Fare l’amore con un uomo: come fai a decidere? (Prima Parte)

fare l'amoreQuando è il momento giusto per fare l’amore con un uomo all’inizio di una relazione? Gli antichi romani avrebbero definito questo argomento una “vexata quaestio”, cioè un tema discusso e lungamente dibattuto, e sul quale dubbi e interrogativi restano aperti.

"Come sono belle le donne quando decidono di fare l’amore tra poco. Roberto Benigni"

Che ci piaccia o no, a XXI secolo bello che avviato e in un paese democratico e liberale quale è il nostro, tutto quel che riguarda il sesso e il fare l’amore desta ancora emozioni fortissime, tocca corde profonde e agita sentimenti di grande combattimento interiore. Perché mai il sesso è ancora un argomento così controverso? Come mai molte donne, che ritengono di essersi affrancate da antichi retaggi culturali, sentono ancora forte l’insicurezza per quel che riguarda il proprio comportamento sessuale, soprattutto per quel che riguarda l’influenza che questo loro comportamento potrebbe avere sulla relazione con un uomo? Come mai la decisione di fare l’amore (o di non fare l’amore) con un uomo suscita ancora tante perplessità?

Fare l’amore: perché tanta insicurezza?

Che il sesso sia un grande tabù non l’ho deciso io. E non l’hai deciso nemmeno tu. Fatto sta che quel che va a creare confusione nella mente e nel cuore di molte persone è di certo l’educazione ricevuta (ma va?!) direttamente o indirettamente. La religione – e non solo – si è arrogata il diritto di decidere il giusto e l’ingiusto per quel che riguarda la vita e la morale sessuale dei suoi fedeli. E tracce di questa indebita e terrificante invasione permangono ovunque e, anzi, oserei dire che il pluralismo e il multiculturalismo che finalmente stanno lambendo anche il nostro paese, invece di “diluire” certe convinzioni, le rafforzano, dato che convinzioni diverse – ma molto spesso e per la maggioranza depotenzianti – si vanno a sommare le une alle altre.

"Il pianeta è così sovraffollato che siamo costretti a far l’amore uno sopra l’altro. Mirco Stefanon"

Ma non è solo tutta colpa della religione, anche se quasi tutto origina da lì e lì va di nuovo a finire. Ci sono anche altre ragioni per cui fare l’amore è tuttora un ambito problematico per molte persone, uomini e donne, sia ben chiaro. Vediamole insieme, alcune di queste ragioni.

Fare l’amore: i motivi di tanta paura

1) Fare l’amore significa entrare in intimità con una persona, significa “scoprire se stessi”, in senso reale e metaforico. E, ovviamente, questo suscita tanta paura. Paura di sbagliare, paura, appunto, di scoprirsi, paura di lasciarsi andare con la persona sbagliata, per le ragioni sbagliate, nel modo sbagliato. E’ un atteggiamento mentale più che comprensibile, perbacco. Spesso ce la prendiamo con gli operatori dei call center che continuano a chiamarci al telefono, dato che consideriamo la loro insistenza un’invasione della nostra riservatezza, perché mai non dovremmo avere del riserbo nello stare così fisicamente in intimità con un’altra persona?

"È più difficile fare bene l’amore che fare bene la guerra. Ninon de l’Enclos"

2) Fare l’amore – e questa mi sa è una scoperta recente, maledetta società che esalta la competizione per usare meglio la manipolazione su chi alla fine si sente perdente – è per molti (e molte) una “prestazione” da valutare. E che cosa devo dire? Viviamo in un mondo nel quale se ti prendi a sprangate con un altro tifoso allo stadio, sei un bravo ragazzo che ha fatto una sciocchezza, ma se non sai fare l’amore come si deve (ma come si deve?!)… Meditate, gente. Meditate.

