Come conquistare un uomo sposato: evita di fare la figura della cretina e di rovinarti la vita (o i tuoi anni migliori)

come conquistare un uomo sposatoPerché mai ho deciso di dedicare un articolo a come conquistare un uomo sposato?

Non di certo per invitare, incoraggiare o suggerire di iniziare o tentare di iniziare una storia con un uomo impegnato.

Innamorarsi di un uomo sposato o impegnato può succedere.

Allo stesso tempo innamorarsi di un uomo sposato o impegnato non è intelligente, non è sano e spesso è disfunzionale in un modo distruttivo non solo per sé (e le donne a distruggere se stesse sono molto brave), ma anche per gli altri.

"La fedeltà si ha quando l’amore è più forte dell’istinto. Paul Carvel"

Desiderare di conquistare un uomo sposato oltre che disfunzionale (ma come? Non pensi di poter conquistare un uomo libero – di stato, di mente e di cuore – e di averlo tutto per te?) fa sorgere anche qualche questione legata alla propria integrità personale.

Direi che non c’è una grande profondità etica da parte di chi decide che deve investire le proprie capacità seduttive su un uomo impegnato o dare corda alle sue (di lui) aspirazioni di espansione e di conquista.

Non è bello, non è corretto, non è da persone integre e oneste.

Un matrimonio e una relazione a lungo termine, nelle quali si sono condivisi progetti importanti, sono costruite su un patto che – tranne in rarissimi casi, quelli delle cosiddette coppie aperte, sempre che ne esistano davvero di coppie così – prevede fedeltà ed esclusività.

Violare questo patto significa tradire, offendere, mancare di rispetto. Significa essere complici – anche se tormentate, confuse, addolorate – e significa partecipare al o facilitare il tradimento, l’offesa e la mancanza di rispetto.

E alla lunga, comportarsi in maniera non integra, in particolare negli affari di cuore, rimanda a se stesse una pessima opinione di sé, non aiuta l’autostima.

Poi certo, come ci sono gli uomini “predatori”, ci sono anche le donne “predatrici” quelle che usano le relazioni non come scambio di emozioni, affetti, solidarietà, ma come luoghi, modi e occasioni per esercitare il loro potere e la loro prepotenza. O per trarre dei vantaggi concreti, materiali (come fanno moltissimi uomini abusanti, né più né meno).

Ancora, una nota importante: so benissimo che può capitare di innamorarsi di un uomo sposato, addirittura proprio malgrado, in varie circostanze e per varie ragioni.

Perché semplicemente succede, anche se non lo si è cercato ed è contro i propri principi, perché si è state sedotte e in qualche modo si è cadute in trappola in un momento di fragilità o perché ci si è lasciate prendere la mano da un gioco che è diventato più grande di quanto si pensasse.

E’ un fenomeno, quello dell’innamorarsi di persone impegnate, molto diffuso e che, appunto, accade.

E nei casi che ho appena citato si tratta di rapporti “occasionali” (le cosiddette scappatelle) o di “scivoloni”, di quelli che  spesso capita di fare nell’ambito dei sentimenti.

In molti e in molte “inciampano” in queste buche, più per fragilità che per volontà vera e nello stesso modo in cui sono inciampati e caduti, si rialzano e riprendono il loro cammino, lasciandosi alle spalle la relazione clandestina e solitamente portando con sé importanti insegnamenti su se stessi e sulle relazioni sentimentali.

Capita, succede e molto spesso si tratta di eventi che non lasciano conseguenze su altri se non sui diretti interessati, che possono appunto farne tesoro per se stessi e per la propria vita.

Certo, tutto questo è ben diverso dal voler pervicacemente conquistare un uomo sposato e dal pensare di fare cosa buona e giusta (soprattutto per sé), ponendosi un obiettivo del genere.

Sedurre un uomo impegnato: qual è il senso?

E allora perché, se si tratta di un tema controverso, ho scelto di dedicare un articolo a come conquistare un uomo sposato?

La risposta più schietta è: proprio perché si tratta di un tema controverso e perché è una questione che interessa e preoccupa molte più donne di quante tu possa pensare. E mi dà anche l’opportunità di affrontare questioni più ampie riguardo le relazioni uomo-donna.

Per questo ti consiglio, se sei arrivata fin qui, di leggere fino in fondo (e poi, certo, anche di commentare con le tue personali riflessioni).

Forse non ci crederai, ma a fronte di milioni di donne che trovano ributtante l’idea anche solo di “mettere gli occhi addosso” a un uomo impegnato, ce ne sono moltissime altre che, invece, si sentono particolarmente attratte proprio da uomini impegnati, fidanzati e, ancor di più, sposati.

Cioè, gli uomini liberi sono per loro meno, ma molto meno interessanti degli uomini impegnati o sposati. E questo per molte ragioni, come dicevo poc’anzi, non proprio sane, veh.

