Obiettivi personali, amore e felicità: come ottenere tutto ciò che vuoi

obiettiviQuesto articolo è dedicato agli obiettivi (ai tuoi obiettivi) e a come tu puoi raggiungere gli obiettivi importanti per te, in ogni area della tua vita (sì, ho detto in ogni area della tua vita e intendo: amore, famiglia, lavoro, carriera, denaro etc etc), anche se pensi di essere totalmente impedita a raggiungerli, anche se li senti al di sopra delle tue capacità e possibilità e anche, soprattutto, se la mamma, tuo zio, la professoressa di lettere e le (famigerate) amiche ti dicono che sono obiettivi impossibili.

"Per vincere l’unica cosa di cui abbiamo bisogno è osare, osare ancora e sempre osare. Georges Danton"

E loro te lo dicono che sono obiettivi impossibili, motivandoti anche le loro teorie distruttive con considerazioni indiscutibili e apparentemente ovvie. Oppure, facendo tranquillamente a meno della mamma e delle amiche e dello zio e della professsoressa di lettere, sei tu stessa che te la canti e te la suoni in solitudine e ti dici che ci sono ottime ragioni per le quali non puoi raggiungere i tuoi obiettivi: sei troppo timida e si sa, la timidezza è difficile da superare e quindi i ragazzi (o gli uomini) non ti calcolano; sei troppo insicura e non sei mai riuscita (finora) a farti valere o a superare la tua insicurezza; non sai difenderti e ti fai sempre mettere in piedi in testa; non sai farti rispettare e quindi tutti ti schiacciano, anche al lavoro. Quando conosci un uomo che appena appena ti interessa un po’, perdi la testa e, niente, poi rovini tutto. Hai fatto tanti errori in passato e quindi non imparerai mai e, poi, continui a fare errori e quindi ovvio che no, no e poi no non raggiungerai mai i tuoi obiettivi. Perché se una è nata tonda, non può morire quadrata.

Ora vorrei fare una serie di considerazioni importanti e utili a tutti (sì, ho detto tutti, oggi sono ecumenica e presuntuosa). Le considerazioni che faccio hanno molto a che vedere con il raggiungimento dei tuoi obiettivi personali e per comprendere bene il perché ti consiglio di seguirmi passo passo.

Obiettivi, cambiamento e adattamento: 6 principi

1) Il cambiamento fa parte della vita, della natura, di come funziona il mondo: il cambiamento è inevitabile. Si cambia anche se non lo si vuole. Si cambia sempre e comunque. Se non ci credi, chiedi a mammà di farti vedere qualche foto di te di quando avevi tre anni (magari qualcuna l’hai già vista). Scommetto che qualche cambiamento lo noti. Se non è così, corri subito da un bravo medico, perché hai problemi seri. Come esseri umani possiamo decidere se subirlo il cambiamento od orientarlo nella direzione che vogliamo: dato che dobbiamo cambiare per forza, tanto vale che cavalchiamo il nostro cambiamento e diventiamo quello che vogliamo noi. Gli strumenti li abbiamo e ne abbiamo sempre di più. Quindi: non è vero che non si cambia e non si può cambiare. Ma c’è una bella differenza tra cambiare e migliorare. Migliorare dipende da te. E raggiungere i tuoi obiettivi, anche. Obiettivi sentimentali, anche (oh cielo!).

2) La sopravvivenza (e la felicità) dipendono dalla capacità di adattarsi alle situazioni, cioè di trovare soluzioni alle sfide diverse che la vita propone, dalla capacità di adattare comportamenti e atteggiamenti in modo che diventino utili ad affrontare situazioni diverse e dalla capacità di usare in modo diverso e flessibile (e creativo) risorse personali e talento. Adattamento significa saper cambiare in positivo. Sapere adattarsi è essenziale per raggiungere i propri obiettivi. Anche in amore (oh perbacco!).