3) Fare l’amore viene considerata una voce del curriculum vitae. Hai presente le famose tacche sul fucile? Gli adolescenti di mezzo mondo non sono preoccupati del fatto che non sanno scrivere una frase sensata – e che vuoi Ilaria, sei così vecchio stampo? Dài, sono teenager, devono divertirsi – ma se a undici anni e mezzo non hanno avuto sette relazioni “importanti”, beh, questo sì che è un problema. E il problema peggiore è che i loro genitori la pensano nello stesso modo. Se non è avere la testa prigioniera delle manipolazioni esterne questo…
4) Fare l’amore (sì o no) viene considerata una moneta di scambio; se tu fai così allora io ti ricambio con…

"Fare all’amore è nuotare insieme assumendo l’altro come il mare che ci porta. Lou Andreas Salomé"

5) Fare l’amore: esiste tuttora un “doppio standard” di valutazione: un dongiovanni viene considerato un figo; una donna libera di fare quello che vuole e di scegliere quello che preferisce, viene considerata una poco di buono. Quante donne hanno paura di lasciarsi andare perché temono di essere giudicate “male” e di giocarsi “male” le loro carte?

Fare l’amore vuol dire amarsi per davvero?

6) Fare l’amore. E’ tutta una questione di mente. Quante volte hai sentito dire questa scemenza? Però è vero, è tutta una questione di mente; chissà che cose straordinarie devono mai accadere quando si fa l’amore? E il coinvolgimento, e la passione, e l’attrazione, e l’intesa, e la prima volta, e un uomo importante per me, e l’amore vero e via altre stupidaggini che ingabbiano il pensiero e anche il corpo. E poi che cosa alla fine fine devo raccontare alle amiche? E agli amici? Che cosa penseranno LORO della MIA vita sessuale? Come mi giudicheranno?

7) Fare l’amore: dal come e dal quando dipende se lui mi amerà per sempre, sarà l’uomo giusto per me e mi permetterà di avere una famiglia tutta mia. Possibile?!

8) Fare l’amore: se due persone hanno avuto rapporti intimi è fatta! Il legame è creato, c’è dell’intesa vera e sincera. Domani di sicuro mi chiamerà, mi dirà che mi ama e che mi vuole sposare. (Mi chiamerà prima delle 7. Del mattino).

9) Fare l’amore: se faccio l’amore con lui, capirà che lo amo davvero, perché io non sono una ragazza facile – gliel’ho detto subito, appena l’ho conosciuto, ancora prima di sapere il suo nome e lui il mio, perché ci tengo che lui sappia che sono una ragazza seria – e allo stesso tempo sono una donna moderna, abbastanza disinibita da non comportarmi da “suora”.

10) Fare l’amore: beh, ora che abbiamo fatto l’amore, deve rispettare i suoi impegni con me…

11) Fare l’amore: meglio di no, sennò poi chissà come va a finire, resto coinvolta e chissà quanto male mi sento…

12) Fare l’amore significa essere belli e interessanti: se fa l’amore con me vuol dire non solo che gli piaccio, ma che sono una donna interessante

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13) Se lui desidera fare l’amore con me, significa che l’ho sedotto. Allora significa anche che ho potere su di lui. Ma se non faccio l’amore con lui, non posso sedurlo e non ho potere su di lui.

14) Se faccio l’amore mi sento meno triste e sola. Forse. Per un po’. Non so…

15) Accidenti, ho tanta voglia di fare l’amore con lui, giusto così, perché ne ho voglia. Sono una cattiva ragazza? Cosa penserà di me? Che cosa andrà in giro a dire di me?

Ora, queste sono solo alcune delle ragioni. A te ne vengono in mente delle altre? Mi interessa sapere, perché questo articolo continua e il tuo contributo è importante…

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111 Commenti

  1. Avatar di Emanuela

    Emanuela 5 anni fa (23 Ottobre 2014 11:44)

    @Minou, non trovo odiose le cose che scrivi e non trovo odiosa te, ma c'è qualcosa che comunque ti lascia insoddisfatta e sei qui per questo. Mi lascia perplessa questo tuo usarti da cavia. Anche il fatto che dietro la scusa del test comunque entri in intimità con certe persone improbabili. Sono d' accordo sul fatto che spesso su questo blog si usino dei toni di certezza assoluta per ciò che riguarda la vita altrui e ne prendo le distanze, ma mi piacerebbe che tu leggessi un libro " confessioni di una sociopatica " e che poi continuassimo a parlarne :)
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  2. Avatar di Michela2

