Come fidarsi di un uomo, dopo che si sono ricevute molto delusioni

come fidarsi di un uomo

Come fidarsi di un uomo? Come iniziare una conoscenza, una frequentazione e un rapporto sulla base della fiducia e senza la paura di essere tradite, ferite, prese in giro? Come vivere le relazioni con le persone e soprattutto con gli uomini in modo sereno?

La fiducia è alla base di rapporti sani e generativi, cioè di rapporti che producono bene per noi e per l’altro, siano fonte di serenità interiore e di benessere emotivo. E non solo.

Non si può lavorare con persone delle quali non ci si fida, non ci si può far aiutare da qualcuno nel quale non abbiamo piena fiducia e non possiamo nemmeno aiutare chi non si fida di noi.

L’amore non può non contenere la fiducia, diciamo che la fiducia è una delle declinazioni dell’amore, come l’affetto, come l’attrazione sessuale, come il desiderio del bene dell’altro.

La fiducia è uno degli ingredienti base dell’amore, forse il più importante.

Come la pasta per la pizza.

Si può perdere la fiducia in una persona in particolare dopo una bugia, una menzogna grave, un tradimento.

Purtroppo si può perdere anche fiducia nella vita, nei rapporti tra persone, nei rapporti di coppia.

Verso tutti gli uomini, come genere.

Questo capita molto spesso.

Dopo aver infilato una serie di delusioni, si smette di credere negli altri.

Magari si è state tradite a ripetizione, si è state maltrattate o bistrattate da più partner nella propria storia sentimentale o, semplicemente, ci si è imbattute in molti interlocutori superficiali, inaffidabili, cialtroni, del tipo che sembra essere molto ben rappresentato di questi tempi.

Tutte queste sono motivazioni che fanno perdere la fiducia e che anzi fanno venire il sacro terrore di potersi fidare degli altri.

Perché fidarsi viene interpretato, a un certo punto, come lasciarsi andare, cadere in trappola, darsi senza protezioni e difese.

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Mi rendo conto che questo, soprattutto a chi è stato ferito, può fare molta paura.

Senza fiducia non si può amare e non si può essere amati

Ma se non c’è fiducia si possono perdere opportunità, si può sembrare diffidenti e quindi respingenti verso gli altri e, fondamentalmente, si vive male.

E’ brutto vivere senza avere fiducia negli altri, che dici?

Tengo a far presente che qui non sto parlando di ritrovare o mantenere la fiducia in chi non la merita, cioè in chi ci ha tradito o ci ha mentito o in chi si mostra indubbiamente inaffidabile.

La fiducia è indispensabile concederla solo a chi dimostra di poterla avere.

Insistere nel credere alle promesse di ravvedimento e di cambiamento di chi persiste nei propri comportamenti è un atteggiamento disfunzionale.

Non sto nemmeno parlando di acquisire un atteggiamento fiducioso nel mondo e negli altri a prescindere, atteggiamento fiducioso che sfocia spesso in un’ingenuità intollerabile e distruttiva. Anche questo è un comportamento disfunzionale.

E allora di che cosa sto parlando?!

Sto parlando di come tornare a fidarsi degli uomini e di fidarsi di un nuovo amore dopo che questa fiducia si è dolorosamente esaurita e al suo posto è subentrata la paura.

Perché fidarti degli uomini e fidarti di un nuovo amore e della possibilità di un nuovo amore nella tua vita ti dà luce e fascino, ti rende parte di questo mondo e ti fa entrare in modo positivo e vivificante nel gioco della seduzione.

Come fidarsi di un uomo 5 regole da seguire

Come fidarsi di un uomo, allora, senza paura, senza rischi e senza perdere tempo e nemmeno la faccia, come spesso accade?

Per semplicità ho steso cinque regole che è utile fare tue per scoprire la fiducia e il senso vero della fiducia.

  1. Per fidarti degli uomini, di un nuovo amore e per lasciarti andare nel rapporto con un partner è necessario che prima di tutto tu ti fidi di te stessa. Che cosa significa? Questo ha molto a che vedere con l’autostima. Fidarsi di sé e del proprio giudizio significa avere un buon concetto di sé e un grande rispetto dei propri bisogni, delle proprie sensazioni e dei propri sentimenti. Significa smetterla di seguire i consigli della nonna o, peggio, quelli di amiche spesso con meno autostima, meno intelligenza e meno sensibilità di te. Amiche che, poi, magari inconsapevolmente, giocano con te e attraverso di te per non giocare la loro, di partita. Fidarti di te significa ascoltare il tuo intuito e il tuo istinto e le tue voci interiori che ti mettono in guardia rispetto a quel che stai sperimentando. Fidarti di te significa anche osservare con attenzione i comportamenti dell’altro, dare il giusto peso a quel che non torna, alle contraddizioni e alle incongruenze tra fatti e parole.
  2. E’ importante osservare la realtà con distacco e attenersi a quel che è reale, cercando di capire che cosa è verosimile, probabile, credibile o, invece, totalmente incredibile. Ci vuole buon senso, insomma. E’ realistico che un uomo ti dica che ti ama e che sei la donna della sua vita se vi siete visti appena due volte? Perbacco no! Se ci credi non dimostri molta intelligenza, riveli grande bisognosità e soprattutto in questo caso, sì, ti presti a essere presa in giro e a diventare facile preda delle peggio persone sulla faccia della terra. E’ verosimile che un uomo si innamori di te via chat ed è sensato e credibile che tu ti innamori di lui? Ma no, dài! Come si fa a credere a certe assurdità? Ma quando mai? Ma su quale pianeta? Come ci si può fidare di una situazione tanto lontana da ogni verosimiglianza? E’ credibile un uomo sposato che dice che si sta separando dalla moglie e che con lei la storia è finita ma è terrorizzato che lei scopra la frequentazione con te? Certo che non è credibile, su! Sveglia! Queste sono le basi.
  3. Darsi tempo. Avere pazienza. Metterci attenzione. La fiducia si costruisce come si costruisce una casa, un castello, un grande grattacielo. Pezzo pezzo, mattone dopo mattone. Non dopo una sola cena o una notte di sesso. Questo non ha niente a che fare con la fiducia. La fiducia si realizza in una frequentazione costante, in cui si condividono vari aspetti della vita (non solo la cena al ristorante e il letto), in cui si sta insieme per davvero, ci si parla, ci si ascolta, ci si aiuta se necessario. Viene data esclusività al rapporto e il rapporto diventa una priorità nella propria vita e in quella dell’altro. Si tratta di metterci concentrazione, dedizione, ingegno. Il meglio di sé, insomma, non il peggio…
  4. Dare prove e ricevere prove inconfutabili di fiducia, di impegno, di amore. C’è una bella differenza tra il piacersi (magari solo dalla vita in giù), l’essersi simpatici, il passare dei momenti insieme e, invece, fidarsi davvero dell’altro. L’attrazione a breve termine eccita e rende euforici. Non è mica faticoso stare con qualcuno che ci eccita e ci fa divertire, per qualche ora alla settimana. Non richiede nessun livello di fiducia reciproca (anche se bisognerebbe considerare la fiducia anche in questi casi). Non è una dimostrazione di impegno o una prova di fiducia fare del sesso con qualcuno che ci piace molto fisicamente. Si può fare facilmente. La fiducia richiede prove ben diverse e soprattutto esige una conoscenza molto approfondita dell’altro, della sua vita e del suo stile di vita, dei suoi progetti e dei suoi sogni.
  5. Non avere pietà. Mantenere la calma e porre fine all’”era del cialtronismo a oltranza”. Quando ci si trova di fronte all’ennesimo personaggio inaffidabile non bisogna avere pietà. Siamo circondati da persone inaffidabili. Il che significa anche che molti di noi sono inaffidabili, costantemente o a corrente alternata. Non saranno mica sempre e solo gli altri a sbagliare? Però sono convinta che dopo qualche decennio in cui il cialtrone e la cialtrona hanno imperversato, si stia arrivando alla fine di un’era e stiamo per arrivare all’alba di un’epoca nuova, dove gli inaffidabili saranno i veri perdenti e quindi saranno costretti a un cambiamento di grande portata. Contribuisci anche tu a questa evoluzione dell’umanità tutta. Di fronte ai primi segnali di inaffidabilità, mantieni la calma (cioè: non arrabbiarti, che non va bene) e manda il soggetto inaffidabile nello stesso posto da dove è venuto. Fuori dalla tua vita. In mezzo ad altri inaffidabili, con i quali avrà molto da divertirsi.

La fiducia negli altri dipende da te, non da loro. Sei tu che dài fiducia. La puoi concedere e revocare come preferisci. Ecco come fidarsi di un uomo.

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213 Commenti

  1. Avatar di Marina

    Marina 1 anno fa (7 Ottobre 2019 11:14)

    Carissima Dr.ssa Ilaria tutto quello che Lei dice e' verissimo ma dopo 25 anni mi rendo conto di amarlo sempre e comunque anche se e' stato inaffidabile nel senso che si e' sposato una seconda volta con una donna piu' giovane di 20 anni 7 anni fa dicendomi che fra noi non sarebbe cambiato nulla. e' cosi e' stato.La ragione mi dice che non e' l'uomo per me ma quando lo vedo e' un'attrazione fortissima solo sesso ma molto bello .il sesso l'ho vissuto e lo vivo bene solo con lui me lo tengo cosi? il mio obiettivo e' portarlo a me ma so che e' impossibile la speranza di un miracolo e' sempre viva in me Sono una cretina lo so bene ma e' cosi
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (7 Ottobre 2019 11:54)

      In effetti dopo 25 anni mi pare che ci possano essere ampi spazi di recupero... Magari tra 25 anni... Del resto se è il solo uomo sulla terra con il quale fare del buon sesso, che ci possiamo fare? Gli troviamo una terza moglie?
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  2. Avatar di Carla

    Carla 1 anno fa (7 Ottobre 2019 11:56)

    L'ultimo uomo che ho incontrato e con cui ho parlato in maniera piû approfondita, mi ha detto che avevo molte barriere. L'ho appena conosciuto, ma lui ha avvertito questa cosa. Non ho cercato di negare, è normale proteggersi no? E il tempo non ce lo concede nessuno, purtroppo...
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  3. Avatar di SARA

    SARA 1 anno fa (7 Ottobre 2019 9:20)

    Cara Ilaria, ti leggo da un po', e ho deciso che a breve acquisterò il tuo corso. Sei brillante, pungente quanto basta e positiva. Una combinazione vincente. Leggerti fa bene. Quando una persona il sabato sera (dopo 2 mesi di conoscenza) parla di trasferimenti, figli e convivenza. E la domenica mattina chiede una pausa di riflessione come si dovrebbe reagire? Oggi mi scrive "Come stai? Un bacio". La "me"più istintiva vorrebbe rispondere secca secca di andare a farsi friggere, ma la ferita è aperta..che delusione. Un abbraccio
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    • Avatar di Maria

      Maria 1 anno fa (7 Ottobre 2019 13:56)

      Mi permetto di darti una risposta anch'io Sara... dai assolutamente retta alla parte di te più istintiva e allontanalo dalla tua vita. Esempio di persona inaffidabile che una sera dice una cosa e solo la mattina seguente il suo opposto! Pensa che se fa così in questa situazione farà nello stesso modo anche in altre e ti renderà la vita molto difficile. Tu cosa risponderesti a una persona che hai molto a cuore se ti chiedesse consiglio su questa situazione?
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    • Avatar di Maria

      Maria 1 anno fa (7 Ottobre 2019 14:07)

      Ps. Ti consiglio di leggere l'articolo qui sul blog intitolato "Come trattare un uomo che gioca con i tuoi sentimenti" ☺
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    • Avatar di SARA

      SARA 1 anno fa (7 Ottobre 2019 16:57)

      Maria grazie...in effetti le direi di scappar via :-)
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  4. Avatar di Laura

    Laura 1 anno fa (7 Ottobre 2019 16:57)

    Ciao Ilaria, bellissimo articolo che fa riflettere. La fiducia si costruisce sì,  è ci vuole anche tempo perché essa cresca. Io non so, in fatto di uomini non ci ho mai capito molto e adesso meno che mai, e infatti vorrei sottoporvi una domanda: come lo inquadreste uno che  dice di sé stesso che "non é tipo che scrive", e infatti non lo fa, o se lo fa è piuttosto sintetico e infatti sono convinta di non interessargli,  però, nella realtà,  quando lo incontro é palesemente emozionato e mi dedica anche delle attenzioni sottili oltre che guardarmi come uno stoccafisso. A me lui piace molto, lo conosco di vista da tanti anni ma è solo da 4 anni che siamo diventati amici, abitiamo a 150 km di distanza ma lui per lavoro viene spesso dalle mie parti. Insomma, lui è timido con me, e io lo sono con lui, quando lo vedo mi blocco, si paralizzano le gambe, mi si secca la bocca e mi si murano le corde vocali, e a lui pure. Che fare?
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  5. Avatar di Carla

    Carla 1 anno fa (8 Ottobre 2019 15:34)

    So che Ilaria disapproverà. Ho un contatto da circa un mese con un uomo conosciuto su un sito. Ieri abbiamo parlato al telefono. Dai nostri scambi "epistolari", per chiamarli romanticamente, lui sembra interessante. Anche il modo di parlare e gli argomenti sono garbati. Abbiamo deciso di incontrarci alla festa di 40 anni di una mia amica. Lui non conosce nessuno, ma ha accettato di vederci in un luogo pubblico e "sicuro" per me, ma forse anche per lui. Verrà domenica, abita a circa 3 ore di treno. Che ne pensate ? Grazie dei vostri pareri.
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  6. Avatar di giusi

    giusi 1 anno fa (10 Ottobre 2019 12:27)

    ahahaha!! cioè pensa che si aspettava che gli saltassi addosso io?!?! l'ho sospettato...
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (10 Ottobre 2019 13:20)

      No, penso che non abbia interesse particolare per il sesso. Il sesso richiede fatica e questi non vogliono fare fatica. Non vogliono avere una persona alla quale saltare addosso o che salti loro addosso.
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 1 anno fa (10 Ottobre 2019 13:34)

      Infatti. Pensano che a noi over 50 non interessi più il sesso, e quando capiscono che ci funziona tutto perfettamente bene (a differenza loro), scappano ...
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  7. Avatar di Tofu A cubetti

    Tofu A cubetti 1 anno fa (6 Ottobre 2019 20:02)

    Confermo! Se sei separata e ancora non hai un uomo sei senza una vita, una sfigata, o pure peggio sfortunata. È la prima domanda che ti rivolgono tutti quando ti incontrano, se 'hai trovato'. E si permettono di rovistare tra le tue esperienze, di fare domande dirette, e soprattutto commentare. . Commenti scialbi/ritriti/ma Cmq potenti. Hanno la potenza della massa, del pensiero comune, a sensazione.. un muro energetico. nel caldo riparo, nella casella sociale riconosciuta della coppia invece sei ok, insindacabile, una di noi, ti invitiamo alle cene, hai il pass! Indipendentemente da quanta muffa o acqua facciano queste coppie. È così. Il mondo è vecchio, piccolo, parla x come ha sentito parlare. Pur vedendo chiaramente tutto questo, non sempre si ha la patina e la forza di non farsene demoralizzare o x lo meno rattristare.
    Rispondi a Tofu A cubetti Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 1 anno fa (7 Ottobre 2019 7:27)

      Ciao Tofu a cubetti, queste persone proiettano sugli altri la loro visione del mondo e in particolare la loro fo**utissima paura di restare da soli: il fatto che qualcuno pensi altrimenti e viva felice senza essere in coppia li turba e per questo hanno bisogno di imporre la loro visione del mondo dando degli sfigati agli altri. Ha8 presente il famoso " chi lo dice c'e' " ?Quando ti rendi conto di questo le osservazioni altrui, pur restando oggettivamente fuori luogo, stupide, antipatiche e cattive, non ti scalfiscono neanche un po' e l'unico sentimento che ti suscitano e' pieta' per i poveri stronzi che le fanno. Buona giornata!
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 1 anno fa (7 Ottobre 2019 11:57)

      @Gea si ma quando esci solo con donne da anni, non sei mai invitata se non alle uscite fra amichE, ti guardano storto se ti informi da single al corso di tango, e per molti uomini sei appestata in quanto hai figli, succede che ti senti un po’ in quarantena. Certo non ti scalfiscono a livello personale, ma è una gran palla. Nel mio caso, il problema vero è che questo risuona con i miei problemi “atavici”, non solo in quanto non-in-coppia, ma soprattutto in quanto giudicata-inadeguata. Ma, ripeto, sono solo momenti. Da una parte hai di fatto la solitudine, dall’altra ti risuona la domanda “ho qualcosa che non va? devo ‘trovarmi’ qualcuno?” Certo come pressione è molto potente, c’è poco da fare.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (7 Ottobre 2019 12:49)

      Scusa AnnaV, ma di che cosa stiamo parlando e soprattutto che tipo di pensieri e di convinzioni stiamo alimentando? Non dubito che esistano persone con i comportamenti che descrivi ma ritengo siano una minoranza appartenente a un sottobosco arretrato, provinciale, privo di fascino e interesse. Cerchiamo di volare alto. La maggioranza è fatta di persone ben diverse.
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 1 anno fa (7 Ottobre 2019 17:10)

      È sempre il solito punto. Io credo che non si tratti affatto di una minoranza, e che la gran parte del paese sia “arretrata”, ovvero ferma agli anni 50 del secolo scorso. In ogni caso, io vivo senz’altro in un contesto arretrato, quindi per me è così, e occhio e croce direi almeno almeno per chi vive nella mia regione. Pessimismo della ragione e ottimismo della volontà, forse è l’atteggiamento più sano. Sono orientamenti culturali che possono e devono essere contrastati (ottimismo della volontà), ma che non sono stati affatto spazzati via (pessimismo della ragione). Io semplicemente evito di frequentarli, perché non è che cerco marito per avvelenarmi a fare la femminista in casa mia. Vivessero come vogliono.
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 1 anno fa (10 Ottobre 2019 16:49)

      A Parma, si vende appartamento di 145 mq ma non a donne sole, specialmente se laureate. Non dovrebbe essere un contesto arretrato, provinciale forse (lascio il link alla notizia) https://www.parmatoday.it/attualita/annuncio-casa-donne-laureate.html
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    • Avatar di Ally

      Ally 1 anno fa (7 Ottobre 2019 14:58)

      Gea!!! Che bello rileggerti :D :D Purtroppo ho sentito e ricevuto le stesse domande, insinuazioni, riflessioni inopportune ad alta voce riportate da Tofu. Ci sono persone che non appena sono tornata single dopo 14 anni in coppia non mi hanno più chiamato, contattato, invitato e a volte ahimè neanche più salutato. Alcuni lo hanno fatto non appena si sono sposati. Capisco benissimo che é orrendo e che dice molto di loro e poco di me. Chiaro che come sono passati dal lato "giusto" secondo loro, io sono vista come quella poverina (e nel pensiero della gente ci sta anche un: mamma mia fortuna che é capitato ad un altro e non a me), fuori dal club, una "non tesserata". È dura e mi fa pena. Ma non lo accetto. Rifiuto e vado avanti. Cerco persone con apertura mentale, empatia e sono convinta ci siano,qualcuno l ho già incontrato. Agli altri ci pensa la vita. Un abbraccio a tutte voi 🤗
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    • Avatar di Laura

      Laura 1 anno fa (7 Ottobre 2019 23:09)

      Ciao Ally ti faccio i miei migliori auguri per la tua vita, io ho imparato che "non tutti i mali vengono per nuocere " , anzi, alcuni vengono per fare del bene, io, ad esempio, dopo la separazione sono nata una seconda volta. Ho imparato anche a fregarmene di quello che pensa la gente, ci si guadagna in salute.
      Rispondi a Laura Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 1 anno fa (8 Ottobre 2019 9:16)

      Ciao Ally! 😊 Quando sento storie del genere penso sia utile rovesciare la prospettiva: non stanno escludendo te, ma si stanno togliendo dalle palle! 😜 Fai benissimo a potare: ci guadagni tempo e buonumore! Per mia fortuna non ho mai sprecato tempo con gente triste che ritiene sia meglio stare (e restare) in coppia, fosse pure col mostro di Milwaukee, pur di essere "socialmente accettabile" dal loro squallido punto di vista. Buona giornata, un abbraccio!
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 1 anno fa (7 Ottobre 2019 10:04)

      Si certo anche essere esclusa dalla vita sociale in quanto separata o single non aiuta l’autostima. Hai voglia a dirti che hai valore, se per gli altri sei solo l’appendice di qualcuno, e in quanto donna separata sei una pericolosa rovina famiglie. Ogni tanto è veramente deprimente, sembra un circolo vizioso. Tornando allo sposato che mi cerca, pensate che se io reagissi in maniera un po’ più “forte”, e la cosa si notasse, non finirei per subirne (anche) IO le conseguenze? Per fortuna frequento poche persone, ma con una mentalità un po’ diversa. Eppure ... periodicamente tornano alla carica anche loro! :) :) :) Poi ci stupiamo se le donne si rovinano la vita e si accapigliano pur di stare in coppia e “tenersi un uomo”.
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    • Avatar di Gea

