Innamorarsi: e se non ti capitasse mai più nella vita? (Caso numero 2)

innamorarsiNel precedente articolo dedicato all’innamorarsi e alla orrenda paura di “non riuscire a innamorarsi mai più nella vita”, paura che pervade molte donne (e anche molti uomini) di tutte le età, avevamo ben chiarito – senti un po’ la scoperta – che l’innamoramento è uno stato di grazia e di eccitazione tanto potente e rivitalizzante che si vorrebbe essere innamorati per sempre, tutti i giorni e ogni minuto e ogni secondo di ogni ora e di ogni giorno. Per l’eternità e anche di più. (Che noia però, se ci si ferma a pensare).

"Non so se ho più paura di innamorarmi ancora o mai più. Da Tumblr"

Allora, ecco, pensiamoci, è un po’ come se l’innamorarsi e l’innamoramento fossero la via breve non solo alla felicità, ma anche all’estasi perenne. Mica poco, eh. Forse. Magari. Chissà. Pensare che la via alla felicità, da adulti, sia il perenne stato di innamoramento per un’altra persona è un po’ come pensare che la via alla felicità, da bambini, sia quella del Paese dei Balocchi, dei giochi e dei giocattoli, un mondo e una vita dove ci si diverte sempre e si gioca di continuo e non si va mai a scuola. Si fa sempre qualcosa di “bello” e di “divertente” e non si fa mai niente di “brutto” e di “noioso”. E, magari e soprattutto, non si viene mai contraddetti.

Insomma, l’innamoramento e l’innamorarsi vengono desiderati e sognati come un permanente stato alterato di coscienza o come un permanente distacco dalla realtà delle cose. Una panacea di tutti i mali terreni, il vero e unico sollievo alla fatica della vita e dell’esistere e all’aggressività e ostilità del mondo là fuori. E questa “immagine” fantastica (e anche fantasiosa) dell’amore, dell’innamoramento e dell’innamorarsi è condivisa da uomini e da donne. E spesso non fa per niente bene. Attenzione, attenzione, ecco qui qualcosa di importante su cui riflettere. Non è che spesso si rischia di sopravvalutare l’amore, l’innamoramento e l’innamorarsi a discapito di tutto il resto che c’è e ci potrebbe essere nella nostra vita? Solo per paura di affrontare “tutto il resto”?

Innamorarsi: ma che roba è, davvero?

Ma oggi, guarda un po’, non voglio parlare di questo, ma di qualcosa di analogo e anche di diverso riguardo l’innamorarsi. Nell’articolo precedente sull’innamorarsi (quello sul “caso numero 1”, che abbiamo appena citato), ho spiegato alcune ragioni per le quali a un certo punto della propria vita o del proprio percorso sentimentale si può essere colti dalla paura di non sperimentare più lo stato di grazia dell’innamorarsi e dell’innamoramento e spiegavo anche come il modo che ciascuno ha di sperimentare l’innamoramento sia legato anche alla propria crescita e maturazione personale.

O, anche, – considera un po’ il paradosso – , la paura di non innamorarsi più può nascere dalla consapevolezza della paura di innamorarsi ancora (e di soffrire per amore). Va beh, se ti interessa approfondire gli argomenti che ho appena citato, semplicemente vai a leggerti o a rileggerti l’articolo in questione, senza pensarci troppo. Poi torna qui. Oppure finisci di leggere qui e poi vai a leggere là. Fai come ti pare.

"Innamorarsi è come avere due nuovi occhi con i quali vedere un mondo bello. Shonda"

Allora, riepiloghiamo: innamorarsi è uno stato di grazia che riempie di un’eccitazione fantastica. Ma, udite-udite, c’è un bel rischio dietro all’eccitazione dell’innamorarsi ed è un rischio che le “donne che amano troppo” o quelle che si definiscono, come si usa oggi, “dipendenti emotive” conoscono fin troppo bene: il rischio di innamorarsi degli uomini sbagliati, delle storie sbagliate, delle relazioni sbagliate. Cioè innamorarsi non come stato di grazia ma di disgrazia.
Innamorarsi in modo distruttivo e non vitale. E’ un po’ come prendere il peggio e solo il peggio dell’innamorarsi, cioè solo la parte che dà eccitazione (e l’eccitazione non è sempre e comunque positiva, anzi), è come prendere solo l’ossessione e non l’amore, è come prendere solo l’avere la mente perennemente occupata dall’idea fissa per una persona, ma la vita completamente vuota del suo amore. Bruttissimo.

Il fatto è che chi vive l’innamoramento e l’innamorarsi in questo modo distruttivo non si rende conto che sta solo facendo del male a se stessa. E, masochisticamente, sguazza in quell’innamorarsi che è ossessivo ed è eccitante in quanto solo distruttivo. Un modo di innamorarsi distruttivo, dato che fa scambiare la distruttività con la vitalità. Il che è proprio orrendamente mortale. Niente di meno, altroché.

Innamorarsi: c’è un modo giusto e un modo sbagliato?

Di recente ho fatto una sessione di coaching che era una “prima” sessione con una mia cliente. Ed è stata una sessione che mi ha colpito molto, dato che si parlava proprio dell’innamorarsi. Ma in modo particolare. La signora mi racconta la sua storia.

Si tratta di una persona di grande successo professionale. Lavora per una multinazionale, ricopre un posto di responsabilità nell’ambito finanziario, viaggia molto e ha anche una certa notorietà e visibilità nell’ambiente in cui lavora. E’ una donna con una certa mania della perfezione (un po’ come quel genere di signore di cui abbiamo parlato nell’articolo dedicato all’uomo perfetto), parla con grande proprietà di linguaggio ed è molto ben educata. Ha anche un’apparenza esteriore di un certo snobismo e un’attitudine di “superiorità”, che cela l’insicurezza di un pulcino bagnato quando si trova sulla Milano-Torino alle 18 di un martedì di ottobre.

Peccato, che, oltre ad avere la sua bella attitudine di “superiorità” a mo’ di scudo protettivo, il nostro pulcino bagnato, ne prenda di santa ragione e ne abbia sempre solo prese di santa ragione dagli uomini, almeno in senso metaforico (prenderle di santa ragione, in senso metaforico vuol dire subire “violenza psicologica”, alla faccia dell’innamorarsi e giusto per essere chiare), come neanche l’ultima delle Cappuccetto Rosso che si sono perse nel bosco e hanno incontrato il lupo ma non il cacciatore.

