Stai attenta all’idea dell’uomo perfetto (parte 1)

uomo perfettoE dài, lo sanno tutte che l’uomo perfetto non esiste. Credere nell’uomo perfetto è come credere alla fatina dei denti o a babbo Natale. E’ credere a una bugia. A una cosa che non esiste e non esisterà. Eppure ci sono in giro un sacco di donne perfezioniste e che ricercano la perfezione in ogni cosa che fanno e che hanno. Non è forse vero che queste cercano l’uomo perfetto? Per esempio non è un po’ vero che anche tu sei alla ricerca dell’uomo perfetto, dato che una vita per essere degna di essere vissuta non può essere meno che perfetta e una relazione, anch’essa, per essere di valore non può non essere perfetta? Smetti di scuotere la testa e pensaci bene.

"Ce ne sono milioni meglio di lui. Ce ne sono milioni anche meglio di me. O.Fallaci"

Intanto un’avvertenza: se ti credi di aver colto già dove questo articolo va a parare e ti senti in un certo qual modo sollevata e ti sei messa a leggere ansiosamente per trovare delle buone ragioni per cui convincerti ulteriormente che puoi continuare a stare in una storia sbagliata, con un uomo sbagliato, ti deludo prima ancora di cominciare. Così, giusto per mettere le mani avanti. Qui non siamo a fornire motivazioni farlocche (false, bugiarde) a chi vive male una relazione e cerca scuse per non schiodarsi facendo appello a ragioni trite e ritrite e tristi e ritristi tipo: “sono io che pretendo troppo”; “lui va capito, “poverino””; “in una coppia bisogna fare dei compromessi, per forza”; “l’uomo perfetto non esiste, bisogna essere realiste”; “va bene, lui non ha un buon carattere, ma alla fine non mi ha mica (ancora) ammazzata…” Ecco, no, non metterti a leggere l’articolo con questo spirito, che non va bene per niente e non è là che voglio arrivare. Anzi.

L’uomo perfetto, perfezione e perfezionismo

A dirla tutta con questo articolo mi voglio rivolgere alla schiera vasta (vastissima, malgrado i tempi, ahimé) di signore e signorine molto perbene, tanto educate, ben studiate, che, per esempio, hanno un buon lavoro e che lo fanno al meglio del meglio. Signore e signorine che hanno fatto dell’inesausta ricerca della perfezione la loro regola di vita, ma che, per una ragione o per l’altra, in un punto o in un altro del loro percorso sentimentale, si sono bloccate, inchiodate, fissate, a causa o con la scusa della ricerca dell’”uomo perfetto” (e della relazione perfetta). O magari si sono prima cacciate nei guai e poi bloccate, inchiodate e fissate. O anche, che, sempre guidate dall’idea dell’”uomo perfetto”, non hanno fatto altro che mettersi con uomini sbagliati.

Mi rivolgo a quelle fanciulle (a qualsiasi fascia di età appartengano e indipendentemente dai fallimenti sentimentali – inclusi separazioni e divorzi – che hanno accumulato) che più o meno consapevolmente vivono con la convinzione che solo l’”uomo perfetto” sia degno di attenzione e soprattutto di fiducia e in preda a questa convinzione (e per colpa di questa convinzione) si stanno impedendo qualsiasi possibilità di relazione reale, soddisfacente, appagante. Mentre le opportunità si presentano e sfuggono senza che nemmeno loro se ne accorgano e gli anni passano, in modo improduttivo e insoddisfacente, perché se non si colgono le opportunità e le occasioni, si perde tempo e si perdono energie e non si gode la vita al suo pieno. E la poca soddisfazione alimenta poca soddisfazione. In un brutto circolo vizioso. Perché così va nella vita.

"Comunque io non conosco quelli meglio di lui e non posso consumar la mia vita ad aspettare di conoscerli. O. Fallaci."

Ma chi sono le fanciulle delle quali parlo e alle quali parlo (facendole anche irritare, lo so, lo so, non è che non lo so che ti stai innervosendo, sai :) )? Si tratta di ragazze molto vicine alla perfezione, anche in un mondo dove la perfezione non esiste e anche se hanno sette divorzi alle spalle e otto figli da quattro mariti diversi, questo non conta, neh, non pensare di scamparla, tu che pensi di essere scafata e di essere vaccinata contro il virus dell’uomo perfetto, solo perché sei divorziata o sei una mamma single.

L’uomo perfetto e la brava ragazza

In genere queste ragazze come si deve sono state (o sono tuttora) delle brave figlie (fin troppo); delle brave studentesse, un filo secchione e molto diligenti; se sono madri, sono madri impeccabili e dedite; hanno intrapreso una carriera di studio e professionale che ha presentato loro delle sfide e le ha costrette a dei sacrifici, che loro hanno affrontato e superato con dedizione, silenzio e il sorriso sulle labbra e spesso con il solo ed esclusivo supporto di se stesse (oh, vorrai mica lamentarti o chiedere aiuto solo perché fai il tuo dovere, nevvero?); sono istruite e finanche colte, hanno letto e leggono libri importanti, ricercano se stesse e su se stesse ed esplorano il mondo e gli altri analizzando, studiando, valutando. Usando il senso critico e anche l’autocritica. Si mettono in discussione le nostre amiche del mito dell’”uomo perfetto”, cosa credi? Anzi, mettersi in discussione, spesso, è il loro secondo lavoro.

"E poi se dovessimo cercare la perfezione in un uomo, si amerebbero i santi. O. Fallaci"

Magari hanno alle spalle un passato in cui eccellevano (o tuttora eccellono) in altre attività oltre allo studio: lo sport, la danza, la musica. Dài, non è il minimo sindacale, per una brava ragazza? Sono riuscite a emergere (o stanno emergendo) in contesti di studio e professionali difficili, impegnativi, competitivi dovendo magari combattere su più fronti contemporaneamente, perché talvolta hanno dovuto risolvere anche qualche problema di salute, di famiglia o logistico/pratico ed economico. Non riconoscono a se stesse i loro meriti e nemmeno ne parlano facilmente e spontaneamente, dato che, appunto, non li riconoscono (per cui occhio, cara la mia amica che stai leggendo curiosa e distaccata allo stesso tempo: magari sto parlando anche di te e non te ne stai accorgendo. E magari anche tu sei lì a crogiolarti nel mito dell’”uomo perfetto” e della relazione perfetta e non te ne rendi conto). Sul lavoro, pur ricoprendo ruoli importanti o di responsabilità o che richiedono impegno, si costringono a fare l’ago della bilancia tra colleghi boriosi e di gran lunga meno competenti di loro e spesso sono lì a tessere tele e a negoziare su strombate cosmiche con collaboratori uomini che valgono meno della metà della metà di loro. Ma del resto, non è così che si deve comportare una brava ragazza?

