Come vivere bene anche quando le cose non vanno per niente bene

come vivere bene

Come vivere bene anche quando le cose non vanno bene in generale o non stanno andando bene a noi in particolare?

Quando stiamo vivendo un lutto pesante?

Se la nostra storia d’amore, magari lunga  una vita, è finita o sta finendo?

Quando l’uomo che amiamo ci rifiuta?

Se noi o qualcuno a noi molto caro ha una grave malattia o ha ricevuto una diagnosi impietosa?

Quando manca il lavoro o mancano i soldi? O tutte e due le cose?

Se siamo mobbizzati sul lavoro?

O quando ci troviamo di fronte a una situazione drammatica come quella dell’epidemia da Coronavirus Covid-19 che ci ha costretti a stare chiusi in casa, a lavorare meno o con più difficoltà, a stare soli o, al contrario, a condividere spazi ristretti con i famigliari?

Un momento che ci inquieta per gli scenari di crisi economica, sociale ed emotiva che ci si prospettano?

La vita è piena di difficoltà e anche di possibilità

“Tutta la vita è risolvere problemi”, recita il titolo di un libro di un grande filosofo, Karl Popper.

Però non prendiamola troppo sul negativo, se no col cavolo usciamo sani dai momenti di difficoltà.

E’ importante riconoscere che la vita, per nessuno è un passeggiata, e se qualcuno ti ha spiegato che la ricetta per come essere felici è facile, ti ha detto una grande bugia.

Dobbiamo accettare invece il fatto di realtà: la vita è fatta di alti e bassi, di momenti di serenità e di tranquillità e di momenti di difficoltà e preoccupazione.

C’est la vie. E’ la vita. That’s life.

Non è tutto rose e fiori.

A noi tutti piacerebbe che lo fosse e non lo è, dobbiamo saperlo, dobbiamo aspettarcelo e in qualche modo dobbiamo prepararci ed essere preparati.

Nei momenti di difficoltà sentiamo più forti le nostre debolezze, abbiamo più bisogno di guide, di qualcuno che ci indichi direzioni e ci mostri vie.

E allo stesso tempo è importante che ci abituiamo a contare su noi stessi e a fidarci di noi stessi prima di tutto.

Le difficoltà sono sfide nelle quali noi riveliamo la nostra vera natura, quella che era finora nascosta anche a noi.

Sono occasioni nelle quali possiamo scoprire di essere molto più capaci e più forti di quanto pensassimo.

Durante i momenti difficili abbiamo la possibilità di apprendere nuove strategie, da portare poi sempre con noi, di conoscere meglio noi stessi e di fare esperienze inedite.

Di diventare più forti e più saggi, sapienti, capaci.

Come vivere bene i momenti difficili

Ti propongo qui una serie di strategie che possono esserti di aiuto in un momento buio della tua vita, uno di quei momenti nei quali ti sembra di non avere scampo.

1 . Nella storia dell’umanità e nella vita dei singoli si presentano difficoltà impensabili, improvvise e insospettabili.

E’ sempre stato così.

La vita non è un sogno, un film o un romanzo a lieto fine, è quello che è.

Le cose, semplicemente, accadono. Spesso senza una spiegazione pienamente sensata e razionale.

Eppure le vite delle società e degli individui continuano, attraverso difficoltà e sfide.

E la vita continua, malgrado tutto, a donare sorprese piacevoli, bellezza e soddisfazioni.

Non sei la prima, non sei l’unica e non sei l’ultima ad affrontare una difficoltà.

Attenzione: anche se non ti piace questo è un dato che devi accettare.

Abbi fiducia che come molti altri, anche tu ce la farai. 

2 . Proverai delle sensazioni e delle emozioni molto negative, disperanti, che ti sembreranno non finire mai.

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Ti parrà di non avere il controllo della situazione e che nulla possa ritornare sotto il tuo controllo.

Questo aumenta ansia, tensione, angoscia, rabbia.

Accetta queste tue emozioni e prenditi dei momenti per vivere la tua tristezza e le tue emozioni negative e spiacevoli, possibilmente senza investire gli altri o fare carico a loro di quello che ti pesa.

3  .  Ritrovato un minimo di equilibrio o nei momenti di maggior equilibrio, confrontati con gli altri (persone di valore), ponendo l’attenzione sulle vie di uscita, le soluzioni, quello che può funzionare adesso e nel futuro, immediato e lontano.

4 . Tieni presente che nei momenti “estremi” le emozioni negative e quelle positive si amplificano, anche di 10 volte, quindi potresti vedere te stessa cadere nel fondo del pozzo della disperazione e poco dopo farti prendere dall’euforia. Così accade a chi ti è intorno. Se nei sei consapevole, diventi più tollerante e più resistente.

Come vivere bene. Regola numero 1: abbi cura di te

5 . Stessa cosa capita alle reazioni: nella tempesta si reagisce negativamente o positivamente in modo esponenziale rispetto ai momenti di calma. Capita a te e capita agli altri. Anche in questo caso è importante esserne consapevole.

6 . Considerato questo, usa comprensione e compassione (mai autocommiserazione) per te e per gli altri.

Alcuni rapporti, anche di amicizia o famigliari, potrebbero diventare più difficili, altri deteriorarsi per sempre.

Anche i rapporti di coppia. Mettilo in conto.

Le crisi portano cambiamenti e i cambiamenti influenzano tutti gli ambiti della vita.

Nel cambiamento vi è anche l’opportunità. E la speranza e il seme per qualcosa di meglio.

7 . Perdona te stessa e gli altri, quelli che hanno commesso degli errori con te e che ti sono vicini senza incertezze, senza inganni, senza se e senza ma.

8 . Tieniti lontano da o rompi addirittura con persone “tossiche”, quelle negative che si appoggiano su di te senza darti nulla in cambio.

Gli uomini che ti vogliono usare come ricarica narcisistica per rassicurare il proprio ego, per vincere la noia, quelli che ti sfruttano economicamente o che ti dichiarano amore eterno per godere dell’intimità con te.

Davvero, nei momenti di difficoltà è necessario usare pietà e compassione, empatia e collaborazione con chi ne ha bisogno e ha buona volontà, ma severità impietosa e incorruttibile cinismo con disonesti e cialtroni.

9 . Tieniti a distanza da chi ti lusinga, cioè dai leccapiedi che pare che ti stiano vicino ma sono lì solo perché hanno bisogno di te o di quello che fai, sei o rappresenti.

10 . Occupati della tua salute fisica e mentale. Dormi. Dormi. Dormi. Nei momenti di difficoltà è necessario dormire ogni volta che è possibile. Il che non vuole dire passare la vita a letto nella depressione. Se è così rivolgiti a un medico.

Cura la tua alimentazione mangiando magari poco ma meglio.

Se sgarri perdonati e accetta.

Bevi molta acqua.

Sii consapevole del tuo corpo e delle sue necessità. Fai sempre attività fisica.

Puoi fare attività fisica, se non controindicato da ragioni mediche, anche in casa e persino, se ti dovesse capitare, nella stanza di un ospedale.

Lo stretching è utilissimo per sentirsi meglio e rilassarsi.

11 . Alterna momenti in cui ti occupi delle questioni da risolvere e delimitale a determinate ore della giornata, senza farti assorbire completamente da loro, con momenti di svago (letture e film “leggeri”, hobby, manualità, cucito, lavori a maglia, cucina, lavori manuali, se ti piacciono o suonare uno strumento o cantare o ballare, anche in casa).

Continuare a pensare a soluzioni e problemi non serve e fa danni, dato che non “ossigena” la mente e ti fa perdere l’opportunità di avere idee e idee buone.

12 . Coltiva la tua creatività con i tuoi hobby o anche nel tuo lavoro, se ti piace  e te ne dà l’opportunità.

13 . Continua a scoprire le tue risorse interiori e le tue capacità osservandoti con sguardo e indole vitale, magari usando alcune strategie del pensiero positivo che male non fanno e usando i pensieri positivi che concentrano la mente su qualcosa di generativo e di costruttivo.

Ripeti le frasi “Io amo a apprezzo me stessa così come sono”. “Io amo e apprezzo me stessa anche quando sono lamentosa e anche quando sono allegra vitale e gioiosa”. “Io amo e apprezzo il mio corpo, il mio naso, la mia bocca etc”. “Io amo me stessa incondizionatamente.”

Se ti va fai uso di un diario (basta un quaderno che ti piace, niente di che), sul quale prendi nota di quello che di buono scopri di te e della tua vita e delle tue emozioni.

Scrivere fa bene alla mente, all’anima e anche al corpo, perché libera!

Lasciami qui le tue idee, le tue strategie e i tuoi commenti su come vivere bene quando le cose non vanno per niente bene.

Confrontiamoci tutti insieme!

