Il fascino del cattivo ragazzo

il fascino del cattivo ragazzoDopo aver parlato a lungo di stronzi e del perché e per come le donne preferiscono gli stronzi eccoci qui a parlare del fascino del cattivo ragazzo.

Un tema totalmente nuovo dunque.

Ohibò, certo, perché tra stronzo, bastardo, cattivo ragazzo c’è una bella differenza, nevvero?

In realtà no.

“Cattivo ragazzo” fa semplicemente più anni ’50, mentre stronzo e bastardo funzionano bene dagli anni ’80 in poi. E non sono ancora morti.

Ma siccome l’espressione “cattivo ragazzo” è più retrò, forse più vintage sembra essere tornata prepotentemente di moda.

Quella che, parallelamente, non sembra mai passare di moda è la speciale passione che le donne di tutte le epoche e di tutte le età hanno per gli uomini sbagliati, maltrattanti, problematici, all’occorrenza perversi, in possesso di varie tossicodipendenze, magari molto ben mascherate e addirittura di tendenze criminali.

Giusto per non farsi mancare niente.

Chi segue un minimo questo blog sa bene che sono all’ordine del giorno “richieste di aiuto” da parte di donne che raccontano storie al limite del verosimile con uomini che hanno comportamenti inaccettabili e che – proprio per questo – suscitano il massimo dell’interesse, della passione, dello struggimento.

Dell’attaccamento.

Se si considerano questi racconti da una posizione esterna, dalla tranquillità della sedia del proprio ufficio, dalla poltrona del proprio salotto o dello strapuntino della metro, siamo tutti/e capaci di giudicare la malcapitata di turno come l’ennesima ingenua sprovveduta che si fa incantare da un uomo senza valore, senza meriti e senza qualità.

Ma se si è coinvolte in prima persona in una storia sbagliata e invaghite di un uomo sbagliato è ben difficile distinguere il bene dal male, riconoscere il pericolo e proteggersi.

Soprattutto è ben difficile uscirne. Fuggire. Andarsene.

Il fascino del cattivo ragazzo. Una vecchia storia che deve finire

Le donne che si innamorano degli stronzi non sono mica cretine, oche, incapaci.

Non se la vanno a cercare.

Anzi, spesso è tutto il contrario. Prima.

C’è una narrazione che attraversa tempi e culture che ci racconta che donne belle, fascinose e intelligenti si innamorano di uomini che non le meritano, che le maltrattano e che le usano.

A diversi livelli.

Questa narrazione e queste narrazioni dovrebbero essere il riferimento di tutti noi per capire meglio l’essere umano e i rapporti tra le persone, perché descrivono molto bene le dinamiche psicologiche che motivano i comportamenti dei diversi “attori”, dei vari protagonisti.

Ecco perché la cultura è importante. Perché a chi la possiede e la usa intelligentemente può orientarsi nell’oceano della vita e viverla meglio.

Ed ecco perché chi ti vuole manipolare per prima cosa ti allontana dal sapere, dalla conoscenza e ti impedisce l’accesso alle informazioni.

Ti racconta bugie, cioè ti cela verità e realtà.

Come fanno i bastardi, gli stronzi e i cattivi ragazzi.

Quindi, c’è una tradizione culturale, che attraversa epoche e civiltà che ci dice che le donne si innamorano degli stronzi e che implicitamente ci dice che gli stronzi sono affascinanti e giustifica il fatto che le donne se ne innamorino.

E’ una tradizione che, guarda un po’, mette gli uomini su un livello più alto e le donne su un livello più basso.

In anni più recenti, diciamo a partire dal secolo scorso, il ‘900, alla tradizionale narrazione delle relazioni tra belle e bestie, la cultura “pop”, quella dell’intrattenimento di massa, ha dato ulteriore enfasi al già immortale fascino dello stronzo con film, filmetti, serie tv, libri e libretti che hanno spinto l’acceleratore sulle caratteristiche  “positive” del bastardo di turno.

Che di solito viene rappresentato come duro ma forte, difficile ma affascinante, distaccato ma con una notevole carica sessuale.

Molto virile, insomma. Il classico e abusatissimo tipo “maschio alfa”.

Quindi, a remare contro le donne che si innamorano dei pendagli da forca c’è una cultura vecchia di qualche millennio, mantenuta in vita da una divulgazione di serie b che è tuttora attualissima e impermeabili a significative trasformazioni.

