Imparare a stare sola per trovare l’uomo giusto

solaTutti gli psicologi, i guru,  i filosofi e anche i giornali femminili ripetono a oltranza che per trovare la persona giusta e sedurre un uomo bisogna imparare a stare bene da sola e a vivere sola, felicemente. Ormai è un concetto che viene ripetuto talmente tanto che anche le più sprovvedute lo sanno a memoria e qualcuno addirittura ci fa ironie o addirittura lo considera con pesante scetticismo. In realtà questo è, sì, un concetto molto noto, ma che pochissimi comprendono davvero nel suo profondo significato e nella sua enorme inportanza. Anzi, è un concetto che crea tanta confusione  nella mente e nell’animo delle donne (e anche degli uomini) che non capiscono come si possa stare da sola, come si possa essere felici da sole e nel contempo aprirsi alla possibilità di condividere la propria vita con un uomo, con la persona giusta.

"E se tu sarai solo, tu sarai tutto tuo. Leonardo da Vinci"

Io so perfettamente che quando si dice a una donna di viversi la propria vita in serenità da sola e di abituarsi a vivere da sola, in autonomia e con indipendenza, si rischia di  farla arrabbiare, di farla soffrire e di farla preoccupare. In particolare se questa è una donna che ha dei comportamenti da bisognosa , che sa bene che cosa significa soffrire per amore e che ha sperimentato molte relazioni sbagliate, incontrando quasi sempre solo uomini sbagliati.

Essere sola, con felicità, positività, entusiasmo

Hai mai fatto caso che gli uomini si godono con grande piacere la propria solitudine, ne sono orgogliosi e molto spesso la difendono con le unghie e con i denti? Hai mai fatto caso che gli uomini amano stare da soli perché si sentono liberi di vivere la propria vita come preferiscono e di sperimentare in totale autonomia le proprie avventure sentimentali, le proprie passioni, le proprie sfide professionali? Non ti dà da pensare tutto ciò?

E allora perché tu non dovresti poter vivere con piacere e anche con entusiasmo il fatto di essere sola? Una delle ragioni per cui non ci riesci è che sei intrisa di convinzioni vecchie come il mondo che “impongono” un ennesimo doppio standard, un’ennesima doppia valutazione tra i comportamenti degli uomini e quelli delle donne. Due pesi e due misure: l’uomo solo è un figo che fa della propria vita quello che vuole – concedendosi anche tante libertà per quel che riguarda, ad esempio, il sesso – . La donna sola invece è una povera sfigata, una che nessuno si prenderà mai, una che ha fallito su tutti i fronti (anche se magari è direttore generale dell’industria cosmica universale, sa ballare da dio, è bella e disinvolta) e che è frustrata, infelice e insoddisfatta, da tutti i punti di vista.

Questo è quello che la “massa” pensa da millenni e questo è quello che molte donne si bevono giorno dopo giorno senza minimamente mettere filtri, fare distinzioni e magari decidere di pensare per proprio conto e a modo proprio.

E questa è una considerazione importante, intendo quella, che un uomo solo, autonomo e indipendente è un figo, mentre una donna sola, autonoma e indipendente ci deve avere qualche magagna sotto.

Essere sola e avere infinite possibilità

E c’è un altro forte pregiudizio nella nostra società (e quando dico nostra mi riferisco proprio in particolare alla nostra società italiana, tanto intrisa di pregiudizi vecchi come il mondo, al di sopra della media di altri paesi che, al pari dell’Italia, vengono considerati avanzati) secondo il quale, per forza, la vita di coppia porta dei vantaggi che l’essere sola non porta. Anche perché si sa, la donna deve essere moglie e madre. Tu pensi di non essere influenzata da questi pregiudizi, ma in realtà li respiri ogni giorno intorno a te e, che tu voglia oppure no, ti entrano nella pelle e, soprattutto, condizionano i tuoi compoortamenti, per esempio facendoti diventare bisognosa di una relazione o “costringendoti” ad accontentarti di un uomo non proprio giusto o spingendoti a resistere in storie sbagliate che andrebbero concluse quanto prima.

"La solitudine è, per lo spirito, ciò che la dieta è per il corpo. Vauvenargues"

Essere sola: perché tanti dubbi?

