Come essere la sua priorità e non farti dare per scontata

come essere la sua prioritàCome essere la sua priorità e non una delle tante opzioni della sua vita sentimentale?

Se ci piace qualcuno vorremmo essere i soli e gli unici per lui o per lei.

Quando abbiamo una relazione stabile dobbiamo pretendere di essere i soli e gli unici per lei o per lui.

Ovviamente con il giusto equilibrio.

Spesso a mettersi di mezzo tra te e il tuo partner, come probabilmente sai bene, non sono solo le altre donne, le possibili “simpatie” o le scappatelle.

Può essere che anche gli amici, il lavoro, la famiglia e gli hobby facciano sì che lui non ti consideri la sua priorità.

Nel momento in cui ti dà per scontata, poi, forse un po’ la responsabilità è anche tua. Per questo è importante sapere come non farsi dare per scontate dagli uomini.

Ma procediamo per gradi.

Da 1 a 10 quanto è frustrante stare con un uomo che a te interessa e che non fa di te la sua priorità?

Io direi 100.

Tutti noi abbiamo bisogno di importanza e desideriamo che il nostro bisogno di importanza sia soddisfatto soprattutto da chi amiamo.

E, senza scadere nel patologico, si sta in coppia anche per sentirsi importanti per qualcuno e per avere accanto a sé qualcuno che si ritiene importante.

Fatto sta che in preda alla frustrazione di non essere considerata la sua priorità è possibile che tu, istintivamente o razionalmente, adotti due tipi di atteggiamenti.

Il primo è quello di distaccarti, di modo che lui senta la sua mancanza e ti venga a cercare (cioè ti offra maggiore considerazione).

Il secondo (e peggio mi sento) è quello di inseguirlo, di dargli sempre più attenzioni e di farlo sentire al centro della tua vita di modo che lui, di rimando, faccia lo stesso con te.

Il problema è che nessuno di questi due atteggiamenti funziona veramente.

Come essere la sua priorità

Intanto teniamo presente che ogni aspetto della relazione, compreso il livello di importanza che l’altro ci dà (e che noi dobbiamo dare all’altro 😊) dipende dallo stadio in cui ci si trova nel rapporto.

Concorderai con me che un conto è non essere la priorità per un uomo che hai appena conosciuto, un conto è non essere la priorità per il proprio marito.

Ai tempi di mia nonna – dico sul serio –, quando due avevano una simpatia reciproca si diceva che “si parlavano”, anche se al massimo si scambiavano qualche sguardo furtivo e, se proprio proprio erano audaci, si salutavano.

Ecco, se tu sei ai primi passi della conoscenza con un uomo, gli stai solo “parlando”, cioè magari ci sei uscita qualche volta a cena o per un aperitivo, non puoi pensare di essere la sua priorità.

Come lui non deve essere assolutamente il centro della tua vita! (A dir il vero questo mai…)

In questo stadio infatti non c’è esclusività, cioè non avete deciso di essere una coppia e di essere uno il partner fedele dell’altra e viceversa.

Non ci sono patti, non ci sono promesse.

Questo ha un sottinteso importante.

Entrambi siete liberi di frequentare altre persone come e quando volete.

Ed è qualcosa che io ti  suggerisco caldamente.

Nel momento in cui pensi di aver trovato qualcuno che ti piace, continua a guardarti intorno e a frequentare altre persone.

Questo ti aiuta a mantenere il tuo equilibrio emotivo, a considerare la situazione da più punti di vista e con più obiettività e a non fissarti.

C’è di più.

Siccome la comunicazione tra persone non avviene soltanto a parole, anzi le parole sono l’aspetto che conta di meno, lui potrebbe intuire il fatto che tu frequenti altre persone ed esplori altri mondi et, voilà, sentirsi più interessato a te, per paura di perderti.

Si tratta del senso di scarsità, di urgenza e di riprova sociale.

Cioè, consciamente o inconsciamente, lui potrebbe essere portato a questo tipo di valutazioni:

1 se non mi dò da fare questa fanciulla se la prende qualcun altro

2 devo fare in fretta a uccidere il drago, se no resto a bocca asciutta

3 se questa fanciulla è così richiesta vuol dire che vale davvero.

Io non sono scemo, ma nemmeno tutti gli altri sono scemi.

Come essere la sua priorità in una relazione assodata

Certo le cose cambiano radicalmente quando il vostro avvicinamento è avvenuto e siete diventati una coppia, decidendo insieme, non solo tu o non solo lui, di essere esclusivi.

Cioè di considerarvi partner, fidanzati, compagni, marito e moglie, come preferite definirvi.

