Storia a distanza: ne vale la pena?

storia a distanzaMolte lettrici mi rivolgono la domanda “Ilaria, che cosa ne pensi delle storie a distanza? Una storia a distanza può funzionare?” Considerazione di costume: le storie a distanza non sono state inventate ieri. Sono sempre esistite. Nel secolo scorso, tra fine ‘800 e fino a metà del ‘900 c’erano addirittura i matrimoni per procura, quelli che si decidevano a distanza, senza che i due parrtner nemmeno si conoscessero e si fossero mai incontrati e, poi, appunto, diventavano matrimoni veri e propri, con i due coniugi che si sposavano e andavano a vivere nello stesso posto, mettendo su famiglia.

Molto spesso dopo aver attraversato un oceano o anche più di uno. Si trattava di emigrati italiani  in America, Sud America, Australia o altrove che cercavano moglie in Italia e si facevano raggiungere all’estero, per sposarsi e iniziare una vita in comune.

"La lontananza sai, è come il vento spegne i fuochi piccoli, ma accende quelli grandi. Domenico Modugno"

Ora il fenomeno delle storie a distanza in qualche modo si sta espandendo: è normale spostarsi per lavoro o per piacere e incontrare qualcuno che ci piace in una città lontana dalla nostra e iniziare con lui o con lei una relazione. O, perlomeno, credere di iniziarla.

Poi ci sono i famigerati social network (Facebook in testa) che creano connessioni strampalate e danno inizio a storie a distanza, molto spesso strampalate anch’esse.

Ma questa storia, di Facebook e delle relazioni strampalate, ce la riserviamo per un altro articolo. Sempre che interessi, ovvio…

Ora stiamo sul tema: una storia a distanza può funzionare?

Storia a distanza: può funzionare?

Qualora non si fosse capito da quanto ho detto sulle relazioni strampalate che si creano attraverso Facebook e vari social network (o addirittura attraverso i siti di incontri), un rapporto di coppia che si definisca tale presuppone necessariamente che le due persone che lo sperimentano si conoscano, si conoscano di persona, si conoscano anche “biblicamente”, cioè condividano intimità e sessualità.

Se no, non è una storia d’amore, una relazione di coppia, è qualcos’altro. Si tratta forse di un’amicizia, di un affetto, di una relazione che è un rifugio o una consolazione o un riempitivo ma NON di una relazione sentimentale di coppia. Giusto?

"La lontananza e la lunga assenza vanno a scapito di ogni amicizia. Arthur Schopenhauer"

Dato questo presupposto, è ovvio che se si decide di vivere una storia a distanza, bisogna essere ben consapevoli che gran parte dell’impegno che si vuole dedicare alla vita di coppia va indirizzato sia agli aspetti emotivi che permettono di gestire al meglio la distanza, sia agli aspetti organizzativi.

Detto in altre parole: se decidi di vivere una storia a distanza devi sapere bene che per sperimentare un rapporto sereno e soddisfacente hai bisogno di dedicare tempo ed energie per incontrare con regolarità e il più spesso possibile il tuo partner e che lui deve fare altrettanto con te.

Una storia a distanza implica per forza che ci si senta (ma questo, ahimé, al giorno d’oggi è fin troppo scontato: le relazioni – anche quelle non a distanza – sono ormai sempre più vissute per via telefonica e telematica che per via diretta), ci si veda, ci si tocchi e si condividano momenti di quotidianità e di divertimento.

Il telefono e la chat non devono essere la parte preponderante della relazione. Devono essere una delle tante componenti, non la principale, in ogni caso. Anche i famigerati SMS.

Storia a distanza: rischi e cautele

Non solo. In tutte le relazioni è importante avere dei progetti, dei progetti in comune che siano rispettosi dei progetti di vita individuali dei due partner.

Se in una storia non c’è un progetto, non si tratta di una relazione di coppia destinata a durare. Si tratta di un intermezzo, di un passatempo, di un’opportunità per fare esperienze, ma di certo non di una relazione di coppia destinata a durare. Se nella tua coppia non avete un progetto comune, non fare conti a lungo termine sul tuo partner e sulla tua relazione. Che ci sia in mezzo la distanza oppure no.

"Lady Cocca: La lontananza rafforza l’amore! Lady Marian: …oppure lo distrugge.Dal film Robin Hood"

Il primo progetto comune in una storia a distanza deve essere quello di ridurre la distanza, di eliminarla. Le relazioni di coppia si vivono nel contatto continuo, nella vicinanza reciproca, nella condivisione dei piccoli momenti di tutti i giorni (inclusi quelli noiosi e fastidiosi) e delle diverse ore della giornata oltre che delle fasi della vita.

