Il figo, lo stronzo e quelle che vengono picchiate

Lo stronzoMi auguro che il mio consulente di marketing non legga questo articolo. Mi continua a ripetere che dovrei affrontare temi “leggeri”, soprattutto in questo periodo estivo, in giornate calde come queste e quando tutti sono in vacanza o stanno pensando alle vacanze. Io quest’estate – finora, perlomeno, – non gli ho dato retta, dato che le mie lettrici mi hanno incalzato con domande relative al figo che sembra sicuro di sé e che forse invece non è per niente sicuro di sé e altre amenità del genere. Poi c’è la cronaca, che racconta storie di coppie che credono di amarsi e invece si odiano. Coppie dove lui recita la parte del figo – bello, ricco, famoso – con la faccia d’angelo, la bocca piena di belle parole  d’amore (con le quali fa molti soldi) e alcune pessime abitudini da stronzo doc. Lei invece le prende di santa ragione, un po’ vestendo i panni della vittima sacrificale, un po’ pretendendo di avere il controllo su di lui, magari anche “sputtanandolo” su Facebook.

"Che cosa ha a che fare l’amore con tutto questo? Tina Turner"

Lo stronzo e la donna che ama troppo

Sia ben chiaro: ogni riferimento a persone o cose realmente esistenti o accadute è puramente casuale. Mica che qualcuno si offenda e faccia dei distinguo o peggio. Ma siccome invito le mie lettrici a osservare la realtà che le circonda per imparare a essere felici, ad attrarre l’uomo giusto e a realizzare la relazione dei loro sogni, ribadisco il concetto: impara a guardare con occhio astuto e intelligente quello che ti accade intorno. E impara a valutare e a soppesare anche quello che leggi sui giornali, su Facebook e anche su questo blog. Nessnuno ha la verità in tasca. Nemmeno io. Però a me piace cercarla questa verità e arrivare il più vicino possibile  a quello che può essere utile a me e a chi mi chiede aiuto.

Per esempio osservando la realtà che ci circonda o leggendo le cronache si prende nota del fatto che il figo con la faccia pulita può essere uno stronzo patentato e che, molto spesso, la vittima è vittima perché accetta di stare in un copione malato, nel quale la sua parte è una parte importante.

Lo stronzo e la pantera

Dicevo, le notizie dal mondo incalzano. A quali notizie mi riferisco? Al Royal Baby? In verità no, anche se quasi quasi mi verrebbe da parlarne. Mi riferisco al matrimonio di Tina Turner. Tina Turner è uno dei miei “miti” personali (uh, attenzione ai miti personali, perché dicono molto di noi, anche dei nostri punti di debolezza). Il fatto: lo scorso week end Tina Turner ha sposato, in Svizzera, vicino a Zurigo, dove vive, Erwin Bach, un produttore discografico. Lei ha 73 anni e lui 57. Si conoscono dal 1985. “E chissenefrega!” dirai tu. Mica tanto ti dico io. Lui avrebbe voluto sposarla già anni e anni fa. Ma lei non ha mai voluto. Perché?

Tina Turner ha alle spalle una storia drammatica. E’ stata una donna che ama troppo. Giovanissima ha sposato Ike Turner (un “figo”) che ha usato nei suoi confronti violenza psicologica e fisica. Nella sua autobiografia (Io, Tina) ha raccontato il proprio lunghissimo matrimonio infernale e i tradimenti ripetuti del marito. Le condanne  che Ike ha ricevuto dai tribunali americani e numerose dichiarazioni di Tina, che hanno fatto il giro del mondo a suo tempo e che non sono mai state smentite, confermano la verità di quanto lei ha sempre raccontato sul loro rapporto.

