Come gestire i rapporti con la tua famiglia (a Natale ma non solo)

famigliaLa famiglia è la base della società. Così sostengono la filosofia, la sociologia, la politica. Ok, ma la famiglia, molto spesso è alla base di uno stress emotivo infinito. La tua mamma, il tuo papà, i fratelli, le sorelle, le zie e gli zii e molto spesso anche le nonne e i nonni hanno aspettative su di te. Grandi, grandissime aspettative su di te. La tua famiglia ha aspettative su di te che tu non hai, ha progetti per te che tu detesti e vorrebbe scegliere e decidere per te, quando tu, invece, vorresti solo la tua libertà. Di pensiero e di azione. Per esempio, la tua famiglia vorrebbe che tu avessi una famiglia. E magari tu non vuoi o per te non è ancora il momento o per una ragione o per l’altra, il progetto per ora non ti sta ancora riuscendo. Ma tu certo non ti devi giustificare di fronte alla tua famiglia, non ti devi sentire in colpa o non all’altezza. Non ti devi giustificare nemmeno davanti a mamma e papà. Anche se loro – per il tuo bene – vorrebbero che tu ce la facessi (a fare quello che vogliono loro, non quello che vuoi tu) e che ti giustificassi.

"Il legame che unisce la tua vera famiglia non è quello del sangue, ma quello del rispetto e della gioia.Richard Bach"

Per esempio, se tu stai affrontando una separazione o la fine di una storia, la tua famiglia vorrebbe che tu rimanessi nel tuo rapporto di coppia; se non hai un fidanzato, i tuoi parenti vorrebbero che tu lo avessi; se tu hai un fidanzato (o molti fidanzati) e non sei sposata, loro vorrebbero che tu fossi sposata. Se tu sei sposata e basta, vorrebbero che tu avessi dei figli. Se hai un figlio solo, vorrebbero che tu allargassi la famiglia. Se tu hai due bimbi (che sono tutte e due maschi) vorrebberro che tu avessi finalmente una bambina (e viceversa). Se sei così straordinaria da avere figli di entrambi i sessi (magari la coppia “perfetta” maschio e femmina), di sicuro loro sono convinti che tu potresti educarli in modo diverso, vestirli in modo diverso, mandarli a una scuola diversa. E poi arriverà anche per loro il momento di farsi una famiglia. E alé, il cerchio ricomincia… Ossignore, che ansia.

"La famiglia è il test della libertà. Gilbert Keith Chesterton"

La famiglia e i doveri vari

Se poi, come capita di questi tempi, ci ritroviamo sotto Natale (o anche in periodo di battesimi, cresime, matrimoni e varie feste più o meno comandate) ed è opportuno, per rispetto, buona educazione e per tradizione, ritrovarsi tutti in famiglia, l’ansia di cui sopra si moltiplica per quattro o anche per quattrocento.

Bisogna affrontare tutta in una volta l’intera famiglia, in una mega riunione di famiglia che durerà poco ore o un paio di giorni, ma sembra una maratona di magoni, tristezze e incomprensioni infinite.

Ma come, tutto l’anno tu tenti di barcamenarti come puoi e come vuoi nella tua vita e – zac! – tutto d’un colpo, arrivano le feste, che tutti sanno – anche tu – che sono segnate lì ben bene sul calendario eppure ti colgono sempre di sorpresa. Ti senti inadeguata, impreparata. La tua autostima – alla quale lavori incessantemente 350 giorni all’anno – per una decina/quindicina di giorni viene messa a dura prova.

"In genere le buone famiglie sono peggiori delle altre. Anthony Hope"

La famiglia: 7 passi per affrontarla senza soffrire

Ok e allora che si fa? Si vivono tutte le sante feste con malinconia, angoscia e tristezza, impotenti ad affrontare gli attacchi “amorosi e amorevoli” di genitori, zii e nonni che magari sono un po’ antiquati, invecchiati e stanchi e non riescono a capire esattamente dove sta andando il mondo e, soprattutto, dove vuoi andare tu?

Rompiamo lo schema, sovvertiamo i vecchi meccanismi botta-risposta, una volta tanto, e pensiamo con un po’ di allegria a questi momenti trasformando i parenti che ogni tanto si comportano da rompiscatole in innocui compagni di festeggiamenti.

