“Energia sessuale e tutto il resto… ma come faccio nella PRATICA?”

Se vuoi attrarre nella tua vita la persona e la relazione giuste per te è utile che tu applichi un metodo. E la prima regola di questo metodo è che tu disimpari quel che di inutile e di dannoso hai appreso sul tema e impari quello che di utile e produttivo hai bisogno di imparare in questo ambito.

Ho scritto “hai bisogno” perché mi riferisco a quello di cui hai bisogno tu, in particolare per te: non è detto, infatti, che quello di cui  hai bisogno tu ed è utile per te sia uguale a quello di cui ha bisogno un’altra persona o è utile per lei.

E’ importante, come spesso ribadisco qui e come ho scritto nella mia guida gratuita “Come attrarre la persona giusta per te in 11 passi”, che tu diventi la “persona giusta per la persona giusta per te”. Nella tua unicità e nella tua particolarità.

Ma che cosa significa questo?

Tieni presente che quello che otteniamo in qualsiasi ambito della nostra esistenza è il risultato di quello che facciamo, cioè delle nostre azioni.

Pensa ad esempio a quando cucini: compi una serie di azioni che ti portano a un risultato. Se compi quelle azioni in modo diverso rispetto al solito, soprattutto se compi azioni diverse, ottieni risultati diversi rispetto al solito. Giusto?

Le nostre azioni sono frutto di decisioni. Le decisioni che prendiamo, a loro volta, hanno un’origine nella nostra mente, nella nostra emotività e – anche – nella nostra spiritualità.

Detto in sintesi, le decisioni provengono dalla nostra emotività, dalla nostra “psicologia”.

Quindi se, letteralmente, vai alla “radice” di ciò che crea la tua vita, dei risultati che ottieni, alla radice trovi la tua “psicologia”, cioè il tuo modo di pensare, il tuo modo di interpretare la realtà e quello di gestire il tuo rapporto con le tue emozioni e le tue emozioni stesse.

La settimana scorsa ho pubblicato un articolo dedicato all’importanza che ha il fatto di esprimere a pieno la tua energia sessuale. Quell’articolo nasceva da una domanda posta da un lettore, Neo, nell’articolo precedente, dedicato alla differenza fra amicizia, amore ed eros.

Nell’articolo della settimana scorsa io spiegavo come nella nostra esistenza siamo sottoposti a condizionamenti negativi. Molte persone sono limitate nella loro libera espressione da questi condizionamenti e in particolare nell’espressione piena della loro energia sessuale.

Quell’articolo ha generato tantissimi commenti molto interessanti e un confronto fruttuoso (come spesso accade tra i lettori di questo blog) e anche una domanda da parte di due lettori, Danilo e lo stesso Neo.

La domanda è: “come faccio nella pratica a risvegliare la mia energia sessuale?”.

La domanda che riguarda il “come faccio in pratica?” (relativamente ai più disparati argomenti) me la sento fare più volte al giorno dai miei clienti personali, via mail e anche nei feedback che ricevo dai lettori del blog quando chiedo la loro opinione.

Insomma, io mi rendo perfettamente conto che quando mi viene fatta la domanda: “come faccio in pratica?”,  la persona che me la pone intende dirmi: “Ok, Ilaria, va bene tutto quello che mi dici. Sono perfettamente d’accordo. Il fatto è che io voglio davvero ottenere risultati. Vuoi dirmi una volta per tutte che cosa fare nella mia vita di tutti i giorni?!”.

Calma e gesso: le indicazioni pratiche ci sono, eccome! E le persone con cui lavoro ben sanno che la “messa in pratica” è essenziale ed è l’origine e la causa concreta del vero cambiamento in positivo, per il meglio. E che questa “messa in pratica” diventa naturale e spontanea.

L’importante è che si segua un passo alla volta e che si applichi, come dicevo poco sopra, un metodo.

E che questo metodo si adatti alle necessità di ciascuno. Sia davvero utile, nella pratica, e porti i risultati realmente desiderati. Ti dia, insomma, quello che vuoi per te.

Primo passo. E siccome i tuoi risultati desiderati – quello che vuoi per te – provengono dalla tua “psicologia” nel metodo vi è di certo l’andare alla “radice”  dei tuoi risultati (cioè delle tue decisioni e delle tue azioni) e quindi alla comprensione della tua psicologia.

