Autostima passo passo: il trucco sta nei passi giusti e nel farli uno alla volta

Autostima passo passoIeri sera con Andrea Giuliodori – autore di APP Autostima Passo Passo, il nuovo percorso per tornare a credere in se stesse – abbiamo tenuto una teleconferenza dedicata, guarda un po’, all’autostima. Andrea era il mio ospite (d’onore, ovviamente) e proprio nella sua qualità di “guest star”, è stato anche il tecnico della serata ;) .

"Ogni volta che impariamo qualcosa di nuovo, noi stessi diventiamo qualcosa di nuovo. Leo Buscaglia"

Che dire? Un esempio eccezionale di flessibilità e di spirito di adattamento. Io, che ero l’ospitante e l’intervistatrice, ma alla fine sono anche stata intervistata. Insomma una teleconferenza un po’ movimentata che ha raggiunto quasi  300 ascoltatrici in diretta. Grazie a tutte coloro che sono intervenute con grande entusiasmo e hanno partecipato attivamente alla teleconferenza. Tante sono state le domande che abbiamo ricevuto.

Grazie allora anche a tutte coloro che hanno fatto le domande e/o hanno messo il “+”, segno di gradimento alle domande fatte dagli altri. Un perfetto esempio di collaborazione, condivisione e partecipazione. E’ stato molto bello, davvero. E soprattutto utile. Perché è stato dato un assaggio appetitoso dei molti consigli e delle strategie contenute in Autostima Passo Passo e che daranno risultati a chi vuole accrescere davvero la propria autostima passo passo.

Sia io sia Andrea stiamo ricevendo i primi “feedback”, cioè i “riscontri” della serata da parte delle partecipanti. Sono tutti riscontri positivi, ma, tranquille, potete offrirci anche critiche (purché costruttive!!!) per permetterci di migliorare per una prossima volta. I riscontri positivi – oltre a dare una “bottarella” positiva alla nostra autostima – ci dicono se stiamo andando nella direzione giusta. Le critiche costruttive ci permettono di perfezionare l’itinerario. Non è così anche per te, del resto?

Autostima passo passo: i 3 principi base

Quando faccio coaching individuale con le mie clienti, spesso chiudo ogni sessione con la domanda: “Bene, che cosa ti “porti a casa” stasera?” E’ una domanda che serve a mettere la propria attenzione sugli elementi importanti e le scoperte utili fatte durante la sessione. I 3 elementi da cui partire per cominciare con un nuovo passo. I 3 principi che si sono appresi e che vogliamo si stampino a caratteri di fuoco nella nostra mente e nel nostro cuore, di modo che ci venga più facile essere concentrate su quel che è importante per noi e lasciar perdere tutto quello che non conta (ad esempio quella famigerata paura giudizio degli altri!).

"Non esistono insuccessi, solo occasioni per imparare qualcosa di nuovo. Federico Moccia"

Ebbene, quali sono i 3 elementi importantissimi da portarsi a casa, secondo me, dopo una bella teleconferenza sull’autostima come quella di ieri? Eccoli qua:

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1)      La nostra autostima è una risorsa della quale possiamo avere cura. Possiamo aumentarla, accrescerla, rafforzarla. Se ci si sente in un momento in cui l’autostima è a livello “zero” o “sottozero” bisogna essere consapevoli che non sarà per sempre così: passo passo (proprio come dice Andrea nel suo percorso), puoi alzare quel livello, in modo tangibile e concreto, in modo da tornare a credere pienamente in te stessa e ragalarti la vita che vuoi.

2)      Udite udite! Tutti noi abbiamo il diritto di sbagliare (sì hai letto bene: hai il diritto di sbagliare e i tuoi errori passati non c’entrano niente con il tuo presente e con il tuo futuro e nemmeno con il tuo valore. Perché tu vali a prescindere dai tuoi errori. O vali anche per merito dei tuoi errori!). Tutti noi abbiamo il diritto di essere felici (sì, hai letto bene, hai diritto di essere felice, anche se hai sbagliato e anche se hai fallito. Anzi, proprio per quello.)                                                                                                                                                        La propria autostima può essere ritrovata, ricostruita, portata a splendere anche dopo un grande fallimento, un rifiuto, un’umiliazione o una delusione cocente. Anche dopo una separazione o una sequela di storie sbagliate con uomini sbagliati. Nel percorso di Andrea c’è un mio contributo dedicato all’Autostima al femminile in cui, tra le altre cose, parlo proprio di questo, di come recuperare la propria autostima dopo aver ricevuto umiliazioni da altre persone o dopo un grande fallimento o la fine di una storia importante.

