Quando lui non ti vuole, ecco l’unico modo per vincere

quando lui non ti vuoleQuando lui non ti vuole, tu che cosa devi fare? Quale è il modo migliore per affrontare e “vincere” in una situazione del genere?

Intanto inquadriamola la situazione: avere simpatia per qualcuno, amarlo, provare un certo interesse o addirittura passione per una persona e non essere ricambiati è molto brutto.

Questo, ovviamente, vale sia per le donne, sia per gli uomini. Non essere corrisposti è frustrante.

Per questo è tanto diffusa la paura del rifiuto.

Perché essere rifiutati è avvilente, depressivo, doloroso.

Ma anche inevitabile.

Tutti una volta o l’altra nella vita, abbiamo sofferto per un rifiuto, per un sentimento non corrisposto, per non essere riusciti a far capire all’altro che ci interessava o ci piaceva.

Non è possibile vivere senza il fallimento, amare senza il rifiuto e imparare a camminare o a sciare senza cadere o a nuotare senza bere. O pensa un po’ tu ad altre analogie del genere…

Ci sono molte e diverse situazioni della vita sentimentale quando un uomo non ti vuole.

La più semplice – per modo di dire  – e, forse, la più consueta, è quella in cui a te piace qualcuno, ma lui non si accorge nemmeno di te e non ti considera.

Può anche accadere che, per esempio, abbiate iniziato una frequentazione e lui a un certo punto, non intende proseguire.

Te lo dice esplicitamente. Oppure dirada i contatti. O, ancora, scompare nel nulla, facendo ghosting.

Qualcosa di simile può accadere anche quando un relazione è in corso.

Lui, per una serie infinita di motivi, spesso non noti e non comprensibili, vuole chiudere la relazione e allora può interromperla dicendotelo chiaramente, o dirada i contatti o chiude e non si fa trovare.

Magari, anche, con un atteggiamento più diffuso di quanto si pensi, comincia a comportarsi male o addirittura malissimo in modo che si creino le condizioni per la rottura, fino a lasciarti o farsi lasciare a causa di una serie di dissidi insanabili, in realtà ricercati con meticolosità.

Quando lui non ti vuole è perché possono verificarsi altre situazioni tipiche: magari ha trovato una nuova compagna, o non intende lasciare la moglie o la sua partner “ufficiale”.

Oppure non vuole mantenere in vita la vostra convivenza o il vostro matrimonio.

Sono fatti dolorosi. Difficili. Duri da affrontare e da superare.

Insomma, quando lui non ti vuole o quando lui non ti vuole più, e lui è un uomo per il quale tu invece provi interesse, non è affatto una passeggiata, dal punto di vista emotivo.

Quando lui non ti vuole. Storie interessanti

Come è più utile reagire quando ti succede qualcosa del genere?

Vi sono quelli che potremmo chiamare una “scuola di pensiero” o un atteggiamento mentale molto diffuso – in uomini e donne  – che incita e spinge i più a fare qualsiasi cosa pur di riportare o portare (conquistare o ri-conquistare) l’amato bene all’ovile e diventare o tornare a essere una coppia, come se niente fosse successo.

Che non è propriamente realistico dal punto di vista umano, psicologico ed emotivo, giusto?

Mesi fa ho avuto uno scambio via email con una giovane che chiedeva genericamente il mio aiuto.

Nei suoi messaggi a un certo punto mi dice che sta facendo un percorso di coaching per venire a capo delle proprie questioni.

Mi rivela che il suo ragazzo non vuole più stare con lei, non è più interessato e non vuole più avere contatti, giacché non prova più nulla per lei.

Lei si sta impegnando in un percorso intrapreso prima di contattarmi, la cui “prescrizione” base prevede che lei sia sempre gentile, accomodante e dolce con quel lui che non la vuole, di modo che a lui “tornino i sentimenti”…

Un’altra storia. Qualche giorno fa mi scrive una signora che mi confessa tutta la sua sofferenza. Il marito l’ha tradita spesso in passato e ripetutamente. Lei l’ha sempre perdonato e ha sempre tollerato i suoi tradimenti.

Ma ora lui l’ha lasciata per un’altra donna con la quale ha una relazione alla luce del sole – tutto il paese lo sa! – e con la quale è andato a convivere.

Il signore, ovviamente, non intende mantenere in piedi il matrimonio.

