Riconquistare un uomo: quando è il caso e quando non è proprio il caso

riconquistare un uomoTu non ci crederai, ma se io dovessi fare delle statistiche personali, direi che le donne non desiderano tanto trovare l’uomo giusto, quanto riconquistare un uomo, un ex. E questo fatto molto spesso mi dà da pensare. Perché, detto così, su due piedi, io non credo affatto che nella maggioranza dei casi valga la pena buttarsi nell’impresa di riconquistare un uomo, anzi, molto spesso il desiderio e la pretesa di riconquistare un uomo, sono solo “sintomi”, “scuse”, “schermi” per non guardare in faccia la realtà, per non occuparsi di se stesse e della propria autostima e per non occuparti, in definitiva, di quel che ti permetterebbe di migliorare la tua vita.

Molto spesso, il desiderio di riconquistare un uomo nasce da una sorta di fissazione, dalla mancanza di fantasia, dalla voglia di stare attaccata al passato come a un porto sicuro – anche se avvilente dal punto di vista emotivo – per paura di lanciarsi nel mare aperto del futuro, con un uomo nuovo, con l’uomo giusto.

"Ci sono abissi che l’amore non può superare, nonostante la forza delle sue ali. Honoré de Balzac"

Riconquistare un uomo: che cosa è davvero importante

Chiarita doverosamente la mia posizione di scetticismo rispetto al fatto di impiegare le tue migliori energie intellettuali ed emotive nell’avventura di riconquistare un uomo, voglio definire con te alcuni punti importanti che ti possano essere utili nella pratica, se ancora sei incerta riguardo la possibilità di riconquistare un ex oppure no.

Puoi valutare di riconquistare un uomo quando:

1) Tra di voi c’è sempre stato assoluto rispetto reciproco, cioè quando non c’è stato abuso o violenza (questo è il punto essenziale: se c’è abuso o violenza bisogna mettere tra sé e il proprio uomo sbagliato la maggior distanza possibile e per abuso e violenza io intendo anche la violenza morale, psicologica ed emotiva e la manipolazione), non ci sono state “guerre” personali o famigliari, non ci sono state menzogne o bugie, anche per quel che riguarda l’aspetto economico della vita (cioè nessuno di voi due ha mai approfittato dell’altro per quel che riguarda i soldi o non gli ha mai detto bugie per quel che riguarda questo aspetto). Insomma, lui non è uno stronzo e tu non sei bastarda dentro.

2)  Se ci sono dei figli, questi figli non devono mai essere stati oggetto di abusi o di violenze di nessun genere né devono essere stati usati come strumento di ricatto, di minaccia, di potere.

Se tu o il tuo ex compagno vi siete mancati di rispetto o avete mancato di rispetto ai vostri figli, non c’è trippa per gatti: la vostra è stata una storia di odio e non di amore. Se tu sei stata violenta (anche solo dal punto di vista psicologico ed emotivo), ti consiglio di occuparti sul serio di te e del tuo modo di concepire le relazioni. Se hai subito violenza o sei stata con un uomo violento con altre persone, ugualmente hai urgente e importante bisogno di occuparti di te.

Riconquistare un uomo: essere onesta con te stessa

"È sempre accaduto che l’amore abbia ignorato quanto fosse profondo fino al momento del distacco. Kahalil Gibran"

3) La relazione che hai vissuto con l’uomo che pensi di voler riconquistare deve essere stata una relazione positiva, dunque deve essersi basata sui 9 elementi fondamentali di una buona relazione che ho elencato in questo articolo sul corteggiamento. Se la relazione non è mai stata soddisfacente, né dal punto di vista emotivo, né dal punto di vista del sesso, chi te lo fa fare di riconquistare un uomo? Non sarai mica masochista fino a questo punto, vero?

Esistono delle regole da seguire per avere una vita fortunata e felice? Molto rapida e sintetica, la guida gratuita che rivela ciò che conta per avere una relazione che ti fa stare bene.

