Simpatia e seduzione

simpatiaE’ possibile trovare l’uomo giusto senza avere nemmeno un grammo di simpatia? Io credo proprio di no. Anche se molte donne rompiscatole sono attaccate al loro rendersi antipatiche a tutti i costi, non vi è nulla di più attraente della simpatia. Perché la simpatia è così attraente? Perché la simpatia è essenzialmente semplicità, accettazione dell’altro, amore per sé e per gli altri. E tutti noi cerchiamo semplicità, tutti noi vogliamo essere amati ed essere accettati. Soprattutto in tempi un filo complicati come sono quelli in cui viviamo. Per questo chi ha un alto grado di simpatia risulta di gran lunga più interessante di chi è molto appariscente o solo bello da vedere. L’attrazione è un desiderio di vicinanza e di intimità con un’altra persona. Come possiamo desiderare di stare vicino e in intimità con qualcuno – una donna o un uomo – se non proviamo simpatia per lei o per lui? Come possiamo desiderare di dormire accanto a una persona o di risvegliarci accanto a lei ogni giorno se non proviamo simpatia? Come possiamo pensare di condividere le difficoltà con qualcuno o di fargli le nostre più intime confidenze se non proviamo simpatia e se non emaniamo simpatia? E’ vero, ci sono donne che si innamorano dello stronzo di turno o continuano ad avere storie sbagliate con uomini sbagliati: e infatti questa è una questione tosta che va affrontata. Essere attratte dalle persone poco simpatiche significa ripetere  uno schema di comportamento controproducente, le cui cause devono essere trovate in un atteggiamento mentale poco utile a essere felici.

Ma in questo articolo intendo parlare di quanto sia utile la simpatia e l’essere simpatica e, soprattutto, di come la simpatia sia una “competenza”, un’abitudine che si può apprendere e che si può rafforzare.

"Non voglio che la gente sia troppo simpatica: questo mi risparmia il disturbo di volerle molto bene. Jane Austen"

Simpatia: si può imparare?

So già che alcune lettrici stanno storcendo il naso: “ma come, questa mi dice che non posso stare attaccata alla mia antipatia e che devo coltivare la simpatia a tutti i costi? E allora mi devo snaturare e usare delle strategie per migliorare la mia simpatia? Ma questo non va bene, non va bene cambiare per piacere agli altri. Io preferisco essere libera di essere me stessa, anche se sono antipatica. Io preferisco presentarmi agli altri al naturale, anche con i miei spigoli. In fin de’ conti, un uomo se mi ama e mi vuole amare, mi deve amare così come sono, con tutti i miei difetti. Anche con simpatia zero.

Io credo che ciascuno di noi abbia moltissime risorse dentro di sé, inclusa la simpatia, e che nel corso della vita abbia semplicemente disimparato a usarle. Nel caso della simpatia si tratta solo di “rispolverarla” e praticarla. La simpatia è una predisposizione naturale dell’essere umano, come lo è la spinta alle relazioni.

Quanto all’essere davvero se stesse, sono convinta che si possa essere se stesse anche con qualche competenza in più. Io, per esempio, non sono nata che sapevo già leggere e scrivere e anche se per imparare a leggere e scrivere ho dovuto impegnarmi e andare a scuola, non credo che leggere e scrivere mi abbia tolto qualcosa che avevo, semmai mi ha dato qualcosa in più. Cioè, adesso, se esco con un uomo a cena e so leggere il menù da sola, beh, insomma, faccio anch’io la mia bella figura.

Non è che accrescere la tua capacità di usare la simpatia, quando vuoi e con chi vuoi, fa di te una donna che usa la manipolazione o snatura se stessa: puoi essere te stessa, con una scelta in più, quella di potere permetterti di essere simpatica.

"L’arte di riuscire simpatico consiste nel trovare simpatici gli altri. William Hazlitt"

Simpatia: 6 regole semplici

E allora, come ci si organizza per aumentare il proprio quoziente di simpatia? Tutto il pippone che ti ho fatto sopra era per darti la motivazione valida per il primo passo: se vuoi essere simpatica, convinciti che è meglio la simpatia dell’antipatia. Perché? Perché le donne simpatiche attraggono gli uomini simpatici (e viceversa) e stare con un uomo simpatico è molto più divertente e sano che stare con un uomo antipatico. Non è vero che essere ombrose, antipatiche e “tirarsela” rende affascinanti. Tutto ciò semmai respinge, o attrae i soggetti a “rischio”.