Mesi fa ho ricevuto una mail da una mia lettrice e cliente – chiamiamola Carolina – che diceva: “Ciao Ilaria,
come stai?  Complimenti per la conferenza di lunedì dedicata all’autostima, molto interessante, potente e con tanti argomenti di riflessione. Finalmente ho capito cosa vuol dire autostima, ti sembrerà strano ma era una cosa che proprio non riuscivo a capire. Come non riesco a capire cosa significa la frase che si sente dire nella situazione come la mia… devi imparare a star bene da sola, prima di cercare un uomo. Ma non posso star bene da sola e nello stesso momento cercarlo? Mah… D’altronde non vuol dire che io sia alla ricerca con il bastoncino come il rabdomante, ma non evito neanche le occasioni per trovarlo! Per esempio domenica prossima mi è stato proposto di andare ad una festa in cui ci sarà anche uno speedate e io ho tranquillamente accettato, non significa che vado per trovare qualcuno per forza, vado per divertirmi e per avere la possibilità di incontrare gente nuova. Ora che ho capito anche il significato dell’autostima, non sono preoccupata di non piacere agli altri, anzi. Cercherò invece di capire se in quei pochi minuti c’è qualcuno che sia interessante per me e poi quel che sarà…sarà! E’ un gioco!!
Comunque anche il fatto di star bene da sola mi lascia perplessa, è ovvio che io sto bene da sola, anche ora che ti sto scrivendo sono sola con i miei pensieri, con i miei
7 Pilastri dell’Attrazione da leggere e il mio libretto delle riflessioni scritte da me. Sto bene anche quando leggo un semplice romanzo, faccio una torta o dipingo, ma poi ho voglia di essere circondata da persone, anche solo dai miei figli, o dagli amici, questo perchè mi piace la compagnia e avendo tanti, ma proprio tanti amici e difficile che io sia sola e ho sempre motivi di confrontarmi su argomenti diversi! Non so se sbaglio al riguardo…”

Partendo dal fondo mi viene una riflessione: ma è mai possibile che le donne pensino sempre ai propri errori e prendano sempre-sempre-sempre in considerazione l’ipotesi di sbagliare? Ossignore!

"Quando vuoi davvero l’amore lo troverai che ti aspetta. Oscar Wilde"

Essere sola ed essere padrona della tua vita

Che cosa si intende quando si dice che per avere una buona relazione è fondamentale saper stare bene da sola ed essere felice da sola? Si intende che che una relazione di coppia sana e soddisfacente è fatta da due persone che sono autonome e indipendenti, capaci di camminare ciascuno sulle proprie gambe senza l’aiuto dell’altro. Se è diversamente, significa che uno dei due o tutti e due sono persone “incomplete”, mancanti, e bisognose. E se in una relazione si porta il bisogno, significa solo combinare pasticci, creare guai, andare incontro a grandi sofferenze. Ecco perché è importante il passaggio attraverso lo stare sola. Stare sola ed essere felice permette anche di imparare a essere stronza e a usare il cinismo. Che non sono cose da poco. Imparare a stare bene da sola mette al riparo dalla dipendenza, che è un nemico pericolosissimo.

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Imparare a stare sola ti insegna a selezionare, a non accontentarti, a scegliere tu in prima persona, con determinazione e senza essere influenzata dal bisogno, l’uomo giusto e la relazione giusta per te.

Quanto alle considerazioni che fa Carolina sul piacere di stare da sola e – nel contempo – sul desiderio di essere circondata da altre persone e di trovare l’uomo giusto, è importante tenere presente che imparare a stare sola non significa affatto condannarsi alla solitudine, anzi.

Uno dei più forti bisogni umani è proprio quello di connessione e amore. Dunque desiderare legami forti e di valore con gli altri è sano, normale, naturalissimo. Allo stesso modo l’indipendenza  e l’autonomia – quindi la capacità di vivere da sola, di cavarsela da sola e di essere felice da sola – sono due atteggiamenti che contribuiscono al senso che si ha del valore di sé, del proprio potere e della propria autostima.

"L’amore non bisogna implorarlo e nemmeno esigerlo. L’amore deve avere la forza di attingere la certezza in se stesso.Hermann Hesse"

Quindi dov’è il punto di equilibrio? Il punto di equilibrio è nel raggiungere l’autonomia emotiva che ti permette di essere serena da sola, senza essere disperatamente dipendente da qualcuno e nel coltivare, soddisfare e appagare il tuo naturale bisogno di amore, senza cadere nel suo estremo, pericolosissimo, la bisognosità.