      Gea 1 anno fa (7 Ottobre 2019 11:32)

      Ciao AnnaV, "chi non ti vuole non ti merita". Certo, e' spiacevole essere esclusi ma alla fine, se ci rifletti, gente che ragiona cosi non vale nemmeno la pena di essere frequentata. Se si rifanno vivi quando sarai di nuovo in coppia, ricordati di mandarli a quel paese. 😉
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 1 anno fa (7 Ottobre 2019 12:05)

      @Gea io uno che frequenta sta gente non lo prendo neanche in considerazione
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    • Avatar di Gea

      Gea 1 anno fa (8 Ottobre 2019 9:04)

      @AnnaV, dal commento al quale avevo risposto sembrava ti riferissi a delusioni che avevi subito da gente del tuo entourage che ti aveva messa da parte. Se cosi non e', tanto meglio. 😊
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 1 anno fa (8 Ottobre 2019 18:11)

      @Gea: già durante il matrimonio avevo notato la mentalità e le abitudini dei locali ... e avevo smesso di frequentarli, a meno che non ci tenessero i miei figli, o per non farne degli esclusi a scuola (chiarisco che questa non è la mia città di origine). Infatti inizialmente ero intervenuta per dire che le pressioni a trovarsi un uomo mi fanno venire l'angoscia. Non ho detto che l'angoscia è causata da queste persone (o dalla loro cattiva qualità), ma che c'è una parte di me che è sensibile a questa pressione, da qualunque parte arrivi, direttamente o indirettamente. Per l'esattezza, una parte che è sensibile alla ferita dell'abbandono, e mi riferivo a quella dell'infanzia. Quindi in pratica da qualche parte, IN ME, risuona con una certa potenza l'idea che non valgo niente (o sono cattiva, o ho qualcosa che non va) perché "nessuno mi vuole bene", dove nessuno = i miei, in primis. La sfiga è vivere in un posto dove se sei single ti riattivano questa cosa, magari sostituendo "essere amata" con "avere un(o straccio d') uomo", e dando il colpo di grazia definitivo alla tua autostima :D Ovvio che poi torno al presente, e vedo benissimo che le persone che mi vogliono bene esistono ... Però questo schema è stato il trappolone della mia vita, e a volte, per brevi momenti, mi ci ritrovo ancora. Direi che "per brevi momenti" sia una gran conquista, tutto sommato ...
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    • Avatar di Ally

      Ally 1 anno fa (8 Ottobre 2019 23:02)

      AnnaV, ti mando un abbraccio forte forte forte ❤️
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    • Avatar di Gea

      Gea 1 anno fa (9 Ottobre 2019 9:02)

      Ciao AnnaV, ti ringrazio per la tua testimonianza: ora mi e' tutto chiaro. Non sapevo vivessi in una citta' diversa da quella in cui sei nata e capisco il dover sopportare certe frequentazioni per amore dei figli in eta' scolare. Quando si e' mancato di affetto in famiglia (o l'affetto e' stato mal dato, o non dato abbastanza perche' i genitori ne davano di piu' ad un altro figlio), i rifiuti banali di oggi risvegliano le ferite profonde di ieri. Purtroppo le ferite ci sono state e si impara a vivere con le cicatrici; l'importante, come scrivi, e' che i momenti siano brevi, e nel proseguire sulla strada dell'amore di se' questi momenti diverranno sempre piu' brevi e rari. Buona giornata e un abbraccio! 😘
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    • Avatar di Laura

      Laura 1 anno fa (7 Ottobre 2019 17:57)

      Scusate, ma che gente frequentate? Imparate la difficile arte del giardinaggio e la potatura dei rami secchi, si chiama selezione. Essere single, al giorno d'oggi, è uno stato di grazia! Senza nessuno che ti dica di andare quando vorresti fermarti o viceversa, di fermarti quando vorresti procedere. Ma guardatele, queste persone che vi dicono che da single non valete niente , e osservate l'espressione da frustrati che hanno... loro sì che non vedo più spensierati da anni. Io da single sono rinata, e gli amici che mi amano mi dicono che ora sono davvero me stessa. Certo, se un giorno incontrassi veramente un uomo che migliora la mia vita anziché peggiorarla, allora sì, potrei pensare di tornare a fare coppia, ma così no, con la fauna che c'è in giro poi... no, ci vorrebbe fegato per stare con i più.
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    • Avatar di Ally

      Ally 1 anno fa (7 Ottobre 2019 18:55)

      Brava Laura! Potati tutti, glissata educatamente e a volte ho lasciato perdere anche di spiegare.. Tempo perso. Sopporto giusto qualche mio parente anziano perché comprendo il divario di mentalità. Devo ammettere che il tornare single mi ha permesso di vedere tante persone e gruppi in una luce completamente diversa che prima non avevo avuto modo di sperimentare, le ho viste per ciò che sono. Di alcuni sono rimasta proprio a bocca aperta, veramente. Prendo atto e vado avanti, c é posto per tutti in questo modo 😊
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 1 anno fa (7 Ottobre 2019 20:36)

      Potatura alzo zero!!
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  8. Avatar di Carla

    Carla 1 anno fa (11 Ottobre 2019 12:01)

    Secondo me hai fatto bene ad incontrare questo uomo, siete usciti allo scoperto. Considera FB come una piazza di paese dove vedi uno che ti sembra simpatico, attraente etc. Ci esci un paio di volte e poi decidi (o decide lui) di continuare o no la conoscenza. Punto. Non farne dei problemi. Poteva andare bene o male. Io non ci vedo tutta questa tragedia o egoismo o menefreghismo. Chi non risica non rosica ;.)
    Rispondi a Carla Commenta l’articolo

  9. Avatar di Lavinia

    Lavinia 1 anno fa (11 Ottobre 2019 8:03)

    Buongiorno a tutti. Carissima Ilaria, cortesemente chiedo la tua opinione in merito ad un fatto che descriverò brevemente. Qualche tempo fa, sono stata 'illusa' e pesantemente maltrattata da un uomo che, a mio parere, ha una maniera delinquenziale di approcciarsi all'altro sesso. Ora, lui ha una nuova frequentazione: spinta dall'empatia soccorritrice e - lo ammetto- dal desiderio di togliergli dalle mani il giocattolino nuovo, ho commesso l'errore di avvertire la ragazza che, però, lo vede -e continua a vederlo- come il principe azzurro - lei afferma: 'on me è sempre stato dolce, educatissimo, amorevole e gentile, forse con te si è comportato così perché non ti amava, io sono buddista e non do giudizi sulle persone!-. Cara Ilaria, mi chiedo: può un uomo che, con me, solo due mesi fa, si è comportato come una bestia, come un animale, essersi improvvisamente trasformato in un capolavoro di gentilezza e correttezza? Forse ha ragione la ragazza? Grazie!
    Rispondi a Lavinia Commenta l’articolo

    • Avatar di Lela

      Lela 1 anno fa (11 Ottobre 2019 16:31)

      Ciao Lavinia, chiaramente è impossibile rispondere alla domanda perché con lei si comporti in maniera totalmente differente (????), posto che sia vero, ci sarà stato pur un momento che anche con te si è comportato bene...ma questa cosa che uno, o una per carità, si comporti male o da s*****o/a con un'altra persona perché non è innamorato/a non si può proprio sentire!!! Una persona va rispettata a prescindere e se tu pensi di poterti comportare da bifolco/a con qualcuno, questa cosa dice molto di te, altro che non sono innamorato! Ma che questa è una giustificazione??? Bah... Io credo che prima o poi, in qualche modo, il vero carattere di una persona del genere venga fuori...io non mi porrei domande sul perché lei sì e tu no! Questa cosa definisce lui, non te, non credi? :)
      Rispondi a Lela Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (11 Ottobre 2019 17:08)

      Ciao Lela, grande contributo grazie. Tenendo conto che o le parole valgono qualcosa o non valgono niente. Io NON sono innamorata, in senso stretto, della gran parte delle persone, cioè di quasi tutte tranne una. Quindi è naturale che tratti male tutti gli altri, giusto e così pure che tutti facciano lo stesso con tutti, giusto? Poi non saprei dire se è peggio pensare che lui tratti male una donna perché non ne è innamorato e tratti bene un'altra perché ne è innamorato.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 1 anno fa (11 Ottobre 2019 16:57)

      Premesso che quel che scrive Lela è del tutto condivisibile, e dovrebbe essere la base per capire chi abbiamo davanti, hai scritto tu stessa che lui ti ha prima illusa e poi maltrattata. Con lei si starà comportando come si è comportato con te all'inizio, immagino. Se qualcuno all'inizio ti avesse messo sull'avviso, gli avresti creduto?
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Lavinia

      Lavinia 1 anno fa (11 Ottobre 2019 18:03)

      Cara AnnaV., ho creduto di compiere l'azione giusta, avvertendola. Infatti, lui con me si è dapprima dimostrato sensibile, gentile e corretto, per poi comportarsi come una vera bestia (e mi scuso con gli animali che, poveretti, a volte invece sono migliori delle persone). La ragazza lo giustifica a spada tratta e dice 'alla mia età (!), non trovo più nessuno che sia migliore di lui'
      Rispondi a Lavinia Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 1 anno fa (11 Ottobre 2019 20:27)

      Non volevo dire che hai fatto male a tentare. Dico che agli inizi era talmente gentile e corretto che anche tu non avresti mai creduto ad una ex che te ne parlava male. E questo conferma che lui non è affatto diverso da come è stato con te, che è sempre lo stesso.
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (13 Ottobre 2019 14:35)

      Ciao Lavinia, alla tua domanda se è possibile un uomo che con te ha usato atteggiamenti inaccettabili - ma che tu evidentemente hai accettato tanto da rimanerne colpita e da conservarne il ricordo e da continuare a pensarci - essersi trasformato in un capolavoro di gentilezza e di correttezza, la mia risposta è "certamente sì". E' proprio degli uomini violenti e perversi saper indossare mille maschere diverse e soprattutto giocare con atteggiamenti fortemente seduttivi per far cadere la donna presa di mira ai loro piedi. Quindi non vi è nulla di cui stupirsi tantomeno del fascino che lui agisce su costei. Fascino al quale anche tu sei stata e sei ancora sensibile altrimenti non saremmo qui a parlarne. Confesso che il tuo atteggiamento di intrometterti nella storia di costoro è stato quanto meno inopportuno, per loro e per te. Ma va bene, nella vita si sbaglia. Detto questo vorrei portare lo scambio, anche alla luce dei commenti delle altre lettrici al riguardo, su una posizione ben più importante da considerare. Da quel che tu dici, attribuendoti io la massima fiducia e credibilità, la signora attualmente in coppia con costui ti avrebbe detto: "Con me è sempre stato dolce, educatissimo, amorevole e gentile, forse con te si è comportato così perché non ti amava, io sono buddista e non do giudizi sulle persone!" Care le mie ragazze, tutte voi che avete commentato, scusate, ma a me questa fanciulla sembra svitata e non poco. Si dichiara buddhista (e già qui qualche allarme dovrebbe sorgere e lo dico io che di filosofia buddhista mi interesso e mi appassiono, ma non servendomene al discount), dice di non dare per questo giudizi sulle persone (aiuto!!! Qui siamo fuori proprio) e poi dice che con lei questo è squisito perché la ama e con l'altra evidentemente no, perché non l'amava, alla faccia del suo simpatico buddhismo. Oh cielo! Ma costei sta messa male e tanto. La vostra attenzione non dovrebbe essere sul comportamento "strambo" di lui ma sul comportamento "allucinato" e "allucinante" di lei che spiega bene perché lui l'abbia scelta come preda e soprattutto dovrebbe mettere a tacere ogni dubbio sulla funzionalità di lui, di lei e della loro storia. Insomma, ancora una volta, osserviamo la realtà per quella che è e soprattutto quelli che sono i segnali davvero importanti. Qui siamo di fronte a quella che un tempo saremmo stati autorizzati a definire "follia". Tutto il resto è totalmente irrilevante.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Lela

      Lela 1 anno fa (13 Ottobre 2019 18:56)

      Ilaria sono d'accordo con te al 2000%!!! La signora, buddista per di più, che trova come giustificazione al fatto che uno si sia comportato come una bestia (secondo il racconto di Lavinia) con un'altra persona che semplicemente "Non era innamorato"! Lavinia che la prende come accettabile e plausibile! Persone, ma devo dire con dispiacere, per la maggioranza donne di tutte le età, che commentano situazioni simili con la stessa identica frase!!! Io penso che un ragionamento simile stia alla base del nostro modo disfunzionale di approcciarci alle relazioni! Una persona si comporta da stronzo/a non perché È di fatto uno stronzo/a, ma perché non è innamorato/a tatone!!! Allora speriamo che TUTTE le persone che incontrerò nella vita s'innamorino di me, ma tutte eh, compreso il mio datore di lavoro e il pescivendolo all'angolo, altrimenti potranno impunemente comportarsi con me come più gli aggrada senza che io possa in alcun modo risentirmi, dispiacermi o lamentarmi! E certo, non sono innamorati, mica sono tenuti a rispettarmi!!! È chiaro che la mia è un'estremizzazione ma credo davvero che dobbiamo cominciare a pensare a quello che pensiamo :), scusate il giro di parole, a quello che crediamo, perché da quello dipende il nostro agire! E credo che questo sia uno dei pensieri più tossici da abbandonare il prima possibile! Via! Estirpare alla radice!!! Ilaria for President!!! 😉
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  10. Avatar di Giusi

    Giusi 1 anno fa (9 Ottobre 2019 22:40)

    Buonasera Ilaria Leggo sempre gli articoli che pubblica anche se commento poco, sento che ho molto da imparare nonostante la mia età (53 anni) e le esperienze fatte Fidanzata a 21 anni, sposata a 24. Quando ci si sposa così giovani si deve crescere insieme, ma gli interessi, i caratteri sono cambiati al punto da non riuscire più a stare insieme. Con molta paura di restare sola (22 anni con i genitori e 22 con mio marito)​ e un nodulo al seno che ho imputato allo stress coniugale, decido di affrontare la paura e separarmi. Mi sono sentita un'adolescente, non spensierata, ma ingenua, nei rapporti con gli uomini che mi sono capitati, pur non cercandoli...un serial puttaniere di facebook, un alcolizzato, un'altro alcolizzato...ora ho capito che i segnali iniziali mi mettevano in guardia (odore fastidioso, brividi di paura) ma non li ho capiti. Mi sono fermata, da quasi due anni non frequento uomini, gli amici, la famiglia e il lavoro sono la mia fortuna. Poi 15 gg fa un uomo della mia città mi inizia a scrivere su facebook, ci conosciamo di vista, è molto serio e educato nello scrivere e mi dico " è ora che ti dai una possibilità, magari nasce un'amicizia". Ci vediamo la domenica pomeriggio, passeggiata per la ns piccola cittadina, gelato, chiacchierate interessanti, abbiamo in comune un lavoro simile. Ci piacciamo, ma io dentro sento la diffidenza per il fatto che mi ha scritto su fb e rimango rigida e distaccata. Due gg dopo mi invita a cena e offre lui ( non è da sottovalutare!!). Due gg dopo passiamo pomeriggio e sera insieme a visitare una cittadina dell'Umbria e ci scappa un mezzo bacetto, molto timido in realtà, che ho imputato alla mia "distanza" emotiva. Ho cercato di essere affettuosa, ma dentro avevo il freno a mano tirato! Devo aver dato segnali contrastanti. Eppure quell'uomo è serio, interessante e interessato. Nei gg seguenti serata al cinema, pranzo insieme il gg dopo, ma si era creata una distanza fisica che nessuno dei due riusciva a togliere. Il gg dopo ancora mi chiede di vedermi per dirmi che non è scattato niente in lui verso di me, che mi vede coinvolta e quindi è meglio chiudere prima che io mi coinvolga di più. Questo comportamento mi ha confermato che avevo davanti un uomo di valore: non è sparito come fanno molti uomini, ma ha affrontato con garbo e non ha​ approfittato del mio coinvolgimento per farsi una sc....! Ora mi tormento per non essere riuscita a coinvolgerlo emotivamente, per non aver sfoderato armi di seduzione, per essermela​ " tirata" per paura. In realtà la cosa che più mi ha spaventa di me è che alla seconda uscita con lui ho pensato che un uomo bello, serio e benestante non poteva interessarsi a me! E sono certa che ho trasmesso questa mia disistima Non so perché le ho scritto Ilaria, forse voglio essere consolata o rimproverata, o entrambe le cose .. Giusi
    Rispondi a Giusi Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (10 Ottobre 2019 12:03)

      Giusi, come fa dire che costui è "serio"? Che cosa vorrebbe dire "serio"? Secondo lei un uomo che chiede di vederla per dirle che non è interessato è un uomo di "valore"? Se proprio devo dire la mia opinione, mi scusi e abbia pazienza, si tratta dell'ennesimo gaglioffo con poca vitalità sessuale (ce ne sono parecchi, mi creda) che ha giocato con lei sadicamente. Altroché "serietà" e "coinvolgimento"-- Si chiamano superficialità, egoismo, incapacità di affettività e incapacità alla sessualità.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Giusi

      Giusi 1 anno fa (10 Ottobre 2019 15:06)

      cosa del mio racconto fa dedurre che l'uomo in questione ha problemi sentimentali e sessuali?
      Rispondi a Giusi Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (10 Ottobre 2019 15:24)

      Il fatto che abbia giocato con lei, facendosi avanti e tirandosi indietro, sminuendola. Usando la timidezza apparente di un adolescente malcresciuto e il sadismo di un uomo immaturo e irrisolto. Perché le persone che non hanno problemi lasciano gli altri in pace e non si divertono a usarli come giocattoli.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Giusi

      Giusi 1 anno fa (10 Ottobre 2019 17:46)

      Ma per capire se ci si piace, se c'è attrazione, da entrambe le parti, non è logico frequentarsi? avrei anche potuto dire io dopo 15 gg "guarda, è inutile che continuiamo a vederci, perché non sento attrazione per te" A me piaceva tanto, ci sono rimasta molto male, ma ho accettato il fatto che, approfondendo la conoscenza, non gli sia piaciuta. Il mio rammarico è che la paura causata dalle precedenti storiacce non mi ha permesso di essere me stessa, di farmi conoscere per quella che sono veramente. Proprio come spiega bene sull'articolo
      Rispondi a Giusi Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 1 anno fa (11 Ottobre 2019 9:54)

      Non so, ma nel primo commento tu racconti di una certa freddezza da parte suo a livello fisico, e la imputi al tuo comportamento. Come minimo, non puoi saperlo. E poi, appunto perché è normale frequentarsi, eventualmente sarebbe anche normale non saltare addosso a nessuno. Ora, il fatto che lui non ti abbia fatto sentire particolarmente desiderata, e che ti senti anche in colpa, fa pensare alle classiche manovre di questi soggetti, dove da una parte corteggiano e fanno complimenti, dall'altra sono distaccati ("gentili") e freddi, se pure non mandano segnali espliciti in contrasto con le loro parole. In quanto all'essere gentile ed educato ... viene subito in mente la canzone "Renato" di Mina ("mi porti al cinema e guardi il film").
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di pamela

      pamela 1 anno fa (11 Ottobre 2019 11:11)

      GIUSI UN PASSO ALLA VOLTA. Secondo me ci vuole un pò, non colpevolizzarti, ( lo hai sicuramente sopravvalutato . Te lo dice una che ci ha impiegato 7 anni per riprendersi autostima e crescere, uscire dal bisogno ( idealizzavo chiunque mi capitasse e vedevo ciò che non c'era per la voglia di vederlo ) . Dico la verità senza Ilaria non sarei a questo punto. Ora mi sento molto piu' sicura di me, e ogni giorno coltivo la mia autostima come una pianta che amo, mi coccolo e so che esiste chi mi apprezza ma tanto per come sono . Il mio ultimo fidanzato mi criticava in ogni cosa e pii mi diceva che ero la donna perfetta al 98%!!! sai cosa ho fatto? dopo un anno e mezzzo di arrovellamento (necessario forse per conoscermi meglio ) l'ho mollato e gli ho detto : voglio uno che ,mi apprezzi al 100%!!!! e non sei tu. Lui mi ha risposto: non esiste la perfezione e gli ho ribattuto: lasciami il diritto e la liberta di cercarla!!!!! Ole'
      Rispondi a pamela Commenta l’articolo

    • Avatar di Ally

      Ally 1 anno fa (11 Ottobre 2019 21:10)

