Conquistare un uomo: pazienza e devozione sono il male

conquistare un uomoE torniamo di nuovo al tema che per molte donne è centrale: come conquistare un uomo. Meglio: torniamo su uno degli errori più diffusi tra le donne, ahimé anche le più giovani. Perché mai sottolineo con dispiacere “anche le più giovani”? Perché mi rendo conto che alcune convinzioni inutili e dannose, appartenenti a un pensiero molto tradizionale e in qualche modo anche molto oppressivo, perdurano fortemente anche nel cuore e nell’anima delle donne delle nuove generazioni.

Quelle giovani generazioni di donne nella cui mente non avrebbero dovuto, in teoria, attecchire antiche stupidaggini sull’amore e i sentimenti.

"Amare non vuol dire impossessarsi di un altro per arricchire se stesso M.Quoist"

Lo dico onestamente, non posso non provare un interno senso di disagio quando ventenni che si credono spregiudicate e scafate mi scrivono dall’ I-pad, usando quelle terrificanti abbreviazioni che le fanno sentire tanto moderne (siete solo, per dirla letteralmente, “analfabete”, non sapete scrivere) e mi chiedono come conquistare il professore che ha venticinque anni più di loro, è sposato e ha una “fila” di studentesse-fan che manipola a suo piacimento. Non è tutto questo profondamente vecchio, ammuffito, offensivo per la dignità femminile? Invaghirsi del professore e pensare di sedurlo, senza rendersi conto che si è solo manipolate da un copione antichissimo (altro che modernità e internet e I-pad e I-phone e stupide abbreviazioni da sms) e distruttivo? Può davvero essere l’idea di conquistare un uomo che si crede potente e autorevole ancora un sogno per le donne del nuovo millennio? Pare proprio di sì. Esistono – eccome se esistono – ancora donne che subiscono il fascino della divisa o che pensano di accrescere la propria autostima o il proprio “valore di mercato” illudendosi di poter “sedurre” il dongiovanni. Non è tutto un po’ penoso, un po’ patetico?

Conquistare un uomo: soffrire è davvero stupido

So benissimo che leggendo i miei articoli sul blog dedicati a come conquistare un uomo e a tutto quel che ruota intorno al tema, in molte spesso provino come una scossa e talvolta si sentano sconcertate rispetto al modo “diretto” che ho di affrontare i temi. Il fatto è che questo modo diretto non solo è il mio stile, ma è frutto di molte analisi, di tanto studio, di tante ricerche. Di più: a “filtrare”, provare e verificare la teoria c’è anche molta esperienza personale e tanta altra accumulata attraverso il contatto diretto con le mie clienti di coaching e le lettrici che mi seguono ormai da qualche anno.

"L’amore vero, è il cammino in due verso la luce di un ideale comune. J. d’Hormoy"

Lo sconcerto che molte provano nel leggere quel che scrivo probabilmente nasce proprio dallo “scontro” e dalla dissonanza che c’è tra come io affronto i temi relativi ai sentimenti (conquistare un uomo e altro) e il modo in cui li affronta il “sapere comune e diffuso” (cioè, detto in poche parole, quel che trasmettono fonti ritenute “autorevoli” quali la famiglia, gli amici e i vari giornali, tv etc). E, ripeto, non che io esprima concetti “lunari”.

Mica me li sono inventati, sono il risultato, come dicevo sopra, di anni di studio sul tema, facendo riferimento a moltissimi autori tra i più qualificati sull’argomento e all’esperienza della mia attività, studio ed esperienza che non si sono conclusi e che non si concluderanno mai probabilmente, dato che viviamo in un mondo che evolve e in cui anche le problematiche umane – tra le quali quelle che concernono le relazioni – evolvono.

