Innamorarsi: e se non ti capitasse mai più nella vita? (Caso numero 2)

innamorarsiNel precedente articolo dedicato all’innamorarsi e alla orrenda paura di “non riuscire a innamorarsi mai più nella vita”, paura che pervade molte donne (e anche molti uomini) di tutte le età, avevamo ben chiarito – senti un po’ la scoperta – che l’innamoramento è uno stato di grazia e di eccitazione tanto potente e rivitalizzante che si vorrebbe essere innamorati per sempre, tutti i giorni e ogni minuto e ogni secondo di ogni ora e di ogni giorno. Per l’eternità e anche di più. (Che noia però, se ci si ferma a pensare).

"Non so se ho più paura di innamorarmi ancora o mai più. Da Tumblr"

Allora, ecco, pensiamoci, è un po’ come se l’innamorarsi e l’innamoramento fossero la via breve non solo alla felicità, ma anche all’estasi perenne. Mica poco, eh. Forse. Magari. Chissà. Pensare che la via alla felicità, da adulti, sia il perenne stato di innamoramento per un’altra persona è un po’ come pensare che la via alla felicità, da bambini, sia quella del Paese dei Balocchi, dei giochi e dei giocattoli, un mondo e una vita dove ci si diverte sempre e si gioca di continuo e non si va mai a scuola. Si fa sempre qualcosa di “bello” e di “divertente” e non si fa mai niente di “brutto” e di “noioso”. E, magari e soprattutto, non si viene mai contraddetti.

Insomma, l’innamoramento e l’innamorarsi vengono desiderati e sognati come un permanente stato alterato di coscienza o come un permanente distacco dalla realtà delle cose. Una panacea di tutti i mali terreni, il vero e unico sollievo alla fatica della vita e dell’esistere e all’aggressività e ostilità del mondo là fuori. E questa “immagine” fantastica (e anche fantasiosa) dell’amore, dell’innamoramento e dell’innamorarsi è condivisa da uomini e da donne. E spesso non fa per niente bene. Attenzione, attenzione, ecco qui qualcosa di importante su cui riflettere. Non è che spesso si rischia di sopravvalutare l’amore, l’innamoramento e l’innamorarsi a discapito di tutto il resto che c’è e ci potrebbe essere nella nostra vita? Solo per paura di affrontare “tutto il resto”?

Innamorarsi: ma che roba è, davvero?

Ma oggi, guarda un po’, non voglio parlare di questo, ma di qualcosa di analogo e anche di diverso riguardo l’innamorarsi. Nell’articolo precedente sull’innamorarsi (quello sul “caso numero 1”, che abbiamo appena citato), ho spiegato alcune ragioni per le quali a un certo punto della propria vita o del proprio percorso sentimentale si può essere colti dalla paura di non sperimentare più lo stato di grazia dell’innamorarsi e dell’innamoramento e spiegavo anche come il modo che ciascuno ha di sperimentare l’innamoramento sia legato anche alla propria crescita e maturazione personale.

O, anche, – considera un po’ il paradosso – , la paura di non innamorarsi più può nascere dalla consapevolezza della paura di innamorarsi ancora (e di soffrire per amore). Va beh, se ti interessa approfondire gli argomenti che ho appena citato, semplicemente vai a leggerti o a rileggerti l’articolo in questione, senza pensarci troppo. Poi torna qui. Oppure finisci di leggere qui e poi vai a leggere là. Fai come ti pare.

"Innamorarsi è come avere due nuovi occhi con i quali vedere un mondo bello. Shonda"

Allora, riepiloghiamo: innamorarsi è uno stato di grazia che riempie di un’eccitazione fantastica. Ma, udite-udite, c’è un bel rischio dietro all’eccitazione dell’innamorarsi ed è un rischio che le “donne che amano troppo” o quelle che si definiscono, come si usa oggi, “dipendenti emotive” conoscono fin troppo bene: il rischio di innamorarsi degli uomini sbagliati, delle storie sbagliate, delle relazioni sbagliate. Cioè innamorarsi non come stato di grazia ma di disgrazia.
Innamorarsi in modo distruttivo e non vitale. E’ un po’ come prendere il peggio e solo il peggio dell’innamorarsi, cioè solo la parte che dà eccitazione (e l’eccitazione non è sempre e comunque positiva, anzi), è come prendere solo l’ossessione e non l’amore, è come prendere solo l’avere la mente perennemente occupata dall’idea fissa per una persona, ma la vita completamente vuota del suo amore. Bruttissimo.

Il fatto è che chi vive l’innamoramento e l’innamorarsi in questo modo distruttivo non si rende conto che sta solo facendo del male a se stessa. E, masochisticamente, sguazza in quell’innamorarsi che è ossessivo ed è eccitante in quanto solo distruttivo. Un modo di innamorarsi distruttivo, dato che fa scambiare la distruttività con la vitalità. Il che è proprio orrendamente mortale. Niente di meno, altroché.

Innamorarsi: c’è un modo giusto e un modo sbagliato?

Di recente ho fatto una sessione di coaching che era una “prima” sessione con una mia cliente. Ed è stata una sessione che mi ha colpito molto, dato che si parlava proprio dell’innamorarsi. Ma in modo particolare. La signora mi racconta la sua storia.

Si tratta di una persona di grande successo professionale. Lavora per una multinazionale, ricopre un posto di responsabilità nell’ambito finanziario, viaggia molto e ha anche una certa notorietà e visibilità nell’ambiente in cui lavora. E’ una donna con una certa mania della perfezione (un po’ come quel genere di signore di cui abbiamo parlato nell’articolo dedicato all’uomo perfetto), parla con grande proprietà di linguaggio ed è molto ben educata. Ha anche un’apparenza esteriore di un certo snobismo e un’attitudine di “superiorità”, che cela l’insicurezza di un pulcino bagnato quando si trova sulla Milano-Torino alle 18 di un martedì di ottobre.

Peccato, che, oltre ad avere la sua bella attitudine di “superiorità” a mo’ di scudo protettivo, il nostro pulcino bagnato, ne prenda di santa ragione e ne abbia sempre solo prese di santa ragione dagli uomini, almeno in senso metaforico (prenderle di santa ragione, in senso metaforico vuol dire subire “violenza psicologica”, alla faccia dell’innamorarsi e giusto per essere chiare), come neanche l’ultima delle Cappuccetto Rosso che si sono perse nel bosco e hanno incontrato il lupo ma non il cacciatore.

E di tutto ciò, Pulcino Bagnato, ha pochissima consapevolezza. In realtà ha solo una grande preoccupazione che la tormenta. Grande preoccupazione che si trasforma in angoscia. Angoscia e preoccupazione delle quali parleremo tra poco. Porta pazienza. Tanto avrai capito che stiamo parlando di tutto quello che riguarda l’innamorarsi…

Ok. Di recente Pulcino Bagnato ha avuto una “storia” che, guarda un po’, l’ha fatta molto soffrire, con un uomo molto affascinante (ah ah ah…), colto, preparato e di successo (di nuovo: ah ah ah…), non sposato (urca!), ma con un’altra fidanzata (anvedi un po’ i casi della vita, quante donne vanno a innamorarsi degli stronzi vigliacchi…).

Un personaggio che ha tirato scema la nostra fino allo spasimo, accampando sempre la scusa di essere confuso, tormentato e di non voler far soffrire la fidanzata numero 1 (quale sensibilità, il nostro essere colto, preparato e di successo, eh?! Lo diresti mai?). Un uomo che non ha avuto e non ha un briciolo (dicesi un briciolo) di rispetto verso la nostra signora perfettina, l’ha umiliata in tutti i modi possibili e immaginabili, senza dubbi ed esitazioni. Svalutando perfino il suo eclatante e incontestabile successo professionale. Ma lei, come da copione, si è bevuta tutto, in nome dell’amore e della fiducia cieca nel mito dell’innamorarsi.

Breve ed essenziale, la guida che ti spiega i passi base e fondamentali per costruire o ricostruire la tua autostima e mantenerla. Per stare bene con te stessa e con l’uomo giusto.

La nostra Signora Perfettina che accetta solo di stare con e di innamorarsi di uomini colti e di successo ha nel suo curriculum sentimentale un divorzio. Va beh, diremo noi, tutte insieme in coro: “E che c’entra? Chi se ne frega?”. Giusto, giustissimo. Un divorzio, qui, dalle nostre parti, è un fatto della vita che può accadere (spesso un successo, un risultato positivo, lo sappiamo bene) e, proprio qui, dalle nostre parti, sappiamo che di certo un divorzio è anche un’esperienza pochissimo gradevole che dovrebbe essere riposta con cura nel cassetto del “D’ora in avanti ci starò più attenta e mi proteggerò”. Va bene, prendiamo nota.