“Ok, ok…” dirai tu “e nella pratica?!”

Dato che il metodo suggerisce di andare alla radice, vai alla radice.

Esempio: nell’articolo della settimana scorsa abbiamo parlato dei condizionamenti.

Sei consapevole dei condizionamenti che hai subito?

Considerali e diventane consapevole.

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Hai per esempio il condizionamento poco utile che non si deve essere eccessivamente aperte con gli uomini?

O quello poco utile per il quale non sta bene “fare i seduttori”?

Ok, questa è la “radice”.

Secondo passo. Considera quali sono i comportamenti  che assumi sotto l’influenza di questi condizionamenti. Ad esempio: eviti di invitare fuori a cena la ragazza che ti interessa o esiti così tanto e rimandi per così tanto tempo che alla fine lei esce con un altro?

Oppure: hai un atteggiamento trattenuto ed eccessivamente composto tale che gli altri addirittura ti considerano scostante e poco attraente?

Terzo passo. Considera se ti interessa continuare a seguire i condizionamenti che ti hanno influenzato finora o se ti interessa piuttosto cambiare convinzioni e comportamenti.

In che modo i condizionamenti che hai subito ti hanno impedito di esprimere la tua energia sessuale?

Quarto passo. Quali sono le convinzioni che, se tu adottassi da subito, ti permetterebbero di assumere i comportamenti che rendono possibile per te esprimere la tua energia sessuale al cento per cento?

Valuta che tutto quello che sai e che conosci è una delle tante interpretazioni della realtà e che molto spesso quello che è utile fare per muoversi verso un cambiamento davvero positivo è di “sovvertire” il modo di pensare e di comportarsi frutto di condizionamenti limitanti.

Quinto passo. Per questo spesso è essenziale disimparare quel che si è appreso e re-imparare un modo di comportarsi utile al raggiungimento dei risultati desiderati.

Insomma, ti è utile disimparare quel che di inutile ti è stato insegnato e re-imparare quel che di utile ti è stato “cancellato”.

Sesto passo. In che modo?  Per esempio – nella pratica – assumendo modi di pensare e di comportarsi “rivoluzionari”, che “sovvertono” del tutto quel che finora non si è dimostrato utile.

Sei abituato a parlare a bassa voce? Creati le occasioni per parlare a voce stentorea.

Ti vesti in modo castigato? Scegli di essere particolarmente attraente.

Hai sempre sognato di dipingere e non ti è stato mai concesso tanto che nemmeno tu te lo sei concesso?

Mettiti a dipingere!

Muoviti nella direzione di un “eccesso opposto” rispetto al comportamento non utile che hai mantenuto finora.

Questo è davvero ideale per far pratica.

E se ti sembra duro e difficile, tieni presente, per dirla con una battuta, che “quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare.”

Lasciami le tue opinioni e i tuoi commenti.

Cordialmente

Ilaria

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135 Commenti

  1. Avatar di Riccardo

    Riccardo 8 anni fa (23 Giugno 2011 16:33)

    @ Gio Difatti. Lascio perdere. Quello che accadrà, accadrà.
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  2. Avatar di Monica

    Monica 8 anni fa (23 Giugno 2011 16:47)

    leggevo la simpatica diatriba tra RICCARDO e VANESIA e pensavo: ma perchè dovrebbe insistere? perchè dovrebbe battere il ferro finchè è caldo? premesso che non conosco nei dettagli la storia, se non i brevi stralci che leggiucchio qui... io piuttosto penso, caro Riccardo, hai capito che con I. non c'è trippa per gatti?! bene, metti in saccoccia e porta a casa. perseverare ti fa solo perdere tempo, e ti distrae da un'altra possibile persona giusta che magari è dietro l'angolo. una volta io adottavo la regola del tre (forse perchè sono un po' ossessivo-compulsiva), ossia dare al massimo tre possibilità di rifiuto, e alla terza stop. poi parlando con un mio amico ed esponendogli la mia teoria mi disse che in realtà questa della regola del tre era solo una giustificazione che mi davo per poter perseverare un altro po' in un'impresa che sapevo già sconfitta. ed accidenti, è vero! noi lo sappiamo da subito se vale la pena di andare avanti o è meglio smettere, quindi se percepisci che a lei non interessi: lasciala perdere! fidati del tuo istinto e volta pagina, tanto non hai perso niente anzi hai guadagnato energie e tempo non sprecati.
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  3. Avatar di Franco