È ovvio che quando si sta in coppia il proprio partner è il centro della propria vita sentimentale e, sempre sentimentalmente parlando, deve essere la priorità.

Ma se in una relazione chiaramente definita, lui non ti mette al centro, come essere la sua priorità?

Desideri il rapporto della tua vita e vuoi scoprire il modo giusto per far innamorare un uomo e costruire con lui una relazione sana, serena e che duri nel tempo? Ecco il precorso che ti guida passo passo nella realizzazione di una vita di coppia sana e appagante, dal primo incontro fino alla convivenza

Tutti noi abbiamo priorità nella vita e abbiamo priorità che sono più priorità di altre.

Poco sopra abbiamo accennato che un uomo può avere molti interessi che interferiscono con il fatto di metterti, in modo sano ed equilibrato, al centro della sua vita.

Quando ti senti un po’ data per scontata, considera quali sono le priorità del tuo compagno.

I Di solito il grande classico è l’impegno nello studio o nel lavoro.

Posto che quando il tuo compagno dice di essere impegnato con il lavoro dica la verità e non stia accampando una scusa, ti invito a fare alcune riflessioni.

In genere per gli uomini il successo professionale è molto importante.

Spesso tra l’altro capita che proprio all’inizio di una relazione investano ancora di più nella carriera.

Questo per almeno due motivi.

Il primo è che si sentono carichi e motivati perché innamorati e coinvolti in una storia d’amore.

Il secondo è che si rendono conto che se vogliono una storia seria, devono comportarsi da persone serie.

Cioè non è più tempo che si comportino da scapoli più o meno scapestrati, senza particolari responsabilità verso gli altri.

Con una compagna e magari una famiglia da costruire, è il caso di darci dentro con il lavoro.

Se il tuo partner è troppo preso dal lavoro, parlagliene con calma e dolcezza e stabilite insieme che una sera alla settimana la dedicate solo a voi due, spegnete gli smartphone, i computer, le notifiche.

Tu ti dedichi a lui e a nient’altro e lui si dedica a te e a nient’altro.

Quando le sue priorità sembrano essere gli amici

II Quando invece del lavoro o insieme al lavoro le priorità del tuo compagno, soprattutto all’inizio della relazione, sono i suoi amici e i suoi passatempi, tieni presente che passare dallo stato di single a quello di uomo impegnato (o donna impegnata), è un grande cambiamento.

Molte persone hanno delle vere e proprie resistenze o delle difficoltà rispetto al cambiamento.

Il che non vuol dire che tu ti debba rassegnare a essere lasciata in un angolo.

Nient’affatto.

Se lui ha bisogno di adattarsi al cambiamento, sii comprensiva e permettigli di prendersi un po’ di tempo per passare, emotivamente, mentalmente e nella pratica dall’atteggiamento da single a quello di uomo con una compagna.

Spesso si tratta di una transizione naturale e spontanea, indolore.

Tu semmai fagli presente che andando avanti nella relazione dovrà invertire i “pesi” e le energie che dà ai suoi impegni, dedicandosi sempre di più a te.

Senza abbandonare del tutto la sua vita e i suoi interessi, ovvio.

Ricordati che tutti cresciamo e cambiamo, anche il mondo intorno a noi. Le nostre amiche storiche, di quando eravamo ragazze, si fidanzano e si sposano e poi magari si sfidanzano e divorziano per rifidanzarsi e risposarsi.

Così capita anche agli uomini. Tutti, chi prima, chi poi, trovano un lavoro, si fidanzano, creano una relazione, si sposano.

Anche gli amici con cui uscire tutte le sere, alla fine, mettono come priorità le proprie compagne.

Non forzarlo. È lui che deve desiderarti come priorità

Ma se anche dopo che gli hai dato il tempo per accettare il cambiamento, lui continua ad avere priorità in realtà piuttosto futili?

Come essere la sua priorità in questo caso?

Ecco, allora, non avere paura di essere coraggiosa 😊.

Molte donne, lo sappiamo bene, hanno paura di manifestare i loro bisogni perché si sentono cattive, dato che soffrono della “sindrome della brava bambina” e/o perché hanno paura di perdere il compagno o di indispettirlo.

In certe situazioni, che si tratti di ambito sentimentale o di altri ambiti, è il caso di usare la “comunicazione coraggiosa”.

Mettiti nei panni di lui e comprendi quali sono i suoi bisogni e il suo modo di pensare.

Fatto questo, esprimi con estrema chiarezza quali sono i tuoi desideri, le tue aspettative e il tuo modo di intendere la coppia.

Ovviamente è utile che tu abbia un approccio maturo e realistico. Lui ha anche la sua vita e deve avere, come tutti i noi, i suoi spazi.

