Lui mi tratta male. (E’ semplicemente inaccettabile)

lui mi tratta male
Lui mi tratta male
. E’ una delle frasi più cercate su Google, pensa un po’. Centinaia di donne ogni giorno, ogni mese, cercano un aiuto e un conforto sul web a un problema molto diffuso. Quello di stare con un partner scostante, maleducato, violento verbalmente e chissà che altro. Uno che le tratta male.

E questa cosa non va bene, per niente. Nel percorso Come fare innamorare un uomo e tenerselo (clicca sul titolo per vedere subito i video gratuiti e iscriverti gratis e senza impegno), spiego chiaramente che nessun legame giustifica il fatto di stare con un uomo sbagliato, sbagliatissimo.

"Di qualunque tipo di relazione si parli, i sorrisi devono essere sempre maggiori delle lacrime. Mauro Soldano"

Già, perché dietro quell’orribile frase, lui mi tratta male, c’è un universo infinito e drammatico di atteggiamenti svalutanti, parole offensive, promesse tradite.

E ogni donna che è trattata male dal proprio compagno lo sa bene anche se non lo vuole riconoscere; e così in molte vanno su Google a cercare aiuto, perché si vergognano a chiedere aiuto ad altri (per non rivelare come è davvero la loro relazione) e non hanno il coraggio di rompere con chi le tratta male. Come se su internet ci fosse la soluzione “magica” a un problema che ha un’unica soluzione: andarsene.

La maleducazione, la prepotenza e l’arroganza di certi uomini si possono manifestare nelle forme e nei modi più vari all’interno di una coppia e nei confronti di una donna.

Sai qual è il vero problema in un rapporto nel quale lui la tratta male?

Il problema è che lei non lo lascia. Il problema è che lei lo giustifica. Con le solite stupide scuse trite e ritrite: “Poverino, è stanco, è nervoso; ha problemi sul lavoro; sta affrontando una crisi personale; gli mancano i suoi figli (ai quali non passa l’assegno); la moglie lo ha lasciato solo trent’anni fa e lui si deve riprendere dal trauma; alla scuola materna al terzo giorno del secondo anno gli hanno rubato la merenda; ha perso la partita a calcetto; la moto non gli parte; il padre ha subito un’operazione per un’unghia incarnita e lui è entrato in depressione (anche se manco si ricorda più dove il padre stia di casa)”.

E ancora: “Se lui mi tratta male avrà le sue buone ragioni… Sono io che me lo merito, perché sono consapevole di avere i miei difetti, di commettere degli errori, sono io che non faccio abbastanza per capirlo e per andargli incontro”.

Non esiste proprio: nelle relazioni bisogna stare solo se sono buone relazioni. Che si tratti di relazioni sentimentali, professionali, famigliari. E invece c’è questo disperante malinteso. Si resiste e si sta con persone tossiche: capi, colleghi, partner, “amici”, famigliari. Non è assurdo?

Quanto tempo e quanta vita trascorriamo tollerando persone intollerabili? Chi te lo fa fare di sopportare un partner che ti maltratta, che non è più che rispettoso, più che gentile? Ogni minuto della nostra vita, della tua vita è prezioso, preziosissimo, perché mai devi sprecare i tuoi giorni a farti trattare male da qualcuno, un partner per giunta?

In ogni situazione del tipo lui mi tratta male l’ostacolo consiste nelle mille giustificazioni che lei si racconta a cominciare dalla celebre “Ma lui prima era diverso”.

E poi c’è la sua paura di rimanere sola insieme alla paura di lasciarlo, per le possibili ritorsioni.

“E se poi lui me la fa pagare?” “E se fossi io a sbagliare tutto?” “E se poi non trovo un altro come lui?” (Beh, questa in effetti mi piace un sacco: non trovare mai più un altro come lui…. Mai più.)

Quando si trovano in una situazione del tipo lui mi tratta male, molte donne si colpevolizzano e danno ragione al compagno. Molte donne, quando vengono trattate male non pensano di stare con una bestia di partner, ma anzi si interrogano sui propri errori e sui propri sbagli. Un cortocircuito assurdo della mente e dell’emotività. Eppure accade, soprattutto a chi è stata cresciuta a pane e colpevolizzazione. A pane e svalutazione di sé, a pane e briciole di amore, concesse sempre “a condizione che…”.

Lui mi tratta male.  Mille modi diversi per fare gli stronzi

“Se mi tratta male è perché IO ho sbagliato in qualcosa. Non sono stata abbastanza comprensiva, tollerante e gentile. In effetti lui ha tutte le ragioni di essere arrabbiato e di trattarmi male. Devo correggermi e imparare a comportarmi meglio”.

Perché, si sa, lo dicono anche le famose nonne e lo ripetono le madri: gli uomini sono fatti così, sono aggressivi, irritabili violenti, è nella loro natura. Non sono cattivi. Sono semplicemente fatti così e bisogna accettarli.

La brutalità, la maleducazione e l’aggressività, dopo tutto, non sono i tratti tipici di un maschio, di un vero uomo?

Col cavolo.

Brutalità, maleducazione e aggressività sono tratti tipici di persone tossiche, di persone pericolose, di gente che va evitata. Altroché virilità.

"Il vero signore è simile ad un arciere: se manca il bersaglio, ne cerca la causa in sé stesso. Confucio"

Il fatto è che ci sono donne che non vedono o non vogliono vedere i comportamenti orribilmente tossici dei loro partner e dei loro corteggiatori e assumono il classico atteggiamento da zerbini.

E tale atteggiamento non fa altro che rinforzare i comportamenti maltrattanti del cafone di turno. Questo è. Perché chi maltratta, di base è un codardo e i codardi quando colgono la disponibilità altrui (o, peggio, la fragilità), ci danno dentro. Trattano sempre peggio. Se lui ti tratta male è una gran brutta persona ed è pure codardo. C’è di che andarne orgogliose, veh. Dico, di avere un partner del genere.

In che modo un uomo ti tratta male?

Ci sono un’infinità di modi diversi. Per esempio ti critica apertamente (per il tuo carattere, per il tuo aspetto fisico, per quello che fai e che ami), giudicandoti, dandoti dei “buoni consigli” o prendendoti in giro, senza alcuna benevolenza e magari in presenza di altri.

Non risponde alle tue chiamate o ai tuoi sms; non ti chiama; critica la tua famiglia; non ti tratta bene a letto e non si preoccupa del tuo piacere; usa un linguaggio insultante e un tono di voce alterato; urla; alza le mani; fa scenate; è bugiardo; usa atteggiamenti passivo-aggressivi; quando è con te è molto chiuso e taciturno o parla troppo, solo di sé e quando è con altri cambia dal “giorno alla notte”; minaccia (di lasciarti, di sputtanarti, di danneggiarti); ti sfrutta economicamente o semplicemente ti sfrutta per l’aiuto che gli dài, il supporto che gli offri, le opportunità che gli metti a disposizione.

Magari anche solo perché cucini e pulisci. Il maltrattatamento è spesso molto basico. Anche chi non usa le famose formule di cortesia “buongiorno”, “buonasera”, “per favore”, “grazie” maltratta. O chi le usa con i modi e i toni sbagliati.

Molti trattano male gli altri senza fare o parlare, semplicemente con un linguaggio del corpo, che in realtà dice tutto. Altroché.

"Per sempre non si dice, si fa. Mauro Soldano"

E ancora, l’elenco dei tanti modi in cui si compie il lui mi tratta male è infinito.

Ti tratta male quando non presta attenzione ai tuoi bisogni ma semplicemente ai suoi. Quando non ti aiuta in casa. Quando parla senza guardarti in faccia (a proposito di linguaggio del corpo). O, ancora, parla con un volume della voce inadatto alle circostanze, bofonchia, sussurra non completa le frasi.

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Ti tratta male quando a letto è frettoloso e non si preoccupa di un prima o di un dopo.

Oppure quando assume comportamenti opposti a seconda delle circostanze: se è con te trascura il proprio aspetto fisico e invece si cura in modo maniacale se esce con altre persone.

Ti tratta male se son gliene importa niente di come stai e di cosa fai e non ti chiede mai: “Come stai?”, “Che cosa fai / hai fatto?”. “Come va il lavoro? La salute? La tua famiglia?”

Non ti sorride mai, non ti abbraccia mai almeno che abbia bisogno di qualcosa. Ti sta accanto solo quando le cose ti vanno bene e se ne va quando cominciano a non andare più tanto bene.