Come puoi farlo? Segui questi 7 passi

1)      Sii preparata: essere preparata non significa preoccuparsi o essere terrorizzata per questi “magici” incontri. Molto spesso la fantasia gioca brutti scherzi e pensare troppo e troppo in negativo a eventi futuri peggiora solo le cose. Ormai dovresti avere capito i vari “tic” e le varie “fissazioni” dei tuoi parenti stretti. Ripeteranno sempre il solito schema. Lo sai. Punto. Tu non stare al gioco. Tappati occhi, orecchie e bocca, come le famose scimmiette. Non è una ritirata: significa che stai pensando agli affari tuoi e ai tuoi interesse che non hai tempo da perdere.

2)      Prendi gli incontri di famiglia con ironia e senso dell’umorismo: pensa ai tanti film comici italiani che hanno fatto la fortuna di registi e attori buttando in ridere certe manie della famiglia all’italiana. Fallo anche tu. E’ un’ottima prova di crescita personale. E’ una via rapida per imparare a essere felici. Pensa a questo articolo e a tutte le altre lettrici che lo hanno letto e che di fronte alla domanda della zia Margherita: “Allora, tu non ti sposi proprio? Ma non sei un po’ vecchia ormai?” finalmente sor-rideranno di gusto. E anche tu.

3)      Non dare corda a nessuno che affronti temi fastidiosi e in modo fastidioso. Non sei obbligata a rispondere alle domande, alle provocazioni, alle goffaggini degli altri. Esercita il tuo cinismo positivo e se qualcuno parla a sproposito, lascia che le sue parole cadano nel nulla e, quando ha esaurito le sue cartucce, solleva tu un argomento leggero e “neutro” (comincia a parlare di un bel libro, di uno spettacolo in tv, di una nuova ricetta che ti piace).

La famiglia e le frasi giuste da usare in ogni occasione

4)      Sii positiva tu per prima, portando l’attenzione degli altri su quello che c’è di bello nella vita: è vero che c’è la crisi, ma speriamo tutti nel futuro, perché la crisi prima o poi passa ed è bene essere preparati al meglio. Siamo grati di essere qui, vivi, e riuniti attorno a una tavola imbadita, con del vino, i dolci e i regali. Non sono cose da poco.

Breve ed essenziale, la guida che ti spiega i passi base e fondamentali per costruire o ricostruire la tua autostima e mantenerla. Per stare bene con te stessa e con l’uomo giusto.

5)      Non crearti aspettative sui tuoi parenti, smettila di desiderare la loro approvazione: non ne hai bisogno, l’approvazione della quale hai bisogno è solo la tua. Non pretendere che loro ti amino e ti dimostrino l’affetto nel modo in cui vuoi tu: loro lo fanno (o non lo fanno) nel modo in cui sono capaci loro. Non pretendere di convertirli. Lascia loro la libertà di essere come sono, prenditi la tua. Con rispetto e saggezza.

"La vita familiare è un’interferenza nella vita privata. Karl Kraus"

6)      Rimani concentrata sui tuoi progetti di vita, su quello che vuoi creare per te: se insisti nel soffrire per come loro ti trattano stai sprecando energie che invece sono utili a creare la tua felicità, che è la sola cosa che conta.

7)      Abituati a dire “no” a chi vorrebbe farti dire “sì” o che si impiccia un po’ troppo degli affari tuoi. Il “no” è più utile mostrarlo nei fatti che con le parole. Quindi non farti prendere dall’ansia di rispondere per filo e per segno, non perdere tempo in discussioni, non dare spiegazioni (che in molti casi sarebbero inutili perché incomprese). Rispondere sempre a tono alle domande, soprattutto a quelle fastidiose o invadenti, significa dare spazio e possibilità di intervento ulteriore a chi vuole seccarti l’anima, provocarti o usare la manipolazione. Se proprio devi parlare, ogni volta che qualcuno ti chiede, dice o fa nei tuoi confronti qualcosa che non ti piace, rispondi semplicemente, con chiarezza e un sorriso, usando una di queste frasi magiche:

I) “Questo non mi fa sentire bene.”

II) “Per me non è così che funziona.”

III) “No, grazie.”

***

Per il resto, ti invio i miei migliori auguri di buon Natale, buone feste e buon percorso sul tuo cammino verso la felicità personale.