Poi nella storia personale del nostro Pulcino Bagnato Che Si Nasconde dietro la Perfezione ci sono una serie di “fidanzamenti” sbagliati, di storie sbagliate con uomini sbagliati, tra cui, eclatante, quella con un uomo del quale lei era, guarda un po’ innamoratissima, innamorata di una devozione totale, di una fiducia inscanfibile, di un attaccamento indissolubile. A proposito del senso giusto o sbagliato dell’innamorarsi.

Il fatto è che quest’uomo mai si è concesso in modo sufficiente da consentire a lei di vivere con lui un rapporto di coppia in senso vero e proprio e, in più, questo è davvero impressionante, per lungo tempo le ha fatto credere di avere una orribile malattia incurabile. Nel senso che quest’uomo raccontava (arrichendo i racconti di dettagli specifici) di dover fare o aver fatto questo o quest’altro esame clinico, di aver ricevuta questa e quest’altra diagnosi, di dover sottoporsi a questa e a quest’altra terapia etc etc.

Non solo: nella sua crudele finzione, il nostro malato raccontaballe si è disperato con la nostra amica chiedendo il suo sostegno e il suo appoggio e ha portato lei alla disperazione. E chi non si dispererebbe nel veder soffrire la persona amata e nel pensare che si sta avvicinando consapevolmente alla fine della sua vita terrena? Roba da matti.

Infatti tutte queste erano bugie belle e buone. Anzi molto brutte e cattive. Perverse. Sadiche. Brutalmente manipolatorie. Immorali. Vergognose.

Innamorarsi e morale della storia

Quel che più mi ha colpito di tutta la vicenda che ti ho raccontato è che il nostro tenero Pulcino Bagnato aveva come massima preoccupazione non quella di cambiare schemi di comportamento e convinzioni personali sull’innamorarsi e sul suo modo di amare. La sua grande preoccupazione è: “Dopo tutto quello che ho sofferto, ora ho paura di non innamorarmi più! Non posso vivere con questo pensiero!”.

"In una vera storia d’amore, ci si innamora infinite volte. Ninastarita"

Ora, se questo è l’innamorarsi, ben venga il non innamorarsi più. Non è una battuta, non è una provocazione. E’ la semplice constatazione che se si smette davvero di innamorarsi in questo modo e di queste persone e secondo questi schemi, una nuova fase della propria vita sta per iniziare, nuove infinite e migliori possibilità si stanno per aprire. Davvero.

Non si incontrano uomini sbagliati sempre e solo per “caso” o per “sfortuna”. Non si sperimentano storie sbagliate solo perché si è state vittime di manipolazione e di raggiri o di seduttori seriali. Innamorarsi delle persone e delle storie sbagliate non è una questione di destino.

Si sperimentano pessime esperienze anche e soprattutto perché si affronta la vita con un atteggiamento mentale non utile, non produttivo. Un atteggiamento mentale che non è protettivo riguardo se stesse e la propria vita. Un atteggiamento mentale che rischia di confondere odio e amore, vita e morte, creatività e distruttitività.

E’ da sé e dalla propria consapevolezza che bisogna partire per ottenere ciò che si vuole, anche e soprattutto quando si sono vissute esperienze negative.

Perché partendo dalla consapevolezza di sé si può costruire e soprattutto ricostruire, anche quando tutto sembra perduto. Ecco perché il mio lavoro di coaching individuale con le persone è incentrato sulla consapevolezza di sé e così pure i miei percorsi, I 7 Pilastri dell’Attrazione, che ti permette di capire i tuoi bisogni per costruire la relazione che vuoi e che ti fa stare bene e Come Sedurre un Uomo senza Stress né per Te né per Lui, che davvero ti sostiene nell’affrontare la seduzione con tutti gli strumenti che ti servono, non come un Pulcino Bagnato ma come una donna davvero sicura di sé e di quello che desidera.

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309 Commenti

  1. Avatar di minou

    minou 9 anni fa (28 Settembre 2015 10:07)

    Ciao Ilaria! Ho letto tutto. Sai una cosa? Io non ho paura di non innamorarmi. Ho solo scelto consapevolmente di non farlo a sproposito. Ho cose più interessanti da fare :-) Mi era venuto il dubbio di ricadere nell’altra casistica – quella che cerca la perfezione e si scherma così, ibernandosi – ti ricordi? Però ci ho riflettuto bene e sai che penso? Ma no! Se a me non garba nessuno, vuol dire che per ora ho intorno gente che non mi piace da quel punto di vista e non mi interessa sentimentalmente. Quando qualcuno mi piacerà, valuterò il da farsi. Però non è la mia priorità. Non escludo in futuro un compagno. Chi può dire nella vita? Ora non ho voglia. D’altra parte come potrei avere voglia di un qualcosa che ancora non esiste concretamente, non conosco. Se avessi una voglia a prescindere, starei appunto a caccia di innamoramenti. Il cielo, ma soprattutto la mia ragione, me ne scampino! Mi si prospetta un nuovo anno di attività e tante cose da fare. Mi piacciono le cose che faccio. Niente di che, sicuramente, ma son cose che faccio io. Esamino, decido, valuto e scelgo. È bello, Ilaria! Un abbraccio
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    • Avatar di Gea

      Gea 9 anni fa (28 Settembre 2015 11:40)

      Bravissima Minou! Avanti cosi! :-)
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    • Avatar di minou

      minou 9 anni fa (28 Settembre 2015 12:53)

      :-) Alla carica!!!!
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    • Avatar di Denise

      Denise 9 anni fa (28 Settembre 2015 13:02)

      Bello Minou, concordo con Monichina. Comunichi positività e in effetti sei utile anche a noi! Mi piace soprattutto quando dici che se non ti garba nessuno significa che non hai intorno persone che ti interessano, punto. Il che è l'opposto che farsi la paranoia del 'come mai proprio non mi piace nessuno? forse dovrei cambiare testa?' (che poi è un po' quello che invece sta succedendo a me). E che secondo me è anche un modo per continuare a darsi delle 'sbagliate'.. che bene all'autostima non fa di certo!
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    • Avatar di minou

      minou 9 anni fa (28 Settembre 2015 14:23)

      Giusto Denise, ma infatti è proprio questo il punto. E diamocela almeno noi un po’ di fiducia, per dindirindina!!! :-)
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    • Avatar di bianca

      bianca 9 anni fa (28 Settembre 2015 13:29)

      Monou brava! sono d'accordo
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  2. Avatar di helen

    helen 9 anni fa (28 Settembre 2015 17:25)

    A proposito di filtri: curriculum sentimentale, clima familiare (famiglia d'origine), precedenti con forme di dipendenza (gioco,alcool, coca ecc). La famiglia d ' origine potrebbe anche non contare niente, ma se lui la bazzica spesso e in tale famiglia si parla troppo di posizione, soldi, tornaconto, furberie varie per curare i propri interessi, difficile che lui non abbia bevuto col latte certi valori. Deve tenerla a distanza e questo è tutto da dimostrare. Di solito in Italia ,dove c'è un familismo amorale, il figlio abbraccia l'etica familiare e se ne allontana con fatica. Soprattutto ,anche se ha un punto di vista diverso, raramente si prende la briga di arginarne l' ingerenza. Quindi attenzione agli uomini bellissimi e bravissimi con interi clan familiari alle spalle.
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  3. Avatar di rosy

    rosy 9 anni fa (28 Settembre 2015 16:55)

    Ragazze io non so distinguere se sono innamorata del ragazzo che attualmente ho. Dico questo perchè due anni fa mi sono lasciata con un ragazzo che ci sono stata sei anni e mezzo e tutto per una bugia.ora che ho trovato un ragazzo che mi rispetta, mi vuole bene, mi fa sentire me stessa quando sto con lui,ma il problema e che vorrei capire se lo amo realmente oppure lo voglio bene? La cosa più brutta è che spesso penso al mio passato e ci sto troppo male, ma nn capisco il pke cioè il mio ex mi trattava malissimo e invece questo ragazzo ha davvero un cuore d'oro! vorrei avere delle risposte grazie
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  4. Avatar di Laura

    Laura 9 anni fa (28 Settembre 2015 8:52)

