L’amore non basta (e talvolta fa male)

amore C’è un’orribile (orribile in quanto dannosa e distruttiva) convinzione che vive e prolifera nelle menti di molte fanciulle di età diverse e di provenienze diverse. Anche nel 2015 (pazzesco, eh?!). E questa convinzione è che l’amore (o quello che si crede amore, per dire meglio), abbia in sé un potere intrinseco e miracoloso grazie al quale chi ama non può non essere riamato (cioè se ami e sei innamorato/a il tuo amore, per forza e necessariamente, farà innamorare anche l’altra persona) e grazie al quale amando si possano compiere cambiamenti sugli altri, tipo non solo farli innamorare di sé ma trasformarli da persone con dei limiti a persone senza limiti, senza difetti, senza contraddizioni (da rospi a principi, tanto per capirci).

"È più facile capire quando l’amore comincia che quando finisce. Roberto Gervaso"

E in nome di questo amore che si crede salvifico (e invece è mortifero) non si finisce mai di soffrire e si forniscono immense giustificazioni alle proprie sofferenze. Perché, certo, l’amore giustifica anche le sofferenze.

Quante donne che vivono nel terzo millennio patiscono l’inverosilile, convinte che l’amore sia “tutto”, possa tutto e cambi tutto per il meglio? Convinte anche che l’amore sia più importante di tutto e prioritario rispetto a tutto il resto? Financo alla propria felicità, al proprio benessere, alla propria realizzazione personale.

Amore e possibilità di scelta

Spesso viene rimarcato, sui giornali femminili, nelle rubriche di psicologia divulgativa e anche in qualche commento qui, su questo blog, che le “nostre nonne”, tutto sommato, ancorché meno “evolute” (si può dire “meno evolute”?), ancorché meno libere, ancorché meno autonome, tanti “patemi d’animo” sentimentali non se li facessero, non li subissero e che, alla fine dei conti, non soffrissero tanto per amore o che per lo meno sapessero gestire le proprie emozioni negative al riguardo e che sapessero tollerare meglio le proprie frustazioni, accettandole e convivendoci con molto più spirito di adattamento (o di sottomissione a dir si voglia). Perché, dicendolo con parole ancora più semplici, si facevano andare bene quel che avevano, quel che il mondo “là fuori” aveva deciso e stabilito per loro, non si trovavanpo davanti l’eccitante (e anche sfidante e impegnativa) opportunità e libertà di una scelta diversa, di diverse possibilità di creare la propria vita e la propria vita sentimentale a loro gusto e piacere. Probabilmente l’idea di qualcosa di diverso, di un’alternativa non attraversava nemmeno la loro mente e il loro animo. Non pensavano di potersi “realizzare” in modo autonomo e dunque probabilmente nemmeno lo desideravano. Dato che la scelta non esisteva e la cosa da fare era una sola. La direzione già stabilita e definita. L’incertezza inesistente. La frustrazione derivata dalla “scelta inesistente”, inesistente anch’essa. Punto.

"L’inferno è non amare più. Georges Bernanos"

L’ampliarsi delle possibilità di scelta (anche in amore) è un’immensa opportunità, un’indicibile evoluzione, una meraviglia della vita. E, insieme, aumenta le possibilità di frustrazioni, di delusioni, della sensazione (se del caso) di fallimento ed errore.

Amore, libertà, opportunità

Va bene. E tutte queste considerazioni  a che ci servono? A farci venire paura? Ad aumentare il nostro entusiasmo per la vita? O a farci aumentare l’ansia di sbagliare e fare stupidaggini? Ad accrescere il senso di inedeguatezza e a farci venire terrore del mondo e dell’amore? O, invece, a prenderci le nostre responsabilità e il nostro potere per quel che riguarda la nostra esistenza?

Queste considerazioni ci dicono che viviamo in un mondo nel quale non solo le possibilità sono infinite perché si sono moltiplicate e si moltiplicano all’infinito, ma anche perché le nostre libertà si sono ampliate in modo impensabile rispetto solo a pochi anni ga. Anche nell’amore e nel modo di viverlo. L’incrociarsi di possibilità che si moltiplicano e di libertà in espansione, di fatto dovrebbe concederci di realizzare le nostre vite esattamente come le desideriamo. In amore e in tutto il resto.

Di fronte a tante opportunità e a tanta libertà di azione, quel che davvero serve per essere e fare quel che desideriamo e che ci fa stare bene (anche e soprattutto in amore) è una buona considerazione di sé, della propria capacità di scelta e un grande rispetto di sé come persone e delle proprie vite.

Tutto ciò si raggiunge abbandonando idee, convinzioni, miti che non solo non appartengono al mondo di oggi, ma non appartengono nemmeno al mondo reale, alla realtà. Il fatto è che la nostra vita, la tua vita, si svolge bel mondo reale, non nel mondo della fantasia, dei libri, dei film etc. Per questo, anche per avere comprensione di che cos’è l’amore, di che cosa significa amare ed essere amate bisogna avere consapevolezza di sé e della vita.

Amore falsi miti e rispetto di sé

Torniamo all’amore e al mito dell’amore che tutto può e al quale tutto è dovuto (orrore di manipolazione!!!). “Se c’è l’amore c’è tutto”; “Se ami una persona tutto è più facile, naturale”; e poi il trito e ritrito L’amore è cieco…, (frase che contraddice il potere dell’amore, che spesso non solo è cieco, ma sordo, stolido e non fa i tuoi interessi). E poi: “L’amore è l’unica cosa che conta davvero”. Tutte frasi fatte, tutti luoghi comuni. Perché, alla fine della fiera, ciò che conta non è l’amore se l’amore non contribuisce e rafforza serenità, equilibrio e realizzazione personale.

