Come diventare stronza per essere felice in amore e nella vita. Un manifesto

stronza“Oh, mio dio, Ilaria! Ma non starai mica scherzando, vero? Mi stai dicendo di diventare stronza? Lo stai dicendo a me, che detesto gli stronzi, che sono molto dolce e carina e che ho sofferto tanto a causa di uno stronzo? Ma che ti sta succedendo? Io non voglio diventare stronza, nemmeno per sedurre un uomo. Io credo nella bontà e nell’onestà, non voglio trasformarmi in una stronza anche se si tratta di essere felice. Non potrei mai essere stronza e felice nello stesso tempo. Non potrei mai conquistare un uomo facendo la stronza.”.

So bene che quando hai letto il titolo di questo articolo, questi sono i pensieri che ti sono venuti alla mente. Se davvero hai pensato a queste cose è perché non sei abbastanza stronza. E per il tuo non essere abbastanza stronza, sono abbastanza certa che nella vita ne hai prese, di batoste.  Ecco preché è bene che tu legga questo articolo fino in fondo, perché per te diventare un po’ più stronza è davvero importante. Tanto più se l’idea – di diventare stronza – ti dà tanto fastidio e ti sembra tanto difficile. Molto spesso i cambiamenti ai quali ci si oppone con maggiore forza, sono quelli che sono più utili  e necessari per noi.

" Trovi la tua felicità solo smettendo di essere una bambina e diventando una donna.G.C.Giacobbe"

Essere stronza: che cosa significa veramente

E ora dedichiamoci a un po’ di chiarimenti, altrimenti se non ci si capisce, sono guai. Che cosa significa essere stronza? Essere stronza non significa essere cattiva per essere cattiva, come comunemente si crede. Cioè per esempio appartenere alla folta schiera di persone che per il semplice gusto di sentirsi potenti sviliscono, anche solo a parole, gli altri. Questa è la “cattiveria per il gusto della cattiveria”. C’è chi crede nell’arte per l’arte, cioè per l’arte fine a stessa e chi nella cattiveria fine a se stessa. Cioè, ci sono delle persone  così sfigate che sono cattive senza nemmeno avere un secondo fine. Senza guadagnare niente se non la sofferenza e l’umiliazione dell’altro.

Essere stronza, per come l’intendo io, non significa essere cattiva, per niente.

Essere stronza non significa nemmeno danneggiare gli altri usandoli, adottando schemi di manipolazione o sottraendo loro qualcosa che possiedono – denaro, oggetti, serenità, energie emotive e mentali. Non significa ingannare, essere bugiarde e via dicendo. Questo è esattamente il contrario di quello che io intendo per essere stronza.

Essere stronza significa essere una persona grande, cioè una persona adulta, che sa il fatto suo, che è in grado di ottenere e di prendersi quello che vuole dalla vita. La stronza è una persona che ha imparato a non o non ha mai cominciato a mettere un uomo e una storia d’amore prima di se stessa. La stronza è una donna che è indipendente dal punto di vista economico, materiale e morale. Cioè non ha bisogno, ogni volta che deve prendere una decisione, di indire le elezioni presso il gruppo di amiche-amici-parenti-genitori e se non ottiene l’unanimità di sentirsi in colpa per un mese e mezzo dopo aver comprato una nuova borsa.

Una stronza fa il lavoro che le piace e non si fa mettere i piedi in testa dai colleghi uomini. Non ha storie con colleghi sposati o con il capo sposatissimo, che l’apprezza molto professionalmente, l’umilia nel privato e, guarda un po’, non le dà mai l’aumento.

Una stronza ha una perfetta conoscenza di sé e delle proprie emozioni, sa gestire il proprio corpo (dorme, beve, mangia e si muove per stare bene ed essere felice, non per rispondere ai dettami della moda del momento) e ha sufficiente intelligenza per comprendere e impegnarsi a comprendere le persone che le stanno intorno, gli uomini in particolare. Perché sa che non deve bersi ogni baggianata che vede e sente intorno a sé (detto più esplicitamente: la stronza sa guardare con saggezza oltre le apparenze e le finzioni altrui e sa cogliere i segnali, quando qualcosa non funziona in una relazione, che si tratti di un’amica, di un partner o di un marito).

"La gente non nasce stronza, ma lo diventa dopo aver dato tutto e ricevuto niente. Dr.House"

Essere stronza: perché è importante per te

Ti è chiaro che cosa significa essere stronza per davvero? Se ti è chiaro puoi darti da fare proficuamente per diventare una stronza impeccabile. Perché è importante che tu compia la tua ascesa verso l’essere stronza? Perché essere stronza ti permette di vivere la tua vita a pieno, di esprimere il tuo talento al 100%, sia nel lavoro sia nella vita privata. Essere stronza in senso pieno ti permette di smettere di soffrire per amore e di iniziare a essere felice. Se sei felice, la tua felicità ha degli effetti positivi attorno a te, a tutti i livelli. Essere stronza, in definitiva, ti permette di vivere una vita buona e di fare del bene.

Essere stronza tra l’altro ti permette di toglierti di dosso il bisogno di aderire a tutte quelle caratteristiche tradizionalmente attribuite alla donna (la fragilità, la dipendenza, lo spirito di sacrificio, la pazienza, la sottomissione a un uomo o a una figura presunta “più forte”) che la “cultura” inculca come positive, ma che in realtà sono distruttive e sono o sono state la causa di molte tue sofferenze passate.

Non ti è per esempio mai venuto il dubbio che molti di quelli che si chiamano “errori delle donne in amore” siano frutto di schemi mentali sbagliati e dannosi? Se non ti è mai venuto in mente, consideralo adesso. C’è sempre una prima volta.

Come fai a diventare stronza? Le regole

1) Fai tua l’idea che essere stronza è una caratteristica positiva e vincente, che ti permette di ottenere del bene e di fare del bene. Semmai leggi e rileggi questo articolo

2) Rispetta te stessa, gli altri, l’ambiente, il denaro e gli oggetti che hai intorno. Anche quelli che non sono tuoi.