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Il secondo passo è: apprezza e cerca il contatto personale con gli altri. Che cosa significa? Significa che una delle fonti più grandi di ispirazione, buone idee e sensazioni positive sono gli altri, ma se incontrati di persona, con tutti i “cinque sensi”. In questi tempi di uso indiscriminato della tecnologia (l’Italia è uno dei primi paesi al mondo per il “consumo” di telefonini e similari) molte persone, per timidezza o per mancanza di fantasia si “nasconde” dietro il proprio computer, cellulare, tablet, usa le chat, gli sms, le mail o i social network (l’amato-odiato Facebook per esempio) per comunicare. Così, certo, elimina lo stress del contatto con gli altri (oh, mio dio!), ma anche la vera eccitazione e le sensazioni piene che danno i cinque sensi. Quindi: vai nel mondo, esci, incontra gli altri con curiosità. Questo fa parte dell’essenza della simpatia.

Simpatia: partire da te per stare bene con gli altri

Il terzo passo è: impara ad apprezzare i tuoi lati positivi e a parlarne con fiducia ed entusiasmo. So che ti hanno inculcato l’idea che bisogna essere modesta e umile. In realtà le persone che suscitano autentica simpatia sono quelle che credono in se stesse, senza risultare presuntuose e senza mancare di rispetto a se stesse e agli altri. Quando si tratta di rompere il ghiaccio o di fare il primo passo in una relazione, è normale e naturale “presentarsi” e parlare di sé. Se vuoi essere simpatica stampati bene in mente le tue caratteristiche uniche e abituati a parlarne con spontaneità: quando conosci un uomo puoi partire da lì e poi ampliare la conoscenza. Risulterai di sicuro interessante. E ricorda che si tratta di pratica e di esercizio, utile anche per migliorare la tua autostima: per questo comincia subito a pensare che cosa fa di te una persona unica e interessante (una tua passione, per esempio la cucina, i libri che hai letto, le piccole cose che sai fare).

"Se non hai simpatia per te stesso, non puoi avere simpatia per gli altri. Robert Anson Heinlein"

Il quarto passo è: interessati al mondo che ti sta intorno. Se oservi con interesse quel che succede nel mondo grande e piccolo (cioè la tua cerchia di persone più vicine) non ti mancheranno mai argomenti di conversazione. Astieniti dal concentrarti su quello che rende le conversazioni negative e uccide la simpatia e il piacere di stare insieme (le disgrazie, le difficoltà economiche e il pettegolezzo). Se vuoi risultare attraente per un uomo chiedigli la sua opinione su temi “caldi” (gli ultimi film e libri in uscita, le serie televisive, le mostre d’arte etc.) e ascoltalo attentamente. In questo modo ti avvicinerai a lui in modo semplice e spontaneo e imparerai a conoscerlo, riuscendo a capire se può essere un partner interessante e affidabile per te.

Il quinto passo è: tratta con uguale considerazione, affetto e cordialità uomini e donne. Chi sa stare bene in una relazione di coppia è una persona che ha imparato a stare bene con tutti. Le relazioni con gli altri sono una via formidabile di conoscenza di sé, della vita e del mondo. Frequenta persone di ogni genere e diventa una specialista dello stare bene insieme agli esseri umani.

Il sesto passo è: coltiva la fiducia in te stessa e la fiducia negli altri. Non dimenticare che il cinismo è un atteggiamento utile per mantenere equilibrio nella propria vita e che diventare stronza ti permette di fare del bene a te e agli altri, nello stesso tempo apriti ad esperienze nuove e a nuovi modi di viverle. Se entri in un locale, vai a una festa o una cena aspettandoti di incontrare solo uomini noiosi e poco affascinanti, il tuo quoziente di simpatia si azzererà e le tue previsioni negative si avvereranno. Aspettati sempre il meglio e dài il meglio: questo è un atteggiamento positivo che esalta le tue risorse personali.