3)      Per rafforzare la propria autostima è bene intraprendere un percorso graduale e costante – passo passo, appunto -. Inutile pretendere troppo da se stesse e cercare di essere perfette (di mirare al detestabile perfezionismo, che fa più danni delle uova marce, soprattutto tra le donzelle che vogliono essere Superdonne e poi si trovano un po’ stressatine). La gradualità e la progressione pagano sempre. E durano. Durano. Durano.

 

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47 Commenti

  1. Avatar di Michela2

    Michela2 5 anni fa (20 Giugno 2014 11:38)

    Ciao a tutti!!!Io ieri sera dovevo vedere l'uomo che frequento.Ci siamo visti lunedi' sera,mercoledi' sera ed eravamo più o meno d'accordo di rivederci ieri solo che durante la giornata l'ho sentito solo con un sms intorno alle 11. Una mia collega mi ha chiesto se andavamo a cena assieme ed io ho accettato.Lui alle 18.15 mi ha telefonato dicendomi se ci vedevamo (piu' o meno) ed io ho detto che ormai avevo fissato con Ilaria. Sono ancora piuttosto paziente sui piu' o meno, nel senso che alle volte ho l'impressione che con me viva molto alla giornata.Per ora non lo preso perchè ha già la ex che lo fa poi pero' arriverà il momento x dove...O dentro o fuori!
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  2. Avatar di Fiorediloto

    Fiorediloto 5 anni fa (20 Giugno 2014 14:36)

    @Goldie Dai, che bello, faremo questo pezzo di percorso parallelamente. Mi piacerebbe sapere ogni tanto come procedono le cose per te, leggendo e mettenso in pratica APP. Teniamoci aggiornate ok? In bocca al lupo di cuore, e ....sì, ce la faremo!! @Audrey mi associo a quanto detto da Blumare... quelle non sono amicizie, così come i rimorchiatori da quattro soldi non valgono assolutamente la pena di essere neanche minimamente considerati.... Io purtroppo ne ho avuti parecchi, soprattutto un periodo che sono stata su un sito per fare nuove conoscenze, e sono rimasta disgustata dallo squallore di molti uomini che lo frequentano.... compresi ragazzi molto giovani e assai carini, che stanno lì solo per portarsi a letto il numero più alto possibile di donne nel minor tempo possibile..... Meglio essere corteggiate da pochi uomini, ma quelli giusti, giusti nei valori, giusti nella testa, giusti nel modo di approcciare la vita, le persone, le relazioni... Non è la quantità che conta, ma la qualità. @Michela2 Secondo me in questa fase così iniziale ci può stare un periodo di conoscenza piano piano, passo passo, senza subito prendersi impegni. Dopo certo, ci dovrà essere una sorta di "definizione", ma per ora io mi godrei la cosa momento per momento, come mi sembra che tu stia facendo. Va bene così! ;-))
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  3. Avatar di Irene

    Irene 5 anni fa (21 Giugno 2014 22:12)

    @fiorediloto: io invece il "disimpegnato" di turno non riesco proprio a mandarlo al diavolo... ma non parliamo veramente, quindi non so esattamente cosa gli passi per la testa.. cerco di tenerlo a distanza ma non riesco a tagliare i ponti perchè non ho escluso la possibilità che possa decidersi.. patetico, vero? :(
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  4. Avatar di Fiorediloto

    Fiorediloto 5 anni fa (21 Giugno 2014 23:25)

    @Irene, ti capisco molto bene... In passato sono rimasta in storie come queste sempre con la segreta speranza che il lui di turno prima o poi prendesse una decisione in mio favore... E anche in queste ultime due occasioni in cui sono riuscita a troncare, o comunque a prendere una posizione netta, non è stato affatto facile, e ho sofferto parecchio per la separazione e per un senso di mancanza, che comunque ho provato nonostante dentro di me sapessi che non erano persone per cui sprecare anche un solo pensiero. Non è affatto patetico, anzi, è umano avere difficoltà nel tagliare i ponti, perché spesso il desiderio e la speranza di un cambiamento sono davvero forti, e probabilmente non c'è nemmeno una regola o una ricetta uniche valide per tutte le situazioni... Io con la mia esperienza posso dirti che, se l'uomo è quello sbagliato, anche nella difficoltà, anche nella sofferenza, arriva un punto in cui prevale l'istinto di sopravvivenza, in cui la sana rabbia prevale sul desiderio... magari ci si mette un pò, ma ci si arriva. Soprattutto, non giudicarti, e non sentirti in colpa, né con te stessa, né con lui. A me ha aiutato molto anche seguire questo blog, leggere gli e-book di Ilaria... piano piano si sono sedimentate dentro di me nuove convinzioni, nuove prospettive.... In bocca al lupo, vedrai che farai la cosa giusta per la tua vita!
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  5. Avatar di Irene

