Il figo, lo stronzo e quelle che vengono picchiate

Lo stronzoMi auguro che il mio consulente di marketing non legga questo articolo. Mi continua a ripetere che dovrei affrontare temi “leggeri”, soprattutto in questo periodo estivo, in giornate calde come queste e quando tutti sono in vacanza o stanno pensando alle vacanze. Io quest’estate – finora, perlomeno, – non gli ho dato retta, dato che le mie lettrici mi hanno incalzato con domande relative al figo che sembra sicuro di sé e che forse invece non è per niente sicuro di sé e altre amenità del genere. Poi c’è la cronaca, che racconta storie di coppie che credono di amarsi e invece si odiano. Coppie dove lui recita la parte del figo – bello, ricco, famoso – con la faccia d’angelo, la bocca piena di belle parole  d’amore (con le quali fa molti soldi) e alcune pessime abitudini da stronzo doc. Lei invece le prende di santa ragione, un po’ vestendo i panni della vittima sacrificale, un po’ pretendendo di avere il controllo su di lui, magari anche “sputtanandolo” su Facebook.

"Che cosa ha a che fare l’amore con tutto questo? Tina Turner"

Lo stronzo e la donna che ama troppo

Sia ben chiaro: ogni riferimento a persone o cose realmente esistenti o accadute è puramente casuale. Mica che qualcuno si offenda e faccia dei distinguo o peggio. Ma siccome invito le mie lettrici a osservare la realtà che le circonda per imparare a essere felici, ad attrarre l’uomo giusto e a realizzare la relazione dei loro sogni, ribadisco il concetto: impara a guardare con occhio astuto e intelligente quello che ti accade intorno. E impara a valutare e a soppesare anche quello che leggi sui giornali, su Facebook e anche su questo blog. Nessnuno ha la verità in tasca. Nemmeno io. Però a me piace cercarla questa verità e arrivare il più vicino possibile  a quello che può essere utile a me e a chi mi chiede aiuto.

Per esempio osservando la realtà che ci circonda o leggendo le cronache si prende nota del fatto che il figo con la faccia pulita può essere uno stronzo patentato e che, molto spesso, la vittima è vittima perché accetta di stare in un copione malato, nel quale la sua parte è una parte importante.

Lo stronzo e la pantera

Dicevo, le notizie dal mondo incalzano. A quali notizie mi riferisco? Al Royal Baby? In verità no, anche se quasi quasi mi verrebbe da parlarne. Mi riferisco al matrimonio di Tina Turner. Tina Turner è uno dei miei “miti” personali (uh, attenzione ai miti personali, perché dicono molto di noi, anche dei nostri punti di debolezza). Il fatto: lo scorso week end Tina Turner ha sposato, in Svizzera, vicino a Zurigo, dove vive, Erwin Bach, un produttore discografico. Lei ha 73 anni e lui 57. Si conoscono dal 1985. “E chissenefrega!” dirai tu. Mica tanto ti dico io. Lui avrebbe voluto sposarla già anni e anni fa. Ma lei non ha mai voluto. Perché?

Tina Turner ha alle spalle una storia drammatica. E’ stata una donna che ama troppo. Giovanissima ha sposato Ike Turner (un “figo”) che ha usato nei suoi confronti violenza psicologica e fisica. Nella sua autobiografia (Io, Tina) ha raccontato il proprio lunghissimo matrimonio infernale e i tradimenti ripetuti del marito. Le condanne  che Ike ha ricevuto dai tribunali americani e numerose dichiarazioni di Tina, che hanno fatto il giro del mondo a suo tempo e che non sono mai state smentite, confermano la verità di quanto lei ha sempre raccontato sul loro rapporto.

