Lui mi tratta male. (E’ semplicemente inaccettabile)

lui mi tratta male
Lui mi tratta male
. E’ una delle frasi più cercate su Google, pensa un po’. Centinaia di donne ogni giorno, ogni mese, cercano un aiuto e un conforto sul web a un problema molto diffuso. Quello di stare con un partner scostante, maleducato, violento verbalmente e chissà che altro. Uno che le tratta male.

E questa cosa non va bene, per niente. Nel percorso Come fare innamorare un uomo e tenerselo (clicca sul titolo per vedere subito i video gratuiti e iscriverti gratis e senza impegno), spiego chiaramente che nessun legame giustifica il fatto di stare con un uomo sbagliato, sbagliatissimo.

"Di qualunque tipo di relazione si parli, i sorrisi devono essere sempre maggiori delle lacrime. Mauro Soldano"

Già, perché dietro quell’orribile frase, lui mi tratta male, c’è un universo infinito e drammatico di atteggiamenti svalutanti, parole offensive, promesse tradite.

E ogni donna che è trattata male dal proprio compagno lo sa bene anche se non lo vuole riconoscere; e così in molte vanno su Google a cercare aiuto, perché si vergognano a chiedere aiuto ad altri (per non rivelare come è davvero la loro relazione) e non hanno il coraggio di rompere con chi le tratta male. Come se su internet ci fosse la soluzione “magica” a un problema che ha un’unica soluzione: andarsene.

La maleducazione, la prepotenza e l’arroganza di certi uomini si possono manifestare nelle forme e nei modi più vari all’interno di una coppia e nei confronti di una donna.

Sai qual è il vero problema in un rapporto nel quale lui la tratta male?

Il problema è che lei non lo lascia. Il problema è che lei lo giustifica. Con le solite stupide scuse trite e ritrite: “Poverino, è stanco, è nervoso; ha problemi sul lavoro; sta affrontando una crisi personale; gli mancano i suoi figli (ai quali non passa l’assegno); la moglie lo ha lasciato solo trent’anni fa e lui si deve riprendere dal trauma; alla scuola materna al terzo giorno del secondo anno gli hanno rubato la merenda; ha perso la partita a calcetto; la moto non gli parte; il padre ha subito un’operazione per un’unghia incarnita e lui è entrato in depressione (anche se manco si ricorda più dove il padre stia di casa)”.

E ancora: “Se lui mi tratta male avrà le sue buone ragioni… Sono io che me lo merito, perché sono consapevole di avere i miei difetti, di commettere degli errori, sono io che non faccio abbastanza per capirlo e per andargli incontro”.

Non esiste proprio: nelle relazioni bisogna stare solo se sono buone relazioni. Che si tratti di relazioni sentimentali, professionali, famigliari. E invece c’è questo disperante malinteso. Si resiste e si sta con persone tossiche: capi, colleghi, partner, “amici”, famigliari. Non è assurdo?

Quanto tempo e quanta vita trascorriamo tollerando persone intollerabili? Chi te lo fa fare di sopportare un partner che ti maltratta, che non è più che rispettoso, più che gentile? Ogni minuto della nostra vita, della tua vita è prezioso, preziosissimo, perché mai devi sprecare i tuoi giorni a farti trattare male da qualcuno, un partner per giunta?

In ogni situazione del tipo lui mi tratta male l’ostacolo consiste nelle mille giustificazioni che lei si racconta a cominciare dalla celebre “Ma lui prima era diverso”.

E poi c’è la sua paura di rimanere sola insieme alla paura di lasciarlo, per le possibili ritorsioni.

“E se poi lui me la fa pagare?” “E se fossi io a sbagliare tutto?” “E se poi non trovo un altro come lui?” (Beh, questa in effetti mi piace un sacco: non trovare mai più un altro come lui…. Mai più.)

Quando si trovano in una situazione del tipo lui mi tratta male, molte donne si colpevolizzano e danno ragione al compagno. Molte donne, quando vengono trattate male non pensano di stare con una bestia di partner, ma anzi si interrogano sui propri errori e sui propri sbagli. Un cortocircuito assurdo della mente e dell’emotività. Eppure accade, soprattutto a chi è stata cresciuta a pane e colpevolizzazione. A pane e svalutazione di sé, a pane e briciole di amore, concesse sempre “a condizione che…”.

Lui mi tratta male.  Mille modi diversi per fare gli stronzi

“Se mi tratta male è perché IO ho sbagliato in qualcosa. Non sono stata abbastanza comprensiva, tollerante e gentile. In effetti lui ha tutte le ragioni di essere arrabbiato e di trattarmi male. Devo correggermi e imparare a comportarmi meglio”.

Perché, si sa, lo dicono anche le famose nonne e lo ripetono le madri: gli uomini sono fatti così, sono aggressivi, irritabili violenti, è nella loro natura. Non sono cattivi. Sono semplicemente fatti così e bisogna accettarli.

La brutalità, la maleducazione e l’aggressività, dopo tutto, non sono i tratti tipici di un maschio, di un vero uomo?

Col cavolo.

Brutalità, maleducazione e aggressività sono tratti tipici di persone tossiche, di persone pericolose, di gente che va evitata. Altroché virilità.

"Il vero signore è simile ad un arciere: se manca il bersaglio, ne cerca la causa in sé stesso. Confucio"

Il fatto è che ci sono donne che non vedono o non vogliono vedere i comportamenti orribilmente tossici dei loro partner e dei loro corteggiatori e assumono il classico atteggiamento da zerbini.

E tale atteggiamento non fa altro che rinforzare i comportamenti maltrattanti del cafone di turno. Questo è. Perché chi maltratta, di base è un codardo e i codardi quando colgono la disponibilità altrui (o, peggio, la fragilità), ci danno dentro. Trattano sempre peggio. Se lui ti tratta male è una gran brutta persona ed è pure codardo. C’è di che andarne orgogliose, veh. Dico, di avere un partner del genere.

In che modo un uomo ti tratta male?

Ci sono un’infinità di modi diversi. Per esempio ti critica apertamente (per il tuo carattere, per il tuo aspetto fisico, per quello che fai e che ami), giudicandoti, dandoti dei “buoni consigli” o prendendoti in giro, senza alcuna benevolenza e magari in presenza di altri.

Non risponde alle tue chiamate o ai tuoi sms; non ti chiama; critica la tua famiglia; non ti tratta bene a letto e non si preoccupa del tuo piacere; usa un linguaggio insultante e un tono di voce alterato; urla; alza le mani; fa scenate; è bugiardo; usa atteggiamenti passivo-aggressivi; quando è con te è molto chiuso e taciturno o parla troppo, solo di sé e quando è con altri cambia dal “giorno alla notte”; minaccia (di lasciarti, di sputtanarti, di danneggiarti); ti sfrutta economicamente o semplicemente ti sfrutta per l’aiuto che gli dài, il supporto che gli offri, le opportunità che gli metti a disposizione.

Magari anche solo perché cucini e pulisci. Il maltrattatamento è spesso molto basico. Anche chi non usa le famose formule di cortesia “buongiorno”, “buonasera”, “per favore”, “grazie” maltratta. O chi le usa con i modi e i toni sbagliati.

Molti trattano male gli altri senza fare o parlare, semplicemente con un linguaggio del corpo, che in realtà dice tutto. Altroché.

"Per sempre non si dice, si fa. Mauro Soldano"

E ancora, l’elenco dei tanti modi in cui si compie il lui mi tratta male è infinito.

Ti tratta male quando non presta attenzione ai tuoi bisogni ma semplicemente ai suoi. Quando non ti aiuta in casa. Quando parla senza guardarti in faccia (a proposito di linguaggio del corpo). O, ancora, parla con un volume della voce inadatto alle circostanze, bofonchia, sussurra non completa le frasi.

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Ti tratta male quando a letto è frettoloso e non si preoccupa di un prima o di un dopo.

Oppure quando assume comportamenti opposti a seconda delle circostanze: se è con te trascura il proprio aspetto fisico e invece si cura in modo maniacale se esce con altre persone.

Ti tratta male se son gliene importa niente di come stai e di cosa fai e non ti chiede mai: “Come stai?”, “Che cosa fai / hai fatto?”. “Come va il lavoro? La salute? La tua famiglia?”

Non ti sorride mai, non ti abbraccia mai almeno che abbia bisogno di qualcosa. Ti sta accanto solo quando le cose ti vanno bene e se ne va quando cominciano a non andare più tanto bene.

Se ti tratta male non è l’uomo per te

Un uomo che tratta male la propria compagna è un uomo da non frequentare. Perché mai sarebbe da frequentare, poi? Per avere una relazione d’odio? Ma tu sei così disperata da accettare e volere una relazione d’odio anziché una relazione d’amore?

Che amore può esserci in una relazione che si costruisce attorno al lui mi tratta male? Che te ne fai di un uomo del genere? Di una relazione del genere?

Cerchi forse una buona opportunità per metterti in luce in base al principio del contrasto: mi faccio trattare male e sopporto, così vesto i panni della vittima e della martire, di fronte al comportamento di uno stronzo di tal fatta? E’ questo che ti serve nella vita? O ti serve rispecchiarti nei maltrattamenti per avere una continua conferma esterna di quel che tu pensi dentro di te, cioè di non valere nulla?

"Nei tempi moderni sono spariti via via i gentiluomini, i valentuomini, i galantuomini, e finalmente son quasi scomparsi perfino gli uomini. G. Papini"

Vi è un altro motivo mortifero per il quale molte donne stanno in una relazione all’insegna del lui mi tratta male e subiscono sempre di più. Sono convinte che subendo convinceranno il proprio partner a cambare, a trasformarsi, a diventare rispettoso, affettuoso e generoso.

Non c’è speranza invece: nessuno cambia perché qualcun altro decide o desidera di cambiarlo.

Di più il pensiero e l’atteggiamento distruttivi che si basano sul ragionamento “Lui mi tratta male e io subisco, sopporto, paziento perché così lui cambierà” aumentano le possibilità che il “lui” in questione i propri comportamenti li peggiori.

Perché percepisce quanto infinitamente si può allargare e contrasta la volontà di controllo che la partner vuole mettere in atto su di lui.

Chiaro il concetto? Tu perdi sempre. Anche quando credi di poter vincere.

Una persona che tratta male gli altri non è una persona degna di considerazione. Non è degno di affetto e di attenzione un uomo che tratta male te e tratta bene gli altri. Così come non è degno di attenzione chi tratta male te e gli altri o chi tratta bene te e tratta male gli altri.

Il principio base è che nessuno ha diritto di trattare male nessuno. Un uomo (come pure una donna) che tratta male qualcun altro manca di un valore basilare dell’esistenza e delle relazioni umane. Va lasciato al suo orribile destino di persona maltrattante.

E per una ragione importante: la situazione lui mi tratta male è una situazione di abuso.

Se non alza le mani e non c’è violenza fisica. Ma c’è molta violenza psicologica, in frasi, comportamenti, gesti e sguardi.

Accettare e sottoporsi alla violenza sia essa fisica o psicologica è come continuare a nutrirsi di veleno.

Non permettere a un uomo che ti tratta male di avvelenare te e la tua vita.

Lui mi tratta male: che non accada mai più!

Essere maltrattate, bistrattate o non riconosciute nel proprio valore da una persona (chiunque essa sia), da un uomo o, peggio, dal proprio compagno è intollerabile e non deve capitare nella vita di nessuno.

Soprattutto, dato che per te tu sei la persona più importante, non deve capitare nella tua vita, non ti deve capitare mai più.

Nel percorso Come fare innamorare un uomo e tenerselo (clicca sul titolo per vedere subito i video gratuiti e iscriverti gratis e senza impegno) spiego come riconoscere gli uomini sbagliati e come fare a proteggersi da chi è cattivo o ti fa del male.

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608 Commenti

  1. Avatar di Silvia

    Silvia 2 anni fa (23 Agosto 2019 12:01)

    Ripensando al tema del trattare male: molti sono anche i casi di persone che, ad esempio, trattano male verbalmente. Che sia una frase ripetuta con piglio sarcastico per infastidire, colpire, o un commento diretto sulla persona poco importa. E ciò chiaramente può accadere sia sul lavoro che in famiglia. Per esperienza diretta, ho sempre cercato di allontanarmi da queste persone, limitare i rapporti al minimo, senza necessariamente offrire spiegazioni o aprire conflitti perché, nella maggior parte dei casi, credo siano inutili. Mi chiedo, però, se sia invece necessario ‘non andare giù per il sottile’, rispondere a tono e dare un fermo a cert e affermazioni / commenti. Non è che a fare così ci si abbassa al livello di questi soggetti? Mi piacerebbe sapere come affrontate le persone che ‘trattano male’ in senso ampio e che magari per un motivo o per l’altro rientrano nella cerchia di colleghi, familiare o amicale. Grazie!
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    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 2 anni fa (23 Agosto 2019 13:30)

      Ciao Silvia, Sai che anch'io mi sono posto lo stesso quesito: andare per il sottile o ripagarli della stessa moneta ? C'è stato un tempo in cui ero più accondiscendente e filosofico. Tentato di stemperare con educazione. Oggi non sono così paziente. E ripago con la stessa moneta quasi immediatamente. Lascio un minimo di beneficio del dubbio. C'è da mettere in conto che si rischia un escalation fatto di botte e risposte. Ci ai abbassa allo stesso livello ? Si senz'altro ma è a un certo punto si può anche dire basta e allontarsi. Ma in base al contesto può risultare difficile da fare.
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    • Avatar di Silvia

      Silvia 2 anni fa (23 Agosto 2019 16:17)

      Ciao Emanuele, ho riflettuto e in un certo senso con la troppa pazienza si rischia di inviare un messaggio distorto al criticone / stronzo di turno, nel caso più lievi. Nel senso che, al nostro silenzio, il tizio o la tizia di turno potrebbe sentirsi autorizzata a continuare, anzi a rincarare la dose. Quindi sono dell'idea che un 'fermo' lo si debba dare per mettere in chiaro che il comportamento o ciò che è stato detto non è affatto apprezzato. Dopodiché, ci si allontana il più possibile e il più presto possibile, come dicevi anche tu.
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    • Avatar di emanuele

      emanuele 2 anni fa (23 Agosto 2019 16:50)

      Ciao Silvia, concordo con il tuo pensiero. Negli ultimi anni ho incominciato sempre di più a smettere di fare quello comprensivo, empatico e assertivo. Forse la mia è una razione sbagliata di fronte a tante persone che con me non lo sono state. E ho incominciato a dire basta, e quando posso mi allontano. la questione è che se tanto per esempio accade sul posto di lavoro è più complesso. in qualche modo serve mediare fino a quando chiaramente i limiti vengono superati. C'è tanta gente Titolata che urla, offende e tratta male, e sono proprio quest'ultimi che dovrebbero dare l'esempio.
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    • Avatar di Argentina

      Argentina 1 anno fa (20 Febbraio 2020 23:37)

      Penso che i maltrattamenti, qualsiasi essi siano e da chiunque siano perpetrati vanno puniti. Intendo dire che il sistema giudiziario stesso prevede pene per i maltrattamenti inclusi quelli che avvengono in ambito famigliare. Perche’ bisogna dunque far finta di non vedere, scappare si fronte a chi commette un crimine? Per di più’, il silenzio...l’omertà’ per dirla tutta, farà’ si che tali individui si sentano in diritto di continuare a perpetrare i loro abusi su altri e che di questi altri, ne fanno parte anche i piu’ indifesi. E perche’ dovremmo volere questo. Non dimentichiamo che dobbiamo avere un senso civico e che gli altri... alla fine siamo noi, ed i nostri figli, ed i nostri cari, ed i nostri amici, ed....!
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (21 Febbraio 2020 9:18)

      Concordo. Il problema è che il sistema giudiziario nonché assistenziale sono ben indietro rispetto a quel che succede di reale nel mondo. Questo è il punto grave e dolente.
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    • Avatar di Silvia

      Silvia 1 anno fa (21 Febbraio 2020 10:34)

      Ciao Argentina, sono una fervente credente del ruolo che ognuno di noi ha nel rendere la societa' piu' egualitaria e 'giusta', incluso punire chi si macchia di maltrattamenti o ingiustizie di ogni genere. Che siano in ambito familiare, o in quello professionale o educativo. Cosi' come penso sia importante, ad esempio, esprimersi a livello politico tramite il proprio voto informato e la partecipazione per supportare un certo tipo di crescita sociale e valori. Il mio dubbio era volto a capire come reagire ai maltrattamenti, in modo da non diventare noi stessi aguzzini. Probabilmente, pero', il punto importante in tutto questo e' che si debbano tracciare dei confini netti, al di la' dei quali ogni maltrattatore vada giustamente punito.
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  2. Avatar di Marta

    Marta 1 anno fa (8 Aprile 2020 2:31)

    Ciao; mi sono sentita meglio leggendo ciò che hai scritto. Mi sento meno sola sapendo che tante donne hanno di questi problemi con il partner. Io purtroppo mi sono chiesta molte volte se il mio compagno mi ami davvero o se ami solo il fatto che cucino,pulisco (lui butta le cose a terra,non mette mai in ordine neanche le sue cose,pretende una buona cena ma non vuole mai preparare neanche la tavola) mi occupo dei suoi genitori e gli ho prestato tanti soldi..Non riesco però a superare l’idea di sentirmi ancora una volta abbandonata,in solitudine e soprattutto brutta,senza speranza di trovare un uomo che mi apprezzi fisicamente e mentalmente; questo perché a volte lui mi dice che è contento e che mi sta solo prendendo in giro (per esempio quando critica il mio aspetto fisico). Come posso secondo te distinguere ciò che è una “presa in giro” ,anche se molto pesante, o una minaccia (di farmi male quando si litiga) da quello che invece può essere un vero problema per me? Sto male ma ho paura di sbagliare io a valutare la situazione. Grazie
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (8 Aprile 2020 9:08)

      Ciao Marta, ti stai rivolgendo a me? Io ti dico solo che questo rapporto ti sta portando via il concetto di vita vera e la stessa vita. Quest'uomo va lasciato, con la sua maleducazione profonda, la sua disumanità, la sua prepotenza, la sua violenza, la sua cattiveria, il suo sadismo, il suo schifo insomma. Perché, obiettivamente fa schifo, molto schifo. Sicuramente lui non ti apprezza, ti usa, ti disprezza, probabilmente ti tradisce. Stai tranquilla che stando con lui un uomo decente non lo trovi.
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    • Avatar di M&M

      M&M 1 anno fa (8 Aprile 2020 11:59)

      Ciao Marta, certo che è contento: gli fai da cameriera, è contento; gli presti soldi, è contento; ti occupi dei suoi genitori, è contento; può sfogare la sua frustrazione su di te, dicendoti che sei brutta, è contento, così come è contento di smontare le tue rimostranze dicendo che "sta solo scherzando", che non è lui offensivo, sei tu che te la prendi troppo. E' contento di aver trovato una persona che faccia tutto questo per lui. Non sei la sola, d'accordo, ciò ti conforta, ma tu , TU TU, sei contenta?. Ti chiedo un'ultima cosa: tu pensavi di essere brutta prima di conoscere lui?
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (8 Aprile 2020 12:48)

