Il senso di colpa, gli uomini di valore e altre storie

senso di colpaSenso di colpa. Alzi la mano chi è sicura di non averlo mai provato. Né in famiglia, né al lavoro, né in una relazione. Oppure anche in niente e per niente. Ci sono un sacco di non-motivi per i quali le persone – e in particolare le donne – si sentono in colpa. Uno dei non-motivi principali per i quali le donne si sentono in colpa sono le diete non rispettate (per quello i giornali femminili pullulano di diete: permettono alle donne di sentirsi in colpa e quando si fa sentire in colpa qualcuno, la manipolazione che si attua su di lui/lei è infinitamente più efficace).

"Le donne sono le peggiori nemiche di sé stesse. Erica Jong"

Un altro dei non-motivi principali per i quali le donne si sentono in colpa sono i pensieri: pensare di mangiare una fetta di torta è già di per sé fonte di senso di colpa. Mangiarla è una tragedia di colpa, altroché.

Pensare di uscire mezz’ora prima del solito dal lavoro (non mezz’ora prima sull’orario normale, ma sullo straordnario!) è un’ottima ragione per sentire un senso di colpa fortissimo.

Il solo pensare di non rispondere alla chiamata della mamma, mentre lei sta chiamando insistentemente sul cellulare e tu sei a un rilassante aperitivo con le amiche, è causa di un tale senso di colpa che preferisci rinunciare al tuo cocktail e alle tue tartine abbandonando il tuo tavolo e slanciandoti fuori per sentire bene le solite cose che lei ha da dirti.

Il senso di colpa e i motivi a senso zero

Un altro dei non-motivi per i quali le donne si sentono sempre terribilmente in colpa è il “no”. Molte donne non vogliono mai dire di no, a niente e a nessuno. Non vogliono dire di no al capo, alla mamma (ancora lei) e nemmeno a quel ragazzo che hanno appena conosciuto, che non le convince troppo e ha già tentato di portarle a letto un paio di volte.

Il “no” è micidiale: ti fa sentire in colpa se lo dici e ti fa sentire in colpa se NON lo dici. Perché, a quel punto ti senti in colpa o con te stessa o per le cose che il fatto di non avere detto no ti ha impedito di fare.

Insomma ci sono un sacco di motivi e soprattutto di non-motivi per i quali le donne si sentono in colpa. Per i quali tu provi il senso di colpa.

"I sensi di colpa sono il principale strumento della tortura che si autoinfliggono le donne. E. Jong"

Ne vuoi un altro di non-motivo? Il sesso. Aver fatto sesso con un uomo solo per il fatto che ti andava di farlo è un motivo eccellente per provare un rovinoso senso di colpa. Se poi il sesso è stato anche divertente (cosa che non sempre accade), peggio è. La dimensione del senso di colpa è proporzionale alla dimensione del divertimento.

Dato che il divertimento fine a se stesso non è contemplato e non è un’ottima ragione per fare quello che ti pare.

Senso di colpa, uomini di valore e rapporto di coppia

In fatto di relazioni sentimentali credo che la Palma d’Oro del senso di colpa più insensato e più potente vada senza dubbio alla sensanzione di “non fare abbastanza”, “non aver fatto abbastanza” o “aver sbagliato” nel rapporto di coppia, che si tratti del suo inizio – il momento del corteggiamento – o della sua “tenuta” nel corso del tempo. Le donne si sentono in colpa anche quando si tratta di affrontare una separazione e le hanno prese di brutto o le stanno prendendo di brutto dal loro partner (parlo in senso reale e anche metaforico).

"Il senso di colpa non va mai a spasso da solo: si fa accompagnare dai suoi amici, il dubbio e l’insicurezza. Meredith Grey"

Come ti giri, hai un senso di colpa. Il problema del “che cosa mi metto” non si pone mai in fatti di senso di colpa. Ce n’è sempre uno adatto a ogni occasione della vita, e anche più di uno.

Il mondo è pieno di esperti di senso di colpa: ci sono specialisti che non fanno altro che sentirsi in colpa e superspecialisti che sanno far sentire in colpa gli altri. Come dicevamo sopra, per manipolarli meglio.

