Come fare amicizia in modo semplice e spontaneo a qualsiasi età

fare amiciziaFare amicizia, avere degli amici su cui contare è importante. Ed è molto importante anche solo avere una cerchia di relazioni abbastanza numerose e sufficientemente affidabili, anche se non si tratta di amici del cuore. E’ gratificante e ti aiuta a fare  “rete” (il famoso networking”), come si dice oggi.  Ti permette di  avere una vita sociale abbastanza ricca e varia tanto da poter conoscere sempre persone nuove e di avere una sorta di “ricambio” continuo nel tuo giro di frequentazioni.

Saper fare amicizia in modo spontaneo e naturale ti permette di evitare il senso di vuoto, di evitare gli uomini sbagliati, gli uomini che non amano per niente e di interrompere la catena delle storie sbagliate.

"L’unico modo per avere un amico è essere un amico. Ralph Waldo Emerson"

Credo che sia superfluo specificare che fare amicizia può essere importante per creare dei legami forti, cioè delle relazioni talmente strette e confidenziali con alcune persone da permetterti di poter contare su di loro in ogni momento della tua vita, anche in quelli più difficili. E credo anche che sia superfluo sottolineare che i legami fortissimi o forti non possono essere infiniti e nemmeno molto numerosi. Spesso, è sufficienete avere tre-quattro relazioni importanti di questo genere. E’ anche difficile, mediamente, crearne di più. Tali relazioni infatti possono dare moltissimo e, nello stesso tempo, per ricevere è necessario dare: le relazioni che ti danno di più spesso sono quelle alle quali ti dedichi di più e con maggiore energia e né tempo, né energia sono infinite. Per questo non è essenziale avere numerosi legami forti o fortissimi: in questo caso vale la regola pochi ma buoni.

Le amicizie molto intime di una persona possono dunque, nella maggioranza dei casi, essere contate sulla dita di una mano o poco più. E, nello stesso tempo, le amicizie più “deboli” possono essere molto più numerose in quanto ciascuno di noi può alimentare tanti legami di diversa intensità attraverso numerose cerchie di conoscenze e di frequentazioni che possono essere più lontane, meno intime ma non per questo meno utili a un fruttuoso scambio reciproco di idee, emozioni, sentimenti e, perché no, anche informazioni.

Fare amicizia: essere propositive e prendere l’iniziativa

Quando si è molto giovani (bambini o ragazzini) o giovani, è estremamente facile creare legami, sia forti, sia deboli: il percorso “istituzionale” che è un passaggio obbligato per ciascuno (le scuole, i vari corsi etc, il gioco) facilita l’incontro con persone della stessa età, della stessa area geografica, con le stesse priorità riguardo la vita.

Nell’età adulta l’atteggiamento mentale cambia: si diventa meno spontanei, il tempo e le energie da dedicare ai legami diminuiscono, le priorità cambiano da persona a persona e anche le occasioni d’incontro che prima erano “obbligate” diventano addirittura complicate da creare.

"L’amicizia è l’unico cemento capace di tenere assieme il mondo. Woodrow Wilson"

Il fatto è che quando riesci a fare amicizia con facilità moltiplichi le possibilità di incontrare uomini interessanti e di trovare l’uomo giusto per te: è il principio della catena, in base al quale una nuova conoscenza può presentarti un’altra nuova conoscenza o anche più.

Non solo: frequentare molte persone diverse tra di loro ti permette di riempire la tua vita di varietà, evita che tu ti senta triste e sola, ti impedisce di cadere nel circolo vizioso della bisognosità e ti offre una visuale più ampia rispetto alle relazioni, “costringendoti” ad avere più larghe vedute sul mondo e sulla vita.

Fare amicizia a qualsiasi età: 10 principi base

Se vuoi fare amicizia ed è tanto tempo che sei fuori dal giro, per varie ragioni – non ultima la fine di una storia o una separazione – ti è utile seguire 10 principi base.

1)      E’ vero che da adulti è più difficile fare amicizia: questo è un dato di realtà del quale prendere atto e che ti dice che è utile adattare i tuoi comportamenti rispetto ai risultati che vuoi ottenere. Non scoraggiarti, usa il coraggio e gli strumenti utili allo scopo da raggiungere.

2)      Non giudicare. Non giudicare. Non giudicare. Non giudicare te stessa prima di tutto, con frasi del genere: “Non sono interessante, non sono simpatica, non ho valore, non merito rispetto.”. Questi giudizi che continui a darti sono una barriera tra te e gli altri. Non giudicare gli altri. Come fai a fare amicizia se giudichi gli altri e soprattutto li giudichi prima di conoscerli?