      Sai che conforto a pensare di non essere la sola... A me viene la disperazione, mi viene, quando leggo queste storie.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 1 anno fa (8 Aprile 2020 14:02)

      Ciao Marta, So sempre dell'idea che in coppia ognuno fa la sua parte. E giusto fare azioni che rendono felice il partner e la coppia. Però occorre capire se allo stesso modo si è felici in certe situazioni. Non sei una schiava. Non ci vedo felicità in questo rapporto. Ricordiamoci che amore non vuol dire patire le pene dell'Inferno.
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    • Avatar di Margot

      Margot 1 anno fa (8 Aprile 2020 14:02)

      Ciao Marta, mi viene tanta tristezza nel leggere la tua storia perché mi sembra di rivivere le testimonianze di mia nonna e di tutte quelle donne che dagli anni 50 fino ai giorni nostri, si sono fatte trattare così. Quelle donne secondo le quali l’uomo non deve fare nulla, l’uomo comanda, l’uomo ha più diritti della donna e l’uomo può fare questo e altro. Mia nonna è cresciuta con la stessa mentalità e tuttora si lamenta da vittima di essere stata trattata male, colpa sua che non ha mai detto di no permettendo anche a mio fratello di crescere prepotente e io se mi ribellavo, rischiavo insulti dalla mia famiglia e a volte schiaffi. Vuoi davvero vivere come facevano quelle donne? Vuoi davvero fare la carità? Pensi che non ci sono altri uomini? Non pulire più e fai fare tutto a lui, chiama il 1522 se ti minaccia o hai paura ma allontana questa bestia. Hai già sopportato troppo, dopo sarà pericoloso oltre che troppo tardi non aver detto di no.
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  3. Avatar di Marta

    Marta 1 anno fa (8 Aprile 2020 16:24)

    Innanzitutto grazie mille per la tua risposta; io mi piaccio; ho affrontato un lungo percorso introspettivo con l’aiuto di un professionista. Non esistono donne brutte a parer mio, siamo tutte uniche e ognuna di noi deve solo valorizzare i suoi punti di forza e ciò che più le piace in lei, per questo non mi sento “brutta” o “grassa” anche se sono una taglia 48. Faccio allenamento,mangio bene e curo la mia persona perciò quando mi sento dire che sono “ridicola” o “una donna di grandi dimensioni” ci resto male.. anche perché ci ho messo molto tempo ad accettare me stessa e i miei difetti. La mia paura è quella di essere troppo egoista.. Temo di pretendere molto da quello che dovrebbe essere il mio uomo e poi magari di fallire o sbagliare in qualcosa io. Grazie ancora per essermi stata vicina. Sicuramente rifletterò sulle tue parole.
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    • Avatar di Margot

      Margot 1 anno fa (8 Aprile 2020 20:04)

      Temere di essere egoista e sbagliata ai suoi occhi? Lui si chiede le stesse cose nei tuoi confronti? Tu hai fatto anche troppo per lui e costui cosa fa? Sporca pure e lascia fare tutto a te. Ma ti rendi conto?
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    • Avatar di M&M

      M&M 1 anno fa (8 Aprile 2020 20:40)

      Marta, il ridicolo è lui. Ma non c'è niente da ridere, solo da scappare.
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  4. Avatar di Marta

    Marta 1 anno fa (8 Aprile 2020 19:42)

    Grazie davvero a tutti quelli che mi hanno risposto; purtroppo ho convissuto con la solitudine dall’età di 19anni; oggi ne ho 30, convivo da 2 anni, ma sono molto sola lo stesso per i motivi di cui ho scritto precedentemente. Credo sia per questo che ho tanta paura di andarmene. Vivere di nuovo l’esperienza di una casa vuota, senza nessuno che ti protegge quando di notte senti dei rumori, nessuno che ti chieda come è andata al lavoro, nessun abbraccio e nessuno che ti aiuti a fare i conti per arrivare a fine mese con l’affitto e i debiti da pagare, vivere ancora sola, quando l’unica cosa che ti fa compagnia sono le voci delle persone alla tv, è un brutto ricordo che non voglio più rivivere. Per questo sto facendo fatica, sento che questa non è la relazione che sognavo ma sopporto tante cose pur di non vivere più come tanti anni fa. Grazie ancora a tutte le persone che mi stanno facendo sentire compresa.
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    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 1 anno fa (8 Aprile 2020 21:19)

      Ciao Marta, Comprendo i senso di solitudine di cui parli. Come ho scritto prima amore è altro. Un abbraccio di questo uomo quando ti senti sconfortata per tante ragioni vale la tua dignità ? Scusa la franchezza ma non vale una cippa un suo abbraccio.
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    • Avatar di Vic

      Vic 1 anno fa (9 Aprile 2020 0:28)

      Ciao Marta, comprendo benissimo la tua descrizione della solitudine perché è quella che sto vivendo io già da un po' e non mi piace per niente. Però, per esperienza ti dico che il fatto di sopportare di tutto e ricevere briciole non ti garantirà che quest'uomo rimanga al tuo fianco. Questi soggetti ti succhiano l'energia vitale e a poco a poco ti spengono e ti fanno anche ammalare. Ho conosciuto una persona che si è ammalata gravemente a causa del compagno e ancora lo giustifica, anche se lui le dice che non è più buona a nulla, che fa la vittima. E lei ha un cancro alla gola. Dicono che sia un male che viene quando non puoi esprimerti, quando sopprimi le parole che hai dentro per la paura di perdere l'altro. Io credo che dentro di sé lei lo odi con tutta se stessa, ma lo giustifica e dice che si amano, anche se di fatto lui per lei non c'è mai, si lamenta soltanto e la umilia per l'aspetto e il fatto che non riesca più a fare le cose che faceva prima. E lui non lavora, campano con lo stipendio di lei. Questo per dirti che certe dinamiche disfunzionali non rimangono su una linea retta, alla lunga precipitano e peggiorano. E c'è il rischio concreto che per il terrore di rimanere sola adesso, a 30 anni, tu passerai altri anni in questa relazione facendo una vita di melma e sopportando umiliazioni, per poi ritrovarti sola comunque tra qualche anno, meno giovane e più disperata. Riflettici. Un abbraccio
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Laura

      Laura 1 anno fa (9 Aprile 2020 0:51)

      Cara Marta, leggere i tuoi messaggi mi ha fatto sentire molto triste. Sono d'accordo con tutto quello che ti è stato detto, rispondo solo a questo tuo messaggio in particolare per portarti la mia esperienza, sperando che ti sia utile. Vivo da sola da molti anni: prima sentivo molto la solitudine, da diverso tempo non è più così. La mia casa non è vuota: è piena di cose che amo, non di valore ma che sento mie, e di cui ho cura con amore. Se la notte sento dei rumori, sono io a fare coraggio a me stessa e a dirmi che so come affrontare un eventuale pericolo o imprevisto. Ho amici e persone care che vedo o chiamo ogni giorno per sentire come stanno, e che mi chiedono come sto io, con sincero interesse. Non possiedo una televisione, scatola fredda e vuota che moltiplica la solitudine, ma ho invece tanti libri, tanta musica, tante piante e tante cose che mi piacciono. Nel frigo e in dispensa ci sono solo cose che non mi fanno male e mi aiutano a stare in salute. C'è in casa mia una persona speciale, che mi tratta con rispetto e cura, che vuole sempre e solo il mio bene, che ogni tanto mi vizia e mi coccola con piccole attenzioni, che è contenta di me incondizionatamente: questa persona sono io. La mia vita è ricca di calore e di legami umani, come mai lo è stata quando ero in storie brutte e sbagliate che mi tenevano isolata da tutti. Lasciare questo "compagno", che compagno non è ma è un brutale sfruttatore di tutto quanto hai di buono e di bello, non vuol dire tornare ad essere sola e triste come ti sentivi anni fa. Vuol dire avere accesso finalmente ad una vita piena, ricca, felice. L'elenco di cose belle che ti aspettano è sterminato, e credimi, è interamente alla tua portata. Ti abbraccio con vicinanza.
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    • Avatar di Emanuela B

      Emanuela B 1 anno fa (9 Aprile 2020 12:01)

      Che bel commento Laura, scalda il cuore, anche uno solitario ed inaridito come il mio...
      Rispondi a Emanuela B Commenta l’articolo

    • Avatar di Viviana

      Viviana 1 anno fa (9 Aprile 2020 12:38)

      Ciao Laura, grazie per aver condiviso la tua esperienza, le tue parole mi hanno regalato tanta serenità e ottimismo. Ne avevo veramente bisogno.
      Rispondi a Viviana Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 1 anno fa (9 Aprile 2020 14:23)

      Ciao Laura, L'amore per noi stessi è il fondamento per essere sereni. Accendere un cuore il proprio cuore è possibile. Siamo noi stessi la metà della mela.
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    • Avatar di Margot

      Margot 1 anno fa (9 Aprile 2020 13:45)

      Anch’io sono tua coetanea ma ho capito che è meglio essere soli con tante passioni e cose che ci piacciono, rispetto ad ammalarsi e ad annullarsi per qualcuno.
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  5. Avatar di Elisa

    Elisa 3 anni fa (9 Agosto 2018 17:59)

    Mi riempe di parolacce e insulti ogni volta che si arrabbia...sto male e vorrei morire per non vederlo piu
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  6. Avatar di Maria

    Maria 1 anno fa (4 Maggio 2020 12:00)

    È da 2 anni che il mio ragazzo mi tratta male, per lui ho sempre qualcosa che non va, non possiamo confrontarci perchè per lui è sempre e solo litigare, che scatole io vorrei chiarire con lui e capire cosa vuole ma se gli dico dobbiamo parlare lui si scalda e dice pfff che scatole che fai venire non ti va bene niente, non accetto nulla rilassati e basta! Io peró rilassata non sono ho preoccupazioni, domande, dubbi su di noi....non mi è chiaro nulla.
    Rispondi a Maria Commenta l’articolo

  7. Avatar di Sara

    Sara 2 anni fa (22 Agosto 2019 9:24)

    La violenza verbale la vivo da circa 3 anni. La capacità di quest’uomo, che Uomo non si può proprio definire, di schiacciare la mia dignità sotto il peso delle ingiurie degli insulti di ogni genere rivolti alla mia persona nei momenti di rabbia, è la sola cosa che gli sia mai riuscita bene. Ho dato mille possibilità e mille giustificazioni ai suoi comportamenti ma ora ho deciso di mettere fine a tutto questo per amore di me stessa e dei miei due figli. Ho lasciato mio marito per questo essere che sembrava inizialmente la persona che mi avrebbe resa davvero felice, che mi desiderava alla follia mi cercava in continuazione, faceva progetti di vita. Quando non siamo più stati amanti impossibili e mi ha avuta è venuta fuori la sua vera natura di uomo difficile con un’infanzia difficile, narcisista, anaffettivo, incentrato sul bisogno di se’, aggressivo verbalmente e fisicamente, instabile, cupo e rude. È stato capace di spegnere la mia voglia di amare, le mie emozioni, le mie attenzioni i miei sorrisi la mia voglia di ridere e di divertirmi. Rarissima un’attenzione, una parola dolce, un regalo, se non per i compleanni, a letto si faceva l’amore quando lo voleva lui, rifiutando anche le mie avances adducendo scuse varie e accrescendo soltanto le mie frustrazioni e i miei disagi. La mia autostima se ne stava andando al diavolo. E la cosa peggiore è che ne sono sempre stata consapevole e nonostante la mia lucidità ho continuato questa relazione sperando di poterlo aiutare a cambiare a migliorare a imparare ad amare e ad avere cura dell’amore. Ma è stato tutto inutile tutto tempo sprecato. Le persone non cambiano, anzi..si rischia di diventare come loro, fredde distaccate polemiche scostanti negative e menefreghiste. E io sono diversa. Sono una bella persona. E non ho più intenzione di farmi cambiare e soffocare e sminuire e criticare e spegnere da un uomo che non mi merita. So che non lascerà finire questa storia con facilità perché lui ha bisogno di me. Ma non voglio ricadere nello stesso errore che ho ripetuto troppe volte di pensare di essere la crocerossina di turno che lo salverà dal suo destino di restare solo come un cane. Grazie per questa opportunità di sfogo mi sento già un po’ meglio.
    Rispondi a Sara Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 anni fa (22 Agosto 2019 9:30)

      Va bene lo sfogo e subito lasciarlo. Subito. Se i figli non sono suoi, chiudere ogni rapporto. Subito.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Sara

      Sara 2 anni fa (22 Agosto 2019 13:31)

      I figli non sono suoi e me lo ha già ribadito mille volte, anche in occasioni di svago con loro che nonostante non lo apprezzino molto, si sono sempre comportati bene. Una persona che ha difficoltà a relazionarsi prima di tutto con la mia persona non potrebbe mai avere un rapporto amorevole con i miei ragazzi...credo...
      Rispondi a Sara Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 anni fa (22 Agosto 2019 13:38)

      Bravi i tuoi ragazzi!!!
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Assia

      Assia 2 anni fa (22 Agosto 2019 9:58)

      Complimenti Sara per la tua lucidità! So quanto è difficile comprendere una situazione quando ci sei dentro. Ma tu ne sei già fuori, se hai questo sguardo e questa capacità di analizzarla. Ti manca solo l’ultimo passo per uscirne, ma sono certa che ce la farai :)
      Rispondi a Assia Commenta l’articolo

    • Avatar di Sara

      Sara 2 anni fa (22 Agosto 2019 13:34)

      Grazie! So che non sarà facile perché mi ha già detto che non vuole immaginare una vita senza di me. Ma io credo di essere soltanto un porto sicuro per lui, una figura quasi di appoggio, materna...una figura che non ha mai avuto nella sua infanzia e adolescenza e che gli abbia insegnato ad amare e a volere bene. Ma io non ho bisogno di questo, mi sono resa conto di potermela cavare benissimo da sola piuttosto che morire in una relazione così tossica 😔
      Rispondi a Sara Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 anni fa (22 Agosto 2019 13:40)

      Lui ti usa come ricarica. Si chiama "ricarica narcisistica".
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 2 anni fa (22 Agosto 2019 18:17)

      Ciao Ilaria, Ti è possibile ampliare il concetto di ricarica narcisista ? Grazie mille.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 anni fa (22 Agosto 2019 18:52)

      Ricarica narcisistica. Il narcisista vede solo se stesso ed è continuamente in bilico tra alto concetto di sé e basso concetto di sé. Fa qualsiasi cosa per apparire, avere successo, essere al centro dell'attenzione e cerca continuamente conferme del proprio valore scegliendo di stare con persone adoranti e sottomesse. Le cerca per avere la propria "ricarica". Quando l'ha ottenuta, si allontana. Invece di stimare le persone che gli danno questa ricarica e di amarle, le usa e le disprezza. E' chiaro?
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 2 anni fa (22 Agosto 2019 20:11)

      Grazie Ilaria. Chiaro il concetto😃
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Irene

      Irene 2 anni fa (24 Agosto 2019 10:48)

      Ciao Ilaria,proposito di questa “ricarica narcisistica”ti vorrei chiedere se il seguente esempio potrebbe esserne un caso:in una coppia le si arrabbia per una mancanza di lui e si allontana per un giorno,quando si rivedono parlano e chiariscono e mentre parlano lui dice:”e mi è anche capitato di pensare che potremmo essere insieme in un futuro..”(probabilmente sapendo benissimo che va a toccare corde molto profonde in lei...)ma poi quando è il momento di agire ,di fare la pace e di sorridere insieme per aver risolto un problema ,si tira indietro perché ha bisogno di tempo per pensarci e se ne va senza nemmeno darle un bacio o una carezza o uno sguardo.lei si sente una cacca e pure un po’ incazzata...anzi più incazzata che cacca perché lui si dimostra un parolaio.
      Rispondi a Irene Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 anni fa (24 Agosto 2019 11:16)

      Come è noto io non insisto sulle ‘diagnosi’ e sul mettere ‘etichette’. Di sicuro quello di costui è un atteggiamento molto manipolatorio, di tipo perverso. Lei di contro ha un atteggiamento dipendente e ingenuo. Costui è uno stronzo, la frase sul futuro profondamente stronza e lei non deve perdere un secondo di più con costui. Certo, non escludo che un tipo del genere sia un narcisista alla ricerca di ricariche varie di cui una potrebbe essere questa.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Rori

      Rori 1 anno fa (11 Maggio 2020 5:13)

      Ciao io sto soffrendo parecchio 10 anni con un uomo mi fa passare l inferno , sto malissimo. Mi tratta sempre male , mi dice parole come stupida , cretina ,menomata non capisco niente oppure obesa. Non mi aiuta in casa aspetto il sesto bambino per me è solo la disperazione perché devo pensare a tutto io pulire , cucinare badare ai bambini , compiti . Il sesso non si fa mai , o almeno una volta ogni tanto quando dice lui e se provo a cercarlo mi rifiuta sempre. Non mi cerca mai , un sms una telefonata mai. Io mi sento succube di lui , non ho mai lavorato essendo diventata mamma giovane e dovendo crescere i bambini .Io mi chiedo se a volte non è colpa mia , quando lui è fuori è diverso non lo so sembra felice ,ma il problema siamo io e i suoi figli? Poi non ho capito perché dentro non mi aiuta e quando vede i vicini fuori inizia a raccogliere i panni , non lo capisco!! Per il resto non fa nulla , ovviamente è considerato l uomo perfetto dato che è sempre gentile fuori ma a casa piangiamo e soffriamo tutti . Io soffro gli chiedo aiuto e lui non me lo da , comanda tutti . Io vorrei lasciarlo ma non ho la forza e il coraggio prego a Dio di illuminare i suoi pensieri e i suoi passi ma non accade mai nulla. Non so più che fare. Con 5 figli e uno in arrivo e sola senza lavoro come devo fare è impossibile.
      Rispondi a Rori Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (11 Maggio 2020 12:33)

      Cara Rori, deve chiedere aiuto alle istituzioni, ai servizi sociali. Ha sei figli, parli della sua situazione con chi la sta seguendo per questa gravidanza, con gli insegnanti dei suoi figli. Dovete allontanarvi da quest'uomo, è una situazione di profondo disagio per la quale deve chiedere un sostegno forte. Davvero, quest'ultima gravidanza è un'opportunità per chiedere aiuto esterno, anche di tipo legale. Con 6 figli, di cui uno in arrivo lei dovrebbe avere assistenza anche legale a titolo gratuito. Chieda aiuto. Il suo compagno (o marito, non ho capito) vuole dare un'immagine di sé positiva all'esterno e poi in casa vi tiranneggia. Ripeto, parli con chi l'assiste per la gravidanza o con chi l'assisterà per il parto e il post parto e dica loro la verità, in modo che facciano degli interventi mirati e proporzionati.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di A

      A 2 anni fa (24 Agosto 2019 14:52)

      Sì sì molto chiaro. Mostro un sano interesse e il risultato è che "lui" mi fa la ramanzina su come dovrei essere e non sono, me misera.....Mostro un ancor più sano disinteresse (e basta con questi "frantoi"!!) e torna come un cagnolino scodinzolante, a proporre viaggi, appuntamenti "se mi va", a proporsi come possibile uomo degno di me. #unopsichiatrapertutti, non mi viene in mente altro.
      Rispondi a A Commenta l’articolo

