Quanto deve durare il corteggiamento?

corteggiamentoQualche giorno fa ho ricevuto questo messaggio: “Ilaria, ritieni che ci siano, diciamo dei “tempi medi” di corteggiamento? Mi spiego meglio: dopo quanto tempo un uomo si dovrebbe “lanciare”? Vuoi vedere quanto sono una studentessa attenta? Tu, probabilmente, mi risponderai che il tempo dipende anche da quanto io rispondo incoraggiando i suoi comportamenti. E dovrebbe essere un crescendo. Ok. Ma penso che magari uno dei due può sbagliare per mille motivi, e la comunicazione amorosa non essere chiara. O esserci dei dubbi. Non lo so. Va tutto a schema? Puoi fare un articolo su come chiarire una comunicazione sbagliata, o meglio come riparare un autosabotaggio! Grazie…”

"Tre atteggiamenti dell’uomo che corteggia una donna: il millantatore, quello che fa promesse, quello che implora la mamma.E.Canetti"

La mia prima impressione, leggendo un messaggio del genere è che si percepisce un livello di tensione e di preoccupazione esagerato: manca la rilassatezza necessaria per affrontare serenamente il primo periodo – il più delicato – di un rapporto di coppia, che è proprio quello del corteggiamento. Pare che non si tratti di corteggiamento – quindi di quel momento magico in cui si ha enorme piacere a stare insieme e questo piacere è alimentato dalla curiosità reciproca e dal desiderio (spesso incontenibile) di conoscersi meglio -, ma di un compito da fare, di una strategia da applicare, di uno scoglio da superare. Di un risultato da ottenere, costi quel che costi. Sembra forse che conquistare un uomo, sia più importante di vivere e di godersi il corteggiamento.

Pare che alla nostra amica non interessi particolarmente il meraviglioso processo dell’iniziare a stare insieme e del conoscersi poco a poco, scoprendo qualcosa di più un pezzo per volta – che emozione! – ma che abbia in mente qualcosa di diverso, forse solo un obiettivo. Un obiettivo che dovrebbe placare alcune sue ansie profonde. Ma non ci è chiaro che genere di obiettivo la nostra amica abbia in mente. Perché probabilmente non è chiaro nemmeno a lei. Che cosa vuole ottenere la nostra amica? Vincere una sfida? Avere un compagno? Iniziare finalmente una storia?

Qualsiasi sia, è un risultato che le suscita una tensione negativa. Mentre il bello del corteggiamento – come di ogni nuova scoperta della vita – è sì la tensione, ma una tensione positiva: l’eccitazione, il divertimento, il sentire nascere la passione e il sentimento e viverli come emozioni in continuo cambiamento ed evoluzione.

Corteggiamento e relazioni sane: le basi

Ora, che cosa costituisce un buon rapporto di coppia, soddisfacente e appagante?

Mi spiego meglio: sto parlando di una relazione di coppia vera e autentica, non della così detta trombamicizia o della relazione riempitivo – cioè quella in cui lui ti chiama quando non ha proprio niente di meglio da fare e ti dice un sacco di parole dolci perché tu passi la serata con lui e tu ci caschi come una pera.

E nemmeno del rapporto privo di tensione e di coinvolgimento sessuale che molti hanno con il “migliore amico” al quale raccontano sempre tutto (oh, cielo, che noia).

Un buon rapporto di coppia si basa su almeno 9 elementi fondamentali:  I) l’attrazione fisica; II) l’intesa intellettuale (cioè una comunanza di interessi e di valori, una somiglianza per quel che riguarda il modo di pensare e di vedere la vita); III) la comprensione emotiva; IV) l’intimità, emotiva e fisica, cioè l’aprirsi al partner come non ci si apre con nessun altro, il mostrarsi al partner come non ci si mostra a nessun altro; V) l’intesa sessuale (che è diversa dall’attrazione fisica); VI) il supporto reciproco; VII) la condivisione di progetti di vita comuni e la determinazione a perseguirli; VIII) il porre il partner e la coppia tra i valori, gli impegni e i progetti prioritari della propria vita; IX) l’unicità e l’esclusività di tutto questo: cioè tutti gli elementi psicologici e materiali che ho appena elencato sono riservati ed esclusivi, nelle loro caratteristiche peculiari e nella loro intensità, solo al partner che si è scelto. Nessun altro può prendersi una parte di questa torta.

E’ chiaro questo discorso sull’esclusività e sull’unicità del rapporto di coppia e degli elementi che lo distinguono da altri generi di rapporti con altre persone? Ci tengo sia chiaro, perché al giorno d’oggi c’è una grande confusione riguardo i rapporti. Le persone non conoscono quali sono spazi, limiti e confini dei singoli diversi rapporti tra esseri umani e questo causa una marea di sofferenze e di insoddisfazione a tutti i livelli.

Ed è chiaro che, perché un rapporto di coppia possa dirsi davvero tale, che questi elementi devono esserci tutti? Cioè non può esserci solo l’intesa intellettuale e mancare il supporto reciproco. Non può esserci una forte intimità emotiva e mancare l’intimità sessuale. Giusto? Non ci sono dubbi a questo proposito, vero?!

"Per il corteggiamento vale il consiglio di Robert Schumann ai pianisti: “Andare lento e correre sono errori di pari gravità”.D.Basili"

Il corteggiamento e le fandonie che logorano

Perché ho fatto tutta questa premessa su quali sono gli elementi che definiscono una relazione di coppia? Perché so che vi sono molte donne che anelano a una relazione, ad avere un compagno, a “essere impegnate” e spesso non sanno nemmeno esattamente che cosa questo significhi. Per cui, pur di avere un minimo di attenzione da una parte di un uomo, accettano un corteggiamento che non ha nulla del corteggiamento, accettano un trattamento da seconda o terza o addirittura quarta classe, si accontentano di una vita sessuale mediocre o del tutto insoddisfacente, senza nemmeno avere il coraggio di riconoscerlo a se stesse.