E secondo te, quali sono le situazioni in cui la simpatia di una persona si rivela a pieno e quali le occasioni in cui si rischia di “remare contro” se stesse?

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58 Commenti

  1. Avatar di minou

    minou 5 anni fa (14 Novembre 2013 16:48)

    Ciao ragazze care. Grazie per le vostre testimonianze. A me fa benissimo sapere che ci siete e che sappiamo tutte di cosa stiamo parlando. Ross, anche io su determinati punti ho trovato muri davanti a me. Per esempio ho iniziato prestissimo a scontrarmi con mio padre. E non si sa quante botte e schiaffi mi sia presa. Mi sono presa pure quelli che in teoria non sarebbero stati per me. Buttandomi in mezzo a tutto, attirando le sue ire su di me e evitando che se la prendesse con qualcun'altra della famiglia. La cosa assurda (e qui c’è un muro che mi condiziona, perché io non mi sento libera di parlarne) è che questa cosa pare se la siano dimenticata tutti a casa. Forse per gli altri è più comodo così, per me no, perché io so bene da dove ha origine il mio malessere. E il fatto di non oggettivare e non parlarne mi procura come un senso di inadeguatezza. Mi fa sentire in colpa, insomma, quasi fosse una cattiveria volerne parlare. Ragazze, ma ci credete che mi sento cattiva io a parlarne? Non ho mai risposto alle botte, né ho mai cercato di contrattaccare. Non perché mi ritenga incapace per debolezza fisica. Ancora adesso, se sento di persone malmenate mi si attorcigliano le budella o se c’è un uomo per strada aggressivo o violento con una donna o con un bambino, io non posso far finta di niente, sento proprio che mi sale la pressione agli occhi e parto in quarta, mi metto in mezzo, proteggo tutti meno che me. Non posso proprio sopportare di pensare che qualcuno più debole sia aggredito da una persona infuriata. Ci sto male fisicamente, devo intervenire e distogliere la rabbia dell’aggressore. Lo faccio pure con chi è aggressivo verbalmente, lo faccio sempre, lo faccio in automatico. Così ho fatto con mio padre. Da una certa età in poi però ho capito cosa lo avrebbe bloccato. Mentre prima mi vergognavo di lui, che si potesse vedere fuori che mostro di padre avevo, poi ho capito che era lui a doversi vergognare e, nel momento in cui gli cresceva l’ira, spalancavo tutto, mi spogliavo, cominciavo a urlare come una pazza, attiravo l’attenzione dell’intero vicinato e lo sfidavo a far vedere fuori ciò che faceva. E lì si fermava, si paralizzava. E io ho imparato a lavorare di mente, a trapassare le persone con gli occhi. A entrare nelle paure degli altri e usare quelle, in caso di necessità, per difendermi. Questa cosa in famiglia non è stata elaborata e io so che è un argomento tabu. Vorrei almeno elaborarla io. Io non mi sono mai sentita protetta o difesa a casa. Mai, sotto nessun aspetto. Per evitare dolori a mia madre (il solito senso di protezione che mi parte in automatico) mi sono accollata cose molto più pesanti di me e che non ho saputo gestire bene; per evitare di ribadire e ribadirmi l’inettitudine umana di mio padre, l’ho tenuto direttamente fuori dai miei problemi. Ma anche per proteggerlo, perché non pensate non faccia la pietosa pure con lui. Oltre alla sopportazione del dolore, Goldie questo lo dico soprattutto a te, un’altra conseguenza delle dinamiche familiari per me è stata la capacità di adattamento e autoconvincimento. Che poi si combina con la tecnica di distrazione. Io mi adeguo ai desideri del prossimo. E questa cosa è devastante. Non posso dire che cambio personalità, per fortuna non è questo il punto. Ma i panni in cui infilarmi sì. Non lo faccio per piacere, ma per gratificare. Hai bisogno di parlare di fisica quantistica? Io faccio in modo di prendermici una laurea e offrirti un discepolo con cui dissertare. Hai bisogno di sentirti un eroe? Io faccio in modo tu possa salvarmi. Hai bisogno di far brillare il tuo astro nella notte? Io sarò la tua spalla che ti lascerà tutto lo spazio sul palco. E così via. La mia vita è stata un impegno costante a costruire la forza, la tranquillità, la gratificazione degli altri. E un costante catalizzare le frustrazioni altrui. Un costante farmi piacere la volontà altrui. Ragazze, io sono stata con uomini anche per pietà. Per pietà, vi rendete conto? Prima si parlava di quanto influisca la bellezza nelle vostre scelte del partner. Ecco, io cosa posso dire sull’argomento? Potete immaginare… Paola, io non sono ancora pronta per una psicoterapia. So che il mio vissuto è troppo per me, ma mi sembra anche troppo da riversare fuori da me. E se non mi convinco prima io che invece no, si può pure fare, stai certa che io mentirò sempre, sminuirò gli eventi negativi e sarò ancora una volta come mi vorrà qualcun altro, fosse anche uno psicologo. A me sembra già un miracolo che riesca a scrivere qua. Non pensavo di riuscirci. Non avete idea di quante resistenze abbia dovuto vincere. Io, se ci conoscessimo, se ci guardassimo in faccia, se vi avessi davanti a me non ci riuscirei a parlare così. E invece nelle parole che infilo una dopo l’altra sotto la firma di Minou, comincio davvero a capirci qualcosa, a fidarmi di me, a darmi ascolto e riconoscermi dei desideri. Forse alla fine riuscirò anche a darmi un nome e un volto e una voce... Tu hai perfettamente ragione che le risorse sono in noi!
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  2. Avatar di fiorediloto