3)      Esci dall’indifferenza e dal disinteresse. Alimenta la tua sincera curiosità verso gli altri. Non fare la rompiscatole e non essere troppo distaccata rispetto alla vita altrui. Dimostra interesse verso gli altri, per suscitare interesse e far sì che si creino legami.

"Quando l’amicizia ti attraversa il cuore lascia un’emozione che non se ne va. Laura Pausini"

4)      Sii entusiasta per ogni nuova conoscenza che fai, anche solo superficiale: le persone sono un valore per noi, dimostra di riconoscere il loro valore.

5)      Non avere paura della tua vulnerabilità e non aver paura di rivelarla agli altri. Imbarazzo e vulnerabilità suscitano simpatia negli altri, che riconoscono e apprezzano in te il loro stesso imbarazzo e la loro stessa vulnerabilità.

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Condividere e non pretendere a tutti i costi

6)      Prendi l’iniziativa: se non ci sono occasioni di incontro sociale, creale tu per prima. Organizza tu un’uscita serale, un aperitivo, un cinema, una gita domenicale. L’organizzazione ti dà una forte motivazione e ti fa entrare in contatto con altre persone: in questo modo diventi il “punto centrale” della compagnia.

7)      Fai la tua parte: se non sei stata tu a prendere l’iniziativa per prima nel creare un evento sociale, partecipa comunque attivamente con proposte e anche con un contributo pratico. I compagni di palestra organizzano un pic-nic? Offriti spontaneamente per verificare che tutti abbiano un passaggio in macchina e porta qualcosa di buono e di spaciale, preparato da te, da condividere con gli altri.

"Quegli amici che hai e la cui amicizia hai messo alla prova, aggrappali alla tua anima con uncini d’acciaio. William Shakespeare"

8)      Non essere troppo pignola ed eccessivamente selettiva nella scelta delle tue frequentazioni: le persone hanno pregi e difetti e nessuno è perfetto. Ci sono amiche e amici con i quali è fantastico andare a sciare e con i quali magari è impossibile visitare una mostra d’arte. Non importa: concentrati su quello di positivo che hanno le persone e lascia andare tutto il resto.

9)      Considera che gli altri non sono al mondo per servirti, renderti felice o risolvere i tuoi problemi. Tu non sei qui per servire, rendere felici gli altri o risolvere i loro problemi. Siamo qui tutti per condividere, dando il nostro contributo, nella giusta misura.

10)   Persevera: fare amicizia è una competenza che si migliora con l’allenamento e regala immense soddisfazioni. Continuare a inserire persone nella propria cerchia di ferquentazioni ti sfida in modo positivo, ti offre enormi opportunità e ti regala energia inesauribile.

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185 Commenti

  1. Avatar di Rosy

    Rosy 2 anni fa (7 Dicembre 2019 8:01)

    Salve , vorrei crearmi nuove amicizie ma non so come, ho 54 anni e vedo che faccio sempre più fatica ad avere dei buoni amici sono single tutte le mie amiche sono sposate e quindi passo il mio tempo da sola, vorrei dei suggerimenti su come fare, grazie
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  2. Avatar di Silvia

    Silvia 2 anni fa (25 Aprile 2020 11:19)

    Ciao Ilaria, questo periodo di quarantena si sta rivelando interessante e mi sta facendo riflettere sulle mie amicizie e le persone che mi circondano. In generale, mi sento molto più aperta e fiduciosa nelle mie capacità di fare amicizia, conoscere nuove persone e, ti dirò, anche nella mia simpatia! Faccio parte di una squadra di pallavolo da qualche anno e lì ho trovato un bel gruppo di conoscenze ed amicizie, con cui condividere le partite e, alle volte, anche una pizzata di gruppo, un aperitivo o una serata insieme. Con due ragazze, in particolare, mi sono avvicinata di più e abbiamo condiviso sia le nostre questioni personali che momenti di divertimento, allegria. Quando sono con loro però ho una sensazione ambivalente: da un lato, alle volte passiamo serate divertenti e piacevoli e va tutto benissimo; altre volte, invece, mi sento un passo indietro rispetto a loro (e certamente è una mia sensazione piuttosto che qualcosa di provato scientificamente! :D). Entrambe sono fidanzate; una sta per avere una bimba e parte dei discorsi si focalizzano su questo. Che cosa ho da spartire io? In realtà, questa domanda probabilmente non ha senso perché con altre amiche sposate e con bimbi non ho affatto questa sensazione, e ovviamente si riesce a parlare di tutto. Non so. Queste sensazioni ambivalenti che sento credo che mi impediscano di mostrarmi per come sono, e quindi di avere rapporti autentici con loro. Mi sento spesso frenata e con la voglia di... chiudere la chiamata in fretta, soprattutto di questi tempi. Sicuramente anche loro, più o meno, consciamente se ne saranno accorte. Potresti darmi un suggerimento al riguardo? Chiudo, apro porte, sto dove sono? Help :D
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  3. Avatar di Stella

