Non sei timido/a? Allora non ti interessa

timidezzaLa timidezza? Si supera. Basta sapere come fare.

Superare la timidezza fa parte di quel cambiamento per il meglio di cui parlo anche nella guida gratuita “Come attrarre la persona giusta per te in 11 passi” (scaricala adesso).

Se mi basassi sulle domande che ricevo dai lettori del mio blog e dai miei clienti di coaching, potrei affermare che la timidezza è un problema prevalentemente maschile: sono soprattutto gli uomini che lo vivono come il principale ostacolo ad attrarre la persona giusta per loro.

In realtà anche le donne sentono il “peso” della timidezza (uomini, tranquillizatevi, non avete l’esclusiva, no davvero! ;)).

Solo che per uso e costume – cioè a causa di convinzioni vecchie di secoli – si crede che solo gli uomini debbano fare il fatidico – e temutissimo – primo passo.  E se si è timidi a questo proposito, tutto diventa più difficile.

Queste per me sono scempiaggini (prendi nota, per favore ;)!) e quindi ho deciso di parlare di timidezza a uomini e donne, così né gli uni, né le altre avranno più scuse per fare il primo passo (e anche i successivi, tutti molto divertenti ;)).

La timidezza è una delle emozioni negative più difficili da gestire. Molto più della rabbia, del cattivo umore o della depressione. In realtà la timidezza è l’emozione negativa che “apre le porte” a tutte le emozioni negative che ho appena elencato (e ad altre) perché ti impedisce di ottenere ciò che vuoi, nell’amore come nella vita.

Quando sei preda della timidezza, non ti fai avanti con chi ti piace, non fai amicizia con nessuno, non ti muovi, te ne stai per conto tuo. Hai paura e ti autocommiseri.

E prima che tu te ne accorga, il senso di solitudine ti assale e cadi in depressione…

Tutto a causa della timidezza.

Perché succede questo? Perché è cosi’ facile essere vittime della timidezza?

La timidezza è un’emozione che nasce e si nutre di aspettative negative; si regge cioè sul pensiero e sulle fantasie che hai su ciò che “potrebbe” accadere in futuro se mai facessi ciò che vuoi fare.

Per esempio: poniamo che tu veda una donna (o un uomo) che ti piace e che vuoi conoscere.

Prima ancora che tu agisca in quella direzione, tutta una serie di tragici scenari si manifestano nella tua mente…

Vedi la lei o il lui in questione che ti rifiuta, che addirittura ride quando tu le/gli parli e che ti prende in giro.

Già ti immagini (e ti senti!) avvilito/a dopo che hai detto o fatto la cosa sbagliata…

E allora per evitare tutte queste cose terribili, che fai?

Ti blocchi e rinunci.

E rinunciando alle cose terribili che sono solo nella tua testa, rinunci all’opportunità di vivere un sacco di cose belle nella realtà, in concreto… ;)

Ne vale la pena?

Che ne pensi? Che ne dici? ;)

(Supera la timidezza e dimmi che cosa ne pensi qui sotto!)

Cordialmente

Ilaria

P.S. La settimana prossima continuerò il discorso sulla timidezza! ;)

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16 Commenti

  1. Avatar di Caterina

    Caterina 9 anni fa (26 febbraio 2010 17:12)

    Ciao Ilaria, è verissimo quello che affermi, la timidezza è un blocco che poi sfocia nell'alienazione, sia nelle relazioni di coppia che in quelle interpersonali in generale. Sono sempre stata una persona abbastanza timida ma via via col tempo ho notato che un'ottima soluzione per superare l'impasse iniziale (io parlo di rapporti di amicizia) è sorridere. Il sorriso distende sempre i tuoi interlocutori. Se poi non c'è feeling, pace. Almeno ci abbiamo provato.
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  2. Avatar di Andrea T.