    • Avatar di Martina

      Martina 2 anni fa (22 Agosto 2019 13:46)

      Ciao Sara, secondo me, vista la consapevolezza che hai della tua situazione, c'è una buona parte sana in te, cioè non disfunzionale, e questa parte sana ti aiuterà a chiudere ogni contatto con lui e a uscire da questo calvario. Forza!! un saluto.
      Rispondi a Martina Commenta l’articolo

    • Avatar di LallaC

      LallaC 2 anni fa (22 Agosto 2019 15:23)

      Sara non scherzare. Non sarà facile perché *lui* ha bisogno di te? Ma chi se ne frega! Tu devi tagliare. Ho letto anche il messaggio sotto, lui che vorrebbe un chiarimento faccia a faccia... ma assolutamente no! A te a cosa servirebbe? A non sentirti maleducata come lui vorrebbe farti credere? Cosa cambia per te al telefono o di persona? Cambia solo per lui, che spera con le buone (ingannandoti) o con le cattive di farti cambiare idea. Te lo ripeto, assolutamente no! Se insiste anche una sola volta va dai carabinieri
      Rispondi a LallaC Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 anni fa (22 Agosto 2019 17:16)

      ATTENZIONE, MOLTO IMPORTANTE!!! MAI DARE UN ULTIMO APPUNTAMENTO A PERSONE CON LE QUALI NON VI E' NULLA DA DIRE E DA CHIARIRE E SOPRATTUTTO CHE HANNO UN COMPORTAMENTO VIOLENTO E FATTO ESPLICITE MINACCE. MAI!!! E' UNA RACCOMANDAZIONE IMPORTANTE CHE VIENE FATTA DA SPECIALISTI CRIMINOLOGI, MAGISTRATI E FORZE DELL'ORDINE. MAI ACCETTARE QUESTO GENERE DI APPUNTAMENTI. INFORMARE PERSONE FIDATE E FORZE DELL'ORDINE, ATTENERSI ALLE DISPOSIZIONI RICEVUTE E NON ACCETTARE E MAI CERCARE IL CONTATTO.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 2 anni fa (22 Agosto 2019 22:14)

      Mai un caps lock e' stato usato tanto a proposito: questo commento e' davvero salvavita! @Sara, proteggi te stessa e i tuoi figli: denuncialo prima di subito e circondati solo di persone fidatissime. Coraggio!!! @Ilaria: da giornali francesi ho scoperto che in Spagna l'uso del braccialetto elettronico per gli stalker (ex o spasimanti) ha avuto effetti molto positivi come deterrente e monitoraggio. In Francia varie associazioni vorrebbero si usasse; in Italia non ne ho sentito ancora parlare... o forse mi e' sfuggita la notizia?
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 anni fa (22 Agosto 2019 22:51)

      Gea, il maiuscolo, ahimé, diventa d'obbligo. Ogni tanto colgo delle ingenuità stupefacenti ("lui mi chiede un chiarimento faccia a faccia, dopo avermele suonate per anni e avermi minacciato di sgozzarmi davanti ai miei figli" (dettagliato il tipo, la cosa è ancora più inquietante - "lui ha bisogno di me...") e purtroppo devo ribadire-ribadire-ribadire). E' stata approvata una nuova legge, da poche settimane, denominata correntemente "Codice Rosso", che considero ben sintetizzata qui: https://www.avvenire.it/attualita/pagine/codice-rosso-approvato Qui i dettagli: http://images.go.wolterskluwer.com/Web/WoltersKluwer/%7B47e3548b-cfd3-40d8-821f-ed20f377c271%7D_disegno-di-legge-1200.pdf In ogni caso stiamo sul pezzo: Sara deve andarsene senza ricontattare o trattare con questa persona.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 2 anni fa (22 Agosto 2019 23:20)

      Grazie Ilaria per la risposta e il link molto interessante - e si, certo, resto sul pezzo: a questo mi riferivo col maiuscolo appropriatissimo alla questione e sul fatto che i tuoi consigli siano salvavita. Uno che minaccia va evitato sempre, e a maggior ragione quando pronuncia minacce allarmanti come quelle del tipaccio di Sara. L'appuntamento-confronto finale e' palesemente una trappola da evitare come la peste. Buona serata a te e ancora auguri di cuore a Sara e ai suoi figli.
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Sara

      Sara 2 anni fa (23 Agosto 2019 14:59)

      Grazie Ilaria e grazie a tutte quelle persone che mi hanno letto e compreso la mia frustrazione. Il chiarimento che lui desidera con me per cercare di recuperare per l'ennesima volta la situazione, recitando il solito copione delle lacrime, delle frasi pietose per tentare di tenermi ancora legata a sé non credo avverrà mai. Ho deciso di impacchettare i suoi 4 stracci e farli pervenire alla madre cosicchè si eviterà la solita pantomima che come ho già visto porterebbe a qualche settimana di normalità e alla prossima occasione lo sfogo potrebbe essere ancora peggiore. Mi dispiace di aver sprecato tanto tempo dietro un maschio del genere quando sulla terra è pieno di belle persone, presa ultimamente solo dalla pietà, dalla speranza di migliorarlo... quasi fossi una specie di badante psicologica/emotiva. Semplicemente mi sbagliavo, ho tollerato anche troppi maltrattamenti verbali e frustrazioni psiocologiche e grazie non so a chi, me ne sono resa conto in tempo. A 43 anni reduce da un divorzio e con due figli quasi adolescenti credo sia meglio restare da sola per un po'...per la mia salute fisica e mentale. Ho capito pero' cosa scatta a volte nelle donne che perseverano per anni dietro a uomini violenti anche solo verbalmente come lui, che subdolamente riescono anche a farti sentire in colpa con le loro manipolazioni verbali (lui ottimo oratore dovrebbe fare il politico come aspirava a fare) pero' non sono in grado di parlarti tranquillamente come qualsiasi persona normale e facendoti vivere un'esistenza perennemente in ansia per cio' che dici o che fai. Che ti vogliono per controllarti per possederti come cosa di proprietà e non per avere cura di te. Che succhiano le tue energie vitali, le tue emozioni, la tua voglia di vivere. Che si appagano denigrando le tue scelte criticando i tuoi atteggiamenti, senza mai e poi mai ammettere i propri errori e la propria malattia mentale. Mi ha fatto eliminare qualsiasi profilo social, ho dovuto litigare per andare in palestra liberamente e mille altre frustrazioni che non sto a elencare. Ma da oggi basta, riprendo in mano la mia vita, la mia libertà, la mia voglia di vivere e di ridere. E andrò avanti per me e i miei figli che sono la cosa piu' importante a cui devo badare. Resta l'amaro in bocca per l'illusione di aver creduto in una relazione che "sembrava amore e invece era un calesse". Per aver preso decisioni grosse e pesanti, aver investito tempo e denaro, emozioni, sorrisi e tante lacrime. Ma pazienza, tutto serve credo nella vita per farci crescere e possibilmente insegnarci a non sbagliare ancora. Ringrazio di cuore per l'attenzione e i consigli calorosi che mi avete riservato. Ciao Sara
      Rispondi a Sara Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 2 anni fa (23 Agosto 2019 16:01)

      Ciao Sara, Prenditi cura dei tuoi figli come hai detto e di te stessa. L'importante è questo.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 anni fa (23 Agosto 2019 16:16)

      Che lucidità! Un trattato completo in poche righe. Brava. Complimenti. In bocca al lupo.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 2 anni fa (23 Agosto 2019 16:24)

      Bravissima, Sara, così si fa per il tuo bene e quello dei tuoi figli! Grazie per averci aggiornate, e' una testimonianza che sprizza un gran senso di speranza anche per molte persone nel blog ;)
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di Martina

      Martina 2 anni fa (23 Agosto 2019 19:52)

      Ottimo!! Infatti come già ti avevo scritto nel mio precedente commento avevo percepito in te una buona fetta di parte " sana" in grado di scappare a gambe levate. In bocca al lupo!!!
      Rispondi a Martina Commenta l’articolo

    • Avatar di Fisa

      Fisa 2 anni fa (23 Agosto 2019 21:10)

      Basta la solita solfa ‘ pensa ai tuoi figli ‘ !!!! Ha sbagliato uomo, mica deve chiudere con tutto il genere maschile per non soffrire !!!
      Rispondi a Fisa Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 2 anni fa (23 Agosto 2019 21:49)

      Ciao Fisa, credo ci sia un grosso equivoco sul senso "pensare ai figli": se rileggi le risposte, nessuno ha detto a Sara di rinunciare alla vita di coppia, ma tutti l'hanno esortata a proteggere se stessa e i propri figli allontanandosi (come giustissimamente sta facendo) da un uomo profondamente disturbato e pericoloso per lei e i suoi figli. Quando si hanno figli e' normale pensare anche al loro bene, non trovi?
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 2 anni fa (23 Agosto 2019 22:02)

      Carissima Sara, ti sono particolarmente vicina perche' ho vissuto anch'io tante cose che racconti. Sei sulla strada giusta: vai avanti cosi e con la tua saggezza e il tuo coraggio ce la farai! 💪Auguri di cuore e un forte abbraccio. ❤
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 2 anni fa (23 Agosto 2019 11:44)

      Ribadisco anch’io quanto già detto da tante/i: mollalo il più presto possibile, denuncialo e non accettare nessuna richiesta di confronto che, del resto, metterebbe solo te e i tuoi figli in pericolo. Un grosso abbraccio e aggiornaci ancora!
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di Lallac

      Lallac 2 anni fa (22 Agosto 2019 10:34)

      E se posso aggiungere, nessuno ultimo chiarimento, non lasciargli aperta nessuna porta... non è un poverino che vivrà sempre solo. È un diagraziato che appena potrà imbroglierà un’altra con la storia dell’uomo super innamorato. Non averne pena
      Rispondi a Lallac Commenta l’articolo

    • Avatar di Sara

      Sara 2 anni fa (22 Agosto 2019 13:38)

      Hai ragione...anche se ha ancora alcune cose da me e mi ha già detto che vuole parlarmi faccia a faccia e non essere liquidato per telefono o tramite un messaggio. Ma non voglio lasciargli nessuna porta aperta stavolta, l ho già fatto tante volte e le cose ciclicamente si sono sempre rivelate le stesse. Un uomo che ha il coraggio di dire una frase come “ti sgozzo davanti ai tuoi figli” meriterebbe soltanto di marcire nella sua frustrazione e nella sua psicopatia.
      Rispondi a Sara Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 anni fa (22 Agosto 2019 14:09)

      Eh no, cara. Il racconto si arricchisce di particolari inquietanti. Costui merita (deve) di essere denunciato. Fai molta attenzione perché queste persone non solo parlano, ma agiscono. Suggerisco di informare persone attendibili e forze dell'ordine riguardo l'atteggiamento di questo soggetto. Davvero, non si può essere così ingenue. Un bel pacchetto con le sue cose da lasciare dai carabinieri, insieme a una denuncia per maltrattamenti. Subito.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 2 anni fa (22 Agosto 2019 15:41)

      Ciao Sara, se lui ha ancora alcune cose personali da te impacchettale e fagliele recapitare tramite un corriere ( posta o altro ), dopo di che recati in un centro antiviolenza e riporta queste minacce ricevute perché tu possa essere in qualche modo tutelata e guidata in questa fase. E' importante non restare sole. Questo sito è davvero importante, ma aiuta chi lo legge, non chi vi sta nei dintorni.
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di Margot

      Margot 2 anni fa (22 Agosto 2019 19:48)

      Raccogli più prove possibili: salva messaggi, registra telefonate e conversazioni in cui ti offende in modo da avere prove che testimonino ciò che ti ha fatto.
      Rispondi a Margot Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 2 anni fa (22 Agosto 2019 20:21)

      Ciao Sara, Ho i brividi per questa storia. Ho letto il suggerimento di Ilaria. Seguito che è la giusta cosa da fare.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Rexely

      Rexely 2 anni fa (24 Agosto 2019 13:23)

      Lascia perdere il faccia a faccia con questo uomo violento. Se ti ha detto a parole che ti sgozza davanti ai figli è possibile che lo faccia anche con i fatti. Spediscili a casa le sue cose. Se lui ti cerca per un confronto tu gli dici "quando sarò un po' più tranquilla ne riparliamo" (giusto per calmare le acque) e SPARISCI DALLA CIRCOLAZIONE per il tuo bene e la tua sicurezza.
      Rispondi a Rexely Commenta l’articolo

    • Avatar di Flora

      Flora 2 anni fa (3 Settembre 2019 22:27)

      Cara Sara anche io ho avuto un marito così e per anni ho voluto passarci su fino a quando la mia dignità di madre e donna si é ribellati e ho capito che far seguire accettando l'esempio ai miei figli era quello che io non volevo per loro. Da 5 anni mi ha fatto una guerra assurda e tolto tutto: figli, lavoro e casa ma tutto questo male che ha fatto e sta facendo non ha fatto altro che farmi capire che ho fatto la scelta giusta, ringrazio Dio tutti i giorni per avermi dato la forza e il coraggio di dire basta, di non farmi più usare, disprezzare e annullare da una persona che non ama e che ti fa del male. Io riparto da zero ma giorno dopo giorno mi sento viva e scelgo di vivere nel rispetto e con le persone vere. Non bisogna permettere a nessuno di mancarci di rispetto e al primo episodio va fermato subito non va tollerato e va subito allontanato perché non cambierà mai.
      Rispondi a Flora Commenta l’articolo

  8. Avatar di Esse

    Esse 12 mesi fa (30 Giugno 2020 21:52)

    Cara Ilaria, mi è capitato recentemente di avere a che fare per finalità lavorative con un uomo. A parte il fatto che istintivamente non mi dava buone sensazioni, ma questa persona durante le conversazioni abbassava improvvisamente il tono di voce, strascicava con le parole se non le farfugliava, rendendosi incomprensibile. Ho interrotto i contatti anche per altri motivi, ma mi ha colpito il suo modo di fare perchè non mi è mai capitato che qualcuno si comportasse così, ho sentito una forma velata di mancanza di rispetto che però non riesco a definire al cento per cento tale, forse fa parte del suo modo di essere. Tu cosa ne pensi? Vorrei capire meglio il perchè di questo comportamento
    Rispondi a Esse Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 12 mesi fa (30 Giugno 2020 22:20)

      Ciao Esse, ci sono persone con le più diverse caratteristiche. le più diverse storie, le più diverse attitudini. Se qualcuno ha comportamenti che riteniamo strani e bizzarri non è affatto detto che abbiano a che fare con noi, anzi hanno a che fare con loro. Detto in altri termini se una persona farfuglia non è detto che lo faccia per mancanza di rispetto, è molto più probabile che lo faccia perché è abituata così o perché magari è intimidita. Siamo in tanti su questa terra e vi sono molti indizi da sempre che non siamo fatti di base per piacerci e andare d'accordo sempre e comunque, semmai il contrario. Con molte persone con cui non abbiamo niente da spartire siamo costretti ad avere rapporti ma non certo dobbiamo aspettarci sempre il meglio. Suggerisco di non dare importanza al comportamento di chi non è centrale nelle nostre vite se no l'esistenza diventa davvero complicata.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Esse

      Esse 12 mesi fa (1 Luglio 2020 8:17)

      Grazie!
      Rispondi a Esse Commenta l’articolo

  9. Avatar di Simona

    Simona 8 mesi fa (20 Ottobre 2020 6:18)

    Autostima
    Rispondi a Simona Commenta l’articolo

  10. Avatar di Chiara

    Chiara 6 mesi fa (17 Dicembre 2020 2:57)