Se ti tratta male non è l’uomo per te

Un uomo che tratta male la propria compagna è un uomo da non frequentare. Perché mai sarebbe da frequentare, poi? Per avere una relazione d’odio? Ma tu sei così disperata da accettare e volere una relazione d’odio anziché una relazione d’amore?

Che amore può esserci in una relazione che si costruisce attorno al lui mi tratta male? Che te ne fai di un uomo del genere? Di una relazione del genere?

Cerchi forse una buona opportunità per metterti in luce in base al principio del contrasto: mi faccio trattare male e sopporto, così vesto i panni della vittima e della martire, di fronte al comportamento di uno stronzo di tal fatta? E’ questo che ti serve nella vita? O ti serve rispecchiarti nei maltrattamenti per avere una continua conferma esterna di quel che tu pensi dentro di te, cioè di non valere nulla?

"Nei tempi moderni sono spariti via via i gentiluomini, i valentuomini, i galantuomini, e finalmente son quasi scomparsi perfino gli uomini. G. Papini"

Vi è un altro motivo mortifero per il quale molte donne stanno in una relazione all’insegna del lui mi tratta male e subiscono sempre di più. Sono convinte che subendo convinceranno il proprio partner a cambare, a trasformarsi, a diventare rispettoso, affettuoso e generoso.

Non c’è speranza invece: nessuno cambia perché qualcun altro decide o desidera di cambiarlo.

Di più il pensiero e l’atteggiamento distruttivi che si basano sul ragionamento “Lui mi tratta male e io subisco, sopporto, paziento perché così lui cambierà” aumentano le possibilità che il “lui” in questione i propri comportamenti li peggiori.

Perché percepisce quanto infinitamente si può allargare e contrasta la volontà di controllo che la partner vuole mettere in atto su di lui.

Chiaro il concetto? Tu perdi sempre. Anche quando credi di poter vincere.

Una persona che tratta male gli altri non è una persona degna di considerazione. Non è degno di affetto e di attenzione un uomo che tratta male te e tratta bene gli altri. Così come non è degno di attenzione chi tratta male te e gli altri o chi tratta bene te e tratta male gli altri.

Il principio base è che nessuno ha diritto di trattare male nessuno. Un uomo (come pure una donna) che tratta male qualcun altro manca di un valore basilare dell’esistenza e delle relazioni umane. Va lasciato al suo orribile destino di persona maltrattante.

E per una ragione importante: la situazione lui mi tratta male è una situazione di abuso.

Se non alza le mani e non c’è violenza fisica. Ma c’è molta violenza psicologica, in frasi, comportamenti, gesti e sguardi.

Accettare e sottoporsi alla violenza sia essa fisica o psicologica è come continuare a nutrirsi di veleno.

Non permettere a un uomo che ti tratta male di avvelenare te e la tua vita.

Lui mi tratta male: che non accada mai più!

Essere maltrattate, bistrattate o non riconosciute nel proprio valore da una persona (chiunque essa sia), da un uomo o, peggio, dal proprio compagno è intollerabile e non deve capitare nella vita di nessuno.

Soprattutto, dato che per te tu sei la persona più importante, non deve capitare nella tua vita, non ti deve capitare mai più.

Nel percorso Come fare innamorare un uomo e tenerselo (clicca sul titolo per vedere subito i video gratuiti e iscriverti gratis e senza impegno) spiego come riconoscere gli uomini sbagliati e come fare a proteggersi da chi è cattivo o ti fa del male.

All’interno del percorso c’è anche un intero ebook (libro elettronico), bonus, che è intitolato: Giocatori, truffatori, bari, giocolieri, saltimbanchi, prestigiatori, sciacalli. Come riconoscere i bugiardi, gli imbroglioni, i manipolatori che usano la seduzione per prenderti in giro e come evitarli.

Non solo, sempre all’interno del percorso ci sono due interi audio dedicati a come incontrare uomini di valore e a come creare con loro relazioni sane, basate sulla fiducia e sul pieno rispetto reciproco.

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449 Commenti

  1. Avatar di Gina

    Gina 8 mesi fa (13 Agosto 2018 16:53)

    Sono arrivata alla conclusione che noi donne dovremmo stare sole. Sono quasi 60enne dopo 30 anni di matrimonio lui, coetaneo, ha cominciato a dare in escandescenze rifiuta tutto cio' che faccio dice che è pressato dalle ingiustizie del mondo, dalle tasse, dalla gente...rimane ore ed ore su intenet attaccato ai siti porno, nonostante sia sempre disponibile per lui. Vorrebbe andare a vivere altrove, non so dove ( da solo ...dice) e lo dice spesso. Cerco di parlare, sono sempre equilibrata e delicata ma niente...mi fa sentire una schifezza. Cerchero' di trovare una ragione per andare avanti ma, dopo che ti tarpano le ali diventa difficilissimo. Vorrei trovare il coraggio di sparire ma alla mia età chi mi dà un lavoro? che vita maledetta che abbiamo noi donne e solo perchè ragioniamo con il cuore.....
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  2. Avatar di Ally

    Ally 8 mesi fa (27 Agosto 2018 22:44)

    Dopo 10 anni di storia e 3 di convivenza con oggi chiudo definitivamente il capitolo : la mia storia d'amore e la logistica di un abbandono. Dopo l enorme dolore sto cercando di capire cosa non funzionasse nel mio rapporto piu per comprendere a cosa fare attenzione per me stessa in un futuro piuttosto che alla ricerca di spiegazioni da chi é scappato di casa dal giorno alla notte. Sono stata illuminata dalla parte dell' articolo in cui Ilaria dice: stai lontana da chi ti critica apertamente. Solo adesso mi sono resa conto delle innumerevoli volte in cui lui ,in modo scherzoso, davanti a suoi amici e colleghi mi prendeva in giro "amorevolmente" su quei punti sui quali avevamo avuto a che discutere in coppia. Ricordo come ridevano tutti mentre lui faceva un ritratto caricaturale delle mie richieste e dei miei bisogni e dei miei sorrisi a denti stretti. E ricordo bene la sua capacità di minimizzare quando dicevo che questo atteggiamento non mi era piaciuto e che mi aveva inutilmente offeso e analizzato.alla fine del discorso sembravo io quella eccessivamente permalosa e la mia capacità di giudizio ancora una volta era stata minacciata e messa alla prova. É vero Ilaria.. la parola ferisce più della spada dicevano. Grazie per le riflessioni che grazie a te e al blog crescono via via nel mio percorso di consapevolezza. É dura ma serve.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 8 mesi fa (27 Agosto 2018 23:20)

      È dura ma è essenziale. È la tua vita. L’unica che hai a questo giro.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 8 mesi fa (27 Agosto 2018 23:22)

      E comunque lui è una super merdaccia, il tipo di uomo peggiore che si può trovare in circolazione. Il male assoluto. Non scherzo.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 8 mesi fa (28 Agosto 2018 0:09)

      È lui il problema, comunque. Tu non c’entri niente. Come sapete non mi appassiona particolarmente il tema dei “+” e dei “-“ ai commenti e talvolta vorrei poter entrare nel cervello di quegli idioti - con rispetto per gli idioti - che mettono i “-“ a certi commenti. Così, giusto per sperimentare l’emozione del vuoto assoluto.
      1
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    • Avatar di Ally

      Ally 8 mesi fa (28 Agosto 2018 9:57)

      Ti ringrazio Ilaria. Guarda personalmente non guardo neanche più i meno e i più :D ! É il contenuto di quello che scrivi e scrivono le altre che mi serve come non mai. Ce la sto mettendo tutta giorno dopo giorno e dopo 2 mesi ( a volte mi sembrano tanti a volte pochi) ho capito che sono rimasta io qua con me stessa ed é da me che devo ripartire. Solo che questa storia lunga e difficile, ora che ne sto osservando le caratteristiche che mi hanno svuotato e debilitato, mi pone davanti al timore di credere poco nella mia capacità di giudizio e di riconoscere certi atteggiamenti. Proprio ora che invece ho bisogno di credere in me prima di tutto.
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      Rispondi a Ally Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 8 mesi fa (28 Agosto 2018 13:18)

      Ally, lo sai che è successo anche a me? Non per niente sono qui. Ma io sono la prova vivente che ce la si può fare e ti garantisco che io di cose brutte ne ho sperimentate. In prima persona e attraverso le persone che mi contattano. Ce la si fa. E poi godi molto di più.
      1
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 8 mesi fa (28 Agosto 2018 11:27)

      Ilaria, mi fai morire :D :D :D
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      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Doris

      Doris 8 mesi fa (28 Agosto 2018 8:28)