Se non c’è l’obiettivo di vivere vicini, la storia a distanza è una perdita di tempo. Uno spreco di energie e uno spreco di opportunità. Per questo l’ingrediente base di una storia a distanza deve essere l’impegno reciproco a ridurre la distanza, sia emotiva, sia fisica.

In poche parole: una storia a distanza, proprio a causa della distanza, richiede un maggior impegno emotivo, un maggiore senso di responsabilità verso l’altro (o l’altra), un maggiore coinvolgimento personale nella relazione rispetto a tante storie “normali” che non sono a distanza.

Questo significa che se si inizia una storia a distanza si è per forza decisi a investire tutto il proprio meglio nella relazione e che quindi è giusto ammantare la “storia a distanza” del romanticismo e della fascinazione immaginaria come fanno in molti?

Storia a distanza: la contraddizione dei nostri tempi

Non è proprio così. Mi tocca osservare sempre più spesso che iniziare e portare avanti una storia distanza, paradossalmente, per molti uomini e per molte donne è un ottima “scappatoia” rispetto alle responsabilità e all’impegno che una storia d’amore e un rapporto di coppia “normale” (cioè non a distanza) sembrano richiedere.

Cioè, ecco qui il paradosso: una storia a distanza, per essere una vera storia d’amore, richiede più impegno per essere condotta come una storia appagante e gratificante per entrambi. Ma, per molti, la distanza diventa uno schermo per non prendersi impegni e non fare sforzi.

La distanza diventa l’alibi d’acciaio per tutti coloro che hanno paura della condivisione e dell’intimità con l’altro, si sentono inadeguati e pieni di insicurezza. O, semplicemente, non hanno voglia di impegnarsi seriamente e vogliono tenersi molte strade aperte, senza mettersi in gioco fino in fondo.

"Soltanto chi osa spingersi un po’ più in là scopre quanto può andare lontano. Sergio Bambarén"

E tu che cosa ne pensi delle storie a distanza? Hai mai vissuto delle storie a distanza? Che “lezioni” ne hai tratto?

Se l’argomento è di interesse, posso continuare a parlarne negli articoli futuri: fammi sapere se vuoi approfondire e quali sono le tue domande più scottanti al proposito.

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148 Commenti

  1. Avatar di Vale

    Vale 3 anni fa (4 ottobre 2014 20:51)

    @Lory: anche se in ritardo, LASCIALO PERDERE. Su internet la gente dice un mucchio di cavolate ed è raro trovare qualcuno di sincero. Io stessa dubitavo di poter incontrare qualcuno che facesse con i fatti ciò che dice a parole... ma mi è successo... quindi, voglio dire... se qualcuno è davvero interessato ti conosce dal vivo e vuole vederti e poi vuole ancora rivederti ma, soprattutto, le sue parole danno seguito a comportamenti reali. Se lui mi dice che vuole vedermi poi viene davvero.. se mi dice che mi porta una cosa me la porta per davvero ecc...ecc... Mentre chi si è rivelato un perditempo o un cretino o altro.. dice un mucchio di cose e non fa nulla di concreto o, peggio ancora, devi fare tu tutto... se poi parla di sesso o di situazioni intime senza neanche esservi viste.. beh LASCIALO PERDERE...
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  2. Avatar di vale

    vale 3 anni fa (4 ottobre 2014 21:52)

    @gianluca: sono d'accordo ma non completamente. Capita di trovare gente valida su internet... ho un amico ed è un bravissimo ragazzo conosciuto su internet. Per questioni di lavoro ne ho conisciuto un secondo e poi una mia amica si sposa con uno che ha conosciuto su internet ed inpassato quasi tutti i suoi fidanzati li ha conosciuti così. Poi il 95% dei casi è come dici tu ma la gente che si conosce con internet non è tutta uguale.
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  3. Avatar di Tiziana Dada

    Tiziana Dada 3 anni fa (5 novembre 2014 15:26)

    Ciao a tutti, io ho vissuto una storia a distanza di 5 anni...è naufragata perchè io volevo condividere di più dall'altra parte no, ma è riuscito a tenermi li con una serie di belle intenzioni mai trasformate in "fatti"....parole...parole...parole. Perciò quello che conta non è dire TI AMO ma farlo!!!!! Senza se e ma.
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  4. Avatar di lilly

    lilly 2 anni fa (22 dicembre 2014 10:04)