    Ciao Ilaria, intanto ti ringrazio per i tuoi articoli sempre molto interessanti e che spesso danno "una svegliata" a noi Belle Addormentate... ;) Dopo una storia sulla quale mi sono incaponita per 11 anni (consapevole fin dall'inizio che non fosse quella giusta) ho trascorso l'ultimo anno in cerca di "divertimenti", scoprendo però in me una dipendenza affettiva molto più marcata di quanto potessi pensare...La parola OSSESSIONE che hai usato nell'articolo mi corrispondeva decisamente... A 40'anni ho finalmente deciso di lavorare su di me, sulla mia autostima, sulla mia indipendenza, finchè ho incontrato un uomo che mi è sembrato meraviglioso: onesto, diretto, molto determinato ma con un lato femminile molto forte, appena separato e dell'età giusta...Un uomo Uomo!Troppo bello per essere vero...Appunto... Abbiamo iniziato a frequentarci e tutto sembrava magnifico, discorsoni romantici (suoi!), programmi (sempre suoi!), attrazione fisica a mille ma con la voglia di aspettare per potersi godere i tempi giusti...Insomma, tanto ha detto, tanto ha fatto che ci sono cascata con tutte le scarpe... Poi, di punto in bianco, sono iniziati i "Non voglio farti soffrire, ho troppi casini da risolvere...Non voglio creare aspettative...Ho bisogno di stare per conto mio...Non riesco a impegnarmi e darti quello che meriti...Sei una persona bellissima...etc...etc..." Tutto questo nel giro di un breve ma intenso mese (premetto, ci eravamo conosciuti un anno fa ma avevo deciso di non frequentarlo perchè era ancora in una prima fase della separazione e non volevo volevo proprio farmi carico anche dei suoi casini!) Anch'io sono partita in quarta ed ho iniziato a sbilanciarmi sull'onda della sua comunicazione aperta e diretta, cercando di gestirmi le mie paranoie ed ossessioni e di avere pazienza perchè mi sembrava ne valesse davvero la pena...Ma lui è repentinamente cambiato, dopo una serata perfetta ha iniziato a togliere presenza ed attenzione, è diventato più distaccato mentre io non sono cambiata di una virgola (senza mai ossessionarlo nè pressarlo, o almeno credo!). Dopo l'ennesimo atteggiamento strano, gli ho chiesto cosa non andasse e lui, semplicemente, mi ha detto: "Sì, sono strano ma è così.Mi dispiace". Ho dovuto chiamarlo io (altrimenti ciao...) e mi ha ribadito che non se la sente, poi i suoi casini da risolvere per la separazione, che abbiamo obiettivi diversi (ma te che ca**o ne sai dei miei obiettivi?!!!) e, alla mia domanda "Mi stai dicendo che vuoi che non ci vediamo più?" ha risposto forse, per terminare poi la chiamata con "Ci sentiamo e sicuramente ci vediamo"...MA ALLORA????!!!!! La cosa che mi fa più girare le balle è che se non lo avessi sollecitato io chissà quanto ci avrebbe messo a dirmelo!!! ...Dimmi Ilaria, onestamente, dove ho sbagliato questa volta...? Ti assicuro, mi sembrava davvero tutto diverso...Io compresa... Grazie ancora per il grande lavoro che fai Ilaria, riesci ad essere obiettiva senza cadere nell'ipercriticità nè nel femminismo integralista...Le donne come te hanno tutta la mia stima!
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  5. Avatar di elisa

    elisa 9 anni fa (29 Settembre 2015 13:25)

    probabilmente si è stancato, hai letto qui nel blog l'articolo uomini e Toy stories?? Tanti si stancano del gioco, della macchinina nuova ... finisce e basta..quando succede bisogna lasciare altrimenti ci si resta sotto e poi sono dolori...
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  6. Avatar di alessandra

    alessandra 9 anni fa (29 Settembre 2015 20:14)

    Articoli sensazionale!
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  7. Avatar di alessandra

    alessandra 9 anni fa (29 Settembre 2015 20:17)

    Ilaria s ha leggere nel cuore delle donne. ..complimenti. .ennesimo articolo di successo..
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  8. Avatar di Denise

    Denise 9 anni fa (29 Settembre 2015 9:08)

    Io sto coltivando molte amicizie femminili, e a volte non c'è la paura di non innamorarsi più ma 'non mi innamoro più' diventa il motto più gettonato, il vessillo. Stiamo bene con noi stesse? Fantastico. Chi prima, chi dopo (speriamo), ci si arriva. Si rivaluta ciò che si ha. Se siamo separate con figli impariamo a stare con loro, goderceli e fare cose con loro. Se siamo libere ci dedichiamo a noi stesse in tutti i modi. E coltiviamo interessi e amicizie nuove. Ci godiamo la vita e ricominciamo a sentirci felici. E perfetto anche che non si corra più a cercare qualcuno tanto per affibbiargli il ruolo di 'fidanzato' e che si sia più attente a chi si incontra. Però ho molti esempi anche di conoscenti che si chiudono nel classico 'gli uomini sono tutti uguali' e arrivano al rifiuto. Conosco quella che è diventata acidissima, o quella che se si esce ride e scherza parlando solo di sesso. Perché gli uomini "sono tutti uguali", quello non mi piace, quello non è bello, però qualcosa manca.. Poi c'è quella che è rimasta dolce ma è fortemente delusa. E se si mette con qualcuno, al 90% sbaglia di nuovo (io le ho consigliato di leggere qui! :-)). Io non vado in giro orgogliosa di non innamorarmi. Ma vorrei conoscere un nuovo modo di amare. Se prima mi innamoravo a casaccio, incontravo qualcuno, ci fantasticavo su e diventava il mio principe azzurro, adesso invece vorrei riuscire a mantenere la mente aperta e fare amicizie, approfondire, conoscere. Un'amicizia femminile la coltiviamo nel tempo, con gli uomini invece a volte si pensa di dover decidere subito se ci piace o no. Si sente una sorta di pressione a dover essere o fare. Penso sia importante rimanere curiose verso le persone che si incontrano. Altrimenti 'non innamorarsi più' può significare: ok, ora ho imparato e ho chiuso la saracinesca. Evito tutti gli uomini, così non sbaglio più. Credo sia importante che non si veda l'innamorarsi come un 'dovere', ma che rimanga comunque un piacere. Con tutto il bagaglio di esperienza in più che ci si porta dietro. Imparare ad avere la pazienza di innamorarsi nel modo e della persona giusta.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 9 anni fa (29 Settembre 2015 9:46)

      @ Denise, grazie. ;)
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    • Avatar di Bea

      Bea 9 anni fa (29 Settembre 2015 10:29)

      @Denise e tutte le altre: direi che qui si parla di festeggiare il successo di "non innamorarsi più degli uomini sbagliati". E non di non innamorarsi più e basta. Giusto ricordarlo e tenerlo ben presente! Dirò di più: nel "non innamorarsi più degli uomini sbagliati" c'è tutta la presa di coscienza e responsabilità di avere vissuto l'amore con schemi sbagliati (vuoi pure inculcati da modelli famigliari e culturali, ma ora è responsabilità nostra, siamo adulte) e di avere scelto noi le persone sbagliate... credendo alle loro manipolazioni, idealizzandoli, rincorrendo il compiacere certi uomini per bisogno di non stare sole o di rientrare proprio in quello schema... Il centro siamo sempre noi, coi nostri errori... che vanno compresi nella loro natura e nei loro meccanismi. Perché è l'unico modo per uscirne. Non si può stare qui ad aspettare la persona giusta, pensando che a noi non tocchi la gran parte del lavoro... lavoro mentale su noi stesse. Occorre capire ed esercitarci, secondo me, nel riconoscere gli schemi in cui cadiamo. Uno dei più frequenti, dovuto alle nostre insicurezze, è quello di bersi le manipolazioni altrui. Fare rete tra di noi e raccontarcele aiuta tutte a tornare su un piano di realtà, a ragionare sulle cose... e a prendersi le proprie responsabilità, se si sceglie di credere a certe frasi e certe persone. Con la rabbia e la delusione che ne scaturisce è molto facile generalizzare. Fare della propria esperienza personale qualcosa di universale (ed ecco il classico "gli uomini sono tutti stronzi"). Gli uomini non sono tutti stronzi e le donne non sono tutte vittime. Ma certo molte donne (io di sicuro, almeno in passato, ma mi pare anche molte qui sul blog) permettono agli uomini di comportarsi da stronzi e finiscono per diventare vittime. Riflettere tutte insieme qui sopra dovrebbe aiutarci a smettere di "fare le vittime", prendendoci le nostre responsabilità. Mi pare che Ilaria lo ricordi ogni volta... Io seguo questo blog dal 2010 (ho cambiato nome nel tempo, per questioni di riconoscibilità esterna, ma vi assicuro che sono qui dal 2010) e trovo una comunità molto cresciuta, molto responsabilizzata... trovo una rete di donne pronte a darsi una mano e crescere insieme nella consapevolezza. Il fatto che a volte ci si lasci andare all'ironia e si sfoghi la rabbia, trovo sia liberatorio e che metta in circolo un sacco di energia, a patto appunto di non dimenticare mai la nostra responsabilità in quanto ci accade. Non per fustigarci... perché probabilmente molte di noi sono state ferite, amate male fin da bambine (io per esempio) e ci siamo ritrovate in questa situazione, all'inizio, non per non nostra scelta... e questo va compreso, accettato, magari anche perdonato. Ma fatto questo, viene il momento di riprenderci la nostra vita e di reagire. Penso sia inevitabile o quasi attraversare una prima fase di rabbia dove si odiano gli uomini (io l'ho passata anni fa) e non ci si rende ancora conto della propria responsabilità. Penso sia inevitabile passare una fase in cui non se ne vuole più sapere di una storia seria... poi arriva la presa di coscienza, si sviluppa senso critico anche verso se stesse e ci si prendono le proprie responsabilità. Ma per farlo bisogna essere in forze e questo è molto difficile per chi è appena stato ferito. Difficile dire a una donna tradita che è anche colpa sua... nel tempo, se ha voglia di capire e sufficienti risorse interiori, lo farà anche da sola. Qui, frequentando questo blog, diventa ancora più facile secondo me. Perché c'è la guida di Ilaria e il confronto con altre donne ed esperienze simili. Perciò... io apprezzo la precisazione di Denise che "rimette sui binari", però ci tenevo anche a dire, a me stessa e a voi, che io sui binari c'ero e ci sono e come me, mi pare, molte donne qui dentro. Personalmente, se fossi davvero a posto da sola, non verrei qui a leggere e commentare. E' evidente che io cerco la persona giusta o, meglio, voglio mettermi nelle condizioni di riconoscerla, di innamorarmi della persona giusta. E' a seconda parte di questo lungo percorso cominciato tanti anni fa. Smettere di innamorarmi della persona sbagliata, mi fa pensare di essere arrivata a un giro di boa decisivo, come diceva Ilaria. Un po' come se tutto ora, rispetto a prima, fosse discesa. Certo, sto con gli occhi bene aperti. Ho ancora da imparare... ad esempio schivarle del tutto certe persone... o prenderla meno quando mi accorgo di essere inciampata nel solito manipolatore. Ancora non ci riesco, ma col tempo magari riuscirò. E altrimenti posso pure accontentarmi di saperlo riconoscere e gestire, dopo un iniziale interessamento. E' comunque, per me, un enorme passo avanti. E io brindo a me stessa e a voi, per questo!
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    • Avatar di minou