      Ciao Ally, che brutta la situazione in cui vieni presa "amorevolmente" per i fondelli dal tuo compagno di fronte agli altri!! Come sminuire e disarmare completamente qualcuno in una mossa sola. L'ho provato ed è una manipolazione veramente disorientante. In bocca al lupo per la tua risalita.
      -3
      Rispondi a Doris Commenta l’articolo

  3. Avatar di Ally

    Ally 8 mesi fa (28 Agosto 2018 18:13)

    Grazie Ilaria. Grazie ragazze. La storia si é conclusa senza un confronto ma solo per mail. Di una freddezza anche inaudita. Sommando una serie Di cose ripenso seriamente alle mie facoltà di scelta di ciò che é meglio per me. Vi leggo sempre e vi ringrazio del sostegno.
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  4. Avatar di ornella

    ornella 7 mesi fa (4 Ottobre 2018 17:49)

    ..che dire...l'unica cosa che penso che mai io sia sbagliata come persona...credo oggi più che mai in me stessa e so che a queste persone nemmeno il bene più profondo è in grado di cambiarle purtroppo...e quando ci sono dei figli il danno e' maggiore...non giustifico anzi combatto tutti i giorni per me e per mio figlio ...spero un giorno di poter avere la mia opportunità di risalire a testa alta e di staccarmi definitivamente da questo legame che è veramente tossico. Mai nascondersi e mai avere vergogna...nessuno ha diritto di maltrattare nessuno!
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  5. Avatar di A

    A 5 mesi fa (14 Novembre 2018 22:03)

    Per commentare l’articolo... Vorrei averlo letto molti mesi fa!! Grazie!!
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  6. Avatar di Laly

    Laly 5 mesi fa (19 Novembre 2018 9:19)

    Avevo bisogno di scrivere ma non riesco
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  7. Avatar di Laly

    Laly 5 mesi fa (19 Novembre 2018 9:18)

    Ho provato a scrivere un commento di getto, ma non sono riuscita a salvarlo, la faró breve: non so come ho fatto a lasciarlo, è stata la cosa più dura fhe abbia fatto in vita mia...che siano state le parole svilenti che fingevo di non sentire da anni, forse non volevo dare a mia figlia una madre triste e sconfitta dalla vita, che fuori casa era più libera di esprimersi, mentre invece doveva essere il contrario. Arrivo al punto, non vorrei fare retro front, ieri ho avuto un cedimento
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    Rispondi a Laly Commenta l’articolo

    • Avatar di Viviana

      Viviana 5 mesi fa (19 Novembre 2018 11:02)

      Ciao Laly, nessuno è perfetto, perdonati per questo piccolo cedimento, hai fatto un passo molto importante per te e anche per tua figlia, continua su questa strada, anche se in questo momento ti sembra difficile. Io sono stata quella bambina, ma mia madre non ha mai neanche pensato che potesse esistere un modo diverso di vivere, senza subire tanta cattiveria e tanta violenza psicologica, tu stai cominciando a volerti bene e ad agire, ne devi essere fiera e sii fiduciosa che il meglio è possibile! Ti abbraccio forte, non mollare.
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      Rispondi a Viviana Commenta l’articolo

  8. Avatar di Laly

    Laly 5 mesi fa (19 Novembre 2018 0:33)

    Mi sono ritrovata nelle tue parole, ci siamo lasciati questa estate dopo 18anni, un matrimonio e un figlio...a dirla tutta non ho mai pensato di meritarmele le cose che mi diceva, ma lo amavo così tanto che fingevo di dimenticarle, se qualcuno mi faceva presente quanto fosse stronzo, vi dirò di più, lo difendevo pure!!! Io non so cosa mi sia scattato nella testa, se fosse stata la parola fai schifo, ti meriti di stare sola come tua madre(di mia madre ne ha detto di ogni tipo), le donne vere sono altre, se anche mi lasci cosa ci perdo? Un divano?, non sei una buona moglie perché se ti parlo(che poi parlare, era la ramanzina che ti fa la mamma alle elementari) mi giri le spalle...queste per dirne alcune(forse neanche le peggiori)...o forse è stata la peggiore, quando mi ha detto:sei una madre di merda o se avessimo scopato di più avremmo litigato di meno(eh già dopo tutte ste carinerie avevo una voglia in effetti) beh non so come ma l'ho lasciato, resto della mia idea, ma oggi ho avuto paura perché sono andata a prendere la bambina, lui l'aveva in braccio e io ho pianto come un'imbecille, spero solo non si sia accorto e spero domani di non piangere di nuovo...
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 5 mesi fa (19 Novembre 2018 13:28)

      Pensa che io avevo capito che eri scoppiata a piangere per paura ... ma mi pare di capire dagli altri commenti che hai scritto che ti sei spaventata per il fatto di essere scoppiata a piangere. In questo secondo caso, è normale avere alti e bassi quando si chiude una storia, figuriamoci una storia di abuso. Accetta il fatto che hai molta rabbia e molto dolore da smaltire. Passeranno: non alimentarle rimuginando e cerca di andare avanti con la tua vita, un passo alla volta.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 5 mesi fa (19 Novembre 2018 15:24)

      Ciao Laly, eccoci qua. Tranquilla, fai un bel respiro. Come vedi hai caricato tutti i commenti e hai avuto modo di esprimerti. Io personalmente ti sono e mi sento molto vicina a te. La tua storia è una storia triste, drammatica, lo so bene. Mi spiace per quanto ti è successo, davvero tanto. D'altra parte sei stata bravissima a lasciare e ti suggerisco di "resistere" nella posizione. E' un momento duro, quello dello distacco probabilmente è anche più duro della peggiore delle umiliazioni, ma è un momento fondamentale, una crisi che apre le possibilità a una nuova rinascita. Segui il blog, scrivi qui e leggi quello che ti scrivono le altre lettrici. Fregatene del fatto di piangere, non è una questione importante. Se ti viene da piangere, anche di fronte a lui, piangi. E accetta di piangere. E' un momento difficile, una storia difficile, un passato difficile, ma il futuro riserva cose ben migliori, nel momento in cui perseveri. Ti abbraccio. Tieni duro.
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  9. Avatar di Madame

    Madame 5 mesi fa (9 Novembre 2018 11:19)

