Rapporto di coppia, felicità ed equilibrio: che cosa c’è di speciale?

rapporto di coppiaChe differenza c’è tra un rapporto di coppia e un altro genere di rapporto, per esempio di amicizia, tra fratello e sorella, tra sorelle o tra fratelli? Che differenza c’è tra l’amore che unisce a un partner e quello che unisce a un figlio o a un genitore? Che cosa c’è di diverso, per esempio, tra due persone che escono insieme per conoscersi ed esplorarsi perché attratti l’una dall’altra e due persone che si incontrano per ragioni di interesse professionale, per condividere un hobby comune o perseguire un obiettivo condiviso? Che differenza c’è in quello che “scorre”, – tanto per fare un esempio “estremo” – , tra due persone che si incontrano perché sono attratte reciprocamente e due persone che si incontrano per un colloquio di lavoro o la stesura di un contratto?

"Perché se incontrarsi resta una magia, è non perdersi la vera favola. Massimo Gramellini"

Ti sei mai posta tutte queste domande? In sintesi: che cosa fa di una relazione tra due persone un rapporto di coppia? Perché una storia d’amore è “d’amore” e non d’amicizia o di conoscenza o di semplice simpatia?

Che dici? E’ solo il sesso a fare la differenza o c’è qualcosa d’altro? Il rapporto con un partner è diverso da un rapporto con l’amica o l’amico del cuore solo perché con il partner si condivide l’intimità dei corpi e la sessualità? E’ così o c’è di più, magari molto di più? O in un rapporto di coppia l’unico elemento che fa la differenza è il sesso?

Rapporto di coppia: primi approcci e corteggiamento

Qualche giorno fa stavo facendo una sessione di coaching con una mia cliente e sono emerse certe questioni proprio sul rapporto di coppia e su che cosa fa di una relazione una relazione d’amore. E sul corteggiamento. La persona con la quale stavo facendo questo percorso individuale è una donna sulla quarantina, intelligente, brillante e davvero molto simpatica: sempre aperta al sorriso e incredibilmente ironica e autoironica. E molto positiva. Una donna che ha ottenuto tanto dalla vita – perché si è fatta un mazzo così, si intenda – e che, come molte “brave ragazze” tende a sottovalutarsi (davvero troppo), a non darsi il giusto valore e a non “prendersi” ciò che le spetta. In realtà subito dopo le prime sessioni del nostro percorso insieme, la nostra amica, che chiameremo Paola, è “uscita alla scoperto” in ambito professionale, chiedendo di ricoprire ufficialmente un incarico per il quale già da qualche hanno lavorava – con ottimi risultati – dietro le quinte. Ha “osato” ed è stata ripagata con grande soddisfazione, una soddisfazione proprio dovuta principalmente all’essersi presa ciò che le spettava e per cui aveva lavorato (e sta lavorando) tanto e bene. La soddisfazione di riconoscere che “ci si merita” ciò a cui si aspira e che si è in grado di ottenerlo.

E va bene: questi sono elementi su cui riflettere. L’essere consapevoli di meritarsi ciò che si desidera, darsi da fare per, chiedere e prendersi ciò che si merita e che spetta e, soprattutto, considerare quanto è importante realizzare se stesse per aumentare la propria autostima ed avere forza, sicurezza ed energia in tutti gli ambiti della vita. Incluso quello sentimentale, del rapporto di coppia.

"Di qualunque cosa le nostre anime siano fatte, la mia e la tua sono fatte della stessa cosa. E. Brontë"

Oggi in realtà ci focalizziamo su altro, seguendo la storia di Paola. La nostra amica, guarda un po’, ha ricevuto qualche delusione dalle sue storie d’amore, forse è anche un po’ delusa dagli uomini e ha molte amiche che – pur non avendo, di loro, una gran vita sentimentale – la bombardano di consigli perché ci tengono – almeno così pare – a vederla in un rapporto di coppia e accasata quanto prima. Uno scenario sorprendente, nevvero? Molto originale, soprattutto.

Nella sessione di cui ti dicevo, Paola mi racconta che “si sta vedendo” con un ragazzo che le pare interessante. Sottolineo: le pare. Mi dice che sono usciti insieme una volta, sono stati insieme per circa un pomeriggio, sono stati bene, si sono divertiti. Lei si è sentita tranquilla, sicura, serena. Si è percepita disinvolta. Vorrebbe farmi capire – forse – che lei sta valutando la situazione e se ne esce con un dubbio: “Le mie amiche mi dicono che aspetto troppo”. “Troppo per che cosa? Per fare che cosa?”. Come sempre le risposte non arrivano per via diretta, ma per via indiretta e viene “tirata fuori” la questione che assilla Paola: “Sai mi è capitato spesso di uscire con ragazzi che mi piacevano, ci piacevamo, stavamo bene e poi loro si mettevano con un’altra…” Il dubbio è: “Non è che io aspetto troppo, faccio aspettare troppo?” “Aspetti troppo e fai aspettare troppo per che cosa?” chiedo. “…il sesso…?” azzarda Paola. “Okay”, dico io, “è il sesso che fa la differenza e che trasforma un corteggiamento in un rapporto di coppia? E’ così? E’ questo che intendono le tue amiche e che intendi tu?”

Rapporto di coppia, esclusività, segnali

Uhm… E qui c’è lo stallo. Bene, cogliamo l’opportunità dello stallo e facciamo una riflessione. Un uomo, come una donna, quando comincia a uscire con qualcuno di norma è perché è interessato, aperto, disponibile ad avere una relazione a “prescindere”. Cioè è in un momento della sua vita in cui pensa e/o sente che desidera avere un rapporto di coppia ed è predisposto a una relazione. Bene. Quindi è probabile che si stia guardando intorno e tenda a uscire con più partner potenziali. Giusto? E anche che sia interessato a “concludere”, a iniziare una relazione. Del resto, se si desidera per davvero avere accanto a sé la persona giusta e iniziare un rapporto di coppia e si trova qualcuno con cui si ha una vera intesa, perché mai aspettare, perché mai temporeggiare?

"Baciare qualcuno per la prima volta è una specie di miracolo un viaggio inebriante lungo le rapide di uno strano fiume.P.Cameron"

Allo stesso tempo è utile considerare che una persona sana ed equilibrata di norma non perde tempo con chi non è interessato/a a lei (sembra strano ma è così: chi ama se stesso e rispetta la propria vita e il proprio tempo non consuma energie “dietro” a chi gli fa perdere tempo e non gli dà riscontri positivi). Per cui, se un uomo esce contemporaneamente o incontra nello stesso momento della propria vita – quel momento in cui si sente aperto a iniziare un rapporto di coppia – due/tre donne che lo interessano è molto probabile che diventi rapidamente più esclusivo e inizi una relazione non solo con quella che gli piace di più, ma soprattutto con quella che gli dà maggiori segnali di reciprocità, di interesse ricambiato, diciamo pure di incoraggiamento. Per inciso: di quanto sia importante incoraggiare un uomo all’inizio della conoscenza e del corteggiamento parlo ampiamente, con esempi pratici nel percorso Come Sedurre un Uomo senza Stress.

Rapporto di coppia: che cosa lo rende unico?