"Le donne che pretendono una lunga corte o sono frigide o vogliono sembrare virtuose.In entrambi i casi è meglio lasciarle perdere.R.Gervaso"

Nella pratica che succede? Succede che qualche simpatico perditempo (categoria di cui è pieno il mondo) comincia a scrivere su Facebook, a fare apprezzamenti in chat o a mettere “mi piace” sotto una foto di un’amica in costume da bagno e che, solo per questo, la signorina in questione, pensa di essere apprezzata, ammirata e corteggiata. Balle. Sono solo stupidaggini.

Oppure ci sono quegli infiniti scambi di sms che non portano a nulla, quegli sms che, appunto, come dico io, sembrano la – brutta – copia delle cartine dei Baci Perugina. E sai che ci vuole a scrivere un sms da finto innamorato…

O, ancora, ci sono quelle uscite una volta ogni due settimane, in cui il lui di turno ti porta a prendere un caffé e poi però ha la partita di calcetto oppure ti propone di andare al cinese, sabato sera, con la compagnia dei soliti 26 amici, di cui 21 sono amiche malassortite.

E non dimentichiamo l’uomo confuso, che ha sofferto per una storia finita 25 anni, 11 mesi e 13 giorni  e 7 ore fa (soffre talmente tanto che ricorda a memoria i giorni, pensa che romantico) e che ti tiene in ballo per mesi. Perché è indeciso, soffre (ripetiamolo, giusto per non dimenticarlo) e non vuole fare soffrire anche te. E intanto la tira in lungo sì/no/magari/forse/non-so-se-me-la-sento.

Ecco questo, non è corteggiamento, questo è smidollamento: cioè si tratta di smidollati, che vogliono logorarti.

Il corteggiamento: che cos’è?

Così come la vita di ciascuno di noi è continuo cambiamento, evoluzione e crescita (tu non sei la stessa di 10 anni fa e tra 10 anni non sarai la stessa di oggi, ma, possibilmente sarai migliore, se lo decidi), così è la vita di coppia. La vita di coppia, per essere buona e sana, non solo deve essere in cambiamento (questo è inevitabile), ma deve essere in evoluzione e in crescita.

La regola è: chi si ferma è perduto. Chi si ferma è perduto, nella vita, nella coppia. E un corteggiamento che non è avanzamento continuo e inarrestabile non è corteggiamento. E’ aria fritta, presa in giro, fandonia.

"Corteggiare una donna vuol dire inseguirla finché questa ti acchiappa. John Garland Pollard"

Il corteggiamento è dunque un percorso che è preludio, prologo, anticipazione del percorso della vita di coppia. Per questa ragione, prima di tutto, deve contenere i semi dei 9 elementi che abbiamo elencato sopra: l’attrazione fisica (autentica), il desiderio di intimità etc etc, fino al desiderio di esclusività e di unicità. E questo è un primo punto saldo al quale fare riferimento.

Questo percorso è fatto di 5 tappe essenziali.

Il corteggiamento: le 5 tappe essenziali

La prima tappa del corteggiamento è quella dell’attrarre l’attenzione dell’altro. Ci si mostra al proprio meglio, per comunicare all’altra persona “Ehi, sono qui, sono disponibile ad approfondire la nostra conoscenza”. L’aspetto che rende questa fase interessante e sfidante è la capacità di alternare maggiore e minore disponibilità: se l’altra persona si apre alla nostra disponibilità, allarghiamola, diversamente restringiamo. E’ molto divertente. E’ come una danza, un ballo, una partita a tennis.

La seconda tappa del corteggiamento è comunicare interesse attraverso il linguaggio del corpo: chiamiamola fase del primo avvicinamento. Se si è attirata l’attenzione dell’altra persona, inevitabilmente ne conseguirà un avvicinamento fisico. Non sarà più necessario cercare lo sguardo di lui alla distanza, ma ci ritroveremo accanto questa persona “naturalmente”. Non dovremo più attrarre la sua attenzione, perché già ce l’abbiamo. E’ importante, ora che si è raggiunta la vicinanza fisica, saperla gestire, di modo che non diventi subito troppo stretta o di colpo ci sia un nuovo allontanamento.

La tappa numero tre del corteggiamento è quella della comunicazione a 360 gradi: quindi non solo sorrisi, sguardi interessati, apertura del proprio corpo e vicinanza fisica, ma domande, scambi, manifestazioni verbali di interesse. Chiacchierate (ma con misura, eh! Troppi uomini muoiono per le troppe parole delle donne!!!). E’ il momento di rompere il ghiaccio nel senso vero e proprio del termine e di andare un pochino di più in profondità. Questa è la fase che crea più terrore, e quindi bisogna mantenere il fermo controllo delle proprie emozioni, con il giusto atteggiamento mentale e con la massima concentrazione sulla propria autostima.

"Il corteggiamento è un atto di coraggio.Fabio Volo"

La tappa numero quattro del corteggiamento è del tutto non verbale e corporea: dopo l’avvicinamento fisico e lo scambio verbale, che è una forma di conoscenza emotiva molto profonda, si passa dalle parole ai fatti. C’è il primo contatto fisico. Si può trattare di “scontri” fisici casuali e lievi, come il toccare una gamba, un braccio, una spalla (purché si tratti di zone “neutre” e non con una rilevanza “erotica”) . Questi primi contatti fisici sono fondamentali per capire se procedere o lasciar perdere. Se l’altra persona accetta con naturalezza il contatto, si apre e lo ricambia, magari alzando (un po’, ma non troppo) la posta, si può procedere. Il corteggiamento sta facendo passi in avanti, vale la pena continuare. Se la persona si ritrae e non ricambia, è un segnale che ci dice che non è il caso di continuare.

ATTENZIONE, considera queste indicazioni anche dal tuo punto di vista: se ti senti a disagio in questi scambi perché non li trovi gradevoli e non ti senti tranquilla e in pace come se fossi a casa tua, significa che non è aria, che questo uomo non fa per te. Soprattutto se cerca di “allungare le mani” in zone “protette”. Chiaro?!