    Michela2 5 anni fa (23 Ottobre 2014 11:49)

    Agli uomini risulti simpatica perchè con loro ti comporti in maniera simpatica, non cerchi di rubargli la moglie ;-) Vorrei vedere se un uomo minou gli starebbe simpatico ehehe... Comunque il mio uomo non ti guarderebbe neanche, come io non guarderei un uomo minou. Ci ho messo 30anni a decidere di stare con un uomo in maniera fissa, ho scelto bene! A volte avevo letto commenti di donne che stavano con militari che lavoravano fuori, ed erano convinte che il loro uomo fosse fedele. Io che vivo in una zona con alta concentrazione di militari ne ho viste di cotte e di crude e quando le leggevo pensavo: beata te che ti fidi...Fido era un cane!! Tu potresti pensare la stessa cosa di me, io vedevo poco seria una categoria di uomini, tu, l'intero universo maschile. Io ho conosciuto anche militari seri, non mi sono ricreduta al 100%...
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  3. Avatar di Michela2

    Michela2 5 anni fa (23 Ottobre 2014 11:53)

    ...Perchè cmq spesso quelli che si dovevano sposare o sposati o fidanzati ci provavano loro con me, non ero io che m'insinuavo... Quindi poco seri un po' a prescindere... Il tuo universo maschile pero', che hai messo alla prova, non è cosi' grande per poter pensare che sono tutti delle merde. Io posso dire "attenta ai militari" tu puoi dire "attenta agli uomini"...Pero' non si puo' fare di tutta l'erba un fascio. Se continuerai su queste prove per gli uomini troverai un uomo impegnato e ONESTO che ti dirà di no. Spero per te che il tuo calvario possa finire prima...
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  4. Avatar di minou

    minou 5 anni fa (23 Ottobre 2014 12:36)

    Michela, non lo so bene che vuol dire fare la gatta morta. Se vuol dire fare moine e salamelecchi, no, ma proprio no, mai nella vita! Anzi, sono una che tendenzialmente li smerda proprio gli uomini. So dire la cosa giusta al momento giusto e sostenere lo sguardo, questo sì. So captare le paure e sfruttarle se serve. So sicuramente sfidare. Per cui risulto intrigante. Il mio atteggiamento generale è comunque quello di chi non si fila nessuno. Cioè, non do proprio confidenza e difficilmente mi lascio avvicinare. E dà fastidio. E sono fuori luogo (mi sento?) in qualsiasi circostanza. Questa è una costante. Per questo poi alla fine forse agli uomini sembro l’animale esotico da catturare e alle donne l’aliena da allontanare? Boh, forse. Comunque non a tutti/tutte, per fortuna. “Sicuramente superi i 40”… Veramente no. Piano con le sicurezze. E nemmeno cerco di rubare niente a nessuno. Le prove le ho finite da un pezzo e non le facevo per rubare. E poi le persone non si rubano, dai. Volevo solo capire. Che poi non sia conveniente sempre capire tutto, sì è vero. Ma siccome io mi stavo martoriando per il fatto di non riuscire a essere la donna che società vuole, volevo capire per che cosa esattamente lo stessi facendo. Ho capito e ho smesso. E ora faccio quello che voglio io, quando dico io e finché mi va. O almeno ci provo. Società pensasse quello che vuole. Emanuela, hai ragione. Faccio da cavia, è vero. Lo faccio in molte circostanze, anzi, l’ho fatto in molte circostanze, ora spererei di esserne fuori. Aldilà di questo singolo esperimento che ho raccontato, ma tu non sai le volte che mi sono usata (e proprio senza riguardi per me) per salvare (cercare di salvare) qualcun'altra. Che poi magari manco voleva essere salvata e manco capiva che diavolo stessi facendo. Ok, me lo procuro il libro che dici. Se riesco, vado sabato. Poi ti faccio sapere, grazie.
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  5. Avatar di Michela2

    Michela2 5 anni fa (23 Ottobre 2014 14:34)

    Perchè ti sei usata per salvare qualcun'altra?
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  6. Avatar di Patty

    Patty 5 anni fa (23 Ottobre 2014 14:48)