E’ interessante e insieme stupefacente invece quante siano le donne (eh sì, le donne, sempre loro, nella stragrande maggioranza loro) che in nome dell'”amore” permettono a se stesse di soffrire, di fermare la propria vita, di annullare se stesse.

Donne che vengono rifiutate, lasciate, abbandonate da uomini che evidentemente e indiscutibilmente non sono interessati a loro, a impegnarsi in una relazione, a entrare in connessione, che non provano nessun amore; ecco, queste donne soffrono per questo rifiuto e questo abbandono come se fosse la perdita di “tutto”, più grave della perdita della vita. Va bene soffrire per un rifiuto e per un abbandono, ci sta. Soffrire per un rifiuto e per un abbandono non solo è umano, ma è un meccanismo naturale.

Il fatto è che queste donne non solo soffrono, ma si interstardiscono nelle sofferenza e nel mantenere vivo il legame emotivo tossico. Giustificandosi con l’amore.

La giovane studentessa viene “pinatata in asso” dal compagno di corso che l’ha usata come amica di letto (mentre lei credeva di aver trovato l’amore della vita) e “scompare” da un giorno all’altro? Lei si ostina nel sentirsi legata a lui e si dispera perché “sai, io lo amo”.

La single intrista e “bloccata” da anni in una relazione avvilente con un uomo sposato che la usa, la umilia e le promette “palle cosmiche” indegne perfino di un bambino di quattro anni, non si sente di porre fine alla storia perché “lo ama”.

Amore, quelle che impazziscono e non si rassegnano

La moglie maltrattata e tradita da anni da un marito irresponsabile e inadempiente cerca con cocciuttagine degna di miglior causa “aiuto” per tenere insieme matrimonio e relazione, perché dopotutto e nonostante tutto “ama” il marito-animale.

Tutte Giovanne d’Arco dell’amore disfunzionale, eroine della distruzione e della perdita di sé. E’ che loro sono davvero convinte di portare dei valori “importanti e positivi”. Il valore dell’amore, prima di tutto.

"Non era questione di essere felice o infelice. Io non volevo più essere me. Sarah Dessen"

Ecco, appunto, l’amore in questi casi è un’invenzione, un’offesa all’intelligenza, un insulto al rispetto di sé e ai valori che contano davvero nella vita.

Amore in questo modo e in questa prospettiva, non è amore, semmai soltanto il suo contrario. Di più  – o di meno, più probabilmente -: è anche pretesa di cambiare il mondo e di cambiare gli altri, che non va mai bene, non è buono e non è giusto.

L’amore disperato, l’amore disfunzionale, l’amore che pretende di amare per avere qualcosa in cambio, non ottiene niente. E’ sterile, distruttivo, come abbiamo ripetuto spesso.

"Per un po’ forse continuerò a urlare il tuo nome a me stesso, nel cuore. Ma alla fine la ferita si cicatrizzerà. D. Grossmann"

Non puoi pensare che siccome tu “ami” un uomo o ne sei “innamorata” (o credi queste cose), lui debba per forza ricambiarti. Non puoi nemmeno pensare che, per qualche ragione lui debba cambiare dato che tu “ami”.

E, udite-udite, non puoi nemmeno pensare che tu sia giustificata a bloccare, rovinare, distruggere la tua vita perché “ami” e non sei ricambiata e quindi a vegetare e a non vivere, dato che sai, “io amo”. Non è amore questo. E’ una scusa per non prendersi le proprie responsabilità riguardo l’esistenza.

E invece prendersi le proprie responsabilità riguardo la propria vita è il passo più importante da fare per vivere bene, sia la vita, sia l’amore.  Prendersi le proprie responsabilità significa prendersi il proprio potere. E’ quello che spiego – spiego proprio come fare – nei mie percorsi:

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94 Commenti

  1. Avatar di minou

    minou 3 anni fa (30 Ottobre 2015 15:54)

    Va bene, oggi mi procuro Maleficent! Sì, ho perso le illusioni, i sogni e un sacco di altre cose. Grazie Ilaria, grazie grazie grazie. Pensa che ieri ero andata a dormire felice proprio perché ho prenotato una vacanza :-) Poi quella sensazione di panico notturno mi ha disturbata, ma ricordarmi il sogno ancora di più, perché mi era venuto il dubbio di non aver elaborato proprio un bel niente e di essere ancora nel tunnel. Ma quindi l’inconscio voleva dirmi di riappropriarmi dei sogni? Voleva dirmi altro?
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (30 Ottobre 2015 16:01)

      E chi lo sa... Di sicuro dice che qualcosa si sta muovendo - ma questo lo sapevi già dopo la scornata con l'ex (che bello che è un ex, che bello), lui solo te lo ha confermato -. Hai perso "quelle" illusioni sogni etc e "quel" sacco di altre cose. Ma ce ne sono tante altre che non vai nemmeno a prendere perché pensi a quelle vecchie e sei lì su quelle vecchie. E invece ci sono un sacco di cose da fare. E' un po' come le scarpe e gli abiti: quando ne buttiamo via uno o un paio mica pensiamo "oh il mio vestito! Oh, le mie scarpe!". La media delle donne ne compra 3 per sostituirne 1. Perché non fare la stessa cosa con l'immateriale, le fantasie bacate, le illusioni? Bisogna togliersi i panni della bimba ingenua e diventare donne, evitando di diventare streghe.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di minou

      minou 3 anni fa (30 Ottobre 2015 16:17)

      Oddio che bello, Ilaria! E' vero, hai ragione. Davvero, che bello! Grazie, amica mia. Ti abbraccio con il cuore che mi ride per l'affetto che provo per te!
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  2. Avatar di Cinzia