    Franco 8 anni fa (23 Giugno 2011 16:51)

    @Vanesia....bella risposta, mi ritrovo spesso in queste situazioni di crearci un film tutto nostro ed appena le scene non corrispondono tutto crolla....bisogna imparare e non avere fretta!!!
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  4. Avatar di ELEONORA

    ELEONORA 8 anni fa (23 Giugno 2011 17:48)

    come sempre chi ha il pane non ha i denti e viceversa...RICCARDO caro!;) Impara ad esser obiettivo.
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  5. Avatar di Riccardo

    Riccardo 8 anni fa (23 Giugno 2011 19:23)

    @ Monica. Io adotto la regola dell'Uno. Mi faccio conoscere e poi chiedo. La risposta è no? Amen. .. @ Eleonora Obiettivo? In che senso? Unico? Doppio alternato? In merito a cosa?
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  6. Avatar di Riccardo

    Riccardo 8 anni fa (23 Giugno 2011 19:40)

    @ Monica Completo la risposta. Io so di interessarle, come lei interessa a me, ma dopo il no per un misero caffè, quello che mi aspetto è il no a qualsiasi altra domanda. E' un riflesso condizionato. Dopo aver chiesto una prima volta, la seconda lo farei con una tale aria depressa da disincentivare chiunque. A questo puntio l'unica è chiudere, prima di cominciare. Pare che l'abbia capito anche lei. Difatti stasera non s'è vista. E tanto io ero fuori dalla sua portata.
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  7. Avatar di ELEONORA

    ELEONORA 8 anni fa (23 Giugno 2011 19:45)

    VEDERE LE COSE PER QUELLO CHE SONO E NON PER COME LE INTERPRETI TU...in questo senso.es:ti sembrava che aver squadrato I. la mora fosse perchè si sentiva minacciata dalla sua presenza e invece...i fatti ti portano ora a concludere che non le interessi nemmeno...e se magari la guardava perchè omosessuale LEI????C'HAI MAI PENSATO? magari,è per questo motivo che implicitamente ti rifiuta!!...chi può dirlo???
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  8. Avatar di Riccardo

    Riccardo 8 anni fa (23 Giugno 2011 21:30)

    @ Eleonora Infatti. Siccome in vita mia ho sempre capito male, I. è stata l'ultima. Le altre che vedo girare possono cercarsi tutti gli uomini che vogliono, eccetto me. Non sono disposto a fare ancora la figura dell'imbecille.
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  9. Avatar di Bice

    Bice 8 anni fa (23 Giugno 2011 21:43)

    Forse, prima di provarci con qualcuna, Riccardo potrebbe provare ad affrontare i suoi traumi, la paura del fallimento che si porta sempre dietro, il pessimismo cosmico e qualche altra cosetta. Il tutto non mi pare avere a che fare solo coi sentimenti amorosi... Fatto questo, al successivo approccio non si farebbe tante "seghe" mentali, neanche dovesse andare male. Come non se le fanno moltissimi uomini che ci provano 1000 volte prima di imbroccarla... è quasi la regola! E magari ci proverebbe con uno spirito diverso... il che potrebbe pure essere la carta vincente. Stento a credere infatti che nel suo approccio non si sentano il pregiudizio, l'ansia e la costante svalutazione di sé. Quindi, in un certo senso, concordo con Monica sul consiglio di passare ad altro. Intanto a me succedono un sacco di cose: - l'alleanza con la ex del narcisista continua e lei mi racconta via via cosa scopre... quell'uomo si era davvero costruito una finta personalità, oltre ad una doppia vita... e raccontava bugie a tutti, non solo a noi. Compresa quella che ha divorziato perché la moglie lo tradiva. E' il contrario: l'aveva tradita lui!!! - mi hanno invitato, con un'amica, a un compleanno. L'amica insiste (magari conosci qualcuno...), ma io non ne ho nessuna voglia, anche perché è di sabato e mi spessa il w-e durante il quale preferirei partire... e poi cos'è quest'affanno? Ora che sto bene così? - oggi trasferta di lavoro in due città diverse. In mezzo ci ho infilato un bel pranzetto e un giro turistico (ehhh, ormai mi ha preso così, ho ritrovato il mio spirito da vagabonda) che mi ha messo di fronte ad un'altra paura, quella dell'altezza. 97 metri bastano per dire di non averla più? Poi mi sono pure forzata ad avere a che fare con un distributore automatico. In genere odio certi marchingegni (le difficoltà col self service vengono da lì) che non sempre sono chiari e non sono mai standard... per cui spesso evito e preferisco fare la fila, pur di avere a che fare con una cassa "umana". E' una piccola debolezza, però stupida. Ora, ogni volta che mi accorgo di averla e che la debolezza mi costringe ad attese o a strada in più... l'affronto e basta! Cavolo, ma che paranoie ho/avevo? In conclusione, oggi mi sono proprio goduta questa caldissima giornata estiva!!! Per rimuginare non ho semplicemente più tempo, sono troppo impegnata a vivere! Mi piace il mio lavoro (oggi in particolare, più del solito), mi piace la mia vita, mi piaccio un sacco io. Ah, sto pure riuscendo nella dieta che mi sono imposta. E' diventato tutto facile e leggero, mi sento una farfalla... :-)
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  10. Avatar di ilariacardani

