Sesso: qualcosa di quello che non avrei mai voluto scrivere (prima parte)

sessoSesso, amore e piacere. Vanno sempre d’accordo? E, soprattutto, sesso e piacere vanno sempre a braccetto? Non diamo nulla per scontato. Partiamo un momento dalle basi, dai fondamentali. So bene – lo so benissimo, perbaccolina! – che per molte donne e non solo per le donne amore e dolore non solo fanno rima, ma sono strettamente collegati. Ci sono talmente tante donne che soffrono così tanto e così spesso (praticamente di continuo) per amore che non si può non pensare che per loro l’associazione dolore e amore sia molto forte. Quasi necessaria. E se tu mi segui da un po’ e attentamente sai bene che molto spesso a proposito dell’amore cito uno slogan pubblicitario di una marca di caffé che diceva: “il caffé è un piacere, se non è buono, che piacere è?”. Figuriamoci quanto a fagiolo capiti questo slogan a proposito del sesso. Se non è buono, che piacere è? La domanda vera però a questo punto diventa: ma quante volte il sesso è un vero piacere? Quanto spesso il sesso è buono? Soprattutto: le persone sanno distinguere tra sesso buono o sesso meno buono? O si accontentano, dato che non sanno fare differenze tra sesso buono e non buono? Dato che non conoscono la differenza tra piacere e assenza di piacere?

" La differenza tra l’amore e il sesso è che il sesso allevia le tensioni e l’amore le provoca. Woody Allen"

Eh, infatti, ci hai mai pensato che forse-forse magari-magari esattamente come succede spesso che le donne si accontentino di uomini che non sono alla loro altezza o che, peggio, le maltrattano, così capita anche che le donne – e forse anche gli uomini – probabilmente-chissà-chipuòdirlo si accontentino di un sesso mediocre o totalmente insoddisfacente o per giunta addirittura di niente sesso, zero?

Sesso: non così importante eppure tanto importante

Beh, cara mia, non è così insolito che ci siano “relazioni bianche” cioè rapporti di coppia dove il sesso non esiste, perché non è mai esistito o perché ha smesso di esserci dopo un po’ (dopo tanto o dopo poco o dopo pochissimo). E poi non è nemmeno così insolito che appunto ci siano relazioni in cui il sesso è totalmente insoddisfacente.

"Se il chiavare non fosse la cosa più importante della vita, la Genesi non comincerebbe di lì. Cesare Pavese"

Anche in questi tempi moderni, di libertà di pensiero e di costumi. Anzi, proprio per quello, forse e probabilmente. Nel senso che è vero che il sesso non è più un tabù (quanto mi fa ridere questa cosa: il sesso non è più un tabù in un certo modo, ma è molto-molto-molto di più un tabù per tanti altri versi, altroché), ma di converso è tanto un tabù.

Cioè: le persone al giorno d’oggi sono talmente “irregimentate” in un clima culturale per il quale beh, bisogna essere dei draghi a letto dai 9 (!!) ai 99 anni, senza esitazioni, remore o imbarazzi, che allora, okay, nel timore di non essere all’altezza della situazione nemmeno mettono in discussione il proprio rapporto con il sesso, la sessualità e il piacere.

Sono talmente “terrorizzati” dal non essere bravi a letto, di non essere abbastanza capaci di dare e avere piacere che nemmeno si interrogano: ma è questo? E’ tutto qui? Questo è il massimo che posso avere? Niente, c’è una censura personale. Non si solleva la questione nemmeno con se stessi. Ci si ritrova a letto – con un uomo o una donna, dipende dai gusti e dalle inclinazioni – e si sta a vedere che succede, senza questionare, senza approfondire, senza scambiarsi opinioni o altro. E se si è insoddisfatti, zitti e mosca. Vorrai mica parlarne con il partner, vero!? Vorrai mica farne oggetto di riflessione fra te e te, per caso?! Vuoi mica porti delle domande tanto difficili e tanto complicate alle quali rispondere?

Sesso: una questione da avere a cuore

Non parliamo poi soprattutto e in particolare di quelle che gli inglesi chiamano le “one night stand”, cioè le avventure di una notte o, anche, di quelli che escono una sera a cena e finiscono subito a letto. Se non è andata bene, che dire?, una bella delusione senza neanche tanta possibilità di conversazione, di debriefing, di scambio di feedback reciproci… Ecco, niente. Alla faccia del piacere del sesso. O del fare l’amore (?!) a dir si voglia.

"Ogni generazione pensa di aver inventato il sesso. A.S. Grove"

Aggiungiamo che se al clima spregiudicato generale che si respira e si condivide in fatto di sesso, alla libertà che si vive nella pratica, ma non pienamente nella teoria si sommano un fondo di senso di colpa e un po’ di moralismo e di “sindrome da brava ragazza”, ecco che abbiamo un mix esplosivo che non può che aumentare la frustrazione e impedire il piacere.

Detto in altre parole: ci sono un sacco di fanciulle di tutte le età che si sentono spregiudicate – del resto quella è l’aria che si respira -, che di fatto si comportano in modo libero (cioè vanno a letto con questo o con quello), ma che dentro di sé si provano un forte senso in colpa, magari perché pensano che fare sesso liberalmente e liberamente non è proprio da brave ragazze e magari anche soprattutto perché sospettano che alla fin fine il partner di turno possa pensare che non sono ragazze per bene e che quindi lui potrebbe non amarle fino in fondo

Ecco, metti insieme da una parte la “riservatezza” che si ha sul sesso perché si teme di non essere “capaci” e “all’altezza” e dall’altra parte la serie di sensi di colpa e di incertezze sulla propria moralità e – zac! – eccola qua messa bella in piedi una trappola mentale dalla quale è ben dura uscire.

Sesso e amore (per se stesse)

E’ che andando avanti a furia di insoddisfazioni, una dietro l’altra, succede che una fanciulla sul sesso comincia a non imparare proprio niente e a farsi delle idee sbagliate. Tipo che alla fin fine ‘sto gran divertimento, ‘sto gran piacere mica lo prova e comunque nemmeno lo rivendica. Dico non lo rivendica tra sé e sé e per sé. Si tiene tutto dentro e non ammetterà mai nemmeno a se stessa che no, di piacere proprio lei non ne prova.

"Donne che vi lamentate delle prestazioni sessuali degli uomini, se l’hanno chiamato pene e non gioie, ci sarà un motivo.N.Brunialti"

Insomma, ricaccia e non riconosce uno dei propri bisogni principali. Spesso mettendolo a tacere un po’ per sempre, si tratti andhe del bisogno di fare del buon sesso. Perché, ahimé ci si abitua a tutto, nella vita. E, invece, sappiamo bene che per essere felici e avere relazioni felici è importante conoscere, riconoscere e soddisfare i propri bisogni, come spiego nel mio percorso I 7 Pilastri dell’attrazione.

Perché, e qui facciamo un inciso importante: anche il sesso e il piacere si imparano. Si cresce e si può crescere anche e soprattutto in quel campo. Si cresce imparando innanzittutto a conoscere il proprio corpo, a capire e identificare che cosa dà piacere e che cosa non dà piacere, che cosa aiuta ad aumentarlo e che cosa no. Sia a livello di “connessione” fisica, sia a livello di “connessione” emotiva.

E si cresce nella capacità di chiedere quello che si desidera e che piace. Questo fa parte della crescita come persone e anche come persone che sanno relazionarsi con gli altri in modo costruttivo, cioè vitale.

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E tutti questi aspetti non sono aspetti di poco conto: crescere dal punto di vista della propria consapevolezza sul sesso, sul piacere, sul fare l’amore è crescere come persone ed è permettere alle proprie relazioni di crescere. E’ concedere alla nostra vita di diventare più piena e appagante e non certo solo ed esclusivamente nelle relazioni di sesso. E’ concedere a se stesse di essere persone più adulte, più realizzate, più felici.