Nel caso che ho citato di chi – pur essendo una così brava ragazza e perfetta – ha avuto sette divorzi, si sappia bene che ciascuno di questi divorzi è stato affrontato con la massima dignità e nel massimo rispetto della controparte, anch’esso in doloroso silenzio, anzi, quasi in isolamento e forse nella quasi totale mancanza di solidarietà di amici e parenti. Scusa, già che divorzi, vorrai mica anche avere la solidarietà di chi ti sta intorno? Zitta e pedalare, altroché… E gestisciti da sola i tuoi sensi di colpa e il tuo lutto. E le storture di un sistema di giustizia che fa acqua da tutte le parti e che non sa più cosa inventarsi per tutelare sempre e solo i più forti. Sopportare tutto questo in silenzio e serenità di facciata è il minimo che ci si aspetta da te, cara. Lo sai bene.

L’uomo perfetto: toglierselo dalla testa

Ok, diciamo che questo è l’identikit della portatrice tipica – magari inconsapevole, lo ripeto – dell’ideale dell’uomo perfetto. Lo conosco bene questo tipo di donna, mi ci confronto tutti i giorni, dato che che tante (davvero tante) “brave ragazze” del genere fanno coaching individuale con me.

Non ho fatto questo identikit perché tu ti mettessi a giocare a “celo, manca”, ma per inquadrare il contesto, parlare del brodo di coltura e di cultura in cui si sviluppa e cresce l’ideale dell’uomo perfetto.
Per molte delle brave ragazze che hanno fatto e fanno tutto al meglio nella loro vita, il principe non può essere solo azzurro, come per una principessa qualsiasi. Deve essere azzurrissimo, metalizzato e con i glitter. Un uomo perfetto, un principe perfetto.

"I santi son morti e io non vado a letto col calendario. O. Fallaci"

Ma non perché la nostra principessa-brava ragazza pensi di “meritarsi di più” rispetto al resto del mondo (questo no, ahimé, fosse almeno un po’ così, sarebbe meglio). La brava ragazza con l’ideale dell’uomo perfetto è per davvero una brava ragazza e, anche se ha attraversato la vita compiendo imprese difficili e di tutto rispetto, dentro è rimasta una bimba ingenua, o, meglio, piena di illusioni e di ideali, che non hanno riscontro nella realtà. Brava, bella, intelligente. Idealista. L’ideale dell’uomo perfetto è semplicemente un rispecchiamento, una proiezione del suo ideale non solo di uomo e di relazione, ma di vita, di mondo. Lei ha l’ideale della perfezione, lei persegue l’ideale e gli ideali nella sua vita; dà il massimo per le cause in cui crede. Il suo valore più importante è: “fare sempre tutto al meglio, dare sempre il meglio di me, costi quel che costi”. Non è ovvio, naturale e spontaneo, per lei, pensare a un uomo perfetto?

Il fatto è che, come sappiamo, l’uomo perfetto non esiste, e avere in testa l’ideale dell’uomo perfetto (della vita perfetta, della relazione perfetta) significa vivere all’insegna di un ideale, come credere a babbo Natale e alla fatina dei denti. Significa essere immobilizzate in uno schema che impedisce di allargare le proprie possibilità di fare esperienza della vita, delle relazioni e degli uomini. Significa essere imprigionate in una gabbia costruita per proteggersi dall’imperfezione, considerata come il pericolo più grande che si possa correre e usare la ricerca della perfezione come scusa e come scudo per non mettersi in gioco in un ambito nel quale si crede di non poter esercitare lo stesso controllo che si è esercitato, attraverso l’impegno e il sacrificio, nello studio, nello sport, nell’arte. Significa molto spesso attraversare il mondo con le fette di salame sugli occhi o con degli occhiali rosa pallido, che non permettono di vedere le sfaccettature, sfumature e i colori veri del mondo e delle relazioni.

Che altro significa, secondo te, essere perfezioniste in amore e coltivare il mito dell’uomo perfetto?

Dimmi che cosa ne pensi continuiamo la discussione…

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255 Commenti

  1. Avatar di Stellina

    Stellina 3 anni fa (11 Settembre 2015 20:23)

    Ciao Laura,scusa ma non avevo letto il tuo messaggio. Lui mi piace molto, la nostra storia sta continuando, sto molto bene:-).Ero un po' spiazzata dal fatto che sembrava troppo bello per essere vero...Della serie"l'amore é una cosa semplice"...Scusa Gnuni se non mi sono spiegata bene ed hai capito che per me un uomo di valore é uno che da "iniziare" un corteggiamento.In realtà non l'ho mai pensato, tanti uomini sanno iniziare perfettamente un corteggiamento ma poi si perdono nel tempo oppure lo fanno x altri scopi.Io ho incontrato un uomo che é di valore ed ha saputo anche iniziare e continuare un corteggiamento e spero che insieme sapremo portare avanti un rapporto di sostanza...Grazie per le risposte!
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  2. Avatar di una

    una 3 anni fa (16 Settembre 2015 14:33)

    A volte nella vita capita che non ci si riesce a prendere le proprie responsabilità per migliorare. Tu dirai, ah ma chi non riesce é perché non vuole. Può darsi, non vuole forse perché ha paura di quello che saranno le conseguenze. ....e tu mi risponderai: "ah, allora rimani li, che me ne frega, peggio per te!" Si può anche vivere in uno stato di indecisione... forse ha a che fare con il controllo... paura di perdere il controllo, benessere, equilibrio..e di non riprendersi più. Perdere il controllo sulle proprie emozioni... io mi sono sempre costretta a fare nella vita perché razionalmente mi dicevo che " va fatto " ma poi emozionalmente ero distrutta. I sentimenti dove li mettiamo!!! Io ho avuto storie di tira e molla !!! Cercavo di lasciare l'uomo che amavo perché la mia ragione mi diceva che non ci andavo d'accordo ed era l'unica soluzione, ma poi ci ritornavo. Ho avuto una storia cosi dal 2002 al 2005, poi sono riuscita a stare sola per un'estate . Avevo 28 anni e non capivo ancora tante cose. Nonostante frequentavo gruppi di auto aiuto e la mia sponsor mi diceva che non ero pronta per una relazione facevo di testa mia e mi buttavo nella ricerca del prossimo. Sapevo quello che non volevo più, quindi scartavo uomini che usavano droga, alcol, ma non ascoltavo il mio istinto...é mi diceva che questo uomo ha problemi con il denaro. Zittivo queste voci interiori e mi dicevo " andrà come andrà, non voglio scartare anche questo e perdere tempo. Il mio intento era di sistemarmi, sposarsi, avere una famiglia. Così ho iniziato la relazione, mia sponsor l'ho persa, diceva che non mi poteva più sponsorizzare...e piano piano ho perso sempre di più. Ora sono passato 10 anni precisi, sono ancora con lui. Il mio istinto aveva visto bene. Ho perso la mia autonomia, ma non immaginavo che la mia vita potrebbe arrivare a questo . Ho paura di allontanarmi da lui, paura di essere abbandonata da lui. Certo, lui ha i suoi difetti, problemi, e quindi non ha mai potuto badare molto a me. Credo di essere diventata dipendente da lui perché mi ha dato mai a sufficienza. Certo, io l'ho idealizzato, quando mi sono messa con lui ho fatto una promessa a me stessa.."di non lasciarlo mai". Anche lui mi aveva promesso la stessa cosa. In più occasioni ho voluto infrangere questa mia promessa,l' ho lasciavo ma ad un certo punto ci ritornavo perché non volevo più stargli lontano. Quindi, ho tentato tante volte, forse non ero mai stata abbastanza forte a resistere poi a quel impellente desiderio di ritornarci con lui. Non so più che fare, il pensiero che me ne "devo" andare é molto presente, direi costante. Ma forse il cuore non é pronto. Per me é molto difficile aprirmi, parlarne, ce tanta vergogna, é vero mi vergogno di non essere forte.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (16 Settembre 2015 14:46)