Hai presente il luogo comune per cui: “I migliori sono tutti già impegnati”?

Ecco, questa è una convinzione ben salda in molte donne per le quali vale anche l’assioma contrario: “Se è impegnato è un uomo di valore” (ah ah ah!).

Molti uomini che si sono per una vita considerati sfigati perché sfortunati in amore (nessuna se li filava mai, dai dodici anni in su), appena hanno iniziato la loro prima relazione possono testimoniare di aver sperimentato, di colpo, un fenomeno singolare: quello di essere notati dalle donne.

Il solo fatto di non essere più single rende un uomo subito più interessante agli occhi di una donna.

Questo accade anche al contrario, ma per ragioni diverse.

Considera che sulla base di queste considerazioni empiriche, cioè di esperienza comune, un gruppo di studiosi della Texas Christian University ha sentito la necessità di condurre una ricerca  – i cui risultati sono stati pubblicati dalla rivista scientifica Evolutionary Psychology  che ha dimostrato che gli uomini impegnati e in particolare quelli impegnati con donne considerate affascinanti diventano più desiderabili e apprezzati dalle altre donne in generale.

Hai presente quelle che spesso prendono di mira e dimostrano interesse verso i fidanzati e i corteggiatori delle amiche, che fino al giorno prima non avevano nemmeno considerato?

Ecco, appunto. Si tratta di un fenomeno del genere.

L’uomo impegnato piace e piace di più di quello non impegnato.

Oltre a questo considera che ci sono moltissime donne sposate che non hanno nessuna intenzione di mettere fine al proprio matrimonio e si invaghiscono di un uomo sposato.

E, posto che loro stesse sono ben fedeli al loro matrimonio – non al loro partner –, ci tengono molto a instaurare un rapporto clandestino alla pari. Sposato tu, sposata io, siamo entrambi infedeli ai nostri partner, ma fedeli al legame con loro, quindi saremo di certo fedeli tra noi (davvero?!) e soprattutto sullo stesso piano.

"L’adulterio è la medicina indispensabile di ogni buon matrimonio, come sa ogni moglie accorta essendo lei stessa in cura da uno o più guaritori del coito furtivo. Natalia Aspesi"

Il fascino irresistibile della doppia vita: stare in due matrimoni anziché in uno.

Anzi in tre: il mio, il tuo, il nostro.

Perché essere sposati (con altri) dà come una garanzia di fedeltà maggiore, nel rapporto clandestino.

Se io sono sposata, tu sei sposato e insieme abbiamo una relazione, c’è la sensazione che il nostro rapporto tenga.

Perché, che vuoi di più della moglie e dell’amante?

Se hai già sia una sia l’altra non andrai a cercare ancora e quindi rimarrai fedele, al tuo piccolo harem e quindi a me, che sono la tua amante…

Non solo, il mio ruolo di amante sposata dà equilibrio al tuo matrimonio e dà garanzie alla tua consorte: io non ti chiedo di lasciarla e tu starai sempre con lei. E con me.

Ah, come è paradossale la psicologia umana.

C’è un’altra ragione per la quale ho deciso di affrontare il tema di come conquistare un uomo sposato: ci sono casi rarissimi in cui, davvero, un uomo sposato o impegnato potrebbe essere in un matrimonio o in una relazione realmente a fine corsa e potrebbe essere pronto e disponibile in modo genuino e autentico a una nuova storia, sana e soddisfacente per lui e per la nuova partner.

Storie d’amore forti e durature possono nascere da incontri che avvengono in momenti particolari della propria vita e della propria relazione e, appunto, sono questi incontri che danno la spinta definitiva verso una direzione che era già tracciata e decisa anche se non compiuta nei fatti, per paura, pigrizia e sensi di colpa.

Ripeto: si tratta di casi rari, di storie nelle quali spesso si vivono forti e genuini conflitti interiori e per le quali la via alla realizzazione comporta dei costi emotivi e personali molto importanti, da tenere in considerazione e da non sottovalutare.

"Dai grandi tradimenti hanno inizio i grandi rinnovamenti. Vasilij Rozanov"

Insomma per fare chiarezza su tutti questi aspetti, voilà, ho deciso di scrivere un articolo su come sedurre un uomo sposato.

Come conquistare un uomo sposato: una missione possibile

Stregare un uomo sposato, iniziare una storia, essere corteggiata e flirtare con lui in linea generale è un obiettivo alla portata di molte, se non un obiettivo banale.

Al di là di tutti i bei discorsi edificanti sulla fedeltà, la promessa e il rispetto che abbiamo fatto sopra, quella del tradimento è una pratica molto diffusa e qualsiasi ominicchio mediocre che popola questo mondo (e c’è una sovrappopolazione di ominicchi mediocri in questo mondo, siamo circondati, a tutti i livelli) è ben felice di avere un’amante reale o virtuale con la quale giocare al seduttore che sprizza virilità da tutti i pori.