    fiorediloto 5 anni fa (15 Novembre 2013 0:40)

    @Minou Grazie per la tua testimonianza... vedrai che scrivere queste cose piano piano ti porterà a elaborarle sempre più in profondità, e presto le lascerai andare e scoprirai una nuova, immensa leggerezza e serenità.... :)
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  3. Avatar di Paolaquellanuova

    Paolaquellanuova 5 anni fa (15 Novembre 2013 0:06)

    @ Minou, mi pare che tu sappia bene di cosa avresti bisogno! La mia esperienza mi dice che si va per gradi, cioè prima prendi un po' consapevolezza tu del problema e dopo puoi farti aiutare. Certo c'è anche chi va dallo psicologo perché sta somatizzando qualcosa che non sa e poi lo scopre, ma la mia esperienza è stata diversa e forse il tuo percorso sarà un po' come il mio. Su una cosa voglio rassicurarti: è vero che c'è chi va dallo psicologo ma poi non riesce a tirare fuori tutto, finisce per recitare anche lì... però secondo me uno psicologo se ne accorge, capisce al di là delle parole. Esistono test che lo aiutano a capire quel che tu hai nel tuo inconscio... e comunque è una persona esperta dei meccanismi mentali, allenata a cogliere difese, resistenze, contraddizioni, a collegare. Insomma, davvero, tu potrai anche nascondere o sminuire qualcosa ma lui capirà lo stesso. Si interesserà alla tua realtà e la coglierà... poi quel che succede in quelle sedute è frutto della relazione che si instaura... dunque poi quello che verrà tirato fuori, il livello a cui si interverrà dipenderà anche dalle tue resistenze, quello che sei in grado di affrontare... e andrà bene così. Intanto sarà stato fatto un pezzetto, quello per cui sei pronta. Non so se mi sono fatta capire... Non è certo per spingerti in una direzione che non senti ancora, comunque. E sì, è bello che si sia creato questo gruppo che si comprende così bene e si sostiene :-) ...comunque il miracolo, come lo hai chiamato, lo hai fatto tu... si tratta di rovesciare il canocchiale (o microscopio?) che siamo così brave a puntare sugli altri (che sono sempre stati il nostro centro)... rovesciarlo su di noi... ed ecco che le cose vengono fuori, si chiariscono e piano piano si capiscono. Non perdiamo questa capacità di focalizzarci su di noi, è tutto lì! Nemmeno io so se di persona riuscirei, però devo ammettere che con le mie due migliori amiche lo faccio, anche se è una cosa diversa da come lo faccio con voi, che avete molta più consapevolezza e potete capire meglio. @ Goldie... anche io con gli uomini faccio più fatica che con le altre persone... è normale sia così perché sugli uomini investi di più, molto di più. Capisco molto bene il concetto di dominante e la sensazione di essere in trappola, credimi. E pensare che quando ti sblocchi e trovi quel briciolo di coraggio basta una parola (ma ferma e decisa) per mandare in briciole (e mettere in fuga) quell'uomo così dominante. A me è bastato dire: valgo quanto te e così i miei bisogni.
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  4. Avatar di fiorediloto

    fiorediloto 5 anni fa (15 Novembre 2013 0:32)