    Ciao Ilaria, ho trovato questo articolo in un momento di sconforto e mi ha fatto aprire gli occhi, iniziare il processo di razionalizzazione che mi ha resa single. Ho 29 anni e lui 33, ed ho appena chiuso questa relazione che durava da due anni, di cui un anno e mezzo di convivenza. Tutto è iniziato a fine Novembre 2018 con lui che non voleva impegnarsi reduce da una convivenza precedente, ma faceva scenate di gelosia come se fosse il mio ragazzo e diceva sempre che a me ci teneva, provava un sentimento ma non riusciva a renderlo ufficiale. Da permettere che è stato lui a cercarmi a sole 3 settimane dalla fine con la sua ex. Non si è mai fidato di me, in quanto a suo dire ero troppo in vista sui social (a detta di molti sono una bella ragazza e tengo molto alla cura del mio aspetto e della mia persona) e mi faceva andare di traverso anche un caffè con un’amica. Ho passato mesi a stare male ad accettare che ci vedessimo una volta a settimana e mai nei weekend, ho avuto anche settimane di gastrite e diarrea nervosa per questo suo tenermi in bilico senza però mai lasciarmi andare. Ad oggi lui sostiene di non aver fatto nulla di male. Io purtroppo reduce da anni di violenza psicologica verbale e gaslighting col mio ex, ho tirato fuori lo zerbino che era in me (lo so, mi metterei sotto una mattonella) ho fatto di tutto per dimostrarmi affidabile pensando che fosse diffidente per aver sofferto. Molte volte mi diceva che tardava a lavoro e una di queste ho scoperto che aveva mentito ed era a cena con amici (foto su social di uno di loro) e mi ha giurato di non farlo più, che aveva paura mi arrabbiassi o pensassi che non voleva stare con me. Dopo 4 mesi e mezzo di tutto ciò lo lascio perché onestamente non avevo intenzione di fare la concubina a vita, e stupidamente un paio di volte vado a letto con un altro per cercare di dimenticarlo. Stiamo un mese senza vederci poi torna perché gli manco. Io ero idiota e “innamorata” quindi cedo. Man mano si lascia andare e nel giro di due mesi dice di amarmi e iniziamo la convivenza a fine Giugno 2019. Lui chiude la sua attività per dei problemi e da lì inizia il calvario. Abituato a fare la bella vita si trova con soldi che sarebbero bastati fino a settembre, quando avrebbe potuto riaprire. Poi gli confesso dell’altro uomo perché mi ha chiesto se nel mese in cui ci siamo lasciati avessi conosciuto qualcuno, e sono stata onesta, ma gliene avrei comunque parlato per essere trasparente. Li è diventato strano, quella sera si è preso una sbronza colossale e tornati a casa ha iniziato a piangere e prendermi a parolacce dicendo che lui non aveva avuto mai nessun’altra e che non voleva più partire con me (dovevamo prendere un volo per la Sicilia all’alba) ha preteso di controllare il mio cellulare e se cercavo di riprendermelo mi bloccava con la mano. Dopo ore così facciamo pace e faccio io le valigie perché lui vomitava ogni 5 minuti e ho guidato io per l’aeroporto. Passiamo l’estate abbastanza sereni facciamo un paio di vacanze e riniziano i problemi. Riapre l’ufficio a ottobre e per mesi è depresso perché nonostante lavorasse da mattina a sera non riusciva a riprendere il ritmo di guadagni di prima, spesso tornava puzzando di alcol perché si fermava al bar sotto casa, poi si buttava a letto senza mangiare. Io che già stavo sola tutto il giorno non ero felice, ero andata ad abitare nel suo paesino a 1 ora di macchina dalle mie amiche e dalla mia famiglia. Litigate su litigate. Poco prima di Natale, per puro caso riguardo le nostre foto e notandone alcune che mi inviava prima della convivenza quando diceva di essere a cena da sua nonna, essendoci poi stata a casa della nonna (ma solo dopo, quindi allora non potevo riconoscerla) ho fatto caso che in quelle foto non era dalla nonna perché le case erano diverse all’interno. Mi arrabbio da morire perché aveva giurato di non mentirmi più, è una cosa che non sopporto, e ammette che in un’occasione era invece a casa di un suo amico a fare la brace e a bere fino a ubriacarsi essendo Pasquetta. Roba che quel giorno mi aveva sentita piangere e ha continuato a mentire dicendomi di fidarmi. Si è giustificato sempre dicendo che mi sarei arrabbiata perché lui voleva i suoi spazi, ma avrei preferito la verità. Anche perché io lo avevo lasciato è stato lui a tornare. Ha detto solo questo comunque e diceva di non ricordare le altre volte che aveva mentito, che quello che si ricordava me lo aveva confessato e che stavo insistendo troppo, che da quando siamo andati a convivere non ha più mentito perché era sicuro di noi mentre prima no. Io stavo male e piangevo la mia fiducia era crollata e più dicevo che era impossibile che non ricordasse, visto che molte volte ho avuto il sentore che mentisse riguardo i venerdì sera in ufficio e le feste dalla sua famiglia, più lui si innervosiva fino a dare di matto dicendomi di andare via da casa perché non ce la faceva più. Io ero sconvolta e inizialmente ho preso e sono partita, poi a neanche metà strada (stavo tornando dai miei) sono tornata indietro e abbiamo fatto pace. Lui nel frattempo si era scolato due bottiglie di prosecco. Nel frattempo logicamente ingrassava, nel corso dei mesi ha preso minimo 25 kg. Continuiamo così con lui che torna che puzza di amaro ed io che non ne posso più, gli dico che per me è impensabile progettare famiglia e matrimonio con una persona che reagisce così ai problemi e che se avesse continuato sarebbe finita. Anche perché io gli stavo vicina in ogni modo possibile immaginabile il mio sostegno non gli è mai mancato ma evidentemente non bastava. In tutto ciò da agosto ho iniziato a prendere 800€ al mese di disoccupazione che ho percepito fino ad aprile 2020 (mi sono presa una lunga pausa dal lavoro a causa di una specie di esaurimento) lui pagava solo l’affitto e la rata della sua macchina, per il resto ho messo io i soldi finendo anche i miei risparmi. In più a causa della sua gelosia non vedevo le amiche dall’inizio della convivenza. Non mi scorderò mai un giorno a pranzo fuori, mentre guardavo sovrappensiero fuori da un finestrone, lui convinto che stessi guardando dei ragazzi appoggiati là fuori, mi dice “vuoi vedere che ora ti sbatto la faccia sul tablet e ti faccio ordinare tutto insieme?” dopo si è scusato dicendo che non lo pensava ed era arrabbiato. Stessa cosa una sera a cena, ho strizzato gli occhi perché mi sembrava di aver riconosciuto un amico di vecchia data qualche tavolo più in là, lui convinto che fosse una cosa maliziosa apriti cielo. Me ne ha dette di tutti i colori da quando ci siamo alzati dal tavolo fino a quando siamo andati a letto neanche riuscivo a dormire, compreso dirmi che facevo schifo. Ha anche iniziato a punzecchiarmi con la mano e non ci ho visto più erano ore che mi tormentava, gli ho tirato una bottiglia di acqua e purtroppo gli ho fatto male, volevo solamente sfogarmi lanciandola al muro ma l’ho preso e mi sono sentita uno schifo perché dopo è scoppiato a piangere e ha fatto la vittima. Il giorno dopo si scusa anche qui dicendo sempre le stesse cose e passa anche questa. Nel frattempo a Febbraio io inizio un corso per diventare onicotecnica che mi appassiona moltissimo. Arriviamo a Marzo, sempre in tensione perché per quanto provassi a ridargli fiducia non ci riuscivo, e inizia il Lockdown, lui che era riuscito a guadagnare bene a a Febbraio, deve chiudere di nuovo. Andiamo avanti fino a fine Lockdown con quei soldi più la mia disoccupazione ma da lì tutto precipita: mi ero depressa anche io. Io che sono sempre stata una ragazza curata in super forma e in tiro di mio, non mi sono lavata i capelli per 10 giorni ed ero sempre sul divano apatica. Lui anziché preoccuparsi e parlarmi con dolcezza ha detto che mi stavo trascurando. Lui togliendo l’alcool costretto dagli spostamenti limitatissimi e stando con me h24 e andando a correre stava riuscendo a dimagrire. Io non andavo con lui perché ho provato una volta ma essendo delicata di salute sudando d’inverno mi sono ammalata. Litighiamo sempre di più finché a maggio mi caccia di nuovo da casa, torno dai miei e tempo un giorno e mezzo mi chiede disperato di tornare, a me non sembrava vero mi sono detta finalmente ha capito che ha esagerato. In questi mesi la gelosia era quasi sparita visto che non vedevo più nessuno. Da lì sono iniziate le sfuriate da parte sua, se la prendeva con me per tutto ciò che gli andava storto sul lavoro urlando come un pazzo, anche in macchina o se facevo qualcosa di “stupido” involontariamente. A metà Luglio sembrava che le cose fossero più tranquille, decidiamo di prendere un gattino che desideravamo da sempre. Pochi giorni prima di andarlo a prendere ricominciamo a litigare e gli dico che non è il caso di aspettare un attimo, lui per tutta risposta dice che ormai ha dato conferma, che il gatto lo vuole e che lo prendiamo. Certo, tanto se poi ci fossimo lasciati se lo sarebbe tenuto lui e già lo sapeva, visto che io non avrei mai potuto portarlo a casa dei miei avendo due cani enormi. Ma vabbè, parliamo ci calmiamo e io ingoio anche questa. Ad Agosto saremmo dovuti andare una settimana al mare, avevamo anche portato il gattino da mia sorella che se ne sarebbe presa cura per quei giorni, ma purtroppo mi sono ammalata e non siamo più andati. Non miglioravo quindi decidiamo di andare a riprendere il gatto, lui l’aveva proposta come una cosa carina per tirarmi su di morale visto che comunque ero molto giù per la mancata vacanza, invece una volta in macchina cambia completamente: inizia a inveire dicendo che a me in realtà non andava di andare in vacanza e che non vedevo l’ora di riprendermi il gatto. Aggiungo che è vero che stavo male molto spesso ma purtroppo sono delicata sia di stomaco che verso le influenze e le freddate (gola) e lui me lo ha sempre fatto pesare mostrandosi sempre scocciato senza mai starmi accanto. Come se a me facesse piacere. Lui nel frattempo aveva ricominciato quantomeno a prendere soldi a livello di un normale stipendio, io finito la disoccupazione ad aprile nel frattempo ho preso il diploma da onicotecnica, e ha iniziato a farmi pesare che ora aveva l’ansia di mantenere tutto lui. Dopo che io ero rimasta in mutande senza un soldo, ok. A fine agosto di nuovo me ne vado di casa perché lui era intrattabile e litigando diceva solo di non volere problemi e che se non mi stava bene potevo andarmene e che alla fine però rimanevo sempre la con lui. Raccogliendo quel briciolo di dignità che mi rimaneva sono andata via di nuovo. Anche li tempo due giorni mi implora di tornare perché la casa senza me è vuota e gli manco. Io stavolta lo faccio aspettare qualche giorno perché ero veramente nera, distrutta per aver lasciato il gattino che per me era come un figlio e per lui io ero come la mamma (come già avevo immaginato sarebbe successo) e sono andata in piscina con una mia amica che non vedevo da un anno per colpa di lui che non voleva neanche uscissi la sera, e ha dato di matto. Dopo inviandoci foto ha visto che ero truccata e di nuovo a dare di matto perché “con lui non mi truccavo più e per andare in piscina si” cosa non vera, semplicemente se a causa della situazione economica usciamo poco e niente (e in quelle poche occasioni comunque mi sono sempre messa in tiro) mi devo truccare per stare dentro casa? Vabbè. Arriviamo al punto in cui io torno nel giro di 5 giorni perché lui voleva venire a prendermi con la sua macchina priva di assicurazione (stavamo usando la mia molto meno costosa) e comunque mi mancava anche lui, così torno a casa. Come al solito dopo un periodo iniziale bello e tranquillo, dove sembrava anche più accudente quando stavo male di salute, si ricomincia da capo. Anzi da qualche settimana oltre alla gelosia sparita ha risentito due suoi amici del paese e una volta o due a settimana andava da loro (abitavano lì vicino ci andava a piedi) senza però mai includermi e quindi restavo a casa sola avendo la mia amica lontana, anche perché spesso se ne usciva all’ultimo e io non avevo tempo per mettermi d’accordo e uscire con lei. Ho dovuto litigare anche perché pensasse a questo, e anche per il fatto che aveva totalmente abbandonato la dieta e bevendo sempre a casa dei suoi amici aveva ripreso tutti i kg. Non perché volessi un modello accanto ma per la sua salute, non mi è mai importato dell’aspetto anzi ho comunque sempre cercato intimità con lui. Ma anche quello ha trovato il modo di trasformarlo in una cosa offensiva e non si poteva parlare. Ha iniziato a riservarmi lunghi trattamenti del silenzio stando ore in un’altra stanza. Oltre al fatto che aveva un evidente problema col bere perché non esisteva andare dai suoi amici senza bere e gli avevo già chiesto in passato di moderarsi. Inoltre era dal Lockdown che a letto mi cercava sempre meno, fino ad arrivare a una volta al mese. Sembra che troviamo un equilibrio, lui fa le sue uscite io le mie con la mia amica, gelosia totalmente sparita. Poi inizia ad usare le sue uscite per punirmi, quando litighiamo invece di restare a casa e risolvere prende la porta e va a casa dei suoi amici lasciandomi ore la da sola nella (mia) speranza che la mia amica fosse disponibile all’ultimo minuto. Un sabato, dopo che mi trattava male dalla mattina e mi ha lasciata a casa perché voleva fare spesa da solo, tornato a casa ha preparato il pranzo solo per lui senza parlarmi e andando da solo in un’altra stanza, per poi uscire ore dopo e dirmi che stava andando a cena dal suo amico e si portava le bistecche che avremmo dovuto mangiare insieme. Mega litigata con lui che dice che non funziona e che abbiamo fatto di tutto e che lui ha dato il massimo. Dopo che è uscito io ho avuto un crollo, fortunatamente sono riuscita a raggiungere la mia amica appena cenato, sono uscita senza avvisarlo perché ero fuori di me. Torna a casa lui e non trovandomi inizia a dare di matto e ad accusarmi di essere andata per locali (ero in un semplice bar seduta al tavolo) e tutto il resto. Il giorno dopo saremmo dovuti andare a pranzo dai miei, mi ci ha mandato da sola come punizione. Sono andata e il pomeriggio sono uscita un po’ con mia mamma, visto che lui insisteva a darmi il tormento senza mai scusarsi dando tutta la colpa a me perché non lo avevo avvisato la sera prima che stavo uscendo, e mi ha pure detto che sono andata a rimorchiare. Dopo due anni di storia non ho potuto accettarlo e ho deciso di restare a dormire dai miei, gli ho detto che ci saremmo visti a casa il giorno successivo quando sarebbe tornato da lavoro ovvero lunedì. Ma qualcosa mi ga trattenuta e sono rimasta dai miei fino alla domenica successiva, senza dirgli nulla. Lui non mi ha mai cercata. Sono stata malissimo e quella domenica l’ho cercato io per dirgli almeno di parlare come due persone civili se pure non voleva più stare con me. Io ero quasi decisa a chiuderla. Poi è venuto di corsa appena mangiato sotto casa da me cosa che non aveva mai fatto e in un primo momento di nuovo era colpa mia perché ero stata io a non tornare senza neanche avvisarlo, a uscire sabato sera senza avvertirlo (senza pensare a cosa mi avesse portato a farlo) ecc ecc poi alla fine si è ammorbidito e mi ha chiesto scusa e voleva tornassi la sera stessa, io ho aspettato un altro paio di giorni poi è tornato a prendermi. Questa volta ho ceduto perché lui ha dato tutta la colpa alla mia passività, effettivamente non avevo più cercato lavoro perché speravo di farmi un giro di clienti a cui fare le unghie ma nel suo paesino minuscolo era dura, mi ero un po’ depressa come ho già detto quindi non uscivo praticamente mai di casa e se mi serviva qualcosa spesso chiedevo a lui se potesse prendermela di ritorno dal lavoro. In questo ho sbagliato a nessuno piace vedere una persona apatica che vive sul divano. In più mi incolpava di stare sempre attaccata al cellulare a giocarci e che era per quello che non si avvicinava quasi mai a letto, oltre che per i continui litigi. Quindi ammettendo di essermi lasciata troppo andare ma con la promessa anche da parte sua di eliminare determinati comportamenti, torno. Solita solfa, le prime settimane tutto bene anzi appena tornata mi salta addosso e facciamo l’amore anche due volte in una sera, poi ogni 2-3 giorni insomma ero contenta, non mi sentivo più desiderata da mesi. Poi di nuovo, stavolta dice che non ce la fa più perché lo controllo come un carabiniere. Ammetto che era vero, non mi fidavo più quando mi diceva che doveva stare 2 ore in più a lavoro o altro. Io non sono mai stata così, un po’ insicura si, ma ho dato piena fiducia a persone che a ripensarci mi viene la pelle d’oca, non sono mai stata un tipo pressante che limita la libertà. Credo che sia stato lui a portare questo meccanismo malato nel rapporto, e dal momento che ho visto che da sempre aveva fatto così e ho scoperto quelle bugie (quindi era il primo a comportarsi nel modo in cui accusava me di comportarmi) addio. Non mi sono mai più fidata. Ci ho provato mi sono ripetuta che erano stupidaggini ma alla fine ho iniziato a trattarlo come lui ha trattato me. Lui rispondeva dicendo che lo faceva solo all’inizio, ma un anno e mezzo su due di relazione non lo definirei così. Quindi siamo arrivati al punto in cui sono ricominciate le litigate e i trattamenti del silenzio da parte sua, lui che “non voglio problemi”. Una sera inizia a dire che non è felice e che se io continuo così non può più stare con me. Io disperata, lui che rimane 4 giorni nell’incertezza. Io ho provato a spiegargli che ero d’accordo e che volevo eliminare questo controllo che neanche mi è mai appartenuto, ma che mi sarebbe piaciuto vedere da parte sua anche una piccola parte della pazienza che ho avuto io per tutto il tempo che ho dovuto subirlo io da lui. Ho provato a dirgli che anche se solo avesse risposto a questa mia cosa con più calma e mostrandosi comprensivo, io mi conosco, sono sicura che mi sarei già molto tranquillizzata e la cosa sarebbe andata a morire da sola vedendo davanti a me una persona a pronta a comprendermi dopo che io ho sopportato di tutto. Ma no, lui non aveva pazienza di sopportare e non voleva problemi, alla fine per fare pace ho ceduto io accettando di reprimere tutta la mia insicurezza. Sembrava tutto ok, il giorno successivo era il nostro anniversario, e visto che non avevamo i soldi per fare le cose col botto come avrebbe voluto lui, avevamo concordato un posto più economico + passeggiata. Ecco che dopo qualche ora se ne esce che l’indomani non voleva fare più niente perché a lui non piace andare nei posti dove c’è confusione coi soldi contati, propongo di mangiare a casa e andare presto a festeggiare con un semplice aperitivo, “no perché è inutile uscire dopo pranzo e non fare niente”. Ok non facciamo niente. Io ci rimango uno schifo. Lui si difende dicendo che mi ha comunque fatto il regalo e preso i fiori. Regalo che mi ha fatto scegliere due settimane prima perché eravamo già in giro per altre cose e non gli andava di tornare per negozi “che lui odia” nonostante gli avessi scherzosamente e dolcemente detto di farmi una sorpresa (anche una cavolata ma fatta col cuore) e fiori che ha comprato una settimana prima perché è passato dal fioraio per il compleanno della nonna quindi per non ritornarci li ha presi anche a me. Spontaneità zero. Io per il suo compleanno, nonostante non avessi più un centesimo come ho detto in precedenza, ho speso gli unici 25€ che avevo per fargli una sorpresa e gli ho preso un regalino online per fargli scartare qualcosa e vederlo contento. Cerco comunque di non fare un dramma, ero stanca di tutto, ma senza farmi vedere da lui sono scoppiata a piangere. Avrebbe almeno dovuto pensare “come posso rendere questa giornata piacevole a questa cristiana dopo tutto quello che gli ho fatto passare?” un minimo. Ma no, se non si va a mangiare 200€ di pesce non si esce. Andiamo a dormire. La mattina dopo viene a svegliarmi con bacetti e parole dolci, dicendo che si è fatto i calcoli ed eliminando tutte le possibili uscite nel mese successivo, potevamo andare a pranzo a questo ristorante di pesce. Io rimango un attimo perplessa, anche perché il giorno prima ci ero rimasta malissimo e mi aveva ferita, gli chiedo come mai ha cambiato idea, lui non vedendomi felice come si aspettava si innervosisce subito e dice “perché sennò rompi le palle tutto il giorno” io non ci vedo più. Lui come sempre invece di discutere prende ed esce, va a correre. Tornato dalla corsa non mi parla e poco dopo mi comunica che va a pranzo da un suo amico. Io non ci potevo credere. Ho provato ad abbracciarlo e a farlo calmare ma niente da fare, “no amore mi dispiace”. Così è uscito. Per puro caso mi aveva chiamata mia mamma e sentendo cosa era successo mi propone di vederci appena pranzato, sono stata con lei tutto il pomeriggio. Ho chiesto a lui dove fosse e mi ha detto che il suo amico aveva offerto il pranzo quindi erano a un ristorante lì vicino al paese. Non ci ho visto più. Prima di cena sono tornata a casa e ho trovato una bottiglia di prosecco finita nel secchio, spiegazione: il suo amico si era fermato a casa nostra mentre tornavano e l’avevano bevuta insieme. Cosa che ho scoperto essere falsa in seguito perché sono venuta a sapere che questo suo amico non beve più altrimenti gli fa male ha problemi di stomaco. Cerca di fare pace dicendo se volevo la pizza che la ordinava, non mi sono smossa, stavolta era troppo. La sera a letto prova a coccolarmi più volte ma lo respingo. Il giorno dopo esce senza salutarmi per andare a lavoro (al posto del silenzio che mi aveva promesso di non usare più ora c’era questa nuova moda quando si litigava) e quando torna come se niente fosse fa per baciarmi sulla porta, io niente. Il pomeriggio viene da me per abbracciarmi, tutto scherzoso cerca di fare battute chiamandomi coi nostri nomignoli, mi dice “dai lo sai che ti amo e voglio stare con te, andiamo a fare spesa e stiamo tranquilli per favore” ma io niente, pretendo delle scuse. Lui dice che non deve scusarsi perché non ha fatto niente di male e aveva organizzato, sono stata io che non ho voluto andare a pranzo. E che è uscito perché non ce la fa a restare qua a discutere. Sempre colpa mia. Fatto sta che ha cercato di riconciliarsi in questo modo più volte ma non ne voleva sapere di scusarsi, per avermi lasciata a casa l’ennesima volta da sola come un cane per di più al nostro anniversario. Io non cedo, stavolta sono determinata, gli dico che o capisce l’enorme schifezza che ha fatto e mi chiede scusa senza farlo mai più nella vita, oppure il giorno seguente me ne sarei andata portando via tutta la mia roba, non un borsone come le altre volte. Non ne vuole sapere. La sera si mette a fare la carne alla brace come se fosse tutto normale, me la taglia come fa sempre (una cosa dolce che faceva per me) e ceniamo. Ma niente scuse. Io mando un messaggio a mia mamma, che mi aveva detto di contattarla se avessi avuto bisogno del loro aiuto per portare via tutto, e le dico di venire la mattina seguente. Per lasciare uno spiraglio di speranza, le dico che le avrei dato conferma la mattina molto presto. Eccomi nel pieno della mia stupidità: mi sono messa la sveglia poco prima che lui uscisse per andare a lavoro, ma è servita a poco perché ho dormito solo 20 minuti quella notte, e quando è suonata mi sono svegliata con un vero e proprio attacco di panico. Sono riuscita a riprendermi e sono andata di la giusto in tempo prima che lui uscisse, per chiedergli se fosse veramente sicuro di mantenere la sua posizione, perché se avessi chiamato i miei per portare via tutto stavolta era definitiva. Risposta “se vuoi andare via vai, se vuoi restare ti comporti come una persona normale no che non mi parli e mi scansi” ed è uscito. Io sono crollata in un pianto disperato chiedendomi come facesse a non capire, o se capisse comunque come facesse a preferire perdermi piuttosto che scusarsi, sicuramente non pensava che fossi seria visto che come aveva detto più volte “alla fine stavo sempre la”. Ho detto ai miei di venire. Nel frattempo ho scritto a lui che i miei stavano arrivando e che speravo che ne valesse la pena per lui. Lui ha risposto che non era giusto andarsene perché lui aveva organizzato e che me ne stavo andando per un motivo che non regge. Io ferma sulle mie motivazioni e lui senza scusarsi, dice che io faccio le mie scelte e lui le rispetta, e mi augura il meglio. Ho concluso rispondendo “se ci tenevi il meglio me lo davi tu”. Da lì silenzio. I miei sono arrivati ed io ero in condizioni pietose, mentre svuotavamo cassetti armadio e prendevamo tutto ciò che era mio mettendolo in valigie borsoni e buste (hanno dovuto smontare anche il mio tavolo che usavo come postazione nails volevo morire dalla vergogna) io non ho mai smesso di piangere e urlare, mi sono accasciata a terra dal dolore una decina di volte. Inutile dire che salutare il mio gatto sapendo di non rivederlo è stato come strapparmi le viscere a mani nude, è stato come abbandonare un figlio, un dolore atroce che tutt’ora dopo tre settimane non se ne va. So che può sembrare esagerato ma è quello che ho provato. Ma tanto a lui che importa, il gatto se lo tiene lui, lo sapeva dall’inizio. Quindi siamo usciti con le ultime cose da portare giù, due macchine di cui un Suv strapiene di roba, e siamo partiti. Fanculo e schiatta da solo. Lui non mi ha mai più cercata, anzi dopo pochi giorni mi ha bloccata su tutti i social. Inutile dire che sono distrutta. Avrò sbagliato anche io, ma come si fa a comportarsi così dopo aver condiviso un tetto, letto, cibo e tutto il resto per un anno e mezzo? Dopo che gli ho dato tutto ciò che una donna può dare ad un uomo? Aiuto. Mi scuso per la lunghezza improponibile ma ho scritto tutto di getto ed è stato terapeutico ripercorrere tutto, perché quando è così è facile aggrapparsi a quei momenti belli che il nostro (o solo il mio) cervello di emme ripete in loop. Grazie
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 6 mesi fa (17 Dicembre 2020 8:11)