La signora abbandonata, si dice disperata, anche per alcune spese che si trova a dover sostenere da sola.

Provando grande empatia per lei, le rispondo che tutto ciò mi dispiace e che mi sembra importante e urgente che lei intanto si rivolga a un avvocato, per avere le informazioni più utili per interloquire con il marito in modo efficace così da proteggersi e difendere i propri diritti.

Insieme agli aspetti legali e pratici si affronteranno con attenzione anche quelli emotivi.

La signora mi risponde a sua volta con un messaggio infuocato e indignato, dal tono irritato, offeso, ostile.

Dice che non avrebbe mai pensato che io fossi una “femminista” (!?! come se poi fosse una brutta roba, questa) e che lei non ha bisogno di una “femminista” ma di “capire” i bisogni del marito e riconquistarlo…

Quando lui non ti vuole nemmeno in chat

C’è un’altra storia interessante che voglio raccontarti oggi.

Tempo fa ho avuto un colloquio con una signora di cinquant’anni, sposata.

Per “curiosità intellettuale”, lei ha cominciato a frequentare le chat di incontri e a lasciarsi coinvolgere da quel mondo che dice essere una “scoperta”.

Fatto sta che lì ha conosciuto un uomo con il quale ha sentito da subito un’intesa particolare.

Lui le chiede di inviargli foto di lei a tutte le ore e impegnata nelle più varie attività, anche le più quotidiane, primarie e private (quelle sul wc per intenderci).

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I due hanno anche sporadici incontri dal vivo, non particolarmente entusiasmanti, giacché lui è tutt’altro che focoso e appassionato e, per giunta, molto poco dotato.

Cose indimenticabili, insomma, per le amanti dell’horror.

Lei intanto arriva a fargli avere migliaia di foto. “Migliaia?!” chiedo io stupita pensando anche al tempo che una può dedicare a queste attività.. “Ah, sì!” mi risponde “Migliaia letteralmente” “E il tempo per fare e mandare tutte queste foto dove lo trovi?!”

“Beh, ci vuole un attimo, lui mi ha insegnato come fare e io ho imparato!” E aggiunge: “Ma io mi sono davvero divertita moltissimo! Come mai nella mia vita!”

Va bene. In questo fruttuoso, ricco, gratificante scambio che cosa c’è che non ha funzionato o non funziona?

Ecco. Non va il fatto che a un certo punto lui si è stufato del gioco, delle chat, degli incontri (sporadici e deludenti).

Non si fa sentire, se non rarissimamente, non scrive e, peggio ancora, sciaguratissimo, non chiede più foto.

Lei però continua a mandargliene, condendole con frasi sarcastiche e piene di rabbia verso di lui.

Ma che cosa vuole lei da me?

Semplice, che le dia i consigli giusti per “sedurlo”. Perché lei ha un’enorme nostalgia delle richieste di lui, del fatto che lui una volta le abbia perfino detto: “Tu mi piaci!”

Lei desidera ardentemente riallacciare quel rapporto di scambi sulla chat, di rari incontri insoddisfacenti, di richieste di foto in posizioni da wc…

Con calma mi ero presa la briga di analizzare con lei la situazione cercando si far leva su un po’ di buon senso e di amor proprio e le dico che no, non posso aiutarla a raggiungere un obiettivo che non ritengo tale, che non ritengo valido, che non condivido.

E lei conclude, rabbiosa verso di me, che sono una incompetente moralista…

Ecco. Tre storie.

Che cosa fare quando lui non ti vuole

Quelli che ti ho fatto sopra sono tre esempi tratti dalla vita vera dei tanti che potrei farti di donne alle prese con uomini che non le vogliono e che loro vogliono a tutti i costi, anche al costo di perdere se stesse.

Certo, si tratta di tre esempi molto particolari, che però rappresentano bene un atteggiamento che riscontro spesso.

Quelle meno particolari, ahimé, sono la caparbietà e l’insistenza con le quali molte donne affrontano in modo “oppositivo” il rifiuto di un uomo.

Molte sono alla ricerca di una strada, un metodo, una strategia per la riconquista.

Ma perché mai? Perché mai volere a tutti i costi ri-conquistare un uomo che non ti vuole o non ti vuole più?

Questo è innanzitutto un ragionamento di tipo pratico. Se non ti vuole o non ti vuole più, perbacco, datti pace.

Che cosa pensi di recuperare, anche se potessi mai, forse, chissà, recuperare, una volta che ti sei messa all’inseguimento di un uomo che non ti vuole?