Il fatto è che nel pensiero di Paola – e più probabilmente nel pensiero delle sue amiche – per far capire a un uomo che si è interessate a lui, per metterci sopra la “bandierina” della territorialità e della proprietà “privata ed esclusiva” e arrivare quanto prima all’agognato traguardo dell’inizio di una relazione, bisogna andarci a letto quanto prima. Farci sesso. Così si è sicure che la “preda” non ha scampo. E che finalmente si è in un rapporto di coppia. Già, chissà mai quale rapporto di coppia, se si parte da questi presupposti…

"Ti amo. Tre secondi per dirlo. Tre ore per spiegarlo. E una vita intera per provarlo. Anonimo"

Ma tutto questo è vero? E’ vero che basta andarci a letto per velocizzare il processo e arrivare allo scopo? Che ti dice la tua esperienza? E’ così che parte sul serio un rapporto di coppia che possa essere bello e duraturo? Se questo ragionamento vale, significa che tutti coloro che hanno rapporti sessuali hanno anche un rapporto di coppia? E’ così?

Riepiloghiamo le questioni aperte: Paola riporta la propria esperienza “complicata” per la quale succede che lei inizia a frequentare un uomo e poi lui si mette con un’altra; dice che le sue amiche sostengono che lei sia troppo “lenta”, probabilmente a iniziare a fare sesso con l’uomo che frequenta per cui lui molla il colpo e di fatto si mette con una donna presumibilmente più compiacente. Con la quale inizia un rapporto di coppia.

Nello stesso tempo sappiamo che un uomo interessato ad avere un rapporto di coppia, non solo si guarda intorno e frequenta probabilmente più donne contemporaneamente (è normale, no?), ma anche che preferisce non insistere con chi non lo ricambia di un interesse reciproco.

E Paola ammette anche che si muove con una certa circospezione (potremmo anche chiamarla “paura” o “diffidenza”) e che ci mette un po’ a decidere se l’uomo che sta frequentando davvero le interessa. Il che non ha l’aria di essere un atteggiamento mentale poi favorevole a lanciare segnali e richiami “speciali” di attrazione reciproca. Che ne pensi?

La domanda da porsi a questo punto è se l’unico vero e importante segnale di incoraggiamento e di attrazione che si può lanciare a un uomo è “voglio/sono disponibile a fare sesso con te e quindi a iniziare un rapporto di coppia insieme”. O se, invece, nella fase dei primi approcci e dei primi incontri ci siano segnali più importanti, autentici ed efficaci da lanciare a un uomo.

Perché la questione è questa: una relazione tra persone e un rapporto di coppia è destinato a evolversi sulle basi dalle quali è partito. L’inizio dà l’impronta per il seguito. Quindi se si vuole avere un rapporto di coppia di un certo tipo, bisognerà, fin dal primo approccio e dal corteggiamento, puntare su alcuni aspetti rispetto ad altri.

Ma quali? Tu che idea ti sei fatta, che cosa ne pensi?

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261 Commenti

  1. Avatar di giusi

    giusi 3 anni fa (2 novembre 2015 12:59)

    gli uomini in genere sono dei vigliacchi e dei manipolatori... Non sanno davvero cosa vogliono e prendono solo quello che gli si offre con più facilità, come la metafora della mela: "Le ragazze sono come le mele sugli alberi. Le migliori sono sulla cima dell'albero. Gli uomini non vogliono arrivare alle migliori, perché hanno paura di cadere e ferirsi. In cambio, prendono le mele marce che sono cadute a terra, e che, pur non essendo così buone, sono facili da raggiungere. Perciò le mele che stanno sulla cima dell'albero, pensano che qualcosa non vada in loro, mentre in realtà "Esse sono grandiose". Semplicemente devono essere pazienti e aspettare che l'uomo giusto arrivi, colui che sia cosi coraggioso da arrampicarsi fino alla cima dell'albero per esse. Non dobbiamo cadere per essere raggiunte, chi avrà bisogno di noi e ci ama farà di TUTTO per raggiungerci. La donna uscì dalla costola dell'uomo, non dai piedi per essere calpestata, ne dalla testa per essere superiore. Ma dal lato per essere uguale, sotto il braccio per essere protetta, e accanto al cuore per essere amata..." Ecco, la penso anch'io così, non bisogna mai compiacere un uomo per paura di rimanere sola ma si deve andare avanti sempre a testa alta, fieri dei nostri pensieri onesti e sinceri... Ciao, Giusi
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  2. Avatar di Bea

    Bea 3 anni fa (1 novembre 2015 18:12)

    @Sari, ti capisco benissimo, altroché se ti capisco. Pensa che io ho dovuto imparare a tenere a bada i miei genitori, le loro ingerenze nella mia vita e le loro pretese (eccessive: responsabilizzano me per cose loro, i loro sentimenti e bisogni). Cosa difficilissima e che lo diventa ancora di più quando, per convincermi, fanno le vittime (non ricordano un po' certi uomini?)... in quel caso devo davvero frenare il mio istinto a soccorrerli, prendermi tempo e ragionarci tantissimo. Poi, quando riesco a trattenermi dal corrispondere alla loro volontà e vado per la mia strada, ho dei sensi di colpa fortissimi, che arrivano a farmi temere che, siccome non li ho aiutati o soddisfatti, sarò punita, moriranno e li perderò (credo fosse la mia paura irrazionale da bambina, quando mia madre per punirmi non mi parlava più, non mi faceva da mangiare...). Penso che non solo non mi vorranno bene, ma mi abbandoneranno morendo... e la responsabilità sarà mia. Questo è quello che io provo, a volte tuttora, a quasi 42 anni, di fronte al negarmi rispetto ai loro capricci ed egoismi. Sarebbe più semplice soccorrerli, ma resterei schiava della loro immaturità e non farei la mia vita. Così, anche se fa una paura tremenda, vado avanti per la mia strada e mi metto al primo posto. Questo è quello che io chiamo "superare la paura dell'abbandono e del rimanere soli, scegliere se stessi, essere se stessi, vincere la dipendenza effettiva". Fatto con loro - e ogni giorno mi riesce meglio - capirai che con certi pagliacci di uomini è una passeggiata.
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    • Avatar di helen

      helen 3 anni fa (1 novembre 2015 18:50)

      Bea tu hai mai letto il capolavoro dei capolavori descrittivi della manipolazione? Si tratta del colloquio del principe con Gertrude (che sarebbe poi diventata la monaca di Monza). Un colloquio padre figlia agghiacciante. Una lenta discesa agli inferi facendo leva su quella che Manzoni definisce la predisposizione d'animo dei giovani di cui non ci si dovrebbe approfittare mai. Così lei scomposta e scontenta in eterno si consegnerà nelle mani dei suoi amanti malandrini. Hanno già scritto tutto come vedi, i grandi autori.
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    • Avatar di Gnuni

      Gnuni 3 anni fa (1 novembre 2015 21:46)

      Il mio personaggio preferito era Renzo Tramaglino.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (2 novembre 2015 10:07)

      Questo si era capito :) E Renzo alla fine fa una serie di scoperte, Gnuni...
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Gnuni

      Gnuni 3 anni fa (2 novembre 2015 14:55)

      E' vero, ha anche un suo percorso di formazione xD
      Rispondi a Gnuni Commenta l’articolo

    • Avatar di Bea

      Bea 3 anni fa (2 novembre 2015 13:45)

      @helen Quando l'ho letto (tante volte) non pensavo mi riguardasse... la consapevolezza è arrivata molti anni dopo!
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  3. Avatar di Cla

    Cla 3 anni fa (31 ottobre 2015 21:25)

    Ciao a tutte! Anche a me lascia perplessa la questione dell'uomo che si vuole sistemare e punta nel mucchio per poi decidere di sceglierne una. E le donne? Devono fare lo stesso? Un tempo si diceva che fosse la donna a scegliere! Ma adesso sembra che possa scegliere se fare parte del mucchio, se accettare la scelta, (se è la prescelta) o se togliersi dal mucchio...ma scegliere chi le piace no?
    Rispondi a Cla Commenta l’articolo