      Pamela..per farti 4 risate: hai mai visto i filmati di Maccio Capatonda nel pezzo che fa ti amo al 40%?? A me fa sganasciare dalle risate e..quanta verità! Fai un salto a ridere anche tu ;) Un abbraccio
      Rispondi a Ally Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 1 anno fa (11 Ottobre 2019 22:04)

      Quando lei gli regala la forchetta e gli manda un bacio... Da morire dal ridere!
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ally

      Ally 1 anno fa (12 Ottobre 2019 22:48)

      XD
      Rispondi a Ally Commenta l’articolo

    • Avatar di pamela

      pamela 1 anno fa (14 Ottobre 2019 13:22)

      esatto Ally!!!
      Rispondi a pamela Commenta l’articolo

    • Avatar di pamela

      pamela 1 anno fa (10 Ottobre 2019 16:58)

      Grande Ilaria ( anche io Giusi ci sono arrivata col tempo e con le esperienze sbagliate : molto spesso gli uomini conosciuti su Fb, come te ne conoscono e frequentano altre 100!!!! ). Lui ti ha fatta sentire così, tu non sei da sminuire, direi che la tua " pancia " ti aveva avvertita ecco perchè non eri a tuo agio e disinvolta . Scusate se mi sono intromessa ma non ho resistito. Un abbraccio Giusi : sei meravigliosa così
      Rispondi a pamela Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (10 Ottobre 2019 23:31)

      Questo spazio è fatto proprio per intromettersi.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Giusi

      Giusi 1 anno fa (11 Ottobre 2019 9:39)

      Hai ragione Pamela, grazie!
      Rispondi a Giusi Commenta l’articolo

    • Avatar di Elettra

      Elettra 1 anno fa (12 Ottobre 2019 2:28)

      Ciao Giusi, io non penso che abbia giocato con te, hai detto pure che: non avete fatto nulla in intimità, quindi deduco non ti abbia usata. Penso solo che non gli sei piaciuta e non rimproverarti, capita. Ma non sono d'accordo con Ilaria perché mettendomi nei panni di quest'uomo, anch'io avrei bisogno di giorni(certo non troppo tempo) per conoscere qualcuno e poi, potrebbe anche non andare, ma non significa che abbia giocato con lui.
      Rispondi a Elettra Commenta l’articolo

    • Avatar di pamela

      pamela 1 anno fa (14 Ottobre 2019 13:23)

      e di cosa Giusi, siamo qui tutte a tenerci per mano e chi prima chi dopo arriverà alla propria felicità sentimentale e con Ilaria magaria trovare la PERSONA GIUSTA
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  11. Avatar di Maria

    Maria 12 mesi fa (1 Novembre 2019 21:34)

    Molto utile e interessante questo articolo, grazie! Mi fa venire in mente una situazione che si è verificata proprio in questi giorni e sulla quale mi piacerebbe avere un tuo parere Ilaria: avevo cominciato a risentire (su Messenger) un uomo che diversi anni fa si era mostrato interessato a me (allora ero fidanzata)e che ha cominciato di nuovo, lui per primo, a contattarmi. A me sarebbe piaciuto conoscerlo meglio per capire chi era veramente perché non mi piacciono molto gli scambi virtuali, e quando quest'estate ci siamo detti che avremmo potuto rivederci per andare al mare insieme (vivo in un paese sulla costa) dopo essersi mostrato molto contento della cosa e detto che ci saremmo organizzati non si è più fatto vivo, e io nemmeno.Dopo tre mesi, circa, ritorna a scrivermi su Messenger, con lo stesso tono accondiscendente e cerca di intavolare discorso come faceva prima, mettendomi via chat immagini e argomenti che sa che mi piacciono. Quello che mi chiedo è: che senso ha un comportamento così? A me sembra soltanto inconcludenza mista a non reale interesse. Ma che senso ha allora sentirsi in un modo così noioso? Ti ringrazio
    Rispondi a Maria Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 12 mesi fa (3 Novembre 2019 17:26)

      Ciao Maria, dici giusto, è inconcludenza mista a mancanza reale di interesse. E' un passatempo. C'è chi gioca ai videogiochi, ai solitari o ai giochini del cellulare e chi fa anche questo. Gli dà l'idea di sentirsi importante e al centro del mondo, con poca fatica, poco sforzo, poco coinvolgimento.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Maria

      Maria 12 mesi fa (4 Novembre 2019 13:06)

      Grazie dei tuoi consigli e delle tue risposte Ilaria, sono sempre utili. Buona giornata!
      Rispondi a Maria Commenta l’articolo

  12. Avatar di Fabio

    Fabio 12 mesi fa (10 Novembre 2019 8:45)

    Buongiorno Tendenzialmente do fiducia a tutti, però in misura proporzionale alla conoscenza di chi ho davanti. Con uno sconosciuto la fiducia è salutarlo, consentire uno scambio di parole per poter capire chi ho di fronte e poi eventualmente approfondire un po', in questo caso ognuno resta nei propri "spazi vitali" senza avvicinarsi troppo. I conoscenti, qui le persone si conoscono di più e ad alcune si può aumentare la fiducia, gli amici sono ancora più degni di fiducia e via di seguito, perciò, a mio modo di fare, bisogna misurare ciò che si offre in base a chi si ha di fronte e comunque dare sempre un po' di più all'altro. Se poi per un qualsiasi fatto perdi la fiducia in una persona, non la puoi riaggiustare, la fiducia è una e non accetta altre occasioni, diverso è il mondo dei bambini dove si devono dare più e più volte occasioni per imparare, ma negli adulti no, se ho perso la fiducia in una persona sarei stupido a pensare che un adulto/a possa avermi ingannato senza accorgersene, un adulto ciò che fa' lo esegue coscientemente, sa cosa comporta, deve solo vergognarsi e sparire dalla mia vita.
    Rispondi a Fabio Commenta l’articolo

  13. Avatar di Emilia

    Emilia 1 anno fa (6 Ottobre 2019 16:20)

    Il punto 5 mi ha fatto ridere... :D La tua ironia Ilaria è una delle cose che amo di più! La fiducia negli altri è un tasto dolente per me, ma forse devo imparare a fidarmi meno degli stronzi (uomini e donne) e più delle persone affidabili. Il punto è che io la fiducia la do, ma alle persone sbagliate evidentemente. Ciao a tutti/e!
    Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di M.

      M. 11 mesi fa (29 Novembre 2019 1:57)

      Salve Ilaria,ho letto qst articolo dopo essermi fatta x la milionesima volta la stessa domanda:ma perché a me l'amore è stato negato? X molto tempo non ho avuto fiducia in me, nel mondo, in nulla! Sono stata vittima di un amore malato e violento, d un padre brutale e d una vita passata in solitaria. Ma ho 31 anni e ce l'ho fatta: O fatto pace con la vita e col passato, ho amici, lavoro, aspettative ed interessi, credo nella vita e nel futuro, mi amo e vorrei provare la sensazione più bella che c'è, un amore sano e vero ma mi sembra che x me non c sia! Gli uomini non mi corteggiano e nessuno sembra voler bussare alla mia porta, mi guardo intorno e non vedo nessuno interessante all'orizzonte. Devo rassegnarmi?
      Rispondi a M. Commenta l’articolo

  14. Avatar di AnnaV

    AnnaV 1 anno fa (6 Ottobre 2019 12:05)

    Utilissimo articolo! In terapia ho lavorato molto su questo aspetto, e su ferite alla fiducia molto antiche che mi porto dietro. Nella mia esperienza, però, il comportamento che descrivi viene (erroneamente o in malafede) interpretato come “essere diffidenti”. E parte pure la psicoanalisi d’accatto... Incontro solo principi azzurri farlocchi io, o è una mentalità diffusa, secondo la tua esperienza?
    Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (6 Ottobre 2019 14:06)

      O tu dài troppo importanza al giudizio degli altri?
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 1 anno fa (6 Ottobre 2019 15:12)

      Dipende dagli altri. Se cerchi di prenderti il tuo tempo e dopo due settimane inizia la filippica “sei diffidente per via del tuo passato”, oltre a chiudere, mi pongo il problema sì. Io so che è come scrivi tu, e tendo anche a sospettare che se ti mettono pressione ti stanno vendendo la Fontana di Trevi, nel perfetto stile venditore di enciclopedie o divani in offerta fino a domenica. Ma mi chiedo: siamo così dis-educati alle cose normali che loro sul serio si aspettano che io accetti caramelle dagli sconosciuti, o mi compri la Fontana di Trevi? Ho una certa età, e sta gente pure ...
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (6 Ottobre 2019 15:25)

      Credo che tu generalizzi, cioè porti qualche esperienza che non fa statistica - né per te, né per gli altri - a diventare regola. Certo, ci sono molte persone che si comportano come descrivi tu, perché vogliono influenzarti, convincerti o manipolarti. O, ancora, affermare se stesse. Dunque il dire: "Signora! Ma come? Non ha comprato il nostro nuovo cellulare che le fa il caffé?! Si aggiorni!" o il dire: "Cara mia, sei una suora, non me l'hai ancora data!" è manipolatorio. O il dire: "Pina, non hai ancora installato WhatsApp? Modernizzati?" o "Non ci sei ancora andata a letto? Certo che lui si stuferà..." sono atteggiamenti manipolatori volti ad affermare se stessi. Prima ancora sono atteggiamenti maleducati e irrispettosi che dicono di chi li assume non di chi ne è oggetto. Quindi sì, può darsi che loro contino sul proprio potere di influenza. Ma ci sono anche quelli che credono alle scie chimiche. Che ci dobbiamo fare? L'obbligo scolastico c'è da quel dì, io pago le tasse, c'è la libertà di stampa e di opinione, più di così che devo fare? Non sono i miei figli. Sono adulti e magari anche vaccinati (cosa che al giorno d'oggi non si può dare per certa). L'età non è sinonimo di intelligenza, buon senso, esperienza o sapere. Il tema è che tu dovresti infischiartene, perché è una questione loro, non tua e se diventa tua vuol dire che ti fidi più di loro che di te stessa. Regola 1.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 1 anno fa (6 Ottobre 2019 15:39)

      Infatti è proprio così, sarà come per le scie chimiche ... ad ogni modo, non so se mi fido più di loro che di me, perché mi faccio domande ma li mando anche subito a spasso. Non mi viene il dubbio, come mi può capitare ad esempio quando sento la pressione di altri a “rifarmi una vita”, come scrivevo qualche tempo fa. No, in questo caso continuo solo a sorprendermi, un po’ in stile “signora mia che mondo!” :D Ad ogni modo bisogna essere veramente molto salde sul punto 1, non c’è questione.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (6 Ottobre 2019 15:43)

      Infatti è il punto 1. "Rifarti una vita"? Adesso cosa fai? Sei in pausa? Ma per favore, dài, che mondo profondamente, disperatamente, terribilmente vecchio.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 1 anno fa (6 Ottobre 2019 16:14)

      Il problema è che nel frattempo che lo frequenti e cerchi di capire chi hai davanti ti puoi affezionare, o addirittura innamorare. E loro sembrano dolci, sensibili. Finché da un giorno all'altro ti bloccano su WhatsApp e spariscono. Dovevate vedervi per cena e di colpo non esistono più. Come si fa a inibire i propri sentimenti e rimanere vigili? Per certe donne anche il sesso lega, e il sesso è bello però. Allora possiamo non andarci a letto subito o quasi, possiamo aspettare. E se anche lui è un tipo paziente che sa aspettare? Nel frattempo magari va a letto con un'altra e con noi fa lo stilnovista. Citando Samantha di Sex and the city "un uomo può mollarci sia che gliela dai al primo appuntamento che al ventesimo". Quindi qual è la soluzione? Quante mazzate si possono sopportare nella vita?
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 1 anno fa (6 Ottobre 2019 18:46)

      Non so, nelle ultime frequentazioni che ho avuto non ho sentito granché la “mazzata”. Cioè se sei vigile e centrata su te stessa e la realtà, sai che una storia può andare come non andare, e che ci vuole tempo per capirlo. Va da sé che, se l’altro ti piaceva e non si fosse rivelato stronzo o comunque inadatto, sarebbe andata. Cioè se non ti fissi né sull’altro né sulla storia, ma solo sul tuo stare bene, le cose vanno come devono andare ... o preferisci sposare uno stronzo, piuttosto che avere una delusione, magari pure alla svelta? Io, quando sono presa dallo sconforto penso a come stavo male da sposata, e mi torna l’ottimismo.
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Carla

      Carla 1 anno fa (7 Ottobre 2019 12:00)

      Bravissima, è proprio come dici tu. Si sopporta finché si può, poi si chiude, si soffre, si piange, si ritorna a galla. E al prossimo si ricomincia. Ma anche no...
      Rispondi a Carla Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 1 anno fa (6 Ottobre 2019 16:35)

      Appunto! Fra l’altro una pausa me la prenderei pure volentieri!!! :D :D :D Si un mondo vecchio, ma in questo caso vanno a infilare il coltello nella ferita dell’abbandono. Stanno dicendo: la tua vita senza un uomo non è una vita, e tu non vali niente. Confesso che in certi momenti mi buttano giù parecchio, e mi decentrano. Momenti che passano, però, perché è chiaro che non corrispondono a quello che penso. Però si, questa cosa sta ancora lì, e ultimamente si è pure riattivata. Invece, se la pressione è esplicita, il dubbio non mi viene proprio. No, beh, fin qui alla mia tenera età - e grazie a te e al blog - ci sono arrivata :D
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 1 anno fa (6 Ottobre 2019 19:34)

      Mi risulta veramente difficile pensare che qualcuno si innamori via wazzup. Ad ogni modo fidarsi è davvero complesso.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 1 anno fa (7 Ottobre 2019 0:06)

      Frequentazione di un mese nel mio caso, conosciuto sul luogo di lavoro. Blocco su WhatsApp, non innamoramento.
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Giulia

      Giulia 1 anno fa (7 Ottobre 2019 0:42)

      Allora ...... vediamo un po'....... è da talmente tanto tempo ( anni , secoli 😂) che non ho un uomo ..... non so neanche più com'è fatto ....... ormai penso che i bambini li portino le cicogne 😜......perciò la fiducia è l'ultimo dei miei problemi !!
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    • Avatar di Serena

      Serena 9 mesi fa (12 Gennaio 2020 17:35)

      Ciao Ilaria, Grazie mille per il tuo lavoro. Mi hai permesso di vedere le cose sotto altri punti di vista e penso di aver messo in pratica con successo molti dei tuoi consigli. Ho conosciuto un ragazzo sei mesi fa, il primo bacio c’è stato dopo tre settimane e da lì abbiamo iniziato a sentirci e vederci con regolarità. Per i primi 3 o 4 mesi ci mandavamo messaggi ogni 2-3 giorni ma il tempo che passavamo insieme era molto bello. Mi ha proposto di conoscere i suoi genitori il mese scorso e ne sono stata felice. Sembra che stiamo bene e ci stiamo impegnando entrambi, eppure c’è una cosa non mi riesce di fare: fidarmi. Lui è stato lasciato dalla sua ex dopo 3 anni perché lei non lo amava più ed ha ammesso di esserci stato malissimo, ma tuttavia sono ancora in buoni rapporti. Io ho il sospetto che loro si siano visti o sentiti anche in amicizia ma che lui non me lo abbia detto. È il tipo di cose che dovrei pretendere di sapere o non sono affari miei? Dovrei solo fidarmi ciecamente o dovrei chiedere? Ma come faccio a chiedere senza sembrare un’insicura? Altro piccolo fatto, ho scoperto delle pastiglie di Cialis, che erano cadute a terra e gli ho chiesto cosa fosse. Mi ha detto che erano pillole per il mal di testa. Non ho risposto e non so se dovrei aprire l’argomento o no. Io non riesco ad essere felice al 100% avendo la sensazione che non siamo trasparenti o che lui per insicurezza possa evitare di dire cose o peggio mentire. Una volta mi ha detto che grazie a me ha conosciuto degli aspetti di lui che non sapeva e che è felice con me. Mi sono sentita davvero in sintonia. Eppure ogni tanto quella paura o mancanza di fiducia torna a galla e non so come affrontarla e ho paura di affrontarla male.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 9 mesi fa (12 Gennaio 2020 19:34)

      Cara Serena, hai molto garbo nel raccontare la tua esperienza e nell'esprimere i tuoi sentimenti, forse troppo. Ogni tanto un po' di sana rabbia non ci starebbe male. Il fatto che lui ti abbia detto che con te ha conosciuto degli aspetti di se stesso che non conosceva, è una frase, a mio avviso, che lascia il tempo che trova, di quelle che gli uomini dicono convinti di fare dichiarazioni importanti e di far felice la propria partner. Io non dico che non abbia valore in assoluto, ma non le attribuirei questo gran significato, anzi mi sembra un po' una di quelle frasi utili a rassicurare l'altro e a convincere se stesso. Se tu hai il sospetto che lui si veda con la ex - cosa che non deve accadere - non sei un'insicura, non devi pensare di sembrare un'insicura. Hai solo diritto di sapere se avete un rapporto esclusivo oppure no, perché nel caso di no, tu te ne vai e lo lasci con la sua ex, poi vediamo chi è insicuro. E anche se fossi un'insicura? E allora? Non hai il diritto di sapere se eventualmente lui ti tradisce? Cos'è, gli insicuri non hanno diritto di cittadinanza? Veniamo al Cialis, che mi pare l'aspetto più importante di tutta questa simpatica vicenda. Come tu hai giustamente sospettato, forse il nostro ha qualcosa da nascondere, e il vero insicuro è lui. Come mai gira con il Cialis e ti prende così per scema da pensare che tu creda alla sua bugia che sono pastiglie per il mal di testa? Guarda, non so tu, a me se c'è una cosa che offende molto è essere presa per scema. Se leggo Cialis, io leggo Cialis e, io, so che cos'è il Cialis. Se non lo sapessi farei come faremmo tutti, mi informerei. Ma non tollererei che costui (o chiunque altro) mi dicesse che il Cialis è per il mal di testa. A meno che lui ritenga di avere la testa in un posto diverso, come capita a molti... Al di là delle battute, il giovanotto invia molti segnali che non indicano granché di buono. Sarebbe interessante capire perché usa il Cialis, giacché prima che te lo aspetti le ragioni impatteranno pesantemente sulla qualità della vostra relazione.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Serena

      Serena 9 mesi fa (26 Gennaio 2020 16:41)

      Grazie mille per le risposte. Ho ascoltato il consiglio ma ci è voluto un po’ per portare questi nodi al pettine. I miei sospetti sul fatto che la sua ex fosse ancora presente erano veri e lui ha mentito al riguardo. Non c’è stato nulla tra loro né lui è interessato, ma l’aver nascosto di sentirla per “non farmi arrabbiare/non rovinare le cose” suona infantile e mi ha delusa. Mi sono arrabbiata molto e ha fatto dei passi indietro rispetto al suo comportamento. Dopo un paio di settimane di discorsi e presupposti, ho deciso dargli fiducia di nuovo. Ho preso il discorso sul Cialis e ha confermato che lo usa ogni tanto aggiungendo: lo prendono in tanti/non hai idea di come faccia effetto/per un uomo è difficile/ la paura di sentirsi giudicati/ ma tu cosa pensi degli uomini che hanno questo problema?....insomma una roba infinita di giustificazioni e domande. Mi spiace da un lato che abbia la testa così piena di pensieri e timori (molto più di me) e dall’altro mi sembra sia un po’ infantile per avere 30 anni.
      Rispondi a Serena Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 9 mesi fa (26 Gennaio 2020 16:45)

      Scusa, quindi ha un problema?
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Serena

      Serena 9 mesi fa (26 Gennaio 2020 19:20)

      ...purtroppo si, e mi sembra che sia una cosa che lui fa con superficialità. Io sono veramente impreparata a questa cosa. In generale lui è una persona molto riservata e io non so come comportarmi.
      Rispondi a Serena Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 9 mesi fa (26 Gennaio 2020 19:31)

      Ciao Serena, il "problema" che lui ha non è cosa da poco, in più mi sembra che tra voi manchino fiducia reciproca, confidenza e anche affetto autentico, se devo dire. Lui ha un po' di questioni che ti nasconde e che gestisce da solo. In questi casi mi chiedo: dato che si tratta di un rapporto non consolidato e che già presenta problematiche non da poco, non è imperdibile, che cosa ci si resta a fare? Ad aspettare il peggio. Perché in casi come questi il peggio arriva.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Serena

      Serena 9 mesi fa (26 Gennaio 2020 20:12)

      Probabilmente hai ragione. Non c’è molta confidenza e costruirla non è facile. Pensavo che essendoci attrazione e impegno reciproco, la situazione potesse migliorare con il tempo. Una relazione superficiale non è certo quello che voglio e non so se provare a parlarci di nuovo oppure prendere una decisione da sola.
      Rispondi a Serena Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 9 mesi fa (12 Gennaio 2020 19:50)