Ike e Tina hanno anche avuto un figlio insieme. A causa delle percosse ricevute lei ha perso l’altro figlio che aspettava da lui (ma guarda un po’, certe cose accadono davvero, lo confermano anche le sentenze dei tribunali) e ha dovuto sottoporsi a un’operazione chirurgica di ricostruzione del setto nasale. Ha anche tentato il suicidio. Non solo: quando ha lasciato Ike – improvvisamente, subito dopo l’ennesima lite feroce in un motel di periferia, durante un tour – Tina ha potuto portare con sé due cose sole: una tessera fedeltà di una catena di benzinai e il nome, Turner, appunto. Niente altro. Il che, per un’artista che ai tempi era già piuttosto famosa e aveva già guadagnato molti soldi non è davvero molto.

Lo stronzo e le sue bugie

Poi che è successo? La storia di Tina è molto articolata. Ma noi la facciamo breve: se vuoi la prova scientifica ed estesa di quello che sto raccontando, fai pure le tue ricerche. C’è un sacco di materiale sia in italiano sia in inglese, su internet, nelle librerie e nelle biblioteche.

E’ successo che, finalmente, Tina ha lasciato Ike. Hanno divorziato, lui è stato condannato. Lei, con la sua voce straordinaria e un’enorme tenacia  è diventata una delle cantanti più note, pagate e ammirate del mondo. Ha sposato un uomo di 16 anni più giovane di lei, anche lui ricco e affermato. Ma questa del suo secondo matrimonio, davvero è una notizia irrilevante.

Ike Turner è morto nel 2007. Nella sua autobiografia, pubblicata nel 1999 ha scritto, tra l’altro: “Sì, certo, ho preso Tina a schiaffi…. Ci sono state anche delle volte che l’ho sbattuta sul pavimento, senza pensarci. Ma non l’ho mai picchiata.” Uhm… Un ragionamento che non fa una grinza, proprio.

Che cosa mantiene alto il desiderio di un uomo per te e solo per te?
Scoprilo con i 5 video gratuiti dell'anteprima "Come fare innamorare un uomo e tenerselo". Iscriviti qui senza rischi e senza impegno e ricevi il materiale nella tua casella mail.

E visse felice e contenta

Bene e qual è la morale di tutta questa bella storia? Mettiamo giù i punti essenziali.

1)      Impara a distinguere: l’amore non è fatto di botte, di insulti o anche solo di piccole, sottilissime critiche che ti fiaccano psicologicamente. In un commento al mio articolo della settimana scorsa, una lettrice ha scritto: “….aggiungerei anche che a volte il cosiddetto figo lancia battutine per affossare l’altrui valore (solitamente estetico). Questo l’ho valutato leggendo un po’ di articoli di Ilaria e osservando le mie esperienze con i” fighi”, chissa perché ogni tanto scappava una battuta sul mio modo di vestire, sui miei capelli, su cosa non mettevo per essere più carina ecc. Quando piaci e interessi difficilmente riesci a trovare nei… E se lo fai è per valorizzare ancor di più la persona amata.”

2)      Un uomo di valore non ricorre a ricatti psicologici o materiali o, peggio, alle percosse o alla violenza per tenerti legata a lui

3)      Se ti rendi conto di essere in una storia d’odio e non in una storia  d’amore, prendine atto, costi quel che costi (costa tanto, lo so). Prendi anche consapevolezza che il primo passo per uscire e per cambiare vita devi farlo tu. Non c’è nessuno che può o deve fare quel passo al posto tuo. Il mondo  attorno a noi è pieno di storie d’odio, molto più di quanto tu possa lontanamente immaginare. Questa non è una buona ragione perché tu resti in una storia d’odio. Anche se il coprotagonista della tua storia d’odio è un uomo bello, affermato, potente (o che tu credi tale). Le recenti vicende di cronaca testimoniano ancora una volta che uscire da queste storie è difficile, prima di tutto perché chi è coinvolto è immerso fino al collo nel  gioco perverso e poi perché la sensibilità “sociale” su questi fenomeni è davvero molto bassa. E’ difficile trovare un aiuto esterno e lo si trova quando lo si vuole avere davvero, con tutte se stesse. Ma vale la pena cercare aiuto, purché sia il genere di aiuto giusto. E Facebook non è il modo giusto di cercare aiuto in casi come questi. No, no, no.

