Lui mi tratta male. (E’ semplicemente inaccettabile)

lui mi tratta male
Lui mi tratta male
. E’ una delle frasi più cercate su Google, pensa un po’. Centinaia di donne ogni giorno, ogni mese, cercano un aiuto e un conforto sul web a un problema molto diffuso. Quello di stare con un partner scostante, maleducato, violento verbalmente e chissà che altro. Uno che le tratta male.

E questa cosa non va bene, per niente. Nel percorso Come fare innamorare un uomo e tenerselo (clicca sul titolo per vedere subito i video gratuiti e iscriverti gratis e senza impegno), spiego chiaramente che nessun legame giustifica il fatto di stare con un uomo sbagliato, sbagliatissimo.

"Di qualunque tipo di relazione si parli, i sorrisi devono essere sempre maggiori delle lacrime. Mauro Soldano"

Già, perché dietro quell’orribile frase, lui mi tratta male, c’è un universo infinito e drammatico di atteggiamenti svalutanti, parole offensive, promesse tradite.

E ogni donna che è trattata male dal proprio compagno lo sa bene anche se non lo vuole riconoscere; e così in molte vanno su Google a cercare aiuto, perché si vergognano a chiedere aiuto ad altri (per non rivelare come è davvero la loro relazione) e non hanno il coraggio di rompere con chi le tratta male. Come se su internet ci fosse la soluzione “magica” a un problema che ha un’unica soluzione: andarsene.

La maleducazione, la prepotenza e l’arroganza di certi uomini si possono manifestare nelle forme e nei modi più vari all’interno di una coppia e nei confronti di una donna.

Sai qual è il vero problema in un rapporto nel quale lui la tratta male?

Il problema è che lei non lo lascia. Il problema è che lei lo giustifica. Con le solite stupide scuse trite e ritrite: “Poverino, è stanco, è nervoso; ha problemi sul lavoro; sta affrontando una crisi personale; gli mancano i suoi figli (ai quali non passa l’assegno); la moglie lo ha lasciato solo trent’anni fa e lui si deve riprendere dal trauma; alla scuola materna al terzo giorno del secondo anno gli hanno rubato la merenda; ha perso la partita a calcetto; la moto non gli parte; il padre ha subito un’operazione per un’unghia incarnita e lui è entrato in depressione (anche se manco si ricorda più dove il padre stia di casa)”.

E ancora: “Se lui mi tratta male avrà le sue buone ragioni… Sono io che me lo merito, perché sono consapevole di avere i miei difetti, di commettere degli errori, sono io che non faccio abbastanza per capirlo e per andargli incontro”.

Non esiste proprio: nelle relazioni bisogna stare solo se sono buone relazioni. Che si tratti di relazioni sentimentali, professionali, famigliari. E invece c’è questo disperante malinteso. Si resiste e si sta con persone tossiche: capi, colleghi, partner, “amici”, famigliari. Non è assurdo?

Quanto tempo e quanta vita trascorriamo tollerando persone intollerabili? Chi te lo fa fare di sopportare un partner che ti maltratta, che non è più che rispettoso, più che gentile? Ogni minuto della nostra vita, della tua vita è prezioso, preziosissimo, perché mai devi sprecare i tuoi giorni a farti trattare male da qualcuno, un partner per giunta?

In ogni situazione del tipo lui mi tratta male l’ostacolo consiste nelle mille giustificazioni che lei si racconta a cominciare dalla celebre “Ma lui prima era diverso”.

E poi c’è la sua paura di rimanere sola insieme alla paura di lasciarlo, per le possibili ritorsioni.

“E se poi lui me la fa pagare?” “E se fossi io a sbagliare tutto?” “E se poi non trovo un altro come lui?” (Beh, questa in effetti mi piace un sacco: non trovare mai più un altro come lui…. Mai più.)

Quando si trovano in una situazione del tipo lui mi tratta male, molte donne si colpevolizzano e danno ragione al compagno. Molte donne, quando vengono trattate male non pensano di stare con una bestia di partner, ma anzi si interrogano sui propri errori e sui propri sbagli. Un cortocircuito assurdo della mente e dell’emotività. Eppure accade, soprattutto a chi è stata cresciuta a pane e colpevolizzazione. A pane e svalutazione di sé, a pane e briciole di amore, concesse sempre “a condizione che…”.

Lui mi tratta male.  Mille modi diversi per fare gli stronzi

“Se mi tratta male è perché IO ho sbagliato in qualcosa. Non sono stata abbastanza comprensiva, tollerante e gentile. In effetti lui ha tutte le ragioni di essere arrabbiato e di trattarmi male. Devo correggermi e imparare a comportarmi meglio”.

Perché, si sa, lo dicono anche le famose nonne e lo ripetono le madri: gli uomini sono fatti così, sono aggressivi, irritabili violenti, è nella loro natura. Non sono cattivi. Sono semplicemente fatti così e bisogna accettarli.

La brutalità, la maleducazione e l’aggressività, dopo tutto, non sono i tratti tipici di un maschio, di un vero uomo?

Col cavolo.

Brutalità, maleducazione e aggressività sono tratti tipici di persone tossiche, di persone pericolose, di gente che va evitata. Altroché virilità.

"Il vero signore è simile ad un arciere: se manca il bersaglio, ne cerca la causa in sé stesso. Confucio"

Il fatto è che ci sono donne che non vedono o non vogliono vedere i comportamenti orribilmente tossici dei loro partner e dei loro corteggiatori e assumono il classico atteggiamento da zerbini.

E tale atteggiamento non fa altro che rinforzare i comportamenti maltrattanti del cafone di turno. Questo è. Perché chi maltratta, di base è un codardo e i codardi quando colgono la disponibilità altrui (o, peggio, la fragilità), ci danno dentro. Trattano sempre peggio. Se lui ti tratta male è una gran brutta persona ed è pure codardo. C’è di che andarne orgogliose, veh. Dico, di avere un partner del genere.

In che modo un uomo ti tratta male?

Ci sono un’infinità di modi diversi. Per esempio ti critica apertamente (per il tuo carattere, per il tuo aspetto fisico, per quello che fai e che ami), giudicandoti, dandoti dei “buoni consigli” o prendendoti in giro, senza alcuna benevolenza e magari in presenza di altri.

Non risponde alle tue chiamate o ai tuoi sms; non ti chiama; critica la tua famiglia; non ti tratta bene a letto e non si preoccupa del tuo piacere; usa un linguaggio insultante e un tono di voce alterato; urla; alza le mani; fa scenate; è bugiardo; usa atteggiamenti passivo-aggressivi; quando è con te è molto chiuso e taciturno o parla troppo, solo di sé e quando è con altri cambia dal “giorno alla notte”; minaccia (di lasciarti, di sputtanarti, di danneggiarti); ti sfrutta economicamente o semplicemente ti sfrutta per l’aiuto che gli dài, il supporto che gli offri, le opportunità che gli metti a disposizione.

Magari anche solo perché cucini e pulisci. Il maltrattatamento è spesso molto basico. Anche chi non usa le famose formule di cortesia “buongiorno”, “buonasera”, “per favore”, “grazie” maltratta. O chi le usa con i modi e i toni sbagliati.

Molti trattano male gli altri senza fare o parlare, semplicemente con un linguaggio del corpo, che in realtà dice tutto. Altroché.

"Per sempre non si dice, si fa. Mauro Soldano"

E ancora, l’elenco dei tanti modi in cui si compie il lui mi tratta male è infinito.

Ti tratta male quando non presta attenzione ai tuoi bisogni ma semplicemente ai suoi. Quando non ti aiuta in casa. Quando parla senza guardarti in faccia (a proposito di linguaggio del corpo). O, ancora, parla con un volume della voce inadatto alle circostanze, bofonchia, sussurra non completa le frasi.

Ti tratta male quando a letto è frettoloso e non si preoccupa di un prima o di un dopo.

Oppure quando assume comportamenti opposti a seconda delle circostanze: se è con te trascura il proprio aspetto fisico e invece si cura in modo maniacale se esce con altre persone.

Ti tratta male se son gliene importa niente di come stai e di cosa fai e non ti chiede mai: “Come stai?”, “Che cosa fai / hai fatto?”. “Come va il lavoro? La salute? La tua famiglia?”