    Andrea T. 9 anni fa (26 febbraio 2010 17:41)

    Ciao Ilaria, la timidezza, come la paura e tutte le altre sensazioni che bloccano gli individui, sono spesso dettate dal fatto di non conoscere in anticipo le reazioni delle altre persone e possono essere in parte comprensibili, ma è assolutamente necessario affrontarle se si vuole ottenere ciò che si desidera. Provate a pensare a come ci si potrebbe sentire se fosse possibile affrontare queste situazioni sapendo già cosa ci aspetta e, per di più, sapendo che ciò che ci aspetta è qualcosa di assolutamente bello e positivo? Sarebbe molto bello, vero? Beh, la bella notizia è che questa cosa è possibile e tutti lo possono fare, come sempre basta volerlo!
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  3. Avatar di Angelo

    Angelo 9 anni fa (28 febbraio 2010 12:19)

    Ciao Ilaria! Concordo pienamente con quel che dici e voglio portare a conferma la mia esperienza personale. Da giovane ero paralizzato dalla paura, dalla paura del rifiuto. Quante volte non ho approcciato la ragazza che mi interessava soltanto per paura che mi dicesse di no? Ci sono voluti anni per capire che, in tutti i campi, chiedendo non si ha nulla da perdere. Se chiedi e la risposta è negativa non sei in unq situazione peggiore di quella in cui saresti senza chiedere, ma chiedendo hai la possibilità di ricevere una risposta. affermativa. Credo che se uno non prova nemmeno è perché comunque nella sua percezione il rifiuto causa un dolore superiore a quello della solitudine. Purtroppo è un circolo vizioso che, ad ogni "blocco", rafforza sempre più la paura del rifiuto e rende sempre meno intenso il desiderio di un rapporto con un'altra persona. Da quando invece parto dal presupposto che "non può andar che bene" (riallacciandomi a quel che giustamente dice Andrea T.) la paura è sparita.
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  4. Avatar di Arianna

    Arianna 9 anni fa (28 febbraio 2010 18:32)

    Ciao Ilaria! Penso che questo articolo, e quelli successivi che pubblicherai riguardante la timidezza, possano essermi davvero di grande aiuto. Faccio la seconda media e sono veramente troppo timida, troppo. Questa cosa mi porta ad avere poche amicizie visive (visive nel senso della realtà, infatti non esco con le amiche, le mie amicizie sono tutte attraverso internet e basta). E mi porta a risultare molto chiusa agli altri e a venire rifiutata per questo. Ho questo problema dalle elementari e faccio davvero fatica a venirne fuori. Spero tanto che leggendo i tuoi articoli potrò fare grandi progressi.. :)
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  5. Avatar di Laura T.

    Laura T. 9 anni fa (28 febbraio 2010 20:25)

    Carissima Ilaria, nelle relazioni d'amicizia non mi sento timida, semmai piuttosto selettiva. Nell'approccio con un potenziale partner, invece mi reputo molto timida e impacciata. La paura del rifiuto mi paralizza e quindi attendo che sia lui a proporsi. In considerazione della mia esperienza personale, ciò che ci suggerisce Andrea T. è sacrosanto: rischiare non sarebbe male se fossimo convinti che il risultato non potrebbe essere che positivo. E' un ottimo atteggiamento mentale, molto efficace, e in ogni caso gratificante per la propria autostima. Se non altro, non ci potremmo mai rimproverare di non averci provato!! grazie Ilaria! a presto
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 9 anni fa (28 febbraio 2010 20:58)

      Cara Laura, pensa se tu sapessi già adesso come sarà la tua giornata (e le tue emozioni) sabato prossimo. O come saranno tutte le tue giornate per i prossimi dieci anni. Immagina se avessi anche la certezza che saranno tutte positive, indipendentemente da quello che tu farai e desidererai, o che gli altri faranno o desidereranno :). E poi, che cosa significa "risultato positivo"? :) Dici che con le amicizie sei piuttosto selettiva. E fai bene, mica ti becchi tutto quel che c'è sul mercato, l'amicizia (chè una forma di am-ore anche lei) è una cosa importante ;). Invece con un potenziale partner attendi che sia lui a proporsi, per paura del rifiuto, dal momento che non hai la garanzia di un risultato positivo :). E se durante il primo approccio ti accorgi che il "lui" in questione non sa spiccicare due parole in croce ed è convinto, che so, che le donne sono essere inferiori da tenere chiuse in casa, quale sarebbe in questo caso il risultato "positivo"? Credi che la tua autostima sarebbe piu' gratificata dall'esserti avvicinata a qualcuno che ti piace (avvicinata, eh, una cosa del tipo: "Ciao! etc. etc.", mica inginocchiata ai suoi piedi supplicandolo di sposarti!) e aver fatto una conoscenza in piu' o dall'aver agito con il certificato di risultato "positivo" in mano? E se il "risultato positivo" destinato ad elevare la tua autostima a vette vertiginose fosse proprio farsi avanti e nient'altro?... ;) Grazie davvero per il commento, ricchissimo di spunti! :)
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  6. Avatar di Debora