4)    Una storia d’odio non è solo una storia lunga ed estenuante con uno stronzo grande e grosso che ti picchia di continuo. Ci sono storie d’odio dove lui è uno stronzetto qualsiasi, che fa piccole stronzatine, ma continue, e tutte cattivelle. Stai attenta.

5)      Se non sei in una storia d’odio e hai letto tutto quanto fin qui, bene: hai un sacco di informazioni utili. A) Gli uomini di successo non sono sempre uomini di valore. B) Impara a riconoscere il valore delle persone, indipendetemente dal loro successo esteriore. C) Impara ad amare te stessa e a darti valore prima e senza dover prenderti botte di nessun genere (reali od emotive che siano). E nemmeno piccole, sottilissime critiche.

L’estate è nel suo splendore. Goditela.

Lascia un Commento!

52 Commenti

  1. Avatar di new

    new 6 anni fa (26 Novembre 2013 21:57)

    Bluwing nelle prime 2 parti aveva offerto un commento illuminante, peccato la terza... la verità è così terribile?
    0
    Rispondi a new Commenta l’articolo

  2. Avatar di giulia

    giulia 6 anni fa (21 Dicembre 2013 15:34)

    Ilaria apprezzo sempre moltissimo i tuoi articoli che stanno diventando sempre più di grande ispirazione.
    0
    Rispondi a giulia Commenta l’articolo

  3. Avatar di Ragazzo

    Ragazzo 5 anni fa (1 Maggio 2014 13:49)

    Domanda rivolta a qualsiasi lettice, o lettore bravo nelle relazioni. Nel punto 1: "sottilissime critiche che ti fiaccano psicologicamente" Come fare per criticare nel modo giusto la propria partner, dare un consiglio critico per aiutarla a migliorarsi senza danneggiarla o venir attaccati. Facciodegli esempi banali, ma che ritrovo in varie coppie: Lei mette su peso e tu sei preoccupato che sfoghi i sentimenti negativi sul cibo, o inizi a dipendere da esso mettendo a rischio la sua salute. Lei non è aperta al dialogo, e può prendere tutto come un'attacco, quindi reagisce di conseguena alzando la voce in scenate plateali.
    -7
    Rispondi a Ragazzo Commenta l’articolo

  4. Avatar di adriana

    adriana 5 anni fa (1 Maggio 2014 14:50)

    premetto che non sono brava nelle relazioni. mi verrebbe da pensare che forse sarebbe meglio non criticare (seppur nel modo giusto), ma di stare più vicini possibile alla partner che, forse ha solo bisogno di amore per superare i sentimenti negativi. non è facile, mi rendo conto...magari al posto d una parola è meglio una carezza...
    3
    Rispondi a adriana Commenta l’articolo

  5. Avatar di Mia

    Mia 5 anni fa (4 Giugno 2014 0:29)

    Ciao Ilaria! Non so se il mondo stia impazzendo o se sia diventata io ipersensibile alle violenze all'interno di relazioni, ma ne sto vedendo di tutti i colori. Si tratta per lo più di violenze psicologiche (svalutazioni, ricatti, gelosie patologiche, menzogne, minacce e altre amenità simili). Le rare volte che vedo una coppia che mi trasmette sensazioni di pace e serenità, quasi mi commuovo perchè mi dico: "Caspita, esistono davvero!" Mi rendo conto che vedere le cose da fuori è facile e so molto bene quanto sia faticoso e doloroso accorgersi e soprattutto riconoscere di aver perso tempo, energie, autostima e risorse dietro a qualcuno che dice di amarti, quando invece ti odia. Vorrei aiutare chi è dentro, ma spesso sento di non averne il diritto e di poter al massimo offrire disponibilità e vicinanza, anche se mi fa rabbia vedere persone valide che si fanno distruggere da perfetti imbecilli. Mi chiedo da dove viene questa concezione malata dei rapporti e perchè è così difficile da vedere e, di conseguenza, da "correggere". E' davvero necessario farsi distruggere per capire? Perchè le persone, uomini e donne, si vogliono così poco bene? Perchè spesso uomini e donne non parlano davvero tra loro con tranquilla onestà? Ho l'impressione che non ci conosciamo a vicenda se non per luoghi comuni (vecchi, vecchissimi, banalissimi eppure così resistenti). Perchè quando si parla chiaro, si viene etichettate come "maschili"? Perchè invece di mettere stupide etichette non ci si ferma ad ascoltare? So di generalizzare. So che esistono persone capaci e desiderose di relazionarsi in modo curioso, onesto e creativo con gli altri, ma ce ne sono sempre troppe che non lo fanno e non se ne rendono nemmeno conto. Come se ne esce? (Se ne esce?)
    1
    Rispondi a Mia Commenta l’articolo

