Come innamorarsi dell’uomo giusto e iniziare un amore felice (lasciando perdere il fascino esteriore e l’eccitazione dell’apparenza)

innamorarsiE’ possibile innamorarsi a comando? Cioè: è possibile scegliere di chi innamorarsi e decidere di innamorarsi dell’uomo giusto, lasciando perdere l’infinita proposta di uomini sbagliati? O, ancora, è possibile arrivare a una tale consapevolezza personale e a una tale capacità di tutelare se stesse e di perseguire il proprio progetto di felicità così da saper individuare qual è l’uomo giusto per sé e innamorarsene?
So che molte lettrici a questo punto potrebbero indignarsi: “Come è possibile innamorarsi a comando? L’amore non è bello e attraente proprio perché è irrazionale e passionale e proprio perché al cuore non si comanda? Ma come sarebbe Ilaria, non starai mica dicendomi di trasformarmi in una stronza calcolatrice guidata solo dal cinismo e dal proprio tornaconto personale e priva di emozioni vere e sincere, senza nessuna autentica spontaneità? No, io questo non lo posso accettare…”

"In amore, solo gli inizi hanno fascino. Non mi sorprende che si provi piacere a ricominciare spesso. C.J de Ligne"

Vediamo un po’ e andiamo per gradi. Vi sono moltissime donne – davvero moltissime – che sono letteralmente abbonate al soffrire per amore, passano da una storia sbagliata all’altra, lasciano un uomo sbagliato per mettersi con un uomo altrettanto sbagliato oppure stanno per anni e anni in relazioni (o addirittura matrimoni) che le spengono, dentro e fuori. Oppure, addirittura, si mettono con uomini che le maltrattano, psicologicamente e fisicamente, le offendono, le annientano come persone. E, proprio facendo riferimento a questi amori senza senso, a questi innamoramenti davvero totalmente irrazionali (che cosa c’è di più irrazionale e irragionevole dell’autodistruzione?) che in un articolo di qualche tempo fa, dedicato a quelle donne che tendono a innamorarsi senza senso e senza costrutto, io chiedevo: Ma di che cosa ti innamori quando ti innamori?

In quell’articolo facevo un paragone al quale sono molto affezionata. Quando ero bambina una nota marca di caffé aveva lanciato una celebre campagna con uno slogan diventato famoso: “Il caffé è un piacere, se non è buono, che piacere è?” L’amore è un piacere, giusto? (O è solo sofferenza come le esperienze di molte donne dimostrerebbero?¨) Se non è un buon amore, che piacere è? Quindi: innamorarsi degli uomini sbagliati e innamorarsi di un uomo sbagliato dopo un uomo sbagliato, non ha nulla a che fare con l’amore, giusto? Probabilmente ha più a che fare con l’autosabotaggio, il masochismo, l’istinto da crocerossina. La profonda mancanza di autostima. Che ne pensi?

Non credi che innamorarsi degli uomini sbagliati come il dongiovanni, il perditempo, lo stronzo, il rospo, l’indeciso, l’irresponsabile, il confuso, l’uomo sposato, il fantasma, il bambinone, il falso figo, colui che usa la manipolazione a carriolate, il cretino, sia un modo per dimostrare a se stesse tutta la propria mancanza di rispetto e di amore?

Innamorarsi dell’uomo giusto e il fascino maschile

C’è un tratto comune a molte donne che soffrono per amore o che non riescono a fare ingranare la loro vita sentimentale. Non solo insistono nell’innamorarsi dell’uomo sbagliato o degli uomini sbagliati, ma, sono molto attratte da alcune specifiche caratteristiche maschili.