    Stella 10 mesi fa (3 Febbraio 2021 18:12)

    Racconto la mia esperienza: in passato, tanto tempo fa, quando ancora credevo nell'amicizia, ho avuto una lunga serie di delusioni dalle persone che avrebbero dovuto essere amiche: mi hanno derubato, truffato, ingannato ecc... ed anche nei pochissimi casi in cui questo non succedeva, mi sentivo comunque a disagio, avvertivo negatività e tornavo a casa sempre frustrata e di cattivo umore. Da quando ho eliminato completamente ogni amicizia, mi sento rinata, sollevata. Mi sono tolta un grosso peso ed ho capito che l'amicizia non esiste. Mi godo il mio tempo in autonomia, e finalmente mi sento liberata, leggera. Ormai da moltissimi anni sono io stessa la mia migliore amica e devo dire che sto molto meglio che in passato.
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  4. Avatar di Silvia

    Silvia 8 mesi fa (21 Marzo 2021 12:49)

    Ciao a tutti compagni del blog! Ho fatto colloqui per me importanti in questi mesi, con attese e soddisfazioni, e alla fine: bingooo, ce l'ho fatta! :) Si tratta di una posizione a cui aspiravo da tanto all'interno di una delle istituzioni europee, e sono molto soddisfatta! Allo stesso tempo, mi sento stanca e un po' prosciugata - mentalmente e fisicamente. E voi direte: ci sta, prenditi il tuo tempo! Infatti. E' che, al contrario, il mio cervello mi manda un altro tipo di messaggio, della serie: 'Ora che la fase di ricerca lavoro è terminata, vai nel mondo, conosci persone, divertiti!'. Vi è capitato? Mi sembra che la cosa più sensata sia darmi il tempo di ricaricare le batterie e riposarmi. E poi ripartire.
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  5. Avatar di Emilia

    Emilia 3 mesi fa (26 Agosto 2021 17:45)

    Esistono anche i casi umani donna. Io di recente l'ho provato sulla mia pelle. Mesi fa durante un corso ho conosciuto una donna più grande di me separata, con un figlio adolescente. Ci siamo frequentate per un po', ci siamo scambiate delle confidenze, anche molto intime, su famiglia e amori vari. Il rapporto era diventato talmente stretto da decidere di organizzare una vacanza insieme. Peccato, però, che si è rivelata una persona immatura, irresponsabile e persino disturbata. Alcuni segnali c'erano già stati ma, come al solito, li ho sottovalutati. Tempo fa mi disse che ha sofferto di anoressia per tanti anni e che ha tentato il suicidio prima di restare incinta, ma all'apparenza sembrava una persona senza gravi problemi. Durante la vacanza mi ha raccontato di aver tentato almeno una decina di volte il suicidio con psicofarmaci e due volte si è lanciata dal terrazzo. Sono dovuta tornare a casa da sola perché stava dando segnali di squilibrio mentale accusandomi di cose assurde, mettendo in mezzo anche il figlio che era con noi in vacanza. Addirittura ad un certo punto stava per mettermi le mani addosso. Sono scappata appena ho potuto, perché era diventata una situazione insostenibile e pericolosa per me. Mi auguro che con questa spiacevole esperienza si concluda per sempre la fase "casi umani".
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    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 3 mesi fa (27 Agosto 2021 10:40)

      @Emilia più ti raccontano episodi di violenza su altri e su se stessi e più sono pericolosi. Tentare il suicidio è una forma di violenza verso se stessi. Come scriviamo qui spesso il volersi bene è la condizione sine qua non per vivere in modo sano.
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 3 mesi fa (27 Agosto 2021 14:34)