      @ Una: aggiungo a proposito del fatto che parli per me e supponi di poter anticipare le mie reazioni: usi il controllo e la manipolazione. Esattamente come ti fai controllare e manipolare, pretendi di controllare e manipolare. Come da manuale, peraltro.
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    • Avatar di una

      una 3 anni fa (21 Settembre 2015 12:41)

      Ciao a tutti, buon lunedì! Grazie Ilaria per le tue risposte ai miei commenti. Mi piaci molto Ilaria perché sei cosi diretta e sincera nei tuoi commenti a noi che delle relazioni ne abbiamo da capire, ma ancora veramente tanto. Lo trovo raro incontrare una persona come te, veramente, e come si dice, "tanto di capello" ! È un mese che ho scoperto il tuo blog ed è diventato la mia Bibbia, continuo a leggere tutti giorni i tuoi articoli e anche i commenti. Sai, dopo un'anno che sono senza lavoro e speranza, la settimana scorsa sono stata chiamata (per lavorare) e avevo inviato solo un'unico curriculum poche settimane fa. Ho anche fatto il colloquio e sembra andare bene. Mi chiamerà per una giornata di prova in settimana e se vogliamo parto in ottobre in regola. Sembro fuori tema, ma eccomi qua con un mio progetto tutto mio ad occuparmi di me. Si sono accese le speranze. So che devo stare con i piedi per terra perché, come hai già capito, sono tutto nella testa. (sono nata sotto il segno dei gemelli)! È un lavoro particolare, perché dovrò dormire fuori casa dal martedì al venerdì, e in pratica dovrò aiutare la signora con i lavori domestici, aiutarla a migliorare il suo inglese e fermarmi per dormire perché dice che ha paura a dormire sola in casa. È una bella casa con giardino. Quindi per 4 giorni vivo li e poi da sabato mattina fino a martedì mattina lascio la casa. È da 5 min da dove vivo con il compagno e te ne ho già parlato della storia. Allontanandomi dal compagno ci saranno tutti seguiti del caso. La mia vita con lui e la relazione che abbiamo è difficile, e comunque sono io, che non sono la persona giusta per lui perché ho problemi relazionali che provengono da un vuoto affettivo, che proviene dalla mia infanzia e dai rapporti che ci sono stati con i miei genitori. (Non solo io ma anche mio compagno ha le sue problematiche) Ora a me il compito arduo di lavorare su di me.
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  3. Avatar di Stellina

    Stellina 3 anni fa (4 Settembre 2015 16:40)

    Ciao Ilaria, ciao ragazze, io vorrei chiedervi un parere sulla mia storia attuale. Ho consciuto un ragazzo tramite amici comuni e durante la serata mi ha chiesto in numero di cell. Mi ha telefonato il giorno dopo ed invitato a cena la sera stessa solo che io avevo un impegno per 2 sere di fila così la cena è stata fissata per la terza sera.E' andato tutto bene, cena poi passeggiata con gelato poi sono rientrata a casa.Mi ha telefonato lui il giorno dopo, dice di non amare molto i messaggini vari e quindi 2/3 volte al giorno mi telefona.Organizza un cinema.Mi invita a cena di nuovo poi mi chiede di passare il sabato al mare...Sta di fatto che sono 2 settimane che usciamo ed io non ho fatto nulla.Mi telefona lui per primo, mi invita ad uscire lui e ieri sera dopo una pizza mi ha baciata. La mia domanda è: Possibile che io non devo inseguirlo? Possibile che un uomo faccia tutto lui? Io ho 28 anni e lui 33.
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    • Avatar di Gioia

      Gioia 3 anni fa (4 Settembre 2015 19:13)

      Non so, io dico, hai trovato un uomo " normale" e ti preoccupi che sia normale????? Ma le donne veramente sono strane e io ne faccio parte!!!! Non ho parole.....
      Rispondi a Gioia Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 3 anni fa (4 Settembre 2015 21:00)

      Ciao Stellina, forse sbaglio, ma da quello che racconti, e dal fatto stesso che tu venga a raccontarcelo, mi sembra che a turbarti nella sua intraprendenza siano il "dirigismo" e la rapidità di azione: un'uscita il prima possibile, molte telefonate in una sola giornata, bacio entro due settimane... Chissà entro quante settimane ha programmato la vostra prima volta? A me tutta questa rapidità sa di bisognosità e di una strategia di "love bombing". Poi, mi colpisce (e forse é proprio questo a turbarti) che nel tuo racconto tu appaia come una specie di comprimaria e non come soggetto attivo: sembra che lui abbia pianificato tutto sin dall'inizio. E mi colpisce che tu precisi l'età sua e tua, ma non scrivi se il tizio ti piaccia o no... Se non ti senti sicura, quale che sia la ragione, metti il freno a mano e rifletti, da sola. Non farti convincere da nessuno di nulla che tu non senta veramente. Prendi tempo. In ogni caso, se lui é davvero interessato, non forzerà le cose. E cerca di capire se sei davvero interessata a lui, o se il suo attivismo ti impedisce di ascoltare e seguire i tuoi desideri profondi e autentici. In bocca al lupo! ;-)
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Stellina

      Stellina 3 anni fa (4 Settembre 2015 21:50)