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163 Commenti

  1. Avatar di Gnuni

    Gnuni 4 anni fa (15 Settembre 2015 0:42)

    Ecco un altro genere di uomini sbagliati, quelli che pensano che per una donna il sesso non sia "così" importante. Squallore. L'uomo giusto invece pensa prima di tutto a procurarti piacere; e prova ancora più piacere dando piacere a te.
    Rispondi a Gnuni Commenta l’articolo

    • Avatar di Eleonora

      Eleonora 4 anni fa (17 Settembre 2015 8:36)

      pura vanità maschile...
      Rispondi a Eleonora Commenta l’articolo

    • Avatar di Gnuni

      Gnuni 4 anni fa (17 Settembre 2015 11:49)

      Vanità riguardo a cosa? Direi ignoranza e pregiudizio, immaturità, sul fatto che loro debbano recitare la parte di quelli super-mega-interessati al sesso - che pall* quelli così! - e poi al letto son "pigri" e se noi mostriamo cosa ci piace questi ignorantoni ci etichettano come troi* xD Dicevo, quelli così son da evitare, che sicuramente il sesso con loro è scandentissimo e pensano solo a se stessi durante l'amplesso, praticamente è quasi come se si stessero masturbando piuttosto che condividere un'esperienza con un'altra persona. Sul fatto di provare ancora più piacere dando piacere penso sia una cosa più fisiologica che altro.. xD
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    • Avatar di Gea

      Gea 4 anni fa (17 Settembre 2015 13:56)

      ... O amore altruistico. La differenza tra l'egocentrico narcisista e l'uomo innamorato é evidente nel diverso modo di darsi e di dare.
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di helen

      helen 4 anni fa (17 Settembre 2015 19:37)

      Non so gea io considero anche un terzo tipo d'uomo che non è innamorato non è narcisista e semplicemente ci sa fare. Già quello è molto. C'era una volta il galateo del seduttore che adesso è obsoleto. Adesso si lamentano che non gliela dai se han pagato la cena. E non sanno sedurre e eccitare neanche le rape.
      Rispondi a helen Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 4 anni fa (17 Settembre 2015 20:49)

      É vero, Helen, in effetti ci sono anche questi uomini, anche se, come dici tu, sono rari. Ho parlato dell'uomo innamorato in risposta a Eleonora perché trovo riduttivo e ingiusto dire che voler dare piacere a una donna sia segno di una tipica vanità maschile. Ovviamente molti uomini sono solo dei vanesi, ma molti altri no... Non mi piacciono le categorizzazioni di genere: le donne sono cosi, gli uomini sono cosà. .. eccheppalle! Anche le donne possono essere narcisiste ed egocentriche, e concentrarsi sul piacere di lui solo per sentirsi delle dee del sesso. Nella grande metropoli europea in cui vivo, le donne sono in genere piuttosto aggressive e decisioniste: spesso fanno le gattine disinibite che si trasformano in pantere a letto, ma ho sentito spesso discorsi da far cadere le braccia, a proposito dell'importanza di dominare l'uomo "tenendolo per le palle". Donne castratrici, ossessionate dal controllo e mai contente dell'uomo di turno... e, sebbene non vogliano ammetterlo, con una vita sessuale meccanica e triste, né più e né meno dei maschi scopatori seriali. Ovviamente non fanno parte di questo discorso le donne che si votano al piacere dell'uomo per via di cattivi modelli, traumi, bisognosità, mancanza di autostima, paura della solitudine etc. Né tantomeno sono cosi le donne che vivono bene la propria sessualità, sia essa legata a un rapporto d'amore o no. Dare piacere (all'altro/a) dovrebbe dare piacere (a se stesso/a), per lo stesso principio del fare del bene agli altri (purché meritevoli! ;-) ) che fa bene a se stessi, non per un compiacimento egoistico, ma perché questo comportamento spontaneo e amorevole crea armonia dentro e fuori di sé.
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di helen

      helen 4 anni fa (17 Settembre 2015 21:55)

      Non so gea per me dare e ricevere è una cosa assolutamente normale. Tanto normale che non bisognerebbe neppure sottolinearla. È come il dono dell' ospitalità. Quando allestisci un banchetto è per dare e ricevere in egual misura. Non lo fai per essere esaltata per le tue capacità di cuoca ma perché ti fa piacere vedere gli altri che si gustano il piatto mentre te lo mangi anche tu. C'è chi fa gli inviti per mostrare la casa, l'argenteria e i simboli di potere. Offrire lo champagne dovrebbe essere un modo per far gustare un ottimo vino non per far riflettere su quanto si è speso. Solo così si celebra la vita. Altrimenti è un esercizio vuoto che annoia per primo chi lo fa. Che continuamente deve alzare il tiro.
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    • Avatar di Gea

      Gea 4 anni fa (17 Settembre 2015 22:36)

      La penso come te, Helen. Il piacere autentico é spontaneo, disinteressato, condiviso. Calcolo e autocompiacimento non c'entrano nulla. Mi viene in mente una brevissima e bella canzone dei Beatles intitolata "The End" (e credo sia proprio la loro ultima canzone), che dice: "And in the end, the love you take is equal to the love you make". ;-)
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  2. Avatar di helen

    helen 4 anni fa (18 Settembre 2015 15:02)

    Magari ha solo tratti narcisistici e non un vero e proprio disturbo. In ogni caso se ha allucinazioni visive o uditive la competenza è sicuramente dello psichiatra che è un medico specialista in psichiatria.
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  3. Avatar di Elizabeth

    Elizabeth 4 anni fa (18 Settembre 2015 17:56)

    Secondo me sei più borderline. Le allucinazioni sono da annoverarsi alla sfera psicotica.Il narcisista è più nevrotico. E anche il border manipola ma fa anche male a se stesso. Il narcisista va in terapia solo se fortemente depresso, perché eventi esterni non hanno confermato il suo senso di grandezza (fallimenti lavorativi, rifiuto da parte di una persona da lui idealizzata...) Annalisa cambia psicologa, è difficile trovare quella giusta ma vedrai che i risultati arriveranno.
    Rispondi a Elizabeth Commenta l’articolo

  4. Avatar di _al_

    _al_ 4 anni fa (19 Settembre 2015 22:20)

    Ciao Annalisa, certe volte c'è da diagnosticare certe volte no. Io vado da una psicologa da qualche mese che prima di iniziare la terapia mi ha fatto due test di personalità e non mi ha mai parlato di patologie. Mi ha dato dei feed-back ma non ha mai parlato di malattie. Secondo me non è giusto diagnosticare così da subito una patologia, certe volte ci vogliono anni prima di poterlo fare, soprattutto un disturbo come quello che ti ha detto...
    Rispondi a _al_ Commenta l’articolo

  5. Avatar di fiore

    fiore 3 anni fa (9 Ottobre 2015 12:08)

    Vorrei esporvi la mia situazione ed avere un consiglio.. Ho frequentato un ragazzo per qualche mese e ora non vorrei continuare perchè mi sono accorta che non va..è un bravo ragazzo, ma tra noi non c'è proprio attrazione fisica. Abbiamo dormito anche nello stesso letto più volte senza sfiorarci, io all'inizio ho attribuito il tutto al fatto che pensavo ancora al mio ex e non riuscivo a lasciarmi andare, però neanche lui ha mai preso l'iniziativa, può essere che sia solo timidezza o che teme un rifiuto? Io non credo che una relazione così possa funzionare, un minimo di approccio fisico penso che dovrebbe esserci e penso sia importante, poi forse non sono così interessata neanche sotto altri punti di vista e non ho la curiosità e la spinta per andare avanti..il problema è che lui continua ad invitarmi ad uscire e non so come dirglielo.. temo di ferirlo..che mi consigliate di fare? Ilaria ma esistono dei rapporti così? Senza neanche un contatto fisico?
    Rispondi a fiore Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (9 Ottobre 2015 12:23)

      Ahimé esistono. Ne esistono tanti e durano anche anni. E sono disfunzionali, disfunzionalissimi. In questo caso è l'amico ad avere seri problemi. E' un rapporto che va chiuso definitivamente e quanto prima, tanto più se poi tu neanche ne sei presa. Temi di ferirlo? Ti stai facendo carico di qualcosa che non esiste e che non ti spetta. Tu continua a declinare gli inviti, vedrai che lui si stuferà. Non richiare nemmeno lontanamente di diventare la sua crocerossina e la copertura ai suoi problemi.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di fiore

      fiore 3 anni fa (10 Ottobre 2015 18:15)