    Ciao a tutte/i, mi rendo conto che probabilmente sto commentando fuori tempo massimo ma sia l'articolo che i commenti mi hanno colpito molto e quindi ne approfitto per raccontare la mia storia. Da un mese ho deciso di interrompere una storia durata quasi 17 anni, una storia in cui io mi sono sempre sentita in qualche modo quella sbagliata, stronza, pretenziosa, rompiscatole e non all'altezza. Ho sempre giustificato il tutto con la mia bassa autostima (che è un problema esistente, me ne rendo conto) ma ora finalmente sto cominciando a vedere quanto io sia stata schiacciata in tutti questi anni. Il mio ex compagno è una persona tendenzialmente buona, generosa, socievole e apparentemente molto equilibrata, tutto ciò me lo ha sempre fatto vedere come quello "forte" dei due. E invece ho sbagliato e di tanto. Da sempre, lui ha delle esplosioni di rabbia incontrollata che lo portano - nei momenti di esplosione - ad offendermi pesantemente ("sei una persona di merda" "mi fai pena" "fai schifo" "tutti gli amici pensano tu sia insopportabile" fino all'ultima perla "non ti rendi desiderabile per un uomo"). Per anni la mia reazione è stata sempre la stessa: dolore e incredulità davanti a queste parole ma poi subentrava sempre il mio senso di colpa, il mio sentirmi sbagliata e colpevole di farlo arrabbiare per cui ogni litigio si concludeva con le mie scuse, indipentemente da quanto era successo. Lui teneva il muso ancora per qualche giorno e poi ritornava tutto alla "normalità", normalità che mi vedeva comunque camminare sempre sulle uova per evitare di infastidirlo. Negli ultimi anni - a causa di vari problemi, tra cui il fatto che non riuscivo a rimanere incinta nonostante non ci fosse alcuna ragione medica/biologica e a causa di una forte ansia che mi impediva quasi di respirare - ho iniziato un lavoro di terapia con un ottimo psicologo che pian piano ha cominciato a farmi vedere le cose per quello che sono e mi ha portata a costruire con fatica un minimo di autostima e sicurezza nei miei mezzi. Nel frattempo anche lavorativamente la mia situazione è nettamente migliorata, portandomi finalmente ad avere un lavoro soddisfacente sia economicamente che non. Ovviamente questo mio mettere la testa fuori ha mandato nel panico il mio compagno che ha iniziato a dire che mi preferiva "remissiva" (sì, ha usato proprio questo termine! La cosa meravigliosa è che nessuno tra coloro che mi conoscono ha mai pensato potessi essere una remissiva) e che la mia sicurezza riconquistata lo portava a non sentirsi più in controllo della situazione. Inquietante no? Nonostante questo, credevo ancora molto nella nostra storia, nel nostro amore e in tutto quello che avevamo costruito (anche perchè - come da schema - i momenti belli c'erano eccome) e mi sono impegnata per lavorarci, tanto che ho accettato anche di andare in terapia di coppia pur credendoci molto poco (il lavoro per me è sempre e solo su se stessi, PRIMA e poi semmai può esserci un lavoro sulla coppia). Quest'estate c'è stata l'ennesima "sbroccata" da parte sua, con parole sempre più pesanti e una mano intorno al mio collo, tanto che per due mesi me ne sono andata, girovagando per case che mi hanno prestato. Non appena sono uscita di casa, ho ricominciato a respirare meglio, nonostante questo ho continuato a sentire e vedere il mio compagno fino a quando siamo partiti per un viaggio già programmato da tempo e - al rientro - presa dall'entusiasmo della vacanza andata benone, sono rientrata a casa. Per un mesetto tutto bene, tanto che due giorni prima dell'ultima sfuriata, in terapia di coppia lui affermava fosse tutto sereno e tranquillo. E invece... Invece ovviamente è sempre tutto identico a prima. Una notte è tornato ubriaco, io stavo già dormendo dopo una giornata lavorativa molto impegnativa, erano 10 giorni che non si faceva sesso (altro grande problema, il sesso è sempre stato qualcosa da "programmare" per lui, rarissimamente è avvenuto spontaneamente e quando gli chiedevo di impegnarsi un po' di più, prendendo l'iniziativa, facendomi sentire desiderata, lui vedeva sempre queste mie richieste come un'accusa nei suoi confronti) e quella sera mi aveva promesso che lo avremmo fatto (sì, lo so, è tristissimo anche solo dover chiedere una promessa del genere al proprio compagno), peccato sia tornato appunto ubriaco e molto tardi. Mi si è avvicinato e io l'ho allontanato dicendogli che ero stanca e che comunque lui puzzava di alcol da morire. Non lo avessi mai fatto. È ripartita la solita sfuriata, con insulti e offese oltre a una mano sul collo, questa volta seguita da una fortissima spinta contro il letto. Sconvolta da quanto successo, mi sono pure sentita accusare di fare la vittima perchè di certo lui non mi aveva "messo le mani addosso". Mi rendo conto che mi sto dilungando, fatto sta che da quel momento in poi è fortunatamente scattato qualcosa nella mia testa per cui si è attivato un pilota automatico interiore che mi ha portata a cercarmi subito un appartamento (che ho trovato e in cui mi trasferirò non appena mi avranno attaccato luce/acqua e gas). Ho passato le ultime tre settimane in preda a un dolore acuto, per la fine di qualcosa in cui comunque io credevo, per il senso di vuoto che mi assale ecc. Ora mi sembra di star meglio, comincio a vedere le cose più lucidamente e mi rendo conto che andare via è la scelta migliore che io possa fare. Ovviamente sono spaventatissima, dalla solitudine, dal ritrovarmi da sola a 39 anni, dalla paura di non riuscire ad avvicinarmi più a nessuno... Ma so di avere i mezzi per farcela, da qualche parte dentro di me. Ecco, scusate la lunghezza del post ma avevo bisogno di uno sfogo e mi piacerebbe conoscere il vostro parere :)
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 5 mesi fa (9 Novembre 2018 12:14)

      Ciao Madame, benvenuta, grazie del commento, non sei fuori tempo massimo (quante caxxate si inventano le persone che si sentono inadeguate), dato che questo blog viene monitorato e aggiornato ogni giorno da me e soprattutto da centinaia (migliaia) di persone desiderose di scambi utili. Ora, dopo questa premessa quasi cortese e quasi umana (come sono umana, talvolta) parto con il colpo basso. Cioè mettiamoci d'accordo sui fondamentali, il primo e più importante te lo illustro subito qui. E' questo: "Il mio ex compagno è una persona tendenzialmente buona, generosa, socievole e apparentemente molto equilibrata, tutto ciò me lo ha sempre fatto vedere come quello “forte” dei due." No, cara, no. Se sei convinta di questo, ti consiglio 48 ore di ritiro spirituale o a leggerti un po' il blog o ad andare altrove, per essere pronta a ripartire dalla casella di inizio. Il tuo ex compagno è un STRONZO con tutte le lettere maiuscole, probabilmente un narcisista perverso che come molti narcisisti perversi ha, nel caso non bastassero tutti gli altri, problemi sessuali seri, tra cui l'impotenza (conosco già la risposta: "Ilaria, non hai capito niente, a lui gli tira". No, ribadisco, magari ogni 74 giorni gli tira anche o anche ogni 67 minuti, o ce l'ha anche sempre duro, ma rimane un impotente). Tu sei la parte forte e sana. Fai solo bene ad andartene e la solitudine, mio dio, è la cura migliore per te. So di averla toccata piano, come al solito, ma se non siamo d'accordo sulle basi, inutile proseguire. Un abbraccio, con una solidarietà e una fiducia in te che purtroppo lo strumento non aiutano a trasmettere in tutta la loro forza. Avanti.
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    • Avatar di Madame

      Madame 5 mesi fa (9 Novembre 2018 14:41)

      Ciao Ilaria, hai fatto benissimo a "toccarla piano". In verità è esattamente quello di cui necessito in questo momento. Un metaforico "calcio in (*)ulo" per convincermi del tutto (anche se fortunatamente comincio a vedere le cose con più lucidità anche da sola) che sto facendo la miglior scelta possibile per ME. Hai ragione, avrei dovuto iniziare con "il mio ex compagno è uno stronzo che però a me è sempre parso buono ecc.". Così sarebbe stato più corretto. Diciamo che volevo sottolineare questa assurda dicotomia tra una parte del suo essere e l'altra e soprattutto cercavo di trasmettere il modo in cui io l'ho sempre visto per anni, negando tutto il resto o addossandomene la colpa. Anche sul discorso impotenza, capisco bene cosa intendi, non è una questione fisica ma mentale. Io sono una donna passionale, amo il sesso e amo la condivisione delle fantasie ma con lui tutto questo è stato pian piano reso quasi illegale, perchè il sesso è sempre stato annunciato ("stasera/domani lo facciamo") e programmato, nonostante io gli abbia chiesto infinite volte di essere spontaneo, di usare i gesti e non le parole (o almeno non quelle parole) e perchè qualsiasi fantasia provassi a mettere in gioco riceveva sempre la stessa risposta ossia "io non sono così e non lo sono mai stato. Se non ti vado bene così, quella è la porta" o "dopo 16 anni vorrei vedere quale uomo ti salterebbe addosso". Non sto qui ad annoiarvi oltre con le umiliazioni subìte (scenate davanti agli altri per futilissimi motivi, il ripetermi continuamente che io sono una persona difficile, il rinfacciarmi continuamente di avermi aiutata economicamente, quando in realtà ha semplicemente sostenuto le spese comuni nel periodo in cui ero in difficoltà col lavoro a causa della crisi, fino alle continue minacce di abbandono ecc.), vi dico solo che anche ora che ho preso la mia decisione, continuo a preoccuparmi di lui, è un meccanismo perverso che mi spinge a fare la crocerossina ad ogni costo. Ma sto combattendo e spero riuscirò a tornare forte e libera di esprimermi. P.s. grazie anche a Emilia per la risposta e per l'augurio che mi tengo stretto
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 5 mesi fa (22 Novembre 2018 14:57)

      Le cose belle vedile come noccioline per quella che Borroughs chiamava "la scimmia sulla schiena", ovvero la dipendenza. Non sono cose belle, sono la causa della sofferenza, ciò che spinge a cercare situazioni così e restarci. Quando te ne viene in mente una ... "questa è la scimmia!"
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    • Avatar di Laly

      Laly 5 mesi fa (19 Novembre 2018 9:33)

      Ho provato a scrivere a braccio ieri ma non riesco a pubblicare il messaggio, ne sono uscita, dopo le sedute, dopo quasi 20 anni, dopo pianti ininterrotti e incolsolabili pensavo di aver razionalizzato il tutto..vuoi per le parole svilenti, vuoi perché volevo dare a mia figlia un'immagine più felice di me: poteva capitare il dramma per il disordine, una tavola apparecchiata in ritardo, una bottiglietta non chiusa e via discorrendo..le parole in erano di fuoco e indicibili, indirizzate a me o alla mia famiglia.
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 5 mesi fa (9 Novembre 2018 13:07)