***

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88 Commenti

  1. Avatar di ilariacardani

    ilariacardani 11 anni fa (29 Dicembre 2013 11:47)

    @ Al, mi dispiace moltissimo e ti sono vicina. Forse la "lezione" è che è utile essere grati di quel che abbiamo, ora. Lasciamo che sia il tempo che ti aiuti ad apprendere quel che è meglio per te. Un abbraccio.
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  2. Avatar di ilariacardani

    ilariacardani 11 anni fa (29 Dicembre 2013 11:47)

    @ Reggielove: è andata, dài, ora c'è un anno tutto nuovo... ;)
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  3. Avatar di Al

    Al 11 anni fa (29 Dicembre 2013 15:48)

    Grazie Ilaria. Credo che sta tutto nel vivere qui ed ora tutto quello che la vita ha da offrire.
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  4. Avatar di Laura

    Laura 11 anni fa (29 Dicembre 2013 15:06)

    Innanzitutto, auguri a tutti e tutte!:) Poi, articolo molto interessante al quale vorrei aggiungere una cosa...non è solo la famiglia che ha grandi pretese per quanto riguarda la tua vita, ma anche il mondo al di fuori della famiglia! Tutti che ti stanno addosso...se sei single, ti chiedono quando ti fidanzi, se ti fidanzi, ti chiedono quando ti sposi, se ti sposi, ti chiedono quando fai figli, se fai un figlio, ti chiedono quando ne fai un altro, e così via! Ma io dico, farsi un pò gli affari propri?!XD
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  5. Avatar di Valery

    Valery 11 anni fa (30 Dicembre 2013 2:05)

    Grazie! Grazie! Grazie! non potevi usare parole migliori per descrivere l'agonia di questi pranzi...
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  6. Avatar di lastronellamanica

    lastronellamanica 11 anni fa (30 Dicembre 2013 12:51)

    grazie Ilaria! Di cuore... il tuo articolo capita proprio a fagiuolo dopo l'ennesima lite avuta con i miei proprio ieri. Ho dentro una rabbia che spaccherei una montagna oggi.... ti scriverò in privato. Ti seguo sempre fedelmente :-) un bacio e buon anno
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  7. Avatar di Debra

    Debra 11 anni fa (30 Dicembre 2013 18:52)

    Di nuovo sante parole Ilaria! E concordo anche con Laura che ha detto bene: per me è stato più stressante il tour degli amici che quello dei parenti a questo giro... La mia situazione sentimentale: esco da 3 mesi con un uomo separato da 5. Ora, al panorama dei ficcanaso già ampiamente elencati, vogliamo aggiungere: - le amiche strafelici che minimizzano le cose belle ("ho solo avuto un figlio e la promozione che aspettavo da anni, ma comunque guarda, stai bene tu che hai fatto un anno di analisi dopo che lo psicopatico di prima ti ha lasciato via skype, io invece guarda sono stanchissima....") perché pensano che altrimenti tu povera infelice e invidiosa augurerai loro delle sfighe; - le amiche per niente felici che danno addosso alla tua relazione per convincersi che sono felici della loro ("oh che bello, siete ancora nel periodo di sesso sfrenato, certo queste cose col tempo non durano, beh il mio PierCazzo mi ha regalato invece il terzo anello di diamanti, d'altra parte noi ce lo possiamo permettere...") - la sorella che dopo 3 mesi e senza aver mai visto il tipo, l'ha già bocciato perché non si impegna e ti stressa perché lo devi lasciare - le donnine che danno per scontato che sei una rovinafamiglie senza sapere niente della storia; - gli omini che danno per scontato che se vai a letto con uno senza che stiate proprio insieme, sicuramente andrai a letto anche con loro e poi non te li togli più di dosso e ti mandano 10 sms al giorno - (variante della precedente) quelli che devono convincerti che sono sicuramente migliori dell'uomo con cui esci e che LORO SI' che ti renderanno 100% felice... ebbene: ho capitolato. Piena di frustrazione, gelosa del mio amico (il quale, poveretto, si è anche lui sorbito un bel natale spensierato tra genitori e neo-ex suoceri), nella mia immaginazione già tornato in famiglia complici l'asinello e il bue, gli ho fatto una serie di piazzate sul fatto che questa relazione deve essere più seria, più ufficiale, risultato: una gran quantità di tempo sprecato, io isterica, lui scoglionato, io che penso "minchia se fossi in lui scapperei io stessa a gambe levate da una simile rompicoglioni, altro che renderla più seria...", e adesso mi mangio le mani perché avrei dovuto fregarmene e basta... Adesso dovremo riconciliarci e sarà una faticata, ma d'altra parte mi dico: e se avessero ragione loro e dovessi chiudere e basta? E anche se chiudo, Ilaria una domanda: tu parli sempre di questi uomini sbagliati, ma dove sono sti uomini giusti? Chi li conosce, chi li ha incontrati? Non è che siamo noi a trasformarli in giusti e sbagliati a seconda di come li sappiamo prendere? O per dirla con il grande librettista di Mozart: "uno vale l'altro, perché nessuno val nulla"... ;-) che ne pensi?
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  8. Avatar di ilariacardani

