Conquistare un ragazzo e le briciole del nulla

conquistare un ragazzoOggi parliamo di chi pensa di conquistare un ragazzo o un uomo e si accontenta delle briciole del nulla. Parliamo delle molte donne che accettano presunte relazioni, finte relazioni, relazioni inesistenti con uomini sbagliati. Danno tutte se stesse, si impegnano, soffrono e per che cosa? Per una bolla di sapone, per un palloncino gonfiato di fantasia, senza sostanza senza costrutto. Senza, proprio.

"Il fatto che mi basti poco per essere felice non significa che mi accontenti delle briciole. Altrimenti sarei un criceto. S.Ingrassia"

E’ incredibile come questa idea di “conquistare” un ragazzo o un uomo, quindi un’idea che assomiglia molto a quella di “guadagnarsi” una sorta di trofeo, di terra promessa dall’inestimabile valore corrisponda, nel reale e molto spesso, a un processo di incredibile avvilimento di sé.

Pare che molte signore, di fronte alla possibilità di avere un corteggiatore, un uomo che le cerchi o un partner, perdano di vista il senso del proprio valore, la loro autostima. I propri obiettivi e progetti di vita,  se per caso ne hanno qualcuno oltre al desiderio pervasivo e angosciante di “conquistare un ragazzo” e di avere un rapporto di coppia.

Conquistare un ragazzo e vedere quel che non c’è

L’altro giorno ho ricevuto questa mail: “Sono una ragazza di 24 anni, le premetto che purtroppo fino ad oggi non ho avuto una relazione per vari motivi, sia di autostima che di amori quasi sempre non corrisposti, e credo di essere un po’ prevenuta riguardo ai ragazzi, ne ho visti di tutti i colori e ho avuto parecchie delusioni.

Le scrivo perché mi trovo in una situazione un po’ complicata con un ragazzo che ha 9 anni più di me.

Siamo colleghi di lavoro da 2 anni, dopo circa 7/8 mesi che eravamo colleghi ho capito che mi interessava. E’ un ragazzo molto simpatico. Siamo andati una sera al cinema, poi ci sono state le ferie e abbiamo continuato a messaggiare per tutto agosto, quindi ho pensato che fosse interessato a me. Ritornati dalle vacanze siamo andati nuovamente al cinema (l’ho invitato io a vedere un film che mi interessava, la prima volta lo ha fatto lui), ma quando siamo stati da soli diciamo che non ci ha provato per niente né fisicamente né a parole, ha solo offerto il cinema, allora ho pensato di avere frainteso e quindi non mi sono fatta avanti; l’ho nuovamente invitato ma declinava col dire “Poi vediamo…” ma niente. Poi ha avuto una relazione (via telefono) con un’altra ragazza che abitava all’estero, da quello che so con questa ragazza non ci è stato effettivamente, la storia è un po’ lunga. Fatto sta che dopo di lei ha cominciato a “darmi fastidio” nel senso che, stando in ufficio, mi viene a stuzzicare ogni tanto, mi fa il solletico, mi tocca i capelli, cose così un po’ infantili. Da quello che vedo penso che sia un ragazzo molto timido. Da poco ci siamo iscritti a un corso di salsa, perché lui voleva imparare e mi ha chiesto di accompagnarlo, ma si continua a comportare in questo modo, non sembra cambiato. Non so cosa pensare, non vorrei essere troppo esplicita perchè comunque siamo colleghi e non mi va di rovinare i rapporti per un rifiuto, ma vorrei fargli capire che sono interessata a lui.”

La persona che mi ha scritto questo messaggio è una persona deliziosa. Troppo. Il quadro che dipinge è di quel genere, che a me, con grande dispiacere, fa cadere le braccia.

Ci racconta di un uomo che ha superato la trentina e che si comporta come un adolescente giovane (perché gli adolescenti meno giovani sono più risoluti) che va al cinema con una ragazza, ad agosto non trova di meglio da fare che messaggiare con lei e in ufficio le fa il solletico e la stuzzica. In ufficio?!