      Ciao Serena, Ilaria ti ha dato una risposta più che saggia. L'aspetto del Cialis mi da molto da pensare, oltre alla presa in giro nei tuoi confronti. Non è detto che lo prenda solo per sopperire a qualche deficit. Non so non mi convince per niente in generale.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 9 mesi fa (12 Gennaio 2020 20:23)

      Appunto, in ogni caso non convince.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

  15. Avatar di AnnaV

    AnnaV 8 mesi fa (19 Febbraio 2020 16:44)

    Comunque qui in casa invece che migliorare si peggiora ... Vorrei tanto avere un problema sentimentale anche io, per svagarmi un po' :D Comincio a capire gli scoppiati che si innamorano in chat dall'ufficio. Un po' di endorfine gratis, buttale via.
    Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 8 mesi fa (19 Febbraio 2020 19:10)

      Eh, ma lo dico spesso, sai quante storie d'amore nascono per noia? Infilati in qualche chat, tra le più cialtrone e becere, becca un profilo dei più cialtroni e beceri, tipo spalluto, con la tartaruga in mostra, i capelli con gel, un pantaloncino aderente che fa intravedere il pacco, foto di macchina sportiva e di domenica allo stadio, occhiali scuri, età max 33 anni, citazioni di canzoni di Ligabue e dacci dentro. L'importante è che non vi sentiate e non vi vediate mai, solo per iscritto. Ti prego (ti prego) sorvola sulla grammatica e gli errori di ortografia (l'amore è cieco), infilacene anche tu qualcuno per essere credibile. Di sicuro è un sessantenne sposato, con la pancetta, che non esce mai di sera perché la moglie non glielo permette e, tutt'al più va al bar la domenica a guardare la partita. Rischia di diventare l'amore più grande della tua vita. Facci sapere, prima di salire sul cavallo bianco. *** Questo un mio articolo sulla componente noia nei grandi amori: Sconfiggi per sempre la noia e conquista l’uomo giusto Continua a leggere su https://www.lapersonagiusta.com/essere-interessanti/noia-divertimento-affascinare-uomo/
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 8 mesi fa (19 Febbraio 2020 19:40)

      Queste chat sono una compilation di casi umani! 😂
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 8 mesi fa (19 Febbraio 2020 20:37)

      Ma si tra l'altro sono proprio inconsistenti. E pensa che sul lavoro non ho detto nulla ai miei colleghi maschi che sono uscito con la donna di cui vi ho parlato. Non mi va per via delle battutacce becere. Lo sanno solo alcune colleghe donne. Io mi trovo solo con le donne nel confidarmi. Non parlo mai con gli uomini di certi argomenti.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 8 mesi fa (19 Febbraio 2020 19:48)

      Faccio bene a non usare il gel allora. Non mi rispecchia per niente il profilo. Ah gli occhiali scuri quelli c'è lì ho 😃, comunque che tristezza. Piuttosto che questo squallore preferisco l'oblio da social e chat. O meglio giusto giusto ho una foto su Facebook. E anche se da solo sabato sera serata Blue Note.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 8 mesi fa (19 Febbraio 2020 19:59)

      Ammazza che figo Emanuele da solo al Blue Note. Bravo!
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 8 mesi fa (19 Febbraio 2020 20:00)

      La tartaruga scoperta e il pacco che si intravede ce li hai? Ve lo ricordate Verdone?
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 8 mesi fa (19 Febbraio 2020 20:22)

      Me lo ricordo si Verdone, ci scherza e enfatizza cio che c'è davvero.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Mononoke

      Mononoke 8 mesi fa (19 Febbraio 2020 20:36)

      Che tajo Ilaria!!!
      Rispondi a Mononoke Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 8 mesi fa (19 Febbraio 2020 20:09)

      Grazie Ilaria, Volevo portare a sorpresa la donna con cui sono già uscito ma lei non c'è questo sabato. Lo chiamata, niente chat e nel caso riuscissimo più avanti a vederci ho già in mente la serata con Nick The Nightfly. Comunque non mi faccio problemi ad andarci da solo. Mi spiace per Ligabue ma io ho altri gusti.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 8 mesi fa (19 Febbraio 2020 20:00)

      Senza tralasciare il petto depilato più di quello di un bambino e le scarpe mastodontiche con il carrarmato di 5/6 centimetri, mica poco!
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 8 mesi fa (19 Febbraio 2020 20:01)

      Le scarpe carrarmato mi mancano. Ma va bene così, tranquille. Godo della mia ignoranza.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 8 mesi fa (19 Febbraio 2020 20:29)

      E come fai senza le scarpe con il carrarmato ? Mica si può girare scalzi ?
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 8 mesi fa (20 Febbraio 2020 13:48)

      @Ilaria ... ecco sì pensavo proprio a qualcosa del genere :D No, ricomincio dalla salute. Sostituisco la meditazione del mattino con la camminata sotto casa (c'è molto verde, belle salite e poche auto) e poi colazione con più frutta. Medito invece a fine giornata (prima di cena) per de-stressarmi e chiudere le attività produttive, incluso lavoro domestico. Ultimamente non finivo mai prima delle 22-23. Mi pare un modo per far risalire le endorfine un po' più salutare. Seriamente, mi sta venendo l'esaurimento nervoso, e, dopo una settimana in lacrime, ho detto: ok, sono stanca, non ci posso fare molto, ma mi devo rimettere in forze perché l'è liuuuunga!
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

  16. Avatar di Vittoria

    Vittoria 8 mesi fa (21 Febbraio 2020 2:45)

    Altri dettagli tragicomici, visto che non riesco a dormire, per dare uno spaccato di umanità. Non mi ha mai chiamato al telefono, solo chat. Parlando, gli faccio capire come la penso sul vivere con o vicino alla famiglia e lui mi dice che sta cercando casa (guardacaso). Gli dico che secondo me è importante darsi da fare al lavoro (alcuni colleghi sono un po' lavativi) e quando lo vedo al lavoro si mostra iperattivo e concentrato. Gli dico che mi piace viaggiare e anche a lui a quanto pare, ma va un we a Milano e dice che non c'è nulla da fare perché piove (ma andare in un museo, a un evento?). Legge molto a suo dire, ma quando scrive fa abbreviazioni o commette errori, non so se per brevità o voluti (cè, un senza apostrofo quando serve ecc...). Suona, ma con la band va male; vorrebbe cambiare lavoro, ma anche lì ci sono vari problemi, ovviamente esterni; anche l'università non l'ha finita perché ha scelto forzatamente per evitare il militare (ok). E indovinate perché ha evitato il militare? Non perché non voleva lui, ma era la zia che aveva l'incubo del militare e gli ha inculcato questa idea... Insomma, ora che ci penso del bel materiale per capire che non è cosa ce l'ho eccome :)
    Rispondi a Vittoria Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 8 mesi fa (21 Febbraio 2020 10:22)

      Vittoria, a me sembra che tu mostri consapevolezza, capacita' analitica, oltre all'impulso a porti domande. Quindi l'immaturita' lasciamola a qualcun altro, perche' a casa tua mi sa che non ci sta proprio ;)
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 8 mesi fa (21 Febbraio 2020 10:56)

      Vittoria, vuoi un consiglio? Scappa!
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 8 mesi fa (21 Febbraio 2020 13:11)

      Scusami te lo vuoi sposare ? Che ti importa di dirgli che non sei d'accordo sulle sue scelte o di farne di diverse. Non ti piace basta chiudere è stop.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

  17. Avatar di Vittoria

    Vittoria 8 mesi fa (20 Febbraio 2020 18:31)

    Ciao a tutte/i! Scrivo per avere un consiglio, perché sebbene sia migliorata molto nel tempo grazie anche a questo blog, ancora a volte non riesco a decifrare chiaramente le situazioni. Sto uscendo con un mio collega di lavoro (un lavoretto part-time per pagare gli studi) e sono indecisa sul da farsi: da una parte vorrei continuare la conoscenza, dall'altra ho qualche campanello d'allarme. Premetto che quando ho iniziato a lavorare lì ero fidanzata, anche se in crisi e solo dopo che sono stata libera abbiamo iniziato la conoscenza. Il tutto è nato con qualche messaggio scherzoso sui social, partito da lui, poi quando ha saputo che mi ero lasciata abbiamo iniziato a uscire. E' un ragazzo di dieci anni più grande di me, è una persona molto pronta alla battuta e allo scherzo, nonostante questa apparente disinvoltura mi sembra un po' insicuro, anche se mi scrive quasi sempre lui e invita sempre lui ad uscire. Avverto che entra un po' in agitazione se c'è per esempio un momento di silenzio o se si può creare una situazione più intima (ancora non si è creata, siamo all'inizio della conoscenza). Inoltre, ho notato che sui social mette "mi piace" ad altre ragazze, modelle o non, cosa che a me non è mai piaciuta. Insieme ci troviamo bene a parlare un po' di tutto, scherzare, abbiamo diversi interessi in comune e infatti due uscite sono andate bene, mentre l'ultima non tanto, causa tensione e agitazione di entrambi. Nonostante ciò dice che ci tiene a rivedermi e vuole che andiamo a cena fuori; dopo qualche giorno che non ci vedevamo, quando ci siamo visti mi ha detto che gli ero mancata e che ci tiene alla nostra conoscenza. Ha varie accortezze che mi piacciono e mi piace anche questo suo essere più aperto emotivamente, mentre io sono più rigida. Il problema è che analizzo molto tutto e temo che magari stia correndo troppo e che questo possa essere sospetto, che magari mi dica molte cose carine per conquistarmi. O che sia uno che pur di avere una relazione fa così con tutte. Oppure un po' bambinone, perché in effetti, nonostante abbia molti interessi, mi sembra si sia un po' accontentato nella vita: fa un lavoro che gli permette di mantenersi, ma vive ancora con i suoi (questa è la cosa che meno mi piace di lui). Una cosa che un po' mi ha stonato è anche che più di una volta mi ha detto che ci tiene che gli dica quello che penso, se per esempio qualcosa mi dà fastidio o se la penso diversamente da lui. Non so se fidarmi insomma, perché ho questi dubbi? A volte un parere esterno ala situazione può essere d'aiuto, io ho solo tanta confusione in testa, anche se a tratti sono contenta...
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 8 mesi fa (20 Febbraio 2020 19:52)

      Beh, mi sembra un tipo interessante, mette i like anche ai profili delle modelle. Una vita gran divertente e varia con un tipo così vivace ed eccitante. Dài, parliamone un po', che merita attenzione e tempo :) .
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    • Avatar di Gea

      Gea 8 mesi fa (20 Febbraio 2020 20:01)

      @Vittoria: "Confusa e felice"... "Felicita' a momenti e futuro incerto". Carmen Consoli e Tonino Carotone insieme! Mi pare sia meglio per te mirare piu' alto di un bamboccione che si agita per un nonnulla e passa il tempo a spolliciare foto di donne.
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 8 mesi fa (20 Febbraio 2020 21:04)

      E tu gli hai detto che ti dà fastidio che metta i like alle ragazze e che viva con i suoi? Visto che chiede ... sinceramente, mi pare un tipo molto comune, niente di patologico. Se aspiri a uno che non mette i like alle ragazze su Facebook e Instagram, usa questo filtro per selezionare e sfoltire. Sul vivere a casa dei genitori, dipende da quanti anni ha, quanto guadagna e dove vivete. Sono entrambe cose molto comuni, fra i 30-40enni.
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 8 mesi fa (20 Febbraio 2020 21:16)

      30-40enni? Anna, per favore non "sdoganiamo" (termine orrendo) comportamenti immaturi e insani.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 8 mesi fa (20 Febbraio 2020 21:25)

      Infatti, Ilaria. I miei amici rimasti nel profondo Sud con lavori precari si sono organizzati per uscire di casa dei genitori entro i 30 anni e un paio anche prima di allora. Un'altra amica per qualche anno e' dovuta ritornare dai suoi per motivi economici, ma non appena ha potuto si e' presa un appartamento con un'amica. E invece conosco 50-60 enni rimasti sempre con mamma e papa'... I comportamenti malsani non hanno fasce d'eta'.
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 8 mesi fa (20 Febbraio 2020 21:26)

      Infatti.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 8 mesi fa (20 Febbraio 2020 22:25)

      @Gea da 50-60enne posso assicurarti che ai nostri tempi non era molto comune andare a vivere da soli senza essersi sposati. Non se ne vedeva proprio il motivo e bisognava rompere con la famiglia. La vita era così. A un certo punto mettevi su casa per la nuova famiglia. Certo, se non mi fossi sposata entro i 30 anni, suppongo che a un certo punto avrei trovato qualcuno (immagino qualcuna) con cui dividere la casa da qualche parte. Io ho convissuto in coppia, mi sono spostata per studio o per lavoro, ma ho sempre considerato queste cose come temporanee, non definitive. Adesso per la prima volta in vita mia mi è venuta voglia di avere un posto che sento come casa mia (a proposito ... mi sa che ho un contadino a portata di mano, non mi piace ma ha pure il mulino ... :D magari conoscendolo ... 😂)
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 8 mesi fa (20 Febbraio 2020 23:36)

      @AnnaV, lo so che era meno frequente andare a vivere da soli senza essere sposati e c'e' ancora chi ragiona in questi termini: sono quelli che lavorano ma vivono con i genitori perche' "raccolgono i soldi" per il bel matrimonio e la bella casetta. E' un fatto di mentalita'... Ma il piccolo mugnaio bianco e' necessario per avere una casa da sentire tutta tua?
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 8 mesi fa (21 Febbraio 2020 20:36)

      @Gea 😂 In generale no, per una casa in campagna sì. Primo, perché non ne so nulla. Secondo, perché mi sono fatta un po’ di time-planning e non gliela posso fa’. Vorrei continuare a lavorare dove lavoro, quindi dovrei pendolare, e la casa con la terra sarebbe troppo impegnativa. Va bene anche una donna, in effetti (non so se una Frankie o una Grace, io sto un po’ nel mezzo). Ma, tornando alla mentalità di cui sopra, se tutte cercano marito, muoio qui prima di trovarne una disponibile. Praticamente, è più facile trovare un uomo.
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 8 mesi fa (20 Febbraio 2020 22:15)

      Il fatto che sia comune non significa che sia sano. Non intendevo sdoganare alcunché. È solo che questo è quel che si trova in giro, quindi bisogna mettere dei limiti molto ben definiti. Torniamo al discorso di selezionare
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    • Avatar di Silvia

      Silvia 8 mesi fa (20 Febbraio 2020 21:25)

      Sono d'accordo con Vittoria. Il fatto che viva ancora con i suoi genitori, pur lavorando e guadando a sufficienza per sostentarsi, non è da leggere come un comportamento maturo, né tantomeno attraente.
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 8 mesi fa (20 Febbraio 2020 21:21)

      Ciao Vittoria, tu senti il reale interesse di approfondire con quest'uomo? Non è una domanda trabocchetto, lo chiedo per davvero ;) Perché dalla descrizione che ne hai fatto qui, a me suona un tipo, come minimo, sul piatto andante.
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 8 mesi fa (20 Febbraio 2020 21:24)

      Ciao Vittoria, hai voglia di perder tempo con uno così? Non mi pare un bel soggetto... Un periodo di singletudine, secondo me, ti farebbe bene.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Vittoria

      Vittoria 8 mesi fa (21 Febbraio 2020 1:08)

      Grazie dei commenti, Ilaria e lettrici! Mi avete strappato più di un sorriso. E' proprio vero che in certe occasioni cerchiamo di travestire da cavaliere azzurro il più maldestro degli uomini. Per completezza di informazioni, io ho 26 e lui 36 anni e, pur essendo io per prima ancora immatura sotto certi aspetti, mi sembra che di un uomo adulto abbia ben poco... Anche il fatto stesso di ribadire che vuole sapere cosa penso ecc, può sembrare una cosa positiva lì per lì, ma in realtà mi dà l'idea di uno che vuole "giocare facile". Comunque il mio bisogno di romanticismo, emozioni e attenzioni, soprattutto dopo una storia che si è inaridita e in cui ero alle prese con un altro ragazzo, anche se mio coetaneo, piuttosto immaturo emotivamente e poco vitale, mi ha fatto dare corda a questa persona. Ragazze, vi dico solo che questo comunque è il meno peggio che ho visto in giro ultimamente: perlomeno mi ha sempre invitato, si è interessato alle mie attività, insomma nei suoi limiti è stato carino con me e partecipe. Comunque, non ci scoraggiamo! E' anche vero che sono single da pochissimo.Ora vorrei però sapere chi è Tonino Carotone @Gea... :')
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    • Avatar di Gea

      Gea 8 mesi fa (21 Febbraio 2020 9:29)

      Ciao Vittoria, Tonino Carotone e' un cantante spagnolo che ha preso lo pseudonimo dal cantante e jazzista napoletano Renato Carosone (quello di "Tu vuo' fa l'americano" etc.), ma di stile totalmente diverso... e per i miei gusti anche lagnosissimo e insopportabile (come Carmen Consoli che trovo tediosissima, ma per carita', non sparatemi!). Visto che hai 26 anni, se cerchi su YouTube "Me cago en el amor" dovrebbe ritornarti in mente 'sta lagna che passava in radio, al supermercato, ovunque... Mi scuso con i fan di Tonino Carotone e della Consoli 😜 Comunque essere single da pochissimo, Vittoria, non e' una debolezza ma una forza: goditi la liberta' e non lasciarti incastrare da stronzi e disturbati! 😉 Un abbraccio
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  18. Avatar di Vic

    Vic 8 mesi fa (22 Febbraio 2020 20:47)

    Comunque questo articolo è proprio ben scritto, Ilaria. Tutti eh, però poco fa rileggevo questo. Stavo ponderando sul punto 5): "Non avere pietà. Mantenere la calma e porre fine all'era del cialtronismo a oltranza". Ebbene, c'è un collega di lavoro che sono mesi che attua una sorta di blando corteggiamento, fatto di apprezzamenti simpatici, battute, messaggi, chiamate. Sempre in modo easy però, come fra due amici. Nel mentre mi ha invitata due volte ad uscire e per due volte mi ha dato buca all'ultimo, una volta adducendo la scusa della febbre, la seconda quella del lavoro. Non mi frega un tubo di lui, ma avevo deciso di dargli una chance, perché guardo sempre un certo tipo di uomo e lui mi sembrava magari un po' meno brillante e charmant ma più genuino e simpatico. Devo dire che mantengo la calma, io sono nata calma anzi, però questo cialtronismo a oltranza che imperversa pure fra tipi obiettivamente standard (senza infamia e senza lode, non un'ameba ma nemmeno un'aquila reale, per intenderci) è veramente nauseante, mi fa cadere le braccia nel sottosuolo. Ma dove sono finiti gli Uomini? A parte il nostro Emanuele, ovviamente, che offre ancora le cene alle signore. AAA CERCANSI - TELEFONARE ORE PASTI (P.S. Non mi scrivete "Magna pure tranquilla", eh? :D )
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 8 mesi fa (22 Febbraio 2020 22:32)

      Che idioti, signur... Che poi dare buca in genere non ne parliamo all'ultimo, poi, sono due atteggiamenti davvero imbarazzanti, maleducati. E se dài buca (una volta non di più) se hai un minimo di dignità rilanci per quanto prima e onori l'impegno. Cioè poveracci davvero, ma loro, che vita, perché poi tu li puoi evitare, ma loro non possono evitare se stessi.
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    • Avatar di Vic

      Vic 8 mesi fa (22 Febbraio 2020 22:50)

      Ma infatti. Io boh. Pare che in questa melmetta algosa ci sguazzino bene, magari si fanno pure una nuotata. Io di solito prediligo i tipi intellettuali, quelli con cui puoi parlare di tutto, dal cinema alla musica alla politica alla letteratura. Ho pensato ok, questo grasso che cola se ha letto Tex nella vita, però è alla mano, divertente, semplice, magari mi sorprende. Invece che te lo dico a fare. E niente, torno alle origini. Ritenta e sarai più fortunata (spero).
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    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 8 mesi fa (22 Febbraio 2020 23:49)

      Ciao Vic e grazie, Il tuo collega di lavoro rappresenta quel tipo di uomo di cui parliamo spesso. Tutti chiacchiere e distintivo. l'azione il lanciarsi vada come vada non è contemplata.
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    • Avatar di Vic

      Vic 8 mesi fa (23 Febbraio 2020 10:35)

      Esatto, @Emanuele. Buttano il sassolino ma poi si guardano bene dal concretizzare in qualsiasi maniera. Insulsi.
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 8 mesi fa (23 Febbraio 2020 17:00)

      @Vic, Che dire non so se può essere associato alla paura del rifiuto un atteggiamento del genere. Fatto sta che spina dorsale 0
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 8 mesi fa (23 Febbraio 2020 19:14)