    • Avatar di Gnuni

      Gnuni 3 anni fa (1 novembre 2015 10:07)

      Ciao Cla, esatto, che squallore! Scegli tu, prendi l'iniziativa.
      Rispondi a Gnuni Commenta l’articolo

    • Avatar di Cla

      Cla 3 anni fa (1 novembre 2015 14:16)

      ...si potesse! Poi però si torna daccapo! Come ho letto nei vari percorsi, la donna che si fa avanti perde poi il controllo della situazione...il top dei top è che se uno ti piace dovresti fare in modo che sia lui a sceglierti, lasciandolo nella convinzione che sia sua e solo sua la decisione...'cosa da nulla. La cosa secondo me funziona solo se due a pelle si piacciono, se no non c'è niente da fare.Parlo per me, Io non riesco ad essere seducente nel termine della parola, cioè toccare il braccio o la spalla mentre parlo, sorridere e fare sguardi particolari; la cosa mi riesce proprio male e mi chiedo se la persona davanti non si chieda se sto bene o ho qualche problema. Insomma mi sento ridicola, perché non sono io...Non so cosa pensa Ilaria di questa cosa, forse che dovrei fare miei questi modi di fare in modo che risultino il più spontanei possibili...io ci ho provato, ma proprio non mi viene. Ho più credibilità quando sono naturale
      Rispondi a Cla Commenta l’articolo

    • Avatar di Gnuni

      Gnuni 3 anni fa (1 novembre 2015 16:06)

      Ciao Cla, perché dici che noi donne non possiamo prendere l'iniziativa?? Io l'ho fatto diverse volte e diverse volte mi è andata bene, cioè l'interesse era ricambiato, poi magari capita che si scopre di avere valori diversi e finisce lì, ma cmq nessuno vieta alle donne di farsi avanti con gli uomini.. Riguardo al fatto che dici di non saper fare sguardi particolari (seducenti?) ahah xD non è che debba fare chissà che sguardo secondo me xD Devi essere spontanea. Come ho detto ieri, mi riferisco ad uno sguardo spontaneo e naturale, profondo, uno sguardo che significa "mi fido di te". Niente a che vedere con lo sguardo ammiccante, o ai movimenti "sensuali"; "essere donna" non significa questo. Anche il contatto fisico quando avviene è un'apertura verso l'altro, viene spontaneo, significa "mi fido di te", se non avviene vuol dire che quella persona non fa per te.
      Rispondi a Gnuni Commenta l’articolo

    • Avatar di Cla

      Cla 3 anni fa (1 novembre 2015 19:40)

      Gnuni, grazie! Io però non ci riesco a prendere l'iniziativa, le poche volte che l'ho fatto mi hanno sempre guardata con sufficienza, a parte una volta che ero su di giri in ferie 'invincibile'. Il tipo in questione, che fra l'altro mi stava guardando da un pò, ha tentato di mettermi in difficoltà come certi taluni fanno, mentre dovrebbero baciarsi i gomiti, ma io gli ho risposto che lo guardavo perché era alto e fra me e il palco dove davano lo spettacolo, e chi si credeva...rimesso al suo posto, ha preso di buon grado la battuta ed è sceso dal pero. Alla fine abbiamo scherzato e passato una bella serata. Chiuso lì. Questo per dire che fatico a prendere l'iniziativa perché ci sono certe Serp in giro, che magari non se li fila nesduno, e quando possono, cercano di restituiti il loro veleno con parole taglienti e perfidia, approfittando della tua buona fede. Per ciò, anche se vorrei muovermi liberamente e farmi avanti, ho imparato ad essere prudente e attendere da loro il primo passo...gli ambienti mi ingabbiano un pò, di fatto sto cercando un ambiente più propizio, con persone più rilassare e sane. Per me è molto importante l'aria che respiro attorno per stare meglio.
      Rispondi a Cla Commenta l’articolo

    • Avatar di Gnuni

      Gnuni 3 anni fa (1 novembre 2015 21:42)

      Secondo la mia esperienza personale, ho imparato ad essere prudente verso gli uomini che prendono l'iniziativa, la maggior parte si fanno avanti non perché sono interessati autenticamente a te e a qualcosa del tuo ESSERE, ma per moda, noia o disperazione. Se non avessi preso l'iniziativa per conoscere altri uomini sarei rimasta all'idea limitata di quegli uomini di me..lma che hanno preso l'iniziativa. Di solito se prende l'iniziativa una donna è per motivi profondi, di interesse autentico, mentre se lo fa un uomo è per motivi superficiali, ad es. "quella lì è carina", "quella lì è laureata", tutta apparenza, zero sostanza, ZERO EMOZIONI AUTENTICHE, gli uomini vengono educati a valori tremendi. Poi è chiaro che prendendo l'iniziativa ti esponi a potenziale altrettanta me..lma, ma fa parte della vita. Il mare è pieno di pesci e di.. piscio, ma se "ti muovi liberamente" (termine usato da te che mi è piaciuto) andrai incontro ai pesci; se rimani distratta a dare attenzione al piscio, difficilmente i pesci troveranno spazio vicino a te :P
      Rispondi a Gnuni Commenta l’articolo

    • Avatar di Cla

      Cla 3 anni fa (2 novembre 2015 13:25)

      Mi piace come la pensi Gnuni! Seguirò il tuo consiglio, per l'iniziativa non me la sento, ma per nuotare in zona pesci, lontano dal piscio sono pienamente d'accordo! :-) Grazie!
      Rispondi a Cla Commenta l’articolo

    • Avatar di Gnuni

      Gnuni 3 anni fa (2 novembre 2015 16:08)

      ahah grazie! :) In bocca al lupo!
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    • Avatar di Bea

      Bea 3 anni fa (2 novembre 2015 14:02)

      @Gnuni: due cose... Credo che l'intraprendenza appartenga alla natura maschile e che non vada demonizzata come sempre e sicuramente malevola. Io apprezzo molto l'uomo che prende l'iniziativa, poi - da donna - discrimino secondo le intenzioni. Sono poi io stessa una persona intraprendente, in generale nella vita, però francamente in campo amoroso apprezzo e preferisco lo faccia l'uomo. Al contrario di te, devo dire che le volte che l'ho fatto io al posto dell'uomo mi è sempre andata male, mi sono sempre ritrovata ad avere a che fare con dei rammolliti o con gente che "coglieva l'occasione" senza un vero interesse. Detto questo, credo anche che ci siano modi più maschili e modi più femminili di prendere l'iniziativa. In generale mi pare di avere capito che le donne lanciano segnali di disponibilità e interesse... e all'uomo spesso spetta poi l'azione, che lei poi approva o meno... è il gioco della seduzione, dell'incontro. E lo trovo molto piacevole, carino... a me poi viene anche sempre molto naturale. Non mi ci arrotolerei con troppi pensieri... Sul resto... io no sono mai stata scelta perché laureata. Anzi, ho sempre pensato che fosse una delle ultime cose considerate importanti dagli uomini. Certo, non è la laurea che decreta l'intelligenza o le capacità relazionali di una persona. Però secondo me la laurea è qualcosa che dà molto da fare a certi uomini. Quelli che ho conosciuto io - con uno spiccato senso di inferiorità generale - hanno sempre sminuito il fatto che avessi studiato, con le espressioni e considerazioni più varie, del tipo "le donne all'uni vanno avanti perché i prof fanno i piacioni o perché loro la danno ai prof", "la laurea non serve a niente", "hai una laurea e non sai fare una cosa così banale?", "una laurea in lettere, al massimo puoi fare la maestra!". Per non dire che strategicamente l'uomo di turno non si presentò alla mia laurea... e uno successivo non si presentò al diploma di master. A parte questo, però, non ho capito perché essere carine e/o laureate siano cose di tutta apparenza e senza sostanza... curare se stesse, tenere al proprio aspetto nutrendosi bene, facendo attività visita, essendo pulite e curando l'abbigliamento mi pare rispettoso di se stesse e degli altri, non solo apparenza. Quanto allo studio, alla laurea o alla formazione in generale, qui ci vedo ancora meno apparenza. Comunque: chi non vorrebbe accanto una persona carina e gradevole, anche d'aspetto? A me sembrano scelte naturali, istintive. Certo, se poi cerchi una relazione seria, ci si augura che si guardi anche altro.
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    • Avatar di Gnuni