  6. Avatar di stefano

    stefano 5 anni fa (16 Giugno 2014 9:41)

    Quindi se un uomo è bello e di valore dentro e trasmette questo anche esteriormente ... siccome la facciata è buona, la donna dovrebbe temerlo come possibile stronzo? E poi, diciamolo che è più facile per una donna sentirsi attratta da un comportamento da stronzo piuttosto che da un comportamento onesto e da bravo ragazzo o uomo. Parlo di comportamento o atteggiamento non di azioni, sia chiaro. Essere se stessi a volte paga poco ed è risaputo che fare lo stronzo purtroppo ripaga meglio.
    -6
    Rispondi a stefano Commenta l’articolo

  7. Avatar di Goldie

    Goldie 5 anni fa (16 Giugno 2014 10:46)

    ma quando maiiiii? ma che concetto hai delle donne? mah
    4
    Rispondi a Goldie Commenta l’articolo

  8. Avatar di stella

    stella 5 anni fa (19 Giugno 2014 20:31)

    io più che altro vorrei capire una cosa riguardo all'uomo stronzo...visto che a me ne sono capitati parecchi allora....io di solito lo distinguo già dopo 3 mesi...perché tende a dileguarsi...tende ad esser egoista...e poi qnd chiedo di più (magari il di più consiste solo in una giornata da passare insieme x conoscerci meglio) scappa però qs uomo nel primo mese è stato carinissimo... ci si vede...aspetta a far sesso ...è carino....è presente ora io mi chiedo...e se sono troppo presenti bisogna starci attente e se son troppo lenti magari è indice di mancato interesse perché si dice sempre qui dentro che se un uomo nn ti cerca o chiama...è perché nn gliene fraga nulla ma allora come si fa a capire se uno davvero è interessatato a te? o altro? se è una persona equilibrata o meno? d'altronde nn mi sembra nemmeno giusto "catalogare" un uomo già dalla 4 volta che ci esco. Stefano : x esser se stessi fin in fondo occorre tempo ad entrambi...ci vuole una certa confidenza...una certa fiducia...una certa conoscenza a volte vi piace fare gli stronzi , alla lunga nn paga e fate la figura dei vigliacchi. ma a voi ometti qs nn interessa, vero?
    0
    Rispondi a stella Commenta l’articolo

  9. Avatar di Sasa

    Sasa 5 anni fa (24 Luglio 2014 19:35)

    stavo leggendo un articolo dove si parlava che presto uscirà il film tratto dal romanzo 50 sfumature di grigio... Ti ho pensata subito pensato a questo articolo. Perché , mi chiedo, pubblicano questi romanzi dove l'uomo alla fine è davvero uno stronzo una donna una succube? Spacciandola poi per una storia d'amore o appassionata? Perché le donne devono sempre fare la parte delle crocerossine vittime sacrificali che salva un povero cretino una situazione solo perché è bello e ricco? Scusa se il mio commento è fuori luogo però penso che sia inerente a questo articolo... Mi farà con rabbia come la societa spacci questo tipo di relazioni come gratificanti
    3
    Rispondi a Sasa Commenta l’articolo

  10. Avatar di stella

    stella 5 anni fa (24 Luglio 2014 21:05)

    nn ho capito sasa....quando hai detto ti ho pensata ti riferivi a me?visto che ho scritto spra di te :-)
    1
    Rispondi a stella Commenta l’articolo