Conquistare un uomo: abbandonare i vecchi schemi

Torniamo allo sconcerto di molte lettrici nel leggermi. Lo sconcerto non è mica un atteggiamento mentale negativo. Anzi. E’ attraverso un primo momento di “sbandamento” che possiamo abbracciare nuove idee più utili per noi. E, per andare più a fondo riguardo lo sconcerto che molte sentono e che crea dubbi, mi rendo conto che spesso quel che scrivo fa sorgere degli interrogativi e anche delle paure. Detto in soldoni: siccome propongo alternative “contrastanti” rispetto al comune modo di pensare, alcune possono interpretare il mio pensiero come molto radicale. Un esempio su tutti? So bene che quando invito le donne a imparare a stare da sole, a essere indipendenti e autonome, molte credono che quell’”imparare” a stare da sole sia un “rassegnarsi” a stare da sole. E’ esattamente il contrario.

Quando invito a guardare la realtà con il necessario cinismo, quando dico che nella tua vita essere un po’ stronza non ti può certo far del male, quando titolo i miei articoli con frasi ovviamente ironiche e provocatorie del tipo: Come conquistare uno stronzo lo faccio proprio con l’intento di indicare una via utile a creare un rapporto di coppia che arrichisca la tua vita, sia gratificante, contribuisca davvero alla tua felicità e, soprattutto, non ti avvilisca e non ti penalizzi, come donna e come persona. Se, come fanno alcune, vieni su questo sito per scoprire davvero come conquistare uno stronzo (no, dico, e poi si lamentano anche perché io non spiego davvero come conquistarlo, accidenti accidentaccio, le astutissime fanciulle, prive del senso della propria dignità) prima ti devi interrogare quale pensiero distorto sull’amore e sul tuo valore ti è stato instillato, nel cuore e nella mente, nell’arco degli anni.

Vuoi un altro esempio tra quelli che sconvolgono le lettrici? Quando consiglio di valutare con attenzione il momento giusto per iniziare a fare sesso con uomo, in molte interpretano il consiglio come un invito alla castità e alla rinuncia. O a fare le “brave raggazze”. Figuriamoci! Si tratta semplicemente di un modo intelligente e maturo per autoproteggersi. “Autoproteggersi”, una parola che le donne dovrebbero stamparsi a carattere di fuoco nella loro mente.

Conquistare un uomo ed essere felici (per davvero)

Desiderare di conquistare un uomo che ti piace, desiderare di essere amata e amare, desiderare di avere accanto una persona con la quale con-dividere le gioie e le difficoltà dell’esistenza, desiderare di avere una vita sessuale appagante ed eccitante, non solo è umano e legittimo. E’ anche sano. Il nocciolo della questione qui è capire come tutti questi desideri, che hanno una spinta vitale e vivificante, non si trasformino in emozioni mal gestite – proprio a causa delle gran confusione che fin da subito, appena nati, si crea attorno a questi temi – che rischiano poi di avere un esito distruttivo invece che costruttivo e creativo.

Che cosa fa innamorare un uomo e lo fa impegnare in una relazione?
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"Amore è desiderio divenuto saggezza H. Hesse"

Per questo, come donne davvero moderne e donne che davvero vogliono realizzare se stesse (al di là degli stupidi slogan che dicono il contrario di quel che di fatto vendono) in amore e in tutto il resto, è importante togliersi di dosso quello che non serve, che è dannoso e che probabilmente ti è stato appiccicato in contesti, mondi e ambienti che non sono stati per te fonte di buona ispirazione (uhella, come misuro le parole oggi!).

Conquistare un uomo non è un sacrificio. Sveglia!

A questo punto tu diirai: “Ok Ilaria, oggi siamo in modalità predicone, ho capito. Dove vuoi arrivare con tutta ‘sta ramanzina?!”. Beh, intanto anch’io talvolta sento il bisogno di mettere i puntini sulle “i”, di fare chiarezza, di ritornare alle “basi”. E poi mi è stato lanciato uno spunto interessante da una lettrice che mi ha contattato attraverso Facebook, con un messaggio che, a invertarselo, non si sarebbe potuto rendere meglio nella sua disarmante sincerità. E allora ho colto la palla al balzo per sottolineare alcuni aspetti importanti sui temi conquistare un uomo e dintorni.