E di tutto ciò, Pulcino Bagnato, ha pochissima consapevolezza. In realtà ha solo una grande preoccupazione che la tormenta. Grande preoccupazione che si trasforma in angoscia. Angoscia e preoccupazione delle quali parleremo tra poco. Porta pazienza. Tanto avrai capito che stiamo parlando di tutto quello che riguarda l’innamorarsi…

Ok. Di recente Pulcino Bagnato ha avuto una “storia” che, guarda un po’, l’ha fatta molto soffrire, con un uomo molto affascinante (ah ah ah…), colto, preparato e di successo (di nuovo: ah ah ah…), non sposato (urca!), ma con un’altra fidanzata (anvedi un po’ i casi della vita, quante donne vanno a innamorarsi degli stronzi vigliacchi…).

Un personaggio che ha tirato scema la nostra fino allo spasimo, accampando sempre la scusa di essere confuso, tormentato e di non voler far soffrire la fidanzata numero 1 (quale sensibilità, il nostro essere colto, preparato e di successo, eh?! Lo diresti mai?). Un uomo che non ha avuto e non ha un briciolo (dicesi un briciolo) di rispetto verso la nostra signora perfettina, l’ha umiliata in tutti i modi possibili e immaginabili, senza dubbi ed esitazioni. Svalutando perfino il suo eclatante e incontestabile successo professionale. Ma lei, come da copione, si è bevuta tutto, in nome dell’amore e della fiducia cieca nel mito dell’innamorarsi.

La nostra Signora Perfettina che accetta solo di stare con e di innamorarsi di uomini colti e di successo ha nel suo curriculum sentimentale un divorzio. Va beh, diremo noi, tutte insieme in coro: “E che c’entra? Chi se ne frega?”. Giusto, giustissimo. Un divorzio, qui, dalle nostre parti, è un fatto della vita che può accadere (spesso un successo, un risultato positivo, lo sappiamo bene) e, proprio qui, dalle nostre parti, sappiamo che di certo un divorzio è anche un’esperienza pochissimo gradevole che dovrebbe essere riposta con cura nel cassetto del “D’ora in avanti ci starò più attenta e mi proteggerò”. Va bene, prendiamo nota.

Poi nella storia personale del nostro Pulcino Bagnato Che Si Nasconde dietro la Perfezione ci sono una serie di “fidanzamenti” sbagliati, di storie sbagliate con uomini sbagliati, tra cui, eclatante, quella con un uomo del quale lei era, guarda un po’ innamoratissima, innamorata di una devozione totale, di una fiducia inscanfibile, di un attaccamento indissolubile. A proposito del senso giusto o sbagliato dell’innamorarsi.

Il fatto è che quest’uomo mai si è concesso in modo sufficiente da consentire a lei di vivere con lui un rapporto di coppia in senso vero e proprio e, in più, questo è davvero impressionante, per lungo tempo le ha fatto credere di avere una orribile malattia incurabile. Nel senso che quest’uomo raccontava (arrichendo i racconti di dettagli specifici) di dover fare o aver fatto questo o quest’altro esame clinico, di aver ricevuta questa e quest’altra diagnosi, di dover sottoporsi a questa e a quest’altra terapia etc etc.

Non solo: nella sua crudele finzione, il nostro malato raccontaballe si è disperato con la nostra amica chiedendo il suo sostegno e il suo appoggio e ha portato lei alla disperazione. E chi non si dispererebbe nel veder soffrire la persona amata e nel pensare che si sta avvicinando consapevolmente alla fine della sua vita terrena? Roba da matti.

Infatti tutte queste erano bugie belle e buone. Anzi molto brutte e cattive. Perverse. Sadiche. Brutalmente manipolatorie. Immorali. Vergognose.

Innamorarsi e morale della storia

Quel che più mi ha colpito di tutta la vicenda che ti ho raccontato è che il nostro tenero Pulcino Bagnato aveva come massima preoccupazione non quella di cambiare schemi di comportamento e convinzioni personali sull’innamorarsi e sul suo modo di amare. La sua grande preoccupazione è: “Dopo tutto quello che ho sofferto, ora ho paura di non innamorarmi più! Non posso vivere con questo pensiero!”.

"In una vera storia d’amore, ci si innamora infinite volte. Ninastarita"

Ora, se questo è l’innamorarsi, ben venga il non innamorarsi più. Non è una battuta, non è una provocazione. E’ la semplice constatazione che se si smette davvero di innamorarsi in questo modo e di queste persone e secondo questi schemi, una nuova fase della propria vita sta per iniziare, nuove infinite e migliori possibilità si stanno per aprire. Davvero.

Non si incontrano uomini sbagliati sempre e solo per “caso” o per “sfortuna”. Non si sperimentano storie sbagliate solo perché si è state vittime di manipolazione e di raggiri o di seduttori seriali. Innamorarsi delle persone e delle storie sbagliate non è una questione di destino.

Si sperimentano pessime esperienze anche e soprattutto perché si affronta la vita con un atteggiamento mentale non utile, non produttivo. Un atteggiamento mentale che non è protettivo riguardo se stesse e la propria vita. Un atteggiamento mentale che rischia di confondere odio e amore, vita e morte, creatività e distruttitività.

E’ da sé e dalla propria consapevolezza che bisogna partire per ottenere ciò che si vuole, anche e soprattutto quando si sono vissute esperienze negative.

Perché partendo dalla consapevolezza di sé si può costruire e soprattutto ricostruire, anche quando tutto sembra perduto. Ecco perché il mio lavoro di coaching individuale con le persone è incentrato sulla consapevolezza di sé e così pure i miei percorsi, I 7 Pilastri dell’Attrazione, che ti permette di capire i tuoi bisogni per costruire la relazione che vuoi e che ti fa stare bene e Come Sedurre un Uomo senza Stress né per Te né per Lui, che davvero ti sostiene nell’affrontare la seduzione con tutti gli strumenti che ti servono, non come un Pulcino Bagnato ma come una donna davvero sicura di sé e di quello che desidera.