Se ti capitasse di entrare in confidenza con una donna che non riesce ad avere la relazione sentimentale che si merita, ti confesserebbe che, per lei, l’attrazione scatta solo per alcuni tipi di uomini e non per altri. Nello specifico, queste donne dalle relazioni sbagliate si sentono attratte da uomini molto “appariscenti”: più prestanti della media dal punto di vista fisico e particolarmente “brillanti” dal punto di vista del carattere. Uomini che hanno la battuta facile, sono un po’ sbruffoni, sono un po’ aggressivi o sembrano molto sicuri di sé. Credono di riuscire a innamorarsi solo di questo tipo d’uomo

Molte donne che soffrono per amore ammettono di non sentirsi attratte dall’uomo “medio”, quello poco prestante fisicamente e magari un po’ meno “brillante”. Diciamo che queste donne si sentono attratte e poi finiscono per innamorarsi del cosidetto maschio “alfa” (anche se magari non conoscono la definizione di maschio alfa). Quello del maschio “alfa” è uno dei tanti miti totalmente inventati che ha fatto e continua a fare immensi danni alle vite e alle psicologie sia di uomini, sia di donne. In due parole: il maschio “alfa” è il maschio dominante – il capobranco – in un branco di animali (scimmie, leoni etc). La definizione di maschio alfa è stata presa a prestito proprio dalla descrizione del mondo animale e “traslata” ai rapporti tra persone.

" La novità ha per noi un fascino al quale difficilmente possiamo resistere. C. de Saint-Évremond"

“Ilaria, che cosa mi stai dicendo?! Mi stai dicendo che è meglio innamorarsi di uno sfigato sfisicato che non è capace di farsi valere?! Ma davvero, così tocchiamo il fondo… Io non mi posso accontentare e non riesco a innamorarmi di tipi del genere, non riesco proprio a vederli nel mio orizzonte, non li noto nemmeno, non mi dicono niente…”

Innamorarsi dell’uomo giusto, l’apparenza e la sostanza

Il mito dell’uomo “alfa” è una delle tante favole che causano danni e basta. Perché? Perché non vi è nulla di male nell’essere un uomo sicuro di sé, capace di farsi valere e di guidare la propria vita nella direzione voluta. Come non vi è nulla di male nell’essere una donna “alfa” sicura di sé, capace di farsi valere e di guidare la propria vita nella direzione voluta. Anzi, dico di più: ciascuno di noi dovrebbe essere una persona “alfa”, in perfetta sintonia con se stessa e la propria vita.

Fatto sta che viviamo in un mondo e in una società che costantemente scambia lucciole per lanterne e considera “alfa” quel che “alfa” non è, ma è solo l’apparenza di “alfa”, senza la sostanza. Un maschio “alfa” per davvero è un uomo in grado di assumersi le proprie responsabilità, in grado di vivere bene la propria vita e che vive secondo valori sani e forti. Un uomo del quale vale davvero la pena innamorarsi. Un uomo che sa innamorarsi e un uomo che è una gran fortuna far innamorare.

"Il fascino è tanto più irresistibile quanto più chi lo sprigiona è inaccessibile. Roberto Gervaso"

Il fatto è che c’è un vero e proprio mercato e una vera e propria propaganda di valori “alfa” fasulli (e anche un vero e proprio mercato di tecniche di comportamento e di seduzione di pronto consumo diretti a uomini davvero sfigati che vorrebbero essere “alfa”). Questi valori “alfa” fasulli sono costruiti ad hoc per essere raggiunti a buon mercato e senza sforzo e si rivolgono agli adolescenti e a chi (moltissimi) rimangono adolescenti tutta la vita. In poche parole, la “massa” si convince che essere “alfa” significhi essere sbruffone/maleducato, disprezzare gli altri, irriderli e diventare insensibili. Tanto da non riuscire, per esempio, mai a innamorarsi per davvero.

E, giusto per dare la giusta importanza al significato del linguaggio del corpo, l’uomo falsamente “alfa”, secondo questi criteri è colui che ha un linguaggio non verbale (e anche verbale) aggressivo, ha un fisico palestrato o per lo meno atletico, il volto perennemente accigliato (quanto fa figo un volto accigliato?), gli occhiali scuri, etc etc. L’uomo falsamente alfa non ama le donne, le domina e detesta innamorarsi, dato che innamorarsi non è “alfa”. Ed è meglio non innamorarsi di un uomo falsamente “alfa”. Perché non ha nulla, ma proprio nulla da offrire se non l’oceano della propria insicurezza.