    @Ilaria, @Goldie, @Supernova, @Paolaquellanuova, @Minou ..e a chi vuole rispondermi... Scusate se esco fuori tema con il mio post, ma oggi mi è accaduta una cosa che mi ha fatto stare male, anche se probabilmente non dovrei prendermela così tanto.. In breve... la premessa: qualche anno fa ho avuto una relazione breve con un uomo che mi piaceva da impazzire (istruttore di equitazione), ma che poi ho scoperto essere sposato... dopo 3 mesi ho troncato la storia, con immensa sofferenza, e continui ripensamenti interiori (solo interiori però, non sono mai più stata con lui dopo la rottura). Ci ho sofferto molto, ma l'ho superata. Mi è capitato di rivederlo qualche volta sporadica, e mi ha fatto sempre effetto, ma non ho mai voluto una storia da amante, così non ho mai più ripreso il discorso. Bene... oggi ho rivisto una mia ex collega, dopo diversi anni, e ci siamo raccontate le nostre esperienze di vita. Bè, indovinate... lei si è separata, e ora si è messa insieme niente meno che con questo istruttore (mio ex amante) che nel frattempo ha divorziato... La mia ex collega ovviamente non sa nulla della mia breve relazione con il suo "lui".... E inoltre, a sentir lei, pare che lui sia innamoratissimo e premuroso con lei... e stanno felicemente bene insieme.... Bè... questa notizia è stata per me una mattonata... nel senso... so che non dovrei fare questi ragionamenti nè paragoni, ma mi è venuto da pensare alla mia sfortuna nell'aver incontrato questa persona nel momento sbagliato... Ho anche un pò invidiato la mia ex collega, perchè quest'uomo a me piaceva veramente moltissimo... Questa vicenda mi ha fatto tornare a casa con una tristezza dentro infinita, e ho versato anche un bel pò di lacrime mentre guidavo verso casa... Scusate, volevo solo sfogarmi un attimo... Qui so che lo posso fare.... Con altre persone forse non capirebbero altrettanto bene........ Un caro saluto a tutte voi.
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  5. Avatar di Goldie

    Goldie 5 anni fa (15 Novembre 2013 10:01)

    Paola, quello che dici sugli psicologi è assolutamente vero. Ultimamente la mia è riuscita a farmi dire cose che in anni non sono mai riuscita ad esprimere. Lei sapeva che tenevo dentro dei "non-detti" pesanti, che non volevo raccontare per pudore, per rispetto, per non incolpare nessuno. io non mi sento di dire niente sui miei genitori, hanno avuto una vita difficile e non sono piu' di questo mondo. li lascio riposare in pace e ci hanno sempre difeso. va bene così. sono anche io madre e cerco di dare il meglio. poi si è sempre responsabili dell'infelicità dei figli, mai della loro felicità. gli uomini, questo mistero. io sinceramente non vedo l'ora di trovare la pace dei sensi. sono loro che mi hanno tradito. se fossi stata piu' fredda, piu' opportunista, meno desiderosa, meno passionale a livello sensuale, avrei evitato parecchie "tragedie". Forse dovrei DAVVERO cominciare una nuova relazione (se l'occasione si dovesse presentare) da un punto di vista intellettuale, di complicità, interessi, armonia, carattere e mettere da parte l'attrazione immediata.
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  6. Avatar di Goldie