      Gnuni 3 anni fa (2 novembre 2015 14:34)

      Intendevo dire che molti uomini si scelgono la donna "laureata" eo la donna "bella" per esibirle come trofei, per apparire LORO, come se queste donne fossero una prosecuzione di se stessi. Poi sono la prima a dire che noi donne facciamo benissimo a curarci esteticamente, anche per stare bene con noi stesse (sono gli uomini stupidi a non farlo per poi lamentarsi della loro estetica), e che arricchirsi culturalmente e intellettualmente oltre che per passione, può servire anche per acquisire maggior consapevolezza di se stessi e che quindi secondo me può essere sia utile che dilettevole. Ma c'è chi la laurea la vede solo come uno status symbol..
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    • Avatar di Gnuni

      Gnuni 3 anni fa (2 novembre 2015 14:48)

      Un po' come dire.. quanti medici sono medici solo per soldi e per dire "sono superiore agli altri" ("e frequento donne solo diallltolivellllo come me")? mentre molte altre persone son diventate medico per passione e come conseguenza dei loro valori, perché hanno a cuore il loro mestiere e non solo perché lo vedono come status symbol. Comunque io penso che sia molto più preoccupato di apparire e sia superficiale proprio chi NON si cura, quelli che vogliono lanciare il messaggio "Non mi curo, e quindi sono pppprrrofondo", invece curare la propria estetica secondo me è proprio segno di intelligenza e profondità. :P
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    • Avatar di Gnuni

      Gnuni 3 anni fa (2 novembre 2015 15:05)

      p.s. poi, per rispondere alla prima parte del tuo intervento, Bea, io volevo semplicemente dire che non ci sono ruoli, che un uomo e una donna possono prendere l'iniziativa come non prenderla, senza leggi o regole prestabilite a riguardo..
      Rispondi a Gnuni Commenta l’articolo

    • Avatar di Bea

      Bea 3 anni fa (2 novembre 2015 16:21)

      Ecco, direi che non ci sono ruoli obbligati, ma ruoli più tradizionali e abituali nei quali magari la gran parte si ritrova e si sente più a casa. Penso che dovremmo stare attente a generalizzare, cioè sia a dire che quelli che prendono l'iniziativa sono superficiali sia che quelli che non la prendono sono rammolliti. Anche perché poi ci sono tanti modi e tanti motivi per fare l'una e l'altra scelta. Sai cosa? Io penso che siamo così insicure su questo tema e su come sia meglio agire, che cerchiamo tutte un po' delle regole, un codice di comportamento per sapere cosa fare correndo meno rischi possibile. Perché magari non ci fidiamo del nostro intuito. Non so, per me è senz'altro così... sto pensando di buttare via qualcuno di quei vecchi manuali che leggevo una volta, quella roba alla Gray insomma. Tu, Ilaria, che ne pensi?
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    • Avatar di Bea

      Bea 3 anni fa (2 novembre 2015 16:18)

      Ah, ok, capito... sì sì, c'è la tipologia in cerca di trofeo: sono quelli che ti dicono "mettiti i tacchi stasera, baby..." :-D
      Rispondi a Bea Commenta l’articolo

  4. Avatar di MARIA

    MARIA 3 anni fa (5 novembre 2015 12:04)

    Articolo molto interessante che sto leggendo in ritardo. Se il punto è "quanto bisogna aspettare a mettersi insieme a qualcuno" non ci sono tempi prestabiliti, ma se una persona ci piace e scappa da un'altra vuol dire che non gli piacevamo abbastanza o che abbiamo letto male alcuni segnali. Noi sicuramente dobbiamo essere coerenti in pensieri, parole ed azioni ma dobbiamo anche capire chi abbiamo di fronte!
    Rispondi a MARIA Commenta l’articolo

  5. Avatar di helen

    helen 3 anni fa (25 ottobre 2015 17:34)

    Io credo che ci siano molti uomini che vogliono "la cosa" che va bene per loro. Della serie ho 30 anni, devo metter su casa e figli, troviamone una. Oppure ne ho 55 invecchio, ho bisogno di una che mi stia accanto per le attività domestiche e per accudirmi quando sarò malato. Ci sono alcuni amici single che ragionano così e gli scappa anche detto. Con questi si potrebbe fare un colloquio tipo selezione del personale. Diploma di cucina? Due punti. Attività infermieristica? Tre punti. Ci si accorge e non ci si accorge (non si fanno scoprire subito), ad ogni modo "sei una brava ragazza" ormai mi suona come una frase sinistra, quasi a doppio taglio. Questo che intende dire? Che mi incasella e poi da lì non devo più uscire? Naturalmente vanno benone con quelle come loro, come negli annunci delle agenzie matrimoniali. E allora chiedo a Ilaria : hanno senso questi annunci? Ogni tanto me lo chiedo.
    Rispondi a helen Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (25 ottobre 2015 17:52)

      Cioè non so perché dovrei essere titolata a rispondere sugli annunci matrimoniali. I matrimoni si sono sempre fatti per interesse, da che mondo e mondo, tra principi e principesse, eredi di qui ed eredi di là, vicini di casa o di paese che combinavano i matrimoni tra i figli della stessa generazione. Spesso funzionavano, anche. Non vedo perché l'uso debba decadere: ci sono persone che non badano molto all'aspetto emotivo della vita, ma a quello pratico. E non è quello di cui discutiamo noi. Quanto alla "brava ragazza" me lo sono sentita dire anch'io, una volta. Nessuno mi ha mai dato della "brava ragazza" anche se obiettivamente lo sono (mi ci fece pensare alla cosa proprio chi me lo disse) anche perché a scuola sono stata sempre indisciplinata (a scuola e in tutte le attività connesse e correlate) e poi anche dopo, sempre, e non è che i miei tratti caratteriali siano proprio da brava ragazza, come credo sia evidente anche qui. Ricordo che soffrivo al liceo dato che ero compagna di banco di una delle mie migliori amiche - a cui volevo e voglio molto bene - che era davvero la ragazza perfetta (una persona di spirito vivace ma l'unica della classe ad avere 10 in condotta, per dire, che nervi) e soffrivo per il confronto dato che io proprio non ci riuscivo a comportami bene. La definizione di brava ragazza credo che giunga dalla mentalità maschile media che con stupore realizza che non sei tr**a, non punti ai soldi e ti sbatti in quello che fai e magari ti dài anche da fare perché il mondo sia un posto un filo migliore o decente. Che vuoi, la donna è vista ancora da molti come "vas diaboli"...
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Bea

      Bea 3 anni fa (26 ottobre 2015 13:17)