Ike e Tina hanno anche avuto un figlio insieme. A causa delle percosse ricevute lei ha perso l’altro figlio che aspettava da lui (ma guarda un po’, certe cose accadono davvero, lo confermano anche le sentenze dei tribunali) e ha dovuto sottoporsi a un’operazione chirurgica di ricostruzione del setto nasale. Ha anche tentato il suicidio. Non solo: quando ha lasciato Ike – improvvisamente, subito dopo l’ennesima lite feroce in un motel di periferia, durante un tour – Tina ha potuto portare con sé due cose sole: una tessera fedeltà di una catena di benzinai e il nome, Turner, appunto. Niente altro. Il che, per un’artista che ai tempi era già piuttosto famosa e aveva già guadagnato molti soldi non è davvero molto.

Lo stronzo e le sue bugie

Poi che è successo? La storia di Tina è molto articolata. Ma noi la facciamo breve: se vuoi la prova scientifica ed estesa di quello che sto raccontando, fai pure le tue ricerche. C’è un sacco di materiale sia in italiano sia in inglese, su internet, nelle librerie e nelle biblioteche.

E’ successo che, finalmente, Tina ha lasciato Ike. Hanno divorziato, lui è stato condannato. Lei, con la sua voce straordinaria e un’enorme tenacia  è diventata una delle cantanti più note, pagate e ammirate del mondo. Ha sposato un uomo di 16 anni più giovane di lei, anche lui ricco e affermato. Ma questa del suo secondo matrimonio, davvero è una notizia irrilevante.

Ike Turner è morto nel 2007. Nella sua autobiografia, pubblicata nel 1999 ha scritto, tra l’altro: “Sì, certo, ho preso Tina a schiaffi…. Ci sono state anche delle volte che l’ho sbattuta sul pavimento, senza pensarci. Ma non l’ho mai picchiata.” Uhm… Un ragionamento che non fa una grinza, proprio.

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E visse felice e contenta

Bene e qual è la morale di tutta questa bella storia? Mettiamo giù i punti essenziali.

1)      Impara a distinguere: l’amore non è fatto di botte, di insulti o anche solo di piccole, sottilissime critiche che ti fiaccano psicologicamente. In un commento al mio articolo della settimana scorsa, una lettrice ha scritto: “….aggiungerei anche che a volte il cosiddetto figo lancia battutine per affossare l’altrui valore (solitamente estetico). Questo l’ho valutato leggendo un po’ di articoli di Ilaria e osservando le mie esperienze con i” fighi”, chissa perché ogni tanto scappava una battuta sul mio modo di vestire, sui miei capelli, su cosa non mettevo per essere più carina ecc. Quando piaci e interessi difficilmente riesci a trovare nei… E se lo fai è per valorizzare ancor di più la persona amata.”

2)      Un uomo di valore non ricorre a ricatti psicologici o materiali o, peggio, alle percosse o alla violenza per tenerti legata a lui

3)      Se ti rendi conto di essere in una storia d’odio e non in una storia  d’amore, prendine atto, costi quel che costi (costa tanto, lo so). Prendi anche consapevolezza che il primo passo per uscire e per cambiare vita devi farlo tu. Non c’è nessuno che può o deve fare quel passo al posto tuo. Il mondo  attorno a noi è pieno di storie d’odio, molto più di quanto tu possa lontanamente immaginare. Questa non è una buona ragione perché tu resti in una storia d’odio. Anche se il coprotagonista della tua storia d’odio è un uomo bello, affermato, potente (o che tu credi tale). Le recenti vicende di cronaca testimoniano ancora una volta che uscire da queste storie è difficile, prima di tutto perché chi è coinvolto è immerso fino al collo nel  gioco perverso e poi perché la sensibilità “sociale” su questi fenomeni è davvero molto bassa. E’ difficile trovare un aiuto esterno e lo si trova quando lo si vuole avere davvero, con tutte se stesse. Ma vale la pena cercare aiuto, purché sia il genere di aiuto giusto. E Facebook non è il modo giusto di cercare aiuto in casi come questi. No, no, no.

4)    Una storia d’odio non è solo una storia lunga ed estenuante con uno stronzo grande e grosso che ti picchia di continuo. Ci sono storie d’odio dove lui è uno stronzetto qualsiasi, che fa piccole stronzatine, ma continue, e tutte cattivelle. Stai attenta.