La tappa numero cinque del corteggiamento è quella dell’intimità, inclusa l’intimità sessuale: gesti, parole, anche il tono della voce cambiano e si trasformano per l’altra persona, portando definitivamente a un contatto fisico molto confidenziale e molto stretto. Attenzione, dopo questa tappa, se il processo è andato a “regola d’arte”, indietro non si torna.

Dopo tutto questo, quali considerazioni utili è opportuno fare? Il corteggiamento, oltre a essere una fase importante della relazione, deve essere considerato con attenzione: se mancano delle tappe o si stravolgono, non funziona né il corteggiamento, né il rapporto. Nello stesso tempo è un processo dinamico, che se diventa troppo rapido e precipitoso ancora una volta non può funzionare e non fa funzionare la relazione (ecco perché fare sesso con un uomo alla prima, seconda, terza sera non è una buona idea). Non solo: il corteggiamento deve avvenire “dal vivo” non attraverso internet, telefonini, computer, i-pad etc… Il corteggiamento è corporeità, è concretezza: sguardi, sorrisi, tocchi, strette, contatti.

E il corteggiamento non funziona nemmeno – proprio perché è un processo dinamico – se è lento, rallentato o ha fasi di stallo. In questo caso non è corteggiamento, ma un brodo stagnante e ammorbante in cui il perditempo di turno si cuoce e fa cuocere anche te.

Pensi che ci sia stata una comunicazione sbagliata o che ci sia stato un autosabotaggio? Ripercorri le 9 basi fondamentali del rapporto di coppia che ho spiegato sopra e considera le 5 fasi del corteggiamento. Valuta con obiettività dove tu puoi aver frainteso e valuta se vale la pena recuperare o dedicarsi a impegni più gratificanti e a persone più concrete e serie.

Se vuoi superare insicurezza e tensione quando si tratta di conquistare un uomo fai il mio percorso “Come sedurre un uomo senza stress”.

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212 Commenti

  1. Avatar di Emilia

    Emilia 2 mesi fa (10 settembre 2017 13:54)

    Io ho raggiunto il primo step, per essere ottimista! Pensavo peggio, dai... :D
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    Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

  2. Avatar di Carlotta

    Carlotta 2 mesi fa (10 settembre 2017 17:43)

    È proprio vero: il corteggiamento deve avvenire 'dal vivo'. Bisogna avere il coraggio di metterci la faccia e con padronanza di se' 'vivere' e godersi le fasi che analiticamente descrivi. Invece oggigiorno si cerca di superare la paura e il senso di inadeguatezza cercando quali palliativi mezzucci come chat ecc. Invece che farsi forza e provare a mettersi in gioco sul serio. Non è facile no, soprattutto se sei un po' ferito e insicuro, come un po' tutti forse del resto, però è necessario per vivere in modo pieno e consapevole. Questo vale nel corteggiamento, come in tutte le cose della vita: le scorciatoie sono vicoli ciechi che non portano da nessuna parte. Tutto ciò lo scrivo anche a me stessa per darmi coraggio ?. Un abbraccio!
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  3. Avatar di Maria

    Maria 2 mesi fa (10 settembre 2017 23:27)

    Ciao Ilaria, intanto grazie per quest'articolo e per quello precedente dove indichi le domande giuste di Arthur Aron per creare intimità molto utili per approfondire una conoscenza. Dopo che la mia ultima storia è finita 10 mesi fa (quelle che ti tolgono le forze), da due mesi mi guardo intorno ed ora sono nella fase del corteggiamento. In effetti se non metto l'ansia del risultato, che debba per forza essere positivo, mi gusto momento per momento lasciando anche degli spazi tra un incontro e l'altro, tra un messaggio e l'altro facendo si che le cose vengano perchè sono naturali e spontanee. E se poi non va in porto nulla si vede che c'e' una barca migliore che mi aspetta!
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    Rispondi a Maria Commenta l’articolo

  4. Avatar di Stefania

    Stefania 2 mesi fa (11 settembre 2017 10:10)

    Carissima!! Grazie per le tue dritte... "CASUALMENTE" (lo so, lo so... nulla è a CASO!!) questa volta è proprio così... i primi 4 punti del corteggiamento da te descritto sono avvenuti... manca il punto 5... questa volta però SENZA "forzare la mano" (quante volte mi sono buttata a pesce nel momento in cui un uomo mi diceva anche solo CIAO per poi scoprire tutte le cose che hai descritto sopra!!)... segnali di interesse sono emersi e voglio che sia lui (l'UOMO) a fare il primo passo... vedremo... Un abbraccio Stefania
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    Rispondi a Stefania Commenta l’articolo

  5. Avatar di Bea

    Bea 2 mesi fa (12 settembre 2017 7:02)

    Per ben 2 volte ho preso un abbaglio..... E sono stata sempre la priorità n. 4...5...6....nella classifica dell'innamorato di turno.... l'ultimo però ci ha saputo fare molto bene a mantenere il suo distacco e incastrano me nella sua ragnatela di insicurezze e falsità. ..... ora è convinto che esiste solo l'amore cosmico uguale per ogni persona che interagisce conlui e uguale per ogni specie vivente.... peccato che nel frattempo abbiamo una figlia adolescente..... Non so se riuscirò a fidarmi di qualcun'altro tanto da accettarne il corteggiamento..... boh....comunque grazie mi hai confermato ciò che era già ben chiaro in me ma hanno provato a scardinare!
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    Rispondi a Bea Commenta l’articolo

  6. Avatar di francesca

    francesca 2 anni fa (5 ottobre 2015 19:00)