      Storia allucinante. È pieno di uomini psycho e malatissimi. Come si fa a continuare a restare con un mostro del genere per anni? Questo è il problema. Mostro, psycho, criminale. Queste sono storie d’odio non d’amore.
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    • Avatar di Chiara

      Chiara 6 mesi fa (17 Dicembre 2020 10:29)

      Grazie per aver letto tutto e risposto subito. Lo so, una persona consapevole di se e con una buona autostima è normale che si chieda come si fa. Io inizialmente ero riuscita ad allontanarmi, ci sono ricascata perché dopo mesi di agonia mi ha dato quello che volevo e sembrava desiderarlo anche lui. Ho sbagliato purtroppo uscivo da una brutta storia con un mio ex e invece di starmene sola ho fatto questo capolavoro dando corda a quest altro qui. Sono felice di non aver sopportato oltre questo anno e mezzo, consolazioni non ne ho. Scusami so che penserai “ecco l’ennesima che ci sguazza” ma è stata durissima per me uscirne e sto soffrendo anche ora che ho chiuso, avevo bisogno di sentirmi dire che non sono pazza
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    • Avatar di Serena

      Serena 6 mesi fa (17 Dicembre 2020 16:22)

      Non colpevolizzarti, Chiara, non infliggerti anche questo dolore. Hai mai letto Donne che amano troppo? Il tuo racconto non è molto diverso da quello delle tante, troppe donne che si incastrano con uomini così malati e tossici. Mi sembra una vera e propria codipendenza la tua, ma sii contenta finalmente, sei riuscita a lasciarlo! Sei stata bravissima! Ora arriva la parte più difficile ma più soddisfacente: tenere duro e continuare la strada sulle tue gambe. Vedrai le scoperte meravigliose che ne verranno, non mollare!
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    • Avatar di Chiara

      Chiara 6 mesi fa (17 Dicembre 2020 18:16)

      Grazie Serena ci sto provando con tutte le mie forze! Devo farcela grazie per le belle parole
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    • Avatar di Vic

      Vic 6 mesi fa (17 Dicembre 2020 11:51)

      Sottoscrivo il pensiero di Ilaria. Stavolta non faccio diagnosi e quello che penso me lo tengo per me. E' evidente però, Chiara, che hai a che fare con un disturbato che da due anni ti abusa psicologicamente. Tu cerchi di farlo ragionare come un adulto ma è inutile. Ha il cervello di un bambino di tre anni, non è cresciuto e non crescerà mai. Entra in quest'ottica di idee, anche se fa male: non ti ama, non ti ha mai amato davvero, non sa amare, ti ha sfruttato in tutti i sensi e vampirizzato, ti ha tolto la gioia di vivere. Ora ti ha bloccato e stai pur certa che nel giro di un mese ti rimpiazzerà con un'altra, con cui è stato sempre in contatto, perché quelli così si tengono sempre più strade aperte, perché sanno che le loro relazioni sono bombe ad orologeria e hanno una data di scadenza. In questo momento ti sembra che la tua vita non abbia più senso ma, credici, è la miglior cosa che ti potesse capitare in questo frangente. Se con uno così ci fai un figlio e una famiglia decreti il tuo esaurimento mentale definitivo. Ti rovinano letteralmente la vita, diventi una larva negli anni, cornuta, svalutata, abusata. Ti lasci andare e diventi brutta e trasandata. Infine, ti ammali. Ora quello che devi fare è un lavoro enorme su di te, perché la tua autostima è praticamente inesistente, per questo ti sei fatta fare a pezzi da un soggetto del genere. Se avessi una buona considerazione di te e di quello che vali, capiresti che con questo personaggio non si può avere una relazione sana e felice ma solo un rapporto malato, in cui tu vieni spremuta come un limone, sminuita e fatta passare per pazza e, per quanto dia il massimo, l'epilogo sarà sempre lo stesso: qualunque cosa tu faccia, lui finirà per abbandonarti e rimpiazzarti con un'altra vittima. Pertanto, salvati. Se da sola non riesci fatti aiutare, ma trova il bandolo del problema, di quella bisognosità estrema di amore che ti fa diventare preda degli squali e dei lupi travestiti da agnelli. Non illuderti che un lupo cambi. Questi non cambiano, non si innamorano, non amano, non gli frega di niente e nessuno eccetto sé stessi. Occupati di te. Un abbraccio
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    • Avatar di Chiara

      Chiara 6 mesi fa (17 Dicembre 2020 18:30)

      Ciao Vic grazie per la risposta! Di pure quello che pensi, io mi sono fatta diverse idee. Credo anche io che non mi abbia mai amata veramente non di quell’amore “folle” sicuramente da batticuore. Si sarà fatto trasportare da me che ero talmente disperata da rincorrerlo. Ma allora perché torni a riprendermi per ben 3 volte quando dopo avermi cacciata di casa puoi fare ciò che vuoi e trovare altre? Non capisco. Appunto quando mi ha cercata per la prima volta per chiedermi di uscire, aveva chiuso la convivenza con la ex da appena un mese. Non avendo io mai convissuto prima, ho pensato potesse capitare magari, se la loro relazione era esaurita da tempo, giustificazioni che ti dai insomma. So benissimo che non è una persona con cui poter costruire nulla ma mi ci è voluto tempo per capirlo, anche perché si era presentato come uno col valore della famiglia. Fortunatamente ho trovato la forza di andarmene anche se mi è sembrato di morire. Hai ragione sulla mia autostima, se ne avessi avuta questa storia non sarebbe neanche iniziata. Purtroppo prima di lui un altro ex (quasi sicuramente narcisista patologico overt esaltato e sadico) mi aveva già fatta a pezzi con tanto di diffamazione finale. Anche li ci sono cascata perché il ragazzo precedente mi aveva fatta soffrire come un cane (ragazzino immaturo farfallone) mentre quest’uomo (17 anni più grande di me) sembrava il principe azzurro arrivato sul cavallo bianco. Ma questo vale per tutti i NP purtroppo. È stato un circolo vizioso, ora sono salva ma devo recuperare la mia autostima, pensa che dopo essermene andata ancora mi chiedevo se fosse la cosa giusta, renditi conto. Grazie per il tuo commento davvero un abbraccio anche a te
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 6 mesi fa (17 Dicembre 2020 10:56)

      Scusate, non ce l'ho fatta a leggere tutto. A volte la capacità di sintesi è fondamentale. @Chiara Comunque, in base a quello che ho letto, hai fatto bene a chiudere la relazione. Avresti dovuto farlo molto tempo prima, ma ormai è andata così. L'importante è non ripetere gli stessi errori. Stavolta chiudi definitivamente.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Chiara

      Chiara 6 mesi fa (17 Dicembre 2020 11:59)

      Si questa volta è definitiva, avere portato via tutto insieme praticamente è stato un trasloco mi ha aiutata. Scusate so che è lunghissimo ma come succede spesso in questi rapporti mi sentivo io la “pazza trpppo permalosa e sensibile” ed ero arrivata a convincermi di esserlo. Avevo bisogno di scrivere ogni singola cosa per sentirmi dire da qualcuno che non è così. Grazie avete ragione
      Rispondi a Chiara Commenta l’articolo

    • Avatar di Fabio

      Fabio 6 mesi fa (17 Dicembre 2020 15:31)

      Ciao Chiara, hai fatto la mossa giusta, l'unica mossa che ti può aiutare; aspettare e sperare che lui cambi e' un grave errore, una persona di 25-30 anni ha già il suo carattere la sua personalità, non può più modificarsi se non in minima parte, può solo cercare di controllarsi, di nascondere le proprie pecche. Se una persona ha qualcosa che non ti convince, che ti inquieta, non aspettare, lasciala immediatamente ne và della tua felicità, se una persona è interiormente "cattiva", inaffidabile, immatura, il tempo, gli anni non faranno altro che acuirne il difetto. Hai vissuto un incubo, dimenticalo, cancellalo ma fai tesoro della tua esperienza e riprenditi la tua vita. Un grande abbraccio Fabio
      Rispondi a Fabio Commenta l’articolo

    • Avatar di Chiara

      Chiara 6 mesi fa (17 Dicembre 2020 18:35)

      Grazie Fabio, purtroppo ho conosciuto questa persona in un periodo in cui già ero reduce da un narcisista patologico vero (non lo dico per moda potrei raccontare cose che ti si rizzerebbero i capelli) che mi ha distrutta, fossi stata in me, questa storia non sarebbe neanche iniziata, figuriamoci io che sono stile 1800 e voglio il corteggiamento. Grazie a tutti le vostre risposte mi fanno forza!
      Rispondi a Chiara Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 6 mesi fa (17 Dicembre 2020 20:55)

      Ciao Chiara, è una storia che ha dell'allucinante per la violenza psicologica che questa persona è riuscita ad inserire nella vostra relazione. Dai silenzi punitivi, al ritornare a casa avendo bevuto, dal prenderti a male parole all'alzare la voce, dallo svalutarti all'allontanarti da amici e famiglia. Tutto ciò convivendo, e avendoci a che fare tutto il giorno e ogni giorno per via del lockdown. Complimenti a te per aver dato lo strappo definitivo. Tienitelo stresso questo passo perché da lì puoi ripartire. Tieni duro nei momenti in cui ti vengono dubbi, ripensamenti o dubiti di te. Hai fatto bene e ti sai salvata.
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di Chiara

      Chiara 6 mesi fa (18 Dicembre 2020 0:59)

      Grazie Silvia, hai ragione infatti vado avanti e basta proprio perché stavolta sono andata via di mia volontà. E pure mentre me ne andavo, mica ero convinta, mi sono praticamente auto violentata perché non volevo farlo, ero a questo livello. Fortunatamente con la mia famiglia non ho mai perso contatti anzi andavamo regolarmente a cena/pranzo dai miei sia in coppia che io da sola a trovarli qualche volta in più. Le amiche purtroppo no. Fortunatamente ho ripreso a vedere la mia migliore amica e anche lei mi sta accanto
      Rispondi a Chiara Commenta l’articolo

    • Avatar di Daniela

      Daniela 6 mesi fa (17 Dicembre 2020 19:25)

      Grazie per aver condiviso questa psico-storia.Più che preoccuparti di quanto hai elencato nel post, dovresti scrivere su un diario ben chiaro che obiettivi hai e le risorse presenti/potenziali. I veri limiti ce li imponiamo noi a cominciare dal raccattare l’ammore per riempire il vuoto assordante di valori e aspirazioni.
      Rispondi a Daniela Commenta l’articolo

    • Avatar di Maria

      Maria 6 mesi fa (18 Dicembre 2020 10:12)

      Cara Chiara, grazie per aver condiviso con noi la tua storia allucinante. Ti auguro di cuore che tu possa riprenderti e aver cura di te. Tieni conto che questa persona potrebbe ritornare, tu non cascarci. Un abbraccio.
      Rispondi a Maria Commenta l’articolo

    • Avatar di Chiara

      Chiara 6 mesi fa (18 Dicembre 2020 14:50)

      Ciao Maria grazie a te per la risposta! Mi fa piacere che in tanti abbiate letto e commentato per darmi coraggio grazie davvero :) pensa che c’è stato chi si è lamentato della mia capacità di sintesi più su ma vabè, in questo momento ho altro a cui pensare. Stavolta non credo proprio tornerà, solitamente lo faceva dopo poche ore o un giorno al max, già la volta scorsa ho dovuto contattarlo io per avere quantomeno un confronto e decidere cosa fare, figurati se abbassa il suo ego da pallone gonfiato del c**** ora che ho portato via mezza casa senza farmi più sentire!! Spero solo di smettere prima possibile di soffrire, non so perché ho tutto questo senso di colpa. Un abbraccio a te
      Rispondi a Chiara Commenta l’articolo

  11. Avatar di Belù

    Belù 6 mesi fa (18 Dicembre 2020 15:24)

    Io la storia della violenza ve la racconto da figlia. Mio padre era violento fisicamente e soprattutto mentalmente. I suoi atteggiamenti vessatori, narcisisti, sminuenti fino all'azzeramento e abusivi erano rivolti a noi 4 figli e naturalmente in via privilegiata a madre. Scattava come una furia bestiale (direi diabolica) x motivi imprevedibili (come avevamo tagliato il pane, una qualsiasi parola, un cibo cotto male, o anche spesso proprio senza motivo). Entrava in casa e rizzavi la schiena, anche se a pensarci bene non ti rilassavi davvero mai, e tesa come una corda cercavi di intuire di che umore era. se era "giusto" sapevi che x oggi era andata, ma se non era giusto avresti voluto scomparire, essere in un qualsiasi altro posto al mondo fuorché lì. L attesa della violenza era essa stessa violenza, la più sottile. Mia madre ha vissuto l inferno, fino a che a neanche 60 anni La sua mente le ha dato la fuga che ha desiderato tutta la vita. Una fuga strana, parallela: si è ammalata d Alzheimer, c'era ma non c'era più, e di questo è morta dopo dieci anni. Non ce l ho mai avuta con mia madre, era un'anima pulita. Per me l essenza stessa dell'agnello, ma senza Pasqua. Ma non posso non pensare chi sarei io se lei avesse avuto il CORAGGIO di andarsene. Forse sarei intera, e non Rotta DENTRO come purtroppo sono. Perché gli episodi te li scordi, ma La paura (della vita, degli uomini, di quel che può succedere e purtroppo persino di te stessa) non passa PIÙ. Le donne che subiscono maltrattamenti devono pensare che quel maltrattamento che stanno SCEGLIENDO (eh si, perché lui ritorna coi fiori e voi lo PERDONATE, e se non è una scelta questa, una manifestazione di volontà allora cos'è??) i loro figli lo subiranno senza aver scelto un bel niente. Al primo schiaffo, silenzio, ricatto, insulto non c'è scusante, ve ne DOVETE ANDARE.
    Rispondi a Belù Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 6 mesi fa (18 Dicembre 2020 19:37)

      Come mi hai toccato, quanto! Ti abbraccio. Ilaria
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Laura

      Laura 6 mesi fa (18 Dicembre 2020 22:42)

      Belù, grazie di questa testimonianza. Non la dimenticherò. Ti abbraccio.
      Rispondi a Laura Commenta l’articolo

    • Avatar di Viviana

      Viviana 6 mesi fa (19 Dicembre 2020 11:46)