"Era talmente povero che i passerotti gli portavano le briciole di pane sul davanzale. Eros Drusiani"

Io credo che il solletico e “dare fastidio” siano comportamenti tollerabili fino a tutta la durata della scuola materna. Ritengo che alle scuole elementari si possa passare al lancio di palline di carta e all’uso della cerbottana. Alle scuole medie probabilmente il gioco si fa più duro e alle superiori si inizia a flirtare per davvero: o stai con me o nemmeno ti considero. Altro che solletico e accarezzare i capelli.

Conquistare un ragazzo e la propria dignità

Credo anche che in ufficio si debba lavorare e duro. Soprattutto considerato che dovunque ci si giri di questi tempi si sentono lamentele sulla crisi e sulla mancanza del lavoro. Se sul lavoro si fa il solletico alle colleghe, siamo freschi.

Mi rendo anche conto che viviamo nell’era della confusione, per cui non ci sono limiti e confini a luoghi, ruoli e atteggiamenti. Si va a scuola per giocare, alla partita di calcio per massacrarsi di competizione e di rivalità, in ufficio per farsi gli affari propri e flirtare con le colleghe. All’università per approcciare le ragazze. Al centro commerciale per svagarsi, divertirsi, stare seduti sulle panchine e godere dell’aria condizionata.

Visto da fuori, il nostro è un mondo di persone governate dal non senso. Il buon senso si è perso.

"L’ingenuità nella donna è più pericolosa della malizia. Iginio Ugo Tarchetti"

E in questa confusione generalizzata, in questo “casino cosmico” nel quale si sono persi i riferimenti, sopravvive indomito il desiderio femminile di un uomo accanto. Il sogno del principe azzurro. Che, nella realtà dei tempi, altro non è che un cretino immaturo, al quale sono mancati praticamente tutti i passaggi di crescita.

"I deboli non possono essere sinceri. François de La Rochefoucauld"

Dare un calcio alla stupida fantasia e riappropiarsi di sé

Allora, accidenti, torniamo a noi: il mondo è pieno zeppo di persone che non si comportano bene e che hanno problemi personali di tale entità da determinare in negativo il loro comportamento verso gli altri. Il mondo è pieno zeppo di corrotti e corruttori, di chi parcheggia in zona vietata, di chi dice bugie e imbroglia.

E’ affollato di imbecilli che non conoscono il valore delle regole, delle leggi, del rispetto per gli altri. Di dongiovanni, perditempo, di tipi che si ritrovano perfettamente nel ruolo dello stronzo, del rospo, dell’irresponsabile, dell’indeciso. O del bambinone.

E, in tutto questa grande confusione, quello che mi lascia allibita è la straordinaria capacità, molto molto femminile di annullarsi per niente. Di incantarsi per il nulla. Di perdere tempo ed energia dietro un fantasma.

Donne giovani, piene di energia, piene di intelligenza, che dovrebbero lavorare alacramente ai propri progetti e invece stanno accucciate sotto la tavola di un uomo ad aspettare che, dal suo piatto e dal suo tovagliolo, cada qualche briciola.

Briciole del nulla.

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104 Commenti

  1. Avatar di Papagena

    Papagena 1 anno fa (9 luglio 2017 21:30)

    Grazie. Molto amaramente vero. Io sono diventata molto esigente. Lo sono sempre stata ma ora applico le mie regole. Risultato: mando al diavolo praticamente tutti... Ho poca pazienza, dopo aver preso proverbiali legnate. La mia non è paura d'amare, bensì è totale mancanza di voglia di stare dietro ad indecisi, ansiosi, incasinati e chi più ne ha più ne metta. Oggi so chi sono e cosa voglio e francamente non capisco perché debba per forza stare con qualcuno anche se certamente una relazione soddisfacente rientra fra i miei desideri. Dirò una brutta cosa: gli uomini spesso sono monchi. C'è chi a letto è magnifico e a cena fa discorsi noiosi; c'è chi è colto ma cinico; chi intellettualmente meraviglioso ma vive sul divano in preda ad attacchi di panico; chi pratico ma incapace di usare la punteggiatura. Insomma, sono dei groviera. Con questo non voglio certo dire che si debba essere perfetti, una persona è un unicum ma certe caratteristiche sono imprescindibili. Ho passato ore meravigliose con l'ultimo uomo di cui mi sono follemente innamorata: ore in divano, a leggere libri e poesie. Viveva in riva al mare: mai fatto un bagno insieme perché lui soffriva di attacchi di panico. Mai una cena insieme. Ecco, io questo non sono più disposta ad accettarlo. Sono davvero curiosa di leggere i tuoi libri. In settimana li acquisto. Buona serata
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  2. Avatar di aries90

    aries90 1 anno fa (9 luglio 2017 20:37)