      @Emanuele, credevo fosse soltanto una persona molto fragile, che aveva sofferto tanto e che, a detta sua, era cambiata dopo la nascita del figlio. Invece è una persona con problemi psichici. Tra l'altro, poco tempo fa mi ha detto che il figlio si taglia sul braccio quando non riesce a gestire la rabbia. Insomma, anche lui sta subendo le varie problematiche della madre. Più che una vacanza è stato un incubo: dovevo cucinare per lei e il figlio, fare le pulizie nella casa presa in affitto... In sostanza, dovevo occuparmi di entrambi. E ogni giorno dovevo sorbirmi le sue paranoie, nonché la sua logorrea. Vabbè, eliminata dalla mia vita per sempre ovviamente.
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    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 3 mesi fa (27 Agosto 2021 19:41)

      @ Emilia in sostanza facevi la badante. Purtroppo a volte le persone cadono in situazioni da cui uscirne fuori è difficilissimo. Mi hai fatto ricordare la mia ex e la sua famiglia. La madre trasferiva sui figli la sua malattia mentale. E ne ho fatte di capriole per capirci qualcosa. La questione è che determinati segnali le persone c'è lì inviano. Solo che non siamo in grado di decifrarli. Ci vuole molto tempo e esperienza per decifrarli. È evidente che questa donna ha dei problemi. Solo che non gli hai visti per quello che sono realmente, probabilmente perché eri galvanizzata da una nuova amica e l'avere qualcuno che ti faceva sentire meno sola. In sostanza è questo il problema. Lo sentirsi soli. E si chiudono i radar.
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 3 mesi fa (27 Agosto 2021 20:15)

      Sì, esatto, la solitudine (anche problemi familiari che mi porto dietro da anni) mi ha fatto fare un errore di valutazione. Qui non ho amicizie, e pensavo di aver trovato un'amica su cui contare. Si è resa disponibile per tante cose e sembrava anche ragionevole su vari argomenti che affrontavamo, ma effettivamente avrei dovuto alzare le antenne quando si presentavano stranezze o venivo a conoscenza di fatti di grave entità. Mi auguro di trovare un po' di serenità, anche se in solitudine, ma la vedo dura.
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    • Avatar di Sara

      Sara 3 mesi fa (28 Agosto 2021 6:55)

      Emilia, se parti già dal presupposto che è dura non vai da nessuna parte però! Dai peso ai segnali che ti arrivano dalle persone intorno a te, meglio perdere una nuova conoscenza subito che tempo e salute mentale e trascinarsene gli strascichi per mesi, se non anni! La vita è piena di belle opportunità, ma tu devi lavorare sul tuo atteggiamento mentale(e sulla tua autostima, il tuo valore, la paura di stare/rimanere sola, ecc.) o finirai per attrarre sempre persone sbagliate, se non anche completamente disturbate
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    • Avatar di Sara

      Sara 3 mesi fa (28 Agosto 2021 7:11)

      @Emilia: Ah e un'altra cosa... Diffida dei rapporti troppo stretti a quest'età, quelli vanno bene a scuola quando ci si vede tutti i giorni e si hanno 10 anni(ma anche 13 o 15...) e l'amichetta del cuore. Da adulti diventa un rapporto morboso, malato. C'è chi si fidanza/si sposa/convive/fa dei figli, quasi tutti hanno un lavoro e degli hobby propri... Anche volendo dove lo trovi il tempo di stare sempre lì ad interagire con questa? Vi siete fatte reciprocamente da stampella, questa è la verità. Io personalmente non andrei in vacanza nella stessa casa con chi conosco a malapena, ma forse anche con chi conosco da anni. Mi spiego: Volevate passare un periodo di ferie nsieme? Ok, prendevate due stanze d'albergo, magari economiche, in modo che ognuna fosse libera di andarsene in qualunque momento. E trascorrevate insieme solo il tempo che vi andava davvero...
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 3 mesi fa (28 Agosto 2021 9:56)

      Sara, hai ragione, non avrei dovuto fidarmi, ma il mio desiderio di evasione ha prevalso su tutto! Vivo ancora con i miei e la situazione non è delle migliori... Pensavo di svagarmi e rilassarmi un po', invece ho dovuto sopportare le liti tra mamma e figlio e, come se non bastasse, gli scleri di quella donna nei mie confronti. Una matta. Tra l'altro, è stata lei a scegliere la meta e l'appartamento... Mi rode il fatto che non mi ha neppure restituito la quota della settimana che non mi sono potuta godere perché sono dovuta scappare. Vabbè, lasciamo perdere... Forse il caso umano sono io, a questo punto.
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    • Avatar di Sara

