Come vivere bene anche quando le cose non vanno per niente bene

come vivere bene

Come vivere bene anche quando le cose non vanno bene in generale o non stanno andando bene a noi in particolare?

Quando stiamo vivendo un lutto pesante?

Se la nostra storia d’amore, magari lunga  una vita, è finita o sta finendo?

Quando l’uomo che amiamo ci rifiuta?

Se noi o qualcuno a noi molto caro ha una grave malattia o ha ricevuto una diagnosi impietosa?

Quando manca il lavoro o mancano i soldi? O tutte e due le cose?

Se siamo mobbizzati sul lavoro?

O quando ci troviamo di fronte a una situazione drammatica come quella dell’epidemia da Coronavirus Covid-19 che ci ha costretti a stare chiusi in casa, a lavorare meno o con più difficoltà, a stare soli o, al contrario, a condividere spazi ristretti con i famigliari?

Un momento che ci inquieta per gli scenari di crisi economica, sociale ed emotiva che ci si prospettano?

La vita è piena di difficoltà e anche di possibilità

“Tutta la vita è risolvere problemi”, recita il titolo di un libro di un grande filosofo, Karl Popper.

Però non prendiamola troppo sul negativo, se no col cavolo usciamo sani dai momenti di difficoltà.

E’ importante riconoscere che la vita, per nessuno è un passeggiata, e se qualcuno ti ha spiegato che la ricetta per come essere felici è facile, ti ha detto una grande bugia.

Dobbiamo accettare invece il fatto di realtà: la vita è fatta di alti e bassi, di momenti di serenità e di tranquillità e di momenti di difficoltà e preoccupazione.

C’est la vie. E’ la vita. That’s life.

Non è tutto rose e fiori.

A noi tutti piacerebbe che lo fosse e non lo è, dobbiamo saperlo, dobbiamo aspettarcelo e in qualche modo dobbiamo prepararci ed essere preparati.

Nei momenti di difficoltà sentiamo più forti le nostre debolezze, abbiamo più bisogno di guide, di qualcuno che ci indichi direzioni e ci mostri vie.

E allo stesso tempo è importante che ci abituiamo a contare su noi stessi e a fidarci di noi stessi prima di tutto.

Le difficoltà sono sfide nelle quali noi riveliamo la nostra vera natura, quella che era finora nascosta anche a noi.

Sono occasioni nelle quali possiamo scoprire di essere molto più capaci e più forti di quanto pensassimo.

Durante i momenti difficili abbiamo la possibilità di apprendere nuove strategie, da portare poi sempre con noi, di conoscere meglio noi stessi e di fare esperienze inedite.

Di diventare più forti e più saggi, sapienti, capaci.

Come vivere bene i momenti difficili

Ti propongo qui una serie di strategie che possono esserti di aiuto in un momento buio della tua vita, uno di quei momenti nei quali ti sembra di non avere scampo.

1 . Nella storia dell’umanità e nella vita dei singoli si presentano difficoltà impensabili, improvvise e insospettabili.

E’ sempre stato così.

La vita non è un sogno, un film o un romanzo a lieto fine, è quello che è.

Le cose, semplicemente, accadono. Spesso senza una spiegazione pienamente sensata e razionale.

Eppure le vite delle società e degli individui continuano, attraverso difficoltà e sfide.

E la vita continua, malgrado tutto, a donare sorprese piacevoli, bellezza e soddisfazioni.

Non sei la prima, non sei l’unica e non sei l’ultima ad affrontare una difficoltà.

Attenzione: anche se non ti piace questo è un dato che devi accettare.

Abbi fiducia che come molti altri, anche tu ce la farai. 

2 . Proverai delle sensazioni e delle emozioni molto negative, disperanti, che ti sembreranno non finire mai.

Come fai a recuperare la tua autostima o scoprirla per la prima volta?
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Ti parrà di non avere il controllo della situazione e che nulla possa ritornare sotto il tuo controllo.

Questo aumenta ansia, tensione, angoscia, rabbia.

Accetta queste tue emozioni e prenditi dei momenti per vivere la tua tristezza e le tue emozioni negative e spiacevoli, possibilmente senza investire gli altri o fare carico a loro di quello che ti pesa.

3  .  Ritrovato un minimo di equilibrio o nei momenti di maggior equilibrio, confrontati con gli altri (persone di valore), ponendo l’attenzione sulle vie di uscita, le soluzioni, quello che può funzionare adesso e nel futuro, immediato e lontano.

4 . Tieni presente che nei momenti “estremi” le emozioni negative e quelle positive si amplificano, anche di 10 volte, quindi potresti vedere te stessa cadere nel fondo del pozzo della disperazione e poco dopo farti prendere dall’euforia. Così accade a chi ti è intorno. Se nei sei consapevole, diventi più tollerante e più resistente.

Come vivere bene. Regola numero 1: abbi cura di te

5 . Stessa cosa capita alle reazioni: nella tempesta si reagisce negativamente o positivamente in modo esponenziale rispetto ai momenti di calma. Capita a te e capita agli altri. Anche in questo caso è importante esserne consapevole.

6 . Considerato questo, usa comprensione e compassione (mai autocommiserazione) per te e per gli altri.

Alcuni rapporti, anche di amicizia o famigliari, potrebbero diventare più difficili, altri deteriorarsi per sempre.

Anche i rapporti di coppia. Mettilo in conto.

Le crisi portano cambiamenti e i cambiamenti influenzano tutti gli ambiti della vita.

Nel cambiamento vi è anche l’opportunità. E la speranza e il seme per qualcosa di meglio.

7 . Perdona te stessa e gli altri, quelli che hanno commesso degli errori con te e che ti sono vicini senza incertezze, senza inganni, senza se e senza ma.

8 . Tieniti lontano da o rompi addirittura con persone “tossiche”, quelle negative che si appoggiano su di te senza darti nulla in cambio.

Gli uomini che ti vogliono usare come ricarica narcisistica per rassicurare il proprio ego, per vincere la noia, quelli che ti sfruttano economicamente o che ti dichiarano amore eterno per godere dell’intimità con te.

Davvero, nei momenti di difficoltà è necessario usare pietà e compassione, empatia e collaborazione con chi ne ha bisogno e ha buona volontà, ma severità impietosa e incorruttibile cinismo con disonesti e cialtroni.