      minou 9 anni fa (29 Settembre 2015 11:43)

      Si Denise, io penso che c’è un’età per tutto. Non si può rimanere ragazze a vita. Io finora ho fatto dei miei uomini gli strumenti per la mia emancipazione, perché in fondo in fondo pensavo di non riuscire da sola a sconfiggere i miei mostri. Naturalmente ne ho pagato il prezzo. Tremendamente salato. Ora non cerco più la guida, l’appoggio, la spalla, il mentore, la soluzione. Non ne ho bisogno. Quello di cui ho bisogno me lo procuro con i miei mezzi, mi ingegno, mi impegno, studio i problemi e tutte le possibili soluzioni, chiedo, indago ciò che non capisco, scelgo con coraggio. Ho smesso di sentirmi piccola, tratto gli altri alla pari, difendo i miei diritti. La conseguenza? Non sento più l’esigenza del compagno appoggio. E questa è la vera rivoluzione. Ora, per me, si tratta di ricalibrare tutta la faccenda. Perché il rapporto era funzionale e adesso non lo è più. Tutto ciò che prima mi attraeva, ora non mi interessa. Non sento di essermi chiusa, anzi. Forse è la prima volta che osservo davvero le persone e ne apprezzo le caratteristiche. Sicuramente sono più intransigente: certe dinamiche non le tollero. Non pretendo di fare giustizia, semplicemente non reputo un mio problema la stupidità, la meschineria e la piccineria di certa gente. Non devo cambiare nessuno, devo solo scegliere il meglio per me. In questo scenario è probabile che prima o poi si affaccerà un uomo. Mica mi sono votata all’autarchia sentimentale! Solo, sarà qualcuno di profondamente diverso rispetto a ciò cui ero abituata. Sono curiosa, sai. L’amore tra pari... che bella prospettiva! È una novità e me la voglio gustare! :-)
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    • Avatar di helen

      helen 9 anni fa (29 Settembre 2015 18:34)

      Io invece sono al punto che penso che l'uomo giusto è come un UFO tutti lo nominano e nessuno l'ha visto. Non sono ancora nella fase del ricambio. Sto nel mio orticello e guai a chi me lo pesta. Curiosità un po' si ma neanche tanta.
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    • Avatar di minou

      minou 9 anni fa (29 Settembre 2015 23:15)

      Ma sai Helen, dipende pure da cosa una si aspetta di farci con quest'uomo giusto. Cioè, giusto per cosa? Le chiacchiere, il cinema, il sesso, le gite, ikea, le cene... E giusto fino a quando? Io credo sia giusto chi ci fa stare bene (realmente) e finché ci fa stare bene. Per me al momento l'uomo giusto non deve stare a meno di 100 metri da me :-) Poi sta a me non farmi prendere dalla sindrome prenatalizia e trascinarmi a casa qualcuno solo perché ho una crisi abbandonica e per strada cantano jingle bells. Ma, devo dire, per ora non corro il rischio. Oh, poi può pure essere che per natale ho fatto avvicinare un uomo giusto di 30 passi. Ma, nel caso, mi auguro sia per scelta ponderata e consapevole e non per isteria. Sono ottimista, dovrei farcela, dai! A gestire l'isteria, intendo.
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    • Avatar di helen

      helen 9 anni fa (30 Settembre 2015 7:06)

      Minou tranquilla mai avuta la sindrome del natale. Semmai il natale è il momento buono per farmi gli affari miei visto che ho un po' di ferie (sudate). Non c'è niente di più drammatico della falsità che ispira il natale. E non ho nessuna voglia di appiopparmi qualcuno a forza a costo di annoiarmi. Adesso sto programmando qualche giorno via con amici che mi son fatta durante l'ultimo viaggio. Uscite varie sparse qua e là poi ne ho: con vecchie conoscenze e nuove persone. Devo solo non lasciarmi prendere dalla stanchezza perché il lavoro è pesante, ho due figli e forse ho qualche sintomo legato al climaterio (astenia, disturbi del sonno). Sto regolandomi in modo da mantenermi in forma con un po' di attività fisica e dieta. Insomma l'agenda è bella piena. Rompi non ne voglio. Diciamo che l'aspetto inquietante è che se capita uno giusto manco me ne accorgo. Me ne devo accorgere? Poi la maggior parte si autosilura con frasi a effetto già al primo approccio. Di co..ioni in giro ce n'è uno sproposito. Questo è l'aspetto se vogliamo più triste.
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  9. Avatar di Bea

    Bea 9 anni fa (30 Settembre 2015 11:53)

    Helen e Gea for President!!! :-)
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  10. Avatar di Eleonora

    Eleonora 9 anni fa (30 Settembre 2015 23:00)

    Spesso sono un bluff...fidati.
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  11. Avatar di sisi

    sisi 9 anni fa (30 Settembre 2015 0:49)

    penso che prima di abbandonarsi tra le braccia dell'uomo sbagliato occorrerebbe osservarlo bene, ma perchè andare a letto subito dico io? Se è interessato a noi aspetterà e che diamine, si sopravvive anche senza sesso soprattutto noi femmine che, grazie a Dio siamo prive di "serbatoi" sfruttiamo questa posizione privilegiata. Aspettare per me è la parola d'ordine, aspettare senza giudizio, senza fare giochetti, senza inutili strategie, senza ego, aspettare per godere nello scoprire che sta nascendo un rapporto, avere il piacere di osservare qualcosa che cresce se cresce, e così avere l'opportunità di capire se la persona che ci sta davanti è davvero quella che crediamo. Fare sesso ci lega moltissimo al nostro lui e poi è dura uscirne, mentre non farlo ci rende autonome anche nel momento un cui potremmo scoprire che lui è una causa persa.
    Rispondi a sisi Commenta l’articolo

    • Avatar di Lory

      Lory 9 anni fa (1 Ottobre 2015 6:48)

      Non so...io sento invece che il fatto che con quella persona NON ci hai fatto nulla di fisico ti lascia invece l'amaro in bocca, perchè viene da dire: ho messo amore, tempo, energia e non ho potuto avere nessun contatto con questa persona, neanche il ricordo di un bacio... ( sto parlando in base a quello che provo io, eh! Non è che dico di avere ragione, dico solo che a me è questo l'effetto che mi fa...Mi resta l'amaro perche la cosa non si è concretizzata...)
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  12. Avatar di Clarisse

    Clarisse 9 anni fa (29 Settembre 2015 10:51)