      Sara 3 mesi fa (28 Agosto 2021 11:07)

      @Emilia: Ho letto altre volte i tuoi commenti e mi sembra di trovarci una costante: la responsabilità è sempre e comunque degli altri. Devi metterti al centro della tua vita, compiendo ogni giorno dei piccoli passi. Piangersi addosso è facile, ma non ci avvicina mai ad avere la vita che desideriamo. Devi trovare un lavoro, uno qualsiasi ma che ti permetta d'essere economicamente indipendente. Inventatelo se serve, ci sarà pur qualcosa in cui sei brava! Appena puoi trovati un posto alternativo in cui stare, fosse anche solo un monolocale. La cosa importante è che tu abbia i tuoi spazi e tempi e modi di metterti in gioco e dimostrarti quanto vali. Non ti buttare a pesce nei rapporti con gli altri, altrimenti finisci per fare pessime scelte. Coltiva i tuoi hobby, fai delle cose da sola(che non uccide mica!), procedi con calma e buonsenso. È meglio una giornata trascorsa visitando una città della tua regione in cui non sei mai stata, che una settimana alle Hawaii con una compagnia inadatta, credimi! E costa anche molto meno, per cui non hai scuse. Inizia a collezionare ricordi positivi, ti verrà voglia di averne sempre di più ;-)
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 3 mesi fa (30 Agosto 2021 12:14)

      Ciao Sara, mi sto adattando a fare lavoretti che però non mi permettono di rendermi completamente indipendente e di andare a vivere da sola, almeno per il momento. Comunque la vacanza che ho fatto non è stata in una località stupenda, meta ambita dai turisti. Tutt'altro. Per cui, posto discutibile e compagnia pessima. Non ho capito bene cosa intendi quando dici "Ho letto altre volte i tuoi commenti e mi sembra di trovarci una costante: la responsabilità è sempre e comunque degli altri". Io so di avere delle responsabilità, ma sono convinta che anche gli altri abbiano o abbiano avuto delle responsabilità nei miei confronti, soprattutto quando si tratta di familiari. La mia storia personale è molto complessa, non credo si possa comprendere a 360° attraverso i commenti lasciati di tanto in tanto sul blog. Da alcuni mesi sto facendo un percorso di psicoterapia ed è emerso che ho tratti depressivi, dei quali sto cercando di occuparmi. La mia è una situazione delicata, da cui sto cercando di uscire, ma non ho l'aiuto e il supporto (al di là del sostegno economico) dalle persone che dovrebbero amarmi. Comunque, ti ringrazio per i consigli e per avermi dato il tuo punto di vista. Buona giornata!
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 mesi fa (30 Agosto 2021 15:46)

      Se tu avessi o avessi avuto supporto dalle persone che ‘dovrebbero’ amarti, non saresti in un situazione delicata. La mia esperienza mi dice che già solo il sostegno economico è un supporto importante. E ha due facce. È l’unico modo con il quale alcuni sanno dimostrare amore ed è anche un modo per tenere ‘legate’ e ‘invischiate’ le persone. Dopo una certa età è consigliabile smettere di recriminare su chi non ti ama quando ‘dovrebbe’. Dalla psicoterapia è emerso che hai tratti depressivi. Speriamo che non sia un’etichetta utile a imprigionarti ulteriormente. Emilia come già detto altre volte è importante costruirsi autonomi e indipendenza, cioè camminare sulle proprie gambe e contare su se stessi e non sugli altri. Costi quel che costi. Tutti abbiamo limiti e lacune. È dovere verso noi stessi andare oltre e non andare alla ricerca di continue giustificazioni, anche se ci sono persone pronte a servircele su un piatto d’argento.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 3 mesi fa (30 Agosto 2021 16:30)