Non ti sorride mai, non ti abbraccia mai almeno che abbia bisogno di qualcosa. Ti sta accanto solo quando le cose ti vanno bene e se ne va quando cominciano a non andare più tanto bene.

Se ti tratta male non è l’uomo per te

Un uomo che tratta male la propria compagna è un uomo da non frequentare. Perché mai sarebbe da frequentare, poi? Per avere una relazione d’odio? Ma tu sei così disperata da accettare e volere una relazione d’odio anziché una relazione d’amore?

Che amore può esserci in una relazione che si costruisce attorno al lui mi tratta male? Che te ne fai di un uomo del genere? Di una relazione del genere?

Cerchi forse una buona opportunità per metterti in luce in base al principio del contrasto: mi faccio trattare male e sopporto, così vesto i panni della vittima e della martire, di fronte al comportamento di uno stronzo di tal fatta? E’ questo che ti serve nella vita? O ti serve rispecchiarti nei maltrattamenti per avere una continua conferma esterna di quel che tu pensi dentro di te, cioè di non valere nulla?

"Nei tempi moderni sono spariti via via i gentiluomini, i valentuomini, i galantuomini, e finalmente son quasi scomparsi perfino gli uomini. G. Papini"

Vi è un altro motivo mortifero per il quale molte donne stanno in una relazione all’insegna del lui mi tratta male e subiscono sempre di più. Sono convinte che subendo convinceranno il proprio partner a cambare, a trasformarsi, a diventare rispettoso, affettuoso e generoso.

Non c’è speranza invece: nessuno cambia perché qualcun altro decide o desidera di cambiarlo.

Di più il pensiero e l’atteggiamento distruttivi che si basano sul ragionamento “Lui mi tratta male e io subisco, sopporto, paziento perché così lui cambierà” aumentano le possibilità che il “lui” in questione i propri comportamenti li peggiori.

Perché percepisce quanto infinitamente si può allargare e contrasta la volontà di controllo che la partner vuole mettere in atto su di lui.

Chiaro il concetto? Tu perdi sempre. Anche quando credi di poter vincere.

Una persona che tratta male gli altri non è una persona degna di considerazione. Non è degno di affetto e di attenzione un uomo che tratta male te e tratta bene gli altri. Così come non è degno di attenzione chi tratta male te e gli altri o chi tratta bene te e tratta male gli altri.

Il principio base è che nessuno ha diritto di trattare male nessuno. Un uomo (come pure una donna) che tratta male qualcun altro manca di un valore basilare dell’esistenza e delle relazioni umane. Va lasciato al suo orribile destino di persona maltrattante.

E per una ragione importante: la situazione lui mi tratta male è una situazione di abuso.

Se non alza le mani e non c’è violenza fisica. Ma c’è molta violenza psicologica, in frasi, comportamenti, gesti e sguardi.

Accettare e sottoporsi alla violenza sia essa fisica o psicologica è come continuare a nutrirsi di veleno.

Non permettere a un uomo che ti tratta male di avvelenare te e la tua vita.

Lui mi tratta male: che non accada mai più!

Essere maltrattate, bistrattate o non riconosciute nel proprio valore da una persona (chiunque essa sia), da un uomo o, peggio, dal proprio compagno è intollerabile e non deve capitare nella vita di nessuno.

Soprattutto, dato che per te tu sei la persona più importante, non deve capitare nella tua vita, non ti deve capitare mai più.

Nel percorso Come fare innamorare un uomo e tenerselo (clicca sul titolo per vedere subito i video gratuiti e iscriverti gratis e senza impegno) spiego come riconoscere gli uomini sbagliati e come fare a proteggersi da chi è cattivo o ti fa del male.

All’interno del percorso c’è anche un intero ebook (libro elettronico), bonus, che è intitolato: Giocatori, truffatori, bari, giocolieri, saltimbanchi, prestigiatori, sciacalli. Come riconoscere i bugiardi, gli imbroglioni, i manipolatori che usano la seduzione per prenderti in giro e come evitarli.

Non solo, sempre all’interno del percorso ci sono due interi audio dedicati a come incontrare uomini di valore e a come creare con loro relazioni sane, basate sulla fiducia e sul pieno rispetto reciproco.

Guarda le anteprime video e inizia il percorso Come fare innamorare un uomo e tenerselo (clicca sul titolo per vedere subito i video gratuiti e iscriverti gratis e senza impegno).

 

 

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561 Commenti

  1. Avatar di Madame

    Madame 10 mesi fa (5 Settembre 2019 16:41)

    Ciao a tutte/i. Ho letto gli ultimi commenti e mi sono venuti i brividi. Sono tornata a leggere questo articolo a distanza di 10 mesi dal giorno della mia liberazione e sento il bisogno di scrivere due righe su quello che questi 10 mesi hanno rappresentato per me. Non è stato facile, per niente. Da dicembre ad aprile inoltrato la mia vita è stata un susseguirsi di pianti, visioni cupe, senso di vuoto e chiusura al mondo. Ero abituata a pensare di non valere nulla da talmente tanto tempo che cambiare questo modello di pensiero è stato (e tuttora è) un faticosissimo lavoro quotidiano. Spesso devo proprio costringermi a deviare il pensiero. Mi sono aiutata con letture utili (tra libri e audiolibri credo di aver divorato una quantità inumana di pagine :D ), mi sono fatta un viaggetto da sola in Portogallo (paese in cui a 20 anni passai un meraviglioso anno in erasmus), ho ricevuto visite da amiche/amici lontani desiderosi di sostenermi ma vi confesso che spesso mi sentivo di guardare tutto da una profondissima buca. Poi ad aprile è successo qualcosa che mi ha dato una sferzata: il mio ex ha pensato bene di fare l'ennesima schifezza (nemmeno serve dire cosa, tanto è irrilevante). È stato come prendere un treno in faccia, ma dopo i primi 3-4 giorni di dolore acuto, è iniziata la salvifica rabbia. Una rabbia estrema che mi ha portata a chiudere ogni rapporto con lui e con chiunque fosse a lui vicino ma soprattutto a iniziare a purificarmi. Quella rabbia mi ha salvata e ho iniziato a ricominciare a vivere davvero, ho anche conosciuto un uomo con cui ho avuto dei momenti di estrema passione e che mi ha fatta sentire più apprezzata di quanto abbia mai fatto il mio ex in 17 anni (il lui in questione l'ho conosciuto a 10 giorni dalla sua partenza per una nuova vita in messico, ahimè. Ma va bene così, sono convinta mi sia stato "mandato" dall'universo come svolta, non ero comunque pronta per una storia nuova). Ora sto cercando di ricostruirmi, ho fatto un bellissimo viaggio in Cambogia, ora voglio iniziare un corso di improvvisazione teatrale e cerco di volermi bene ogni giorno. Il problema è che la rabbia non passa, è un po' scemata quella feroce ma resta una subdola rabbia verso colui che mi ha umiliata per così tanto tempo, verso di me che l'ho permesso e verso una società che non riconosce in lui un mostro anzi lo accetta e considera persona per bene (tanto che ha ovviamente già una nuova relazione). Mi piacerebbe tanto avere un consiglio da voi: come si fa a far passare questa rabbia? Comincia ad essere un fardello. Ringrazio comunque sempre questo blog per l'enorme supporto morale e abbraccio chiunque sia in situazioni simili alla mia.
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 10 mesi fa (5 Settembre 2019 19:21)

      Prima di tutto, smaltire la rabbia richiede un suo tempo. A me, sono stati di grande aiuto i libri “Fare pace con se stessi” e “Spegni il fuoco della rabbia” di Thich Nhat Hahn.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 10 mesi fa (5 Settembre 2019 19:44)

      Concordo, poi a me piace Thich Nhat Hahn. Sul tema, questo mio articolo: https://www.lapersonagiusta.com/relazioni/vuoi-essere-attraente-spegni-il-fuoco-della-rabbia/, quest'altro su Thich Nhat Hahn, l'articolo più popolare del blog: https://www.lapersonagiusta.com/trovare-la-persona-giusta/lezioni-amore-sesso/. Molto utile per combattere la rabbia è l'attività fisica, la corsa, il tennis. Trovare un muro (anche in un parco giochi per bambini, magari in orario scolastico, di modo che sia deserto o in centro sportivo) e giocare a tennis con il muro.
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    • Avatar di Madame