Non può passare ogni istante del suo tempo libero a contemplarti.

Evita assolutamente di inseguirlo e di forzare un avvicinamento, se ti accorgi che non è disponibile.

Non sei tu che ti devi imporre a lui, è lui che deve desiderare di stare con te e di dedicarti tempo ed energie sufficienti e di  valore.

Ecco come essere la sua priorità.

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4 Commenti

  1. Avatar di SoleLuna

    SoleLuna 2 mesi fa (16 Ottobre 2022 22:53)

    Buonasera a tutte/i i lettori del blog, come state? Da una decina di settimane ho cominciato un percorso di crescita personale (tra cui è incluso anche questo fantastico blog e la sua community) e ho fatto molti progressi nel mio modo di pensare e rapportarmi alla vita (questo anche grazie ai consigli della preziosa Ilaria e ai commenti di alcuni lettori/trici illuminate ed evolute). Premesso che l'incontrare la persona giusta è al momento l'ultima delle mie preoccupazioni, c'è una cosa che purtroppo continua a tirarmi giù di morale in quei giorni in cui magari sono un po' più vulnerabile: chi attorno a me continua a parlare dell'età in modo limitante e pesante (le classiche frasi: sono vecchio per, alla mia età..., io ormai..., "alla nostra età"...ecc ecc). Non so bene per quali motivi questa cosa mi tocca così tanto, forse perchè è talmente diffusa da sentirne ogni giorno versioni diverse? forse perchè la mia vita da alcuni anni procede a passo di bradipo e io invecchio facendo un microprogresso ogni eclissi di luna? non ne ho idea. Tant'è che se queste frasi le becco in un giorno di particolare "down" personale, mi angosciano moltissimo. Il mio percorso di crescita personale mi sta insegnando che: sono opinioni solo di quel certo individuo e non devono necessariamente essere appiccicate anche addosso a tutti gli altri, che conta come mi sento io, che tanti usano certe scuse solo per non rimettersi in gioco e fare fatica, che la miseria cerca sempre compagnia ecc ecc... Me le tengo a mente, me le ripeto sempre per evitare di cadere in certi tranelli o per screditarli, eppure alcune volte queste considerazioni pesano come un macigno e mi fanno venire "l'ansia da compleanno". Specialmente quello dei 40, che anche se mi manca ancora un po', sembra universalmente e senza appello considerato lo spartiacque in cui si comincia a venire trattati diversamente in ogni ambito (che goduria). Insomma perchè sto scrivendo qui? La decisione di prendere in mano le mie vecchie abitudini di pensiero e cominciare a sostituirle con delle nuove idee più costruttive sta cominciando a dare i suoi frutti, non tanto ancora a livello di grossi cambiamenti che attendo da una vita, ma nelle piccole cose. Forse sto scrivendo perchè sento il bisogno di un piccolo incoraggiamento, che nella vita reale non posso chiedere a nessuno, sia perchè il percorso è solo mio e devo imparare a fare da sola, sia perchè ahimè ancora "sprovvista" di persone con pensieri diversi dalla massa (dove si trovano? ce ne sono?) con cui poter creare una sorta di piccola "bolla" in cui sentirsi pienamente se stessi, senza giudizi, e spronarsi a vicenda a dare il massimo. In queste settimane ho letto spesso i commenti di alcuni veterani del blog, Gea, Fabio, Vic e altri...dove siete? frequentate ancora questo blog? Mi piacerebbe poter avere uno scambio con voi, se vi va. Come vi schermate da determinate frasi, se sapete che toccano dei vostri nervi scoperti? Come vi mantenete in carreggiata nei momenti di vulnerabilità? Certi pensieri li percepite anche voi come una "verità assoluta" oppure siete in grado di affermare che sono solo storture e manipolazioni del sistema in cui viviamo e che sono infondate? Sto imparando anche che posso controllare solo il mio di pensiero e non quello degli altri, che è fantastico e fa fare grandi cose, ma non ti evita di subire discriminazioni e di restarne talvolta ferito e chiederti se in fondo non abbiano ragione gli altri a trattarti così (visto che gran parte del mondo si basa su certe convinzioni e una minoranza da sola non può certo ribaltare il modo di vivere di tutti, in meglio. Anzi, subisce anch'essa il pensiero dominante, giusto o sbagliato che sia) Insomma mi piacerebbe avere uno scambio con questa community, che a differenza delle altre percepisco come inclusiva, positiva e incoraggiante. Sono contenta del cambiamento profondo che sto affrontando e spero e non vedo l'ora di poter migliorare ancora e arrivare ad essere più forte e magari anche finalmente realizzata :) Ilaria, se reputi il mio commento troppo off topic rispetto al contenuto dell'articolo...decidi tu che farne. Un abbraccio a tutti :)
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    • Avatar di Vic