    Paura di non innamorarsi più. E' esattamente ciò che mi sta accadendo. Ho vissuto i miei '20' compiendo tutti gli errori elencati in questo blog: ardori per uomini affascinanti e manipolatori, competizione con l'altro, ricerca affannosa dell'uomo di potere. Non mi sono mai fatta troppo male, a dire il vero, perché fuggivano loro, ammettendo che ero di un'altra pasta, che potevo anche menarli se mi fosse girato. Era vero, però ho capito che dovevo iniziare un percorso personale per riuscire a stare bene da sola. L'ho fatto, credo mi sia riuscito abbastanza bene. A 32 anni ho incontrato un uomo molto più grande di me, corretto, colto, sempre buono e gentile. Mi sembrava giusto sperimentare la vita insieme ad un uomo 'perbene' ed è stata una cosa bella. Poi lui mi ha consigliato di cercare di mettere le ali da sola e ho raccolto la sfida. Da un anno cerco un nuovo amore ma non lo trovo e il cuore non batte. Scartati i manipolatori (che riconosco da lontano), i sosia dello Scrondo, gli affetti da mentalità ragionieristica, non resta granché. Eppure sono una assoluta sostenitrice della parità dei sessi intesa come eguale presenza in questo mondo di donne e uomini meravigliosi, o anche solo validi. Non sono certa di appartenere alla prima categoria ma alla seconda si (vago riferimento all'autostima che sembra mancare in queste pagine). Ho senz'altro il difettuccio del perfezionismo, ma cerco di tenerlo a bada. Forse non ci riesco abbastanza: infatti non basta che un corteggiatore sia buono e gentile con me perché mi conceda. Temo che il percorso (auspicabile) di imparare a godere della solitudine poi lasci un grande vuoto. Dopo aver imparato a snobbare gli Stronzi nell'accezione più ampia della categoria, cosa rimane? Amare un uomo solo perché lui ti desidera in modo 'sano' è sufficiente? Anche se è bruttino o non ci suscita una curiosità sufficiente da volerlo scoprire? Amarlo perché è idoneo a costituire una famiglia? Amarlo perché lui ci ama? E il nostro 'io' dove sta?
    Rispondi a Clarisse Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 9 anni fa (30 Settembre 2015 21:07)

      Dove sta il nostro Io? Al di là delle domande che presuppongono il bisogno di qualcuno e l'eventualità di accontentarsi per paura di stare da soli. Nella condizione di beata solitudine che é propizia alla (ri) scoperta di sé e che é anche la condizione ideale per essere pronti a tutto senza aspettarsi nulla. Trovare senza cercare... e senza nemmeno pensare di dover cercare qualcuno.
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 9 anni fa (30 Settembre 2015 21:36)

      Sempre @ Clarisse: Non capisco una cosa. L'uomo 'perbene' che ti ha consigliato di "mettere le ali da sola" ti ha mollata come i precedenti, mi par di capire... In cosa é differente? Era uno stronzo beneducato? O ha preferito chiudere perché ha capito che tu non eri interessata a lui, ma avevi bisogno di un uomo?
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di helen

      helen 9 anni fa (30 Settembre 2015 21:46)

      "Mi sembrava giusto sperimentare la vita insieme a un uomo 'perbene'" Non so perché ma c'è qualcosa che non mi torna. È una frase che suona strana. Poi il Pigmalione ti ha consigliato di mettere le ali da sola. Anche qui sono perplessa. Ti ha fatto da padre con benefit? E quindi ti ha liquidato? Ma era davvero perbene scusa? È una domanda.
      Rispondi a helen Commenta l’articolo

    • Avatar di helen

      helen 9 anni fa (30 Settembre 2015 21:49)

      "Ti consiglio di mettere le ali da sola;ciao" sai che se un uomo mi dicesse una frase del genere lo prenderei a ciabattate?
      Rispondi a helen Commenta l’articolo

    • Avatar di Clarisse

      Clarisse 9 anni fa (1 Ottobre 2015 10:17)

      Il 'ciao' non c'è stato: non sono stata spazzolata fuori. E' stata piuttosto una decisione presa di comune accordo (e con soddisfazione da parte mia) quando lui ha iniziato ad avere qualche acciacco di troppo e la coppia, in ogni caso, aveva dato segni di cedimento. Avevo messo in preventivo che la relazione a un certo punto si sarebbe potuta interrompere. Ciò che dice Gea è condivisibile: 'che avrei avuto bisogno di un uomo'. Credo che qui si torni al punto di partenza, origine di questo blog. Stamattina riflettevo su ciò che mi raccontava un'amica sulle sue esperienze con gli incontri on-line: una marea di pretendenti mediocri per un pugno di femmine evidentemente molto più schizzinose di loro. Il bisogno di accoppiamento del maschio contro il bisogno di coppia della femmina. Alla fine bisogna trovare una soluzione.
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  13. Avatar di Ele

    Ele 9 anni fa (30 Settembre 2015 15:17)

    Ciao Ilaria, ciao ragazze. Io ho un piccolo problema sorto ieri.Sono fidanzata da un anno e mezzo e convivo da uno.La mia storia procede meravigliosamente. Il mio fidanzato prima di me è stato 16anni con una donna, e noi ci siamo conosciuti solo qualche mese dopo la fine di questa storia.All'inizio lei voleva tornare con lui a tutti i costi e non è stato semplice farla uscire dalla nostra vita.Ieri ho scoperto che la sua ex lavora nel bar sotto a casa mia bar che il mio fidanzato alle volte frequenta. Devo cambiare casa?
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    • Avatar di helen

      helen 9 anni fa (30 Settembre 2015 18:36)

      Non è stato semplice farla uscire dalla vostra vita? Cosa è una stalker? E se non lo è il tuo lui non ha sotto due p.lle sufficienti per rimetterla al suo posto? Devi per forza intervenire tu?
      Rispondi a helen Commenta l’articolo

    • Avatar di Ele

      Ele 9 anni fa (30 Settembre 2015 21:02)

      Helen sí, se la trovava sotto casa e lo chiamava un sacco di volte al giorno.É stata lei la causa della rottura. Io non sono mai intervenuta anche se mi ha seguita anche a me.
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    • Avatar di helen

      helen 9 anni fa (30 Settembre 2015 21:31)

      Ma è una colossale rompiballe o una stalker? Cambiare casa direi proprio di no a meno che lei bolla il coniglietto in pentola come nel film attrazione fatale.
      Rispondi a helen Commenta l’articolo

    • Avatar di Ele

      Ele 9 anni fa (1 Ottobre 2015 10:36)

      E' una stalker.Era, perchè comunque da un po' è sparita, sicuramente da 5/6 mesi.Forse lo ha richiamato un paio di volte ma è finita li. Il fatto di cambiare casa era una provocazione ma dato che mi aveva minacciata,aveva minacciato lui etc etc...Vorrei evitare di trovarmela davanti.Ho sempre evitato i suoi affronti pero' boh, di tanti posti...
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    • Avatar di Elizabeth

      Elizabeth 9 anni fa (30 Settembre 2015 19:10)

      Ele se temi che il tuo uomo la frequenti, cambiare casa non serve a nulla: se la vuole vedere la vede comunque...Certo che è assai strana questa coincidenza...Non è che che la ex è un poco stalker? Il consiglio che posso darti è non farti sfuggire nulla, se dovesse dar problemi denunciala.
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  14. Avatar di Marge

    Marge 9 anni fa (28 Settembre 2015 11:30)

    Cara Ilaria, ad un certo punto dell'articolo ho pensato:sono io pulcino bagnato, come fa a sapere queste cose se non le ho mai dette? Mi accorgo leggendo i tuoi articoli che siamo in molte ad avere problemi di uomini, provo a capire quele sia la mia causa. mi imbatto sempre nelle stesse relazioni, uomini che non vogliono un rapporto serio ma finisco sempre per legarmi mentre loro continuano a vivere solo l'adrenalina che ti da il mistero, l'incerto. ho bisogno di ciò per sentire vivo un rapporto ma credo di aver bisogno di ciò perchè non ho mai provato altro. oggi sono stufa di soffrire per un amore sbagliato. puoi aiutarmi ad interrompere questo loop? Grazie
    Rispondi a Marge Commenta l’articolo

  15. Avatar di Lory

    Lory 9 anni fa (1 Ottobre 2015 7:05)

    vi faccio una domanda strana: voi quando vi innamorate vi accorgete che mettete in atto sempre le stesse dinamiche e cadete sempre con lo stesso tipo di persona o no? E se si, questo significa qualcosa, secondo voi?
    Rispondi a Lory Commenta l’articolo

    • Avatar di Bea

      Bea 9 anni fa (1 Ottobre 2015 18:18)

