Sei rompiscatole? Gli uomini scappano a gambe levate

rompiscatoleSei rompiscatole? Quanto sei rompiscatole? E, soprattutto, ti rendi conto di essere rompiscatole o pensi di essere dolce e accomodante? Ti dò tre notizie: 1) il mondo è pieno di donne rompiscatole; 2) gli uomini detestano le donne rompicatole; 3) molte donne rompiscatole non sanno minimamente di esserlo e questo le rende ancora più rompiscatole. E sai perché? Perché non rendendosi conto di essere rompiscatole innescano un circolo vizioso di questo tipo: A) si comportano in modo spontaneo e naturale da rompiscatole. B) Gli uomini – e anche le altre persone – si sentono rotti di scatole e reagiscono di conseguenza. C) La rompiscatole, inconsapevole di quanto il suo atteggiamento mentale abbia effetti devastanti intorno a lei, diventa ancora più rompiscatole. E via, il circolo non finisce più. Il fatto è che di rifiuto in rifiuto, la rompiscatole che un tempo era una rompiscatole piccola, è diventata una rompiscatole cosmica, quel genere di persona dalla quale tenersi a grande, grandissima distanza. Solo che lei, poverina, non lo capisce… E diventa sempre più rompiscatole, convinta di essere nel giusto, di proteggere i propri diritti, di fare il bene degli altri. Non solo, la vera rompiscatole è convinta di sapere che cosa è il bene degli altri, soprattutto quando vuole sedurre un uomo o stare a tutti i costi con lui (contro la sua propria volontà).

"Tutti siamo ossessionati da noi stessi. Siamo il nostro hobby preferito. Esperti di noi stessi.Chuck Palahniuk"

Le caratteristiche di una rompiscatole

Beh, che cosa fa la rompiscatole che non va? Pretende di imporre la propria volontà sugli altri. E’ prepotente. E questo gli uomini un minimo equilibrati (e anche le donne) non lo sopportano. Un uomo sano non apprezza chi si impone su di lui e chi pretende di fargli fare la vita del burattino. Forse che a te piacerebbe fare la vita del burattino? Le persone sane costruiscono e si godono la propria autonomia e la propria indipendenza. E rispettano quelle degli altri.

Per questo gli uomini scappano dalle rompiscatole. Le rompiscatole sono definitivamente insopportabili.

Ma chi è la vera rompiscatole? La rompiscatole non è la stronza (almeno lo fosse!). La rompiscatole non usa il cinismo (se lo sapesse usare non sarebbe affatto rompiscatole!). La rompiscatole risulta comunque terribilmente antipatica. Perché? Perché come molte donne che fanno del soffrire per amore la propria religione, la rompiscatole è terribilmente bisognosa e desidera disperatamente essere amata. Solo che è convinta, in fondo al suo cuore, che l’amore le sia dovuto. E, anche, per paradosso, in fondo al proprio cuore è convinta di non valere molto, anzi ha un’autostima bassissima. Il fatto di essere bisognosa di amore, la convinzione che l’amore le sia dovuto e insieme la bassa autostima creano un miscuglio esplosivo che trova la propria compiutezza nella rompiscatolaggine. Se poi sul mix bisognosità-pretesa d’amore-bassa autostima butti la benzina del rifiuto reiterato da parte degli altri il capolavoro è compiuto, voilà, si salvi chi può.

"Quanti uomini conoscono la differenza tra un’ossessione che si subisce e un destino che si sceglie? Denis de Rougemont"

Come smettere di fare la rompiscatole

La rompiscatole è quel classico tipo di donna che se le fai notare il suo essere rompiscatole con un po’ di aggressività, si arrabbia e si irrita (sempre convinta di avere ragione) e se, invece glielo fai notare con garbo e con intelligenza, abbassa le orecchie, si scusa, ma rimane convinta di avere ragione. Le rompiscatole di solito preferiscono avere ragione che essere felici. Anche perché lo stato dell’essere felici (appagate, serene, tranquille di sé) non è uno stato che conoscono e quindi non riescono nemmeno a desiderarlo. Più facilmente credono di essere riuscite ad avere ragione. In realtà hanno solo rotto esageratamente le scatole, tanto che l’altro ha mollato il colpo. E loro si trovano convinte di aver ragione, ma in un gorgo di solitudine che le fa diventare ancora più rompiscatole.

La rompiscatole: un esempio pratico

Ed eccoci a un esempio pratico che prendo da chi mi scrive mail con richieste. Indovina un po’? Le rompiscatole mi scrivono in grande quantità: solo nelle ultime 48 ore ben 4. Povera me. E, nota bene, la cosa interessante è che se la rompiscatole con un uomo, all’inizio ha un minimo di pudore, con me, ovviamente no: siccome tengo una blog sulle relazioni la rompiscatole si sente in diritto di rompermi le scatole a cento all’ora. Mentre, giusto per dire, io non ho il dovere di rispondere proprio a nessuno: rifiuto i clienti paganti se non mi sono simpatici, figurati quelli che mi chiedono pareri tanto per, rompendomi pure le scatole…

Ebbene, la rompiscatole di cui ti parlo oggi mi ha scritto almeno 6 messaggi. Incominciando con questa tecnica: mi ha mandato una mail in cui mi diceva che il vero messaggio era in un documento allegato. Cioè, siamo chiare: se voglio romperti le scatole lo faccio bene, ti “rendo la vita difficile”, ti costringo a leggere una mail e poi ad aprire un allegato. Così sono sicura di essere per bene al centro dell’attenzione. Del resto, se io che scrivo a te e sono ansiosa, sei tu che devi pagare la mia ansia non io che me ne devo assumere la responsabilità. Prima grande rottura di scatole. Io le rispondo – rispondo quasi a tutti coloro che mi mandano messaggi comprensibili un minino e un minimo sensati -. Non soddisfatta la signora, mi manda una mail con un altro allegato. La mail recita, parola per parola:Ciao Ilaria … mi dispiace dilungarmi sempre troppo …ma io preferisco così . .spero comprenderai ;-)”. Tradotto in parole semplici. “Io voglio così e basta. Di te me ne frego. Anzi, no, non me ne frego nemmeno, neanche ti considero dato che sono accecata dai miei disperati bisogni.” Io non ho risposto (anch’io mi rompo le scatole con le rompiscatole) e in cuor mio ho detto una preghierina per tutti quei poveri uomini che hanno corso il rischio o corrono il rischio di incontrare una rompiscatole del genere.