    Cinzia 3 anni fa (12 Ottobre 2015 19:23)

    Ciao Ilaria. Sono convinta anche io che questo non sia amore ... ma se nella vita si ha avuto solo forme di amore di questo tipo, è difficile non "attaccarcisi " quando ci si imbatte in persone che ci regalano briciole ma comunque meglio di "nulla". Ho varie amiche che sOno persone di grande valore, ma incappano sempre in situazioni non soddisfacenti. Sono convinta che gli uomini interessanti siano molti meno in numero rispetto alle donne e che abbiano quindi molta più scelta da cui deriva che si sentono più sicuri e quindi più facilmente dettano loro le condizioni. ...
    Rispondi a Cinzia Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 3 anni fa (12 Ottobre 2015 19:42)

      Cinzia, non é una questione di domanda femminile superiore all'offerta maschile, ma di donne insicure e bisognose che si accontentano, e di uomini da poco che sguazzano nello stagno come rospi in attesa di un'ingenua che li baci... e purtroppo la trovano. Uno che detta condizioni va mandato a quel paese con un biglietto di sola andata.
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Cinzia

      Cinzia 3 anni fa (13 Ottobre 2015 8:32)

      Ciao Gea si vero ma anche restare da sole e non accontentarsi. .. per anni ... per una vita ... non è affatto facile. Razionalmente magari ci si riesce poi si incontra il tipo che ci regala attenzioni e veniamo attratte. Non so, sull esserci più donne che uomini interessanti sono abbastanza convinta ...
      Rispondi a Cinzia Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 3 anni fa (13 Ottobre 2015 10:02)

      Cinzia, per me chi si accontenta non é interessante. Accontentarsi in fatto di sentimenti é spaventoso: é come riempire il frigo di spazzatura e non di cibo. Riempirsi il cuore, l'anima, la vita, di persone "tanto per" non fa bene... Nessuna solitudine é peggiore di quella con una persona accanto con la quale non ci sono amore, rispetto, sostegno e passione autentici e reciproci.
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 3 anni fa (13 Ottobre 2015 11:20)

      Anche se le attenzioni fanno piacere, bisogna drizzare le antenne, specie quando sono troppe e troppo presto. É il love bombing disgustoso che usano gli adescatori delle sette quando identificano una persona fragile, o i pedofili che lavorano in strutture di accoglienza per bambini e ragazzi soli e abbandonati. Ma, al di là di questi casi limite, una persona adulta che ha preso mazzate sui denti normali, o che ha rielaborato i traumi passati, dovrebbe smettere di giustificare i propri errori e di aprire sempre la porta a tutti i "candymen" che le offrono una caramellina avvelenata.
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (13 Ottobre 2015 9:37)

      @ Cinzia, se vogliamo seguire il filo del tuo ragionamento fino in fondo, mi ritrovo d'accordo con Gea: sono le donne che vivono in maniera disperata e bisognosa l'amore, in modo assolutamente sproporzionato a quanto invece fanno gli uomini che sono nella stragrande maggioranza molto più distaccati e di certo meno disperatamente bisognosi di amore, attaccamento, dipendenza. Come ho scritto anche di recente in questo articolo per esempio http://www.lapersonagiusta.com/problemi-di-cuore/amore-uomini-donne-seduzione/, gli uomini, anche quando "amano" in modo disfunzionale cercano più spesso di esercitare il dominio e la sottomissione e non si legano in "modo disperato".
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Cleo

      Cleo 3 anni fa (14 Ottobre 2015 9:24)

      Ciao Ilaria.Concordo con te che ci sia questa grande differenza tra l'atteggiamento femminile e quello maschile. Io noto che gli uomini appena appena ''carini'' pensano di poter avere quante donne vogliono, non diventano dipendenti, sono molto piu distaccati, eccetera, mentre vedo donne molto belle e in gamba comportarsi come zerbini. Non ho capito bene la causa di questo. Comunque certo non ha senso chedersi il perchè, ma cambiare atteggiamento :-) quando vengono certi pensieri di dipendenza e attaccamento troppo forti, allontanarli e stop :) sosteniamoci tutte in questo !!! :)
      Rispondi a Cleo Commenta l’articolo

  3. Avatar di Tina

    Tina 3 anni fa (13 Ottobre 2015 21:38)

    Ciao Ilaria,non ricevo più la tua mail che mi avvisa dei nuovi articoli....mi spiace ci tenevo ad essere aggiornata!
    Rispondi a Tina Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (13 Ottobre 2015 22:32)

      Ciao Tina, mi spiace, non ho idea di che cosa possa essere successo. Magari (dico magari) ti sei cancellata senza accorgerti. Scrivimi una mail in privato chiedendomi di essere inserita nella lista di invio.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Tina

      Tina 3 anni fa (14 Ottobre 2015 0:56)

      Ciao Ilaria, se mi fossi cancellata non chiederei aggiornamenti sul tuo blog....ti contatto così se ti va rientro di nuovo nella mailing!
      Rispondi a Tina Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (14 Ottobre 2015 8:43)

      Ottimo e non e' il caso di irritarsi, basta chiedere:)
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Tina

      Tina 3 anni fa (14 Ottobre 2015 9:59)

      Tranquillissima sono...
      Rispondi a Tina Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (14 Ottobre 2015 10:10)

      :D Tranquillissima resta...
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Tina

      Tina 3 anni fa (14 Ottobre 2015 17:02)

      Certamente che ci resto.. la mia risposta è solo dipesa da quanto da te scritto prima penso di avere gli strumenti per interpretare comunque aggiungimi solo se ti fa piacere.....
      Rispondi a Tina Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (14 Ottobre 2015 17:35)