      Ciao Madame, la tua storia mi è arrivata dritta al cuore. Sai cosa ti dico? Sei molto più forte di quanto credi. Il solo fatto di aver subito per anni tanti soprusi e maltrattamenti è la dimostrazione di quanta forza interiore vive racchiusa nella tua persona. Non permettere a nessuno di tarparti le ali, vola via da questo stronzo al più presto perché non ci sono giustificazioni né scuse di fronte a tali comportamenti. Vola via verso la tua rinascita, verso una nuova vita senza di lui. Coraggio!
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    • Avatar di Valentina

      Valentina 5 mesi fa (21 Novembre 2018 23:40)

      Ciao...ho 33 anni, leggendo la tua storia mi sono ritrovata nel 90% delle cose che hai scritto. Ti sono molto vicina e ti abbraccio forte...quell’abbraccio che poco fa ho chiesto a lui e come accade un giorno sì e uno no mi ha rifiutata. Persino col cane è più affettuoso. Ieri invece per fare l’amore era un altra persona....a volte mi sembra di impazzire. Ma cominciamo dall’inzio. Siamo stati fidanzati quando avevamo 15 anni ed è stato il mio primo Amore ed io il suo. Dopo 3 mesi mi ha lasciata dopo avermi convinta ad avere il mio primo rapporto con lui dicendomi che altrimenti non sapeva se mi amava ancora. Ho sofferto per un anno e mezzo. Non ci siamo più visti per 15 anni. Nel frattempo io a 27 anni ho una figlia e mi lascio col padre. Lui convive e si lascia. Ci rivediamo 3 anni fa ritrovandoci su Facebook, anzi sono stata io a cercarlo perché in tutti questi anni pensavo ancora a lui. Ci siamo ritrovati e innamorati nuovamente e più di prima. Sembrava una favola. Tanto che mi ricordo che mi chiesi: dov’e La fregatura? E la fregatura infatti c’era. Per farla breve lui ha problemi con la casa comprata in comune con la ex e io innamoratissima gli offro di venire a vivere nella mia casetta in affitto dove vivo con mia figlia che all’epoca aveva 3 anni. Primo errore. Purtroppo sono sempre stata una persona di cuore e poco di testa. Io ogni tanto avevo dei campanelli dall’allarme ma ovviamente all’inizio è tutto molto più soft e sporadico. Premetto che lui fa uso di marijuana e non ha più il padre da quando ha 15 anni e la mamma da quando ne aveva 29. Una vita difficile e un carattere duro, che ha dovuto costruire per non soffrire ne provare emozioni. Le cose sono andate sempre peggiorando fino agli ultimi tempi in cui sono diventate davvero insopportabili ma la dinamica è sempre la stessa: lui si arrabbia per qualunque motivo con me, inveisce mi insulta e urla contro di me anche se gli chiedo per favore di chiudere una porta. Mi accusa di essere nervosa, di avere un carattere di merda, di essere una merda, di fare schifo, di essere una stronza, di rispondergli male (io!!), di non fare niente in casa, di non ringraziarlo abbastanza, di essere un’ingrata, di pressarlo, di fargli venire l’ansia, di essere una rompicoglioni, di vestirmi troppo sexy se metto un vestito lungo fino al ginocchio, che anche mio fratello e mia mamma non mi sopportano, mi insulta in ogni modo. Io soffro enormemente, piango nel sentire queste parole che mi fanno a pezzi il cuore perché dette dalla persona che amo con tanta rabbia verso di me come se fossi un mostro e mi chiedo come può pensare e dire queste cose a me perché io non potrei mai....e lui più mi vede piangere e soffrire e più inveisce. Io a quel punto ho attacchi di ansia e di panico e cerco di parlare, di calmarlo, cerco un abbraccio, un conforto presa dalla disperazione...e lui mi risponde ancora peggio, sbatte porte e pugni dice che non gliene frega niente di me e si chiude in camera non rivolgendomi più la parola e non degnandomi di considerazione, lasciandola nella mia solitudine. Spesso prende e se ne va di casa delle ore per poi tornare e essere comunque ancora arrabbiato con me. Ed io ogni dannata volta gli chiedo scusa mille volte e cerco in ogni modo di farmi perdonare, perché mi sento in colpa e voglio rimediare a tutti i costi, lui da sempre la colpa di tutto a me e al mio comportamento...perché lui va a giorni, settimane, o ore...un giorno è dolce e premuroso e il giorno dopo mi tratta con disprezzo....e allora poi il giorno dopo magari mi perdona e io cerco di fare ancora di più la brava, di sopportare le sue risposte da stronzo senza dire nulla e sto sempre attenta a quello che dico e a come lo dico ma a volte nemmeno questo serve a non farlo arrabbiare....e io impazzisco, mi manca l’aria sento di non poter vivere...di essere sbagliata e ho una gran confusione dentro di me e finisco per credergli, vado in crisi e penso di non valere nulla...è proprio questo il punto. Quando ho letto l’articolo sono scoppiata a piangere. Non ho mai avuto un papà, e mia mamma purtroppo affettivamente non c’e stata. Non ho avuto un infanzia serena e non mi sono mai sentita veramente amata e meritevole di affetto. Non ho una famiglia solida e amorevole alle spalle. Mi devo proteggere da sola. Il punto è che mia figlia a volte assiste a scene dove lui mi risponde male, prima come una cretina non ci facevo caso e correvo dietro a lui ora invece ho acquisito un minimo di consapevolezza e ogni tanto ho provato a dirgli con gentilezza di trattenersi davanti a lei ma niente, si scaglia contro di me ancora più di prima.... Io non voglio che lei abbia questo esempio, lei è una bambina dolcissima e sensibilissima che purtroppo sì è molto affezionata a lui perche lui è giocoso, simpatico...ah, ovviamente tutti lo adorano, con gli altri sa essere una persona splendida. Anche se mio fratello 1 estate fa durante una vacanza ha subito una delle sue sfuriate ed allora ho avuto la prova che non sono io ad essere sbagliata o pazza come dice lui....si perché giorno dopo giorno riescono a convincerti anche di questo. E’ da più di un anno che ho capito di doverlo lasciare ma ogni volta avevo la speranza che fosse l’ultima volta che si arrabbiava con me e che non mi portava rispetto. Mi illudevo. Ora non mi illudo più ma è molto difficile liberarsi di una relazione di questo tipo, chi l’ha vissuta lo sa. Io ci sono ancora dentro ma tra 2 mesi se ne va perché ha comprato casa. Qui ho dovuto sintetizzare, ma ho rischiato di comprare casa con lui e per fortuna il Signore ha guardato giù ed è andato tutto in fumo. Sto contando i giorni che mancano al suo trasloco ma nel frattempo devo sopportare e resistere perché ho sempre paura di una sua ritorsione o di una sua vendetta se dovessi trovare il coraggio di lasciarlo. E non riuscirei mai a buttarlo fuori di casa adesso perché io non sono così. Si perché come dicevi tu Madame io lo amo ancora, perché ci sono i momenti belli e le affinità tra di noi. E’ un rapporto malato e di dipendenza affettiva per cui non sono mai riuscita a lasciarlo e so che sarà difficilissimo farlo, ma spero lo sia un po’ meno una volta che se ne sarà andato via di casa. E’ incredibile ma scrivendo queste parole mi sento in colpa. Questo è l’emblema di tutto. Incrociate le dita per me. Un abbraccio a tutte voi.
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    • Avatar di Madame

      Madame 5 mesi fa (23 Novembre 2018 11:32)

      Cara Valentina, direi che mi ritrovo nelle tue parole come tu ti ritrovi nelle mie. Stesse dinamiche, stesse sensazioni, stesso inferno. Ho ancora momenti di sofferenza acuta ma l'essere presa dal trasloco mi sta aiutando. Ormai manca pochissimo, tra qualche giorno avrò finalmente la mia nuova casa a disposizione. Stamattina mi sono accorta di essermi dimenticata di comprare il latte e ho pensato con terrore alla reazione che avrebbe avuto lui svegliandosi e scoprendolo (il bello è che ha tutto il tempo di fare colazione al bar, eventualmente, visto che lavora a un metro da casa) e subito dopo ho realizzato che tutte queste paure assurde, tutto questo camminare sulle uova finirà non appena varcherò definitivamente la soglia di casa MIA. In questo periodo mi stanno venendo in mente tutte le cose che ho subìto per anni e mi chiedo quanto ci vorrà per ripulirmi dalle scorie, per ricominciare a vivere senza il terrore di sbagliare qualcosa, senza sentirmi perennemente una persona sbagliata. Ma un passo alla volta. Sono convinta che anche per te il suo trasferimento significherà ricominciare a respirare o almeno te lo auguro con tutto il cuore sapendo esattamente cosa si prova a stare nella situazione in cui stai.
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 5 mesi fa (23 Novembre 2018 13:56)