      Ciao Belù, quello che hai raccontato potrei averlo scritto io. Mi sono rivista in tutto, persino nell'Alzheimer, che flagella le donne della mia famiglia da molte generazioni, spesso proprio quando potrebbero tirare un respiro di sollievo perché il loro orco personale è morto. Ci penso anche io a volte a come sarebbe stata la mia infanzia e soprattutto la mia adolescenza se mia madre avesse lasciato mio padre. Ho perfino invidiato alcune conoscenti che avevano i genitori divorziati. Io non ricordo un solo giorno senza le sue sfuriate per cose futili, senza la paura di finire come il piatto che lui rompeva con una mano sola, senza le minacce e le svalutazioni. Mia madre è dipendente da lui in tutto e per tutto. Da quando aveva 16 anni e ora ne ha 56, è stato l'unico uomo della sua vita. So perfettamente che non posso salvarla, perché non vuole essere aiutata (la Norwood è stata fondamentale per me, mi ha proprio aperto gli occhi), cerco soltanto di alleviare la sua situazione fintanto che dura la pandemia e sono costretta a stare qui con loro. Capisco anche la paura degli uomini, di te stessa, di quello che potrebbe succedere, la sperimento anch'io quotidianamente. Quando mi accorgo di avere atteggiamenti simili ai suoi nei momenti di rabbia, tipo il suo linguaggio violento o i silenzi punitivi, me ne vergogno nel profondo, ma lotto ogni giorno per essere diversa. Da adolescente il mio più grande incubo era poter diventare come mia madre, adesso il mio più grande incubo è diventare come lui, poter fare a qualcun altro quello che lui ha fatto a mia madre. E ho anche fatto un patto con me stessa: non farò figli/e finché non sarò riuscita ad essere una donna sana e risolta. Sono sicura che saprai ricostruirti e ti sono molto vicina. Ti abbraccio forte.
      Rispondi a Viviana Commenta l’articolo

    • Avatar di Maria

      Maria 6 mesi fa (19 Dicembre 2020 19:46)

      Ciao Viviana. Se hai dei timori di essere come tuo padre, questi non dei segnali che non sei come lui. Occupati della tua vita, sii gentile con te stessa, e non permettere che il tuo passato e presente rovinino il tuo futuro. Ti auguro il meglio. Un abbraccio.
      Rispondi a Maria Commenta l’articolo

    • Avatar di Viviana

      Viviana 6 mesi fa (20 Dicembre 2020 11:36)

      Grazie Maria, farò tesoro delle tue parole. Un abbraccio.
      Rispondi a Viviana Commenta l’articolo

    • Avatar di Maria

      Maria 6 mesi fa (19 Dicembre 2020 19:44)

      Ciao Belù. Ti ringrazio per la tua testimonianza; mi ha molto toccato. Ti auguro il meglio. Un abbraccio.
      Rispondi a Maria Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 6 mesi fa (19 Dicembre 2020 22:43)

      Brividi! ❤ Belù, anch'io mi chiedo cosa sarebbe successo se mia madre avesse lasciato mio padre. Come e dove sarei oggi? Come sarebbe andata la mia vita? Posso capirti e ti sono estremamente vicina. Un abbraccio forte!
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 6 mesi fa (19 Dicembre 2020 22:59)

      Cominciate da dove siete! Andate avanti da adesso in poi!
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

  12. Avatar di Elisa

    Elisa 4 anni fa (9 Ottobre 2017 16:59)

    Buongiorno Ilaria, non so esattamente da dove cominciare ma ci tengo con tutto il cuore prima di tutto a  ringraziarla, per il lavoro dietro questo sito meraviglioso. Ho 23 anni e passo dopo passo, grazie alla lettura giornaliera dei suoi articoli, sono giunta a chiudere una relazione disfunzionale durata quasi 5 anni. Non avevo praticamente nessuna esperienza con gli uomini prima di conoscere lui. Ho sempre pensato che fosse una persona buona, simpatica, disponibile, generosa. Mia madre e mia sorella lo hanno accolto come se fosse di famiglia...pensavo di aver trovato l'amore della mia vita al primo colpo! Ma adesso, ripensandoci, mi tornano in mente (questo mi rende la separazione più facile)uno ad uno i comportamenti sbagliati che la mia ingenuità aveva sottovalutato. All'inizio della relazione si presentavano di tanto in tanto, poi hanno iniziato ad essere più frequenti. Gli sfoghi verbali di rabbia ingiustificata che riversava su di me per fraintendimenti che si sarebbero potuti risolvere tranquillamente,i palpeggiamenti occasionali in pubblico per i quali mi sono sempre lamentata ripetendogli più volte di non farlo, il fatto che non mi abbracciasse quasi mai, il fatto che guardasse il cellulare dopo essere stato a letto con me invece che coccolarmi, il cambiamento di umore con gli altri : da depresso con me a persona super divertente e sicura con gli altri, il fatto che su di me svuotasse tutta la sua depressione come se fossi la sua pattumiera emotiva,il fatto che non prendesse mai l'iniziativa per programmare qualche attività con me, la volta in cui ha preso a calci una porta durante un momento d'ira dopo una litigata con sua madre, o quando mi ha fatto sentire umiliata facendomi una sceneggiata in strada mentre la gente che ci guardava. Vorrei che le mie coetanee e non, aprissero bene le orecchie e gli occhi -perché a mie spese ho imparato quanto sia estremamente importante- sulla priorità di stare con una persona consapevole dello stato della propria salute mentale. Io sono stata con un depresso che non voleva/vuole guarire. Sono caduta nella trappola della "crocerossina" ,ho giustificato i suoi comportamenti, ho cercato in tutti i modi di aiutarlo, ascoltando, facendo il tifo per lui, cercando di fare in modo che imparasse a volersi bene. Ero riuscita a convincerlo a fargli iniziare una terapia psicologica pensando che una volta guarito mi avrebbe amata di più e sarebbe andato tutto bene. Peccato che raccontasse/racconti balle al terapeuta sabotando la terapia. Fino all'ultimo mi ha manipolata facendomi sentire in colpa, dicendomi che per me ha fatto tanti sacrifici, che la ragione per la quale si svegliava al mattino ero io, che dovrei essere contenta di averlo mollato perché così mi sono tolta un peso, scrivendomi messaggi pieni di vittimismo per impietosirmi. Non mi ha mai chiamata per il piacere di parlare un po' con me e caso strano, dopo avergli detto che dobbiamo mettere un po' di distanza ora che ci siamo lasciati perché ho bisogno di spazio, il giorno dopo il chiarimento sulla rottura mi ha chiamata due volte, tutto allegro facendo finta di niente. Io sono rabbrividita. Questo è amore? Assolutamente NO. Mesi fa una persona di fiducia mi ha detto "le persone che stanno male psicologicamente non sono in grado di amare". Per concludere...nonostante tutto quello che ho appena scritto e sapendo che ho fatto bene a lasciarlo perché mi trattava male, non riesco a smetterla di preoccuparmi per lui, perché sta male e avrebbe bisogno di essere curato seriamente. Non ha una famiglia che lo aiuti (i suoi genitori sono degli irresponsabili menefreghisti), l'unica famiglia eravamo io, mia madre e mia sorella per lui, e anche loro sono piuttosto preoccupate per le sue sorti, e vorrebbero trovare un modo per aiutarlo. Cosa mi consiglierebbe di fare? Io sto cercando di essere prudente perché voglio proteggere me stessa e la mia famiglia, ma al tempo stesso non ce la faccio a voltare le spalle ad una persona che ho amato per così tanti anni e che ha bisogno di aiuto... Mi dispiace per la confusione con cui ho cercato di raccontarle la mi storia, non è facile per me... Grazie di cuore per avermi ascoltata, Elisa
    Rispondi a Elisa Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 anni fa (9 Ottobre 2017 17:22)

      Cara Elisa, grazie per il suo commento. Intanto nessuna confusione, tutto chiarissimo. Lei è una ragazza intelligente, buona e matura. Merita il meglio dalla vita e con il bene che ha dentro non avrà difficoltà a ottenerlo, purché lo accompagni a senso dell'opportunità e a logica. Questo giovanotto non dà affatto l'idea di soffrire di depressione, sembra molto di più un narcisista perverso, che a tratti ha comportamenti da depresso o li assume. Non ama non perché soffra di depressione, ma perché è misogino e appunto non sa amare in quanto narcisista. Il suo "non riuscire a non pensare a lui" mi pare una sorta di "scusa", inconsapevole e in buona fede con la quale traveste il suo rapporto di dipendenza da questo signore. Torni a se stessa e ai propri interessi, di lui poco le deve interessare, uno perché si tratta di una persona maligna che non vuole il suo bene e due perché anche se lei non avesse se stessa alla quale pensare, non potrebbe fare, non può fare nulla, ma assolutamente nulla per lui. Quindi si concentri sulle cose essenziali per la sua vita - avere cura di sé in modo da allontanarsi da lui per davvero e non ricadere tra le braccia di un altro uomo sbagliato - e sulle sue priorità - il benessere suo, di sua madre e di sua sorella -.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di max

      max 4 anni fa (9 Ottobre 2017 18:20)

      Mi ha colpito molto il lucido elenco fatto da Elisa dei comportamenti tossici del suo ex...da evidenziare con il pennarello rosso!
      Rispondi a max Commenta l’articolo

    • Avatar di Elisa

      Elisa 4 anni fa (9 Ottobre 2017 20:23)

      Guarda max è arrivato ad essere lucido solo dopo mesi e mesi di riflessioni. Avevo già avvertito durante la relazione con lui dei campanelli d'allarme, alcune cose non le tolleravo gi e un po' per la poca esperienza e un po' perché ero intontita dall'innamoramento continuavo a pensare che forse ero io a farmi troppi problemi o a pretendere troppo...e visto che ero in dubbio ho deciso di "studiare" un po' con gli articoli di Ilaria e piano piano ho capito che avevo il diritto di ascoltare me stessa e le mie sensazioni...
      Rispondi a Elisa Commenta l’articolo

    • Avatar di Elisa

      Elisa 4 anni fa (9 Ottobre 2017 20:17)

      Ilaria grazie mille per avermi risposto, prenderò i suoi consigli seriamente, non voglio commettere in futuro lo stesso errore ora che ho capito. Già qualche giorno fa mentre leggevo un articolo aveva iniziato a frullarmi in testa che come dice lei la mia dipendenza affettiva fosse in realtà travestita da preoccupazione, e ora che me l'ha fatto notare mi è tutto più chiaro. Credo che in un certo senso possa valere lo stesso discorso anche per mia madre, abituata com'era a vederlo si era affezionata a lui. Ho davvero imparato tantissimo leggendo gli articoli di questo sito. Era da tanto che cercavo uno spazio dove si parlasse sul serio e privo di inutili luoghi comuni sull'amore...grazie!
      Rispondi a Elisa Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 anni fa (9 Ottobre 2017 20:50)

      Grazie a lei, Elisa, mi raccomando investa su se stessa e sulla sua felicità :)
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 4 anni fa (9 Ottobre 2017 22:54)

      Concordo: e' un narcisista perverso, collerico e manipolatore che si spaccia per depresso... proprio come faceva il mio ex, colpevolizzandomi. All'inizio mi ha fregata, ma poi ne sono uscita e sono rinata. Bravissima Elisa! Pensa alla tua vita e fai capire a tua mamma e a tua sorella che il tuo ex non merita aiuto da parte vostra, bensi un muro alto tre metri. Un abbraccio!
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    • Avatar di Elisa

      Elisa 4 anni fa (10 Ottobre 2017 14:09)

      Lo farò !Grazie per l'incoraggiamento Gea :)
      Rispondi a Elisa Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 4 anni fa (10 Ottobre 2017 15:28)

      Di niente, Elisa! Un abbraccio! 😊
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

  13. Avatar di Vittorio

    Vittorio 2 mesi fa (14 Aprile 2021 10:51)

    Bellissimo articolo. L’unica cosa che mi sorprende è che sia la descrizione perfetta della mia ex. Anche le donne sanno essere manipolatrici e codarde e i gentiluomini, purtroppo, esistono ancora. Non avremo vita facile.
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  14. Avatar di Gaia

    Gaia 4 anni fa (13 Febbraio 2017 16:25)

    Cara Ilaria...come stai?....leggo sempre i tuoi consigli...una cosa però non mi è chiara : il perdono secondo te è sbagliato?.... A volte mi sembra di capire che se chi abbiamo di fronte sbaglia, per noi che riceviamo il torto sarebbe meglio mandare tutto al diavolo....come se le colpe di tutto fossero solo dell'altro. Se ad esempio litigo con il mio partner non sarebbe giusto mettere in discussione anche noi stessi?...... Ho un marito fantastico,gentile e premuroso e paziente,vedo e sento ogni giorno il suo amore che io ricambio appieno....ma ci capita comunque di litigare,anche per causa mia ,e solo in quei frangenti capita magari ad entrambi di alzare i toni e dire cose che nemmeno si pensano ,o di esagerare con i termini..per la rabbia del momento ... Le scuse però poi arrivano,sempre...... Bisognerebbe ignorarle secondo te.....?.....grazie. Un abbraccio
    Rispondi a Gaia Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 4 anni fa (13 Febbraio 2017 21:44)

      Gaia, se con tuo marito va tutto bene e i vostri battibecchi sono normali, sporadici, brevi e sempre risolti in maniera civile, perché ti fai questa domanda?
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Gaia

      Gaia 4 anni fa (14 Febbraio 2017 14:26)

      Ciao Gea...è proprio perché va tutto bene che pongo questa domanda...... Leggendo gli articoli mi pare di capire che la tolleranza in un rapporto quasi non debba esistere,il tuo uomo deve rigare dritto,quasi non può sbagliare un vocabolo o dimenticare un grazie...un prego...insomma una specie di pupazzo...... Io amo mio marito...lui anche...ed è normale che a volte,vuoi per stanchezza piuttosto che per stress quotidiano capiti di non essere sempre al massimo....di pretender sela per stupidaggini...di arrabbiarsi con l'altro.. Ciò non significa a parer mio che non ci sia rispetto o non sia vero amore...... Non si può mettere in discussione il rispetto e l'amore dell'altro ogni volta che si discute.....
      Rispondi a Gaia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 anni fa (14 Febbraio 2017 17:28)

      Ciao Gaia, intervengo io anche perché la domanda originaria tu l'avevi rivolta a me ed era mia intenzione risponderti anche se con un po' più di calma dato che il tema è un po' più complesso di quello che sembra. Il mio pubblico, per ora, per la maggioranza è fatto di donne e, che piaccia o meno, è universalmente riconosciuto (da studiosi di varie discipline e di vari orientamenti, non da chiromanti e astrologi) che le donne siano più propense a subire in modo eccessivo, dal partner, sul lavoro e dai figli anche (nonché dai genitori etc etc). Poi in particolare io mi rivolgo a donne che spesso hanno questa propensione a subire un po' più spiccata della media. Quindi il mio messaggio alle lettrici deve essere forte e chiaro: non bisogna subire, proteggetevi, spesso subite senza accorgervene, non fatelo. Il tema del perdono è importante e sia qui sia nei miei percorsi io parlo spesso di perdonare cominciando - udite udite - da se stesse. Dato che il perdono, messo in mano a persone troppo accondiscendenti e comprensive e con la tendenza a sminuirsi e autocolpevolizzarsi può diventare uno strumento pericoloso. Perdonare è utile, dato che il perdono libera dalle melme e dalla melma del passato. Ma perdonare una melma non significa comprenderla e giustificarla, sennò si cade nell'orribile trappola manipolatoria in cui chi le ha prese (e per prese io non intendo solo fisicamente) si ritrova a coprire di comprensione e di compassione il proprio aguzzino. Ma no, proprio no. Ci sono uomini sbagliati, malvagi, perversi: se perdonarli significa allontanarli, va bene, diversamente non va bene per niente. Chiaro che tutte le relazioni sane sono fatte di "venirsi incontro" e non di "andarsi contro" e quindi l'accettazione dell'altro è basilare. Ma accettare l'altro non significa accettarne gli abusi. Questa è una simpatica distinzione che il genere femminile deve fare. Veniamo a te, sempre che ti interessi: il fatto che tu abbia fatto due interventi su questo argomento suscita qualche sospetto. Il modello dei tuoi commenti è del genere: sono qui per dire e non dire, per sentirmi dire quel che voglio e per rifiutare quel che non mi va. Ti dico come la penso, anche qui sempre che ti interessi: una coppia unita che litigando si dice le peggio cose e poi ritratta con tenerezze, nella migliore delle ipotesi è una coppia formata da soggetti immaturi, nella peggiore uno dei due soggetti o (più raramente) entrambi sono dei manipolatori (litigare con i peggio insulti e tornare alle tenerezze sono due delle tre fasi del ciclo dell'abuso). Poi evidentemente se sei qui i simpatici litigi con il tuo compagno sono abbastanza frequenti. Inoltre c'è un altro indizio sospetto sulla tua situazione: il fatto che tu non ti sia accorta che questo blog trasuda di veri e propri incitamenti al rispetto di sé e al rispetto dell'altro: ci sono moltissimi articoli dedicati alla gentilezza reciproca, all'importanza di non essere controllanti, all'evitare di essere rompiscatole e intollerante, alle modalità con cui mostrare amore e rispetto al proprio compagno. Ora hai anche la mia risposta. Sta a te usarla per chiarirti le idee o per rafforzarti - magari - in una posizione non utile nel medio e lungo termine. Siamo liberi, tutti. E su questo blog un po' più che altrove.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Michela2

      Michela2 4 anni fa (14 Febbraio 2017 19:10)

      Condivido il tuo pensiero Ilaria. Io ed il mio compagno litighiamo poco. Lui non mi ha mai detto le peggio cose neanche se portato da me all'"esasperazione ". Io, qualche volta gli ho detto le peggio cose o meglio cose che sapevo potevano ferirlo. Uno perchè sono un po' immatura o lo ero e due perchè sono anche un po' manipolatoria. Non nell'eccessivo ma alle volte mi scaricavo con lui solo per la voglia di litigare con qualcuno, lui che è un uomo meraviglioso. Cerco sempre di maturare e di migliorarmi. Quindi le peggio cose non si dicono. Chi le dice fa comunque un errore. Manca di rispetto cosa che io ho fatto e me ne dispiaccio e vergogno.
      Rispondi a Michela2 Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 anni fa (15 Febbraio 2017 0:10)

      Le peggio cose non si devono dire.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Gaia

      Gaia 4 anni fa (15 Febbraio 2017 17:15)