5)      Se non sei in una storia d’odio e hai letto tutto quanto fin qui, bene: hai un sacco di informazioni utili. A) Gli uomini di successo non sono sempre uomini di valore. B) Impara a riconoscere il valore delle persone, indipendetemente dal loro successo esteriore. C) Impara ad amare te stessa e a darti valore prima e senza dover prenderti botte di nessun genere (reali od emotive che siano). E nemmeno piccole, sottilissime critiche.

L’estate è nel suo splendore. Goditela.

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52 Commenti

  1. Avatar di ELEONORA

    ELEONORA 7 anni fa (25 Luglio 2013 0:19)

    esatto!!!!:)))))))))))
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  2. Avatar di Paola quella vecchia

    Paola quella vecchia 7 anni fa (25 Luglio 2013 16:44)

    Una piccola critica: non mi pare sottolineato abbastanza che le violenze sono anche, più spesso, di altra natura (per quanto altrettanto violenze)... forse nel punto 1 più esempi avrebbero aiutato più donne a riconoscersi. Peché purtroppo pare che si perda un po' il senso della misura e non ci si renda conto a volte di quanto si soffre, di quanto ci si manchi di rispetto. E poi, io sono sempre per far riflettere le donne su quanta responsabilità abbiano come vittime/complici, restando in certe situazioni... Comunque... è solo la mia opinione, l'articolo è importante, il tema complesso... forse io metto sempre troppo l'accento sulla consapevolezza e lì mi perdo e impantano... invece magari prescrizioni molto pratiche come quelle date aiutano di più a vivere diversamente e meglio...
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  3. Avatar di vanessa

    vanessa 7 anni fa (26 Luglio 2013 0:21)

    Tutto quello che hai scritto è verissimo... l'ho letto con un nodo alla gola. Per fortuna ne sono fuori...
    Rispondi a vanessa Commenta l’articolo

  4. Avatar di Alessandro

    Alessandro 7 anni fa (26 Luglio 2013 10:05)

    @ Ilaria, il presente articolo conferma quello da me commentato nei precedenti tuoi articoli sul cosiddetto figo: dietro le migliori facciate si nascondono i peggiori bastardi............ In linea di massima non si può essere che d’accordo con te, ma , sono anche molto con Paola, quella che si definisce vecchia, ti faccio un’appunto: ci sei andata troppo leggera e piuttosto che donne picchiate avrei detto: violentate. Scusa ma la penso così. Hai trascurato la violenza morale, le botte fanno male ma la violenza oscura, quella che non si vede, difficilmente denunciabile, distrugge per tutta la vita. L’esempio di Tina Turner è lo spaccato della quotidianità, questo sistema messo in atto da molti uomini, nonostante sia vecchio di millenni e super collaudato è ancora, purtroppo, di moda, e chissà perché, che ne dica il tuo consulente marketing, è proprio nel periodo estivo che si accentuano questi fatti, arrivando addirittura all’omicidio, oggi si chiama femminicidio, così hanno deciso di chiamarlo i media. Esistono diversi tipi di violenza, alcuni dei quali non si manifestano attraverso l’uso delle mani. L’uomo violento è anche quello che sottomette la propria compagna, semplicemente adottando atteggiamenti da tiranno, annientando psicologicamente chi ha avuto la sfortuna di incontrarlo. Questi uomini si sentono gratificati e auto stimati dall’annullamento della partner, costringendola al proprio uso e consumo ed esercitando su di essa il proprio potere, purtroppo, spesso, come giustamente tu e Paola avete sottolineato, questo potere gli viene concesso dalla stessa compagna, incapace di ribellarsi. Sono uomini che non sanno ma, soprattutto, non vogliono prendere in considerazione neanche il punto di vista della partner e, quindi, agiscono sempre e comunque per imporsi, anche quando farlo è palesemente inutile. Gli uomini che alzano le mani sono ormai una minoranza, mentre è possibile che siano ancora in troppi, purtroppo, quelli che, una volta dato inizio ad un rapporto di coppia stabile, gettano la maschera e si dimostrano per quello che effettivamente sono: incapaci di ascoltare, ciechi, ottusi, abili solo nel prendere decisioni che, a loro avviso, devono avere un valore unico e non possono essere, assolutamente, messe in discussione. E’ un uomo che inevitabilmente porta alla distruzione, con lui non c'è nessuna speranza di spuntarla, perché oltre che violento, di solito è anche perverso. Ti annienterà con minacce di ogni genere oltre che con le botte, quest’uomo è il più pericoloso, in quanto, inizialmente, è abilissimo nel nascondere la sua vera natura. E’ il più classico dei classici, lupo travestito da agnello, è difficile riconoscerlo subito, perché di primo acchito da la parvenza di persona gentile, premurosa, un vero gentleman, salvo gettare la maschera alla prima occasione utile per schiavizzare, ogni ribellione, anche la più giustificata, per lui è un’ottima opportunità per fare del male e gratificarsi. Chi disgraziatamente, si innamora di questa tipologia maschile, si candida automaticamente a una vita di sofferenze e, se decide di continuare la relazione, per sopravvivere è condannata a annullare se stessa. Non bisogna avere nessun tentennamento o ripensamento, al primo segnale, anche piccolo, d’intemperanza da parte sua, mollarlo al volo, perché poi sarà molto difficile liberarsi di lui, nella maggior parte dei casi rivela la sua vera indole anche dopo molto tempo, lui non ha fretta. Se proprio non riesci a staccarti da questa persona perché comunque ne sei innamorata, beh che dire, tanti auguri.
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  5. Avatar di Melania85

