Ma di che cosa ti innamori, quando ti innamori?

innamorarsiAttenzione: questo articolo sull’innamorarsi necessita di una buona dose di bicarbonato con una spruzzatina di limone per essere digerito. Se hai problemi di digestione, te ne sconsiglio la lettura.

Sono sicura che molte lettrici si interroghino su che cosa sia l’innamoramento e che cosa significhi davvero innamorarsi. Sono anche certa che molte tra voi si chiedano che cosa porti le persone a innamorarsi, uomini e donne. Molte donne vorebbero sapere di che cosa, perché e come si innamorano gli uomini e molti uomini vorrebbero sapere di che cosa, perché e come si innamorano le donne. E questo perché credono che una volta scoperta la “pietra filosofale” dell’amore e dell’innamoramento, voilà, ecco che pene d’amore e sofferenza cesserebbero – per sempre! – per lasciare il posto a storie d’amore favolose e gratificanti.

"Due cose ci salvano nella vita: amare e ridere. Se ne avete una va bene. Se le avete tutte e due siete invincibili. T.Tejpal"

Confesso che anch’io mi chiedo spesso che cosa porti alcune donne a innamorarsi…           Dico sul serio. Ogni tanto non mi spiego davvero perché donne di valore o donne assolutamente meritevoli di attenzione e di amore o donne semplicemente “normali” si innamorino di veri e propri rostri (rostri è il plurale di rostro, che nemmeno io sono che cosa significhi esattamente, ma rende l’idea) di uomini, di spaventapasseri senza arte né parte.

Innamorarsi, sì, ma di chi?

Vanno bene tutte le analisi sugli uomini sbagliati che facciamo spesso anche qui, va bene analizzare l’ambiguità e l’inconcludenza dei vari tipi di uomini che si incontrano (il rospo, il perditempo, l’indeciso, il confuso, il dongiovanni, il figo, il bambinone, lo stronzo, il cretino, il fantasma, l’irresponsabile, l’uomo sposato che recita la parte del “colpito dalla vita” per rimediare qualche attenzione a prezzo di sconto), va bene anche parlare di donne che amano troppo e che vengono attratte dal tipo di uomo sbagliato perché hanno passato la propria infanzia a subire le disattenzioni e gli abbandoni di chi “avrebbe dovuto” amarle e non lo ha fatto (o non lo ha fatto nel modo giusto) e sono abituate a non avere amore e dunque ripetono il copione dell’”amore che non c’è” all’infinito, nella vana speranza di cambiare il finale. Va bene tutto. Ok

"Il cuore di una donna è sfuggente come una goccia d’acqua su una foglia di loto. Proverbio cinese"

Ma credo che ogni tanto ci si debbano porre degli interrogativi un po’ meno filosofico-psicologico-analizzanti e che si debba riconoscere che le donne talvolta svirgolano proprio. Senza buone motiuvazioni apparenti. Capita che molte prendano lo spaventapasseri dall’orto del vicino e gli ci mettano addosso (metaforicamente parlando) i bei vestitini del principe azzurro. Solo che lo spaventapasseri resta tale, per quanto l’immaginazione femminile lo carichi di magia, carisma e fascino: uno spaventapasseri. Cioè: nessuno. O almeno, nessuno del quale valga la pena, il tempo e l’energia di innamorarsi.

Innamorarsi, amore e passione: ma che cosa sono?

Allora, torniamo un momento alle basi, le famose basi che alla fin fine ci si dimentica spesso (non solo per quel che riguarda l’amore, ma anche per quel che riguarda il lavoro, gli affetti famigliari, le attività sportive etc.). Faccio un esempio a me caro. Quando io ero piccolina, una famosa marca di caffé italiana aveva lanciato una campagna pubblicitaria – diventata molto famosa e durata per anni – in cui il protagonista diceva: “Il caffé è un piacere. Se non è buono che piacere è?” Ecco questo slogani mi sembra racchiuda un approccio alla vita da seguire senza esitazioni. Ma di fatto in poche affrontano la vita in base a questo atteggiamento mentale.