      Al lavoro tante volte la buttiamo là, dai qualche volta vediamoci, settimana prossima ci sentiamo, si si come no. E finisce lì.
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

  19. Avatar di Silvia

    Silvia 7 mesi fa (4 Aprile 2020 15:36)

    Ciao a tutti, vorrei sottoporvi una situazione che mi sta accadendo e conoscere il vostro parere. Sto collaborando con un gruppo di fotografia, a cui partecipano tanti volontari e appassionati. Visto il periodo di quarantena, mi è venuta l'idea di lanciare un gruppo di lavoro in cui creare iniziative da fare online. In questo gruppo siamo in tre, compreso l'ideatore del gruppo di fotografia e un'altra persona. La mia intenzione originale era quella di lavorare tutti insieme a delle idee, che poi avremmo sviluppato nel tempo. Già in altre occasioni, l'ideatore del gruppo di fotografia ha preso iniziative personali, deviando dai progetti che il gruppo si era dato. In sostanza, decidendo le attività per conto suo e presentandoci la decisione bell'e che fatta. Questo è successo una volta nelle scorse settimane, e io gli ho chiesto di parlarne per capire un attimo il tiro. Ci si è accordati che le attività sarebbero state concordate insieme, come gruppo di lavoro. Oggi scopro che, nuovamente, ha preso un'iniziativa per conto suo, presentandola come già decisa. L'altra persona che lavora con noi non ha battuto ciglio e, anzi, ha avvallato la cosa. A me sono girate le scatole un bel po' - essenzialmente perché mi sembra che così facendo si tradisca il rapporto di collaborazione. E pure di fiducia, in realtà! Sono una maniaca del controllo, oppure le modalità di lavoro di questa persona non fanno per me? Vi ringrazio molto per i vostri pareri!
    Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

  20. Avatar di Aurora

    Aurora 8 mesi fa (19 Febbraio 2020 21:31)

    Gentile Ilaria, come prima cosa volevo ringraziarla per avermi inoltrato un messaggio subito dopo che ho effettuato il test sul suo blog. Purtroppo più che mai adesso ho bisogno di risposte e il diretto interessato non me le vuole fornire. Se lei ha svolto, come credo, studi di psicologia mi piacerebbe sapere se può fornirmi lei una risposta con la quale io possa mettermi almeno il cuore in pace. Le racconto un po' la nostra storia. Stavo con questo ragazzo da un anno e avevamo dal mese scorso iniziato a convivere in una casa vicina a quella dei suoi genitori. Lui sembrava innamoratissimo e la scelta della convivenza è stata più che altro sua, tanto che ha mandato via gli inquilini precedenti per poterci andare noi. Abbiamo sistemato tutta la casa, verniciando, imbiancando, comprando mobili, letto, divano e tutto il necessario insieme. Diceva di volermi sposare, di volere dei figli da me. Fino a tre giorni prima di lasciarci mi scriveva che mi amava e sembrava tranquillo, anche se avevamo alti e bassi per via che era sempre arrabbiato con il mondo. Io per andare a stare con lui, che vive in un altro paese ho stravolto interamente la mia vita, abbandonando la mia famiglia, il mio gatto (di cui però si sono occupati i miei), gli amici e tutto quello che era la mia zona di confort. Non voleva che mantenessi i contatti con amici dell'altro sesso perché era molto possessivo e mi sono ritrovata a poter parlare solo con i suoi genitori (andavo molto d'accordo con sua madre), le sue sorelle (un po' casiniste) e la sua cerchia di amici (tutti bravissimi e gentili però) e a badare al suo cane (mordace). Tre giorni prima della fine erano venuti i miei a portarci altre cose per la convivenza. Avevo iniziato da dicembre a lavorare con lui e portavo a casa la mia parte di soldi, anche se lui è sempre stato ossessionato dal fatto che poi non ci sarebbero bastati e anche se i miei hanno sempre detto che ci avrebbero aiutati. Ogni giorno dovevo andare a fare da sola la spesa, più che altro per il cane che doveva mangiare carne di qualità e fresca. Quando rientrava lui, i giorni che io non lavoravo ma lui si, doveva essere già tutto fatto. E mi davo parecchio da fare anche nella casa, e finito tutto portavo il cane fuori. Quando rientrava si riusciva, sempre con il cane. La nostra vita era molto assorbita da quel cane per cui lui stravede (dormiva anche sul letto). Come cercavo di dialogare con lui si arrabbiava, non ascoltava facendomi salire rabbia e poi tristezza. Stavo male ad ogni litigio. E lui non sopportava che stessi così, quindi poi diventava ancora più aggressivo verbalmente e urlava. Non avevamo più momenti di intimità da novembre per un suo problema dermatologico contagioso. È ipocondriaco e ha sempre paura di avere gravi malattie. Io sono sempre stata molto materna e affettuosa, avevo anche tanti pensieri per lui e regali e lo aiutavo in ogni suo interesse. Quando potevamo avere un momento per farci due coccole diceva che era tardi e il giorno dopo doveva lavorare e che comunque mi abbracciava quando dormivo! Non riesco a capire cosa sia successo e perché in tre giorni sia cambiato così tanto. Io non avevo mai convissuto e tante cose avrei dovuto impararle, lui lo stesso e pensavo ci fosse questo slancio da parte di entrambi di voler costruire un futuro insieme. Mi ha lasciata il giorno che gli ho detto che volevo andare a trovare i miei genitori e mi ha detto che se tornavo là allora ci restavo. Ho fatto le valige e sono tornata dai miei. Lui mi ha ricontattata per sapere come sto, per chiedermi se possiamo continuare a sentirci e che mi augura tanta felicità ma che purtroppo, e non vuole entrare nel merito dei perché, non ha funzionato tra di noi. Gli ho chiesto solo perché non vuole darmi spiegazioni visto che sembrava tanto innamorato... e da lì ha smesso di rispondermi e ora non lo sento da qualche giorno. In attesa di sue risposte, la ringrazio ancora
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    • Avatar di Vic

      Vic 8 mesi fa (19 Febbraio 2020 21:59)

      Ciao Aurora, hai detto bene: "sembrava" innamorato. O io vedo narcisismo patologico dappertutto (in questo caso overt, del tutto conclamato, fai una ricerca in merito, su Quora ad esempio trovi tante esperienze di gente che ci è passata) o è diffuso a macchia d'olio. I segnali c'erano, ad esempio l'isolarti dal resto del mondo, farti dipendere solo da lui, negarti il sesso. Lui egoriferito, tiranno, privo di empatia, perennemente malato, contro il mondo e invidioso. Prima non potevi coglierli questi segnali, perché eri annichilita dalla sua presenza, soggiogata e completamente sotto scacco. Ora apri gli occhi e guarda chi realmente avevi vicino, la pochezza di anima di un individuo insulso e nocivo, di una persona tossica.
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    • Avatar di Aurora

      Aurora 8 mesi fa (20 Febbraio 2020 0:43)

      Ciao Vic, altre persone mi hanno detto che poteva trattarsi di un narcisista e manipolatore (e mi è stato detto anche da un ragazzo che lo conosce di persona) , ma in quanto al narcisista credo più covert perché non aveva una grande autostima ma era sensibilissimo alle critiche, tant'è che non si poteva instaurare un dialogo per trovare un qualche punto d'incontro tra di noi. All'inizio sembrava il ragazzo perfetto, attento e pieno di premure... poi il suo ego avrà preso il sopravvento, è possibile? Ti ringrazio per gli spunti che mi hai dato, approfondirò l'argomento!
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    • Avatar di Vic

      Vic 8 mesi fa (20 Febbraio 2020 11:14)

      Ciao Aurora, sì rileggendoti direi che ha molti tratti del covert, perché all'inizio si è presentato come l'uomo perfetto e ha fatto di tutto per conquistarti, ma ha anche tratti psyco, come ha scritto Ilaria, e mi ha ricordato il mio ex overt, per il fatto che i covert tendono a mostrare una parvenza di rispettabilità, ci tengono molto alla reputazione e alla vita sociale e a quello che gli altri possono pensare di loro e palesano la loro vera natura solo con la partner, per poi farla passare come pazza agli occhi della gente quando la storia finisce. Gli overt, invece, tendono ad isolarsi con poche persone e a non nascondere la loro melma interiore, sfruttano gli altri ogni volta che possono e si fanno terra bruciata ovunque. Comunque, al di là delle definizioni che lasciano il tempo che trovano, facendo ricerche sull'argomento scoprirai che non è affatto cambiato, è sempre stato così ed ha recitato tutto il tempo. I narcisisti sono dei manipolatori patologici e il disturbo che hanno li induce ad applicare sempre lo stesso identico schema, con tutte. E lo schema è: 1) love bombing iniziale per agganciarti dandoti l'amore che hai sempre sognato, realizzando il tuo sogno, offrendoti la luna e le stelle su un vassoio d'argento (questo nel caso del covert, l'overt non ci si spreca nemmeno più di tanto); 2) dopo qualche mese di idillio segue progressiva e crescente svalutazione, alternata a rari momenti di coinvolgimento passionale, questo allo scopo di mandarti il cervello in pappa, farti andare in dissonanza cognitiva e legarti ancora di più a loro, generando una dipendenza morbosa; 3) scarto, che si verifica inesorabilmente quando hanno già un'altra preda per le mani e tu non gli servi più, o quando sono stanchi delle tue richieste, del tuo ribellarti e vogliono punirti e rimetterti a posto (il posto di serva tuttofare che ti compete). Sono dei vampiri energetici e una preda vale l'altra per loro. Se ti ha lasciata è perché si era annoiato, non reggeva più la fatica della recita, come ha scritto Ilaria, e soprattutto si è trovato un'altra a cui risucchiare energia e linfa vitale. Probabilmente teneva in piedi più storie, virtuali e non, già mentre stavate insieme, ti triangolava, ti umiliava velatamente parlandoti di altre donne. Loro vivono di brevi emozioni, nel qui e ora, non sono empatici, sono incapaci di provare sentimenti sinceri e duraturi. Ti chiedi se tornerà. Molto spesso tornano all'attacco a ripescare le ex, ma è un ripescaggio che serve solamente a capire se puoi offrirgli ancora nutrimento narcisistico. Se cedi e gli rispondi o, peggio, accetti di incontrarli, è probabile che ti diano buca e spariscano di nuovo, oppure ti faranno a pezzi facendoti vivere sulle montagne russe in un infinito gioco perverso di ritorni e sparizioni. Non puoi ottenere niente da loro se non sofferenza, sono delle rape senza una goccia di linfa, sono persone vuote e tossiche. Tu ora devi fare un no contact assoluto, devi pensare al tuo problema di dipendenza affettiva, causato dai trascorsi relativi alle altre storie sbagliate e al trauma che hai subito di cui hai fatto cenno, esperienze che ti hanno resa bisognosa, fragile e vulnerabile. Pensa a fortificarti, a ritrovare la tua autostima e a riallacciare i legami con i tuoi amici o a creartene di nuovi ed a riprendere in mano la tua vita. E, come dice Ilaria, per il futuro diffida di coloro che all'inizio sembrano offrirti il mondo, perché non esistono persone così se non nelle favole. E quella che ti fanno vivere è, appunto, una favola, ma non una fiaba Disney con il lieto fine, piuttosto una fiaba dei fratelli Grimm dal finale amaro. Ti sono vicina anch'io perché mi rivedo in te. Un abbraccio
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 8 mesi fa (20 Febbraio 2020 15:35)

      Oppure ti fanno a pezzi letteralmente.
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    • Avatar di London

      London 8 mesi fa (20 Febbraio 2020 16:25)

      Complimenti Vic e grazie per la splendida analisi degli psyco!
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    • Avatar di Vic

      Vic 8 mesi fa (20 Febbraio 2020 19:23)

      Grazie London, senza nessun titolo in merito parlo solo per esperienza personale e per via delle ricerche che ho fatto sull'argomento e le lunghe chiacchierate con la mia psicoterapeuta. Dobbiamo saperli riconoscere a naso e mandarli a stendere prima di subito. Un abbraccio
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    • Avatar di Gea

      Gea 8 mesi fa (20 Febbraio 2020 17:10)

      Covert? Overt? 🤔 Sono anglicismi per latente e palese?
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 8 mesi fa (20 Febbraio 2020 19:05)

      Sostanzialmente sì. Latente in realtà forse non è il termine appropriato, sarebbe più corretto "nascosto". Sono temi che, anche a buon diritto, vanno molto di moda. Attenzione ad abusarne, come sapete spesso io incoraggio non a fare diagnosi ma a identificare comportamenti tossici e a evitare le persone tossiche, a prescindere dalle diagnosi e dalle etichette.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 8 mesi fa (20 Febbraio 2020 19:23)

      Grazie per la risposta Ilaria. Anch'io trovo di gran lunga piu' utile individuare il soggetto problematico e tagliare con lui prima di subito, piuttosto che perdersi in analisi, diagnosi ed etichette varie, cosa da evitare anche dopo che si e' chiuso col farabutto tossico. Personalmente l'abuso dell'inglese in questo campo, e al di fuori da riviste scientifiche internazionali, mi sembra rischioso per l'effetto distanziante che crea una parola straniera rispetto ad una parola del proprio idioma, piu' chiara ed immediata a livello emotivo oltre che cognitivo. Buona serata.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 8 mesi fa (20 Febbraio 2020 19:31)

      Il tema è che in Italia di questi argomenti si sa e si parla poco (anche se, ripeto, sono diventati di gran moda anche qui, spesso a sproposito, fuori luogo e abusandone) e se ne parla molto in modo divulgativo. Anche perché molti ci speculano. Il fatto che i veri studi e la vera divulgazione si muova dai paesi anglosassoni ha fatto sì, come in molti altri casi e altre discipline, che i termini siano stati importati di "peso" e diventati di uso comune attraverso la divulgazione pop. Sembra un messaggio contraddittorio il mio, ma questo è il fenomeno come lo osservo.
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    • Avatar di Gea

      Gea 8 mesi fa (20 Febbraio 2020 19:55)

      Chiarissimo, Ilaria: mi tengo alla larga dalla divulgazione pop italica (e anche da quella gallica) perche' spesso si riduce a parlare per non dir nulla o peggio, confondere le idee. Si puo' discettare di narcisisti perversi e compagnia cantante per ore senza mai andare al punto, cioe' che se una persona e' disturbata e malsana lo e' inevitabilmente anche il rapporto con essa e dunque l'unica cosa da fare e' tagliar la corda. Piu' che perdere tempo con le etichette, dando eccessiva importanza ai soggetti tossici, bisognerebbe dare dritte mirate alle vittime in base alla situazione specifica di ciascuna. A me sembra che il tuo blog sia l'unico a svolgere questo ruolo, ma dubito ti abbiano mai chiamata in TV o sulle riviste femminili a parlarne - o si? Non avendo la TV e non leggendo riviste femminili, non posso affermarlo con certezza. Se lo faranno, sara' un gran passo avanti!
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    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 8 mesi fa (20 Febbraio 2020 20:04)

      Sono d'accordo che se stanno diventando di moda certe definizioni. E sono altrettanto pericoloso le diagnosi senza alcuna competenza in materia. La competenza dettata da studio specialistico e la visione di centinaia se non migliaia di persone possono essere attendibili da parte di una persona. Qualche video su YouTube di persone semi sconosciute che ne parlano e un paio di esperienze personali non autorizzano una diagnosi. E ne tanto meno una caccia alle streghe. Io do retta esclusivamente ai professionisti riconosciuti in un ambito specifico. Attenzione ai fuffaroli che dilagano sul web. O c'è il fondato pericolo di dare definizioni a chi che sia solo perché starnutisce in modo differente da altri. Così come ancora qualche fuffarolo insegna che stare con le braccia conserte significa chiusura o storpia gli studi di Albert Mehrabian con il tema dei narcisisti sta accadendo la stessa cosa. Soprattutto perché essendo basato essenzialmente su ricerche e/ o professionisti USA e la conoscenza dell'inglese in Italia e ai minimi termini e facile incappare in chi si approfitta di questa ignoranza e divulga in modo scorretto le informazioni.
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 8 mesi fa (20 Febbraio 2020 20:56)

      La distinzione è consolidata da svariati decenni, la moda sta nel leggerne su Cosmopolitan e addirittura diagnosticare i disturbi altrui. Nessuno può diagnosticare per procura, neanche uno psichiatra. O si fa un colloquio clinico, o si stanno usando pericolose etichette. Pericolose soprattutto per chi le affibbia. Giustamente, dice Ilaria, basterebbe saper riconoscere in se stess* i segnali di disagio e sofferenza, e negli altri i comportamenti disfunzionali. Già staremmo a cavallo.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 8 mesi fa (20 Febbraio 2020 21:24)

      Svariati decenni è un po' eccessivo. Passi Cosmopolitan, che di sicuro hai citato per dire, ma che guarda caso ha radici anglosassoni. Hai idea di che cosa c'è sul web di gruppo, forum etc dove ci si diagnosticano le patologie narcisistiche dei partner degli altri e si passano ore e giorni a discuterne? Quando i veri esperti e studiosi di relazioni disfunzionali raccomandano: "Fregatene di te/di lui, occupati di te". Perché l'ossessione della diagnosi all'altro è ancora ossessione, attaccamento, legame e soprattutto l'ennesima scusa per non occuparsi di sé. Poi, molta cautela ad attaccare patologie ad altri, soprattutto se ci sono procedimenti legali in corso, le frittate possono essere girate in un attimo e ci si può davvero rovinare la vita. Oltretutto, sai, se è uno che non sta bene... Comunque, se uno (o una) ti dà una sberla, tu considera la sberla e non la malattia o non malattia di chi te l'ha data.
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 8 mesi fa (21 Febbraio 2020 19:38)

      La distinzione è emersa agli inizi degli anni 70, con varie etichette, fino agli inizi degli anni 90 in cui si è iniziato a usare covert e overt. Teniamo conto che “narcisismo” non significa “patologia”. Quando ci offendiamo, abbiamo una reazione narcisistica, ad esempio. Un tot di rabbia narcisistica può aiutare a mandare a quel paese qualche strambo che esagera. Molti stronzi hanno una forte componente narcisistica, ma anche molte vittime di narcisisti, proprio perché sono state annichilite, e quindi l’Ego un attimino reclama il suo. @Ally: idem! Subito dopo la fine del mio matrimonio anche io ho fatto una scorpacciata di libri e articoli (scientifici) ... ora a sentirne parlare 1) mi viene il vomito; 2) mi tornano i dubbi. Meglio lasciarsela alle spalle, tanto chi non ci è passato non ci può credere, e quindi non si può “prevenire” granché. Non così, almeno. Quando qualcuno cerca i sintomi, vuol dire che ha già aperto gli occhi. Prima, semplicemente non vedi quello che hai davanti.
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    • Avatar di Vic

      Vic 8 mesi fa (20 Febbraio 2020 22:52)

      @Gea "What's in a name? That which we call a rose by any other name would smell as sweet" (W. Shakespeare) Un nome è solo un nome, Gea. Personalmente non mi crea problemi usare forestierismi, anzi gli inglesi in questo senso sono molto pratici e concisi. Non bisogna fissarsi con la ricerca su certi temi, è chiaro, non si deve leggere tutto lo scibile sul narcisismo, la psicopatia, la sindrome borderline ecc. e non si deve dare adito a cialtroni che si fanno anche pagare il fumo che vendono. Informarsi però è d'obbligo, perché ti aiuta a capire come mai incappi sempre in manipolatori, perché sempre a te. All'inizio puoi pensare che sia sfortuna, invece dopo esserti informata capisci che anche tu hai una ferita aperta, che risale all'infanzia o all'adolescenza e mai curata, ed è quella che ti frega. Perché ti fa attrarre come un magnete dei disturbati, dei lupi travestiti da agnelli e ti fa essere attratta sempre da loro e mai da soggetti sani, che puntualmente scarti. Informandoti su di loro, sei in grado di comprendere che il problema ce l'hai tu ed è su quello che devi lavorare. Al diavolo loro adesso, attenzione massima su sé stessi e sul lavoro da fare. Perché il punto è che questi non sono dei semplici stronzi, che ne è pieno il mondo. E solo chi c'è passata/o sa cosa voglia dire (come gran parte di noi qui, credo), gli altri neanche lo immaginano.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 8 mesi fa (20 Febbraio 2020 23:23)