    ilariacardani 11 anni fa (30 Dicembre 2013 19:09)

    Io penso che tutta la tua intelligenza (quella che dimostri attraverso quello che scrivi) vada non più indirizzata nella (fin troppo) sgamata analisi della realtà che operi ma nel sovvertimento del contesto in cui vivi. Le amiche di cui parli non vanno frequentate più se hanno l'atteggiamento di cui dici. Le colpe che ti fai rispetto agli uomini (colpevolizzarsi per conto di un uomo è il classico dei classici femminili) vanno buttate nel cassonetto. Ed evidentemente vanno frequentate altre persone, sia uomini, che donne, completamente diverse: non è possibile avere delle amiche meschine e nel contempo frequentare uomini "grandiosi": credo sia davvero difficile che si tengano due passi differenti. Come si fa a uniformare il passo verso un ritmo "alto" e degno di te? Con un atteggiamento apparentemente paradossale: più alte pretese - senza indietreggiare di un millimetro - e maggiore umiltà. Impresa impegnativa, certo. Ma sono convinta che tu ne abbia le risorse.
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  9. Avatar di minou

    minou 11 anni fa (30 Dicembre 2013 20:37)

    Mi dispiace tantissimo Al. Già è sadico che degli esseri mortali abbiano la capacità di fantasticare sull'infinito (e che cavolo, almeno ai gatti, ai cani e agli animali in genere st'assurda caratteristica è stata risparmiata), ma poi ci si mette pure la vita a trovare la maniera più beffarda di ribadire il memento mori. Al, forse dovremmo solo fare della vita un'opera d'arte ogni giorno, senza sprecarne più nemmeno un secondo. Ti abbraccio forte.
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  10. Avatar di federica

    federica 11 anni fa (30 Dicembre 2013 20:45)

    @ilaria: ho copiaincollato le tue parole perle di saggezza veramente incoraggianti: "non è possibile avere delle amiche meschine e nel contempo frequentare uomini "grandiosi": credo sia davvero difficile che si tengano due passi differenti. Come si fa a uniformare il passo verso un ritmo "alto" e degno di te? Con un atteggiamento apparentemente paradossale: più alte pretese - senza indietreggiare di un millimetro - e maggiore umiltà. Impresa impegnativa, certo. Ma sono convinta che tu ne abbia le risorse. ". Ancora una volta grazie e buon 2014
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  11. Avatar di Goldie

    Goldie 11 anni fa (30 Dicembre 2013 23:42)

    Al, la vita è assurda. Mi spiace. Io ho avuto una ennesima batosta dagli zii invitati a trascorrere con me queste feste di fine anno. Maledetta la mia ingenuità e buona fede. Dopo essermi messa a disposizione per risolvere un problema di influenza della cuginetta mentre si trovava qui all'estero con me, sono stata incolpata di avere rovinato tutto. Ho chiuso baracca e burattini e li ho mandati al diavolo. L'ingratitudine e mancanza di rispetto sono intollerabili :-(
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  12. Avatar di Al

    Al 11 anni fa (31 Dicembre 2013 0:38)

    @Goldie: in che senso ti hanno accusata di aver rovinato tutto?
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  13. Avatar di Al

    Al 11 anni fa (31 Dicembre 2013 0:38)

    @Minou e Goldie. Grazie. Infatti è beffarda però le cose non sono mai come ce le immaginiamo veramente. Quindi meglio vedere le cose nel momento in cui succedono, perché nel momento ci si può rendere conto di essere felici, o tristi, o nervosi, o gioiosi etc. Vedere il momento permette poi di sommare i momenti invece di pensare al tempo come blocchi di cose o di scontentezze o di aspirazioni mai realizzate. Sono decisa ancora una volta ad andare avanti meglio di prima, a scoprire me stessa e le mie risorse.
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  14. Avatar di Debra