    Melania85 7 anni fa (27 Luglio 2013 10:38)

    Cara Ilaria sono una di quelle ragazze che è stata vittima ,ma anche complice, del proprio aguzzino che usava la violenza morale dolorosa e tagliente come una lama, perché si sa la lingua può ferire in profondità. Il mio ex mi faceva continui ricatti morali e io non riuscivo a fronteggiarlo, o si faceva come diceva lui oppure erano musi lunghi, parole dette per ferire, minacce e dispetti. Inizialmente sembrava un ragazzo comunque di mentalità aperta ma è da quando ho scoperto di essere incinta e mi sono trasferita a casa sua che è iniziato il mio incubo. ( I parte)
    Rispondi a Melania85 Commenta l’articolo

  6. Avatar di Melania85

    Melania85 7 anni fa (27 Luglio 2013 10:39)

    ( II parte) Piangevo a giorni alterni perché c'era sempre qualcosa che gli dava fastidio e che doveva criticarmi. La mia salvezza è stata quando decisi di partorire nella mia città natale. Solo in quel momento grazie alla mia famiglia ho capito con che mostro e "stronzo" avevo a che fare, un mostro che stava distruggendo la mia autostima con continue critiche e paragoni, che mi stava spegnendo a poco a poco e che mi faceva continui ricatti morali. Adesso dopo 9 mesi di distacco da lui mi sento di aver riacquistato la mia autostima e la voglia di vivere e di fare che avevo perso. grazie ancora per i tuoi consigli perché mi hanno aiutata a consapevolizzare ancora di più ciò che ho vissuto.
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  7. Avatar di Sally

    Sally 7 anni fa (27 Luglio 2013 16:31)

    ciao, eh già anche gli stronzetti... che al posto delle lusinghe e dei complimenti manipolano minando l'autostima altrui... Il mio ex dal quale sto cercando di staccarmi (dipendenza emotiva, insicurezza, masochismo...) alle volte criticava come mi vestivo, altre il fatto chd mettevo il rossetto, una delle ultime ha velatamente chiesto come mai non mi depilassi le braccia (preciso che sono mora ma non una scimmia). Il problema è che gli ho dato troppo potere, permesso di fare battute fuori luogo etc... tutto questo non è amore, non so cosa sia, di sicuro non è amore... merito e voglio rispetto per come sono, per cui è arrivato il momento di rimettere il mio ex al suo posto , fuori dalla mia vita. (spero di essere forte e amare più me stessa che lui....)
    Rispondi a Sally Commenta l’articolo