3) Prendi la tua vita, te stessa e le tue relazioni sentimentali sul serio. L’abitudine diffusa di buttare sempre tutto sul ridere rovina l’esistenza delle persone, deturpa le opere d’arte e il mondo in cui viviamo.

4) Impara a essere realista. Babbo Natale non esiste, il Principe Azzurro nemmeno. Le persone adulte, quelle che ottengono ciò che vogliono dalla vita e danno il meglio di sé al mondo e agli altri, non credono nelle favole. Dopo i 10 anni di età, basta favole. Di qualsiasi genere esse siano. Smettila anche di credere alle dichiarazioni d’amore degli uomini che non fanno seguire le parole dai fatti. Gli uomini che leggono le cartine dei Baci Perugina per mandare un sms, vanno esclusi in partenza. Una vera stronza, una donna adulta considera la realtà e i fatti. Tutto il resto non le interessa.

5) Decidi quali sono le cose davvero importanti per te nella tua vita e persegui la loro realizzazione con la massima concentrazione, senza farti distrarre da niente e da nessuno. Le distrazioni sono perdite di tempo e motivi di sofferenza. Non cadere nella trappola delle distrazioni e dei perditempo.

6) Impara a distinguere bene che cosa vuoi per te, per davvero, da che cosa credi di volere per te perché gli altri (la famiglia, i giornali, il partner) ti fanno credere o ti hanno fatto credere che dovresti volere per te.

7)  Comprendi bene i tuoi bisogni e datti da fare per soddisfarli, tu in prima persona.

8)  Impegnati in qualcosa di importante, di grande, di potente.

9)  Fai bene la tua parte in famiglia, nella società e nelle relazioni. Ma fai solo la tua parte, non anche quella di altre 5/6/10 persone (molte donne lo fanno e si perdono, alla lunga o alla breve).

10) Proteggiti sempre dalle insidie del mondo esterno (anche in questo caso: smettila di credere nelle favole).

"Le donne si dividono in tre categorie: le puttane, le stronze e le rompiballe.Blanche Nott"

11) Fai valere i tuoi diritti e rispetta i diritti degli altri, senza paura.                              Tieni alta l’attenzione comprensiva verso chi è debole e non sa difendersi.

12) Fai in modo di non aver “bisogno” di nessuno. Vivi con gli altri, ma non entrare nel meccanismo del bisogno, da nessun punto di vista.

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13) Rispetta le leggi e le regole.

14) Rispetta le regole di qualsiasi gioco tu ti metta a giocare, almeno fino a che non hai imparato a giocare davvero bene.

15) Seleziona con un filtro a maglie molto strette le persone alle quali è il caso di concedere il tuo tempo, la tua attenzione, il tuo corpo, il tuo denaro. Non perderti in cose non essenziali, in relazioni sessuali avvilenti, in storie sbagliate uomini sbagliati o in rapporti tossici.

16) Sii aperta e tollerante verso gli altri. La tolleranza è una potentissima arma di seduzione.

17) Sii gentile con tutti.

18) Fai in modo che nessuno abbia “bisogno” di te. Le donne che soffrono per amore assumono atteggiamenti manipolatori e sono ossessionate dal controllo. Coltivare relazioni con persone che hanno “bisogno” di te significa volere avere il controllo. E questo, che ti piaccia o no, alla fine ti conduce al nulla e ti fa soffrire.

19) Non aiutare nessuno a meno che qualcuno chieda il tuo aiuto in modo esplicito, chiaro e preciso e che ti dimostri di desiderare, accettare, apprezzare il tuo aiuto e di farne un buon uso.

20) Fai bene il tuo lavoro, ma non spingerti oltre il “lavoro ben fatto”. Il lavoro non è un modo per trovare la pace interiore o farsi amare dagli altri.

"La puttana la dà a tutti. La stronza la dà a tutti meno che a te. La rompiballe la dà a te, solo a te, sempre a te.Blanche Knott"

21) Fidati e affidati al tuo intuito e alla tua intelligenza prima di tutto.

22) Conta su di te: hai tutte le risorse per ottenere quello che vuoi. Non contare e non fare affidamento sugli altri.

23) Non perderti in chiacchiere e in discussioni nel tentativo di cercare l’approvazione degli altri. Parla poco, esprimiti con precisione e con chiarezza. Non lasciare le tue confidenze a persone qualunque.

24) Assumiti le tue responsabilità.

25) Non lamentarti.

26) Riconosci i tuoi meriti e migliora quello che ritieni di poter migliorare in te.

27) Non vivere in competizione con gli altri e nemmeno con te stessa. Sii consapevole delle tue emozioni e fatti guidare dalla convinzione che la vita è bella e che tu dài un contributo essenziale alla sua bellezza.

28) Non essere noiosa, non essere pignola, non essere rompiscatole. Allenati e abituati a lasciar andare.

29) Lascia andare le regole tradizionali (quelle di cinema-tv-giornali) sulla bellezza, il fascino e l’attrazione: tanto più sarai genuinamente stronza, tanto più fascino avrai.

30) Dedicati ad avere una vita sessuale appagante e felice. Lascia andare le regole tradizionali sul sesso e su come bisogna fare sesso per bene (regole? Ci sono delle regole?!). Lasciati andare e non pensare alla prestazione. E’ importante per essere davvero stronza.

"Come diceva Zarathustra, nella vita, che tu cammini e ti muovi, o ti siedi e lo aspetti, prima o poi uno stronzo lo incontri.Paolo Rossi"

Ora che hai fatto trenta, fai trentuno…

Secondo te quali sono le occasioni in cui sarebbe meglio comportarsi da vere stronze?

Che cosa consiglieresti a una tua amica che vorrebbe diventare più stronza per essere più felice?