Non vi è nulla di sufficientemente efficace che si ponga come contrappeso a questo.

E chi mai spiega alle persone – uomini e donne –  come stare bene, come vivere con serenità, come essere sicure di sé?

Chi mai si prende la briga di fare un bel lavaggio del cervello alle donne che le faccia pensare a quanto valgono e che meritano il meglio, non per il profumo che comprano, ma per il solo fatto di essere al mondo?

Chi propone alle bambine un’idea alternativa, cioè quella di essere le padrone della loro vita e degne del massimo rispetto?

Di certo le “solite storie” non si fanno carico di questo.

Vi sono anche altre teorie, che forniscono altre spiegazioni al fascino del cattivo ragazzo.

Dietro all’attrazione speciale che le donne (alcune, non tutte, si intenda) provano per gli stronzi, ci sarebbero oscillazioni ormonali che spingono verso tipi con le caratteristiche del capobranco o ci sarebbe l’esigenza di trasmettere ai figli i geni di uomini forti e impavidi.

Mah…

Un aspetto è indubbio.

Gli stronzi, i bastardi, i cattivi ragazzi hanno grandi capacità seduttive, intese soprattutto come capacità manipolative.

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Giocano abilmente. Per esempio usando l’alternanza di caldo-freddo. Cioè si avvicinano e si allontanano, creando l’effetto montagne russe, tanto eccitante.

Quell’effetto che crea e alimenta la dipendenza.

Il lunedì gettano la partner nella più totale disperazione, trascurandola, e il venerdì si rifanno vivi con passione e amore, corteggiandola in modo romantico. Irresistibile.

Feriscono e poi chiedono perdono. Si mostrano distaccati e nello stesso tempo dichiarano amore con parole e fare ammalianti.

Creano attorno a sé un alone di carisma e di mistero e mostrano interesse anche per altre donne, anch’esso a corrente alternata, dato che minare le certezze della partner e alimentare l’insicurezza è il loro principale punto di forza.

La loro leva di potere.

Più tanto altro.

Insomma, il cattivo ragazzo tesse una ragnatela, lancia una trappola, crea un “sistema” nel quale la donna sedotta e manipolata cade e con grande difficoltà riesce a uscire.

Diciamo tutta la verità. Magari ci si mette un po’ a cacciarsi nei guai, ma poi è davvero difficile uscirne.

Si rimane intrappolate perché l’altro si dà un gran da fare per catturare e conquistare la  preda, si dedica con metodo, si applica con diligenza.

Quindi è tutta sua e solo sua la responsabilità e colei che rimane “intrappolata” non ha responsabilità?

Liberarsi dagli stronzi una volta per tutte

Credo sia ingiusto colpevolizzare le vittime di manipolazione, soprattutto se di manipolazione maligna.

Allo stesso tempo non è utile considerare alcuni ruoli e posizioni sempre e solo da vittime e sollevare da qualsiasi responsabilità chi cade in certe trappole e non ne esce con facilità.

Succede che si venga sedotte in modo astuto, subdolo e con le peggiori intenzioni.

E’ possibile cadere in trappole tese abilmente e create su misura.

E’ perfettamente verosimile che a causa di un “sistema” ben congegnato sia molto difficile trovare una via d’uscita.

Sono tutti aspetti che ho ben presenti.

Come ho ben presente anche il fatto che molte donne evitano di cadere in certe trappole o, eroicamente, riescono ad uscirne.

Significa che tutte le altre non meritano fiducia o mancano di qualcosa di fondamentale?

Niente affatto.

Smettere di cadere nelle reti dei cattivi ragazzi è possibile.

Così come è possibile appassionarsi e innamorarsi di uomini di valore e con buone intenzioni.

E’ anche possibile uscire da una storia sbagliata, per quanto si sia dentro fino al collo e soprattutto è possibile tornare a riappropriarsi di sé e della propria esistenza, senza doversi buttare via per un individuo che mente e inganna. E vuole solo il nostro male.

Per farlo è necessario un atto di volontà, un atto di volontà che nasce dall’amore e anche dalla passione per se stesse, per la propria missione di vita e per l’esistenza come opportunità unica e irripetibile.