"I sensi di colpa sono come un sacco pieno di mattoni, non devi fare altro che scaricarli. L’Avvocato del Diavolo (film)"

Tra i secondi, le categorie più folte sono quelle delle madri (questa già la sapevi) e degli uomini sbagliati: i perversi narcisisti, i dongiovanni, l’uomo indeciso, il confuso, il perditempo, il rospo, sono tutti dei manipolatori in grado di far provare micidiali sensi di colpa alle donne che li amano troppo.

E sai dov’è il trucco? Il trucco è che loro sono incapaci di provare senso di colpa. Il perverso narcisista è incapace di provare senso di colpa. Per questo si chiama perverso, oltre che narcisista.

Perchè,  giusto per puntualizzare, provare un po’ di senso di colpa è umano ed è sano. Non è più umano e non è più sano quando non si prova per niente senso di colpa o quando lo si prova troppo. Chiaro? Si tratta, anche in questo caso, di equilibrio.

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Senso di colpa e uomo giusto per te

Ti ricordi l’articolo di pochi giorni fa dedicato all’uomo di valore? Ti ricordi la lettera della lettrice che è alla ricerca di un “partner decente”? (Se non te la ricordi o non hai visto l’articolo, clicca qui). Bene, ho pensato al senso di colpa proprio mentre leggevo il messaggio di Loredana e tutti i commenti alla sua lettera e al mio articolo: la mia impressione è che Loredana sia schiacciata dai sensi di colpa. Credo che provi, per esempio, un senso di colpa perché non trova un uomo di valore; un altro senso di colpa lo prova perché ha avuto una storia da amici di letto; un altro probabilmente perché con questo amico di letto non è riuscita a instaurare una relazione “seria” e via così…

Ecco: il senso di colpa non aiuta a trovare un uomo di valore; il senso di colpa non aiuta a realizzare una relazione sana e soddisfacente. Il senso di colpa è intrinsecamente legato a una bassa autostima, a un basso concetto del valore di sé, il senso di colpa causa insicurezza e a sua volta è causato dall’insicurezza.

E tu, che cosa pensi riguardo il senso di colpa? In quali altri casi ci si fa prendere dal “senso di colpa” e come il senso di colpa può rovinare le relazioni?

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107 Commenti

  1. Avatar di minou

    minou 8 anni fa (4 Aprile 2014 16:33)

    Ciao Stefania, ti capisco. In passato sono stata gravemente perseguitata da un ex, uscito di senno “per amore” (seeee, come no…). La questione è degenerata a tal punto da finire nel penale ed è durata per anni. Beh, io ti dico che (aldilà del fatto che non sono stata mai in alcun modo dalla polizia realmente tutelata dal pazzo e le sue violenze e ho vissuto circa 10 anni nel terrore), di fronte all’ennesima aggressione mi sono sentita dire dal poliziotto (in realtà donna): “Poverino, è un ragazzo che evidentemente soffre molto”. Cioè, lui vuole ammazzarmi perché lo lascio e io dovrei compatirlo perché soffre??? Ecco, questo ti dà la misura del contesto sociale in cui viviamo. Senza contare la riprovazione, mai celata nemmeno dai miei familiari, per essere stata tanto stupida da non accorgermi prima di chi fosse il mio ex. I sensi di colpa mi hanno annientata e hanno condizionato non poco tutta la mia vita, dopo questo disastro. Sii forte, cara, perché hai bisogno di tutta te stessa per difendere la tua dignità e la tua vita. Non fare un passo indietro, vai avanti a testa alta, sei una grande e di colpe non ne hai, te l'assicuro. Un abbraccio
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  2. Avatar di m.grazia

    m.grazia 8 anni fa (4 Aprile 2014 16:34)

    Si, Emanuela l'ho letto anch'io. Mi interessava un approfondimento dal punto di vista di Ilaria sull'argomento. Tutto qui. Grazie 1000. E Michela2 hai ragione, non è un caso che io chieda questa cosa ad Ilaria. Questo argomento mi tocca da vicino. Purtroppo. :)
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  3. Avatar di Fiorediloto

    Fiorediloto 8 anni fa (4 Aprile 2014 22:58)