Per esempio: quante imprese, avventure e sfide ci mettiamo a iniziare e perseguiamo con tenacia senza tenere a mente il nostro vero interesse e il nostro tornaconto personale? Inutile alzare i sopracciglio e storcere il naso: la felicità non si raggiunge con il sacrificio fine a se stesso, ma attraverso l’oculato investimento delle proprie energie nella giusta direzione per sé. E’ questo il succo di quello che in un articolo molto discusso ho definito cinismo.

Quante volte molte donne si sacrificano per una causa che non porta loro niente in tasca, anzi spesso toglie loro molto, talvolta tutto? Vogliamo per esempio parlare della dedizione eccessiva al lavoro, buttata nel niente, dato che spesso non si fa nulla perché venga riconosciuta adeguamente?

Ora torniamo all’argomento base e al caffé, che se non è buono che piacere è? Qual è la ragione per la quale ci si innamora, ci si vorrebbe innamorare o si cerca l’amore? E’ forse l’amore sofferenza, sacrificio, sopportazione? O è crescita, espansione, piacere (come il caffé)? Qual è la tua posizione sull’argomento?

Innamorarsi o schiantarsi contro un muro?

Qualche giorno fa ho ricevuto questo messaggio: “Ciao Ilaria, purtroppo avevo riniziato a sentire quell’uomo sposato che avevo provato a lasciarmi alle spalle. Dopo 3 mesi di telefonate fatte quasi totalmente da me, usciamo una volta e facciamo io l’amore e lui sesso. Dopodiché l’ennesimo suo senso di colpa verso la famiglia e verso di me. Ci rincontriamo e lui molto a disagio li dice che non ce la fa… Non riesce a stare con una donna che non sia sua moglie… Finalmente mi dice che se a casa non fosse felice la lascerebbe e che se io fossi stata il suo angolino di felicità avrebbe cercato di vedermi molto più spesso e non una volta all’anno… insomma mi apre gli occhi ad una realtà che io avevo vissuto in maniera diversa. Gli dico che non lo cercherò più e di lasciarmi perdere, mentre lui voleva che restassimo amici. Epilogo, lui due volte alla settimana si fa sentire con sms o chiamate alle quali io cordialmente rispondo. Ma sinceramente mi fa male, da un lato vorrei sentirlo e dall’altro vorrei che smettesse. Mi aiuti? Come posso gestire questa cosa? Perché lui fa così?”

"L’ Amore non è fare cose straordinarie o eroiche, ma fare cose ordinarie con tenerezza. Vanier"

Allora a dirla tutta, ho riportato questo messaggio perché mi sembra significativo ed è piuttosto sintetico: il fatto è che di messaggi del genere ne ricevo tanti tutti i giorni e avrei solo l’imbrazzo della scelta. Messaggi che raccontano storie che hanno una sola prospettiva, un solo sguardo, una sola direzione: un amore disperato di una lei verso un lui inesistente. Inventato. Imbranato. Inetto. Inutile.

L’ho detto e l’ho detto proprio così: inutile. Un uomo inutile. Utile, forse, come “simbolo” con il quale nutrire il tuo immaginario e la tua troppo viva immaginazione.

Confesso che molto spesso mi cadono le braccia: mi cadono le braccia al pensiero di tanta energia e di tanto tempo sprecati, di tanta vita e di tante emozioni buttate nel niente, in un buco nero di sentimento che si crede tale ma non è nulla se non costruzione della mente, manipolazione, ricerca di chissà che cosa presso la più inadeguata delle persone, la più arida e secca delle sorgenti.

E’ amore questo? E’ cosa buona e giusta questa? E’ piacere questo? Davvero, quando pensi all’amore, è a questo che pensi? Quando ti struggi per il fatto che non riesci a conquistarlo, è per un uomo del genere e per una relazione del genere che ti struggi? Sul serio? Questo è il caffé che ti dà piacere? Questo è l’amore che desideri davvero?

Innamorarsi o mettere te stessa per prima?

Ebbene, la mia risposta alla lettrice è stata: “La domanda da farsi è: perché tu dài corda a un idiota simile?” Il tema è proprio questo. Ora io spiego per l’ennesima volta perché lui fa così. Per quelle lettrici alle quali non bastano le centinaia di articoli su questo blog che urlano a gran voce: “guarda che quest’amore è una tua invenzione, lui non ne è nemmeno sfiorato!!! Smettila di perdere tempo e fai qualcosa di utile (per TE)!!!”