4) Quando parlo di riconquistare un uomo, per chi non l’avesse ancora capito leggendo fin qui, parlo: a) di un uomo libero da altri legami (quindi di un uomo che non è fidanzato, sposato, impegnato con un altra donna. Troppo spesso donne che hanno avuto una relazione clandestina di solo sesso con il capo o il collega sposato mi chiedono: “come faccio a riconquistarlo?”. No, cara amica mia, non si conquista né si riconquista un uomo sposato/impegnato/fidanzato: quell’uomo è già stato “conquistato” da un’altra, ma soprattutto è talmente “conquistato” da se stesso, che tu, per desiderarlo devi volerti davvero molto molto molto male. b) quando parlo di riconquistare un uomo parlo di un uomo con cui hai avuto una relazione vera e seria, non del tipo che per un mese ti ha scritto su Facebook, “ehi, come sei carina…”, ha messo tre “mi piace” alle tue foto con le amiche in spiaggia (tutte in costume da bagno) e una volta ti ha chiesto: “ti andrebbe di prendere un caffé, un giorno di questi?”. Questo è un cretino perditempo, lascialo perdere. Lascialo perdere. No, cioè, lo chiedo a te che leggi: come faccio a far capire alle mie lettrici che i morti di fame che corteggiano su Facebook e non vengono mai al dunque sono solo dei morti di fame che non vengono mai al dunque, hanno paura delle donne e anche della propria ombra?

Riconquistare un uomo: tu come priorità della tua vita

"Ricordiamo a lungo chi abbiamo amato, meno a lungo chi ci ha amato. Gesualdo Bufalino"

5) Riprendo il punto 3: se vuoi riconquistare un uomo e quest’uomo è stato il compagno di una vita, e/o è il padre dei tuoi figli e con lui continui a condividere i medesimi valori, la stessa visione della vita, alcuni importanti progetti (possibili) per il futuro, una forte e indiscussa e indiscutibile solidarietà reciproca, ebbene, questo è uno dei casi in cui riconquistare un uomo potrebbe essere un grande momento di crescita e di sviluppo, personale, di coppia e di vita. Ma attenzione a tutte le condizioni elencate.

6) Riconquistare un uomo non vuol dire: prenderti una rivincita; tentare di far “rivivere” situazioni del passato che ti sei dipinta come molto positive (forse perché hai solo tanti rimpianti sbagliati e quindi non hai le idee chiare); non è un atto di narcisismo/egoismo attraverso il quale vuoi tentare di confermare a te stessa che sei bella/buona/affascinante facendo capitolare l’ex di turno. Riconquistare un uomo non significa nemmeno tentare di proteggerti dal rischio che lui trovi un’altra compagna. Sappi che, bella o brutta, buona o cattiva, per un mese o per dieci anni, prima o poi lui un’altra compagna se la trova. Anche tu, però, sai, puoi finalmente trovarti l’uomo giusto, se decidi di porre te stessa come priorità della tua vita. Riconquistare un uomo non significa nemmeno “tornare sui propri passi” e decidere che siccome ti senti sola e hai paura di rimanere sola tutta la vita, tanto vale che ti metti di buzzo buono a riconquistare un ex, anche se, a dirla tutto, più che un uomo, lo giudichi un ripiego.

Ebbene, se vuoi riconquistare un uomo, rileggiti bene le 6 semplici regole che ho elencate e pensa a te stessa con comprensione e con totale onestà. Non è il caso che tu ti racconti bugie o bugie mascherate da verità o finte verità di comodo.

E sono sicura che le tue esperienze di vita, le tue sensazioni, il tuo modo di vedere sono di grande utilità per te e per chi ascolta la tua opinione. Secondo te, quando è il caso e quali sono le situazioni in cui vale la pena riconquistare un uomo e quando, invece, è sicuramente meglio lasciar perdere?

Sulla pagina Facebook La Persona Giusta per Te ci sono commenti interessanti. Metti il tuo “mi piace”.