Va bene. Dopo pochi giorni ricevo un messaggio dalla stessa signora con in oggetto “Importante”. Eh già, siamo precisi, quello che voglio e serve a me è importante, tutto il resto no, evidentemente… Il messaggio inizia così: “Ciao Ilaria, ti scrivo un’ultima mail.. dato che, non avendo ricevuto una tua risposta l’ultima volta, deduco che non t’interessa seguire il mio “caso””. Ok, partiamo bene. La rompiscatole fa la vittima. L’incompresa.

Continua il messaggio dicendomi che lei è una donna di successo nella professione (mettiamo i puntini sulle “i”) e poi specifica: Ho avuto poche storie nella mia vita ..ma tutte più o meno.. hanno avuto lo stesso epilogo. Deduco, perciò, che molti dei motivi siano dovuti al mio comportamento nei confronti dell’uomo in questione.” Direi che l’intuizione è buona.

Nel suo lungo messaggio mi riporta pezzi di conversazione con un uomo con cui ha iniziato una frequentazione: invadenza, bisogno, senso di soffocamento la fanno da padroni. In definitiva: lui non le ha più risposto.

Il messaggio della nostra amica si conclude con una domanda: “Io sto bene .. vado avanti con la mia vita .. però questa cosa mi lascia addosso un po’ di inquietudine. Tu sai dirmi cosa può essergli successo? Un piccolo aiuto per trovare un po’ di pace?

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La rompiscatole e la consapevolezza

Io le rispondo che in effetti trovare un po’ di pace per lei è prioritario e che probabilmente il giovanotto in questione è stato esasperato dalle sue comunicazioni (poveretto, meno male che per proteggersi non si è fatto più sentire). Le faccio notare i suoi toni, sia nei miei confronti, sia nei confronti dell’uomo che le interessa. Lei risponde di nuovo: Comunque grazie e scusa se i miei toni sono apparsi aggressivi. La cosa che più mi da fastidio nella vita .. è il non ricevere risposte. Cercherò di lavorarci seriamente su.”

Come è andata a finire la vicenda? La vicenda è andata a finire che le ho fatto osservare che gli altri non sono a nostra disposizione (uomini o donne che siano). La nostra amica ha mostrato di capire il concetto: “Sì.. ragionando a mente lucida .. mi rendo conto che non sono certo al centro dell’universo … e che la gente ha anche altro da fare e a cui pensare”. Io conto che non solo abbia compreso il concetto con le parole e con la mente, ma che l’abbia compreso anche con il cuore.

"Da dove ci viene questa strana ossessione d’ingegnarci a ogni costo per essere felici con una sola persona? Frédéric Beigbeder"

La relazione di cui mi ha parlato era una non-relazione, con un uomo che per mesi non ha quasi mai visto. E’ ovvio che quando ci si “fissa” in questo modo su relazioni che non esistono è perché si ha un potente desiderio di avere una relazione e forse anche di rivalersi rispetto a storie sbagliate passate.

Rompiscatole: 5 passi per cambiare

Torniamo al tema principale dell’articolo: gli uomini sani detestano le rompiscatole. Gli uomini non sani usano le rompiscatole per scaricare sopra di loro i propri problemi e le fanno soffrire. Vivere da rompiscatole logora. Come si fa a smettere di essere rompiscatole?

"Sono ossessionato dal pensiero della morte: c’è una vita nell’aldilà? E se c’è, mi potranno cambiare un biglietto da cinquanta? W.Allen"

Primo passo. Assumi l’atteggiamento più difficile in assoluto per una rompiscatole: mettiti in discussione, valuta l’ipotesi che i rompiscatole non sono gli altri, ma tu. Osservati con attenzione e con amore – senza l’indulgenza che ti fa tirare fuori delle scuse senza senso – e chiediti se davvero una persona con un minimo di sale in zucca può reggere il tuo modo di fare.

Secondo passo. Riconosci e accetta con rilassatezza il fatto che ti comporti da rompiscatole: ok, è dura e ti fa male, ma se accetti che finora sei stata una rompiscatole e ti trasformi, la tua vita diventa bella e serena. Considera anche che se sei diventata una rompiscatole, avevi le tue buone ragioni. Considera queste buone ragioni, chiudi e vai avanti.

Terzo passo. Smetti di chiedere (di pretendere) agli altri l’affetto, l’attenzione e la comprensione di cui hai bisogno. Comincia a darti tutto questo da te e poi passo passo con calma comincia tu a dare agli altri.

Quarto passo. Osserva il mondo, godi la vita, vivi le relazioni senza importi ma proponendoti con garbo e leggerezza. Lascia andare la mania del controllo.

Quinto passo. Non entrare a gamba tesa nelle vite degli altri (e degli uomini). Vivi la tua vita, stabilisci il tuo equilibrio personale e semmai “avvicinati” agli altri stando al loro fianco. Gli altri non sono strumenti utili a raggiungere i tuoi scopi o ad alleviare il peso delle tue frustrazioni, sono compagni di viaggio.