      Brava ragazza con tanto di 10 in condotta presente! @Ilaria, c'è una cosa molto interessante in quello che dici: "ci sono persone che non badano molto all'aspetto emotivo della vita, ma a quello pratico. E non è quello di cui discutiamo noi." Ecco, sì, ci sono persone, uomini e donne, che cercano un compagno per risolvere questioni pratiche (economiche, il famoso sistemarsi... o l'uscire di casa perché non sopportano i genitori, fare un figlio a prescindere da chi sia il compagno, avere appunto qualcuno che ti accudisce...). Poi ci sono quelli che aggiungono (o guardano solo) ai bisogni emotivi. Solo che non tutti abbiamo bisogni emotivi adulti. A volte abbiamo bisogni emotivi infantili e chiediamo all'altro di farci da genitore che ci risolva la vita. Allora il rapporto diventa strumentale e spesso manipolatorio... Bisognerebbe invece essere più autonomi e darsi più libertà, amare con più libertà e meno bisogni, credo. Al solito si tratta di partire da sé stessi e crescere. Quando si diventa adulti è anche più difficile trovare attraente chi è ancora infantile. E giocare a fare la "brava bambina" di qualcuno...
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    • Avatar di Fid

      Fid 3 anni fa (27 ottobre 2015 12:31)

      Ilaria, nel mio commento chiedevo se qualcuna delle lettrici mi aiutava a capire un'altra definizione maschile cioè "troppo buona"..ma ho notato che nessuno ha risposto...potresti spiegarmi, se lo vuoi, che cosa gli uomini intendono, per te, con la definizione "Lei è troppo buona" come hai fatto per la definizione di "brava ragazza" che io condivido. Forse può apparire sciocca la mia domanda...ma io spesso sono stata definita cattiva...e invece le altre buone...a me fa sorridere questa cosa...ovviamente io non la vedo alla stessa maniera...ma vorrei capire la psiche maschile e cosa gli uomini intendono davvero per buona. Magari attendo anche qualche suggerimento maschile tra i tuoi lettori. GRAZIE
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (27 ottobre 2015 12:44)

      @ Fid, se interessa tanto l'opinione di qualcuno bisognerebbe chiedergli "Che cosa intendi, scusa?!" dove l'intonazione e la gestualità dovrebbe fungere da "Attenzione che mo' ti metto a posto, stupido cretibno...". Intendo dire, ma davvero ti interessa che cosa "vogliono dirti" costoro? Di base, come ho spiegato altre volte, non sanno nemmeno loro che cosa dicono, parlano per sentire la loro voce, perché stare zitti non sembra loro adeguato, perché hanno un secondo fine. Parlano per frasi fatte, stereotipi, luoghi comuni appresi quando avevano due anni e che a 42 non sono stati messi in discussione. "Cattiva" o "Troppo buona" significano sostanzialmente: "non fai quello che dico io, non sei come dico io e quindi te lo faccio notare, vigliaccamente e goffamente".
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    • Avatar di Fid

      Fid 3 anni fa (27 ottobre 2015 13:04)

      Lo so, Ilaria...hai spesso detto che gli uomini parlano tanto per...solo che proprio perchè di sciocchezze ne dicono tante e condivido...a volte non capisci neppure a cosa si riferiscono anche perchè io come dici tu...ho chiesto spiegazioni ma ovviamente la risposta è stata sempliciotta...e si basava solo sulla contrapposizione buona/cattiva...come ho scritto cioè "tu sei cattiva, lei è buona". Se per cattiva intendono quello che tu hai scritto...(e grazie perchè di questa frase ho già fatto un copia e incolla sui miei appunti di vita in modo da ricordarmi con quali uomini ho a che fare e non disperarmi più...e grazie anche per aver scritto che si tratta di uomini vigliacchi proprio come la vedo anch'io) buona sarà tutto il contrario desumo cioè è come lui vuole che sia una donna. Grazie
      Rispondi a Fid Commenta l’articolo

    • Avatar di Gnuni

      Gnuni 3 anni fa (27 ottobre 2015 13:01)

      ma perché vi focalizzate così tanto su cosa dicono gli altri? E' pieno di gente che parla solo per dare aria alla bocca, ma cosa ve ne importa.. Concentratevi su voi stesse, sui vostri desideri, se ad esempio vi accorgete che avete bisogno di usare qualcuno per conferma del vostro valore, lavorate su quello, sul vostro punto di vista! In bocca al lupo! :)
      Rispondi a Gnuni Commenta l’articolo

    • Avatar di Gnuni

      Gnuni 3 anni fa (27 ottobre 2015 13:02)

      cioè, lavorate su come togliervi questo bisogno!
      Rispondi a Gnuni Commenta l’articolo

    • Avatar di Gnuni

      Gnuni 3 anni fa (27 ottobre 2015 13:04)

      se no, sembra che stia dicendo il contrario, di coltivare il bisogno ahah! Volevo dire, di lavorare su come TOGLIERE quel bisogno!
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    • Avatar di Fid

      Fid 3 anni fa (27 ottobre 2015 13:07)

      hai ragione...forse è un punto su cui dovrei riflettere...grazie anche a te Gnuni
      Rispondi a Fid Commenta l’articolo

  6. Avatar di lili

    lili 3 anni fa (25 ottobre 2015 22:02)

    A mio parere, se si vuole una relazione seria con un'uomo, bisogna cercare di conoscersi e di farsi conoscere ed apprezzare come persona anzichè puntare sul fattore sesso... L'uomo con cui ho convissuto per quasi 10 anni e che ho lasciato ormai 3 anni fa, un giorno mi disse: " quando ci siamo conosciuti mi sei piaciuta dal primo istante, e ho voluto aspettare a fare sesso perchè non volevo che il nostro rapporto si basasse su questo". Secondo me tutti gli uomini apprezzano le donne che aspettano prima di concedersi perchè le trovano più "serie" (secondo il loro modo di vedere le cose); detto questo mi trovo in questo momento in un vicolo cieco, con un uomo che mi interessa, con cui sono uscita una volta, e che anche se ho avuto la sensazione che fosse stata una giornata piacevole, si è fatto freddo e distante dopo il primo appuntamento; mentre fino ad un secondo prima alludeva al futuro, voleva presentarmi i suoi amici e si vendeva come bravo cuoco che fa i mestieri in casa... Mi ha preso in giro? Ho analizzato un milione di volte la giornata, e l'unica cosa che lo ha infastidito è stato quando, mentre mi baciava, gli ho tolto la mano dal mio fondoschiena (atto che ho trovato fuor di luogo al primo appuntamento) e che lui ha enfatizzato dicendomi che esageravo... Questo atto, e sopratutto la sua reazione, mi hanno messo in forte disagio perchè non sono stata in grado di ironizzare... Non so che dire, può essersi allontanato solo per questo? Ma allora quanto valeva il suo interesse per me? Io sono una ragazza timida, e penso che se il motivo della sua rinuncia sia così banale forse è stato meglio così...
    Rispondi a lili Commenta l’articolo

    • Avatar di helen

      helen 3 anni fa (25 ottobre 2015 22:11)

      Non so se sei cascata peggio con quello che ti ha messo la mano sul c.lo o con quello che ti ha detto che eri seria perché ti sei trattenuta.
      Rispondi a helen Commenta l’articolo

    • Avatar di lili

      lili 3 anni fa (26 ottobre 2015 13:44)

      Già, ma almeno con quello ho convissuto per 10 anni... L'altro lasciamo perdere... Ma sapete cosa mi dà fastidio? Il senso di sconfitta... Ma come si permette??? Dovrebbe ringraziare il signore della fortuna che ha avuto nell'incontrarmi!!! Devo trovare il modo di rifarmi, ma non so se è nelle mie possibilità!
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (25 ottobre 2015 22:49)

      Beh, in effetti anche la mano sul fondoschiena fa dire che è meglio perderlo che trovarlo.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di helen

      helen 3 anni fa (25 ottobre 2015 22:53)