Avventura o amore vero? Scopri se la relazione che stai vivendo è una storiella temporanea o è destinata a durare nel tempo...

Lui fa così perché per un uomo “mediocre” è più bello e gratificante avere due donne invece che una (dobbiamo ricordare un’altra famosa e meno intelligente pubblicità, del “tu è megl che uan” (che vergogna!)?); perché per un uomo “medio” è bello avere una amante con cui fare del sesso occasionale (questa è una vera rivelazione, lo so); perché tu lo soverchi con le tue richieste e a lui non pesa di certo avere una amante nel suo carnet (vedi i punti precedenti); perché tu ti offri su un piatto d’argento a costo zero, chilometri zero e fatica zero (sai che fatica farebbe uno pigro e inerte come lui a trovarsi un’altra amante che se lo sopporti?); perché essendo un uomo che non ama fare fatiche neanche di un millimetro, non ci pensa nemmeno a lasciare sua moglie. Preferisce sua moglie a te? Ma non lo sa nemmeno lui. Non è rilevante. Di certo, tu non sei rilevante nella sua vita. Probabilmente neanche la moglie. O, comunque, chi se ne frega. Non è un problema che ti riguarda.

Perché per un uomo con la vita piatta che ha lui (questo lo dò per garantito, che il signore ha una vita piatta) avere una donna che gli muore dietro è una variante e un intrattenimento non da poco (basta che non si sovrapponga alla partita di calcetto con gli amici); perché la noia è una brutta bestia e il coraggio, chi lo conosce? Vogliamo aggiungere degli altri “perché” in risposta alla domanda “perché lui fa così?” O cominciamo a guardare la realtà per quella che è e a smettere di inseguire gli spaventapasseri?

"Dire “ti amo” è un lusso di tanti, dimostrare amore vero è lo “stile” di pochi. Luna Del Grande"

E ora veniamo alla domanda davvero importante: perché tu stai dietro a una persona che non ti dà nulla e stai in una relazione che ti diminuisce, ti delude, ti toglie energie e alla fine ti toglie valore?

Riassumo quanto detto sopra: vogliamo sempre tirare fuori la storia tragica (e dunque di per sé attraente) e l’avventura emozionante della donna che ama troppo, della crocerossina, della masochista? O della madame Bovary? Tutti temi interessanti e ricchi di fascino, certo, che danno proprio quell’aura di “maledizione” che sta tanto bene addosso a chi soffre per amore.

Vogliamo sempre dare la colpa a mamma e papà che non ti hanno amato abbastanza e hanno divorziato quando tu avevi 23 anni, lasciandoti un trauma incaccellabile? E’ così che la vogliamo mettere?

E se invece formulassimo anche qualche altra ipotesi del tipo:

1) non hai voglia di impegnarti in niente di serio nella tua vita o hai paura di quello in cui ti stai impegnando e stai cercando modi eleganti per giustificarti davanti a te stessa (una delusione d’amore in fin de’ conti si sa che può causare le peggio disgrazie anche alle persone più carismatiche al mondo).

2) Non sei ancora una persona davvero adulta in grado di scegliere il giusto per sé e insegui gli spaventapasseri perché li confondi con gli uomini veri e non percepisci che stai buttando via le cose più importanti di cui disponi: tempo ed energia, che in realtà sono la tua vita.

3) Forse c’è troppa noia nella tua esistenza e pur di creare un po’ di eccitazione, senza accorgerti, hai dato spazio a un pupazzo che oggettivamente non merita nessuna attenzione da parte tua. O, poiché sei annoiata dalla vita, attrai altre persone annoiate.

4) Ti fa paura metterti con un uomo dotato di attributi e che non abbia delle scuse buone per defilarsi perché così anche tu dovresti tirare fuori le palle, ma non ne hai voglia.

5) Non sei abbastanza grande per avere una storia d’amore seria e, di fatto, più che essere tu vittima dello spaventapasseri, è lo spaventapasseri a essere uno strumento nelle tue mani, utile a procrastinare per te il raggiungimento  dell’età adulta, quella nella quale ci si assume le proprie responsabilità. Però forse è il caso di accelerare la crescita. La tua. Perché della sua non te ne deve interessare niente.