  11. Avatar di Sasa

    Sasa 5 anni fa (24 Luglio 2014 21:58)

    Mi riferivo ad Ilaria :)
    0
    Rispondi a Sasa Commenta l’articolo

  12. Avatar di ilariacardani

    ilariacardani 5 anni fa (24 Luglio 2014 22:16)

    @ Sasa, ti dò la mia interpretazione del fenomeno: le donne, anche nei paesi considerati più "avanzati" vengono educate secondo un modello che le descrive come "secondarie" rispetto agli uomini. Studi e ricerche, anche recentissimi e condotti in paesi quali il Regno Unito o gli Stati Uniti confermano che questo "spirito culturale" si mantiene vivo, tanto che anche le bimbe figlie di genitori "paritari" lo respirano nel mondo esterno in quale vivono. Le donne crescono conoscendo principalmente questo modello, nel quale non solo proiettano se stesse, ma anche il loro sogno di coppia. "L'uomo ha da essere forte, la donna fragile" è la base di partenza del ragionamento e il passaggio da forte ad abusivo è molto rapido, anche perché incoraggiato dalla cultura dominante (e qui inizia un circolo vizioso). Benissimo. A questo punto, siccome le donne si identificano con questo modello e lo amano, si appassionano alle storie che lo raccontano, quindi, in definitiva, comprano, cioè producono ricchezza per chi crea queste storie. A questo punto il circolo si chiude, ma continua a girare. Spero di essermi spiegata. Se non è così, datemi riscontro. E' anche vero che vi sono lodevoli e riusciti tentativi da parte di chi racconta storie di cambiare modello e approccio. Questo lo dico per completezza di informazione.
    5
    Rispondi a ilariacardani Commenta l’articolo

  13. Avatar di Daria

    Daria 5 anni fa (28 Luglio 2014 17:36)

    Ilaria, cosa ne pensi di uno che ti scrive su What's app tutti i giorni e ti chiama... Ti corteggia, ti da tante attenzioni, ti dice che ti ama, ma a volte critica e ti dice/ordina di non fare certe cose poichè a lui non vanno (tipo non parlare con altri ragazzi, non atteggiarsi da "fighe" in sua presenza). E che continua a premere riguardo al sesso, pur sapendo che si vuole aspettare... Però nello stesso tempo, non chiede di uscire a due, ma propone uscite sempre con un terzo incomodo/a o altre persone. Dice che ti ama, ma in presenza di altri ti prende in giro dandoti della sfigata... Lui si giustifica dicendo che è timido e che non vuole che gli altri sappiano dei suoi sentimenti... Io lo chiamo stonzo-immaturo... Che ne dici?
    -3
    Rispondi a Daria Commenta l’articolo

  14. Avatar di Livia

    Livia 3 anni fa (16 Giugno 2016 16:19)

    Se penso all'amore, quello vero, oltre a quello di mio padre verso mia madre, c'è quello di Roberto Benigni verso sua moglie Nicoletta Braschi. La loda, vuole solo ed esclusivamente lei nei film nella parte di sua compagna (come nella vita), dedica a lei i suoi più grandi successi (come quando vinse l'oscar per "La vita è bella", vuole lei, lei e solo lei. Bisogna lodare una donna, apprezzarla e nutrirla come un fiore, completarsi con lei, non picchiarla ed umiliarla. Vorrei un giorno poter dire anch'io che sono la musa ispiratrice del mio uomo.
    0
    Rispondi a Livia Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 3 anni fa (16 Giugno 2016 17:59)

      Bravi tua madre e tuo padre! :-) Quanto a Benigni & Braschi, a me, a dire il vero, han sempre dato l'impressione di un rapporto figlio-mamma, più che marito-moglie: un rapporto cosi esclusivo che non mi risulta abbiano mai pensato di avere figli (neanche adottivi)... poi vabbe', magari non ne vogliono e son pure fatti loro, ma mi sembra un rapporto fusionale un po' disfunzionale. Almeno, questo é cio' che mi trasmettono loro due. Per il resto, é bella una coppia in cui sia lei sia lui sono musa e artista al tempo stesso e si ispirano e sostengono a vicenda nei rispettivi progetti. ;-)
      4
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Livia