      Diciamo che per me la velocità di fuga è uguale
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  7. Avatar di elisa

    elisa 3 anni fa (13 novembre 2015 15:47)

    Ciao Ilaria dopo alcuni giorni di lettura del tuo sito, decido di scriverti. Non so quale sia la sezione giusta per me…non sto cercando la persona giusta, l'ho già trovata, almeno credo! devo cercare di correggere qualche aspetto della mia relazione prima di perderlo. 2 figli, sposata da 8 anni…tutto perfetto fino alla nascita della seconda bimba, qui lui cambia, ha bisogno di uscire, di svagarsi…. cerca altro e la famiglia non gli basta più. Pensa a se stesso…. e x 2 anni lo assecondo facendo la paternale ad intervalli di 4/5 mesi, logorando sempre di più il rapporto. Ora dopo anni di parole e pochi fatti, x l'ennesima volta gli chiedo cosa fare, così non possiamo continuare, lui non fa più parte della famiglia, spesso si assenta x cene tra amici, qualche fine settimana da solo, mentre io sono a casa con i bimbi! l'anno scorso parte per un viaggio premio alle Antille.. e io sempre a casa. Ma nessuno dei due cede, quando discutiamo arriviamo alla conclusione che forse l'amore è finito, ma poi si continua a chiudere gli occhi ed andare avanti…. lui sta bene, ha i suoi bambini e la sera quando è presente torna a casa. Ma io? che ruolo ho in tutto questo? lui mi dice che la devo smettere con sta storia dell'amore… il rapporto è cambiato come inevitabilmente succede a tutti. Ma a dire la verità per me non è così, credo che a 40 anni l'amore non finisca, e non si sta assieme solo per i figli…. per me c'è altro. Dal suo cambiamento forse sono cambiata anch'io, concentrandomi completamente su di lui e poco su di me. Lui più di così non sa più dare… è giusto che mi accontenti? è giusto che vada ancora via in un'altro viaggio premio lasciandomi a casa?dice che è molto stressato per il lavoro, bhè e io? io non sono stressata?…L'attrazione fisica tra noi è ancora forte…. non so se sia rimasta solo quella. Sono talmente coinvolta che non riesco a vedere questa relazione con lucidità….. mi aiuti a vederla sotto un aspetto più chiaro?
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (13 novembre 2015 18:38)

      E della persona giusta che avresti già trovato non parli? Non dici niente?
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    • Avatar di cindy

      cindy 3 anni fa (13 novembre 2015 19:22)

      Cara Elisa, io comincierei dai "viaggi premio".. e poi se leggi gli articoli di Ilaria la situazione dovrebbe esserti molto completa e dettagliata. Il sesso non esclude il rispetto. Avrete anche sintonia dal quel punto di vista ma rispetto e dignità prima di tutto. Io ho avuto grandi intese sessuali ma erano i peggiori narcisisti che avessi incontrato..Sii forte e riprenditi la tua vita!! In bocca al lupo.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (13 novembre 2015 19:25)

      Si tratta di un'intesa sessuale molto illusoria, a dirla tutta.
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    • Avatar di Gea

      Gea 3 anni fa (13 novembre 2015 20:12)

      Sull'intesa sessuale illusoria si potrebbe scrivere tutto un articolo! :-D
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (13 novembre 2015 20:13)

      Prego, fai pure. Scrivi quel che pensi :)
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    • Avatar di Gea

      Gea 3 anni fa (13 novembre 2015 20:34)

      OK Ilaria, scrivo quello che penso in base alla mia personale esperienza. Premesso che non potrei mai avere storie di una notte o da vacanza estiva, né tantomeno "trombamicizie", ho un buon rapporto col mio corpo e col sesso. Ma l'intesa sessuale non si misura (almeno, non per me) con l'orgasmo. Non ho mai simulato, con il mio ex l'orgasmo arrivava puntualissimo (rare le volte che non capitava), ma una cosa che mi tormentava era che mi sentivo sempre... altrove. Non che pensassi ad altri uomini, ma era un po' come se mi stessi masturbando facendo delle fantasie, e non sentendo lui e noi due insieme. Credo sia capitato solo due volte in più di sette anni. Lui era convinto che la nostra intesa fosse ottima, ma in realtà negli ultimi tempi (e con evidente scopo manipolatorio, e influenzato dai pornazzi che ho scoperto scaricava da internet in gran quantità) voleva altro: osservarmi con uno specchio e fotografarmi, specie nelle parti più intime, mettermelo in quel posto... tutte cose alle quali ho sempre detto NO. L'ultima cosa, in particolare (non me ne vogliano quelle a cui piace: esprimo solo il mio punto di vista) per me é umiliante, dolorosa e antiigienica. Credo che per lui sarebbe stata una bella conquista riuscire a piegarmi, ma nonostante la manipolazione questo era uno dei baluardi del rispetto di me che ho sempre difeso. ;-) Forse ho un po' divagato, ma volevo dire che a volte ci si basa su criteri esteriori per dire che l'intesa sessuale é buona (come "venire", ad esempio), ma magari non é neanche 'sto granch e
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    • Avatar di Gea

      Gea 3 anni fa (13 novembre 2015 20:46)

      ... É partito il commento prima di finirlo! Invece, ho avuto orgasmi spettacolari da sola... "a mano", pensando al tipo per quale ho dei sentimenti ma con cui non c'è (e mi sa non ci sarà mai) niente. Con le fantasie solite é come col mio ex: orgasmo assicurato, piacevole, ma niente di trascendentale. Ma il capitolo onanista non rientra nell'intesa di coppia, anche se, come diceva il buon Oscar Wilde, "amare se stessi é l'inizio di un idillio che dura tutta la vita" ;-) Comunque, per finire la postilla sull'autoerotismo, ho deciso di non pensare più all'amico inibito, onde evitare di legarmi a un sogno. Pazienza se godo meno... ma almeno evito di farne un'ossessione. :-) Quando saro' in coppia con qualcuno, l'intesa ci sarà... o non ci sarà coppia... e me ne andro' per la mia strada. ;-)
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    • Avatar di cindy

      cindy 3 anni fa (13 novembre 2015 21:43)

      Cara Ilaria, oggi sono ben consapevole di quanto quell'intesa fosse illusoria. Ero rimasta così affascinata e coinvolta dai modi, dall'intensità, dall'attenzione verso di me, il mio piacere, il mio corpo. Le sensazioni erano forti, belle vere, reciproche... ma poi capisci, ti svegli, realizzi e vedi che era da parte loro una messa in scena. Erano su un palco e recitavano.....si ma solo in quei momenti erano bravi..al di fuori di questa performance la loro incapacità emotiva, relazione ed umana era molto palese....... Poi come da manuale la loro passionalità a volte si spengeva velocemente...dopo qualche settimana si negavano, erano stanchi, poco interessati....tutto da manuale :-)
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  8. Avatar di annabella longo

    annabella longo 3 anni fa (7 maggio 2016 17:23)