    ciao a tutte, io ho una relazione a distanza, ma l'ometto in questione non si è ancora deciso a incontrarmi, adducendo mancanza d tempo,lavoro, ecc.. Ma la cosa che piu mi lascia basita, è che quando chattiamo, non usa mai il microfono. Scrive soltanto, invece di parlare. Gli ho chiesto una spiegazione, e mi ha detto che non accende il microfono perchè le pareti sono sottili, e non vuole disturbare i vicini. Devo credergli? di solito chattiamo sul presto, quindi non credo che i vicini si infastidiscano per sentire qualcuno parlare in chat, no? Ma che motivi avrebbe di mentire? magari ha una brutta voce?? Inoltre, sono già due volte che gli chiedo l'indirizzo per mandargli una cartolina e un regalino di natale, e per due volte ,invece di darmelo subito,mi ha risposto che poi me lo darà ( l'indirizzo), ma non l'ha ancora fatto. Perchè?? So per certo che è single, perchè in cam mi ha mostrato la sua stanza, e ha un letto singolo e disordine tipico maschile.Secondo voi perchè non vuole darmi il suo indirizzo?? Io non voglio andare a casa sua a fargli un'improvvisata, o qualcosa del genere! Giuro!!! Gli ho chiesto l'indirizzo solo per inviare una cartolina e niente piu! Ma allora di cosa ha paura? Io il mio indirizzo gliel'ho dato senza problemi. Inoltre, lui ha un profilo su facebook, che io NON ho mai visitato perchè non mi piace spiare e controllare un uomo. Cosa ne pensate?Grazie!!
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  5. Avatar di cristiana

    cristiana 2 anni fa (2 maggio 2015 12:52)

    Penso ke sia sposato...
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  6. Avatar di helen

    helen 1 anno fa (6 gennaio 2016 10:11)

    I tuoi han dovuto farlo solo perché eri maggiorenne. Per il resto mi sembra una storia strampalata, con duemila presupposti per non essere solida. Vedersi in vacanza non è un test affidabile per nessuno. Non avrei neppure risposto non fosse che una cosa del genere potrebbe essere presa ad esempio da qualcuno (sopratutto minorenne). Ad ogni modo se le cose filano lisce son contenta per te, ma , ripeto, sono piuttosto scettica.
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  7. Avatar di Llm80

    Llm80 1 anno fa (6 gennaio 2016 16:05)

    Sono abbastanza d accordo con l articolo: Per me una storia a distanza per definirsi tale deve iniziare nella realta, altrimenti e solo un passatempo.la cosa che mi infastidisce di piu dei "bravi ragazzi" che girano in chat e che a volte o spesso ci credono cosi idiote noi donne da pensare che dobbiamo necessariamente abboccare alle loro smancerie (perche tali sono le paroline dolci dette o scritte senza supporto di fatti). In chat si puo dire ditutto, persino dichiararsi, ma se non c e seria volonta di incontrasi e trasferire la relazione nella realta o almeno provare a vedere che succede...sono solo parole e ...tempo perso
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  8. Avatar di Shary

    Shary 1 anno fa (5 gennaio 2016 19:12)

    Ciao a tutti, vorrei dire a chi non crede che questo tipo di "relazione" possa durare che non è affatto così. Ho 20 anni e vivo una relazione a distanza da 6 anni.. si è iniziata per gioco quando avevo 13/14 anni tramite un giochetto online, non siamo tanto distanti (io Campania e lui Lazio) ma mettendo anche l'età, i mezzi per vederci non si trovavano (lui è 1 anno e mezzo più grande). dopo 4 anni di ASSOLUTA distanza, ovvero, ci vedevamo solo in estate per un paio di giorni e tutto il resto dell'anno solo Skype e giochi online, ai miei 18 anni, con il suo aiuto, mi sono fatta coraggio e dopo tante litigate con i miei, mi hanno permesso di andare a dormire da lui ogni volta che volevo (non esagerando con le assenze a scuola). Ora sono 2 anni che ci vediamo 1-2 volte al mese per tipo 3 giorni ( a volte lui se non lavora, altre io), in estate stiamo 2 mesi praticamente insieme dalla mattina alla sera, un po da lui un po da me, e Natale uguale.. insomma quando ci sono le occasioni dove lui non lavora e io non ho scuola.. non ci facciamo perdere l'occasione! Adesso ho quasi finito scuola,abbiamo accumulato i soldi e appena finisco, abbiamo deciso di andare a convivere e cancellare per sempre questa distanza che per anni ci ha stretto il cuore!! Non pensate che sono brutte o impossibili.. difficili.. ma non impossibili! Se c'è l'amore da entrambi le parti TUTTO E' POSSIBILE! Sopratutto in amore che non esistono regole.
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    • Avatar di Gea

      Gea 1 anno fa (6 gennaio 2016 19:23)

      Spero sia per altri motivi, e non a causa dell'impegno profuso nella storia a distanza, che tu vada ancora a scuola a 20 anni suonati. Se invece fosse per questo, la cosa é un po' preoccupante.
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    • Avatar di Shary