      Ciao Ilaria, esattamente. Il sostegno economico per alcuni è un modo per tenere "legate" e "invischiate" le persone. Proprio così. È la tattica da sempre messa in atto da mio padre, che non sa costruire e mantenere rapporti con nessuno. È un uomo solo, non sopporta gli altri e le poche persone con cui ha a che fare prendono le distanze perché è insopportabile. Sono convinta che se mia madre fosse stata indipendente economicamente avrebbe compiuto la scelta di lasciarlo. Poco più di un anno fa mi confidò tra le lacrime che non si sente amata da lui, nonostante sia un brav'uomo (quest'espressione mi fa sorridere). Non sono alla ricerca di continue giustificazioni, ma mi manca la volontà di reagire, questo sì. Mi sono messa il cuore in pace e non spero di ricevere amore da chi non è in grado di offrirlo... Qualche giorno fa mio padre mi ha detto che mi vuole bene, ma io ormai non gli credo più. Mi viene in mente il "Ti amo" pronunciato dal narcisista... Lo dice per il piacere di manipolare gli altri e per esercitare il proprio dominio. Le dinamiche sono sempre le stesse: sfoghi e impeti di rabbia, apparente tranquillità, vecchi rancori che riaffiorano, svalutazioni e manipolazioni con alterazione della realtà, di nuovo calma apparente e così via, tra cicli che si alternano. Ed io mi sento impotente di fronte a tutto ciò. La mia salute psicologica sta facendo degli sforzi notevoli per cercare di mantenere un po' di equilibrio e di benessere. Da questa situazione ne uscirò davvero quando avrò definitivamente varcato la soglia di questa casa. Grazie per la comprensione, la vicinanza e l'affetto. ❤
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    • Avatar di Emanuela B

      Emanuela B 3 mesi fa (30 Agosto 2021 19:25)

      Ciao Emilia, capisco come ti senti, quello che provi nei confronti di tuo padre. Io sono riuscita a perdonare mio padre, nel senso che ho compreso e accettato la sua incapacità di amare, causata dalla sua malattia mentale e dal suo vissuto familiare. Immagino che anche tuo padre non sia stato amato dalla sua famiglia di origine...considera anche che le generazioni precedenti non avevano gli strumenti culturali di cui disponiamo noi. Quando sarai in grado di allontanarti un po', andrà sicuramente meglio. 🤗
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 3 mesi fa (30 Agosto 2021 22:57)

      Ciao Emanuela B, grazie per la tua testimonianza. Non credo di riuscire a perdonarlo... Ho provato a considerare alcuni aspetti, come la famiglia d'origine e l'ambiente socio-culturale di appartenenza, tuttavia non riesco proprio a perdonarlo. Però ho capito che non è una colpa non riuscire a perdonare qualcuno. Forse è un mio limite, ma lo accetto. Il fatto che tu sia riuscita a perdonare tuo padre, è un bel traguardo. Un abbraccio 🤗
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    • Avatar di Emanuela B

      Emanuela B 3 mesi fa (31 Agosto 2021 8:40)

      Ciao Emilia, io con "perdono" intendo "accettazione". Ci sono arrivata solo di recente, e solo nei confronti di mio padre e di mio fratello. Nei confronti delle altre persone da cui mi sono sentita ferita, non è ancora successo...L' ultima cosa che vorrei, è farti sentire in colpa, ci mancherebbe! Io mi sento in colpa da quando sono nata, non ne posso più! :D
      Rispondi a Emanuela B Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 3 mesi fa (31 Agosto 2021 10:15)

      Sto cercando di accettarlo anch'io. Sto iniziando ad essere più "egoista" e a pensare a me e alla mia serenità. Mi sono chiesta, soprattutto nell'ultimo periodo, se io provi affetto per lui. La risposta è stata negativa, ma esserne consapevole ed essere arrivata a questa conclusione mi fa sentire sollevata. Dopo anni e anni in cui cercavo disperatamente il suo amore e la sua approvazione, adesso ho finalmente capito che non sono obbligata ad amare qualcuno che non mi dimostra amore solo perché è mio genitore. E va bene così. Vuol dire che questa è la strada da percorrere per uscirne davvero. Figurati, non mi hai fatto sentire in colpa... Ma anch'io ho avuto e ho ancora sensi di colpa che mi hanno somministrato dalla nascita! 😅 Per cui, basta con i sensi di colpa, che la vita è una!
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    • Avatar di Emanuela B

      Emanuela B 3 mesi fa (31 Agosto 2021 13:05)

      @Emilia Mi dispiace se non sono riuscita a spiegarmi. Accettare il comportamento di mio padre, per me significa liberarmi dal dolore e dalla rabbia che ho provato nella mia vita, fare pace con lui e con me stessa. Significa anche liberarmi dal senso di colpa, per la pena che provavo nei suoi confronti e per il fatto di dover essere responsabile anche per lui, che non riusciva ad esserlo. Inoltre mio padre è stato in una struttura idonea per molto tempo, non lo vedevo da anni. Sarei andata a trovarlo solo se fosse migliorato, non è mai successo...e io non volevo più piangere. Nel frattempo ho perso mio fratello. Questo non sono ancora riuscita ad accettarlo, ci sto provando. Piccoli passi...nel mio caso, piccolissimi! :D @Ilaria Scusa se mi sono dilungata, mi dispiaceva essere fraintesa, non aggiungo altro, giuro! :)
      Rispondi a Emanuela B Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 3 mesi fa (31 Agosto 2021 16:15)