Sì, lo so, non è stato proprio uno zuccherino questo articolo. Spero che tu abbia lì il bicchiere con bicarbonato e le 5 gocce di limone. E penso anche che sia ora di pensare un po’ alle cose utili per sé invece che buttarsi via.

NOTA – POST SCRIPTUM: spesso, quando racconto le storie delle lettrici, sono le stesse protagoniste a citarsi nei commenti e a ringraziarmi. Molto più spesso mi mandano un messaggio per e-mail e io quasi sempre mi dimentico di aggiornare. A meno di 24 ore dalla pubblicazione di questo articolo la protagonista della storia mi ha scritto:
“Ciao Ilaria, grazie x la risposta sul blog. Spero possa essere d’aiuto anche ad altre persone. È vero che questo articolo è stato schietto e forte.Ma a me era quello che ci voleva!!!”

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172 Commenti

  1. Avatar di Emanuela

    Emanuela 10 anni fa (28 Ottobre 2014 7:40)

    Ho letto il commento di Orietta e all' improvviso e per la prima volta mi sono vergognata di essere donna.
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  2. Avatar di Cris83

    Cris83 10 anni fa (28 Ottobre 2014 8:28)

    Leggendo il punto 2 mi viene in mente una mia amica.Ha 41 anni ma sembra una bambina. Ha pupazzi e pupazzetti ovunque(puo' sembrare una sciocchezza), si fida del primo dongiovanni che le fa gli occhi dolci e ci casca in pieno(l'ultimo era talmente palese..ma lei mi rispondeva di no...Che era dolce). E si fa sempre male abbassando la propria autostima ogni volta di piu',dicendo che gli uomini sono tutti uguali e "li trova tutti lei"(ma va??). Guardando lei capisco quanto possa essere dannoso NON crescere, NON saper distinguere un dongiovanni da un uomo.veramente preso, NON sapersi proteggere. Il mio obiettivo e' questo oggi...avere i piedi per terra. Sempre.
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  3. Avatar di Michela2

    Michela2 10 anni fa (28 Ottobre 2014 9:47)

    Morosita, esci con un uomo che ha una compagna ed una bambina, qualche volta, per toglierti uno sfizio. Perchè per toglierti uno sfizio non ti mangi un gelato? Non ti copri un bel paio di scarpe?Non ti fai un bel massaggio rilassante o non ti visiti una bella città? Cosa hai letto a fare l'articolo se puoi vuoi uscire con un uomo del genere? Un conto che una persona sia già dentro una storia del genere, un conto che pensi che possa cambiare la situazione (e sono sempre baggianate) ma, sapere per filo e per segno che il tipo è accompagnato, ha una bambina, ti ha chiesto esplicitamente una sc... mi spieghi quale sfizio ti togli ad uscirci qualche volta? Meno male che condividevi l'articolo...
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  4. Avatar di Denny

    Denny 10 anni fa (28 Ottobre 2014 11:09)

    secondo me queste situazioni è proprio bene evitarle sin dall'inizio...inutile dire : "senza coinvolgimenti sentimentali e senza sex ci uscirò per un po' a quando dico io.. e lo sfrutterò come posso,ma sempre in bianco....ovviamente è un gioco che durerà quel poco da togliermi qualche sfizio" perchè cmq questo atteggiamento non porta a niente se non a farsi del male perchè significa che sei ancora coinvolta e vuoi fare la dura perchè se veramente non te ne fregherebbe niente non ti passerebbe neanche nell'anticamera del cervello di passarci del tempo visto che lo consideri uno stronzo!!!
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  5. Avatar di Michela2

    Michela2 10 anni fa (28 Ottobre 2014 11:37)

    Eh già denny, se non gliene fregasse davvero niente non ci uscirebbe nemmeno. Si farà del male ma è consapevole e quindi fatti suoi. Cavolo, 5 minuti fa una mia collega mi ha chiesto quanti anni ho, ho detto 29 e mi fa: è sorprendente, hai 29 anni e sembri una ragazza di 22... mmm...complimento? ;-)
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  6. Avatar di Denny