Come dico sempre, nei luoghi di lavoro abbondano le tresche a incroci multipli: tra colleghi, tra superiori e collaboratrici, tra superiori e collaboratori.

Le possibilità di storie che si possono creare negli ambienti di lavoro superano i limiti della fantasia più vivida.

Ci sono coppie clandestine e scambi di coppie clandestine. Qualsiasi capetto ci prova con la sottoposta, stage, voucher, contratti a tempo determinato sono la manna dal cielo per qualsiasi ammogliato che abbia un impiego di una minimissima rilevanza.

Poi ci sono le tresche all’interno dei gruppi di amici: andare a letto con la moglie del migliore amico o con il marito della migliore amica è anch’essa pratica da sempre diffusa. E per persone molto poco evolute anche massimamente gratificante.

Che dire delle chat e di quel che succede online? Ci sono dei siti creati apposta per favorire gli incontri tra ammogliati e maritate.

E anche i siti per single sono affollati da uomini sposatissimi e con famiglia che non vedono l’ora di far innamorare di sé una o più ingenue donzelle affamate di amore vero e di romanticismo un tanto al chilo.

Facebook stesso è il covo di fantastici e irresistibili seduttori da tastiera: quelli che dichiarano amore eterno a una amica virtuale mai incontrata mentre sono seduti sul divano fianco a fianco della loro signora.

Ovviamente su Facebook hanno due o tre profili, tutti da uomini rigorosamente single e romanticamente in attesa di una relazione e si dichiarano follemente innamorati di più donne nello stesso istante, grazie ai prodigi del copia e incolla.

Ah, i prodigi della tecnologia, il genio imprenditoriale del ragazzo californiano che vuole un mondo unito dall’amore, mentre aiuta a spargere odio.

Insomma, hai solo l’imbarazzo della scelta.

Sei single e vuoi sedurre il collega del piano di sotto che si sposa il mese prossimo, perché è carino e sorridente e anche se neanche lo conosci sai che sono anni che non provi per qualcuno quello che provi per lui?

Ti interessa il caporeparto narcisista e cafoncello dietro al quale sbavano tutte e che sulla scrivania tiene cornici multiple con foto di sorridenti e sereni quadretti familiari? In più magari chissà, costui, tra tre anni potrebbe anche farti avere il sospiratissimo aumento di 150 euro lordi al mese che ti hanno promesso al momento dell’assunzione, ma per via della crisi continuano a rimandare?

Ti tremano le gambe ogni volta che vedi il consulente esterno quarantenne, sposato da un anno – dopo 17 anni e mezzo di convivenza – e in attesa di un figlio e con il quale lavori una volta alla settimana gomito a gomito?

Ti piace il maestro di pilates sempre gentile con tutte e che sul cellulare tiene bene in vista la foto del figlio al primo giorno di scuola?

Non ti preoccupare: guardali con occhi incantati, mostrati carina e remissiva, renditi disponibile a tutto (battutacce, allusioni, prestazioni sessuali le più varie) e saranno tuoi, li conquisterai.

Ogni tanto tira fuori una certa ritrosìa giocosa, come se non volessi concederti del tutto e anche per fargli capire che se un uomo vale l’altro, immaginati un uomo sposato…

In fin de’ conti se il tuo caporeparto è interessante, non è meno interessante il tuo responsabile diretto o il direttore generale, probabilmente il più allupato di tutti, visto che lo stress logora e mette alla prova qualsiasi certezza virile.

Pensa: che gioia alimentare la loro rivalità da impiegatucci dalle 9 alle 18 con pausa pranzo di un’ora.

Certo, finché tutto non si ritorcerà contro di te.

Perché in ambito lavorativo bisogna stare molto, ma molto attente sia a chi la si dà, ma soprattutto a chi non la si dà.

Insomma, se vuoi vedere sbavare l’uomo sposato di turno che hai incontrato nelle occasioni quotidiane della vita, adotta semplicemente l’atteggiamento da oca giuliva che il personaggio interpretato da Marilyn Monroe usa con il suo vicino di casa nel celebre film “Quando la moglie è in vacanza” .

"– Lei è sposato? – Sì, un po’. – Quando la moglie è in vacanza"

Ma, cara la mia Biancaneve, mi tocca dirtelo: li conquisterai per certo, nel senso che te li porterai a letto (meglio: loro porteranno a letto te) magari per una notte, magari per anni, magari fino a che morte non vi separi, ma loro, proprio perché mediocri (e non perché onesti, legati e corretti) non lasceranno mai la loro legittima consorte per te.