      Capisco come ti senti Emanuela, anche se non ho compreso bene la tua vicenda, ma non ti faccio domande perché non vorrei risultare indiscreta. Mi dispiace per tuo fratello... Forse dovresti perdonare innanzitutto te stessa, prima di chiunque altro. Un abbraccio forte!
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Fabio

      Fabio 3 mesi fa (31 Agosto 2021 11:18)

      Ciao Emilia, perdonare, e perché? Se una persona ci ha fatto soffrire per sua scelta, perché mai dovrei perdonarla? Sarebbe come cancellare una parte della nostra vita e "ripulire" la coscienza di chi avrebbe potuto comportarsi in modo migliore. Se poi la persona in questione è chi doveva starti vicino, supportarti e amarti, non merita alcun perdono, solo oblio, deve svanire dalla nostra vita, a lui puoi solo rivolgerti in maniera distaccata, senza alcuna emozione per interagire il minimo indispensabile. Ogni persona, sana di mente, è responsabile dei propri atti, conosciamo il bene ed il male, far soffrire una persona risulta evidente a chiunque, aldilà dell'educazione ricevuta, e farlo comunque, con la scusa delle tradizioni, della religione, del fatto che a suo tempo lo si è subito non giustifica affatto, colpire o non colpire una persona dipende solo da noi. Cosa fare? Non ho subito quello che è capitato e che tutt'ora continua ad accaderti Emilia, ho solo avuto una esperienza per alcuni versi simile con l'ex suocero e non ho cercato vendetta, ho solo troncato i rapporti limitandomi allo stretto necessario, vado oltre e non ci penso più, penso solo al futuro e questo mi cambia in meglio, rimuginare sul passato è un esercizio inutile oltre che triste, ricordiamo piuttosto, l'etichetta che ognuno si è meritato prima di interagire. Concentrati solo su te stessa e non disperdere energie per capire persone che non vanno capite, un abbraccio Fabio.
      Rispondi a Fabio Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 3 mesi fa (31 Agosto 2021 11:28)

      Ma che bel commento! Grazie mille, Fabio, grazie davvero per le belle parole e per aver interpretato in maniera impeccabile il mio sentire. Un abbraccio!
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Sara

      Sara 3 mesi fa (30 Agosto 2021 16:45)

      @Emilia: Benvenuta nel mondo e nella mia vita. Io però, a differenza tua, non ho avuto nemmeno sostegno economico. Prima ancora di finire le superiori ero già a lavorare e da allora non ho mai smesso. Facendo lavori più o meno duraturi e più o meno remunerativi, ahimè anche in nero in alcuni casi. Non sono ricca e non sono felice, ma serena sì(anche se qualcuno con cui condividere la vita un po' mi manca). Sto in un appartamentino in affitto e mi gestisco il tempo libero come mi va, perché è questo il bello del vivere da soli: si può fare ciò che si vuole. Sbrigati a renderti indipendente(fosse solo andando temporaneamente a vivere con altre ragazze/donne, come ponte tra le due realtà) o rischi che il fango finisca per piacerti più dell'ossigeno! E lo dico perché ingabbiata in una vita di sterco c'ho messo DAVVERO TROPPI anni ad andarmene di "casa", ingoiando veleno ad ogni respiro. E sai una cosa? Nonostante le spese impreviste, la solitudine(pensa solo al Covid 19!) ed il dover rinunciare a volte ad alcuni sfizi, non tornerei mai indietro. MAI. Forza Emilia, noi siamo con te. Facci sapere!
      Rispondi a Sara Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 3 mesi fa (30 Agosto 2021 19:38)

      Ciao Sara, ti ringrazio per aver condiviso qui il tuo vissuto. Essere capita mi fa sentire meno sola... Per me è importante sapere che altre persone con una storia simile alla mia sono riuscite a cavarsela. Hai tutta la mia ammirazione per esserti resa indipendente nonostante le difficoltà. Vi aggiornerò se ci sono novità (positive stavolta 😄). Un abbraccio!
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    • Avatar di Sara