"L’amore non è un vestito già confezionato, ma stoffa da tagliare, preparare e cucire. M. Quoist"

Ecco il messaggio:

“Ho 37 anni e sono innamorata di un uomo di 43 anni.Quest’uomo mi ha trascinato in una relazione “senza impegno”. Siamo amanti/ amici da tre anni, lui l’anno scorso si vedeva pure con una ragazza più giovane con cui ora è finita.
Io sono stata malissimo, ma l’ho aspettato. Infatti poi si sono lasciati, io lo sapevo che era solo sesso. Solo che ancora quando la vede si comporta in maniera strana, dice che non vuole ferire i suoi sentimenti e noi non ci facciamo vedere accanto.Non ci salutiamo e non mi permette di avvicinarmi, anche se io non sempre rispetto i suoi limiti e mi avvicino, faccio come se lei non ci fosse. Lui non capisce che non posso vivere con il fantasma di questa donna.
In fondo, forse, non è lei il problema, ma il fatto che lui non mi fa sentire la sua donna. Sono sempre un’”amica”. Andiamo a cena parliamo tanto, ma poi non mi dà certezze….io voglio aspettarlo perchè lo amo, perchè penso che lui abbia solo paura di amare e forse con la mia pazienza e devozione le cose cambieranno….Spero di fare la scelta giusta ma non so perchè non raggiungo il risultato. Puoi aiutarmi a capire dove sbaglio?”

A proposito di sconcerto mi chiedo: sono più sconcertanti i miei articoli in cui suggerisco alle donne di mettere se stesse per prime, di proteggere se stesse, di esaltare se stesse e i propri talenti o sono più sconcertanti i messaggi di alcune lettrici? Quello che ho riportato, non è mica l’unico, si intenda: tanti sono i messaggi in cui mi tocca leggere termini e frasi che credevo stessero solo più nelle storie gotiche dell’inizio del secolo scorso: “aspettarlo”, “penso che lui abbia solo paura di amare”, “pazienza e devozione”.

Onestamente e sinceramente, è possibile che ancora oggi e a queste latitudini le donne pensino che amare sia soffrire, che l’amore di un uomo chieda e tolleri un sacrifico personale e un ridimensionamento tale delle proprie ambizioni di donne e di persone?

Davvero la paura di rimanere sola può giocare il brutto scherzo di pensare di potere annientarsi per un uomo?

Sono domande serie le mie, molto serie…

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120 Commenti

  1. Avatar di Monica

    Monica 6 anni fa (23 Novembre 2014 21:38)

    @cris83 grazie per la tua risposta. Ti dico quello che mi ha spiegato lui. Siccome nel corso della nostra relazione io avevo più volte ribadito che quando io mollo lo faccio per sempre e lui si è talmente sentito rifiutato che non ha poi più avuto il coraggio di cercarmi, è anche MOLTO MOLTO orgoglioso, fatto sta che ha cercato la strada più facile e cioè buttarsi senza amore di nuovo nella sua vecchia storia, visto che lei era ancora lì ad aspettarlo. Lui è stato colpito da questa cosa, che la ex fosse ancora dopo un anno ancora disposta ad iniziare una relazione. In quel momento di disorientamento suo le parole di lei e le sue braccia sono state meglio di niente (nota bene, tutto questo che ho scritto fino ad ora sono parole sue)
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  2. Avatar di Monichina

    Monichina 6 anni fa (23 Novembre 2014 22:01)