    Cara ilaria, È un mese che esco con un ragazzo. Usciamo una volta alla settimana e quando siamo insieme parliamo e passeggiamo ,a volte ceniamo . Ultimamente stiamo diventando piu intimi (fisicamente) anche emotivamente. Io ancora non me la sento di andare oltre alle tenerezze e lui lo ha compreso. Io sento che tutto ciò che hai scritto sul corteggiamento etc è andato bene. Il mio dubbio è sull articolo : quando è che si va troppo veloci o troppo lenti? È la prima volta che ,mi capita di fare cosi con un ragazzo, cioe vivere il rapporto appuntantamento per appuntamento. Quindi volevo sapere quando si va troppo veloci o troppo lenti? E inoltre è sbagliato non scriversi troppo su wats up? Io e lui parliamo tanto quando ci vediamo ma su wats up ci diamo solo appuntamenti e ci diamo il buon giorno,buon lavoro etc.... Infine: a questo punto del corteggiamento cominciare a prendere iniziative da parte mia ,è una buona cosa? Lo chiedo perche sto imparando a gestire le mie emozioni e l ansia e non voglio esagerare . Grazie cara ilaria e buona serata....e un ciao a tutti nella comunita...e grazie a chiunque voglia contribuire. ;-*
    0
    Rispondi a francesca Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 anni fa (5 ottobre 2015 21:07)

      Quando non esisteva WhatsApp, come facevano gli esseri umani ad avere relazioni sentimentali? Che risposta ti dài a questa domanda? Non si esagera mai quando si gestiscono le proprie emozioni e l'ansia e nemmeno ad andare lenti. Altroché.
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      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 2 anni fa (5 ottobre 2015 22:37)

      Parole sante, Ilaria! Ragione e sentimento devono andare sempre a braccetto. Abbandonarsi ciecamente alle emozioni é come guidare a fari spenti nella notte, come scriveva Mogol e cantava Battisti... La ragione aiuta a controllare ansie e paure da una parte, illusioni e impulsi dall'altra... É l'ago della bilancia.
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      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di stefano

      stefano 2 mesi fa (10 settembre 2017 17:08)

      Cara Gea , condivido le tue osservazioni, ragione e passione dovrebbero andare sempre insieme, ma purtroppo dati alla mano, l' amore è fatto di equilibri dinamici e molteplici, che non escludono nulla a partire dallo squilibrio. Comunque le tue rfilessioni semplici e profonde al tempo stesso, mo hanno ricordato una vecchia poesie di Evtusenko che ora ti invio Fammi avere , se vuoi, un tuo parere. Stefano.HO SMESSO DI AMARTI E. Evtusenko 1966
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      Rispondi a stefano Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 2 mesi fa (10 settembre 2017 20:17)

      Ciao Stefano, grazie per il tuo commento. Non conosco il poeta di cui parli: puoi copiare e incollare la sua poesia in un commento, per favore? Grazie, buona serata.
      1
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (10 settembre 2017 20:56)

      Non si possono copiare testi protetti da copyright superiori alle 20 righe!
      1
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 2 mesi fa (10 settembre 2017 21:27)

      Grazie Ilaria, dal tuo commento deduco che e' una poesia lunga. Sul web (dove ci sono spesso brani letterari e poesie accessibili) ho fatto una breve ricerca, ma non l'ho trovata. Se Stefano puo' indicarmi il titolo della raccolta, posso provare a risalire al titolo in francese e vedere se la trovo in qualche biblioteca parigina. Buona serata!
      0
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di stefano

      stefano 2 mesi fa (10 settembre 2017 21:47)

      Niente di tutto questo Gea, basta che scriva su Google il nome del poeta, Eugeni Evtusenko e il titolo " Ho smesso di amarti" e la trovi, se dovesse piacerti ti consiglio le sue " poesie d' amore ( Newton Compton, Roma, 1990) in qualche biblioteca perchè è abbastanza difficile da trovare.
      1
      Rispondi a stefano Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 2 mesi fa (11 settembre 2017 8:40)

      Grazie Stefano, cerchero' l'edizione della N.C. alle mie prossime vacanze in Italia. Buona giornata!
      0
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 2 mesi fa (10 settembre 2017 21:49)

      @Gea, io l'ho trovata. Ho inserito su google il nome dell'autore, l'anno e il titolo. Stefano ha leggermente sbagliato il titolo che è " non ho mai smesso di amarti ", a meno che il poeta non abbia fatto un sequel :D
      1
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di Anna

      Anna 2 mesi fa (10 settembre 2017 22:09)

      Che lapsus da manuale!
      0
      Rispondi a Anna Commenta l’articolo

    • Avatar di stefamo

      stefamo 2 mesi fa (10 settembre 2017 22:39)

      Il vostro immagino. Le poesia ve lo giuro si intitola " Ho smesso di amarti" è del 66 , salvo che non la si voglia confondere con una canzone di Laura Pausini ( mi pare), cantante di tutto rispetto, ma niente a che vedere con il nobel Evtusenko. Buona serata.
      0
      Rispondi a stefamo Commenta l’articolo

    • Avatar di Anna

      Anna 2 mesi fa (11 settembre 2017 15:41)

      No non credo di avere motivo di avere lapsus. Non ho né smesso né non-smesso di amare nessuno :))) ... comunque ho trovato: "non ho mai smesso di amarti"; "ho smesso di amarti" e "non ti amo più" sono la stessa poesia.
      0
      Rispondi a Anna Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (11 settembre 2017 16:04)

      M'ama - Non m'ama - M'ama - Non m'ama ... Comunque veh, mi pare che il poeta abbia il livello di coerenza, congruenza e chiarezza di idee del corteggiatore medio... :D :D :D
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      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Anna

      Anna 2 mesi fa (11 settembre 2017 17:49)

      :))) Infatti! Proprio quello pensavo ...
      0
      Rispondi a Anna Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 2 mesi fa (11 settembre 2017 22:07)

      Buonasera Stefano, ho trovato e letto la poesia di Evtusenko su un blog. Forse la traduzione non rende giustizia al poeta. Capisco lo stato d'animo, la metafora del cucciolo e' un po' patetica, ma rende l'idea, tuttavia l'idea generale mi sembra lontana da quello che intendevo io. Per me la ragione non e' la catena del sentimento, ma la rete di protezione per poter volteggiare senza sfracellarsi. E non in senso pessimistico, ma luminosamente ottimistico. La poesia mi sembra esprimere il cinismo poco convinto di vuol sentirsi forte, ma se la racconta - cosa che ognuno di noi ha vissuto almeno una volta nella vita. La mia non e' una critica alla poesia ne' a cio' che il poeta provava nel '66, ma un'osservazione sul messaggio espresso dai versi. Grazie per il confronto, buona serata.
      2
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di stefano

      stefano 2 mesi fa (12 settembre 2017 5:25)