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155 Commenti

  1. Avatar di Adri

    Adri 3 anni fa (21 novembre 2015 21:15)

    *il mio ex compagno
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  2. Avatar di Lory

    Lory 3 anni fa (27 settembre 2015 21:56)

    Care amiche, vorrei capire una cosa: se una incontra sempre uomini che inizialmente sono persone perfette, educate, gentili, rispettose, corrette, sincere,oneste e dopo mesi e mesi si trasformano in persone diverse, come si fa a capire questa cosa dall'inizio, in modo da non portarla avanti? Secondo me davanti a persone come queste che ho detto, ( quelle che trovo io), è impossibile prevedere che poi si trasformeranno. Ed il brutto è che essendo appunto ottime persone inizialmente, anche tutte le persone intorno a te, parenti ed amici, si complimentano e sono felici per te, perchè lo considerano una persona seria. Come fare quindi per riconoscere se le persone sono giuste o sbagliate, dato che la verità viene fuori solo tantissimo tempo dopo? Io ultimamente sto pensando male di me stessa, cioè mi dico che se tutte queste persone sono cosi oneste e corrette e dopo cambiano, magari la colpa è mia che non sono all'altezza e forse quando lo scoprono cambiano atteggiamento..Può essere? Io adesso penso cosi, perchè non posso credere che persone che inizialmente sono le migliori del mondo poi diventano pessime! Qualcosa non mi torna...devo iniziare a farmi qualche domanda e pensare che sono io a non meritare?? Non vedo altra spiegazione...e non è possibile che sia sempre colpa loro! :(
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    • Avatar di bianca

      bianca 3 anni fa (27 settembre 2015 22:09)

      ti posso dire che credo che una delle cose che ti debba mettere in allarme sia il fatto che siano perfetti. Quando incontro uomini così la cosa che mi domando è dove sia la fregatura perché non esiste la perfezione e tutti hanno i loro difetti. Quindi parti già da questa cosa... Dopo credo che ci siano dei segnali che tu percepisci ma che ignori.. cerca di ascoltarli. Posso dirti che due delusioni me le sarei potuta evitare sulla base di quanto ti ho detto. Diciamo che le ho vissute perché sentivo il bisogno di fare delle esperienze e quindi me la sono cercata ma non me ne sono pentita. Almeno mi sono perfezionata. ciao :)
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    • Avatar di Lory

      Lory 3 anni fa (27 settembre 2015 22:38)

      Io mi accorgo che tutti quelli che ho conosciuto erano benvoluti e apprezzati da tutti, oltre a considerarli anch'io bravissime persone. Già se le persone a te care ti mettono in guardia, significa che hanno avuto una brutta impressione. ma quando invece sono tutti felici per te perchè ritengono la persona un ottimo soggetto, ed il suo comportamento te lo conferma, come è possibile che dopo mesi abbiano un cambiamento cosi repentino? A questo punto per capire se sono sbagliati bisogna aspettare anni? Io non capisco questa cosa..
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    • Avatar di Lory

      Lory 3 anni fa (28 settembre 2015 1:39)

      Ciao Bianca, mi sono spiegata male, volevo dire che secondo me e secondo tutte le persone intorno a me queste sono brave persone, ed infatti il loro comportamento è corretto per lungo tempo, ma poi cambiano rotta improvvisamente. ma non che cambiano nel senso che vedono qualcosa di male in me, ma che diventano all'improvviso persone sleali. E questo è stranissimo..A questo punto non so proprio come evitare gli uomini sbagliati, dato che la cosa si scopre solo a distanza di molto tempo:(
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    • Avatar di bianca

      bianca 3 anni fa (28 settembre 2015 11:39)

      @Lory: Io posso solo farti riferimento ad una mia esperienza e ad una storia di un autore molto famoso, Pirandello. L'anno scorso ho conosciuto un maresciallo (quindi un uomo con un buon lavoro) amato e rispettato da tutti, compresa la mia famiglia. Io sola, però, mi accorgevo di certi suoi comportamenti che non mi convincevano del tutto. Io credo allora che per via del suo lavoro e per la sua immagine ami mostrarsi in un certo modo integerrimo.... questa persona, però, con il tempo ha assunto dei piccoli atteggiamenti che mi facevano pensare che non era così perfetto come sembrava... anzi credo che avesse delle cose da nascondere... poi mi ha deluso per alcune cose che non sto qui a scrivere. La storia di Pirandello, invece, è la "carriola". Un avvocato doveva mostrarsi in un certo modo ma poi, da solo, nella sua camera, giocava con la sua cagnolina facendole fare la "carriola" tenendola per le zampe. L'autore evidenziava proprio il fatto che ci si intrappola, spesso, nel ruolo che si è scelti e che gli altri ci hanno "attribuito" ma la nostra vera natura magari è tutt'altro. Probabilmente, con una relazione sentimentale, non riescono a mantenere la propria "maschera" e si mostrano per come sono veramente. Io quindi credo che bisogna farsi un idea della gente in base alle nostre percezioni e non in base a quello che dicono gli "altri" che ci fanno vedere quella persona in modo falsato... si rischia poi di pensare di essere "noi" le sbagliate ma non è così. La perfezione, ripeto, non esiste... sono solo buoni attori, probabilmente.
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    • Avatar di Laura

      Laura 3 anni fa (28 settembre 2015 9:10)

      Ciao Bianca, hai tutta la mia comprensione!Ho appena pubblicato un commento analogo...Credo sia inevitabile e sano per noi donne mettersi in discussione ma credo dovremmo smettere di giustificare loro e penalizzare noi stesse credendo di essere sempre quelle sbagliate... Fermo restando che una sana autocritica sia indispensabile in qualunque relazione, penso sarebbe ancora più sano essere noi stesse, con le nostre imperfezioni, confidando nel fatto che un altro essere imperfetto abbia il sincero desiderio di relazionarsi con noi, senza maschere. La nostra continua ricerca dell'uomo perfetto, pur essendo una chiara utopia, temo dipenda da un bisogno di compensare le nostre imperfezioni e sentirci sicure di noi stesse attraverso l'altro...E' una trappola pericolosa ma dettata forse dalla mania di controllo che, chi più chi meno, noi donne applichiamo a tutto (come potremmo fare tante cose insieme, altrimenti?! ;D ) E quando molliamo la presa diventiamo meno cieche mentre loro si rilassano e si spogliano della divisa da Supereroe...E non sempre il nerd Clark Kent risulta affascinante quanto Superman...! Care donne, continuiamo a lavorare su di noi e godiamoci un po' di più la vita!
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    • Avatar di helen

      helen 3 anni fa (27 settembre 2015 22:29)