3) Crescere è uno dei bisogni essenziali dell’uomo, dell’essere umano: se non si cresce, si muore. Lo spiego molto dettagliatamente nel mio percorso I 7 Pilastri dell’Attrazione. Se non si cresce, si muore, o fisicamente o emotivamente (che poi non c’è una grande differenza). Anche in una relazione o si cresce o si muore. Anche una relazione o cresce o muore. E crescere è importante per vivere l’amore vero e fare del sesso vero e soddisfacente (lo abbiamo detto mille volte, ma lo ripetiamo, per giove!).

"C’è un solo tipo di successo: quello di fare della propria vita ciò che si desidera. Henry D. Thoreau"

4) Il successo (a scrivere la parola “successo” già mi vedo le puriste dei petali di rosa che si scandalizzano e alzano gli occhi al cielo: non importa, fate click e andate a cercarvi un altro sito, dove vi dicono che l’amore quando capita capita, se no non è destino e che è tutto un fatto di spontaneità), la felicità e le buone relazioni non capitano per “caso”, perché hai capelli biondi o l’alito alla menta, ma perché ti sei mossa in una certa direzione, facendo alcuni passi precisi. Se non fai passi precisi, non ottieni niente di buono dalla vita, neanche l’amore e l’innamoramento. Nessuno degli obiettivi che desideri. Ma se quei passi li fai, i tuoi obiettivi li raggiungi.

5) L’essere umano è programmato per crescere, per adattarsi, per cambiare e anche per migliorare. E’ anche programmato per raggiungere obiettivi sempre diversi e vari. Tu puoi raggiungere i tuoi obiettivi. Anche in amore (porca l’oca capitolina!).

6) Crescere ha un preciso significato: significa partire da un punto e arrivare a un punto più alto. Migliorare significa ottenere qualcosa di positivo che prima non sia aveva. Raggiungere obiettivi positivi significa arrivare dove non si era ma dove si voleva essere. Per Toutatis, ma queste sono ovvietà! Sì e servono a spiegare che, se in questo momento ti senti nella melma, crescere, migliorare e raggiungere obiettivi significa uscire dalla melma e che tutto ciò ha un senso preciso proprio dato dalla melma: se non ci fosse la melma, non avrebbero senso gli obiettivi, crescere, migliorare. Aspetteremmo tutti solo di ascendere al cielo sollevati da cherubini e serafini che cantano e suonano trombe divine. Così tanto per chiarire.

Obiettivi e miglioramento: due segreti miracolosi

Ora tu dirai: “Va bene Ilaria, ho capito tutti i ragionamenti filosofici di cui sopra e credimi, già la teoria la sapevo tutta, ma come faccio a raggiungere i miei obiettivi se mi sento bloccata dalle mie emozioni, soffocata dai miei limiti e impedita dalle mie inibizioni?! Io proprio non ce la posso fare… E’ da sempre che per esempio ho imparato a dire di “sì” a tutti e a tutto, anche contro il mio interesse, perché a casa mia, a causa di problemi antichi e drammatici se non dicevo sempre di sì erano guai. Ora so che non dovrei dire sempre sì, ma non riesco a fare diversamente. So anche bene che dovrei essere più chiacchierona e sorridente, soprattutto se voglio sedurre un uomo, ma è contro di me. A scuola mi dicevano di stare zitta e oggi se appena dico due parole, mi sento di fare la prepotente e l’egoista. E poi, tu dici di comportarsi da stronza e di usare il cinismo. Ma io proprio non ce la faccio, è più forte di me, io devo fare di tutto perché gli altri stiano bene, a costo di rimetterci in serenità e in salute, se no mi viene un terribile senso di colpa! Come faccio a raggiungere i miei obiettivi, partendo da questi presupposti?”

"Volere è poco: bisogna desiderare ardentemente per raggiungere lo scopo. Ovidio"

Ecco, se nella tua mente ti sei fatta un discorso simile a questo, diciamo che hai centrato un punto importante: per raggiungere i propri obiettivi è necessario assumere nuovi comportamenti o, meglio nuove abitudini di comportamento. Dire sempre di sì alle richieste altrui è un’abitudine; tacere e lasciare che gli altri governino la conversazione è un’abitudine; essere quella che fa sempre tutto per gli altri, è un’abitudine. Sono abitudini che portano a comportamenti standard, automatici. Ma non sempre questi comportamenti sono utili a te e al raggiungimento dei tuoi obiettivi.