 

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104 Commenti

  1. Avatar di Goldie

    Goldie 11 anni fa (1 Novembre 2013 12:52)

    certi uomini dovrebbero essere radiati
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  2. Avatar di Attila

    Attila 11 anni fa (1 Novembre 2013 13:22)

    @ Patrizia Quando ho letto il tuo messaggio sono rimasta colpita da varie cose, ma una in particolare mi ha lasciata di sasso... la frase conclusiva: "Spero di superare questo stato e accettare la cosa". Davvero speri di accettare la cosa? Tu speri di riuscire a mandare giu' un rospo del genere, di imparare a convivere con una situazione di questo tipo? Io invece spero tanto, e te lo dico con tutto il cuore, che tu comprenda presto che il tuo obiettivo e' stare bene ed essere felice, e che per ottenerlo devi avere grande, grandissimo rispetto e amore per te stessa. Come tutte noi, qui, non voglio minimamente giudicarti... e ti parlo ahimè per esperienza personale, non per "scienza infusa"! ;) Forza! :)
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  3. Avatar di Al

    Al 11 anni fa (1 Novembre 2013 18:47)

    Ciao a tutte. Sono ricaduta in una cosa che credevo di aver chiuso e invece no. E ora penso: e se ricado nel loop della paranoia? Comunque a parte questo mi sono accorta di una cosa: io non riesco a godermi niente. O meglio non riuscivo. Perché questa volta mi sono lasciata andare di più, ma mentre ero lì dovevo continuamente zittire la vocina del mio cervello. Ecco penso che ricadere mi sia servito per capire questa piccola cosa, sperando che sia un tassello in più, utile per la mia vita. Ma secondo voi è normale sforzarsi per godere il momento? Per vivere un attimo? E' normale? Che mentre sei in un momento in cui non dovresti pensare a niente senti quella voce? Senti quei pensieri? Spero di riuscire a zittirli sempre di più quei pensieri e quelle voci negative.
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  4. Avatar di Goldie

    Goldie 11 anni fa (2 Novembre 2013 1:33)

    È terribile, capita anche a me continuamente con gli uomini. Non riesco a rilassarmi, a lasciarmi andare perché temo la batosta. Loro lo sentono, si seccano e mi mollano. E però mi dico che se mi sento così sono segnali di allarme che mi insicano che NON È L'UOMO GIUSTO PER ME. Ma queta angoscia mi rovina seriamente la mia vita sentimentale
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  5. Avatar di minou

    minou 11 anni fa (2 Novembre 2013 11:23)

    Ciao Al. È la paura. Che il momento bello sia solo una breve parentesi e quindi ci prepariamo a superare la delusione della sua fine, anticipando in un certo senso il risveglio dal bel sogno. È un meccanismo di difesa. Però io ci ho pensato tanto, sai. Per quel che mi riguarda non è solo un’incapacità a rilassarmi e lasciarmi andare. No, non è questo. Mi capita quando affido la realizzazione della mia felicità ad altri. Soprattutto “certi” altri. Non mi sento sicura. Ed è normale che non lo sia! Quella vocina mi ricorda che la mia felicità, finché sarà riposta nelle mani di un altro, sarà sempre in pericolo. Sono solo io a doverne essere responsabile. Non siamo sbagliate, abbiamo tutte le capacità per realizzarci, dovremmo solo ascoltarci di più, invece di zittirci. E questo vorrei dirlo anche a Patrizia. Un caro abbraccio.
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  6. Avatar di Goldie

    Goldie 11 anni fa (2 Novembre 2013 12:12)

    Sì maledetta paura, quando mi abbandonerà?
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  7. Avatar di Paolaquellanuova

    Paolaquellanuova 11 anni fa (2 Novembre 2013 15:01)

    Ops, aveva ancora dentro il nome vecchio sul portatile... sono Paolaquellanuova, naturalmente! :-)
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  8. Avatar di Al

    Al 11 anni fa (2 Novembre 2013 14:05)

    Io sono contenta che questa volta sono riuscita a lasciarmi andare di più. Alla fine più mi addentro in questo viaggio di consapevolezza, più meccanismi da scardinare scopro. Però bello vedere che se ti poni diversamente la vita e le altre persone si pongono diversamente verso di te.
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  9. Avatar di Al