    @Cris 83 avevo scritto un papiro ma non so se il sito lo abbia registrato, sto scrivendo col cellulare ed è un macello. Non so che fare se dire a lui che lo lascio libero di viversi la storia con la sua ex in attesa di accorgersi per la 4a volta che non gliene frega niente di lei, ma non ho la forza, sono una dipendente affettiva e sto vivendo tutto questo in uno stato di disperazione che non mi permette di andare avanti. Ho bisogno di aiuto
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  3. Avatar di ilariacardani

    ilariacardani 6 anni fa (24 Novembre 2014 1:19)

    @ Monichina: concordo e ribadisco che hai bisogno di aiuto. Suggerisco fortemente di muoverti nella direzione di trovare l'aiuto opportuno (come ho detto sopra) e soprattutto di metterti nella disposizione d'animo e nella posizione di farti aiutare. Nessuno può aiutarci senza la nostra attiva collaborazione. Parlare di lui e della vostra storia va nella direzione opposta. Cambia direzione, subito.
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  4. Avatar di Paolaquellanuova

    Paolaquellanuova 6 anni fa (24 Novembre 2014 10:27)

    @ Ilaria... anche se comprendo il tuo disappunto e non discuto che tu possa avere verificato che i tuoi metodi e le tue prediche funzionano, devo dire che però con me - a farmi capire certe cose - ha funzionato di più la comprensione e un atteggiamento accogliente, che capiva, pur mettendo in guardia e aprendo gli occhi... ma a parte questo... L'esempio delle nostre mamme, le relazioni che abbiamo vissuto o sentito da piccole ci segnano e ci formano. Credo che questa cosa vada ammessa e capita. Poi non deve diventare la scusa per de-responsabilizzarsi quando ci si accorge che tali insegnamenti (esempi) ci porteranno solo grande sofferenza. Ma il problema è che non basta arrivarci razionalmente. Razionalmente ti si può dar ragione finché si vuole, ma poi cambiare davvero noi stesse e certe convinzioni profonde, che sono abitudini mentali neanche tanto consce, che hanno a che fare col nostro livello di autostima o efficacia o indipendenza è un lavoro lungo lungo, che non ho mai visto nessun'amica compiere semplicemente perché si sentiva dire che doveva capirlo e farlo. Questo non per sminuire il tuo faticoso lavoro e tentativo di aprire gli occhi, ma per dire che credo che il passaggio su questo blog possa essere un momento illuminante, che poi però devo condurre a un lavoro più profondo che difficilmente si può far da soli. Magari non sta tanto bene se lo dici tu, che sei parte interessata. Allora lo dico io... :-)
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  5. Avatar di Monichina

    Monichina 6 anni fa (24 Novembre 2014 11:59)

    @Ilaria : ho deciso, mi sono rivolta al CSM dove mi sono stati prescritti farmaci antidepressivi,ero restia ad assumerli e per un certo periodo mi ero affidata ad un omeopata ma senza trovare alcun beneficio. ora una cosa domanda: come mai mi consigli di rivolgermi ad un professionista donna?
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  6. Avatar di _al_

    _al_ 6 anni fa (24 Novembre 2014 15:26)

    Ciao Monichina. Premetto che non sono una psicologa, però percorro da un po' di anni la strada del cambiamento. Non sono una psicologa, ma sono una persona che legge e che ama informarsi. Credi che i farmaci siano la soluzione? Secondo me possono essere una parte della soluzione, ma la vera soluzione sta nell'analisi e nel cambiamento di credenze/abitudini/comportamenti/rafforzare l'autostima. Se non sei pronta (soldi, tempo...) a rivolgerti a una psicologa/psicoterapeuta, prova ad andare in qualche gruppo per persone con problemi di dipendenze affettive, o a meditare qualche minuto a giorno o fare piccole cose che per te SOLO PER TE abbiamo un valore (non so farsi una corsetta, fare bricolage, giardinaggio, cantare, recitare, pulire, buttare l'immondizia, leggere un libro)... i cambiamenti verranno a poco a poco in degli attimi di illuminazione che ti aiuteranno a staccarti dalla piena delle sensazioni e a pensare alle cose che davvero sono importanti. Spero che tu ce la faccia
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  7. Avatar di _al_