    C'è un altro aspetto che però è il caso di tenere in considerazione. Vi sono varie ricerche scientifiche che sostengono che l'innamoramento delle donne, nei confronti degli uomini, sia direttamente proporzionale alla frequenza dei rapporti sessuali soddisfacenti. Questo perché noi donne, durante l'orgasmo, produciamo ossitocina, l'ormone dell'empatia (verso il partner sessuale) e dell'innamoramento. Gli uomini, nelle stesse condizioni NON producono ossitocina ma dopamina, ormone che da piacere e basta... NON fa innamorare!!! Ergo, noi donne siamo a rischio cmq....e dopo tutte queste chiacchiere non abbiamo ancora concluso nulla! Ilaria aiutaci tu a sbrogliare la matassa please...
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  7. Avatar di Pentesilea

    Pentesilea 5 anni fa (23 Ottobre 2014 17:12)

    Ragazze, Minou, ho seguito il vostro scambio di commenti, e in tema vi propongo di guardare questo video, almeno per farci tutte una risata dopo una dura giornata di lavoro: http://www.iene.mediaset.it/puntate/2014/10/22/ci... ;)
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  8. Avatar di Cris83

    Cris83 5 anni fa (23 Ottobre 2014 22:16)

    Ho avutoil marito di mia sorella che ha provato ad avere approcci sessuali con me....uno schifo allucinante....ma io continuo a pensare che non siano tutti cosi..o almeno lo spero!!! Mi piace questa discussione,perche' c'e' stato un periodo nero della mia vita dove vedevo come Minou(non ho fatto prove pero';))...e per uscirne ci ho messo un po'..
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  9. Avatar di minou

    minou 5 anni fa (24 Ottobre 2014 9:47)

    Per Michela. E’ una storia lunga e dolorosa. Diciamo perché non mi sono risparmiata mai per cercare di evitare dolori fisici e morali ad altre donne e a chi ho sentito più debole. L’ho fatto in famiglia e fuori. Sono molto protettiva e non riesco a non buttarmi in mezzo se mi rendo conto che qualcuna sta subendo violenza maschile, a qualsiasi livello. E’ un riflesso incondizionato. Oddio, probabilmente invece è condizionato dal mio vissuto, certo. Ho portato avanti battaglie per tutte, prendendomi io tutti gli schiaffi e le umiliazioni. Sono abituata a non permettermi di sentire dolore fisico su di me, mentre sto malissimo se mi rendo conto che c’è qualcuno vicino a me che lo subisce. Proprio sento che mi manca il respiro, mi sale il sangue agli occhi, non ce la faccio, devo intervenire. Lo so che non ti sto rispondendo in maniera esplicita, ma di più non me la sento. Non mi va di scendere nei dettagli. Ti posso dire che sempre, nel momento in cui percepisco un’aggressione, mi metto in mezzo e riesco a dirottare l’aggressività su di me, fisica e verbale. Io non ce la faccio a essere aggressiva fisicamente, nemmeno per difesa, non riesco nemmeno a provarci. Invece mi sono sempre usata per distrarre l’aggressore. In pratica finisce che mi faccio menare io (realmente o simbolicamente). A volte ho usato questa strategia per cercare di svegliare chi nemmeno si rendeva conto di cosa stava subendo. E non voleva rendersene conto. E continua a farsi martoriare e io mi sento morire e non so cosa posso fare. Alla fine l’eredità delle ferite è sempre stata tutta mia. Basta così, non ce la faccio oltre. Mi spiace.
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  10. Avatar di Mia

    Mia 5 anni fa (24 Ottobre 2014 10:21)