    Denny 10 anni fa (28 Ottobre 2014 13:04)

    si infatti era ...se non te ne" fregasse"...scusate, non ho riletto prima di inviare (W l'italiano! ahaha)...anyway il succo non cambia....ti farai del male Morosita! Michela2, è un complimento! vuol dire che li porti bene e sembri una ragazzina...l'importante è non avere la testa da ragazzina a 29 anni, ma non mi sembra il tuo caso!! ;-)
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  7. Avatar di minou

    minou 10 anni fa (28 Ottobre 2014 13:51)

    Ciao Michela! Sì, è buffo, pare che ci scambieremo i ruoli per un po’… Io non sono stata mai senza fidanzato/marito/convivente/compagno e sento che questo non mi ha permesso di sviluppare tutte le mie potenzialità. Riallacciandomi al tema del post - ora mi denudo, ma non mi vergogno - devo ammettere che ho sempre avuto un tornaconto da questo stato dei fatti, non solo in termini emotivi-sentimentali. Se sono sempre stata accoppiata è perché alla fin fine mi conveniva materialmente. Probabilmente non mi davo la fiducia necessaria per cavarmela senza la presenza di un compagno, senza la “nobilitazione” di una relazione. E mi sembrava che la formula dell’accoppiamento fosse questa: ok, io sto con te e accetto di essere la tua donna, tu mi dimostri amore e devozione risolvendomi i problemi. Questa sintesi è esageratamente brutale, ma rende. Ovviamente non è che facessi la cosa in maniera così fredda e razionale, mi raccontavo di innamoramenti e di passione. Solo che, guarda caso, questi innamoramenti e questa passione mi finivano nel momento in cui non mi servivano più. Evidentemente significava qualcosa. E mi nasceva la ribellione per questi signori, eletti protagonisti della mia vita, e come tali via via più pretenziosi, ingrassati dalla mia stessa volontaria sudditanza, alla fine spadroneggianti, tiranni odiosi. Uscire da questo schema è stato faticoso. Per capirlo ci ho messo tanto tempo e tante lacrime. Ilaria è stata fondamentale. L’ho letteralmente usata per liberarmi dei preconcetti. Nel blog ho anche inconsciamente cercato e trovato i puntelli, i cunei per smontare tutta la struttura. Mi rendo anche conto che, nella frequenza del blog, ho avuto un atteggiamento che è cambiato nel tempo. Diffidente all’inizio e falsamente accondiscendente, e poi via via sempre più sincero. Ricordo perfettamente dove sono crollata. E la svolta, dove ho cominciato a dire ciò che penso, non per blandire, né per cercare consensi, né per fare salotto. Ho dovuto accettare che non sono un’eroina, che ho le mie ombre e che le mie ombre non sono la proiezione di un mostro, ma di una donna che ha sogni che non sempre si combinano con il ruolo che la società vorrebbe per lei. Ma non per questo questa donna deve rinnegarsi. Senza gli urti e addirittura le famigerate prove di cui parlavo nell’altro post, io probabilmente non ce l’avrei fatta a scardinare tutto. Ora la mia sfida è diversa. So che sono in grado di provvedere a me e i miei figli, sono in grado di farcela da sola. Accetto i miei limiti e le mie paure e affronto la vita. La vita MIA. Non ho bisogno di un uomo per viverla. Sono capace. E non ho voglia di caricarmene nessuno. Non voglio dare spiegazioni, né rendere conto, non voglio impedimenti, non voglio consigli né guide. Voglio me. La prima conseguenza, di questa presa di coscienza, è proprio che, non “servendomi” più nessuno, sono del tutto insofferente. Non potrei più barattare innamoramenti per collaborazioni. Questo nodo è cruciale per me. Probabilmente, essendo la prima volta che non chiamo nessuno a co-regnare sulla mia vita, sarà la volta buona che, se mai farò entrare qualcuno nei miei territori, sarà qualcuno di grande. E se mai un giorno mi innamorerò non sarà una strategia di sopravvivenza per compensare vuoti. Ma non ho nessuna fretta, nessuna esigenza. Mi godo la mia libertà. Finalmente! Che dici, ci diamo appuntamento tra una decina di anni e ci raccontiamo come è andata? :-) Un bacio a te Grazie ancora una volta, Ilaria.
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  8. Avatar di Mario