E’ necessario che ci sia un “clic” nella propria testa e nel proprio animo, come un interruttore che viene premuto e accende l’orgoglio e il senso del valore di sé come persona e come donna.

Quando si è preda di questi amori folli per uomini che non meritano, che bistrattano, che maltrattano, che sono incapaci di amare e di voler bene anche a se stessi, è totalmente inutile indagare sulla storia d’amore, sui propri caratteri, sulle possibili modalità di seduzione, di avvicinamento o di riavvicinamento.

E’ anche totalmente inutile disperarsi per un amore che non funziona. Anzi, è dannoso.

Perché non si tratta di una storia, di una relazione, di un amore che non funziona.

Questi rapporti non hanno nulla a che fare con la coppia e con l’amore.

Sono solo espressioni disfunzionali di un male di vivere che respinge l’amore, ne è allergico.

Quando si vive intrappolate da un innamoramento insano, l’unico obiettivo è cercare la spinta a quell’atto di volontà, è spostare l’interruttore sull”on”, sulla posizione “accendi”.

L’unico obiettivo al quale puntare è riaccendere la voglia di vivere in proprio e liberamente.

Una volta fatto lo scatto mentale, una volta spostato l’interruttore nella posizione giusta, le risorse per la risalita e la rinascita ci sono e si trovano.

Nuove amicizie, scelte e di valore. Letture utili. La costruzione di una competenza e di una cultura delle relazioni che non ci si è fatte in precedenza e che invece può aprire nuovi orizzonti. Vasti e inesplorati. Ricchi e generativi.

E’ una scoperta di se stesse in nuove situazioni di vita, anche difficili e sfidanti, che danno un’inedita e più profonda consapevolezza di sé e delle proprie capacità.

Una scoperta rivelatrice.

Pensaci. E’ arrivato il momento della rinascita e della trasformazione e non è possibile che ai nostri giorni la vita di una donna si perda dietro il fascino del cattivo ragazzo. Fascino farlocco e distruttivo. Per tutti.

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27 Commenti

  1. Avatar di Iyimama

    Iyimama 7 giorni fa (13 Ottobre 2019 9:23)

    Grazie davvero per questo messaggio, stamattina leggendo, mi ha fatto rinascere. Grazie.
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  2. Avatar di Clotilde

    Clotilde 1 settimana fa (13 Ottobre 2019 0:11)

    Grazie per questo bell'articolo che, come sempre, coglie nel segno. Le tue parole mi fanno riflettere all'origine di questi comportamenti distruttivi, come il fatto di crescere in famiglie disfunzionali che non permettono al bambino di acquisire le basi emotive necessarie alla vita adulta. Se non si aiutano i bambini a sviluppare autostima e assertività e non gli si dà un luogo sicuro dove esprimersi, sperimentare e fare degli errori, senza violenza fisica o psicologica, sarà difficile che diventino adulti sereni, equilibrati e rispettosi degli altri.
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    • Avatar di kushana

      kushana 7 giorni fa (13 Ottobre 2019 11:22)

      ..non capisco: sono loro ad avere una bassa autostima, le famiglie cosi' e cosa', o le donne che accettano di essere maltrattate, e peggio ancora, esserne pure affascinate, come osserva l'articolo???!!!Chi ha un'alta autostima di se' come donna, SPARISCE, al primo messaggio rimasto senza risposta. Punto. Anche perche' trova qualcosa di ridicolo in questo, non qualcosa di affascinante. Per me non esiste nemmeno l'uomo stronzo, esiste l'uomo non innamorato.
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    • Avatar di Paola

      Paola 6 giorni fa (13 Ottobre 2019 20:21)

      Complimenti per il tuo articolo e grazie di cuore dei tuoi suggerimenti e riflessioni mi aiutano a ragionare e liberarmi da un amore sbagliato che sto cercando di eliminare dalla mia vita anche se è difficile sono convinta che ci riuscirò
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  3. Avatar di Emanuele

    Emanuele 6 giorni fa (13 Ottobre 2019 13:35)

    Bello l'articolo. Eppure leggendo molti siti o blog dedicati a noi maschietti suggeriscono proprio di comportarsi come cattivi ragazzi. Io non approvo, ma a quanto pare sembra il modello vincente. E così difficile per entrambi i sessi evitare giochi manipolativi ?
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 6 giorni fa (13 Ottobre 2019 13:46)