      @Lory, non è una domanda strana. E' LA DOMANDA, quella fondamentale, che accende la lampadina della consapevolezza. Io di sicuro, ma credo molte altre qui, ci innamoriamo o innamoravamo sempre dello stesso tipo di uomo. Ovvero quello con cui si innesca sempre lo stesso meccanismo. Uno psicologo ti direbbe che è perché ripeti schemi appresi da bambina dove tu reciti un ruolo e gli altri pure... i ruoli sono gli stessi conosciuti in famiglia o, comunque, da bambina. Provo a spiegare meglio: l'amore si impara da bambini, per imitazione e per ascolto di quanto ci viene insegnato. A scuola, dalla società e moltissimo in famiglia. Si impara anche a giudicarsi, perdonarsi, accettarsi o meno, cosa è un uomo, cosa una donna, cosa una famiglia... insomma, ci si fanno delle idee e si acquisisce una personalità. Si tende a replicare tutto questo nel tempo, filtrando la realtà col nostro schema di base e recitando sempre quella parte. Di conseguenza ci si scelgono situazioni e persone, che sono sempre uguali un po' perché così le scegliamo, un po' perché così le facciamo diventare noi, col nostro comportamento. Se abbiamo imparato idee su di noi e sugli altri e schemi sbagliati, andremo avanti a sbagliare tutta la vita. "Sbagliato" e "sbagliare" nel senso di non salutare, utile, buono per noi... OK? Ora, quando si capisce questa cosa, è facile sentirsi un po' in gabbia, prigionieri del proprio passato e arrabbiarsi a morte con chi ci ha fatto diventare così. Ma ecco le buone notizie: noi ora siamo grandi e abbiamo il potere di cambiare e prendere in mano la nostra vita. Per cambiare lo schema, devi conoscerlo bene e smontarlo, poi imparare gli strumenti per gestire le tue tendenze malsane, i passi falsi... e man mano che fai esperienze diverse, cambiano i tuoi schemi... l'idea che hai di te e di come dovrebbero andare e vanno le cose. Inutile stare a pensare al passato, se non per capirlo. Il passato non cambia, i tuoi genitori, se ti hanno amata male e si sono amati male, avranno avuto a loro volta i loro problemi... perdona, accetta, vai avanti. Interrompi tu la catena generazionale, diventa la donna che vuoi essere. Facile? No, ma neanche impossibile. Io leggevo queste cose sui libri da anni, ma non riuscivo a "cambiare", perché lo capivo a livello razionale, ma le scelte le facevo a livello emotivo e non c'era ragione che tenesse. La svolta è arrivata quando mi sono affidata a una psicoterapeuta: 20 mesi di lavoro costante su di me... per ricordare, capire, smontare, illuminare, accettare, comprendere... tornando mille volte sulle stesse cose, cambiando un pezzetto alla volta, immaginando e provando alternative. E' un percorso emotivo e cognitivo al tempo stesso, in cui l'altra persona ti guida. E ti guida con amore e accettazione (per me quello è stato fondamentale)... allora poco a poco, tra lacrime e sofferenze (perché rispolverare il passato porta anche quello), con fatica, con la delusione ogni volta che ci ricadi... ecco che poi ti accorgi che qualcosa è cambiato, dentro di te. E anche gli altri, vedrai, cominciano a trattarti in modo diverso. E quando non lo fanno, te ne freghi ma li lasci anche dove sono... Impari a partire dal tuo punto di vista e non da quello altrui, impari a dire di no, impari a non avere bisogno di approvazione e complimenti e compagnia comunque sia. Impari a stare con te. Impari a tutelarti e rispettarti tu per prima. Impari a riconoscere quando l'altro cerca di manipolarti e farti recitare quella parte. E quando lo fai tu, invece. Magari per un po' continui a sbagliare, però con consapevolezza. E arriva il giorno che ci metti volontà e non sbagli più. E poi anche il giorno che un altro comportamento ti viene naturale. Quello è il giorno in cui ti rendi conto che sei davvero cambiata, che la tua vita la tieni tra le mani tu. Lory... non è un uomo che fa una donna. E in fondo non è neanche una mamma che fa una donna. Sei tu che puoi essere e fare di te ciò che vuoi. E se per arrivarci, prima, hai bisogno di una guida, di un aiuto, di una mano tesa... chiedi, senza paura, chiedi... perché quella potrà essere la tua salvezza. Non importa quanto tempo ci vorrà, quanta fatica si farà, quanti soldi spenderai (mai spesi meglio soldi in vita mia)... il premio è impagabile. Vale la vita, vale davvero la vita... è la liberazione, la chiave della gabbia. E tutto parte con quella cosa fondamentale: la domanda. La domanda su di te. Non sugli altri, sulle motivazioni e l'agire altrui. Ma su di te. La domanda è su di te e la responsabilità deve diventare la tua. Allora sì che potrai prendere in mano la tua vita. Allora sì che qualunque cosa accada, anche la più terribile, la tua felicità dipenderà sempre e comunque da te, dalle tue risorse interiori. Sei sulla buona strada, vai avanti... in tante l'abbiamo già percorsa e ce la farai anche tu.
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    • Avatar di minou

      minou 9 anni fa (1 Ottobre 2015 23:24)

      Oh, cara Bea! Ma io potrei aver intuito chi sei? Un abbraccio. In ogni caso :-) Minou
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    • Avatar di Bea

      Bea 9 anni fa (2 Ottobre 2015 16:48)

      @Minou... se intendi chi ero qui, cioè qui sul blog, direi di sì.
      Rispondi a Bea Commenta l’articolo

    • Avatar di Bea

      Bea 9 anni fa (2 Ottobre 2015 16:50)

      Ops, mi è partito il messaggio prima di volerlo. Finisco: come io mi ricordo di te, cara Minou... e ricambio di cuore l'abbraccio. :-)
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    • Avatar di minou

      minou 9 anni fa (2 Ottobre 2015 22:45)

      Lo sapevo, tu sei speciale! :-) Mi sei mancata tanto, Bea, e non sai quanto sono felice che tu sia tornata! E quante volte ti ho pensato. Avrei un milione di cose da chiederti, sai. Aspetterò di leggere di te, dolce amica mia. Buona serata
      Rispondi a minou Commenta l’articolo

    • Avatar di helen

      helen 9 anni fa (1 Ottobre 2015 20:52)

      Non è detto che sia lo stesso tipo. Apparentemente non c'è somiglianza ma alla fine lo schema è quello dell'adeguamento per disistima o schemi comportamentali sbagliati.
      Rispondi a helen Commenta l’articolo

  16. Avatar di Sally

    Sally 9 anni fa (3 Ottobre 2015 17:10)

    Ciao Ilaria e ciao a tutte, è da un po' che non scrivo (ndr), ma continuo a seguire. Anch'io, come altre, alle volte mi trovo a pensare: "e se non mi innamorassi più?" Poichè periodi così mi erano già accaduti in passato, so che in realtà mi innamorerò ancora. Potenzialmente potrei innamorarmi tutti i giorni. Ho notato che ultimamente se mi piace qualcuno, aspetto, analizzo, aspetto, aspetto e aspetto... cosa? che mi passi :( Eh lo so che non è molto utile... E' sta stronza (pardon per l'inglesismo) della paura che mi frega... Paura di che? Di me, della mia capacità di annullarmi quando sono innamorata. Certo esserne consapevole è già di aiuto, solo che poi nella pratica... non cambia molto nel mio caso. E così per paura di stare male, di inzerbinarmi non mi do' nemmeno una possibilità... e poichè non mi fido molto di me, per essere sicura di non innamorarmi, di evitare fregature, di investire e poi sentire la terra sotto i piedi che sparisce da un giorno all'altro che cosa si è inventata la stronzetta che èè in me, la megera? La Streghetta si è inventata di isolarsi, così se non ho vita sociale o se la mia vita sociale riguarda un target di persone per età o genere che con cui non mi scatta un interesse sentimentale sono blindata, blindata in una bella botte di titanio. E a cosa serve? a niente perchè poi dentro sta cassaforte mica ci sto bene! E allora sta streghetta come buttarla giù dal burrone e lasciare biancaneve libera? Mah forse cambiando vestito? Smettendo con la parte della povera ferita dall'amore? E su dai, perchè se era amore con la A, mica feriva dai su. Ecco vedi che mi imbrodo da sola? E ora che ho fatto la mia bella terra bruciata attorno, mica è poi così semplice tornare alla vita sociale, anche perchè sono brava a trovare le scuse, ne gradisci qualcuna? eccole: in discoteca trovo solo ragazzini (che poi basterebbe cambiare discoteca); Cambiando discoteca, che genere di uomo vuoi trovare in discoteca o al bar? solo allupati? (cambia ambiente allora) In biblioteca c'è il silenzio...; al lavoro ? eh no, non si mescola vita privata e lavorativa, poi nascono casini; in piscina? Sì, giù e su tra una vasca e l'altra??? In palestra? per lavoro faccio già tanta attività fisica, meglio di no e poi sono allupati quelli che rimorchiano in palestra etc... come la fermo? Ilaria, sta streghetta che mi taglia le gambe, come la zittisco??? e come faccio a svegliare la Sally che si dà da fare, che è fiduciosa nel prossimo e in se stessa? Come la faccio smuovere? Perchè al di là del rapporto con un uomo, ora come ora, pure le amicizie lasciano a desiderare. Sai quando si trascurano poi le amiche spariscono, o si defilano. ok, ma per recuperare come si fa? Non è più come quando si andava a scuola che le persone te le trovavi di fanco anche se non volevi, ora dov'è che vado a fare un po' di socializzazione ? Mi sa che lavoro troppo... ci vuole del tempo libero ben speso. Non sono capace a prendermelo. Help me! Grazie per aver letto Sally
    Rispondi a Sally Commenta l’articolo