      Shary 1 anno fa (18 gennaio 2016 12:28)

      No non è stata per la storia a distanza, ho perso 1 anno quando stavo al 3 anno.. e i motivi erano ben altri...
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  9. Avatar di Colibrì

    Colibrì 1 anno fa (2 febbraio 2016 16:25)

    Ciao a tutte, la mia non è una relazione a distanza, ci stiamo ancora sentendo per messaggi. Inizio dal principio: lui è il miglior amico di un mio collega di università, sono quasi 3 mesi che ci sentiamo e qualche giorno fa sono andata nel suo paese con una mia amica (compaesana di lui) e siamo uscite, il problema è che non ci siamo incontrati perchè lui non mi ha scritto in quei giorni ed io non ho scritto a lui, poichè aspettavo un suo messaggio e che mi invitasse per un caffè... (Ho sbagliato e me ne rendo conto, gli avrei dovuto scrivere, lo so!) Ora, appena tornata mi invia un messaggio e mi dice che c'è rimasto male, che non ho avuto un attimo libero per lui, allora gli ho chiesto scusa e che avevo sbagliato, e che avrei rimediato. Si, avrei rimediato ma non so come. Mi spiego. Ho pensato di tornare nel suo paese e passare la giornata insieme per poi tornare a casa mia, distiamo 6 ore di treno, oppure dirgli se vuole venire nella mia città e fare sempre tutto in giornata... Ho bisogno di un consiglio: devo essere io a scendere di nuovo, o tocca a lui, adesso, salire da me? Grazie mille a tutte!
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    • Avatar di Gea

      Gea 1 anno fa (2 febbraio 2016 22:25)

      Colibri, questo furbacchione ti fa sentire in colpa e tu gli domandi scusa e ti chiedi dove hai sbagliato? E cosa fare, se vai tu al paese suo o fai venire lui al paese tuo? Mandalo a quel paese, casomai... Se la mia risposta ti pare troppo sbrigativa, c'è un articolo di Ilaria sull'amore liquido che é senz'altro esaustivo al riguardo. Ciao
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  10. Avatar di Vivian

    Vivian 1 anno fa (13 marzo 2016 13:52)

    Ciao Ilaria, leggo questo articolo proprio al momento giusto. Sono sperata da mio marito (per ora solo logisticamente) da circa un anno e mezzo. Da ottobre scorso ho una relazione a distanza, con un uomo conosciuto nel web. Relazione che, proprio ieri, avrei deciso di chiudere. Dovrei dire "ho deciso" di chiudere, anche se è molto difficile pensare di chiudere una storia che, per la prima volta nella vita, mi ha fatto sentire viva. Una relazione vissuta in età matura (sono stata con lo stesso uomo per quasi venti anni), con una maggiore consapevolezza di ciò che mi fa stare bene. Ho deciso di dargli un taglio perché non solo è a distanza, ma si tratta di un uomo sposato, un matrimonio si, finito, ma con una donna con la quale ancora vite. Con grandi impegni lavorativi e una famiglia che proprio non intende mollare. E' un uomo molto razionale. Fa quello che ritiene giusto per la Sua famiglia, per i suoi figli. Almeno credo sia così. Ed io non voglio prolungare un'agonia che si perpetuerebbe tutte le volte che lui va via. Però, poco prima di leggere questo articolo ne ho letto un altro. Quello che parlava dell'importanza del sesso in una relazione (Sesso: qualcosa di quello che non avrei mai voluto scrivere (seconda parte)). In particolare mi riferisco a quella connessione che si crea nei momenti intimi. Beh, io sensazioni così non ne avevo mai provate. Per la prima volta mi sono sentita in paradiso. Un incastro perfetto. Una connessione incredibile. E non parlo solo di me, anche per lui è così, si percepisce, senza ombra di dubbio. Quando siamo insieme si crea qualcosa di veramente speciale. Quando siamo insieme tutto il resto rimane fuori. In questi mesi, mio marito è tornato all'attacco. Mi dice che mi ama, che ha fatto una sciocchezza a lasciarmi, che vuole stare solo con me. Puoi immaginare quanto tutto questo mi destabilizzi. Credo di aver scelto di troncare questa meravigliosa storia, un po' perché ho paura di soffrire ancora, un po' perché penso che alla mia età (quasi cinquanta) non posso più pensare di vivere una bella favola. Con lui mi sento viva. Ma ho anche bisogno di serenità. Stabilità emotiva. Non me la sento di vivere di sogni. Ho tanta paura della mia scelta. Ho paura che forse avrei dovuto concedergli un po' più di tempo. E, poi, è giusto che io pensi di ricostruire tutto questo con mio marito, a cui voglio un gran bene? Un po' mi sembra di castrare la mia vita scegliendo di non vederlo più. Non riesco a capire cosa sia più giusto per me. E ho una gran paura di perdere tempo.
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  11. Avatar di Laura