 

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90 Commenti

  1. Avatar di Selene

    Selene 1 anno fa (4 Aprile 2020 19:58)

    È un periodo strano, le cose sono molto difficili per tutti...vi scrivo perché questa quarantena mi sta portando molti dubbi. Leggo che molte relazioni stanno sfasciandosi, boom di divorzi in Cina...e poi ci sono io, che sto con un ragazzo da un anno e poco più...che caratterialmente mi rendo conto sia bravissimo, ma non adatto a me...lo vedo anche in questa quarantena: lo sento poco, gioca tutto il giorno, guarda i film...e io, alla fine, ho ceduto: da due mesi mi sento con una ragazza...ho già avuto un’esperienza omosessuale, adesso, lei...sono in totale confusione, ma so che lei mi fa provare cose che con lui non ho mai provato...ogni volta che può (vive con la fidanzata) mi scrive, ci diciamo un sacco di cose, forti, belle...eppure nessuna delle due ha il coraggio di lasciare quello che ha. Non so che cosa fare, ma forse, la risposta già la so...credo di non essere realmente presa da entrambi, ma ho paura a lasciare questa vita per tornare a quella di prima...
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (4 Aprile 2020 21:25)

      Quale sarebbe la vita di prima?
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    • Avatar di Fabio

      Fabio 1 anno fa (4 Aprile 2020 23:17)

      Buona sera Selene, puoi scegliere con chi stare, ma non mi pare molto corretto cercare di nasconderlo al tuo ragazzo, decidi cosa fare e prenditi le tue responsabilità, vuoi stare con lei, dillo al tuo ragazzo, ne ha diritto, non trattarlo come non vorresti ti trattasse lui, e così dovrebbe fare la tua lei. Imposta la tua vita sulla lealtà, e pretendila dal chi ti sta vicino. Fabio
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  2. Avatar di Maria

    Maria 1 anno fa (7 Aprile 2020 20:54)

    Ciao Ilaria, qualche giorno fa avevo trovato dei tuoi suggerimenti di lettura tra i commenti di un articolo , ma non ricordo più quale. Citavi Mancuso, Fromm ma anche alcuni altri che non ho ancora letto. Potresti condividerli un'altra volta? Questo momento è veramante una manna dal cielo per poter leggere tutto quello che vogliamo. Graze in anticipo.
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  3. Avatar di Rexely

    Rexely 1 anno fa (6 Aprile 2020 20:57)

    Se devo essere sincera, sto vivendo malissimo questo periodo.
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  4. Avatar di Holly

    Holly 1 anno fa (11 Aprile 2020 12:31)

    Buongiorno, vi aggiorno sulla mia convivenza forzata con un narcisista come parente in famiglia. Sto leggendo il libro di Les Carter "Difendersi dai narcisisti" e sto provando a ignorare molti dei suoi atteggiamenti che porterebbero allo stremo anche la persona più paziente su questa terra. Detto questo l'ignorare funziona, anche se talvolta non è di facile attuazione, perchè spesso il narcisista le spara talmente grosse e ci provoca in modo tale che è davvero dura. Quindi bisogna lavorare molto su sè stessi e il proprio autocontrollo nonchè la gestione delle emozioni e devo dire che anche la meditazione guidata è di grande aiuto. So bene che per me la strada è ancora lunga ma mi sto impegnando perchè so che il rafforzarmi è l'unica arma non solo contro un narcisista in famiglia ma anche per difendersi dai molti narcisisti che pullulano ovunque. Penso di avere fatto passi avanti dato che prima non conoscevo il narcisismo, solo dopo avere avuto a che fare con un ex ragazzo che aveva atteggiamenti particolari nei miei confronti, ho iniziato ad approfondire cercando di capire il perchè dei suoi comportamenti e da lì mi si è aperto un mondo ed ho scoperto di averne uno anche in famiglia. Tuttavia ho ancora un tarlo di cui non riesco a capacitarmi e cioè: cosa spinge una persona ad avere a che fare con gente così a lungo tempo? A lungo termine? Parlo anche di persone brillanti, particolarmente formate, che non solo dedicano molto del proprio tempo a soggetti del genere, ma addirittura ci costruiscono una famiglia con figli. Non è come vivere dentro una grande farsa? Questa domanda mi viene perchè vedo il narcisista in famiglia che si sente sempre, costantemente, giorno e notte(e già mi sembra piuttosto morboso) con una ragazza che mi sembra brillante e non capisco come lei faccia a non accorgersi che è un grande falso, finge tutto dal tono di voce al telefono, agli argomenti di cui parlare, ai suoi gusti letterari, sportivi, culinari, musicali ecc..insomma si plasma sui gusti dell'altra persona, ma non è un andare incontro all'altro è proprio un'imitazione forzata, non so come descriverlo, secondo me è parecchio inquietante. Possibile che il narcisista possa fingere per sempre di essere ciò che non è? E l'altra persona con cui sta non si accorge di tutto ciò nel tempo?Può essere che sia anche lei narcisista o borderline? Scusate la lungaggine, ma vivendo con un soggetto simile in questo periodo per me è una sorta di oggetto di studio, che mi fa porre diverse domande in merito, inoltre spero che questo post possa aiutare altre persone che hanno a che fare con un narcisista o perlomeno ad aprire gli occhi.
    Rispondi a Holly Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (11 Aprile 2020 18:48)

      Holly, sì, ne abbiamo parlato spesso, i narcisisti recitano, fingono, si pongono per quello che non sono. La fanciulla è una ragazza brillante (i narcisisti scelgono proprio quelle) e non è preparata ne ha gli strumenti per smascherarlo.
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    • Avatar di Cristina

      Cristina 1 anno fa (12 Aprile 2020 17:59)

      Ciao Holly, guarda mi sento di risponderti perchè il mio ex ragazzo penso fosse narcisista (dico penso perchè non sono una psicologa, quindi non ho la diagnosi in mano). Ti dico che è proprio perchè sono brillanti che non riescono a staccarsi dai narcisisti. Non so se tu abbia letto l'articolo di Ilaria sulle ragazze "brave in tutto" (studio, sport etc) e che quindi credono che il loro "principe" debba essere il migliore in tutto. Ecco che il narcisista allora le elogia come nessun altro prima, si presenta esattamente come loro vorrebbero, perchè è molto bravo a capirlo, e se la ragazza in questione non ha un'autostima solida, crede di averlo trovato davvero quel "meglio". Diventa quasi dipendente da come lui la fa sentire, è questa la chiave. Un gioco molto sottile e difficile da smascherare, soprattutto se poi pensi che c'è poca sensibilità sul tema, e se aggiungi che di solito i narcisisti hanno un grande successo sociale, sul lavoro e in amicizie, quindi diventa molto difficile smascherarli.
      Rispondi a Cristina Commenta l’articolo

    • Avatar di Holly

      Holly 1 anno fa (13 Aprile 2020 11:50)

      Ciao Cristina, ti ringrazio per il tuo punto di vista. In effetti avevo trascurato il fattore dipendenza, pur avendo avuto a che fare con un ex narcisista in passato, fortunatamente ci sono stata per breve tempo, sufficiente per capire che c'era qualcosa che non andava in lui e talmente breve per far sì che non ne divenissi dipendente, ora ringrazio il mio sesto senso. Effettivamente nonostante se ne parli di più negli ultimi tempi, è vero, c'è sempre poca sensibilità sul tema, e spesso quando si realizza con chi si ha a che fare può essere tardi perchè come tu dici se ne diventa dipendenti e credo sia proprio in quel frangente, cioè quando il narcisista ha capito di avrla vinta sull'altra persona che poi manifesta la sua natura per quello che è. Oppure continua a fingere per tutta la vita, intrattenendo relazioni parallele, perchè a quanto ne so, ha sempre bisogno di essere ammirato e di sentirsi importante.
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    • Avatar di Silvia

      Silvia 1 anno fa (13 Aprile 2020 15:56)

      Ciao Holly, una cosa poco politically correct: ma a te poi cosa importa del perché o del percome i narcisisti sono/fanno/dicono? Se ho capito bene la situazione che descrivi, al momento ti trovi costretta a vivere con una persona che ritieni narcisista. E che quindi ti rende la vita quotidiana meno piacevole e, anzi, più difficile. Stai facendo un percorso importante rispetto al fatto di ridimensionare questa figura, in modo da limitare gli effetti su di te. Stai già facendo molto. Secondo me, tutto il resto del ruminare sul perché questa persona faccia così e come mai venga comunque accettata da alcune altre persone, toglie tempo alla tua vita quotidiana. Alle letture, al vedersi un bel film, al prendere il sole alla finestra! Lo dico con affetto, perché capita davvero tante volte di 'fissarsi' su un tema.
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di Holly

      Holly 1 anno fa (13 Aprile 2020 18:41)

      Ciao Silvia, ti ringrazio per la tua osservazione e ti dirò di più, hai centrato il punto. Hai pienamente ragione, purtroppo spesso avendoci a che fare tutto il giorno entro proprio in fissa nel voler analizzare il suo comportamento, un pò perchè non mi capacito come sia possibile dare credito a una persona così e un pò perchè, lo ammetto, mi infastidisce che sia considerato il centro dell'universo. Ad ogni modo, il continuare a pensare non mi fa bene come dici tu, per questo cercherò di avere maggior consapevolezza di questi miei pensieri e quando mi attraversano la mente proverò a concentrarmi su cose di gran lunga più piacevoli e più utili per me. Sono contenta di aver scritto qui perchè credo sia utilissimo avere punti di vista diversi che aiutano moltissimo a comprendere gli altri e sè stessi. Grazie di nuovo.
      Rispondi a Holly Commenta l’articolo

    • Avatar di Cristina

      Cristina 1 anno fa (13 Aprile 2020 16:11)

      Ciao Holly, si io credo che riescano a tener le persone attaccate per questo motivo. Essenzialmente si, come dici tu i narcisisti han bisogno di un pubblico più che di amicizie, quindi vanno da chi li adula di più. Sono d'accordo.
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  5. Avatar di Doris

    Doris 1 anno fa (27 Aprile 2020 15:37)

    Ciao Ilaria, grazie per il tuo lavoro di sempre e per il taglio con cui lo hai adeguato a questo momento storico. Io ho vissuto il lock down con emozioni molto contrastanti: l'inizio della quarantena ha rappresentato una sorta di piacevolissimo cessate il fuoco interiore rispetto ai problemi lavorativi che mi assillano da tempo, la paura era decisamente in sottofondo rispetto alla sensazione di sollievo personale. A differenza di altri, ora non provo alcun desiderio di riprendere la vita di prima (il solo pensiero mi riempie di sconforto) ed ho cominciato a rispolverare sogni sepolti da tempo ma mai abbandonati: riprendere gli studi e cambiare lavoro. Ecco, come giustamente scrivi tu, i momenti difficili amplificano le emozioni: come fare a distinguere se si tratta solo di un naturale desiderio di fuga dalle difficoltà o se davvero questo pit stop è servito a schiarire le idee ed è ora di investire energie in un nuovo progetto?
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    • Avatar di Rexely

      Rexely 1 anno fa (27 Aprile 2020 22:52)