    • Avatar di Sally

      Sally 9 anni fa (3 Ottobre 2015 17:15)

      Perdonate gli errori grammaticali, l'ho scritta di getto. Kisses
      Rispondi a Sally Commenta l’articolo

    • Avatar di Nicla

      Nicla 9 anni fa (3 Ottobre 2015 22:37)

      Ciao ! Anch'io mi taglio le gambe da sola con frasi più o meno come le tue e anch'io dentro di me vorrei tanto rinchiudermi e non uscire mai ma contrasto questo desiderio ed esco tante volte di mala voglia per evitare di trovarmi senza amici ! Due anni fa quando la mia storia è finita e ho dovuto riprendermi la vita in mano, ho ricominciato ad organizzare delle uscite con le colleghe che mi sentivo a mio agio e poi ho ripreso ad uscire con maggiore assiduità con le amiche più vicine ! Non mi iscrivo a corsi perché non ho il tempo ( ho due figli ) ma riesco a trovarmi del tempo per delle camminate che mi aiutano , non a socializzare ma rilassarmi !!!
      Rispondi a Nicla Commenta l’articolo

  17. Avatar di Serena

    Serena 9 anni fa (4 Ottobre 2015 10:41)

    Sì, è un fatto. Non mi innamoro più, per lo meno: non come mi innamoravo un tempo. Ma sono grata per questo, la ritengo una conquista! Perché in tutta quella passione struggente, in quel dolore al cuore, in quelle notti in bianco oggi vedo molto poco "amore"... Per un sacco di tempo ho fatto coincidere il sentimento a questa brodaglia morbosa, e oggi sono felice di non farlo più. E' un po' come essere guarita. :-) Oggi mi accorgo che sto amando se sono serena, se mi sento apprezzata e stimata, se ho la concentrazione e la carica per fare bene il mio lavoro. Se sorrido al prossimo, se sono e voglio essere gentile. Se il pensiero della persona che amo mi riscalda, mi fa sentire bene. Se non ho paura. Se non devo "darmi un tono" e fingere di desiderare ciò che non desidero o di non desiderare quel che segretamente desidero. Se dimentico il telefono in borsa per giornate intere. Non tornerei mai e poi mai indietro e sì, non mi innamoro più. Per fortuna.
    Rispondi a Serena Commenta l’articolo

  18. Avatar di Barbara

    Barbara 9 anni fa (4 Ottobre 2015 20:26)

    .... "è come prendere solo l’ossessione e non l’amore, è come prendere solo l’avere la mente perennemente occupata dall’idea fissa per una persona, ma la vita completamente vuota del suo amore. Bruttissimo." Terribile! E' proprio ciò che mi succede. Eppure non stiamo insieme. Lui sa cosa io provo per lui, perchè gliel'ho detto. La cosa, devo dire, che, stranamente mi ha fatto star meglio, perché so che non devo più mascherare, nascondere le mie emozioni ed i miei desideri con e per lui. Ma concretamente, non è cambiato granchè. E pensare che ha 21 anni più di me e che dovrebbe proprio "cogliere al volo" questa occasione. Gli piaccio (me l'ha detto), mi trova intelligente (me l'ha detto) e sono colta. ... E più giovane.... Grazie Ilaria per i tuoi articoli che trovo sempre molto interessanti, che mi offrono sempre spunti riflessivi importanti e nei quali, ahimè, mi ci ritrovo spessissimo. A presto.
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  19. Avatar di Samantha

    Samantha 9 anni fa (30 Settembre 2015 10:14)

    Ci si può innamorare di una risata, di uno sguardo, di una mente, di un sorriso. Qualunque sia il modo in cui avviene, è sempre pericoloso (e allo stesso tempo straordinario). Dubito esista innamoramento che si accompagna alla ragionevolezza, alla logica. Io mi sento un po' come la donna che hai descritto tu Ilaria, con la differenza che sono molto più giovane e non ho un divorzio alle spalle. Ma le paure sono le stesse: inciampare nell'uomo sbagliato, commettere degli errori, perdere la mia libertà (parliamoci chiaro:è vero che la libertà si trova insieme e bla bla bla, ma i legami, i sentimenti sono sempre vincoli, anche se "positivi"), dovermi ricostruire. Si, sono una fifona. E sta volta mi sto "infognando" per bene: ho incontrato un uomo, più vecchio di me, al quale (per la prima volta) sento di appartenere (nel senso più profondo del termine). Il guaio è che una volta realizzato questo l'istinto, o meglio l'anima, mi ha suggerito di scappare. Ho una visione della vita diversa dalla tua: non credo che le cose succedano per caso, anzi. Tutto ha un senso, solo ce lo capiamo dopo. Una persona saggia mi ha detto che quando scappiamo davanti all'amore possono esserci due cause: 1) abbiamo paura dell'amore in sé; oppure 2) la nostra anima ci suggerisce che quella non è la persona giusta. Innamoramento e amore sono due cose diverse, su questo siamo d'accordo, ma credo ci sia della magia in entrambi: non parlo tanto di idealizzazione, ossessione, etc, ma di legami sani, costruttivi. Forse è una qestione di "chimica", più che di logica. Il punto è: ci si può innamorare, restando con i piedi per terra ma senza perdere la magia? Ho dei dubbi su questo. Ad un certo punto bisogna scegliere: buttarsi o no, continuare o lasciar perdere. Ci manca il coraggio, la leggerezza di un tempo e anche l'amore per noi stesse (perché se ne avessimo un po' correremmo incontro a ciò che ci rende felici). Le donne come me non sanno darsi una possibilità, una vera e si fanno troppe paranoie. L'amore non dovrebbe essere leggero?
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    • Avatar di Gea

      Gea 9 anni fa (30 Settembre 2015 10:38)

      Samantha, prima dell'innamoramento c'è l'attrazione. Credo che la prima, grossa confusione nasca da li. In ogni caso, ascoltare eventuali campanelli d'allarme é una cosa sana. Nel caso tuo specifico, mi fa un po' paura la tua sensazione di appartenere a qualcuno. Mi disturba l'uso del verbo "appartenere", che sa molto di romanzetti rosa, filmetti canzonette d'aMMore. Attenzione!!! Non sei mica un oggetto! Tu non appartieni a nessuno, fuorché a te stessa.
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Samantha

      Samantha 9 anni fa (8 Ottobre 2015 16:44)

      Romanzato rosa? No, forse non mi sono spiegata. Si ho una visione romantica della vita ma queto non fa necessariamente di me un idiota. Mai parlato di oggetti o quant'altro. Personalmente non mi sono mai venduta, comportata o sentita un oggetto, anzi. Qui la questione è diversa e un bel po' più difficile da capire (credo che una prospettiva di fede aiuti in questo). Credo esistano più persone compatibili con noi, ma che la vita ce ne faccia incontrare solo alcune (per diversi motivi). Può succedere o meno che nella vita si incontri qualcuno che viaggia sulla nostra stessa lunghezza d'onda, sintonia perfetta. Parlo di appartenenza in senso figuato: il sentirsi parte di qualcuno, di qualcosa costruito insieme. Per me l'amore è questo. Visione rosea? Può essere ma non mi interessa niente! Io non resto perché ho paura. Punto.
      Rispondi a Samantha Commenta l’articolo

    • Avatar di Michela2

      Michela2 9 anni fa (8 Ottobre 2015 17:46)

      ...O non resti perchè nessuno ti ha chiesto di restare!
      Rispondi a Michela2 Commenta l’articolo

    • Avatar di helen

      helen 9 anni fa (8 Ottobre 2015 20:37)