Il bisogno d’amore e di relazione con gli altri – che è una spinta positiva – nasce da un equilibrato e naturale senso di pienezza, di appagamento personale e da un desiderio incondizionato di condivisione con gli altri. Incondizionato significa non influenzato dalla paura di rimanere sola, di essere abbandonata o di non avere nessuno che provveda a te.

La bisognosità, invece, ahimé, nasce da un senso di vuoto, di paura, di disperazione. E il senso di vuoto di paura e di disperazione ti condizionano pesantemente. Non ti permettono di essere libera, non ti permettono di scegliere, non ti permettono di stare bene da sola, ma nemmeno di stare bene in una relazione.

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95 Commenti

  1. Avatar di Attila

    Attila 5 anni fa (3 Novembre 2013 20:08)

    @ Goldie "Lo coltivo mentalmente per ora, mi mancano i fondi, vorrei metter su un B&B, ma non posso farlo nell'immediato. ma il pensiero mi rallegra, vorrei tanto riuscirci." E' vero, avere dei sogni che speriamo di realizzare ci da' allegria e speranza: non rinunciare al tuo! :)
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  2. Avatar di antonella

    antonella 5 anni fa (5 Novembre 2013 19:59)

    ...ma perchè mi mettete sempre dei meno a tutto quello che dico? guardate che così mi si abbassa l'autostima!! :)
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  3. Avatar di Antonella Palo

    Antonella Palo 4 anni fa (5 Febbraio 2015 17:40)

    Sinceramente io in coppia non ho avuto nessun vantaggio però ho sempre pensato che stare bene per conto proprio fosse sbagliato, quando invece proprio da sola ho raggiunto traguardi importanti, mi ha accompagnato la sensazione che non valessero molto poichè io non avevo nessuno con cui condividere il mio successo...Certo bisognosa dello sguardo di un altro per dare valore alle mie cose...Si vive con credenze sbagliate e ci si accontenta di persone che non ci piacciono pur di non essere soli, io apprezzo la mia solitudine e tutto lo spazio che ho ritagliato e riempito di me perchè mi amo!
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  4. Avatar di Emanuela

    Emanuela 4 anni fa (18 Maggio 2015 19:33)

    Cara Ilaria e cari "compagni di viaggio", dopo l'ennesima delusione avuta da un tipo conosciuto in vacanza, un mio amico mi ha detto espressamente : " Finchè ti comporterai da poco di buono sarai trattata da poco di buono" . Io effettivamente ho fatto subito sesso ( bassa autostima, incapacità di dire di no ecc.. ce le ho tutte) e ora il problema è che non so da dove cominciare...come faccio ad eliminare questa abitudine che mi fa passare per quella che non mi sento di essere? Sono triste ogni volta che una storia non decolla ed è come se entrassi in un circolo vizioso (più non mi vogliono , più penso di avere qualcosa che non va, più mi comporto da bisognosa... e più non mi vogliono!). Grazie per l'attenzione
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  5. Avatar di Chiara

    Chiara 4 anni fa (1 Luglio 2015 10:17)

    Ciao Ilaria mi chiamo Chiara, ho 17 anni ho trovato la tua pagina e volevo vedere se riuscivi a darmi un consiglio... :) Ti racconto in breve, io all'inizio sono stata nella mia prima relazione seria un anno fa anche se è durata 4 mesi e mezzo subito dopo 2 mesetti ho iniziato a frequentare subito un'altro, durata 6 mesi e quando è finita ho sofferto tanto... ora passato un mesetto diciamo che sono già alla ricerca di un'altra possibile relazione infatti sono già uscita con un ragazzo pochi giorni fa. E io non capisco mi sembra che non riesca a stare bene da sola, ho realizzato da poco che io ho bisogno di qualcuno che mi cerca qualcuno che pensi a me se no non sono realizzata... non so come comportarmi ora sono confusa su me stesso da parecchio tempo. Grazie in anticipo :)
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 anni fa (1 Luglio 2015 12:16)