      Buongiorno Gea, la mattina presto per me è il momento più bello della giornata, e vengo al dunque, la poesia di Evtusenko come tutte le poesie e le arti è una medicina per l' anima ( seguire attentamente le avvertenze e le modalità d' uso), e concordo con te sul fatto che la ragione non debba essere una catena, Neanche un tappeto o una ginocchiera per il morbido atterraggio. a tutti i costi però. Perchè se la si segue troppo non si vola e non si cade. Anche perchè se si ama davvero ( mia modesta opinione) gli schemi sono come i salvagenti o il canotto: e prima o poi li devi mollare per la schiuma e la corrente, il mare aperto. Salvo accontentarsi ( e dove c' è appagamento comunque non c' è perdita) del bagnasciuga o della prima secca. Ultima considerazione generale e per nulla difensiva sulla poesia di Evgeni, ( col quale da ragazzo ho lavorato a Roma) , in amore, può capitare e capita che l' uno la conti all' altro; e l' altro se la beva o peggio veda tutto il male che sta subendo, senza avere la forza di reagire. Proprio come un cucciolo che si è messo per tenerezza a pancia all' aria. E che quando si rialza, se prima non riceve una coltellata da chi gli ha fatto per calcolo o inxonsapevolezza male, anzichè mordere, abbaiare o guaire ( sono tutti modi per ripristinare uno schifido contatto con comunque se è stato ' na merda ) dice. " Perchè ho smesso di amarti non chiedo di perdonarmi, perchè ti ho amato perdonami" e se ne va col gusto di leccarsi le ferite da solo o di farsele leccare da qualcun' altro/a, che non sia chi merita ( se lo merita) solo la nostra indifferenza e disprezzo. E non c' è arma migliore che tagliare fuori dalla tua vita chi facendo dell' amore una questione di potere, ti ha fatto del male. Certo si soffre, certo ci vogliono le palle, certo dovrai lottare contro i ricordi di quella persona. Ma il tempo, la determinazione e un po' di sesso giocoso ( da da carte con chi accetta il discorso) aiutano Insomma al di là della poesia e dei più o meno giusti conti e calcoli che uno si fa sull' altro/a ( ben lungi dall' andarsi a cercare casini a tutti i costi ) l' amore può comunque ferirti o guarirti. O essere la cura e la ferita ( situazione non auspicabile se non per una fase molto temporanea) . E in ogni caso, se dovessimo farci male, e prima o poi può accadere non bisogna dimenticarsi mai , come diceva il nostro D' Annunzio, che di ferite d' amore ( e anche erotiche) se ne intendeva, vulnera formam dant ( le ferite forgiano). Buona giornata Gea e scusami la logorrea ( fa anche rima). Stefano.
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      Rispondi a stefano Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 2 mesi fa (12 settembre 2017 20:57)

      Buonasera Stefano, grazie per la testimonianza su Evtusenko e per la risposta. Da mattiniera qual sono concordo pienamente sulla bellezza del primo mattino, tuttavia non sono convinta che la sofferenza e le ferite siano necessarie e formative. Soffrire accade, ma non e' necessario: quello che e' necessario e' trarre insegnamento dalla sofferenza per evitare che si ripeta - per esempio, evitando persone, situazioni e ambienti malsani. Riprendendo la metafora che hai usato, per me la ragione non e' un salvagente, ma una solida imbarcazione che permette di andare in mare aperto. Punti di vista... Buona serata.
      4
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di stefano

      stefano 2 mesi fa (13 settembre 2017 6:09)

      Aribuongionro Gea, concordo pienamente con te. Le mie riflessioni erano riservate ai naufragi che accadono quando le ragioni e gli annessi fasciami ( bella la matefora della barca) vanno a infrangersi contro l' imprevisto dell' amore, che ahinoi esiste !! In caso di ferite ( lungi da me l' idea di fare quello che faceva D' Annunzio, amava farsi legare e prendere a morsi dalle sue donne cfr il suo " Martirio di San Sebastiano" ) il cuore, il cervello e la fantasia devono essere gli anticorpi necessari alla guarigione. I salvagente della ragione vanno ovviamente usati quando e se la barca va in malora e non ci sono scialuppe. Oggi è il mio primo giorno di scuola. Buona Giornata e Buon Lavoro anche a te. Stefano.
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      Rispondi a stefano Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 2 mesi fa (11 settembre 2017 8:42)

      Grazie Emanuela: prendo nota e la cerco stasera, dopo il lavoro. Buona giornata!
      0
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    • Avatar di Anna

      Anna 2 mesi fa (10 settembre 2017 22:14)

      O intendi "Non t'amo piu"? Mi sa...
      0
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    • Avatar di stefano

      stefano 2 mesi fa (11 settembre 2017 21:11)

      E' se non bello, piacevole, notare che come è difficile tradurre il russo di Evtusenko in italiano, allo stesso modo per nessuno di noi è facile tradurre, anche con i pur preziosi segnali della psicologia e delle varie tecniche di seduzione ( alcune veramente ridicole) il linguaggio dell' amore e dei sentimenti. Grazie Ilaria e a tutte voi per il reciproco aiuto di nella costruzione di una "grammatica del desiderio" . Stefano.
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    • Avatar di Anna

      Anna 2 mesi fa (11 settembre 2017 21:35)

      Dici?
      0
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    • Avatar di stefano

      stefano 2 mesi fa (11 settembre 2017 21:39)

      Certo. Vengono fuori dei discorsi interessanti. Non trovi? Stefano
      0
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    • Avatar di Anna

      Anna 2 mesi fa (11 settembre 2017 22:18)

      Sul fatto che non sia facile per nessuno di noi tradurre il linguaggio dei sentimenti? Non so cosa vuoi dire, esattamente. Secondo te Ilaria non ci riesce? O non serve razionalizzare? Meglio un po' di confusione?
      3
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    • Avatar di stefano

      stefano 2 mesi fa (12 settembre 2017 12:41)