Posto anche che te “lo riprendessi” come dicono alcune, che cosa pensi di costruire su tali basi? Che genere di rapporto?

Inoltre incaponirsi su un uomo che ha deciso di metterti al di fuori della sua vita significa avere un atteggiamento verso l’esistenza e il mondo improntato alla “scarsità”.

“Il mare è pieno di pesci” affermano alcuni e hanno ragione.

Ma vivaddio! Tu hai proprio bisogno di quell’uomo che non ti vuole? Non pensi di trovare non solo qualcuno di migliore di lui, ma che per giunta ti ami e ti consideri?

Aggiungiamo anche che non c’è niente di meno affascinante che inseguire qualcuno che non ci vuole e non ci apprezza, che ci rifiuta. Fa davvero cadere le braccia, venire il latte alle ginocchia, spegne qualsiasi tipo di desiderio.

Anche in chi ti vede dall’esterno, che consapevolmente o inconsapevolmente pensa: “Ma costei è messa così male? Ma non si rende conto di fare pena? Non si rende conto di essere patetica?

Inseguire un uomo che non ti vuole non è un balsamo per l’autostima, anzi è come prendere la tua autostima a calci.

Infine e più importante, si tratta di avere dignità, cioè un senso importante, ampio, profondo del proprio valore, del proprio essere degna del meglio che possa esserci in circolazione.

E la dignità non c’entra niente con il femminismo e nemmeno con il moralismo.

Se proprio c’entra con qualcosa è con l’aspirazione a una vita che si sollevi da quella dei lombrichi.

Non abbiamo ancora finito. Farsi una ragione del fatto che un uomo non ti vuole significa rispettare te stessa e questo in qualche modo fa parte anche della dignità.

Significa anche rinunciare a un bisogno del controllo che è disturbante per chi lo agisce e per chi lo subisce e che è estremamente disfunzionale.

Un uomo non ti vuole? E non può essere libero di non volerti e di non ricevere più le tue “foto eleganti”?

Quale perversa necessità di potere ti fa pensare di poterlo obbligare a fare quello che pretendi tu?

Liberati dalle catene del tuo malinteso modo di vivere il sesso e l’amore  sforzati di volare alto. Sesso e amore allora sì che diventeranno davvero appaganti.

Quando lui non ti vuole, cogli la palla al balzo e davvero inizia una nuova vita.

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27 Commenti

  1. Avatar di pamela

    pamela 1 mese fa (4 Novembre 2019 10:10)

    Ancora una volta articolo molto ben fatto!! Si credo sia capitato a tutte noi, ma appunto queste reazioni e intestardimenti chiaramente fanno pensare al fatto che è giunta l'ora di lavorare alla propria autostima, magari è un lavoro costante a cui dedicarsi, perchè poi diventando patetiche ci allontaniamo da tutti, ossessivamente impegnate in una fantomatica riconquista ...perdiamo di vista le cose belle della vita!!!
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  2. Avatar di Angela

    Angela 1 mese fa (4 Novembre 2019 10:30)

    Quello che dici è, razionalmente, stravero, Ilaria. E, nonostante il terremoto emotivo prodotto, alcune volte (non sempre), dopo essere stata rifiutata, io sono sparita. Ma non è vero che il mare è pieno di pesci. Dopo una lunga fase di "elaborazione del lutto", come si dice, in cui non vedo nessuno e non mi accorgo di nessuno, non è che l'attrazione mi scatti facilmente o che la susciti (da quello che vedo)... E gli anni passano... Forse, l'amore è solo legato al Caso o ad un destino? Non lo so... Certo, non dipende dalla nostra volontà.
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  3. Avatar di giovanna

    giovanna 1 mese fa (4 Novembre 2019 14:01)

    Ciao, ti avevo già scritto qualche giorno fa ma non ho visto o non trovo la risposta. Questo argomento si aggancia molto nome a quello che ti avevo scritto, chiedevo anche se possibile un incontro personale. fammi sapere grazie molte
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (4 Novembre 2019 14:14)

      Ciao Giovanna, non c'è nessun commento qui né messaggio nella mia casella di posta personale inviato dal tuo indirizzo. Evidentemente l'invio non è stato fatto o non è andato a buon fine. Per il tuo tipo di richiesta ti invito a scrivermi al mio indirizzo personale ilaria(at)lapersonagiusta.com dove l'(at) va sostituito dalla @. Grazie e ciao.
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  4. Avatar di Emanuele