    _al_ 6 anni fa (24 Novembre 2014 15:56)

    Infatti è quello che ho specificato. Non credo che dentro una pillola ci sia l'amore. Però io posso dire la mia, per i pareri specializzati ci sono - tautologicamente - gli specialisti. Spero di non aver dato adito a fraintendimenti.
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  8. Avatar di ilariacardani

    ilariacardani 6 anni fa (24 Novembre 2014 15:49)

    @ Al grazie mille per il tuo intervento. Uno degli aspetti di cui vado più orgogliosa è il supporto reciproco che le persone in questa comunità si danno. Teniamo presente che in questo momento a Monichina sono stati prescritti dei farmaci da chi ha il potere (e anche il dovere talvolta) e l'autorità per farlo, l'ha vista le ha parlato e sta iniziando a darle l'aiuto per uscire dalla sua situazione. E questo è un dato importante che di certo non spetta a noi valutare, giudicare e mettere in dubbio. A ognuno il suo mestiere. Monichina ha fatto un passo importante: ha chiesto aiuto e chiedere aiuto non è per niente facile ed è un passaggio importante per uscire dai problemi. I consigli che fornisci tu Al sono utili e importanti ma non sostitutivi, per il momento, rispetto a un intervento fatto da persone qualificate per farlo.
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  9. Avatar di ilariacardani

    ilariacardani 6 anni fa (24 Novembre 2014 15:57)

    @ Monichina: bravissima per esserti rivolta al CSM. Come ho detto, chiedere aiuto è importante e ci mette nella condizione di prendere in mano la nostra vita e di dirigerla nella direzione che ci interessa e che ci fa meglio. Io consiglio sempre di rivolgersi a una professionista donna e ho già risposto altre volte a questa domanda, al perché per me questa è una indicazione importante: le donne che "amano troppo", che soffrono per amore o per relazioni che non funzionano hanno bisogno di una comprensione profonda a livello della propria femminilità, che solo una donna può dare; inoltre facendosi aiutare da una donna "riordinano" la propria visione dei rapporti tra donne e imparano a relazionarsi con una donna "importante" per loro e a capire che c'è altro nella vita oltre a un uomo. E da qui vi sono un'altra serie di ragioni secondarie.
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  10. Avatar di ilariacardani

    ilariacardani 6 anni fa (24 Novembre 2014 16:08)

    @ Al, grazie anche per la tua precisazione. Credo che chiarire in questi casi aiuti, soprattutto chi ha bisogno di sostegno. Era importante che io rimarcassi un aspetto fondamentale e l'ho rimarcato. Ora tifiamo tutti per Monichina.
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  11. Avatar di minou

    minou 6 anni fa (25 Novembre 2014 14:16)

    Ilaria, perché una donna si cerca delle complicazioni? Cioè, esattamente qual è il meccanismo per cui, tra tante possibilità, si sceglie la persona sbagliata? Qualsiasi sia la natura della relazione e qualsiasi sia il modo scelto per soffrire. Esattamente il “perché” mi interessa.
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  12. Avatar di gold

    gold 6 anni fa (28 Novembre 2014 21:31)

    @Monichina forza!! Vai avanti così, credi in te stessa ed uscirai da questo brutto momento. Continua a seguire i consigli dell'esperto e ripensa a te stessa ed a quello che meriti. Anch'io ho avuto tanta pazienza con un uomo che mi sembrava tanto diffidente ed insicuro a causa di esperienze sbagliate nella vita. Ma ho capito che le sue erano scuse per non prendersi alcuna responsabilità e tirare avanti così. Qualche mese fa, l'ultima volta che ho scritto qui, ho deciso di lasciarlo perdere per sempre. Lui mi ha chiamata, altre volte ed ancora oggi, dopo aver fatto dei commenti su di me su un social... squallido, a 40 anni suonati. Ho respinto la chiamata. Non merita niente, né amicizia, né ascolto, né un nanosecondo del mio tempo. Ragazze e ragazzi non fatevi prendere in giro né mancare mai di rispetto da nessuno.
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  13. Avatar di Laura