    Debra 11 anni fa (31 Dicembre 2013 11:35)

    Grazie mille Ilaria! Hai proprio ragione, infatti il problema del "contesto" so già da vari mesi che va risolto... fare una bella sforbiciata di rapporti e mantenere solo quelli veramente significativi e "adulti". Fa proprio parte di quello che in questo periodo sto considerando appunto un percorso verso la piena maturità (ho 32 anni), e parola d'ordine: smetterla di raccontarsela e guardare in faccia le cose... E quanto al tipo, mi sono detta: relazione non impegnata? Sai che c'è di nuovo? Dopo quella storia assurda che ho avuto prima, per ora va anche bene così. Siamo adulti - di nuovo - ognuno ha la sua vita, meglio prendere senza illusione quello che c'è che continuare a inseguire le aspettitive che mi faccio (o che mi impongo/impongono)... e questo poi ha un fantastico lato della medaglia: la LIBERTA'... :) Buon anno e grazie ancora!
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  15. Avatar di goldie

    goldie 11 anni fa (1 Gennaio 2014 19:30)

    Ho proposto la MIA soluzione che non é stata gradita. É una storia lunga e noiosa, ma sono stata trattata senza il minimo rispetto. Ora però so come reagire. Li ho lasciati in albergo dicendo che avevo prenotato il ristorante ma che non gradivo più la loro compagnia. Ho girato i tacchi con mia figlia. Mi sono fatta vecchia anche io e non volgio più stare con persone INUTILI
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  16. Avatar di Goldie

    Goldie 11 anni fa (1 Gennaio 2014 21:28)

    Il problema é che sentendomi sola spesso mi lancio ad invitare parenti, idealizzandoli. Sempre per il fatto che mi sento intimamente "sfigata" cerco di circondarmi di persone che mi tolgono energia e pace. Ora basta, merito rispetto e non ho più voglia di fare lo zerbino per nessuno. Come dice Totò:i parenti sono come le scarpe, più sono stretti più fanno male. Molto male
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  17. Avatar di gioia

    gioia 11 anni fa (7 Gennaio 2014 10:33)

    buon giorno a tutti vorrei farvi i mie migliori auguri di un buon anno e come dice Ilaria godiamoci i giorni uno alla volta senza troppi pensieri o aspettative.... semplicemente vivendo .E' gia' molto..... ciao a tutti !!! grazie grazie a tutti le vs parole Ilaria le tue parole servono.... nei momenti bui..... quando ti senti cosi sola che nemmeno i tuoi figli riescono a consolarti... ci siete tutti voi ... grazie
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  18. Avatar di Valeria87

    Valeria87 9 anni fa (20 Novembre 2015 13:11)

    Ciao, Laura. Be', devo confessarti che quando ho letto nel tuo commento che il tuo ragazzo "non è molto abile a rimetterli in riga", mi è corso un brivido lungo la schiena. Rimetterli in riga? Se si prova disprezzo per delle persone (e, giusto per essere chiara, credo che il tuo disprezzo per la suocera sia anche comprensibile), si troncano i rapporti e si prosegue per la propria strada. Che orrore pensare di "rimetterli in riga": mi ricorda certe dittature...
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    • Avatar di Laura

      Laura 9 anni fa (20 Novembre 2015 17:28)