    Emanuele 1 mese fa (4 Novembre 2019 19:39)

    In questi giorni ho fatto alcune riflessioni e senz'altro mi trovo d'accordo con quanto scritto. Ho riflettuto soprattutto che a 45 anni sprecare il mio tempo dietro a giochi e giochetti non mi va. E soprattutto per quanto complesso star dietro a una persona che non mi vuole è solo perdere tempo e energie soprattutto quando si innesca un meccanismo disfunzionale. Quando sono perfettamente centrato come oggi è il mio pensiero non va verso persone sbagliate il lavoro va alla grande.Mi è tornato il sorriso non sento più l'angoscia di qualche giorno fa. Meglio stare solo che star male per qualcuno o qualcosa di sbagliato. Ne soffro si ma non accetto il piuttosto che niente.
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    Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

  5. Avatar di Clotilde

    Clotilde 1 mese fa (5 Novembre 2019 1:00)

    Grazie per questo bel articolo. Putroppo queste situazioni fanno male, specialmente quando si viene mollate senza spiegazioni e senza rispetto. Uno non può semplicemente essere educato e dire : guarda, purtroppo non funziona tra noi? No, perché l'uomo predatore non ha rispetto per le donne, é solo un egoista. Ti usa e poi ti butta via come un fiammifero usato. Di codardi ne sono capitati tanti: quello che é sparito di punto in bianco (aveva rivisto la ex), quello che mi ha detto : non ti vedo come la madre dei miei figli (ma chi te l'ha chiesto?) e il migliore quello con cui sono stata due anni che mi fa sapere che ha un'altra facendosi infilare la lingua di lei nell'orecchio davanti a tutti i nostri amici. Che classe!
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    Rispondi a Clotilde Commenta l’articolo

  6. Avatar di Dany

    Dany 1 mese fa (4 Novembre 2019 7:12)

    Ho rincorso testardamente per anni un uomo (il mio amante) in cui mi rifugiavo perché la mia vita matrimoniale andava a rotoli. Ho capito che non poteva essere lui la soluzione, mi sono guardata dentro e ho capito che dovevo agire. Ho chiuso con lui, non mi dava nulla se non grandi sofferenze e poche ore piacevoli. Ho chiuso anche il mio matrimonio fatto ormai solo di Bollette da pagare e bambini da far crescere. E sono ripartita da me. Da sola. Sono inciampata di nuovo in una situazione sbagliata (uomo sposato), ma ero talmente abituata a credere di non poter avere di meglio che alla prima occasione ci sono ricaduta. Stop. Si riparte di nuovo. Penso che la maggior parte di noi non è più abituata a guardarsi dentro. Difficile uscire dagli stereotipi, uscire fuori dal coro. La gente ti guarda come se fossi un alieno. Resti da sola. Ma come, avevi tutto! Non avevo nulla che mi facesse sentire felice o quantomeno serena. Adesso almeno ho la speranza di poter costruire un rapporto sano. Prima non avevo neanche quella! Un abbraccio a chiunque mi legga. Dany
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    • Avatar di Nana

      Nana 1 mese fa (4 Novembre 2019 23:57)

      Fantastica donna!
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    • Avatar di Ally

      Ally 1 mese fa (6 Novembre 2019 0:17)

      Grazie della tua testimonianza Dany! Ad occhi esterni tante cose possono sfuggire o si può far finta di credere a cose che si sentono e si vedono, ma quando poi siamo noi a viverle, a guardarci con i nostri occhi.. Beh.. Le cose cambiano totalmente. Guarda a cosa hai trovato e cosa ti stavi perdendo per strada e sempre avanti. Ti capisco, un abbraccio di vicinanza! 🤗
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      Rispondi a Ally Commenta l’articolo

  7. Avatar di Ally

    Ally 1 mese fa (6 Novembre 2019 0:45)