      Grazie Ilaria, mi hai dato conforto nella mia decisione. Che era un rapporto disfunzionale l'avevo intuito dal fatto che insieme non ci stavo poi così bene e l'ho frequentato quasi sempre insieme a tutti i suoi amici, mi invitava sempre in comitiva..anche questo mi sembra un comportamento strano e inconsueto se si ha intenzione di instaurare un rapporto intimo con una persona. Mi dava l'impressione di usare l'uscita in comitiva come alibi, come schermo per non mettersi in gioco in prima persona. Mi invitava ai matrimoni dei suoi amici, in situazioni sociali, come a voler mostrare agli altri di avere una relazione.. hai ragione Ilaria, non devo prestarmi a questi giochi, ne farei solo io le spese, sono d'accordo a chiudere perchè non mi sta affatto bene questo tipo di rapporto. A volte mi chiedo se ne incontrerò mai uno normale..prima il narcisista anaffettivo (ma almeno con lui il sesso funzionava! peccato che da parte sua non c'era altro) poi quest'altro..mi sto deprimendo ma incontrerò mai la persona giusta? non mi stanco ancora di crederci.
      Rispondi a fiore Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (10 Ottobre 2015 22:11)

      Comincia con l'evitare quegli sbagliatie, a preservare te stessa e a volerti bene. Da lì il passo per trovare la persona giusta è breve. Evitare le persone sbagliate e preservarsi è un prerequisito necessario.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

  6. Avatar di Annalisa

    Annalisa 4 anni fa (17 Settembre 2015 16:14)

    Salve a tutte.. Leggo da molto e spesso il blog, penso di aver letto tutti gli articoli. Quello che ho capito e che penso sia giusto, e' che il dolore sentimentale nasce da convinzioni sbagliate, educazione indotta a volte inappropriata e a poco amore per se stesse.. La mia domanda è un po' insolita e potrebbe risultare fuori argomento ma vorrei conoscere il parere oggettivo di Ilaria.. Ho 24 anni, soffro di disturbo narcisistico di personalità, frequanto uno studio psicologico da 3 mesi.. Sto insieme ad un uomo meraviglioso che mi ama teneramente e che amo. Ora..ho raggiunto una sola volta l'orgasmo..ed era all'inizio della nostra relazione.. Sto sabotando la nostra relazione per via delle conseguenze del disturbo..che capisco perfettamente a livello razionale ma che non riesco a fermare gli impulsi e di consequenza i comportamenti che assumo. Mi viene il dubbio a volte se sono in grado di amare sinceramente questa persona come la maggior parte delle volte sento che faccio o se dovrei lasciarlo per non continuare a sabotarlo e distruggerlo..o perché sto pensando di aver danneggiato in modo compromettente la nostra relazione...magari aspettando che guarisco. Non ho il coraggio di fare una simile domanda alla mia psicologa anche perché ho paura che la risposta mi metterà ulteriormente in crisi, ma non so perché l'intuito mi spinge a non aver paura e a cercare il parere tuo, Ilaria. Grazie
    Rispondi a Annalisa Commenta l’articolo

    • Avatar di Elizabeth

      Elizabeth 4 anni fa (17 Settembre 2015 18:08)

      Secondo me la tua psicologa ha sbagliato diagnosi. Se avessi davvero il disturbo narcisistico di personalità non avresti tutti questi sensi di colpa, anzi...Saresti invasa da una cattiveria tale che ti sentiresti autorizzata a distruggere il rapporto col tuo compagno. E poi l'amore tenero per i narcisisti non esiste.C'è solo quello opportunistico.
      Rispondi a Elizabeth Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 4 anni fa (17 Settembre 2015 20:55)

      In effetti, Annalisa, come Elizabeth, anch'io trovo strano che una narcisista patologica si colpevolizzi come fai tu... il mio ex ammetteva periodicamente qualche sua piccola colpa per poi manipolarmi colpevolizzando ancor di più me... Anche a me interessa sapere che ne pensa Ilaria.
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di helen

      helen 4 anni fa (17 Settembre 2015 21:29)

      Annalisa puoi descrivere i disturbi che avevi che ti hanno indotto a rivolgerti alla psicologa?
      Rispondi a helen Commenta l’articolo

    • Avatar di Annalisa

      Annalisa 4 anni fa (17 Settembre 2015 22:11)

      Certo Manipolazione Non accetto critiche C'è un insicurezza di base che mi consuma la psiche Penso e analizzo su tutto Non ho rapporti sinceri con le persone Mi credo superiore Ho bisogno che il mio partner mi dedichi attenzioni 24/24 Sono molte volte frustrata e insoddisfatta, mi aspetto sempre chissàcosa Sfocio in violenza verbale e fisica .. Per fortuna non sempre .:
      Rispondi a Annalisa Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 anni fa (17 Settembre 2015 22:15)

      Ma non con la tua psicologa, a quanto pare, della quale hai paura. Chissà di quante altre persone "autorevoli" hai paura o hai avuto paura in passato. Ti abbraccio, Annalisa, con affetto :) .
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Annalisa

      Annalisa 4 anni fa (17 Settembre 2015 22:33)

      Non ho capito.. Non sfocio in violenza con la mia psicologa? Perché ho paura? Certo che si.. Non riuscivo neanche a manifestarmi con mia madre, della quale avevo paura allo stesso modo, senno di più.
      Rispondi a Annalisa Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 anni fa (17 Settembre 2015 22:37)

      Questo dicevo. Esattamente. Siamo d'accordo. Io credo Annalisa che tu abbia bisogno di supporto psicologico, ma che, se è come tu dici, non hai trovato la professionista giusta. Ti consiglio di cercare qualcun altro, con scrupolo e attenzione: so che questa ricerca può essere un carico ulteriore ed è importante farla.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 4 anni fa (17 Settembre 2015 22:45)

      Cara Annalisa, credo che tu abbia sofferto e soffra molto più di quanto credi di far soffrire gli altri. Una madre opprimente che ti faceva e tuttora fa paura é più che sufficiente per farti covare dentro una tale rabbia che ogni tanto la sfoghi con scatti di violenza verbale e fisica. É importante che tu non reprima questa rabbia e non ti senta in colpa di sfogarla ogni tanto. Dalle voce, canalizzala e, quando avrai sciolto (al più presto, spero) il nodo dei tuoi conflitti interiori, vedrai che questa violenza sarà finita. Coraggio! Un abbraccio :-)
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 anni fa (17 Settembre 2015 22:58)

      Bello il tuo commento Gea, davvero bello. E pensa che io ho usato la parola coraggio nella mia risposta ad Annalisa prima di leggere il tuo commento. Coincidenze :)
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 3 anni fa (17 Ottobre 2015 23:41)

      Grazie Ilaria, spero che nel frattempo Annalisa abbia cominciato ad ascoltare la sua rabbia e a star bene con se stessa.
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Annalisa

      Annalisa 4 anni fa (17 Settembre 2015 22:26)

      Ho scritto in modo ordinato..ma è uscito questo..
      Rispondi a Annalisa Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 anni fa (17 Settembre 2015 22:33)

      Cioè? Sarebbe a dire? Pensi che ci sia qualche problema tecnico (può darsi). E chi se ne frega? Non ti starai mica scusando, vero?
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Annalisa

      Annalisa 4 anni fa (17 Settembre 2015 22:45)

      Si, mi stavo scusando:) Perché ho elencato le varie caratteristiche che noto di più in me..premendo invio e andando a capo.. Forse c'è qualche problema o forse no. Grazie, anche secondo me non è la psicologa adatta a me.. Mi sono scritta sul quaderno delle riflessione e le ho portate durante la sessione..per me era un ulteriore apertura..ma lei non ha voluto leggere.
      Rispondi a Annalisa Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 anni fa (17 Settembre 2015 22:49)