9 . Tieniti a distanza da chi ti lusinga, cioè dai leccapiedi che pare che ti stiano vicino ma sono lì solo perché hanno bisogno di te o di quello che fai, sei o rappresenti.

10 . Occupati della tua salute fisica e mentale. Dormi. Dormi. Dormi. Nei momenti di difficoltà è necessario dormire ogni volta che è possibile. Il che non vuole dire passare la vita a letto nella depressione. Se è così rivolgiti a un medico.

Cura la tua alimentazione mangiando magari poco ma meglio.

Se sgarri perdonati e accetta.

Bevi molta acqua.

Sii consapevole del tuo corpo e delle sue necessità. Fai sempre attività fisica.

Puoi fare attività fisica, se non controindicato da ragioni mediche, anche in casa e persino, se ti dovesse capitare, nella stanza di un ospedale.

Lo stretching è utilissimo per sentirsi meglio e rilassarsi.

11 . Alterna momenti in cui ti occupi delle questioni da risolvere e delimitale a determinate ore della giornata, senza farti assorbire completamente da loro, con momenti di svago (letture e film “leggeri”, hobby, manualità, cucito, lavori a maglia, cucina, lavori manuali, se ti piacciono o suonare uno strumento o cantare o ballare, anche in casa).

Continuare a pensare a soluzioni e problemi non serve e fa danni, dato che non “ossigena” la mente e ti fa perdere l’opportunità di avere idee e idee buone.

12 . Coltiva la tua creatività con i tuoi hobby o anche nel tuo lavoro, se ti piace  e te ne dà l’opportunità.

13 . Continua a scoprire le tue risorse interiori e le tue capacità osservandoti con sguardo e indole vitale, magari usando alcune strategie del pensiero positivo che male non fanno e usando i pensieri positivi che concentrano la mente su qualcosa di generativo e di costruttivo.

Ripeti le frasi “Io amo a apprezzo me stessa così come sono”. “Io amo e apprezzo me stessa anche quando sono lamentosa e anche quando sono allegra vitale e gioiosa”. “Io amo e apprezzo il mio corpo, il mio naso, la mia bocca etc”. “Io amo me stessa incondizionatamente.”

Se ti va fai uso di un diario (basta un quaderno che ti piace, niente di che), sul quale prendi nota di quello che di buono scopri di te e della tua vita e delle tue emozioni.

Scrivere fa bene alla mente, all’anima e anche al corpo, perché libera!

Lasciami qui le tue idee, le tue strategie e i tuoi commenti su come vivere bene quando le cose non vanno per niente bene.

Confrontiamoci tutti insieme!

 

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57 Commenti

  1. Avatar di Selene

    Selene 8 mesi fa (4 Aprile 2020 19:58)

    È un periodo strano, le cose sono molto difficili per tutti...vi scrivo perché questa quarantena mi sta portando molti dubbi. Leggo che molte relazioni stanno sfasciandosi, boom di divorzi in Cina...e poi ci sono io, che sto con un ragazzo da un anno e poco più...che caratterialmente mi rendo conto sia bravissimo, ma non adatto a me...lo vedo anche in questa quarantena: lo sento poco, gioca tutto il giorno, guarda i film...e io, alla fine, ho ceduto: da due mesi mi sento con una ragazza...ho già avuto un’esperienza omosessuale, adesso, lei...sono in totale confusione, ma so che lei mi fa provare cose che con lui non ho mai provato...ogni volta che può (vive con la fidanzata) mi scrive, ci diciamo un sacco di cose, forti, belle...eppure nessuna delle due ha il coraggio di lasciare quello che ha. Non so che cosa fare, ma forse, la risposta già la so...credo di non essere realmente presa da entrambi, ma ho paura a lasciare questa vita per tornare a quella di prima...
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 8 mesi fa (4 Aprile 2020 21:25)

      Quale sarebbe la vita di prima?
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    • Avatar di Fabio

      Fabio 8 mesi fa (4 Aprile 2020 23:17)

      Buona sera Selene, puoi scegliere con chi stare, ma non mi pare molto corretto cercare di nasconderlo al tuo ragazzo, decidi cosa fare e prenditi le tue responsabilità, vuoi stare con lei, dillo al tuo ragazzo, ne ha diritto, non trattarlo come non vorresti ti trattasse lui, e così dovrebbe fare la tua lei. Imposta la tua vita sulla lealtà, e pretendila dal chi ti sta vicino. Fabio
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  2. Avatar di Maria

    Maria 8 mesi fa (7 Aprile 2020 20:54)

    Ciao Ilaria, qualche giorno fa avevo trovato dei tuoi suggerimenti di lettura tra i commenti di un articolo , ma non ricordo più quale. Citavi Mancuso, Fromm ma anche alcuni altri che non ho ancora letto. Potresti condividerli un'altra volta? Questo momento è veramante una manna dal cielo per poter leggere tutto quello che vogliamo. Graze in anticipo.
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  3. Avatar di Rexely

    Rexely 8 mesi fa (6 Aprile 2020 20:57)

    Se devo essere sincera, sto vivendo malissimo questo periodo.
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  4. Avatar di Holly

    Holly 8 mesi fa (11 Aprile 2020 12:31)