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377 Commenti

  1. Avatar di Veterna

    Veterna 3 anni fa (5 Novembre 2018 13:28)

    Cara Ilaria, seguo silenziosamente il tuo blog da un paio d'anni e lo considero un accompagnamento sempre più prezioso nel mio personale percorso di risveglio alla realtà, o cinismo o stronzaggine che dir si voglia. Percorso iniziato ormai dieci anni fa (ora ne ho 39) e passato dapprima attraverso molta teoria, smodate letture di saggi di psicologia e vari tentativi terapeutici, poi progressivamente alleggerito dalla troppa astrazione e divenuto più empirico. Quello che mi piace del tuo approccio è la concretezza tranchante e la focalizzazione sulla prassi più che sulla teoria, che resta facilmente lettera morta e può portare alla ruminazione e alla paralisi raziocinante, o mantenerle in chi è già predisposto (ed è la ragione per cui le esperienze di psicoterapia che ho fatto non mi hanno, a posteriori, pienamente convinto, benché riconosca che mi hanno fornito strumenti preziosi di comprensione e verbalizzazione di stati emotivi e comportamenti). Condivido ogni punto del tuo "manifesto", tendo sempre più ad applicarlo non perché me lo imponga ma per spontanea evoluzione, e quando ogni tanto una voce interna o esterna mi mette nell'orecchio la pulce dell'essere IO troppo diffidente, difesa, prevenuta, emotivamente inaridita, leggere quanto tu scrivi (soprattutto nei commenti) mi aiuta a tenere ferma la barra. Però ecco, per l'appunto, c'è sempre dentro di me, e il "fuori" spesso lo alimenta, il dubbio di fondo: dov'è, o meglio come si individua, il confine tra una stronzaggine positiva e assertiva e una chiusura filofobica? tra il proteggersi e l'autosabotarsi? Una volta formulata la tesi (indiscutibile) che la maggior parte dell'umanità è mediocre, emotivamente poco evoluta, intellettualmente e moralmente meschina, e una volta verificata a più riprese questa tesi, certo ci si sente più forti e competenti di fronte alla realtà, ma come si può non sentirsi anche più demotivati? Il raggiungimento di un equilibrio tra "la stronza" e "la reduce" è l'aspetto che più mi interessa del tuo discorso, perché è quello su cui penso di dover lavorare ora per me stessa, ma è anche quello che riesco a comprendere meno, non in termini logico-razionali (ti esprimi sempre molto bene) ma in termini emotivi e pratici. Se posso vorrei contattarti in privato per valutare la possibilità e opportunità di intraprendere con te un percorso di coaching individuale. Grazie
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (5 Novembre 2018 14:18)

      La capacità di riconoscere il confine fa parte della crescita e dell'evoluzione di ciascuno, che non cessa mai e che porta a sempre maggiore comprensione del mondo. Se formuliamo la tesi che l'umanità è per lo più mediocre o per essere più politically correct, fragile e vulnerabile, dobbiamo accettarla come un dato di fatto. Il che significa accettare che anche noi siamo fragili e vulnerabili e soggetti a errori e capaci di infliggere delusioni agli altri, magari in buona fede, come fanno loro. Una volta che si accetta la realtà per come essa è (e questo è un passo grandioso ed essenziale), si accettano gli altri nella loro fragilità e vulnerabilità, adattandosi a loro a seconda dei contesti e delle situazioni e soprattutto smettendo di crearsi aspettative sul loro conto. In questo modo si accetta anche la propria fragilità e vulnerabilità. Poi, mica tutti sono mediocri. Ci sono anche grandi persone a questo mondo. Basta incontrare quelle 3 o 4 che fanno al caso nostro. Per contattarmi in privato basta usare il modulo "Contatti" che si trova cliccando nel menù.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Veterna

      Veterna 3 anni fa (5 Novembre 2018 15:05)

      Grazie mille per la tua risposta, che va dritta al (mio) sodo. Ti contatterò sicuramente
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    • Avatar di Carlotta

      Carlotta 3 anni fa (5 Novembre 2018 19:47)

      Bello! Grazie anche da parte mia.
      Rispondi a Carlotta Commenta l’articolo

  2. Avatar di Dolly

    Dolly 3 anni fa (1 Aprile 2019 13:12)

    Questo articolo è interessantissimo. Devo migliorare su diversi punti tra quelli elencati. Per es. il punto 23) Parla poco, esprimiti con precisione e con chiarezza. Come faccio ad imparare?
    Rispondi a Dolly Commenta l’articolo

  3. Avatar di JR

    JR 3 anni fa (20 Luglio 2018 15:38)