      No le telefonate sono 2 o 3 tipo la mattina e la sera. Dici che un bacio dopo 2settimane è presto? In realtà ci siamo visti una decina di volte ed io pensavo mi baciasse prima... Non fa tutto lui mi fa scegliere tutto però io non lo chiamo x prima non lo invito per prima e non gli mando sms per prima...
      Rispondi a Stellina Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 3 anni fa (5 Settembre 2015 9:34)

      Ciao Stellina, non mi permetterei mai di dire se é presto o no per un bacio. Non conosco la tua situazione, ma il fatto che tu ti ponga delle domande mi induce a pensare che tu non sia del tutto sicura. Di cosa, non so: di lui (del suo comportamento)? di te stessa (di piacergli davvero, o che lui ti piaccia davvero)?... Tu sola puoi saperlo. Percio' ti suggerisco di pensarci su, serenamente, ascoltando te stessa, cio' che senti, cio' che vuoi, e come ti senti con lui. Lascia perdere chi ti dice che sei fortunata ad aver trovato uno che mostra intraprendenza... Solo tu puoi dire se lui ti piace e se il suo atteggiamento ti convince o no. Se hai voglia di uscire con lui, esci. Se stai bene con lui perché aggiunge qualcosa di buono al tuo stare già bene da sola, é un buon segnale. Ma se lo senti troppo assillante, non lasciare a lui le redini della relazione (che é, dovrebbe sempre essere una cosa a due), e prendi il tempo che ti serve per fare la scelta che senti veramente tua. Un abbraccio :-)
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Gnuni

      Gnuni 3 anni fa (5 Settembre 2015 11:52)

      Brava, Gea! :D
      Rispondi a Gnuni Commenta l’articolo

    • Avatar di Gioia

      Gioia 3 anni fa (5 Settembre 2015 12:29)

      A me sembra una persona che sta facendo di tutto per essere carino e gentile oltre che molto rispettoso. Se poi hai dei dubbi in proposito e non sei felice di tutto ciò significa che non ti piace più di tanto... per mia esperienza personale quando si comincia a pensare invece di vivere con entusiasmo la storia c'è qualcosa che non va e questo lo puoi sapere solo tu che la stai vivendo.
      Rispondi a Gioia Commenta l’articolo

    • Avatar di Gnuni

      Gnuni 3 anni fa (6 Settembre 2015 0:08)

      ma la sostanza è.. il corteggiamento è reciproco o no?
      Rispondi a Gnuni Commenta l’articolo

    • Avatar di Gnuni

      Gnuni 3 anni fa (4 Settembre 2015 21:18)

      Stellina, a te piace o non piace come stanno procedendo le cose fra te e questo tizio? Devi pensare a quello che vuoi tu, non ci sono "leggi universali"... Ognuno ha il suo carattere, il tuo non lo conosciamo... A me ad esempio non piacerebbe un ragazzo che vuole fare "tutto lui".
      Rispondi a Gnuni Commenta l’articolo

    • Avatar di Elizabeth

      Elizabeth 3 anni fa (5 Settembre 2015 15:25)

      Si stellina, lascia fare tutto a lui e goditi la pacchia ?
      Rispondi a Elizabeth Commenta l’articolo

    • Avatar di Lara

      Lara 3 anni fa (5 Settembre 2015 19:14)

      Ma lui ti piace o no?
      Rispondi a Lara Commenta l’articolo

    • Avatar di Stellina

      Stellina 3 anni fa (6 Settembre 2015 11:36)

      Sí, mi piace molto! Ieri sera volevo andare ad una festa qui vicino e mi ha accompagnata ed oggi andremo al mare insieme...Non so come mai sia tutto così semplice.Mi piace gli piaccio, mi chiama mi corteggia mi vuol vedere...Tutto così semplice?
      Rispondi a Stellina Commenta l’articolo

    • Avatar di Gnuni

      Gnuni 3 anni fa (6 Settembre 2015 11:46)

      Quindi lui corteggia a te ma non viceversa. Per me non è normale. C'è puzza di bruciato quando un ragazzo corteggia ma non gli interessa essere corteggiato a sua volta.
      Rispondi a Gnuni Commenta l’articolo

    • Avatar di Stellina

      Stellina 3 anni fa (6 Settembre 2015 12:41)

      Non lo corteggio perché non c'è bisogno, mi corteggia lui :-)
      Rispondi a Stellina Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (6 Settembre 2015 12:41)

      :)
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Gnuni

      Gnuni 3 anni fa (6 Settembre 2015 13:18)

      Per me corteggiare vuol dire mostrare interesse reciproco; niente di più, niente di meno. Magari tu questo interesse lo mostri ma non lo definisci "corteggiamento". Comunque se ti ha trasmesso un interesse autentico nei tuoi confronti ben venga. Non per essere cinica, ma stai anche attenta che il suo obiettivo non sia solo conquistare il trofeo, ottenere di portarti al letto per poi dirti addio. "Tutto così semplice?" Uhm, boh.. meglio magico forse, no? Non saprei dirti in realtà.
      Rispondi a Gnuni Commenta l’articolo

    • Avatar di Gnuni

      Gnuni 3 anni fa (6 Settembre 2015 16:24)

      Oppure tu sei la "stronza" e lui è lo zerbino: se ti piace una persona, ti viene istintivo corteggiarla, mostrarle interesse, farle apprezzamenti, flirtarci. Non è questione di una gara a chi fa prima a telefonare/proporre di uscire/mandare sms. Tutto può essere, non abbiamo abbastanza elementi per farti gli auguri.
      Rispondi a Gnuni Commenta l’articolo

    • Avatar di Gioia

      Gioia 3 anni fa (6 Settembre 2015 11:49)

      A volte ci sono i colpi di c..o nella vita! Sembra strano ma succede, goditelo! :-)
      Rispondi a Gioia Commenta l’articolo

    • Avatar di Lara

      Lara 3 anni fa (6 Settembre 2015 11:57)

      Se ti piace, allora vivitelo, goditelo. "L'amore é una cosa semplice", canta Tiziano Ferro, no? ;-) Ascoltati con attenzione... Forse queste domande che ti fai sono solo alibi perché hai paura a lasciarti andare, o forse il tuo disagio é dovuto al tuo "sesto senso" che vuol metterti in guardia da qualcosa che in lui non ti piace? Questo lo puoi sapere solo tu... E il resto (e questa volta cito Battisti) "lo scopriremo solo vivendo" ;-) In bocca al lupo!
      Rispondi a Lara Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 3 anni fa (6 Settembre 2015 13:37)

      Benissimo Stellina, allora se é solo perché ti sembra troppo bello per essere vero... shalla! Goditi serenamente la storia con questo ragazzo! Ad maiora! :-)
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  4. Avatar di Nicla

    Nicla 3 anni fa (6 Settembre 2015 8:20)