    Laura 10 mesi fa (10 agosto 2016 22:14)

    Ciao a tutti! So che è un post vecchio, ma volevo fare comunque una domanda..Mi ritrovo a vivere da quasi un anno una relazione a distanza. I miei sentimenti per questa persona sono già forti, mentre il mio ragazzo non ricambia tanto quanto me. Possibile che la distanza influisca sul suo affetto me?
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  12. Avatar di Alessia

    Alessia 8 mesi fa (21 settembre 2016 12:47)

    È proprio stata la mancanza dì progettualità sul futuro che ha fatto naufragare la mia storia a distanza. L'ho capito tardi, ma la paura di condividere in pieno la mia vita mi ha frenata nella mia scelta
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  13. Avatar di violet

    violet 10 mesi fa (12 agosto 2016 10:26)

    Ciao Ilaria, purtroppo esco anche io dall'ennesima storia sbagliata con un uomo sbagliato, ovviamente l'ennesimo, ed è prorpio come dici tu: ogni volta mi illudo di aver incontrato un uomo diverso dal precedente e poi invece, dopo un mese (anche qui sulla tempistica ci hai azzeccato), questo qui si allontana, sparisce, si rivela esattamente una delle tipologie da te descritte di uomo sbagliato. Nel mio caso questo utlimo rientra perfettamente nelle categorie uomo stronzo-bambinone-confuso. E si ho anche pensato di andare da uno psicologo per capire che cosa sbaglio ogni volta, cosa c'è che non va in me, magari scoprire schemi familiari che mi portano a commettere sempre gli stessi errori. Devo dire che in questi giorni di grande sofferenza per me (è passato poco tempo dall'interruzione di questa ultima storia sbagliata) mi ha aiutato leggere gli articoli del tuo blog, ho messo "mi piace" alla tua pagina facebook e scaricato la guida gratuita che mi hai consigliato. Ogni giorno mi fa bene andare a rileggere i tuoi articoli, mi aiuta a sviluppare autostima e consapevolezza. Certo la sofferenza ora è molto forte, per via del fatto che arrivata a 44 anni di età credo che qualunque donna (credo ci siano moltissime donne nella mia condizione) si fermi a riflettere sul perché si ritrova, pur essendo di bell'aspetto, creativa, intelligente e piena di risorse, ad essere sola. Tutto quello che tu scrivi è giustissimo, io ne sono consapevole, il problema è passare dalla consapevolezza ai fatti. Cambiare appunto, come dici tu, gli schemi ripetitivi in cui si cade ogni volta, forse anche per via dei vantaggi secondari di cui parli, e chissà come mai diventa così difficile farlo. Mi domando spesso perché noi donne di oggi, quarantenni soprattutto, malgrado tutti gli sforzi e l'impegno che ci mettiamo, in realtà non facciamo con convinzione tutti i passi che bisognerebbe fare per arrivare ad essere felici, serene, soddisfatte e con una relazione sentimentale appagante. Credo la prima cosa sia la mancanza di rispetto verso noi stesse, il credere che non si troverà più una persona giusta che possa amarci come vogliamo e meritiamo, e quindi di conseguenza, attaccarci a uomini sbagliati che vogliamo a tutti i costi idealizzare purché rispondano alle nostre aspettative. Nel mio caso credo sia così: ogni volta penso..ecco questo non è come quello di prima, mi fa ridere, è positivo, mi coinvolge, e allora su di lui riverso tutte le mie aspettative da Cenerentola che crede di aver trovato il principe azzurro! Insomma, come giustamente dici tu, a quanrant'anni basta credere alle favole! Solo una domanda però ti faccio Ilaria, premesso che sono d'accordissimo con quello che tu esponi nei tuoi articoli, c'è solo una cosa che ti voglio chiedere o comuqnue che voglio porre come magari argomento di cui discutere: io so di essere una bella donna, intelligente, colta, piena di passioni e interessi che ha tanto da dare (come mille altre donne della mia età), e ti assicuro che nella mia vita personale, lavorativa, sociale, mi sono data sempre da fare per frequentare diversi ambienti e darmi nuove opportunità di crescita e di conoscenza di altre persone e/o di realtà differenti, perché sono curiosa e mi piace essere attiva. Eppure nonostante tutto questo mio attivismo (in cui è ovvio che ho anche sperato di conoscere la persona giusta, un desiderio umano e naturale), beh...finora non è arrivato proprio niente di buono. Magari ho conosciuto anche uomini ma che sono diventati buone conoscenze o nuovi amici, e soprattutto mi capita di conoscere ottime donne, interessanti, vitali, con le quali stringo dei bei rapporti, positivi. Ma per quanto riguarda trovare l'uomo giusto...beh...no, proprio non ci siamo. Ecco io quello che ti voglio chiedere non è quali sono gli ambienti in cui trovare questa persona giusta, ma piuttosto come non farsi abbattere da tutto questo, non perdere le speranze e trasformare il proprio atteggiamento nei confronti di questi ambienti frequentati (o di nuovi) in modo da non chiudersi, rinunciare, dire a se stesse...tanto anche qui non incontrerò nessuno di interessante. Si lo so ti può sembrare il commento di una donna che si sta lamentando, ma io credo che molte mie coetanee pensino e dicano le mie stesse cose arrivate a un certo punto e credo sia umano purtroppo sentire lo sconforto, l'amarezza e scoraggiarsi. Come fare Ilaria? Apro la domanda a tutte le altre lettrici ovviamente... violet
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    • Avatar di Clara