    ilariacardani 8 anni fa (23 Giugno 2011 22:04)

    @ Bice, piccola curiosità: ma la cosa peggiore che può farti un distributore, qual è? :)
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  11. Avatar di Riccardo

    Riccardo 8 anni fa (23 Giugno 2011 22:18)

    @ Bice. Per esperienza, se è complicato andare a bere un caffè, figurati il resto. Ho conosciuto donne che mi hanno fatto passare la voglia di vivere. Non c'è il piacere della compagnia, che è la prima cosa che ho sempre cercato. No, c'è solo un'enorme, infinita ed eterna rottura di c....... Per questo tipo di donne, che è la maggioranza qui in Italia, vanno bene un certio tipo di uomini, non quelli come il sottoscritto. E dato che non ne ho mai conosciute di diverse, oggi ho chiuso definitivamente. i uomini è pieno, si trovino un altro. Quello che posso dare io, lo può dare chiunque.
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  12. Avatar di Bice

    Bice 8 anni fa (23 Giugno 2011 22:35)

    Ah ah ah! ...è la mia paura di fare la figura dell'oca che non sa usare un distributore. Manie di perfezionismo, per cui se temi di non riuscire a fare perfettamente qualcosa (e io nelle cose pratiche, manuali, come anche negli sport sono spesso imbranata) non la fai. In passato mi hanno spesso definito imbranata... anzi, no, succede ancora. "Hai le mani di pastafrolla???" mi dicevano, prendendomi in giro compagni di scuola e pure maestre. "Sei imbranata negli sport", diceva mia madre ridendo di me. "Mettici più forza", qualche allenatore... e io la forza non l'avevo. Non solo: costretta a ripetere mille volte lo stesso esercizio che non facevo mai bene. Tuttora presa in giro perché a volte non riesco ad aprire o a capire come funzionano le cose più semplici. Scemenze così, ma ricordo di essermi molto vergognata da piccola... di essermi sentita derisa, diversa, di essere arrossita, di avere tremato... forse qualche volta mi sarò anche messa a piangere. Adesso invece so ridere di me, quando capita. E capita, capita... quando capita me ne frego, ma tendo ad evitare certe situazioni. Alla fine, si tratta di dare troppa importanza al giudizio degli altri. Per alcuni versi so fregarmene e ragionare con la mia testa, andare controcaorrente seguendo comunque la mia strada, anche se diversa da quella più praticata. Ma il perfezionismo è ancora un po' con me.
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  13. Avatar di raffaella

    raffaella 8 anni fa (24 Giugno 2011 9:05)