      Mi associo a te Doris per dire che nemmeno io desidero ritornare alla vita di prima, ma la mia è una fuga dal dolore mischiata alla voglia di novità e di libertà. Sto già cercando lavoro in altre città e altri Stati per essere più lontana possibile da 2 genitori narcisisti distruttivi e costruire la mia indipendenza, autonomia e felicità come dico e voglio io. Per quanto riguarda la domanda che tu ti poni, per me non si tratta di fuga dalle difficoltà perché altrimenti non avresti più voglia di uscire dalla quarantena. Giusto? Ma tu parli di voler riprendere gli studi e trovare un nuovo lavoro. Questo desiderio ti sta già indicando la strada da intraprendere.
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    • Avatar di Doris

      Doris 1 anno fa (28 Aprile 2020 12:55)

      Grazie Rexely :)
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    • Avatar di Silvia

      Silvia 1 anno fa (28 Aprile 2020 20:57)

      Ciao Doris, a me sembra che tu abbia le idee molto più chiare rispetto a quello che ti sembra. Per come lo hai descritto qui sul blog, hai dato una descrizione molto puntuale delle tue emozioni e dei desideri, magari sopiti, che ti sta suscitando questo periodo ;)
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    • Avatar di Doris

      Doris 1 anno fa (29 Aprile 2020 19:50)

      Grazie Silvia rifletteró sulle vostre risposte.
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  6. Avatar di Selene

    Selene 1 anno fa (20 Maggio 2020 15:16)

    Ciao a tutte, ciao Ilaria. Sono venuta qui tempo fa, perché rileggere lo stesso articolo mi ha fatto bene. Seguo il blog da ormai 5 anni e lo ritengo l'unico posto sicuro e dove posso realmente raccontarmi, confrontarmi, dare pareri laddove mi senta in grado di darli, ma soprattutto, dove posso essere sincera con me stessa. Vedete, sono una ragazza come tante, ho un ragazzo, un lavoro, una famiglia...eppure, c'è sempre quel senso eterno di insoddisfazione che mi accompagna da sempre. Quella sensazione come se dovessi fare di più, come se mi stessi perdendo qualcosa nella vita. Ho una relazione da un paio di anni, lui mi ama, è bravo, ma io non so se sono realmente innamorata di lui o senta solo un senso del dovere, verso di lui, verso la mia famiglia dal pensiero tradizionalista, oppure ricerchi l'accettazione imposta dalla società, non lo so. So solo che ho conosciuto una ragazza e ho instaurato una relazione con lei. Ma non lascerei mai il mio ragazzo per lei, questo lo so per certo. Per cui non sono innamorata nemmeno di lei. Mi sento vuota, apatica, egoista... caratteristiche che mai mi sono appartenute prima ma suppongo che sia perché non ho trovato la persona giusta per me. L'amore vero l'ho provato, è quello che mi ha portata qui cinque anni fa, quando ero distrutta dalla perdita, dall'abbandono della persona che amavo. Metto a confronto le relazioni e mi rendo conto che ero innamorata quando venivo trattata malissimo, e adesso che entrambe le persone mi amano, le respingo, ne sono nauseata. Perché è così difficile per me accettare di essere amata da qualcuno? Pensavo, con lui, di aver trovato la giusta via...e invece mi ritrovo ad aver combinato un pasticcio...che altro non fa che da coronamento ad una serie di relazioni sbagliate, tossiche e che mi hanno solo inasprito...scusate lo sfogo. Spero che qualcuna di voi potrà darmi il suo consiglio spassionato. Grazie.
    Rispondi a Selene Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 1 anno fa (20 Maggio 2020 19:04)

      Beh Selene, se ti può consolare, non l'hai provato manco con il binocolo l'amore vero se quello ti trattava malissimo, al massimo hai provato la ciofeca vera. Se ti innamori solo quando ti trattano come una pezza e vivi una relazione disfunzionale, il problema è da ricercare dentro di te, nel modo in cui sei cresciuta, nelle persone che hanno influenzato i tuoi pensieri e forgiato il tuo carattere. Non pensare che sia normale amare chi ti maltratta, non lo è manco per il ciufolo.
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    • Avatar di Silvia

      Silvia 1 anno fa (20 Maggio 2020 21:36)

      Secondo me è proprio questo senso di insoddisfazione su cui c'è più da concentrarsi, Selene. Sono proprio i nostri schemi, quelli che ci hanno inculcato fin da piccoli, che ci portano a fare certi tipi di scelte o anche auto-sabotaggi. Se sciogli il nodo del come sei stata amata e quindi come sei abituata da sempre ad essere amata e ad amare, magari la risposta alla tua domanda ti risulta più chiara. Spesso siamo stati amati come i nostri genitori hanno potuto. O come hanno potuto farlo. Magari non era il modo in cui avremmo voluto noi. Da adulti tendiamo a ripetere questo modo di amare (o di non-amare) perché è quello che conosciamo. La nostra coperta di Linus.
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  7. Avatar di Selene

    Selene 1 anno fa (20 Maggio 2020 23:19)

    Grazie per il vostro tempo. Io ho sempre attribuito questa mia mancanza a mio padre. Non so se sbagliando o meno. Mi ha sempre picchiata da bambina, molto spesso. Aveva questo aspetto violento che mi ha sempre umiliata, fatta sentire inadeguata. Anche lui aveva ricevuto un’educazione molto severa, credo fosse l’unico modo che conosceva per educare. Non è paziente, non lo è mai stato e fra le sue due figlie, non sono io la sua preferita, purtroppo mi è stato detto anche questo. Anche a parole riusciva e riesce tuttora a ferirmi. Non è sempre stato solo questo, intendiamoci. Ma ha fatto la sua buona parte nella mia educazione e sul mio modo di vedere gli uomini, almeno per quanto ne so io, ho tratto conclusioni leggendo, informandomi sull’argomento...
    Rispondi a Selene Commenta l’articolo

  8. Avatar di Silvia

    Silvia 1 anno fa (21 Maggio 2020 13:31)

    Ciao a tutti e a tutte, pensavo all'esperienza che stiamo vivendo in queste settimane e mi sono data un piccolo obiettivo per il periodo post-distanziamento. Godere della mia quotidianità con più calma. In tutto. Dalla voglia di fare nuove amicizie, conoscere persone con cui condividere esperienze belle, al nuovo lavoro con le to-do list infinite e la voglia di capire tutto allo stesso tempo, al percorso personale che avanza puntuale ogni giorno, alla semplice fila al supermercato, al prendersi tempo per preparare colazione, pranzo e cena. Proprio un cambio di passo generale. Non sarà qualcosa che viene in modo intuitivo - anche qui passo passo. Oggi è una giornata di festa qui in Belgio e regna una grande calma che mi fa stare veramente bene con me stessa. Mi ero dimenticata di questa sensazione. E voi, che cosa avete pensato per il post distanziamento?
    Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (21 Maggio 2020 14:08)

      Ma siete in lockdown? A che punto di lockdown?
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 1 anno fa (21 Maggio 2020 16:47)

      Al momento siamo in lenta fase di riapertura, Ilaria. Fase 2 come in Italia. Possiamo vedere un massimo di 4 persone, sempre le stesse. I negozi non essenziali hanno riaperto, con l'eccezione di ristoranti e pub. Gli asili nido per ora rimarranno chiusi, ma alcune scuole medie e superiori stanno riaprendo in vallonia. La situazione è gestita diversamente nelle fiandre. Per ora i confini sono ancora chiusi, con alcune eccezioni, e passeggiando ho visto un paio di parrucchieri belli impegnati in tagli radicali :D
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

  9. Avatar di Ally

    Ally 1 anno fa (10 Giugno 2020 15:41)

    Buon pomeriggio a tutte voi ed in particolare ad Ilaria! Rieccomi per salutarvi dopo un bel periodo in cui non ho commentato ma ho letto sempre il blog, che mi ha sostenuta, spronata e rincuorata nei periodi difficili appena trascorsi e che hanno ancora lasciato degli strascichi non indifferenti. Ho avuto e tuttora ho qualche difficoltà economica post covid, preoccupazioni di salute per me e per i miei cari che però stanno bene, dubbi e perplessità sulla possibilità di una relazione futura dopo questo periodo. Ho sempre però cercato di non perdere la bussola: mantenuto i miei spazi, le mie attività sportive e ludiche, mi sono presa cura di me anche con letture sane, corsi gratuiti on line terminati con certificazione per ampliare il cv, invio di candidature, trasferimento del luogo di lavoro causa esuberi...ho sempre cercato di vederne un lato di sfida, di occasione, di opportunità. Capisco che non è semplice ma è un pò come un training in palestra, bisogna allenarsi con costanza per mantenere sane abitudini: devo applicare i buoni propositi spuntati in quarantena, continuando con tigna ;D! Non ho aggiornamenti su una relazione in corso ma questo periodo di lockdown mi ha permesso di avere conferma delle amicizie splendide e sincere che ringrazio di aver iniziato e mantenuto con costanza dopo la mia separazione. Sempre avanti con fiducia!! Niente abbracci ma una gomitata virtuale ve la mando :D!!! Statemi bene!
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  10. Avatar di Kicca

    Kicca 1 anno fa (31 Marzo 2020 21:12)

    Grazie, articolo molto utile
    Rispondi a Kicca Commenta l’articolo

    • Avatar di Clara

      Clara 11 mesi fa (9 Luglio 2020 16:46)

      Si Silvia, mi sento molto stanca e demotivata. Un indice ce l'ho, manca la volontà di aprire quei libri e di cominciare a capire cosa scrivere in 50 pagine..proverò a seguire i tuoi consigli, ti ringrazio
      Rispondi a Clara Commenta l’articolo

  11. Avatar di Clara

    Clara 11 mesi fa (8 Luglio 2020 16:24)