      Ciao Anna, non volevo assolutamente dire che Ilaria non ci riesce. E' che quando ti trovi a vivere una storia, è difficile riuscire a tenere tutto sotto controllo. Con o senza Ilaria. Perchè, anche se con il suo pur prezioso aiuto, le storie presentano tante variabili, che la psicanalisi può risolvere, a patto che siamo noi a sapercene servire, E meno male che è così. Per il resto tutto può cambiare per tutti in maniera abbastanza rapida, ma anche questo è il bello della faccenda. O no?!?!
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (12 settembre 2017 12:48)

      La psicanalisi può risolvere?! Ma non siamo obbligati a parlare di cose delle quali non abbiamo la minima idea, veh, possiamo anche tacere...
      9
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    • Avatar di Anna

      Anna 2 mesi fa (12 settembre 2017 14:05)

      Si infatti io non ci arrivo, troppo elevato per me ... Si tratta a volte di semplice buon senso, perché se soffri e soffri e soffri, forse amore semplicemente non è.
      2
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    • Avatar di francesca

      francesca 2 anni fa (6 ottobre 2015 0:13)

      Grazie ?
      0
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    • Avatar di Stefano

      Stefano 2 mesi fa (10 settembre 2017 14:10)

      Ciao Ilaria, oggi fai delle domande decisamente stimolanti. Come facevamo? Innanzitutto si chiedeva il numero di telefono alla diretta interessata, più facilmente se era una compagna di classe, con qualche scusa se di altro ambiente al 2-3 incontro. Ah non c' erano scuole di seduzione on line per farsi dare l' agognato numero telefonico, al quale forse oggi si attribuiscono troppi, e non so sino a che punto fondati, significati di rimorchio e successo. All' epoca il numero voleva dire tutto e niente. Se accettava di uscire in piazza era un altro passo avanti, se ai giardini pubblici un passo ++, se in moto al mare+++, ma niente era sicuro sino al fatidico primo bacio in bocca+++++++++. Che vita spericolata.!!! Ah i cazzi tuoi li venivano a sapere tutti, specie la vicina di casa col binocolo, ma rispetto a WhatsApp, potevi andare su e dirle signora se i li faccia!!!! Con i Social diventa tutto molto meno diretto e poco efficace. Manca il faccia a faccia. C' è differernza tra un si faccia i cazzi suoi on line e uno detto o ribadito un amico o un qualsiasi invidioso/a, di allora che ti prendeva sotto braccio . Ah poi c' era la posta cartacea, il messaggio nel libro di scuola e non, nei L.P., le canzoni e le poesie ( che alla faccia di Watshapp & Social in genere sbancano ancora, purchè lette faccia a faccia. Di ansia ce n' era come oggi tanta e a volte troppa. Ma c' era il contatto e la condivisione diretta. Ciao A presto. S.
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    • Avatar di Gnuni

      Gnuni 2 anni fa (6 ottobre 2015 12:35)

      Ciao Fra.. Ecco qui, dopo i "ruoli", dopo i copioni da seguire, ecco che in questo fantomatico ammmore ci sono dei "tempi giusti" da rispettare. A volte sarebbe meglio cancellare dal vocabolario dei propri pensieri la parola "amore" e vivere i rapporti così come sono e basta, come si fa con l'amicizia: nessuna regola, solo spontaneità (e voglia di stare assieme e stima reciproca che di certo non svanisce quando non ci si vede per un po'). Tu Fra sii te stessa e vivi il rapporto così come viene, se son rose fioriranno, altrimenti vuol dire che non c'era una reale sostanza nel vostro rapporto e allora finirà lì. Lo scegli tu che tipo di rapporto vuoi, senza dover seguire chissà quali regole prestabilite. Devo essere sincera però, penso che se lui fosse un potenziale ragazzo giusto per te, non avresti di questi dubbi e non avresti scritto nel blog..
      1
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  7. Avatar di Marina

    Marina 2 mesi fa (19 settembre 2017 16:27)

    Ciao Ilaria, in termini di tempo quanto ne deve passare per capire se una storia può andare avanti o no? Mi spiego meglio...ad esempio sei mesi sono sufficienti? Sei mesi in cui si esce ancora da soli, cinena, ristorante, passeggiate al mare, ecc... Ma gli amici e le famiglie ancora ne restano fuori. Cioè di ufficiale non c'è nulla, solo uscite io e lui.....
    2
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (19 settembre 2017 16:33)

      Cioè, che sospetto o che dubbio hai? Spiegami un po'...
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    • Avatar di Marina

      Marina 2 mesi fa (19 settembre 2017 19:05)

      Ma non so Ilaria...avendo avuto poche esperienze di relazioni stabili e durature in effetti ho un po paura. Lui è molto cauto ed esce da una separazione. Lo so che sei mesi non sono sufficienti per conoscere una persona, ma so anche che di certo non bastano le cenette a lume di candela per definirla una relazione. Stiamo bene insieme, ma sai penso ad un certo punto serva anche condividere le nostre amicizie, cioè condivedere le nostre abitudini, conoscere gli ambienti che frequenta di solito, e lui i miei... Ecco questo forse mi manca...condividere. Forse sbaglio?
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (19 settembre 2017 19:24)

      Nop, non sbagli. Gliene hai parlato? Che dice?
      5
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    • Avatar di Marina

      Marina 2 mesi fa (19 settembre 2017 19:39)

      Si ma non ho insistito per non essere troppo pressante. Come ti dicevo è separato, con una figlia di 14 anni che sta 15 gg da lui e 15 con la madre. Ci vediamo una volta a settimana. Mi ha risposto di fare le cose con calma......e vedere come va.
      0
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    • Avatar di Vesper

      Vesper 2 mesi fa (19 settembre 2017 16:58)

      Marina,ma beata te che dopo sei mesi continui ad avere cene,ristoranti,cinema e passeggiate al mare. Qui c'è gente (io per prima) che dopo anni e anni non hanno avuto nemmeno un caffè al bar sotto casa!!!
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    • Avatar di max

      max 2 mesi fa (19 settembre 2017 18:12)