Innamorarsi dell’uomo giusto: una prova di maturità

Ma l’inganno dell’apparenza delle caratteristiche falsamente alfa miete moltissime vittime anche tra le donne, le stesse donne che credono nelle false favole dell’amore e che, a furia di favole, pubblicità piene di maschi falsamente “alfa” e “miti sociali” sull’uomo falsamente alfa cadono nella trappola con tutte le scarpe, finendo per credere di poter innamorarsi solo di un uomo (falsamente) alfa.

Aggiungiamo a tutto questo che molte donne che sono portate a soffrire per amore hanno bisogno – più della media – di novità, eccitazione e sensazione di “pericolo” e la frittata è fatta. Queste donne fanno la fortuna del dongiovanni e del falso figo, tipi di uomini che hanno un forte connotato falsamente “alfa”, tanto da attrarle e dal farle innamorare. E, ovviamente, queste donne, che continuano a innamorarsi degli uomini sbagliati, degli uomini falsamente alfa, fanno la propria sfortuna.

E allora che fare? Qui si tratta di costruire la propria felicità e di innamorarsi per davvero dell’uomo giusto, cioè costruire una vera storia d’amore con qualcuno in grado di comprenderti e amarti, esattamente come tu comprendi e ami lui. Nè più, né meno. E si tratta di prepararsi al vero amore, non solo a un’infatuazione che è semplice eccitazione, spesso davvero poco sana.

Non si tratta di certo di innamorarsi, come dicevamo sopra, dello sfigato complessato e pieno di problemi che nessuno considera, sperando che abbia qualche risorsa ben nascosta; e non si tratta nemmeno, secondo una favola-mito nota e distruttiva, di innamorarsi di un uomo senza qualità sperando che il proprio amore e i propri buoni uffici da crocerossina possano salvarlo. No, non si tratta di questo.

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Innamorarsi dell’uomo giusto ed essere felici

Si tratta, molto più semplicemente e molto più naturalmente, di decidere di essere felici, di decidere di vivere da persone adulte – quante volte abbiamo detto che il vero amore, il vero piacere (anche sessuale) e le relazioni appaganti non sono cose da bambini, ma cose da adulti? – e di decidere, sì di sfidarsi in vere storie d’amore e non in storie fasulle, fatte solo di apparenza e non di sostanza. Perché innamorarsi dell’uomo giusto non significa rinunciare all’amore e all’eccitazione, ma significa viverle al loro massimo grado.

Come si fa a innamorarsi dell’uomo giusto? Semplice: si apre una finestra di novità e di possibilità nella propria mente e si comincia a lasciare un po’ di spazio all’idea che forse, finora, ci si è limitate a guardare in una sola direzione, verso un solo tipo di uomini e verso solo un insieme di caratteristiche. Si valuta l’ipotesi che l’universo maschile è molto più sfaccettato di quanto si pensi e che forse è il caso di allargare i propri orizzonti e lanciare uno sguardo intorno a sé più ampio.

Poi si può sperimentare, a poco a poco. Si dà una maggiore attenzione a un genere di uomini che si è sempre ignorato o considerato poco e ci si avvicina a questi uomini con curiosità e interesse, come se si esplorasse un territorio sconosciuto. Questo non significa compromettersi, legarsi, limitarsi. Non significa nemmeno dovere innamorarsi per forza (che brutta cosa sarebbe!). Significa, semplicemente, aprirsi a un mondo tutto nuovo di opportunità. Che belle e sorprendenti scoperte si potrebbero fare?

E, in tutto questo, una volta che si è deciso di prendere in mano la propria vita e la propria vita sentimentale, è importante tenere sempre alta la consapevolezza sui propri bisogni, su che cosa ci serve per essere felici: a questo ho dedicato uno dei miei percorsi, I 7 Pilastri dell’Attrazione, un cammino passo passo alla scoperta di sé e al raggiungimento di una maggiore consapevolezza, che permette di realizzare la propria felicità. Perché la propria felicità la si costruisce pezzo per pezzo, lasciando andare quel che è vecchio e inutile e accogliendo quel che è nuovo e utile.