      Ti ho già aggiunto, Tina, con la mail che mi hai mandato, dovrebbero già esserti arrivate le conferme. Ovviamente a me fa piacere, per me questo è indice che le persone gradiscono quello che faccio, come potrebbe non farmi piacere? E' che può succedere che intervengano aspetti tecnici per cui qualcosa non funziona come dovrebbe. Succede, io cerco di porvi rimedio, ma se non so che qualcuno sta avendo inconvenienti, non posso fare nulla. Per cui bene per la tua segnalazione e grazie.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

  4. Avatar di Monichina

    Monichina 3 anni fa (13 Ottobre 2015 14:33)

    Io sono nella fase nella quale invece di pensare che lasciandolo mi sono liberata da un fardello, ( lui impotente e con un sacco di altri problemi) sono triste e dispiaciuta per come sono andate le cose e per l'ennesimo fallimento amoroso. Io davvero invidio tutte voi che vi rimboccate le maniche e andate avanti, quando io sempre e in ogni fine relazione, mi incancrenisco sulla cosa, non riesco a spostare il baricentro e sono triste come se mi fosse morto qualcuno. Malgrado la mia stanchezza emotiva e del rendermi conto che se non cambio atteggiamento cadrò sempre più in basso, non riesco a farmi forza da sola. Ho sempre bisogno di qualcuno che mi parli e che ribadisca le cose che io ho già capito da un pezzo. Perché il fatto che lui sia una persona malata non fa scattare in me l'istinto di sopravvivenza? Va beh la forza di lasciarlo l ho avuta e allora perché sono così dispiaciuta?
    Rispondi a Monichina Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (13 Ottobre 2015 14:50)

      E' il fatto che lui è ammalato ad appassionarti. E' il principio dell'"io ti salverò", del cambiare il finale di una storia brutta. Questo devi pensare e devi capovolgere :)
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Monichina

      Monichina 3 anni fa (13 Ottobre 2015 15:02)

      È una cosa inconscia allora Ilaria, perché io l'ho lasciato con la piena consapevolezza di non poter stare assolutamente con uomo con quel tipo di problematiche. Sarà che la mia vita è sempre stata piena di problemucci e non ce la facevo/faccio più a stare immersa nella melma altrui, tanto che iniziavo ad avere anche sintomi fisici quali soffocamento, ansia, agitazione. Quindi solito problema, capisco che mi sono salvata ma sono triste. Boh
      Rispondi a Monichina Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 3 anni fa (13 Ottobre 2015 16:23)

      Monichina, per te probabilmente lui é stato "il meno peggio" fra gli uomini che hai incontrato finora, e questo pensiero ti incatena, facendoti dimenticare, o comunque attenuare, il suo grossissimo problema. Problema per il quale la vostra relazione non aveva senso e dunque, giustamente, hai messo punto. Ma "il meno peggio" NON é "il migliore". É come se una donna che é sfuggita a un uomo brutale trovasse accettabile stare con uno che la cornifica perché, rispetto al precedente compagno, il nuovo le porta fiori e cioccolatini per farsi perdonare anziché massacrarla di botte.
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Monichina

      Monichina 3 anni fa (13 Ottobre 2015 21:18)

      Gea, buon spunto di riflessione. Effettivamente lui è il meno peggio, ma non come cosa offensiva. Ha molti lati positivi, alcuni dei quali mi hanno fatto vedere la differenza rispetto ai miei ex. Ma poi tutto il resto è inaccettabile. Devo solo imparare ad amarmi, sto cominciando adesso meglio tardi che mai, devo imparare tante di quelle cose! E voi mi date in aiuto determinante, grazie Gea!
      Rispondi a Monichina Commenta l’articolo

    • Avatar di emy65

      emy65 3 anni fa (16 Ottobre 2015 17:56)

      Condivido.... quanti meno peggio ...e naso tappato...?Beh ma poi passa eh... sui 50..passa...speriamo prima per tante...
      Rispondi a emy65 Commenta l’articolo

    • Avatar di Monichina

      Monichina 3 anni fa (17 Ottobre 2015 0:46)

      Quindi Emy, dici che in questi sette mesi posso recuperare alla grande? ;)
      Rispondi a Monichina Commenta l’articolo

    • Avatar di emy65

      emy65 3 anni fa (18 Ottobre 2015 8:05)

      ?? ma si... basta pensare che non siamo venute al mondo perché qualcuno ci faccia sentire vive... prima vivevamo pur lo stesso....? una mia amica dice: ahoò mica lo conoscevo prima eh...
      Rispondi a emy65 Commenta l’articolo

    • Avatar di Laura

      Laura 3 anni fa (17 Ottobre 2015 23:21)

      Monachina io credo di capirti perché con un ragazzo, la mia prima storia importante, ebbi la forza di chiudere quando capii che il suo carattere insicuro e problematico mi stava rovinando la vita anche a me. Mi ero probabilmente innamorata dei suoi problemi, o forse di lui in quanto problematico. Penso che ci somigliassimo molto, io riconobbi in lui un disagio che forse era identico al mio in quel periodo ed è forse per questo che mi ci attaccai. Poi...mi svegliai improvvisamente e capii che non si poteva continuare. Interruppi ogni rapporto ma io gli volevo bene ancora e ci sono stata male all'incirca un anno. Quindi è normale che ti senti come divisa in due: da un lato sai di non potergli stare accanto e dall'altro gli vuoi ancora bene. Poi passerà. E saprai che non stata la scelta giusta. Detto così sembra facile ...ma non lo è e ci vuole tanto tempo.
      Rispondi a Laura Commenta l’articolo

  5. Avatar di Chicco

    Chicco 3 anni fa (12 Luglio 2016 23:51)