      Sara 3 mesi fa (31 Agosto 2021 15:47)

      Ma certo che non sei sola ;-) E non mollare, che la salita è dura ma arrivata in cima il panorama è uno spettacolo!
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      Emilia 3 mesi fa (31 Agosto 2021 16:18)

      Sara, grazie per tutto il sostegno ❤
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    • Avatar di Vic

      Vic 3 mesi fa (28 Agosto 2021 16:03)

      @Emilia, non sei tu il caso umano, non continuare a sminuirti e buttarti giù. È che se fai il pungiball la gente ti tira i cazzotti. Semplice. Devi cambiare atteggiamento mentale, come ti ha suggerito Sara. E valutare, valutare sempre ciò che è meglio per te. Volevi una vacanza e lei era disponibile? Perfetto. Ma chi si sognerebbe di prendere un appartamento in affitto con una persona che conosci da poco e che si porta pure il figlio? È su queste cose che devi ingranare. Pensa alle tue necessità, alla tua autonomia, alla tua via di fuga se è il caso. Andare in vacanza insieme non significa necessariamente dover stare insieme h24. E non è nemmeno consigliabile, si finisce per urtarsi e, in certi casi, chiudere le amicizie. Anche perché è in vacanza che si conoscono davvero le persone. Tu devi imparare a metterti al centro del tuo mondo, non a metterci gli altri. E non appoggiarti agli altri, diventa salda e indipendente. Fai un piccolo viaggio da sola la prossima volta, in una mèta non lontana. Prendi coraggio e parti, non sai quanto apra la mente viaggiare così e si vedono posti belli, si conoscono persone. Soprattutto, fai le cose con i tuoi tempi e secondo i tuoi desideri, e il fatto di sapertela cavare in ogni situazione è un toccasana per la tua autostima. Iscriviti al gruppo Fb "Viaggiare in solitaria" se ti va, troverai tante testimonianze di gente che per un motivo o per l'altro non aveva nessuno con cui partire e quindi è partita da sola, e poi non ha più smesso. Il senso di solitudine, il "vederla dura" sono convinzioni mentali superabili. Bisogna allenarsi a "vederla possibile".
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 3 mesi fa (30 Agosto 2021 12:20)

      Grazie Vic! ❤ Mi iscrivo al gruppo Fb che mi hai consigliato... In realtà è da un po' di tempo che penso di fare un viaggio da sola, ma non ho ancora trovato il coraggio. Forse, dopo questa brutta esperienza, è arrivato il momento di provarci. 😊
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    • Avatar di Sara

      Sara 3 mesi fa (27 Agosto 2021 14:10)

      @Emilia: Credo che non incontrare più casi umani sia praticamente impossibile. Dovresti andare a vivere su un'isola deserta! Il punto qui è ascoltare i segnali e scappare a gambe levate prima di avergli dato spazio nella tua vita... Mi fa pena il figlio di questa signora, chissà cosa deve vedere e sentire ogni giorno!
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 3 mesi fa (27 Agosto 2021 15:36)

      @Sara, certo! Intendevo dire che mi auguro di non frequentare più casi umani, ma so bene che è impossibile non incrociarli sul proprio cammino. Il figlio purtroppo sta già pagando le conseguenze di crescere con una madre del genere. Pratica autolesionismo da alcuni mesi e si rifiuta di farsi seguire da uno psicologo (la madre vorrebbe che lui si facesse aiutare). Io direi che la persona che ha più bisogno di cure sia lei... Se il figlio si trova in queste condizioni è sua responsabilità, che evidentemente non vuole assumersi. Mi spiace solo per questo ragazzino... Per il resto, non provo nemmeno compassione per lei, dopo il trattamento che ho avuto.
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  6. Avatar di Silvia

    Silvia 2 settimane fa (18 Novembre 2021 22:09)

    Ilaria, grazie davvero per la diretta di ieri sull'amicizia! Mi ha dato una gran carica, e molti spunti interessanti. Uno in particolare: il fatto di tornare più volte in un gruppo in cui ci si è trovate bene. Poco a poco ci si conosce, si scambiano altre due parole, e via così. Ci tenevo anche ad aggiungere un breve commento sui Toastmasters. Si tratta di un'associazione molto seria, che ha sede in molte parti del mondo. Abbiamo organizzato alcune collaborazioni con loro a Bruxelles, e sono state molto interessanti di per sé, e poi per passare una bella serata in compagnia!
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