      Clara 10 mesi fa (12 agosto 2016 16:32)

      Ciao violet, ciò che scrivi potrebbe essere uscito dalla mia bocca. Le stesse identiche parole. In questo momento la mia sofferenza ̀̀è talmente grande che non riesco nemmeno a fare un commento costruttivo, eppure ti assicuro che sono tutt'altro che stupida... Per ora ti dico solo che non sei la sola a provare amarezza e sconforto, spero che questo possa aiutarti.
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      Rispondi a Clara Commenta l’articolo

    • Avatar di Alessia

      Alessia 8 mesi fa (21 settembre 2016 12:53)

      Condivido tutto quello che hai scritto. Ho 48 anni con una figlia di 13 e dopo un divorzio ed una storia di 7 anni mi ritrovo a sperare ancora di trovare la persona giusta. Ma dove? Teniamo duro e manteniamo un atteggiamento positivo anche se è molto dura
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  14. Avatar di Delyan

    Delyan 8 mesi fa (4 ottobre 2016 9:39)

    Salve,due settimane fa ho incontrato l´amore della mia vita.Al terzzo appuntamento gia eravamo inamorati e ogni prossimo appuntamento questo amore cresceva sempre di piu.Abbiamo parlato di figli mattrimonio e cettera.Entrambi siamo persono matture io 29 lei 31anni.Peccato che lei vive da 13 anni negli USA dove ha una vita solida-casa lavoro fidanzato genitori.Ha detto che pensera un modo per tornare e vivere con me ma non ha potutto prometermi niente di preciso.E io non so come comportarmi-fare proggeti per quando torna oppure cercare di staccare I miei pensieri da lei in modo che se decide di continuare li io non mi faccio male.Oppure gli devo chiedere di dirmi una periodo preciso in qui mi dara una risposta.Grazie mille in anticipo.
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  15. Avatar di Francesca

    Francesca 8 mesi fa (21 settembre 2016 11:16)

    Sono d'accordo con il tuo articolo!Io nelle storie a distanza non ci credo, per nulla. Sentendo in giro, la maggior parte delle persone è favorevole. Credo lo sia perché sperano in un amore a distanza, ci vogliono credere! Per me, sono solo degli illusi, ma non sarò di certo io a fare crollare il loro castello. Anzi, beati loro che credono in questo e non vedono come sono realmente le cose. L'uomo e la donna, due esseri così diversi... Bene, in poche righe ho detto il contrario di ciò che pensa la gente, ossia che le storie a distanza funzionano benissimo e che l'uomo e la donna sono uguali. Dico ciò perché da come spesso sento in giro, alla donna piace credere in un mondo perfetto, in un amore impeccabile. In una storia a distanza che dura mesi o addirittura anni, se la donna è davvero innamorata potrebbe riuscire benissimo a stare fedele poiché ragiona con il cuore e la testa. Ho dei dubbi sull'uomo, non che glie ne faccio una colpa, ma se l'uomo ha la possibilità, forse non la prima volta, forse neanche la seconda, ma prima o poi cederà. L'uomo ha un bisogno fisico e spesso in quel momento gli è difficile pensare con il cuore o la testa. E ora a tutti quelli che dicono a questo punto: "Ti sbagli, Le storie a distanza funzionano, guarda me... Io stavo a Milano, lui a Napoli, ci vedevano 2 volte all'anno perché eravamo impegnati ed è durata 5 anni per poi sposarci finalmente". Sto zitta e sorrido. Sono convinti di ciò che hanno fatto loro, ma.. Non ci metterei la mano sul fuoco! Ora la dico, proprio così come la penso: La differenza tra un'amicizia tra una donna e un uomo e una relazione amorosa, è che nell'ultima c'è un contatto fisico intimo. Se si vive una storia a distanza e dunque non c'è nemmeno una relazione fisica, che razza di differenza c'è tra un'amicizia? Se ho bisogno di qualcuno da sentire in skype o per messaggio, allora posso contattare un amico, anzi, che fortuna, pure 2 o 3 o 4...! In una relazione bisogna VIVERSI, non costruire qualcosa con l'immaginazione. Ho sempre pensato così, anche quando un giorno mi sono trovata nella situazione... E quanto avrei voluto credere che una storia a distanza avrebbe funzionato!
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    • Avatar di Stella