    Io ballo tango, ho conosciuto uomo che balla. Ci siamo innamorati.lui pretende che balli solo con lui, perché dice che non è un ballo come un altro e che se faccio altra cosa da sola non ha problemi. Ha anche perso il controllo per la gelosia. Ho detto di si, ma soffro.ha ragione lui?
    Rispondi a Chicco Commenta l’articolo

  6. Avatar di Angel

    Angel 2 anni fa (2 Gennaio 2017 10:58)

    Ciao Ilaria e ciao a tutte....brava Denise ti ammiro tanto io penso le tue stesse cose, ma non riesco ad uscirne mentalmente da una storia sbagliata.Dopo 13 anni di matrimonio il mio ex marito si innamora di un'altra e mi lascia con due figli,per me è stata una batosta e ho faticato a riprendermi,solo adesso capisco quanta fortuna ho avuto....era un narcisista e si è dimostrato essere anche un prepotente.Poi mi innamoro di un uomo più grande di me che conosco da tempo,separato in casa,iniziamo questa relazione e ogni suo tentativo di uscire di casa svanisce,poi la sua compagna si ammala e nonostante fino qualche minuto prima avesse fatto quello che le pare gli dice che vuole riprovarci,lui dice di non amarla ma X sua figlia non sa che fare,la verità è che lui non ha le palle di fare nulla.Noi ci lasciamo,lui piange,dice di stare male,io ci ricado,lo cerco lui mi cerca,faccio l'amore con lui e poi lui torna a non farsi risentire....questo va avanti da qualche mese e io ora sono a pezzi,ultimo episodio ieri....come si fa ad uscirne io sto un male cane,eppure pensavo che i suoi sentimenti fossero sinceri,l'ho sempre reputato un bravo uomo ma allora come fa??Mente anche lui?Si può dopo tanti anni da separati in casa rinnamorarsi di nuovo?Come può un uomo cambiare idea ogni minuto??Ma che uomo è?? Scusate io voglio togliere i miei pensieri da lui e staccarmene ma non riesco. Grazie a chi mi rispondera
    Rispondi a Angel Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 anni fa (2 Gennaio 2017 12:21)

      Una risposta del genere l'avevo già data qualche tempo fa a un'altra lettrice. Se in metro, sul treno, per strada, qualcuno ti ruba il portafoglio operando quel che si dice un "borseggio", cioè un furto del quale tu non ti accorgi, perché ti infila la mano nella borsa e prende quel che gli interessa e quindi non ti fa nessun danno fisico, non ti spaventa, né niente (a me è capitato, me ne sono accorta il giorno dopo), ma ti sottrae quelle tre lire che ormai abbiamo nel portafoglio (di norma nessuno più gira con cifre significative nemmeno lontanamente, con tutte le carte e cartine che abbiamo) e soprattutto il portafoglio bello ed elegante regalo di una cara amica, i documenti di identità, le carte di credito, i bancomat, la patente, l'abbonamento a treno/autobus/teatro etc, la tessera sanitaria, tutto questo si tramuta come minimo in una settimana piena di lavoro dedicato al recupero e a circa duecento euro secchi di perdita di denaro, tra i contanti il portafoglio i bolli etc. Obiettivamente questo genere di furto è uno degli eventi in teoria meno traumatici della vita e insieme una rottura di scatole e un giramento di coniglioni senza pari. Ok. Io ti garantisco che, se per caso ti mettessero di fronte il signore che ti ha borseggiato, a stento ti tratterresti dal riempirlo di legnate e probabilmente il tuo desiderio sarebbe quello di lanciarlo su Marte con una navicella con biglietto di sola andata, per non vederlo mai più. Non cercheresti spiegazioni, attenuanti, scuse. Niente di niente. Lo considereresti imperdonabile e ripugnante e nello stesso tempo ci metteresti una grande pietra sopra. Ora, quest'uomo di cui parli sta facendo con te molto, molto, ma molto di peggio di quell'ipotetico borseggiatore: ti sta rubando non uno stupido portafoglio con delle stupide carte di plastica, ti sta rubando la tua vita, il tuo tempo e i tuoi sentimenti. Oltrettutto è un vigliacco ed è stupido, davvero. Che cosa ti spinge a continuare ad adorarlo?
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

  7. Avatar di Angel

    Angel 2 anni fa (2 Gennaio 2017 14:50)

    Ciao Ilaria,grazie mille della tua risposta e complimenti per il tuo blog!!Il problema grosso credo di essere io,perché nella mia testa io tutte queste cose le so,sono una persona intelligente e neanche brutta ma non so se è più il fatto che non riesco ad accettare un rifiuto o la voglia di avere qualcuno affianco,che non riesco a staccarmi da lui.Non ti nego che mi manca molto una persona affianco,in un anno non ho conosciuto una persona interessante,avendo bambini non faccio tanta vita mondana,ma appena posso cerco di ritagliarmi i miei spazi.Vorrei tanto togliermi quest'ossessione di lui ed essere una donna con la D maiuscola,ma mi sento tanto fragile e bisognosa,se no non penso avrei fatto entrare lui nella mia vita.Voglio solo lasciarmi tutto alle spalle e andare avanti....ma ora non ti nego che sto di un male cane...forse per il fatto che mi sono fatta usare da sola.... Un bacio
    Rispondi a Angel Commenta l’articolo

  8. Avatar di Debora

    Debora 3 anni fa (12 Ottobre 2015 15:48)