    Ciao Ilaria, mi complimento dell'articolo, ti fa riflettere molto.. vorrei parlarti della mia situazione.. vorrei un consiglio... spero tu mi possa aiutare premetto che sono omosessuale, e le ragazze che ho conosciuto solo in chat, non ho purtroppo vissuto le relazioni sentimentali appaganti che avrei voluto per una serie di problemi mia madre che si metteva in mezzo e non accetta la mia omosessualità, la distanza, si litigava troppo, spesso attraevo donne piene di problemi personali che più che fidanzata mi consideravano la loro psicologa.. aldilà di due relazioni, della durata di un mese ciascuno, soltanto una tonnellata di rifiuti da parte loro, e quelle interessate a me non mi attraevano fisicamenete.. così ho deciso di chiudere con la chat, e per due mesi ho ripreso a vivere, concentrarmi su me stessa e il mio progetto che mi appassiona.. il punto 'è che non sono tanto giovane, ho 27 anni, e in questi giorni per strada mi capita di vedere sempre più coppie, e di sentire un senso di solitudine vorrei trovare una donna, con la quale avere una relazione vera, seria, condividere i miei pensieri e giornate..ma non so come non è facile per noi omosessuali conoscere.. prima di tutto dipendo economicamente dai miei, quindi vivo sotto il loro tetto e per conoscere ragazze dovrei andare in altre città spendendo tanti soldi tra albergo, pullman etc .. e in chat non se ne parla proprio perché ho avuto solo brutte esperienze.. sto sempre più male, a tal punto che non esco più con gli amici perché sono quasi tutti fidanzati, e anche se è dura ammetterlo, sono invidiosa... cosa mi consiglia di fare grazie cordiali saluti
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (9 luglio 2017 21:57)

      Quello che lei sa già e che è valido per tutti e nel suo caso ancor di più: affrancarsi dai suoi genitori, lei è giovane, molto, ma non più da un pezzo per vivere e dipendere dai suoi genitori. Concentri ogni secondo della sua giornata di impegni a cercarsi un lavoro e una vita indipendenti, accettando anche compromessi pesanti, ma mai pesanti come la dipendenza economica. E' tanto gratificante vivere a pane e cipolla se questo garantisce la libertà. Allontanarsi dai suoi genitori significa poter frequentare anche luoghi geografici e ambienti dove trovare partner dello stesso sesso non è considerato lunare. Sono certa che nel suo percorso verso l'affrancamento sarà molto più facile incontrare qualcuna degna di lei. Si liberi anche dal senso di colpa e dal legame con sua madre che punisce i suoi orientamenti e impari a proteggersi, ché l'ambito dei sentimenti è sempre più complesso e pieno di trappole e in alcuni aree ancora di più.
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  3. Avatar di Penelope

    Penelope 1 anno fa (9 luglio 2017 22:59)

    "Bisogna andare a dormire con sogno e svegliarsi con un obiettivo" .A sognare siamo bravissime, a farci film anche meglio. Quello che ci manca è decidere l'obiettivo, quello che vogliamo e soprattutto che NON vogliamo. E giù a farci abbindolare dal belloccio di turno...
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  4. Avatar di Monique

    Monique 5 anni fa (11 febbraio 2014 18:59)

    domanda perfetta! L ' uomo che mi ha straziato l'anima ora sembra essere marito ( non sapevo fosse ancora sposato) perfetto, impeccabile, integerrimo....mah....con me è stato vile e meschino e non mi dato praticamente nulla se non qualche falsa parola. Ora a saperlo così perfetto mi chiedo in effetti come mai avesse riservato solo a me un trattamento così "speciale".....
    Rispondi a Monique Commenta l’articolo