    Salve a tutte ! Stamattina una mia amica mi ha telefonato e mi ha detto che si sposa ..... Per la seconda volta ! Sono molto contenta per lei ! Lo scrivo perché ne sono rimasta stupita ! Lei 40enne era caduta in depressione per il divorzio, due anni di farmaci , sedute dalla psicologo e psichiatra , altalenante nell'umore , momenti di felicità e momenti di disperazione , gli sono stata accanto ! Un anno fa incontra un uomo e dal quel momento eliminati farmaci e sedute varie , niente più pianti , equilibrata e felice ! Adesso penso che l'amore non guarda se sorridi o piangi , se hai tanti interessi o non ne hai ........capita e basta ! Questa non usciva neanche di casa ,conosciuto sul marciapiede del supermercato perché gli sono caduti 2 euro ,togliendoli dal carrello della spesa ! Essere se stesse anche se non sorridi sempre !
    Rispondi a Nicla Commenta l’articolo

    • Avatar di Gioia

      Gioia 3 anni fa (6 Settembre 2015 11:16)

      Che bello! Son contenta che succedano queste cose anche nella vita reale e non solo nei film.... allora ho qualche speranza. :-)
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    • Avatar di helen

      helen 3 anni fa (6 Settembre 2015 11:33)

      Nicla io sono tanto contenta per la tua amica. L' unico passaggio di quello che hai scritto che mi inquieta un po' è che scrivi che ha sospeso farmaci, psichiatra ecc. perché ha incontrato lui. Una dovrebbe essere stabile a prescindere non credi? L' innamoramento dà una bella botta di endorfine (documentato scientificamente) ma poi si ritorna quelli di prima. Spero che la tua amica abbia risolto prima i propri problemi e che poi abbia incontrato l'uomo giusto. Non che abbia risolto i suoi problemi perché ha incontrato un uomo. Sottigliezza eh ma importante credo
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    • Avatar di Valeria87

      Valeria87 3 anni fa (6 Settembre 2015 11:34)

      Nicla, auguro il meglio alla tua amica, spero che sia felice, ma personalmente non mi sentirei molto tranquilla con un uomo che si e' sentito attratto da me in un mio momento di forte depressione. Mi verrebbe il sospetto che questo signore sguazzi alla grande della negativita', o magari abbia intenzione di approfittarsi della mia debolezza...
      Rispondi a Valeria87 Commenta l’articolo

    • Avatar di helen

      helen 3 anni fa (6 Settembre 2015 12:15)

      Si anche....anche questo film già visto. Due debolezze che si sostengono a vicenda. Se mi immagino un uomo che mi dice:" sai prima andavo dallo psichiatra ora che ci sei tu non ci vado più" potrei anche essere fiera del mio potere salvifico. Per 5 secondi. Poi però non sarei così tranquilla. A meno che io mi senta in una posizione di vantaggio sull'altro perché so che senza di me ripiomberebbe nel baratro. E non ditemi che vado a cercare il pelo nell' uovo. So che è bellissimo trovare una persona che ci corrisponde e lo auguro al mondo intero.
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  5. Avatar di una

    una 3 anni fa (11 Settembre 2015 12:53)

    Ti dico la verità, ci sto provando a momenti e cerco di comprendere perché allora non voglio amare me stessa...certo mi punisco perché sono piena di sensi di colpa. Volersi bene,amarsi, é un impegno continuo ed é più comodo ricevere amore. L'ho ammetto sono ancora bambina. Ma prendermi le responsabilità mi fa paura, scuse? Perché non si vuole crescere? La sindrome di Peter Pan? Il puer eternus? Ecco non sarebbe un buon tema per te Ilaria per confezionare il prossimo articolo?
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  6. Avatar di una

    una 3 anni fa (11 Settembre 2015 12:57)

    L'estate scorsa lavoravo a tempo pieno (e oltre) e quindi tornavo a casa stanca. Poi succedeva che non avevo più pazienza nei confronti del compagno. Ero irritabile, nervosa e stanca di continuare a dare con un compagno che forse non si accorgeva che avrei avuto bisogno di ricevere (forse non aveva niente da dare nemmeno lui). (Sarà che non abbiamo avuto spesso tanto da darci, o qualcosa di buono) Nella nostra copia ad analizzare chi dava e riceveva come e quando mi porta comunque a partire da quando l'ho incontrato per la prima volta. Lui, postino, che passava col motorino sulla strada davanti il mio monolocale, si ferma pochi metri più avanti del mio cancello, scende e posa delle lettere in mezzo alle stecche della ringhiera. Io, che sono in casa e lo vedo dalla finestra mentre scrivo sul mio pc portatile distrattamente e qualcosa mi colpisce. Penso tra me e me, " É carino ! " Mi alzo, esco e mi avvicino a lui e gli spiego che la cassetta della posta é nella stradina di lato, cosi la prossima volta può mettere le lettere dentro. Poi gli ho chiesto se é il postino nuovo e mi spiega e si presenta e abbiamo fatto conoscenza. Poi mi chiede se sono fidanzata al che gli rispondo di no, e mi chiede il mio numero di telefono. Io dico "si" e glielo do, e lui " ti chiamo i prossimi giorni ,possiamo andare a bere qualcosa ". Ecco, questo é stato il nostro primo incontro. Sono ancora emozionata e mi chiedo che cosa mi ha colpito così tanto. Il fatto che era carino, fisico asciutto, ben fatto, occhi belli di color nocciola, ben vestito, simpatico, aperto, socievole. Si mi dava fastidio trovare uno che metteva la posta tra le barre della ringhiera e visto che si trattava della mia posta dovevo intervenire, glielo dovevi insegnare io dove mettere la posta. Intanto in quel primo incontro fatale sono stata io ad avvicinarmi, gper vederlo da vicino ed approfittavo del fatto che gli dovevo insegnare dove mettere la mia posta. Lui maneggiava la mia posta, quindi si potrebbe dire che é stato lui per primo a occuparsi di me e delle mie cose, anche se in malo modo per il mio giudizio. Quindi potrei dire che con le mie cose non si é comportato con il massimo rispetto, non gli ha dato la giusta importanza, il giusto valore. Il tutto ha il suo significato, e avrei potuto capire già da questo momento, vedendo la scena, che non era " la persona giusta per me " anche se personalmente credo che nessuno e giusto per nessuno nella vita ma ad ognuno la vita offre proprio quello di cui più ha bisogno. L'esistenza si occupa dei nostri bisogni mandandoci la persona adatta. Per chi crede nell'esistenza, le leggi dell'universo, sa che siamo amati cosi, dio nel momento giusto ci manda la persona giusta per permetterci di fare quelle esperienze che più abbiamo bisogno di vivere. Tornando al discorso del ricevere e dare...lui mi dava già nel primo incontro poco valore ed io l'ho ricevuto senza rendermene conto. Io ho mostrato il mio interesse per lui dandogli un consiglio non richiesto, gli avrebbe potuto anche dare fastidio perché così l'ho trattato un po' da persona incapace ( che non sa come consegnare delle lettere) ma forse non ne era consapevole di come era stato trattato con poca stima e superiorità. Intanto era attratto da me, dalla mia fisicità. Oggi lo so bene dopo 10 anni di convivenza
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  7. Avatar di Marco