Certo, per mostrarsi interessati, giocheranno a fare i tormentati, a dirti che per lei non provano più niente mentre con te sono tornati alla vita, che sono 37 anni che non hanno rapporti intimi con lei (risatona), che stanno insieme a lei solo per i figli (doppia risatona). Ma che prima di Natale (non specificano di quale anno, ovvio, per non alimentare le tue illusioni) parleranno con la moglie, le diranno tutta la verità e nient’altro che la verità (risatona da morire) e sistemeranno tutto (interpreta tu il reale significato di questa frase, tanto lui ti darà tutto il tempo del mondo per riflettere).

"Una donna che amiamo raramente basta a tutti i nostri bisogni, e la inganniamo con una donna che non amiamo. Marcel Proust"

Tu hai due scelte: stare in una situazione svalutante per te (anche se il tuo amante ti farà consigliere d’amministrazione della sua holding, nessuno se ne dimenticherà mai di come hai ottenuto quel posto, e soprattutto non te ne dimenticherai tu, questo sarà l’aspetto più umiliante per te) o riscoprire la tua dignità e andartene.

Vai a cercare un uomo vero, libero, tutto per te e ad affrontare una storia d’amore seria, senza paura.

Ogni volta che si è in una relazione disfunzionale è su se stesse che bisogna concentrarsi, non sulla relazione, sul partner o sul contesto.

O su sua moglie, il loro matrimonio, il suo attaccamento ai figli e alla famiglia (su questo abbiamo già riso abbastanza nei paragrafi precedenti).

Accettare di stare con un uomo sposato è una questione che va affrontata esclusivamente comprendendo che cosa c’è che dentro di te che ti impedisce di avere una relazione vera al 100%.

A questo proposito di consiglio di leggere anche questo mio articolo.

"Iniziare una relazione con un uomo sposato è come comprare un’auto senza ruote. Ilaria Cardani"

come sedurre un uomo impegnato

Siete entrambi sposati: come fai a conquistarlo?

Il buon senso ci dice che, basandoci sulla psicologia maschile minima e mediocre, i più ansiosi di sedurre sono proprio gli uomini sposati.

E’ un po’ come quando ti capitasse di andare a New York: se ci starai tre giorni riuscirai a vedertela tutta, ottimizzando tempi e spostamenti. Se decidi di starci tre mesi rischi di vedere molto meno. L’idea di avere tempo e disponibilità ti rende meno ansiosa e meno performante.

Un uomo sposato pensa di essersi legato e limitato, deve rendere conto a se stesso della sua sicurezza riguardo le proprie capacità di sedurre e agli amici della competizione ingaggiata con loro su quante tacche ciascuno si portano a casa. E di certo è anche alla ricerca di stimoli, novità, eccitazione.

Anche nel migliore dei mondi possibili una relazione a lungo termine soffre di momenti di calo e di insoddisfazione da parte dei partner (uno alla volta, tutti e due insieme etc).

D’altra parte tutte le storie, soprattutto quelle destinate a finire, vivono momenti di crisi, che spesso non vengono riconosciuti come tali dai protagonisti.

E’ molto comune il fenomeno di relazioni trascinatesi nella noia o addirittura nell’abbruttimento per anni e che poi di colpo finiscono perché entra in gioco un terzo personaggio. Un uomo o una donna che fanno prendere coscienza a uno dei due partner che un altro modo di amare e di essere amati è possibile.

Si tratta di storie magari di poca importanza, destinate a concludersi in fretta che però, grazie alla boccata di ossigeno che hanno offerto, danno il là a un coniuge incerto di finire la sua lunga relazione in stallo da una vita.

Ecco, non capita di rado che uomini sposati e donne sposate (non fra di loro) inizino delle relazioni che spesso nascono da una comunanza di sensazioni e di sentimenti, dalla condivisione di un disagio simile, dall’intesa su questioni che entrambi conoscono: una relazione di lunga data con un partner di cui non si è entusiasti, il legame e l’affetto con i figli, le gioie e le frustrazioni che la vita famigliare immancabilmente dà a tutti.

Spesso si tratta di storie in cui c’è amore, inteso come rispetto, comprensione e intesa sessuale. Moltissime donne coniugate trovano in uomo che considerano “un pari” consolazione per esempio rispetto a un marito che le trascura sessualmente, avvilendole nel profondo.

(Gli uomini che dopo pochi anni di matrimonio “si dimenticano” della vita sessuale propria e della propria compagna sono tantissimi, lo sai vero?)

Moltissimi uomini sposati si innamorano davvero di queste compagne che hanno molto spesso la stessa età, lo stesso stile di vita e in molti casi lo stesso modo di vedere la vita delle loro mogli, ma che condividono con loro con più entusiasmo un sentimento di autentica attrazione e dalle quali si sentono capiti nei loro nuovi bisogni, quelli che li tormentano di più.

Ma il fatto che siano innamorati e davvero legati alla loro amante non cambia per nulla la loro situazione, stanne certa.