    Ciao a tutti, io ho appena chiuso una storia molto importnate per me (solo per me e non per lui). Un anno e mezzo insieme, ne abbiamo passate tante, siamo una coppia mista, lui abita in italia da solo, la sua famiglia si é trasferita e lui per me é rimasto qui... Io non avevo mai portato a casa un ragazzo straniero alla mia famiglia e quindi anche qui la paura che non lo accettassero.. tante situazioni diverse più o meno complicate abbiamo passato.. L'inizio io ero fredda e distaccata e lui era l'uomo della mia vita (nel senso che era non bravissimo, DI PIU', sempre attaccato a me, dolce, sensibile, coccoloso, sempre presente ecc..). Insieme avevamo un feeling di quelli spettacolari. Io erano 7 anni che non sentivo più un legame del genere con un ragazzo.... vederci insieme eravamo una forza della natura, sempre solari, sorridenti, sempre vicini, che ci cerchiamo con lo sguardo ogni momento, felici e sereni.... per strada tutti che ci guardavano ogni volta, nei locali che frequentavamo mille complimenti, i fotografi delle discoteche ci facevano un sacco di foto. Sempre vestiti bene, alla moda, io sono uma bambolina, tuta perfetta, lui tutto curato, vestito bene... Insieme stavamo al TOP!!!!! Dopo 3 mesi ho iniziato a prendermi (strano ma vero, io difficilmente mi prendo perché mi stufo subito), ad abbassare la guardia, ad aiutarlo, cucinargli quando finiva lavoro, lavargli i vestiti (perché era solo) ad essere dolce, sensibile, premurosa e.... COGLIONA, e lui ha iniziato ad allontanarsi, ad essere sfuggente. Io sono ariete, mi piace conquistare quello che voglio, quindi più lui fuggiva più io lo seguivo. Cosi é stato che la nostra relazione é andata peggiorando. Lui é acquario vuole essere libero come l'aria. Non mi ha mai detto ti amo, io nemmeno (ovviamente), anche se progettavamo il nostro futuro assieme, una famiglia e di andare a convivere. Dopo 7/8 mesi ho il dubbio che mi abbia tradito, io non mi fido più e inizio a stargli addosso. Peggio che peggio andavamo.. Lui si allontanava ancora di più perché io ero pesante. Dopo 1 anno di relazione conosce un'altra e mi molla. Stanno 2 settimane insieme e si accorge che stava meglio con me e torna. ECCO IL MIO ERRORE, PERDONARLO. Dopo 1 mese che mi supplicava ho ceduto, abbiamo ripreso ad uscire e frequentarci.. dopo 3 mesi mi tradisce di nuovo con lei (sempre la solita perché lei é innamorata persa di lui quindi non si da pace), lui mi chiede perdono e dopo mille litigate lo riperdono e gli dico che questa é l'ultima. Ed é stato un altro errore!!!!!! Gli uomini quando vedono che perdoni una volta poi ci giocano perché hanno la sicurezza che tanto noi siamo sempre li. Siamo tornati dopo il suo secondo tradimento, e abbiamo passato 2 mesi a discutere perché io ho sempre avuto il dubbio che la sentisse ancora.. fino a quando 3 settima fa l'ho lasciato e bloccato ovunque....... Sono stata molto dura con me, lui mi ha cercata e chiamata, scritto sms, é venuto sotto casa ecc..... ma non ho mollato, sono ariete é!!!! ORA LUI DOVE E'??????? Ovvio sono tornati assieme (con quella che mi aveva tradito), quindi seguite il vostro sesto senso!!! Ho imparato ad essere fredda e distaccata, e se una persona già dall inizio fa o dice cose che non mi garbano bisogna chiudere subito prima che sia troppo tardi. Ho imparato che le persone non cambiano, non perdonate, siate sempre voi a fuggire e farsi inseguire ;) !!!! Io ora sono stronza, fredda e distaccata con tutti, mi diverto, esco, faccio amicizie nuove e non do più importanza a nulla, nemmeno dopo i primi 3 mesi ;) nella vita s'impara! Sto soffrendo tanto, ho sofferto anche in passato sempre per lui, ma se torna, stavolta no. Ok sbagliare 1 o 2 ma 3 volte NO! Io dentro di me lo so che é lui l'uomo della mia vita, e lui lo sa che sono io la sua metà (abbiamo amici in comune) ma per il mio rispetto e per il mio orgoglio non lo perdonerò di nuovo!!
    Rispondi a JR Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (20 Luglio 2018 16:17)

      Ma un uomo così al TOPPP non si può permettere una cameriera o di portare gli abiti in lavanderia? Lo fanno anche gli uomini "normali", quelli che sono fedeli e lavorano otto ore al giorno, di portare le camicie in lavanderia. Sono un po' perplessa...
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Teresa

      Teresa 2 anni fa (15 Luglio 2019 8:14)

      Bell'articolo Ilaria...concreto e da tenere come mantra.
      Rispondi a Teresa Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 3 anni fa (20 Luglio 2018 17:31)

      Mi stupisce che tu concluda affermando che lui è l'uomo della tua vita e consapevole che tu sia la donna della sua. Tutto questo disastro di storia dovrebbe insegnarti al contrario che la persona è di quelle che vanno tenute a distanza e che non faranno mai la tua felicità o quella di qualcun altro. Il problema non è perdonare o meno, ma capire che ci sono soggetti che non sono sinceri e quindi affidabili. Un soggetto non affidabile ovviamente potrà prometterti mari e monti, ma li vedrai solo da una cartolina. Cerca un uomo che invece possa darti tutto ciò che desideri in modo reale, concreto e durevole e che per questo meriti di essere definito " l'uomo della tua vita "
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

  4. Avatar di crystal_spatafora

    crystal_spatafora 2 anni fa (15 Settembre 2019 6:19)

    Ottimo articolo.
    Rispondi a crystal_spatafora Commenta l’articolo

  5. Avatar di Adele

    Adele 2 anni fa (16 Aprile 2020 22:18)

    In una sola parola: pensa a coltivare in positivo te stesso.
    Rispondi a Adele Commenta l’articolo

  6. Avatar di marmeid

    marmeid 4 anni fa (18 Marzo 2018 12:06)

    Ciao Ilaria, leggendo questo articolo e altri c'é davvero una cosa che mi sfugge: come dovrei fare a dedicarmi ad avere una vita sensuale appagante e felice pur non avendo trovato ancora la persona giusta e non cedendo a squallide trombamicizie? Grazie
    Rispondi a marmeid Commenta l’articolo

  7. Avatar di Rita

    Rita 2 anni fa (27 Aprile 2020 1:43)

    Riassumendo, direi che si potrebbe parlare di "autodeterminazione" per una donna. O sbaglio???
    Rispondi a Rita Commenta l’articolo

  8. Avatar di marmeid

    marmeid 4 anni fa (22 Gennaio 2018 10:53)