      Se il mio ex non avesse trovato un’altra, non se ne sarebbe andato a pagare un affitto. E in effetti non sapevo che fare, quindi meno male che l’altra è arrivata... Ci sarà un modo per cacciarli? Non sarà che vogliamo sempre fare la parte delle brave ragazze (il destino delle donne maltrattate già dai genitori)?
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  10. Avatar di Rosi

    Rosi 6 mesi fa (14 Ottobre 2018 17:40)

    L'articolo descrive molto bene il profilo dell'uomo che maltratta e di come noi donne ne subiamo le conseguenze,incapaci di reagire subito mettendo in chiaro le cose o decidendo di lasciarlo immediatamente perché uno cosi'ti rovina la vita anche senza'' alzare mai un dito contro di te''; conosco le battute mortificanti dette col sorriso,le parole offensive e pesanti quando si arrabbia per cose futili pronunciate con un tono piu' che sprezzante, le umiliazioni in diversi momenti,addirittura a me è capitato a volte che la sua indifferenza diventasse aggressivita' se soltanto provavo a cercare in lui un piccolo appoggio morale,e non intendo un aiuto vero ,intendo una semplice frase di conforto,magari per una giornata molto pesante al lavoro ,ebbene come provavo a confidarmi solo un pochino diventava gelido,sprezzante e usava toni offensivi....
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    • Avatar di Lo so

      Lo so 5 mesi fa (25 Novembre 2018 22:15)

      So ben6 d cosa parli.lo so.poi è un circuito vizioso. Tutti t trattano male .Io sopporto perché ho perso mamma e papà.ho un figlio che non vuole.non si stare sola e soffro di depressione da anni.lui non m sta vicino.ip m appiccicoso a chi posso è resto frgata sem.
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  11. Avatar di Monica

    Monica 5 mesi fa (30 Novembre 2018 7:04)

    Ciao Ilaria...3 anni fa ho conosciuto il mio compagno ( separato con 2 figli) che ha fatto pazzie per stare con me...ma a me la sua situazione pesava poiché non sono mai stata sposata e non ho figli. Con il tempo mi ha fatto ricredere ed io dopo un anno l'ho presentato alla mia famiglia. All'inizio aveva problemi con la sua ex la quale è stata con lui finché aveva le attività...lei ha approfittato della sua situazione sfruttando il più possibile fregandosene di lui . Dopo la separazione lei pretendeva a nero i soldi x i figli....lo ricattava e gliene ha fatte di cotte e di crude. Io l'ho aiutato tanto a superare questa situazione mettendolo sulla strada giusta. L'ho aiutato economicamente quando non lavoraca.Oggi lui ha superato, non la teme più, è divorziato e vede i suoi figli quando vuole. In tutto questo tempo ho fatto la crocerossina sopportando i suoi momenti no ( che non tolleravo x la sua aggressività e strafottenza nei miei confronti). Ad agosto litiga con i miei ( gli manca di rispetto e automaticamente anche a me) ed io decido fi lasciarlo, ormai stanca. Per me era chiusa ma ha smosso il mondo x riavermi...i suoi audio dove piangeva a singhiozzi, dove diceva che gli avevo dato la vita e senza di me era perso...implorava perdono e voleva chiedere scusa ai miei. Dopo un mese si è presentato da me con le rose e tremando mi ha chiusto scusa...mettendosi in ginocchio il lacrime davanti a tutti dove lavoro. Gli dissi che ci voleva tempo x farmi passare tutto e lui ha fatto promesse, ha preso casa x andare a convivere...insomma stava dando tante dimostrazioni. Facevamo le nottate al telefono...voleva un dialogo...voleva tutto ciò che non era riuscito più a darmi. Lo perdono...faccio in modo di farlo riappacificare con i miei. Andiamo a convivere...e dopo due settimane ci risiamo....basta attenzioni, parole dolci...la bestia è ritornata. Ieri sera l'ennesima discussione...mi ha detto che se lui vuole farmi sapere le cose ok...altrimenti se non vuole non le saprò mai. Riferito a tutto ciò che gli riguarda ex moglie, figli, lavoro, madre( che odiava la sua ex e che a me mi adora perché dice ho salvato suo figlio). Cioè lei è riconoscente e lui no. Ci rendiamo conto? Sono andata a vedere l'abito da sposa con i miei perché mi fece la proposta ( ovviamente io credente dovrò rinunciare al rito in Chiesa...e manco ha apprezzato). I suoi bimbi mi adorano...vogliono stare con me , e quando x lavoro non ci sono chiedono di me.Non capisce niente. Tutto gli è dovuto. Ma sono stanca...mi sento presa in giro...e mi dispiace x i miei. Stamattina è andato a lavoro senza salutarmi. Sembra una donna isterica . Alterna momenti di normalità a momenti in cui è una merda. C'è da dire che lavoro 10 ore al giorno, sono indipendente e dai complimenti degli altri uomini , anche una bella donna. Forse non ho il coraggio di lasciarlo x le conseguenze, x la paura di restare sola a causa delle mie insicurezze. Se solo vuole pensare che alla sua ex faceva schifo mettergli la pomata x la forte psoriasi e a me no, anzi...mi dispiaceva vederlo soffrire e per amore mi passava tutto. Eppure sono semx stata una tosta caratterialmente...tutta questa situazione mi sta svuotando...mi sento triste, stanca...spenta...aiutatemi perché non so cge fare!!! Grazie
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 5 mesi fa (30 Novembre 2018 9:13)

      Ascolta, precisiamo, non sembra una donna isterica. Le donne isteriche non esistono. Non vi è una definizione scientifica di donna isterica, una prova che esista tale condizione. Vi è invece la prova che esistano i manipolatori maligni e i perversi. Narcisisti e no. Gli egoisti e gli stronzi. Tu hai un'idea negativa della donna. Infatti, poverino, l'hai salvato dalla ex moglie, che invece probabilmente è una che le ha prese come te, ma un po' meno ingenua dato che alla fine a lasciarlo c'è riuscita. Lui si è fatto passare per vittima della moglie, poverino, e tu, per motivi tutti tuoi ti sei presa la BESTIA, il MOSTRO, il DEMONIO in casa, bevendoti anche le manipolazioni della madre, altro demonio. Dove andrebbero queste bestie di uomini senza le donne? E' una melma quest'uomo e usa il ciclo dell'abuso (spiegato millarti di volte sul sito: agnellino amorevole - indifferente - mostro, poi si ricomincia). Ti senti triste, stanca e spenta? Solo? Chiedi che cosa fare? Ma davvero, non lo sai? Mollalo questo mostro, comincia a rivalutare la figura della donna e non azzardarti a insultare le donne e poi, certo, prenditi cura delle tue insicurezze, del fatto che ti senti un nulla e che hai bisogno di un mostro per avere compagnia.
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 5 mesi fa (30 Novembre 2018 11:13)

      Tanto per dirne una, sui soldi che entrano per i figli non si pagano le tasse, per cui non ha senso chiederli “in nero”. Poi fai tu (io sono una ex moglie cattiva che perseguita un pover’uomo, che anche lui vede i figli quando vuole e sostiene di non avere soldi, guarda un po’, con il risultato che io pago e non ho mai un giorno per me, mentre lui ha trovato modo di rifarsi una famiglia)
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    • Avatar di Alice

      Alice 5 mesi fa (30 Novembre 2018 12:51)

      Applausi.
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    • Avatar di Livia

      Livia 5 mesi fa (1 Dicembre 2018 15:07)

      Perché dispiaciuta per i tuoi? Non è colpa tua se non è andata, non è colpa tua se lui si è rivelato così. Ognuno fa le sue esperienze e nessuno deve permettersi di giudicarti o farti dispiacere per ciò che fai. Perdonati e pensa che tu hai dato il meglio di te e che, le persone per conoscerle bene devi averci mangiato un chilo di sale insieme (come si dice dalle mie parti).
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  12. Avatar di Madame

    Madame 5 mesi fa (3 Dicembre 2018 17:55)