    Laura 6 anni fa (2 Dicembre 2014 16:42)

    ho conosciuto un uomo di 45 anni,io ne ho 37,è ancora legalmente sposato,ma di fatto ha lasciato la moglie dopo 20 anni di rapporto e a suo dire,proprio io ne sono stata la motivazione positiva per interrompere una relazione disfunzionale che gli creava forti disagi. Ma dopo 6 estenuanti mesi di attesa per me,tra abbandoni e ritorni da parte di entrambi,ce l'abbiamo fatta ad arrivare al fatidico giorno in cui lui ha preso la decisione di andarsene. Quando ero scontenta della situazione e tentavo di allontanarmi,lui veniva sempre a riprendermi,dicendomi di avere pazienza e che lo avrei avuto tutto per me. Ma invece cosa è successo? Che da quando l'ha lasciata,invece di essere finalmente più vicino a me,è distante e soprattutto si vede sempre con quella che lui definisce soltanto un'amica (e in effetti lo sono da 15 anni). Lui mi ha detto spesso,che anche la ex moglie si lamentava spesso del suo rapporto con questa ragazza,in quanto la portava sempre con loro e avendo molte attenzioni per lei. A dir la verità,il problema per me nasce ora per me,in quanto questa carmen non l'ho mai vista e lui non me ne parlava mai. Ora si vedono sempre e lui non fa che ripetermi che è un'amica. Toglie tempo a me,per darlo a lei. Mi ha chiesto di avere un figlio da tempo d è una cosa che io vorrei tantissimo e ultimamente abbiamo rapporti completi,ma non so se sia il caso averlo con queste premesse. Lui è distante e oscilla tra l'amore per me e la distanza,alti e bassi,assenza/presenza, nonostante le mie lamentele e il nostro parlare tanto e trovare punti in comune per far andare bene la nostra relazione,fa sempre le stesse cose. Ho davvero bisogno di un consiglio perchè non so più che decisione prendere e se secondo Lei,c'è un modo per poter cambiare le cose e farle funzionare.... Grazie laura
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  14. Avatar di ilariacardani

    ilariacardani 6 anni fa (2 Dicembre 2014 17:43)

    @ Laura è un bel lavativo e criminale il suo amico. Di quelli grossi. Non so che genere di consiglio lei mi chieda dato che dovrebbe esserle evidente che farabutto ha per le mani. Se ne liberi subito e nel frattanto del subito usi i più efficaci degli anticoncezionali. Ma stiamo scherzando di fare un figlio con uno del genere, no davvero...
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  15. Avatar di Laura

    Laura 6 anni fa (2 Dicembre 2014 18:58)

    Cara Ilaria, a me sembra più un Suo problema, quello di attribuire a me un'aggressività che a me non appartiene. Le ho solo esplicitato una problematica che mi pare l'abbia fatta innervosire o non accettare il fatto che io non riesca ad uscirne subito. Penso di essere stata invece,abbastanza assertiva nel risponderLe accettando i Suoi consigli. Mi domando,perchè tutta questa rabbia? Cordialità
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  16. Avatar di Laura

    Laura 6 anni fa (2 Dicembre 2014 18:18)

    Salve Ilaria, francamente pensavo che si potesse trovare uno spunto di riflessione alla situazione. tutto qui. Mi rendo conto che non è il massimo di una relazione,ma proprio per questo ho chiesto un consiglio.
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  17. Avatar di ilariacardani

    ilariacardani 6 anni fa (2 Dicembre 2014 18:37)