      Samantha cerco di capire. Tu dici che sei romantica. Il romanticismo è un cattivo consigliere. Ci fa vedere cose che hanno magari delle falle in partenza con occhi fin troppo possibilisti. E' un condizionamento culturale molto forte. Direi molto subdolo. Si "annusa" un'attrazione fisica, emotiva immediata e questa viene scambiata per una premessa valida. Valida per un rapporto durevole e soddisfacente. Tu dici che poi non ti lasci andare e lo reputi un limite, un essere "fifona". Hai mai considerato la possibilità che il tuo istinto ti abbia suggerito una mossa giusta e che non sia così sbagliato? Se fosse stato l'uomo giusto avreste avuto tu e lui un atteggiamento più rilassato, avreste lasciato scorrere il tempo scoprendovi man mano senza eccessive anticipazioni. Tu parti in quarta nel senso che parli addirittura di senso di appartenenza, termine che comunque non ci sta, e poi deceleri rapidamente fino alla retro. Invece dovresti ingranare dolcemente la prima, la seconda ecc mano mano aumentano i giri del motore. Perdonami la rozzezza dell 'esempio automobilistico ma in questo momento non me ne vengono altri. Non è che non siamo soggetti a infatuazioni, ma l'infatuazione poi deve trovare una corrispondenza con la realtà delle cose. Anche io provo "a pelle" a volte delle attrazioni molto forti: un modo di sorridere, di parlare ecc può sedurre anche me. Ma lo so che poi lasciando evolvere la situazione le cose possono cambiare anche radicalmente con elementi che emergono che mi fanno allontanare e desistere. Quindi, secondo me, non dovresti negare l'attrazione iniziale perché non ha senso logico, dovresti con molta calma lasciare che si dipani la matassa e lasciare che lui si sveli del tutto. Senza bruschi avanzamenti e altrettanto brusche retromarce. D'altra parte ci sono condizioni che vanno giudicate oggettivamente insormontabili e le ho già dette. E non è solo una questione di "ragione" è anche una questione di istinto primordiale di autoconservazione : sappiamo tutti che con un uomo fascinoso ma violento andrà a finire male. Dentro di noi lo sappiamo.
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    • Avatar di Gea

      Gea 9 anni fa (8 Ottobre 2015 21:39)

      Samantha, scusa, ma chi ti ha dato dell'idiota? Helen e io abbiamo detto solo che il verbo "appartenere" (come il verbo "possedere", del resto) non dovrebbe esistere nel vocabolario delle relazioni (amicali, coniugali, familiari). Per la paura, a volte é bene ascoltarla. Se invece hai paura, sempre e comunque, dovresti chiedere un supporto competente. Ma da quello che scrivi (solo su quello posso basarmi, non conoscendoti) direi che la tua paura sia un sano campanello d'allarme. Ciao :-)
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    • Avatar di helen

      helen 9 anni fa (8 Ottobre 2015 22:19)

      Io comunque (lasciando perdere un attimo il discorso di samantha) non ne posso più di sentire cose strane. Mi han spiegato che l' incontro karmico è quello che avviene perché abbiamo contratto un debito nella vita precedente e che deve essere pagato in questa. Per cui è un rapporto intenso, immediato e potente ma sofferto che è necessario alla nostra evoluzione. Così una quando se la prende in quel posto si convince di avere avuto una esperienza ultraterrena. Con questi sottoboschi culturali, con questi film di fantascienza che ci si gira lo so anche io che poi una viene manipolata meglio. Stai soffrendo per amore? È un incontro karmico cioè ineluttabile perché il tuo destino deve compiersi. Magari si potrebbe dire semplicemente così maturi, no meglio l'incontro karmico è più fico, più spaziale. Girano delle credenze astrologico-esoteriche che fan più danni del colera.
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    • Avatar di Gnuni

      Gnuni 9 anni fa (8 Ottobre 2015 20:40)

      Bè oggi abbiamo capito che certi termini.. capacità di attrarre.. seduzione.. conquistare.. appartenere.. vengono usati dicendo una cosa sconcertante ben precisa ma intendendo tutt'altro. Vabbè usiamo parole a casaccio dai, però la lingua italiana è solo una ed è solo una per uno scopo, quello di poter intendersi con gli altri. Ma per favore, il termine "appartenere" si usa per indicare il meccanismo di quelle coppie di amore malato in cui la donna viene considerata proprietà dell'uomo e agli eccessi sfocia in violenza domestica.. Eviterei certi termini anche solo per rispetto di cose del genere.
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    • Avatar di helen

      helen 9 anni fa (8 Ottobre 2015 21:37)

      Beh il romanticismo è fuorviante appunto per questo. Una attrazione è un'attrazione punto. Non è l' incontro miracoloso tra anime compatibili che si cercano, mezze mele, mezze arance, destini karmici, appartenenza, predestinazione, reincarnazione e che più ne ha più ne metta. Solo attrazione. Sono troppo materialista? O qualcuno vola troppo ?
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    • Avatar di Gnuni

      Gnuni 9 anni fa (8 Ottobre 2015 23:17)

      Ahah xD a me il romanticismo mette a disagio. Poi talvolta penso di non credere nell'amore. A volte sì. A volte no. Boh.
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    • Avatar di Gnuni

      Gnuni 9 anni fa (8 Ottobre 2015 23:51)

      A volte penso che l'amore sia solo una creazione culturale, che in realtà non esista un sentimento in cui un uomo e una donna si amino davvero per quello che sono, che si accettino per quello che sono. Magari si sta insieme per noia, o per paura di stare soli, o per perpetua idealizzazione (e quindi non accettazione di come è davvero l'altro) e nel frattempo si fantastica di tradire il/la partner con qualcun altro. Le uniche persone felici in coppia che ho conosciuto erano quelle che stavano agli inizi, alla fase dell'idealizzazione del partner, per poi finire dopo un paio di anni, dopo quella fase iniziale appunto, che è una fase stupida e illusoria.
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    • Avatar di Michela2

      Michela2 9 anni fa (9 Ottobre 2015 10:46)

      Io ho visto persone felici anche dopo una vita insieme.Me ne sono venute in mente diverse pensandoci.I miei genitori io li ho visti sempre felici insieme ma non per abitudine.Alle volte li sentivo ridere prima di addormentarsi ed io cuoriosa dalla cameretta chiedevo perchè ridessero... Io sono in una coppia felice ma sto con lui da un anno e mezzo e probabilmente è ancora presto perchè siamo sempre nella fase iniziale...A volte ci penso e penso che sono felice, felice di vederlo, felice di vivere con lui, felice che ci siamo incontrati...Non lo so se l'amore esiste o se è solo per un certo periodo, a volte me lo domando anch'io...Chissà se finirà il periodo...
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    • Avatar di Gnuni

      Gnuni 9 anni fa (9 Ottobre 2015 11:11)

      Ciao Michela, lo sai che un tuo intervento me lo aspettavo e lo speravo? :P E speravo di leggere una cosa simile a quella che hai scritto soprattutto all'inizio del tuo commento. :)
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    • Avatar di helen

      helen 9 anni fa (30 Settembre 2015 10:42)

      Paranoie? Io sono concretissima. Sposato-fidanzato no, con vizi pesanti no, mammone no, che si presenta facendo l'elenco delle sue conquiste no. Se queste son paranoie. Leggerezza? Bisogna che mi si consenta di esser leggera. È una scelta anche quella. Leggera con chi dico io e quando lo decido io.
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    • Avatar di helen

      helen 9 anni fa (30 Settembre 2015 10:45)

      Samantha perdonami ma l'espressione "sento di appartenere" non si può sentire. Infatti poi scappi. Hai scambiato una relazione per una ipoteca. Non si appartiene a nessuno.
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  20. Avatar di Adri

    Adri 9 anni fa (21 Novembre 2015 21:14)

    Cara Ilaria, care lettrici vecchie e nuove, io sto iniziando ad avere il timore opposto: io non mi voglio innamorare (che non significa non amare più, eh) e per una ragione ben precisa. Ho finalmente il controllo. Ho perso il controllo quando ero innamorata e l'ho perso ancora quando ho vissuto la separazione come un lutto a tutti gli effetti. In entrambe le situazioni ho detto e fatto cose che non farei mai e che non rifarei mai. Sono padrona di me e il fatto che innamorarsi è una cosa che capita ed è imprevedibile è per me una baggianata. Dipende tantissimo dal momento che si vive, da quanto siamo deboli o forti, dalle aspettative che ci creiamo. Quando mi innamorai del mio compagno ero appena uscita da un disastro, proprio da pochi mesi. E nonostante non me l'aspettassi, incontrai questo ragazzo su cui riversai tutto. Venni ricambiata e presi la faccenda come una risposta quasi divina, karmica, il meritato paradiso dopo tanto tribolare. Era il classico primo che ti capita dopo una mazzata biblica e con cui era scattata una piccola alchimia. Fui fortunata (relativamente, dato il senno di poi) perché per anni ci abbiamo creduto tutti e due. Ma oggi non lo rifarei. Ho captato qualche segnale "chimico" con qualcuno, ma, nonostante all'inizio avessi un bisogno assurdo di qualcuno, di chiunque, ho lasciato stare. Non mi fido di ciò che non è razionale. E forse questo nuovo atteggiamento non è producente lo stesso. Mi è sempre stato detto da chi mi conosce che non conosco misura. Non ho mai un equilibrio, passo da un estremo all'altro. Ma l'idea di vedere di nuovo la realtà alterata mi spaventa. Non ne voglio sapere, sono diventata fredda. Mi andrebbe bene una storia, ma ognuno a casa sua. Ognuno per i fatti propri. La vedo dura per chiunque, adesso, provare a espugnare questa fortezza che mi sono costruita. Me la racconto, mi dico che sto agendo solo come farebbe un uomo.
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