 

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107 Commenti

  1. Avatar di Lorenzo

    Lorenzo 4 anni fa (1 Aprile 2016 9:47)

    L'articolo è interessantissimo. Complimenti. Se, come io ritengo, la mia compagna è una rompiscatole, come posso indurla al "primo passo"? Grazie
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  2. Avatar di Claudia

    Claudia 3 anni fa (26 Maggio 2016 21:36)

    Cara Ilaria, ti ringrazio per questo articolo. In profonda crisi per la fine della mia ultima relazione alla quale tenevo moltissimo, mi sono messa in discussione in maniera davvero seria. Mi sono chiesta se è possibile che siano tutti gli altri sbagliati oppure sono io che ho qualcosa che non va? Ho scaricato il tuo percorso come sedurre un uomo senza stress, sto leggendo il libro "donne che amano troppo", e finalmente ho trovato anche questo articolo e mi sono vista finalmente per quello che veramente sono: una rompiscatole bisognosa. E' dura ammetterlo, è dura ammettere di avere l'autostima sotto zero pur avendone tutte le ragioni. La cosa peggiore è che un tempo non ero così, ma una lunga relazione con un narcisista perverso che mi ha distrutto psicologicamente, ha avuto atti di violenza fisica e mi ha lasciato nei guai finanziariamente, senza contare un bugiardo manipolatore incontrato dopo, mi hanno segnato in maniera considerevole. Ma non posso lasciarmi rovinare le relazioni attuali o future da tutto questo. L'ultima relazione l'ho distrutta io, non fidandomi anche se non ce n'era motivo, assillandolo per una telefonata mancata o chiedendo costanti e continue attenzioni. Adesso che ho preso coscienza di tutto questo spero di riuscire a cambiare, prima di tutto pe me stessa. Grazie nuovamente
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  3. Avatar di Ale

    Ale 3 anni fa (6 Luglio 2016 21:54)

    Mi identifico completamente nella rompiscatole. Che vergogna!
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  4. Avatar di Ale

    Ale 3 anni fa (6 Luglio 2016 21:55)

    Gli ho appena mandato un messaggio dopo mesi per scusarmi. Cavolo! Che figura!
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  5. Avatar di tiz

    tiz 3 anni fa (30 Dicembre 2016 10:59)

    Non riesco a non scrivere....Ahahah!! Ilaria mi hai fatto troppo sorridere, e anche sudar freddo... Sono sicuramente stata una grande rompiscatole!! e mi ricordo che quando me lo dicevano mi arrabbiavo proprio tanto, mi sentivo incompresa e rafforzavo il mio orgoglio da rompiscatole, come vendetta contro chi aveva osato criticare il mio comportamento, prima o poi avrebbero capito chi aveva ragione!!! A ripensarci provo tenerezza per quella mia parte, ma sono contenta di averla guardata in faccia ed essermene allontanata. la cosa divertente, ma neanche troppo, è che anche quando si smette di esserlo: il rischio di nostalgia verso quel senso di superiorità (fasullo) che solo una rompiscatole ha, l orgoglio di sentirsi incompresi (chissà perché la gente.. macchè la gente?? io.. io sento che ad essere incompresi vuol dire essere migliori..), quel senso di arroganza nel poter decidere tu come migliorare la vita agli altri, e ovviamente tu sei il centro del cambiamento.. beh mancano. Penso che non si smette mai, come per gli ex-fumatori, di essere una rompiscatole. Penso che ogni giorno per amor proprio, si sceglie di confrontarsi con se stessi e con gli altri senza fare la rompiscatole, personalmente a me aiuta molto non puntare su come io risolverei i problemi ma la curiosità di vedere come gli altri lo fanno. La curiosità può essere sicuramente un amica alleata nel lasciar libera te e le altre persone. .. Ps: Grazie Ilaria, perché leggerti mi fa riflettere molto e da ottimi spunti per interrogarsi su chi si è e come si vuole essere. Ma soprattutto ricentri bene l'attenzione su chi voglio accanto e non su come cambiarlo per tenermelo accanto!
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  6. Avatar di Alessia

    Alessia 3 anni fa (11 Marzo 2017 18:53)

    Consigli preziosi, che aiutano a ricordare di non perdere il rispetto per i confini tra noi e gli altri
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  7. Avatar di Giulia

    Giulia 4 anni fa (16 Giugno 2015 22:57)

    sono stata una rompiscatole, ho cercato di controllare e di manipolare il mio compagno. pur avendo già identificato il problema non sono mai riuscita a cambiare, anche se glielo avevo già promesso. ora alla sua terza esasperazione, dove vuole lasciarmi, non so più che cosa fare. ho capito ancora meglio i miei errori, ma lui non mi crede più, e non so se si fiderà ancora. avendo raggiunto ogni limite e tenendo molto alla persona so che stavolta farò di tutto per cambiare. come posso riconquistare la sua fiducia? io stessa ho paura di non riuscire subito a fare un tale cambiamento radicale, con il tempo sicuro, non ho scelta, non so se mi perdonerà questa volta, figuriamoci la prossima. dirai tu, Ilaria, se io stessa non ho fiducia di farcela, come pretendo di riconquistare la fiducia dell'altro a cui l'ho fatta perdere io? beh non lo so. forse per egoismo e per il fatto che ora che ho aperto gli occhi so quanto mi importa, voglio cambiare stando con lui, e non da sola. non solo perchè altrimenti starei malissimo, ma per mettermi alla prova subito, perchè io voglio migliorare e crescere con lui e da subito. come posso fare che dimentichi il dolore e si fidi un'altra volta? ulteriori consigli per non fallire nella mia ultima possibilità (se mi verrà data)?
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 anni fa (16 Giugno 2015 23:13)

      @ Giulia: ma chi è costui per darti o non darti possibilità? Ma che modo di intendere l'amore e il rapporto di coppia è il tuo? Non sei rompiscatole, è questo rapporto e quest'uomo che ti hanno messo in condizione di comportarti da rompiscatole. Che è ben altro discorso.
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    • Avatar di Giulia

      Giulia 4 anni fa (16 Giugno 2015 23:24)

      è vero,ora se ci penso riesco "giustificarmi": alcune mancanze nel rapporto mi hanno portato a essere rompiscatole dove non lo sarei stata, altre circostanze mi hanno invece autorizzata ad esagerare nel romperle (dove bastava ed era giusto solo una parola di disappunto, sono andata avanti giorni interi, passando così nella parte del torto). io so di avere un ansioso, e so di aver asfissiato il mio lui, e vorrei ricominciare per imparare a non finire più dalla parte del torto, anche se ho ragione, ossia vorrei controllarmi, e non controllare più lui. e se una volta imparato questo lui non mi andrà bene, spero di accorgermene e di avere forza quel giorno di chiudere la relazione. ora come ora non so valutare, perchè non ho mai lasciato libera del tutto questa persona, e se finisse avrei troppi sensi di colpa di non essermi in una cosa dove obiettivamente avevo torto (le scenate da isterica erano da evitare sempre e comunque). è giusto assumermi una parte della colpa e voler correggere, no? o tu, Ilaria, sostieni che mi sto annullando troppo e mi stia prendendo più colpe di quelle che dovrei? qual è l'atteggiamento giusto da assumere di fronte alla situazione, secondo te?
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 anni fa (16 Giugno 2015 23:33)