    Ciao minou! Credo di capire bene il tuo punto di vista e ho letto con interesse i tuoi interventi. Anch'io ho sempre tenuto la guardia alta con gli uomini e l'unica volta in cui mi sono permessa di abbassarla mi sono bruciata viva. Da allora non sono più riuscita a fidarmi di nuovo di qualcuno e appena un uomo si dimostra gentile con me, mi chiedo cosa ci sia dietro e sono subito pronta a vederci del marcio. Mi irrigidisco moltissimo e sento che questo non mi fa vivere tranquilla. Ecco, diciamo che mentre tu metti alla prova, io mi chiudo in doppi strati di muratura, ma le premesse sono le stesse. Sono sicura che lì fuori sia pieno di uomini mediocri, ma averne le "prove" a che ti serve se non a farti del male solo per provare che hai ragione a non fidarti? Io ti capisco, credimi. Ma credo che sia proprio questo mio atteggiamento di chiusura ad attirare, paradossalmente, uomini pessimi. Credo anche che, con un po' intelligenza, si possa decidere di volta in volta e gradualmente chi far entrare nella nostra vita, senza aspettative, senza test, senza prove. La fiducia ha bisogno di tempo e di spazio. Bisogna che anche noi impariamo a lasciarli, tempo e spazio. Non c'è sicurezza alcuna, lo so e ci si può fare un gran male. Ma, nonostante tutto, io non rimpiango di essermi fidata per quella sola volta in cui sono caduta da un grattacielo di testa. E' stato difficilissimo perdonarmi, ma ho imparato tante cose utili e importanti. Da allora mi sono promessa di circondarmi solo di persone che mi fanno bene, che siano amici, conoscenti, rapporti occasionali o altro. Ma basta schifo. Non mi serve. Voglio chiedere a te, se hai voglia di rispondermi: a cosa ti servono queste prove? Un abbraccio. Mia
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  11. Avatar di Monica

    Monica 5 anni fa (24 Ottobre 2014 14:39)

    E...rimanere incinta? Rimanerci dopo soli 5 mesi di storia + 2 mesi di mezza frequentazione. Io ho 30anni, lui ne ha 43.Entrambi lavoriamo. Io vivo da sola in una casa piccolina in affitto ma non avrei problemi a prenderne una piu' grande.Lui vive con i suoi.Io lo amo, lui mi ama.E' troppo presto?
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  12. Avatar di Cris83

    Cris83 5 anni fa (24 Ottobre 2014 14:50)

    Per me bisogna "liberarsi la mente" dai pensieri negativi. Se tendiamo a vedere tutto nero non va. Io pure ho il mio passato,le mie esperienze negative,ma sto imparando a non focalizzare tutto su questo. In fin dei conti penso: siamo MILIARDI DI PERSONE,mica possiamo essere tutti uguali. Minou invece di pensare agli altri, vivi la tua vita e salva te stessa.
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  13. Avatar di minou

    minou 5 anni fa (24 Ottobre 2014 16:14)