    Goldie 5 anni fa (15 Novembre 2013 11:45)

    cara, cara Fiorediloto, rileggiti il tema "come dimenticare un uomo", ti prego...l'ho appena fatto stamattina. a volte è una questione di "lunghezza di onde", quello che puoi dare tu ad un uomo puo' non convenire, quello che gli dà un'altra sì. non puoi fartene una colpa, né dare colpa alla tua collega, né a lui. ora lui è separato, ha un'altra realtà. se ti avesse voluto, ti avrebbe cercato. è una mazzata. io questa estate, avendo visto il tipo con un'altra a una serata bellissima, ho mollato tutto e mi sono fatta circa 100km in macchina, piangendo come una fontana. man mano che mi allontanavo fisicamente, il mio dolore leniva. è tornato e torna anche ora a ondate, ma meno forte. era un dolore precedente, a me quell'uomo piaceva tantissimo. li rivedo, stanno ancora insieme. lui mi ignora, io lo ignoro. ci soffro a livello umano, ma non potrei fare altro. questo uomo mi fa ancora effetto, è normale, avendomi fatto effetto anche prima. non puoi cancellarlo. accetta questa tua condizione, con benevolenza, e falla passare.
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  7. Avatar di minou

    minou 5 anni fa (15 Novembre 2013 15:29)

    Cara Paola, grazie per quello che dici. E anche per come lo dici! :-) Cara Fiorediloto. Sì, fa rabbia. Come fa rabbia quando si disintegra una storia con l’uomo che hai amato e, mentre tu ti maceri, quello si rifà allegramente una vita come se niente fosse. Io ho assistito a delle sostituzioni che mi hanno lasciata sconcertata. Però guarda, quello che non è andato, non è stato uno scherzo del destino. Le storie le fanno e le disfano i protagonisti. Se tu hai deciso così, hai avuto le tue ragioni e quelle sono sacrosante. E’ controproducente ripensare gli scenari, una volta finito lo spettacolo o torturarsi con ipotesi che tanto nessuno può dimostrare. Conta solo quello che è stato. E a te non è stato bene. Punto. Se la situazione non è evoluta è perché quell’uomo per te non era abbastanza. In un tempo e in uno spazio concreti. E non puoi spostare il lui, ma nemmeno il te, di allora a oggi. Sono fantasie distruttive, non ti fanno bene. Un abbraccio a entrambe.
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  8. Avatar di fiorediloto

    fiorediloto 5 anni fa (15 Novembre 2013 17:08)

    @Goldie Certo, hai ragione, e razionalmente so che le tue parole sono sacrosante.... immagino anche il tuo dolore, e lo capisco non sai quanto..... L'unica cosa da fare è accettare questo stato di cose..... io mi sono innamorata altre volte dopo quell'uomo di cui sopra, ma la cosa che mi fa stare male è constatare che spesso e volentieri gli uomini con me non vogliono "costruire".... mi sembra un karma dal quale faccio fatica a venir fuori.... poi ultimamente mi sembrava di stare molto meglio, ma questa cosa sta facendo vacillare tutti i mattoncini che avevo faticosamente assemblato... comunque rileggerò l'articolo da te indicato. Grazie! Un abbraccio, @Minou Grazie infinite per le tue parole.... so che lui non era la persona giusta per me, e in effetti sono anni che non ci pensavo... è stata più la situazione a farmi male, come una beffa crudele della vita, come a sentirmi additare e dire "vedi? Lei sì, e tu no." Ma so bene come questi ragionamenti siano inutili, sterili, controproducenti e nocivi. Quindi cerco di tenere a bada questa vocina insidiosa. So che col tempo, magari prima di quanto penso, metabolizzerò l'accaduto, e sarò pronta per guardare avanti. Ora è il tempo di vivere, per poi rielaborare, questo piccolo "lutto".... Grazie davvero,
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  9. Avatar di Monique

    Monique 5 anni fa (17 Novembre 2013 9:26)