    Buongiorno, vi aggiorno sulla mia convivenza forzata con un narcisista come parente in famiglia. Sto leggendo il libro di Les Carter "Difendersi dai narcisisti" e sto provando a ignorare molti dei suoi atteggiamenti che porterebbero allo stremo anche la persona più paziente su questa terra. Detto questo l'ignorare funziona, anche se talvolta non è di facile attuazione, perchè spesso il narcisista le spara talmente grosse e ci provoca in modo tale che è davvero dura. Quindi bisogna lavorare molto su sè stessi e il proprio autocontrollo nonchè la gestione delle emozioni e devo dire che anche la meditazione guidata è di grande aiuto. So bene che per me la strada è ancora lunga ma mi sto impegnando perchè so che il rafforzarmi è l'unica arma non solo contro un narcisista in famiglia ma anche per difendersi dai molti narcisisti che pullulano ovunque. Penso di avere fatto passi avanti dato che prima non conoscevo il narcisismo, solo dopo avere avuto a che fare con un ex ragazzo che aveva atteggiamenti particolari nei miei confronti, ho iniziato ad approfondire cercando di capire il perchè dei suoi comportamenti e da lì mi si è aperto un mondo ed ho scoperto di averne uno anche in famiglia. Tuttavia ho ancora un tarlo di cui non riesco a capacitarmi e cioè: cosa spinge una persona ad avere a che fare con gente così a lungo tempo? A lungo termine? Parlo anche di persone brillanti, particolarmente formate, che non solo dedicano molto del proprio tempo a soggetti del genere, ma addirittura ci costruiscono una famiglia con figli. Non è come vivere dentro una grande farsa? Questa domanda mi viene perchè vedo il narcisista in famiglia che si sente sempre, costantemente, giorno e notte(e già mi sembra piuttosto morboso) con una ragazza che mi sembra brillante e non capisco come lei faccia a non accorgersi che è un grande falso, finge tutto dal tono di voce al telefono, agli argomenti di cui parlare, ai suoi gusti letterari, sportivi, culinari, musicali ecc..insomma si plasma sui gusti dell'altra persona, ma non è un andare incontro all'altro è proprio un'imitazione forzata, non so come descriverlo, secondo me è parecchio inquietante. Possibile che il narcisista possa fingere per sempre di essere ciò che non è? E l'altra persona con cui sta non si accorge di tutto ciò nel tempo?Può essere che sia anche lei narcisista o borderline? Scusate la lungaggine, ma vivendo con un soggetto simile in questo periodo per me è una sorta di oggetto di studio, che mi fa porre diverse domande in merito, inoltre spero che questo post possa aiutare altre persone che hanno a che fare con un narcisista o perlomeno ad aprire gli occhi.
    Rispondi a Holly Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 8 mesi fa (11 Aprile 2020 18:48)

      Holly, sì, ne abbiamo parlato spesso, i narcisisti recitano, fingono, si pongono per quello che non sono. La fanciulla è una ragazza brillante (i narcisisti scelgono proprio quelle) e non è preparata ne ha gli strumenti per smascherarlo.
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    • Avatar di Cristina

      Cristina 8 mesi fa (12 Aprile 2020 17:59)

      Ciao Holly, guarda mi sento di risponderti perchè il mio ex ragazzo penso fosse narcisista (dico penso perchè non sono una psicologa, quindi non ho la diagnosi in mano). Ti dico che è proprio perchè sono brillanti che non riescono a staccarsi dai narcisisti. Non so se tu abbia letto l'articolo di Ilaria sulle ragazze "brave in tutto" (studio, sport etc) e che quindi credono che il loro "principe" debba essere il migliore in tutto. Ecco che il narcisista allora le elogia come nessun altro prima, si presenta esattamente come loro vorrebbero, perchè è molto bravo a capirlo, e se la ragazza in questione non ha un'autostima solida, crede di averlo trovato davvero quel "meglio". Diventa quasi dipendente da come lui la fa sentire, è questa la chiave. Un gioco molto sottile e difficile da smascherare, soprattutto se poi pensi che c'è poca sensibilità sul tema, e se aggiungi che di solito i narcisisti hanno un grande successo sociale, sul lavoro e in amicizie, quindi diventa molto difficile smascherarli.
      Rispondi a Cristina Commenta l’articolo

    • Avatar di Holly

      Holly 8 mesi fa (13 Aprile 2020 11:50)

      Ciao Cristina, ti ringrazio per il tuo punto di vista. In effetti avevo trascurato il fattore dipendenza, pur avendo avuto a che fare con un ex narcisista in passato, fortunatamente ci sono stata per breve tempo, sufficiente per capire che c'era qualcosa che non andava in lui e talmente breve per far sì che non ne divenissi dipendente, ora ringrazio il mio sesto senso. Effettivamente nonostante se ne parli di più negli ultimi tempi, è vero, c'è sempre poca sensibilità sul tema, e spesso quando si realizza con chi si ha a che fare può essere tardi perchè come tu dici se ne diventa dipendenti e credo sia proprio in quel frangente, cioè quando il narcisista ha capito di avrla vinta sull'altra persona che poi manifesta la sua natura per quello che è. Oppure continua a fingere per tutta la vita, intrattenendo relazioni parallele, perchè a quanto ne so, ha sempre bisogno di essere ammirato e di sentirsi importante.
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    • Avatar di Silvia

      Silvia 8 mesi fa (13 Aprile 2020 15:56)

      Ciao Holly, una cosa poco politically correct: ma a te poi cosa importa del perché o del percome i narcisisti sono/fanno/dicono? Se ho capito bene la situazione che descrivi, al momento ti trovi costretta a vivere con una persona che ritieni narcisista. E che quindi ti rende la vita quotidiana meno piacevole e, anzi, più difficile. Stai facendo un percorso importante rispetto al fatto di ridimensionare questa figura, in modo da limitare gli effetti su di te. Stai già facendo molto. Secondo me, tutto il resto del ruminare sul perché questa persona faccia così e come mai venga comunque accettata da alcune altre persone, toglie tempo alla tua vita quotidiana. Alle letture, al vedersi un bel film, al prendere il sole alla finestra! Lo dico con affetto, perché capita davvero tante volte di 'fissarsi' su un tema.
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di Holly

      Holly 8 mesi fa (13 Aprile 2020 18:41)

      Ciao Silvia, ti ringrazio per la tua osservazione e ti dirò di più, hai centrato il punto. Hai pienamente ragione, purtroppo spesso avendoci a che fare tutto il giorno entro proprio in fissa nel voler analizzare il suo comportamento, un pò perchè non mi capacito come sia possibile dare credito a una persona così e un pò perchè, lo ammetto, mi infastidisce che sia considerato il centro dell'universo. Ad ogni modo, il continuare a pensare non mi fa bene come dici tu, per questo cercherò di avere maggior consapevolezza di questi miei pensieri e quando mi attraversano la mente proverò a concentrarmi su cose di gran lunga più piacevoli e più utili per me. Sono contenta di aver scritto qui perchè credo sia utilissimo avere punti di vista diversi che aiutano moltissimo a comprendere gli altri e sè stessi. Grazie di nuovo.
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    • Avatar di Cristina

      Cristina 8 mesi fa (13 Aprile 2020 16:11)

      Ciao Holly, si io credo che riescano a tener le persone attaccate per questo motivo. Essenzialmente si, come dici tu i narcisisti han bisogno di un pubblico più che di amicizie, quindi vanno da chi li adula di più. Sono d'accordo.
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  5. Avatar di Doris

    Doris 7 mesi fa (27 Aprile 2020 15:37)