"Dietro ogni uomo di successo c’è una donna e dietro di lei, sua moglie. Groucho Marx"

Vuoi vivere una storia come questa, cioè sedurre un uomo sposato con il quale credi di avere molta intesa e molto da condividere? Il punto di partenza è l’amicizia: un avvicinamento lento – ma non troppo – basato sull’ascolto, l’attenzione e la comprensione può permetterti di conquistarlo e di ri-scoprire con lui emozioni che avevi dimenticato o di scoprirne di nuove e arricchenti.

Come può andare a finire una storia di questo tipo?

In genere si presentano due scenari: il primo è che si rimane in questa storia per un tempo infinito, stando ciascuno nel proprio matrimonio, vivendo tutto in segreto e in clandestinità. Per quanto relazioni clandestine, queste sono relazioni equilibrate. Non ci sono vincenti sopraffattori e non ci sono perdenti zerbini, in linea di massima. Come dire: c’è di peggio nella vita.

Ma che ne è del rapporto con il proprio partner ufficiale e del modo in cui lo si vive? Come si può essere leggeri e spensierati sapendo di ingannare marito/moglie e figli (parentado e amici) ogni giorno?

La valutazione la lascio a te, ricordandoti che l’immagine che noi abbiamo di noi stessi determina la qualità della nostra vita più di ogni altro giudizio esterno.

Il secondo scenario che molto spesso per esempio mi presentano le mie clienti di coaching personale è quello in cui lei, respirata la propria boccata di ossigeno e riscoperto il proprio valore di donna, ha preso il coraggio a quattro mani e ha lasciato il legittimo consorte.

Non con l’obiettivo primario di stare con l’amante sposato, ma con il più sublime degli obiettivi: stare bene con sé e per sé, in prima persona.

Sai che cosa succede in questo caso? Che l’equilibrio che si era creato prima grazie al fatto che i due erano in una condizione alla pari si spezza.

Lei per solito spicca il volo – spesso trovando un compagno libero e disponibile – e lui, l’amante, rimane dov’era. Al palo. Probabilmente alla ricerca di una nuova amante e con il rimpianto aggiuntivo, del quale è ben consapevole, di essersi lasciato scappare una donna di valore.

Se lei si libera, lui che ha usato come scusa per lo stallo non solo il proprio matrimonio, ma anche quello di lei, non si muove di un millimetro.

Lo sai che questo fenomeno accade paro paro anche in caso di vedovanza? Uomini sposati che hanno storie parallele con donne sposate e che dichiarano la propria disponibilità a sconvolgere la loro esistenza per la nuova amata dato che sostengono che il loro proprio matrimonio è finito da tempo, quando lei dovesse ritrovarsi libera di stato suo malgrado (e spesso molto dolorosamente), scompaiono dai radar.

Ti dò una notizia: gli uomini sono terrorizzati all’idea di impegnarsi, ma sono ancora più terrorizzati dall’idea di disimpegnarsi.

Sono terrorizzati dall’idea del matrimonio ma ancora di più dall’idea della separazione e del divorzio.

Studi approfonditi, dati e ricerche dimostrano che, a tutte le latitudini, coloro che danno inizio a separazioni e divorzi non sono gli uomini, ma le donne.

I numeri tornano un po’ più in pareggio quando si tratta di porre fine a relazioni che non sono matrimoni.

Insomma si calcola che nel 70% dei casi sono le donne che si attivano per il: “Basta. Finito. Stop.”

Questo ti deve far riflettere su quante chance hai che un uomo sposato lasci la moglie.

E se fosse lei a lasciarlo, io mi farei delle domande.

Lui è sposato e sei convinta che sia l’uomo giusto per te. Che fare?

Se invece credi, supponi, fantastichi sull’idea che quell’uomo sposato è sposato con un’altra invece che con te per un errore imperdonabile della sorte e lui sostiene – probabilmente in maniera autentica e onesta – che la fine del suo matrimonio e della sua relazione sarebbe un’occasione di liberazione per lui e per la moglie, ti avviso che devi giocare molto seriamente e molto duro.

Che cosa significa? Significa che non devi lasciare nessuno spazio ai giochi seduttivi e semplicemente stare sulla tua posizione.

Qual è la tua posizione?

“Mi vuoi? Molto bene. Lasciala e non appena l’avrai lasciata, per davvero, sul serio, per sempre, sarò tua. Fino ad allora sono libera da legami e impegnata a costruirmi la mia vita, ad avere altre storie e a stare con chi mi pare e piace. Non farò la Penelope in attesa, che di giorno tesse e di notte disfa la tela. Ho la mia vita della quale occuparmi e i tuoi problemi e turbamenti con tua moglie e con te stesso non sono affar mio”.