      Lory che dire s'impara ...molte cose si appalesano e si dispiegano e non sono mai chiare abbastanza per chi non vuol vedere.
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    • Avatar di Lory

      Lory 3 anni fa (28 settembre 2015 1:42)

      helen, non è questione di non vedere, ma se una persona si comporta bene, ti tratta bene e mostra di tenere a te in tutti i modi, e la sua vera natura viene fuori solo dopo cinque sei mesi? Alla fine si è sprecato tanto tempo inutilmente..
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    • Avatar di Gnuni

      Gnuni 3 anni fa (27 settembre 2015 23:40)

      Lory, una persona che conosco bene era stata in coppia con uno che ha "fatto il bravo ragazzo" per un anno intero poi, completamente dal nulla e di punto in bianco, l'ha lasciata facendole violenza psicologica, dicendole che era stupida, ignorante, inferiore a lui, che si vergognava di essersi fatto vedere in giro con lei e che gli aveva fatto schifo far sesso con lei - ma l'impotente era lui! -. Per tutta la relazione aveva fatto il premuroso, faceva in modo che lei dipendesse da lui (!), le leccava il cul* - io ho sempre pensato fosse una persona fintissima - e non ho mai dimenticato il complimento famoso che le aveva fatto: "a differenza delle altre belle ragazze, tu oltre che bella sei anche intelligente!", che mi fa pensare che lui è maschilista, che le donne le vede prima di tutto per la bellezza, che pensa che le donne siano stupide e che glielo ha detto proprio perché NON SI ASPETTAVA neanche da lei l'intelligenza. Questo sfigato pseudo-bravo ragazzo manipolatore misogino intellettualoide bullo maschilista e incapace di stare solo - sì tutte assieme - un anno prima aveva voluto conoscere anche me e ci avevo messo due chattate a capire che non fosse un potenziale "ragazzo giusto": mettiamoci il fatto che mi aveva cercato solo perché mi trovava "carina", mettiamoci che un'azione del genere è ad alto tasso di bisognosità (incapacità di starsene single), mettiamoci che quando abbiamo parlato di passioni sembrava più in competizione con me che volenteroso di condividere qualcosa e mettiamoci che su fb criticava le ragazze che vanno dietro agli stronzi e le ragazze che dicono di non guardare l'estetica (!) e faceva la vittima... GAME OVER.
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    • Avatar di Gnuni

      Gnuni 3 anni fa (27 settembre 2015 23:57)

      *le ragazze che dicono di non guardare l'estetica dei ragazzi nello scegliere un partner
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    • Avatar di bianca

      bianca 3 anni fa (28 settembre 2015 16:36)

      @Gnuni: Leggendoti la cosa che ho pensato è stata che "se i mostri esistessero per davvero, lui sarebbe uno di loro". (tanto per sdrammatizzare). Questo soggetto è pessimo sotto ogni punto di vista dal momento che, qualsiasi piccolo uomo incontrato, non è caduto verbalmente così in basso. Quello che ho conosciuto io è un tipo che, secondo me, soffre di complesso d'inferiorità. Credo che dopo un divorzio subito, cerchi conferme nell'altro sesso, e l'ha cercata anche da me. Forse faccio la cosiddetta psicologia spiccia ma è quello che a pelle sento. Mi ha criticato e ci ho litigato un pò di volte perché credo di avere una personalità abbastanza marcata.. sono cinica quanto basta e non permetto a nessuno di sovrastare i miei pensieri. Lui stesso una volta mi disse che ero "difficile". L'unico mio punto debole sai cos'è stato? Che quando mi corteggiava toccava tutti i miei punti deboli.... ma ho resistito più volte e cedevo poco o niente. Sono diventata, per lui, una che faceva la preziosa (non capendo che forse aveva trovato una donna con la D).. e si è stancato lui e si è messo a cercare altre donne, probabilmente bisognose e che sono meno difficili. Ciò che mi ha ferita non è stato il presunto "fallimento" perché non è un fallimento perdere una persona così... ma l'aver appreso che chi credevo in un modo, che avesse preso un pezzetto del mio cuore, fosse un poco di buono pieno di frustrazioni. Ancora adesso ci penso perché in fondo gli ho voluto bene e mi fa anche un pò pena. Ma il punto è che certe persone non dovrebbero entrare nella tua vita. Da questa esperienza eviterò caldamente soggetti di questo tipo ma attualmente gli ho dato il posto che si merita. Qualche chiacchiera ogni tanto e stop.
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    • Avatar di Gnuni

      Gnuni 3 anni fa (28 settembre 2015 17:18)

      Bianca, bisogna che impariamo noi ad essere ciniche e capire che in realtà abbiamo a che fare con robot, senza sentimenti.
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    • Avatar di bianca

      bianca 3 anni fa (28 settembre 2015 17:41)

      Lo so... ma per lui io ero troppo mentale lui pieno di passione!
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    • Avatar di helen

      helen 3 anni fa (28 settembre 2015 18:25)

      Se fossi stata piena di passione non saresti andata bene lo stesso.
      Rispondi a helen Commenta l’articolo

    • Avatar di bianca

      bianca 3 anni fa (28 settembre 2015 21:59)

      Già. Che delusione.
      Rispondi a bianca Commenta l’articolo

    • Avatar di Gnuni

      Gnuni 3 anni fa (28 settembre 2015 20:27)

      Comunque l'unica persona "facile" della storia di Bianca mi sembra quel tizio, facile a farsi influenzare dagli stereotipi della società e facile perché privo di personalità. Davvero, si tratta solo di robot da spersonalizzare. Anzi, un computer saprebbe elaborare informazioni molto più complesse. Comunque a tutti nella vita è capitato di sentirsi inferiori a qualcosa, ma l'essere teste di rapa è un'altra cosa.
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    • Avatar di Bea

      Bea 3 anni fa (28 settembre 2015 10:30)