    • Avatar di monica

      monica 1 anno fa (12 luglio 2017 12:49)

      Monique 3 anni fa (11 febbraio 2014 18:59)domanda perfetta! L ' uomo che mi ha straziato l'anima ora sembra essere marito ( non sapevo fosse ancora sposato) perfetto, impeccabile, integerrimo....mah....con me è stato vile e meschino e non mi dato praticamente nulla se non qualche falsa parola. Ora a saperlo così perfetto mi chiedo in effetti come mai avesse riservato solo a me un trattamento così "speciale".....non e amore e solo usare, e il fatto che quando si rifa' sentire ti dica amore come mi sei mancata , e solo perche ne ha dinuovo bisogno.......io a uno cosi' l'ho mandato a fare in........nn commentiamo dove.. e le ho detto francamente di nn farsi piu sentire.USANO SOLO.. USA PURE TU SE SEI CAPACE, E SE NN SEI CAPACE COME ME, MANDALO A QUEL POSTO LA'!!!
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  5. Avatar di Fabiola

    Fabiola 1 anno fa (9 luglio 2017 18:52)

    Ciao Ilaria aspettavo con ansia un articolo così. Vorrei sapere cosa pensi di quello che sto per dire. Sono felicemente single da più di due anni, dopo due matrimoni e varie convivenze molto deludenti, adesso ho 51 anni, sono una donna( dicono molto bella) e quindi molto corteggiata. Il problema è che ho imparato a volermi tanto bene che non vedo più la mia vita accanto ad un uomo ma una vita accanto a me stessa. Quello che ho capito è che noi pensiamo che un uomo si innamora di noi, la realtà è ché un uomo si avvicina a te per appagare una propria necessità, generalmente sessuale. Quindi scegli una perché è carina, un'altra perché scop.... bene, un'altra perché non rompe i coglio... ma di amore ........ loro tradiscono per soddisfare un bisogno come mangiare o p... senza sentirsi in colpa, il loro modo di amare è fatto con gli occhi non col cuore. I miei amici uomini che mi stimano mi dicono FABIOLA NON DARE AMORE AD UN UOMO. la verità è che a me dopo cique minuti che parlo con un uomo mi scade come lo yoghurt. Non riesco più a trovare un uomo alla mia altezza e non ho voglia di sprecare energie con uno stronzo. Cosa pensi di me Ilaria
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (9 luglio 2017 20:08)

      Penso che il mondo è pieno di mediocri e anche peggio. Pieno. Come sempre. La differenza rispetto a qualche tempo fa è che la mediocrità è tanto giustificata e innalzata che non si prova nemmeno a celarla. Per cui, sì, molti uomini sono davvero insostenibili. Ce ne sono alcuni di valore. Invece di continuare a interrogarsi su questo sarebbe bene concentrarsi nella selezione delle poche persone che meritano la nostra attenzione e lasciare completamente perdere i restanti.
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    • Avatar di Papagena

      Papagena 1 anno fa (9 luglio 2017 21:17)

      Però, Fabiola, mi pare che tu abbia dato...no? Io resterei single se fossi in te. Le belle donne di 50 anni, serene e con esperienza alle spalle, oggi sono proprio una gran bella realtà. Io vi stimo. :)
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (9 luglio 2017 22:02)

      E tu, Papagena, perché non resti single? Non hai ancora dato e sei pronta a dare ancora prima di ritirarti dalle scene? O non hai ancora raggiunto l'età sinodale e non sei pronta per la rottamazione? Dammi retta, prima di stimare le donne di 50 anni (ho il sospetto che tu non abbia nemmeno idea di quello che dici; sono scemenze colossali a leggere e sentire), inizia a spalare per acquisire la stima di te stessa, a cominciare dal non sparare strombate provinciali...
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    • Avatar di Papagena

      Papagena 1 anno fa (9 luglio 2017 22:40)