  8. Avatar di ilariacardani

    ilariacardani 7 anni fa (27 Luglio 2013 17:46)

    Probabilmente voleva fare una ricerca di mercato, magari intende mettersi nel campo dell'estetica e dell'epilazione permanente, che adesso vanno per la maggiore. Certo che ami più te stessa di lui (e di chiunque altro): mettici la tua attenzione.
    Rispondi a ilariacardani Commenta l’articolo

  9. Avatar di rosaria

    rosaria 7 anni fa (28 Luglio 2013 8:33)

    Salve, è la prima volta che scrivo una mia opinione ma credo che l'argomento sia molto importante,c'è anche una violenza psicologica che viene a volte sottovalutata,non quella delel offese o rimproveri estetici ma l'arte di indurti a credere che tu non sei in grado di capire nulla che sei una perfetta incapace con parole tenere e dolci che rendono difficile farti prendere la consapevolezza di quello che ti sta facendo,la cosa peggiore è che hanno una "facciata" di ottimi mariti,sono stata sposata per 30 anni con un uomo cosi e anche quando l'ho lasciato al mondo io ero la moglie "cattiva" perchè avevo un marito d'oro.......sapete perchè? perchè tutte le mattine per 30 anni mi portava cappuccino e cornetto aletto e mi faceva andare in giro con un bmw 530.è dura ritrovare se stesse senza nemmno il supporto morale di qualcuno ma ne vale sempre la pena.
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  10. Avatar di Madreperla

    Madreperla 7 anni fa (28 Luglio 2013 8:53)

    Assolutamente d'accordo soprattutto con il punto 4 del tuo articolo. Per fortuna da qualche mese ne sono fuori. Anche se io non ho mai pensato che la manipolazione psicogica, le bugie e i velati ricatti , le piccole e le grandi cattiverie, fossero un mezzo per tenermi legata a lui. Infatti in 6 anni mi ha lasciato almeno 6 volte e penso anche di esser stata tradita forse più di una volta. Per come sono fatta, nessuno ed io per prima, avrebbe pensato che mi sarei mai trovata in un tale incubo senza riuscire a tirarmene fuori. Ma probabilmente è quando sei in un momento di "debolezza" che queste persone con la finta faccia d'angelo riescono ad avvicinarti. In momenti di vita normale e di autostima al giusto livello non li noteremmo neanche. Quando dopo tanto tempo gettano la maschera e ti presentano il conto perche' ormai ti hanno in pugno, tu rimani incredula, pensi che è un momento, che tornerà come era prima e aspetti , passi sopra ,pensi che ha problemi, lo giustifichi, mandi giù e invece sarebbe molto meglio accettare subito di essere state raggirate. Punto. Non siamo state stupide. Semplicemente eravamo in un momento della nostra vita in cui eravamo vulnerabili e loro ne hanno approfittato. Adesso che sono riuscita a capire questo, sono quasi riuscita a perdonarmi per averlo fatto entrare nella mia vita. Non è facile. Ma da quando lui è fuori dalla mia vita tante belle cose mi stanno accadendo e da queste cerco di prendere forza .
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  11. Avatar di mara

    mara 7 anni fa (28 Luglio 2013 9:10)

    Estate, sole mare tutto bello e quindi queste cose non si devono leggere? Altrochè bisogna leggerle sopratutto adesso, il mondo patinato non esiste, è solo un'esigenza di copione. E le cose brutte accadono anche d'estate o addirittura complice il caldo accadono ancora più spesso. Grazie Ilaria, di mogli ammazzate e non tutelate da nessuno, nemmeno dalla legge, si vede anche troppo. Un'invito: perchè non dedicare uno spazio all'interno del tuo blog specificatamente a questa "materia" attualissima? Giusto per ricordare alle donne vittime di abusi, anche psicologici, con chi vivono e che vita invece potrebbero vivere.
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  12. Avatar di gold

    gold 7 anni fa (29 Luglio 2013 11:24)