    Ciao cara Ilaria. Grazie mille per tutto quel ci dai con i tuoi articoli e consigli specifici. Ah l'amore!!! Bell'argomento, sempre. In due è meglio si sa eppure bisogna costruirlo questo "due" e non è facile proprio perché bisogna imparare a conoscere ciò che piace veramente a entrambi. Condividere è il passo successivo. Per esempio.: il ballo è eccezionale, ma poi ti stufa; le scampagnate con gli amici sono ok, ma poi nascono i diverbi su vari impicci, su chi ha cucinato su chi ha portato i bicchieri di plastica o la tovaglia macchiata etc; lo sci è meglio da soli? il nuoto? quanto durano queste attività? Bene, penso che ognuno di noi ha hobbys e cose varie da fare, ma, credo, sia molto importante fare quelle cose che in due vadano verso il benessere condiviso che ne so anche dare il bianco alla parete per stare nel colore, nel pulito... poi penso sia anche bello coltivare qualche fiore assieme o le fraglole nel vaso sul balcone oppure aiutarsi per rendere bello il prato( chi ce l'ha) oppure programmare qualche viaggio in città sconosciute ad entrambi. Oppure andare in bicicletta, oppure fare volontariato presso anziani, animali, canili e/o gattili. Oppure fare aggiornamenti presso la Protezione civile, oppure andare a messa. Ecco, credo di aver fatto un piccolo e breve elenco di cose da condividere come mezzo per conoscersi e ciò non per vedere se è il caso di andare subito dopo a far sesso come la caramella del "sei stato bravo/a" no, ma come preludio a tutta una serie di scoperte vicendevoli che possono stupire, che si possono sbagliare, che fanno dire anche basta eppure si son fatte assieme. I giovani non hanno più la pazienza di sperimentare nuovamente su se stessi ciò che comunque i nostri genitori e nonni avevan già fatto cioè conoscersi facendo, e spesso con molti sacrifici, per raggiungere assieme dei traguardi o per verificare dei progetti. Anche un figlio è un progetto e va fatto bene anzi benissimo. I giovani son fortunati per un verso a non dover fare tanti sacrifici ed io che sono in pensione ne faccio ancora per la mia trentenne perché lo Stato sta intervenendo male su loro: chi è bravo veramente dimostrandolo, VA AIUTATO e non tassato. Ecco, se c'è la testa a posto almeno si è consapevoli dei bisogni veri per ciascuno di noi. I giovani e anche i quarantenni vanno aiutati anche nella ricerca di valori su cui poggiare il proprio percorso di vita personale e di coppia. Credo sia lì il problema. Pazienza se non m'innamoro più io alla mia età ( anche se mi piacerebbe tanto) ma sentire una giovane incavolata e chiusa mi piange il cuore. No, non è mia figlia. anzi, è felicemente innamorata poi se Dio vorrà si vedrà. Ciao e nuovamente GRAZIE.
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  9. Avatar di Denise

    Denise 3 anni fa (31 ottobre 2015 9:31)

    Vorrei chiedervi un consiglio. A questa mia riflessione darei un titolo: L'USCITA 'IN AMICIZIA'. A me ha colpito questa frase dell'articolo:<>. Ecco.. l'ho sempre pensata così. Ovvero.. esco con qualcuno se mi interessa, altrimenti ok le uscite in compagnia, ma l'occasione di stare a tu per tu con una persona la evito, a meno che non ci sia già un'amicizia conclamata con una persona. Mi sono capitate alcune situazioni di uomini che, apparentemente liberi, ti corteggino un po' e poi ti invitino ad uscire. Tu ci parli un po', coltivi il rapporto, li trovi interessanti.. e ti decidi. Poi ci esci e scopri che in realtà hanno già una storia/intrallazzo con un'altra, un matrimonio in crisi ma che non si sa forse rinasce/sono ancora innamorato di lei, ecc. Ora io dico: è vero, un'uscita è fatta per conoscersi. Ma io parto dal presupposto che se si esce ci sia la voglia di approfondire. Ho fatto i compiti a casa e quindi cerco i segnali, mi accorgo che qualcosa non mi torna, e una volta tornata a casa decido che non ha funzionato. Con un po' di delusione però.. perché in fondo io ero uscita con l'idea che quella persona potesse piacermi. Quindi c'è un punto del percorso in cui sbaglio qualcosa. Anche perché l'uomo che, dal canto suo, torna a casa sapendo che non è successo nulla, sente di avere le carte in regola. Voglio dire.. pur avendomi corteggiata e invitata fuori, non ha fatto nulla di scorretto, è stata un'uscita piacevole e 'in amicizia'. Come potrei dire il contrario? Mi è rimasta impressa una frase letta in un altro articolo di Ilaria: l'uomo giusto non ha le idee confuse, ha le idee chiarissime e sa cosa vuole. Quindi mi viene da dire che queste esperienze che ho avuto siano state con uomini confusi, e che forse ho inconsciamente ignorato dei segnali prima di accettare di uscirci (ma per fortuna ho aperto gli occhi alla prima uscita: ehm.. sto migliorando eh, ce la posso fare!). Però mi rimane l'amaro in bocca perché io sono uscita con un'intenzione (quella di conoscere meglio quella persona perché mi piaceva e mi sembrava interessata) e lui invece può nascondersi dietro al fatto che lui è stato corretto e l'uscita era 'in amicizia'. Così mi sento a disagio nel rispondere a tono alla proposta successiva.. perché immancabilmente arriva anche la proposta successiva, che io però vorrei rifiutare non con delle scuse, ma dicendogli apertamente che io non ho proprio capito lo scopo dell'uscita 'in amicizia' e forse avevamo idee diverse! Ma in questo modo passi per quella che voleva altro... e lui invece è stato così corretto!!
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    • Avatar di Denise

      Denise 3 anni fa (31 ottobre 2015 9:34)

      Scusate, la frase a cui mi riferivo all'inizio del mio intervento, era quella in cui si dice che un uomo o una donna, se cominciano ad uscire con qualcuno, di norma è perché sono interessati, aperti e disponibili ad avere una relazione.... non mi funzionano i 'copia e incolla' per le citazioni.
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    • Avatar di Valeria87

      Valeria87 3 anni fa (31 ottobre 2015 12:21)

      Ciao, Denise. Mi ricordi tanto com'ero io un po' di tempo fa. Probabilmente sei una persona molto corretta, quindi fai fatica a capacitarti della disonestà altrui. Dici: "pur avendomi corteggiata e invitata fuori, non ha fatto nulla di scorretto, è stata un'uscita piacevole e 'in amicizia' ". Denise, quella dell'uscita "in amicizia" è una balla colossale. Scusa, pensaci un attimo: se tu fossi impegnata, ti metteresti a invitare fuori altri uomini? Te lo dico io com'é: costoro sondano il terreno per vedere se riescono a portarti a letto con una semplice uscita, capiscono che non c'è trippa per gatti (giustamente!), e allora i nostri baldi guerrieri tentano di salvare la faccia dicendo: "Ma no, cosa vai a pensare? Era solo amicizia, eh". Dici che ti senti a disagio nel rispondere a tono alla proposta successiva? Guarda, ti assicuro che, di fronte a un uomo che ti dichiara tranquillamente di essere impegnato e ha il coraggio di farti un'ulteriore "proposta", un vaffa ci sta proprio come il cacio sui maccheroni. Oppure li si può semplicemente ignorare.
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    • Avatar di Gea

      Gea 3 anni fa (31 ottobre 2015 15:21)

      Oppure gli si puo' rispondere: "Si, che bello, cosi mi presenti tua moglie! Invita anche amici tuoi che io invito amici miei". Ci resterebbe di sale... e gli passerebbe la voglia di "provolare" con lei! Questi squallidoni che tirano fuori la moglie dopo un'uscita "amichevole" con un'altra donna cercano solo di capire se la donna é abbastanza fessa o masochista o disperata o zoccola o psico-crocerossina o... (inserite altre ipotetiche etichette che il marpioncello puo' attribuire alla donna) da proseguire una "amichevolissima" frequentazione con lui. Di sicuro sti squallidi non immaginano che una donna gli dica di aver piacere a conoscere la di lui moglie, perché pensano che le donne siano naturalmente nemiche fra loro... e purtroppo alcune donne si comportano davvero cosi. Un bello schiaffo morale e via, nel dimenticatoio!
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    • Avatar di Denise