      Nessuno ha parlato di rottamazione, di certo non io. Ho diverse amiche single di 50 e anche una (splendida) di 60 anni e frequentarle è sempre un grande piacere (quindi mi sento di parlarne perché parlo a ragion veduta). Sono donne che portano avanti progetti interessanti, sono serene, luminose, spesso madri, poco propense a perdere tempo con uomini mediocri e indecisi (la maggior parte), incredibilmente ironiche e in pace con loro stesse. Per questo non posso non stimarle. Mi è parso che Fabiola fosse una di queste persone. Di stima di me stessa ne ho, tranquilla: di certo non ho fatto tutte le esperienze che ha fatto Fabiola. Certo che sentirmi dare della snocciolatrice di sparate provinciali non è il massimo, considerando che mi piacerebbe leggere il tuo materiale... Sono attualmente single, single perché non ci sono persone con le quali coltivare reciprocità. Questo non significa che non possa cambiare idea. È necessario però che ci siano le condizioni. Insomma, come si dice, mi auguro di ricredermi.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (10 luglio 2017 11:30)

      Papagena, per cortesia, lascia stare il mio materiale e anche questo blog :) .
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  6. Avatar di Claudine

    Claudine 1 anno fa (14 luglio 2017 13:22)

    Buongiorno Ilaria! Sembro un disco rotto...ma per questo chiedo aiuto, considerando che questo ingranaggio non si sblocca da anni. Quando parlo o mi approcciano ragazzi...non mi guardano mai negli occhi...guardano sempre chi sta con me, e questo anche se l'argomento mi interessa, ascolto, intervengo ecc...in automatico mi scende l'entusiasmo e vengo esclusa dalla conversazione, perché diventa un parlare a due e i miei interventi, che sono attinenti ecc...non vengono considerati. Mi succede quasi ogni volta e la cosa mi sta ammalando perché ok essere single, ma isolata ed esclusa dalle normali relazioni non lo posso sopportare. Me lo sogno anche la notte. In cosa posso migliorare per dire fine a questo giro vizioso? C'è qualche tecnica di linguaggio del corpo che possa portare l'attenzione su me che sto parlando e non sempre su altri? Grazie
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    • Avatar di Atolla

      Atolla 1 anno fa (14 luglio 2017 16:53)

      Le tecniche possono sempre servire anche se temo che con i gran maleducati come quelli che hai descritto non ci sia altro da fare che lasciarli perdere e cercare di frequentare, avere a che fare con persone civili, oltre che piacevoli. Io ho notato una dilagante tendenza, almeno fra gli italiani, a non ascoltare l'interlocutore e ad interromperlo di continuo, a sovrapporsi ai suoi discorsi, e così via. E' una cosa estremamente odiosa e indisponente, oltre che non facile da arginare.
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  7. Avatar di Reien

    Reien 1 anno fa (10 luglio 2017 20:49)

    Cara Ilaria, quanto è vero quello che dici in questo articolo... Sembri avermi letto dentro, la tendenza ad annullarsi davanti alla possibilità (spesso solamente parvenza) di relazione con un uomo è il mio problema principale nelle relazioni con l'altro sesso, mi basta rendermi conto che l'altro possa minimamente interessarmi che tac! nel mio cervello scatta qualcosa che mi fa fissare solo su quello, mettendo in secondo piano il resto, e facendomi assumere atteggiamenti spesso controproducenti e soprattutto molto stressanti per il mio benessere. Maturando ho imparato a riconoscere e gestire questo meccanismo e ora riesco a controllarlo molto di più rispetto al passato, impedendogli di prendere il sopravvento sulla mia vita e le mie giornate, ma è comunque sempre una lotta interiore spesso dolorosa, tanto che ogni volta che mi accorgo che qualcuno potrebbe farsi spazio nel mio cuore penso "oddio no, di nuovo!" e provo paura e inquietudine. Il bello è che il mio atteggiamento con gli uomini in situazioni di normalità è anche piuttosto spigliato e vincente, essendo un tipo abbastanza schietto e con la battuta facile, nonostante la mia riservatezza di base, solitamente instauro ottime relazioni con controparti maschili. I problemi iniziano qualora subentri un interesse di tipo diverso: comincio ad assumere atteggiamenti contraddittori e, soprattutto, diventa un mio chiodo fisso. Come fare per interrompere questo meccanismo deleterio?
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (12 luglio 2017 13:00)