      Tu lo stai dicendo che ti stai annullando troppo e che ti stai prendendo più colpe di quelle che dovresti. Ecco, tu lo sai e lo sai meglio di qualunque altro. Questo non ha l'aria di essere un rapporto sereno, per niente, ma non c'entra il fatto che tu sia rompiscatole.
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      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Giulia

      Giulia 4 anni fa (17 Giugno 2015 0:02)

      se lui torna, diciamo che vorrei correggere i miei errori, sopratutto per me stessa, per non finire più dalla parte del torto dove non devo. così più lucidamente, nel momento in cui ci sarà qualcosa che non va, saprò che non dipenderà da me, e se ci saranno delle mancanze importanti, allora decidere in tutta mia serenità io di lasciarlo. ora come ora il rapporto non è sereno, ma nemmeno lasciarmi in queste condizioni sarei serena. prima vorrei capire meglio. oltre al fatto che ora ci sono molte cose buone che non sono state superate da quelle cattive, sul piatto della bilancia. e mi sento già mandare il respiro al pensiero di perdere tutte le tenerezze e piccoli gesti d'amore... sbaglio in qualcosa?
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    • Avatar di Alessia

      Alessia 4 anni fa (16 Giugno 2015 23:51)

      Ciao Giulia, se posso permettermi, avendo vissuto una relazione simile, ti dico, se puoi, smetti di martoriarti ( lo so, facile eh... A me non riesce). Cerca di capire se lo hai assillato senza un perché reale ( tipo perché esci con gli amici, parli con la collega etc) o se invece lo hai assillato perché hai notato carenze da parte sua, le hai fatte notare, e lui per tutta risposta anziché ascoltare quello che dicevi ti ha detto che lo assillavi (perché è il modo più semplice per liberarsi la coscienza e non accettare di vedere i propri errori e manipolare l'altro). Da quello che hai scritto mi sembri una che si mette in discussione ed è una buona cosa, attenta a non farlo troppo però. Se uno ti da' una deadline significa che non ti ama e rispetta. Se veramente lo hai soffocato e lui ci tiene a te e' più utile vedere insieme come risolvere il problema ed esplorare perché ti comporti così in serenità e con il suo appoggio morale.
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    • Avatar di Giulia

      Giulia 4 anni fa (17 Giugno 2015 15:33)

      grazie Alessia, concordo in pieno con quello che dici... mi ha fatto pensare molto il tuo commento
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      Rispondi a Giulia Commenta l’articolo

    • Avatar di Pippo

      Pippo 4 anni fa (17 Luglio 2015 17:22)

      Ciao Ilaria, non ho capito cosa intendi quando hai commentato il post di Giulia. Ho avuto una storia con una ragazza che ha manie di controllo e che rientra nella descrizione perfetta che hai fatto nell'articolo come rompiscatole. Non ho capito perche' critichi il fatto che questo tipo possa dare o meno altre possibilita'. Se sei in una relazione e qualcuno ti aggredisce verbalmente (e anche con semiminacce di altro genere), provi a parlarci e a spiegare che certi atteggiamenti non sono tollerabili nonostante ci siano altri aspetti molto positivi, e speri (tutto si gioca sull'amore e sulla speranza) che abbia capito il concetto, ma poi succede altre volte; a un certo punto si prende la decisione di fermare una relazione anche per preservare la propria serenita'. Cioe' si da qualche opportunita' in piu' sperando che stando insieme ci si renda conto che certi atteggiamenti sono sbagliati e soffocanti ma nulla cambia e anzi peggiora (nonostante nello stesso istante si dice "lo so che ho sbagliato" ma si continua), ma se tu stessa scrivi che un uomo "sano" non li tollera e ad un certo punto se ne va, perche' invece critichi l'atteggiamento di quest'uomo? Raramente tutto e' bianco e nero e si ha l'idea chiarissima di come andra' a finire, e purtroppo vivo ancora adesso con i sensi di colpa per non aver capito che non era una relazione sana dall'inizio. A volte si continua a stare in una relazione e a sperare che possano andar meglio, ma poi a seguito di comportamenti che fanno soffrire si comincia a mettere dei paletti, e quando questi vengono oltrepassati piu' volte, si mette in discussione la relazione. A me sembra che questo tipo abbia messo dei paletti per la sua serenita', e non delle deadline. Potresti, per cortesia, spiegarmi in cosa mi sto sbagliando? Grazie mille, e complimenti per i bei consigli che riporti nel tuo blog.
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    • Avatar di Michela

      Michela 3 anni fa (2 Maggio 2017 18:41)

      Secondo me hai perfettamente ragione Pippo. Dovremmo imparare ad accettare l'altro per quello che è invece accade che lo idealizziamo e finiamo per creare degli enormi fraintesi e incomprensioni. Mi dispiace per la tua storia, c'è questo stereotipo che tanto l'uomo non soffre, ma non c'è niente di più di sbagliato!
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  8. Avatar di Lunetta

    Lunetta 2 anni fa (7 Giugno 2017 19:32)

    Grazieeeee! Quest'articolo è stato davvero illuminante!! Finalmente ho capito che non sono una rompiscatole! Alleluia! E smetterò di definirmi tale! Però mia sorella è una grandissima rompiscatole. Tutto quello che c'è scritto in quest'articolo le appartiene e non se ne rende nemmeno conto. Vuole sempre avere ragione su tutto e io, ogni volta, cedo perché continua a insistere che come dice lei va bene, e quello che dico io no. Quando glielo faccio notare (che è una rompiscatole) dice che non è vero e si arrabbia, e non conta il modo in cui glielo dico. Non so cosa potrei fare perché si renda consapevole di tutto questo. Beh, condividerò quest'articolo su facebook e speriamo bene che le arrivi il "messaggio in codice".
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  9. Avatar di Simona