    Ciao Ilaria, grazie per il tuo lavoro di sempre e per il taglio con cui lo hai adeguato a questo momento storico. Io ho vissuto il lock down con emozioni molto contrastanti: l'inizio della quarantena ha rappresentato una sorta di piacevolissimo cessate il fuoco interiore rispetto ai problemi lavorativi che mi assillano da tempo, la paura era decisamente in sottofondo rispetto alla sensazione di sollievo personale. A differenza di altri, ora non provo alcun desiderio di riprendere la vita di prima (il solo pensiero mi riempie di sconforto) ed ho cominciato a rispolverare sogni sepolti da tempo ma mai abbandonati: riprendere gli studi e cambiare lavoro. Ecco, come giustamente scrivi tu, i momenti difficili amplificano le emozioni: come fare a distinguere se si tratta solo di un naturale desiderio di fuga dalle difficoltà o se davvero questo pit stop è servito a schiarire le idee ed è ora di investire energie in un nuovo progetto?
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    • Avatar di Rexely

      Rexely 7 mesi fa (27 Aprile 2020 22:52)

      Mi associo a te Doris per dire che nemmeno io desidero ritornare alla vita di prima, ma la mia è una fuga dal dolore mischiata alla voglia di novità e di libertà. Sto già cercando lavoro in altre città e altri Stati per essere più lontana possibile da 2 genitori narcisisti distruttivi e costruire la mia indipendenza, autonomia e felicità come dico e voglio io. Per quanto riguarda la domanda che tu ti poni, per me non si tratta di fuga dalle difficoltà perché altrimenti non avresti più voglia di uscire dalla quarantena. Giusto? Ma tu parli di voler riprendere gli studi e trovare un nuovo lavoro. Questo desiderio ti sta già indicando la strada da intraprendere.
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    • Avatar di Doris

      Doris 7 mesi fa (28 Aprile 2020 12:55)

      Grazie Rexely :)
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    • Avatar di Silvia

      Silvia 7 mesi fa (28 Aprile 2020 20:57)

      Ciao Doris, a me sembra che tu abbia le idee molto più chiare rispetto a quello che ti sembra. Per come lo hai descritto qui sul blog, hai dato una descrizione molto puntuale delle tue emozioni e dei desideri, magari sopiti, che ti sta suscitando questo periodo ;)
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    • Avatar di Doris

      Doris 7 mesi fa (29 Aprile 2020 19:50)

      Grazie Silvia rifletteró sulle vostre risposte.
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  6. Avatar di Margot

    Margot 6 mesi fa (18 Maggio 2020 21:36)

    Ciao Ilaria, mi trovo stasera a scrivere poiché avrei bisogno di capire alcune cose. Oggi finalmente siamo ritornati alla normalità ma, non si sa se il turismo ripartirà oppure no, quindi mi ritrovo a non partire per la stagione estiva in Campania e a dover convivere con mia madre, che spesso ho nominato qui sul blog, narcisista e manipolatoria con tanto di famigliari e conoscenti che le danno ragione. Durante la quarantena, l'ho evitata il piu possibile, ho fatto yoga, seminari di aggiornamwnto, ho letto tanto, pregato, insomma ho passato il tempo in modo costruttivo. Sto studiando per il concorso di insegnante ma il problema è un altro: me ne andrei via domani stesso ma non posso, che lavoro faccio? Da dove inizio? Mi tocca studiare e subire lei, non libera di frequentare chi voglio, ma con l'aiuto del blog, della psicoterapeuta e della fede buddista, sto imparando ad evitarla e a mettere paletti. Oggi ad esempio mi ha chiesto se volessi andare a fare la badante a mia nonna, pagata naturalmente, ma.ho rifiutato perché lei è peggio ed è stata controllora e asfissiante come mia madre. Tornando al dunque Ilaria, che lavoro potrei fare pur di andarmene? A volte sento di non avere speranze, soni stanca ma mi faccuo forza. Un abbraccio a te
    Rispondi a Margot Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 6 mesi fa (18 Maggio 2020 22:07)

      Ciao Margot, vado diretta: 1) fatti coraggio, smetti di piangerti addosso, guarda con assertività e anche un po' di grinta alla vita 2) lavorare e studiare per il concorso sono due cose compatibili? Ritengo che il concorso, soprattutto se a te interessa e ritieni di avere della chance (in effetti mi pare di capire che alcune chance si presentino), mi sembra importante. 3) Il lavoro di badante è piuttosto pesante, a prescindere, eccetto casi fortunati (ci sono degli anziani che è facilissimo assistere, magari hanno un alto livello di autosufficienza o un tale buon carattere che accudirli è un piacere, alcuni hanno solo bisogno di qualcuno che faccia loro da "governante", ma, ripeto sono eccezioni). Detto questo, così su due piedi io l'idea di fare la badante (pagata!!!) della nonna controllora non la trovo una idea da scartare. Tua madre, per la quale tu hai sentimenti assolutamente rispettabili, come molte persone narcisiste (sempre che lo sia) non è di certo stupida e non ha fatto una proposta campata in aria, soprattutto visti i tempi che corrono. Tua nonna sarebbe in mani sicure e tu avresti un reddito, stando anche tu in un luogo sicuro, per quel che riguarda la tua salute fisica e la tua sicurezza personale. Devi soppesare bene l'impegno, in termini di orario sottratto allo studio e in termini di che cosa questa nonna richiede per essere assistita. E' vero che con l'età molte caratteristiche negative si rafforzano, ma, ripeto, non so come stia la nonna, potresti anche scoprire insospettabili fragilità. Soprattutto, e questo mi pare l'aspetto più sfidante e interessante, nel ruolo che ti prendi e nella vicinanza con tua nonna potrebbero disvelarsi ai tuoi occhi schemi emotivi molto interessanti e potrebbe essere un disvelamento molto utile al tuo benessere. Di certo, se non divora un tempo ed energie eccessive, un lavoro tanto diverso dallo studiare può aiutarti a rendere meglio nello studio e i guadagni, seppure magari contenuti, darti soddisfazione. Pensaci.
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    • Avatar di Margot

      Margot 6 mesi fa (18 Maggio 2020 22:52)