    Ciao Ilaria, non so se avrai tempo di leggere questa mia storia. Intanto ti dico che è tutto molto vero ed interessante quello che scrivi e pubblichi ...solo io al momento devo accontentarmi di seguire il tuo blog, mi sono separata per uscire da una situazione difficile ed economicamente ho grosse difficoltà. Mi Sono separata anche perché ho una relazione con un uomo sposato che dura da 3 anni, nell'ultimo periodo si parla del suo schiodarsi o meno dalla famiglia di lei, lui sta anche seguendo un percorso da uno psicoterapeuta. Dice che mi ama alla follia, per la moglie non prova più nulla dice, le vuole bene, non ha più rapporti sessuali da un anno o forse anche più e di questo ne sono certa. Ma si sente in dovere di lei e della famiglia di lei perché è stato accolto come un figlio e abita nella casa di famiglia di lei...una casa a tre piani. La sua famiglia di origine non lo considerava più di tanto, è terzultimo di 9 fratelli, il padre è morto che lui aveva 12 anni e lui è cresciuto in collegio dai 6 ai 14 anni. In più sua moglie ha una malattia degenerativa, lavora non è invalida, però dipende da lui per tutto il resto, perché non guida. Lei sa tutto di noi e anche chi sono io, ma accetta la situazione, a volte sarei quasi tentata di parlarle per vedere dove sta la verità. Lui per quel che sento e vedo è una brava persona, ma le persone non si conoscono mai abbastanza. È gelosissimo e possessivo nei miei confronti, come lo era mio marito, anche se vedo che mio marito sta cambiando. Io vivo fuori casa per scelta, eravamo separati in casa da 3 anni io e mio marito, anche se non proprio dichiarato, ho 4 figli grandi, 3 però ancora in età scolare. Sono molto confusa, ho fatto molti cambiamenti in questi ultimi mesi, di lavoro, amicizie ecc, ma sono molto sofferente in questa storia, una parte di me vorrebbe chiudere ma non trovo la forza, ho paura di perdere un uomo che poi magari riesce a togliersi dalla moglie e condividere con me tutto quello che ci piace fare insieme, infatti siamo molto simili. Lui ha quasi 53 anni e io quasi 45, ti chiedo un aiuto, non so che fare. Magari è anche positivo che faccia l'amante a vita, però lui è poco libero, soprattutto nei fine settimana. Ho paura di non poter avere più una storia sana per me, o forse che sarebbe giusto ricostruire con mio marito. Non so più nulla, di cosa è giusto. Grazie, ciao Ilaria
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    • Avatar di Gea

      Gea 3 anni fa (12 Ottobre 2015 16:39)

      Cara Debora, aspettando la risposta di Ilaria, provo a dirti cosa leggo nella tua mail: tantissima sofferenza e paura tue, questo é sicuro, ma pochissimo di te... e molti, troppi dettagli dei tuoi due lui, l'ex e l'altro, della moglie di lui, per non parlare dei quattro figli tuoi... E tu, in tutto questo, dove sei? Prenditi cura di te, ascolta te stessa per capire cosa vuoi davvero, cioé (cosi almeno dovrebbe essere) quello che ti fa stare bene veramente. Un abbraccio
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    • Avatar di Debora

      Debora 3 anni fa (12 Ottobre 2015 22:48)

      Hai ragione Gea...sono cresciuta annullandomi e con una mamma molto autoritaria e quando mi sono separata sia lei che mio papà si sono ulteriormente incattiviti con me...e mia mamma mi ha scaricato addosso tutto quello che pensa di me che riassumendo e che sono egoista e non ho fatto mai nulla di buono! Quindi sto cercando di prendermi cura di me, ma ricado molto spesso nei sensi di colpa. Mi sento una buona a nulla ogni tanto. Grazie Gea
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    • Avatar di Gea

      Gea 3 anni fa (12 Ottobre 2015 23:18)

      Coraggio Debora, i sensi di colpa si sgretoleranno e ti riapproprierai della tua vita! É solo questione di tempo, costanza e tanta pazienza e amore per te stessa. Forza! :-)
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    • Avatar di helen

      helen 3 anni fa (12 Ottobre 2015 18:11)

      Se continui a pensare ai due uomini come due alternative in lotta (lasci l'uno per l'altro ma poi l'altro delude e allora dubiti che il primo sia quello giusto e forse va recuperato) stai facendo quello che tante donne rimproverano agli uomini. Quindi perché lamentarsi del comportamento ambiguo del tuo lui che pure fa psicoterapia (per chiarirsi le idee?) visto che siete tutti ambivalenti? Tu , lui, la moglie di lui, il tuo ex marito. Io mi convinco sempre di più che molte relazioni sono guerre di confine territoriale , una volta guadagnata la posizione non si molla anche se si è conquistata una palude. Lasciare andare tutti per la loro strada è molto meglio.
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    • Avatar di Debora

      Debora 3 anni fa (12 Ottobre 2015 22:52)

      Il marito non lo perde a causa mia, e comunque siamo tutti adulti. Ognuno libero di scegliere. Grazie comunque della tua opinione.
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    • Avatar di Debora

      Debora 3 anni fa (12 Ottobre 2015 22:52)

      È quello che arriverò a fare, sceglierò il meglio per me. Grazie
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    • Avatar di mare

      mare 3 anni fa (12 Ottobre 2015 19:36)

      Io quoto Gea ma aggiungo : In questo post Ilaria ti sta spiegando proprio che l'amore in un certo senso deve essere più razionale! La moglie è malata, malattia degenerativa significa che peggiora nel tempo... perchè sta donna dovrebbe perdere il MARITO?? Non è solo l'innamoramento che fanno un matrimonio ma anche l'aiuto, l'essere presenti e volere ''bene''. Non mi piace la tua storia. Cambia te stessa, matura!
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (13 Ottobre 2015 9:52)