    Ciao Ilaria, ciao a tutte, sono una ex-stronza del tipo 1 in riabilitazione grazie a questo blog. Ho iniziato guardandomi intorno, ascoltando la gente, discernendo la realtà dalla fantasia, regolando le giornate, poi il lavoro: per migliorare e stabilizzare la mia situazione economica.. Sono molto contenta del lavoro che ho fatto, ogni tanto, periodicamente, mi assale ancora la sensazione di essere un bluff e il panico che la gente intorno possa accorgersene é intollerabile ma tiro fuori la forza di schivare questo atteggiamento, e mi concentro sulle scadenze, sulle cose da fare, sugli obiettivi, sono certa che andrà sempre meglio, sto lavorando su ciò che posso donare al mio mondo perché mi sembra di aver capito che cosí migliorerà anche la mia autostima, perché sapró che ho qualcosa di valido da donare. Vengo fuori da una storia di 10 anni con un uomo che alla separazione credevo fosse un manipolatore narcisista patologico.. Ora non so se lo sia stata piú io.. Dopo 4 anni e due brevi storielle impossibili ho scelto "lui". Bello, stimato, gentile. . Non vuole una storia seria, una volta mi ha detto addirittura che devo essere matta se penso che lui possa presentarmi come la sua compagna, ma di fatto sono 7 mesi che trascorriamo insieme i fine settimana, da lui, da soli, i suoi amici lo sanno, i miei pure. In pubblico freddo.. a volte, altre se ne frega degli altri e mi saluta con un bacio.. quando vuole fare il fico: perché sono bella, stimata e gentile anch'io. Quando sono da lui é una luna di miele da favola, siamo belli, funzioniamo, fuori il gelo, ignorata, a periodi, a volte per giorni, emoticon e brevi cenni a quelle poche cose che abbiamo in comune ma che non abbiamo mai vissuto realmente insieme. L'altro giorno, dopo aver letto per una settimana gli articoli sull'essere stronza mi sono decisa a parlargli, gli ho detto che ho capito che il suo lasciarsi andare quando siamo insieme vuol dire solo che ha la capacità di vivere il momento è non che é innamorato e che proverò a farlo anch'io, abbiamo scoperto che non abbiamo altre storie e che volentieri finché ci frequenteremo non andremo a letto con altri, mi fido, si fida.. La domenica, per la prima volta, mi ha chiamato di sera, mi ha chiesto cosa avevo fatto, mi ha detto cosa aveva fatto, e mi ha augurato una buona serata.. Io sono stata un po' sulle mie.. miglioreró, anzi, sono molto soddisfatta per non essermene uscita con frasi cretine tipo che era bello che lui mi avesse chiamato. Rigore, saggezza e concentrazione ora é il mio mantra. I messaggini da parte mia sono terminati, ora voglio sentirlo quando ci si deve vedere e lavoreró sul proporgli cose, tra quelle che abbiamo in comune, da fare finalmente insieme.. se i miei impegni lo permettono. Piano, con calma. Ce la posso fare. Cosa sarà non lo so, la voglia di dedicarmi alla famiglia, al lavoro, e ai pochi, ottimi amici c'é, anche perché vado per i 45, ma dovrá aspettare che sia diventata più donna, e allora ci penserò, ora no. Ora tanta energia a tutte noi, forza forza e che Dio ce la mandi buona!! Grazie Ilaria, grazie a tuttè <3
    Rispondi a marmeid Commenta l’articolo

    • Avatar di Aurora

      Aurora 2 anni fa (28 Aprile 2020 12:01)

      Mi è piaciuto molto questo articolo perché ho capito che io in parte sono stronza per tanti aspetti secondo il tuo articolo ma devo migliorare in tanti altri punti Grazie anche per il test mi ha fatto capire che la nostra storia può finalmente prendere una piega diversa più concreta che è quello che vogliamo entrambi ma con tempi diversi .
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  9. Avatar di Elisabetta

    Elisabetta 2 anni fa (3 Maggio 2020 10:13)

    Buongiorno Ilaria, come diventare indipendente dal punto di vista morale?
    Rispondi a Elisabetta Commenta l’articolo

  10. Avatar di Irene

    Irene 2 anni fa (2 Giugno 2020 12:58)

    Ciao Ilaria, volevo farti i complimenti per questo articolo. Sarà che io scelgo di essere stronza ogni giorno, e il mio concetto di stronzaggine è esattamente tutto ciò che hai scritto nell'articolo. Non credo nella cattiveria, anzi la combatto, cerco di essere sempre gentile con tutti e alla fine scelgo sempre di essere fedele a me e alle mie credenze. Grazie, ho amato tantissimo questa lettura!
    Rispondi a Irene Commenta l’articolo

  11. Avatar di Vic

    Vic 2 anni fa (2 Giugno 2020 16:11)

    Questo articolo è il mio nuovo preferito, come sono volubile :D
    Rispondi a Vic Commenta l’articolo

  12. Avatar di Giulio

    Giulio 1 anno fa (18 Novembre 2020 14:57)

    Mi sono divertito molto a leggere l'articolo, perché ho una spiccata predilezione per il trash, mi mette buonumore! Stupenda tutta questa enfasi sui bisogni irrinunciabili dell'individuo, sulla sua autorealizzazione come scopo primario dell'esistenza, sulla sua indipendenza affettiva come se essa fosse la carta d'identità della persona matura. Mi sono divertito un casino! Poi, come tutte le cose divertenti, sono ripiombato nella realtà. Realtà in cui tutti noi esseri umani, uomini e donne, siamo dipendenti l'uno dall'altro, siamo solo piccole zattere il cui unico obiettivo è far fronte insieme alla tempesta, e il cui unico scopo dovrebbe essere il prendersi cura l'uno dell'altro, e il lasciare al mondo un qualche dono. Tutti crepiamo, e quando si è vicino alla fine credo che il pensiero predominante sarà "che cosa ho fatto per gli altri?" E mai risposta fu più esilerante: "mi sono auto realizzato" :-)
    Rispondi a Giulio Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 1 anno fa (18 Novembre 2020 18:51)

      Non sono una donna ma se tutto questo è il tuo massimo del acume non penso che le donne si perdono molto. C'è chi vuole crescere c'è chi no. A te la scelta.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Giulio

      Giulio 1 anno fa (19 Novembre 2020 21:29)

      Non penso che si "perdano" molto. Non si "perdono". Devi usare il congiuntivo sei esprimi soggettività. E non si scrive "del acume", bensí "dell'acume". Rispetto al contenuto del tuo commento ti assicuro che si, questo è il massimo del mio acume. Il tuo non si evince perché non esprimi alcun concetto, ma ti prego, non farlo, abbi rispetto per la nostra lingua millenaria. Cosa si perdano le donne differenti da mia moglie non saprei. Ogni relazione è diversa dall'altra.
      Rispondi a Giulio Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (19 Novembre 2020 23:25)

      Ah no, ah no, ah no. Va bene che mi fai il predicatore da strapazzo. Va bene che mi fai il Savonarola de’ noantri. Va bene che ‘insegni ai gatti a rampicare’, ma caro il mio Giulio, scorgo in te un modo da ‘forte con i deboli e debole con i forti’. Ma soprattutto abbi rispetto per la mia sensibilità, che in questo misero giardino sono quella che comanda e non pretendere di fare il maestrino. Definire l’italiano ‘lingua millenaria’ è una delle più grande ignorantate che ho sentito. E questo mi secca. Per cui torna in fondo al tuo pozzo di presunzione, ignoranza, altezzosità e saccenza e non seccarmi più.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 1 anno fa (19 Novembre 2020 23:48)