      Ciao Lory, concordo con Bianca: non sono perfetti, siamo noi a idealizzarli e crederli tali perché abbiamo voglia di innamorarci. E' vero, magari qualcuno un po' finge, racconta balle. Ma quando ci pensi a posteriori ti rendi conto che hai voluto crederci e che potevi scegliere diversamente. Bisogna allenarsi a restare coi piedi per terra, a essere obiettive, a non nascondersi nulla per la paura di restare deluse. Bisogna ricordarsi di tutte le altre volte che siamo state deluse da situazioni simili, persone simile... bisogna darsi tempo per guardarci bene dentro, senza paura. Io ci ho messo molto tempo, ma ci sono riuscita. Ho imparato a partire con il dubbio invece che con l'entusiasmo e la fantasia, a mettere alla prova le persone, a chiedermi di ogni cosa che mi si raccontava quanto era credibile o quanto volessi crederla io, a confrontarmi con altre persone (non amiche che non ti dicono la verità per non ferirti, ma terapeuti o uomini davvero amici)... e nel tempo si capisce che magari è vero che si tende a essere attratte sempre da quella stessa tipologia di persona che sembra perfetta, ma anche che la propria tendenza all'idealizzazione può essere controllata e gestita. Così come le emozioni... bisogna arrivare a conoscersi molto bene, conoscere le buche in cui si cade, la proprie trappole... allora ad un certo punto quando conosci qualcuno diventa come se stessi percorrendo una strada, sempre la stessa. Ad un certo punto tu ti trovi al bivio, che è sempre lo stesso (nella forma, nello schema) e di nuovo tocca a te scegliere: se vuoi credere a lui o a te, se vuoi la fantasia o la realtà, se vuoi soccorrere il rospo o andare avanti per la tua strada, se vuoi fare da mamma a un bambinone o prendere l'altra strada e lasciarlo lì a frignare... ciascuna di noi ha i suoi schemi e i suoi bivi, io ho raccontato i miei. Se fai questo percorso con un terapeuta una o due volte, con qualcuno che ti fa vedere dov'è esattamente che ti infili per la strada sbagliata, stai pur certa che anche quando finisci la terapia e cammini da sola, riconoscerai la strada, i bivi e le buche... e non ci caschi più. Io non ci casco più e cammino da sola da 6 mesi!
      Rispondi a Bea Commenta l’articolo

    • Avatar di bianca

      bianca 3 anni fa (28 settembre 2015 11:51)

      @Bea: Quando mi è stato detto che razionalizzavo troppo e che non vivevo era proprio perché sono diventata così come tu hai scritto. Quindi posso dire che questo atteggiamento consapevole e "cinico" ci porti ad allontanare gente che si lascia prendere dai primi entusiasmi ma che in fondo non ci desidera per davvero.
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    • Avatar di Vicky

      Vicky 3 anni fa (28 settembre 2015 15:15)

      Lory, il punto è che tutti questi uomini che sembrano perfetti, in realtà perfetti non sono: sei tu che li credi tali. In molti casi è la "bisognosità" (come dice spesso Ilaria) della donna che le fa credere che un uomo sia perfetto: tu VUOI credere che lui lo sia e così ti accechi da sola. Perché i sintomi, gli indizi per me ci sono SEMPRE, magari difficili da vedere, ma certo vengono fuori: e non servono anni, ma bastano un paio di mesi di frequentazione al massimo.Bisogna ascoltare bene quello che dicono, osservare come si comportano. Tempo fa raccontai di come un uomo, uno di quelli apparentemente belli, perfetti, gentili, premurosi con cui ero uscita insieme un paio di volte, faceva alcune osservazioni poco simpatiche sulle donne del tipo "le donne vogliono sposarsi per farsi mantenere". Tagliai sul nascere il nostro rapporto. Bene, una mia conoscente mi disse che ero stupida perché "sono cose che gli uomini dicono così per dire". Uhm, no no. Non sono cose che si dicono così per dire: sono cose a cui in fondo credeva, altrimenti non le avrebbe né dette né pensate. Ma quante donne magari passano sopra a frasi così perché sperano di trovarsi assieme a un uomo? Quante cose le donne non vedono e non sentono perché non fa loro comodo?Ripeto: secondo me i segnali ci sono, siamo noi che in molti casi non vogliamo prenderli sul serio.
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    • Avatar di Gnuni

      Gnuni 3 anni fa (28 settembre 2015 16:33)

      Esatto. Anche a me è capitato di sentire frasi per me inaccettabili uscendo con qualcuno e di chiudere la conoscenza con quelle persone sul nascere. E poi ci sono le persone dalla classica frase superficiale e stereotipata: "Eeeeesagggerata!!" e sono loro ad accettare di stare con persone che non gli piacciono, poveri bisognosi.
      Rispondi a Gnuni Commenta l’articolo

    • Avatar di Gnuni

      Gnuni 3 anni fa (28 settembre 2015 17:12)

      Alcune delle uscite peggiori che ho sentito: "la donna deve o lavorare o fare la madre, non è giusto che faccia entrambe le cose per il bene dei figli" (eh certo, e il padre dove lo lasci? e le baby-sitter le lasci tutte senza lavoro? e la dignità di tutte le donne?), "I preliminari in un rapporto sono fondamentali, il sesso orale, i pompin*.. Però ci sono donne che costringono i loro partner a farsi fare il cunnilingus" (costringono? da quando è ammessa la violenza sessuale nei rapporti uomo-donna? non mi starai mica dicendo che vuoi tanti pompin* ma ti fa schifo leccarla?!), "Se una donna tradisce è più grave rispetto al fatto che sia un uomo a farlo perché noi uomini siamo strutturati biologicamente per seminare il nostro seme, mentre la donna.." (questa è incommentabile, e non siamo nemmeno siciliani), "Le donne che subiscono violenza domestica e non denunciano il fatto è perché in fondo gli piace essere trattate così" (non commento nemmeno questa), "Hai i peli delle braccia troppo lunghi, non te li eri depilata da poco?" (...), poi.. ogni volta che vogliono pagare il conto anche per te perché pensano che questo sia "virile", ogni volta che dicono che la donna non deve prendere iniziative nel corteggiamento e nel sesso perché togli "virilità" a lui - ma poi, questa fantomatica "virilità" da quando implica la sottomissione e l'inibizione della donna? -. Tutte frasi di persone che si autodefiniscono "bravi ragazzi", eh sì gente in gambissima proprio.. Si salvi chi può. Potrei andare avanti ancora, ne ho sentite tante..
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    • Avatar di Gea