      E' lei che ha paura, mica tu. Ha un a paura f***t**uta questa qua. Anche perché ti ha fatto la diagnosi aprendo a caso il manuale "Malattie che fa figo nominare di questi tempi, possibilmente con nomi altisonanti e complicati e molto colpevolizzanti per piegare il paziente e togliergli la voglia di discutere, far leva sui suoi punti deboli e renderlo ancora più debole per manipolarlo, tirarla in lungo e succhiargli i soldi." (C'è anche un sottotitolo a questo manuale, ma lo risparmio). Coraggio amica mia, coraggio. Abbi fede. Cerca ancora. E se non trovi chi fa al caso tuo, piuttosto aspetta. Meglio niente che chi fa danni e rinforza schemi negativi E per quanto riguarda il sesso tieni presente che con tutte queste colpevolizzazioni che ti fai difficile provare piacere. Inoltre sei molto giovane e crescerai anche da questo punto di vista. Coraggio, coraggio. E fiducia in te stessa, che vali più di 1000 psicologhe impreparate e irresponsabili.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Annalisa

      Annalisa 4 anni fa (17 Settembre 2015 23:10)

      Ilaria ti ringrazio di cuore, mi sento davvero appoggiata. Però, quello che mi è successo e' stato esattamente il contrario, nessuna voglia di discutere tolta, nessuna colpevolizzazione, solo tanta sincerità con me stessa e sollievo. È come se avessi capito perché tendo ad agire in un certo modo, quale sono le mie sensazioni di fondo. Solo a che volte non capisco, non mi sento appoggiata sopratutto quando credi di essere davvero sincera (fatto che ormai neanche io capisco quando succede veramente e mi devo assicurare che sia così). Ho usato un ragazzo per 4 anni, senza amarlo, manipolandolo per farlo innamorare, mostrarmi completamente differente da ciò che ero, solo per ottenere ciò che volevo.. Una cosa buona però mi è sembrata quella dell'altra volta. Mi ha chiesto se posso cominciare dalla prossima volta che vado da lei a relazionarmi con lei in base alle sensazioni, di "come viene viene" senza pensare ogni volta a ciò che vuole sentirsi la gente e a ciò che voglio ottenere. La mia risposta? Non mi aspettavo neanch'io una risposta così..ma ho detto che appena vedrò che mi comporterò come mia madre..abbandonerò tutto e scapperò.
      Rispondi a Annalisa Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 anni fa (17 Settembre 2015 23:12)

      Certo, nessuna colpevolizzazione.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Simone

      Simone 4 anni fa (18 Settembre 2015 9:17)

      Concordo con Ilaria: "piegare il paziente e togliergli la voglia di discutere, far leva sui suoi punti deboli e renderlo ancora più debole per manipolarlo, tirarla in lungo e succhiargli i soldi." Credo di aver vissuto anche io qualcosa di simile. E ho troncato. Pensare che la tipa in questione si faccia chiamare dottoressa come il sottoscritto, conscio del valore del mio lavoro, mi urta non poco.
      Rispondi a Simone Commenta l’articolo

    • Avatar di helen

      helen 4 anni fa (17 Settembre 2015 22:28)

      Tutto ciò che hai scritto coccia con il "mi sento superiore". Direi anzi il contrario, ti senti un bel po' inferiore.
      Rispondi a helen Commenta l’articolo

    • Avatar di Annalisa

      Annalisa 4 anni fa (17 Settembre 2015 22:54)

      Ma non dovete darmi una diagnosi.. Se volete fare questo andate su un sito specializzato per leggere cosa significa esattamente "disturbo narcisistico di personalità" Mi viene in mente l'immagine della persona che indica la luna mentre le altre non capendo, le guardano il dito. Spero di non essere stata fraintesa, qualsiasi riflessione che mi può intuitivamente aiutare in qualche modo, mi sarebbe molto d'aiuto. Grazie
      Rispondi a Annalisa Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 anni fa (17 Settembre 2015 23:02)

      E chi ti sta dando diagnosi, scusa? Diagnosi de che, poi? Per diagnosticare qualcosa, oltre a essere titolati per farlo e competenti (e spesso la prima non implica la seconda), bisogna che ci sia qualcosa da diagnosticare. Cioè: e se non ci fosse nulla da diagnisticare? Non ci hai mai pensato?
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Annalisa

      Annalisa 4 anni fa (17 Settembre 2015 23:15)

      nulla da diagnosticare? In chi vede e sente voci, c'è qualcosa da diagnosticare?
      Rispondi a Annalisa Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 anni fa (18 Settembre 2015 10:18)

      @ Annalisa, scusa non capisco dove tu voglia arrivare. Mi limito a dire che il vedere "cose" e sentire voci sono temi di competenza di uno psichiatra e NON di uno psicologo e di certo non di mia competenza o di questo blog.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di minou

      minou 4 anni fa (18 Settembre 2015 9:54)

      Ciao Annalisa, io sono sempre stata considerata cattiva. Non perché facessi cose cattive (questo lo dico ora, io ero convinta di farle), ma perché non ero mai abbastanza come avrei dovuto. Cioè mai abbastanza prostrata, zitta e ubbidiente. La mia disubbidienza si esplicitava nel non accettare ordini a occhi chiusi, nel rispondere per le rime all’autorità riconosciuta laddove avvertivo l’assurdità di ciò che mi veniva richiesto. Mi è stato riservato un trattamento educativo volto a piegarmi del tutto, anche fisicamente. L’ho accettato, convinta di dover essere corretta, mentre la parte sana di me lo rifiutava. Ma io quella parte la penalizzavo e cercavo di cancellarla. Il risultato è stato la formazione di una personalità estremamente insicura, priva della capacità critica di interpretare i reali sentimenti delle persone e, allo stesso tempo, spogliata delle reali capacità difensive. In questo senso: ho imparato prestissimo a camuffarmi e a mostrarmi per come mi si chiedeva di essere, perfetta e allineata, per evitare punizioni e raccattare una parvenza di affetto di cui avevo tanto bisogno, con una lacerazione interiore fortissima. Perché io avevo altri impulsi, appunto verso la disubbidienza di ciò che reputavo sbagliato. Mi sono fatta - ai miei occhi - amare, nella realtà massacrare, dalle persone che consideravo importanti per la mia vita. Offrendomi loro come la sbagliata da correggere. Sentivo la necessità di rivelare tutto di me, quasi a esorcizzare la mia abominevole natura sbagliata. Con questo atteggiamento mi sono esposta al linciaggio fisico e morale. Ho autorizzato gente che amare non sa nemmeno cosa vuol dire a punirmi e io, sempre ai miei occhi colpevole di non essere limpida, espiavo cercando di migliorarmi. Sono narcisista? Certo, anche io ho buona parte delle caratteristiche che tu ti riconosci. Anche io ho usato gente per farmi accettare e amare, dando loro ciò che volevano, fingendomi migliore perché mi facevo schifo. Ho amato? Sì. Sono stata amata? No. Nemmeno da me stessa. Sicuramente ho vissuto nella paura. Le conferme che cercavo non le ho mai realmente trovate. Ho deciso di scriverti perché io questa tensione la vivo ancora, oscillo sempre nelle interpretazioni: sono stata la compagna di narcisisti o sono io a esserlo? Ho analizzato tutto, con la più grande onestà di cui sono capace. Mi sono messa in discussione su tutto. Non ho mai chiesto aiuto specializzato. Soprattutto per una ragione, so che fingerei, per essere ancora una volta come un’autorità vuole. Mi presenterei nei miei casini e farei la brava scolara che miracolosamente guarisce. Lo farei per blandire? Lo farei perché non voglio dare delusioni a chi ammiro, perché riesco a captare ciò che gli altri vogliono sentirsi dire e lo dico, perché possano essere fieri di avermi migliorata e possano accettarmi. A me che me ne verrebbe? Una nuova lacerazione e un po’ di gioia per aver dato un po’ di sollievo a una nuova persona. Dalla quale cercherei alla fine di fuggire. Riesco a scrivere qui in forma anonima cose che su di me da me nessuno ha mai sentito. Rispetto a qualche anno fa riconosco ciò che di male mi è stato fatto, senza trovare per forza la colpa in me. Nei miei confronti nutro una benevolenza nuova. Da qui al riuscire ad amarmi ce ne vuole. Ma è l’unico sforzo su cui mi sto concentrando: ascoltarmi e dare ragione alle mie sensazioni, per riconoscere il dolore, il piacere, la rabbia, il sollievo…senza alterare le percezioni a uso e consumo altrui. Ciao cara Ilaria, sono tornata dalle vacanze.
      Rispondi a minou Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 anni fa (18 Settembre 2015 10:18)