      Bellissima domanda Emanuele, grazie. Che sui siti dedicati agli uomini ci siano quei tipi di consigli è storia vecchia come il mondo. La manipolazione è insegnata agli uomini per sedurre donne e folle da sempre. Questi siti per lo più inconsapevolmente distillano consigli presi dal "Principe" di Machiavelli e da altri generi di letteratura consimile. Come certi siti per donne distillano consigli di seduzione scritti a uso di geishe. Sono, ripeto, storie vecchie come il mondo. Il tentativo di questi siti è di lavorare sulla scarsa o scarsissima autostima del pubblico fornendo indicazioni per una immediata "carica" di potenza e di iniziativa. In sé e per sé quello che molto al fondo può essere giudicato un lodevole obiettivo, ha effetti devastanti. Uno perché si rafforza la convinzione che per sentirsi bene con se stessi si debbano usare e manipolare gli altri, due perché si lavora palesemente sull'inganno e chiunque è in grado di capire che, fingendo e simulando sicurezza, di fatto ci si diminuisce ancora di più. Pare difficile evitare giochi manipolativi perché si è educati - soprattutto nella nostra cultura italiana - a raggiungere il proprio immediato interesse (che non è mai quindi il proprio vero interesse) e a fregarsene di un'idea collaborativa del vivere insieme e poi perché pare più facile manipolare gli altri e usarli invece di migliorare se stessi.
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      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 6 giorni fa (13 Ottobre 2019 14:16)

      Grazie Ilaria, di fatti trovo fuori luogo usare delle tattiche manipolative o fare giochi di prestigio per conquistare qualcuno. Mi sa tanto di trofeo è non di reale interesse. E qualche giorno che stavo riflettendo che non serve a nulla fare questi giochetti. Sarò anomalo. In settimana ho conosciuto una ragazza più giovane di me e ha una testa che a me piace. Legge molto e ha i miei stessi gusti sia letterari e cinematografici. Ripeto sarò anomalo ma che bello scambiare opinioni su testi che non siano la gazzetta dello sport.
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    • Avatar di Atolla

      Atolla 6 giorni fa (13 Ottobre 2019 21:38)

      Mi sa che i siti a cui fai riferimento sono un bel po' più terra terra, Machiavelli è già ad un livello superiore per i frequentatori di quei siti, a cui si "insegna" perlopiù come rimorchiare più donne possibile e portarsele a letto. Poi usano il verbo "sedurre" credendo di essere sofisticati ma la sostanza è quella che è. Comunque anni fa, dopo una storiaccia con un classico sciupafemmine - che però è stata formativa quindi preziosa - ho letto il celebre "Donne che amano troppo" e mi si sono chiarite molte cose, molti meccanismi che si innescano in relazioni con stronzi e problematici, ad esempio se non si ha un buon equilibrio interiore, oltre che autostima, e magari si tende alla depressione, invischiarsi in storie con tipi del genere fa vivere emozioni molto intense che vengono paragonate alle montagne russe, ovvero un qualcosa che permette di dimenticare i propri problemi personali e la fragilità emotiva.
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  4. Avatar di Roberta

    Roberta 6 giorni fa (13 Ottobre 2019 23:35)

    Ciao a tutti/e. Ultimamente mi sto rendendo conto quanto mi dia fastidio il "cattivo ragazzo" o stronzo a dir si voglia. Nello specifico, chi con i modi, tenta di fare il simpatico mettendomi in imbarazzo con battute o gesti inappropriati. Lo trovo alquanto sgradevole e rispondendo a tono, senza essere scortese li metto a posto.
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  5. Avatar di Alisia

    Alisia 7 giorni fa (13 Ottobre 2019 9:20)