      Ahahah Vesper, mi hai fatto ridere davvero!...evidente è che una certa parte di persone, in preda ai modelli che la società, la tv, i film ci impone, non si accontenta mai di quello che ha, non sa apprezzarlo, non sa godersi il momento presente, e mi sembra questo il caso di Marina...quello che marina dovrebbe chiedersi è se c'è amore fra lei ed il suo compagno...il resto -famiglie e amici-, dopo soli 6 mesi, può contare, ma anche non contare nulla.
      -1
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    • Avatar di Vesper

      Vesper 2 mesi fa (19 settembre 2017 18:18)

      Ahahah si Max hai colto l'ironia del mio messaggio per far capire a Marina che non necessariamente c'è del marcio in alcuni comportamenti che sono del tutto normali. Anzi,se posso,consiglio a Marina di viversi questi momenti da sola con lui il più possibile perché sono la parte più bella del rapporto..quella più spensierata e dolce. C'è tempo per i problemi..?
      -2
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    • Avatar di Giusy

      Giusy 2 mesi fa (19 settembre 2017 18:46)

      Max, non credo che Marina non apprezzi quel che ha. Ma quando frequenti un uomo da tempo e lui non ti presenta nemmeno un cane d'amico ( e nemmeno il cane proprio, come è successo a me), possono essere anche piacevoli le uscite solo tu e lui ma qualche domanda su che tipo di rapporto avete cominci a fartela. Ti viene il dubbio che probabilmente il signore in questione vuole tenere la storia ferma in pista come un aereo che non farà mai decollare!
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (19 settembre 2017 18:57)

      Esatto.
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    • Avatar di Gea

      Gea 2 mesi fa (19 settembre 2017 20:22)

      Concordo con Giusy. Occhio anche a chi (come il tizio di cui dicevo) presenta persone del suo entourage che non sono davvero importanti. Occhi sempre aperti ad ogni indizio!
      1
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 mesi fa (19 settembre 2017 19:06)

      @Giusy. Concordo! A meno che lui non abbia amici o parenti, il che mi pare poco probabile. Magari ha dei familiari insopportabili e preferisce escluderli dalla relazione, ma prima o poi arriva la necessità di presentarsi, volendo o nolendo.
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    • Avatar di Anna

      Anna 2 mesi fa (19 settembre 2017 21:02)

      Eh sì... però anche io ritarderei il più possibile. Sarebbe da capire perché. Lui che dice?
      0
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    • Avatar di Marina

      Marina 2 mesi fa (19 settembre 2017 19:18)

      Esatto Giusy, grazie mille per la delicatezza e la comprensione! È proprio quello che sento....
      4
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    • Avatar di Giusy

      Giusy 2 mesi fa (20 settembre 2017 12:14)

      Prego Marina! Mi sono rivista nelle tue parole. Credo che in una relazione la condivisione sia proprio la base. Ci sono troppi uomini in giro che si nascondono dietro ai problemi e alle insicurezze magari legate a storie precedenti, ma il più delle volte è solo un modo per non mettersi in gioco. Riguardo ai sentimenti io non credo più a chi prende tempo, se stai bene con una persona ma quanto tempo serve per capire come va?! Se senti che è quella giusta tu la vuoi nella tua vita, la metti tra le tue priorità senza nemmeno pensarci. Non vuoi dare nè ricevere briciole, vuoi solo semplicemente vivere la relazione nella sua pienezza. E se così non è chiarisci e la lasci andare, senza trascinare avanti una non-relazione e fregandosene altamente dei sentimenti dell'altra persona. Ma questo accadrebbe in un mondo ideale. In quello in cui viviamo noi bisogna cogliere tutti gli indizi, come giustamente suggerisce Gea! Credo che tu ti stia ponendo le domande giuste e ti auguro che le sue risposte (nei fatti non nelle parole) siano degne di una relazione vera!
      0
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    • Avatar di max

      max 2 mesi fa (20 settembre 2017 12:51)

      Giusy, concordo su tutta la linea
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    • Avatar di Gea

      Gea 2 mesi fa (19 settembre 2017 20:16)

      Vesper e Max, non sono d'accordo. @ Vesper: Uscire con un uomo tanto per non serve a nulla: che la cosa si protragga per sei mesi non significa nulla. @ Max: Marina non parla di dichiarazioni e visite ufficiali, anello di fidanzamento e data di matrimonio da fissare, ma si sta ponendo delle domande piu' che legittime, le stesse che mi ponevo io due anni fa per un tizio (anche questo separato) che frequentavo "castamente" da qualche mese: teatro, cinema, passeggiate, ristorante o caffettino... Quando ho trovato la risposta l'ho lasciato serenamente e irrevocabilmente nel suo limbo. Questo tipo di frequentazioni, che non sono ne' di amicizia ne' veramente sentimentali, non portano a nulla, se non a sprecar tempo ed energie... e mi pare che anche tu lo abbia sperimentato, no? Difatti poi ci hai messo una pietra sopra, giustamente... ?
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    • Avatar di max

      max 2 mesi fa (20 settembre 2017 1:25)

      Beh Gea, a me però sembra che Martina sia in una relazione vera, dove c'è pure il sesso completo, anche se non ho capito se convivano già, ma direi di no..un po' diverso comunque dalle nostre situazioni passate, (dove io per altro conoscevo parenti e amici).......sta a lei sapere però, se loro possono dirsi una coppia, perché poi ci svela che manca la condivisione, si ma la condivisione di cosa?ricordo a Martina che l'amore intimo sarebbe la condivisione più condivisa di tutte, perché condividiamo noi stessi senza difese, e non va bene condividere se stessi avendo i dubbi nei confronti dell' altro, non si dovrebbe condividersi ecco!..piuttosto fare "solo sesso" e generalmente il "solo sesso" non dura 6 mesi, sennò vuol dire che si hanno (o meglio, avete) le fette di salame sugli occhi e dopo quando ve le tolgono, la realtà fa un male cane!....dal mio punto di vista essere presentato ai genitori di Martina dopo 1 settimana, 6 mesi, 2 anni o mai, non cambierebbe niente, ma niente proprio!!; mentre il non vedere neanche un suo amico, ecco quello magari dopo 6 mesi sarebbe anche ora...certo è che se a Martina questa cosa puzza, gliene può parlare, ed eventualmente lasciarlo se sente odore di doppia vita..
      0
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    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 2 mesi fa (20 settembre 2017 10:28)