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181 Commenti

  1. Avatar di saris

    saris 5 anni fa (18 Gennaio 2015 14:22)

    ciao a tutte, leggo volentieri gli articoli dim Ilaria e altrettanto veolentieri tutti i commenti. La mia domanda è......ma non è che noi donne ci facciamo un sacco di problemi e di pensieri? mi piacerebbe capire,invece, i signori uomini come la pensano in merito..forse loro sono moltro più semplici. Le indicazioni di Ilaria sono bella cosa sicuramente, ma comunque bisogna essere sempre in due, noi possiamo fare di tutto (ovviamente ognuna per la sua situazione)ma i signori uomini ci devono mettere del loro.....ed è proprio questo che vorrei capire e conoscere..
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  2. Avatar di kicca

    kicca 5 anni fa (18 Gennaio 2015 17:25)

    grazie Ilaria per l'articolo, è bello e utile a rinfrescarmi delle cose, ogni tanto serve per non confondersi non si sa mai..un bacio
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  3. Avatar di Cris83

    Cris83 5 anni fa (18 Gennaio 2015 20:19)

    Riflettevo sulla "selezione naturale"...ovvero ci sono ambienti che facilitano questa selezione naturale? Come si fa a riconoscerli??? ultimamente sono molto confusa. Tutti mi dicono che devo conoscere persone nuove...ok e dove? non amo le discoteche e i locali...e non amo neanche conoscere su siti d incontri o facebook! Sul lavoro o sono impegnati o vogliono "una botta e via..."! Sembra facile,ma non lo e' conoscere gente nuova! i miei amici e amiche sono tutti impegnati e non hanno fratelli (tipo Michela2 :))!! Metto.un annuncio su un giornale!??? :D :D :D
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  4. Avatar di Tina

    Tina 5 anni fa (19 Gennaio 2015 11:41)

    In amore bisogna usare anche il cervello e non guardare solo l'esteriorità, e questa è una verità innegabile. Le mie emozioni però mi tradiscono sempre e mi portano verso un uomo che non ricambia i miei sentimenti e a cui mi sento irrimediabilmente legata da un filo invisibile. Forse la solitudine mi sta giocando un brutto scherzo? Spero di cambiare e diventare più consapevole e matura.
    Rispondi a Tina Commenta l’articolo

  5. Avatar di Rossella

    Rossella 5 anni fa (19 Gennaio 2015 13:58)

    @Tina:come ti capisco! Anche io,quando conosco un uomo,lascio che le mie emozioni prendano il sopravvento sulla ragione e questo mi porta inevitabilmente a fallire. Anche io mi sento molto sola e di fatto lo sono ed il mio grande desiderio di innamorarmi ed avere una storia importante è dovuta in parte a questo. La consapevolezza di sè certamente aiuta ma bisogna anche agire e darsi da fare per costruire la nostra vita nel migliore dei modi. Qualcuno recentemente mi ha detto che la felicità è artigianale,ce la costruiamo noi con le nostre mani e mi ha fatto riflettere su qualcosa a cui non avevo mai pensato. Ho sempre creduto che essere felici fosse un privilegio per pochi,ora invece sto provando ad osservare le cose da un'altra prospettiva. Iniziamo quest'opera di costruzione. In bocca al lupo!
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  6. Avatar di Vale

    Vale 5 anni fa (19 Gennaio 2015 14:35)

    @Rossella: Io parto dal presupposto che un "vissero felici e contenti" non esiste perché ci sarà sempre qualcosa che non ci piacerà e dobbiamo imparare a conviverci. Insomma felici si ma non come nei finali delle storie. Premesso ciò.... forse io sono una persona parecchio razionale. Attualmente mi sto confrontando con una persona che mi sta facendo capire che ho delle paure ad esternare e a mettere in chiaro ciò che provo e voglio per davvero. Questa persona mi sta quindi facendo notare delle cose che, in fondo, so che sono vere perché ho paura di lasciarmi andare e vivere nelle incertezze ci sto anche troppo bene. Perché? perché ho paura del cambiamento ma non del cambiamento stesso ma nel farlo con qualcuno che non lo merita. Le paure non portano da nessuna parte e so anche questo.. ma se ho questa consapevolezza e non riesco che dovrei fare? Forse non amo a sufficienza? è solo questa risposta mi sono data ma non ne sono sicura :(
    Rispondi a Vale Commenta l’articolo