      Vic 1 mese fa (20 Ottobre 2022 23:46)

      Ciao cara, io ci sono, non mollerò questo prezioso blog. Sei molto intelligente, continua e persisti in questo percorso di crescita e non rimanere "in attesa" dei cambiamenti. I cambiamenti avvengono di default mentre sei attiva, quando sei in movimento, non mentre attendi o perché li attendi. Soprattutto è un click mentale quello che ti deve scattare. Le giornate no ci saranno sempre, i momenti down pure, ma inizierai a pensare che: 1) il passato è passato e non ha senso continuare a rimuginare sulle scelte sbagliate fatte, non ti aiuta, anzi ti deprime e ti fa sentire un fallito; 2) devi migliorare la tua vita a partire da ora, con le carte che hai in mano e prendendo qualche rischio, osando se è il caso; 3) coltiva il pensiero positivo, perché, citando la Bibbia: "Poiché quel che grandemente temo mi piomba addosso, e ciò che mi spaventa mi succede" (Giobbe 3:25). Non facciamoci fregare dalla paura. Vola alto, vola sopra le chiacchiere e i pregiudizi della gente. Perché ognuno ha la SUA verità. Bisogna solo crederci.
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    • Avatar di Fabio

      Fabio 1 mese fa (21 Ottobre 2022 14:42)

      Ciao Soleluna, non preoccuparti dei giudizi della gente, considera che ognuno la pensa a suo modo, in base al proprio vissuto, ai propri valori alle proprie aspettative. Noi, tutti dobbiamo vivere la nostra vita come meglio crediamo, nel rispetto degli altri e nella ricerca della nostra felicità! Essere felici di sé stessi, della vita è fondamentale, è una cosa che traspare in una persona e la rende desiderabile. Avvicinati alle persone contente e allontanati da chi si lamenta, ne trarrai solo benefici. L'età... ci sono due momenti nella vita, il giovane che non può stare fermo, e avanza nella vita cercando di governarla con ottimismo; il vecchio, stanco, senza più obbiettivi, lamentoso, vede solo le disgrazie ed ignora le fortune! Questi momenti della vita sono completamente estranei all'età anagrafica, ci sono persone vecchie già a trent'anni e persone giovani a settant'anni, perché sprecare il tempo che abbiamo ancora? Alla mia età ho trovato la persona giusta, quella che ti fa stare bene e che fai stare bene, un amore che non mi aspettavo, intenso, maturo, passionale, una persona che ti capisce e che capisci, di cui non puoi più fare a meno. Soleluna l'età non è un problema, sii te stessa e cerca la tua felicità, il resto arriverà quando meno te lo aspetti. Un abbraccio, Fabio
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    • Avatar di SoleLuna

      SoleLuna 1 mese fa (30 Ottobre 2022 14:13)

      Eccomi, scusate il ritardo. Avete ragione e siete un riferimento prezioso, le vostre testimonianze sono un bell'incoraggiamento :) Sto facendo progessi ma purtroppo credo mi manchi ancora qualcosa a livello di scatto mentale, e non so bene nemmeno io cosa. Il tema dell'ageismo mi interessa molto e mi fa soffrire; ho appena visto un documentario a riguardo molto bello dove 5 donne over 60 raccontano dei loro desideri e ambizioni non curanti della loro anagrafe. Da un lato della società vedo la voglia di vivere senza pregiudizi e di mandare messaggi incoraggianti, ma dall'altro vedo ancora tanta chiusura mentale e spesso, cattiveria. Non è il giudizio in sè a farmi paura (che per altro è facilmente smontabile nella maggior parte dei casi) quanto il fatto che esso possa interferire col mio umore, allontanarmi dalle persone a cui voglio bene o dalle opportunità che cerco di crearmi. Perchè capita che qualcuno dall'alto di fantomatici poteri decisionali o di influenza, ti scarti per un lavoro, per un'attività sociale o per l'amore, solo in base ad una cosa come il tuo anno di nascita (che nessuno decide) senza provare a basarsi su altre cose (che persona sei, se hai grinta, esperienza, voglia, consapevolezza). E queste cose fanno male e non so bene come gestirle, dato che molti ambiti di vita non li si decide/ottiene da soli, ma sono subordinati anche ad altre persone (e se queste non sono di mente aperta, ecco che scatta il paradosso). Continuerò il mio percorso, sperando di capire presto qual è la chiave per svoltare del tutto. Intanto vi ringrazio e se avete altri consigli o considerazioni da fare, vi leggo volentieri :) Buona domenica!
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