      @Max, scrivi " a me però sembra che Martina sia in una relazione vera, dove c'è pure il sesso completo, anche se non ho capito se convivano già" a dire il vero hai aggiunto un po' di tuo, perché lei ha scritto che si vedono solo una volta a settimana :) Personalmente il fatto che dopo sei mesi non si conoscano gli amici di lui non è il massimo, ma proprio dal punto di vista delle esperienze insieme. Praticamente 24 uscite settimanali di solo cena e letto, un po' barboso non credi? Lasciando stare i motivi per cui uno non vuole arricchire il rapporto ( concordo sull'inutilità del far conoscere anche le rispettive famiglie ) non ti viene a noia la sola idea di questa chiusura e che il tipo sia banale e non offra nulla di più di un'esistenza grigia? Magari non ha amici, magari li ha ma ti tiene fuori...tutto quello che vogliamo, ma i dati di fatto sono che l'entusiasmo che vive questa coppia è pari a quello di un ambo alla tombola di famiglia a Natale. E siamo solo ai primi 6 mesi arricchiti dalla rassicurazione di un " andiamo avanti e vediamo come vanno le cose..." stile vecchietto in 126 sulla statale a 40 all'ora... Citiamo il " che barba, che noia " di Mondainiana memoria? :D
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    • Avatar di max

      max 2 mesi fa (20 settembre 2017 13:04)

      Si Emanuela, decisamente 24 uscite in 6 mesi sono poca cosa, questo è decisamente un dato molto più significativo che essere presentata/o ai parenti...se non c'è comunicazione stabile e voglia di condivisione, non è una relazione di coppia...e mi spiace dirlo per Marina, ma probabilmente lui non è innamorato abbastanza da legarsi veramente o è un indeciso che non vuole responsabilità?...e deve valutare lei cosa fare in base ai suoi bisogni ed al suo intuito.
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  8. Avatar di Greta

    Greta 1 settimana fa (10 novembre 2017 18:25)

    Buongiorno Ilaria sono Greta e sono iscritta da poco al tuo blog, lo trovo molto interessante e mi piace come spieghi i vari argomenti. Non so se è qui che devo scriverti per chiederti un consiglio, ma ci provo. Il problema è che non capisco se una persona che m'interessa molto mi sta corteggiando e se è interessata a me, ti racconto: Ho conosciuto quest'uomo (premetto io ho 48 anni e sono separata da 15 anni, lui ne ha 50 e so che ha avuto storie importanti, ma non si è mai sposato a solo convissuto) tramite il mio lavoro, io sono un agente immobiliare e lui un'impresario. E' incominciata questa conoscenza per un'appuntamento di lavoro, da li ci siamo sentiti sempre per questo, da giugno. Col passare del tempo, mi ha invitata a prendere aperitivo, a cena e a pranzo. Non fa passare 2/3 giorni, e lo sento, mi chiama sempre lui... io non lo cerco mai per prima, rispondo alle sue chiamate o ai suoi sms. Quest'estate mi ha chiamata dalla Russia, e mi ha chiamata più volte quando io ero in ferie. Chiamate sempre cortesi, per sapere come sto. Mi chiama anche alla mattina alle 8.00, per esempio sabato, io ero ancora nel letto e alle 8.00 mi chiama per vedere se andavo a prendere un caffè con lui... In ogni caso è sempre presente, anche in fb, mi mette i like, su link che io metto, che nel cuor mio sono per lui.... non li mette in tutti, ma si fa vedere che c'è. Quando siamo usciti, ci siamo trovati bene, ridiamo e scherziamo... e tutte le volte capita che mi abbraccia, e più volte pensavo.... "ora mi bacia " ceerca spesso il contatto fisico, una mano sulla coscia, un abbraccio, mi tocca le mani.... Il problema è che a oggi, mai un bacio e non si è mai dichiarato, solo un mese e mezzo fa, mi ha detto mentre andavamo a pranzo " ... sai Cri, ho avuto una brutta chiusura con una donna, e voglio andare con i piedi di piombo, perchè a 50 anni non voglio sbagliare un'altra volta, e in primis, la mia donna deve essere la mia migliore amica... " (tieni presente che io non gli ho detto o chiesto assolutamente nulla) .. Ecco, io sono confusa e non capisco.... In cuor mio sento che lui è attratto da me, ma non capisco se mi sta corteggiando a modo suo, oppure no.... Grazie
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 settimana fa (10 novembre 2017 18:36)

      Dunque, chiunque voi siate, chiunque, non telefonatemi alle otto del mattino, almeno che non abbiate una dichiarazione autografa mia che vi autorizza esplicitamente, con timbro, in triplice copia e firma sempre originale. Ecco. Venendo a noi, interessante: come puoi definire "sempre presente" uno che mette i like ai tuoi stati Facebook? Hai quarantotto anni, non 14 e mezzo. Mi spiace dover dire io queste cose, che poi mi faccio la fama di cattiva, ma se nessun altro si mette ad arginare questa deriva di senso critico e di perdita di dignità personale, questo sporco ed essenziale lavoro mi tocca farlo io. La mia impressione è che questo sia l'ennesimo perditempo indeciso a tutto al quale piacerebbe credere di poter essere in grado di sedurre e di avere una compagna. E questi personaggi si permettono di temporeggiare all'infinito solo perché dall'altra parte trovano una cedevolezza senza limiti. Se ne approfittano. Magari non è capace a letto o si sta relazionando con altre esattamente come fa con te. Assomiglia molto al corteggiatore a tempo indeterminato del quale parlo qui: http://www.lapersonagiusta.com/capire-gli-uomini/corteggiatore-a-tempo-indeterminato/.Credo che per te sia importante lasciare andare la tua ingenuità e farti un po' più furba.
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