      A Papa Giulio II il Terribile è andata male a questo giro. p.s. è "esilArante" non "esilErante" (ho Dante a cena e, scusami tanto, ma è un cacasenno insopportabile e ha insistito che ti comunicassi l'appunto)
      Rispondi a FrancescaF Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 1 anno fa (20 Novembre 2020 0:33)

      Uff, sottoscrivo. Come al solito, perdo tempo a dare perle ai porci... -. -
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (20 Novembre 2020 4:14)

      Sì Vic, concordo, l’ho notato spesso anch’io e contenta che tu ne abbia presa coscienza.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 1 anno fa (20 Novembre 2020 9:46)

      Anche io sono contenta che Vic abbia preso coscienza di smettere di voler convincere quando non ci sono premesse per un dialogo. Hai idea di quanto tempo della tua vita ed energie impieghi? Anche questa è autostima. Tempo fa guardai un film in cui i personaggi avevano scritto sul braccio il tempo che restava loro da vivere.
      Rispondi a FrancescaF Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 1 anno fa (20 Novembre 2020 18:04)

      "NPTP" = No Pearls To Pigs, il nuovo mantra della Vic! :D
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 1 anno fa (20 Novembre 2020 20:24)

      Thump up, Vic!
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 1 anno fa (20 Novembre 2020 20:26)

      ** Thumb up, per prevenire correzioni linguistiche, che di 'sti tempi.. :D
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 1 anno fa (20 Novembre 2020 23:25)

      Ahah giusto Silvia, è pieno di poracci senza argomenti che correggono gli altri :D
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 1 anno fa (20 Novembre 2020 11:38)

      Sì infatti, Ilaria. Penso sempre: "Vabbè, magari questo non sarà proprio un coglione, ci si potrà ragionare". Invece lo è, lo è sempre. Quindi non mi impiccio più, aria alla gente ignorante, saccente e negativa.
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 1 anno fa (21 Novembre 2020 12:52)

      Vic, ti capisco, devono esserci i presupposti per la dialettica, però. E' un fondamentale del poter dialogare e non fare due monologhi sovrapposti che, solo perché sono due, hanno parvenza di dialogo.
      Rispondi a FrancescaF Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 1 anno fa (20 Novembre 2020 13:18)

      Oddio cosa è successo ? Non mi curo di certi commenti. Sto studiando e facendo corsi di aggiornamento. Per chi ? Per me naturalmente. Ecco ciò che è sfuggito a Giulio nel tuo Post e in questo Blog. Il lamento non porta da nessuna parte. Agire e uscire dalla propria zona di confort fa crescere. E per tanto non mi curo del congiuntivo fin tanto che rimango inpaltanato.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 1 anno fa (18 Novembre 2020 19:41)

      @Giulio, l'autorealizzazione non prescinde dal far qualcosa per gli altri. "Siamo dipendenti l'uno dall'altro, siamo solo piccole zattere il cui unico obiettivo è far fronte insieme alla tempesta, e il cui unico scopo dovrebbe essere il prendersi cura l'uno dell'altro, e il lasciare al mondo un qualche dono". Questa è una tua opinione, molto limitante, da cui si evince quanto segue: 1) senza una persona accanto pensi di non valere niente e, da solo, pensi di non potercela fare; 2) se ti crolla il sostegno della persona accanto, crolli pure tu; 3) pensi che l'unico scopo della tua vita dovrebbe essere prendersi cura dell'altra persona, ma prima di tutto devi saper prenderti cura di te. Se non sai badare a te stesso, se non ti ami e ti sostieni, nessuno lo farà per te, e non sarebbe neanche giusto caricare un'altra persona di un simile fardello e di tale responsabilità. Tra l'altro, l'altra persona potrebbe vederla diversamente da te e pensare che avere accanto un partner che si ama non equivalga ad annullare se stessi, le proprie ambizioni e i propri sogni. 4) Se per "lasciare al mondo un qualche dono" intendi un figlio, sappi che non è necessariamente così. Ognuno lascia al mondo ciò per cui è nato e ha lottato e ha fatto sacrifici o, viceversa, non lo lascia perché ha preferito rinunciare e ha optato per qualcos'altro. Ma le scelte sono personali e tutte sacrosante. Non c'è giusto o sbagliato. "Indipendenza affettiva" non vuol dire fregarsene degli altri. Se pensi questo, il tuo è un pensiero limitato. Significa tenere a mente il proprio valore e non barattarlo per un piatto di lenticchie, per delle briciole d'amore; non lasciare che un partner sbagliato, uomo o donna, soffochi la nostra natura, ci limiti e annienti la nostra personalità. Significa dare all'anima la capacità di respirare aria di montagna e quindi amare in modo sano se stessi e gli altri.
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Giulio

      Giulio 1 anno fa (19 Novembre 2020 21:45)

      @Vic, vediamo di chiarire i punti che evinci tu: 1) senza LE persone accanto, non senza UNA persona accanto. 2) se mi crolla il sostegno delle persone che fanno parte della mia vita si, crollo anch'io 3) d'accordo con te della necessità del saper prendersi cura di se stessi, Ma questo non dovrebbe essere il fine delle nostre azioni 4) lasciare al mondo qualche dono significa lasciare al mondo qualche dono. Non significa lasciare al mondo un figlio, quello lo hai interpretato tu. Poi sono d'accordo con te che bisogna sempre tenere a mente il proprio valore e mai barattarlo. Che bisogna amare se stessi per poter amare gli altri. Ma questo vuol dire diventare stronzi? Perché mi viene il dubbio che la parola stronzo qui abbia una valenza diversa da quella che conosco
      Rispondi a Giulio Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 1 anno fa (19 Novembre 2020 23:38)