    Irene 5 anni fa (22 Giugno 2014 19:01)

    Grazie mille Fiorediloto.. Sto leggendo gli e-book e provo a metterli in pratica, spero prima o poi di farcela. Le tue parole mi rincuorano molto.
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  6. Avatar di Elizabeth

    Elizabeth 5 anni fa (24 Giugno 2014 20:26)

    Ma sti uomini d'oggi sono un disastro...scelgono amori low cost come i viaggi...comunque ragazze, per quel che mi riguarda la bellezza mi ha portato più rogne che benefici...
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  7. Avatar di Blumare

    Blumare 5 anni fa (26 Giugno 2014 14:27)

    @Elizabeth penso che il punto sia imparare a riconoscere il nostro valore, usare la nostra intelligenza e rispettarci in modo che gli uomini da poco, come quelli che guardano solo l'esteriorità e quindi che non sono veramente interessati a noi a tutto tondo, non abbiano possibilità. Penso che comunque NON SIA FACILE PER NESSUNO SE NON SI IMPARA CIO' nemmeno per una che magari non è ne bella e ne brutta perchè anche se non sei bellissima gli uomini da poco possono avvicinarsi e farti credere di essere interessati a te, magari si mostrano sensibile ecc, per attirare la tua attenzione poi una volta conquistata ti fanno più male che altro visto che parlano di cose che non sanno cosa siano realmente o che di fatto sono senza amore per te e verso loro stessi, magari vogliono solo una ragazza... il PUNTO è CHE LORO SI ACCORGONO CHE HAI UNA BASSA AUTOSTIMA E CHE QUINDI SEI ALLA LORO PORTATA OPPURE CHE ORMAI NON CREDI CI SIANO PIU UOMINI DI VALORE O CHE SIANO POCHI O CHE SEI DELUSA; CAPISCONO CHE SEI UNA FACILE PREDA E POTRESTI ESSERE ALLA LORO PORTATA o semplicemente ci provano. UN BUON MODO PER LIBERARSENE E' ACCORGERCI DEL NOSTRO VALORE E DIVENTARE PERSONE DI VALORE e questi nostri problemi puff, svaniscono.... Siamo tanto fortunate se abbiamo ciò e riusciamo a riconoscerli... bella, quasi bella, diversamente bella... chi decide? i canoni sociali? magari stilisti e truccatori? star? siamo tutte belle a nostro modo e fortunatamente siamo tutte diverse se decidessero una unica tipologia di naso, bocca ecc, e dovremmo essere tutti cosi, cosa saremo cloni? NOI IO NON PENSO CHE NESSUNA DONNA NE SAREBBE FELICE, E PENSO ANCHE CHE UN UOMO CHE CI AMI VERAMENTE CI AMI CON TUTTE LE NOSTRE QUALITà, PARTICOLRITà DIFFETTI COMPRESI CARATTERIALI E NON (A PATTO CHE SIAMO CRESCIUTE) E CI AIUTI CONSAPEVOLMENTE E INCONSAPEVOLMENTE A DIVENTARE MIGLIORI.
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  8. Avatar di Blumare

    Blumare 5 anni fa (26 Giugno 2014 14:39)

    @ Irene anch'io son stata così, sei nella buona strada il primo passo(accorgentene) l'hai già fatto, vedrai che ce la farai! Mi consolo pensando che comunque queste esperienze ci hanno fatto maturare e ci hanno reso più consapevoli, l' ultimo passo è:-''Si però adesso basta, ho capito!'' Io ho un amica che soffre per una relazione che le fa più male che bene, pian piano sembra aprire un occhio e dare una sbirciata, ma poi sembra richiuderlo. Le sto passando certi articoli di Ilaria... quando capirà sarò contenta. Le ho consigliato autostima passo passo, spero lo prenda, dovrei prenderlo anch'io. Anche perchè ancora non ha internet purtroppo.
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  9. Avatar di Blumare