      @ Chiara, hai 17 anni e hai raggiunto consapevolezza su un aspetto centrale che molte donne non raggiungono - o, peggio, si rifiutano di raggiungere - anche a 77 anni. Brava! Ora che sai che hai bisogno che qualcuno ti cerchi e ti pensi (?!) per sentirti realizzata, decidi in quali altri modi puoi sentirti realizzata in modo autonomo e indipendente. Studiando, imparando qualcosa molto bene e in modo unico, progettando il futuro e la vita che piace a te. L'autonomia e l'indipendenza, soprattutto quelle emotive, sono la migliore ricetta per la felicità e per trovare l'amore, quello vero, mica quello degli sms e di Facebook. Se vuoi confrontarti ancora, torna qui e chiedi. Ho fiducia in te.
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  6. Avatar di Gioia

    Gioia 4 anni fa (30 Agosto 2015 14:27)

    Ciao Ilaria, anch'io ho questo problema, sto divorziando dopo vent'anni con una persona, ed è dura, durissima stare bene da sola. A dire la verità stavo male con lui, ma almeno avevo una compagnia, ora mi ritrovo ad essere quasi senza amiche, in quanto tutte sposate o fidanzate, e comunque con questo grande senso di vuoto... mi sento inutile e senza stimoli, senza interessi... ho 50 anni e ho paura che non troverò più qualcuno che si interessi a me...
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  7. Avatar di katia

    katia 4 anni fa (18 Maggio 2015 21:21)

    Ciao Ilaria, ciao a tutte. E' bello stare da soli come è bello stare in compagnia. Credo fermamente che quando è il momento allora si fa il fiore. Sono contenta di come in questi 35 anni sono diventata quello che sono, e sono contenta di come con il lavoro costante e quotidiano con me stessa, e con l'aiuto di una terapeuta, con l'aiuto di costellazioni familiari, con corsi di aggiornamento, con il coltivare la propria energia attraverso le infinite letture, e dialoghi posso permettermi a questa età questa indipendenza. Sono felice, e sono da sola. Sento l'energia e ho imparato ad usarla e a capire i suoi cicli. Ho imparato ad ascoltare la natura, e la mia pancia. Ho affilato la vista, ho imparato a parlare con gli animali e con le persone più giovani di me. Ho imparato a farmi rispettare dagli anziani e a tenerli a bada, ho scelto e voluto il mio posto nel mondo. Ho sognato ma anche messo in pratica. Ho ascoltato e mi hanno ascoltato. Sono passata attraverso il dolore fisico di un ustione grave alla mano che in quest'anno mi ha messo fortemente in discussione ( disegno e fotografo di mestiere). Ho imparato ad accogliere la sofferenza e a tenermi pronta ad accettarla. Ogni giorno medito, e trovo le forze per portare a termine quello che ho iniziato. Ascolto i segnali dell'universo e zio billy se arrivano! Un grandissimo abbraccio a tutte, il mondo siamo noi. Siamo grande potere ed è innato nessuno ce lo può portare via.
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    • Avatar di Clotilde

      Clotilde 3 anni fa (10 Aprile 2016 11:36)

      Che belle parole katia...trasmettono energia e saggezza...hai il contatto con la parte di profonda e autentica di te che ti indica la strada. Anche io sono su quel sentiero ed è una scoperta ogni giorno. Essere soli per avere il tempo di scoprire e vivere parti preziose di te che ti sosterranno sempre e che ti permettono di donare e ricevere..che ti permettono di incontrare davvero gli altri..un caro abbraccio a tutte e complimenti per il blog. Clotilde
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  8. Avatar di laura

    laura 2 anni fa (26 Settembre 2016 20:49)

    Ciao Ilaria! Volevo chiederti una cosa, non é una provocazione ma voglio la tua opinione! Leggo da tanto il tuo blog che mi ha aiutata nei momenti più brutti e difficili, come dice Robin Norwood é come un gruppo bellissimo di sostegno! Mi sono resa conto dopo un lungo periodo di riflessione, che io uso gli uomini, non ne sono vittima. Trovo stronzi che mi usano, ma io a mia volta li uso perché voglio protezione, li uso come calmanti. Probabilmente sono arrivata al punto di pensare che neppure mi sono mai innamorata come credevo ma era solo bisogno. L'idea di stare sola mi piace, non mi spaventa. Da quando ti leggo e dopo aver letto e riletto i tuoi articoli é chiaro che non é un bisogno fisiologico per noi donne star con un uomo come non lo é per loro! Finalmente mi sento alla pari! Piuttosto tutta una questione culturale. La cosa mi fa sentire rilassata. Ma talmente tanto che da qui nasce la domanda a che serve un uomo? O forse già sbaglio a usare il termine serve? Perché , scusa forse sarà l'età di 24 anni e sono immatura, ma stando bene da sola neppure sento il bisogno di avere qualcuno al mio fianco. Cioè mi piace parlare con un ragazzo, ma senza pretese, non voglio fidanzarmi, probabilmente diciamo che non mi va di impegnarmi. Non so se perché ho paura, io penso solo che non ho trovato la persona giusta. Penso che con la persona giusta neppure si stia qui a farsi paranoie perché ci si lega spontaneamente. Non si ha paura. Poi ho letto un articolo in cui dicevi giustamente che bisognerebbe "innamorarsi" della vita, provare amore per tutti, quindi che senso ha legarsi solo ad una persona ? O é una cosa automatica legarsi a qualcuno, solo a uno? Insomma Ilaria sono terribilmente confusa ! Probabilmente perché purtroppo l'idea d'amore che ho io é morbosa, e volevo una tua opinione!
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    • Avatar di laura