    @Alessandro "...mentre è possibile che siano ancora in troppi, purtroppo, quelli che, una volta dato inizio ad un rapporto di coppia stabile, gettano la maschera e si dimostrano per quello che effettivamente sono: incapaci di ascoltare, ciechi, ottusi, abili solo nel prendere decisioni che, a loro avviso, devono avere un valore unico e non possono essere, assolutamente, messe in discussione." Alessandro cogli sempre il segno!!! Il mio ex mi tacciava sempre di nn poter capire o afferrare certe cose. E si fissava su stupidaggini come mettere lo smalto alle unghie dei piedi, guai a non farlo!, e vestire di nero cn minigonna!! Mi aveva presa per una bomboniera!!!! All'inizio tanti bei discorsi e complimenti perché sei una ragazza seria ed in gamba....poi solo insulti ed il tentativo continuo e sottile di screditarti.....ma qual è il problema di molti uomini?? Maltrattare una donna li fa sentire potenti?! Che miseria e quanto vuoto........
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  13. Avatar di zara

    zara 7 anni fa (29 Luglio 2013 19:53)

    Ciao Ilaria, questo articolo e l'altro sull'amore e la passione oggi per me cascano a fagiolo, perchè certe relazioni dannose anche quando le chiudi nel barattolo del passato, continuano ad uscirne, come volessero sempre metterti alla prova. Spesso è difficile dimostrare la realtà di certe situazioni, anche perchè la società ne è complice in certi atteggiamenti patriarcali ancora radicati nella nostra cultura. Capire che non ero pazza per me è stata una sveglia. La violenza psicologica è subdola e invisibile per come ti penetra anche senza parole, riesci a non renderti conto di quale sia il vero problema e ti senti tu sbagliata quando riesci a capire di non essere trattata con il giusto rispetto.
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  14. Avatar di zara

    zara 7 anni fa (29 Luglio 2013 19:54)

    Mi rendo conto di ascoltare con molta più attenzione certi segnali nelle mie nuove conoscenze, ma per me è stato ed è tuttora difficile capire il passato: che una persona che si presume ti debba amare o una persona alla quale hai donato tanto affetto sia veramente così priva di empatia e sia così concentrata sul non perdere un potere che non esiste. Mi ha sempre turbato il non poter essere d'aiuto a queste persone, perchè ad un certo punto devi scegliere se vivere o continuare una lotta senza fine. Pezzi di me sono sparsi in più persone che devo costantemente evitare per permettermi di stare bene, ma sarà sempre una lotta continua o un giorno riuscirò a non fare così caso a questi fantasmi che continuo a combattere? Un grazie ultra positivo per ciò che scrivi, che è sempre uno stimolo costruttivo.
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  15. Avatar di minou

    minou 7 anni fa (30 Luglio 2013 11:32)

    Un articolo proprio ben fatto e anche dai commenti emergono spunti interessantissimi. In particolare là dove si parla di stronzetti e di mezzucci che destabilizzano, abbassano l’autostima e rendono vulnerabili. La cosa che maggiormente mi colpisce è l’accenno di Ilaria alla bassissima “sensibilità sociale” in relazione a questi fenomeni. Accidenti se hai ragione! A me sembra che siamo tutti talmente assuefatti alla tolleranza della prepotenza da aver quasi perso il riferimento. Come dire, abbiamo bisogno di qualcuno che ci scuota e che ci faccia capire che non è normale accettare umiliazioni “per amore”, dalle critiche cattive al modo di vestire o pettinarsi, alla svalutazione del proprio ruolo sociale o del proprio lavoro, alla denigrazione delle proprie capacità decisionali o delle proprie abilità anche in campi umili e banali. Perché non si tratta di critiche costruttive, ma di linciaggio. Magari a volte fatto anche col sorriso, con la finta gentilezza o con l’acido sarcasmo: "faccio io perché tu non sei capace". Ma questo non è un aiuto, è un voler offendere. E tutto questo non fa parte del meccanismo del compromesso necessario per far vivere una coppia. Semmai è un usare la parte debole della coppia come valvola di sfogo per chissà quali frustrazioni. Eppure, non è facile rendersene conto. E io per prima mi inserisco nel gruppo di chi ti chiede, Ilaria, esempi della banalità del male. Aldilà dei casi eclatanti. Perché serve tanto. E ancor di più perché per la maggior parte di noi è normale essere trattati male.
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  16. Avatar di anna