    Blumare 5 anni fa (5 Luglio 2014 15:14)

    @Elizabeth ti capisco, non è facile... io ero disillusa per le amicizie e alla fine quando ho mollato tutti e mi son messa a pensare a me un giorno sono andata a fare yoga da sola senza aspettative... ormai non mi sarei mai sognata di trovare amicizie belle come le avrei volute... invece... indovina un po?... ben 5 e non tutte fra loro si conoscevano... mi faccio forza pensando che non siamo tutti uguali, pensa anche di ragazze ce ne sono di ogni genere, e fra questi generi ci sono ragazze come me e altre che conosco che vogliono vivere una vita tranquilla e gioire della vita stessa. Come noterai tu stessa anche i ragazzi e gli uomini non sono tutti uguali, perchè fra loro non ci dovrebbe essere qualcuno maturo che sappia amare una donna? pensa se ci fossero e si arrendessero per le tante donne che ci sono che li usano per i loro scopi: per farsi fare i regali e per essere portate in giro, o donne che non si vogliono impegnare o che quando anche lo fanno rimangono scaquette e so di cosa sto parlando. Io non vorrei che un uomo che ha un cervello e un umanità e un cuore vero si arrenda davanti a tutto ciò che può trovare... si perchè ci sono ragazzi che si vorrebbero impegnare e che alla fine lasciano la ragazza perchè lei se il regalo è un semplice fiore glielo sbatte in faccia... io non vorrei che si arrendessero, di conseguenza io non posso farlo per prima... ed è anche perchè so e ho visto(ametto che son poche) coppie sposate che son bellissime, non sono sempre abbracciate e non sono tutte smancerie ma dovresti vederle si guardano in un modo ogni tanto... non parlano e si capiscono... quando stanno vicini si vede che qualcosa li unisce e son persone meravigliose due di questi uomini hanno ammesso, si c'è capitata qualche difficoltà ma abbiamo un pò delle nostre formule per superarle ed entrambi si sentono la persona giusta per l'altro, la moglie di una di loro pensa che non tutti sanno cos'è l'amore purtroppo... dice che è una parola un pò abbusata, che si parla subito di amore per semplici cotte, innamoramenti e fissazioni, c'è troppa confusione dice. Comunque vedo anche tutto il resto e ti capisco... avolte mi vengono brutti pensieri ma poi penso che non sono sola, non ci sono e non potrei esserci solo io così... e poi sarebbe troppo presuntuoso :P e mi faccio un bel sorriso, infondo ci son tante cose belle, anche solo poter vedere... la vita è a colori, ne bianca ne nera ma con tutte le gradazioni. Questo mi dico. E son felice ogni volta che qualcuno è un pò più felice :) perchè esisto e sono una goccia (con i suoi pregi e diffetti) ma infondo siamo umani. Se avessi confidenza ti chiederei un sorriso. (no che penso ti sia musona o una disperatta, sia chiaro)
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  10. Avatar di Elizabeth

    Elizabeth 5 anni fa (11 Luglio 2014 19:30)

    Grazie Blumare per i tuoi consigli
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  11. Avatar di Audrey

    Audrey 5 anni fa (18 Giugno 2014 14:58)

    Purtroppo non ho potuto partecipare alla serata! Sono colpita dai commenti sul problema delle donne piacenti che hanno problemi perchè vengono cercate solo per il loro aspetto fisico. Io parlo da donna diversamente bella che viene scartata alla prima occhiata senza possibilità di appello e pensavo che la vita delle belle fosse un susseguirsi di splendide senzazioni, sentirsi amate, accettate, corteggiate.... insomma un'autostrada a sei corsie o la storia di Cenerentola/Biancaneve/Pretty woman passate al mixer. Non mi rallegro nel sentire che tutti hanno i loro problemi, ci mancherebbe, ma credo avere questa consapevolezza mi aiuterà a vivere certe situazioni con più leggerezza. Per esempio: siamo al mare tra amiche e sediamo al tavolo di una discoteca all'aperto, si avvicinano alcuni ragazzi e prendono delle rose da un venditore ambulante. questi si siedono, uno per ogni mia amica e danno loro le rose. Io l'unica senza corteggiatore e senza rosa, presa in giro dagli e dalle altre. Ieri avrei passato un paio di orribili giorni al mare col morale sotto la sabbia, oggi penserei che le mie amiche hanno trovato alcuni cretini che al prezzo di una rosa avvizzita speravano di concludere la serata, amiche non degne di questo nome visto che mi hanno pure sbeffeggiata e prenderei la macchina per farmi una vacanza più consona anche se da sola.
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  12. Avatar di Al