    Simona 2 anni fa (21 Giugno 2017 0:02)

    Complimenti per l'articolo!. Ora..come diceva Alice nel paese Delle meraviglie.. :io mi so dare ottimi consigli ma poi seguirli mai non so...? Al punto della consapevolezza di essere una rompiscatole ci sono arrivata già da un pezzo.. ma come si fa a superare l'istinto irrefrenabile di esserlo e ad andare oltre? Sto lottando contro tutta me stessa ma ancora non ci sono riuscita ? Grazie
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  10. Avatar di NaNa

    NaNa 2 anni fa (20 Ottobre 2017 14:31)

    Forse mi ritrovo qui per caso, visto che l'input è arrivato dalla battuta di un collega: "sei più rompiscatole di mia moglie" e non di un partner, ma dato che sono fresca di rottura e che sono certa (purtroppo), ci sia una connessione col mio modo di essere, approfitto per chiedere un confronto. Sono consapevole di avere un carattere difficile, sarà perché dopo la morte dei miei genitori sono cresciuta con mia nonna che mi ha impartito un'educazione estremamente rigida e fatta per lo più di "NO", sarà perché ho avuto un paio di traumi infantili mai superati, non so di preciso ma di certo non ho avuto un'adolescenza spensierata o classica, non ho vissuto le esperienze tipiche di quella età e insomma...mi sono spiegata, credo... Al punto attuale mi sento una pezza perché credo sia giunta al capolinea un'altra storia che riassumendo è andata così: ci conosciamo, lui è molto simpatico, è l'amico di tutti, tutti gli vogliono bene, io mi sento serena perché non lo vedo interessato e dopo un po' lui ci prova. Non me lo aspettavo per niente, ci penso, decido di vivere con leggerezza per una volta anche io e iniziamo a frequentarci. MA dopo un 5-6 mesi trovo lavoro all'estero, parto perché non ho altro per le mani, lui piano piano (ma nemmeno tanto) scompare. Rientro per le vacanze di natale, ne approfitto per fare delle visite mediche perchè si sospetta abbia un tumore al cervello, lo nascondo a tutti già da due mesi, tranne a lui a cui lo dico il giorno prima della visita dal dottore chiedendo di farmi compagnia. Non può, si limita a mandarmi un messaggio per sapere come fosse andata dal neurologo (giù lacrime a fiumi perché mi sento super sola, ma vabbè ). Perdo il lavoro (praticamente mi hanno detto "se sei malata, curati a casa", ma io dovevo aspettare tot mesi per vedere l'evoluzione della roba nella testa!!! Frattanto lui si rifà vivo, mi chiede una seconda possibilità, ci metto un po', poi decido di dargliela. Nei sei mesi successivi c'è stato, per ogni visita medica o altro, per ogni sfogo è stato capace di regalarmi un sorriso, ecc. Ora perché ci siamo lasciati di nuovo? perché io gli metto ansia. Perché gli ho chiesto di capire in che direzione stiamo andando, perché vorrei sapere dopo un anno e mezzo di alti e bassi, e dopo che lui parla di famiglia e matrimonio, quando e come pensa di riuscire a costruire un futuro insieme visto che non ha un lavoro stabile. A me non interessa un fico secco di sposarmi, vorrei solo sentirmi un po' più al sicuro, un po' più stabile sentimentalmente, sapere che lui c'è non solo oggi e non solo per le uscite e le gite fuori porta. Sono pesante?
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    • Avatar di Carlotta

      Carlotta 2 anni fa (20 Ottobre 2017 19:51)

      No non sei pesante. Per me quest'uomo non è all'altezza tua e della situazione. Dedica tutte le tue energie a curarti e circondati di persone che ti vogliono realmente bene!
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    • Avatar di Gea

      Gea 2 anni fa (20 Ottobre 2017 19:59)

      Ciao NaNa, non so se tu sia pesante, ma secondo me sei molto preoccupata per tante cose, di cui alcune piuttosto serie. La salute e la serenita' sono la prima cosa; le relazioni sentimentali, se non sono solide, sono secondarie. Al di la' di lui, dei colleghi e del lavoro, ci sono delle persone con cui stai bene e delle attivita' che pratichi con piacere e gioia? Un altro aspetto importante e' riuscire a lasciarsi il passato alle spalle: prendere atto di cio' che e' accaduto e andare avanti. Rimuginare sui traumi e arrovellarsi fa male alla salute. Ti auguro di voltare pagina sulle preoccupazioni passate e presenti e di star bene, in salute e con te stessa innanzitutto, e poi con chi hai intorno. Un abbraccio!
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    • Avatar di max

      max 2 anni fa (21 Ottobre 2017 12:46)

      Focalizzazione perfetta, Gea! ;)
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  11. Avatar di Ops

    Ops 1 anno fa (29 Agosto 2018 18:13)

    Ho vissuto una storia simile a quella di Fresia.Con distacco come dice Ilaria ed era tutto bellissimo fin quando non intervenivano gli amici nel voler insistentemente sapere se avessimo un legame o meno anche perché secondo loro lui mi prendeva solo in giro visto che si dedicava ad altro o non mi presentava come la fidanzata.Ogni volta che loro si intromettevano io diventavo nervosa e rompiscatole chiedendogli di fare rinunce ma la storia andava avanti.Torniamo dalla vacanza e dopo due giorni, dopo il mio ennesimo isterismo, mi dice che non mi vuole.Ed ora sto qui a chiedermi se posso recuperare perché so che era tutto bello quando c'eravamo solo noi e non mi innervosivo. Ci sentiamo ancora ma di noi non abbiamo più parlato e non vi e' stata occasione per vedersi. Sono tre settimane.Cosa posso fare per riavvicinarlo?
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    • Avatar di Anna