    @Goldie mi dispiace moltissimo per la tua situazione con tua figlia.... non ho purtroppo molti consigli da darti, se non di cercare di essere un porto sicuro per lei, una mamma solida, di cui potersi fidare, a cui potersi affidare.... e di farle sempre sentire il tuo affetto e la tua vicinanza... come ti consiglia giustamente Michela2, cerca di vederla più spesso possibile. @Stefania immagino quanto puoi aver sofferto... non capisco le persone che ti dicono che non sei stata abbastanza vicina a tuo marito..... Hai fatto bene a separarti, fai bene a farti la tua vita, il più lontano possibile da una persona così parassita e negativa per te... Mi riallaccio anzi a questo per dare una mia "testimonianza" sul senso di colpa.... premetto che il senso di colpa è purtroppo qualcosa che mi appartiene molto, è qualcosa di atavico, che mi è stato sicuramente inculcato in famiglia fin da piccolissima.... e nelle mie storie sbagliate è pesato molto, in quanto quasi sempre ho pensato di essere io quella "sbagliata"... Le amiche e le persone intorno a me spesso rinforzavano tale convinzione.... Ad esempio, nella mia ultima storia, più di una persona mi ha accusata di non avere abbastanza "pazienza".... già, io dovevo avere pazienza... pazienza con un uomo che ti dice chiaramente di non volere una relazione sentimentalmente impegnativa.... dovevo avere pazienza e portarlo dolcemente e con sottile arte a farlo entrare - magari senza che se ne accorgesse - in una relazione "seria"... ammortizzando con la mia morbidezza il duro colpo che il poverino poteva ricevere nel ritrovarsi "impegnato"... La cosa bella è che io per prima ho pensato esattamente così per almeno 6 mesi... Poi, improvvisamente, mi sono sentita liberata.. Ho sentito con tutte le viscere che, altro che pazienza!- io ero sfruttata, manipolata, che questa persona doveva stare a mille miglia da me, e che, soprattutto, IO dovevo darmi valore e rispettare me stessa, prima di ogni altro.... come ho detto in molti altri interventi: sano cinismo e stronzaggine sana sono l'antidoto a molte inutili sofferenze in amore.
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  4. Avatar di eleonora

    eleonora 8 anni fa (5 Aprile 2014 4:21)

    Senso di colpa???forse per mio fratello...non esser riuscita io e la mia famiglia a salvarlo dal mobbing scolastico.oggi ,verso nessuno.
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  5. Avatar di fiore

    fiore 8 anni fa (5 Aprile 2014 10:24)

    @fiorediloto ti capisco perchè anch'io ho avuto una storia con un uomo che mi aveva detto che non voleva impegnarsi però con me ci stava anche se ovviamente a modo suo ed io mi sentivo in colpa perché non riuscivo a legarlo a me..e anche le mie amiche dicevano di avere pazienza, di non spaventarlo, poverino, che prima o poi si sarebbe legato, cosa che non è successa. Quando è finita mi sono sentita in colpa e ho pensato che in fondo avrei potuto ancora insistere..ora ho capito che non ero io ma lui sbagliato, eppure in alcuni momenti in cui mi torna la nostalgia e sento la sua mancanza penso che in fondo avrei potuto fare di più e che magari un'altra ci sarebbe riuscita o ci riuscirà a farlo impegnare. È un massacro..voglio liberarmi da questo sensodi colpa
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  6. Avatar di Sveta

    Sveta 8 anni fa (5 Aprile 2014 11:03)

    Io convivo da tutta la vita con i sensi di colpa: perchè lavoro 9 ore e non 11, perchè esco la sera e mia mamma è a casa da sola, perchè a oltre 40 anni non ho incontrato nessuno che volesse dividere con me la vita, perchè non ho avuto figli, perchè non sono sempre vestita in modo impeccabile, perchè mi scappa sempre una parola di troppo, etc etc.. Ok, è sbagliato e lo so. Ma come ne esco???
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  7. Avatar di Phoe

    Phoe 8 anni fa (5 Aprile 2014 14:22)

    Ciao Ilaria, io sono la personificazione del senso di colpa. In tutti gli ambiti.. In questo preciso istante mi sto sentendo tremendamente in colpa perché ho deciso di mollare l'uomo con cui esco da un mesetto, domani. Lui mi tratta come una principessa, premure, fiori, cioccolatini..io vengo prima di tutto. Era da tanto che non capitava, e da tanto desideravo questo tipo di rapporto. I suoi comportamenti sono quelli giusti, (pur essendo un po' appiccicoso, assillante ed insicuro/paranoico). Eppure LUI non mi fa sentire le farfalle nello stomaco e non mi piace un granchè. Perché mi sento in colpa? Perché mi sento un'ingrata ed ho paura di non meritare nulla e di rimanere sola, dato che non riesco ad apprezzare un uomo che mi tratta così. Quindi cara Ilaria, sarebbe possibile affrontare questo argomento nei tuoi post? l sentirsi ingrate perché rifiutiamo uomini premurosi e preferiamo gli stronzi. Grazie mille! Un bacione immenso a tutte Phoe
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  8. Avatar di ilariacardani

    ilariacardani 8 anni fa (5 Aprile 2014 15:00)