      Livia 3 anni fa (16 Giugno 2016 21:26)

      Sul fatto dei figli la cosa mi ha lasciata un po' basita però li si perdona per il fatto che lui la rende comunque felice e lei glielo dimostra.
      0
      Rispondi a Livia Commenta l’articolo

    • Avatar di London

      London 3 anni fa (17 Giugno 2016 12:31)

      Sono d'accordo sul fatto della coppia, che entrambi devono essere musa e artista allo stesso tempo, per il discorso figli, magari non ne hanno mai potuti avere. Su questo argomento bisognerebbe sempre farsi i propri, secondo me, potrebbe essere che una coppia decida anche di non averne oppure lo cercano e non arriva. Magari se la vive comunque bene alcuni male per cui è sempre meglio avere un po' di tatto su questo argomento. Molta gente non ce l'ha, per niente. In generale, non mi riferisco a Benigni ;)
      4
      Rispondi a London Commenta l’articolo

    • Avatar di Livia

      Livia 3 anni fa (17 Giugno 2016 13:25)

      Vero, meglio non impicciarsi. È una cosa che a me non piace, ognuno ha i suoi motivi.
      0
      Rispondi a Livia Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 3 anni fa (17 Giugno 2016 13:34)

      Infatti, London, ho ben scritto che son fatti loro. Non sta scritto da nessuna parte che una coppia debba aver figli (peraltro, é uno degli orridi argomenti del family day contro le coppie omosessuali), se entrambi sono d'accordo per non averne... É il rapporto Benigni-Braschi che a me (ripeto, A ME, non voglio convincere nessuno ;-) ) più che intenerirmi, mi inquieta.
      6
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di London

      London 3 anni fa (17 Giugno 2016 18:26)

      Infatti Gea, tu l'hai scritto . Mi sono agganciata al discorso perchè in giro c'è un branco di limitati ed insensibili che chiedono sempre, senza conoscere le situazioni,e quindi? quando lo fai tu un figlio? guarda che il tempo passa...anzi "ormai si fa sera" detto in dialetto nostro! ma dico, un minimo di sensibilità, visto che non sai com'è la situazione. Sarebbe da rispondere con le rime ma con certa gente forse è meglio ignorare e farsi scivolare di dosso...lasciare andare. infatti non sta scritto da nessuna parte che è obbligatorio avere figli, però ci sono quelle situazioni in cui una coppia non riesce ad averne e magari ne soffre perchè ne vorrebbe e sta gente non ce la fa a capire che farebbe molto meglio a stare zitta!
      3
      Rispondi a London Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 3 anni fa (17 Giugno 2016 21:16)

      Senza contare chi (e ne so qualcosa) un figlio ce l'ha, ma non é più qui. Bisogna ignorare chi fissa il proprio ombelico e parla con il cuore e il cervello scollegati dalla bocca.
      3
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

  15. Avatar di Wilma

    Wilma 2 anni fa (23 Agosto 2017 22:43)

    A questo proposito vorrei proprio raccontarle la conversazione a cui ho dovuto eri, assistere. Una coppia 50enne, bella presenza, persone al primo acchito istruite. Lui, con capelli brizzolati dice: "Ti ho lasciata perchè con te non ridevo più". Lei, una bella signora, dallo sguardo intelligente e triste, ribatte "Per questo mi picchiavi?
    1
    Rispondi a Wilma Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 anni fa (24 Agosto 2017 9:57)