      Madame 10 mesi fa (6 Settembre 2019 8:48)

      Grazie Anna e grazie Ilaria, ho letto i tuoi pezzi e sicuramente leggerò Thich Nhat Hahn al più presto. Ricomincerò a fare attività sportiva (il nuoto, perché è il "mio" sport e perché l'acqua mi aiuta sempre a pulire i pensieri) ma magari cercherò anche di provare lo squash in modo da sfogarmi un po'.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 10 mesi fa (6 Settembre 2019 10:32)

      Il nuoto va benissimo.
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 10 mesi fa (6 Settembre 2019 11:51)

      In bocca al lupo e datti tempo (ovvero: fai pace e sii gentile prima di tutto con la te stessa arrabbiata 🙂 )
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  2. Avatar di AnnaV

    AnnaV 7 mesi fa (15 Dicembre 2019 19:27)

    E continuano le vessazioni e le umiliazioni, attraverso lettere di avvocate. Maltrattamenti economici, prevalentemente. Ho fatto leggere il tutto a un amico magistrato, e niente, purtroppo strozzare economicamente non è reato, se la cosa viene realizzata in questo modo sottile. Cioè benché le lettere dell'avvocata di lui in quanto tali siano di fatto una forma di vessazione, ottenere giustizia è pressoché impossibile. E poi, devo andare avanti con la mia vita. Devo accettare il fatto che non potrò mai godere se non limitatamente del frutto del mio lavoro e dei miei sacrifici, perché lui si deve fare gli affari suoi e vendicarsi di me in questo modo. Come una malattia cronica. Vediamola così.
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    • Avatar di Sara

      Sara 6 mesi fa (29 Dicembre 2019 13:21)

      Ciao ilaria, sono fidanzata da quasi 10 anni e lui non vuole andare a convivere e tutte le volte che glielo chiedo mi dice che ancora non sono pronta e devo guarire perché ho dei problemi e che stando con lui me li risolve, oltre a dire queste cavolate, mi critica su tantissime cose, crea litigi dal nulla e io nonostante tutto l ho sempre perdonato. Anche ieri mi ha mandato via da casa sua perché non mi voleva più vedere quasi dal nulla. Al pensiero di lasciarlo mi sento sola xche è una vita che stiamo insieme e tutte le persone che conosco hanno la loro vita e famiglia, questa situazione mi sta distruggendo e lui mi sentire come se sbagliassi qualcosa con lui e potrei migliorarmi. Come devo fare?
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  3. Avatar di Vale

    Vale 5 mesi fa (9 Febbraio 2020 17:06)

    Mi piace questo articolo, l ho salvato nei preferiti come un mantra che voglio rileggere e recitare con me stessa. Sto soffrendo tanto con un uomo tanto preso da se, una persona che pensa solo al suo lavoro e che nel tempo libero si occupa della mamma... Io sto lì vicino a lui, come una dama di compagnia come sono stata definita da terze persone... Non posso dire la mia su nulla, è un continuo respirare a fondo per non perdere la pazienza e non mandarlo a quel paese. Perché so che poi lo perderei...sono dipendente da lui, delle sue briciole... Ogni volta che si discute lui sparisce per giorni, perché non vuole altri problemi e così si rilassa... Ora siamo in questa fase... Io in lacrime e lui chissà dove... Ma c'è un aggiunta, che ci ostacola. La sua arroganza, La sua mancanza di rispetto ogni volta che mi avvicino a lui Mi caccia via mancandomi di rispetto, bestemmie insulti. Evvai così...mi vergogno a essermi ridotta così, sono giovane e mi sento in pace con me stessa, perché mi sono così attaccata ad un uomo così arido che non può darmi altro che dispiaceri!!! Scrivo solo per sfogarmi un po'. Un bacio 😘
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 5 mesi fa (9 Febbraio 2020 17:45)

      Per carità, scrivi pure per sfogarti, anche considerando che il tuo sfogo non è lusinghiero per me (questo non è uno sfogatoio) e non è utile per te. Tieni anche presente che la situazione in cui ti trovi è molto pericolosa. Così, giusto per saperlo, eh...
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 5 mesi fa (9 Febbraio 2020 18:00)

      Non c'è da salvare l'articolo, c'è da mollare questo signore.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 5 mesi fa (9 Febbraio 2020 19:38)

      ESATTO!!! Parole sante Emanuele. "Ah, Ilaria, leggo sempre quello che scrivi..." Sì, ok, ma lo applichi?
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 5 mesi fa (9 Febbraio 2020 18:25)

      Ciao Vale, non devi pensare che lui sia chissà dove quanto chissà con chi. Se pensi che se ne stia solo a "rilassarsi" stai fresca.
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 5 mesi fa (9 Febbraio 2020 20:07)

      Sfogarsi non ha senso se si resta con uomo del genere. Bisogna lasciarli questi disgraziati! L'indipendenza si costruisce da soli. E le persone si lasciano, può accadere, non è un dramma. A volte è indispensabile che accada. Nessuno ci obbliga a stare con qualcuno.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 5 mesi fa (9 Febbraio 2020 22:41)

      Vale, hai già tutta la consapevolezza dalla tua parte. Lo sai cosa è meglio per te, per cui non resta che lanciarti: molla la presa! Con grande affetto.
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di Clotilde

      Clotilde 5 mesi fa (10 Febbraio 2020 0:59)

      L'amore è serenità, rispetto, onestà, felicità e gioia. Tutto il resto è semplicemente inaccettabile. Non rimaniamo in storie perse dall'inizio, a soffrire, ad aspettare a farci umiliare, giocando alle crocerossine, dimenticando noi stesse, i nostri bisogni e i nostri desideri. Liberiamoci dalle zavorre e iniziamo a volare, ad amarci, a pensare a noi stesse ed ad inseguire i nostri sogni.
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  4. Avatar di Silvia

    Silvia 11 mesi fa (23 Agosto 2019 12:01)

    Ripensando al tema del trattare male: molti sono anche i casi di persone che, ad esempio, trattano male verbalmente. Che sia una frase ripetuta con piglio sarcastico per infastidire, colpire, o un commento diretto sulla persona poco importa. E ciò chiaramente può accadere sia sul lavoro che in famiglia. Per esperienza diretta, ho sempre cercato di allontanarmi da queste persone, limitare i rapporti al minimo, senza necessariamente offrire spiegazioni o aprire conflitti perché, nella maggior parte dei casi, credo siano inutili. Mi chiedo, però, se sia invece necessario ‘non andare giù per il sottile’, rispondere a tono e dare un fermo a cert e affermazioni / commenti. Non è che a fare così ci si abbassa al livello di questi soggetti? Mi piacerebbe sapere come affrontate le persone che ‘trattano male’ in senso ampio e che magari per un motivo o per l’altro rientrano nella cerchia di colleghi, familiare o amicale. Grazie!
    Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 11 mesi fa (23 Agosto 2019 13:30)

      Ciao Silvia, Sai che anch'io mi sono posto lo stesso quesito: andare per il sottile o ripagarli della stessa moneta ? C'è stato un tempo in cui ero più accondiscendente e filosofico. Tentato di stemperare con educazione. Oggi non sono così paziente. E ripago con la stessa moneta quasi immediatamente. Lascio un minimo di beneficio del dubbio. C'è da mettere in conto che si rischia un escalation fatto di botte e risposte. Ci ai abbassa allo stesso livello ? Si senz'altro ma è a un certo punto si può anche dire basta e allontarsi. Ma in base al contesto può risultare difficile da fare.
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    • Avatar di Silvia

      Silvia 11 mesi fa (23 Agosto 2019 16:17)