  7. Avatar di Rossella

    Rossella 5 anni fa (19 Gennaio 2015 15:19)

    @Vale:neanche io credo al "vissero felici e contenti",dico solo che dovremmo cercare di costruirci la vita migliore per noi ed accogliere ciò che ci fa stare bene. Non credere,io ho moltissima difficoltà a farlo però voglio cercare di cambiare atteggiamento. La paura di cui tu parli la conosco bene ed è quella che mi impedisce di vivere una vita autentica e piena,mi sento come una comparsa in un mondo di protagonisti. Comprendo il tuo timore di lasciarti andare con qualcuno che potrebbe non meritarlo ma credo che prima di tutto,tu debba lasciarti andare con te stessa ed affrontare le tue paure in completa autonomia. Quando avrai più fiducia e consapevolezza di te,sarai pronta anche a cogliere quei segnali che ci indicano se la persona che abbiamo davanti merita o meno la nostra considerazione e il nostro amore. Senza fretta e prendendosi il tempo necessario. Non so se questo mio intervento può esserti utile,spero di sì.
    Rispondi a Rossella Commenta l’articolo

  8. Avatar di Vale

    Vale 5 anni fa (19 Gennaio 2015 17:21)

    @Rossella: Si ci provo anche io e fai bene :)
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  9. Avatar di Cassandra

    Cassandra 5 anni fa (29 Gennaio 2015 18:16)

    Ciao Ilaria, e ciao a tutte! Scrivo sotto questo articolo perché il tenore dei commenti sembra più confacente a quanto vorrei domandare. Un uomo che mi cerca spesso via cellulare con delle scuse a mio avviso per sentirmi (lui sa che io sono fidanzata, gliel'ho detto io anche se non è vero!) e che con una scusa ha provato a chiedermi di vederci (io ho declinato) ma che durante le conversazioni tende più a parlare di sé anche perché io sono una ragazza che fa domande e con cui si può parlare e, se non proprio all'inizio inizio, non mi chiede nulla di me, e col quale ho la sensazione di essere più io quella che spinge per conoscerlo meglio facendo (nei limiti) domande, ecco può considerarsi un uomo che commette degli errori nel tentativo magari di corteggiarti oppure é un uomo disinteressato?
    Rispondi a Cassandra Commenta l’articolo

  10. Avatar di Fabio

    Fabio 5 anni fa (29 Gennaio 2015 18:51)

    Salve a tutti/e. @cassandra Salve Cassandra :) Posso chiederti perchè hai detto a quell'uomo che sei fidanzata?
    Rispondi a Fabio Commenta l’articolo

  11. Avatar di Valeria87

    Valeria87 5 anni fa (29 Gennaio 2015 23:25)

    Leggendo il commento di Cassandra, ho pensato che certo che a volte sappiamo essere davvero contorte :) Perdonami, Cassandra: io stessa a volte ho detto di essere fidanzata, anche se non era vero; ma l'ho fatto quando volevo respingere uomini che non mi piacevano senza ferirli. Se a te invece interessa conoscerlo meglio, perché mai gli hai detto una cosa del genere?
    Rispondi a Valeria87 Commenta l’articolo

  12. Avatar di Cassandra

    Cassandra 5 anni fa (30 Gennaio 2015 11:14)