      Gea 3 anni fa (28 settembre 2015 23:34)

      Gnuni, d'accordo su tutto, ma l'inciso sprezzante sui siciliani potevi risparmiartelo. E anche se avessi detto "calabresi", "pugliesi", "maghrebini" o altro mi avrebbe dato fastidio questa generalizzazione dispregiativa. Non é meglio dei clichés sulle donne o sugli uomini. E, tanto per sfatare il cliché sulla Sicilia retrograda (che corrisponde a una parte di una realtà molto più complessa e articolata), é stato grazie alla reazione coraggiosa di una ragazza vittima di stupro, appoggiata dalla sua famiglia e anche dal suo fidanzato, negli anni 60, che il matrimonio riparatore come modo di evitare il carcere per il violentatore é stato rifiutato e, dopo questa vicenda, il reato di stupro é passato da delitto contro la morale a delitto contro la persona. Ilaria, scusa la divagazione, ma a volte credo che certe frasi offensive, dette o scritte senza riflettere, meritino un appunto... e uno spunto di riflessione. Gnuni, non me ne volere, ma quella frasetta nel tuo commento mi é sembrata come un peto durante una sonata di Bach.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (28 settembre 2015 23:57)

      @ Gea, ti rispondo, senza peraltro sentire, in questo caso, la necessità di giustificarmi, anzi ringraziandoti per il tuo intervento. Di appunti ne ho fatti parecchi, soprattutto ultimamente. E anche di riflessioni. Chiedo educazione e civiltà non solo perché le ritengo il minimo sindacale (se no, di che stiamo a parlare qui?) e/o perché voglio mantenere uno standard alto nel blog, ma anche, come ho spiegato spesso, perché se mi devo mettere a fare il controllore perdiamo tutti. Il mio lavoro non è fare il controllore. Anche se di fatto modero sempre con la massima attenzione. Quindi o smetto di approvare i commenti, per non perdere tempo (approvare o non approvare spesso richiede un momento di riflessione, talvolta anche ponderata e quindi nel dubbio spesso farei più presto a tagliare). Lo stesso dicasi per gli "appunti": fare appunti toglie del tempo a me e quindi vantaggi a tutti. Concordo pienamente con quanto tu hai espresso, mi spiace di quanto sia stato detto (devo specificarlo?!) e bene che questa volta l'appunto l'abbia fatto una lettrice - tu in questo caso -. Mi pare che il tuo modo di intervenire abbia arricchito il confronto. Il vivere civile è innanzittutto collaborazione, ecco. (Devo dire che anche un certo tipo di linguaggio esplicito, soprattutto riferito al sesso non mi fa molto piacere perché, semplicemente, non dice nulla di più). Quanto alla riflessione, dico solo che non possiamo ragionare di sentimenti autentici e di libertà personale se rimaniamo ingabbiati in generalizzazioni e stereotipi "inventati" per limitare mente e pensiero e non per espanderli. La crescita, personale e di una comunità, passa attraverso la critica incessante di quanto si crede di "possedere", la revisione e l'invenzione di qualcosa di nuovo. Vale per i rapporti tra uomini e donne e per i rapporti tra umani.
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    • Avatar di Gea

      Gea 3 anni fa (29 settembre 2015 8:24)

      Grazie a te, Ilaria! Buona giornata a te e a tutti :-)
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    • Avatar di Gnuni

      Gnuni 3 anni fa (29 settembre 2015 10:55)

      Gea, evidentemente mi sono espressa molto male, mi stavo riferendo a quello che un tempo era il delitto d'onore, assolutamente non volevo disprezzare nessuno e non faccio mai distinzioni dispregiative di questo genere nel mio quotidiano. Non penso che ci sia nessuna distinzione fra persone di un posto piuttosto che di un altro posto. Penso che chi vive in Sardegna come me sia rispettabilissimo come chi vive in Sicilia, o in Lombardia o in qualsiasi altro posto e non ci siano distinzioni come quella che sembrava quando ho scritto quel commento. Comunque, ti chiedo scusa, perché rileggendomi era molto fraintendibile quello che ho scritto. Anzi, chiedo scusa a chiunque abbia letto e si sia sentito offeso dal mio parlare a sproposito.
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    • Avatar di Lory

      Lory 3 anni fa (1 ottobre 2015 7:03)

      no, va be gnuni, se sentissi frasi simili scapperei a trecento all'ora!
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    • Avatar di Gnuni

      Gnuni 3 anni fa (1 ottobre 2015 22:36)

      Giustamente! ;)
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    • Avatar di Lory

      Lory 3 anni fa (1 ottobre 2015 7:00)

      Non lo so se sono io che mi acceco e non voglio vedere le cose: non è che mi capitano pochi uomini e allora quando ne trovo uno divento cieca per non perderlo: grazie a dio ho la fortuna, diciamo, che sono molto corteggiata e quindi di uomini ne trovo molti, volendo, ma allora perchè non vedo se qualcosa non va, appunto che frequento ragazzi che ho scelto tra molti altri che mi venivano dietro? capite? qua non si tratta di bisognosità, appunto perche i corteggiatori non mi sono mai mancati. Bho....non lo so...io vedo proprio che le persone cambiano.. Prima sono brave persone e corrette, sincere, poi cambiano completamente.. E non parlo di persone " perfette" nel senso di essere belli, brillanti, ecc...Io parlo, come in questo caso, di un uomo molto normale, semplice, non bellissimo e anche molto timido ed impacciato, ma di buon cuore e onesto. Fino a quando arriva la doccia gelata...Sapessi in cosa sbaglio, mi correggerei...ma ancora non capisco..:(
      Rispondi a Lory Commenta l’articolo

    • Avatar di Gnuni

      Gnuni 3 anni fa (1 ottobre 2015 22:33)