      Ti ringrazio per avermi risposto. Mi faccuo forza e ho grinta l'unica cosa ti spiego, ho ragione a dire che mia madre è narcisista, ho parlato con tre psichiatri per capire se il problema fossi io o lei. Ci sarebbe tanto da raccontare. Il fatto è, ti cito alcuni esempi, come puoi andare d'accordo con due persone che: pretendono di sapere con chi parli al telefono e origliano di nascosto, ti guardano dal balcone per vedere che fai e con chi parli, ti guardano di sbieco se ricevi fiori a casa tua da corteggiatori che ti vanno a genio o che non ti vanno a genio, vengono giustificate le percosse anche a ventisette anni, io ho messo in mezzo ad una via mia madre perché ho frequentato una persona vent'anni piu grande di me e nemmeno hanno voluto conoscerla, io ho amicizie straniere e sposare uno straniero non va bene perché non è al mio pari, finché sono sotto casa loro devo fare quello che dicono loro. Mia nonna poi è peggio di mia madre, ripete sempre le stesse cose da quando sono piccola, non sono padrona di far salire i miei amici, di andare a casa loro, sono peggio degli anni trenta, come posso lavorare con una persona così? Ho avuto l'esaurimento nervoso per essere cresciuta in una famiglia disfunzionale. L'uomo può fare quello che vuole ed io no
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 6 mesi fa (18 Maggio 2020 23:49)

      Allora sii onesta con te stessa e con loro, vattene. Di fatto tu ti lamenti di loro, e sei con loro. Non va bene, non credi? A questo punto trovati un lavoro qualsiasi, analogo a quello che tua madre ha proposto, altrove. Almeno te ne vai di lì. Quello che voglio evidenziare è che la vita prima o poi è messa completamente nelle nostre mani. A ventisette anni di certo. Non vorrei che le tue buone ragioni alla lunga diventassero giustificazioni o scuse. Prendi e vai, è ora. Ricorda che puoi andare dovunque e allo stesso tempo è il caso che ti assuma la responsabilità della tua vita e faccia pace almeno con te stessa. Lamentarsi e stare fermi non serve. Condividere lo stesso tetto con chi si ritiene tanto colpevole serve ancora meno.
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    • Avatar di Margot

      Margot 6 mesi fa (19 Maggio 2020 0:01)

      Si Ilaria, me ne andrò. Adesso finalmente posso trovare l'occasione giusta. Ci riuscirò. Grazie
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  7. Avatar di Selene

    Selene 6 mesi fa (20 Maggio 2020 15:16)

    Ciao a tutte, ciao Ilaria. Sono venuta qui tempo fa, perché rileggere lo stesso articolo mi ha fatto bene. Seguo il blog da ormai 5 anni e lo ritengo l'unico posto sicuro e dove posso realmente raccontarmi, confrontarmi, dare pareri laddove mi senta in grado di darli, ma soprattutto, dove posso essere sincera con me stessa. Vedete, sono una ragazza come tante, ho un ragazzo, un lavoro, una famiglia...eppure, c'è sempre quel senso eterno di insoddisfazione che mi accompagna da sempre. Quella sensazione come se dovessi fare di più, come se mi stessi perdendo qualcosa nella vita. Ho una relazione da un paio di anni, lui mi ama, è bravo, ma io non so se sono realmente innamorata di lui o senta solo un senso del dovere, verso di lui, verso la mia famiglia dal pensiero tradizionalista, oppure ricerchi l'accettazione imposta dalla società, non lo so. So solo che ho conosciuto una ragazza e ho instaurato una relazione con lei. Ma non lascerei mai il mio ragazzo per lei, questo lo so per certo. Per cui non sono innamorata nemmeno di lei. Mi sento vuota, apatica, egoista... caratteristiche che mai mi sono appartenute prima ma suppongo che sia perché non ho trovato la persona giusta per me. L'amore vero l'ho provato, è quello che mi ha portata qui cinque anni fa, quando ero distrutta dalla perdita, dall'abbandono della persona che amavo. Metto a confronto le relazioni e mi rendo conto che ero innamorata quando venivo trattata malissimo, e adesso che entrambe le persone mi amano, le respingo, ne sono nauseata. Perché è così difficile per me accettare di essere amata da qualcuno? Pensavo, con lui, di aver trovato la giusta via...e invece mi ritrovo ad aver combinato un pasticcio...che altro non fa che da coronamento ad una serie di relazioni sbagliate, tossiche e che mi hanno solo inasprito...scusate lo sfogo. Spero che qualcuna di voi potrà darmi il suo consiglio spassionato. Grazie.
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    • Avatar di Vic

      Vic 6 mesi fa (20 Maggio 2020 19:04)

      Beh Selene, se ti può consolare, non l'hai provato manco con il binocolo l'amore vero se quello ti trattava malissimo, al massimo hai provato la ciofeca vera. Se ti innamori solo quando ti trattano come una pezza e vivi una relazione disfunzionale, il problema è da ricercare dentro di te, nel modo in cui sei cresciuta, nelle persone che hanno influenzato i tuoi pensieri e forgiato il tuo carattere. Non pensare che sia normale amare chi ti maltratta, non lo è manco per il ciufolo.
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 6 mesi fa (20 Maggio 2020 21:36)

      Secondo me è proprio questo senso di insoddisfazione su cui c'è più da concentrarsi, Selene. Sono proprio i nostri schemi, quelli che ci hanno inculcato fin da piccoli, che ci portano a fare certi tipi di scelte o anche auto-sabotaggi. Se sciogli il nodo del come sei stata amata e quindi come sei abituata da sempre ad essere amata e ad amare, magari la risposta alla tua domanda ti risulta più chiara. Spesso siamo stati amati come i nostri genitori hanno potuto. O come hanno potuto farlo. Magari non era il modo in cui avremmo voluto noi. Da adulti tendiamo a ripetere questo modo di amare (o di non-amare) perché è quello che conosciamo. La nostra coperta di Linus.
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  8. Avatar di Selene

    Selene 6 mesi fa (20 Maggio 2020 23:19)

    Grazie per il vostro tempo. Io ho sempre attribuito questa mia mancanza a mio padre. Non so se sbagliando o meno. Mi ha sempre picchiata da bambina, molto spesso. Aveva questo aspetto violento che mi ha sempre umiliata, fatta sentire inadeguata. Anche lui aveva ricevuto un’educazione molto severa, credo fosse l’unico modo che conosceva per educare. Non è paziente, non lo è mai stato e fra le sue due figlie, non sono io la sua preferita, purtroppo mi è stato detto anche questo. Anche a parole riusciva e riesce tuttora a ferirmi. Non è sempre stato solo questo, intendiamoci. Ma ha fatto la sua buona parte nella mia educazione e sul mio modo di vedere gli uomini, almeno per quanto ne so io, ho tratto conclusioni leggendo, informandomi sull’argomento...
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  9. Avatar di Silvia