    Ciao Ilaria, scopro per caso il tuo sito e questo articolo. Vorrei tanto applicare tutto quello che scrivi, solo che non ci riesco e infatti le cose non vanno bene, io non sto bene. Tralasciando tutte le amicizie e le relazioni finite malissimo, almeno sul fronte universitario vorrei andassero meglio: ho finalmente finito tutti gli esami, mi manca l'elaborato finale (50 pg compresa bibliografia). Ma più voglio chiudere e lasciarmi alle spalle questa triennale, che è stata solo fonte di frustrazione, più non riesco a fare nulla da mesi, trascorrendo le giornate a fare altro o a pensare a cosa potrei fare dopo la laurea (anche se ho 26 anni mi conviene iscrivermi alla magistrale? O è meglio trovare un lavoro?). Prima pensavo che la paralisi fosse dovuta alla pandemia in corso..adesso non ho più scuse valide. Forse dovrei chiedere aiuto a qualcuno, ma per me è già difficile scrivere qua..
    Rispondi a Clara Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 11 mesi fa (8 Luglio 2020 22:04)

      Che cosa pensi che ti trattenga, Clara? La tensione da foglio bianco, la stanchezza di aver portato aventi un percorso di tre anni, o magari un momento di stallo generale? Alcune cose potrebbero esserti di aiuto per iniziare il lavoro di tesi: crearti una routine giornaliera con momenti dedicati alla scrittura ed altri ad altre attività che ti divertono, ti fanno ridere, ti muovono il corpo, come ad esempio un po' di sport (anche casalingo) o delle passeggiate. Cominciare a buttare un indice della tesi, alcune riflessioni introduttive, anche in ordine sparso, senza che sia tutte belle organizzate già da subito. Questo aiuta a far muovere i pensieri e le idee, e anche a sostenerti nel pensiero che sì, hai iniziato il percorso di tesi e sei in movimento. Facci sapere come procedere!
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 11 mesi fa (9 Luglio 2020 10:48)

      Ciao Clara, leggere il tuo commento mi ha fatto ricordare con un po' di amarezza il mio stato d'animo da studentessa fuori corso (molto fuori corso). Cercherò di essere breve... Molti conoscenti e pochi amici, colleghi universitari con la passione dell'alcol, molte frequentazioni interrotte per vari motivi, una triennale in cui non ho mai creduto, una relazione di 3 anni che mi ha tolto le energie fisiche e mentali, relazioni sentimentali praticamente inesistenti... L'elenco mi sembra denso di aspetti positivi (ovviamente è ironico). Insomma, inutile dirti che ho procrastinato all'infinito una laurea che avrei voluto conseguire molto tempo prima, evitandomi inutili sofferenze. Conclusione: mi sono laureata a 30 anni e ho abbandonato l'idea di iscrivermi ad una magistrale. Se avessi la tua età probabilmente lo farei, ma ora come ora no. Perciò ti dico: sbrigati, finisci come puoi, non pensare alle cose che sono andate male, situazioni che non avresti voluto vivere o che avresti potuto evitare. Pensa solo al presente, a quelli che sono i tuoi impegni attuali, ai traguardi da raggiungere per TE, per le tue aspirazioni. Una triennale è solo un capitolo della tua vita, puoi sempre cambiare strada, intraprendere altri percorsi. Non importa chi sarà presente alla tua discussione... L'importante è che ci sia tu. Non rifiutare la felicità, falla entrare nella tua vita! Te la meriti tutta, per gli sforzi che hai profuso in questi anni per portare a termine gli studi e per le ore che hai dedicato sui libri (anche per le tasse versate). Ti faccio un enorme in bocca al lupo! Non arrenderti e tienici aggiornate ;)
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Clara

      Clara 11 mesi fa (9 Luglio 2020 16:50)

      Ti ringrazio Emilia...hai ragione tu, non vanno sprecati i sacrifici e i soldi di questi anni, devo sbrigarmi e pensare a tutte le cose che potrò fare dopo, perché ho (abbiamo) una vita davanti da vivere Crepi il lupo e in bocca al lupo anche a te, per tutto!
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 11 mesi fa (10 Luglio 2020 23:28)

      Clara, la pandemia ha provato molto di noi e alcuni in modo pesante, anche se non si è stati colpiti direttamente. E' stato un trauma. E quando la causa di un trauma si conclude, rimangono gli effetti Che è un po' quello che dico io relativamente alle storie con gli uomini sbagliati, vanno evitate, perché la fine non è mai la conclusione di una sofferenza, ma la sofferenza si trascina. Dopo l'emergenza acuta alcuni sono più straniti che non durante, anche perché quando una sfida è in corso, si dà il meglio e non ci si accorge della fatica, la stanchezza arriva dopo. Questa non deve essere una scusa per te per non fare l'ultimo miglio. Le altre lettrici ti hanno dato ottimi consigli, direi che devi smetterla di rimuginare sul presto o tardi, sulle scelte o le frustrazioni, sulla tua età etc. Cerca di riposarti, intanto, di condurre una vita sana. Lascia andare la tensione alternando attività fisica e riposo (vai a letto presto la sera) e posso dire che 50 pagine non sono una grande quantità, l'importante è iniziare. Inizia magari parlando, fingendo di scrivere la lettera a un amico o di raccontare a noi a cena l'argomento della tesi. Tienici informate, è un modo per avere un sostegno e un controllo. Inizia.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

  12. Avatar di Silvia

    Silvia 1 anno fa (31 Marzo 2020 14:41)

    Buongiorno a tutti/e! Riporto qui la mia risposta ad una parte del questionario che penso tutti noi hanno ricevuto da parte di Ilaria in questi giorni. In questo periodo di quarantena, e soprattutto in questi giorni di ferie per me, le cose che 'devo' fare (anche se spesso è una percezione mia del dovere) mi sembrano sempre così tante. Tante soprattutto rispetto ai divertimenti e agli svaghi. Sia perché le mie abitudini sono cambiate, sia perché ci sono nuove incombenze legate al periodo di quarantena (ad esempio, lavare e rinfrescare bene gli indumenti, etc). Mi piacerebbe molto arrivare ad avere un buon bilanciamento giornaliero tra quelle che sono realmente le questioni da fare/risolvere (e.g. lavoro, cura personale, etc), e gli svaghi, ciò che mi fa stare bene (e.g. ascoltare la musica) o ridere. Pensando a varie soluzioni: una potrebbe essere fare una piccola pianificazione giornaliera della giornata, includendo sia cosa da fare che svaghi, oppure tenere un diario su ciò che mi fa stare bene, sorridere o ridere! Voi cosa ne pensate? State tenendo un diario in questo periodo, oppure una piccola cronologia di cosa fate e come vi sentite?
    Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (31 Marzo 2020 16:12)

      Ciao Silvia, è una considerazione comune che con questo tempo apparentemente rallentato in realtà tutti noi ci ritroviamo molte cose da fare e alle quali provvedere. Un po' perché si mostrano novità (pensa al lavoro dei commercialisti) e un po' perché bisogna adattarsi a fare in modo diverso e anche più complicato faccende che una volta si facevano con assoluta naturalezza (qui a Milano fare la spesa è una specie di spedizione in territori estremi). L'isolamento e la solitudine fanno il resto. Chi ha bambini li ha sempre in casa, dovendo intrattenerli, così gli adolescenti. Chi ha anziani deve inventarsi nuove strategie per essere loro vicino senza avvicinarsi. Sicuramente bisogna impostare la propria giornata in modo molto scandito, senza farsi prendere dall'ozio inconcludente ma anche senza drammatizzare. Inserire molti momenti di svago è necessario. E sì, il diario, inteso anche come un semplice quaderno gradevole alla vista e al tatto è uno strumento che io consiglio sempre. Grazie per aver risposto al sondaggio! Se non l'avete ancora fatto, fatelo!
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Nimue

      Nimue 11 mesi fa (27 Luglio 2020 16:45)

      Buongiorno a tutte/i. Per indole sono una persona che fa molta fatica ad esternare le proprie emozioni. Tendo a censurare la parte irrazionale e a rielaborare analiticamente tutto quello che mi passa per la testa. In questo momento però non riesco a governare e incanalare la rabbia che ho dentro. Sta morendo una persona a me molto cara e ancora più care sono per me le persone a lui vicine: sua moglie e sua figlia. Sono tutti e tre persone straordinarie, di una generosità e di un coraggio che non ho mai visto in nessun altro. Hanno affrontato negli ultimi anni difficoltà e sofferenze tremende che avrebbero distrutto chiunque. Non li ho mai visti commiserarsi o abbattersi. Si sono fatti forza e si sono rialzati sempre. Sono persone piene di gioia e positività. Lui due anni fa ha sconfitto un tumore. Ora ne è arrivato un altro, incurabile. Se non fossimo stati in periodo covid avrebbe probabilmente potuto vivere almeno un altro anno, vicino ai suoi cari e in maniera dignitosa. In questa situazione di difficoltà si sono invece inanellate diverse circostanze per cui la situazione è rapidamente degenerata con una serie di complicanze che hanno fatto precipitare il tutto. Sta soffrendo terribilmente ed è in ospedale senza poter ricevere visite. Loro sono devastate. Si stanno sgretolando. Di fronte ai lutti sono sempre quella che tiene la rotta ed è di sostegno agli altri. Sono quella che mantiene la calma, che fa i turni negli ospedali, che riesce a trovare le parole giuste per tutti. Ora provo solo una rabbia e un dolore immensi. So che moltissime persone in questo periodo hanno dovuto affrontare situazioni analoghe e anche peggiori, so che non ha senso arrabbiarsi con la sorte, so che la sorte non guarda i meriti, so che la vita non ci deve niente. So tutto. Ma ora non riesco a non sentirmi così. Grazie infinite per l'ascolto.
      Rispondi a Nimue Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 11 mesi fa (27 Luglio 2020 18:33)

      Un abbraccio, per quel che vale ti sono vicina e ammiro la tua sensibilità e la tua rabbia composta.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Nimue

      Nimue 11 mesi fa (27 Luglio 2020 19:05)

      Vale moltissimo Ilaria. Grazie di cuore.
      Rispondi a Nimue Commenta l’articolo