      Ciao Emanuele, ho riflettuto e in un certo senso con la troppa pazienza si rischia di inviare un messaggio distorto al criticone / stronzo di turno, nel caso più lievi. Nel senso che, al nostro silenzio, il tizio o la tizia di turno potrebbe sentirsi autorizzata a continuare, anzi a rincarare la dose. Quindi sono dell'idea che un 'fermo' lo si debba dare per mettere in chiaro che il comportamento o ciò che è stato detto non è affatto apprezzato. Dopodiché, ci si allontana il più possibile e il più presto possibile, come dicevi anche tu.
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    • Avatar di emanuele

      emanuele 11 mesi fa (23 Agosto 2019 16:50)

      Ciao Silvia, concordo con il tuo pensiero. Negli ultimi anni ho incominciato sempre di più a smettere di fare quello comprensivo, empatico e assertivo. Forse la mia è una razione sbagliata di fronte a tante persone che con me non lo sono state. E ho incominciato a dire basta, e quando posso mi allontano. la questione è che se tanto per esempio accade sul posto di lavoro è più complesso. in qualche modo serve mediare fino a quando chiaramente i limiti vengono superati. C'è tanta gente Titolata che urla, offende e tratta male, e sono proprio quest'ultimi che dovrebbero dare l'esempio.
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    • Avatar di Argentina

      Argentina 5 mesi fa (20 Febbraio 2020 23:37)

      Penso che i maltrattamenti, qualsiasi essi siano e da chiunque siano perpetrati vanno puniti. Intendo dire che il sistema giudiziario stesso prevede pene per i maltrattamenti inclusi quelli che avvengono in ambito famigliare. Perche’ bisogna dunque far finta di non vedere, scappare si fronte a chi commette un crimine? Per di più’, il silenzio...l’omertà’ per dirla tutta, farà’ si che tali individui si sentano in diritto di continuare a perpetrare i loro abusi su altri e che di questi altri, ne fanno parte anche i piu’ indifesi. E perche’ dovremmo volere questo. Non dimentichiamo che dobbiamo avere un senso civico e che gli altri... alla fine siamo noi, ed i nostri figli, ed i nostri cari, ed i nostri amici, ed....!
      Rispondi a Argentina Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 5 mesi fa (21 Febbraio 2020 9:18)

      Concordo. Il problema è che il sistema giudiziario nonché assistenziale sono ben indietro rispetto a quel che succede di reale nel mondo. Questo è il punto grave e dolente.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 5 mesi fa (21 Febbraio 2020 10:34)

      Ciao Argentina, sono una fervente credente del ruolo che ognuno di noi ha nel rendere la societa' piu' egualitaria e 'giusta', incluso punire chi si macchia di maltrattamenti o ingiustizie di ogni genere. Che siano in ambito familiare, o in quello professionale o educativo. Cosi' come penso sia importante, ad esempio, esprimersi a livello politico tramite il proprio voto informato e la partecipazione per supportare un certo tipo di crescita sociale e valori. Il mio dubbio era volto a capire come reagire ai maltrattamenti, in modo da non diventare noi stessi aguzzini. Probabilmente, pero', il punto importante in tutto questo e' che si debbano tracciare dei confini netti, al di la' dei quali ogni maltrattatore vada giustamente punito.
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  5. Avatar di Marta

    Marta 3 mesi fa (8 Aprile 2020 2:31)

    Ciao; mi sono sentita meglio leggendo ciò che hai scritto. Mi sento meno sola sapendo che tante donne hanno di questi problemi con il partner. Io purtroppo mi sono chiesta molte volte se il mio compagno mi ami davvero o se ami solo il fatto che cucino,pulisco (lui butta le cose a terra,non mette mai in ordine neanche le sue cose,pretende una buona cena ma non vuole mai preparare neanche la tavola) mi occupo dei suoi genitori e gli ho prestato tanti soldi..Non riesco però a superare l’idea di sentirmi ancora una volta abbandonata,in solitudine e soprattutto brutta,senza speranza di trovare un uomo che mi apprezzi fisicamente e mentalmente; questo perché a volte lui mi dice che è contento e che mi sta solo prendendo in giro (per esempio quando critica il mio aspetto fisico). Come posso secondo te distinguere ciò che è una “presa in giro” ,anche se molto pesante, o una minaccia (di farmi male quando si litiga) da quello che invece può essere un vero problema per me? Sto male ma ho paura di sbagliare io a valutare la situazione. Grazie
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 mesi fa (8 Aprile 2020 9:08)

      Ciao Marta, ti stai rivolgendo a me? Io ti dico solo che questo rapporto ti sta portando via il concetto di vita vera e la stessa vita. Quest'uomo va lasciato, con la sua maleducazione profonda, la sua disumanità, la sua prepotenza, la sua violenza, la sua cattiveria, il suo sadismo, il suo schifo insomma. Perché, obiettivamente fa schifo, molto schifo. Sicuramente lui non ti apprezza, ti usa, ti disprezza, probabilmente ti tradisce. Stai tranquilla che stando con lui un uomo decente non lo trovi.
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    • Avatar di M&M

      M&M 3 mesi fa (8 Aprile 2020 11:59)

      Ciao Marta, certo che è contento: gli fai da cameriera, è contento; gli presti soldi, è contento; ti occupi dei suoi genitori, è contento; può sfogare la sua frustrazione su di te, dicendoti che sei brutta, è contento, così come è contento di smontare le tue rimostranze dicendo che "sta solo scherzando", che non è lui offensivo, sei tu che te la prendi troppo. E' contento di aver trovato una persona che faccia tutto questo per lui. Non sei la sola, d'accordo, ciò ti conforta, ma tu , TU TU, sei contenta?. Ti chiedo un'ultima cosa: tu pensavi di essere brutta prima di conoscere lui?
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 mesi fa (8 Aprile 2020 12:48)

      Sai che conforto a pensare di non essere la sola... A me viene la disperazione, mi viene, quando leggo queste storie.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 3 mesi fa (8 Aprile 2020 14:02)

      Ciao Marta, So sempre dell'idea che in coppia ognuno fa la sua parte. E giusto fare azioni che rendono felice il partner e la coppia. Però occorre capire se allo stesso modo si è felici in certe situazioni. Non sei una schiava. Non ci vedo felicità in questo rapporto. Ricordiamoci che amore non vuol dire patire le pene dell'Inferno.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Margot

      Margot 3 mesi fa (8 Aprile 2020 14:02)

      Ciao Marta, mi viene tanta tristezza nel leggere la tua storia perché mi sembra di rivivere le testimonianze di mia nonna e di tutte quelle donne che dagli anni 50 fino ai giorni nostri, si sono fatte trattare così. Quelle donne secondo le quali l’uomo non deve fare nulla, l’uomo comanda, l’uomo ha più diritti della donna e l’uomo può fare questo e altro. Mia nonna è cresciuta con la stessa mentalità e tuttora si lamenta da vittima di essere stata trattata male, colpa sua che non ha mai detto di no permettendo anche a mio fratello di crescere prepotente e io se mi ribellavo, rischiavo insulti dalla mia famiglia e a volte schiaffi. Vuoi davvero vivere come facevano quelle donne? Vuoi davvero fare la carità? Pensi che non ci sono altri uomini? Non pulire più e fai fare tutto a lui, chiama il 1522 se ti minaccia o hai paura ma allontana questa bestia. Hai già sopportato troppo, dopo sarà pericoloso oltre che troppo tardi non aver detto di no.
      Rispondi a Margot Commenta l’articolo

  6. Avatar di Marta

    Marta 3 mesi fa (8 Aprile 2020 16:24)

    Innanzitutto grazie mille per la tua risposta; io mi piaccio; ho affrontato un lungo percorso introspettivo con l’aiuto di un professionista. Non esistono donne brutte a parer mio, siamo tutte uniche e ognuna di noi deve solo valorizzare i suoi punti di forza e ciò che più le piace in lei, per questo non mi sento “brutta” o “grassa” anche se sono una taglia 48. Faccio allenamento,mangio bene e curo la mia persona perciò quando mi sento dire che sono “ridicola” o “una donna di grandi dimensioni” ci resto male.. anche perché ci ho messo molto tempo ad accettare me stessa e i miei difetti. La mia paura è quella di essere troppo egoista.. Temo di pretendere molto da quello che dovrebbe essere il mio uomo e poi magari di fallire o sbagliare in qualcosa io. Grazie ancora per essermi stata vicina. Sicuramente rifletterò sulle tue parole.
    Rispondi a Marta Commenta l’articolo