      @Giulio No, non vuol dire diventare stronzi e mi pare di averlo chiarito. Avere indipendenza emotiva non vuol dire fregarsene degli altri. Anzi, dal momento che non sei più bisognoso, sei di maggior aiuto agli altri, diventi un sostegno prezioso e le persone se ne accorgono. Ma non devi farlo per compiacere gli altri, devi farlo per te stesso. Se ti crolla il sostegno delle persone che fanno parte della tua vita, crolli anche tu? Beh male, molto male. Devi imparare, come tutti noi, a reggerti sulle tue gambe e ad andare avanti da solo. Perché sono poche, pochissime, le persone sulle quali possiamo contare senza riserve, e un giorno potrebbero aver bisogno loro di noi, del nostro sostegno, senza essere in grado di darcene a loro volta. Ci sono commentatrici in questo blog che combattono con situazioni familiari pesanti, da cui ricevono fardelli anziché sostegno, eppure vanno avanti. Io pure, a parte gli abbandoni sentimentali, ho avuto a che fare con l'aneurisma di mia madre e non c'era sostegno per me. Anzi, ero io che dovevo sostenere mio padre. Quindi, è importante imparare a stare ben saldi al timone e non crollare. Perché, una volta crollati, risalire è dura e non puoi appioppare il peso della tua risalita agli altri. Ognuno si salva da solo. E ha ragione Fabio, hai una visione della vita angosciante e limitante. E probabilmente un'autostima sottozero. Lavora su questo.
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    • Avatar di Fabio

      Fabio 1 anno fa (18 Novembre 2020 21:08)

      Giulio, sono contento che leggere questo articolo ti abbia messo di buon umore, permettimi, ti serve davvero, la tua visione del mondo e della vita in generale è angosciante, preferisco continuare in altro modo. Fabio
      Rispondi a Fabio Commenta l’articolo

    • Avatar di Giulio

      Giulio 1 anno fa (19 Novembre 2020 21:47)

      Ciao Fabio cos'è che ti angoscia? La morte?
      Rispondi a Giulio Commenta l’articolo

  13. Avatar di Pirla

    Pirla 9 mesi fa (12 Marzo 2021 23:22)

    Una volta vi si pigliava a calci in c**o se ragionavate cosi' ed andava tutto MOLTO MOLTO meglio.... femministe del c***o....ottimi consigli per diventare delle future gattare a 60 anni sole e infelici, brava Ilaria, vedremo la tua positivita' ed il tuo essere stronza come ti aiutera' allora.
    Rispondi a Pirla Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 9 mesi fa (12 Marzo 2021 23:57)

      Che faccio, una bella denuncia di incitazione all'odio?!? Guarda, non amo particolarmente gli animali, ho una vita ricca, molto impegnata indipendente, piena di esperienze e sono autonoma benché circondata da persone che mi vogliono bene e perfino mi... sopportano. E tu, Pirla? La vuoi questa denuncia?
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Fabio

      Fabio 9 mesi fa (13 Marzo 2021 11:10)

      Caro pirla, mi spiace che tu sia così arrabbiato, ma non puoi dare la colpa della tua situazione di "sfigato" agli altri, ognuno è responsabile dei propri comportamenti e non si deve pretendere che le altre persone si prendano cura di noi. Se la tua vita non è come la desideri, non sono gli altri che debbono cambiare, ma sei tu; il tuo astio nei confronti del mondo femminile è sciocco, non ne ricaverai mai niente se non frustrazione, cambia il tuo modo di pensare e datti da fare per migliorarti, assumiti le tue responsabilità e smettila di fare il bambino viziato, la pappa pronta non esiste. Saluti pirla, Fabio
      Rispondi a Fabio Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 9 mesi fa (13 Marzo 2021 15:49)

      Mah ! Sai quale è l'aspetto peggiore ? La mancanza di un confronto. Un uomo o una donna che sia dimostrano la loro essenza confrontandosi. Anche su tematiche complesse e dolorose. Qui su questo Blog hai l'occasione di confrontarti e di fare un percorso. Per te e il tuo benessere. Non per trovare la donna della tua vita.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Doris

      Doris 9 mesi fa (13 Marzo 2021 16:03)

      Devo dire che tu invece sembri molto amato e felice. Che invidia...
      Rispondi a Doris Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 9 mesi fa (13 Marzo 2021 22:00)

      @Doris 😂😂😂 Ma come si fa?! A me viene da ridere... Penso che 'sti psicopatici qui siano completamente soli. Magari hanno pure qualche storiella ma non riescono a instaurare una relazione normale, hanno mille problematiche relazionali, non sanno interagire con le persone, però hanno il coraggio di chiamare le donne "future gattare a 60 anni sole e infelici". Mi viene in mente quel detto: "Il bue che dà del cornuto all'asino" 🤣🤣🤣
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 9 mesi fa (14 Marzo 2021 20:59)

      Ben detto, ragazze :D Questo sfigatello col dente avvelenato magari vorrebbe pure una bella storia con una donna sana e equilibrata e ragiona come un bambinetto di tre anni a cui nessuno passa mai il pallone. Caro Pirla (mai soprannome fu più azzeccato), con questi presupposti puoi attirare solo un'altra disagiata come te, la gente sana la fai scappare a razzo. Ti consiglio i fiori di Bach, dice che aiutano :)
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 9 mesi fa (14 Marzo 2021 21:57)

      "I fiori di Bach"! 😂 Io opterei per qualcosa di più forte... 😏🤣
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    • Avatar di Alice

      Alice 9 mesi fa (14 Marzo 2021 12:44)

      A riconferma che questo articolo é un'assoluta pietra miliare. Non che ce ne fosse bisogno..
      Rispondi a Alice Commenta l’articolo

    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 9 mesi fa (13 Marzo 2021 19:40)

      Che pluri-disagiato, mamma mia. Imbarazzante davvero. Ti ricordo che da inizio anno in Italia sono state uccise 12 donne, una la conoscevo anche, faceva attivismo con me. Te la meriteresti una bella denuncia.
      Rispondi a FrancescaF Commenta l’articolo

    • Avatar di Ariele

      Ariele 7 mesi fa (5 Maggio 2021 16:05)

      Ciao gioia, immagino che tu sia così aggressivo perché non s***i abbastanza... e poi chi te lo dice che le gattare sono infelici?
      Rispondi a Ariele Commenta l’articolo