      Ciao Lory! Cosa intendi per essere corteggiata? La persona più corteggiata che conosco è anche la persona più bisognosa che conosco (se rimaniamo nell'ambito del "normale", non patologico), e si tratta perlopiù di una schiera di mortidifig* affamati, per non dire molestatori. Io me li immagino tipo zombie che si avvicinano in maniera inquientante e non sai come "fermarli" se non usando le "maniere forti", perché insistono e insistono anche e soprattutto se cerchi di evitarli. Lo schifo del mondo. Ma magari i "tuoi" corteggiatori sono tutta gente in gamba. Riguardo ai ragazzi "non bellissimi, molto timidi e impacciati, di buon cuore e onesti" che poi si rivelano in tutt'altro modo potrei scriverci un romanzo: pensi che siano chissà chi e invece poi scopri che non sono "nessuno", che son "cattivi" anche loro, che non hai nulla da condividere e nulla in comune nemmeno con maschi del genere.
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    • Avatar di bianca

      bianca 3 anni fa (2 ottobre 2015 16:36)

      Concordo. Non importa la quantità ma la qualità. Spesso gli uomini che corteggiano gli basta che sei molto carina... e non significa nulla se non sono bellissimi ed in apparenza timidi e buoni. Ripeto che io ho conosciuto un uomo che con me si è mostrato semplice, dolce, premuroso ecc... ma poi ho scoperto che è fissato con il sesso! una delle cause che hanno portato la nostra frequentazione a fallire è che si è rivelato manipolatore e si fa inviare foto dalle donne su internet e voleva anche le mie. Ama il sesso e quindi anche se è dolce e premuroso non lo è di certo quanto vede in una donna un modo per appagare se stesso, quindi anche egoista e si adatta a seconda chi ha davanti. Con questo voglio dire che l'apparenza inganna e non è mai come sembra. Credo anche che l'essere carina comporti l'avere più fregature perché più marpioni e lupi si avvicinano. Penso anche che non sempre la scelta del partner avviene per bisognosità ma perché quell'altro ha qualcosa, evidentemente, che a noi manca o che non riusciamo ad esprimere a pieno. Quindi ne siamo attratti per imparare quella data cosa. Sta a noi capire che cosa sia. L'altra volta ho letto, proprio qui sul sito, un articolo di Ilaria che toccava questo argomento. Io stessa mi sono accorta che sono sempre stata la classica brava ragazza. Questa cosa mi ha portato ad essere attratta da chi non lo è. Evidentemente il nostro inconscio sceglie subito chi ha la caratteristica che ci manca. La soluzione è appunto riconoscere la nostra debolezza, la nostra carenza e lavorarci su. Io cerco ora di non essere sempre la brava ragazza... ma faccio anche cose che lo esulano, sempre agendo secondo coscienza. Questo forse mi aiuterà ad evitare di provare attrazione per gli stessi individui. Purtroppo l'invio di foto l'ho fatto anche io.. ne ho parlato qui tempo fa. Ho smesso e l'ho detto chiaramente a questa persona. Dopo aver vissuto questa esperienza ho voluto prendere il meglio e l'insegnamento... ovvero che un uomo non si conquista con il sesso... e poi, una volta che sei scesa in basso non hai bisogno di ritornarci.
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    • Avatar di Gnuni

      Gnuni 3 anni fa (3 ottobre 2015 11:23)

      Noi donne non scampiamo dall'essere giudicate dai maschi in base all'estetica. C'è la "bella ma stupida", c'è la "brutta ma intelligente", e poi c'è quella "carina ALLA MIA ALTEZZA che magari ci sta, perché quella bella sicuro non mi cag* e quella brutta non è un buon trofeo, perciò ci proverò con lei per potermi sentire macho", che è il pensiero maschilista tipico dei ragazzi che ci provano con le ragazze, del tutto incapaci di amare visto che l'amore non c'entra nulla con estetica, classifica di bellezza, trofei da meritarsi o meno. Ragazze, per certe cose noi donne siamo molto migliori degli uomini, abbiamo ottime basi date dalla nostra stessa cultura ed educazione - cultura che vuole sminuirci in stile Orwell 1984 "la sensibilità è debolezza, la soppraffazione del prossimo è forza" - : dobbiamo rendercene conto e valorizzarci; tutte le cose del mondo partono dall'empatia verso gli altri che ci hanno insegnato fin da piccole, dalla sensibilità nasce il buon senso dell'umorismo, lo spirito critico, l'autentica sicurezza in se stessi e anche la pace nel mondo e la ricchezza materiale per tutti.
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    • Avatar di Gnuni

      Gnuni 3 anni fa (3 ottobre 2015 12:22)

      *non mi considera. I'm sorry for vulgar language.
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    • Avatar di Nicla

      Nicla 3 anni fa (4 ottobre 2015 8:52)

      Ciao ! L'unica cosa che ti posso dire è " beata te " ! Goditela !
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    • Avatar di Nicla

      Nicla 3 anni fa (4 ottobre 2015 11:47)

      Rispondevo a Lory !
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  3. Avatar di Bea

    Bea 3 anni fa (27 settembre 2015 11:20)

    Cara Ilaria, io questo mese festeggio 10 mesi in cui non sono più caduta nello schema dell'innamoramento malsano. Sì, non mi innamoro più. Magari mi interesso a qualcuno e poi sto a guardare come si comporta... e quando riconosco lo schema, lo evito. Continuo a incontrare e a interessarmi a cretini, questo sì, ma se non altro li riconosco prima di cominciare una relazione, non mi bevo le loro balle e non mi faccio manipolare. Mi interesso, non mi innamoro e tantomeno comincio una relazione... un piccolo passo verso la liberazione definitiva dallo schema, spero. Insomma, per me è già un grande, enorme risultato!!! E quando questi uomini tentano l'ultima disperata carta manipolatoria, quella del "lasciati andare, lasciati amare, sii donna" io me la rido... me la rido e godo tra me e me. Sì io non mi innamoro più, finalmente!!! La mia nuova vita è cominciata :-)
    Rispondi a Bea Commenta l’articolo

    • Avatar di helen

      helen 3 anni fa (27 settembre 2015 18:47)

      "Sii donna" è la frase più orrendamente manipolativa che abbia mai sentito. Propongo una classifica delle peggiori. Questa è mostruosa: se non ti lasci andare con lui non sei donna? Cioè sei una donna a metà? Omioddio beata te che hai mantenuto la calma ....
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    • Avatar di Gea

      Gea 3 anni fa (27 settembre 2015 20:16)

      Chi dice "sii donna" dice "dammela"... Concordo sull'immenso squallore della frase e di chi la dice (o anche solo la pensa)!
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Gnuni