    Marco 3 anni fa (11 Settembre 2015 0:50)

    Non voglio mancare di rispetto a nessuna; è solo la mia opinione. Leggendo tutti questi commenti, mi son messo le mani nei capelli. Quante seghe mentali, quanti ragionamenti. E poi per cosa ? Per finire sempre con la uomini di cui poi ci si lamenta. Mille precauzioni, mille sentori, e tutto ancor prima di fare esperienza con una persona, considerando che Comunque il più delle volte le vostre considerazioni arrivano da esperienze fatte sulla base di attrazioni erronee. Mi vengono in mente molti esempi, metaforicamente potrei dire : immaginate le ferrovie italiane, sfogliate il manuale delle norme sulla sicurezza, sulla gestione delle linee ferroviarie....sono le più complicate al mondo. E bene, chi è famoso per fare sempre ritardi o comunque per inefficienza nel servizio ? Altro esempio: vogliamo parlare della burocrazia ? Qual'è la più complicata? Qual'è la più lenta ed inefficace ? Buone riflessioni Con rispetto
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    • Avatar di helen

      helen 3 anni fa (11 Settembre 2015 7:31)

      Marco con altrettanto rispetto: se si è qui a parlare è perché evidentemente qualche problema a volte c'è. Non è che non lo sapevamo. A parte la diversa dinamica relazionale (io trovo gli uomini molto più "semplici" nel bene e nel male), il problema sta nel porsi in maniera subdola in modo da dar luogo a fraintendimenti, inganno e manipolazione che a volte è chiaro e lampante, a volte molto meno. A chi si lascia abbagliare da atteggiamenti evidentemente da seduttore da strapazzo si dà un bello strattone, a chi versa in uno stato di confusione perché è stata manipolata ( un esempio su tutti: far vedere un problema quando il problema non c'è per fsr sentire l'altra sbagliata) si fa capire sue dinamiche interne che magari durano dalla notte dei tempi (per educazione, traumi, tendenza alla svalutazione da parte di tutti ecc). Stare alla finestra a indicare come si vede da un punto di vista maschile la situazione mi sta anche bene. Partecipare secondo me significa però anche mettersi in gioco in una discussione. Secondo me eh. Altrimenti ci si limita a dire: vedete quanto sbagliate e finisce lì o a mettere meno e più stando nell'ombra come temo facciano in molti. Gnuni sarà un fiume in piena ma non posso negare che ci mette la faccia ( anche se non capisco come mai, avendo molte valide motivazioni è così alterata). Sei come quello che si mette ai margini della gara e guarda gli altri sudare commentando e non muovendo un passo.
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  8. Avatar di una

    una 3 anni fa (9 Settembre 2015 15:00)

    Ilaria,ti ringrazio e mi ricollego alla tua risposta. Si, da quando ho visto che non riuscivo più a gestire le mie emozioni ed azioni, realizzando di amare troppo - ai tempi, un'uomo con problemi di alcolismo e sopravvissuto alla tossicodipendenza da heroina - trovando i gruppi dei 12 passi, ho iniziato a cercare di correggermi, dato che avevo fatto la scoperta che avevo dei problemi che nemmeno sapevo come mai si potessero risolvere. Sicuramente nell'analizzarmi tralasciavo il fatto di avere anche delle doti, pregi, forze positive nascoste, e cosi ...poi é vero che ho la tendenza a punirmi. É il risultato del darmi le responsabilità per le mie emozioni che provo quando un uomo mi trascura, non mi ascolta, non mi considera, é sgarbato, non ha un comportamento amorevole nei miei confronti. Sentendomi abbandonata reagisco e a mia volta abbandono me stessa. Questo poi sono comportamenti che ho scoperto leggendo " le 5 ferite e come guarirle " di Luise Bourbeau. Inoltre il darsi troppo ovviamente mi appartiene. Il mio titolo di studio é infermiera professionale. Ho fatto esperienza in questa voccazione, che ho scelto per cercare l'approvazione di mio padre. Era lui a suggerirmi questo lavoro - le mie aspirazioni a quei tempi erano diverse - in effetti io gli dicevo che volevo fare la parrucchiera, la visagista, ma me li sconsigliava dicendomi che la parrucchiera guadagna poco e per fare la visagista bisognava essere molto brava per avere un futuro oltre che mi avrebbe dovuto finanziare una scuola privata costosa. ( Ti faccio notare che sono cresciuto in Germania da genitori tedeschi ) Cosi, nonostante la prima esperienza di tirocinio in un'ospedale psichiatrico per me é stato traumatico - dopo la prima mattinata sentendo le urla e disperazioni di una donna in preda alla depressione, addormentandomi il pomeriggio mi svegliavo in un'incubo terrorizzata (non ero mica riuscita a staccare dalla mattinata ) - ho accettato di buttarmi (via) in questo lavoro. Poi, pensa, ero sempre stata "in preda al panico" se mi dovevano fare un prelievo di sangue, pure fino ai 7 anni mia madre non era riuscita a portarmi dal dentista perché scappavo rifiuggiandomi sotto l'auto. Poi a 20 anni innamorata (pazza) del ragazzo italiano a Tenerife in vacanza ho colto l'occasione di venire a vivere con lui e i suoi - loro non sapevano che sarei rimasta perché lui non aveva avuto il coraggio di dirglielo ma per fortuna mi avevano accolto come una figlia - in Italia un anno più tardi. Dopo 10 anni - mi ero già lasciato con questo ragazzo da 6 ed ero già con il mio attuale compagno - ho deciso di lasciare questa professione nell'intenzione di cambiare professionalmente per fare altro. Ero stata mobbizzata pesantemente qualche anno prima e mi aveva portato al non credere più in me stessa al livello professionale. Sempre un'uomo, il dirgente del personale, mi aveva convinto di essere una pessima infermiera - fino a quel momento avevo creduto sempre di essere molto brava - e pure sono stata rifiutata a livello personale e collettivamente. Questo indubbiamente mi ha portato a sentirmi stanca e depressa. Sono riuscita a fuggire da questo uomo (il dirigente cattivo) quando ho avuto un'altra proposta di lavoro in un'altro ospedale ma l'effetto del mobbing non mi lasciava più, lavoravo con la paura di sbagliare e di essere ancora rifiutata. Dopo 6 mesi di contratto ho rifiutato il rinnovo - la caposala era abbastanza aggressiva, minacciandoci che non si poteva fare malattia sotto le festività natalizie e fine anno. Di ferie per me non se ne parlava, ma io avevo bisogno, non riuscivo più a riposare dopo i turni notturni pessanti nel reparto di medicina e mi svegliavo con crisi di pianto. Così, sollevata che il contratto aveva scadenza 2 settimane prima di natale, lasciò anche questo lavoro. Poi mesi a casa, due mesi come cassiera e un'ulteriore lavoro come infermiera a domicilio assistendo un ragazzo tetraplegico di 15 anni, che aveva avuto un'incidente a pochi mesi con questa grave consequenza perché la mamma lo aveva allattato in auto mentre il padre guidava e sono stati tamponati. Pure li questa mamma mi rifiutava pesantemente ed io incassavo il rifiuto ma mai reagendo, si, 1 volta mi ricordo che mentre lei mi aggrediva verbalmente che io ero proprio in stato di shock, immobilizzato dalla paura, era come essere investita, ti ci vuole un po' a riprenderti. Ero sempre stanca e dormendo i pomeriggi liberi e depressa. Poi il contratto scadeva per la pausa estiva e li ho deciso che non volevo più accettare di continuare a lavorare in questa professione, a causa dei tanti rifiuti vissuti. Io il tutto l'ho definito come sindrome di esaurimento e comunque ho capito che dando cercavo di ricevere. La mia era una manipolazione, ho confuso l'ambiente di lavoro come ambiente familiare, tentando inconsciamente di guadagnarmi un po' di attenzione, approvazione ma il mio bisogno si é rivelato un'arma a doppio taglio e ho rivissuto la stessa esperienza dolorosa di rifiuto che in origine ho sperimentato con mia madre.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (9 Settembre 2015 16:23)