    @Ilaria e Bice: cosa può farti un distributore? Bice quanto ti capisco..l'unica volta che ho azardato un approccio con il distributore automatico ho: 1) impiegato circa 5 minuti per svitare il tappo del serbatoio 2) inserito una banconota che continuava ad essere rigettata 3)finalmente fiera del possesso della pistola erogatrice...resa conto di aver posteggiato troppo lontana per la lunghezza del tubo di gomma 5)ergo, goffamente aver tentato di salvare il salvabilenon dopo aver gettato a terra un bel po' di benzina 6) aver generato una fila pazzesca dietro di me (forse era solo una macchina che a me però pareva lunghissima....:-) ) 7) essermi precipitata a casa prima di prendere fuoco per togliermi di dosso un odore che se pur nobile e prezioso si allontana molto da Chanel n°5!!!! Insomma Bice...non credo tu sia così vicina alla mia città, Torino; ma nel caso...mi farebbe piacere un po' di esercitazione in tal senso!!! Scherzi a parte...è vero che la sensazione del giudizio ti accompagna un po' sempre nella vita, anche se adesso ho un po' imparato a buttarla sul ridere e a perdonarmi un po' di più. Oggi, San Giovanni, patrono della mia città, pulizie di casa e poi forse fuochi d'artificio. Come dice Bice, un approccio positivo, libero dai bisogni e dalle paranoie, credo sia la sola carta vincente. Non c'è la persona giusta? E nemmeno quella sbagliata? Ma chi se ne frega...respirare la libertà senza atteggiamenti da "volpe e uva" ma semplicemente accettando che adesso è così e forse lo sarà anche domani e chissà per quanto ancora, ti rende "bella" . Buon venerdì a tutti!!!
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  14. Avatar di ilariacardani

    ilariacardani 8 anni fa (24 Giugno 2011 9:45)

    :D :D :D Oddio, quanto ho riso! Va bene, dài, messaggio ricevuto: devo ideare un seminario per sole donne con esercizi pratici di distributore automatico, ma in una location come si deve, tipo la stazione di servizio della tangenziale di Milano, magari Lambro Sud alle 8.07 del martedì mattina... (vedi lì che fila) ;) ;) Non è mica poi tanto uno scherzo... Buon San Giovanni, Raffaella, in totale libertà :)
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  15. Avatar di Gio

    Gio 8 anni fa (24 Giugno 2011 9:52)

    @ Bice: affronta le piccole difficoltà pratiche alla mia maniera...io cerco sempre di fare tutto da sola ma se proprio me la vedo brutta, mi stufo o non ho voglia faccio gli occhioni e un sorriso...e...arriva immediato l'aiuto maschile! è bello essere indipendenti ma a loro piace così tanto aiutare una ragazza in difficoltà...ogni tanto lasciamoglielo fare!! ;-)
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  16. Avatar di Riccardo

    Riccardo 8 anni fa (24 Giugno 2011 10:06)

    @ Bice Sei leggermente fuori strada. Io tendo solo a non sopravvalutarmi. Se piacciono i palloni gonfiati, non vado bene. Se una mi dicesse "Sono il meglio che puoi trovare in giro", le risponderei "io no" e me ne andrei. Sottovalutazione di me stesso? No, scarsa valutazione dell'altra persona. Ma chi vive in mezzo all'autoesaltazione di se, un certo modo di essere non lo può capire. Fallimenti? E che c'entra il fallimento con l'indifferenza e/o la malvagità altrui? Al massimo il mio fallimento è nel non aver saputo capire la persona, ma non è un difetto. Certe persone sanno ingannare molto bene.
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  17. Avatar di Riccardo

    Riccardo 8 anni fa (24 Giugno 2011 10:24)

    @ Gio Non ci crederai, ma se offro il mio aiuto ad una donna in difficoltà, rifuta dicendo "faccio da sola". Poi sta ad aspettare che arrivi qualche gentiluomo. :))))))))))))))))
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  18. Avatar di Bice

    Bice 8 anni fa (24 Giugno 2011 10:51)

    Ah ah ah... ma che ridere davvero Raffaella, sei troppo spassosa quando racconti le cose!!! Comunque la mia primissima esperieza al self è stata molto simile! Io sto in Emilia, non vicinissima ma nemmeno lontanissima... Comunque quella cosa del ditributore self service... cercate su yahoo answer e vedrete quanta gente chiede come si fa! E poi ieri alla radio ho sentito una pubblicità che prendeva in giro proprio le macchinette con istruzioni vocali impossibili ("gira la banconota, gira la mano, fai un giro su te stesso" e cose così.. ah ah!). Insomma, si vede che è una difficoltà diffusa. Gio: io di uomini che mi vogliono aiutare in queste situazioni ne trovo fin troppi, però faccio così fatica a mettere da parte l'orgoglio! Di solito lascio fare se si tratta di metterci della forza, ma associo la macchinetta all'intelligenza pratica... è diverso. Comunque... sì, il tutto fa molto ridere, mi rendo conto :-D Ragazzi, arriva il w-e... arriva, arriva... son già là con la testa. Ho deciso anche che quest'estate rispolvero shorts e minigonne che non metto da una vita... ho appena fatto delle prove con gli stivali da biker... mi sento una ragazzina!
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  19. Avatar di ilariacardani

    ilariacardani 8 anni fa (24 Giugno 2011 10:57)