    Al 11 anni fa (2 Novembre 2013 14:12)

    Poi il meccanismo in questo caso con questa persona è sempre stata la sfida di riuscirci. Sta volta non ho sentito che DOVEVO RIUSCIRCI. Ma ho sentito che lo volevo in quel momento e ho fatto qualcosa per riuscirci. Ma in modo più rilassato e un po' più sicuro di come mi ponevo prima. Poi si anche quella delusione anticipata fa parte del gioco. Ma io voglio vivere nel presente adesso. Consapevolmente che sono momenti che poi finiscono. Non più nel pensiero di quando sarà il prossimo momento? e se non ci sarà una prossima volta? E se avessi fatto X anziché fare Y? Sono sempre stati questi i miei pensieri con gli uomini. E ora mi sono annoiata. Voglio vivermi quello che la vita mi offre, senza a pensare sempre a un X che porta a un Y. Perché se no tutte le incognite continueranno a passare davanti senza mai vivere qualcosa. E non ne posso più di quegli schemi, di quei comportamenti e di quelle sensazioni di precarietà dell'anima. Se io sono sicura di me stessa, posso godere dei momenti e delle belle sensazioni che la vita ti offre. E parlo di: progetti professionali, offerte di lavoro, cambiamenti di casa, amicizie produttive e non succhia-anima, rapporti sani e hobbies che ti tengono viva.
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  10. Avatar di Paolaquellavecchia

    Paolaquellavecchia 11 anni fa (2 Novembre 2013 15:00)

    Beh, la mia esperienza mi dice che le mie erano tutte paure giustificate. Insomma era il mio sesto senso, la voce della coscienza, l'intuito, non una paranoia. Le paure vanno ascoltate e tirate fuori, condivise. Perché nel momento in cui lo fai capisci qualcosa di più di te stesso e dell'altro. E se ti accorgi che usa le tue paure per manipolarti, allora hai la risposta: la paura era fondata. Stare con qualuno che attiva tutte le nostre paure, dice qualcosa di noi, ma anche qualchecosa dell'altro. A me ad esempio dice che non è la persona giusta... questa è la mia esperienza. Non credo sia tutta mia paranoia, c'è proprio uno scegliersi la persona sbagliata. E anche se la scelta è nostra, la persona è sbagliata. Punto. Mi è stato detto che il cambiamento viene da me, dalle mie risorse interiori che qualcuno mi sta aiutando a tirare fuori. Qualcuno di competente, non l'uomo guru mister perfezione di turno. Se dentro di noi abbiamo tutte le forze e risorse per essere felici, allora ci dobbiamo ascoltare, senza decidere che è sbagliato ciò che proviamo, senza farci condizionare da quelli che altri pensano di ciò che proviamo o si dovrebbe fare (società, famiglia, amiche...). Liberiamoci da tutti i condizionamenti, ascoltiamo solo noi stesse, chiediamoci come stiamo. Io ho cominciato a farlo da un po'. A volte sento solo un vago malessere che non so spiegare, ma mi prendo comunque tempo per chiarirmi le idee. Anche se l'altro incalza con le sue spiegazioni o il chiedermi di prendere decisioni, ignorare il malessere. Mi prendo tutto il tempo, mi ascolto e la risposta arriva. E poi la do, anche quando non è quella che l'altro vorrebbe, anche quando ho paura di rovinare tutto (e poi scopro che non funziona niente e basta)... La paura non è per forza negativa, la paura ha una funzione precisa... e la paura, il senso del pericolo, può salvarti la vita.
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  11. Avatar di Al

    Al 11 anni fa (3 Novembre 2013 0:06)

    Si ascoltare i pensieri è giusto. Ma vi capita mai che quando vi soffermate ad ascoltare i pensieri si zittiscono da soli? Ecco mi è successo proprio quello. Ed è quello che mi succede ogni volta che ho un pensiero ricorrente e mi fermo ad ascoltarlo. Questa è la sottile differenza fra la paura concreta di qualcosa e la paranoia. Poi per il resto non so. Evidentemente non sono guarita quanto immaginavo.
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  12. Avatar di Goldie