    Ciao Mia, non mi servono più, mi sono servite. Parlo al passato, perché sento di essere uscita da quella fase. Forse mi sono servite solo come elettroshock, per svegliarmi e spazzare via del tutto quel bisogno prepotente di fidarmi che mi ha portato a credere più agli altri che a me. E per spazzare via quel senso di inadeguatezza che mi faceva sentire sempre perennemente in colpa e mi faceva vergognare. Perché non mi sentivo mai abbastanza amabile, perché pensavo pure di non amare mai abbastanza e mi cementavo viva dove pensavo dovessi rimanere per essere considerata la brava donna, la brava compagna, la brava moglie. E intanto non mi rendevo conto di niente. Che non ero io che non amavo. Che il mondo, la realtà, era proprio una cosa diversa. E io mi sentivo uno schifo, mentre lo schifo stava tutto intorno a me e non me ne rendevo nemmeno conto. Io mi sentivo uno schifo a pensare che con il mio perfetto marito non ero soddisfatta sessualmente e mi facevo problemi di tutti i tipi e non mi veniva nemmeno lontanamente in mente che lui andasse a scopare in giro. E quando l’ho scoperto, mi è sembrato abominevole. E mi sono pure data le colpe io. Perché mi sembrava evidente che la causa fosse quel mio malumore di fondo, quel non essere soddisfatta pienamente (maledetta Minou che non si accontentava mai), quel bovarismo di merda che pensavo di avere. E non mi sfiorava proprio l’idea che non fossi io a non amare, che forse era lui a non amare. No no, la colpevole ero io. Come sempre. E a dirlo ora mi sento un’idiota. Come accidenti ho fatto a essere così ingenua. E lo vuoi sapere? Pensavo che se mi fossi comportata diversamente, se semplicemente mi fossi annullata di più, avessi sopportato di più, avessi dimostrato di più, avessi preteso di meno, le cose sarebbero andate diversamente. Io ancora non avevo capito l’essenza. Cioè mi sfuggiva proprio lo stato dei fatti generale. A un certo punto, nello sfacelo più totale, mi sono sorpresa di come, senza fare niente, fossi diventata l’oggetto sessuale più richiesto tra amici, parenti e conoscenti. E lì lo shock è stato indescrivibile. Ed è solo lì che ho capito che non avevo mai capito niente e ho voluto capire chi è l’uomo, questa odiosa entità che mi ha condizionato l’esistenza e l’ha condizionata negativamente alla totalità delle donne che conosco. Lì ho fatto le prove. Prima Michela mi lapidava dandomi della gatta morta e di quella che si insinua nelle storie degli altri e che fa ragionamenti assurdi poiché mette alla prova per poi rifiutare. E’ ovvio che tutto ciò che ho detto non mi fa onore e mi fa passare pure da kamikaze, ma ci tengo a ribadire una cosa. Non accetterei mai una storia con un uomo impegnato. Questo non lo dico per discolparmi in qualche modo, lo dico perché questo è proprio il succo della faccenda. Io volevo riceverlo un no. Ma magari avessi trovato uno che si facesse qualche scrupolo, che mi respingesse dicendomi “no, io sono innamorato”. Ma magari! Mi sarebbe rimasto un briciolo di speranza. Vedi (mi rivolgo a Michela), a me non me ne fregava niente di considerarmi sexy o che ne so che. A me fregava solo di capire se si poteva salvare qualcosa di quell’assurda cieca fiducia di cui un tempo sentivo di aver bisogno. Con alcuni uomini non ho provato e sai perché? Perché non mi ha retto lo stomaco, perché vedere loro cedere mi avrebbe ammazzata. Non perché so che non ci sarebbero stati. Ma perché mi terrorizzava l’idea che ci stessero. Ragazze, vado a prendere un po’ d’aria perché ho due occhi così e non posso permettermelo ora. Non sto da sola. Questo post e tutti i vari commenti che ha suscitato mi hanno squassata. Un abbraccio e buon fine settimana. PS: Cris, siiiiiì, ci sto lavorando, da circa un anno e mezzo. Va meglio :-)
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  14. Avatar di ilariacardani

    ilariacardani 5 anni fa (24 Ottobre 2014 16:55)

    @Monica, troppo presto per che cosa? Forse a 43 anni non è troppo presto per andarsene a vivere in coppia...
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  15. Avatar di Monica

    Monica 5 anni fa (24 Ottobre 2014 17:24)

    Lui ha avuto una convivenza molto lunga alle spalle, non ha figli.Vive con i suoi perchè è tornato a casa, non perchè sia un peter pan.Troppo presto perchè stiamo insieme solo da 5 mesi...Io desidero un figlio.Lui anche. Pero' il buon senso mi dice di aspettare...
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  16. Avatar di Emanuela

    Emanuela 5 anni fa (24 Ottobre 2014 18:15)

    @Monica, il buon senso dice di andarci piano prima, ora i tuoi dubbi contano poco perché dovete essere entrambi dei genitori presenti, quindi iniziate una vita insieme e poi sarà quel che deve essere.
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  17. Avatar di Cassy

    Cassy 5 anni fa (25 Ottobre 2014 11:33)

    @Monica ora probabilmente sarò un pó troppo diretta ma, io dico , nel ventunesimo secolo devo sentire ancora di donne che si trovano ad aspettare un figlio a queste condizioni?? Sono sconvolta dal fatto che poi vi mettiate a fare le angosciate su "sarà presto?" "il buon senso mi dice di aspettare". Mi spiace eh ma il buon senso non l'hai impiegato quando avresti dovuto. Ma pensarci prima e prendere le dovute precauzioni no? Vi amate? Sei felice con lui? Vuoi questo figlio? Agisci di conseguenza. Io personalmente dopo cinque mesi di relazione farei il possibile per evitare questo tipo di cose ma non so, diciamo che il buon senso (come dici tu) è disseminato in maniera variabile in ogni essere umano. È del tutto evidente. Quello che voglio dire è che parli di buon senso su questo figlio che aspetti laddove il buon senso l'hai lasciato abbondantemente a casa per evitare che ciò si realizzasse. Come si fa a usare il buon senso a posteriori? Se tu alla fine ti sei comportata senza buon senso prima, forse dentro di te una prospettiva di questo tipo magari la speravi. Ovviamente potresti anche far parte di quel campione di donne (lo 0,00001% mondiale) che rimane incinta nonostante tutte le dovute accortezze. Mi lascian basita certi commenti.
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  18. Avatar di dania