      Ciao Debora, ho letto il tuo commento con attenzione. Il blog è una grande risorsa perché molto ricco di contenuti e aperto a tutti, gratis, quindi un ottimo supporto che non sostituisce altri approfondimenti e che è un primo passo fondamentale. E' che anche le risorse migliori è necessario saperle usarle, perché ci siano d'aiuto. Ti confesso che trovo la tua storia molto molto triste e molto molto squallida. Non c'è nulla di gioioso in questo incrociarsi di relazioni tutte torbide (intendo torbide per la loro mancanza assoluta di purezza, autenticità, sincerità finanche libertà). Ma che cosa ti piace di questo polvere e di questa oscurità che domina questa triste storia? Ma come si fa a spendere la propria vita in questo fango emotivo e relazionale, in questa prigione dei falsi sentimenti dove non si intravede un angolo di cielo? Infarcisci il tuo commento di frasi fatte il cui senso sfugge. Lui ti "ama alla follia". Ma che cosa vuol dire? Ma che stai dicendo? Che cosa dice? Che cosa stai facendo della tua vita? Tu sei certa che lui non ha più rapporti sessuali con lei. Ah, beh, bella roba. Che squallore lui, che squallore tu, abbi pazienza. Poi, la storia di lui "senza famiglia". Ma dài, per favore, siamo seri. Percepisco una vuotezza di intenti e di sentimenti in questa accozzaglia di concetti e di storie buttate lì a caso. Tu vuoi parlare con lei, che ha una malattia degenerativa, per sapere dove sta la verità? Quale verità? Di chi? Per chi? Che ne sai tu della verità? E della verità altrui? Parla con te stessa e cerca di capire qual è la tua verità. Hai paura di perdere un uomo che "poi magari riesce a togliersi dalla moglie" (ma che frasi repellenti scusa) etc etc: hai grandi ambizioni, non c'è che dire. Potrei continuare ad analizzare parola per parola quello che scrivi e trovare in ogni lettera una traccia di squallore, di basse ambizioni, di nessuno slancio vitale. Hai 45 anni, impara a stare da sola vivaddio e a non avere sempre bisogno del più mediocre degli uomini accanto a te. Metti un po' di ossigeno in questa tua vita, esci dal fondo del carcere della tua mente, dl sotterraneo buio e asfittico delle tue ambizioni limitate.
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    • Avatar di Debora

      Debora 3 anni fa (13 Ottobre 2015 16:39)

      Ciao Ilaria...capisco e rispetto il pensiero di ognuno, anche lo sprono, ma non si può sapere cosa ognuno porta dentro, le proprie ferite. Penso comunque che la durezza non faccia poi bene a nessuno, la mia storia potrà anche sembrare squallida ma penso che a qualsiasi età 20, 45, 70, 90...ognuno abbia un vissuto più o meno pesante e chi gestisce questi blog dovrebbe rispettare la vita di chi parla, perché se racconta ed esprime la propria storia con persone che non conosce, forse è perché sente il bisogno di uscirne e magari da sola non ne è capace. Comunque ti ringrazio lo stesso per la tua attenzione. Ti auguro un buon proseguimento e tanto successo
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (13 Ottobre 2015 20:31)

      Ciao Debora, in che modo non avrei rispettato la tua vita? Continui a intervenire scrivendo il tuo nome e cognome e io continuo a cancellare quest'ultimo per tutelare la tua riservatezza: alla tua età queste piccole accortezze dovresti averle tu. Io ho l'impressione che tu voglia che le persone (i tuoi partner, le loro partner, io e chissà chi altro) facciano quello che vuoi tu. Molte persone hanno sofferto molto e molte intervengono su questo blog. Avere delle ferite è più frequente di quanto tu sospetti e avere delle ferite non autorizza a lamentarsi, autocommiserarsi e a manipolare gli altri. Come nemmeno a comportarsi come se gli altri e le loro esigenze non esistessero.
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    • Avatar di Denise

      Denise 3 anni fa (13 Ottobre 2015 10:06)