      Ciao Minou.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di minou

      minou 4 anni fa (18 Settembre 2015 10:27)

      :-)
      Rispondi a minou Commenta l’articolo

    • Avatar di Goldie

      Goldie 4 anni fa (18 Settembre 2015 19:27)

      Ciao Minou!
      Rispondi a Goldie Commenta l’articolo

    • Avatar di minou

      minou 4 anni fa (18 Settembre 2015 22:40)

      Ciao Goldie!
      Rispondi a minou Commenta l’articolo

    • Avatar di Gnuni

      Gnuni 4 anni fa (18 Settembre 2015 12:25)

      Annalisa scusami, forse mi dirai che non sei qui per leggere diagnosi.. ma da quel che ho capito molte delle ragazze che stanno in questo blog hanno letto qualcosa sul narcisismo. Io ti posso dire che se tu soffrissi davvero di disturbo narcisistico di personalità non avresti neanche mai accettato di andare da una psicologa. Un'atto del genere stona moltissimo con l'idea di megalomania di un narcisista patologico.. Di solito i narcisisti che finiscono in cura ci vanno per la depressione o per altre emozioni "morbose" conseguenti al fatto che questa megalomania non gli è stata riconosciuta ed è anche un bugiardo patologico il narcisista. Insomma, considerate le cose che hai scritto forse ad una persona come te non è neanche concepibile cosa possa arrivare a pensare/dire un narcisista patologico. Comunque mi sembra strano che ad una psicologa venga data la competenza di curare un disturbo narcisistico di personalità. Io sapevo che fosse competenza di uno psicoterapeuta.
      Rispondi a Gnuni Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 anni fa (18 Settembre 2015 12:36)

      Psicoterapeuta e psicologo possono essere la stessa cosa.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Gnuni

      Gnuni 4 anni fa (18 Settembre 2015 21:57)

      Ah ok! grazie per avermi tolto il dubbio :)
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  7. Avatar di Giulia

    Giulia 3 anni fa (1 Febbraio 2016 18:08)

    Ciao Ilaria, Cerco di essere il più sintetica possibile...io_lui=relazione solo sesso senza nessun coinvolgimento da parte di entrambi. Lui è stato il primo...lo specifico solo perché anche nel sesso si cresce, si impara, si migliora, anche il sesso è importante. È giusto continuare a vederlo?se la donna è consapevole che comunque lui è quello sbagliato ma che non c'è probabilmente il rischio di restare incastrati in qualcosa che ci tolga solo energie? Insomma come la vedete.....è dare poco valore a se stessi?? Ho 23 anni e della mia vita sto ancora imparando ad occuparmi e così di me stessa...
    Rispondi a Giulia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (1 Febbraio 2016 20:45)

      Le tue domande forse nascono dalle sensazioni che senti. Non saranno solo teoriche, giusto?
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Giulia

      Giulia 3 anni fa (1 Febbraio 2016 21:59)

      Sì penso di essere tra 2 fuochi......la paura di sminuirmi a gli occhi degli altri per cui sono la brava ragazza quella che si comporta sempre bene o meglio che fa sempre la cosa giusta.....e la mia voglia di sperimentare il sesso (cosa nuova conosciuta da troppo poco), di lasciarmi andare, di sentirmi bene anche attaverso quello E perché no anche di imparare. Mentalmente non è una persona che mi coinvolge e questo mi porta a pensare che potrei non rimanere scottata, ma non vorrei peccare di presunzione. In questi ultimi tempi sono sempre stata per il fare ciò che mi sento perché penso che i rimpianti non siano Buona cosa e se si è grandi abbastanza da assumersi le conseguenze allora lasciarsi andare e sperimentare per crescere può servire.
      Rispondi a Giulia Commenta l’articolo

  8. Avatar di Life

    Life 4 anni fa (14 Settembre 2015 23:56)

    Davvero...nessun intento polemico. Se per me il sesso non é mai stata una priorità é spia di un problema? Il mio approccio alla questione é problematico??
    Rispondi a Life Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 anni fa (15 Settembre 2015 0:17)

      @ Life: non c'era nessun intento polemico nemmeno da parte mia e non ho di certo percepito un intento polemico da parte tua. Tanto meno voglio parlare di "problemi" o di "problematicità". A dire il vero mi aspettavo che l'articolo si concludesse in una sola parte, in realtà scrivendolo ho inserito più concetti e ho dovuto spezzettarlo. Ovviamente meglio così, perché mi dò più spazio per trattare il tema. Ti spiego anche come è nato, così magari sono più chiara. Ti spiego quale è stata la "causa scatenante" che mi ha spinto a scrivere sull'argomento (le cause remote e profonde ovviamente fanno parte del mio lavoro e della mia ricerca). Dalle mie clienti di coaching, quelle con cui lavoro personalmente e individualmente, mi sono accorta che spesso mi vengono presentate una "marea" diversa di questioni riguardo le relazioni e il loro modo di vivere le relazioni ma, "stranamente", il sesso rimane un "non detto". Di più: spesso le signore in questione sono "ossessionate" da una serie di questioni di certo di minore importanza per il loro proprio benessere e non si occupano del tema sesso. In senso vero. Va bene che il sesso è il sesso, ma so bene anche che il rapporto tra me e loro è molto trasparente (non è che di norma non trattiamo temi "spinosi", anzi). Quindi in parte (piccola) attribuisco il "non detto" alla delicatezza del tema, in parte proprio a negligenza, trascuratezza. E questo è già un segnale. Infatti se io ritengo "per caso" di stringere il cerchio della conversazione intorno alla questione e/o faccio anche la domanda diretta, avviene la "rivelazione" e da questa mi accorgo molto spesso che c'è uno "spreco" e una mancanza di attenzione che non devono esserci. Ecco, scopro che in molte trascurano questo aspetto. Invece è un aspetto sul quale, se si investisse in modo più attento e con più benevolenza verso se stesse, si avrebbe un "ritorno" estremamente più gratificante e facile rispetto a diversi investimenti francamente molto meno importanti e molto più dispersivi. E' un po' come l'80/20 delle attività pratiche: il 20% delle nostre attività ci rende l'80%, l'80% il 20. Ecco, il sesso merita meno banalizzazione e più centralità. Perché le ricompense che può dare si espandono positivamente al di fuori del suo confine definito. Queste sono riflessioni che puoi valutare. Non c'è condizione che non possa essere migliorata o riconsiderata con "mente" e "cuore" più aperti. Non per niente nell'articolo parlo di crescita.
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  9. Avatar di Goldie

    Goldie 4 anni fa (15 Settembre 2015 9:44)

    Dopo circa un anno di sex "amicizia" durante il quale mi sono divertita molto a fare sesso, ho preferito interrompere. Il tipo in questione non era minimamente interessato a me, i suoi fuck and go mi hanno stufata e la mancanza di connessione affettiva mi frustrava. Bisogna avere due uomini, uno per la corrispondenza di amorosi sensi e uno per il sesso. Perché insieme in un solo uomo non è realistico. Purtroppo :-(
    Rispondi a Goldie Commenta l’articolo

  10. Avatar di Life

    Life 4 anni fa (15 Settembre 2015 15:19)

    Non credo che una cosa escluda l'altra ...e non l'ho detto ..Intendevo dire che pretendere prestazioni da urlo é la stessa cosa che pretendere un QI fuori dal comune o una cultura pazzesca...Si corre il rischio di scartare persone valide per motivi apparentemente futili ma importanti per noi.Comunque credo che intelligenza e buon sesso possano ben coincidere...
    Rispondi a Life Commenta l’articolo

    • Avatar di Michela2

      Michela2 4 anni fa (15 Settembre 2015 15:46)