      Cara Ilaria,ho letto la tua risposta.La prima parte l'ho trovata normale,naturale.La seconda invece,ovvero quella diretta a me, proprio con me non c'entra nulla e non capisco come tu possa essere arrivata a scrivere certe cose...forse dovresti leggere meno frettolosamente e superficialmente e poi,forse, provare ad esprimere un giudizio,naturalmente discutibile. Prima di tutto mi trovo qui solo perché seguo il tuo blog per curiosità e leggo tutti i tuoi articoli a prescindere..non perché io vengo trattata male da chicchessia,il mio compagno compreso. In secondo luogo io non ho mai parlato di dirsi le peggio cose,non ho mai detto che nei litigi tra me e il mio compagno ci si offenda o ci si prenda a parolacce, l'hai dedotto tu da non so cosa......io ho parlato di esagerare con i termini ovviamente rispetto ad una conversazione pacata e tranquilla,di manifestare il nervosismo in modo più concitato,NON di mancarsi di rispetto. Non sono assolutamente qui per dire o per non dire o per sentirmi dire quello che voglio e rifiutare ciò che voglio,non hai proprio capito. Sono qui perché leggendo alcune cose che tu scrivi, a volte mi pare che tu sia esageratamente intransigente,leggere "se non utilizza il grazie o il prego o li utilizza con un tono sbagliato ti tratta male"....mi sembra un po' esagerato, anche perché può capitare a chiunque di essere sovrapensiero e dimenticare un grazie o un prego, ed è questo il motivo che mi ha spinto a scrivere,questa esagerazione. Non so su quali basi tu possa asserire che se sono qui è perché i miei litigi sono più frequenti di quello che ho scritto,perché ti garantisco che non è così,tra noi c'è un grande rispetto e di sicuro non è messo in discussione da un grazie mancato o una manifestazione di nervosismo un po sopra le righe. Forse dovresti metterti in discussione anche tu ogni tanto ed evitare di utilizzare sempre e comunque un tono di saccenza,soprattutto se qualcuno manifesta dei dubbi su ciò che scrivi. Siamo tutti qui per parlare e portare le proprie esperienze,allo stesso livello,come persone,e può capitare di fraintendere visto che nei messaggi non ci sono i toni. Per quanto riguarda ciò che scrivi nel tuo blog , permettimi di dirti che si,è vero,trasuda di argomenti interessanti e di aiuto,ma qualche volta trasuda anche di esasperazioni ed esagerazioni, hai detto spesso che nella vita ci vuole anche leggerezza poi dovrei allarmarmi se il mio compagno dimentica di dirmi grazie perché mi sta trattando male ??.... Ti faccio notare che io ti ho chiesto come stai all'inizio del mio primo messaggio e tu non mi hai risposto......mi stai trattando male anche tu allora ,o mi stai mancando di rispetto?.... Mah..... ?
      Rispondi a Gaia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 anni fa (15 Febbraio 2017 19:41)

      Ecco, appunto. Come volevasi dimostrare. Si chiamano schemi questi, figure. Ci sono molte persone che intervengono per porre delle questioni loro e se non viene risposto come si aspettano, si irritano. Cito dai tuoi commenti: "Ma ci capita comunque di litigare,anche per causa mia ,e solo in quei frangenti capita magari ad entrambi di alzare i toni e dire cose che nemmeno si pensano ,o di esagerare con i termini..per la rabbia del momento …" (...) "lui anche…ed è normale che a volte,vuoi per stanchezza piuttosto che per stress quotidiano capiti di non essere sempre al massimo….di pretendersela per stupidaggini…di arrabbiarsi con l’altro..". Gaia, se non sollevavi la questione tu nessuno di noi l'avrebbe saputa. Dovresti allarmarti se il tuo compagno dimentica un grazie? Chi ti ha detto niente, scusa? Ovviamente fa' un po' quel che vuoi. Tu te la canti e tu te la suoni e ribadisco, per l'utilità delle altre lettrici: c'è qualcosa che non va e non lo si vuole riconoscere. E no, Gaia, non siamo tutti qui per parlare delle proprie esperienze allo stesso livello: questo è uno spazio privato che io metto a disposizione. Poi, siccome a fronte delle tue insicurezze che non vengono placate da una rassicurante pacca sulla spalla ti irriti e vuoi criticare, fallo pure, per noi è molto istruttivo. Le tue non sono opinioni sul blog e su quanto c'è scritto e come, ma un modo per spostare il problema da ciò che ti dà fastidio nella tua vita privata a ciò che scrivo io. E' una fuga. E' un comportamento abbastanza tipico, non sei la prima ad averlo e non sarai l'ultima, né qui sul blog. né nel mondo. Onestamente ti sconsiglio di continuare a seguire il blog, perché il tuo senso di opposizione ti può rafforzare a rimanere in uno stato che non ti fa bene. Tutto qui.
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    • Avatar di Gea

      Gea 4 anni fa (15 Febbraio 2017 22:21)

      Chapeau bis, Ilaria. Aggiungo che é assolutamente vero che non dire "per favore" né "grazie" sia un brutto segno. Avevo notato che, nelle mail che il mio ex narcisista perverso mi chiedeva di tradurgli o correggergli, ometteva sistematicamente di scriverli. Glielo feci notare e li aggiunse senza convizione, per mero opportunismo, visto che erano mail di lavoro. A me certe cose non quadravano e avevo ben ragione. Se ci fossi stata tu allora, e non certa gente che mi diceva che mi facevo troppi problemi, mi sarei risparmiata anni e anni di sofferenza... ma é andata cosi. Ho scoperto il tuo blog poco dopo aver lasciato il mio compagno manipolatore e più ti leggo e più mi rendo conto che avevo ragione e che avrei dovuto ascoltarmi. Il tuo blog é preziosissimo e, come ti ho già detto altre volte, i tuoi articoli andrebbero tradotti in tutte le longue. Mi dispiace davvero tanto che ci sia chi mette in discussione il tuo lavoro e si trinceri nelle sue false e perniciose convinzioni.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 anni fa (15 Febbraio 2017 22:55)

      Ma non si può e non si deve piacere a tutti e chi mette in discussione il mio lavoro per le ragioni che ho esposto sopra lo fa perché si trova in una situazione di fragilità, ecco. Poi è risaputo che io non sono qui a convincere e a convertire nessuno, dato che spiego bene che non si può e non si deve aiutare chi non ha raggiunto determinate consapevolezze. (Sia ben chiaro che le considerazioni che abbiamo fatto finora non vogliono assolutamente sottintendere che le persone delle quali si parla siano in un rapporto abusivo o anche disfunzionale: io mi limito a osservare quanto mostrato nei commenti).
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    • Avatar di Gea

      Gea 4 anni fa (15 Febbraio 2017 23:40)

      Si, Ilaria, é giusto che ognuno la pensi come vuole, ma a me (e faccio un discorso generale, non solo in merito ai commenti di Gaia) sembra logico non stare a commentare su un sito che non piace o non interessa o con cui si é in disaccordo, per il semplice gusto di dire "Si, pero', ma...". Se non interessa il dialogo (che non significa voler cambiare idea o farla cambiare all'altro: questo puo' accadere come no, quello che conta é lo scambio di opinioni), le proprie ragioni uno potrebbe tenerle per sé. In my humble opinion.
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 anni fa (15 Febbraio 2017 23:43)

      Eh, ma molti commentando "contro" tranquillizzano i loro tormenti, quelli dei quali non sono consapevoli.
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    • Avatar di Gea

      Gea 4 anni fa (16 Febbraio 2017 0:04)

      Si, diciamo che fanno un uso "alternativo" del blog. Pazienza.
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Gaia

      Gaia 4 anni fa (16 Febbraio 2017 11:34)

      Ma chi mai ha detto che tutto ciò mi riguarda?..chi mai ha detto succede a me che mi si tratti male?....ma perché si deve vedere per forza quello che si vuole ma che io non ho detto?.... Il fatto che ci siano delle discussioni qualche volta è normale o no??...e anche dimenticare un grazie è normale...o no?? Sto dicendo questo.....può capitare anche nei migliori dei rapporti....senza dover per forza andare a pensare che ci si tratta male.....per questo ho portato il mio esempio,in positivo,non in negativo,assolutamente senza sottintendere chissà quale insicurezza o mancanza. Comunque grazie per la psicoanalisi spicciola ricavata da un messaggio frainteso......?
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 anni fa (16 Febbraio 2017 11:50)

      Ancora qui sei? Allora c'è proprio della malafede. Vai altrove. Ma che psicanalisi spicciola? Che cosa ne sai tu di psicanalisi e di che cosa sia? Non sai nemmeno quello che dici, parti per la tangente, probabilmente nello stesso modo in cui descrivi che accade tra te e il tuo partner e a vedere come ti comporti qui, davvero non saprei dire che begli scambi d'amore ci sono tra te e lui. Che cosa ne sai tu dei migliori dei rapporti? Che cosa ne sai tu dei grazie e dei prego? Che cosa vuoi? Ti va bene stare con un maleducato (che di certo ricambi della stessa moneta)? Hai idea di quanto interessa a noi, dell'immensità infinita del quanto ce ne importa? E poi a proposito di esempi positivi e di analfabetismo funzionale, ti è abbastanza chiaro che questo è un articolo dedicato all'abuso e al maltrattamento, webete che non sei altro, che giri sui blog a parlare a vanvera e a trollare e sostenere scempiaggini con insistenza, priva di argomenti e solo piena di livore? Lo hai capito vero che qui non siamo a casa tua dove ti insulti liberamente con il tuo compagno? Volevi dare un esempio e una testimonianza di amore e di gentilezza? Ohilà, meraviglioso, adoro questo tipo di interventi. Perché non sei intervenuta su questi articoli a spiegarci quanto l'amore e la gentilezza sono importanti in un rapporto e quanto la tua meravigliosa storia d'amore ne sia una prova vivente? Ti sembrava di essere troppo in tema e costruttiva? https://www.lapersonagiusta.com/essere-felici/gentilezza-attrazione-seduzione/ https://www.lapersonagiusta.com/trovare-la-persona-giusta/lezioni-amore-sesso/ Hai una voglia di litigare strabordante, vai via di qui e tornatene alle risse con il tuo degno compagno. Levati dall'anima.
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    • Avatar di Gea

      Gea 4 anni fa (16 Febbraio 2017 13:47)

      Ecco perché, Ilaria, sin dall'inizio mi puzzava il commento fatto proprio a questo articolo e perché poi scrivevo che mi dispiace molto che ci sia gente che metta in dubbio il tuo lavoro. Certo che ce ne vuole di santa pazienza a gestire un blog serio e a tutelarlo dai manipoli di troll con commenti distruttivi e domande capziose... A questo proposito, devo constatare che non hai ancora risposto al suo educatissimo "come stai?" :-P Meglio farsi 'na risata e poi tornare alle cose serie. ;-)
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    • Avatar di Gaia

      Gaia 4 anni fa (16 Febbraio 2017 14:58)

      Ma che problemi avete?....e tu Ilaria continui a non capire nulla....leggendo le tue per altro molto acide risposte mi chiedo di chi tu stia parlando.....perché di me proprio non hai capito nulla...... Mah....va be......buona giornata ?
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    • Avatar di Serena

      Serena 4 anni fa (16 Febbraio 2017 18:34)

      Mamma mia Gaia, quanta esasperante ricerca di attenzioni... perché mai Ilaria avrebbe dovuto "capire qualcosa di te", mica ti conosce, si limita (come tutte noi) a leggere quello che scrivi e a farsi una sua idea. L'atteggiamento con cui si pretende che gli altri ci debbano capire, come se si fosse depositari di chissà quale diritto, lo trovo estremamente irritante. E poi, a che pro quindi il tuo intervento iniziale? Raccontarci quanto sei felice col tuo compagno? Buon per te. Francamente trovo molto più salutari le strigliate di Ilaria che non il tuo ottimo esempio. E sai una cosa? Siamo tutte qui per questo. Buonasera
      Rispondi a Serena Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 4 anni fa (16 Febbraio 2017 19:09)

      Ben detto Serena! Adesso speriamo che Gaia trovi qualcosa di più divertente e utile da fare (da sola o con suo marito) che star qui a trollare. E se non lo trova, sono caLLi suoi. Fine discussione.
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    • Avatar di Gaia

      Gaia 4 anni fa (17 Febbraio 2017 17:08)

      Si..in effetti i vostri commenti sono proprio l'esempio di buona educazione e rispetto...forse dovreste mettere un pochino di più in pratica ciò che dite di leggere su questo blog. Giusto per chiarire e chiudere con questa polemica volevo dire che ,visto che ancora non si è capito,ho scritto il mio commento iniziale solo perché ho trovato esagerate alcune cose,che a parer mio si possono tranquillamente perdonare. Per tutto il resto sono assolutamente d'accordo con ciò che è scritto e non ho mai detto il contrario.La mia domanda ad Ilaria era per così dire "retorica"....non era né una critica né un modo per dire o non dire chissà cosa.....non ho nessun desiderio di litigare con nessuno come invece è stato detto,tanto meno in blog...tant'è vero che non ho mai offeso né giudicato nessuno,come invece è stato fatto con me da subito, poi per cosa?...per un commento evidentemente frainteso??.....sotto ogni articolo c'è scritto " LASCIA UN COMMENTO " quindi o si aggiunge "SOLO SE SEI D'ACCORDO O TI RITROVI IN QUESTA SITUAZIONE ".....oppure tutti i vostri insulti,le vostre deduzioni e le vostre banalità sono assolutamente fuori luogo. E prima di parlare di educazione fatevi un esame di coscienza. Fine di questo patetico è inutile teatrino che avete sollevato . Buona serata
      Rispondi a Gaia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 anni fa (17 Febbraio 2017 19:59)

      Va bene Gaia, però chiudiamola qui davvero. Il mio obiettivo (in genere e in questo caso in particolare) è spiegare alle donne che il maltrattamento, l'abuso e la violenza sono inaccettabili. Qualsiasi "ammorbidimento" di questo principio suscita in me una totale opposizione. Questo è un articolo dedicato al maltrattamento e io insisto perché vengano fornite indicazioni chiare e precise, dato che molte donne hanno il vizio di perdonare l'imperdonabile. Di fronte all'abuso io ambisco a che ciascuna donna si trovi come di fronte a una parete di ghiaccio obliqua che pende verso di lei: senza scuse e senza appigli. Un commento che sotto questo articolo possa dare un qualsiasi appiglio a chi si trova in difficoltà e fragilità e quindi sia magari in uno stato di confusione a me non fa nessun piacere. Ci sono temi sui cui, per ragioni puramente tecniche-professionali, non ritengo opportuni interventi contrari: se ci fai caso il blog è pieno di commenti che irridono a quel che scrivo, mi contraddicono e mi criticano. Se non sono offensivi li lascio, anche perché li trovo "istruttivi" su come va il mondo. Ricordati che tutti i commenti (compresi i tuoi in cui mi attacchi) li approvo io, quindi se volessi censurare potrei farlo e per me sarebbe molto più semplice che starmi a spiegare e rispiegare... Siccome la tua insistenza in questa discussione mi intenerisce e mi fa capire che sei affezionata al blog (cosa che oltre a lusingarmi, un po' presuntuosamente trovo positiva per te perché io credo in quel che scrivo e faccio) ti chiedo di fare lo sforzo di capire la mia posizione ("l'abuso è abuso, non ci sono scuse e scusanti"), anche se - per fortuna - non ti riguarda. Punto e basta. Se vuoi continuare a lasciare le tue testimonianze (considerando quello che ho spiegato) sei la benvenuta.
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    • Avatar di Gea

      Gea 4 anni fa (15 Febbraio 2017 16:28)

      Chapeau, Ilaria. Hai scritto tutto quello che c'era da dire.
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    • Avatar di 9

      9 1 mese fa (15 Maggio 2021 14:10)

      Buongiorno stiamo io mio mio marito e da un giorno all'altro non mi guarda in faccia e assente muto non ome spiegarvelo si iallontanato io sto troppo male per il comportamento
      Rispondi a 9 Commenta l’articolo

  15. Avatar di Sara

    Sara 1 mese fa (12 Maggio 2021 1:06)

    Salve Ilaria, sono una donna di mezza eta'e da qualche settimana ho deciso di lasciare mio marito dopo oltre trent'anni di matrimonio perché mi sono "svegliata" non accetto più la sua arte manipolatoria, le sue bugie, il suo darmi per scontata, lasciata notti intere sola e lui in giro con gli amici, la sua attitudine di prodigarsi tanto per gli altri(che per carità è una bella cosa se fatta senza aspettare torni conti) i bisogni della famiglia erano secondi sempre a quelli degli altri e alla sua bella faccia, qualche anno fa ha iniziato a fare dei favori a una signora del paese che organizzava feste in piazza, non ti dico i complimenti che codesta gli faceva, io lo avevo avvertito più e più volte di stargli alla larga che a pelle non mi è mai piaciuta. Quando ho iniziato a "svegliarmi" per prima cosa ho spiato sul suo cellulare e ho fatto bingo avevo ragione si messaggiavano lei gli mandava foto in reggiseno... Sono pure andata a dirgliene quattro.... Lui mi disse che si è fermato tutto hai messaggi, che sicuramente non erano una cosa normale questi "intrattenimenti".. e... bla bla bla...come avrai capito mi ha "intortata". Si è insinuato il sospetto e non mi ha più abbandonato... Per non farla troppo lunga ho iniziato a fare la detective e tutto quello che pensavo era vero(questa cosa mi spaventa) come dicevo qualche giorno fa ho detto basta, per l'ennesima volta avevo scoperto che si sentivano e si sono pure visti naturalmente ha negato. La cosa che più mi fa rabbia oltre a tutte le altre è che l'ho implorato di dirmi la verità ma lui niente, come può un uomo messo con le spalle al muro dalla compagna di una vita non sentire il bisogno di dimostrargli almeno per una volta uno straccio di rispetto e confessare? Facevano anche sesso online, peccato non potergli fornire le prove avendo usato dei metodi diciamo non ortodossi, eppure sto malissimo, so che mi sarei dovuta svegliare prima.... ma l'ho fatto adesso la mia vita è un disastro non ho un lavoro stabile non ha mai voluto che io lavorassi, vorrei andarmene di casa(sua) ma come faccio? Non ho soldi abbastanza da andare in affitto, devo dipendere dai miei figli? L'unico lato positivo della mia vita sono tre figli meravigliosi hanno capito e mi hanno detto di fare quello che più mi fa stare bene. L'ho fatto.... Perché invece sto così male? È quasi un terribile dolore fisico che non va via con niente, ho solo voglia di serenità. Grazie. P. s ho sintetizzato molto ma le assicuro che c'è molto ma molto di più.
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    • Avatar di Livia

      Livia 1 mese fa (12 Maggio 2021 12:24)

      Ciao Sara, innanzitutto procurati prove tipo messaggi, foto che li hai visti insieme e rivolgiti ad un bravo avvocato, il quale ti potrà aiutare ad avere un divorzio vantaggioso. Se hai testimoni ben venga, non guardarti indietro, se lui decidesse di non lasciarti andare, non cedere alle.sue lusinghe, quello che conta è che hai visto tu e la certezza che hai avuto a che fare con un bugiardo, manipolatore e fedigrafo. Stai momentaneamente dai tuoi figli, piano piano ti ricostruisci la tua vita e la tua indipendenza economica. Forza!
      Rispondi a Livia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (12 Maggio 2021 13:35)

      Consigli d'oro, metto l'accento sugli aspetti pratici, ma sono tutti consigli preziosissimi. Avvocato, prove salvate ovunque, mandatele per email, salvale su più dispositivi, stampale. Bravo avvocato. Vai dai figli o fatti aiutare da loro. Brava Livia!
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    • Avatar di Livia

      Livia 1 mese fa (12 Maggio 2021 20:41)

      E sottoscrivo anche di non fargli trovare più il piatto pronto sulla tavola, le camicie stirate e i panni lavati :D
      Rispondi a Livia Commenta l’articolo

    • Avatar di Sara

      Sara 4 settimane fa (19 Maggio 2021 23:59)

      Grazie Livia, mi siete molto d'aiuto, le prove( mi sono informata) non valgono niente sono registrazioni che alla fine non dicono nulla alle orecchie di chi non sa...Ma io so non ci sono nomi e il metodo che ho usato mi si ritorcerebbe contro fidati. e comunque da lui non voglio niente....sono sicura che c'è la farò da sola... Ciao Livia e grazie ancora.
      Rispondi a Sara Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (12 Maggio 2021 17:11)