      Denise 3 anni fa (31 ottobre 2015 16:12)

      Grazie ragazze... mah. L'ultima 'fregatura' (sempre poi, come ha capito bene Valeria, io proprio 'pulitina' e corretta) è stata quella con un tizio che conosco bene, che si era separato da un anno e da tanto mi corteggiava. Io l'ho fatto aspettare proprio perché sapevo che non era il caso in una situazione così fresca, e lo vedevo molto 'scheggia impazzita'. Quando l'ho visto davvero tranquillo e me l'ha riproposto, ho detto sì... mi aspettavo un grande interesse dopo un anno di attesa! Uscita bella, piacevole, tante cose in comune. Mi riaccompagna a casa e proprio corretto, due baci sulla guancia. Bene.. fin qui tutto perfetto. Dopo una settimana ci stavamo scrivendo un semplice buon weekend e mi risponde: ne ho proprio bisogno, stasera mi gioco tutte le mie carte! In pratica, ho scoperto poi, stava ritentandoci con la moglie e io mi sono chiesta: 'ma cosa ha insistito a fare con me, per un anno?!?' premetto che, quando siamo usciti, mi aveva detto chiaramente che con la moglie era finita definitivamente, ormai se n'era convinto e nonostante il dispiacere non era più recuperabile.. Forse come dite voi: voleva divertirsi in attesa del gran ritorno, poi mi ha vista troppo poco disponibile.. e data la conoscenza non ha potuto permettersi tentativi inopportuni. Confuso.. e infelice.
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    • Avatar di Bea

      Bea 3 anni fa (31 ottobre 2015 17:10)

      @Gea: questo pensiero l'ho fatto anche io... credo proprio che tirino fuori la moglie/compagna ufficiale o anche in generale altre con cui escono proprio sperando di metterci in competizione, di dimostrarci che sono persone valide (infatti sono stati scelti) e anche che non sono poi così interessati a noi... sono strategie che si usano anche nel marketing... e che fanno leva su personalità insicure (almeno così mi hanno insegnato). Da lì a fare sogni romantici raccontandosela un po' (della serie "poverino, con la moglie è infelice, lei è una strega" etc...) il passo è breve! Per me lo era davvero, una frazione di secondo e tutto inconscio. Per quanto possa sembrare naturale e romantico, ora invece credo che in amore sia meglio scegliere un'eventuale relazione con cautela, guardandoci bene dentro, con calma, senza farsi guidare dalle sole emozioni... soprattutto se sappiamo che possono "fregarci"... perché vengono magari dalla parte più bambina e bisognosa di noi, quella che ha fretta di trovare qualcuno, che ha bisogno di dimostrare qualcosa, come ad esempio di valere più delle altre... quando capisci quali sono i tuoi punti deboli emotivi sui quali certi uomini sanno far leva, allora è più facile provare a frenarsi e pensarci meglio su. Perché da un lato è un investimento importante e dall'altro, in fondo, non abbiamo poi tutto questo bisogno, insomma non è un discorso di sopravvivenza. Quanto alle mie alleanze con le compagne ufficiali e a come ho sfanculato certa gente ne potrei raccontare a volontà.
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    • Avatar di Bea

      Bea 3 anni fa (31 ottobre 2015 17:11)

      Applausi Valeria87!!! :-)
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    • Avatar di Bea

      Bea 3 anni fa (31 ottobre 2015 17:19)

      Denise, guarda, io ad un certo punto col mio ultimo ho chiarito. Ed è vero: io sono passata per quella che voleva altro, lui per quello corretto. Ma questo solo nell'interpretazione di lui, che cerca di fare bere a te. Ma se tu hai la tua identità, la tua forza, la tua personalità, te stessa insomma... e fiducia nella tua intelligenza, non puoi farti fregare così. Tu lo sai bene cos'ha vissuto... e sai altrettanto bene che la moglie la penserebbe esattamente come te, ma che con un 99% di probabilità nulla sa di quest'uscita (o le è stata venduta diversamente)... Semplicemente questo smidollato sta cercando di venderti una interpretazione della realtà che è quella che fa comodo a lui. Ma non è detto che tu la debba comprare e assumere come verità assoluta. Tanto più che qui non siamo in poche a dirti che quel genere di uomo non è che un narcisista manipolatore... e se tu andassi avanti in quella storia lo scopriresti, dolorosamente. Ma qui, ovviamente, nessuno ti consiglia di sperimentare quello che io e, credo, molte altre abbiamo vissuto sulla nostra pelle... nel mio caso così tante volte che la puzza di marcio la sento sempre prima e sempre più a distanza. Fidati di te stessa, non di lui... lui è lo scorretto, bugiardo con te, bugiardo con la moglie e forse anche con se stesso... un mezzo pazzo scollegato dalla realtà, che si racconta e ti racconta ciò che fa comodo a lui. Ma ne esce bene solo finché gli si crede. Rompi lo specchio al tuo narciso di turno e non gli resterà altro che la sua miseria tra le mani! (sono un po' stronza, lo so, anche loro, 'sti sfigati avranno avuto i loro traumi infantili, ma perdio che si curino invece di far danni in giro e noi impariamo a tutelarci!!!)
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    • Avatar di Denise

      Denise 3 anni fa (2 novembre 2015 10:03)

      Grazie Bea! :-) Sto imparando a fatica, di narcisista ne ho pure sposato uno.. e della peggior specie. Adesso sono molto cauta. Mi infastidisce solo quella cosa del 'passare per quella che voleva altro', mentre lui ha fatto il piacione per mesi e poi si è tirato indietro al momento opportuno. La vigliaccheria insomma, per cui se ci provano loro e tu dici no sei stronza, se ci provi tu loro se la tirano, si ringalluzziscono e tu poi sei la povera illusa che aveva capito male, oppure la poco di buono. Come dici tu, probabilmente devo solo fregarmene della sua interpretazione e di quello che vuol farmi bere. Ma anche, in un'ottica di miglioramento di me stessa, penso ci sia un punto di non ritorno.. in cui sbaglio un passaggio. Probabilmente Il punto è: evitare chi mi dà segnali contraddittori, chi mi invita 'in amicizia' dopo aver fatto allusioni di altro tipo e considerare che se una persona è veramente interessata ci sarà coerenza tra parole e gesti. E se vedo che l'uscita non approda a nulla di concreto, ricordarmi che non sono 'in attesa', che non sono a disposizione di nessuno e che ho altro da fare che perdere tempo con chi non sa cosa vuole. Il problema è che probabilmente scambio per interesse sincero dei segnali positivi e 'incoraggio' (o nutro delle aspettative), come dice Ilaria, ma ho in qualche modo ignorato i segnali negativi che rendevano inutile e rischioso accettare di uscire con quella persona.
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    • Avatar di Michela

      Michela 2 anni fa (19 febbraio 2017 15:53)

      Denise, mi sembra una analisi molto corretta la tua. Non resta che metterla in pratica, e parlo anche per me :)
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  10. Avatar di Edy

    Edy 1 anno fa (5 novembre 2017 9:18)

    Ilaria Ti seguo sempre con attenzione. Mi interesserebbe saperne di più sull'argomento: che cosa distingue un rapporto di coppia da una frequentazione (magari con implicazioni sessuali) o da un'amicizia? Si tratta forse di una questione di coinvolgimento emotivo a prescindere dal semplice stare insieme per una cena un cinema o altro? Un saluto.
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