      "Pretendere prestazioni da urlo é la stessa cosa che pretendere un QI fuori dal comune" non sono d'accordo life.Pretendere una vita sessuale appagante è la stessa cosa del pretendere di avere accanto un uomo intelligente.Così sono d'accordo.Avere un uomo che a letto non funziona e che ha un QI da urlo oppure avere un uomo che è un fenomeno a letto ma uno scemo nel resto vanno di pari passo e non vanno bene...Nessuno dei 2 casi. Avere una vita sessuale appagante non è pretendere prestazioni da urlo.Se una volta ogni 6 mesi (esempio) non funziona, ci sta.Se una volta ogni 6 mesi una donna non raggiunge l'orgasmo ci sta...E' tutto normale e logico la perfezione non esiste mai ma che il non funzionare o il non raggiungere l'orgasmo non devono essere la regola e non c'è Qi da urlo che tenga ;-)
      Rispondi a Michela2 Commenta l’articolo

  11. Avatar di ele

    ele 4 anni fa (15 Settembre 2015 17:36)

    Ehehehe non lo so...Un po' è il genere maschile che non si pone mai il problema di avere il problema...
    Rispondi a ele Commenta l’articolo

  12. Avatar di Michela2

    Michela2 4 anni fa (15 Settembre 2015 10:09)

    Ciao a tutti. Vorrei portare la mia esperienza, perchè, mi ritrovo molto nelle varie parti dell'articolo. Io ho scoperto il "sesso" a 24 anni.La prima volta con un ragazzo che mi piaceva molto e piacevo molto a lui, per la vergogna di dirgli che ero vergine, perchè avendo aspettato quell'età pensavo potesse farsi troppe domande sul perchè, non gli dissi nulla tant'è che l'amplesso si limito' ad un lenzuolo bianco macchiato di sangue ed i suoi occhi sgranati...Devo dire che sono stata bene, lui era una persona splendida e mi amava ma parlare di "orgasmo"-"piacere"-"godimento"è molto lontano da quello che è stato. Fino a li avevo fatto un po' di petting con un ragazzo conosciuto a 21 anni con il quale sono uscita per 2 ma non avevamo una "storia" anche li io non ho mai provato nulla, anzi, onestamente ho provato fastidio perchè non faceva quello che mi sarebbe piaciuto facesse ed io (sbagliando) facevo finta che mi piacesse per compiancerlo per non dirgli "quel dito te lo taglio se non lo usi fuori di li..."Praticamente m'innervosivo e facevo finta di godere...Da sola, io facevo tutto da quando ero alle scuole medie e godevo, provavo l'orgasmo ed era sempre diverso, a volte piu' forte a volte meno ma sapevo cos'era, come ci si arrivava quello che capitava...Con un uomo no...per non dirgli quello che mi piaceva mentivo e alla fine invece di concentrarmi sul piacere mi concentravo sul fare l'attrice,sul fingere ed il piacere già sapevo che non l'avrei mai raggiunto. Dopo la prima volta ho iniziato ad uscire con un uomo e fingevo sempre, lui pernsava di essere il migliore amatore al mondo (non voglio dare la colpa agli uomini ma alle volte dovrebbero mettersi un pochino piu' in discussione per quanto riguarda le loro doti amatorie...)io ansimavo un po' di piu' quando oramai la "palestra" mi stava stufando e nella testa avevo la lista della spesa, il lavoro, le faccende e tutto il resto...Non ero li con la testa, non c'ero mai. Dopo questa storia che poi ho chiuso ne ho iniziata una con un altro (pazzo) che addirittura non riusciva a raggiungere un' erezione completa pero' continuava come se nulla fosse e portava pure a termine tutto, anche li io fingevo e, oltre a fingere, cercavo anche di vestirmi un po' piu' sexy pensando di eccitarlo al punto giusto (anche se sapevo che era un problema tutto suo)...Una volta ha funzionato su 5/6 che abbiamo fatto sesso in tutto ma cmq per me non ha funzionato niente.Ho troncato dopo poco tempo anche con lui.Dopo ho avuto altri 3 uomini ed era sempre uguale, loro s'impegnavano anche ma io fingevo...ormai la mia parte era come in un film, scritta...Non ci provavo neanche a dire quello che mi piaceva, partivo già sconfitta...Loro s'impegnavano, erano felici se io godevo ma io facevo solo finta...Non ho mai avuto un orgasmo con un uomo, nè con il sesso completo nè con tutto gli altri tipi di "approccio"... Li, mi dissi: Con il prossimo uomo che incontrerò io saro' onesta, non fingerò piu', anche se dovrò dirgli x filo e per segno quello che mi piace come mi piace e dove mi piace...
    Rispondi a Michela2 Commenta l’articolo

  13. Avatar di Monichina

    Monichina 4 anni fa (15 Settembre 2015 13:11)

    Per quanto riguarda la mia ultima storia conclusasi qualche giorno fa per problemi di lui legati al sesso, posso dire che in tutta la mia vita non ho mai provato un senso di mortificazione, caduta di autostima, ineguatezza, così forti come ho provato in quegli 8 mesi con lui. È una sensazione orribile che solo chi ci è passato può capire, e non avrei mai pensato che la mancanza di sesso così prolungata, potesse farmi diventare come sono adesso, e cioè frustrata all'ennesima potenza. Voglia incontenibile a parte.
    Rispondi a Monichina Commenta l’articolo

  14. Avatar di alessandra

    alessandra 4 anni fa (15 Settembre 2015 13:47)

    Ottimo articolo! Grande Ilaria sempre d' accordo con te.
    Rispondi a alessandra Commenta l’articolo

  15. Avatar di Goldie

    Goldie 4 anni fa (15 Settembre 2015 17:25)

    Vabbé ma è stato anche inventato il viagra eh?!
    Rispondi a Goldie Commenta l’articolo

  16. Avatar di Michela2

    Michela2 4 anni fa (15 Settembre 2015 10:24)

    ...Va a finire che dopo undici mesi di castità incontro un nuovo uomo.Arriva il momento di fare l'amore con lui, ci frequentavamo da 2 mesi, io, in barba ai buoni propositi ricomincio con il teatrino. Lui era diverso da tutti gli altri, era speciale, davvero...Era un uomo al quale potevo permettermi di dire quello che volevo, era un uomo con il quale potevo provare a godere veramente, in 2 solo che quando da anni segui uno schema, fisico e mentale, è molto difficile romperlo... Sta di fatto che dopo meno di un mese a causa di un problema di salute e relativo intervento mi è stato proibito per 20giorni il sesso completoquindi solo "tutto il resto".Io li penso che posso provare a rilassarmi che posso provare a cercare il mio piacere...Li io provo il mio primo orgasmo con un uomo, con il petting, poi con il sesso orale, mi sono rilassata, mi sono abbandonata a lui, mi sono un po' spostata se preferivo piu' giu' piuttosto che piu' su... e poi quando abbiamo ricominciato a fare l'amore completamente ho provato il mio primo orgasmo in un rapporto sessuale...mi è successo anche di provarlo 2 volte nello stesso rapporto (e pensavo succedesse solo nei racconti fantastici...)...Da li non ho mai smesso di raggiungere l'orgasmo (ho spezzato il processo negativo ed ho iniziato il processo positivo ed ho imparato quello che mi piace come mi piace...)se una volta ogni mai non lo raggiungo lui sa che sto bene lo stesso e non fingo piu'...Quando sono rimasta incinta e quando le nausee ed i malesseri sono finiti i miei orgasmi erano ancora piu' forti (probabilmente per un cambiamento fisico)...Comunque mai uno uguale all'altro, sempre diversi, sempre una nuova scoperta...Lui vede che non fingo e lo vedo riempirsi di ego, io mi riempio di ego da sola... Quindi, per quanto riguarda la mia esperienza, posso dire che ho cambiato registro quando ho trovato un uomo che sicuramente non mi avrebbe giudicata...con il quale stavo bene, ero me stessa e potevo abbandonarmi a lui...
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    • Avatar di Valeria87

      Valeria87 4 anni fa (15 Settembre 2015 11:40)

      Che bello il tuo racconto, Michela! Sono felice per te :-) Io ho avuto poche esperienze, e spesso mi è capitato di chiedermi: "Ma sarà tutto qui?". Facevo le mie richieste ai partner, ma con scarsi risultati. E alla fine mi sentivo in colpa per il fatto che desideravo di più: mi sentivo un'insoddisfatta cronica, una che giudicava gli altri... Credo che il modo in cui si vive il sesso sia lo stesso con cui si vivono gli altri aspetti della vita: se si è abituate, per l'educazione ricevuta e altri motivi, a compiacere, a "sacrificarsi", a "prima il dovere e poi il piacere", si fa fatica a riconoscere il proprio bisogno di piacere. Almeno, per me è stata una conquista, lo è tuttora, riconoscere che questo mio bisogno è sano e legittimo.
      Rispondi a Valeria87 Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 anni fa (15 Settembre 2015 11:49)