  14. Avatar di Ariele

    Ariele 1 settimana fa (25 Novembre 2021 15:28)

    Cara Ilaria,ancora una volta mi ritrovo a scriverti per una tua opinione,ho scelto di farlo sotto questo articolo perché da tempo l’ho salvato sul desktop,torno a rileggerlo ogni tanto e trovo che mi aiuti al meglio per essere chi voglio e come voglio comportarmi nella vita.Attualmente ho un problema con un collega:io sono infermiera e questa persona è un medico che penso abbia una ventina d’anni più di me (io ne ho 40),sono in questa nuova unità operativa da 8 mesi e fin da subito ho notato con fastidio dapprima molte attenzioni e battute da parte sua e infine offese sopratutto mentre siamo operativi perché sto imparando alcune procedure che svolgo prevalentemente con lui.Il senso di fastidio mi ha pervaso da subito,ho cercato più volte di contrastare ,con educazione e fermezza ,queste sue maleducazioni e alla fine per non tirargli un pugno in faccia (ne sarei capace)ne ho parlato alla mia diretta superiore (la coordinatrice) e al primario.Ovviamente anche altri colleghi si sono lamentati e prima di me molto hanno chiesto il trasferimento in altre unitá :costui è un irascibile,misogino e narcisista oltre che ad avere grossi problemi di autocontrollo visto come urla e pesta i piedi quando le cose non vanno come dice lui infine è maleducato con i pazienti e dimostra di non avere minima empatia per quest’ultimi né riconosce il valore del lavoro altrui visto che sparla dei collaboratori senza ritegno.Oggi abbiamo eseguito una procedura insieme durante la quale mi ha lanciato la battuta (dopo un suo scatto d’ira):”ah ma aspetta ora lo andrai a dire alla caposala” e dopo la fine dell’intervento di nuovo ha rimarcato il concetto chiedendomi perché non avevo chiarito con lui prima di rivolgermi a una terza persona,gli ho risposto che mi sembrava di avergli già spiegato più volte che non tolleravo le sue urla e le sue maleducazioni e che mi ero così rivolta al mio superiore per ufficializzare il tutto.Detto questo ha mollato il colpo e se ne è andato,so che tornerà all’attacco:questo tipo di persone ama il conflitto e ama essere provocato;io vorrei avergli dato l’impressione di essere una professionista che non ama scherzare e che non si fa mettere i piedi in testa da nessuno,insomma di essere una che sa farsi rispettare non a male parole ma con fatti concreti...credo di esserci momentaneamente riuscita,so che arriveranno altre provocazioni e so che dovrò essere pronta e ti chiedo consiglio:sono nella direzione giusta?Purtroppo mi sento intrappolata in questo mondo in cui le colleghe infermiere vengono viste dai medici come “ancelle” munite di infinita pazienza mentre in realtà sono professioniste coi controcazzi.
    Rispondi a Ariele Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 settimana fa (25 Novembre 2021 16:46)

      Santo cielo! Cara Ariele, questo è il mondo in cui viviamo. Sento a migliaia di storie di questo genere in ambito medico. Mi pare che tu tenga ben testa a questo signore per conto tuo e mi rendo conto che non si deve lavorare costrette a "tenere testa" a un bimbo viziato. In ogni caso che tu gli tenga testa è un aspetto positivo e la sua frase sulla caposala la dice lunga (lui ha paura di te). L'altro aspetto che considero positivo è che questo povero bambino mai cresciuto è già stato segnalato da più persone. E in qualsiasi ambiente il primo che si lamenta è un rompiconiglioni; il secondo è uno permaloso ma al terzo ci si comincia a preoccupare. Che dire? In attesa di qualche cambiamento, tieni duro e quando pesta i piedi chiedigli se devi "chiamare la mamma" che lo tranquillizzi, perché tu ti devi occupare dei pazienti e delle procedure, non sei una maestra di nido o di scuola materna. Allo stesso tempo con equilibrio e astuzia, segnala i problemi che costui crea. Coraggio sono con te. E' una battaglia che ci coinvolge tutti.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Ariele

      Ariele 1 settimana fa (25 Novembre 2021 20:21)

      Buonasera Ilaria,grazie per la tua tempestiva risposta,hai inquadrato il personaggio perfettamente :”un bambino viziato”.Ho appena concluso una telefonata con una collega anche lei stufa di questi comportamenti (siamo nuove entrambe).Non mi sento sola,mi sento determinata.Grazie ancora per il tuo prezioso aiuto:negli anni ho condiviso molti dei tuoi articoli tra le mie conoscenti in difficoltà e sono sempre stati apprezzati.Buona serata
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    • Avatar di Silvia

      Silvia 1 settimana fa (25 Novembre 2021 22:08)

      Il tuo lavoro già ti sottopone a ritmi e situazioni intese, Ariele, figuriamoci doversi anche far carico del collega-bambino. Il tuo modo di approcciarti è di ispirazione, dice bene SaraK. Tieni duro e continua a fare squadra con gli altri colleghi, che sentirsi parte di un gruppo di lavoro - soprattutto sei hai cambiato unità di recente - può aiutarti tanto anche nello spirito. Coraggio!
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di SaraK

      SaraK 1 settimana fa (25 Novembre 2021 19:31)

      Ciao Ariele, ti mando un abbraccio solidale. So bene come ti senti, faccio un lavoro considerato prettamente maschile e sono circondata solo da uomini, con quello che ne consegue. Voglio chiederti di tenere duro e di non sentirti sola. Quando non ne puoi più pensa che stai rappresentando migliaia di donne che, ti assicuro, fanno il tifo per te. In questi casi si torna a casa la sera più stanchi di un uomo, oltre al nostro lavoro abbiamo fatto anche politica, ma è importante continuare a farla, più o meno garbatamente! Continua a non farti mettere i piedi in testa, sei forte 💪 e anche io sono con te, sei di ispirazione per tante
      Rispondi a SaraK Commenta l’articolo

    • Avatar di Ariele

      Ariele 1 settimana fa (25 Novembre 2021 21:55)

      Grazie di esserci!
      Rispondi a Ariele Commenta l’articolo