Per raggiungere i tuoi obiettivi devi assumere dei comportamenti diversi, devi adattare i tuoi comportamenti alle circostanze e alle persone, devi migliorare te stessa aggiungendo qualcosa in più alle tue abitudini, diventando più flessibile.

E come fai a fare tutto ciò? Ci sono due “segreti” uno è muoversi a piccoli passi. L’altro è usare l’esagerazione. Ehilà, non saranno mica due segreti in contraddizione l’uno con l’altro? Non è che se si usa l’esagerazione e i piccoli passi insieme, in realtà non si combina niente e gli obiettivi si mancano, anziché raggiungerli?

Obiettivi: piccoli passi ed esagerazione

Vediamo un po’. Che cosa significa muoversi a piccoli passi? Significa identificare un comportamento che hai bisogno di adottare o un comportamento che vuoi abbandonare o modificare e concentrarti su quello, in quanto lo ritieni un comportamento “chiave” per raggiungere un tuo obiettivo (che sia conoscere più uomini, farti invitare fuori da qualcuno che ti piace, avere una conversazione piacevole). Se si tratta di un comportamento davvero chiave, investire attenzione ed energie, in modo graduale, crescente e continuativo su quello può portare cambiamenti sorprendenti e rivoluzionari e spostarti al “livello successivo” nella direzione del raggiungimento del tuo obiettivo. In questo senso parlo di piccoli passi e anche nel senso che se ti concentri su un cambiamento/miglioramento davvero importante e rivoluzionario per te, quelle che ti servono alla fine sono solo un po’ di concentrazione e di costanza. E i tuoi obiettivi li raggiungi senza nemmeno accorgertene.

"La perseveranza è il duro lavoro che fai dopo che ti sei stancato del duro lavoro che hai fatto. Newt Gingrich"

E il principio dell’esagerazione, invece, che cos’è? Che cosa significa esagerare? Esagerare significa capovolgere completamente il proprio comportamento, arrivando all’estremo opposto. Ti inquieta questa cosa? Ti preoccupa? Può darsi, è inquietante spingersi all’estremo opposto, ci credo. Soprattutto se da sempre si sta in una posizione e ci si è abituati. Ma spesso è necessario, se si vogliono raggiungere i propri obiettivi. E può fare un sacco di bene alla salute.

Che cosa significa esagerare, nella pratica, e spingersi all’estremo opposto? Mettiamo che tu sia una persona timida e taciturna abituata a tenere gli occhi bassi per non incontrare lo sguardo di estranei e anche di persone che conosci bene. Ebbene, se vuoi vincere la timidezza e raggiungere gli obiettivi che la timidezza ti impedisce di raggiungere, devi esagerare e diventare sfacciata: guardare in faccia tutti, magari insistendo con il tuo sguardo, cercando di mettere i tuoi occhi negli occhi di tutti quelli che incontri (mammissima, che paura!).

Che cosa spinge un uomo a impegnarsi in una relazione e a rimanere fedele?
Scoprilo con i 5 video gratuiti dell'anteprima "Come fare innamorare un uomo e tenerselo". Iscriviti qui senza rischi e senza impegno e ricevi il materiale nella tua casella mail.

Lo puoi fare a gradi (a piccoli passi: comincia con una persona che non ti è totalmente estranea, per esempio), l’importante è che tu lo faccia in modo esagerato (cioè che i tuoi occhi glieli cacci davvero nei suoi occhi) e costante. In questo modo non solo raggiungi i tuoi obiettivi, ma davvero cresci come persona e come donna e acquisisci sicurezza, portando la tua autostima alle stelle.