    • Avatar di Nimue

      Nimue 11 mesi fa (29 Luglio 2020 4:58)

      Ieri, quando ho scritto, avevano appena creato un gruppo whatsapp per darci le ultime notizie, perché non ce la facevano a parlare. Da quel momento hanno cominciato ad arrivare tantissimi messaggi, tantissimi. E poi continuavano ad aggiungersi persone, persone che chiedevano di poter aggiungere altre persone e ancora altre. Il telefono ha continuato a suonare tutto il giorno, fino a tarda sera. Oggi idem. Di pomeriggio sono passata a casa loro. Dalla figlia c'erano almeno 10 persone; dalla moglie altrettante, di ambienti, contesti, età diversissimi tra loro. E ogni cinque minuti suonava il citofono e saliva qualcun altro. Una staffetta continua. Allora, io credo che una testimonianza d'amore così autentica e spontanea sia la prova che, se non abbiamo nessun potere sulla durata della nostra vita, ne abbiamo molto, invece, sul suo contenuto e sul suo spessore. Piccolo pensiero positivo notturno!
      Rispondi a Nimue Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 1 anno fa (31 Marzo 2020 16:14)

      Ciao Silvia, Io tengo uno cronologia di cosa faccio. E poi mantengo certi rituali , sveglia , caffè , leggo news, piccolo allenamento quotidiano casalingo. Come mi sento ? Il mio umore è stabile, anche se una lacrima ieri sera tardi mi è scesa.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (31 Marzo 2020 16:17)

      Caro Emanuele, ti abbraccio. Piangere ogni tanto fa bene, sai? Ottimo per i rituali, giusto. Termine perfetto.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 1 anno fa (31 Marzo 2020 21:12)

      Cari Emanuele e Ilaria, grazie mille per i suggerimenti e l'incoraggiamento. Parole chiave: diario e rituali. Un abbraccio anche da parte mia, Emanuele!
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

  13. Avatar di Chiara

    Chiara 9 mesi fa (11 Settembre 2020 14:02)

    Ciao Ilaria, ora più che mai mi sento persa. Il 2020 doveva essere il mio anno, mi sarei laureata e avrei cominciato a lavorare, avevo in programma tanti viaggi ed esperienze diverse... e ovviamente a causa del Covid quasi nessuna è andata in porto! Nonostante tutto ho cercato di cogliere il buono di tutta la situazione, ho fatto corsi extra da poter sfruttare nel mondo del lavoro, ho aspettato pazientemente per tutta la quarantena e l'estate... ma adesso mi sento persa! Nonostante tutto non riesco a trovare lavoro, sono nervosa e stressata, tutti i tratti negativi delle mia personalità stanno emergendo e non riesco a controllarli! Mi arrabbio, rispondo male, sono gelosa per cose inutili, non ho voglia di fare nulla... Insomma, sto diventando la versione peggiore di me stessa e non riesco a farne a meno! Mi vergogno molto di non riuscire a gestire tutte le mie emozioni e ho paura di perdere le persone a me più care. Come posso fare?
    Rispondi a Chiara Commenta l’articolo

    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 9 mesi fa (11 Settembre 2020 15:56)

      Cara Chiara, ti sento. Cosa diresti a una tua amica o a una qualsiasi persona a cui vuoi bene se ti raccontasse quello che hai raccontato a noi?
      Rispondi a FrancescaF Commenta l’articolo

    • Avatar di Chiara

      Chiara 9 mesi fa (11 Settembre 2020 16:14)

      Io le direi di stare tranquilla perché essendo sua amica capirei che è un momento difficile e che col tempo le cose miglioreranno, ma io sono io e ho una concezione di amicizia ben precisa. Cioè, non me la prenderei molto se una mia amica mi rispondesse male perché è nervosa per i fatti suoi. Ma mi è già capitato di perdere "amiche" a causa di momenti no (o meglio, a causa di momenti in cui non ero totalmente a loro disposizione), quindi so che non tutti la pensano come me e capisco anche che la pazienza degli altri ha un limite
      Rispondi a Chiara Commenta l’articolo

    • Avatar di Fabio

      Fabio 9 mesi fa (11 Settembre 2020 17:32)

      Chiara, abbi un po' di pazienza, hai tutta la vita davanti a te, prendi questo momento come una pausa, un intermezzo che ti permette di fare cose che quando sarai inserita nel mondo del lavoro, non ne avrai la possibilità, approfittane. Si tratta di aspettare ancora un po', nel giro di sei sette mesi, probabilmente si riavvierà tutto o quasi. Le amicizie vere, non hanno paura di eventuali "litigate" , sanno che poi passa, e ci si scusa, non prendono a pretesto il fatto per eclissarsi. Fabio
      Rispondi a Fabio Commenta l’articolo

  14. Avatar di Mia

    Mia 4 settimane fa (18 Maggio 2021 20:04)

    Ciao Ilaria, ciao tutte/i. Lascio qui un mio commento ma andrebbe bene ovunque su questo meraviglioso blog. Sono commossa mentre scrivo perché dopo la notizia della scomparsa di Battiato ho riascoltato “La Cura” (ascoltata forse un centinaio di volte in questi anni) e oggi comprendo che è a me stessa che la devo dedicare. Che quell’essere speciale di cui devo aver cura sono io e che non devo aspettarmi cura da altri se non ho questo tipo di amore per me stessa. Colgo l’occasione per ringraziarvi per ogni contributo che date qui, seguo il blog da diversi anni e a molti di voi sono affezionata, e un grazie immenso a te, Ilaria, per il lavoro instancabile e potente che fai con tutti noi. Un abbraccio
    Rispondi a Mia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 settimane fa (18 Maggio 2021 22:14)

      Grazie! Brava! Grazie!
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Fabio

      Fabio 4 settimane fa (18 Maggio 2021 23:29)

      Ciao Mia, ti sei affezionata, è inevitabile, capita a tanti in questo blog, perché scriviamo di noi stessi trovando il coraggio o spinti dalla necessità di dire la nostra opinione, e chi può restare impassibile d'innanzi alla persona che ti parla dei suoi dubbi, delle sue paure o delle sue tristezze? Se siamo qui è anche per empatia, per amore degli altri, a loro dedichiamo un po'del nostro tempo, poi, poco alla volta cresce un senso di amicizia e ci si affeziona, è naturale. Un grande abbraccio Fabio
      Rispondi a Fabio Commenta l’articolo

    • Avatar di Mia

      Mia 4 settimane fa (19 Maggio 2021 19:17)

      Grazie Fabio, a differenza vostra non intervengo per difficoltà mie ma sono con voi sempre e l’affetto è davvero per molti di voi. Ricambio il grande abbraccio!
      Rispondi a Mia Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 4 settimane fa (19 Maggio 2021 13:38)

      Concordo su tutto! Fra l’altro, penso che Battiato si riferisse esattamente allo spirito (o anima) che si rivolge a lui stesso. Altrimenti sarebbe alquanto antipatico, e anche allarmante, sentire uno che dice di volersi prendere cura di te pensando di poter attraversare lo spazio e il tempo, e perché inevitabilmente incontrerai (tu) dei fallimenti. :)
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Mia

      Mia 4 settimane fa (19 Maggio 2021 19:14)

      Sì AnnaV, lo penso anch’io. In passato le frasi che citi le ho sempre sentite come un semplice eccesso poetico all’interno di un racconto d’amore forse ancor più genitoriale che di coppia. Non nego però che più di una volta ho sperato che qualcuno potesse curarmi così, “salvandomi” dalla vita e in certi momenti da me stessa. Questo mi ha commossa, averla ascoltata per la prima volta per come davvero è. Felice di leggerti di nuovo <3
      Rispondi a Mia Commenta l’articolo

  15. Avatar di Margot

    Margot 1 anno fa (18 Maggio 2020 21:36)

    Ciao Ilaria, mi trovo stasera a scrivere poiché avrei bisogno di capire alcune cose. Oggi finalmente siamo ritornati alla normalità ma, non si sa se il turismo ripartirà oppure no, quindi mi ritrovo a non partire per la stagione estiva in Campania e a dover convivere con mia madre, che spesso ho nominato qui sul blog, narcisista e manipolatoria con tanto di famigliari e conoscenti che le danno ragione. Durante la quarantena, l'ho evitata il piu possibile, ho fatto yoga, seminari di aggiornamwnto, ho letto tanto, pregato, insomma ho passato il tempo in modo costruttivo. Sto studiando per il concorso di insegnante ma il problema è un altro: me ne andrei via domani stesso ma non posso, che lavoro faccio? Da dove inizio? Mi tocca studiare e subire lei, non libera di frequentare chi voglio, ma con l'aiuto del blog, della psicoterapeuta e della fede buddista, sto imparando ad evitarla e a mettere paletti. Oggi ad esempio mi ha chiesto se volessi andare a fare la badante a mia nonna, pagata naturalmente, ma.ho rifiutato perché lei è peggio ed è stata controllora e asfissiante come mia madre. Tornando al dunque Ilaria, che lavoro potrei fare pur di andarmene? A volte sento di non avere speranze, soni stanca ma mi faccuo forza. Un abbraccio a te
    Rispondi a Margot Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (18 Maggio 2020 22:07)