    Quando lui non ti vuole.. Tu te ne devi fare una ragione!! :D :D Abito a Roma, di rifiuti me ne intendo 😂. Che dire?! Ognuno di noi desidera amare ed essere amato; ottenere ció svilendo ed avvilendo se stessi è un contro senso. Mi sono macerata il cuore in passato perché avevo proiettato sull amore di coppia una sorta di effetto benefico in sé per sé, come un potere salvifico: "io non valgo niente ma se amata allora saró riconosciuta!". Delirante lo so. Confido in un rapporto sano futuro, derivante da un mio modo più genuino di amare.. Ci sto lavorando su!! Rispolverare il proprio valore ti permette di evitare di fare il kamikaze dei sentimenti,ad oggi riesco a capire un po' meglio ed in anticipo se non é aria. Magari mi dispiaccio ma in cuor mio non continuo a nutrire sentimenti a senso unico e a fantasticare su possibili cambi repentini. Mi fermo, smetto e dedico ad altro. Quando ho qualche cedimento o ripenso a qualche amore sbagliato ricordo la desolazione che mi ha portato a chiudere con dignità e sono soddisfatta di non averla persa per strada. Doneró il mio affetto a chi ne avrà cura e lo tratterà come un dono appunto ❤️
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    Rispondi a Ally Commenta l’articolo

  8. Avatar di Aria

    Aria 1 mese fa (5 Novembre 2019 13:04)

    Ciao, Ilaria, grazie di quest’articolo. Il tuo tempismo nella mia situazione è incredibile. La mia storia sta finendo dopo anni, condivido quello che hai detto, quindi il mio problema non è che io voglia cercare di sistemare la situazione. Cerco di spiegarmi, il mio problema è che non riesco a capire come sia possibile che da un giorno all’altro lui stia dicendo e facendo di tutto per farmi soffrire e farsi lasciare, quando sa sicuramente che poteva chiudere liberamente quando voleva, gli ho sempre detto che nessuno è padrone di un altro. La mia storia non andava male, credimi, c’erano sentimenti veri, complicità, passione e vicinanza nei problemi, insomma a me non manca nulla come compagna, non sono perfetta, è ovvio, ma ho fatto tutto quello che potevo e sentivo di fare per la mia storia. Lui è stato sempre altalenante, per carattere e per altro aspetti che ho accettato. Ma credimi non avrei mai pensato che sarebbe caduto così in basso per farsi lasciare. Sto cercando il coraggio di farlo, ho deciso dopo anni, perché sto troppo male e mi sono fatta un’esame di coscienza non me lo merito. La cosa che mi dispiace e, ammetto, mi trattiene è che penso che la mia storia non meriti questi silenzi tra noi, da parte sua che sicuramente ha trovato un gioco nuovo e da parte mia che ormai sono stanca e delusa, non meriti questo finale assurdo dopo tanto amore e anche tanta devozione. Insomma mi dispiace che finisca così, che io abbia buttato anni mettendocela tutta, andrà tutto buttato via da quest’uomo cui ho dato tutta me stessa sinceramente e col cuore, questo mi trattiene. Ti ringrazio davvero.
    0
    Rispondi a Aria Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (5 Novembre 2019 14:46)

      Ciao Aria, hai preso in considerazione l'ipotesi che lui abbia sempre finto e che tu abbia visto quello che non c'era?
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      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Aria

      Aria 1 mese fa (5 Novembre 2019 21:23)

      Ilaria, sì, ho preso anche questo in considerazione e razionalmente, non solo dal cuore, ti dico che non penso abbia finto, abbiamo condiviso tutto quello che una coppia può condividere di positivo ed anche di difficile nella vita. Purtroppo lui ha un aspetto che ancora non ho capito totalmente, anche per mie difficoltà personali, lo ammetto. Il dubbio è che purtroppo ci sia qualcosa che lo sta prendendo di più. In linea di massima non ho avuto segnali di disonestà in questi anni, insomma non penso mi abbia tradito, poi ovviamente nessuno lo sa per certo, però i suoi umori incostanti e i discorsi che hanno sempre fatto trapelare che la novità seppur povera è più interessante di quello che ha già, anche se la nostra realtá insieme è sempre viva e movimentata, perché non si è mai annoiato con me, io non do nulla per scontato e quindi ho sempre avuto cura della mia storia giorno per giorno, sono fatta così. Comunque non so che fare, è molto dura. Ho paura di scoprire che mi tiene tanto per, anche se gli ho chiesto molte volte di lasciarmi invece che prendermi in giro.
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      Rispondi a Aria Commenta l’articolo

    • Avatar di anna

      anna 1 mese fa (6 Novembre 2019 12:49)