      Stella 8 mesi fa (4 ottobre 2016 13:16)

      Ciao Francesca, condivido tutto quello che hai scritto! neanche io credo nelle storie a distanza...o meglio, non ci credo più dopo aver avuto due esperienze del genere negli ultimi quattro anni: la prima con un ragazzo che lavorava a 800 km da me e l'altra con un ragazzo che vive a due ore di macchina. Premetto che, analizzando ora queste due situazioni con maggiore lucidità, capisco che il motivo di rottura non è stata la distanza, però certo non agevolava il rapporto...anzi...dal mio punto di vista lo complicava molto: in particolare, in entrambe le storie nei momenti di crisi ho sofferto molto per l'assenza "fisica" del mio uomo, per l'impossibilità di parlargli faccia a faccia...odiavo il filtro comunicativo del telefono! Oggi mi rendo conto che a molti fa comodo questo "filtro" (credo per i miei ex fosse così): in fondo la distanza evita eccessive compromissioni nel rapporto di coppia, è più facile troncare quando non si ha più voglia di sentirsi legati all'altra persona...c'è una facile via di fuga...il rapporto resta "liquido" (per dirla con parole di Ilaria). Le esperienze che ho citato mi hanno insegnato che le storie a distanza non fanno per me; oggi non sarei più disposta a vivere situazioni del genere.
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  16. Avatar di Connie

    Connie 7 mesi fa (8 novembre 2016 13:05)

    Scusate forse mi sono persa l'articolo che qui viene appena accennato, sulle relazioni a distanza facebook dipendenti: dove lo trovo? Sono passata e ricaduta in questa situazione che ha tanti lati belli e altrettante difficltà e vorrei sapere il tuo parere in proposito @Ilaria . Grazie e a presto!
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  17. Avatar di Laura

    Laura 5 giorni fa (25 maggio 2017 0:23)

    Ciao Ilaria e grazie per l'articolo , si capisce che per te é meglio una storia vis a vis e sono d'accordo anch'io . Posso raccontare la mia esperienza. Ho conosciuto molte persone tramite social perché sono sempre stata molto timida e chiusa e per me erano un rifugio. Non capivo però che alimentando questa cosa non imparavo mai a dialogare vis a vis. Finalmente lo sto facendo ora! Tra l'altro ho chiesto anche ad una psicologa cosa ne pensasse di questo uso massiccio che si fa dei social e mi ha fatto capire che nel mio caso é molto utile iniziare relazioni reali. É davvero complicato conoscere qualcuno da uno schermo. Potrebbe esserci dietro anche una persona davvero onesta, ma in ogni caso resta difficile.
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  18. Avatar di Gianluca

    Gianluca 3 anni fa (13 settembre 2014 15:05)