Niente sesso, ovvio, niente week end insieme, cenette o cose del genere finché l’uomo della tua vita, sposato ad un’altra, non se ne va di casa e, nel tragitto verso la sua nuova dimora (che non è per il momento quella condivisa con te), passa dal tribunale.

Come vedi conquistare un uomo impegnato è molto semplice. Bisogna capire se è di tuo interesse e nel tuo interesse.

Lasciami i tuoi commenti su questo spinoso tema, come conquistare un uomo sposato.

Lascia un Commento!

284 Commenti

  1. Avatar di Daniela

    Daniela 2 anni fa (23 maggio 2017 14:07)

    Ciao,  se ci si stacca dalle situazioni e si guarda con più obiettività e distacco,  invece di viverla con ossessione,  l'uomo che prima vi faceva stare male vi apparirà come un disperato. A me succede questo: uomo sposato che voleva una storiella ma non ho mai ceduto perché voleva solo sesso,  anche se ci siamo conosciuti e c'era molto feeling e complicità,  alla lunga è tutto svanito perché mi sono stancata e dopo la rabbia di saperlo e vederlo in armonia con la moglie e dopo suoi pessimi comportamenti,  come si dice,  gliel'ho data su,  ho mollato.  Ora lui continua a cercarmi a giorni alterni e non si capacita che non lo considero più come prima fino a scrivermi banalità del tipo (e senza volerlo ammette finalmente ciò che voleva) : "Ci ho messo troppa passione che non è stata ricambiata,  perché tu volevi altro,  errore mio... Doveva essere un rapporto più carnale e diretto ma è subentrato un sentimento profondo che è rimasto tale.  Fra una donna e uomo che provano una attrazione così grande alla lunga non funziona ma ti vorrò sempre bene anche se di te mi manca e mi mancherà l'amore sessuale che non c'è stato. " e alla mia non risposta, " no comment?????" cosa dovrei commentare? calerei un velo pietoso piuttosto. Sembrano tentativi disperati per risalire sul piedistallo..
    Rispondi a Daniela Commenta l’articolo

  2. Avatar di Bar

    Bar 2 anni fa (5 giugno 2017 10:39)

    Ciao Ilaria, come dimostrare un bel vaffa a un cretino (sposato) che per anni ti ha fatto credere di essere importante per lui poi, per il fatto di non essere scesa a suoi compromessi, dapprima si è comportato non bene e poi è sparito del tutto? E’ sparito anche perché mi sono allontanata io e non l’ho più considerato come prima ma mi è rimasta questa rabbia di fondo, come se aspettassi qualcosa…….la mia rabbia deriva dal fatto che dopo essermi staccata, ogni tot lui si faceva sentire e io ho sbagliato a rispondere poi, dopo molto mi ha voluta sentire al telefono e ho risposto poi niente, mi sento stupida ad avergli solo parlato al telefono. Ho una gran rabbia nei suoi confronti...ma la cosa migliore è non farsi sentire, giusto?
    Rispondi a Bar Commenta l’articolo

  3. Avatar di Serena

    Serena 1 anno fa (18 giugno 2017 10:23)

    Oh mamma mia, Francesca, io saluto molto spesso le persone strizzando l'occhio e lo faccio per pura abitudine, mi sembra un gesto amichevole e simpatico... nessuna intenzione di sedurre nel mio occhiolino! Spero di non essere fraintesa anch'io a questo punto...
    Rispondi a Serena Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (18 giugno 2017 10:31)

      Io lo faccio con i bambini in passeggino e soprattutto con le bambine... Cosa mi faranno? ;) (Di solito dico anche: "Ma come sei bellaaa! Sei bellissima...")
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Serena

      Serena 1 anno fa (18 giugno 2017 11:30)

      Ahahah, Ilaria attenta, cosa penseranno di te? Dalle mie parti in Lombardia per altro si usa salutarsi con "ciao bello/a" "ciao caro/a" specialmente con persone di cui non ricordi il nome! Altro che attrazione... in Sicilia invece ti apostrofano normalmente con "bedda mia" o "gioia mia" ma credo siano lungi dal considerarti la luce dei loro occhi... è che siamo un popolo espansivo! :-) Saremo furbacchioni, maleducati ecc. ma almeno questo - il calore, la simpatia - salviamolo, diamine!
      Rispondi a Serena Commenta l’articolo

  4. Avatar di Francesca

    Francesca 1 anno fa (18 giugno 2017 8:51)

    Buongiorno Ilaria! quando un uomo sposato ti saluta facendoti l'occhiolino vuol dire che è attratto?
    Rispondi a Francesca Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (18 giugno 2017 10:07)