    • Avatar di Margot

      Margot 3 mesi fa (8 Aprile 2020 20:04)

      Temere di essere egoista e sbagliata ai suoi occhi? Lui si chiede le stesse cose nei tuoi confronti? Tu hai fatto anche troppo per lui e costui cosa fa? Sporca pure e lascia fare tutto a te. Ma ti rendi conto?
      Rispondi a Margot Commenta l’articolo

    • Avatar di M&M

      M&M 3 mesi fa (8 Aprile 2020 20:40)

      Marta, il ridicolo è lui. Ma non c'è niente da ridere, solo da scappare.
      Rispondi a M&M Commenta l’articolo

  7. Avatar di Marta

    Marta 3 mesi fa (8 Aprile 2020 19:42)

    Grazie davvero a tutti quelli che mi hanno risposto; purtroppo ho convissuto con la solitudine dall’età di 19anni; oggi ne ho 30, convivo da 2 anni, ma sono molto sola lo stesso per i motivi di cui ho scritto precedentemente. Credo sia per questo che ho tanta paura di andarmene. Vivere di nuovo l’esperienza di una casa vuota, senza nessuno che ti protegge quando di notte senti dei rumori, nessuno che ti chieda come è andata al lavoro, nessun abbraccio e nessuno che ti aiuti a fare i conti per arrivare a fine mese con l’affitto e i debiti da pagare, vivere ancora sola, quando l’unica cosa che ti fa compagnia sono le voci delle persone alla tv, è un brutto ricordo che non voglio più rivivere. Per questo sto facendo fatica, sento che questa non è la relazione che sognavo ma sopporto tante cose pur di non vivere più come tanti anni fa. Grazie ancora a tutte le persone che mi stanno facendo sentire compresa.
    Rispondi a Marta Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 3 mesi fa (8 Aprile 2020 21:19)

      Ciao Marta, Comprendo i senso di solitudine di cui parli. Come ho scritto prima amore è altro. Un abbraccio di questo uomo quando ti senti sconfortata per tante ragioni vale la tua dignità ? Scusa la franchezza ma non vale una cippa un suo abbraccio.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 3 mesi fa (9 Aprile 2020 0:28)

      Ciao Marta, comprendo benissimo la tua descrizione della solitudine perché è quella che sto vivendo io già da un po' e non mi piace per niente. Però, per esperienza ti dico che il fatto di sopportare di tutto e ricevere briciole non ti garantirà che quest'uomo rimanga al tuo fianco. Questi soggetti ti succhiano l'energia vitale e a poco a poco ti spengono e ti fanno anche ammalare. Ho conosciuto una persona che si è ammalata gravemente a causa del compagno e ancora lo giustifica, anche se lui le dice che non è più buona a nulla, che fa la vittima. E lei ha un cancro alla gola. Dicono che sia un male che viene quando non puoi esprimerti, quando sopprimi le parole che hai dentro per la paura di perdere l'altro. Io credo che dentro di sé lei lo odi con tutta se stessa, ma lo giustifica e dice che si amano, anche se di fatto lui per lei non c'è mai, si lamenta soltanto e la umilia per l'aspetto e il fatto che non riesca più a fare le cose che faceva prima. E lui non lavora, campano con lo stipendio di lei. Questo per dirti che certe dinamiche disfunzionali non rimangono su una linea retta, alla lunga precipitano e peggiorano. E c'è il rischio concreto che per il terrore di rimanere sola adesso, a 30 anni, tu passerai altri anni in questa relazione facendo una vita di melma e sopportando umiliazioni, per poi ritrovarti sola comunque tra qualche anno, meno giovane e più disperata. Riflettici. Un abbraccio
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Laura

      Laura 3 mesi fa (9 Aprile 2020 0:51)

      Cara Marta, leggere i tuoi messaggi mi ha fatto sentire molto triste. Sono d'accordo con tutto quello che ti è stato detto, rispondo solo a questo tuo messaggio in particolare per portarti la mia esperienza, sperando che ti sia utile. Vivo da sola da molti anni: prima sentivo molto la solitudine, da diverso tempo non è più così. La mia casa non è vuota: è piena di cose che amo, non di valore ma che sento mie, e di cui ho cura con amore. Se la notte sento dei rumori, sono io a fare coraggio a me stessa e a dirmi che so come affrontare un eventuale pericolo o imprevisto. Ho amici e persone care che vedo o chiamo ogni giorno per sentire come stanno, e che mi chiedono come sto io, con sincero interesse. Non possiedo una televisione, scatola fredda e vuota che moltiplica la solitudine, ma ho invece tanti libri, tanta musica, tante piante e tante cose che mi piacciono. Nel frigo e in dispensa ci sono solo cose che non mi fanno male e mi aiutano a stare in salute. C'è in casa mia una persona speciale, che mi tratta con rispetto e cura, che vuole sempre e solo il mio bene, che ogni tanto mi vizia e mi coccola con piccole attenzioni, che è contenta di me incondizionatamente: questa persona sono io. La mia vita è ricca di calore e di legami umani, come mai lo è stata quando ero in storie brutte e sbagliate che mi tenevano isolata da tutti. Lasciare questo "compagno", che compagno non è ma è un brutale sfruttatore di tutto quanto hai di buono e di bello, non vuol dire tornare ad essere sola e triste come ti sentivi anni fa. Vuol dire avere accesso finalmente ad una vita piena, ricca, felice. L'elenco di cose belle che ti aspettano è sterminato, e credimi, è interamente alla tua portata. Ti abbraccio con vicinanza.
      Rispondi a Laura Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela B

      Emanuela B 3 mesi fa (9 Aprile 2020 12:01)

      Che bel commento Laura, scalda il cuore, anche uno solitario ed inaridito come il mio...
      Rispondi a Emanuela B Commenta l’articolo

    • Avatar di Viviana

      Viviana 3 mesi fa (9 Aprile 2020 12:38)

      Ciao Laura, grazie per aver condiviso la tua esperienza, le tue parole mi hanno regalato tanta serenità e ottimismo. Ne avevo veramente bisogno.
      Rispondi a Viviana Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 3 mesi fa (9 Aprile 2020 14:23)

      Ciao Laura, L'amore per noi stessi è il fondamento per essere sereni. Accendere un cuore il proprio cuore è possibile. Siamo noi stessi la metà della mela.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Margot

      Margot 3 mesi fa (9 Aprile 2020 13:45)

      Anch’io sono tua coetanea ma ho capito che è meglio essere soli con tante passioni e cose che ci piacciono, rispetto ad ammalarsi e ad annullarsi per qualcuno.
      Rispondi a Margot Commenta l’articolo

  8. Avatar di Elisa

    Elisa 2 anni fa (9 Agosto 2018 17:59)

    Mi riempe di parolacce e insulti ogni volta che si arrabbia...sto male e vorrei morire per non vederlo piu
    Rispondi a Elisa Commenta l’articolo

  9. Avatar di Maria

    Maria 2 mesi fa (4 Maggio 2020 12:00)

    È da 2 anni che il mio ragazzo mi tratta male, per lui ho sempre qualcosa che non va, non possiamo confrontarci perchè per lui è sempre e solo litigare, che scatole io vorrei chiarire con lui e capire cosa vuole ma se gli dico dobbiamo parlare lui si scalda e dice pfff che scatole che fai venire non ti va bene niente, non accetto nulla rilassati e basta! Io peró rilassata non sono ho preoccupazioni, domande, dubbi su di noi....non mi è chiaro nulla.
    Rispondi a Maria Commenta l’articolo

  10. Avatar di Sara

    Sara 11 mesi fa (22 Agosto 2019 9:24)