    anna 7 anni fa (3 Agosto 2013 13:59)

    ILaria, rileggendo il commento al tuo post rispetto al figo che "critica per affossare", tu mi insegni anche che chi critica e tende ad abbassare l' altro ad un livello inferiore, dichara inconsciamente un suo senso di inferiorità,eo addirittura ora arrivo anche a pensare che forse trova la partner cosi "perfetta" ( anche se il tentativo è di trovarle nei) che ammettere che è stupenda e si potrebbe iniziare una relazione...l immaturità affettiva-emozionale, lo porta
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  17. Avatar di anna

    anna 7 anni fa (3 Agosto 2013 14:01)

    a mollare e ad allontanare piuttosto che mettersi in gioco.
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  18. Avatar di Bluwing

    Bluwing 6 anni fa (4 Ottobre 2013 17:40)

    Mia cara Ilaria, apprezzo molto il tuo sforzo pedagogico per indirizzare le tante donne che restano vittime degli stronzi, a guardarsi da questi, ma è inutile, credimi. Il fascino dello stronzo è irresistibile agli occhi femminili, fascino che può andare da quello di una simpatica canaglia come lo è James Bond, sino ai peggiori veri delinquenti e farabutti. Per motivi che affondano le radici più nell'etologia che nell'istinto umano, e ancor meno nella cultura, la femmina è attratta proprio da quelle caratteristiche che prima o poi la trasformeranno in una vittima, sia che si tratti di una delusione derivata da un'illusione, che dalla violenza fisica vera e propria. Legge la stronzaggine come una dotazione di virilità, per un'aberrazione semiologica che ancora non si è in grado di capire razionalmente. Segue
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  19. Avatar di Bluwing

    Bluwing 6 anni fa (4 Ottobre 2013 17:42)

    Continua 1 Guarda, io ho un'adorabile moglie, intelligente, bella e con una classe naturale, che si è fatta prendere in giro da uno di quei fighi di cui sopra ( figo per lei, non per il comune senso estetico, sia inteso). Un buffone senza arte nè parte, che l'ha tenuta in scacco per sette anni facendogliene di tutti i colori e che neppure la voleva. Ma pensi che abbia razionalizzato la cosa, collocando il personaggio dove meritava di essere? Macchè, non l'ha mai dimenticato, anzi, ne ha seguito le fallimentari vicende negli anni, estrapolando dalle esperienze mortificanti e persino umilianti, solo ricordi solo quelli che riteneva belli o che voleva vedere tali, riportandoli sui suoi diari, attraverso struggenti passi poetici che ancora conserva gelosamente, e che nessun altro "amore", me compreso, hanno avuto l'onore di avere. Continua 2
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  20. Avatar di Bluwing

    Bluwing 6 anni fa (4 Ottobre 2013 17:43)

    Segue 2 Che dire? Credo che la risposta migliore la si debba trovare nell'incomprensibile, planetario successo delle varie "sfumature di...". Se non erro quasi cento milioni di copie vendute per leggere la storia di un figo dalle tendenze sadiche, adorato però da una splendida donna dalle tendenze, evidentemente, masochistiche. La risposta alla prevalenza dello stronzo credo stia proprio in quell'abbinamento: sado- masochismo. Questa è la vera coppia "felice" maschile femminile, le altre...galleggiano cara Ilaria.
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