    Cara Laura, constato che lei incanala la sua aggressività e il suo scoramento verso di me. Mi rendo perfettamente conto che la funzione di questo blog e mia (e certo anche di alcune lettrici che commentano) diventa anche quella del parafulmine. Il tono è: "Povera me, lo amo tanto, c'è del buono in lui e a furia di amarlo e di struggermi per lui lo cambierò, nessuno mi capisce, nessuno capisce il mio amore e quanto c'è del buono in lui, nemmeno quella cappellona che scrive sul quel razzo di blog..." Che spunto di riflessione vuole trovare? Se lei vede qualcuno sui binari quando il treno è stato annunciato, si mette a dibattere sul come e sul quando e sul perché? Mi pare che qui gli spunti di riflessione anche e soprattutto da parte mia e le discussioni non manchino. Lei va dall'uomo delle pulizie a chiedere se può rovesciare l'immondizia per terra: che risposta pensa di ricevere, scusi? Lo so che molte arrivano qui o mi scrivono con la segreta speranza di trovare la mia complicità. Ma no, non è realistico. Io ho la massima comprensione e tenerezza per lei, come per tutte le signore e signorine che soffrono per amore (secondo lei perché avrei messo in piedi tutto questo, se no?) e mi rendo conto che è necessario un percorso di consapevolezza spesso difficile e lungo anche per uscire dalla cecità e ostinazione che lei mostra (lei come tante altre, si intenda). La cecità e l'ostinazione che lei mostra e l'aggressività nei miei confronti (e non di qualcun altro che sarebbe titolato a riceverla non tanto ingiustamente), fanno parte del quadro di questo suo amore assolutamente disfunzionale e distruttivo. E, in questo quadro, la discussione che possiamo imbastire non è quella di buttare la spazzatura per terra, ma di capire dov'è il bidone e il cestino più vicino e più comodo. Di questo posso discutere e riflettere quanto le pare, quando si sentirà pronta.
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  18. Avatar di ilariacardani

    ilariacardani 6 anni fa (2 Dicembre 2014 19:01)

    Ecco, appunto.
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  19. Avatar di Sally

    Sally 6 anni fa (8 Dicembre 2014 16:38)

    ciao a tutte, grazie Ilaria per gli spunti. purtroppo bassa autostima, paura della solitudine, desiderio di rispecchiare il programma sociale (leggasi famiglia e figli entro i 35 anni, pena mille domande sul perché sei ancora single...) possono portare ad autoconvincersi e a svilirsi nel nome dell'amore (servilismo) risalire la china poi,necessita un buon lavoro su se stesse
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  20. Avatar di Attila

    Attila 6 anni fa (14 Dicembre 2014 12:03)

    @ Laura Salve, Laura! Io credo che Ilaria abbia fatto esattamente cio che Lei ha chiesto: le ha dato un consiglio su che decisione prendere. Le ha detto, senza troppi giri di parole come sempre e' nel suo stile, di allontanarsi a gambe levate da quel lestofante e di non pensarci nemmeno, a mettere al mondo una creatura da siffatto padre. Non ci vedo aggressività, solo molto spirito pratico e onesta'. Sa Laura, io penso che il problema, nella sua richiesta, sia un altro... Lei domanda anche se e come far andare diversamente le cose. Ecco, anch'io come Ilaria non nutro speranza in merito: un uomo di questo tipo non cambia, e sicuramente comunque non sta a noi accollarci la missione di un eventuale suo miglioramento. Dovremmo piuttosto trovare una persona che ci piaccia per quello che e', e con cui stare bene ORA, non in un ipotetico quanto remoto futuro. Ma soprattutto dovremmo capire perché accettiamo di stare in certe situazioni svilenti, e poi decidere di vivere diversamente. E farlo davvero. Nessuno qua vuole giudicarla o criticarla, Laura: siamo tutte passate da storie complicate, se siamo qui, e spesso cerchiamo solo di fare qualcosa affinché un'altra donna possa evitarsi certi dispiaceri e certe umiliazioni. Un abbraccio e in bocca al lupo!
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