      Francesca, le ragioni per le quali le persone (uomini donne bambini) si comportano in modo leggero è gentile sono infinite. Magari sono persone espansive e leggere e gentili (esistono pure quelle, le persone felici di vivere, non solo i lamentoni, depressoni e morti di figa o di razzo, veh), perché è il loro modo di fare o perché fanno i piacioni. A me suscita molta più curiosità il fatto che una donna rimanga incantata dall'occhiolino di un uomo sposato. Penso che per stare bene bisognerebbe frequentare gente allegra e gentile (in modo da non rimanere incantata dalla simpatia, piacioneria o gentilezza di qualcuno per caso) ed evitare gli uomini sposati. Tu come mai mi hai fatto la domanda?
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Francesca

      Francesca 1 anno fa (18 giugno 2017 13:17)

      Perché l'altra sera sono andata da un medico per una visita e quando mi ha vista mi ha guardato in un modo strano come se ci conoscessimo già, con intesa, mi ha sorriso maliziosamente e quando stavo per andarmene mi ha salutata facendomi l'occhiolino. Lo so che non vuol dire niente ma dato che difficilmente mi piace fisicamente un uomo in quanto sono difficile di gusti , l'uomo in questione mi attraeva e facendomi l'occhiolino mi ha colpito. Io mi sono fatta abbindolare perché ultimamente non sto uscendo molto e non sto vedendo molta gente, ne sono consapevole
      Rispondi a Francesca Commenta l’articolo

  5. Avatar di Francesca

    Francesca 1 anno fa (18 giugno 2017 16:07)

    E poi da quella sera ho la testa tra le nuvole mi dimentico tutto e non sto riuscendo a dedicarmi ai miei obiettivi. Come si fa a mantenere il controllo? A parole so tutto ma ho difficoltà a metterlo in pratica mi faccio trasportare dall'euforia e dall'emozione.
    Rispondi a Francesca Commenta l’articolo

  6. Avatar di Francesca

    Francesca 1 anno fa (18 giugno 2017 17:12)

    Si lo so che da stupide però io non ho molta esperienza e ho difficoltà a farmi piacere un uomo. Il fatto che abbia parlato con un uomo che mi attraeva e in più mi ha fatto l'occhiolino, si, mi fa perdere il controllo.
    Rispondi a Francesca Commenta l’articolo

  7. Avatar di Francesca

    Francesca 1 anno fa (18 giugno 2017 17:13)

    Ma anche se fosse stato single...
    Rispondi a Francesca Commenta l’articolo

    • Avatar di max

      max 1 anno fa (19 giugno 2017 11:07)

      France' cerca di dare il giusto peso alle cose, non puoi partire in quarta per un occhiolino, mica hai 14 anni, no?...e poi prova a farti piacere altri uomini non sposati: Prevenire è meglio che curare diceva una famosa pubblicità..
      Rispondi a max Commenta l’articolo

    • Avatar di Francesca

      Francesca 1 anno fa (19 giugno 2017 20:15)

      Sì Max hai ragione, mi devo dare una regolata!
      Rispondi a Francesca Commenta l’articolo

  8. Avatar di Diamante

    Diamante 1 anno fa (14 luglio 2017 16:36)

    Come mi sarebbe piaciuto leggere questi articoli sugli uomini sposati anni fa. Sarei stata lontana dallo sfigato, mr perfezione o meglio mr apparenza con la moglie perfetta e l'eleganza come facciata. Qualche punturina di botox ovviamente perchè non vogliamo e abbiamo paura di invecchiare. Occhiale sempre per fare il figo, in realtà per nascondere le rughette. A parte queste cose assurde, se avessi letto prima mi sarei tenuta ben lontano dallo sfigato e mi sarei occupata di me e del perchè mi sono infilata in questa "non storia", con la speranza che lasciasse la moglie e il suo mondo dorato??? No, dai per cortesia. Non mi ritengo una ingenua eppure lo sono stata. Del resto non l'ho mai visto insieme alla moglie e con me era molto presente. Ora che, grazie a facebook, e forse anche alla voglia di ricevere qualche "sei bellissima" " sempre più bbbella" " bellissima coppia!" " la più bella coppia del mondo!" per ricaricarsi un po', entrambi si sono iscritti a Facebook e per caso sono capitata nel profilo, ormai svenivo. Quindi che sia di facciata o meno, facebook mi ha rivelato alcune scene comuni di famiglia che forse neanche immaginavo. Proprio complici, felici, sorridenti e lei lo urla al mondo intero, dicendo che è così "bella" - come le ripetono e si fa ripetere a loop - perchè è l'amore che la rende tale. Ho sbagliato a farmi abbindolare, non so cosa cercavo . Ora ho il vomito dopo aver visto certe foto sebbene mi sia già allontanata da un po', ora so che deve essere defintivo, per la mia dignità. Ma quanto sono stata sfigata? e , davvero, non c'è limite al peggio in certi uomini...ho una tal rabbia che lo farei a pezzetti ora.
    Rispondi a Diamante Commenta l’articolo