      laura 2 anni fa (26 Settembre 2016 20:56)

      Cioè é brutto a dirsi ma sono cresciuta con l'idea che un uomo ti serve quindi devi usarlo. Se trovi uno che non usi a che ti serve? (si lo so é terribile ma vai a capire da che strato culturale arrivo). Non ho idea di cosa sia la condivisione, parlare con qualcuno solo per il piacere di farlo, senza doverlo usare, tenere e non farlo scappare!
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 anni fa (26 Settembre 2016 23:11)

      Hai 24 anni e stai bene da sola e non senti il bisogno di avere nessuno al tuo fianco? Benissimo! Goditi il presente, vivi il presente, goditi l'attimo e non farti paranoie. Se credi di non amare la vita e gli altri (non mi pare), comincia ad avvicinarti piano piano e vedere se la vita e gli altri li trovi almeno interessanti. Tutto il resto verrà da sé, naturalmente.
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  9. Avatar di francesca

    francesca 2 anni fa (4 Ottobre 2016 22:05)

    Ciao ilaria , Mi sta succedendo una cosa strana . Comincio a stare molto bene da sola e quindi bene con me stessa. Però mi sta succedendo che , da quando ho iniziato il mio percorso di "guarigione", sono più selettiva con le persone e gli uomini . Non chiusa ma sto cominciando a decidere chi frequentare . O meglio chi merita il mio tempo. Sono diventata intollerante a : mancanza di rispetto sotto qualsiasi forma anche velata, persone che sparlano e criticano, a chi mi vorrebbe dire come dovrei essere , chi mi critica , chi mi risponde make senza un motivo ,chi si crede di essere il migliore , agli arroganti e presuntuosi . A volte mi sento una" stronza "?. La cosa strana a differenza di prima è che non sento più il bisogno di stare con chiunque . Sono aperta a nuove esperienze di amicizia e amore ma stavolta secondo i miei standard , che non si riferiscono alla carriera o a come si veste un uomo o una donna etc ma sono standard che riguardano il carattere e la personalità di una persona . Cioè la mia domanda quando faccio conoscenza con qualcuno sia essa uomo o donna è : ci sto bene , mi piace come persona , mi rispetta è gentile umile etc...io sto bene nel fare questo è mi sta cambiando la prospettiva verso la vita è cosa voglio io. cosa ne pensi ? ...accade questo quando si cambia in meglio ? O sto diventando troppo esigente ? Grazie e buona serata
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 anni fa (4 Ottobre 2016 23:48)

      Eh, son guai grossi, mi rendo conto ;)
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    • Avatar di francesca

      francesca 2 anni fa (7 Ottobre 2016 15:31)

      Ciao ilaria , in che senso son guai grossi. Cioè io sto cominciando a potare le persone tossiche dalla mia esistenza . Il rischio è che forse rimarrò senza amici. Il problema è questo : è normale che da un lato sono un po triste e dall'altro sono felice e non mi pesa più di tanto ?
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 anni fa (7 Ottobre 2016 16:21)

      La mia era una battuta. Era ironia. Dire: "son guai grossi" ironicamente significa intendere il contrario, cioè: "Bene, molto bene". Se si tratta di persone tossiche non sono amici, non credi? E' come dire: "non ho da mangiare in casa, allora mi mangio il detersivo, sennò non mangio". Chiara la similitudine o richiede anche lei la spiegazione come per la battuta di prima? Certo che è normale essere un po' tristi e un po' felici. E' come funzioniamo noi, è la vita. Si chiama "crescere". La vita non è un videogioco, una soap opera o una commedia d'amore. E' la vita.
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    • Avatar di francesca

      francesca 2 anni fa (8 Ottobre 2016 6:28)