    Eccomi qua Ilaria, sono una donna riuscita ad uscire da una storia del tutto sbagliata che è durata tanto tempo. Ormai sono passati un po di anni, ma rimane perfettamente impressa nella mia mente. Oggi, di quella storia, so riconoscere gli schemi sbagliati che più volte ci descrivi, la manipolazione messa in atto , i punti deboli che ha sfruttato, l'allontanamento e il riavvicinamento. Tutte queste cose non me le ha mai spiegate nessuno, anzi nella mia ingenuità pensavo davvero che lui mi amasse. Non so bene quando è avvenuto il "clic" nella mia testa, è stato comunque un percorso lungo e doloroso, in cui mi sono buttata nella lettura del tuo blog, e devo dirlo è grazie a te che ora sono più consapevole, che conosco alcune nozioni in merito, che ora capisco che quello non era amore. Mi sono voluta più bene, mi sono sentita più forte pian piano che mi allontanavo dagli schemi sbagliati. Ho fatto letture appropriate, proprio ieri ho finito di leggere Madame Bovary, e continuerò a farlo per avere quella cultura che mi consente di essere più libera, più indipendente, serena e felice. Il percorso non è finito, non credo ci sia il punto di arrivo, ma forse quello di partenza! Grazie
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 6 giorni fa (13 Ottobre 2019 13:49)

      No, non c'è punto di arrivo ed è questo l'aspetto esaltante.
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      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Carla

      Carla 6 giorni fa (13 Ottobre 2019 23:37)

      Sono sempre più convinta che si scelga l'uomo sbagliato, che non fa per noi, perché inconsciamente non abbiamo bisogno di un uomo. È uno schema mentale di cui sono schiava anche io, ma sto riuscendo a liberarmene. Solo quando sarò davvero libera mentalmente, sarò davvero soddisfatta di me stessa e della mia vita.
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  6. Avatar di G.G.

    G.G. 7 giorni fa (13 Ottobre 2019 8:50)

    Cara Ilaria, bellissimo post, davvero stimolante. Io ho la convinzione, invece, di mettere fuori il peggio dagli uomini, nonostante non li voglia stronzi, non cerchi rapporti altalenanti, puntualmente mi ritrovo di fronte bravi ragazzi, che magari sono stati anche fidanzati per lunghi periodi, conoscono me e puntualmente non vogliono “impegnarsi”, (ancora non capisco il significato che si da a questa parola), nonostante io sia una persona con dei princípi e che non si butta via con chicchessia. dopo di me poi trovano la donna della loro vita! 😅 cosa pensi a tal proposito?
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 7 giorni fa (13 Ottobre 2019 13:21)

      Ciao G.G., ogni volta che leggo commenti che citano incontri al plurale mi chiedo: gli esempi ai quali fai riferimento sono decine, centinaia, migliaia o al massimo un paio? Perché, se, come io penso, si tratta di un paio di persone, mi dispiace, non fa statistica, semplicemente tu stai dando importanza a qualcosa che è successo a te e ti ha colpito, come è naturale che sia, ma questo non significa che tu sia particolarmente attraente solo per quel tipo di uomo. Sul fatto che costoro siano "bravi ragazzi" avrei qualche dubbio. L'espressione "bravi ragazzi" è estremamente ambigua e non sempre positiva. Magari si tratta solo di debosciati gentili che non hanno comunque particolare rispetto per l'altro. Sul fatto che trovino la donna della loro vita dopo l'incontro con te, va bene. Probabilmente avevano intenzione di "sistemarsi" e hanno trovato una donna con la quale avevano abbastanza affinità e si trovavano sufficientemente a loro agio per decidere di farlo. Ma non significa che questa fosse migliore di te o che loro ne fossero più attratti o innamorati. Cioè: meglio così, per te. In conclusione, ti suggerirei non tanto di focalizzarti sui tuoi forti principi e sul fatto che non ti butti via, ma sul fare una più attenta selezione degli uomini che frequenti. Ho la sensazione che tu confonda indicatori negativi con indicatori positivi.
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      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Doris

      Doris 6 giorni fa (13 Ottobre 2019 22:08)

      Ciao Ilaria potresti spiegare cosa intendi con: confondere indicatori negativi con positivi? Grazie e complimenti anche per questo articolo. Magari sovvertire lo schema culturale dello stronzo = affascinante. Un mondo completamente diverso, in cui gli stronzi tenderebbero all'estinzione.
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    • Avatar di G.G.