      Ciao Aria, dalle tue parole, questo mi sembra un annoiato cronico che ti ha messa sulla ruota del cricieto. Che dici, magari questa novitá e soprattutto l'interesse per essa é un'invenzione atta a creare nuovi drammi e "vita movimentata"..
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      Rispondi a anna Commenta l’articolo

    • Avatar di Aria

      Aria 1 mese fa (7 Novembre 2019 12:01)

      Ilaria, ciao, se ti è possibile, mi aiuterebbe sapere cosa pensi, ho cercato di riassumere per rispondere alla tua ipotesi che abbia finto. Grazie sinceramente.
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 1 mese fa (5 Novembre 2019 17:38)

      Nella mia esperienza, lo fanno per non essere loro i “cattivi” e quindi eventualmente essere liberi di poter tornare. In fondo, chiudere è una rogna e una responsabilità.
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      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Lallac

      Lallac 1 mese fa (7 Novembre 2019 12:32)

      Sembra anche a me, come ha scritto Anna, che lui ti abbia messo sulla ruota del criceto. Nel frattempo fa quello che vuole, a ha te che fai di tutto per dimostrargli di volerlo ancora... per lui la situazione ideale. Secondo me dovresti semplicemente concentrarti su te stessa, ignorarlo il più possibile (convivete?) e poco a poco guardare quanto è bello il mondo attorno. Lo lascierai quando sarai pronta (si spera presto)
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      Rispondi a Lallac Commenta l’articolo

  9. Avatar di Fabio

    Fabio 1 mese fa (7 Novembre 2019 19:04)

    Buonasera, Scrivo in veste di chi lascia la moglie, non a cuor leggero, ma dopo aver soppesato la situazione e cercando di provocare meno dolore e problemi possibili alla ex compagna della mia vita. La mia decisione non nasce da un invaghimento nei confronti di un'altra persona, ma da anni di incomprensioni e soprattutto da mancanza di fiducia, fondamentale per un rapporto a due. Ora me ne vado facendomi carico, come sempre , dei figli che mi amano e capiscono. Quello che posso dire è che quando una persona se ne va, o vuole andarsene, significa una cosa sola: si è rotto il rapporto di fiducia-stima fra i due ed è inutile cercare di ripararlo, non tornerà mai sano, sarà sempre debole ed esposto a qualsiasi avversità. La fiducia, secondo il mio parere, la si da una volta sola, poi è solo perdita di tempo, meglio tagliare i ponti con il passato e guardare avanti.
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 1 mese fa (8 Novembre 2019 9:11)

      L’importante è a un certo punto assumersi la responsabilità di avere sposato la persona sbagliata, non perché fosse sbagliata lei, ma perché era sbagliata per noi. È completamente inutile guardare gli altri e quello che fanno, tanto gli altri sono come sono, mentre noi possiamo cambiare. È uno dei motivi per cui detesto il verbo “ricominciare” o l’espressione “rifarsi una vita”: preferisco “andare avanti”. La fiducia, poi, mah. Se ne parla parecchio a vanvera. In bocca al lupo per tutto.
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      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

  10. Avatar di Silvia

    Silvia 1 mese fa (6 Novembre 2019 22:30)

    Ciao Ilaria, leggendo l'articolo mi è venuta una curiosità. Con quale spirito o atteggiamento hai affrontato le che amabili risposte :D che ti hanno vista come 'incompetente moralista' e 'femminista'? Cioè, come ti sei posta nei confronti di queste persone? Mi interessa perché sono sicura che tu abbia reagito sia con la grazia che con la fermezza che, nel leggere il blog regolarmente, ti appartengono. Vorrei prendere spunto. Grazie mille!
    0
    Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (6 Novembre 2019 23:02)