      Sul fatto che gli altri nemmeno lo immaginino sono pienamente d'accordo, Vic. E perché credi che sia nato questo blog? Non per gli altri che nemmeno lo immaginano, ma per quelli che pur sapendo bene di che si tratta, non riescono ancora a capirlo e a uscirne. Io non sono contraria all'informarsi e alla divulgazione (io stessa faccio divulgazione), mi irrita non poco l'approccio improvvisato o di quelli che ci speculano e che tra l'altro creano mode. Adesso va di moda il narcisista perverso, per cui via, dài, la mia amica ha detto che c'è quel forum, su quel forum la tipa qualunque ha scritto che suo marito, narcisista perverso si è soffiato il naso. Ecco, anche il mio, vedi. Io lo sospettavo, ora ne ho la conferma anche lui è narcisista perverso e si è soffiato il naso. Il guaio è che ci sono altri tipi di "psycho", a livello clinico o di "semplici" stronzi, che a quel punto o sfuggono a un filtro o vengono in modo dannoso inseriti nello stesso insieme. Da quello che ho capito di te sono certa che sai di certi gruppi Facebook o forum con questi temi. Non sono moderati da nessuno, regna l'anarchia ed è soprattutto una recita continua di "follia di gruppo". Saprai bene che questo pregiudica una reale ripresa e rinascita. Quanto all'uso dei termini stranieri non ho particolare respingimento né affezione. Come sai li uso moltissimo anch'io perché, di nuovo, in Italia manca una cultura di questo tipo che invece è fondamentale per andare oltre (pensa per esempio al termine "ghosting" o "submarining"). Gea vive in Francia e quelli trovano una parola francese per la qualunque (ordinateur, reseuax sociaux) :D :D :D. Per quel che riguarda l'uso degli anglicismi soprattutto per narcisista covert od overt o analoghi, quello che colpisce non è l'uso della parola straniera, ma la pretesa di conoscenza clinica che usare certi termini "importanti" dà. Insomma, in un periodo in cui tutti sono esperti di vaccini, di virus asiatici, di guerre mediorientali, di politica economica internazionale, anche se non sanno comprendere il testo di un sussidiario, il rischio della mala informazione anche in questo campo è altissimo. Il che significa: mi ha massacrato di botte, ma non ha la diagnosi borderline o narcisista o che, quindi ci resto. Eh no, no. Non mi piace. Per il resto, quello che dici tu è condivisibile e anche ammirevole. Teniamo sempre presente che quando ci rivolgiamo a un pubblico (ed è quello che faccio io qui e voi con me), abbiamo il dovere di essere il più chiari possibile, astraendoci anche dalle nostre esperienze personali, per quanto valide esse siano.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 8 mesi fa (20 Febbraio 2020 23:32)

      Tra l'altro, qualora non si fosse capito, fossero solo i narcisisti perversi il problema. Spessissimo mi sono interrogata sul fatto di dovermi dedicare anch'io al tema, con articoli o guide monografiche. Mi interrogo tuttora. E la risposta che mi sono data fino ad adesso non è quella della "diagnosi", alla quale non sono titolata e come si diceva poco sopra non si può fare per procura e non certo con un solo colloquio (seee, con questi, che i primi che fregano sono proprio gli addetti ai lavori, spessissimo non all'altezza e non preparati), ma del "risultato". Di nuovo: ti maltratta? E' l'uomo sbagliato. Punto.
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    • Avatar di Gea

      Gea 8 mesi fa (21 Febbraio 2020 0:00)

      Sono d'accordo, Ilaria: empatia e pragmatismo sono il migliore aiuto per venirne fuori, oltre alla volonta' della vittima, che e' indispensabile, altrimenti non si puo' far nulla.
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    • Avatar di Vic

      Vic 8 mesi fa (21 Febbraio 2020 0:03)

      @Ilaria a me piace molto il taglio del tuo blog, che affronta tantissimi temi e non uno solo. È anche questa la sua forza ed efficacia. Per il resto, penso che una buona conoscenza in pillole di determinati argomenti aiuti, sia utile, come è utile leggere le esperienze altrui, perché si realizza di non essere i soli ad aver beccato il Jack Torrance de noantri o ad avere problemi di autostima che portano regolarmente a fare scelte di m. Non bisogna però fissarsi, abusarne e distogliere l'attenzione da quello che conta davvero, ovvero noi stessi e la ricerca della serenità. Grazie per il tuo blog, per me è una vera àncora.
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    • Avatar di Vic

      Vic 8 mesi fa (20 Febbraio 2020 23:47)

      @Ilaria Mica li freghi i francesi :D Sono d'accordo con te sul fatto che Facebook e i forum anarchici siano deleteri in questo senso. Io personalmente ho seguito dei video dove psicologi e psichiatri riconosciuti spiegano le varie tipologie e ho letto le testimonianze di chi è incappato in questi soggetti su Quora. Quora è un forum, è vero, ma di qualità, come può essere questo blog, e le persone che scrivono sono educate ed acculturate. Poi ovviamente uno non deve prendere tutto come oro colato ma può essere materiale utile, perché ti capita di leggere situazioni in cui veramente rivedi la fotocopia della tua ex relazione. Poi ho parlato dell'argomento con la mia psicoterapeuta, che è esperta in questo campo ed ha in cura diversi narcisisti (cosa sorprendente). Anch'io detesto i tuttologi e quelli che si spacciano per massimo esperto e poi scopri che Esperto è il cognome, però penso pure che se uno una cosa l'ha approfondita, l'ha analizzata sotto più punti di vista e consultando diverse fonti, può azzardarsi a dire la sua, specificando che è solo la sua conclusione, che dà credito a questa teoria piuttosto che ad un'altra, senza alcuna pretesa di spacciarla per verità assoluta. Il problema è che molta gente si informa due minuti su Wikipedia e poi disserta sui vaccini. E lì ha ragione Burioni. E' difficile comunque essere chiari astraendosi dalle proprie esperienze personali. Questo lo puoi fare tu perché è il tuo lavoro. Ma noi non risultiamo "professoresse senza cattedra" se parliamo di un argomento a grandi linee e non apportando la nostra esperienza, che è proprio quella che ci ha portato a pensarla in quel modo?
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 8 mesi fa (21 Febbraio 2020 9:17)

      Allora, io mi riferivo agli esperti di cui parla Burioni, la famosa casalinga di Voghera che rimpinza i forum delle sue lamentele senza saperne una cippa e facendo danni a se stessa e agli altri. Poi, certo, ci sono pure gli esperti cialtroni, ed è un'altra cosa. I narcisisti vanno in terapia per molte ragioni: ingannare il terapeuta, coloro che sono loro intorno e soprattutto per diventare più competenti in manipolazione. In una minimissima parte ma minimissima ci vanno per curarsi. La propria esperienza va portata, eccome, infatti io lascio uno spazio enorme a questa parte, mi pare evidente. Bisogna fare in modo che la si porti come propria esperienza ed evitare toni e modi che portino la qualunque ad andare in pizzeria alla sera e dire alle amiche: "Oh, ho letto su un blog questo è quello, allora anche il mio è malato". L'esperienza personale è importantissima, aiuta gli altri a trarre spunti salvifici, ma non deve diventare il manuale diagnostico. Spero di essermi spiegata, mi rendo conto che sembrerebbe contradditorio.
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    • Avatar di Ally

      Ally 8 mesi fa (21 Febbraio 2020 10:21)

      Dalla mia esperienza posso dire che in seguito all evento traumatico ero alla continua ricerca di informazioni su narcisistici, dinamiche patologiche ecc. Ho letto molti libri, blog e visto video sull argomento per una durata di quasi 6_7 mesi. La "scorpacciata" é servita per togliermi i mille sensi di colpa che, la relazione prima e la sua modalità atroce di concludersi dopo, mi avevano lasciato. Inoltre, confrontandomi con altre persone intorno che avevano vissuto separazioni, mi sentivo diversa, estranea.. Avevo vissuto delle esperienze con un taglio piu umiliante e sprezzante. Ritrovarmi in quegli scritti o video mi ha fatto sentire compresa e non l unica, nonostante fossi rammaricata ed angosciata da ciò che apprendevo e soprattutto da quanto, soprattutto inconsciamente, avessi sopportato. La svolta però l ho avuta quando mi sono resa conto che, al di là di come lo vogliamo chiamare, l abuso emotivo c era stato ma la paura, lo sgomento, lo schifo che ne seguivano andavano anche ridimensionati per andare avanti. Con aiuto professionale e vicinanza di persone profonde e sane, in particolar modo leggendo il blog di Ilaria ( e non lo dico per fare inutili sviolinate), ho smesso di crogiolarmi nel dolore. Mentre in altri blog, nei commenti ai video, si continuava ossessivamente a descrivere punto per punto i "sintomi" del narcisismo, si continuava a piangere e a isolarsi in un gruppo alla tipo "noi donne addolorate e tutto il resto del mondo fuori", io ho sentito la necessità di vivere finalmente la mia vita, incoraggiata da chi rispolvera il mio valore come persona e come donna. Segnata dall evento, ok, ma in grado di camminare a testa alta per il mondo, con obiettivi riguardanti la lenta ma necessaria realizzazione di sè. Ilaria, il blog, le lettrici ed i lettori con i loro commenti mi hanno dato la molla giusta per uscire dal guscio tremolante della paura e del rimuginio per affrontare il mondo. Ci sto lavorando ancora molto su perché ciò non é semplice come schioccare le dita ma si procede :D Come ho già scritto altrove, Ilaria svolge un lavoro puntuale, meticoloso e di grandissima utilità sociale: ridà valore, DIGNITA' e colore a chi non si arrende,seppure segnato. Ancora grazie a tutti voi ❤️
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 8 mesi fa (21 Febbraio 2020 13:27)

      Grazie a te 😉
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    • Avatar di Vic

      Vic 8 mesi fa (21 Febbraio 2020 10:43)

      Sì, @Ilaria, sei stata cristallina e concordo con la tua chiosa.
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 8 mesi fa (21 Febbraio 2020 10:43)

      Ciao Vic, capisco il tuo atteggiamento, che è quello di una persona che vuole approfondire per comprendere meglio il fenomeno e le caratteristiche dei narcisisti. Lo condivido solo in parte però, perché credo che non sia utile per te e per chi fa ragionamenti simili indagare, fare diagnosi dettagliate. Sai perché? A prescindere dalle competenze che uno ha o non ha, non abbiamo il dovere di curarli. Le diagnosi le fanno i medici che hanno l'obiettivo di trovare un rimedio, una terapia efficace, una cura, e svolgono la loro professione analizzando le problematiche del caso. Direi che non è compito nostro curare 'sta gente.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 8 mesi fa (21 Febbraio 2020 14:29)

      Ciao Emilia, sì hai ragione ma io non voglio affatto curare sta gente e non faccio diagnosi, scrivo solo quelli che sono i segnali tipici dei comportamenti narcisistici, per come ho avuto modo di constatare attraverso video e letture e discussioni. Il fatto è che c'è ancora poca, pochissima informazione al riguardo e tante persone non comprendono le dinamiche disfunzionali e passano anni a lottare contro i mulini a vento, per poi ritrovarsi distrutte con un pugno di mosche in mano. Questo è il mio piccolo contributo e non invento storie, davvero i narcisisti mettono in atto degli schemi sempre uguali e, conoscendoli, ci è più facile riconoscerli e quindi scappare a gambe levate. C'è chi apprezza queste dritte, come io le ho apprezzate scritte o dette da altri, ovviamente considerando che sono solo convinzioni personali, anche quelle che vengono da professionisti, e gli va dato il giusto peso. Per quel che mi riguarda, comunque, non affronto mai un argomento se prima non ho approfondito il tema e specifico di non avere titoli al riguardo. Titoli no, ma opinioni sì. Io penso che un'opinione sulle cose bisogna averla, la ricerca della conoscenza è fondamentale.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 8 mesi fa (21 Febbraio 2020 15:54)

      Vic, ribadiso, perché non si crei confusione in chi legge. Quello che dici tu è giusto E (maiuscolo) non è necessario che uno sia un perverso narcisista perché sia un uomo di m. e non tutti gli uomini di m. sono narcisisti. Per cui, in genere, come primo passo stiamo lontano dagli uomini di m. Picchia? Che mi frega se è narcisista, paranoico, tossicodipendente o cosa? Lo mollo. E' ludopatico e mi accorgo che mi mente e che da casa cominciano a scomparire cose? Lo mollo. Mi sfrutta economicamente? Lo mollo. Non gli funziona? Lo mollo. E' chiaro? Usa violenza verbale nei miei o/e altrui confronti? Lo mollo. Delinque? Lo mollo. Ci sono studiose autorevolissime che hanno chiamato questi uomini "uomini che odiano le donne". Associazioni antiviolenza che adottano un approccio simile al mio, li definiscono uomini "maltrattanti". Quello che mi interessa non è contrastare il tuo messaggio, è semplificare la comunicazione e arricchirla.
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    • Avatar di Vic

      Vic 8 mesi fa (21 Febbraio 2020 16:19)

      Sì sì Ilaria, è chiaro, parlo del narcisismo solo perché la difesa dai manipolatori è un argomento che mi sta a cuore, ma chiaramente uomini e donne sbagliati ce ne sono di tutte le razze.
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    • Avatar di Serena

      Serena 5 mesi fa (6 Giugno 2020 6:02)

      Ciao Ilaria, Emanuele.. Grazie per le vostre risposte. La settimana successiva ai miei messaggi, ci siamo visti una sera con l’idea che lo avrei lasciato, invece lui ha lasciato me con “non crederai se ti dico quanto ci tengo a te, tu vuoi una storia con un uomo maturo e io ho fatto solo casini. Non ti sto dando il 100% e non te lo meriti”. Io capisco che non era preso abbastanza da me, e da quella sera non ci sentiamo per due settimane. Ero convinta che fosse tornato con la sua ex, me lo sentivo davvero. Poi invece torna e dopo qualche giorno di sfogo e indecisione, accetto un invito al parco e poi a cena fuori. Parliamo tanto ma nega di aver visto la sua ex ragazza e il discorso muore li. Inizia il periodo del “tutto molto bello” , messaggi, uscite insieme e con gli amici, progetti, telefonate di un’ora o due al giorno durante il lockdown, propone di fare lezione di yoga insieme in videocall, si sbilancia parlando di figli e alla fine, ci è permesso rivederci e organizziamo un weekend da lui. Sorpresa n1: riceve una videochiamata dalla sua ex mentre eravamo insieme. Lo costringo a richiamarla facendole presente che siamo insieme. Sorpresa n2: lei inizia a piangere al telefono e lui si mortifica anche. Sorpresa n3: lui alle strette, mi confessa tutto, da quando ci siamo conosciuti, fino ad ora. Non hanno mai smesso di scriversi e lui stava ancora male per lei quando ci siamo conosciuti. Si dicono di rimanere amici e lui le parla di me. Lei di conseguenza gli chiede di tornare insieme, perché forse potevano recuperare la loro storia. Lui accetta ed escono finendo poi per dormire insieme. “Nella mia testa pensavo che saremmo tornati insieme, invece stavo male e mi sono reso conto che volevo solo te, non te l’ho detto perché erano i primi tempi...” Da quel momento cerca di allontanarla ma lei “è una ragazza molto fragile” lo chiama piangendo, gli chiede mille favori, arriva anche a parlare di suicidio. Quindi lui le sta dietro, senza mai dirmi nulla. (Avevo dubbi ma avevo difficoltà a capire poiché fino a Gennaio la nostra era una relazione a distanza). A Gennaio mi trasferisco definitivamente per lavoro vicino a lui ed escono tutte le mie perplessità, che vi ho scritto nei messaggi sopra. Poco prima di lasciarmi si erano visti e lui l’aveva accompagnata a casa perché lei “stava male” e mi ha tradita per la seconda volta. Ha anche raccontato che: “lei ha insistito tantissimo, stava male, in un certo senso mi sono sentito violato...non riuscivo neanche a guardarti in faccia e ho deciso di chiudere con te”. Si sono visti nelle due settimane che non stavamo insieme per dirsi che non si sarebbero più dovuti vedere. Poi io e lui siamo tornati insieme e lei ogni tanto lo chiamava. Lui aveva pensato di non dire niente a lei, perché non ricominciasse, e a me perché aveva paura di perdermi e anche sua madre gli aveva consigliato di non dirmi nulla. ... Ho dei ricordi bellissimi ed ero persa di lui, certamente fa male ma grazie per averci visto lungo anche voi. Le mie amiche dicono che primi tempi ci può stare ma se ora è sincero potrei perdonarlo, altri mi dicono di metterci definitivamente una pietra sopra. Io intanto sono tornata qui a leggere come farò a fidarmi di nuovo in futuro...:)
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 5 mesi fa (6 Giugno 2020 7:46)

      Io credo che l’amore sia gioia allegria esclusività linearità. Non capisco dove sia la ‘vita’ e la ‘vita vera’ in relazioni non relazioni del genere. A te esalta tutto quello che sperimenti e che racconti? Vale la pena abbruttirti in tutto ciò?
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    • Avatar di Vic

      Vic 5 mesi fa (6 Giugno 2020 13:31)

      Ciao @Serena, guarda questi non cambiano mai, devi cambiarli tu, ma nel senso che devi cambiare proprio tizio. E poi che vuol dire che "i primi tempi ci può stare"? Che all'inizio, visto che ci si conosce poco, può riempirci di bugie, può andare al letto con altre e metterci a rischio malattie sessuali, può tenere in piedi più storie? Ma non dare retta alle amiche, che su questi temi spinosi non ci prendono mai perché non vogliono farti rimanere male. Se la frequentazione è all'inizio, per certi versi te lo devi aspettare, purtroppo. Ma se "state insieme", come hai scritto tu, non esiste. Il buongiorno si vede dal mattino e pure le giornate di m. iniziano all'alba. "Il sole si oscurò" di botto solo nel Vangelo. Nella vita se uno tradisce e intorta all'inizio, e di lavoro non fa l'agente segreto sotto copertura, lo farà sempre.
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    • Avatar di Serena

      Serena 5 mesi fa (6 Giugno 2020 20:54)

      No, mi fa sentire vuota questa situazione e ovviamente cerco conforto leggendo, facendo attività e cercando di distrarmi. Se è vero che ad un certo punto ho notato dei cambiamenti, è anche vero che tutti i momenti passati insieme sono stati intensi, divertenti ed eravamo in sintonia. Lui per tre settimane mi ha chiamata tutte le sere, mi ha proposto di non sentirci per un mese e poi uscire di nuovo e ricominciare e altre idee per recuperare... Io per ora gli ho chiesto di non cercarmi più e così sta facendo. Non si è mai sbilanciato con le parole però gli ultimi mesi stava andando tutto alla grande, quando poi mi ha confessato cose dell’anno scorso. Mi dispiace che abbia rovinato tutto così...
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    • Avatar di emanuele

      emanuele 8 mesi fa (21 Febbraio 2020 16:23)

      D'accordo con te Ilaria,fuggire a gambe elevate da chi si comporta male evitando inutili dissertazioni psicoanalitiche. E' pericoloso farlo molto pericoloso, ribadisco senza le competenze necessarie e senza contestualizzare si rischia di scatenare la psicosi collettiva e puntare il dito su chi che sia. Ah lui starnutisce cosi cara amica mia scappa perché è un narcisista. Ribadisco che la mia è una posizione anti definizione clinica senza esserne titolatati e autorizzati.
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    • Avatar di Vic

      Vic 8 mesi fa (21 Febbraio 2020 17:09)

      @Emanuele Già, ma la maggior parte della gente non fugge affatto a gambe levate dai manipolatori e, anzi, rimane a farsi massacrare per anni e decenni, ignorando la causa di simili comportamenti e pensando che sia addirittura colpa propria. Quindi le inutili dissertazioni psicoanalitiche a volte tornano utili, specialmente se sono trattate con altruismo e umiltà.
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    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 8 mesi fa (21 Febbraio 2020 17:58)

      @Vic, Ciò che va fatto e insegnare alle persone a fuggire da chi si comporta male e/o manca di rispetto in qualsiasi modo. E soprattutto a riconoscere i soggetti di questo tipo. E lo si può fare senza usare definizioni che non competono. Guarda tra i vari sul web c'è una tipa che parla di narcisismo e fa pure i tarocchi et similia, ma per favore. C'è il brutto vizio tutto italico al tuttologismo. Io non mi farei scrupoli a denunciare per diffamazione chi si permette di dire alla tizia con cui esco che sono un narcisista. A che titolo ? Occhio a ciò che si dice senza esserne titolati e chiamati in causa perché si posseggono le competenze. Ognuno ha il suo mestiere , dunque lasciamo le definizioni cliniche a chi ha le competenze e nelle sedi opportune.
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    • Avatar di Vic

      Vic 8 mesi fa (21 Febbraio 2020 18:20)

      @Emanuele In questo siamo d'accordo, io infatti non considero i video di gente non titolata, gli articoli di Novella 2000 e i forum di gente frustrata e ignorante. Quello che riporto l'ho appreso da gente che i titoli li ha ed è esperta sul tema o che ne parla per esperienze personali avendo avuto casi in famiglia e usando un linguaggio forbito e preparato. Ovviamente sta all'intelligenza delle persone sapersi destreggiare tra le varie fonti e non credere a esperti improvvisati e cialtroni. C'è di tutto sul web, ma anche oasi di gente acculturata e seria, come può essere il blog di Ilaria. Ripeto, quel che riporto viene da studi approfonditi sul tema da parte di psicologi e psichiatri accreditati, non dalle casalinghe di Voghera.
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    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 8 mesi fa (21 Febbraio 2020 20:00)