      Anna 1 anno fa (29 Agosto 2018 20:37)

      Temo ben poco. La cosa era senza impegno, è andata avanti per un po’ e poi è finita. Non so se sei stata “rompiscatole” nei modi tu, ma credo che non volesse una cosa più impegnativa lui e credo che il tuo comportamento non avrebbe fatto una gran differenza.
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    • Avatar di Fresia

      Fresia 1 anno fa (29 Agosto 2018 23:26)

      Ciao Ops! :) guarda, veramente io sono sempre stata presentata come la sua fidanzata, se lui non ti considerava come tale era perché non voleva una relazione con te, anzi questo tipo qua mi sa che faceva proprio il furbo quindi non darti della rompiscatole tu e "viverla con distacco" serve a niente se è per fare solo i comodi di qualche egoistello e nemmeno i tuoi. Secondo me meriti molto di meglio. Io non mi farei nemmeno più sentire, che te ne fai.
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  12. Avatar di Ops

    Ops 1 anno fa (31 Agosto 2018 12:50)

    Grazie Anna, grazie Fresia ed agli altri utenti! ;)
    0
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  13. Avatar di Fresia

    Fresia 1 anno fa (28 Agosto 2018 22:28)

    Ciao Ilaria, come sempre complimenti per tutto quello che scrivi e per come lo scrivi, trovo sempre qualche spunto interessante. Ma secondo te come posso riconoscere quali sono i "paletti" da mettere e i comportamenti che non mi vanno a genio perché egoisti per una relazione davvero bella e e quali invece sono solo paturnie e lamentele (che per fortuna evito di esternare, al massimo mi allontano un po', vista la mia confusione) ? Io sto cercando di essere più cinica e non avere bisogno degli altri e sta funzionando bene, ma ogni tanto non so bene cosa pensare, non capisco dove sia il confine tra standard alti e lagnosità inutile. Tipo se il mio ragazzo mi chiede di vederci ma solo per qualche ora perché i suoi giorni liberi li ha impegnati per fare altro, sarà giusto andare a casa sua, fare l'amore per poi tornarmene a casa mia senza nemmeno dormire insieme? Non è un po' viziato? Però allo stesso tempo mi sentirei una rompiscatole insopportabile se me ne lamentassi e non so come fare. Grazie e cari saluti :)
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (29 Agosto 2018 7:20)

      Ciao Fresia, che bel nick, grazie per i complimenti. La necessità di “lamentarsi” indica che non si ha quello di cui si ha bisogno e non lo si ha da un pezzo, forse da sempre. Ma lamentarsi è inutile se non dannoso giacché gli altri non ci devono nulla, ci allontana dagli altri ed è improduttivo, dato che impedisce di agire. In più se si arriva a lamentarsi all’interno di una relazione, significa che siamo già oltre, che qualcosa è irreparabilmente guasto e forse da sempre. Che fare, ancor prima di imparare a mettere i paletti? Scegliere persone decenti e non disperate. Che cosa significa dire di un partner (???) che è ‘viziato’? ‘Viziato’ è un termine gentile per definire un bambino antipatico, poco generoso e pure stupido. Un uomo che ti considera una bambola gonfiabile è un povero stronzo, e ‘povero’ in questo caso è un aggettivo ricco di significato. Non ci si lamenta in questi casi, lo si molla, lo si evita. Perché non è viziato, ma non ti dà valore e siccome sei tu la prima a non darti valore, devi stare alla larga da un povero stronzo.
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    • Avatar di Fresia

      Fresia 1 anno fa (29 Agosto 2018 9:22)

      Grazie Ilaria, accidenti! Vorrei correggermi un po’ perché la tua risposta è verissima per quello che ho scritto ma forse non per quello che credo. Io ho avuto la semplice impressione che questa settimana abbia avuto voglia di vedere i suoi amici e poi anche me, senza rinunciare ai suoi giorni liberi per me (è anche vero che cadevano il lunedì e noi avevamo già passato il weekend insieme) ho detto “viziato” che è una parola odiosa da dire e pensare del proprio partner, forse volevo dire “egoista” ma un po’ mi sento egoista anche io se dentro di me avrei preferito che non vedesse i suoi amici per me. In realtà i giorni scorsi ha organizzato sempre cose carine da fare insieme come gite e sono stata benissimo, e anche sta volta mi ha proposto di andare ad una mostra che mi piace solo che la notte lavorerà quindi staremo insieme solo una mezza giornata (ora mi sento stupida per aver esagerato nel messaggio prima) , ma devo anche dire che non sarà certo lui a mandarmi via perché di solito mi chiede sempre di restare a dormire da lui così che quando torna all’alba sia ancora lì e più volte mi ha detto che tornare e vedermi dormire è il momento che adora di più 🤔però io non voglio perché non voglio che pensi che non ho niente di meglio da fare...A sto punto io credo che il problema mio sia un altro, cioè quando scrivi di rompiscatole bisognose che pretendono stupidate io mi identifico sempre e invece quando leggo di relazioni tristi e abusive una parte di me si ribella e si sente vittima di non so bene cosa..come faccio a fare chiarezza? il mio bisogno di lamentarsi penso derivi da una costante e sotterranea paura di perderlo o di non valere abbastanza, anche se poi quando siamo vicini mi sento davvero apprezzata per come sono e capita e aumenta anche la mia autostima, ma ho ancora questi fantasmi dell’insicurezza e della bisognosità che mi porto dietro, specie se sto da sola a rimuginare ... vorrei trovare un equilibrio
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (29 Agosto 2018 12:18)

      Allora fregatene un po’ più di lui e del vostro rapporto. Vivilo con distacco. E invece dedicati a un progetto importante. Studi? Lavori? Sai le lingue? Sai cucinare? Sai correre la maratona? Vuoi diventare ricca? Vuoi diventare famosa? Qualsiasi sia dedicati con passione a qualcosa che non sia un uomo.
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    • Avatar di Fresia

      Fresia 1 anno fa (29 Agosto 2018 14:10)