    Debora 9 anni fa (1 marzo 2010 18:07)

    e' la mia descrizione o.o sono timida..e mi blocco per paura di cosa succedera'..ci hai proprio azzeccato!
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  7. Avatar di Sissi

    Sissi 9 anni fa (2 marzo 2010 17:03)

    Cara Ilaria, proprio qualche giorno fa stavo pensando che mi sarebbe piaciuto molto leggere nel tuo blog qualcosa sulla timidezza, il mio maggior problema, ed eccola qui! Sono una persona estroversa, socievole, non faccio fatica a conoscere altre persone, ma quando si tratta di fare "quel passo in più" sono assolutamente bloccata...ho tremendamente paura di un rifiuto, di una presa in giro, di una figuraccia... In più, dato che sono sempre portata a pensare che mi andrà male, non riesco a fare nulla, perchè già penso che ogni tentativo sarà inutile... C'è un uomo che da molto tempo mi piace, ed anche io sembro piacergli..ma non riusciamo ad andare al di là di qualche parola, sguardi e sorrisi. Ho davvero paura, e per di più ogni volta in cui tento l'approccio con lui mi sento goffa, totalmente priva di quella femminilità che dovrebbe intrigare ed interessare un uomo... Tante volte mi sento davvero un caso disperato.. :(
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  8. Avatar di Ilaria Cardani

    Ilaria Cardani 9 anni fa (3 marzo 2010 18:56)

    Ciao Sissi, tante volte ti senti davvero un caso disperato. E che cosa puoi fare per non sentirti così?
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  9. Avatar di Roberto Merlo

    Roberto Merlo 9 anni fa (3 marzo 2010 19:23)

    Che bel post Ilaria, e che commenti interessanti. Mi ha particolarmente colpito quello di Sissi...perchè qualcosa di quello che ha scritto lo sento vicino a me. Qualcosa che mi è successo tanti anni fa, che mi ha condizionato la vita per un bel pò. Non riuscivo ad uscire dalla spirale che mi teneva avvinto a questa ragazza che mi piaceva così tanto "che di più non si può". Vuoi per timidezza, mia e sua, vuoi per incomprensioni varie, vuoi per paura del rifiuto( questa stramaledetta paura del rifiuto) invece di agire rimanevo fermo ad attendere, già, ad attendere chissà che cosa. Poi il tempo e la vita hanno mi hanno fatto percorrere altre strade ma credo che rimarrà sempre dentro di me quel dubbio su quello che poteva essere e non è stato...se tornassi indietro col senno di poi, agirei di più e penserei di meno. Quindi, cara Sissi, un piccolo consiglio, prendilo veramente come tale. Agisci. L' agire è il vero segreto dei segreti. Un caro saluto a tutti
    Rispondi a Roberto Merlo Commenta l’articolo

  10. Avatar di Gnuni

    Gnuni 3 anni fa (6 ottobre 2015 23:29)

    A dire il vero penso che possano capitare cose ben peggiori di quelle che la nostra mente sia in grado di concepire - ad esempio, non ricevere mere prese in giro, ma vere e proprie umiliazioni -.. Il punto è: "E quindi?", tutto questo non deve paralizzarci dall'azione, dall'interagire con gli altri..
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  11. Avatar di francesca

    francesca 3 anni fa (20 settembre 2015 11:00)