      Esattamente!
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

  17. Avatar di clacla

    clacla 4 anni fa (15 Settembre 2015 11:36)

    Io solitamente metto l'intesa sessuale tra i motivi di selezione degli uomini che frequento, in più di un caso ho interrotto la frequentazione con dei ragazzi dopo la seconda volta che non lo trovavo soddisfacente. Penso sia un aspetto importantissimo della relazione..il sesso si fa solo con il partner, è una cosa unica che definisce anche il tipo di relazione (con gli amici nn ce lo fai in teoria) quindi come può non essere uno tra gli aspetti più rilevanti? Ma secondo l'articolo Ilaria allora ritieni che se c'è una buona intesa in altri campi, si può ottenere anche lì? Io ho sempre visto l'intesa sessuale come una cosa che può esserci oppure no, come qualcosa da cercare, trovare la persona chi ti è complementare.. xké penso che ognuno abbia il suo modo, il suo ritmo. Con il mio ex questo aspetto era fantastico, peccato mancasse un feeling sulle passioni al di fuori del letto e sui progetti di vita. Sarebbe bellissimo incontrare qualcuno con cui avere entrambe le cose... ma è possibile? Esiste davvero questa persona? A questo punto mi sembra di volere la luna...
    Rispondi a clacla Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 anni fa (15 Settembre 2015 11:37)

      Ma certo che esiste. Di questo stiamo proprio parlando. E bisogna avere il giusto atteggiamento mentale, le convinzioni più produttive, il modo più utile di pensare relativamente alla relazione, al sesso e al piacere.
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    • Avatar di Michela2

      Michela2 4 anni fa (15 Settembre 2015 12:46)

      Sì sì certo che esiste!!! Esiste la persona che ci piace con la quale ci sentiamo talmente bene, rilassate e libere che il buon sesso sarà una conseguenza... Io prima di vivere il vero sesso pensavo che non era poi cosi' importante raggiungere l'orgasmo, non era cosi' importante avere sintonia a letto...Pensavo che fosse meno importante perchè comunque pensavo che non sarei mai riuscita a vivere del sesso appagante e quindi mi sarei "accontentata" di un bel rapporto di coppia con la finzione a letto. Ora ho capito che un rapporto di coppia con la finzione a letto non sarà mai un bel rapporto...Puo' durare anche 20/30 anni o tutta la vita ma comunque qualcosa manca... Penso anche che quando si ama una persona si sta bene con essa e tutto funziona alla "perfezione" si puo' essere onesti con quella persona e far funzionare anche il sesso...Se so da sola dove toccare lui lo puo' imparare da me e viceversa...Se faccio finta di stare bene lui non capirà mai e si avranno 2 persone frustrate...una consapevole ed una inconsapevole...
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 anni fa (15 Settembre 2015 12:52)

      Ecco. Appunto.
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    • Avatar di Gnuni

      Gnuni 4 anni fa (15 Settembre 2015 13:23)

      "Esiste la persona che ci piace con la quale ci sentiamo talmente bene, rilassate e libere che il buon sesso sarà una conseguenza...", sono d'accordissimo.
      Rispondi a Gnuni Commenta l’articolo

  18. Avatar di Life

    Life 4 anni fa (14 Settembre 2015 23:27)

    Non so se ho capito...Io ho una relazione con un uomo che amo, ha tutto ció che cercavo in un uomo, ma a letto é un po' veloce.Io lo amo cosí com'é e mi sento amata e arrivo ugualmente all'orgasmo grazie al senso di appartenenza e protezione che mi trasmette. Credo dipenda da quanto il sesso conta per i due partners. Per esempio io non lo tradirei mai con uno che fa sesso tantrico.Nemmeno con altri certo, ma io mi sono sempre innamorata di cervello, classe e cultura ed ho sempre considerato il sesso come una componente.Per fare un caso estremo..se mi corteggiasse un professore di filosofia della Sorbona imbranato a letto...sarebbe comunque una tentazione.Uno stallone qualsiasi non mi farebbe né caldo né freddo...Credo dipenda dalle prioritá di ognuno...
    Rispondi a Life Commenta l’articolo

  19. Avatar di Michela2

    Michela2 4 anni fa (15 Settembre 2015 15:55)

    Life, scusa la domanda diretta, ma quando fai sesso, fosse anche una volta al mese, che non hai pensieri di lavoro etc etc arrivi all'orgasmo? Io come te devo essere piuttosto ispirata infatti in vacanza sono piu' "arrapata" perchè meno stanca, alla sera dopo il lavoro a volte ho solo voglia di rilassarmi sul divano...Penso che questo sia un fatto ormonale diverso tra tutte noi donne.Dico questo perchè nel trimestre in mezzo della gravidanza con gli ormoni in subbuglio ero molto piu' arrapata del mio standard...Molto...Probabilmente ho ormoni piu' soft di altre donne che hanno bisogno di fare sesso, piu' soft di quelle che hanno piu' partner contemporaneamente etc etc...Pero' quando faccio sesso, che sia una volta a settimana o 2 volte al giorno provo piacere, sto bene, se si puo' dire godo...
    Rispondi a Michela2 Commenta l’articolo

    • Avatar di Life

      Life 4 anni fa (15 Settembre 2015 19:25)

      La risposta alla tua domanda é sí ...per fortuna...perché ci sono tantissime attenzioni da parte sua...della serie che prima ancora del rapporto completo io ho giá provato un sacco di piacere e dunque il mio orgasmo é quasi immediato dopo la penetrazione ....Cosí credo lui abbia meno ansia da prestazione e se dovesse finire velocemente non va in crisi. Una ex lo aveva messo un po' in croce a causa di prestazioni che non la soddisfacevano ed infatti le prime volte con me ( un po' di anni fa) lui era un po' ansioso.Quando ha capito che io non davo voti e non compilavo pagelle é stato tutto un crescendo e anch'io con lui ho iniziato a fare cose che mi avevano sempre fatto schifo ...perché mi sentivo a mio agio...o posizioni in cui non mi ero mai sentita a mio agio. La sintonia é anche questa...non dare pagelle ....
      Rispondi a Life Commenta l’articolo

    • Avatar di Gnuni

      Gnuni 4 anni fa (15 Settembre 2015 22:37)

      Ah e allllllllllllllllllora!! Da come lo dicevi mi sembrava tutta un'altra cosa.
      Rispondi a Gnuni Commenta l’articolo

    • Avatar di helen

      helen 4 anni fa (15 Settembre 2015 19:38)

      Io però su questa cosa dell' orgasmo...è l'acme di tutta una partita che si gioca prima. Una può mettersi lì e raggiungerlo facilmente in 5 secondi e questo non rende il sesso buono. Così come non credo che il sesso sia una specie di gara di nuoto sincronizzato con il raggiungimento dell'apice esattamente nello stesso momento. Ci sono milioni di articoli che parlano dell'orgasmo simultaneo come di un mito, col risultato che se uno lo fa sfasato si sente out. È giusto porre attenzione alla anorgasmia ma a patto che non si perda di vista il prima che è fondamentale.
      Rispondi a helen Commenta l’articolo

  20. Avatar di helen

    helen 4 anni fa (15 Settembre 2015 12:48)

    Ma sono solo io che ho trovato uomini troppo poco esuberanti o con problemi della sfera sessuale?
    Rispondi a helen Commenta l’articolo

    • Avatar di Michela2

      Michela2 4 anni fa (15 Settembre 2015 13:59)