    Phoe, ascolta, guarda che a lasciare questo hai solo ragione, eh! E' proprio come hai detto: appiccicoso, assillante e insicuro/paranoico.Prima lo lasci meglio è!!!
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  9. Avatar di Fiorediloto

    Fiorediloto 8 anni fa (5 Aprile 2014 15:05)

    @fiore Carissima, col senno di poi, e col distacco che finalmente ho raggiunto ti dico: TU non hai assolutamente alcuna colpa né responsabilità.... distaccati quanto prima, e quanto prima assumi un atteggiamento di sano cinismo.... sarebbe bene tu riuscissi proprio a raggiungere l'estremo opposto delle sensazioni che provi ora, seppur sporadicamente.... Tu dovevi far di più per farlo rimanere????!!!??? Ma è lui che doveva far di più per conquistare e far rimanere una donna sicuramente di valore come te!! Se se l'è lasciata scappare peggio per lui, a te aspetta sicuramente di meglio, e intanto che sei single puoi approfittare per dedicarti alla tua vita, alle tue passioni, e a conoscere gente nuova. Credimi, se riesci a pensare e vivere così, ti ritroverai all'improvviso una forza e un senso di benessere che non credevi... ti sentirai tu per prima più desiderabile, più bella, e assolutamente degna di un uomo che ti voglia e che non dovrai inseguire perché ti corteggerà lui e ti farà sentire importante! Pensa sempre di meritarti il meglio, altro che inseguire questi eterni indecisi!!! In bocca al lupo! Un caro saluto.
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  10. Avatar di fiore

    fiore 8 anni fa (5 Aprile 2014 15:40)

    @fiorediloto grazie per le tue parole, mi danno tanta forza! Buon fine settimana
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  11. Avatar di quellali

    quellali 8 anni fa (5 Aprile 2014 20:22)

    Visto che si parlava di narcisisti perversi... io sono guarita dal (dai) senso di colpa "grazie" all'incontro con uno di loro. Il tentativo di manipolazione è stato così reiterato, palese e melodrammatico (pareva di essere in un filmaccio già visto e pessimamente recitato) che è stato come ricevere uno schiaffone in faccia che per magia mi ha mondata dal "peccato originale".
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  12. Avatar di Paolaquellanuova

    Paolaquellanuova 8 anni fa (6 Aprile 2014 16:25)

    Credo, Ilaria, che il senso di colpa di cui parli abbia molto a che fare con la necessità di sentire di essere una brava bambina. Perché molte donne sentono che le brave bambine obbedienti e generose sono amate dalla mamma, le altre no (così pensano le brave bambine con certe mamme che le ricattano affettivamente)... Quindi credo sia un problema che nasce dall'infanzia e che ci si trascina se non si riesce a crescere e distinguere tra sé e gli altri, a pensare di essere abbastanza, a pensare di meritare l'amore per come si è senza dover strafare ad accontentare tutti, piacere a tutti. Il primo ricatto ce lo fa la mamma... da lì li subiamo da tutte le figure importanti: gli uomini, ma anche i datori di lavoro... Imparare a dire no, affermando sé stesse, conoscendo e facendo rispettare i confini, facendosi rispettare. Dire no, non con le parole (che serve a poco e niente se i fatti non sono coerenti), ma con il proprio comportamento... Tutto questo è possibile e importante, è una delle svolte fondamentali che portano alla libertà di vivere la propria vita. Una vita libera, felice, in cui essere se stesse. Io ho cominciato a piccoli passi, piccoli no al bisogno di piacere a tutti, piccoli no a insensati sensi di colpa... col coraggio di essere imperfetta e "cattiva". Sono partita dalle conoscenze, poi sul lavoro, con gli uomini... I no più difficili sono quelli in famiglia, a mia madre in particolare. Ma sono arrivati anche quelli. Il senso di colpa, con mia madre, fa capolino, ma lo tengo a bada. E' il più duro, il più antico. Sta con me da 40 anni. Sono in colpa, in debito perenne, perché son nata e lei si è sacrificata per me, perché son nata e non sono mai stata come voleva lei, mai abbastanza... e infatti non mi ha mai amata come volevo, mai per quello che ero. Ma il problema è suo. Una vita intera a cercare di essere all'altezza delle aspettative di mia madre o degli uomini di turno, per qualche briciola d'amore... ecco come ho vissuto prima di capirlo e dire basta. Dire di no agli altri e di sì a me stessa. Parrà strano, ma la via per trovare l'amore è proprio questa. Buona domenica :-)
    Rispondi a Paolaquellanuova Commenta l’articolo