    Da due giorni mi sono finalmente trasferita definitivamente, ovviamente lui non mi ha fatto mancare tensioni fino all'ultimo secondo (impuntandosi e arrabbiandosi perchè non lo avevo avvertito che avrei portato via un mobile in quel determinato giorno - mobile MIO, della mia famiglia e già svuotato di tutte le sue cose sistemate da me altrove - obbligandomi a rimandare. Ma non importa, è un mobile, tornerò a prenderlo, nel frattempo io ne sono fuori. Fuori da questo eterno camminare sulle uova.). Ironia della sorte, mettendo via le cose nella nuova casa, mi è capitato tra le mani un biglietto scritto dal mio ex compagno nel lontano 2005 (stavamo insieme da 3 anni e vivevamo insieme da uno) che testualmente recitava "così la prossima volta che ti minaccio di cacciarti avrai qualcosa in più da portarti via. Ti amo tantissimo". Sono rimasta senza parole. Al tempo lo avrò sicuramente preso per un biglietto tenero, autoironico, lo leggo ora e mi vengono i brividi, soprattutto ripensando alle accuse degli ultimi mesi sul fatto che io fossi cambiata tirando fuori il peggio di lui. E invece quel biglietto sta lì a dirmi che il peggio è sempre stato là.
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  13. Avatar di Madame

    Madame 5 mesi fa (19 Novembre 2018 16:47)

    Laly, non sai quanto ti capisco. Non ho figli ma anche io scoppio a piangere continuamente nell'ultimo mese e mezzo e io sono una di quelle che si vergogna enormemente delle lacrime. Eppure credo sia necessario buttare fuori questo dolore. Così come ritengo necessari i momenti di rabbia o di profonda nostalgia e senso di vuoto. Il mio pilota automatico interiore intanto procede nel trasloco e in tutti quegli aspetti burocratici che mi separano (manca poco) dall'effettivo distacco fisico. È durissima ma voglio sperare sia l'inizio di qualcosa di migliore per me e auguro la stessa cosa a te.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 5 mesi fa (19 Novembre 2018 16:57)

      Va bene tutto. Una curiosità: nostalgia di che cosa? Della svalutazione? Delle botte? Della violenza psicologica? O dei brevi momenti magici che il merdone sapeva creare dopo aver passato tempi lunghissimi a scaricare tir con rimorchio di melma sulla tua vita? E' in quei momenti magici che sta il maggiore tasso e la maggiore concentrazione di caccume tossico.
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    • Avatar di Madame

      Madame 5 mesi fa (20 Novembre 2018 8:58)

      Ma sai Ilaria, è ancora molto difficile per me non pensare con nostalgia a tutti i momenti belli che ci sono stati in 17 anni. Lo so, so che è necessario considerare il tutto nell'insieme e che le ferite e gli atteggiamenti rigidi contano più dei momenti di tranquillità ma non riesco ancora ad essere così lucida. Eppure hai ragione, persino ora che sto impacchettando tutta la mia vita continuo comunque a subire le sue sfuriate (l'altro giorno perchè non gli ho detto con anticipo - due ore prima non sono bastate - che sarebbero venute due persone a darmi una mano col trasloco). Nonostante questo continuo a pensare ci sia stato anche molto di buono in noi e questo ovviamente mi strazia non poco.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 5 mesi fa (20 Novembre 2018 9:15)

      Cara Madame, è proprio quel pensare che ci sia stato molto di buono in voi che ti impedisce di vivere bene. Non perché ti lega a lui o ti convince che sia stata una buona relazione. Quello non conta. Ma perché è sintomo che i tuoi parametri di giudizio sono sfasati. Ritieni buono quello che è cattivo. Quest'uomo è peggio che una melma. Il bello era solo parte della melma. E' necessario fare questo scatto mentale per essere persone libere che possono ambire al bello. So di essere dura, ma non si possono leggere le cose che scrivi.
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    • Avatar di Madame

      Madame 5 mesi fa (20 Novembre 2018 9:29)

      Il problema è che tuttora non sono arrivata alla convinzione di meritare di meglio. Credo stia tutto lì. Spero che la forza della mia scelta mi porti ad arrivarci, che altro posso fare?
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 5 mesi fa (20 Novembre 2018 9:34)

      Bene, vedi che allora che ci siamo? Andare via è una decisione fondamentale. Bravissima. Fatti i complimenti ogni secondo. Il resto arriva. Coraggio, sono con te, tifo per te.
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    • Avatar di Madame

      Madame 5 mesi fa (20 Novembre 2018 9:45)

      Grazie mille, ho bisogno di tutto il tifo possibile :)
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 5 mesi fa (20 Novembre 2018 10:05)

      Il mio ce l'hai e ti assicuro che non è poco dato che so bene quello di cui parlo.
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    • Avatar di Antonella

      Antonella 3 mesi fa (14 Gennaio 2019 15:33)

      Io vorrei tanto andarmene ma non ho un lavoro. Non ho le possibilità economiche per vivere da sola. Mi devo arrendere? Cosa posso fare?
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    • Avatar di Vanessa

      Vanessa 3 mesi fa (15 Gennaio 2019 11:45)

      Ciao Antonella Dove vivi? Prova a guardare se nella tua città sono disponibili piattaforme di food delivery, assumono tutti! Anche io lo sto facendo per arrotondare con gli studi. Ci sono mie amiche che fanno anche inventari. Se hai meno di 30 anni, puoi andare a fare la ragazza alla pari all'estero e tentare di trovare un lavoro mentre sei via. Oppure, se hai abilità artigianali, inizia a tentare di vendere qualcosa, se sei una brava sarta, ad asempio, potresti guadagnare bene, e metti via tutto senza dire nulla a nessuno. Se stai molto male, valuta anche di condividere un appartamento e la stanza, addirittura, se hai pochi soldi. Io ho un amico di 26 anni che vive in un appartamento con una signora di 60 e si trovano benissimo. Spero che qualche suggerimento possa esserti utile...
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 3 mesi fa (15 Gennaio 2019 15:43)

      Non dici molto di te. Sei sposata, non lavori, lui ti maltratta e te ne vuoi andare? (visto che rispondevi con riferimento a Madame). Puoi iniziare con il rivolgerti a un centro antiviolenza, ad esempio. Non si occupano solo di maltrattamenti fisici, e neanche solo di maltrattamenti da parte del partner.
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  14. Avatar di Madame

    Madame 3 mesi fa (18 Gennaio 2019 15:00)

    Oggi mi è venuta voglia di rileggere i miei e i vostri commenti a questo articolo. Da ormai quasi due mesi mi sono trasferita nella mia nuova casa. Ci tengo moltissimo a dirvi: FATELO, ANDATEVENE, USCITE DA QUESTE SITUAZIONI. So che sembra di buttarsi in un burrone ma quel burrone si rivelerà alla fine una spiaggia paradisiaca. Non mi sono mai sentita libera come nell'ultimo periodo e soprattutto la vocina che nella mia testa non faceva altro che svalutarmi e offendermi è sparita. E nemmeno ci è voluto uno sforzo per metterla a tacere, si è silenziata da sola non appena ho preso la mia strada. Conosco la sofferenza profonda che si prova nello staccarsi da queste persone/situazioni ma ora più che mai voglio consigliare a chiunque legga qui in cerca di aiuto di trovare il coraggio di prendere la propria via e lasciarsi alle spalle queste situazioni terribili. Scoprirete di essere molto più forti di quanto pensavate e soprattutto comincerete davvero a volervi bene. Forza! (e grazie a Ilaria e al blog per avermi dato una mano fondamentale in quel terribile momento)
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    • Avatar di Silvia

      Silvia 3 mesi fa (19 Gennaio 2019 0:05)

      Che bel messaggio di speranza, Madame. Brava, avanti così! :)
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    • Avatar di Ally

      Ally 3 mesi fa (19 Gennaio 2019 15:35)

      Madame grazie della tua esperienza. È un'iniezione di fiducia quando leggi che qualcuno ce l ha fatta. Io sto facendo un percorso di vera e propria riabilitazione amorosa verso me stessa e di fiducia nei confronti degli altri. Non mi ero resa conto giorno dopo giorno dei maltrattamenti ricevuti e delle angherie subite a livello psicologico riguardanti anche il mio fisico: é proprio vero che ci si abitua a tutto. Adesso mi sento gli occhi che mi fanno male come chi é stato a lungo in caverna ma anche se vedo offuscato almeno vedo. Grazie di cuore, sei stata preziosa. Continuo a camminare!
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    • Avatar di Madame

      Madame 3 mesi fa (22 Gennaio 2019 12:02)