      Hai ragione. alla fin fine come sempre :) Per fortuna inizierò l'università quest'anno e voglio imparare a fare un sacco di altre cose, viaggiare e perché no, anche diventare ricca :D Grazie mille, Ilaria, mi hai caricato davvero!
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    • Avatar di Girasole

      Girasole 9 mesi fa (2 Marzo 2019 17:22)

      Grazie per il tuo articolo illuminante. Per il mio essere rompiscatole, l'uomo che amo mi ha lasciata, nonostante mi amasse ancora, perché non era più sereno. Gli ho fatto pesare moltissime cose senza averne motivo, dopo ben 3 anni di relazione lui non ce l'ha fatta più. A complicare il tutto è stata la relazione a distanza. Ora ho capito i miei errori, ho capito di essere una donna rompiscatole e sto cercando ogni giorno di migliorarmi, lasciar andare i motivi che mi hanno portato a diventare così.. Ma mi chiedo, secondo te Ilaria, esiste la possibilità di recuperare il rapporto e fargli capire che sono cambiata?
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 9 mesi fa (2 Marzo 2019 20:15)

      Non so nulla più di quello che racconti di questa storia. Mi chiedo, forse il fatto che la relazione fosse a distanza era obiettivamente pesante. Perché questa storia non è mai diventata di "vicinanza"? Non escludo che tu avessi delle buone ragioni a comportarti da rompiscatole e forse non sei stata compresa e lui non ti è venuto incontro...
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    • Avatar di Girasole

      Girasole 9 mesi fa (4 Marzo 2019 11:36)

      Cerco di spiegarti meglio. Noi avevamo tanti progetti e tanta voglia di avvicinarci, il problema è che io studio in una facoltà a numero chiuso e non ho mai trovato posto per richiedere il trasferimento, ma la volontà c'era da parte di entrambi. Lui lavorava, io studiavo. Non si è spostato lui perché io ho da sempre l'obbiettivo di andarmene dalla mia piccola cittadina. Ci vedevamo, nonostante la distanza, abbastanza spesso, circa ogni 2-3 settimane se possibile, io stavo a casa sua con la sua famiglia e lui idem con la mia, anche per settimane intere. Stavamo davvero bene, ci amavamo tantissimo, ma in qualche modo gli ho fatto pesare molte cose per il mio essere rompiscatole e gelosa, anche senza che io avessi delle motivazioni concrete. Lui non me ne ha mai date, eppure continuavo. Si metteva problemi per parlare con le sue colleghe, per uscire con gli amici. Io volevo che lui si divertisse, lo spingevo anche ad uscire, però in qualche modo cambiavo atteggiamento e glielo facevo pesare. Lo facevo sentire in colpa. Non capivo realmente quale fosse il mio problema, non avevo capito di aver sviluppato una sorta di dipendenza nei suoi confronti. Sono passati due mesi dall'ultima volta che l'ho sentito, gli ho chiesto di riprovarci ma lui mi ha detto che è importante per entrambi capire come stare bene da soli. Non è il tipo che torna indietro solo perché sente la mancanza, tornerebbe solo se la situazione potesse risolversi. E io vorrei fargli capire che sono cambiata, che sono consapevole di ciò che ero e che ho imparato a stare sola con me stessa. Sono una persona che si mette tantissimo in discussione e ho passato gli ultimi mesi a pensare e a migliorarmi. Secondo te posso fare qualcosa per recuperare la situazione? Devo continuare a lasciargli spazio?
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    • Avatar di Gloria82

      Gloria82 9 mesi fa (4 Marzo 2019 15:38)

      Ciao Girasole! I tuoi post mi hanno fatto tanta simpatia, spero che tu possa presto ritrovare la serenità. Io ovviamente non ti conosco, ma da quello che scrivi si sente il tuo dispiacere sincero e anche l'autocritica. Anche io mi sono sempre criticata durante e dopo le mie relazioni, addossandomi tutte le colpe, prendendomi tutte le responsabilità della fine delle storie. Conosco bene la sensazione che il mio partner fosse "una persona meravigliosa, più capace di me nelle relazioni, così tollerante e comprensivo con me che invece ero un disastro". Conosco anche bene la sensazione di non capire cosa esattamente non funzionasse, ma non riuscire a fidarmi totalmente ( cosa che mi veniva fatta notare, ovviamente). In realtà quanti rospi ho mandato giù!!! Quante cose inaccettabili ho accettato!! E i miei dubbi e incertezze erano campanelli d'allarme che mi avvertivano che ero pesantemente manipolata nella relazione, che erano in atto nei miei confronti gesti molto irrispettosi e per nulla amorevoli, solo che io non avevo ancora imparato a riconoscerli. Non so se sia il tuo caso, ma ti incoraggio a non buttarti giù. Se anche avessi sbagliato, tutti sbagliamo. Sei meritevole comunque di amore e di una bella storia sana, sincera, che ti ispira fiducia e ti fa vivere belle emozioni. Una storia che ti confonde emotivamente, per cui non sai perché sbotti o perché stai male, non é una storia giusta. Spesso é una storia molto sbagliata, con un uomo sbagliato. Ti auguro tanta forza e fiducia in te per andare avanti e fare i passi giusti che ti porteranno a una bella storia giusta con l'uomo giusto per te. ;) Un forte abbraccio
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    • Avatar di Girasole

      Girasole 9 mesi fa (4 Marzo 2019 22:43)