    @ supernova: SI ci si può anche innamorare perdutamente di un uomo che a prima vista nn trovi bello. É successo a me: quando l'avevo conosciuto la prima cosa che avevo pensato era: forte il tipo peccato che nn mi piace fisicamente per niente,!!!! Poi ho perso completamente la testa per lui e nn ho mai fatto l'amore con nessun altro come con lui.....quindi si.....però credo dipenda anche dall'età o meglio dal punto di maturazione personale in cui ci si trova. Come dire forse a vent'anni questa cosa nn l'avrei mai superata, e forse nemmeno qualche anno fa....ma credo sia una nostra insicurezza...forse l' avere un uomo bello accanto ci fa pensare di sembrare più vincenti agli occhi degli altri
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  10. Avatar di ross

    ross 5 anni fa (18 Novembre 2013 22:17)

    @paola: scusa se rispondo solo ora.. la psicoterapia mi ha davvero "salvata" ma parecchi anni fa.... Mi ha aiutata quando ero proprio nel fosso, e forse grazie alla bravura della dott che mi seguiva. Poi ho ripreso anni dopo, ma è stata un'esperienza negativa, forse la persona non mi convinceva o forse ero e sono ad un livello in cui un aiuto dall'esterno non mi occorre.. nel senso che so che ho ancora delle cadute, sbaglio, ma preferisco camminare da sola. Sai cosa mi è davvero utile adesso? Instaurare relazioni sane, con uomini, donne, colleghi, ecc. Imparare i modi corretti di fare, di relazionarsi, di proteggersi. Quelle modalità che i bambini in genere imparano nelle famiglie sane @minou: mi sono ancora una volta ritrovata in ogni parola.. sono state coltellate e lacrime... ti auguro tutto il bene del mondo
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  11. Avatar di minou

    minou 5 anni fa (19 Novembre 2013 10:12)

    Grazie Ross, grazie davvero. Tu lo sai quanto fa bene sentire il bene degli altri. E io ti ringrazio di cuore. Vorrei abbracciarti. Per tutte le volte che non l’hanno fatto loro. :-)
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  12. Avatar di ross

    ross 5 anni fa (19 Novembre 2013 18:14)

    minou, ti ringrazio io e ricambio forte l'abbraccio. Sono felice di averti, seppur virtualmente, incontrata nel mio cammino. :-)
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  13. Avatar di Susina

    Susina 5 anni fa (20 Novembre 2013 15:41)

    Ragazze, grazie!!! scambi preziosi i vostri, luci che si accendono nella mia mente, paure che pensavo fossero solo mie, incapace come mi sento. Sto leggendo "Donne che amano troppo" e trovo molte delle dinamiche che descrivete e che condizionano anche i miei errori. Ho imparato un po' a riconosceli (sto andando anch'io dalla psicologa) ma ancora non so risolverli. Ho troppa paura degli uomini.
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  14. Avatar di Attila

    Attila 5 anni fa (21 Novembre 2013 18:48)

    Eccomi tornata, sono stata via per un po' e non ho potuto seguire il blog, ma... che bello ritrovarvi tutte, e poter leggere i vostri pensieri sempre così preziosi, e vicini a ciò che sento anch'io! Questo e' davvero uno spazio speciale, fatto da persone ricche di sfumature, sentimenti, sogni... e' come entrare in una stanza piena di luci e di voci, calda e accogliente. Nonostante spesso qui si parli di dolore, di solitudine, di timori, c'e ' sempre anche tanta speranza e voglia di stare bene! :) Continuo a leggere!
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  15. Avatar di minou

    minou 5 anni fa (21 Novembre 2013 23:44)

    Ehi, bentornata Attila! :-)
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  16. Avatar di Attila

    Attila 5 anni fa (23 Novembre 2013 15:04)

    Ciao Minou!! :)
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  17. Avatar di Mainoz

    Mainoz 5 anni fa (30 Novembre 2013 19:46)

    Ciao, Mi sono avventurato in questo blog xé ho letto molte vostre interessanti testimonianze e racconti veri, sto cercando di capire meglio il "pianeta donna" , come ragionate, mi sembrate molto vicine ai miei "normali" ragionamenti sul vs modo di pensare, agire.....ma ancora mi rimane sconosciuto come riuscite a rilevare quale dei vs desideri inconsci o meno emerge di piu quando valutate un uomo ....che magari avete conosciuto da poco.
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  18. Avatar di annagatta

    annagatta 5 anni fa (13 Maggio 2014 15:42)

    Approvato,sperimentato, consigliato! É verissimo
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