      Ciao Ally, anche io sono solo all'inizio ma improvvisamente mi rendo conto di essere in grado di affrontare le cose. Come hai giustamente detto tu, nemmeno ci rendiamo conto di quanto le angherie che subiamo (e consideriamo normali, addirittura) ci spengano giorno dopo giorno. Continua a camminare e sempre a testa alta
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    • Avatar di Ally

      Ally 3 mesi fa (22 Gennaio 2019 21:12)

      Grazie madame!!! Sempre a testa alta!!! Un abbraccio fortissimo
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  15. Avatar di Fabio

    Fabio 2 mesi fa (5 Marzo 2019 21:32)

    Ho letto con interesse e mi sono trovato pienamente con quanto scritto di cattiveria e arroganza, il problema e' pero' che chi si comporta cosi e' mia moglie nei miei confronti e io non ho coraggio ne' voglia di reagire per timore di offenderla o andare contro i miei principi morali di vita che mi sono imposto. E pero' cosi' facendo lei e' sempre piu' aggressiva e cattiva, salvo poi all'esterno comportarsi come una santa tanto che nessuno dubiterebbe mai della sua bonta' d'animo, tanto che una volta e' addirittura arrivata a dirmi di dire pure in giro il suo comportamento di stare attento perche' avrebbero creduto sicuramente di piu' a lei che a quel punto per difendersi mi avrebbe accusato di violenze e soprusi domestici (MAI accaduti!). Credo che molti uomini siano nella mia situazione e per amore dei figli (e intelligenza) accettano in silenzio sperando che la consorte un giorno possa rendersi conto da sola del male che ha fatto. Grazie per l'attenzione. Fabio
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    • Avatar di Margot

      Margot 2 mesi fa (6 Marzo 2019 2:05)

      Ciao Fabio, che sorpresa sentire parlare un uomo visto che qui scrivono più donne. Comunque è un piacere che cerchi un confronto. Hai modo di registrare quello che ti dice? Raccogli tante prove così alle sue minacce, saprai difenderti. Ricorda che minacciandoti, lei gioca sul fatto che tu abbia paura di risponderle. Rispondile a tono ma cerca per quanto possibile, di non darle neanche uno schiaffo. Non umiliarti subendo e subendo. Forza
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    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 1 mese fa (6 Marzo 2019 9:19)

      Non vorrei sminuire la situazione ma la butto là. Intelligenza? intelligenza è forzarsi? e quale intelligenza? emotiva, razionale, musicale, matematica? Ci siamo persi per strada con l’educazione dei figli interpretandola come una schiavitù e una gara al sacrificio (dove però di sacro non c’è nulla). Guardiamo gli animali (per me restano sempre degli incontrastati maestri): loro insegnano ai figli a stare al mondo. Il loro compito è mostrare ai figli come si vive. Tenerezze, amore ma poi vita. Vorresti che i tuoi figli un domani stessero con qualcuno come tu fai con tua moglie, forzandosi all’infelicità? è questo ciò che desideri per loro? perché è questo che stai insegnando. Pensa all’esempio che vorresti dare loro (e magari anche, ce la puoi fare, ai tuoi desideri) e decidi di conseguenza.
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 1 mese fa (6 Marzo 2019 9:59)

      È difficile, ma bisogna chiudere. Non ci sono morali che tengano, si da un pessimo esempio ai figli. Ma pessimo sul serio. Replicheranno lo schema, quindi queste situazioni vanno chiuse in fretta se non altro per mettere al riparo loro. In quanto agli altri chissene. Io dico a tutti che il mio ex è una splendida persona: perché andare in giro a fare la figura della strega pazza? Ovvio che i manipolatori siano bravi a manipolare e vengano creduti, e che i manipolati passino per matti (si è pure belli esauriti, in effetti). Peccato per chi ci casca, io faccio la mia vita e mi occupo della mia famiglia, limitando i danni alla mia reputazione. In bocca al lupo
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    • Avatar di Roberta

      Roberta 1 mese fa (6 Marzo 2019 13:13)

      Vero, se ne esce con le ossa rotte. Chi ci è passato lo sa. È più facile credere ai manipolatori perché dicono sempre quello che gli altri vorrebbero sentirsi dire. Un po' perché inconsciamente se li fanno andare bene o perché sono simili. il giudizio degli altri deve valere meno di zero. Quello che conta è la propria salute, fisica e mentale
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    • Avatar di Madame

      Madame 3 settimane fa (1 Aprile 2019 17:57)

      Verissimo Roberta, se ne esce con le ossa rotte e più passano i mesi più me ne rendo conto. Ho perso gente per strada perchè è molto più facile frequentare lui, il mio ex, che non è cambiato di una virgola, non ha subìto alcuna crisi e non si è minimamente messo in discussione piuttosto che fare due chiacchiere con me. Non ho ancora capito se le persone che ho perso (non li chiamo nemmeno più amici) hanno scelto lui perchè non credono a me (e quindi non credono alle mani sul collo, alle spinte, agli insulti, alle minacce) o se semplicemente trovano più semplice avere a che fare con chi è sempre uguale a se stesso. Non importa. Io mi sto rafforzando, passo molto tempo da sola, cerco di volermi bene e sono certa che MAI PIU' permetterò a qualcuno di farmi violenza psicologica o fisica che sia. So che questo deserto emotivo prima o poi finirà e che ne uscirò più forte ma so anche che non è facile ma scegliere di andarsene da quelle situazioni è un dovere verso se stessi
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 3 settimane fa (1 Aprile 2019 20:49)

      Una mia carissima amica ti risponderebbe: hanno scelto lui perché ha il pisello. Quindi è più credibile, affidabile, serio, utile e potente. Una donna è isterica, appiccicosa, rompiscatole, gelosa, e fondamentalmente inutile come contatto sociale di convenienza. Questo raccontano e vengono creduti dai più, fa parte dei luoghi comuni con i quali noi donne per prime ci rapportiamo agli uomini. :(
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    • Avatar di Roberta

      Roberta 1 mese fa (6 Marzo 2019 11:01)

      Ciao Fabio, tutta la mia comprensione, ma per amore dei figli non è una giustificazione per subire un trattamento così inaccettabile. Meglio allontanarsi da una persona altamentw tossica per te. Lei purtroppo non se ne renderà mai conto perché sa benissimo che fino ad ora hai subito senza batter ciglio. Se non fai qualcosa tu, la situazione può solo che peggiorare, mi spiace dirtelo.
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    • Avatar di Tania

      Tania 1 mese fa (6 Marzo 2019 19:35)

      Come detto più su, raccogli prove, registra. Inoltre, tieni conto che lei potrebbe dire anche che tu l'hai picchiata, ma se va dalla polizia a denunciarti, comunque ci vogliono prove a tuo carico. Non possono metterti in prigione, toglierti la patria potestà o qualsiasi altra cosa basandosi solo sulla parola. Per quanto la legge Italiana sia piena di falle, comunque ancora il suo lavoro lo fa. Vai avanti a testa alta, non lasciare mai che qualcuno ti tratti in questo modo, perché sennò ti annienta
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 1 mese fa (6 Marzo 2019 22:23)

      Io sconsiglio di passare per denunce, servizi sociali e tribunali dei minori. I minori ne risentono fortemente e non si sa mai chi si incontra. Raccogliere prove semmai per usarle nel caso in cui l’altro per opporsi minacci la denuncia o peggio, o si debba andare a separazione giudiziale. Ma pagare di più e metterci di più, con grande sofferenza di tutti ed esito incerto, quando oramai bastano sei mesi per divorziare è pura follia.
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    • Avatar di Gea

      Gea 1 mese fa (6 Marzo 2019 20:58)

      Salve Fabio, mi dispiace molto e capisco la situazione perche' il mio ex era esattamente cosi. Come ti hanno gia' detto FrancescaF e AnnaV, per il bene dei tuoi figli e' meglio separarsi che tener su una tragica farsa. Fai benissimo a non reagire alla sua cattiveria e alle sue provocazioni (Dio sa quanto avrei voluto spaccare la testa al mio ex nei momenti peggiori, ma ringrazio il cielo di non averlo mai fatto perche' altrimenti mi sarei rovinata la vita ancor di piu'), ma adesso fatti forza e taglia. Circondati di persone fidate, affidati ad un buon avvocato, raccogli prove come ti consiglia Margot e vai avanti a testa alta, per te e per i tuoi figli. Coraggio!!!
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    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 1 mese fa (7 Marzo 2019 9:14)

      Accettare in silenzio non è intelligenza, intelligenza è risolvere nel modo migliore e per il proprio benessere situazioni che sono oggettivamente problematiche. Subire passivamente non fa di te un uomo migliore, santo o un esempio da seguire perché portatore di valori sani.
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