      Capito ! ??
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  10. Avatar di Laura

    Laura 2 anni fa (17 Ottobre 2016 1:19)

    Ciao Ilaria ti ho mandato anche una mail per essere sicura che ti arrivasse Mi piace molto quello che scrivi e come lo scrivi Lascio proprio un commento su questa pagina non a caso. Io tendenzialmente non sono mai riuscita a stare bene sola. Non mi sono mai sentita felice senza nessuno accanto Ho 27anni e sono stata appena lasciata dal mio ex circa 3mesi fa dopo quasi 3anni di relazione Mi sono sentita persa. Ora sto cercando di tirarmi un po su di fare le cose che mi piacciono..mi sono infatti iscritta a un corso di ballo(latino americano)passione che avevo già da qualche anno. Ma arriva il week end è il momento peggiore per me..perché apparte andare a ballare ogni tanto il venerdì sera.. poi sabato sera e la domenica diventano momenti in cui sto a pensare e ripensare a lui. E di come non mi sento felice da sola Purtroppo ora quasi tutte le amiche convivono o comunque hanno il ragazzo quindi spesso nel week end non so che fare o come impiegare il mio tempo. Io da sola non riesco a stare è sempre stato un problema per me. In più mi manca da morire questa persona.. A volte mi sento più forte e cerco di vedere le cose sotto un altro aspetto..(più positivo)a volte invece mi faccio prendere da una profonda tristezza. Cosa posso fare? Lui è stato una persona molto importante per me..c era proprio un feeling particolare mai avuto con nessuno. Stavo così tanto male che fino a qualche tempo fa anche per orgoglio personale avrei voluto vederlo..cioè incontrarlo per caso..per dargli uno schiaffo morale e fargli vedere che la mia vita va avanti anche senza di lui. Ma purtroppo non mi sento ancora così forte e rischierei di fare la figura della scema e di fingere ed essere scoperta. Vorrei un consiglio ne ho davvero bisogno..grazie
    Rispondi a Laura Commenta l’articolo

    • Avatar di Sole

      Sole 2 anni fa (17 Ottobre 2016 11:51)

      Ciao Laura, secondo me dipende tutto da te il volere o meno affrontare e superare la condizione di non saper stare bene/non riuscire ad essere felice da sola. Non si tratta di trovare attività per organizzare il week-end, ma di compiere un lavoro su te stessa per conoscerti in profondità e per poi impostare di conseguenza una vita che ti faccia sentire davvero realizzata, a prescindere dalla tua situazione sentimentale. Se ti focalizzerai a creare la miglior vita possibile per te, vedrai che non ti importerà più di darne dimostrazione al tuo ex...perchè sarai troppo impegnata a viverla! ;) Viceversa, l'evitare di affrontare la questione potrebbe portarti a replicare le stesse dinamiche e a rivivere lo stesso senso di vuoto anche con eventuali prossime relazioni. In bocca al lupo!
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    • Avatar di Sole

      Sole 2 anni fa (17 Ottobre 2016 14:47)

      Ilaria, ho fatto caso solo in un secondo momento che il messaggio era indirizzato esclusivamente a te e non si richiedevano opinioni da parte dei lettori del blog, se il commento è stato inopportuno ti chiedo scusa e ti prego di rimuoverlo.
      Rispondi a Sole Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 anni fa (17 Ottobre 2016 16:20)

      Va benissimo così, Sole :)
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  11. Avatar di Vale

    Vale 2 anni fa (30 Dicembre 2016 21:43)