      Ciao Reien, grazie per il tuo commento tanto dettagliato e tanto vero. Quello che racconti di te molte donne potrebbero raccontarlo di se stesse, anche se probabilmente non con la stessa consapevolezza che hai tu. Una "risposta" di questo genere rispetto alla situazione di entrare in relazione con un uomo che ti interessa proviene da convinzioni profonde su te stessa, l'amore e la relazione di coppia alle quali si aggiungono gli effetti e le rielaborazioni di alcune esperienze vissute nel concreto. Che piaccia o no, molte donne hanno la convinzione che la loro vita (e loro stesse) ha un vero valore solo e soltanto di fianco a un uomo, in coppia e che la solitudine sia sintomo di essere "fallate" o "sfigate". E allora, a seconda del livello evolutivo della persona singola, si va da colei che appena vede un maschio, qualunque, entra in tutti gli stati ed è accecata e farebbe qualsiasi cosa per avere un uomo accanto, purché uomo, e per tenerselo, fino a colei che invece ambisce a qualcosa di buono per sé, non si fa di certo accecare dal primo che passa, ma desidera corrispondenza e intesa. E patisce di non trovare un partner (perché è convinta di non valere senza) ma anche di non trovare corrispondenza e intesa. Tanto più che l'esperienza reale rimanda un mondo di persone inadeguate e deludenti, anche in risposta a un approccio "subordinato" agli altri, e questo nel tempo lascia profonde ferite e pesanti disillusioni rispetto a qualcosa che è e rimane importante per la propria serenità. Cioè: probabilmente sei convinta che un rapporto di coppia sia risolutivo di molte tue insoddisfazioni passate e presenti e nello stesso tempo hai la percezione che sia molto difficile trovare un uomo che sia il cavaliere senza macchia e senza paura, dato che se anche dovesse esistere, pensi che non ti considererebbe. Quando incontri qualcuno che ti dà la remota speranza di essere interessante ti scatta il meccanismo di essere tu inadeguata e lui "troppo" per te e nello stesso tempo che perdere questa occasione sia terribile per te. Da qui il cortocircuito che crea i processi mentali "incasinanti", a tutti i livelli. Per smontare questi schemi bisogna raggiungere la convinzione profonda che un uomo e una relazione sono significativi, ma ordinari, non "straordinari", non "risolutivi", non "salvifici" e come tali vanno approcciati. Poi bisogna considerare che non ci sono persone che valgono più delle altre (un "lui" eroico e ineffabile per caratteristiche positive che considera te un "nulla") ma che siamo semplicemente diversi, possiamo incontrarci e piacerci come anche no, così è, ma non vi è insito nessun principio che fa riferimento al valore, al diritto di essere o non essere felice o all'adeguatezza di ciascuno. Vale la pena, per fare un passo in avanti, verso la propria serenità e anche per diventare davvero donne carismatiche, prendersi la briga di analizzare le proprie convinzioni, riflettere (magari anche per iscritto) su domande come: "Che cosa penso io davvero di me stessa?" "E in relazione a un uomo che mi piace, che cosa penso di me stessa?" "Che cosa penso di un uomo che mi piace e di lui in relazione a me? Che cosa sono convinta che pensi di me costui?"
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    • Avatar di Atolla

      Atolla 1 anno fa (12 luglio 2017 14:44)

      Io ho diversi tratti in comune con Reien, con la differenza che non penso e non ho mai pensato che si valga di meno senza un uomo, e forse è anche per questo che non ho mai avuto una relazione stabile, oltre che per tanti altri motivi tra cui la paura del rifiuto, dell'abbandono ecc ecc. Al momento sono preda di un'ossessione che non riesco a scacciare, per un tipo che ha fatto a più riprese il piacione, con largo uso di quello che ho scoperto chiamarsi "breadcrumbing", ossia elargire briciole di attenzione, in realtà per alimentare la propria autostima precaria. E dopo aver letto molti post e commenti di questo blog, ho addirittura avuto un flash quando una lettrice, rispondendo ad un'altra in riferimento ad un'esperienza da lei raccontata, aveva detto: "E’ il tuo narcisismo che ti fa arrabbiare perché lui non ti invita. Non è certo perché ti ha preso il cuore." Questo vale in parte anche per me, purtroppo. Riflettendo sull'interesse per questo tipo, so per certo che è causato da attrazione fisica e da alcune affinità caratteriali e culturali. Ma tanto, come si dice, "non ce n'è", e tuttavia non ne esco :(
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (12 luglio 2017 16:43)