Spesso scrivo articoli dedicati a un tema specifico: l’essere stronza, il cinismo, il selezionare le persone che si frequentano, la gentilezza. Ovviamente questi articoli prendono in esame un aspetto specifico del comportamento delle persone, della seduzione e dei rapporti tra uomini e donne. E lo fanno perché con quell’articolo io mi pongo degli obiettivi ben precisi di comunicazione. Sviscero l’argomento e lo considero da più possibili punti di vista.Insisto, spingo, dò tutte le possibili versioni del perché e del per come.

Immancabilmente c’è almeno un genio ai petali di rosa, senza obiettivi chiari e che che non si è preso ovviamente per niente la briga di capire del perché scrivo quello che scrivo e inquietato da quel che legge, che pensa vada a scombussolare le sue certezze pseudo granitiche e inibite sulla vita, e, dicevo, il genio, solo preoccupato di difendere le sue poche instabili certezze, si sente in dovere di intervenire nei commenti in modo insensato (non capita solo sul mio blog, eh, capita un po’ dapperttutto, il mondo è pieno di geni ai petali di rosa terrorizzati da un’opinione che non sia la fotocopia di un altro milione di opinioni).

Ad esempio dico di selezionare le persone che si frequentano? Interviene la rosa ai petali di genio che dice che sì, va bene, ma non bisogna esagerare, perché un suo amico è tanto esigente che alla fine non esce più di casa e non frequenta più nessuno (esempio di un commento vero). Dico che in coppia bisogna usare la gentilezza? Ariecco un altro genio che dice che sì, la gentilezza è importante, ma se lui ti picchia, come fai a essere gentile?

Ora, i geni ci vengono a dire che nella vita la virtù sta nel mezzo. Ma va?! Grazie geni per l’illuminazione! E certo io sono d’accordo che la virtù è nel mezzo: non puoi mica passare la tua vita a guardare gli altri negli occhi come se volessi catturargli l’anima, giusto? Non sarebbe utile per il raggiungimento dei tuoi obiettivi, tutt’altro. Più che nel mezzo, io credo che la virtù sia nell’essere multiformi, nell’avere a disposizione molti strumenti e nel sapere come e quando usarli. Il fatto è che quando sei a un estremo, cioè quando i tuoi pensieri, le tue abitudini e i tuoi comportamenti ti hanno collocato saldamente su un estremo dal quale non ti viene naturale spostarti, per porti a metà, devi spingerti fino all’estremo opposto. La via di mezzo la raggiungi mirando ed esercitandoti all’esagerazione fino al limite che va nella direzione opposta.

E sai perché insisto sul tema dell’esagerazione? Perché le donne che soffrono per amore, quelle che amano troppo, quelle che infilano una storia sbagliata dopo l’altra, hanno come tratti comuni comportamenti estremi che sono maledettamente distruttivi: una esageratamente bassa concezione di sé, un esagerato istinto al sacrificio e allo zerbinaggio, una esagerata tendenza alla bisognosità e alla dipendenza  e molti altri atteggiamenti autopunitivi, tutti esagerati. Per cui diventa fondamentale applicare il principio dell’esagerazione, per catapultare la propria vita in nuovi comportamenti, costruttivi, produttivi, realizzativi e rivoluzionare, in positivo, il proprio modo di essere nel mondo e di affrontarlo.

Per facilitarti in un cambiamento produttivo e portatore di felicità ho realizzato dei percorsi ad hoc:

I 7 Pilastri dell’Attrazione.

è il primo passo verso la conoscenza di te e del tuo potenziale di attrazione.

Clicca qui per iniziare il tuo percorso de I 7 Pilastri dell’Attrazione adesso.

Come Sedurre un Uomo senza Stress

In questo percorso si spiegano i passi dell’attrazione “autentica”, quella attraverso la quale ti dài valore, smetti di essere bisognosa e rompiscatole e riesci davvero a realizzare una relazione appagante e duratura.

Clicca qui per iniziare il tuo percorso Come Sedurre un  Uomo senza Stress adesso.

 

 

Lascia un Commento!