      Ciao Margot, vado diretta: 1) fatti coraggio, smetti di piangerti addosso, guarda con assertività e anche un po' di grinta alla vita 2) lavorare e studiare per il concorso sono due cose compatibili? Ritengo che il concorso, soprattutto se a te interessa e ritieni di avere della chance (in effetti mi pare di capire che alcune chance si presentino), mi sembra importante. 3) Il lavoro di badante è piuttosto pesante, a prescindere, eccetto casi fortunati (ci sono degli anziani che è facilissimo assistere, magari hanno un alto livello di autosufficienza o un tale buon carattere che accudirli è un piacere, alcuni hanno solo bisogno di qualcuno che faccia loro da "governante", ma, ripeto sono eccezioni). Detto questo, così su due piedi io l'idea di fare la badante (pagata!!!) della nonna controllora non la trovo una idea da scartare. Tua madre, per la quale tu hai sentimenti assolutamente rispettabili, come molte persone narcisiste (sempre che lo sia) non è di certo stupida e non ha fatto una proposta campata in aria, soprattutto visti i tempi che corrono. Tua nonna sarebbe in mani sicure e tu avresti un reddito, stando anche tu in un luogo sicuro, per quel che riguarda la tua salute fisica e la tua sicurezza personale. Devi soppesare bene l'impegno, in termini di orario sottratto allo studio e in termini di che cosa questa nonna richiede per essere assistita. E' vero che con l'età molte caratteristiche negative si rafforzano, ma, ripeto, non so come stia la nonna, potresti anche scoprire insospettabili fragilità. Soprattutto, e questo mi pare l'aspetto più sfidante e interessante, nel ruolo che ti prendi e nella vicinanza con tua nonna potrebbero disvelarsi ai tuoi occhi schemi emotivi molto interessanti e potrebbe essere un disvelamento molto utile al tuo benessere. Di certo, se non divora un tempo ed energie eccessive, un lavoro tanto diverso dallo studiare può aiutarti a rendere meglio nello studio e i guadagni, seppure magari contenuti, darti soddisfazione. Pensaci.
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    • Avatar di Margot

      Margot 1 anno fa (18 Maggio 2020 22:52)

      Ti ringrazio per avermi risposto. Mi faccuo forza e ho grinta l'unica cosa ti spiego, ho ragione a dire che mia madre è narcisista, ho parlato con tre psichiatri per capire se il problema fossi io o lei. Ci sarebbe tanto da raccontare. Il fatto è, ti cito alcuni esempi, come puoi andare d'accordo con due persone che: pretendono di sapere con chi parli al telefono e origliano di nascosto, ti guardano dal balcone per vedere che fai e con chi parli, ti guardano di sbieco se ricevi fiori a casa tua da corteggiatori che ti vanno a genio o che non ti vanno a genio, vengono giustificate le percosse anche a ventisette anni, io ho messo in mezzo ad una via mia madre perché ho frequentato una persona vent'anni piu grande di me e nemmeno hanno voluto conoscerla, io ho amicizie straniere e sposare uno straniero non va bene perché non è al mio pari, finché sono sotto casa loro devo fare quello che dicono loro. Mia nonna poi è peggio di mia madre, ripete sempre le stesse cose da quando sono piccola, non sono padrona di far salire i miei amici, di andare a casa loro, sono peggio degli anni trenta, come posso lavorare con una persona così? Ho avuto l'esaurimento nervoso per essere cresciuta in una famiglia disfunzionale. L'uomo può fare quello che vuole ed io no
      Rispondi a Margot Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (18 Maggio 2020 23:49)

      Allora sii onesta con te stessa e con loro, vattene. Di fatto tu ti lamenti di loro, e sei con loro. Non va bene, non credi? A questo punto trovati un lavoro qualsiasi, analogo a quello che tua madre ha proposto, altrove. Almeno te ne vai di lì. Quello che voglio evidenziare è che la vita prima o poi è messa completamente nelle nostre mani. A ventisette anni di certo. Non vorrei che le tue buone ragioni alla lunga diventassero giustificazioni o scuse. Prendi e vai, è ora. Ricorda che puoi andare dovunque e allo stesso tempo è il caso che ti assuma la responsabilità della tua vita e faccia pace almeno con te stessa. Lamentarsi e stare fermi non serve. Condividere lo stesso tetto con chi si ritiene tanto colpevole serve ancora meno.
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    • Avatar di Margot

      Margot 1 anno fa (19 Maggio 2020 0:01)

      Si Ilaria, me ne andrò. Adesso finalmente posso trovare l'occasione giusta. Ci riuscirò. Grazie
      Rispondi a Margot Commenta l’articolo

    • Avatar di Fabio

      Fabio 2 settimane fa (2 Giugno 2021 13:35)

      Emanuele, coraggio, tutti siamo stanchi, stanchi di tanti mesi chiusi in casa, stanchi di cercare un lavoro, stanchi di sentirsi soli, è umano ogni tanto sentirsi vinti, capita a tutti, anche a me, anche ai migliori, ma passa come passano tutte le cose, tutto cambia, quello che eri qualche anno fa, qualche mese fa ora non lo sei più, sei cambiato, hai imparato, sei più cosciente di te e degli altri. Non ti senti più le forze per proseguire? Riposati, fai solo ciò che più ti piace, e poi poniti piccoli obbiettivi, cose che puoi raggiungere, che ti possano ricaricare, pensa a come stare meglio da solo, lascia perdere la ricerca del partner, non è il momento, prima devi riconquistare la tua vita e quando ti sentirai abbastanza indipendente e sicuro delle tue capacità, vedrai una compagna la trovi di sicuro.Forza Emanuele, si aprono tempi migliori, puoi farcela, avanti a piccoli passi, Fabio
      Rispondi a Fabio Commenta l’articolo

  16. Avatar di Emanuele

    Emanuele 2 settimane fa (1 Giugno 2021 18:07)

    Sono stanco tanto stanco. Non c'è la faccio più.
    Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 settimane fa (2 Giugno 2021 6:06)

      Che cosa c’è Emanuele?
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 2 settimane fa (2 Giugno 2021 12:59)

      Sono infelice. Da due giorni ho compiuto 47 anni e ci fosse un solo aspetto della mia vita buono. E tanto altro ancora
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Doris

      Doris 2 settimane fa (3 Giugno 2021 8:36)

      Caro Emanuele, tante volte dal 2018 ad oggi mi sono sentita come dici. Quello è stato l'anno in cui credevo la mia vita stesse prendendo la piega che desideravo e invece... Il mio lavoro è crollato, il reddito dimezzato, il mio compagno m'ha lasciata, i lavori di ristrutturazione che avevo iniziato, ovviamente, fermi da allora. Le amicizie... Beh, diciamo che si sono rivelate. Mi sono sentita mille volte come dici. Esaurita, sconfitta, initile, incapace di sopportare oltre, alla soglia dei 50, poi, non dovrebbe essere così, pensavo. Poi la pandemia. E beh, pioggia sul bagnato. Ho iniziato a pensare in piccolo, anzi minuscolo: una risata con mia figlia? Amore. Un caffè a casa di un'amica nuova? Gioia. Semplici auguri x il mio compleanno? Felicità. Una torta che mi viene bene? Soddisfazione. Un film avvincente alla tv? Piacere. Un cliente contento? Orgoglio. Il mio cane che mi consola leccandomi le guance quando piango? Gratitudine. Ho iniziato a tenere queste piccolissime sensazioni belle e ho cominciato a ricercarle intenzionalmente, a collezionarle. Le richiamo alla mente ogni sera prima di addormentarmi, le ringrazio, ringrazio il mondo bellissimo in cui vivo e anche me stessa per la forza, il coraggio e la costanza. E mi sento ogni giorno un po' meglio del precedente. Non va tutto bene, anzi, ma il mio umore migliora sempre più. Ed il mio consiglio è proprio questo: non guardare la tua vita in blocco, ora, ma cerca l'infinitamente piccolo e tienilo con te, nella tua mente, sommalo a tutti gli infinitamente piccoli che riesci a procurarti e pian piano ne avrai talmente tanti che vedrai la tua vita diversamente... Non risolta ma buona, nel suo complesso. Spero che questo consiglio ti possa essere utile. Un abbraccio.
      Rispondi a Doris Commenta l’articolo

    • Avatar di Carlotta

      Carlotta 2 settimane fa (3 Giugno 2021 18:44)

      Brava Doris! Bellissimo commento :-). Grazie! Carlotta
      Rispondi a Carlotta Commenta l’articolo

    • Avatar di Serena

      Serena 2 settimane fa (3 Giugno 2021 20:27)

      Che meraviglioso commento Doris, grazie per averlo scritto. La gratitudine è davvero la chiave per la trasformazione
      Rispondi a Serena Commenta l’articolo

    • Avatar di Doris

      Doris 2 settimane fa (4 Giugno 2021 22:51)

      Ahahaha... Oramai sono una professionista! Una sera, dopo aver visitato il duomo di Carrara sono arrivata a ringraziare la storia per averci dato gli scalpellini delle cattedrali romaniche!!! ❤️
      Rispondi a Doris Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 settimane fa (5 Giugno 2021 9:51)

      Dici poco...
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Doris

      Doris 2 settimane fa (5 Giugno 2021 13:16)

      No Ilaria, proprio per niente... Potrei piangere di commozione davanti ad un portale romanico. Buon weekend a tutti voi.
      Rispondi a Doris Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 settimane fa (5 Giugno 2021 17:07)

      Anch’io, anch’io. Sindrome di Stendhal...
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Lela

      Lela 2 settimane fa (2 Giugno 2021 7:22)

      Manú non buttarti giù così, noi siamo qui, parla, sfogati, non tenerti tutto dentro...
      Rispondi a Lela Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 settimane fa (2 Giugno 2021 19:45)

      Emanuele, cosa è successo?
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 2 settimane fa (3 Giugno 2021 10:55)

      Ciao Emilia e un saluto a ognuno di voi. Sono un po' più lucido oggi e mi sento di scrivere. C'è che sono infelice. Intorno a me vedo persone che ricoprono ruoli professionali senza meriti, senza competenze. Quando invece potrei ricoprirli io. Sono stanco di lottare contro una mentalità vecchia, sessista e discriminatoria. Poi mi sento solo. Tanto solo. Sono andato a cercare chi non dovevo, affranto dal rammarico e dalla triste conclusione. In più scopro che il compagno di merende chiamiamolo così della piscina si è fidanzato. Buon per lui. Mi domando solo come è possibile che un uomo che beve come una spugna, e dai racconti che mi ha fatto tutt'altro che edificanti nei rapporti con l'atro sesso alla fine abbia trovato una persona e fidanzarsi. Insomma sono stanco di guardare alla finestra la vita che va. Faccio, disfo e alla fine ho sempre in mano un pugno di mosche. Sono davvero infelice.
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    • Avatar di Vic