      G.G. 6 giorni fa (14 Ottobre 2019 9:57)

      Grazie per l’attenzione Ilaria. Si anche io vorrei capire cosa intendi per confondere indicatori positivi con negativi ed eventualmente a quali ti riferisci. Gli esempi che riporto sono tutti quelli capitatimi nei miei 28 anni, ossia 4 e puntualmente sembra un dejavú. Ecco perchè mi pongo delle domande su me stessa.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 6 giorni fa (14 Ottobre 2019 12:51)

      Ciao G.G. quattro casi non fanno statistica, nel senso che non tutti gli uomini sono così ed è più probabile che tu attragga sempre lo stesso tipo di uomo, perché replichi un copione che già conosci e ti piacciono alcuni aspetti degli uomini. Se vuoi indagare te stessa, indaga quello che di norma ti attrae negli uomini e quali sono i punti in comune tra i diversi uomini che hai avuto. Per quanto riguarda gli indicatori positivi e negativi e come vengano confusi: l'eccessiva galanteria, una parlantina sciolta, la capacità di essere sempre al centro dell'attenzione vengono comunemente considerati tratti positivi mentre in realtà possono essere caratteristiche di una personalità egoista, egocentrica e irrisolta. L'eccessiva timidezza spesso suscita tenerezza e invece può essere solo un complesso. Il desiderio di non apparire e una certa descrizione che molte donne possono interpretare come debolezza possono invece essere indicatori di sicurezza in sé. Ne parliamo spesso, leggete il blog, che risparmiate tempo, energie e delusioni.
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      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di G.G.

      G.G. 5 giorni fa (14 Ottobre 2019 15:20)

      Ormai non perdo più nessuno dei tuoi articoli, già da tempo, tanto che spesso mi hanno dato coraggio e più determinazione. La mia ultima conoscenza è stata proprio di un ragazzo che non rispecchia i miei canoni in quanto appunto, non ama apparire e ho apprezzato tante cose di lui e nonostante alti e bassi, nonostante siano usciti fuori tanti problemi che da un anno a questa parte si è cercato di attraversare insieme e non, l’esito è stato lo stesso. Ho davvero paura di avere un atteggiamento controproducente.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 5 giorni fa (14 Ottobre 2019 16:47)

      Se sono usciti fuori tanti problemi, il tuo atteggiamento non c'entra proprio niente. E' una persona che porta problemi, che ha problemi e li immette in ogni situazione della vita. Tu non c'entri e i tuoi atteggiamenti nemmeno.
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      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 5 giorni fa (14 Ottobre 2019 17:38)

      Si veda anche questo: https://www.lapersonagiusta.com/capire-gli-uomini/problemi-uomo-seduzione-attrazione/
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  7. Avatar di Laura

    Laura 6 giorni fa (14 Ottobre 2019 9:32)

    sono d'accordo con tutta la linea, e in questo momento ho il dono di vedere uno "stronzo" in azione, ho imparato a scappare e tenerli a distanza perche ormai li riconosco e riconosco lo schema malsano, che ovviamente mi porto dietro da una vita (padre manipolatorio e seduttivo). il punto ora quale è... nonostante scappi si ripresentano, in un uomo diverso, quindi la sola fuga non smette di alimentare lo schema, ce altro da scardinare e che parte da me che li continua ad attirare. Non dovrei forse affrontare la cosa, guardarla in faccia anziche scappare? vorrei rompere questa catena, l'incantesimo è stato spezzato, l'ingenua si è svegliata ma la catena ancora non si è rotta. Grazie Laura.
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 6 giorni fa (14 Ottobre 2019 10:33)

      "La verità vi farà liberi". Se sai che è qualcosa che parte da te, osserva te stessa, quello che provi in queste situazioni, il rapporto con tuo padre e il modo in cui ti considerava, l'idea che avevi e hai di te stessa, in una parola gli automatismi e gli schemi che si attivano, le emozioni che scattano. Dopo quattro anni di psicoterapia e tre di mindfulness, ancora scopro "acqua calda" - le cose che in teoria "sappiamo" di noi, ma che in pratica non riusciamo a "sentire", specialmente sul momento. Però da qualche tempo a questa parte non incontro più cattivi ragazzi, ma brave persone - poche. Altra cosa che per me è stata utile è chiedermi, quando sento attrazione per qualcuno di cui non so nulla: quali qualità gli attribuisco? chi aveva queste "qualità"? chi mi ricorda? quali magagne mi fa venire in mente? (di solito, nel mio caso, si tratta di uomini anaffettivi o non disponibili).
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      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Lela

      Lela 6 giorni fa (14 Ottobre 2019 10:45)