    @Fabio e Valeria87 (Valeria come darti torto ;)) ho detto così perché a me piace molto scherzare, ridere ed essere gentile. Conversare anche in modo pungente e giocare, sia con le donne che con gli uomini. Quando però lo faccio con un uomo (e questo è un mio limite) ho paura che pensi che scherzo, gli scrivo, e ci gioco perché sono pazza di lui. Ecco. Dire che sono fidanzata mi da una libertà d'azione e mi permette di approcciarmi in un modo in cui mooolto difficilmente riuscirei a fare se non avessi la tranquillità di sapere che lui sa che sono impegnata. Ora, poi il ragazzo può anche interessarmi, ma nel dire quanto sopra acquisisco una certa tranquillità.
    Rispondi a Cassandra Commenta l’articolo

  13. Avatar di Fabio

    Fabio 5 anni fa (30 Gennaio 2015 12:32)

    @cassandra Chiaro! Grazie per aver risposto... La mia era solo una curiosità :)
    Rispondi a Fabio Commenta l’articolo

  14. Avatar di pamela

    pamela 5 anni fa (7 Febbraio 2015 1:59)

    Questa volta scrivo anche io, sento molto questo articolo, come sento ognuna di voi quasi una amica...una che è come me ( non è un caso che siamo tutte a leggere e seguire Ilaria ) . Detto ciò volevo anzitutto ringraziare Ilaria stessa, che un giorno mi rispose sintetica diretta quando le spiegai il mio dilemma. Bene presi alla lettera il suo consiglio e creo di aver fatto proprio bene. Dopo la mia separazione avevo collezionato varie uscite, uomini spesso conosciuti in chat...con alcuni diventai amica, con altri iniziai /provai ad aver una relazione...ma non andavano mai bene, finalmente incontro LUI...sembrava uno molto comune, un tipo così diverso da quelli che mi erano sempre piaciuti, credevo avessimo tante cose in comune, ma mi prostrai completamente ai suoi piedi e si rivelò quello che tu Ilaria chiami "Confuso " Indeciso " ...così accortami in tempo ho preso in mano dignità, forza e coraggio e l'ho scaricato io alla fine, con molta decisione e sapete? non ho sofferto così tanto, come dite voi: mi sono voluta bene, spero di aver solo imparato da questa ulteriore esperienza, e mi guarderò intorno, si anche guardando ancora chi magari è meno macho, spero solo che questa storia non mi abbia segnata e svuotata troppo
    Rispondi a pamela Commenta l’articolo

  15. Avatar di lella

    lella 5 anni fa (11 Febbraio 2015 13:01)

    Non sono d'accordo...Mi sa di accontentarsi...ogni uomo può essere giusto purché innamorato di noi.Io non mi sono accontentata mai ed ora sono sposata con un uomo fantastico. Non ho cambiato gusti na ho migliorato me stessa per poter ambire all'uomo che volevo cioé deciso sicuro brillante e capace di stare anche da solo. Gli uomini brillanti possono anche essere fedeli ed innamorati ma vogliono una partner all'altezza. Sono finita sul blog perché proprio stamattina parlavo con una amica e le dicevo di non accontentarsi,. unica voce fuori dal coro tra tutte le altre amiche sposate e magaricon figli. La persona brillante poi é meno impegnativa perché il naschio alfa non ha bisogno di ingabbiare una donna come invece fanno gli sfigati. Preferisco quando scrivi che con il fascino si può conquistare anche David Beckam piuttosto che quando scrivi dicambiare target. ...
    Rispondi a lella Commenta l’articolo

  16. Avatar di ilariacardani

    ilariacardani 5 anni fa (11 Febbraio 2015 13:25)

    @ Lella, mi sa che non hai capito niente di quello che ho scritto. Una domanda: chi è David Beckam? :D
    Rispondi a ilariacardani Commenta l’articolo

  17. Avatar di lella

    lella 5 anni fa (11 Febbraio 2015 16:10)

    Ok...chiarissimo...ora ho capito..non fa una grinza....
    Rispondi a lella Commenta l’articolo

  18. Avatar di ilariacardani

    ilariacardani 5 anni fa (11 Febbraio 2015 15:30)