135 Commenti

  1. Avatar di katia

    katia 4 anni fa (26 Maggio 2015 1:43)

    Oggi mi sono presa del tempo per me ( e lo faccio tutti i giorni), e leggo intensissimamente questo blog. Premetto che di questo articolo non ho ancora letto i commenti delle altre persone, ma lo faccio volutamente in questo caso per non "condizionare" quello che andrò a scrivere. E' vero quello che tu dici Ilaria degli "estremi"bisogna passare da un estremo all'altro per trovare il proprio equilibrio, e aggiungo io una volta trovato, bisogna avere il coraggio di arrivare ad uno nuovo. Oggi mi posso dire soddisfatta, perchè leggo la realtà in maniera molto acuta e mi piace pensarmi come ad un folletto che scruta tra i rami del bosco per poi agire velocissimamente quando occorre. Oggi ho scoperto che il mio nome oltre che alla "purezza" che deriva dal greco significa anche "saettante" e lo sono diventata. A volte lascio sconcertati gli altri, ma è affare loro. Sono soddisfatta perchè in certi meccanismi non ci casco più e ne sono orgogliosa e felice. Sono una bella donna di 35 anni, E per bella donna intendo dentro e fuori, non ho problemi a guardare negli occhi perchè è il mio mestiere ( non sono un'ottica ma sono una fotografa), Sono giorni che leggo questo blog e una cosa che noto è che alla fine della fiera siamo qui che ce la "meniamo tutte" sempre per loro, i maschi. Eh no care mie. Sono ancora pochi i commenti delle donne che parlano ( in questo caso scrivono) di ciò che le fa felici a loro. E mi dispiace. I canali sono due: sentire e capire. Ma ci sono anche tante altre cose. Ultimamente mi piaccio , perchè metto davanti le mie esigenze a quelle degli altri ( pur rispettandoli) ho imparato a fare silenzio e a guardare i meccanismi delle persone, sono felice perchè sto ancora cambiando, in meglio. fisicamente mi curo, leggo moltissimo ( non solo questo blog), se posso viaggio, curo la mia casa, accetto i miei genitori anche se a volte non è facile, cerco e ci riesco di lavorare bene, e creare cose nuove con i miei studenti e con tutte le persone che frequento. Il mondo è fuori dalla rete, che va usata con parsimonia. Ho i piedi ben piantati per terra, e se riguardo vecchie situazioni con partner del passato, alla fine della fiera ne esco bene, anche se ho sofferto. Ringrazio questa sofferenza perchè sono maturata un sacco. Raccontiamoci esperienze belle. Non solo di questi imbecilli che si permettono ( e noi glielo lasciamo fare fino a che abbiamo lo speck sugli occhi) di trattarci male, perchè magari lo abbiamo imparato da piccole in famiglia. Il risveglio della donna mi pare che qui dentro ce ne sta parecchio...è in corso in questa epoca e noi lo stiamo portando avanti con grande dignità e coraggio. Ogni tanto alle radici va dato il concime, e io in questo periodo concimo a manetta!!!! Il nostro potere sta nella pancia, e nel sincronizzarci con la natura. Lei può tutto. Bevetela con gli occhi, annusatela nel gelsomino di questa stagione, ascoltate l'acqua dei torrenti o dei laghi. Siate consapevoli. La prima volta che mi sono svegliata ho avuto la sensazione che mi avessero strappato le palpebre dagli occhi. Provai grande dolore ma alla fine mi servì. Se uno ti rifiuta, ringrazialo e vai avanti, Se uno lo rifiuti tu perchè è un maleducato...RINGRAZIATI. Prendi dalla vita e anche dall'uomo che hai di fronte tutto il possibile positivo, ma poi sganciati e stai ferma, guarda che cosa fa o combina. Ma non agire, osserva, come nel tai chi. Solo se prima vai piano, puoi accellerare in sicurezza. Osserva e guarda che combina, e poi, via zack decidi. Svelta come un gatto, leggera come una lepre sulla neve. Grandi poteri da sempre hanno le donne, le prime forme d'arte sono state le donne a farle: le impronte delle mani nelle caverne sono nostre. Quando insegno la storia dell'arte,mi rendo conto che nella scuola italiana viene insegnata la storia dell'arte "maschile" pochissimi sono gli esempi di donne pittrici. E vi garantisco che ci sono. E io lo dico :) e guarda caso le metto in programma e le spiego. Per secoli in pittura la donna è stata usata dai pittori solamente come musa o modella. Eh no, cari miei.....2015: ci sono più donne artiste che uomini. Questo mi fa scaturire un'altra domanda: ma quando è che è iniziata la guerra tra maschio e femmina? Ogni tanto ho questa impressione che ci sia. Ecco io voglio la pace. Ma come dico io. Saluto a tutti. ciao Ilaria. Grazie. (scusa errori ma ho sonno)
    8
    Rispondi a katia Commenta l’articolo