    La violenza verbale la vivo da circa 3 anni. La capacità di quest’uomo, che Uomo non si può proprio definire, di schiacciare la mia dignità sotto il peso delle ingiurie degli insulti di ogni genere rivolti alla mia persona nei momenti di rabbia, è la sola cosa che gli sia mai riuscita bene. Ho dato mille possibilità e mille giustificazioni ai suoi comportamenti ma ora ho deciso di mettere fine a tutto questo per amore di me stessa e dei miei due figli. Ho lasciato mio marito per questo essere che sembrava inizialmente la persona che mi avrebbe resa davvero felice, che mi desiderava alla follia mi cercava in continuazione, faceva progetti di vita. Quando non siamo più stati amanti impossibili e mi ha avuta è venuta fuori la sua vera natura di uomo difficile con un’infanzia difficile, narcisista, anaffettivo, incentrato sul bisogno di se’, aggressivo verbalmente e fisicamente, instabile, cupo e rude. È stato capace di spegnere la mia voglia di amare, le mie emozioni, le mie attenzioni i miei sorrisi la mia voglia di ridere e di divertirmi. Rarissima un’attenzione, una parola dolce, un regalo, se non per i compleanni, a letto si faceva l’amore quando lo voleva lui, rifiutando anche le mie avances adducendo scuse varie e accrescendo soltanto le mie frustrazioni e i miei disagi. La mia autostima se ne stava andando al diavolo. E la cosa peggiore è che ne sono sempre stata consapevole e nonostante la mia lucidità ho continuato questa relazione sperando di poterlo aiutare a cambiare a migliorare a imparare ad amare e ad avere cura dell’amore. Ma è stato tutto inutile tutto tempo sprecato. Le persone non cambiano, anzi..si rischia di diventare come loro, fredde distaccate polemiche scostanti negative e menefreghiste. E io sono diversa. Sono una bella persona. E non ho più intenzione di farmi cambiare e soffocare e sminuire e criticare e spegnere da un uomo che non mi merita. So che non lascerà finire questa storia con facilità perché lui ha bisogno di me. Ma non voglio ricadere nello stesso errore che ho ripetuto troppe volte di pensare di essere la crocerossina di turno che lo salverà dal suo destino di restare solo come un cane. Grazie per questa opportunità di sfogo mi sento già un po’ meglio.
    Rispondi a Sara Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 11 mesi fa (22 Agosto 2019 9:30)

      Va bene lo sfogo e subito lasciarlo. Subito. Se i figli non sono suoi, chiudere ogni rapporto. Subito.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Sara

      Sara 11 mesi fa (22 Agosto 2019 13:31)

      I figli non sono suoi e me lo ha già ribadito mille volte, anche in occasioni di svago con loro che nonostante non lo apprezzino molto, si sono sempre comportati bene. Una persona che ha difficoltà a relazionarsi prima di tutto con la mia persona non potrebbe mai avere un rapporto amorevole con i miei ragazzi...credo...
      Rispondi a Sara Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 11 mesi fa (22 Agosto 2019 13:38)

      Bravi i tuoi ragazzi!!!
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Assia

      Assia 11 mesi fa (22 Agosto 2019 9:58)

      Complimenti Sara per la tua lucidità! So quanto è difficile comprendere una situazione quando ci sei dentro. Ma tu ne sei già fuori, se hai questo sguardo e questa capacità di analizzarla. Ti manca solo l’ultimo passo per uscirne, ma sono certa che ce la farai :)
      Rispondi a Assia Commenta l’articolo

    • Avatar di Sara

      Sara 11 mesi fa (22 Agosto 2019 13:34)

      Grazie! So che non sarà facile perché mi ha già detto che non vuole immaginare una vita senza di me. Ma io credo di essere soltanto un porto sicuro per lui, una figura quasi di appoggio, materna...una figura che non ha mai avuto nella sua infanzia e adolescenza e che gli abbia insegnato ad amare e a volere bene. Ma io non ho bisogno di questo, mi sono resa conto di potermela cavare benissimo da sola piuttosto che morire in una relazione così tossica 😔
      Rispondi a Sara Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 11 mesi fa (22 Agosto 2019 13:40)

      Lui ti usa come ricarica. Si chiama "ricarica narcisistica".
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 11 mesi fa (22 Agosto 2019 18:17)

      Ciao Ilaria, Ti è possibile ampliare il concetto di ricarica narcisista ? Grazie mille.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 11 mesi fa (22 Agosto 2019 18:52)

      Ricarica narcisistica. Il narcisista vede solo se stesso ed è continuamente in bilico tra alto concetto di sé e basso concetto di sé. Fa qualsiasi cosa per apparire, avere successo, essere al centro dell'attenzione e cerca continuamente conferme del proprio valore scegliendo di stare con persone adoranti e sottomesse. Le cerca per avere la propria "ricarica". Quando l'ha ottenuta, si allontana. Invece di stimare le persone che gli danno questa ricarica e di amarle, le usa e le disprezza. E' chiaro?
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 11 mesi fa (22 Agosto 2019 20:11)

      Grazie Ilaria. Chiaro il concetto😃
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Irene

      Irene 11 mesi fa (24 Agosto 2019 10:48)

      Ciao Ilaria,proposito di questa “ricarica narcisistica”ti vorrei chiedere se il seguente esempio potrebbe esserne un caso:in una coppia le si arrabbia per una mancanza di lui e si allontana per un giorno,quando si rivedono parlano e chiariscono e mentre parlano lui dice:”e mi è anche capitato di pensare che potremmo essere insieme in un futuro..”(probabilmente sapendo benissimo che va a toccare corde molto profonde in lei...)ma poi quando è il momento di agire ,di fare la pace e di sorridere insieme per aver risolto un problema ,si tira indietro perché ha bisogno di tempo per pensarci e se ne va senza nemmeno darle un bacio o una carezza o uno sguardo.lei si sente una cacca e pure un po’ incazzata...anzi più incazzata che cacca perché lui si dimostra un parolaio.
      Rispondi a Irene Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 11 mesi fa (24 Agosto 2019 11:16)

      Come è noto io non insisto sulle ‘diagnosi’ e sul mettere ‘etichette’. Di sicuro quello di costui è un atteggiamento molto manipolatorio, di tipo perverso. Lei di contro ha un atteggiamento dipendente e ingenuo. Costui è uno stronzo, la frase sul futuro profondamente stronza e lei non deve perdere un secondo di più con costui. Certo, non escludo che un tipo del genere sia un narcisista alla ricerca di ricariche varie di cui una potrebbe essere questa.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Rori

      Rori 2 mesi fa (11 Maggio 2020 5:13)

      Ciao io sto soffrendo parecchio 10 anni con un uomo mi fa passare l inferno , sto malissimo. Mi tratta sempre male , mi dice parole come stupida , cretina ,menomata non capisco niente oppure obesa. Non mi aiuta in casa aspetto il sesto bambino per me è solo la disperazione perché devo pensare a tutto io pulire , cucinare badare ai bambini , compiti . Il sesso non si fa mai , o almeno una volta ogni tanto quando dice lui e se provo a cercarlo mi rifiuta sempre. Non mi cerca mai , un sms una telefonata mai. Io mi sento succube di lui , non ho mai lavorato essendo diventata mamma giovane e dovendo crescere i bambini .Io mi chiedo se a volte non è colpa mia , quando lui è fuori è diverso non lo so sembra felice ,ma il problema siamo io e i suoi figli? Poi non ho capito perché dentro non mi aiuta e quando vede i vicini fuori inizia a raccogliere i panni , non lo capisco!! Per il resto non fa nulla , ovviamente è considerato l uomo perfetto dato che è sempre gentile fuori ma a casa piangiamo e soffriamo tutti . Io soffro gli chiedo aiuto e lui non me lo da , comanda tutti . Io vorrei lasciarlo ma non ho la forza e il coraggio prego a Dio di illuminare i suoi pensieri e i suoi passi ma non accade mai nulla. Non so più che fare. Con 5 figli e uno in arrivo e sola senza lavoro come devo fare è impossibile.
      Rispondi a Rori Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (11 Maggio 2020 12:33)

      Cara Rori, deve chiedere aiuto alle istituzioni, ai servizi sociali. Ha sei figli, parli della sua situazione con chi la sta seguendo per questa gravidanza, con gli insegnanti dei suoi figli. Dovete allontanarvi da quest'uomo, è una situazione di profondo disagio per la quale deve chiedere un sostegno forte. Davvero, quest'ultima gravidanza è un'opportunità per chiedere aiuto esterno, anche di tipo legale. Con 6 figli, di cui uno in arrivo lei dovrebbe avere assistenza anche legale a titolo gratuito. Chieda aiuto. Il suo compagno (o marito, non ho capito) vuole dare un'immagine di sé positiva all'esterno e poi in casa vi tiranneggia. Ripeto, parli con chi l'assiste per la gravidanza o con chi l'assisterà per il parto e il post parto e dica loro la verità, in modo che facciano degli interventi mirati e proporzionati.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di A