    Ciao Ilaria! Non so se è inerente con questo articolo, però ti volevo ringraziare. Ho 20 anni e Sto cercando di superare tutte le mie insicurezze, tutta la mia autostima inesistente, tutta quella tristezza che mi ha perseguitata da sempre praticamente. E quando credevo di essere quasi giunta alla meta..Eccolo là: un ragazzo. Credevo sarebbe stato la persona della mia vita, non mi ero mai sentita così felice credimi. Nonostante ci fossimo frequentati solo per un mese, io ero davvero convinta che volesse stare con me. E invece tuttauntratto è cambiato: niente abbracci, pochissimi baci, sempre più frequenti i momenti di silenzio. E nonostante l'evidenza si ostinava a dire che andava tutto bene, anzi voleva che andassimo oltre (fisicamente intendo)! Mi sono allontanata, ora sono due mesi circa che non ci vediamo, però ci si sentiva tramite messaggi. Volevo vederlo, ma lui sempre o che era stanco per il lavoro o che era ammalato o mi chiedeva solo quando io avevo impegni..Ebbene, oggi ho trovato la forza di mandarlo via. Ho capito che era "tossico" per me, e io la cellulite non la voglio! ;) Volevo ringraziarti perché secondo me col tuo blog fai un lavoro davvero utile per tutte noi, ci aiuti a ritrovare noi stesse, a capire quali sono le cose davvero importanti. E soprattutto che un uomo che non ti fa stare bene..Va lasciato perdere e basta. Trovate la forza di voler davvero a voi stesse ragazze, voi valete di più! Grazie Ilaria
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  12. Avatar di Silvia

    Silvia 2 anni fa (7 Febbraio 2017 21:06)

    Ciao Ilaria, leggo attentamente tutto ciò che scrivi e che trovo veramente illuminante. Stò cercando di mettere in pratica un pò alla volta tutto ciò che scrivi, al momento stò studiando "I 7 pilastri dell'attrazione"; in particolare quando parli dell'indipendenza emotiva e materiale...soprattutto quella materiale, quando affermi di trovare al più presto un lavoro che ci renda indipendenti, e che le opportunità sono tante aldilà del momento difficile, io ho sempre lavorato ma ora mi ritrovo da diverso tempo senza lavoro e nonstante il mio impegno e i miei sforzi per trovarlo, non sono riuscita a trovare nulla. Ho fatto corsi per ampliare le mie competenze, a me piace imparare sempre cose nuove, quindi non ho problemi a cimentarmi in cose diverse...ma per ogni lavoro, anche il più umile pretendono esperienza, quindi non viene concesso di cambiarlo e spesso pongono il limite di età...questo problema mi snerva e siccome è la mia priorità risolverlo, non riesco a dedicarmi ad altro, soprattutto ad una vita sentimentale, perchè voglio prima essere serena e stare bene con me stessa..sapere che sono capace di provvedere a me stessa in autonomia; non riesco nemmeno ad andare a vivere da sola....e tutto ciò mi toglie il sorriso, sono consapevole. Stò cercando di accrescere la mia autostima e la fiducia in me stessa, ma è dura. Cosa posso fare per affrontare questo momento? Grazie per tutto quello che fai
    Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 anni fa (8 Febbraio 2017 19:20)

      E' un momento sfidante, me ne rendo conto. E' necessario perseverare e insistere, accettando magari incarichi non all'altezza della situazione e riempire le proprie giornate non tanto di corsi più o meno professionalizzanti, ma di più attività fisica (è d'aiuto sia per rafforzarsi nel corpo e nella mente, sia per allontanarsi dal mondo famigliare, sia per ricrearsi) e di attività diverse e piacevoli o di approfondimenti da autodidatta su qualcosa che veramente interessa. Insisti, insisti, insisti...
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 2 anni fa (8 Febbraio 2017 20:28)

      Il problema che non arrivano nemmeno incarichi non all'altezza, o comunque arriva qualcosa di saltuario. Io sono una sportiva, quindi non riuscirei a fare a meno dell'attività fisica, è il mio antistress preferito, mi muovo sempre; inoltre leggo molto, mi piace stare informata. Stò cercando di dedicarmi a ciò che mi piace, al disegno e alla grafica...e per quanto possibile cerco ambienti stimolanti.. Grazie comunque del consiglio :)
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 anni fa (8 Febbraio 2017 20:57)

      Silvia, ovvio che tutto parte dall'atteggiamento mentale. Se si sa già tutto, si fa già tutto e nulla funziona e potrà funzionare, è l'atteggiamento mentale che va cambiato. Questo è l'approccio "Sì, ma...". Cioè: "Nessuna soluzione funziona per me". Quindi? L'obiettivo che hai qual è? Autocompiangerti? Dire che niente funziona? Dire che io non ti ho capita? Dire che non c'è rimedio? Invocare il miracolo? A che cosa serve dire che tu fai già tutto? L'atteggiamento mentale porta alle così dette "profezie autoavverantesi". Se penso che andrà bene (e mi muovo nella direzione giusta) probabilmente andrà bene. Ma se penso che andrà male...
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    • Avatar di Silvia