      @Vic, È giusto che ti informi e dalle fonti opportune. Come giusto selezionare queste fonti e attenersi a chi è di mestiere. Non è corretto invece divulgare senza essere a propria volta del mestiere. Finché rimane per propria cultura personale tutta la vita, leggere e/o studiare.Ho visto anch'io cosa c'è in giro sul tema. E temo che si possa innescare un meccanismo insano. Ah quel tipo fa questo allora è un narcisista, fa quest'altro e allora pure psicopatico. Magari sulla base di un singolo elemento mal interpretato dal sapientone di turno. Come avvenne molti anni fa con la PNL, è stato sufficiente che qualche decelebrato andava in giro a farneticare che se uno si gratta il naso è nervoso per fare danni su danni nell'ambiente della formazione e non solo. Qui con il discorso del narcisismo finirà allo stesso modo. Tutti esperti , e i malati chi sono ? Loro o i presunti narcisisti ?
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 8 mesi fa (21 Febbraio 2020 18:30)

      Vic, ma chi se ne frega se è un narcisista overt o covert (prima volta che leggo questi termini). Non è che se sai che è un overt piuttosto che un covert la sostanza cambia. Cioè, se ho tutti i giorni mal di pancia, io verifico come mai ho mal di pancia e quali possono essere le cause. Vado dallo specialista che mi dice che ho la colite (faccio un esempio a caso) e mi dà la cura adeguata; se fosse stata una gastroenterite mi avrebbe dato una cura diversa. Se io mi rendo conto che il tizio con cui ho una relazione ha dei problemi seri, è sufficiente sapere questo e di conseguenza allontanarsi, punto. Quello che ha problemi è lui, chi se ne frega capire il perché.
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    • Avatar di Vic

      Vic 8 mesi fa (21 Febbraio 2020 19:25)

      @Emilia Questo è un punto di vista e lo rispetto, ma a me interessa capire i perché e i percome dei comportamenti umani, mi è sempre interessato. In effetti, avrei dovuto studiare psicologia. Comunque, eviterò d'ora in poi di scrivere in questo senso, visto che la maggior parte di voi non ha gradito e me lo ha fatto presente.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 8 mesi fa (21 Febbraio 2020 19:33)

      Scialla, Vic, scialla. Non è vero che non è stato gradito. E' ben diverso.
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    • Avatar di Vic

      Vic 8 mesi fa (21 Febbraio 2020 19:55)

      @Ilaria Ok, mi fa piacere. Del resto, anche se la pensiamo diversamente le discussioni sono sempre stimolanti.
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    • Avatar di Vic

      Vic 8 mesi fa (21 Febbraio 2020 20:39)

      C'è questo aforisma che mi piace molto: "Se conosci il nemico e te stesso, la tua vittoria è sicura. Se conosci te stesso ma non il nemico, le tue probabilità di vincere e perdere sono uguali. Se non conosci il nemico e nemmeno te stesso, soccomberai in ogni battaglia" (Sun Tzu, libro L'arte della guerra). Io la penso così, bisogna imparare a conoscere prima di tutto sé stessi, il proprio valore, le proprie ferite e i propri demoni, e poi conoscere e saper riconoscere i nostri nemici (che, nello specifico, non sono per me ovviamente i soggetti disturbati narcisisti ma il loro disturbo in sé, che può influire su di me a causa delle mie debolezze e nuocermi gravemente). Purtroppo sono ancora lontano anni luce dal "Conosci te stesso" di Socrate e molto lontano dal conoscere, quindi, i miei nemici invisibili. Ma continuerò sempre a lavorarci.
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    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 8 mesi fa (21 Febbraio 2020 20:06)

      @Vic, Il tema è interessante solo che io mi farei una gran risata se arriva una persona qualunque e mi dice: ah ho visto su YouTube che se fai così sei narcisista ! Chi e il pazzo io o questa persona ? Non so se sono riuscito a far capire cosa intendo.
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    • Avatar di Vic

      Vic 8 mesi fa (21 Febbraio 2020 21:47)

      SÌ @Emanuele, hai reso l'idea, ma torno a dire che ci vuole intelligenza e acume, perché a guardare un video e trarne una conclusione idiota sono bravi tutti, e d'altra parte una buona percentuale dei cittadini italiani ha difficoltà a capire un testo scritto, figuriamoci cogliere il senso di una discussione sul tema delle psicopatologie. Se poi ci ficchi pure i termini inglesi, ciao core :D Comunque, vorrei tanto vedere la faccia di Ilaria quando le scrivono "Sai, Ilaria, Peppino che ho conosciuto tre giorni fa al bingo non mi ha messo mi piace allo status Whatsapp, che dici applico un no contact serrato?" :DDD @Emilia sisi lo so Emy, qui ci si scambiano opinioni ed è tutto molto costruttivo. @Mia Grazie cara, condivido il tuo pensiero, questo blog fa sentire meno soli.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 8 mesi fa (21 Febbraio 2020 22:24)

      Tu scherzi, ma ne ricevo di messaggi così, tu mi capisci del perché poi arrivo a certe deduzioni. Scherzi a parte, molte persone che si basano sull'"orecchiare" si comportano con le psicopatologie come, l'ho già detto, con i vaccini, l'euro o non l'euro, l'immigrazione, la guerra in Medioriente...
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 8 mesi fa (21 Febbraio 2020 23:13)

      @Vic, certo, anch'io penso che sia molto costruttivo :) Conoscere i nemici, come hai scritto tu, è fondamentale. Io, se dovessi definire il mio ex in termini "patologici", forse direi che probabilmente è un narcisista "overt", ma non possiedo i titoli e le competenze per poterlo fare. All'epoca non ero a conoscenza di questo mondo così complesso, sapevo davvero pochissimo sui narcisisti e sulle varie tipologie. Ciononostante, durante la relazione con lui mi sono resa conto delle sue innumerevoli problematiche che spesso, mio malgrado, ero costretta a subire. A volte non è necessario capire ogni aspetto della personalità del tizio in questione. Tuttavia, indubbiamente è indispensabile avvertire i segnali negativi che soggetti del genere ci inviano e agire di conseguenza. Con questo voglio dire soltanto che per tutelarsi e proteggersi non è necessaria la laurea in psicologia, ma tanta, tanta consapevolezza e tanto amor proprio.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 8 mesi fa (22 Febbraio 2020 6:45)

      Certo!
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    • Avatar di Mia

      Mia 8 mesi fa (21 Febbraio 2020 20:52)

      Ciao a tutti. Io ho gradito Vic, le tue descrizioni, come quelle di altre ragazze, sono state una forte scossa. Ogni intervento mi aiuta ad aprire di più la mente, ogni scambio mi permette di capire qualcosa in più. A tratti provo dolore, persino fisico, nel leggere. Seguo il blog credo da 3 anni e se prima in me si attivava una sorta di distacco dalle situazioni descritte, da un paio di mesi sto ammettendo che sono le mie. I vostri scritti mi hanno di recente aiutata a respingere il ritorno di un ex tanto affascinante quanto prepotente a livello psicologico; ne sto uscendo comunque distrutta, non è facile accettare che per una vita non ci si è amate e rispettate. Qui mi sento meno sola ad affrontare tutto questo. Vi ringrazio e vi abbraccio tutte/i.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 8 mesi fa (21 Febbraio 2020 19:31)

      Emilia, ci sono dei distinguo da fare, sui quali Vic di certo ha ragione e non riesce a spiegarsi, perché in effetti spiegare questi temi nelle loro sfumature sulla propria pelle, non è facile. Questi personaggi, in particolare i narcisisti perversi o patologici (anche qui gli aggettivi si sprecano) sanno simulare perfettamente comportamenti sani, genuini, autentici e hanno atteggiamenti verosimili oltre che terribilmente manipolatori. Sanno comportarsi in maniera impeccabile ed empatica, pur essendo privi di emozioni dimostrano un'empatia superiore alla media, hanno alcune capacità molto sviluppate (il che fa parte della perversione). Sono personaggi spesso di successo se non di enorme successo. Uno che era di certo un vampiro, un narcisista perverso, era Picasso. Se volete leggete la sua storia e quella di alcune donne che sono state sue partner. Un altro sul quale io ho sospetti fondati è Einstein, un altro ancora Shelley, il poeta, e probabilmente Byron. L'elenco potrebbe essere molto lungo e contenere anche personaggi viventi che popolano le cronache, che mi guardo bene dal nominare, perché, benché non valgano una cicca rispetto a Shelley e Byron loro possono farmi causa :) . Il tema è diventato così di moda a livello popolare ma anche riconosciuto a livello scientifico, sempre nei paesi anglosassoni, non in Italia, che si stanno anche cercando di dare delle spiegazioni evoluzionistiche e psicobiologiche all'esistenza e alla "funzionalità" sociale di questi soggetti. Quelli che non hanno paura di niente, che si lanciano in imprese temerarie, che non temono il giudizio degli altri e non provano emozioni, all'interno di determinate comunità o in situazioni estreme (disastri, guerre) possono fare la differenza. Secondo me siamo a un livello eccessivo e prematuro di analisi. Tornando a noi, perché da una parte è importante capire che questi (come altri soggetti) sono persone con comportamenti che presentano caratteristiche precise e riconoscibili che li possono fare definire in un certo modo? Perché chi cade loro vittima arriva a un livello di annientamento che fa perdere ogni tipo di visione oggettiva su di sé, sugli altri e sul mondo, mettendo (letteralmente) a rischio la propria stessa vita. La "rivelazione" se avviene nei modi corretti e con gli strumenti giusti è il primo passo verso la salvezza. Perché, in sintesi e con espressione terra-terra si passa dalla posizione: "Io sono pazza" a quella: "Accidenti, no! Aspetta, il pazzo è lui, ma allora tutto quello che ho vissuto e sofferto va rivisto. Non è colpa mia!" Ovviamente questo vale al femminile come al maschile, se non che la quantità di soggetti con questi disturbi che sono maschi supera enormemente quella di soggetti di sesso femminile. E questo è, per le donne, un rischio aggiuntivo. Inoltre un po' di educazione emotiva e alla salute mentale nel 2020, in un paese come il nostro, male non fa e non farebbe. Che cosa, nella mia opinione, secondo la mia competenza e il mio modo di vedere non va bene? Il fatto che si investano tutte le energie nel capire che cosa è, ha o vuole o avrebbe voluto l'altra persona, dato che questa pervicacia nell'indagine è un comportamento patologico, che tra l'altro tiene vivo il trauma creato dal rapporto e anche il legame. Le energie invece vanno investite su se stesse/i. Poi il fatto che si tenda, per moda, a mettere un'etichetta, sempre la stessa, a persone e a comportamenti che non sono etichettabili in quel modo. Mi viene da ridere (per non piangere) quando leggo anche qui sul blog o nei messaggi che mi inviano in privato: "Ho conosciuto Tizio lunedì, siamo usciti mercoledì. Siamo stati bene. Non si è fatto sentire per il fine settimana. Mi ha cercata il martedì dopo, gli ho detto che ero rimasta male e lui mi ha detto che avevo sbagliato a farmi aspettative. Ora ho deciso di applicare il "no contact". Che dici? Faccio bene?" Il "no contact"?! "No contact" è una espressione inglese che ha un significato preciso all'interno di alcune terapie di recupero dalla dipendenza affettiva da soggetti perversi o da relazioni disfunzionali, non si riferisce certo a smettere di chiamare uno o una qualunque perché ci si è impermalositi. E' qui che mi cadono le braccia. Sul fatto che poi i tipi di uomini (e donne) disturbati, maltrattanti, violenti e abusivi sono infiniti e che dall'abuso e dalle persone tossiche ci si debba tenere alla larga ho scritto fiumi di parole. Sui forum che sono colture di patologie di gruppo e su coloro che speculano credo di aver chiarito. Di nuovo: occupiamoci innanzitutto del nostro benessere e delle nostre vite, tutto il resto lasciamolo agli addetti ai lavori.
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    • Avatar di Vic

      Vic 8 mesi fa (21 Febbraio 2020 20:25)

      Chapeau, @Ilaria, non avrei saputo dirlo meglio. In effetti, l'investigazione sui vari temi non deve diventare ossessiva, non è una ricerca spasmodica della pietra filosofale, piuttosto una raccolta di informazioni e dati per conoscere i disturbi e gli atteggiamenti manipolatori e, quindi, imparare a tutelarsi. Poi, se uno preferisce focalizzare l'attenzione solo su di sé e sul proprio recupero è una sua scelta e va benissimo. Io preferisco conoscere il nemico. Il sapere come funziona il cervello di un manipolatore mi permette di difendermi meglio. L'approfondimento del tema che ho svolto personalmente mi ha aiutata, e mi ha reso consapevole che dietro un viso d'angelo può nascondersi una personalità gretta e maligna, dietro un modo di fare attento e premuroso può celarsi un'indole subdola, un'anima nera. Sono d'accordo, comunque, che l'obiettivo principale siamo noi e il nostro benessere fisico e mentale.
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Ella

      Ella 8 mesi fa (21 Febbraio 2020 21:49)

      Avrei voluto scrivere già ieri per ringraziarti, Vic -- non per i contenuti che hai scritto, che già conoscevo, ma per il tuo atteggiamento. Parlo per esperienza personale: per me questo tipo di informazioni sono state fondamentali. Una sera ho digitato "violenza psicologica" nella casella di ricerca e da lì ho cominciato a capire. Tutta la mia storia mi è apparsa sotto una luce diversa, e da allora è sempre stato così, senza ripensamenti. Come quando accendi la luce in una stanza e ti accorgi che quella sagoma che al buio avevi scambiato per una persona seduta, in realtà è solo un mucchio di stracci su una sedia -- anche se la luce si spegne, ormai tu lo sai, e non ci vedi più una persona. E fin dall'inizio non mi è mai interessato approfondire più dello stretto necessario la psicologia del mio ex maltrattante; ma capire bene i meccanismi che sono in atto è la base di partenza. È impossibile pensare di uscirne se non sai in che situazione ti trovi. Ancora un grazie a te e naturalmente a Ilaria, sempre indispensabile.
      Rispondi a Ella Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 8 mesi fa (21 Febbraio 2020 22:28)

      Grazie, @Ella. Bellissima la metafora della luce e della sedia, rende troppo l'idea.
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 8 mesi fa (21 Febbraio 2020 20:28)

      Ciao Ilaria, ma infatti è quello che dico io. Perché spendere energie e tempo prezioso per cercare di approfondire il tema del narcisismo patologico, sviscerandolo a fondo in tutte le sue particolarità? Se fossi una psicologa lo farei ovviamente, perché rientra nel mio campo di studi. Ma se io non sono laureata in psicologia e ho avuto un'esperienza diretta con un uomo con tratti narcisistici, se siano palesi o nascosti francamente chissene. @Vic, non è che non ho gradito il tuo intervento. Ho voluto esprimere la mia opinione su questo tema e darti il mio punto di vista, condivisibile o meno. Abbiamo una visione diversa ma, come te, rispetto il tuo atteggiamento, ci mancherebbe. Ognuno reagisce a modo suo. Io vi ho detto qual è il mio approccio all'argomento, tutto qui.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 8 mesi fa (21 Febbraio 2020 21:23)

      "Ma se io non sono laureata in psicologia e ho avuto un’esperienza diretta con un uomo con tratti narcisistici, se siano palesi o nascosti francamente chissene" Tecnicamente non è così, perché se la tua vita è stata rovinata da uno che urla si mette in mostra ed è prepotente o da un diavolo travestito da angelo, fa un'immensa differenza. Fidati, te lo dico perché è così proprio dal punto di vista tecnico.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 8 mesi fa (21 Febbraio 2020 21:29)

      Dal punto di vista tecnico certamente vi è una differenza. Io dico "chissene" nel senso che non è meno narcisista uno che nasconde di esserlo. Forse non riesco a spiegarmi... Non mi dilungo, non voglio creare confusione.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 8 mesi fa (21 Febbraio 2020 23:02)

      "Non è meno narcisista uno che nasconde di esserlo", appunto, per questo per illuminare la famosa stanza, per usare la metafora di Ella, bisogna sapere. Per esempio, Emilia, una separazione o un divorzio "funzionali" non hanno nulla a che vedere con una separazione e/o un divorzio da soggetti come questi. O, meglio il contrario: una separazione o un divorzio da soggetti come questi non hanno nulla a che vedere con una separazione e/o un divorzio "funzionali". Solo che non lo sa la "gente comune", non lo sanno la stragrande maggioranza degli operatori (avvocati, giudici, eventuali assistenti sociali o psicologi coinvolti) e se cominci a saperlo almeno tu e con certezza, sei molti passi avanti (uso un "tu" impersonale, esemplificativo). Non lo sa nemmeno la tua famiglia, nella quale non troverai nessuna comprensione e dunque sarai oggetto di vittimizzazione secondaria da parte di tutti quelli che ti stanno intorno, quelli che ti amano o ti vogliono difendere (la tua famiglia, il tuo avvocato, i professionisti della relazione d'aiuto preposti in teoria a sostenere te e magari altre persone coinvolte, tipo i minori) e quelli che ti stanno contro (gli avvocati della controparte) o le istituzioni, che in questi casi non stanno dalla parte di nessuno, né da quella della giustizia o del diritto (dei quali non gliene frega proprio a nessuno), né dei più fragili e vogliono solo evitarsi rogne e sbarazzarsi del caso "complicato" al più presto. Ponzio Pilato docet. Per cui almeno tu devi sapere, per rimanere attaccata coi denti e le unghie al senso di te e della tua salvezza, in totale solitudine emotiva, dopo tutto quello che hai passato e stai passando, perché spesso dovrai essere tu a spiegare una storia folle a chi deve aiutarti e pensa che quella folle sei tu. Per cui devi rimetterti insieme, considerare la realtà, spiegare tu a chi paghi per aiutarti qualcosa che sembra assurdo ma tutto vero e nello stesso tempo provare che sei lucida, dici la verità anche se faticano a credere. Se non hai le idee più che chiare sei morta. Ma in senso vero e proprio, sai? Per questo è ugualmente importante conoscere bene quel che è successo e con chi si è avuto a che fare e a un certo punto chiudere con le indagini, perché un certo livello di conoscenza è sufficiente, il resto è inutile rimestìo.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 8 mesi fa (21 Febbraio 2020 23:27)

      Ilaria, ma io non penso che non si debba conoscere. Non mi sembra di aver scritto questo... Ho cercato di esprimere la mia idea sull'argomento ma evidentemente non sono stata molto chiara. Non vorrei risultare ripetitiva o insistente. Mi fermo qui.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 8 mesi fa (22 Febbraio 2020 6:46)

      Tranquilla. Sono io che per molte ragioni devo essere ripetitiva e insistente.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Ella

      Ella 8 mesi fa (22 Febbraio 2020 8:32)

      Grazie a tutt* per lo scambio. Per dare a Cesare, eccetera: la metafora che ho usato è di Tolstoj (un terribile misogino, tra l’altro :D ). Scusate, non avevo precisato per non sembrare saccente; immagino che comunque a qualcuno fosse familiare. Per quanto riguarda il sistema assistenziale (di quello giudiziario non ho esperienza) che dovrebbe essere a sostegno delle donne maltrattate, confermo quello che dice Ilaria. Magari nei prossimi giorni approfitterò dello spazio che ci mette a disposizione per raccontare qualche episodio, sperando che possa essere utile. Intanto buona giornata :)
      Rispondi a Ella Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 8 mesi fa (22 Febbraio 2020 10:44)

      Scusa chi ti dice che non lo sapessimo benissimo che era di Tolstoj?! 😂😂😂 Misogino sì ma ha raccontato storie di donne che levati. Magari lo leggessero gli addetti dei centri antiviolenza...
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Ella

      Ella 8 mesi fa (22 Febbraio 2020 11:13)

      Certo Ilaria, infatti ho detto che poteva essere già nota a qualcuno :) In particolare a te, che nel citarla parli di "famosa stanza". Tolstoj era fortemente misogino come persona: il rapporto con la moglie era terrificante. Non parlo certo del valore come scrittore, anzi volevo sottolineare la contraddizione (che comunque si nota nella sua opera). Quand'anche le addette dei centri antiviolenza leggessero Tolstoj, il grosso problema è che quando ci vai loro pensano che sicuramente non l'hai letto tu, che in quanto donna maltrattata sei un po' una minus habens. Parlo della mia esperienza, non voglio generalizzare.
      Rispondi a Ella Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 8 mesi fa (22 Febbraio 2020 11:46)