      Carissima, per quel che vale intanto hai tutta la mia vicinanza e il mio affetto. E secondo me, non solo i miei, qui tra noi, e non è poco. Ribadisco i consigli datiti da Livia che ho anche rinforzato e ti invito a fare presto. Le prove valgono a prescindere da come tu le abbia acquisite, fatti furba. Se i tuoi figli sono disponibili a darti una mano, cogli l'opportunità per farti aiutare ricambiando con un piccolo aiuto (che immagino tu dài già e a prescindere) e non disperare di trovare un lavoro (mi dici che non hai una lavoro stabile e deduco che qualche forma di lavoro tu ce l'abbia). Il momento è difficile, ma la mia esperienza professionale anche in azienda mi dice che in certi ruoli spesso i datori di lavoro preferiscono assumere persone mature e affidabili, che mantengono stabilità. E poi io sono della teoria che è meglio mangiare pane e cipolle nell'indipendenza che pane e melma in un rapporto di melma. Ovviamente poi c'è l'avvocato, dal quale precipitarsi con tutte le prove e tutta la verità (dopo averlo accuratamente selezionato, l'avvocato). Poi, tu dici che ha sintetizzato molto ma mi assicuri che c'è molto di più (mi permetto di darti del tu come usiamo qui e anche perché ho visto che anche tu un po' mi dài del tu, un po' del lei). Credi che non lo sappia? Per chi mi hai preso? Per questo è necessario che tu te ne vada da costui - che tra l'altro ha molte, ma molte delle caratteristiche del narcisista perverso e lo devi fare salvaguardando la tua incolumità fisica (non si sa mai) e rivendicando i tuoi diritti di moglie, per giunta tradita e chissà altro cosa. Lui non confessa? Ci sono due semplici spiegazioni per il fatto che lui non dica la verità: se la dicesse sarebbe una parte determinante nella causa di separazione e divorzio. Nell'altra situazione, che penso remota nel tuo caso, si tende a mentire su un tradimento perché si sa che è un fatto molto doloroso per l'altro e spesso anche le persone con meno umanità hanno un certo pudore a dire il vero. In più dire il vero in questo caso significherebbe darti ragione. E non me lo vedo il simpatico maritino darti ragione rispetto a tutto quello che tu avevi evinto rispetto alla simpatica signora. Infine, perché stai così male? Non mi stancherò mai di ripeterlo a te e a chiunque stia soffrendo e di situazioni così dolorose. Se ti prendi una martellata sul dito, ti fa male? Ecco, quello che hai subito tu sono mille martellate. Non bisogna opporsi alla sofferenza, ma viverla, vivere il lutto senza opporsi, per poterlo estinguere. Io, noi sul blog ci siamo e tu devi fare la tua parte: 1) avvocato 2) darti da fare per un lavoro, laqualunque 3) chiedere aiuto ai tuoi figli 4) non cedere a nessuna richiesta di tuo marito. Forza! Ti abbraccio.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Alice

      Alice 1 mese fa (14 Maggio 2021 13:54)

      Cara Sara, le invio un grande incoraggiamento e vicinanza! Posso solo immaginare la difficoltá di quello che sta affrontando, ma forse posso dire qualcosa di utile per quanto riguarda al fatto di chiedere aiuto ai figli, dato che probablimente ho un'etá (30) ed un punto di vista simile a quello dei suoi figli. Anche mia mamma si trova in un matrimonio non felice, con dei forti maltrattamenti in passato, ora scemati in ostilitá piú piccoli e sparse. Anche lei dice che l'unica cosa bella a fronte di anni sacrificati, sono io. Ecco, io faccio dei mio meglio per stare bene e per rendere i suoi sacrifici non vani, ma vorrei tanto che anche lei stesse bene, e farei qualsiasi cosa per questo. Per cui di qualsiasi cosa avesse bisogno, io non ci penserei due volte ad utilizzare gli strumenti che ho (pratici e morali) per lei! Per esempio, ho capito che nella situazione attuale la cosa migliore che posso offrire é vicinanza, dialogo e compagnia. Io ho un temperamento irruento e orientato alle soluzioni pratiche, ma dal momento che capisco che mia mamma ha bisogno di altro, non ci penso due volte ad adattarmi, figuramoci! Non posso esserne sicura, ma da come scrive sembrerebbe che i suoi figli comprendano la situazione ad un buon livello ed é possibile che abbiano un modo di sentire analogo al mio, riguardo alla disponibilitá ad aiutare. Ecco, é piú che comprensibile che lei voglia raggiungere stabilitá ed indipendenza, ma nel frattempo non si faccia problemi a chiedere aiuto ai figli, specialmente se hanno la maturitá sufficiente per capirla. Non é un disturbo, anzi sfonda una porta aperta!
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (14 Maggio 2021 14:27)

      Ci sono certe persone per le quali pensi: "Grazie di esistere" (e di esserci).
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Sara

      Sara 4 settimane fa (20 Maggio 2021 7:15)

      Grazie mille Alice, hai la stessa età di mia figlia la maggiore grazie per i consigli li trovo preziosi è solo che non voglio caricare troppo i miei ragazzi di problemi che in fondo sono solo miei, anzi a volte mi sento pure in colpa perché mi sfogo con loro, ma non riesco a parlare con nessun'altra persona in passato sono stata da una psicologa e mi è anche servito.... Ma in questo momento è qualcosa che non posso permettermi economicamente.... Grazie ancora tesoro😘
      Rispondi a Sara Commenta l’articolo

    • Avatar di Fabio

      Fabio 4 settimane fa (20 Maggio 2021 14:04)

      Sara, avere il supporto, la comprensione dei propri figli è di grandissimo aiuto, ho iniziato poi raggiunto il divorzio dalla mia ex moglie e non è stato né facile né indolore ma le figlie, maggiorenni, hanno sempre capito la situazione approvando la mia scelta. La consapevolezza di essere capito dalle figlie m'ha regalato una serenità d'animo che mi ha permesso d' affrontare tutti i problemi, uno alla volta, con determinazione e con la convinzione che ogni problema ha una o più soluzioni. Le figlie, i figli in questi casi sono un punto fermo, un ristoro dalle sofferenze, non ci appoggiamo a loro, non cerchiamo aiuto ma basta il loro sorriso, il vederl* seren*, finalmente seren* e possiamo affrontare tutto, lo dobbiamo a noi , lo dobbiamo a loro. Consiglio tecnico: in questi momenti l'unica aspirazione è andarsene, per scoramento, per fretta per porre la parola fine, ti capisco, ma non lasciare correre niente che ti possa risultare utile in seguito, tutto ciò che puoi rivendicare fattelo dare, esigilo, non sentirti in qualche modo "cattiva", il torto è dalla sua parte. Un abbraccio Fabio
      Rispondi a Fabio Commenta l’articolo

    • Avatar di Sara

      Sara 4 settimane fa (19 Maggio 2021 23:37)

      Grazie Ilaria, per il momento è fuori da questa casa, ma non ti credere è a due passi ci divide la veranda, comunque vorrei andarmene vederlo mi fa stare malissimo anche se è spesso fuori per lavoro, per quanto riguarda le prove non credo che le potrei usare, sinceramente penso che mi beccherei una denuncia per violazione della privacy non so se mi spiego..... Poi non voglio nulla da lui... Ti ringrazio ancora grazie al tuo blog so con chi parlare non riesco a dirlo a nessuno... Nessuno sa, oltre i miei figli😘
      Rispondi a Sara Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 4 settimane fa (20 Maggio 2021 14:22)

      Ricordo che esiste il gratuito patrocinio. Per farsi indicare un avvocato valido e disponibile in tal senso, è possibile - ad esempio - rivolgersi ai centri antiviolenza, anche online.
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

  16. Avatar di Vale

    Vale 1 anno fa (9 Febbraio 2020 17:06)

    Mi piace questo articolo, l ho salvato nei preferiti come un mantra che voglio rileggere e recitare con me stessa. Sto soffrendo tanto con un uomo tanto preso da se, una persona che pensa solo al suo lavoro e che nel tempo libero si occupa della mamma... Io sto lì vicino a lui, come una dama di compagnia come sono stata definita da terze persone... Non posso dire la mia su nulla, è un continuo respirare a fondo per non perdere la pazienza e non mandarlo a quel paese. Perché so che poi lo perderei...sono dipendente da lui, delle sue briciole... Ogni volta che si discute lui sparisce per giorni, perché non vuole altri problemi e così si rilassa... Ora siamo in questa fase... Io in lacrime e lui chissà dove... Ma c'è un aggiunta, che ci ostacola. La sua arroganza, La sua mancanza di rispetto ogni volta che mi avvicino a lui Mi caccia via mancandomi di rispetto, bestemmie insulti. Evvai così...mi vergogno a essermi ridotta così, sono giovane e mi sento in pace con me stessa, perché mi sono così attaccata ad un uomo così arido che non può darmi altro che dispiaceri!!! Scrivo solo per sfogarmi un po'. Un bacio 😘
    Rispondi a Vale Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (9 Febbraio 2020 17:45)

      Per carità, scrivi pure per sfogarti, anche considerando che il tuo sfogo non è lusinghiero per me (questo non è uno sfogatoio) e non è utile per te. Tieni anche presente che la situazione in cui ti trovi è molto pericolosa. Così, giusto per saperlo, eh...
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 1 anno fa (9 Febbraio 2020 18:00)

      Non c'è da salvare l'articolo, c'è da mollare questo signore.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (9 Febbraio 2020 19:38)

      ESATTO!!! Parole sante Emanuele. "Ah, Ilaria, leggo sempre quello che scrivi..." Sì, ok, ma lo applichi?
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 1 anno fa (9 Febbraio 2020 18:25)

      Ciao Vale, non devi pensare che lui sia chissà dove quanto chissà con chi. Se pensi che se ne stia solo a "rilassarsi" stai fresca.
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 1 anno fa (9 Febbraio 2020 20:07)

      Sfogarsi non ha senso se si resta con uomo del genere. Bisogna lasciarli questi disgraziati! L'indipendenza si costruisce da soli. E le persone si lasciano, può accadere, non è un dramma. A volte è indispensabile che accada. Nessuno ci obbliga a stare con qualcuno.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 1 anno fa (9 Febbraio 2020 22:41)

      Vale, hai già tutta la consapevolezza dalla tua parte. Lo sai cosa è meglio per te, per cui non resta che lanciarti: molla la presa! Con grande affetto.
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di Fabio

      Fabio 4 settimane fa (20 Maggio 2021 19:13)

      Sara, avere il supporto, la comprensione dei propri figli è di grandissimo aiuto, ho iniziato poi raggiunto il divorzio dalla mia ex moglie e non è stato né facile né indolore ma le figlie, maggiorenni, hanno sempre capito la situazione approvando la mia scelta. La consapevolezza di essere capito dalle figlie m'ha regalato una serenità d'animo che mi ha permesso d' affrontare tutti i problemi, uno alla volta, con determinazione e con la convinzione che ogni problema ha una o più soluzioni. Le figlie, i figli in questi casi sono un punto fermo, un ristoro dalle sofferenze, non ci appoggiamo a loro, non cerchiamo aiuto ma basta il loro sorriso, il vederl* seren*, finalmente seren* e possiamo affrontare tutto, lo dobbiamo a noi , lo dobbiamo a loro. Consiglio tecnico: in questi momenti l'unica aspirazione è andarsene, per scoramento, per fretta per porre la parola fine, ti capisco, ma non lasciare correre niente che ti possa risultare utile in seguito, tutto ciò che puoi rivendicare fattelo dare, esigilo, non sentirti in qualche modo "cattiva", il torto è dalla sua parte. Un abbraccio Fabio
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    • Avatar di Clotilde

      Clotilde 1 anno fa (10 Febbraio 2020 0:59)

      L'amore è serenità, rispetto, onestà, felicità e gioia. Tutto il resto è semplicemente inaccettabile. Non rimaniamo in storie perse dall'inizio, a soffrire, ad aspettare a farci umiliare, giocando alle crocerossine, dimenticando noi stesse, i nostri bisogni e i nostri desideri. Liberiamoci dalle zavorre e iniziamo a volare, ad amarci, a pensare a noi stesse ed ad inseguire i nostri sogni.
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    • Avatar di Luca

      Luca 1 mese fa (11 Maggio 2021 20:33)

      Scusami è segno gemelli?
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  17. Avatar di Sara

    Sara 3 settimane fa (23 Maggio 2021 7:59)

    Grazie Fabio farò tesoro dei tuoi consigli, infatti i miei figli sono il mio punto di forza.
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  18. Avatar di Paola

    Paola 7 giorni fa (9 Giugno 2021 20:09)

    Buona sera. Non so se posso scriverle e sperare che mi risponda. Sono sposata da 13 anni. Durante il periodo del fidanzamento "il mio uomo" si è sempre comportato bene con me, è sempre stato gentile, anche se, effettivamente, non è mai riuscito a dirmi "ti amo" (me lo ha scritto su un foglietto una volta, per fortuna l'ho tenuto). Dopo il matrimonio, ovviamente, lui non mi ha più fatto capire i suoi sentimenti (credo che, per la maggior parte degli uomini, l'atto fisico sia l'equivalente di dimostrare il proprio amore) ed ha iniziato a farmi battute sarcastiche (la più cattiva è stata dopo la nascita della prima figlia. Ero stanca e lui, un giorno, mi ha detto: "facciamo così poco l'a***e che si può dire che lo facciamo per procreare!"). Poi, facendomi seguire da una psicologa, ho imparato ad e rispondergli a tono e credo che lui sia rimasto spiazzato dalla novità, tanto che per un po' ha smesso di fare battute cattive. Poi, un po' di tempo fa, purtroppo ha perso l'impiego a tempo indeterminato ed ha iniziato a spostarsi da un lavoro all'altro, perché sempre insoddisfatto e, da allora, soprattutto quando era nervoso per qualcosa, ha iniziato a trattarmi male e denigrarmi. L'ultimo episodio un paio di settimane fa. Siamo andati al mare con i figli e (non so cosa è stata la causa scatenante: ha guidato con un auto nuova? Ha sbagliato un'uscita ed è dovuto rientrare? Ha trovato traffico?) ha continuato, per tutto il giorno a svilirmi: perché mi facevo un selfie, perché mi ero vestita un po' pesante, perché non ero capace a fare le foto... Il peggio è stato che, ad un certo punto, anche il nostro figlio più piccolo di 6 anni, preso dalla foga, ha fatto una battuta cattiva (non mi ricordo se mi ha detto: "Sei sconnessa" o "Sei indietro -di testa-") e lui gli ha fatto i complimenti! Tornati a casa mi ha detto che devo imparare a guidare l'auto in autostrada (per giustificare che forse, così, non si sarebbe innervosito?) e poi mi ha mandato un paio di video carini e mi ha fatto portare un fiore da nostro figlio (sperava che mi avrebbero fatta stare meglio?). Poi più niente. Mi è sembrato, quasi, che si fosse dimenticato di tutto l'accaduto. Anzi poi lui sembrava arrabbiato con me (perché io ero arrabbiata con lui? perché credeva-pretendeva che l'avrei perdonato?). Ho pianto tanto, per una settimana e oltre. Non gli ho parlato di come mi sento, ogni volta che ho provato a spiegarglielo, le volte precedenti, mi ha sempre detto che non capisco niente, che mi invento le cose, che sono bugiarda a volte addirittura, quindi mi sono stancata di spiegare. Da quel giorno di due settimane fa ho sentito qualcosa rompersi e ho tanta voglia di fare qualcosa per me, dedicarmi tempo e amore, visto che non ne ho ricevuto molto. Esco da sola, vado a farmi le passeggiate e lui idem. Non so se il divorzio potrebbe essere la soluzione, non credo che avrei voglia di ricominciare a cercare qualcun altro e provare ad andarci d'accordo. Lui, alla fine mi fa comodo perché paga le bollette (battuta cattiva). Purtroppo, poi, io ho ricevuto un insegnamento per cui il matrimonio è un vincolo sacro, una promessa da mantenere e doverla rompere, veramente, credo che mi spezzerebbe il cuore, anche se ormai non ne è rimasto molto. Scusi lo sfogo e grazie.
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    • Avatar di Viviana

      Viviana 6 giorni fa (10 Giugno 2021 10:35)

      Ciao Paola, io le dinamiche che racconti le conosco molto bene, mia madre le subisce ogni giorno sicuramente da quando sono nata (ho 28 anni), ma probabilmente anche da prima visto che lei si è fidanzata con mio padre a soli 16 anni ed è stato l'unico uomo della sua vita. Io ti chiedo di rispondere a queste domande: sei disposta a lasciarti trattare così per tutta la vita? Pensi che sia giusto subire tutto questo per le bollette che paga? Perché ti posso assicurare che non cambierà, anzi peggiorerà, alzerà sempre di più l'asticella. A differenza di mia madre mi sembri più consapevole e già è un enorme passo avanti, ti rendi conto che quelle critiche non ti rappresentano e sono solo cattiverie, credimi sei già sulla buona strada, a questo punto devi solo lasciarlo e ritornare a vivere la tua vita dandoti valore e amore. Non sarà una passeggiata e dovrai trovare un buon avvocato/ una buona avvocata, ma tante donne l'hanno fatto e sono rinate, molte l'hanno scritto nei commenti qui sul blog e sono sicura che ti daranno il loro parere e ti supporteranno. Quando si lasciano uomini come tuo marito l'unico rimpianto è non averlo fatto prima.
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    • Avatar di Laura

      Laura 6 giorni fa (10 Giugno 2021 16:35)

      Cara Paola, quello che racconti mi addolora e mi riporta a tanti anni fa, quando dinamiche simili le ho viste accadere nella mia famiglia. Posso solo dirti che mia madre credeva nell'indissolubilità del matrimonio e nella famiglia come valore massimo, ma è riuscita a staccarsi da una situazione simile alla tua, pur col cuore spezzato. Dopo la separazione ha detto "Vorrei averlo fatto prima. Avrei guadagnato tanti anni di vita". Noi figli l'abbiamo ammirata e l'ammiriamo immensamente e le siamo grati per l'esempio che ci ha dato. Coraggio, e come ti hanno suggerito prima di me, cerca di pensare non a cosa ti aspetta nei prossimi mesi, ma negli anni a venire, e scegli ciò che è giusto per te.
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    • Avatar di Livia

      Livia 5 giorni fa (11 Giugno 2021 11:00)

      Ciao Paola, lascia stare l'insegnamento sull'indissolubilita del matrimonio. È un modo di pensare arretrato e che mi mette i brividi. Non sentirti fallita se vuoi lasciare tuo marito, anzi, sii grata con te stessa per aver voluto mettere fine a tutti questi mali. Il matrimonio, come il rapporto di coppia sano, deve essere sano, che ti dà forza, entusiasmo, apprezzamento, non tutto questo. Come ti hanno scritto prima di me, resterà poi il rimpianto di non averlo fatto prima.
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