    Tendenzialmente alle donne piace il mistero, piace il dover scoprire il carattere di un uomo che le intriga (non necessariamente ne sono innamorate e a volte nemmeno attratte realmente). Spesso le donne si rifugiano in storie a distanza credendo che verso un perfetto sconosciuto ci sia molto da scoprire, alle donne piace scoprirene conoscere cose nuove, anche per la donna più riservata. Ma il più delle volte per questo tipo di desiderio, perdono di vista la realtà. Il mondo di oggi fa in modo che due persone nella stessa stanza, invece di parlarsi e di conoscersi, hanno la faccia rivolta al tablet e su Facebook, che a mio parere è il fautore della perdita di socializzazione tra persone. Oggi non ci si incontra nemmeno più e sopratutto ci si fa condizionare anche da persone talmente stupide da creare favole virtuali per sentirsi vive. Molte donne ignorano un uomo che hanno vicino, dandolo per scontato, per poter interagire con persone che non conoscono ma che possono anche nascondere un reale pericolo. Ci si può fidare di una persona che usa un social network per sedurre una donna? Davvero credete di essere la sola che ha contattato in quella giornata? Siete così sicure che un uomo possa innamorarsi di una donna che non ha mai visto? Ve lo posso assicurare...NO. Nessun uomo ci prova con una donna perchè ne è sentimentalmente attratto...sono attratti dalla vostra persona fisica...vogliono trovare una donna che ci stia subito e che non li faccia sudare. Se ci fate caso, molti di questi finti uomini, vi contattano per primi e cercano di incontrarvi il prima possibile. Perchè? Semplicemente perchè se tardano non sono più interessanti, perchè piano piano il sesto senso femminile agisce e smaschera la falsità di queste persone. Gli uomini veri non cercano le donne sui social. Agiscono di persona e con convinzione e sicurezza. Perchè è innamorato della donna che gli interessa. Un uomo sui social ci prova nella stessa giornata con decine di ragazze e si accontentano della prima che ci sta. La incontrano e dopo poco le dichiarano amore e di volersi mettere con lei...strano...di solito ci vuole molto tempo perchè questo accada nella vita reale. Il reale problema è che questi uomini il più delle volte non ci sono fisicamente al fianco delle donne. Una uscita del sabato sera la puoi fare anche con un amico. Una relazione si svolge giornalmente, se la si vuole coltivare. Le relazioni a distanza le cercano due tipi di uomini: - I narcisisti; - I Perditempo. Il primo genere lo fa per avere un harem di donne il più ampio possibile, non di rado accade che questi hanno una relazione con una donna nella loro città e un altra in una vicina, e lo fanno principalmente per sesso e per sentirsi meglio con se stessi, mancando di autostima. I secondi invece sono quegli uomini che vogliono la ragazza, ma non vogliono rinunciare alla vita da single, quindi in genere per qualche settimana si fanno vedere una o due volte durante la settimane e il sabato sera. Poi iniziano a farsi vedere solo il sabato sera e durante la settimana li sentite in chat o via sms. Dopo un pò di tempo non li vedrete più, e li sentirete solo via sms e chat. In genere con questo secondo tipo, si crea una storia a distanza che va dai 15 ai 60 giorni, a seconda del tipo di uomo. Quello economicamente disponibile si farà vedere di più, quello invece che gadagna 20€ a settimana, perchè perditempo anche nel mondo lavorativo, si farà vedere con costanza per un paio di settimane, poi inizierà a pretendere che voi facciate quello che lui non può (non vuole) fare. In genere comunque il 90% degli uomini che cercano una storia a distanza, lo fa perchè ha paura dell'intimità con una donna, la distanza gli permette di evitare contatti fisici, facendosi magari vedere solo il fine settimana per una uscita fuori, che spesso si svolge in compagnia di altre persone. Altri invece usano la distanza per evitare di impegnarsi, sentendosi fidanzati e single allo stesso tempo. Hanno sempre la scusa pronta per giusitificare le proprie assenze, in genere dicono che hanno da lavorare o stanno male fisicamente, la macchina è rotta o è morto il gatto dello zio in America. Fatto sta che la maggioranza della relazione si basa su una comunicazione prettamente virtuale, raramente la comunicazione è di livello sufficiente con questi uomini quando li si ha faccia a faccia, perchè si sono troppo abituati a parlare ed esprimersi dalla distanza. In genere vi dico di evitare le storie a distanza, poichè non durano a lungo (a parte quelle dove esiste il vero amore, ma sono molto rare). Poichè l'uomo per natura non è in grado di impegnarsi per un periodo che va oltre i 6 mesi. Di solito finiscono prima, se la donna ha le idee chiare su quello che vuole. Quelle che durano anni, sono sempre accompagnate da dubbi, gelosia, paura di rimanere soli e tutte quelle cose che con l'amore non centrano nulla. Io suggerisco di alzare la testa da facebook e conoscere gente vera. L'amore nasce dalla comunicazione, dal contatto fisico e dall'olfatto. Cose che non esistono nel mondo virtuale, per questo molto spesso l'interesse cala nel momento che si conosce la persona che vi ha cercate su facebook o badoo...perchè la persona non è quella giusta.
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    • Avatar di Giulia

      Giulia 17 ore fa (29 maggio 2017 10:29)

      Beh, credo che allora anche il mio sia un perditempo. Farò la stessa fine. Lui però non ha mai pressato per vederci subito, anzi, abitanto molto distanti, mi pare la stia già tirando troppo in lungo. Mi sembra abbastanza sincero, ma mi chiama molto poco pur avendo il numero. Non so cosa pensare....dà anche a me un po' l'impressione di non volere responsabilità. Ma nella vita reale cosa cambia? Stavo con una persona che abitava a 10 minuti da me e non aveva mai tempo. Avevamo una marea di problemi e, anziché risolverli, ha preferito pensare che non ci fosse più niente da fare e mollarmi......non penso ci sia grande differenza tra chat e vita reale. Gli uomini fanno tutti o cavoli loro in egual modo.
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