      Anche, sì, peccato che loro per il 90% non hanno letto nemmeno Topolino. E, poi, dài, se sei pagata dallo stato o da un ente benefico, perché prenderti carico di queste rompiscatole?
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    • Avatar di Gea

      Gea 8 mesi fa (20 Febbraio 2020 23:56)

      Ciao Vic, contro l'inglese non ho nulla, anzi, non solo lo conosco e lo pratico (e al liceo ho avuto una prof di letteratura fantastica) ma a dirla tutta lo preferisco anche al francese (pero' non si sappia in giro altrimenti mi rispediscono in Italia! 😂); quello che mi da' fastidio e' l'uso in contesti di divulgazione e su temi delicati, dove il rischio di confusione e' maggiore. Per il resto sono d'accordissimo sul fatto che sia importante capire di non essere il problema, ma con un supporto adeguato e pragmatico, che non induca le vittime ad attardarsi nell'iperanalisi dei tipacci e non uscirne piu' mentalmente. @Ilaria: dimentichi la "souris" per il mouse 😜 Comunque i francesi usano l'inglese per il lessico delinquenziale ("hold-up", "pickpocket") e per Internet creano neologismi bastardi tipo i verbi "surfer", "liker" e il fantastico "tchatter" ("tchat" per non confondere l'inglese "chat" col francese e miagolante "chat"), dicono che una cosa e' "fun" o "cool" (io penso sempre all'associazione di queste due parole 😆) e negli ambienti commerciali e finanziari cercano di ficcare quanto piu' inglese possono. Macron ne e' un esempio: e' cosi fiero del suo inglese da squaletto di Wall Street, salvo poi fare figuracce con i suoi predecessori, come quando disse al premier australiano che sua moglie era "delicious" e su un giornale locale pubblicarono una foto dove al posto della sua faccia c'era quella di Pepe' Le Pew 😂
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 8 mesi fa (21 Febbraio 2020 10:49)

      I francesi sono degli snob veri, Gea :D
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 8 mesi fa (19 Febbraio 2020 22:11)

      Cara Aurora, intanto si metta il cuore in pace. E' una fortuna che quest'uomo si sia allontanato da lei e anche abbastanza velocemente, cioè senza che molto di importante a livello di investimenti immateriali e materiali fosse compromesso. L'ha ricontattata e io le consiglio in scienza e coscienza e con sincero affetto di interrompere ogni rapporto con lui, prima con garbo e, se è il caso, in tempi rapidi, anche bloccandolo e chiedendo sostegno alla sua famiglia (la sua di lei) per tenerlo lontano e nel non avere contatti con lui. Intanto mi chiedo come lei potesse essere felice o anche solo tranquilla in un rapporto del genere e come lei potesse pensare di essere felice o soltanto tranquilla nel medio e lungo periodo con accanto una persona del genere. Glielo dico chiaro, non è affatto vero che lui sia cambiato in tre giorni e di certo poteva averla illusa e manipolata riguardo un suo innamoramento ma non è mai stato innamorato e nemmeno interessato di e a lei. E' una persona ad alta disfunzionalità, un uomo sbagliato, uno psycho direi io. Lo dice il fatto che abbia voluto portarla a vivere accanto ai suoi (gran bel segnale negativo), che l'abbia fatta fagocitare dalla sua famiglia e dai suoi "prossimi" allontanandola da quelli di lei, tipico atteggiamento da manipolatore maligno/perverso. E poi una lista di segnali più che allarmanti che non finisce più: l'attaccamento al cane (siamo consapevoli nevvero che coloro che hanno un eccessivo attaccamento agli animali, superiore a quello per gli umani, hanno seri problemi di relazione e di affettività?), l'ansia per il denaro, il silenzio sessuale (ma che storia è che lui la abbracciava mentre lei dormiva? Ma davvero ci beviamo queste cose? Che cosa vuole dire?), l'ipocondria, l'aggressività e la violenza verbale che da lì a poco si sarebbero trasformate in aggressività e violenza fisica. la gelosia, il forte presunto innamoramento iniziale. Le pretese di essere servito e che lei gli facesse da cameriera. E' una persona che ha molti problemi e che ha un bisogno disperato di dimostrare la sua normalità, per quello ha messo in scena tutto il gran da fare per la convivenza. Per molti avere un partner serve a fugare prima negli altri e poi in se stessi dubbi di "anormalità". Probabilmente il suo disagio molto severo gli ha reso impossibile sostenere una recita per lui tanto pesante. I più ci riescono, lui non è riuscito nemmeno in quello, forse perché in lei ha visto energie che potevano contrastare i suoi piani di totale manipolazione, forse, anche azzardo un'ipotesi, per la presenza costante della sua famiglia, quella di lei, che non l'ha abbandonata, anzi. Davvero ha bisogno di mettersi il cuore in pace? Non sente l'irrefrenabile desiderio di ballare, cantare, saltare? Sono seria. Legga anche questi miei altri articoli: Uomini che non amano per niente Continua a leggere su https://www.lapersonagiusta.com/capire-se-gli-piaci/trovare-uomo-giusto-seduzione-attrazione/ Come interrompere la catena delle storie sbagliate (e degli uomini sbagliati) Continua a leggere su https://www.lapersonagiusta.com/errori-comuni/storie-sbagliate-uomini/ Amore, odio e illusione: che cosa te ne fai? Continua a leggere su https://www.lapersonagiusta.com/essere-felici/amore-odio-illusione-seduzione/ Uomini che giocano con i sentimenti: il velocista e l’indovino Continua a leggere su https://www.lapersonagiusta.com/psicologia-maschile/uomini-che-giocano-con-i-sentimenti/ Il figo, lo stronzo e quelle che vengono picchiate Continua a leggere su https://www.lapersonagiusta.com/essere-felici/stronzo-attrarre-sedurre/ Ti amo, la manipolazione e l’insostenibile superficialità dell’aria fritta Continua a leggere su https://www.lapersonagiusta.com/problemi-di-cuore/ti-amo-manipolazione-seduzione/ Uomini sbagliati: come imparare a leggere i segnali Continua a leggere su https://www.lapersonagiusta.com/trovare-la-persona-giusta/uomini-sbagliati-leggere-segnali/
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    • Avatar di Ally

      Ally 8 mesi fa (20 Febbraio 2020 0:07)

      Cara aurora, ho letto il tuo intervento con molta vicinanza. La mia storia e la tua hanno (ahimè) parecchi tratti in comune: anche io sono stata lentamente isolata dai miei affetti, dalle mie passioni, dal mio credo religioso, dalla mia femminilità e dal mio lavoro. Vedi in lui un cambiamento di 3 giorni ma in realtà I suoi tratti patologici sono stati ben presenti da sempre e sono anche convinta che se ti interrogassi con sincerità avresti un buon numero di episodi nei quali la comunicazione é stata assente, ci sono stati silenzi violenti, sfiducia nei tuoi confronti e nelle tue capacità. Ad oggi anche io vivo ancora il dolore della separazione ma solo per il modo in cui é avvenuta (avrei voluto proteggermi anche in quell occasione e non ci sono riuscita) e perchè ripenso a tutto quello che giorno dopo giorno mi ha tolto, fiaccandomi da dentro. Ma non mi ha distrutta. Staccati da un uomo che vede in te solo un nutrimento in modalità arbitrariamente decise da lui e inizia da te. Io mi sono fatta tante domande su di me, ho rispolverato il mio io più profondo ed autentico, riconnettendomi con la mia vera me. Ho ritrovato la mia fede, le mie passioni, aggiunto altre attività, sfidato le mie paure. Cerco di andare avanti realizzando me stessa e le mie aspirazioni, avendo accanto gente positiva e sana che mi vuol bene e che mi sostiene. È un percorso nuovo ed in salita che nessuno ti spiega ma ti posso assicurare che iniziando non vorrai fermarti. C é in palio la tua salute e la tua felicità, quella vera però stavolta. Coraggio, che la vita ha tanto da offrirti (me lo disse Ilaria appena dopo la separazione e mi si allarga ancora il cuore a queste parole). Via dal male in tutte le sue forme. Ti meriti altro. Un abbraccio fortissimo ❤️
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    • Avatar di Aurora

      Aurora 8 mesi fa (21 Febbraio 2020 11:36)

      Cara Ally, mi dispiace che anche tu abbia gradualmente perso te stessa e i tuoi interessi per una storia d'amore non sana. Spero di aver capito male, ma dal tuo messaggio mi è parso di capire che ci sia stata nella fine del suo rapporto un aggressione fisica? Mi auguro di no. Sicuramente queste sono storie che lasciano vuote, perché quando decidi di annullarti per qualcuno perdi completamente te stesso. E il mio errore è stato quello, non avrei dovuto accettare di spersonificarmi per paura di perderlo. Spesso anche se non si ha nessuna grossa colpa ci viene spontaneo farsi delle domande, interrogarsi su se stessi e ci si fa attanagliare dai sensi di colpa per la non riuscita della storia. Credo sia normale. Sono contenta che tu ce l'abbia fatta a rialzarti, che ci siano belle persone che ti sostengono e che tu sia riuscita a ritrovare la luce nelle tue giornate! Sicuramente sei un esempio positivo da seguire! Un abbraccio anche a te!
      Rispondi a Aurora Commenta l’articolo

    • Avatar di Aurora

      Aurora 8 mesi fa (20 Febbraio 2020 2:01)

      Cara Ilaria, la mia famiglia come lei ha detto mi è vicina ora e mi ha riaccolta a braccia aperte, nonostante la fine di questa storia abbia coinvolto e fatto soffrire anche loro e mi sconsigliano vivamente di riparlarci. Prima di questa io avevo avuto altre storie non sane e avevo subito un evento traumatico (che mi sono costate anni di psicoterapia), lui lo sapeva e si era presentato, come appunto lei mi ha scritto cogliendo nel segno, come "normale", e ci teneva tanto a definirsi come tale. All'inizio io lo avevo rifiutato perché non mi sentivo ancora pronta per legarmi a qualcuno, ma lui riuscì infine a convincermi a dargli una chance perché sembrava determinato e costante nel volermi conquistare e promise a me come a mia madre che lui non mi avrebbe fatta soffrire perché conosceva il mio passato, ed io mi sono illusa. La cosa del non volersi in alcun modo staccare dalla sua famiglia problematica un po' mi aveva turbata, dico la verità, ma poi per stare con lui ho accettato anche quello. Secondo lui io ce l'avevo a morte con il cane e ne ero gelosa, in realtà è sempre stato il modo di fare di lui che mi infastidiva e non il suo cane, ma spiegarglielo è sempre stato fiato sprecato. Avendo conosciuto la famiglia di lui da vicino mi sono accorta di quanto fosse disfunzionale. Il padre autoritario, sempre sarcastico, che ha insegnato al figlio un atteggiamento da soldatino (a non mostrare le sue emozioni perché se piangi sei patetico e debole), comandava lui, amministrava lui anche i soldi del figlio e non si prestava mai in soccorso della moglie che pensava a tutto quanto il resto, una donna remissiva che ogni tanto per farsi ascoltare, urlava. Gli altri fratelli tutti quanti problematici, e tutti aggressivi l'uno con l'altro. Lui sembrava l'unico sano, ma evidentemente perché volevo convincermene io che lo fosse. Inizio a pensare in modo diverso adesso, e non so se è perché sto trovando delle buone motivazioni del fatto che mi ha lasciata oppure perché sto valutando la storia con più distacco, in ogni caso mi sento meglio. Grazie e ancora grazie! Ma secondo lei una persona così può cambiare? Ci sono speranze o non ce ne sono? Possono rendersi conto e stancarsi di recitare e quindi di voler iniziare a prendersi sul serio?
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 8 mesi fa (20 Febbraio 2020 9:16)

      Eh no Aurora, no. Non mi chieda se ci sono speranze, se può cambiare. No. Quello di far cambiare un uomo è un dei peggiori pensieri disfunzionali di una donna. Non cambia. Il quadro che dipinge lei è da film dell’orrore. Nel primo commento ha lasciato intendere di essere arrivata in un ambiente sano e positivo, ora a poco a poco, come spesso accade rivela che era in una gabbia di matti. Lui ha giurato a sua madre di non farla soffrire? Ma non scherziamo! Che cosa vuole che cambi? In che cosa? Oltretutto è un pessimo pensiero desiderare che gli altri cambino secondo i nostri desideri. Se ne trovi uno giusto, non uno da aggiustare che questo andrebbe rifatto da capo a piedi. I rospi non diventano principi per quanti baci gli si possa dare, anzi.
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    • Avatar di Aurora

      Aurora 8 mesi fa (21 Febbraio 2020 11:07)

      Gentile Ilaria, so che è sbagliato voler cambiare qualcuno e non mi permetterei mai di farlo, io lo accettavo per come era fatto. Mi chiedevo però se persone come lui possono arrivare a fare un analisi introspettiva e capire la loro parte di sbagli e a quel punto decidere di cambiare per volontà loro. È possibile?
      Rispondi a Aurora Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 8 mesi fa (21 Febbraio 2020 14:11)

      Accettarlo per come era fatto non è che fosse molto sano e infatti. Tutti vanno accettati per come sono fatti, ma alcuni tenuti ben distanti di modo da non avere con loro rapporti e altri perfino, magari anche messi in galera. Accettare non significa subire. Le persone possono solo decidere di cambiare per volontà loro, altre possibilità non ve ne sono. Mooolto mooolto difficile che un soggetto come questo pensi di cambiare. Lui già si ritiene perfetto. E lei deve smettere di interrogarsi su di lui anche fingendo di aggirare la questione...
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    • Avatar di emanuele

      emanuele 8 mesi fa (20 Febbraio 2020 11:55)

      Buongiorno Aurora, Direi che è del tutto inutile concentrarsi su di lui e invece necessario concentrarsi su se se stessa. Lo so che fa male la fine di una storia ma in questo caso meglio cosi.
      Rispondi a emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Aurora

      Aurora 8 mesi fa (21 Febbraio 2020 11:15)

      Buongiorno Emanuele, la mia psicoterapeuta mi ha detto la stessa cosa. Ha detto che mi sono annullata, che sono molto concentrata su di lui e che nel nostro percorso di guarigione dobbiamo spostare l'attenzione sulla mia persona, e credo che entrambi abbiate ragione.
      Rispondi a Aurora Commenta l’articolo

    • Avatar di Nimue

      Nimue 8 mesi fa (20 Febbraio 2020 17:57)

      Carissima Aurora, solitamente non lascio commenti perché mi sembra che le persone che intervengono qui dicano sempre quanto di meglio si possa. Anche in questo caso è così, ma mi sento di intervenire dal momento che nella tua storia ci sono degli elementi che la accomunano molto con la mia, in particolare la situazione con il cane: leggendo, mi sono di nuovo sentita soffocare. Allora, a differenza di te, io ero sposata e non riuscivo a uscire dal buco nero. A differenza di te, non ero stata isolata dagli altri ma mi ero auto-isolata perché non riuscivo a dare più nulla a nessuno. Ero totalmente anestetizzata. Morta dentro. Era l'unica strada che avevo trovato per andare avanti. Ero arrivata a pesare 32 chili. Volevo annullarmi. O forse era il mio modo per gridare aiuto in silenzio. Alla fine lui se ne è andato, nel modo più vigliacco e ignobile che si possa immaginare. Sono una sopravvissuta, come tante persone qui dentro. Ma essere sopravvissuti ci fa scoprire delle risorse in noi che non avremmo mai pensato di avere. Spero che condividere questo con te possa farti del bene e esserti di sostegno. Ti prego, trova il coraggio di uscire da questa situazione una volta per tutte e non tornare indietro per nessuna ragione.
      Rispondi a Nimue Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 8 mesi fa (20 Febbraio 2020 19:08)

      Ti abbraccio forte Nimue. Forte forte.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 8 mesi fa (20 Febbraio 2020 19:29)

      Ciao Nimue, anche il mio ex la stessa cosa con il cane, sai. Che poi era una meraviglia quel piccoletto e non se lo meritava. E' incredibile come possano provare un affetto morboso per un quattro zampe e il totale disprezzo per gli esseri umani. Un abbraccio di sorellanza anche da parte mia.
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 8 mesi fa (20 Febbraio 2020 19:34)

      Cara Nimue, grazie per la tua testimonianza. Sono contenta che anche tu sia riuscita a sopravvivere e rinascere. Buona serata e auguri di cuore per tutto! ⚘
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Nimue

      Nimue 8 mesi fa (20 Febbraio 2020 20:23)

      Grazie di cuore a tutte voi, @Ilaria, @Vic, @Gea, un abbraccio grandissimo anche da parte mia!
      Rispondi a Nimue Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 8 mesi fa (20 Febbraio 2020 21:33)

      Grazie a te, Nimue! Buona serata e un abbraccio! 🤗
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Aurora

      Aurora 8 mesi fa (21 Febbraio 2020 12:01)

      Cara Nimue, mi dispiace di averle rievocato delle emozioni spiacevoli con la mia storia. Credo però che l'anestesia emozionale che lei ha provato sia la cosa peggiore di cui fare esperienza, e lo dico perché mi ci sono ritrovata anch'io, e anch'io ho sfiorato l'anoressia. Per quanto ora quello che provo non sia gradevole sono contenta di sentire di nuovo. Probabilmente anche lei come me aveva una grossa ferita, e sicuramente la sua di arrivare a pesare solo 32 kg era una grande richiesta di aiuto e secondo me anche un grande bisogno di essere amata. Per me sopravvivere a certe situazioni ci rende più fragili sotto molti aspetti, ma più consapevoli per altri. Ti abbraccio e ti ringrazio per aver condiviso la tua storia, spero che oggi tu stia meglio ❤️
      Rispondi a Aurora Commenta l’articolo

    • Avatar di Nimue

      Nimue 8 mesi fa (21 Febbraio 2020 14:58)

      Carissima Aurora, per favore non dispiacerti perché è esattamente il contrario. Sono una persona che fa molta fatica a parlare di sé e che tende a tenersi tutto dentro, quindi mi hai fatto un grande dono, in tutti i sensi. La sensibilità profonda che ho percepito in te, dietro alle tue parole, mi ha permesso di aprirmi e riportare a galla sensazioni che avevo seppellito molto in fondo, rendendomi più consapevole di quanta strada ho fatto. Volevo solo portarti testimonianza di quanto bello può esserci dopo la rinascita e di quanta forza possiamo trovare in noi. Ti auguro tutta la felicità di questo mondo!
      Rispondi a Nimue Commenta l’articolo

    • Avatar di London

      London 8 mesi fa (20 Febbraio 2020 10:05)

      In effetti, dopo la tua descrizione dettagliata, ne viene fuori un personaggino niente male! In pratica dovevi fare da sguattera a lui e al cane, senza retribuzione tra l'altro. E giù, zitta! Davvero Aurora devi sentirti fortunata che si sia allontanato, bloccalo e non permettergli di farsi sentire per sentire se stai bene, per favore!. Grazie Ilaria per le tue chicche :"Davvero ha bisogno di mettersi il cuore in pace? Non sente l'irrefrenabile desiderio di ballare, cantare, saltare? Sono seria." Fantastica! ahahah
      Rispondi a London Commenta l’articolo

    • Avatar di Ally

      Ally 8 mesi fa (20 Febbraio 2020 14:18)

      Aurora... Via a gambe levate!!! Ti è stata concessa una grande opportunita: eliminare dalla tua vita altro inutile dolore profondo. Aria!!! Un abbraccio
      Rispondi a Ally Commenta l’articolo

    • Avatar di A

      A 8 mesi fa (20 Febbraio 2020 14:25)

      Strano come tutte le storie si assomigliano. Anche la mia è molto simile a quella di Aurora: vicinanza con la famiglia di lui, attacchi di rabbia suoi, desiderio di perfezione. Solo che ero io quella che veniva da una famiglia un po' particolare, ero io che cercavo la normalità. Insomma, casa loro era come avrei voluto che fosse la mia. Per cui mi chiedo tuttora se ho sbagliato io, se sono sbagliata io. E conosco bene le mie pecche. Devo fare pace con il mio senso di colpa e inadeguatezza. Anche se certi comportamenti del mio ex mi fanno venire il dubbio che forse non era così normale. Difficile navigare il questo mare. Aurora tu invece mi sembri molto serena, merito tuo e anche dei tuoi genitori. In bocca al lupo per tutto :)
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 8 mesi fa (20 Febbraio 2020 15:46)

      Mi è venuta in mente una mia parente, sposata con figli, che vive nello stesso edificio dei suoceri. La famiglia di lui abita al piano superiore; la madre di lei è spesso a casa loro per aiutarla e per non farla sentire sola, o meglio, per cercare di controbilanciare la presenza invadente della suocera. Ah, mi correggo: la casa in cui vivono è di proprietà dei suoceri, e ogni tanto la suocera dice al nipote che quella non è casa loro. Che bella vita di me**a.
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