  2. Avatar di gattaraffa

    gattaraffa 4 anni fa (26 Maggio 2015 12:13)

    @ minou Si è "lasciato perdere" da solo, pare :) e anf no, non ne sono affatto felice, ma passerà!
    1
    Rispondi a gattaraffa Commenta l’articolo

    • Avatar di Rosa

      Rosa 4 anni fa (19 Giugno 2015 8:26)

      Nella mia vita mi sono prefissata obiettivi importanti: in primis, quello di studiare, e sono riuscita a prendere 2 lauree ed un master; quello di trovare un lavoro, ed ho ottenuto ciò che volevo, ossia fare l'insegnante/tutor. Ora, dopo 3 anni, nei quali sono stata sola per concentrarmi su me stessa, desidererei incontrare una persona interessante, con la quale iniziare con tranquillità un percorso costruttivo. Ecco il punto. Nonostante mi dedichi alla mia vita, alle mie passioni, nonostante impieghi il mio tempo dedicandomi ad attività che mi piacciono molto ( pittura, fitness, letture, palestra, volontariato) non riesco a vedere attorno a me uomini intriganti, che mi suscitino anche il minimo interesse. C'è qualcosa che non va nella mia percezione esterna? Grazie Ilaria Tua assidua lettrice Rosa
      2
      Rispondi a Rosa Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 anni fa (19 Giugno 2015 10:22)

      @ Rosa: uomini di valore, ahimé, non pullulano, questo è un dato. Di certo c'è anche un tuo punto di vista che interferisce: tutto questo tuo dedicarti alle tue passioni e questo tua eccessiva selettività non sono forse armi di difesa per paura della relazione e per paura di soffrire? :)
      2
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Rosa

      Rosa 4 anni fa (21 Giugno 2015 15:43)

      Ciao Ilaria, dopo essere stata sola per diverso tempo mi sento pronta a mettermi in gioco nuovamente con un uomo, ma penso che la mia selettività ( di questo hai ragione) dipenda dal fatto che non mi accontento di una relazione fugace, o quanto meno di un uomo che non sia costruttivo e propositivo. Ho scaricato i tuoi percorsi, li ho assimilati per bene e nel dettaglio, e devo dire che mi sono serviti molto. Sono uscita per 2 mesi con una persona che non dimostrava né dinamismo, né premure, né il desiderio autentico di conoscenza: ho deciso di lasciar perdere. Tre settimane fa ho ricevuto l'invito da parte di un uomo a prendere un caffé; ho accettato volentieri, ma dopo l'incontro è letteralmente sparito. Dopo aver letto attentamente la tua guida, ed ascoltato i file audio ho deciso di cambiare modalità di approccio e comportamento, ma più di ogni altra cosa, ho deciso di cambiare in meglio la mia prospettiva mentale. In passato mi sarei crogiolata tra paturnie e paranoie varie, ma ora non più. Ora lascio da parte e vado avanti. La mia selettività è dettata dall'aver compreso quello che voglio davvero. Grazie per la tua risposta. Un caro saluto Rosa
      5
      Rispondi a Rosa Commenta l’articolo