      Ciao Valeria87, chi mi conosce sa che io sono solita usare "parole forti", insomma, non ci sto a girare troppo intorno SE sono arrabbiata. Uso parole secche e,alle volte,dure. Si'. Invece, solitamente sono calma, riflessiva ,tranquilla, esprimo le mie opinioni in maniera diplomatica, sono una persona rilassata. Questo non per farmi una sviolinata, ma e' quello che mi dicono amici,colleghi, e che penso anche io. Se mi arrabbio forte, e ce ne vuole, divento una furia nel linguaggio. Crudo. Capisco che leggere certe parole,quindi, possa fare impressione. Non conoscendomi. Non sapendo quello che ho sopportato, quanto sono stufa,che sono parole dettate da un animo offeso,imbruttito da queste situazioni. Dai pregiudizi. Comunque, dire becera ad una persona credo sia pesante.oltretutto non mi pare di aver usato parolacce o chissa' che. Ho raccontato quello che mi e' stato detto in anni. E sono becera? Comunque, tornando a te e a quello che ti ha impressionata diciamo, " rimettere in riga" non so cosa intendi tu, io intendo che se io ripeto per anni al mio ragazzo che i suoi familiari stanno esagerando in invadenza,maleducazione, ecc , e lui lo vede proprio, a parte ne litighiamo tantissimo dopo che io gli ho chiesto tante volte "ma non sono troppo impiccioni? Per te e' normale tutto cio'? Tu non dici mai nulla?", mi aspetterei che sia lui a parlare con loro in modo che capiscano. Parlare. Non bastonare, frustare. Parlare , Valeria. E non che invece se ne stia muto,lasci oltrepassare sempre piu' limiti, non osi mai contraddire i suoi parenti anche se ci sono situazioni e parole inopportuni. E' quello che farei io se un mio familiare fosse maleducato-inopportuno-asfissiante con lui: non metterei il mio ragazzo nelle condizioni di sentirsi solo,offeso,amareggiato, e infine,magari, perdere le staffe perche' io per anni sto muta e loro continuano. Capisci? Ti sembra ancora dittatura? O forse e' stato proprio il mio linguaggio " forte" a fartelo pensare? Comunque mi ha proprio offesa Ilaria Cardani,che senza farmi una domanda,ne' conoscermi,mi ha dato della "persona dal linguaggio becero". Quando poi,oltretutto, ho letto certi commenti da lei definiti " intelligenti" e pieni di parolacce.
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    • Avatar di Valeria87

      Valeria87 9 anni fa (20 Novembre 2015 23:48)

      Laura, ti ringrazio del chiarimento e provo a chiarirmi a mia volta. Avevo immaginato che il tuo atteggiamento fosse dovuto al fatto di aver sopportato troppo a lungo: anche a me è successo in diverse situazioni, dopo aver subito e subito, di diventare molto aggressiva. Ok, siamo umane, succede. Il punto però è che non possiamo aspettarci che gli altri si comportino come vorremmo noi: se tua suocera ha una certa visione del mondo, che la porta a considerare normale fare domande a suo figlio sulla vostra vita sessuale (!?!?) ... che dire? Io non penso che potrà mai capire le tue esigenze.
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  19. Avatar di helen

    helen 9 anni fa (20 Novembre 2015 14:31)

    Ci sono molto spesso in italia ma non solo clan familiari con parenti raggrumati, invischiati, incollati da una melma infernale di interessi economici, di convenienza, di facciata, di sfruttamento reciproco che fan paura e già metterci un piede dentro vuol dire imbrattarsi. Poi si può anche decidere di compartecipare all'associazione a delinquere in vari modi. Si può far parte di uno schieramento interno, di un fronte di guerra intestino dicendo al figlio manda affanbagno alla madre, alla sorella non appoggiare il fratello, al cugino di riprendere il nonno. Oppure si può dire dall' inizio: guarda io prendo un uomo non un nucleo familiare intero e quindi siccome sei un tutt'uno con il grumo parentale ti saluto caramente. Questo da subito. Hai deciso di cascarci dentro e ti tocca sbertucciarti con la suocera e non so quanti altri fino alla fine dei tuoi giorni e ti fai molto male perché non si può mantenere un tono alto con chi sta messo in basso e quindi ti adegui al basso . Lascia perdere gli uomini infilati in clan familiari da cui non hanno nessuna intenzione di prendere le distanze e cerca altri lidi.
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  20. Avatar di anonym

    anonym 9 anni fa (4 Settembre 2015 22:05)

    Ne so qualcosa di parenti o anche conoscenti che mi disprezzano perchè non ho un fidanzato. Ma non c'è nulla di più semplice che inventarsi di averlo. Poi, col fidanzato ci devo uscire io, mica devo uscire con lui e i parenti insieme, e agli incontri con i parenti, se lui non è presente si può sempre dire che lavora e che non può assentarsi dal lavoro altrimenti non possiamo comprare casa per sposarci. Oppure, se si è abbastanza indipendenti economicamente, si può anche pagare un gigolò per farsi accompagnare ai matrimoni dei cugini o ai ritrovi con i parenti. Comunque conosco gente che sa criticare soltanto. A volte mi capita di incontrare sconosciuti sui mezzi pubblici, soprattutto donne anziane, credendo che io non sia sposata mi criticano perchè se una donna non è sposata non vale niente. Allora io rispondo che sono sposata, e loro mi criticano perchè dicono che sono troppo giovane per essere già sposata. Ma allora, decidetevi!
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