  13. Avatar di m.grazia

    m.grazia 8 anni fa (6 Aprile 2014 22:51)

    Grazie paolaquellanuova, il tuo messaggio è molto lucido e allo stesso tempo pieno di speranza. A me ha fatto un gran bene leggerlo. buona serata :)
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  14. Avatar di alex

    alex 8 anni fa (7 Aprile 2014 7:32)

    Ho 39 anni e penso di esser nata con i sensi di colpa...cara Ilaria mi sento sempre in colpa: quando magio di più,quando non pratico sport, quando dico la mia, anche se apparentemente sembro una menefreghista. Come posso guarire?
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  15. Avatar di Al

    Al 8 anni fa (7 Aprile 2014 9:37)

    @Paola: ma tu come ti sei liberata dai sensi di colpa?
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  16. Avatar di valentina

    valentina 8 anni fa (7 Aprile 2014 10:08)

    @Paolaquellanuova proprio così.... io vivo e respiro senso di colpa da quando sono bambina, ho imparato a gestirlo con esercizi immaginativi, ma non sempre è facile... soprattutto con la mia famiglia, con mio fratello(10 anni in meno e cresciuto da me) è praticamente impossibile... se lo faccio mi sento una "cattiva" sorella, unafiglia/nipote "irriconoscente".... nel lavoro e negli ambienti dove non viene messa in discussione la sfera emotiva sono glaciale, niente e nessuno viene prima di me.... vorrei poterlo fare anche con gli uomini, sto cercando e riuscendo ad allontanare un manipolatore perverso narcisista egocentrico ed ho ancora paura del suo giudizio.. devo farlo per me stessa....sto correndo e non mi posso fermare...
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  17. Avatar di Anna

    Anna 8 anni fa (7 Aprile 2014 12:09)

    @ Paolaquellanuova mi ritrovo in ciò che dici con il rapporto con tua mamma.La mia, sono certa inconsapevolmente, ha ustao il più terribile dei ricatti per "costringermi" a seguire e perseguire ciò che lei riteneva essere il "mio bene": il ricatto affettivo.__se non fai- se non sei ciò che io voglio non ti amo più non esisti più come figlia e come persona. Il risultato di anni e anni di tale mal - trattamento non poteva che essere una donna fragile e insicura, che pur di essere amata, ha rinnegato i propri desideri, i propri bisogni, assumendo quelli del'"altro". Capire questo meccanismo "perverso" non è stato facile, ma ciò che conta è esserne diventata consapevole. Vedo già i primi cambiamenti, sento una forza che prima mi era sconosciuta, adesso so, che per essere amata veramente, devo essere solo e soltanto me stessa. La "brava bambina" che ogni tanto fa capolino, non la caccio via, l'accolgo con dolcezza, rassicurandola, dicendole che anche se farà i capricci, che se battera' i piedi, sempre e comunque, le vorrò bene.
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  18. Avatar di Paolaquellanuova

    Paolaquellanuova 8 anni fa (7 Aprile 2014 15:07)

    @ Al, l'ho capito in psicoterapia... già dopo 2/3 mesi, poi sempre meglio ed è cominciato il cambiamento...
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  19. Avatar di ReggieLove

    ReggieLove 8 anni fa (7 Aprile 2014 16:15)

    Io pure ho lasciato al suo destino l'appiccicoso/assillante/insicuro e anch'io mi sono sentita "in colpa" con me stessa per questo visto che gli ho preferito uno che - stringi stringi - mi ha trattata a pesci in faccia. Quanto è raro trovare un uomo equilibrato!
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  20. Avatar di Al

    Al 8 anni fa (7 Aprile 2014 18:49)

    @Paola Grazie per la risposta. Il tuo messaggio mi aveva commossa. :)
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