    Al 5 anni fa (18 Giugno 2014 21:20)

    Io quando ero alle medie/liceo ero brutta e in più non sapevo minimamente curarmi. Poi verso i vent'anni sono diventata bella. Ora ne ho ventisei e apprezzo il mio aspetto fisico... ma la bellezza senza carattere, simpatia e amore per la vita, è niente.
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  13. Avatar di Elizabeth

    Elizabeth 5 anni fa (3 Luglio 2014 21:56)

    @Blumare. È giusto quello che scrivi, ma è difficile a farsi. Non ho una bassa autostima ma sono molto delusa e quindi stanca...Tu come fai per prendere forza?
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  14. Avatar di Chiara

    Chiara 2 anni fa (17 Maggio 2017 9:46)

    Ciao Ilaria Al momento non mi vergogno a dire che l autostima ce l ho sotto i piedi. Essere rifiutata da un uomo di 60 anni nonostante sia una bella donna intelligente e simpatica.... Non è che aiuti molto in questo. Ma la domanda e' cosa dovrei fare secondo te per migliorare questa mio stato attuale?
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 anni fa (17 Maggio 2017 12:14)

      Ciao Chiara, uhm, interessante che tu dica che essere rifiutata da un uomo di 60 anni non aiuta. Ok, non aiuta in sé, sono d'accordo se si ha già una bassa autostima, uno sensazione di inadeguatezza e di bisogno (tutti fenomeni che hanno una storia lunga e antica nella vita di ciascuno) e in questo caso nessun rifiuto in teoria aiuta in sé e questo è un aspetto (o forse se fossi stata rifiutata da un 25enne ti saresti sentita meglio?); ma nell'indicare l'età di quell'uomo come a voler dire che un uomo di 60 anni dovrebbe essere più di "bocca buona" ci sono una serie di indicazioni un po' particolari: giudichi un uomo (male) per l'età e quindi operi tu un giudizio e una discriminazione che tu non vorresti venisse operata su di te; a te non aiuta che un uomo di 60 anni ti rifiuti, tanto più che sei una bella donna intelligente e simpatica, quindi dài una scala di valori in cui bellezza simpatia e intelligenza non dovrebbero essere discriminati ma età sì. Urca, le relazioni autentiche non funzionano così, su questi presupposti è davvero difficile creare relazioni autentiche e pretendere autenticità dagli altri. In secondo luogo fai capire che un uomo di 60 anni non è il massimo per te, ma pur di avere un uomo, anche sessantenne te lo prendi. Quindi c'è un certo disprezzo di te (che fa il paio con la svalutazione degli altri) e anche mancanza di onestà, perché se ci si fa andare bene qualcuno si inganna quel qualcuno, oltre che se stessi. Spesso tra le donne che soffrono per amore si manifestano queste contraddizioni: sono le prime a misurare gli altri con pesi con i quali loro detesterebbero e stigmatizzerebbero di essere misurate e ad assumere atteggiamenti manipolatori e di potere sugli altri, pensaci un po'. Certo la bassa autostima gioca un ruolo in tutto questo e non solo la bassa autostima. Per migliorare questo stato attuale rifletti sulle tue contraddizioni e poi dedicati a quello che è importante per te, infilando un passo dopo l'altro, senza pretesa di fare balzi in avanti.
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    • Avatar di Chiara

      Chiara 2 anni fa (17 Maggio 2017 12:29)

      Ciao Ilaria Hai ragione, mi fai riflettere su quello che ho scritto...
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    • Avatar di Chiara

      Chiara 2 anni fa (17 Maggio 2017 12:47)

      E ti dico di più Sono consapevole ora di averlo scelto per bisogno di attenzioni che ho creduto stupidamente che una persona della sua età potesse darmi. Questo e' stato l errore grossolano che ho fatto! Ho scelto per bisogno. Anzi entrambi avevamo dei bisogni.... Io quello di essere corteggiata, ammirata ( autostima bassa) lui quello di sentirsi giovane, conquistando una donna molto più giovane di lui.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 anni fa (17 Maggio 2017 12:54)