      Silvia 2 anni fa (8 Febbraio 2017 22:17)

      Giusto Ilaria, infatti devo cambiare il mio atteggiamento mentale, quello in effetti non è positivo! E' una delle cattive abitudini che voglio assolutamente cambiare!
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  13. Avatar di Panterarosa

    Panterarosa 2 anni fa (4 Marzo 2017 22:37)

    Avere avuto storie d'amore sofferte e finite male rende in automatico bisognose. Non rende piu' forti. Ti spezza solo le gambe. E' ovvio che dopo si crei un credito di amore ed attenzione che ostacola l'autonomia. Come si fa a dire: "Evviva sto bene da sola" quando sono anni che non ricevi un abbraccio o un bacio? La gente a volte si suicida per solitudine, o no? Ma non scherziamo.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 anni fa (4 Marzo 2017 22:57)

      Io non scherzo. Tu, invece, di che stai parlando, scusa? Di che cosa? Stare con gli altri significa anche non sprecare la propria vita in autocommiserazione e pensieri negativi. Dove ti porta tutto ciò? A trovare baci e abbracci?
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    • Avatar di Panterarosa

      Panterarosa 2 anni fa (5 Marzo 2017 12:52)

      Chi ti scrive, detto dalla gente, era bella, brillante e solare e dolce, piena di amici ma e' stata disintegrata dagli uomini perche' era ingenua (sempre detto dagli altri). E' ovvio che si e' state ferite dopo anni si diventa negative e bisognose. Nessuno e' fatto x stare da solo.Guarda, io per lavoro devo avere molto aplomb, e so sfoderarla ancora un po' di solarita' se interagisco con un uomo. Ma loro 'sentono' cmq se hai una mancanza di amore. Anche se chiami poco anche se attendi le loro mosse come dici giustamente tu.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 anni fa (5 Marzo 2017 13:21)

      Si è state ferite perché si era già ferite, già bisognose. Panterarosa so perfettamente di che cosa parli e il blog è per tutte quelle che sono state colpite ferocemente dal non amore, fosse quello dei genitori, di un partner, di un ambiente di lavoro etc (cose che spesso accadono una in un conseguenza dell'altra tutte alle stesse persone). Il passo è liberarsi dalla bisognosità, prendendo consapevolezza della propria storia. E' doloroso, difficile, pieno di inciampi. Ma bisogna farlo.
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    • Avatar di Lucia abbracciavento

      Lucia abbracciavento 2 anni fa (5 Marzo 2017 14:14)

      Grazie! Verissimo! Occorre liberarsi della bisognosita! Stare in equilibrio sulle proprie gambe! Vengo da una storia di bisogno forte, verso i miei genitori. . Un attaccamento ambivalente che mi ha molto condizionato e depredato di me xke ero una bambina e pensavo che amare ed essere Amata significasse essere brave e obbedienti. . sono entrata in una amicizia con le stesse modalità. . Castello meraviglioso dorato. . Ma sempre gabbia era. . Ora con un percorso in atto di coaching e counselìng sto conoscendo e prendendo la responsabilità di me e della mia felicità. . .
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    • Avatar di Gea

      Gea 2 anni fa (5 Marzo 2017 15:06)

      Brava Lucia, ce la farai! ;-)
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  14. Avatar di Silvia

    Silvia 3 mesi fa (31 Dicembre 2018 11:32)

    Mi sono riletta e ritrovata (nel verso senso della parola) in questo articolo, dopo aver letto le osservazioni di Galimberti sul concetto di famiglia (e inevitabilmente di coppia) nei 'tempi moderni': http://espresso.repubblica.it/plus/articoli/2017/01/25/news/vivere-da-soli-il-trionfo-dell-egoismo-1.294163 Trovo Galimberti molto lucido, quando lo stare soli e l'occuparsi di sé viene portato all'estremo, al punto da disinteressarsi agli altri e al loro valore in quanto persone. Sono, però, convinta che lo stare bene con sé stessi, il saper stare bene da soli a prescindere dalle persone che abbiamo intorno, sia la chiave per riuscire a costruire sia la nostra vita che rapporti in cui ci sentiamo in armonia. Che siano d'amore o di amicizia. E con questo, buon anno nuovo a tutti i lettori del blog e ci 'vediamo' nel 2019! :)
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