      Va bene tutta questa analisi dolorosa. E i progetti per il futuro?
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    • Avatar di helen

      helen 3 anni fa (9 Settembre 2015 18:04)

      Uhm...spesso le donne vogliono la famiglia sul lavoro..la famiglia lavorativa è un grande abbaglio e un grande miraggio. Io ho avuto primarie che gestivano i sottoposti "come dei figli"..risultato un bordello totale. Questioni antropologiche? In alcuni casi,SECONDO ME, abbiamo da imparare qualcosa dagli uomini.
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  9. Avatar di Laura

    Laura 3 anni fa (6 Settembre 2015 12:06)

    Ciao Stellina, ma questo ragazzo perché ti piace? perché fa tutto lui, telefona lui,bacia lui, organizza lui, porta la mare lui, decide lui dove come e quando etc.? sono questi i motivi per cui dici che questa persona ti piace? oppure ti piace per ialtre cose un pò più di sostanza, tipo il suo carattere, la personalità? Non so ma non mi sembri molto convinta quando parli di lui. In realtà mi sembra che questo ragazzo non ti convinca, nonostante il suo modo di fare sia "perfetto" (fa tutto lui per primo). Se non ti convince, anche se fa tutto lui per primo, forse è meglio che tu lo lasci perdere. A volte il sesto senso è difficile da capire, ma ci azzecca quasi sempre. Segui il tuo sesto senso. Dai l'impressione di non essere troppo coinvolta né convinta del tutto. Poi ci sta che mi sbagli...
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    • Avatar di Gnuni

      Gnuni 3 anni fa (11 Settembre 2015 19:17)

      Son d'accordo! E poi il valore di un uomo non si misura dal fatto che sia o meno uno che sa "iniziare" il corteggiamento. La sostanza di un rapporto di qualsiasi genere è ben altro, e lo stesso vale per l'amore.
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  10. Avatar di una

    una 3 anni fa (11 Settembre 2015 12:59)

    Quindi, dare e ricevere: ce stato un reciproco mostrarsi interesse, lui che mi dava comunque poco valore ed io che lo svalutavo pure dandogli il consiglio non richiesto. Si potrebbe dire anche che gli ho dato un'informazione e poi fatto una richiesta rimanendo in stato di bisogno che la richiesta venisse soddisfatta. È non so nemmeno se poi rispondeva positivamente alla mia richiesta di mettere le lettere nella cassetta. E me ne rendo conto che é stato l'inizio del mio controllare i suoi comportamenti quando non andavano bene per me, l'inizio dei miei tentativi di cambiarlo. Ma con quale diritto mi dico oggi. Mi stavo legando a un'uomo che dovevo correggere perché i suoi comportamenti non andavano bene per me. Innamorandomi sempre di più, e sognando il resto della mia vita con lui, ma di cosa mi sono innamorata? Di un'uomo che mi diceva che voleva le stesse cose, perché ci davamo totalmente nel sesso...ma poi le problematiche venivano un po' alla volta, e oggi tanto é cambiato, noi e la relazione che é più inesistente che mai nonostante viviamo ancora insieme.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (11 Settembre 2015 13:16)

      @ Una: tutto nella mente. Tutto nella mente. Lui esiste per caso, per accidente, altroché l'esistenza ti manda le persone per capire. E' tutta una tua costruzione mentale, nonn ultima questa attenzione quasi (quasi?) morbosa e maniacale per dettagli di nessuna importanza che diventano cardi su cui imbastoîre storie (di fantasia), tutte nella mente. E poi non diciamo certe stupidaggini, per favore, per giustificare il nostro stallo e cavarci dalle responsabilità. Che cosa stiamo dicendo? Che quelli che sono stati sfigurati dagli acidi o i bimbi che subiscono le peggio cose per le guerre (o in genere per l'irresponsabilità degli adulti) hanno qualcosa da imparare? Ma non scherziamo. Anche le tue richieste per quello che io posso scrivere: i temi di cui parli sono stati dibattuti, forse non nei termini precisi con cui li esprimi tu. Anche questa voglia di indagare, di investigare di ricercare è solo una fuga dalla realtà e dall'assunzione di responsabilità. Una storia insoddisfacente va tagliata, dopo dieci anni poi non ne parliamo. E ci si deve assumere la responsabilità della propria vita, senza scuse.
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  11. Avatar di Stellina

    Stellina 3 anni fa (6 Settembre 2015 14:33)

    Sí certo io rispondo al suo corteggiamento. Uscendo con lui rispondendo al suo bacio etc etc manifesto il mio interesse.Sul fatto del portarmi a letto e poi salutarmi ci sta ci può stare però se sarà poco posso farci...I suoi comportamenti ora sono corretti...
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    • Avatar di Gnuni