      Nelle storie felici, in quelle infelici, in quelle problematiche e in quelle disfunzionali ci sono sempre due persone che hanno trovato quello che cercavano :)
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  15. Avatar di Greta

    Greta 1 anno fa (16 Febbraio 2018 10:45)

    Ciao a tutti! Proprio leggendo il suo approfondimento nella guida APP ho avuto modo di riflettere sul ruolo che potrebbe aver avuto una relazione passata sulla mia autostima. Per due anni sono stata con un ragazzo che criticava spesso le mie idee, le persone che frequentavo, i miei gusti musicali ecc ecc.. Ormai questa storia è terminata da 8 anni e da 6 sto con una persona fantastica che mi apprezza e mi ripete spesso che mi sottovaluto in numerose situazioni. A volte capita che pensi al mio ex ragazzo solo per immaginare la soddisfazione che avrei nel fargli vedere che donna sono diventata nonostante tutte le sue critiche immeritate. Non ci avevo mai riflettuto, ma è possibile che la mia scarsa autostima sia legata a questo evento (poiché non vedo altri motivi), e che il danno continui ad esistere anche a distanza di tanti anni?
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (16 Febbraio 2018 10:55)

      La risposta sintetica è sì. La risposta articolata è che se sei stata con un ragazzo così la tua autostima allora non era altissima e soprattutto probabilmente avevi una storia personale di qualcuno che non ti ha mai molto apprezzata in passato, intendo anche il passato lontano. Il passo da compiere è andare oltre il desiderio di fare vedere a quello che donna sei diventata: che ti frega? E a lui soprattutto gliene frega ancora di meno. Ancora più importante è superare tutti i danni, fatti da quella storia e da altre esperienze. Sei sulla strada giusta.
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    • Avatar di Greta

      Greta 1 anno fa (16 Febbraio 2018 12:58)

      Grazie per la conferma, infatti sto lavorando sull'autostima cercando di svincolarmi dall'importanza che do al giudizio altrui, di chiunque. Rifletterò anche su quale apprezzamento può essermi mancato in passato...
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (16 Febbraio 2018 13:00)

      Rifletti soprattutto su quale apprezzamento puoi tardi tu adesso (subito!) e in futuro :)
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  16. Avatar di Assia

    Assia 5 giorni fa (11 Luglio 2019 22:45)

    Mi scuso subito per il lungo intervento e ringrazio chi avrà la pazienza di leggere. Ho fatto un anno di lavoro come volontaria presso un ente. La persona con cui collaboravo (2-3 mail alla settimana, più tre-quattro incontri di persona al mese) era un uomo molto chiuso, mi è sembrato senza relazioni femminili alle spalle nonostante l’età (50 anni). Nonostante questo, scopro una persona assolutamente fuori dal comune, a poco a poco mi affeziono a quest’uomo così particolare. Sto sempre attentissima a non farglielo capire e a non invadere i suoi spazi (per dire: anche solo una domanda come “hai passato un buon fine settimana?” sarebbe stata completamente fuor di luogo), parlo sempre solo di cose inerenti il lavoro. Non so nulla di lui, se non alcune cose che mi ha detto trasversalmente e che io ho lasciato cadere senza approfondire. L’altro giorno all’improvviso lui mi scrive: devo dirti un paio di cose. Quando vado mi aggredisce in malo modo, dicendo che non vuole avere più nulla a che fare con il progetto a cui stavamo lavorando e che lo dirà alla dirigente quando torna. Io sono scioccata, allibita. Chiedo spiegazioni, che lui rifiuta: “non siamo amici né colleghi”. Preciso che non voglio certo conoscere i suoi problemi personali, solo gli chiedo di escludere che il problema sia io, vista l’aggressività con cui me lo sta dicendo. Si rifiuta di escluderlo, come di confermarlo. Gli dico che ho stima di lui e del suo lavoro, che mi ha fatto piacere conoscerlo e avere l’occasione di collaborare con lui: se ho fatto qualcosa che l’ha offeso è stato involontario o si tratta di un malinteso. Esplode: MA PARLO TURCO? Parlerò con la dirigente e saprò cosa ti posso dire (cosa significa “cosa ti posso dire”?). A breve ci sarà un incontro legato all’iniziativa: i partecipanti, che sono curiosi di conoscerlo perché io gliene ho parlato bene, non sanno nulla (lui mi ha detto che disprezza anche loro e che viene solo perché è pagato). Loro pensano che il progetto, che io gli avevo anticipato, proseguirà, mentre non è così perché lui lo abbandona -- mi ha già detto che la colpa è mia che sono “partita in quarta” e che era solo un’ipotesi di lavoro. Così sarò anche screditata davanti a queste persone. Altre volte era così gentile e sembrava contento di vedermi, per quanto si possa capire da una persona così riservata. Io però ho sempre provato un fortissimo senso di disagio quando ero con lui, e mi sentivo molto impacciata. Avrei dovuto ascoltare questo segnale. All’incontro devo anche andare lì prima e stare da sola con lui. Ho paura, ripugnanza, vergogna per l’umiliazione che mi ha inflitto, temo un attacco di panico. Sono tre giorni che faccio fatica a mangiare e dormire. Come comportarmi quando arriveranno gli altri? Se ci riesco, vorrei fare finta di nulla; mi sento però di imbrogliarli, vengono così entusiasti e fiduciosi (per colpa mia). Che orrore.
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 4 giorni fa (12 Luglio 2019 10:41)