    dania 5 anni fa (25 Ottobre 2014 21:07)

    Non ci crederete, ma nonostante la frase ...che tipo di rapporto vuoi?, ieri si è fatto sentire...era molto dispisciuto, e questo volta il bisognoso srmbrava lui...almeno, cio che ho petcepito è che ha difficoltà a relaxionarsi...dice che è dispiaciuto se io ho avuto l impressione che fosse distante ed è timido impacciato.io certo sono prevenuta e credo che questa cosa mi blocchi..cioè non credo che sia cosi, ma un modo di manipolarmi per raggiungere cio che vuole...onestamente non ho le idee chiare e vorrei fare i passi giusti..dopo tante batoste, è difficile fidarsi ancora...
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  19. Avatar di Sally

    Sally 5 anni fa (25 Ottobre 2014 21:26)

    articolo carino, provocatorio... di pensieri frenanti e distorti relativi le relazioni credo di essere abbastanza brava a produrne damme, preferirei qualche suggerimento su quali possano essere dei pensieri più utili per star bene in due. senza recriminazioni, pretese, patemi d'animo, ripensamenti e/o srnsi di colpa. Dopo l'ultima storia e tradimento subito, mi sono bloccata e un tasto restart non ce l'ho... help me... come faccio a fidarmi di nuovo degli uomini e di me stessa ( del mio saper a chi dare fiducia)? personalmente ho difficoltà a fare del sesso fine a se stesso, condizionata? forse, fatto sta che è così, forse non sono condizionata, forse è l'ossitocina... oppure sono io.
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  20. Avatar di Emanuela

    Emanuela 5 anni fa (26 Ottobre 2014 11:11)

    Sally, quello che sto cominciando a pensare è che il punto di partenza non è nel dare fiducia o meno, cosa su cui in tante ci incartiamo, ma nel conoscere l' altro anche con tutto il rischio relativo. Un commento di Ilaria ad una ragazza mi sta facendo ondeggiare da un po' di giorni. Non ricordo le parole testuali, ma si comprendeva, dalla domanda della ragazza, come per " uomo giusto noi" intendiamo "persona perfetta", oggettivamente perfetta. Quindi la ragazza pensava fosse una contraddizione in termini il fatto che una donna fosse felice con un uomo che oggettivamente non è perfetto. Ilaria replicava più o meno dicendo che l' importante è il fatto che una donna fosse felice di aver avuto ciò che desiderava, senza patimenti vari. Ossia una donna è felice di stare con quell' uomo e può dirsi risolta se non soffre delle imperfezioni oggettive, ma non soggettive dello stesso. Questa frase, se l' ho interpretata nel modo corretto e non troppo libertino, mi fa capire che non ci sono uomini perfetti, ma adeguati per noi si, appunto uomo o persona giusta e non perfetta. Un uomo che rappresenta un limite per una donna, può essere e fare la più grande felicità dell' altra. Se questa è l' ottica giusta per vedere le cose ti rendi conto che non esistono uomini di cui fidarsi o meno, ma uomini da frequentare nel maggior numero possibile per capire chi è colui che ci rende felici, fosse anche solo perché ha una bellissima villa e un cospicuo conto in banca. Chi ci dice che siamo felici? il nostro intuito e quelle sensazioni che proviamo quando siamo a contatto con quella persona. Quando appare la nuvoletta grigia del cattivo umore per l' sms non ricevuto non siamo felici, quando restiamo perplesse davanti a ciò che percepiamo come mancanza alziamoci e guardiamo oltre.
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