    Ohlà. Lella, bellissmo commento il tuo e ti ringrazio. Sono d'accordo, completamente d'accordo, e l'ho ripetuto anche nei commenti sopra che accontentarsi non va bene affatto e sono anche d'accordo che chi si accontenta ha un fondo di malinconia dentro, per non dire peggio: rabbia, acidità, rancore verso la vita. Anche perché spesso le persone non si rendono conto che l'esistenza è lunga e quello per il quale ti sei accontenta oggi tra dieci anni può essere intollerabile, con tutte le conseguenze che ne derivano. Sono anche d'accordo che come te bisogna essere testarde per trovare l'amore e non solo (sottolineo il non solo). Le argomentazioni di questo articolo sono intese ad aggiungere una prospettiva nuova per chi non ha trovato la persona giusta, soffre e sta soffrendo e persevera nel considerare solo alcune caratteristiche di un possibile partner, perché incantata da "favole" infantili, sociali e pubblicitarie che fanno credere che solo chi è abbronzato, assertivo e ha il pacco ben in vista è attraente (cito esempi banali ed estremi, le variabili possibili sono migliaia). Non accontentarsi è uno dei mantra di questo blog. Pretendere di trasformare qualcuno è il male (lo ripeto alla nausea). Se, per stare nel tuo esempio, a una festa conosci uno che giudichi noioso e non ti piace fisicamente, lascia perdere: non è la persona giusta per te e, soprattutto, non sei tu la persona giusta per lui e non hai l'atteggiamento giusto per lui. Vi faresti solo un sacco di male. Ma se vai a una festa e trovi il David Beckam de noantri sul quale c'è l'attenzione di tutti e, in un tavolo tranquillo, c'è un tipo che chiacchiera serenamente con un amico o un'amica sorseggiandosi una birra senza pretendere di essere al centro dell'attenzione, bene, scambiaci due chiacchiere e vedi che succede. Questo non significa dimenticare il David Beckam dei poveri, ma aggiungere il Mario Rossi autentico tra le proprie conoscenze. Quanto al nostro amico David, beh... lui si è trovato la sua Victoria, poverino, che ne ha fatto quel che ha voluto ;)
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  19. Avatar di lucia

    lucia 5 anni fa (2 Aprile 2015 11:48)

    Buongiorno Ilaria. Leggo spesso i suoi articoli e trovo che nella loro chiarezza e semplicità siano illuminanti. Peccato che poi si cade nei soliti errori proprio perché si è stati programmati in un certo modo. Tutti gli errori di cuore sono poi probabilmente collegati ad una bassa autostima e quindi quando un uomo ci tratta male, lo accettiamo perché pensiamo di meritarcelo perché non siamo abbastanza brave, belle, intelligenti etc. etc. E ancora tutto ciò risale alla nostra infanzia quando i nostri genitori ci dicevano: sei troppo disordinata, non sei all'altezza, non sei responsabile, non sei diligente...". Tutte etichette che ci si sono incollate addosso e che ora è difficile staccare quasi fossero tatuaggi. Ma come sempre dici tu, siamo noi stessi gli unici e i veri responsabili della nostra vita e della nostra felicità e quindi dobbiamo rimboccarci le maniche e iniziare a "smacchiare il giaguaro" (giusto per sdrammatizzare un pò!). E allora, addio alle persone che cercano di risucchiarci nella loro spirale negativa, addio ai maleducati, addio a chi non ci stima e solleva critiche poco costruttive. Addio a chi non ci ama. E' ora di pensare a ciò che vogliamo davvero, alla nostra felicità e se dobbiamo farlo da soli, andrà benissimo lo stesso! Un grazie di cuore, Ilaria, per avermi accompagnato durante tutti questi anni alla scoperta di me. Saluti. Lucia
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  20. Avatar di fiore

    fiore 5 anni fa (1 Luglio 2015 7:45)

    Sto soffrendo molto, avrei tanto voglia di innamorarmi dell'uomo giusto ma non ci riesco. Mi sono accorta di pensare ancora al mio ex. È da cinque mesi che non lo vedo, era un irresponsabile, dopo anni di frequentazioni non voleva ancora impegnarsi seriamente.Infatti ho capito che non si poteva andare avanti e ho chiuso. Il fatto è che nonostante i primi temmpi
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