      Ciao Laura purtroppo per noi non funziona così, nel senso che gli stronzi non smettono di presentarsi solo perché noi ci siamo svegliate!!! :) Continueranno a presentarsi quelli già noti e ne conoscerai di nuovi! A loro che cambia, loro ci provano! Sta a te, sta a noi, che ci siamo svegliate dire no e non cadere più nella trappola! Forse sbagli a considerare la tua una fuga, davanti alla quale loro continuano a ripresentarsi! Considerala una presa di posizione, che è quello che cerchiamo di fare tutte noi, che ti mette al riparo dalle loro manipolazioni e dai tentativi di riguadagnare terreno! Anche perché cosa intendi quando dici: "Non dovrei forse affrontare la cosa, guardarla in faccia anziché scappare?" Intendi forse che ti domandi se dovresti vivere la storia con lo stronzo? Sono curiosa....:)
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    • Avatar di Vittoria

      Vittoria 6 giorni fa (14 Ottobre 2019 11:16)

      Ciao Laura, posso dire che mi ritrovo molto in quello che dici. Anche io, grazie soprattutto a questo blog, ho iniziato ad aprire gli occhi e a capire certe dinamiche, molto simili tra loro, che uomini di questo tipo riescono a innescare. E a riconoscerli abbastanza in fretta, perché di base si assomigliano molto tra loro. L'unico problema è che continuo puntualmente ad esserne attratta e ad attirarli: si crea con loro, pur avendo questa consapevolezza e pur cercando di evitarlo, un rapporto di tacito consenso, come se ci capissimo al volo e capissimo che gioco si sta giocando. Non so se riesco a rendere bene il concetto. Fatto sta che ora riesco a distaccarmi da questi soggetti, anche se molto a fatica e stando male per un po': riescono ad riattivare in me dei dolori antichi, di cui conosco anche le cause, come nient'altro riesce. Vorrei anche io trovare un modo per eliminare questa tendenza. Ma forse la soluzione è sempre quella: partire da noi, dalla nostra crescita, miglioramento, dal nostro volerci bene e stimarci. Questo richiede tempo e impegno, ma sono sicura che ne vedremo i risultati e che andando avanti sarà sempre più facile.
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    • Avatar di Silvia

      Silvia 5 giorni fa (14 Ottobre 2019 22:32)

      D’accordo su tutta la linea con l’analisi che propone AnnaV e le riflessioni di Lela e Vittoria riguardo alle domande da porsi quando ci si approccia con uomini, ma anche con donne. Alle volte ci troviamo invischiate sempre nella stessa matassa perché si tratta di situazioni ‘automatiche’ che la nostra mente riconosce ed associa ad eventi e sensazioni conosciute. Che, in un certo modo, ci fanno sentire a casa, se mi passate il paradosso! Ad esempio, spesso mi sono trovata ad essere attratta da ‘eterni ragazzi’, non da uomini maturi e con una vita pensata e portata avanti. E guarda il caso mio padre era proprio così... rimasto ragazzo e con più una responsabilità lasciata per strada. Ancora oggi, alle volte, mi imbatto in uomini del genere ma, grazie al pasturare su questo blog e agli scambi, riesco a riconoscerli e... magari a tagliare l’angolo!
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    • Avatar di Ally

      Ally 5 giorni fa (14 Ottobre 2019 22:33)

      Si sono d accordo con Vittoria e Lela. Diciamo che ciò che sta crescendo in me é la capacità di distinguere il bene dal male. Riconoscere i comportamenti patologici e ripetitivi che uomini e donne mettono in atto per affascinarci non é poco. Mi sento molto più presente a me stessa, più protetta e forte. Il secondo step di consapevolezza per me é quello di capire che tipo di corde toccano certi soggetti, che bisogni vanno a riempire, che buchi nella stima di me ci sono che penso possano essere coperti da persone esterne. Ho chiare alcune cose che mi porto dietro dai tempi Dell adolescenza ma altre un po' meno quindi mi interrogo. Cerco anche però di non darmi troppo addosso, di approfondire si ma anche di aprirmi con fiducia all esterno. E devo essere sincera che é quest ultima pratica che ad oggi é ancora difficile per me. Ci provo ma sono ancora ferita e quindi sono delusa, mi brucia ancora, ho un po' paura di soffrire di nuovo e mi scopro meno speranzosa e positiva di quanto vorrei. Procedo però sempre, piano piano, con fiducia in me e con l affetto di chi mi vuol bene :) un abbraccio
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