      Vic 2 settimane fa (3 Giugno 2021 16:52)

      Ciao @Emanuele, io penso che siamo tutti un po' infelici, se non lo fossimo non avremmo bisogno di sostenerci quotidianamente qui, anche solo con una parola gentile. Ma quoto in pieno quel che ti ha scritto Doris. Nel 2018 anche tutti i miei progetti di vita sono crollati di nuovo e mi sono ritrovata completamente sola e con un lavoro mediocre pagato una miseria. Per lunghi mesi mi sono sentita un animale ferito e arrabbiato, e questo mi ha portato solo a fare altri incontri sbagliati. La vita è dura, per molti più di altri, e questo lo sappiamo. Ma ripeterti che sei infelice non ti aiuterà, perché comunque questo è, e volente o nolente devi andare avanti. Io punto molto sulle piccole cose, come scrive Doris, e sulle amicizie. Ho conosciuto nuove persone, che all'inizio reputavo un po' sfigate ma che ho capito hanno sofferto, come me, ma amano la vita e vogliono divertirsi e ridere e stare bene. Sono più propositiva ora e le mie colleghe mi chiedono di uscire. La gente mi cerca, adesso. Non sai che soddisfazione sia questa per me. Nonostante non sia un tappetino e non dica sempre di sì, come facevo prima, ora mi rispettano e mi cercano. Sul lavoro mi stanno dando nuove mansioni e potrei passare di "grado". Mi sento spesso triste, soprattutto quando vedo le coppie al museo, fra i miei amici, quando vengo a sapere che quello che mi veniva dietro adesso convive, quando le mie amiche mi danno buca per stare coi loro compagni. Non dico che vada bene così, non va bene, però lo accetto adesso, e ogni volta che esco cerco di dare e darmi la parte migliore di me. E mi diverto davvero, mi sento bene, non c'è più quel vuoto a perdere dentro che mi risucchiava l'anima. Devi coltivare la vita dentro di te, Emanuele. Non stare a rimuginare su ciò che non va, non ne esci così, e nessuno può aiutarti, nessuno può farci un bel niente. Ci vuole coraggio e iniziativa, ma anche fortuna. La mia amica mi ha proposto una vacanza in Sicilia con un gruppo organizzato e ho detto di sì. Sono contenta di non passare l'estate tra lavoro e piscine per famiglie, come l'anno scorso. Ho deciso di iscrivermi ad un centro sportivo per fare nuoto e fitness, fanno il mensile e forse riesco a conciliarlo coi turni di lavoro. Ci provo. Magari conosco qualcuno di interessante, magari mi diverto, magari mi rilasso. Comunque vivo. Non vegetare Emanuele, non ti deprimere. Siamo vivi, siamo sani, dobbiamo cercare di usare bene il tempo a disposizione. E crogiolarsi nell'autocommiserazione è la cosa peggiore da fare. Leggiti la favola dei due lupi: dobbiamo nutrire il lupo buono.
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    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 2 settimane fa (3 Giugno 2021 17:49)

      @ Vic io sono un guerriero. E ho delle capacità per cui fatico a capire la ragioni per cui mi devo trovare al punto zero comunque sia. O meglio una parte di queste ragioni le conosco. E a proposito di lettura, leggiti " Sulla scala della mediocrità " e qui a mio avviso risiede una parte delle ragioni. Ora la situazione che si presenta nella società per cui lavoro è drammatica. Abbiamo 10 centri wellness/fitness e la situazione che abbiamo vissuto ci ha messo in ginocchio. Oggi mi sono incontrato con il nuovo direttore e domani di nuovo per definire alcuni dettagli. Con la grinta e la determinazione che mi contraddistingue è rimasto entusiasta delle mie idee e della lucidità nel sapere cosa fare. Io ho le idee chiare. Dall'alto da cui dovrebbero partire delle direttive e linee guida nemmeno l'ombra. Come ho detto alla mia responsabile dell'area acqua per salvare capra e cavoli ci vuole un lavoro di squadra. Nuove idee e un cambio di rotta importante. So perfettamente cosa fare. Un altro mio collega che è rientrato a Ferrara quando la situazione si è fatta critica , sentendolo oggi sa perfettamente che se gestivo io la società oggi non ci troveremo in questa situazione critica. Resa critica sia dal Covid che da una filosofia di lavoro ormai vetusta. E mi sono dato da fare anche per il suo reintegro. Ecco questo sono io. E queste sono le situazioni con cui ho a che fare. E la parte lavorativa che mi pesa di più. Sono un vulcano pieno di idee e pur avendo 47 anni ho la stessa grinta e energia di un ventenne. Solo che come ho scritto do spesso e volentieri fastidio.Mettendo appunto in discussione lo status Quo. Eh ! Lato sentimentale lasciamo perdere. Sono andato a cercare chi non dovevo. Vuoi per rammarico, vuoi per altro, lo fatto.
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    • Avatar di Lela

      Lela 2 settimane fa (3 Giugno 2021 17:47)

      Caro Manú, mi spiace tanto sentirti così. Non c'è niente che io possa dirti più di quello che ti hanno già detto gli altri se non di smettere di sentirti il Calimero della situazione, non ti fa bene. La vita non è una passeggiata per nessuno e a volte assomiglia così tanto alle montagne russe che vorresti solo gridare: fatemi scendereeeee!!! Ma giuro che se torni un'altra volta dalla solita cozza che ti fa solo sentire ancora più melma di come già ti senti, ti troverò ovunque sei e non sopravviverai al mio furore!!!!🤣🤣🤣
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      Emanuele 2 settimane fa (3 Giugno 2021 20:36)

      Sai Lela io non mi sento una melma. Sono triste è vero. Sono triste perché io non sono una melma. Non so se riesco a spiegarmi. E divento matto proprio perché sono consapevole del mio valore. Dici vabbè non ci arrivi che pretendi. Invece ci arrivo eccome.
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      Lela 2 settimane fa (3 Giugno 2021 23:44)

      Lo capisco Manú, lo capisco bene, ho sempre pensato che tu fossi un uomo di valore, e quella consapevolezza che è dentro di te, nessuno te la può togliere. Ma vedi, ogni volta che tu torni da lei, da quella donna orribile che non ti ama, è come se tu rinnegassi quella consapevolezza, e invece di onorare il valore che c'è dentro di te, tu lo disprezzassi. Alla stregua di tutti quelli che non ti apprezzano. Tu vali per quello che sei, non per quello che ottieni. Quello che hai fatto per reintegrare il tuo collega ti rende una persona speciale e spesso il mondo non si accorge di questi piccoli tesori del cuore, ma lo rendono un posto degno di essere vissuto. Non dimenticarlo. Un abbraccio grande Manú.
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    • Avatar di Vic

      Vic 2 settimane fa (4 Giugno 2021 17:03)

      Concordo con Lela, @Emanuele. Tu ti ostini a non chiudere le porte, a non lasciar andare, a tornare sui tuoi passi, e questo è un ostacolo alla tua crescita personale. Ogni volta che torni da quella stronzetta, sperando che sia cambiata, perdi un po' di dignità e ti deprimi. E sappi che ogni volta che vede la tua debolezza, lei ci gode, ci gode e se ne compiace. Ti ha risposto? O ti ha ignorato, semplicemente? Perché di solito ignorano, se ricercati, o rispondono a monosillabi. E' per questo che il tasto "blocca" è importante, serve a non riaprire finestre tarlate, usci pericolanti, botole ammuffite. Riguardo il lavoro, invece, ti dirò una cosa, sperando di esserti utile, perché l'ho provato sulla mia pelle. C'è un mio amico 49enne che fa l'animatore negli alberghi e nei villaggi turistici. Pur essendo intelligente e talentuoso, pieno di idee, eclettico e ottimo musicista, ha un cruccio che da sempre gli condiziona la vita. La sua crociata personale è cercare di convincere la gente che il suo sia un lavoro dignitoso, che vestirsi da donna o da buffone in spiaggia a cinquant'anni non significa essere dei falliti, che fare ancora il gioco aperitivo insieme a colleghi ventenni non è da sfigati, che il fatto di essere nella posizione di far divertire i clienti non autorizza questi ultimi ad apostrofarlo con arroganza o i gestori delle strutture a trattarlo come uno schiavo, ecc. E, fin qui, ok. Il punto è che, pur avendo opinioni condivisibili, non riesce ad essere convincente, a farsi ascoltare, a farsi interpellare. E il fare di tutto per ottenere rispetto e considerazione gli fa ottenere l'effetto opposto. Spessissimo si sente dire dagli altri cose tipo "Ma quando ti trovi un vero lavoro? Quando ti decidi a crescere? Come speri di fare una famiglia con un lavoro così?" ecc. E i suoi capi non lo prendono sul serio e non lo ascoltano. Ovviamente, lui è convinto che i capi siano stupidi perché non gli danno retta e la gente sia stupida e limitata perché non si fa i cavoli propri e dà giudizi. Ora, premesso che di stupidi e impiccioni giudicanti è pieno il mondo, mi sembra difficile che tutti quelli che gli gravitano intorno siano degli emeriti imbecilli e lui sia l'unico genio incompreso. Forse è più probabile che la sua comunicazione e ciò che emana dalla sua personalità non siano incisive e persuasive. Non potrebbe capitare una cosa analoga anche a te? Te lo dico perché a me è capitato. Finché mi esprimevo con un filo di voce a causa della timidezza, finché parlavo con un tono un po' lamentoso, un po' da vittima incompresa, le persone non mi prendevano sul serio, non mi ascoltavano. Non basta esprimere delle idee buone e intelligenti, bisogna essere persuasivi, incisivi, carismatici. Probabilmente tu vibri basso in questo periodo, la tua autostima è scarsa, lo dimostra il fatto che sei andato a ricercare quella psicopatica, e anche la tua capacità di persuasione ne risente. La tua personalità e il tuo carisma sono bloccati da questo fardello che ti porti dentro. Il tuo sentirti infelice/perdente/sfigato si riverbera sulla tua comunicazione verbale e paraverbale. Io sto lavorando sull'assertività, non voglio sembrare una bambina che tenta di farsi valere, sono una donna e so di valere. E in effetti, il mio amico animatore, a dispetto della sua età, si atteggia ancora come un bambino incompreso. Non so se può essere anche il tuo caso, Emanuele. E' stato il mio, e solo da poco ho capito come fare per tirare fuori la mia personalità e il carisma. E sono ancora in cammino.
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    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 2 settimane fa (4 Giugno 2021 21:50)