  3. Avatar di Carlotta

    Carlotta 4 anni fa (8 Settembre 2015 21:18)

    Ciao Ilaria, prima di tutto grazie per questo bellissimo blog...che mi sta aiutando davvero tanto! Avrei bisogno di un consiglio e siccome il tema e' la realizzazione professionale (che so che ti è caro :-), e anche a me) ho pensato di scrivere sotto questo articolo. Mi trovo in difficoltà perché dopo diversi anni che faccio il mio lavoro (per il quale peraltro ho studiato parecchio) ho realizzato che non mi piace. Probabilmente l'ho sempre saputo, ma, visti anche gli sforzi alle spalle, cercavo di convincermi del contrario. Il punto è che vorrei cercare di cambiare, ma non so da che parte sbattere la testa visto che, quello che faccio, è l'unica cosa che so fare.. So anche che sono fortunata (soprattutto di questi tempi) ad avere un lavoro..che poi cmq ha dei lati positivi: ambiente sereno, vicino a casa. Però la verità è che non mi rende felice e che ho paura di non riuscire a modificare questa situazione.. Mi sento un po' come ingabbiata..il tutto poi è un circolo e si riversa anche sulla mia vita personale. Qual è l'atteggiamento mentale giusto in questo caso? Cosa mi consigli? Grazie! Carlotta
    0
    Rispondi a Carlotta Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 anni fa (8 Settembre 2015 21:33)

      @ Carlotta: non dài dettagli né su di te né sul tuo lavoro, quindi posso darti un suggerimento molto generico: il pensare che quello che fai è l'unica cosa che sai fare è un preconcetto, una convinzione non utile per te. Al giorno d'oggi - tempo di superspecializzazioni - paradossalmente qualsiasi competenza è riversabile in altri ambiti, con gli adeguamenti dovuti. Il suggerimento è: tenersi stretto il proprio posto di lavoro e nel frattempo interrogarsi ed esplorare su qualcosa che potrebbe piacere (documentandosi) e su come arrivarci, cioè su come "rivendere" o adeguare o valorizzare (o tutto insieme) le competenze che già si hanno. Ho l'impressione che in realtà tu ti trovi in una situazione "troppo" facile e "troppo" comoda, che quindi manca del lato "sfidante". In tutti gli ambiti della vita noi abbiamo bisogno di un equilibrio tra "comfort" e "sfida". Una sfida eccessiva e sproporzionata è fonte di stress (nel senso deteriore del termine), un comfort prolungato non appaga il bisogno di varietà e di crescita che tutti noi abbiamo. Rifletti su questo quando pensi ai passi futuri. (Tra l'altro dei bisogni parlo nel mio percorso "I 7 Passi dell'Attrazione").
      0
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Carlotta

      Carlotta 4 anni fa (8 Settembre 2015 22:20)

      Grazie Ilaria! Farò tesoro dei tuoi consigli..
      0
      Rispondi a Carlotta Commenta l’articolo

  4. Avatar di Simona

    Simona 3 anni fa (6 Marzo 2016 21:13)

    Ecco perché a volte sembra che appaio presuntuosa; egocentrica e pervasa dalla smania di protagonismo..proprio perché se un tempo non mi amavo e mi sottovalutavo..e mi annullavo!..ora che anche grazie a te ilaria sono cambiata..IO e il mio star bene lo metto oramai sempre al primo posto applicando sfacciatamente e spudoratamente la tecnica dell esagerazione ..ed oggi affermo con convinzione di sentirmi piu felice e appagata di un tempo e di essere la donna che volevo essere...e sempre di piu!!...Grazie Ilaria per i tuoi consigli
    0
    Rispondi a Simona Commenta l’articolo

  5. Avatar di Francesca fm

    Francesca fm 3 anni fa (16 Settembre 2016 10:25)

    Concordo con Ilaria quando dice che il meglio di sé e i propri obiettivi si raggiungono proprio quando si è nella melma. Infatti io il meglio di me lo do proprio in quei periodi altrimenti se sto bene mi cullo e non realizzo nulla.
    0
    Rispondi a Francesca fm Commenta l’articolo