      Gnuni 3 anni fa (7 Settembre 2015 11:51)

      Ops, l'ho vista solo adesso questa risposta.. Si era persa nei meandri dei commenti. Comunque, ok capito. Diciamo che un rapporto in cui la donna "risponde" e basta, senza prendere iniziative, non è il mio genere.. De gustibus. Non condivido la passività, e ancor meno chi la accetta dagli altri.
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    • Avatar di Stellina

      Stellina 3 anni fa (7 Settembre 2015 15:53)

      Cos'è per te prendere iniziativa?Chiamarlo appena sveglia per riuscire a telefonare per prima?Perchè io me la prendo comoda ma mi chiama lui, dovrei chiamarlo appena sveglia? Prenderlo per il colletto della camicia e baciarlo?Non che non lo faccia, ho solo detto che il primo bacio me l'ha dato lui non vuol dire che io non lo bacio quando mi viene in mente. Pensi che dovrei invitarlo a cena io? Non ho problemi a farlo ma organizziamo le uscite assieme, all'inizio mi ha invitato lui ora ci accordiamo insieme su cosa fare la sera dopo o il weekend... Non sono passiva...Farsi corteggiare non vuol dire essere passive vuol dire farsi corteggiare, fai meno fatica e ti godi i momenti. Parliamoci chiaro, chi è quella donna che sa che lui la chiamerà (parlo di primi appuntamenti ovviamente)e lo fa lei per prima?Naaa aspetta...Quando nei primi appuntamenti la donna chiama per prima è perchè ha l' ansia che lui potrebbe non chiamarla...
      Rispondi a Stellina Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (7 Settembre 2015 16:13)

      Concordo.
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    • Avatar di Gnuni

      Gnuni 3 anni fa (7 Settembre 2015 20:37)

      Se per te evitare di corteggiare significa "risparmiare fatica" - fatica???!!! - fai benissimo a non farlo. Comunque, da quanto sembra da ciò che scrivi sei stata passiva - passami il termine - solo all'inizio. E questo pregiudizio di base, donna che fa i primi passi = donna bisognosa per forza, non aiuta la parità dei sessi. Comunque, cosa ti importa di sapere se un ipotetico "lui" chiamerà o no? E' importante? Se tu ti piaci per ciò che sei e "lui" non ti chiama alle prime uscite - e per te è un rifiuto (altra cosa che non condivido) -, l'ansia non la provi perché non ti interessa piacere ad uno a cui non piaci. Se invece provi ansia quando un ragazzo non ti chiama, hai un'insicurezza insensata ed è da risolvere e di sicuro non la risolvi trovando come per magia il ragazzo che ti chiama sempre, il ragazzo che ti dà quella sicurezza che non ti dai da sola. Per quanto riguarda il fatto di prendere l'iniziativa, se di solito ci si fa avanti nel socializzare banalmente con gli altri, non ha senso fare un teatrino con un ragazzo alle prime uscite, visto che l'obiettivo iniziale è conoscersi e basta, quindi che chiami l'uno o l'altra poco cambia. La vediamo in maniera molto diversa :)
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  12. Avatar di Ely

    Ely 3 anni fa (7 Settembre 2015 16:48)

    Grazie ancora per le risposte! Posso chiederti perché hai la sensazione che la mia psicoterapeuta stia cercando di aumentare i miei sensi di colpa? Devo dire che da quando vado in psicoterapia mi sento meglio e mi sembra di conoscermi di più...non mi è mai sembrato che la mia psicoterapeuta abbia in qualche modo "aggravato" la mia situazione. Anzi... Tu da cosa lo desumi? Te lo chiedo perché sono sinceramente curiosa :) Grazie ancora!
    Rispondi a Ely Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (7 Settembre 2015 17:20)

      Ciao Ely, io ho solo detto che mi sembra stia giocando la carta della colpevolizzazione dicendo "lei ha idealizzato", non che stia cercando di aumentare i tuoi sensi di colpa.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Ely

      Ely 3 anni fa (7 Settembre 2015 17:50)

      Ho capito...si, lei ha parlato più che altro di creazione di un'immagine perfetta, il quadretto che funziona. Sono proprio curiosa di riprendere la psicoterapia dopo tutte queste suggestioni! Grazie ancora!
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (7 Settembre 2015 18:02)

      Indipendentemente da che cosa lei abbia parlato, un conto è mettere le cose "buttando la colpa" su di te ("tu hai idealizzato, creato un quadretto etc"), un conto è cercare di capire che cosa è accaduto ("ti è accaduto questo, poi tu hai fatto questo, che ha dato come conseguenza quest'altro..."). Tutto qui, questa è la sottigliezza da tenere a mente.
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    • Avatar di Ely

      Ely 3 anni fa (7 Settembre 2015 18:09)

      Ci farò caso allora...devo dire che lei ha iniziato da poco a interagire con me. All'inizio mi dava poche suggestioni. Adesso però starò più attenta a queste sfumature..
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  13. Avatar di Stella

    Stella 2 anni fa (8 Aprile 2017 20:09)

    Leggo questo articolo e rivedo me stessa: la brava ragazza, secchiona, super diligente, capace sul lavoro ma una frana completa in ambito sentimentale. Inseguivo anch'io l'uomo perfetto e pensavo di averlo trovato quando ho conosciuto il mio ex: ragazzo di bell'aspetto, brillante, colto, professionalmente impegnato e responsabile, affidabile, romantico ...che nei fatti si è rilevato un narcisista manipolatore. Dalla relazione perfetta sono passata alla perfetta delusione. é passato circa un anno e mezzo dalla fine di questa storia; ci ho messo un po' a capire la sua vera natura ma alla fine mi sono "svegliata". Da allora però niente più relazioni, nessun incontro. Sento di essere cambiata, quello che cerco in questo momento è più profondo e concreto...almeno credo. Spesso ho la sensazione di non sapere più quello che voglio, quello che è giusto per me o quello che posso avere da una relazione. Sono sempre stata affascinata dall'uomo ambizioso e culturalmente preparato ma mi rendo conto che proprio quel tipo di uomo è spesso un inetto sentimentale, totalmente concentrato su di sé e sulla sua carriera, incapace di avere una relazione: oggi cerco di stare alla larga da tipi del genere. Ho smesso di coltivare il mito dell'uomo perfetto e adesso sinceramente mi sento un po' smarrita.
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  14. Avatar di Silvy

    Silvy 2 anni fa (25 Giugno 2017 18:53)

    Ciao Ilaria, come si fà a distinguere con equlibrio se si hanno pretese perfezioniste o se la persona che si frequenta rientra nella normalità, cioè ha difetti come tutti e non le caratteristiche dell'uomo sbagliato...
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