      Gnuni 3 anni fa (27 settembre 2015 20:52)

      Ciao Helen, penso che purtroppo la società stessa manipoli donne e uomini in questo senso e cioè: se l'uomo non fa il cacciatore non è uomo, se la donna non fa la preda non è donna; il che implica che se un ragazzo fa il gentile per corteggiare, la donna o ci sta o viene subito etichettata come un'"acida" e non come una persona con una personalità che può scegliere di dire di no a prescindere dalle "mosse" dell'altro. Conosco molto bene una ragazza che non riesce a dire di no quando qualcuno la "corteggia" perché ha paura di risultare antipatica, e allora talvolta viene inscenato un teatrino fra lei e il perditempo di turno, che poi si dissolve nel nulla per fortuna. Che tristezza.
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    • Avatar di helen

      helen 3 anni fa (27 settembre 2015 21:46)

      Gnuni il termine preferito non è acida ma isterica. È come il completo grigio va con tutto e non conosce stagioni. La cosa che a me fa paura è che può sfociare in violenza, che non è solo fisica ma anche verbale attraverso la maldicenza, la calunnia. Io ho imparato a temerla e non rispondo, mi eclisso come Houdini, faccio perdere le mie tracce, mi vaporizzo in una nuvola di fumo. Fare incarognire uomini violenti a volte è controproducente. Troppe volte mi son sentita gli occhi addosso di persone sul cui equlibrio mentale non ci avrei giurato. Meglio assumere una espressione da sfinge sorridente e scomparire.
      Rispondi a helen Commenta l’articolo

    • Avatar di Elizabeth

      Elizabeth 3 anni fa (28 settembre 2015 17:20)

      Quoto Helen. Di squilibrati ne ho conosciuti purtroppo e sono stata anche attaccata. Altra frase da incorniciare: "Il nostro rapporto non funziona perché tu non vuoi farlo funzionare, non fai quello che ti dico!"
      Rispondi a Elizabeth Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 3 anni fa (28 settembre 2015 21:28)

      Elizabeth, per caso hai conosciuto il mio ex? Meno male che me ne sono liberata! :-D
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    • Avatar di Elizabeth

      Elizabeth 3 anni fa (29 settembre 2015 12:02)

      Gea sono tutti uguali, incredibile!
      Rispondi a Elizabeth Commenta l’articolo

    • Avatar di Bea

      Bea 3 anni fa (28 settembre 2015 10:16)

      Ahahah, giuro che non credevo ai miei occhi mentre leggevo quel messaggio. Gli ho anche chiesto, visto che insisteva tanto sul "lasciarsi andare/lasciarsi amare", se per caso intendesse qualcosa di sessuale. Anche perché in altra occasione mi aveva fatto sapere come la pensava, ovvero che se una donna fa aspettare l'uomo si stufa. Non avevo ceduto l'altra volta, non ho ceduto questa. Ho colto l'occasione per ribadire come la penso io su certe tempistiche e sulle motivazioni che mi spingono o meno a un incontro sessuale nell'ottica della mia personale ricerca di una relazione seria e non altro. E' stato divertente vederlo negare di avere alluso a quello, senza però chiarire cosa intendesse dire (chissà perché) e poi vederlo tornare alla carica e difendere chi si dà ai piaceri carnali nel giro di tre incontri in nome dell'amore (ah, perché l'amore nasce in tre incontri?). Insomma, il classico uomo che considera la donna prima di tutto per quello scopo, ma che vuole apparire invece sensibile, virtuoso, disinteressato... che prima ci prova sfacciatamente davanti a tutti e fa chiacchierare la gente, poi ti dice - quando non ci stai - che no, per lui era solo amicizia, tanto che è fidanzato (pure! si vede che ha trovato l'ingenua di turno)... E non era la prima volta che mi capitava... mi era già successo nelle varianti "sei rigida" e "lasciati andare all'innamoramento"... ero più giovane e non mi ero ancora risolta tante cose, avevo compiaciuto 'sti cretini e ho imparato a mie spese dove intende arrivare un uomo quando usa certe espressioni che alludono a un tuo difetto o alla minaccia di perderlo. Ora la vedo diversamente, penso che i difettosi siano loro, superficiali ma soprattutto scorretti, approfittatori e manipolatori... alla fine dei poveretti. Ho chiarito bene a quest'ultimo che mi lascerò andare il giorno che in un uomo riconoscerò quello serio, adulto, sincero e affidabile... che evidentemente non è lui, ma questo non sono stata a dirlo. L'importante è che lo sappia io. E adesso, nel caso, ci divertiremo a vedere fino a che punto può rendersi ridicolo credendosi furbo. Gli altri a questo punto cominciavano a proclamare il loro amore a gran voce, a fingersi single, a cercarmi giorno e notte... peccato fossi in contatto e scambiassi informazioni con la loro donna ufficiale. Oh, molto divertente.
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    • Avatar di Elizabeth

      Elizabeth 3 anni fa (28 settembre 2015 17:26)

      Bea sto tizio si è preso un master in imbecillità and sales management. E poi è da una vita che ci frantumano le ovaie col darla troppo presto o troppo tardi. Una donna la dà quando ne ha voglia!
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    • Avatar di Bea

      Bea 3 anni fa (28 settembre 2015 23:03)

      Ahahaah!!! Mi hai fatto troppo ridere con la storia del master! :-D
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    • Avatar di Elizabeth

      Elizabeth 3 anni fa (29 settembre 2015 12:04)

      ;)
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    • Avatar di bianca

      bianca 3 anni fa (28 settembre 2015 20:06)

      Bea... a me diceva che aveva le sue esigenze. Oppure mi ha fatto capire che poteva stancarsi e trovarne un'altra. Alla fine è finita così. ... ma dopo tre incontri fare sesso mi zembrava prematuro
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    • Avatar di Bea

      Bea 3 anni fa (28 settembre 2015 23:05)

      ...e che si trovino pure un'altra! E' un po' la storia della volpe e dell'uva comunque. Prima ti vogliono, ma poi non hanno le palle e la voglia per impegnarsi, allora provano con la manipolazione. Non ci caschi e allora si trovano un'altra e poi cercano di convincerti che con te non ci han mai provato...
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