      Non è detto che il progetto verrà abbandonato. Potrebbe prenderlo lui, cioè rubartelo. Questo è uno psicopatico, e non ti lascerà mai lo spazio per fare nulla. Meriti a loro, demeriti agli altri. Quindi a questo punto puoi annullare la riunione dicendo che ci sono stati contrattempi, oppure lasciare a lui la cosa. E ovviamente dartela a gambe da questa situazione il prima possibile. Nel frattempo, non ti ci svenare, cioè non ti ammazzare di lavoro o di iniziative, perché non ne vale la pena. La vita è una e il mondo andrà avanti lo stesso :)
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    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 4 giorni fa (12 Luglio 2019 11:26)

      Lui è un sociopatico e tu non sei costretta a far niente. Non ho ben capito il quadro perché prima dici che col tizio ci collaboravi e poi parli di ipotesi di lavoro. In ogni caso: non so in quali relazioni sia tu con la dirigente, ma qualsiasi siano, le parlerei dell’accaduto in separata sede e prima dell’incontro, meglio non telefonicamente, senza dare giudizi ma esponendo oggettivamente il problema. Il tutto accadrà di conseguenza. Tu però tieni la testa fredda e non farti vittimizzare da questo squilibrato.
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    • Avatar di Assia

      Assia 4 giorni fa (12 Luglio 2019 12:14)

      Ringrazio molto entrambe per le risposte, non immaginate che sollievo sia poter avere un confronto su questa situazione che per il momento devo tenere nascosta agli altri. Purtroppo la dirigente rientra dopo l’incontro, adesso è in ferie. Infatti ho detto a lui che avrebbe dovuto aspettare di averle parlato prima di dirmi questa cosa a metà. L’ipotesi di lavoro è la nuova iniziativa che stavamo preparando insieme (ne abbiamo già fatte due, di cui la seconda in conclusione adesso). In realtà si tratta di un progetto concreto già avviato e che lui interrompe. Non penso proprio che voglia portarmelo via, anzi mi ha detto che posso continuare con qualcun altro dell’ente (in realtà non ci sono altre persone che possano farlo, per cui andrà tutto perduto). La cosa che mi ha lasciato annichilita è il disprezzo (per me, per il progetto che stavamo portando avanti, per le persone che partecipano entusiaste). E mi dispiace anche per il lavoro fatto, che era molto bello, tutto pensato da me e adesso devo lasciarlo all’ente. Vorrei proporre il “pacchetto” a qualcun altro, ma immagino che ormai il copyright sia loro. Ho naturalmente rifiutato la finta offerta di proseguire con altri e interromperò i rapporti con l’ente nel suo complesso, come mi avete consigliato. Però è davvero umiliante avere questo riscontro del proprio lavoro e del rapporto (che pensavo di stima e rispetto) con una persona con cui ho lavorato un anno. Per fortuna non mi ero innamorata di quest’uomo, ma era comunque una cosa bella che mi piaceva fare nella mia vita. Ringrazio anche Ilaria per lo spazio che ci dà per questi scambi tra noi, così preziosi.
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 4 giorni fa (12 Luglio 2019 14:44)

      Non era immaginabile, non prenderla sul personale. Sicuramente ci sarà chi apprezza il tuo lavoro, ma purtroppo capita di incontrare questi sfigati.
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