    Io più che timida di natura lo sono diventata . Mi sono chiusa molto con gli anni per una serie di eventi negativi. Più che timidezza la mia é paura di essere rifiutata dagli altri . Ed è una sensazione che impedisce di fare qualsiasi cosa e conoscere un sacco di persone nuove. E non solo ...ti blocca e ti deprime. Lo so bene. Infatti ci sto lavorando. Non è bello avere paura di andare incontro agli altri o dire solamente un buon giorno oppure sorridere ad un uomo che ti piace ,perché qualcuno ti ha abituata a credere che potresti sbagliare tutto o non ne vali la pena. Io non ho pregiudizi ,l unica cosa è questa paura di essere rifiutata. Che diciamo si tramuta in timidezza. Credo che la timidezza sia il muro più grosso che bisogna abbattere. Fa nascere pregiudizi , idee false sulle persone e sulla vita. Buona domenica a tutte ?
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    • Avatar di Gnuni

      Gnuni 3 anni fa (7 ottobre 2015 12:40)

      Quando avevo 9 anni mi ero presa una cotta per un amico di mio fratello - forse l'unica autentica cotta che io abbia mai avuto -. All'età di 11 anni mi ricordo che prima di andare a scuola lui aspettava quasi ogni giorno mio fratello per andare a scuola assieme. Io, visto che scendevo giù prima di mio fratello, salutavo il suo amico e tentavo di sorridergli, ma non ci riuscivo, forse non ci sono mai riuscita. Sai cosa penso serva in questi casi? Una "mossa" netta. Hai paura, affronta questa paura. Circa 5 anni fa son stata per un anno a prendere l'autobus e c'era un ragazzo mio collega che volevo conoscere ma non avevo il coraggio di avvicinarmi - io che di solito socializzo con le persone senza problemi! - e, dopo un anno di questo, ho proposto un'uscita a quattro. Hanno accettato. La notte prima dell'incontro per riuscire ad addormentarmi senza ansia ho dovuto dire a me stessa "Dai, nel caso proprio non ce la faccia a presentarmi, mi invento che è morto un parente e fuggo in treno", l'uscita è stata discreta. Ora mi accorgo che all'epoca ero più ingenua e più insicura, ora son più consapevole di me stessa e dei miei valori e li porto avanti con più determinazione nella vita quotidiana - e penso che a 24 anni sia un buon risultato! - e cose del genere non mi capitano più. Penso che un po' timidi lo siamo tutti a seconda delle circostanze, ma che l'importante è cercare di migliorarsi sempre, imparando a conoscerci e ad accettarci.
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  12. Avatar di Matilde

    Matilde 3 anni fa (4 aprile 2016 22:08)

    Buonasera, da questa sera riprendo la lettura a ritroso di tutti gli articoli. Io non credo di essere timida, ho solo paura del contatto con gli altri. Ho paura di non essere ne' capita ne' voluta bene. Per le relazioni sentimentali è tutto molto peggio. Sono stata lasciata 3 volte ora ho paura di rivivere lo stesso senso di smarrimento e di vuoto. Così divento sempre più chiusa e selettiva. E' complicato essere sé stessi...
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  13. Avatar di michela

    michela 2 anni fa (29 maggio 2017 19:54)

    Io ho notato una cosa: tutte le volte che provo a superare la timidezza e la paura del giudizio altrui, tac, arrivano persone pronte a giudicarmi, a prendermi in giro ecc. Per fortuna lentamente questa cosa la sto superando (ho sofferto di bullismo durante il liceo e penso abbia parecchio influito, inoltre vivo in una città che non è la mia, ma nessuno credo sia morto per questo, giusto???) però ogni volta che succede, essendo molto sensibile, ci resto male e mi richiudo a riccio. Ora lentamente sto imparando a lasciar perdere chi mi giudica e non mi apprezza.
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  14. Avatar di marco rossi

    marco rossi 1 anno fa (10 agosto 2017 3:08)

    che mancanza di rispetto in questa risposta. Uno ti dice che il suo problema è la timidezza e la tua risposta è "Supera la timidezza e dimmi che cosa ne pensi qui sotto"??? Ma secondo te queste cose uno timido non lo sa? Ma che persona sei, per dimostrare una tale mancanza di sensibilità?
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