      Non hai mai avuto una relazione stabile per paura del rifiuto e dell'abbandono etc etc (per usare parola tue) sei "ossessionata" da un "piacione" che ti ha corteggiato con il breadcrumbing e attribuisci le ragioni al tuo narcisismo. Forse il narcisismo che non c'è, come l'isola. Io qualche dubbio in questa marea di certezze me lo fare venire...
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    • Avatar di Atolla

      Atolla 1 anno fa (12 luglio 2017 17:34)

      Non ho mai avuto una relazione stabile per tanti motivi fra cui quelli citati, sono stata approssimativa nella spiegazione :) (fra i motivi c'è anche aver ricevuto un'educazione repressiva che mi ha fatto chiudere in me stessa per evitare conflitti. Salvo poi averli in testa, i conflitti) Cioè intendi dire che se gli ho permesso di diventare un'ossessione è perché in realtà non sono narcisista?
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (12 luglio 2017 17:41)

      Atolla, temo che grande considerazione di te stessa tu non ce l'abbia, ecco. Di solito chi si fa incantare da "piacioni" è perché non è molto sicura di sé e delle proprie possibilità...
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    • Avatar di Atolla

      Atolla 1 anno fa (12 luglio 2017 17:47)

      Eh, bingo. E dire che ci ero persino arrivata da sola ma siccome ho il vizio di analizzare le cose all'eccesso, consideravo l'ipotesi di essere una narcisista. In effetti anche la logica suggerisce che se ci si lascia incantare da un piacione che getta briciole, ci si accontenta di mooolto poco.
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    • Avatar di Reien

      Reien 1 anno fa (14 luglio 2017 18:44)

      Grazie a te Ilaria per la risposta articolata e illuminante (bella l'idea dell'autoanalisi scritta, per me che tendo alla rimuginazione può essere un ottimo modo per arginare e dare forma in maniera costruttiva ai pensieri!) :) In quanto hai detto c'è un punto che penso sia quello critico, ossia la necessità di ridimensionare l'idealizzazione rispetto all'idea di relazione e al potenziale partner, senza vederlo più come unico e insostituibile e da prendere al volo costi quel che costi, perché magari è quello "giusto", l'uomo della vita... Bisogna vederlo per quello che è, una persona con cui potrebbe magari nascere qualcosa, che non sempre può evolvere nella condivisione di un pezzo di vita insieme, può rivelarsi come qualcosa di molto più temporaneo e fugace, o addirittura non nascere nulla, e di questo bisognerebbe prendere atto senza angoscia e senza ansia di concludere a qualsiasi costo... Purtroppo però, l'idea dell'anima gemella è così radicata da farci fissare su una singola persona, impedendoci di vedere che, aprendosi solo anche un poco al mondo e agli ambienti che si frequentano, ci sono alcuni (purtroppo non tanti, questo lo constato) uomini che possono risultare parimenti o anche più interessanti del "principe azzurro" di turno.
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  8. Avatar di Morena

    Morena 1 anno fa (19 luglio 2017 14:29)

    Molto interessante l'articolo. Io dopo tanti ma tanti anni di solitudine, ( sono vedova da 10 anni ) quando nemmeno ci pensavo più ad un altro compagno mi sono ritrovata a provare Interesse per un uomo, ricambiata. Mi sono sentita rinata ero sempre sorridente e speravo che la cosa si evolvesse. Invece lui si è tirato indietro, aveva appena finito una relazione e non era pronto a ricominciare. Ora mi ritrovo amica di quest'uomo per me è un grande piacere chiaccherare con lui quando ci troviamo, ma non vorrei che in fondo in fondo fosse solo un modo per aspettarlo. Cosa ne pensi Ilaria?
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