      @ Vic partiamo dalla questione lavoro, la priorità. Oggi mi sono incontrato con il nuovo direttore come scrivevo ieri. Dal colloquio è emersa una situazione disastrosa. Allo stato attuale il mio reintegro non è previsto. Già dall'alto è stato deciso così. Ora entrando nel dettaglio sulla mie capacità attuali comunicative e persuasive non risentono minimamente di eventuali problemi di natura sentimentale o altro. Tant'è che il nuovo direttore vedendomi per una buona oretta raccontare la rava e la fava è rimasto colpito. Le sue parole sono state : si vede da come ti muovi e parli che sei tu l'esperto. Questo perché gli ho fatto presente che far gestire ad altre colleghe la situazione non ne sono pienamente in grado. Non hanno la mia formamentis. Ma questo era già evidente prima della pandemia. In soldoni la società ha un problema bello grosso su quel centro e io sono arrivato con le soluzioni. Soluzioni che nemmeno il direttore ha. È spaesato, e impaurito. Impressione confermata dalla mia referente del settore acqua. Giusto per darti un idea di come sono lavorativamente parlando se non l'hai mai visto vediti il monologo di Gordon Gekko in Wall Street. O ancora Margin Call la scena in cui Tod interpretato da Jeremy Airons arriva per sistemare una bruttissima faccenda. Su questo lato fidati che non c'è incertezza. I problemi sono altri. Prendo spunto proprio dal mio lavoro ( mentre stavo scrivendo mi ha chiamato la responsabile acqua) e dal mio settore. C'è ancora l'idea in molte realtà che il mio lavoro lo può fare solo la donna. Con quella concezione anni 70 che mettendo una donna avvenente ( quanto è svilente per le donne ) le persone di iscrivono in un centro fitness. Senza nessuna preparazione. Dopo tutto questo casino del ultimo anno e mezzo. Nessuno innovazione, nessuna visione d'insieme. La mi referente poco fa mi ha detto, parla con il presidente. Il nostro presidente è il referente regionale della FIN. Vi aggiornerò sugli sviluppi. In un altro commento vi racconto il lato sentimentale.
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    • Avatar di Vic

      Vic 2 settimane fa (5 Giugno 2021 17:22)

      Accidenti, Emanuele, se ti paragoni addirittura a Gordon Gekko alzo le mani, considera che Douglas ha vinto addirittura l'Oscar per quell'interpretazione :D Che poi era il ruolo di un famelico figlio di puttana che ha reso emblematica e iconica la famigerata apologia dell'avidità, non esattamente il Gandhi della situazione. Boh, ne deduco allora che i tuoi superiori siano degli emeriti imbecilli se fanno fuori l'unica persona con le soluzioni e le risorse per evitare quello che a Roma si dice "er botto". Guardati intorno e cerca gente più aperta e con gli attributi, anche se merce rara di questi tempi.
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    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 2 settimane fa (5 Giugno 2021 18:15)

      @Vic il paragone è per far capire che so usare piuttosto bene le arti oratorie e mi presento sempre al massimo. Anche se girato l'angolo in cui non mi vede nessuno mi sale la più profonda tristezza. Come ho scritto è una situazione che non dipende esclusivamente da me. Ci sono troppe storture nel mondo del lavoro. Sono anni che lavoro a contatto con le persone. E oltre vent'anni che vendo. Eppure se hai venduto magliette non puoi vendere scarpe. Nella maggioranza dei casi vogliono persone che abbiano fatto lo stesso identico lavoro e nelle medesime condizioni. Questo perché si vuole tutto subito. Dare il tempo tecnico di apprendere qualcosa di nuovo non è contemplabile. Tempo tecnico per di più irrisorio nel momento in cui una persona ha un back ground rilevante. Sono fissati in un certo modo e fidati le ho studiate tutte per ribaltare certe idee. Poi considera che oggi la soglia d'ingresso per determinati lavori si è alzata tanto. Addirittura per fare il commesso nei negozi di telefonia vogliono laureati in ingegneria. È fuori dal mondo. È un lavoro che non richiede tale laurea. Lo so fare benissimo pur senza laurea. E poi ti trovi persone che semplicemente riportano le informazioni come le puoi trovare su internet. Non c'è un reale valore aggiunto. Ciò che rimane sono lavori di bassissimo profilo. E si ha a che fare con gentaglia. Per entrare nel dettaglio della società per cui ho lavorato , c'è stato un cambio di marcia nel momento in cui sono arrivato io. E questo ha scatenato non poche invidie. Intanto però la nave si stava raddrizzando. La mia idea era di portare a un certo livello ogni singola struttura. Il Covid non ha fatto altro che mettere ancora di più in ginocchio una mentalità ormai vetusta. Mentalità che lentamente stavo modificando. Il Titanic non è affondato per il Covid. Il Covid si è fatto strada nelle lacune che c'erano già
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    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 2 settimane fa (5 Giugno 2021 17:33)

      Vi do un aggiornamento. Questa mattina ho scritto al presidente. Attendo un eventuale feedback. Fatto sta che mi sono altamente stufato.
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    • Avatar di Lela

      Lela 2 settimane fa (5 Giugno 2021 18:28)

      Manú un consiglio spassionato, magari non continuare a snocciolare idee rivoluzionarie a gente che non intende reintegrarti fino a che non hai un contratto in mano, che non ci mettono niente a segnarsi la strategia e sostituirti con qualcuno che pagano la metà! Perché alla fine anche di questo si tratta, non solo un bel musetto ma anche di taglio dei costi. Che purtroppo, questo l'ho constatato anch'io, al giorno d'oggi la qualità del lavoro data dall'esperienza ha lasciato il posto alla sufficienza pagata a poco prezzo! L'andazzo è questo! Ma voglio credere che ci siano ancora possibilità per chi vuole dimostrare il proprio valore. Forza Manú!!!💪💪💪
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    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 2 settimane fa (5 Giugno 2021 20:14)

      @Lela ho messo in conto che il nuovo direttore possa prendere spunto. È uno spunto nulla di più. Dal punto di vista tattico e strategico non saprebbe metterci mano. E neanche un eventuale persona al posto mio. E le ragioni sono molto semplici. Va saputo bene grazie alla formazione e esperienza pratica come agire. Ci sono tante di quelle sfumature che non si applicano in 2 giorni. Poi dato che so perfettamente come e in cosa sono formate figure come le mie non saprebbero minimamente di che si parla. A certo può arrivare un altro come me. E anche qui dubito fortemente. Conosco troppo , troppo bene come funziona. Una parte del mio lavoro consiste proprio nel sapere come si muove il settore , come ragionano le persone. Qui avevo trovato con il precedente direttore un ottimo feeling. Ed è uno dei pochi che si discosta dalla maggioranza, con quel pensiero absoleto e sessista che come ho scritto predomina in questo ambiente. Ecco perché ho certezze. Mi spiace appunto perché le strutture nella mia zona ragionano ancora con tette e culi e via. Convinti che così si gestisce il tutto. Prima di approdare da loro ero approdato in un altra struttura. L'imprenditore dei miei cocones al colloquio ha esordito con : qui ci vogliono le belle fighe. Già peccato che i dipendenti non li pagava. E in 3 GG ho scoperto tante di quelle magagne che mene sono scappato. Certo fin tanto che si ragiona che ci vogliono le belle fighe.
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    • Avatar di Ida

      Ida 2 settimane fa (4 Giugno 2021 8:40)

      Ciao Emanuele. Capisco bene quello che senti e soprattutto la ragione che c'è dietro alla tua tristezza. Succede molto spesso anche a me. Più senti di valere e più ti butti giù a vedere altri che non hanno le tue capacità, la tua preparazione e la tua educazione che ti sorpassano e stanno laddove non dovrebbero. Li vedi dappertutto. Anche a me, fa veramente tanta rabbia quando entro in un ufficio pubblico e devo aspettare e aspettare finché l'addetta finisce di raccontare alla collega tutto ciò che ha fatto in casa la sera precedente e cosa ha cucinato o che finisca di fumare comodamente la sigaretta senza avere il minimo rispetto per l'utente che attende. E magari si scoccia anche doverti servire e ti risponde pure a malo modo. Magari non è neanche qualificata. Ed io che con tanta fatica e con tanti soldi mi sono laureata proprio in PA e che non penserei mai di avere quei comportamenti, che devo fare? Certo che mi sento arrabbiata, triste e sconfortata. Questo discorso si applica in tutte le aree della vita, anche in amore, perché pensi "sono pieno di qualità eppure sono ancora single". Io non credo tanto quando gli esperti ti dicono "devi guardare dentro di te, la soluzione la trovi lì". Sì, io guardo dentro di me, vedo tantissime risorse ma c'è anche un fuori, l'ambiente circostante e la mentalità delle persone e vedo istituzioni che non ti aiutano e gente che...apriti cielo. Io poi, a differenza tua, sono ancora più svantaggiata perché straniera e oltre alle difficoltà che vivi tu, devo fare i conti anche con il razzismo e la diffidenza che i tanti hanno nei miei confronti. Quindi, fatti coraggio Emanuele e non smettere mai di cercare in questo mondo ciò che meriti perché sei una brava persona e su questo blog lo dimostri. Un abbraccio.
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