    Goldie 11 anni fa (3 Novembre 2013 3:33)

    Sono d'accordo con te. Se si potessero evitare cantonate avremmo piu' fiducia in noi stesse.
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  13. Avatar di Patrizia51

    Patrizia51 11 anni fa (3 Novembre 2013 3:43)

    Grazie per le vostre parole di sprono e conforto, mi avete fatto venire le lacrime agli occhi. Avete capito in pieno che aldilà di certe situazioni che potrebbero sembrare idilliache, ci sono delle mancanze gravi dei comportamenti reiterati che mi hanno delusa e ferita. Quando stiamo insieme si comporta come se fosse un marito, un marito amorevole, ma magari succede una volta alla settimana perché che ne so' andiamo al cinema e a cena insieme oppure a correre, poi per il resto della settimana non ci si vede Nei quattro anni in cui mi sono allontanata da lui ho cercato di prendere in mano la mia vita con coraggio e determinazione, ero armata di belle speranze e tanta forza. Volevo davvero uscire fuori da quel circolo vizioso e non è stato semplice lasciare quello stato di comfort e ricominciare da un altra parte. Uscire e conoscere gente nuova, uomini vuoti e pseudo amiche..insomma un mondo che non mi ha dato nulla se non rendermi più sola. Tornare sui miei passi e' stato un attimo Ma mentre prima durante quei 15 anni insieme non accettavo quello stato di cose e rivendicavo una normalità, ora mi rendo conto che stare fuori dalla sua vita forse non m'interessa più. Comunque sia credo che dentro di me sono andata avanti, mentre lui è rimasto uguale a se stesso. Paolaquellanuova ha scritto ti stai accontentando...certo! so' che lo sto facendo che non è amore questo, .......e rispondo a Attila e Minou, non è che io non mi voglia ascoltare più ma è come se dentro di me mi fossi arresa, mi fossi spenta E' terribile lo so'.
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  14. Avatar di Goldie

    Goldie 11 anni fa (3 Novembre 2013 11:53)

    @Al: spontaneamente stai apllicando una tecnica di mindfulness. Quando osserviamo in nostri pensieri essi si distruggono da soli. Diventiamo coscienti che sono parassiti e ce ne liberiamo. Li accettiamo, li osserviamo e li facciamo andare via come nuvole spazzate dal vento
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  15. Avatar di sara

    sara 11 anni fa (3 Novembre 2013 12:58)

    manipolazione.... è meglio se lascio perdere...mi ha sempre manipolata...
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  16. Avatar di sara

    sara 11 anni fa (3 Novembre 2013 13:36)

    riconquistarlo unicamente come vendetta, no?
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  17. Avatar di Al

    Al 11 anni fa (3 Novembre 2013 13:41)

    *imparato
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  18. Avatar di fid

    fid 11 anni fa (3 Novembre 2013 12:55)

    Le cose non si aggiustano più...se c'è una rottura è impossibile la riconquista...perchè per aggiustarle bisogna essere in 2...ma nella maggior parte dei casi se uno vuole ricreare l'altro vuole distruggere o comunque finge...finge di voler ricreare la coppia ma in realtà con la testa, il cuore, il corpo, l'anima è già fuggito via da te...come sempre bisogna essere in 2..ma io mi chiedo riusciremo mai in questo tempo, in questa era, in questo mondo a passare dall'uno al due (coppia) e dal due all'uno inteso come intero, primordiale, universale, anime gemelle? mah..
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  19. Avatar di Al

    Al 11 anni fa (3 Novembre 2013 13:40)

    @Goldie: non è proprio spontaneo perché sono tecniche che ho imparando leggendo libri e praticando lo yoga. Però si è proprio quel meccanismo ed è assurdo che viviamo schiavi del pensiero.
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  20. Avatar di Maria

    Maria 11 anni fa (3 Novembre 2013 14:42)

    Voltare pagina, anche se costa. E' la cosa più saggia da fare. Il pensare che l'altro/a possa cambiare è la più grande illusione umana
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