      No Helen, io sono stata con un uomo che, come ho detto, non raggiungeva la piena erezione.Era a metà.Ci sono andata a letto in tutto 5/6 volte e praticamente l'ho lasciato dopo meno di 2 mesi di frequentazione.Aveva seri problemi di testa ed aveva una sorta di odio di fondo per le donne.E' stato l'unico che mi è capitato ma non ho avuto tantissime esperienze, conta che uno su 5/6 è un 20% quindi penso che chi ha avuto piu' esperienze di me avrà sicuramente conosciuto uomini con problemi in quella sfera...Parlando per la mia esperienza posso dire che quello della sfera sessuale era solo uno dei numerosi problemi e neanche il piu' grave quindi...passare oltre...
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    • Avatar di Life

      Life 4 anni fa (15 Settembre 2015 14:09)

      Helen...forse sei molto esuberante e gli uomini si spaventano avendo pessime prestazioni...Io ho notato che mettere un uomo a proprio agio soprassedendo su qualche incertezza é il modo migliore per farlo rendere al massimo le volte successive!! Esistono peraltro uomini molto portati per il sesso ma non é detto che si sbattano per darci tutto questo piacere e che siano cosí fantastici fuori dal letto....Credo che la sintonia a letto sia una conseguenza di quella fuori dal letto. In ogni caso dipende da quanto conta per noi la prestazione in senso stretto.Per me non conta.Per esempio se una coppia fa sesso dopo una giornata pesante l'unico aspetto rilevante sará l'affetto ...La domenica mattina magari sará un sesso da film americano invece grazie al riposo...Se a una donna interessa tantissimo la prestazione dovrá avere il coraggio di metterla tra i prerequisiti accettando poi anche le conseguenze delle sue scelte esattamente come chi mette tra i requisiti cultura ed intelligenza...
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 anni fa (15 Settembre 2015 14:18)

      Non è che cultura e intelligenza escludano buone prestazioni sessuali, eh! Attenzione al "colto" e all'"intelligente", sono solo paraventi, forse nemmeno indossati dagli uomini in questione ma fatti indossare loro dalle donne che girano con gli occhiali "intelligenza e cultura" per non vedere altro :) . Comunque interessante la disvelazione di questo mito/stereotipo: "se è "colto" e "intelligente" è una ciofeca a letto". Il primo requisito della vera intelligenza (e anche dell'autentica cultura) dovrebbe essere l'amore per la vita, che include il sesso...
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    • Avatar di Michela2

      Michela2 4 anni fa (15 Settembre 2015 14:42)

      Life, per quanto mi riguarda c'è il sesso affettuoso della sera con un po' di stanchezza (ma sempre orgasmo e quindi piacere)c'è il sesso sul terrazzo nelle sere d'estate e quindi l'orgasmo ed il piacere sono diversi più spinti...C'è il sesso in vacanza dove si e' mentalmente piu' rilassati e magari più disinibiti perchè non si conosce nessuno nei dintorni...Il risultato non cambia ovunque a qualsiasi orario c'è il piacere l'orgasmo la passione... Quando la sera si è stanchi sono bellissime le coccole sul divano, si sta bene si prova piacere ma non è il sesso quello è un'altra cosa... A me non interessa la prestazione...Life, per stare bene, raggiungere l'orgasmo e vivere una vita sessuale appagante non serve un uomo superdotato sempre eccitato che ti butta nel letto ti strappa i vestiti e dura 2 ore...(che palle sai 2 ore su e giù con un superdotato ;-))) )Io parlerei di intesa e non di prestazione tra i requisiti per l'uomo papabile "intesa sessuale con me".
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    • Avatar di Life

      Life 4 anni fa (15 Settembre 2015 15:36)

      Michela 2, Allora se si parla di intesa si parla della stessa cosa.Io credo di essere sempre stata poco interessata al sesso...nel senso che devo essere proprio ispirata ...Non riesco a fare la pace facendo sesso,a non preoccuparmi del lavoro se ho qualcosa di importante il giorno dopo e dunque staccare il cervello e ho sempre avuto partners (pochi) come me.Se dovessi avere un partner piú esigente non avrei intesa...E' molto molto soggettivo!!
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    • Avatar di Gnuni

      Gnuni 4 anni fa (15 Settembre 2015 17:04)

      @Life, io non penso sia questione di essere più o meno interessate al sesso di per sé, ma al fatto di condividere con una persona di cui si è innamorati un'esperienza molto intima in cui si dà piacere reciproco... Se sei innamorata di una persona come fai a non voler fare del buon sesso con lei?! E quel tizio che va "un po' veloce" com'è che non si è mai posto il problema? Lo si sa che le donne hanno tempi più lunghi...
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    • Avatar di helen

      helen 4 anni fa (15 Settembre 2015 15:46)

      Io so solo che sono costantemente informata sui corsi di aggiornamento e quelli sui "problemi della sfera sessuale maschile" abbondano.
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    • Avatar di helen

      helen 4 anni fa (15 Settembre 2015 15:59)

      Life per la verità ho avuto anche persone terrorizzate perché con le precedenti partner avevano provato a essere più fantasiosi e avevano corso il rischio di beccarsi due sberle. E io a spiegare che ognuno a letto è libero di fare quello che gli pare e che al limite l'altro dice di no ma comunque non giudica. E che in camera da letto non devono entrare il papà, la mamma, la nonna, il prete a dettare usi e costumi. Ci sono camere decisamente troppo affollate....di fantasmi.
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    • Avatar di Ele

      Ele 4 anni fa (15 Settembre 2015 16:23)

      Forse prima di te avevano incontrato Life ;-) Helen, puo' essere che tu, inconsciamente scelga sempre un certo tipo di uomo?
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    • Avatar di helen

      helen 4 anni fa (15 Settembre 2015 17:01)

      No perché suuna trentina non sono stati tutti un disastro. Ma alcuni si tiravano dietro da tempo problemi (eiac. Precoce, tardiva e impotenza relativa o assoluta per cui avevano bisogni di aiutini chimici) e manco avevano pensato di risolverselo il problema con l'aiuto di un esperto.
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    • Avatar di Gnuni

      Gnuni 4 anni fa (15 Settembre 2015 17:06)

      E sulla base di cosa l'inconscio potrebbe captare quelli con "disfunzioni" e "disagi" al letto? xD
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    • Avatar di Gteta

      Gteta 4 anni fa (15 Settembre 2015 14:40)

      Macchè??!! Ripeto: 4 anni di relazione bianca!!!!
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    • Avatar di Ele

      Ele 4 anni fa (15 Settembre 2015 16:25)

      Greta, 4 anni di relazione bianca ed un tradimento per trovare la giusta intesa? Siete molto pazienti, beati voi ;-)
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    • Avatar di helen

      helen 4 anni fa (15 Settembre 2015 17:03)

      Greta son senza parole.
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    • Avatar di Valeria87

      Valeria87 4 anni fa (15 Settembre 2015 17:37)

      Helen, io ho avuto partner che avevano un'esuberanza di facciata, nel senso che facevano il gesto di saltarmi addosso o di trascinarmi verso il letto, oppure facevano le scale di casa mia di corsa (insomma, come dice un'espressione dialettale delle mie parti: facevano tanto cinema). Poi però, arrivati al dunque, erano molto tesi, ansiosi, insicuri. L'ultimo, ad esempio, non riusciva a raggiungere l'orgasmo; avevo provato a dialogare con lui, gli avevo chiesto se preferiva che lo toccassi in modo diverso, ma l'impressione che ho avuto è che gli desse proprio fastidio parlare di certi argomenti... Poi chiedeva a me in continuazione: "Sei venuta?", come se ci tenesse tanto, ma se gli proponevo di fare delle cose diverse sembrava in difficoltà (magari mi accontentava, ma non lo sentivo convinto al 100%)... E poi, tadàà, eccolo venire fuori con la magica frasetta: "Mi sento confuso, non sono pronto a un rapporto di coppia". Inizio a pensare che i problemi sessuali siano una spia di problemi più generali. Per questo motivo, anch'io non condivido tanto la distinzione sfera intellettiva/sfera sessuale: penso che siano molto intrecciate.
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    • Avatar di Gea

      Gea 4 anni fa (15 Settembre 2015 21:17)

      Valeria87: d'accordissimo con te! Il tipo di cui parli mi ha fatto venire in mente un fantastico sketch di Corrado Guzzanti che trovate su YouTube... Cercate "Guzzanti ti é piaciuto" e fatevi due risate! :-D
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