    @ Gio: hai detto bene, con una piccola aggiunta, da parte mia. A tutti piace aiutare gli altri - anche se nel rapporto uomo verso donna, a tutte le età, a tutti i livelli e con tutti gli incroci possibili, c'è una spinta motivazionale in più che è l'istinto di protezione. Aiutare gli altri ci fa sentire importanti e in "connessione", ci fa provare amore. E importanza, connessione e amore sono bisogni fondamentali degli esseri umani: per questo è bene dare agli altri la possibilità di soddisfarli, si prendono due piccioni con una fava. In questi giorni sto facendo dei lavori di ristrutturazione in casa - sono quasi finiti :) :) - e ci sono stati gli operai che mi hanno aiutato a fare un sacco di cose non di loro competenza, divertendosi moltissimo. Nel frattempo, la signora che di solito viene ad aiutarmi con le pulizie ha avuto qualche problema con l'asilo della bimba e non è potuta venire (proprio in questi giorni...). Allora ho cercato con un urgenza un'altra persona che mi potesse aiutare e da un paio di giorni viene un signore al quale devo spiegare tutto di nuovo però... Insomma, una piccola fatica non prevista in un momento un po' "caotico" :) :) E ieri, dato che sono dell'idea che se sono in ballo tanto vale ballare, ho deciso di andare a lavare due tappeti (dell'Ikea, economici ma comodissimi) alla lavanderia a gettoni (Bice, hai capito bene: tutto automatico, dalla gettoniera al distributore di detersivo, alla lavatrice, all'asciugatrice...). Con stile e abbigliamento da naufraga dell'Isola dei Famosi, caricate le lavatrici, sono andata a prendermi un tè in un bel bar con giardino che c'era nelle vicinanze (è stato l'unico momento di relax della giornata) e, forse considerato il mio aspetto stravolto, i camerieri si sono fatti in quattro per me, con grande gentilezza. Tornata alla lavanderia ho trovato due signore che erano lì per la prima volta e siccome io avevo appena fatto tutta la procedura, l'ho spiegata anche a loro e le ho aiutate (davvero pochissima cosa). Sono rimaste molto impressionate dalle mie spiegazioni, continuando a ripetere che tutti quei distributori creavano loro un po' di ansia ;)... (è il potere del contrasto). Fatto sta che dieci minuti dopo, quando si è trattato di tirare fuori i miei tappeti dalle lavatrici, sistemarli nelle asciugatrici e poi piegarli per riportarli a casa, ho dovuto letteralmente "lottare" con le due signore perché non facessero tutto loro. In realtà hanno preso in mano la situazione - hanno ben capito che non sono un genio delle faccende domestiche - e l'hanno gestita fino alla fine, concludendo che se non mi avessero aiutato "che ci stavano lì a fare?" E io? Ho concluso una volta di più che è molto più gentile e amorevole accettare l'amore altrui (e le sue manifestazioni) che rifiutarlo... (Fermo restando che l'autonomia personale è il punto di partenza... :) )
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  20. Avatar di Gio

    Gio 8 anni fa (24 Giugno 2011 11:17)

    l'ultima volta che ho avuto bisogno dell'aiuto di qualcuno ero DAVVERO in difficoltà! dovevo sollevare la mia moto (dalla quale ero appena caduta) che pesa quasi 200 kg e non sapevo come fare, mi ha aiutato un ragazzo che passava col suo furgoncino...l'ha rimessa in piedi e voleva toglierle la marcia x accenderla ma...ho dovuto riprendere la moto io perchè lui non sapeva come si fà!!!! :-)))) sono sincera, un pò ho gongolato...pensavo che ogni uomo sulla terra in quanto tale sapesse come si usa una moto e invece non è così!! ma lui è stato proprio un angelo lo stesso.. :-* come dice Ilaria è bello ricevere aiuto, e anche darlo!
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