      Ciao Deborah, la mia storia è tanto simile alla tua: io ho deciso di uscirne. Separata (separazione difficilissima), ho iniziato una relazione con una persona di cui mi ero 'innamorata' e con cui avevo fino a quel momento una bella amicizia, lui affermava di amarmi e compiva anche gesti che sembravano portarlo nella mia direzione, ma poi - a conti fatti - ha affermato di voler stare con la sua famiglia. Non è nemmeno stato disonesto, me lo ha sempre detto, quindi ho capito che un esame di coscienza dovevo farmelo io. E ho scoperto tante cose di me.. 1) mi sono resa conto che cambiava la forma ma poco la sostanza: le mie relazioni erano tutte con uomini egoisti ed egocentrici (alcuni si palesano più di altri), a cui io mi dedicavo con tutta me stessa per farli innamorare (come dice Ilaria: cercavo di dare per ricevere, di rendermi indispensabile), li facevo stare da Dio e poi però...iniziavo a sentirmi insoddisfatta, 'usata' e poco amata 2) anch'io dicevo 'ma io lo amo, non posso vivere senza di lui', giustificando così che amavo tanto e troppo, ero accomodante e perfetta (cercavo di essere perfetta come moglie, compagna, amica e chi più ne ha più ne metta) e trascuravo ogni mia necessità. Dopo un po' però, il peso di questa perfezione iniziava a deteriorarmi 3) ho capito che amavo tanto lui/loro.. ma poco me stessa. 4) ho capito che avevo in realtà paura di una relazione VERA, che a volte scappavo di fronte a persone davvero interessate mentre mi scattava la molla sempre per quello che mi considerava "un po' ma non troppo", il tipo sfuggente. Cosa ho fatto? innanzitutto ho superato la fase in cui, come fai tu, cercavo di giustificare tutte le sue motivazioni per restare a casa propria. Impara a dire un bel 'vaffa' alle giustificazioni altrui, perché significa che le stai anteponendo alle tue: forse che la tua esigenza di avere un compagno a fianco è meno importante dei suoi mille "scrupoli" familiari? Tu sei meno importante di lui? In secondo luogo ho iniziato ad accettare me stessa, ci sto ancora lavorando.. non ho detto 'non devo amarlo così' o 'devo prendere una decisione immediata' ma ho iniziato a spostare l'attenzione da lui a me e ad ammettere che no.. non è vero che una relazione così potevo farmela andare bene (perché a conti fatti stavo soffrendo e anche tanto). Più coccolavo me stessa e più la sua figura si rimpiccioliva. Chiudo con delle osservazioni, fatte anche su me stessa: tu dici che hai paura di perderlo se non lo aspetti. Sappi che è vero il contrario: spesso, se una persona non si rende conto che stai per allontanarti perché vuoi bene a te stessa e hai delle esigenze che rispetti, non farà mai un passo verso di te: a che pro? tu in fondo ti fai andare bene una relazione a metà e lui in questo modo può soddisfare necessità diverse (fosse anche solo quella di non provare sensi di colpa verso la moglie e la famiglia). Poi dico anche: tu hai vissuto la disapprovazione dei tuoi? l'hai affrontata giusto? sai quante persone non decidono solo per vigliaccheria, per non subire questa 'condanna'? Il 'con la moglie non ho più rapporti' che sembra essere un classico: sai che io ad un certo punto ho iniziato a dire a me stessa "ah sì? quindi lei in teoria non è perfetta, non è una brava moglie, amante, amica.. con lei non ha tutto quello che ha con me. Eppure sceglie lei? quindi non serve nemmeno darsi tutto questo gran da fare per avere uno come lui!'" Sai quante persone, invece di anteporre l'amore a tutto (come probabilmente facciamo noi) antepongono le comodità, gli interessi materiali o anche solo il non avere difficoltà economiche come quelle che viviamo noi a fronte di una separazione? E soprattutto: se lo hai fatto tu, perché non può farlo lui? Io ho iniziato a farmi tutte queste domande. E il risultato è stato iniziare a staccarmi lentamente, mettere in discussione la nostra relazione e infine dirgli che era finita. E ora non sono né delusa, né inacidita, né disillusa, ma molto più consapevole di quello che desidero!
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    • Avatar di Gea

      Gea 3 anni fa (13 Ottobre 2015 11:25)

      Quanta sofferenza lasciata alle spalle... e quanta lucidità nella riflessione e nell'azione! Bravissima Denise! Sono felice per te! Il tuo commento é preziosissimo e pieno di positività. Buon tutto, un abbraccio :-)
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    • Avatar di valentina

      valentina 3 anni fa (13 Ottobre 2015 11:26)

      Grazie, mi riconosco in ogni parola. Nel vissuto e nella reazione alla fine della storia.. sapere di non essere l'unica ad aver sofferto ma anche essere riuscita a staccarmi in modo "umano" da una relazione tanto profonda, mi convince che il nostro potenziale é davvero grande. E questa tua condivisione é una grande opportunità per tutte quelle donne che con noi comprendono la sofferenza ma non credono abbastanza in se stesse per cambiare.
      Rispondi a valentina Commenta l’articolo

    • Avatar di Debora

      Debora 3 anni fa (13 Ottobre 2015 16:47)

      Ciao Denise...ti ringrazio per la condivisione della tua storia. Ci sto arrivando anche io a queste riflessioni, infatti piano piano curo e coltivo e coccolo la bimba che è in me. Comincio a pensare ai miei progetti, tempi, voglie e quant'altro in modo sano e onesto nei miei confronti senza farmi usare dagli altri, senza dare quel troppo. Ognuno poi ha i suoi tempi per arrivare, già essere consapevoli di tante cose porta sulla strada giusta e io so che ci sto arrivando. Ti auguro un buon proseguimento. Mi ha fatto molto bene leggere la tua storia. Grazie
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    • Avatar di Valeria

      Valeria 3 anni fa (11 Luglio 2016 10:30)

      Chapeau Denise!
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    • Avatar di Dani

      Dani 3 anni fa (11 Luglio 2016 19:27)

      Cara Denise, sei riuscita ad esprimere molto bene ciò che tante di noi hanno vissuto..... io purtroppo mi pongo tra le prime della lista. Hai descritto perfettamente il meccanismo sbagliato (io ne sono diventata consapevole soltanto da poco) che spesso le donne come noi mettono in atto: diamo tanto, tutto di noi stesse a questi uomini sperando che loro facciano altrettanto e invece, puntualmente, ne rimaniamo deluse. Quello non è VERO AMORE, quindi..... è arrivato il momento di lavorare su noi stesse, come dici tu, e di capire che l'amare un uomo è ben altro! Io sto imparando soprattutto che non bisogna MAI anteporre le esigenze di un'altra persona alle nostre, altrimenti continueremo a farci del male e a vivere delle relazioni infelici. E questo non soltanto a livello sentimentale, ma anche a livello di rapporti familiari e di amicizia. Buona fortuna a tutte quelle donne che hanno ancora paura di uscire da queste relazioni sbagliate. Un abbraccio!
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    • Avatar di Demi

      Demi 8 mesi fa (20 Maggio 2018 21:11)

      Che brava. Davvero, mi complimento con te. Sei molto lucida, intelligente e risoluta. Immagino le cose brutte che hai passato ma questo epilogo è da prendere a modello di perpetua ispirazione. E poi scrivi benissimo! Tanta stima.
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