  6. Avatar di Viviana

    Viviana 2 anni fa (18 Dicembre 2017 10:33)

    Ho letto questo articolo solo stamattina, ma l'ho già applicato :D sono una persona introversa e credo non ci sia cosa che mi inibisca di più del ritrovarmi in una stanza piena di gente che non conosco affatto. Ebbene, ho visto un evento organizzato in una libreria: scambio di regali di Natale tra sconosciuti (ognuno porta il proprio libro del cuore e ne parla con altri sconosciuti che hanno anche loro con sé il loro libro del cuore impacchettato e alla fine della chiacchierata si mettono tutti i regali in un posto e ognuno prende un libro a caso, dove troverà, nella prima pagina, la dedica dello sconosciuto che l'ha portato). Ero terrorizzata ed eccitata nello stesso tempo, ma mi sono buttata e mi sono divertita tantissimo, ho conosciuto tante ragazze e giovani donne piene di entusiasmo e che, come me, amano i libri e si lasciano emozionare, un imprenditore di mezza età che aveva portato con sé un libro di crescita personale che gli ha cambiato la vita, alcuni "provoloni" patetici (uno ha detto a me e a un'altra ragazza di avere l'appartamento "vuoto" e se volevamo vederlo con fare ammiccante, gli abbiamo riso in faccia di gusto fino alle lacrime). Ma cosa più importante ho esagerato, ho migliorato le mie competenze relazionali, perché l'esercizio non basta mai, mi sono portata a casa un meraviglioso libro di Bufalino (non potevo chiedere regalo di Natale migliore!) e la mia autostima è schizzata alle stelle!
    22
    Rispondi a Viviana Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 anni fa (18 Dicembre 2017 21:26)

      Bravissima tu e geniali quelli della libreria. Di belle cose al mondo ce ne sono, eccome!
      17
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 2 anni fa (19 Dicembre 2017 13:07)

      Che bella testimonianza, Viviana! Bravissima! Concordo su tutto, anche sui gusti letterari! 😉 Due anni fa ho cominciato a cantare in pubblico, a una serata musicale con pianista, perche' avevo voglia di farlo da tantissimo tempo, ma non osavo per la mia timidezza e per il mio ex castrante (gli avevo proposto di accompagnarmi alla chitarra e si e' sempre rifiutato, scoraggiandomi in tutto e per tutto). Mi sono "lanciata" e ora canto in un ensemble vocale e anche da sola. Proprio sabato scorso abbiamo fatto un concerto. 😊 La timidezza resta, ma il piacere di fare quello che si ama fa la differenza! Buona giornata!
      9
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Viviana

      Viviana 2 anni fa (20 Dicembre 2017 0:41)

      Grazie Ilaria e grazie Gea 😊 sì, ci sono davvero tante cose belle al mondo e ce ne accorgiamo proprio quando troviamo (o ritroviamo) il coraggio di farci guidare dal piacere di fare ciò che più amiamo!
      0
      Rispondi a Viviana Commenta l’articolo

  7. Avatar di Federica

    Federica 2 anni fa (20 Dicembre 2017 20:50)

    Mentre leggevo mi sono rivista in ogni singola parola. Quante volte mi ripeto che devo smuovermi dai comportamenti tipici di una persona introversa e che devo farmi valere di più,smettendola di pensare sempre prima agli altri. Sono arrivata addirittura a giustificare delle mancanze dei colleghi, quando invece loro sono i primi a scaricare la colpa sugli altri se serve (me compresa ovviamente). Pur essendo consapevole di questi comportamenti sbagliati in primis verso me stessa, l'abitudine é proprio dura da sconfiggere. Difficile,ma non impossibile! Ti ringrazio Ilaria per questo articolo, illuminante oserei dire! A piccoli passi si può arrivare lontano. Proverò a mettere in pratica i tuoi consigli.
    4
    Rispondi a Federica Commenta l’articolo