    Silvia 6 mesi fa (21 Maggio 2020 13:31)

    Ciao a tutti e a tutte, pensavo all'esperienza che stiamo vivendo in queste settimane e mi sono data un piccolo obiettivo per il periodo post-distanziamento. Godere della mia quotidianità con più calma. In tutto. Dalla voglia di fare nuove amicizie, conoscere persone con cui condividere esperienze belle, al nuovo lavoro con le to-do list infinite e la voglia di capire tutto allo stesso tempo, al percorso personale che avanza puntuale ogni giorno, alla semplice fila al supermercato, al prendersi tempo per preparare colazione, pranzo e cena. Proprio un cambio di passo generale. Non sarà qualcosa che viene in modo intuitivo - anche qui passo passo. Oggi è una giornata di festa qui in Belgio e regna una grande calma che mi fa stare veramente bene con me stessa. Mi ero dimenticata di questa sensazione. E voi, che cosa avete pensato per il post distanziamento?
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 6 mesi fa (21 Maggio 2020 14:08)

      Ma siete in lockdown? A che punto di lockdown?
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 6 mesi fa (21 Maggio 2020 16:47)

      Al momento siamo in lenta fase di riapertura, Ilaria. Fase 2 come in Italia. Possiamo vedere un massimo di 4 persone, sempre le stesse. I negozi non essenziali hanno riaperto, con l'eccezione di ristoranti e pub. Gli asili nido per ora rimarranno chiusi, ma alcune scuole medie e superiori stanno riaprendo in vallonia. La situazione è gestita diversamente nelle fiandre. Per ora i confini sono ancora chiusi, con alcune eccezioni, e passeggiando ho visto un paio di parrucchieri belli impegnati in tagli radicali :D
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  10. Avatar di Ally

    Ally 6 mesi fa (10 Giugno 2020 15:41)

    Buon pomeriggio a tutte voi ed in particolare ad Ilaria! Rieccomi per salutarvi dopo un bel periodo in cui non ho commentato ma ho letto sempre il blog, che mi ha sostenuta, spronata e rincuorata nei periodi difficili appena trascorsi e che hanno ancora lasciato degli strascichi non indifferenti. Ho avuto e tuttora ho qualche difficoltà economica post covid, preoccupazioni di salute per me e per i miei cari che però stanno bene, dubbi e perplessità sulla possibilità di una relazione futura dopo questo periodo. Ho sempre però cercato di non perdere la bussola: mantenuto i miei spazi, le mie attività sportive e ludiche, mi sono presa cura di me anche con letture sane, corsi gratuiti on line terminati con certificazione per ampliare il cv, invio di candidature, trasferimento del luogo di lavoro causa esuberi...ho sempre cercato di vederne un lato di sfida, di occasione, di opportunità. Capisco che non è semplice ma è un pò come un training in palestra, bisogna allenarsi con costanza per mantenere sane abitudini: devo applicare i buoni propositi spuntati in quarantena, continuando con tigna ;D! Non ho aggiornamenti su una relazione in corso ma questo periodo di lockdown mi ha permesso di avere conferma delle amicizie splendide e sincere che ringrazio di aver iniziato e mantenuto con costanza dopo la mia separazione. Sempre avanti con fiducia!! Niente abbracci ma una gomitata virtuale ve la mando :D!!! Statemi bene!
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  11. Avatar di Kicca

    Kicca 8 mesi fa (31 Marzo 2020 21:12)

    Grazie, articolo molto utile
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    • Avatar di Clara

      Clara 5 mesi fa (9 Luglio 2020 16:46)

      Si Silvia, mi sento molto stanca e demotivata. Un indice ce l'ho, manca la volontà di aprire quei libri e di cominciare a capire cosa scrivere in 50 pagine..proverò a seguire i tuoi consigli, ti ringrazio
      Rispondi a Clara Commenta l’articolo

  12. Avatar di Clara

    Clara 5 mesi fa (8 Luglio 2020 16:24)

    Ciao Ilaria, scopro per caso il tuo sito e questo articolo. Vorrei tanto applicare tutto quello che scrivi, solo che non ci riesco e infatti le cose non vanno bene, io non sto bene. Tralasciando tutte le amicizie e le relazioni finite malissimo, almeno sul fronte universitario vorrei andassero meglio: ho finalmente finito tutti gli esami, mi manca l'elaborato finale (50 pg compresa bibliografia). Ma più voglio chiudere e lasciarmi alle spalle questa triennale, che è stata solo fonte di frustrazione, più non riesco a fare nulla da mesi, trascorrendo le giornate a fare altro o a pensare a cosa potrei fare dopo la laurea (anche se ho 26 anni mi conviene iscrivermi alla magistrale? O è meglio trovare un lavoro?). Prima pensavo che la paralisi fosse dovuta alla pandemia in corso..adesso non ho più scuse valide. Forse dovrei chiedere aiuto a qualcuno, ma per me è già difficile scrivere qua..
    Rispondi a Clara Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 5 mesi fa (8 Luglio 2020 22:04)

      Che cosa pensi che ti trattenga, Clara? La tensione da foglio bianco, la stanchezza di aver portato aventi un percorso di tre anni, o magari un momento di stallo generale? Alcune cose potrebbero esserti di aiuto per iniziare il lavoro di tesi: crearti una routine giornaliera con momenti dedicati alla scrittura ed altri ad altre attività che ti divertono, ti fanno ridere, ti muovono il corpo, come ad esempio un po' di sport (anche casalingo) o delle passeggiate. Cominciare a buttare un indice della tesi, alcune riflessioni introduttive, anche in ordine sparso, senza che sia tutte belle organizzate già da subito. Questo aiuta a far muovere i pensieri e le idee, e anche a sostenerti nel pensiero che sì, hai iniziato il percorso di tesi e sei in movimento. Facci sapere come procedere!
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 5 mesi fa (9 Luglio 2020 10:48)