      Beh, non si smette mai di imparare, davvero. Ovviamente lì per lì vengo colpita negativamente - mi fa male - e la prima reazione è un po' come quella di un diapason. Sembro impassibile e resisto (senza fare rumore) ma sento che vibro... Poi mi calmo e cerco di capire quale meccanismo mentale, cultura, schema ci sia dietro a considerazioni del genere. Non per applicare una pietistica comprensione (la comprensione dei limiti dell'altro, ancorché difficile da applicare, la tengo presente a prescindere sforzandomi anche di non essere presuntuosa, anche questo difficile), ma proprio per capire, anche per arricchirmi come esperienza. "Dunque questa persona mi dice C perché il suo mondo è A e il suo passaggio mentale è B. Ok. Potrebbe essere così. Tienilo presente." Di solito salvo questo materiale o prendo appunti e note. Anche perché mi aiuta a sbollire e incanalare l'irritazione in modo costruttivo. Alla signora che mi ha dato della "femminista" ovviamente non ho più risposto a mia volta. Che cosa vuoi rispondere? Non è mica mio compito educare le persone. Alla signora che mi ha dato dell'"incompetente moralista" ho fatto presente che non si azzardasse a tentare di trattare me come tratta la gente che di solito frequenta (il marito cornuto, lo pseudo amante da chat perverso e SE STESSA) e che non si permettesse di ricontattarmi. Purtroppo in questo caso un po' di educazione mi è toccato impartirla, ma solo come effetto collaterale non voluto e di certo non ha avuto nessuna influenza sulla persona. Per la quale, onestamente, provo sincera e dolorosa pietà. Devo dire che tutte queste vicende mi rattristano moltissimo, dato che constato l'abbruttimento nel quale molti vivono. Mi dispiace e allo stesso tempo non tocca a me salvare il mondo, come a nessuno di noi.
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      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 1 mese fa (7 Novembre 2019 21:25)

      Mi sono molto rivista nell’immagine del diapason - sembro impassible ma vibro! Ti chiedevo infatti come hai risposto per capire e cimentarmi con un’altra prospettiva. In situazione di atteggiamenti apertamente e velatamente denigratori, spesso mi trovo nella situazione di ‘barcollo ma non mollo’, come dire. Cioè rimangono generalmente in me, senza rispecchiare l’atteggiamento degradante o maleducato che mi è stato rivolto, ma dentro sono un bollore. Per evitare di rispondere in modo alterato, alle volte evito del tutto di rispondere. E questo non mi fa stare bene perché mi sento castrata e soprattutto non riesco a far passare il messaggio che merito rispetto e cortesia, come tutti. Ho preso appunti mentre ti leggevo, Ilaria - ad maiora e grazie!
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (8 Novembre 2019 0:14)

      Silvia, un momento. Il loro non è un atteggiamento denigratorio: cioè mi denigrano e il loro obiettivo è difendere se stesse di fronte a una prospettiva che non riescono, non possono e non vogliono sostenere. Io non mi sento denigrata. Semmai sono delusa, anche tanto. E certo non voglio queste persone e questi atteggiamenti nella mia vita perché non sono positivi, non li condivido, sono lontanissimi dai miei valori. Sono dispiaciuta per il tempo che ho perso e per le vite che vedo sprecate. Non mi sento denigrata.
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 1 mese fa (8 Novembre 2019 9:15)

      Se mi dicono “femminista”, io sono contenta che si noti :) Certo se andare da un avvocato anziché da una fattucchiera significa essere femministe, stiam messe molto male, e questo dispiace.
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    • Avatar di Silvia

      Silvia 1 mese fa (8 Novembre 2019 15:55)

      Cioe', Ilaria, tu quindi stai dicendo: la reazione che hai avuto non e' tanto legata al fatto che tu ti sia sentita denigrate da queste persone, ma piuttosto per un senso di delusione nei confronti di come queste donne si sono poste. Ho capito ora, e c'e' una discreta differenza di significato... e di considerazione per te stessa!
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  11. Avatar di Rana

    Rana 3 settimane fa (26 Novembre 2019 10:29)

    Ciao Ilaria, come ti ho scritto in privato, di recente mi è capitato non solo di sentirmi rifiutata ma anche "messa da parte". Non è una sensazione che riesco ancora a decifrare bene, perchè al momento riesco solo a provare dolore e tristezza. Di recente mi sono innamorata di un ragazzo... ci sto fantasticando da una settimana e più, se non fosse che una di queste sere mi sono trovata a uscire con altre persone e casualmente si è unito anche lui. Alla fine della serata, anche piacevole, lui ha chiesto il numero di telefono a una mia cara amica e ora si stanno sentendo... È da quando l'ho saputo che provo un dolore forte, che credo sia motivato dal fatto che si tratta di una amica su cui conto molto. L'idea che possano cominciare una relazione seria mi fa sentire debole e fragile. Sono abbastanza convinta che i due cominceranno a vedersi e frequentarsi seriamente, considerando che lui è una persona molto interessante e intelligente. Sto cercando di essere razionale, ma non ci riesco... sento una tristezza che non ricordo di aver mai provato... Hai qualche consiglio prezioso da darmi?
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