      A 11 mesi fa (24 Agosto 2019 14:52)

      Sì sì molto chiaro. Mostro un sano interesse e il risultato è che "lui" mi fa la ramanzina su come dovrei essere e non sono, me misera.....Mostro un ancor più sano disinteresse (e basta con questi "frantoi"!!) e torna come un cagnolino scodinzolante, a proporre viaggi, appuntamenti "se mi va", a proporsi come possibile uomo degno di me. #unopsichiatrapertutti, non mi viene in mente altro.
      Rispondi a A Commenta l’articolo

    • Avatar di Martina

      Martina 11 mesi fa (22 Agosto 2019 13:46)

      Ciao Sara, secondo me, vista la consapevolezza che hai della tua situazione, c'è una buona parte sana in te, cioè non disfunzionale, e questa parte sana ti aiuterà a chiudere ogni contatto con lui e a uscire da questo calvario. Forza!! un saluto.
      Rispondi a Martina Commenta l’articolo

    • Avatar di LallaC

      LallaC 11 mesi fa (22 Agosto 2019 15:23)

      Sara non scherzare. Non sarà facile perché *lui* ha bisogno di te? Ma chi se ne frega! Tu devi tagliare. Ho letto anche il messaggio sotto, lui che vorrebbe un chiarimento faccia a faccia... ma assolutamente no! A te a cosa servirebbe? A non sentirti maleducata come lui vorrebbe farti credere? Cosa cambia per te al telefono o di persona? Cambia solo per lui, che spera con le buone (ingannandoti) o con le cattive di farti cambiare idea. Te lo ripeto, assolutamente no! Se insiste anche una sola volta va dai carabinieri
      Rispondi a LallaC Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 11 mesi fa (22 Agosto 2019 17:16)

      ATTENZIONE, MOLTO IMPORTANTE!!! MAI DARE UN ULTIMO APPUNTAMENTO A PERSONE CON LE QUALI NON VI E' NULLA DA DIRE E DA CHIARIRE E SOPRATTUTTO CHE HANNO UN COMPORTAMENTO VIOLENTO E FATTO ESPLICITE MINACCE. MAI!!! E' UNA RACCOMANDAZIONE IMPORTANTE CHE VIENE FATTA DA SPECIALISTI CRIMINOLOGI, MAGISTRATI E FORZE DELL'ORDINE. MAI ACCETTARE QUESTO GENERE DI APPUNTAMENTI. INFORMARE PERSONE FIDATE E FORZE DELL'ORDINE, ATTENERSI ALLE DISPOSIZIONI RICEVUTE E NON ACCETTARE E MAI CERCARE IL CONTATTO.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 11 mesi fa (22 Agosto 2019 22:14)

      Mai un caps lock e' stato usato tanto a proposito: questo commento e' davvero salvavita! @Sara, proteggi te stessa e i tuoi figli: denuncialo prima di subito e circondati solo di persone fidatissime. Coraggio!!! @Ilaria: da giornali francesi ho scoperto che in Spagna l'uso del braccialetto elettronico per gli stalker (ex o spasimanti) ha avuto effetti molto positivi come deterrente e monitoraggio. In Francia varie associazioni vorrebbero si usasse; in Italia non ne ho sentito ancora parlare... o forse mi e' sfuggita la notizia?
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 11 mesi fa (22 Agosto 2019 22:51)

      Gea, il maiuscolo, ahimé, diventa d'obbligo. Ogni tanto colgo delle ingenuità stupefacenti ("lui mi chiede un chiarimento faccia a faccia, dopo avermele suonate per anni e avermi minacciato di sgozzarmi davanti ai miei figli" (dettagliato il tipo, la cosa è ancora più inquietante - "lui ha bisogno di me...") e purtroppo devo ribadire-ribadire-ribadire). E' stata approvata una nuova legge, da poche settimane, denominata correntemente "Codice Rosso", che considero ben sintetizzata qui: https://www.avvenire.it/attualita/pagine/codice-rosso-approvato Qui i dettagli: http://images.go.wolterskluwer.com/Web/WoltersKluwer/%7B47e3548b-cfd3-40d8-821f-ed20f377c271%7D_disegno-di-legge-1200.pdf In ogni caso stiamo sul pezzo: Sara deve andarsene senza ricontattare o trattare con questa persona.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 11 mesi fa (22 Agosto 2019 23:20)

      Grazie Ilaria per la risposta e il link molto interessante - e si, certo, resto sul pezzo: a questo mi riferivo col maiuscolo appropriatissimo alla questione e sul fatto che i tuoi consigli siano salvavita. Uno che minaccia va evitato sempre, e a maggior ragione quando pronuncia minacce allarmanti come quelle del tipaccio di Sara. L'appuntamento-confronto finale e' palesemente una trappola da evitare come la peste. Buona serata a te e ancora auguri di cuore a Sara e ai suoi figli.
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Sara

      Sara 11 mesi fa (23 Agosto 2019 14:59)

      Grazie Ilaria e grazie a tutte quelle persone che mi hanno letto e compreso la mia frustrazione. Il chiarimento che lui desidera con me per cercare di recuperare per l'ennesima volta la situazione, recitando il solito copione delle lacrime, delle frasi pietose per tentare di tenermi ancora legata a sé non credo avverrà mai. Ho deciso di impacchettare i suoi 4 stracci e farli pervenire alla madre cosicchè si eviterà la solita pantomima che come ho già visto porterebbe a qualche settimana di normalità e alla prossima occasione lo sfogo potrebbe essere ancora peggiore. Mi dispiace di aver sprecato tanto tempo dietro un maschio del genere quando sulla terra è pieno di belle persone, presa ultimamente solo dalla pietà, dalla speranza di migliorarlo... quasi fossi una specie di badante psicologica/emotiva. Semplicemente mi sbagliavo, ho tollerato anche troppi maltrattamenti verbali e frustrazioni psiocologiche e grazie non so a chi, me ne sono resa conto in tempo. A 43 anni reduce da un divorzio e con due figli quasi adolescenti credo sia meglio restare da sola per un po'...per la mia salute fisica e mentale. Ho capito pero' cosa scatta a volte nelle donne che perseverano per anni dietro a uomini violenti anche solo verbalmente come lui, che subdolamente riescono anche a farti sentire in colpa con le loro manipolazioni verbali (lui ottimo oratore dovrebbe fare il politico come aspirava a fare) pero' non sono in grado di parlarti tranquillamente come qualsiasi persona normale e facendoti vivere un'esistenza perennemente in ansia per cio' che dici o che fai. Che ti vogliono per controllarti per possederti come cosa di proprietà e non per avere cura di te. Che succhiano le tue energie vitali, le tue emozioni, la tua voglia di vivere. Che si appagano denigrando le tue scelte criticando i tuoi atteggiamenti, senza mai e poi mai ammettere i propri errori e la propria malattia mentale. Mi ha fatto eliminare qualsiasi profilo social, ho dovuto litigare per andare in palestra liberamente e mille altre frustrazioni che non sto a elencare. Ma da oggi basta, riprendo in mano la mia vita, la mia libertà, la mia voglia di vivere e di ridere. E andrò avanti per me e i miei figli che sono la cosa piu' importante a cui devo badare. Resta l'amaro in bocca per l'illusione di aver creduto in una relazione che "sembrava amore e invece era un calesse". Per aver preso decisioni grosse e pesanti, aver investito tempo e denaro, emozioni, sorrisi e tante lacrime. Ma pazienza, tutto serve credo nella vita per farci crescere e possibilmente insegnarci a non sbagliare ancora. Ringrazio di cuore per l'attenzione e i consigli calorosi che mi avete riservato. Ciao Sara
      Rispondi a Sara Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 11 mesi fa (23 Agosto 2019 16:01)