      Ciao Clara, leggere il tuo commento mi ha fatto ricordare con un po' di amarezza il mio stato d'animo da studentessa fuori corso (molto fuori corso). Cercherò di essere breve... Molti conoscenti e pochi amici, colleghi universitari con la passione dell'alcol, molte frequentazioni interrotte per vari motivi, una triennale in cui non ho mai creduto, una relazione di 3 anni che mi ha tolto le energie fisiche e mentali, relazioni sentimentali praticamente inesistenti... L'elenco mi sembra denso di aspetti positivi (ovviamente è ironico). Insomma, inutile dirti che ho procrastinato all'infinito una laurea che avrei voluto conseguire molto tempo prima, evitandomi inutili sofferenze. Conclusione: mi sono laureata a 30 anni e ho abbandonato l'idea di iscrivermi ad una magistrale. Se avessi la tua età probabilmente lo farei, ma ora come ora no. Perciò ti dico: sbrigati, finisci come puoi, non pensare alle cose che sono andate male, situazioni che non avresti voluto vivere o che avresti potuto evitare. Pensa solo al presente, a quelli che sono i tuoi impegni attuali, ai traguardi da raggiungere per TE, per le tue aspirazioni. Una triennale è solo un capitolo della tua vita, puoi sempre cambiare strada, intraprendere altri percorsi. Non importa chi sarà presente alla tua discussione... L'importante è che ci sia tu. Non rifiutare la felicità, falla entrare nella tua vita! Te la meriti tutta, per gli sforzi che hai profuso in questi anni per portare a termine gli studi e per le ore che hai dedicato sui libri (anche per le tasse versate). Ti faccio un enorme in bocca al lupo! Non arrenderti e tienici aggiornate ;)
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    • Avatar di Clara

      Clara 5 mesi fa (9 Luglio 2020 16:50)

      Ti ringrazio Emilia...hai ragione tu, non vanno sprecati i sacrifici e i soldi di questi anni, devo sbrigarmi e pensare a tutte le cose che potrò fare dopo, perché ho (abbiamo) una vita davanti da vivere Crepi il lupo e in bocca al lupo anche a te, per tutto!
      Rispondi a Clara Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 5 mesi fa (10 Luglio 2020 23:28)

      Clara, la pandemia ha provato molto di noi e alcuni in modo pesante, anche se non si è stati colpiti direttamente. E' stato un trauma. E quando la causa di un trauma si conclude, rimangono gli effetti Che è un po' quello che dico io relativamente alle storie con gli uomini sbagliati, vanno evitate, perché la fine non è mai la conclusione di una sofferenza, ma la sofferenza si trascina. Dopo l'emergenza acuta alcuni sono più straniti che non durante, anche perché quando una sfida è in corso, si dà il meglio e non ci si accorge della fatica, la stanchezza arriva dopo. Questa non deve essere una scusa per te per non fare l'ultimo miglio. Le altre lettrici ti hanno dato ottimi consigli, direi che devi smetterla di rimuginare sul presto o tardi, sulle scelte o le frustrazioni, sulla tua età etc. Cerca di riposarti, intanto, di condurre una vita sana. Lascia andare la tensione alternando attività fisica e riposo (vai a letto presto la sera) e posso dire che 50 pagine non sono una grande quantità, l'importante è iniziare. Inizia magari parlando, fingendo di scrivere la lettera a un amico o di raccontare a noi a cena l'argomento della tesi. Tienici informate, è un modo per avere un sostegno e un controllo. Inizia.
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  13. Avatar di Silvia

    Silvia 8 mesi fa (31 Marzo 2020 14:41)

    Buongiorno a tutti/e! Riporto qui la mia risposta ad una parte del questionario che penso tutti noi hanno ricevuto da parte di Ilaria in questi giorni. In questo periodo di quarantena, e soprattutto in questi giorni di ferie per me, le cose che 'devo' fare (anche se spesso è una percezione mia del dovere) mi sembrano sempre così tante. Tante soprattutto rispetto ai divertimenti e agli svaghi. Sia perché le mie abitudini sono cambiate, sia perché ci sono nuove incombenze legate al periodo di quarantena (ad esempio, lavare e rinfrescare bene gli indumenti, etc). Mi piacerebbe molto arrivare ad avere un buon bilanciamento giornaliero tra quelle che sono realmente le questioni da fare/risolvere (e.g. lavoro, cura personale, etc), e gli svaghi, ciò che mi fa stare bene (e.g. ascoltare la musica) o ridere. Pensando a varie soluzioni: una potrebbe essere fare una piccola pianificazione giornaliera della giornata, includendo sia cosa da fare che svaghi, oppure tenere un diario su ciò che mi fa stare bene, sorridere o ridere! Voi cosa ne pensate? State tenendo un diario in questo periodo, oppure una piccola cronologia di cosa fate e come vi sentite?
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 8 mesi fa (31 Marzo 2020 16:12)

      Ciao Silvia, è una considerazione comune che con questo tempo apparentemente rallentato in realtà tutti noi ci ritroviamo molte cose da fare e alle quali provvedere. Un po' perché si mostrano novità (pensa al lavoro dei commercialisti) e un po' perché bisogna adattarsi a fare in modo diverso e anche più complicato faccende che una volta si facevano con assoluta naturalezza (qui a Milano fare la spesa è una specie di spedizione in territori estremi). L'isolamento e la solitudine fanno il resto. Chi ha bambini li ha sempre in casa, dovendo intrattenerli, così gli adolescenti. Chi ha anziani deve inventarsi nuove strategie per essere loro vicino senza avvicinarsi. Sicuramente bisogna impostare la propria giornata in modo molto scandito, senza farsi prendere dall'ozio inconcludente ma anche senza drammatizzare. Inserire molti momenti di svago è necessario. E sì, il diario, inteso anche come un semplice quaderno gradevole alla vista e al tatto è uno strumento che io consiglio sempre. Grazie per aver risposto al sondaggio! Se non l'avete ancora fatto, fatelo!
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    • Avatar di Nimue

      Nimue 4 mesi fa (27 Luglio 2020 16:45)