    Mario 10 anni fa (28 Ottobre 2014 14:37)

    PIù leggo i tuoi articoli più la mia stima verso di te cresce! Continua così! :D Mario.
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  9. Avatar di Vittoria

    Vittoria 10 anni fa (28 Ottobre 2014 14:45)

    Cara Ilaria, mi permetto di chiederti di approfondire un argomento in particolare, cosa che credo sarebbe di immenso aiuto a tutte noi. Si tratta di smantellare la convinzione suicida che le persone, gli uomini in particolare, cambino, e soprattutto che cambino grazia a agli altri, in particolare grazie a noi. So che hai cercato di farlo a più riprese, ma a mio avviso mettere giù il tutto organicamente e con la dose di crudele verità che merita sarebbe di enorme giovamento a tutte noi. E vacci giù dura, te ne sarei oltremodo grata!
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  10. Avatar di Emanuela

    Emanuela 10 anni fa (28 Ottobre 2014 16:56)

    @Morosita, e pensare che io per togliermi uno sfizio studio duramente per avere una seconda laurea, che dire ... Ognuno ha i suoi passatempi, costruttivi o meno!
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  11. Avatar di sab_sab

    sab_sab 10 anni fa (28 Ottobre 2014 17:24)

    Anche a me danno sempre 10 anni in meno... ;-) Quante volte sento persone che se la auto-raccontano... Morosita, lascialo perdere. Se davvero fosse un gioco, non ci usciresti. Pensa se tu fossi la poveraccia che ha una bambina con lui. E poi, chi conduce davvero il gioco? Sei sicura di non cadere tu nella sua rete? tra l'altro assai poco lusinghiera... almeno ti avesse detto che in questi anni gli sei mancata... no: subito dritto al "footing"...
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  12. Avatar di Michela2

    Michela2 10 anni fa (28 Ottobre 2014 18:42)

    Ciao Minou, sono contenta che hai questa nuova visione della vita e, se la porterai avanti i tuoi successi personali non tarderanno ad arrivare. Ora i nostri ruoli sono scambiati e, un giorno sicuramente torneranno uguali (perché tu sarai innamorata e felice con un uomo (vero) accanto...;-))) ) Questo era il tuo percorso, quello era il tuo, l'importante è trarre il meglio dai percorsi ch abbiamo fatto. Devo dire che rispetto agli altri commenti che avevi fatto, quest'ultimo è molto piu' libero, piu' leggero, piu' bello!! Io ti posso assicurare che gli uomini veri e onesti esistono, e non è perché ho gli occhi foderati di prosciutto! Un bacissimo grande a te!
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  13. Avatar di Michela2

    Michela2 10 anni fa (28 Ottobre 2014 18:44)

    Denny...Non volevo correggerti il verbo, non l'avevo neppure visto, ero d'accordo con te e volevo rimarcarlo semmai non fosse stato letto bene ;-) Speriamo che sia per lo spirito giovincello e non per il cervello ehehe... Un bacio a tutte!!
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  14. Avatar di Denny

    Denny 10 anni fa (28 Ottobre 2014 18:59)

    Michela2 : figurati, l'ho notato io rileggendolo ...grazie :-)
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  15. Avatar di Morosita

    Morosita 10 anni fa (28 Ottobre 2014 19:19)