      Dio mio. Pazzesco. Brava questo è il perfetto partner abusante. Psicologicamente e fisicamente. L'istruzione non c'entra niente. Sono problematiche assolutamente trasversali. La mia docente di psicologia dinamica all'università, la professoressa Silvia Vegetti Finzi, non propriamente l'ultima arrivata, a noi ingenue matricole spiegava: 'Ragazzi, ricordatevi bene che le più grandi perversioni si riscontrano tra classi sociali estreme, il proletariato e le classi altissime'. Riguardo questa seconda parte si pensi a certi fatti di cronaca o a quel che si sa di certi personaggi tipo divi di Hollywood. Allora si parlava ancora di proletariato. Ora queste definizioni non sono né corrette ne' attuali. Il tema è che questo genere di situazioni oggi si verificano a ogni livello e come spesso ripeto meglio guardare con sospetto persone di estremo successo invece che farsi incantare.
      9
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di London

      London 2 anni fa (24 Agosto 2017 12:23)

      Per persone di estremo successo ti riferisci a persone che hanno successo nel lavoro, imprenditori, avvocati, professionisti, quelli che si credono chissà chi ma che non sono conosciuti o anche chi ha successo nell'arte, quindi artisti o personaggi dello spettacolo, quindi VIP o entrambi?
      0
      Rispondi a London Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 anni fa (24 Agosto 2017 12:56)

      Entrambi.
      0
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di A

      A 11 mesi fa (7 Dicembre 2018 23:33)

      Sono d’accordo. A un certo punto la testa parte e, a quel punto, non c’e più nulla da fare. È come se saltassero un fosso. Quando la propria vita cambia radicalmente, verso il basso o verso l’alto, se uno non è minimamente solido, si perde. Ed è irrecuperabile. Secondo me.
      0
      Rispondi a A Commenta l’articolo

  16. Avatar di Livia

    Livia 11 mesi fa (7 Dicembre 2018 20:56)

    Sono ritornata a rileggerlo dopo aver visto poco fa spezzoni del film sulla sua vita “What’s love got to do to get it?”. Lei buddista mi sta ispirando molto, da un anno e mezzo seguo il buddismo della Soka Gakkai al quale lei è devota e ho intenzione di prendere il Gohonzon. Vedere i suoi video mentre recita “Nam myoho renge kyo” mi da una carica eccezionale aggiunta alle altrettanto recite che faccio da sola e con gli altri membri. Proprio in tema, concludo con quanto sostenuto dal terzo presidente della Soka Gakkai, Daisaku Ikeda: "Ti amo, quindi mi rispetto La prospettiva che offre Daisaku Ikeda su come amare in modo costruttivo è chiara: «L'amore vero non è fare tutto ciò che l'altro desidera o fingere di essere diversi da come si è. Senza il rispetto, nessun rapporto può durare, né due persone possono far emergere il meglio l'uno dall'altro» È umiliante cercare di continuo l'approvazione del partner. In una simile relazione manca la cura, la profondità e perfino il vero amore. Se non vi sentite trattati come il vostro cuore suggerisce, spero che abbiate il coraggio e la dignità di decidere per il vostro meglio e rischiare il disprezzo del vostro compagno, piuttosto che un'infelicità senza limiti. Il vero amore non consiste nell'aggrapparsi l'un l'altro, bensì è un'interazione tra due persone solide, sicure della propria individualità. Invece di farsi coinvolgere dal sentimento così tanto da credere che si esiste solo se si è in due, sarebbe più sano continuare a sforzarsi per migliorare se stessi, cercando di imparare da quelle qualità che più si rispettano e si ammirano nel partner. L'amore vero non è fare tutto ciò che l'altro desidera o fingere di essere diversi da come si è. Chi vi ama davvero non vi spingerà ad agire contro la vostra volontà né vi coinvolgerà in attività pericolose. Senza il rispetto, nessun rapporto può durare, né due persone possono far emergere il meglio l'uno dall'altro. Nonostante, al momento, vi sembri di provare gioia o siate seriamente impegnati in una relazione, se permettete alla vostra vita sentimentale di consumare tempo ed energia a discapito della vostra crescita, allora vi state solo divertendo e la vostra esistenza si rivelerà appunto tale, un passatempo". (D. Ikeda, In cammino con i giovani, esperia, pagg. 30-31) Tratto da Il Nuovo Rinascimento n° 512 Mag-2013
    0
    Rispondi a Livia Commenta l’articolo