      Buongiorno a tutte/i. Per indole sono una persona che fa molta fatica ad esternare le proprie emozioni. Tendo a censurare la parte irrazionale e a rielaborare analiticamente tutto quello che mi passa per la testa. In questo momento però non riesco a governare e incanalare la rabbia che ho dentro. Sta morendo una persona a me molto cara e ancora più care sono per me le persone a lui vicine: sua moglie e sua figlia. Sono tutti e tre persone straordinarie, di una generosità e di un coraggio che non ho mai visto in nessun altro. Hanno affrontato negli ultimi anni difficoltà e sofferenze tremende che avrebbero distrutto chiunque. Non li ho mai visti commiserarsi o abbattersi. Si sono fatti forza e si sono rialzati sempre. Sono persone piene di gioia e positività. Lui due anni fa ha sconfitto un tumore. Ora ne è arrivato un altro, incurabile. Se non fossimo stati in periodo covid avrebbe probabilmente potuto vivere almeno un altro anno, vicino ai suoi cari e in maniera dignitosa. In questa situazione di difficoltà si sono invece inanellate diverse circostanze per cui la situazione è rapidamente degenerata con una serie di complicanze che hanno fatto precipitare il tutto. Sta soffrendo terribilmente ed è in ospedale senza poter ricevere visite. Loro sono devastate. Si stanno sgretolando. Di fronte ai lutti sono sempre quella che tiene la rotta ed è di sostegno agli altri. Sono quella che mantiene la calma, che fa i turni negli ospedali, che riesce a trovare le parole giuste per tutti. Ora provo solo una rabbia e un dolore immensi. So che moltissime persone in questo periodo hanno dovuto affrontare situazioni analoghe e anche peggiori, so che non ha senso arrabbiarsi con la sorte, so che la sorte non guarda i meriti, so che la vita non ci deve niente. So tutto. Ma ora non riesco a non sentirmi così. Grazie infinite per l'ascolto.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 mesi fa (27 Luglio 2020 18:33)

      Un abbraccio, per quel che vale ti sono vicina e ammiro la tua sensibilità e la tua rabbia composta.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Nimue

      Nimue 4 mesi fa (27 Luglio 2020 19:05)

      Vale moltissimo Ilaria. Grazie di cuore.
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    • Avatar di Nimue

      Nimue 4 mesi fa (29 Luglio 2020 4:58)

      Ieri, quando ho scritto, avevano appena creato un gruppo whatsapp per darci le ultime notizie, perché non ce la facevano a parlare. Da quel momento hanno cominciato ad arrivare tantissimi messaggi, tantissimi. E poi continuavano ad aggiungersi persone, persone che chiedevano di poter aggiungere altre persone e ancora altre. Il telefono ha continuato a suonare tutto il giorno, fino a tarda sera. Oggi idem. Di pomeriggio sono passata a casa loro. Dalla figlia c'erano almeno 10 persone; dalla moglie altrettante, di ambienti, contesti, età diversissimi tra loro. E ogni cinque minuti suonava il citofono e saliva qualcun altro. Una staffetta continua. Allora, io credo che una testimonianza d'amore così autentica e spontanea sia la prova che, se non abbiamo nessun potere sulla durata della nostra vita, ne abbiamo molto, invece, sul suo contenuto e sul suo spessore. Piccolo pensiero positivo notturno!
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    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 8 mesi fa (31 Marzo 2020 16:14)

      Ciao Silvia, Io tengo uno cronologia di cosa faccio. E poi mantengo certi rituali , sveglia , caffè , leggo news, piccolo allenamento quotidiano casalingo. Come mi sento ? Il mio umore è stabile, anche se una lacrima ieri sera tardi mi è scesa.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 8 mesi fa (31 Marzo 2020 16:17)

      Caro Emanuele, ti abbraccio. Piangere ogni tanto fa bene, sai? Ottimo per i rituali, giusto. Termine perfetto.
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    • Avatar di Silvia

      Silvia 8 mesi fa (31 Marzo 2020 21:12)

      Cari Emanuele e Ilaria, grazie mille per i suggerimenti e l'incoraggiamento. Parole chiave: diario e rituali. Un abbraccio anche da parte mia, Emanuele!
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  14. Avatar di Chiara

    Chiara 3 mesi fa (11 Settembre 2020 14:02)

    Ciao Ilaria, ora più che mai mi sento persa. Il 2020 doveva essere il mio anno, mi sarei laureata e avrei cominciato a lavorare, avevo in programma tanti viaggi ed esperienze diverse... e ovviamente a causa del Covid quasi nessuna è andata in porto! Nonostante tutto ho cercato di cogliere il buono di tutta la situazione, ho fatto corsi extra da poter sfruttare nel mondo del lavoro, ho aspettato pazientemente per tutta la quarantena e l'estate... ma adesso mi sento persa! Nonostante tutto non riesco a trovare lavoro, sono nervosa e stressata, tutti i tratti negativi delle mia personalità stanno emergendo e non riesco a controllarli! Mi arrabbio, rispondo male, sono gelosa per cose inutili, non ho voglia di fare nulla... Insomma, sto diventando la versione peggiore di me stessa e non riesco a farne a meno! Mi vergogno molto di non riuscire a gestire tutte le mie emozioni e ho paura di perdere le persone a me più care. Come posso fare?
    Rispondi a Chiara Commenta l’articolo

    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 3 mesi fa (11 Settembre 2020 15:56)

      Cara Chiara, ti sento. Cosa diresti a una tua amica o a una qualsiasi persona a cui vuoi bene se ti raccontasse quello che hai raccontato a noi?
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    • Avatar di Chiara

      Chiara 3 mesi fa (11 Settembre 2020 16:14)

      Io le direi di stare tranquilla perché essendo sua amica capirei che è un momento difficile e che col tempo le cose miglioreranno, ma io sono io e ho una concezione di amicizia ben precisa. Cioè, non me la prenderei molto se una mia amica mi rispondesse male perché è nervosa per i fatti suoi. Ma mi è già capitato di perdere "amiche" a causa di momenti no (o meglio, a causa di momenti in cui non ero totalmente a loro disposizione), quindi so che non tutti la pensano come me e capisco anche che la pazienza degli altri ha un limite
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    • Avatar di Fabio

      Fabio 3 mesi fa (11 Settembre 2020 17:32)

      Chiara, abbi un po' di pazienza, hai tutta la vita davanti a te, prendi questo momento come una pausa, un intermezzo che ti permette di fare cose che quando sarai inserita nel mondo del lavoro, non ne avrai la possibilità, approfittane. Si tratta di aspettare ancora un po', nel giro di sei sette mesi, probabilmente si riavvierà tutto o quasi. Le amicizie vere, non hanno paura di eventuali "litigate" , sanno che poi passa, e ci si scusa, non prendono a pretesto il fatto per eclissarsi. Fabio
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