    Ciao..beh gze a tt x i consigli e le opinioni anche se sn ben cosciente di tt e di lui nn m interessa niente al di là di un'amicizia.Come ho detto nel1°post lui m piaceva tanto ma stiamo parlando di 4anni fa e sn cambiate tante cose.Io ho solo auto-raccontato una mia situazione per far aprire gli occhi a tante donne,soprattutto quelle + giovani di me,di quante casistiche ci sono che traggono in inganno le donne fragili e bisognose.Ognuno ha suoi interessi,sfizi ed obbiettivi...io a 37 anni ho avuto già qlke soddisfazione dato che sn un ufficiale dell'esercito quindi abituata a "giocare" ke per ora nn cerca marito ne baby.Lo sfizio è il gioco,fagli perdere tempo,sfruttarlo perché è del mio stesso ambito e mi servono dei favori.Che abbia compagna e figlia sn problemi suoi,nn intendo mica portarlo via!Evitate di giudicare a priori e credetemi ne vedo tanti ormai.. quasi tt ,specialmente, coloro ke vivono a distanza dai loro partner hanno1doppia vita.Condivido l'articolo perché detesto chi tradisce dato che va contro la mia educazione e principi, lo ribadisco!Cmq già c sm visti e nn m piace + esticamente cm prima,eh..gli anni passano:)) Beh gli stronzi d.o.c non si soffermano in preamboli vanno diritto al sodo cm poteva dirmi: m manchi...Vi lascio cn questa citazione: La guerra è una professione con la quale un uomo non può vivere onorevolmente; un impiego col quale il soldato, se vuole ricavare qualche profitto, è obbligato ad essere falso, avido, e crudele.” NICCOLÒ MACHIAVELLI.
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  16. Avatar di stella

    stella 10 anni fa (28 Ottobre 2014 19:52)

    ciao ilaria bello questo articolo. dunque vediamo. io dopo mio ex marito ho avuto altre situazioni...più che storie le chiamarei frequentazioni, in alcune sono stata anche presa ma mai seriamente innamorata. il problema è che di queste frequentaazioni, pensandoci ora a cuor sereno, non c'è un uomo che io ricordo in senso molto positivo. infatt ora, quando ho nuove conoscenze, sto molto attenta nel lasciarmi andare. vuoi perché trovo uomini che non si voglion impegnare, vuoi perché alla fine io stessa, pur non amando le avventure, non so se realmente ho voglia o son pronta x una storia seria. la paura è tanta, soprattutto dopo aver sofferto molto. in me però a volte emergon questo senso di solitudine (pur avendo una vita piuttosto piena) e questa voglia di emozionarmi ancora e di sentirmi viva. e li arriva il mio errore....se conosco una persona subito penso..potrebbe....poi pero ci metto altrettanto poco a tornare con i piedi x terra e razionalizzare (però sono anche stufa di dover razionalizzare sempre ) mi sento spesso attratta da uomini che o non mi ricambiano...o non voglion nulla di che mentre divento sfuggente con altri che invece mi fan capire che ci tengono come mai tutto cio?
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  17. Avatar di GoPao

    GoPao 10 anni fa (28 Ottobre 2014 22:03)

    Morosita, scusa mi se mi permetto, ma il povero Machiavelli si rivolterebbe nella tomba se vedesse ciò che hai scritto. Sarà per deformazione professionale, ma credimi, il modo in cui scriviamo dice tanto di noi. E io credo che tu abbia tanto bisogno di crescere. Sia per quello che scrivi sia per come lo scrivi. Ed in questo, il sito di Ilaria può darti davvero tanto! C'è un tempo per giocare e un tempo per comportarsi da adulti. Giocare soltanto, non fa bene. Nè a te nè agli altri. In bocca al lupo, Paola
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  18. Avatar di Emanuela

    Emanuela 10 anni fa (28 Ottobre 2014 22:10)

    Pfiiiuu, almeno grazie al copia e incolla la citazione è comprensibile!
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  19. Avatar di libellula89

    libellula89 10 anni fa (28 Ottobre 2014 22:15)

    Grazie Ilaria!
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  20. Avatar di Attila

    Attila 10 anni fa (28 Ottobre 2014 23:06)

    @ Morosita: Ciao! Non capisco la storia della citazione... perché la riporti, proprio tu che sei ufficiale nell'esercito? Rientri nella categoria? Una sola cosa poi vorrei dirti... stai attenta che, per sfruttare e far perdere tempo a lui, tu non ti faccia usare e non perda tempo per prima (lo vedo probabile): non credi che la tua vita sarebbe piu' libera e interessante senza star li' a impantanarti in una situazione di così scarso valore? Penso meriteresti ben di meglio. Già parlare di mantenere un'amicizia con uno che, si sente chiaramente, disprezzi e vuoi sfruttare, mi pare un controsenso. In bocca al lupo!
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