      Ciao Sara, Prenditi cura dei tuoi figli come hai detto e di te stessa. L'importante è questo.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 11 mesi fa (23 Agosto 2019 16:16)

      Che lucidità! Un trattato completo in poche righe. Brava. Complimenti. In bocca al lupo.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 11 mesi fa (23 Agosto 2019 16:24)

      Bravissima, Sara, così si fa per il tuo bene e quello dei tuoi figli! Grazie per averci aggiornate, e' una testimonianza che sprizza un gran senso di speranza anche per molte persone nel blog ;)
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di Martina

      Martina 11 mesi fa (23 Agosto 2019 19:52)

      Ottimo!! Infatti come già ti avevo scritto nel mio precedente commento avevo percepito in te una buona fetta di parte " sana" in grado di scappare a gambe levate. In bocca al lupo!!!
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    • Avatar di Fisa

      Fisa 11 mesi fa (23 Agosto 2019 21:10)

      Basta la solita solfa ‘ pensa ai tuoi figli ‘ !!!! Ha sbagliato uomo, mica deve chiudere con tutto il genere maschile per non soffrire !!!
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    • Avatar di Gea

      Gea 11 mesi fa (23 Agosto 2019 21:49)

      Ciao Fisa, credo ci sia un grosso equivoco sul senso "pensare ai figli": se rileggi le risposte, nessuno ha detto a Sara di rinunciare alla vita di coppia, ma tutti l'hanno esortata a proteggere se stessa e i propri figli allontanandosi (come giustissimamente sta facendo) da un uomo profondamente disturbato e pericoloso per lei e i suoi figli. Quando si hanno figli e' normale pensare anche al loro bene, non trovi?
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    • Avatar di Gea

      Gea 11 mesi fa (23 Agosto 2019 22:02)

      Carissima Sara, ti sono particolarmente vicina perche' ho vissuto anch'io tante cose che racconti. Sei sulla strada giusta: vai avanti cosi e con la tua saggezza e il tuo coraggio ce la farai! 💪Auguri di cuore e un forte abbraccio. ❤
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    • Avatar di Silvia

      Silvia 11 mesi fa (23 Agosto 2019 11:44)

      Ribadisco anch’io quanto già detto da tante/i: mollalo il più presto possibile, denuncialo e non accettare nessuna richiesta di confronto che, del resto, metterebbe solo te e i tuoi figli in pericolo. Un grosso abbraccio e aggiornaci ancora!
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    • Avatar di Lallac

      Lallac 11 mesi fa (22 Agosto 2019 10:34)

      E se posso aggiungere, nessuno ultimo chiarimento, non lasciargli aperta nessuna porta... non è un poverino che vivrà sempre solo. È un diagraziato che appena potrà imbroglierà un’altra con la storia dell’uomo super innamorato. Non averne pena
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    • Avatar di Sara

      Sara 11 mesi fa (22 Agosto 2019 13:38)

      Hai ragione...anche se ha ancora alcune cose da me e mi ha già detto che vuole parlarmi faccia a faccia e non essere liquidato per telefono o tramite un messaggio. Ma non voglio lasciargli nessuna porta aperta stavolta, l ho già fatto tante volte e le cose ciclicamente si sono sempre rivelate le stesse. Un uomo che ha il coraggio di dire una frase come “ti sgozzo davanti ai tuoi figli” meriterebbe soltanto di marcire nella sua frustrazione e nella sua psicopatia.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 11 mesi fa (22 Agosto 2019 14:09)

      Eh no, cara. Il racconto si arricchisce di particolari inquietanti. Costui merita (deve) di essere denunciato. Fai molta attenzione perché queste persone non solo parlano, ma agiscono. Suggerisco di informare persone attendibili e forze dell'ordine riguardo l'atteggiamento di questo soggetto. Davvero, non si può essere così ingenue. Un bel pacchetto con le sue cose da lasciare dai carabinieri, insieme a una denuncia per maltrattamenti. Subito.
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    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 11 mesi fa (22 Agosto 2019 15:41)

      Ciao Sara, se lui ha ancora alcune cose personali da te impacchettale e fagliele recapitare tramite un corriere ( posta o altro ), dopo di che recati in un centro antiviolenza e riporta queste minacce ricevute perché tu possa essere in qualche modo tutelata e guidata in questa fase. E' importante non restare sole. Questo sito è davvero importante, ma aiuta chi lo legge, non chi vi sta nei dintorni.
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    • Avatar di Margot

      Margot 11 mesi fa (22 Agosto 2019 19:48)

      Raccogli più prove possibili: salva messaggi, registra telefonate e conversazioni in cui ti offende in modo da avere prove che testimonino ciò che ti ha fatto.
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    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 11 mesi fa (22 Agosto 2019 20:21)

      Ciao Sara, Ho i brividi per questa storia. Ho letto il suggerimento di Ilaria. Seguito che è la giusta cosa da fare.
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    • Avatar di Rexely

      Rexely 11 mesi fa (24 Agosto 2019 13:23)

      Lascia perdere il faccia a faccia con questo uomo violento. Se ti ha detto a parole che ti sgozza davanti ai figli è possibile che lo faccia anche con i fatti. Spediscili a casa le sue cose. Se lui ti cerca per un confronto tu gli dici "quando sarò un po' più tranquilla ne riparliamo" (giusto per calmare le acque) e SPARISCI DALLA CIRCOLAZIONE per il tuo bene e la tua sicurezza.
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    • Avatar di Flora

      Flora 10 mesi fa (3 Settembre 2019 22:27)

      Cara Sara anche io ho avuto un marito così e per anni ho voluto passarci su fino a quando la mia dignità di madre e donna si é ribellati e ho capito che far seguire accettando l'esempio ai miei figli era quello che io non volevo per loro. Da 5 anni mi ha fatto una guerra assurda e tolto tutto: figli, lavoro e casa ma tutto questo male che ha fatto e sta facendo non ha fatto altro che farmi capire che ho fatto la scelta giusta, ringrazio Dio tutti i giorni per avermi dato la forza e il coraggio di dire basta, di non farmi più usare, disprezzare e annullare da una persona che non ama e che ti fa del male. Io riparto da zero ma giorno dopo giorno mi sento viva e scelgo di vivere nel rispetto e con le persone vere. Non bisogna permettere a nessuno di mancarci di rispetto e al primo episodio va fermato subito non va tollerato e va subito allontanato perché non cambierà mai.
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  11. Avatar di Esse

    Esse 1 settimana fa (30 Giugno 2020 21:52)

    Cara Ilaria, mi è capitato recentemente di avere a che fare per finalità lavorative con un uomo. A parte il fatto che istintivamente non mi dava buone sensazioni, ma questa persona durante le conversazioni abbassava improvvisamente il tono di voce, strascicava con le parole se non le farfugliava, rendendosi incomprensibile. Ho interrotto i contatti anche per altri motivi, ma mi ha colpito il suo modo di fare perchè non mi è mai capitato che qualcuno si comportasse così, ho sentito una forma velata di mancanza di rispetto che però non riesco a definire al cento per cento tale, forse fa parte del suo modo di essere. Tu cosa ne pensi? Vorrei capire meglio il perchè di questo comportamento
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 settimana fa (30 Giugno 2020 22:20)

      Ciao Esse, ci sono persone con le più diverse caratteristiche. le più diverse storie, le più diverse attitudini. Se qualcuno ha comportamenti che riteniamo strani e bizzarri non è affatto detto che abbiano a che fare con noi, anzi hanno a che fare con loro. Detto in altri termini se una persona farfuglia non è detto che lo faccia per mancanza di rispetto, è molto più probabile che lo faccia perché è abituata così o perché magari è intimidita. Siamo in tanti su questa terra e vi sono molti indizi da sempre che non siamo fatti di base per piacerci e andare d'accordo sempre e comunque, semmai il contrario. Con molte persone con cui non abbiamo niente da spartire siamo costretti ad avere rapporti ma non certo dobbiamo aspettarci sempre il meglio. Suggerisco di non dare importanza al comportamento di chi non è centrale nelle nostre vite se no l'esistenza diventa davvero complicata.
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    • Avatar di Esse

      Esse 7 giorni fa (1 Luglio 2020 8:17)

      Grazie!
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