento ad un rospo, per il quale ancora non smetto di soffrire! (insultatemi, me lo merito!!) Ho conosciuto questo ragazzo di 7 anni più piccolo di me in una chat. All'inizio tutti e due ci siamo confidati le precedenti disavventure, lui che veniva fuori da una storia di 10 anni e io da una convivenza durata quasi tre ma che mi ha devastata. Era il nostro un approccio nel parlare davvero particolare, perchè ci eravamo confidati che avremmo entrambi solo cercato sesso e non più una storia d'amore seria. Ma dopo un bel pò di telefonate (praticamente tutti i giorni) nelle quali capivamo di avere tantissime cose in comune -tra le quali anche il carattere, e la voglia di avere di nuovo un amore e non storielle- scattò qualcosa e non era più un solo volersi sentire per poi fare sesso "virtuale" a telefono ma era uno stato nascente dolcissimo, colmo di parole dolci come non mai e ci decidemmo a vederci. Ci siamo incontrati due sole volte, e abbiamo fatto l'amore: ma è stato davvero stranissimo... non era fare sesso, ma nemmeno amore...ma con una dolcezza e una calma strane per me, e anche un pò per lui. Dopodichè ecco che arriva la "caduta" della sua maschera: al telefono si discute su una cosa, .lui usa parole forti nei miei confronti, e scappano anche a me. Chiudiamo la telefonata, e mi scrive di non volerne sapere più nulla di me. Li per li anch'io molto arrabbiata ho lasciato stare, ma iniziava già a mancarmi... ho provato a vedere sul suo facebook e scriveva cose cattivissime e assurde -non specificando il mio nome... ho provato a cercare di chiarire ma mi scrisse di nuovo cose crudeli e cattive...io dopo 4 mesi ancora non credo a tutto quello è successo!!! Era tenero, dolce, e addirittura parlava di figli e di metterci insieme!! Altro che rospo, una vipera direi!!! :(
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    • Avatar di Emanuela

      Emanuela 3 mesi fa (10 maggio 2017 21:34)

      Ciao Viola, sei incappata in un soggetto molto disturbato, ho avuto un'esperienza con un tipo simile in passato e ho ricevuto anche io la sua vendetta sul suo blog, essendo lui un tipo logorroico e narcisista scrisse una lunga lettera aperta contro di me accusandomi di mille cose e lasciandomi a bocca aperta per le invenzioni, ovviamente non menzionava il mio nome espressamente. Il tuo soggetto ha utilizzato facebook per attirare la tua attenzione con quelle accuse infondate, proprio per portarti a contattarlo. Non è semplicemente un rospo e assicurati che non si rifaccia vivo in futuro, non lo rifarà in modo diretto, ma sempre tramite vie subdole.
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  10. Avatar di manu

    manu 2 mesi fa (31 maggio 2017 10:37)

    Grazie Ilaria, splendide e vere parole ....colpa nostra. Impariamo a dare valore alla nostra vita come quando ci prostriamo noi confronti degli uomini. Osserviamoci !!! Cosa facciamo quando conosciamo un uomo...stravolgiamo le nostre abitudini, tralasciamo i nostri hobby ecc. e loro ? Siamo splendide, gioiose eppure non ascoltiamo il nostro sesto senso..lui ci parla subito. Eppure non lo ascoltiamo e costruiamo " un castello che non vale neanche una palafitta"
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