      Ringrazio entrambe per i vostri messaggi, è sempre bello ricevere parole di conforto. Purtroppo è una situazione difficile, la volontà di evolvere e andare a vivere insieme c'è sempre stata, ma non posso lasciare a metà il mio percorso di studi (che dura ben 6 anni) e non ho mai trovato posto nell'università della sua città. Magari quest'anno è l'anno giusto, a prescindere dalla sua presenza. Io so bene che lui ha le sue colpe, ne ha tante, così come io ho le mie. Ho smesso di colpevolizzarmi e anche di essere arrabbiata con lui per aver lasciato la presa. Sono solo, non so, sconfortata? Lui era il mio migliore amico.. Io vengo da una situazione familiare apparentemente serena ma che mi ha lasciato dei "mostri" da risolvere. Forse è questo che mi ha portato a diventare rompiscatole? Non ho mai chiuso con il mio passato, ma ci sto provando. So che devo lasciargli spazio per il momento. È quello che mi ha detto dopotutto, dobbiamo imparare a stare bene da soli. È stato difficile per entrambi lasciarci andare, ma credo che fosse inevitabile. Credo anche di doverlo ringraziare, perché non ero più io. Ero diventata una persona dipendente e ossessiva. Purtroppo la distanza logora. Però sto cercando di trovare il lato positivo della cosa.. Ho un'opportunità di crescita e la sto cogliendo. Sto imparando finalmente ad amare me stessa, a lasciare andare tutte le cose che non posso controllare. Vorrei solo che lui lo vedesse.
      0
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    • Avatar di Carla

      Carla 9 mesi fa (4 Marzo 2019 15:44)

      Secondo me la vostra relazione deve evolvere. Dovere essere più maturi e lasciare queste famiglie appena possibile. Siete adulti credo. Lui lavora? Che aspettate? Fatevi una sana vita di coppia...il resto viene, se deve venire. Un po' di coraggio, diamine.
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  14. Avatar di f.

    f. 2 mesi fa (18 Settembre 2019 17:24)

    solo per il fatto di lasciare un commento su questo articolo fa di me una rompiscatole quindi le soluzioni sono due: a) leggo e ignoro b) scrivo un commento Ho optato per la B ma solo per rispetto dell'articolo stesso e della persona che lo ha scritto (la quale sollevo da ogni responsabilità sul continuare a leggere o meno i pensieri e le emozioni che quest'articolo mi ha fatto provare). *commento cancellato... avevo scritto, letto, riscritto e riletto parecchie volte per cercare di essere sincera al 100% ma poi mi sono detta: "interessa davvero a qualcuno quello che voglio dire? quello che sto provando adesso? se piango o se rido? se voglio vivere o voglio morire?" No, non interessa a nessuno. Sto seguendo, su consiglio, il terzo passo: smettere di chiedere l’attenzione e la comprensione di cui ho bisogno. Solo io saprò la verità. Solo io saprò su che cosa mi ha fatto riflettere questo articolo e quali risposte mi abbia dato, nel bene e nel male.
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  15. Avatar di Alessilla

    Alessilla 1 mese fa (15 Ottobre 2019 0:37)

    Sono diventata pesante dopo circa un un anno e mezzo di relazione o forse è il mio modo irrazionale di reagire? Mi spiego meglio; da 2 anni sto con un coetaneo (35 anni) e all'inizio è stato un graduale crescere di emozioni e sentimenti nonostante la storia a distanza. L'ultimo anno invece lo abbiamo vissuto nella stessa città, progetti, amore, alti e bassi...poi negli ultimi tempi mi rendo conto di esser diventata ripetitiva in certi discorsi, ho notato meno attenzioni, meno calore, meno entusiasmo da parte sua e "semplicemente" gliene ho parlato. Una, due, tre volte...ogni volta che sentivo dentro me insoddisfazione circa la nostra connessione intima. Lui ha negato che i sentimenti siano cambiati ma poi ha iniziato a dire che sono pesante perché parlo sempre delle stesse cose, che non mi basta chiudere l'argomento dopo che lui mi dice che mi ama. Ha vissuto gli ultimi due mesi in modo molto stressante, questo lo so, tante delusioni nel lavoro e momenti no che lo hanno reso più demoralizzato e "freddo ". Ora purtroppo siamo di nuovo a distanza da lunedi a venerdì, il weekend dovrebbe essere il momento top e invece spesso percepisco un senso di vuoto, mi manca come era prima, come eravamo. E quindi che faccio? Ne parlo di nuovo. E lui si stufa e dice che così si appesantisce tutto. Spero di trovare il modo di interrompere il loop attuale.
    2
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (15 Ottobre 2019 10:43)

      Ti sarebbe utile capire se tu "sei pesante" a prescindere o è la situazione che ti fa essere pesante, cioè se è la situazione a essere sbagliata...
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    • Avatar di Alessilla

      Alessilla 1 mese fa (15 Ottobre 2019 12:10)

      Sicuramente... in ogni caso lo capisco che diventa pesante fare gli stessi discorsi e comprendo che lui è uno che non ama le discussioni. Però come si dovrebbero affrontare le insicurezze se non parlandone col partner?
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (15 Ottobre 2019 12:25)

      Ciao Alessilla. Lui non ama le discussioni. Dipende da che discussioni si tratta. La vita di coppia non è sempre liscia e priva di ostacoli. Come la vita stessa. Capisco perfettamente che certe persone e certi uomini vorrebbero non fare mai fatica per niente e non avere "seccature". Il fatto è che stare in coppia significa confrontarsi e adattarsi all'altro. Da parte di entrambi. Capisco anche che ci sono persone che vogliono che sia solo l'altro ad adattarsi a loro e ai loro bisogni. Ma una coppia in cui ci si sforza di compiacere sempre l'altro e di evitargli fastidi non può funzionare, perché chi spegne i propri bisogni per amor della pace alla fine perde il proprio equilibrio. Se lui non ama le discussioni di alcun genere e non ha voglia di impegnarsi per ascoltare e per stare bene in due e non lui solo, mi dispiace, ma mostra di essere una persona profondamente immatura. E' giusto parlare con il partner di quel che non va nella relazione, se lui è disposto ad ascoltare. Se lui non è disposto, c'è l'effetto "muro di gomma" che esaspera ancora di più. E' quello che intendevo dirti nella prima risposta: tu "sei pesante" di tuo o "sei pesante" perché la situazione ti mette a disagio e ti esaspera? Quanto al consiglio pratico: esprimere i propri bisogni con poche parole, chiare e dette con calma. Un paio di volte. Dopodiché dare seguito alle parole con delle azioni concrete. Cioè prendendo le distanze, allontanandosi per qualche giorno, smettere di vedersi per un po'. So che a molte costa tantissimo, ma i fatti contano più delle parole e chiariscono le cose anche alle teste più dure.
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