  9. Avatar di Anastasia

    Anastasia 1 anno fa (29 agosto 2017 13:30)

    Ciao. Posso chiederti perché in questo articolo metti in dubbio l'esistenza delle coppie aperte, mentre nella guida su "Come attrarre la persona giusta per te" la elenchi come possibilità, insieme alle coppie informali e multisentimentali? Il mio pensiero nasce proprio da questa riflessione. Io credo che la fedeltà non sia un valore assoluto e universale. Non sempre è spontanea, né ovvia, nemmeno connaturata in tutti indistintamente. A mio parere, il rapporto che si ha con la fedeltà è il risultato di una crescita personale soggettiva. Ognuno di noi ha dei modelli, un carattere, vive in un ambiente diverso e ciò ci rende più o meno inclini ad essere infedeli. Insomma, la fedeltà procede con la nostra evoluzione e non è un modello assoluto, da dare per scontato. Fatto sta che quello che si percepisce intorno a noi è spesso del tutto diverso: la mancanza di esclusività è spesso associata automaticamente a mancanza di rispetto. Per poterne discutere, bisognerebbe a mio parere considerare il ruolo delle tante variabili che nella vita da sempre condizionano l'essere umano e le sue relazioni: lo stato, la religione, la società, il bisogno di sicurezza e affetto, l'istinto di attaccamento della prima infanzia. Tutte queste variabili hanno avuto un ruolo fondamentale nella costruzione collettiva del "valore fedeltà", ma ciò non implica che questo sia un modello di ragionamento consono alla natura umana e accettabile a livello universale. A volte mi viene da ridere quando sento discorsi infarciti di luoghi comuni, che etichettano uomini e donne come "disgraziato" e/o "sfasciafamiglie", senza andare nello specifico. Per quanto mi riguarda, non credo nella perpetuità del vincolo del matrimonio, tantomeno nella solennità del "ti giuro eterna fedeltà" (eterna? io non so nemmeno se domani mi alzo e sono viva! Preferisco lavorare giornalmente sulla relazione piuttosto che fare false promesse). Questo non significa non impegnarsi nelle relazioni, ma al contrario vederle per quello che sono: un'occasione di condivisione e di scambio reale, non un vincolo basato su aspettative spesso irrealistiche e patti inviolabili (stipulati poi rispetto a quali valori?). Siamo sicuri che tutte le persone che si sposano accettando questo patto, lo facciano consapevoli di quello che stanno realmente facendo? Direi di no, i numeri parlano chiaro. E non è questione che al mondo ci sono solo persone mediocri...quelle si, ci sono, ma non perché seducono o tradiscono pur essendo sposati, ma perché non sono leali a 360 gradi, sinceri e integri in generale in tutte le situazioni di vita. Il discorso è ampio, ma non mi sento di dare la responsabilità alla sola psicologia umana che "è controversa". Poi chi ci dice che le donne in situazioni del genere vogliano nel profondo che lui lasci la moglie? E perché non considerare che in fondo quella (almeno al 50%) è una loro scelta fatta in autonomia e piena facoltà di intendere e volere? Magari alcune di queste donne inconsciamente non vogliono un legame ufficiale e non si conoscono/ non lo ammettono, salvo poi soffrire per i condizionamenti di cui sopra. E' da questi che bisognerebbe davvero liberarsi, a mio parere. Se si imparasse a vivere le situazioni in modo maturo e realistico, si eviterebbero una serie di drammi e inutili attese, aspettative, gelosie e rivalità. Come dici spesso nei tuoi articoli, la persona deve bastare a sé stessa prima di iniziare ogni relazione e deve conoscersi, per poter vivere le situazioni tranquillamente, comprese quelle che implicano esperienze extraconiugali. Il punto è che la messa in discussione del valore fedeltà non può di certo essere portato avanti da un solo esponente della coppia, ma dovrebbe essere condiviso da entrambi. E si sa che alcune persone sono pronte a riconsiderare gli schemi, altri invece si farebbero sparare piuttosto che dare anche solo il beneficio del dubbio a questa ipotesi. Ci sta. Ma il risultato poi è che ci ritroviamo ad agire secondo lo schema azione-reazione (è impegnato?: stai alla larga; vuoi conquistarlo: fai così) invece che suggerire alle persone di conoscersi realmente e quantomeno mettere in dubbio il sistema di valori in cui viviamo. Non varrebbe la pena investire sul cambiamento e stimolare una rieducazione culturale, che porti perlomeno a considerare l'esistenza di altri modi e forme di vivere la coppia? Domanda che mi pongo da un po'. Considerando la mia esperienza di vita, quella delle persone che osservo intorno a me e in seguito a un mio percorso di crescita personale, ad oggi la fedeltà mi sembra un peso troppo grande da portare e uno standard enorme da rispettare per tutta la vita, pena essere additati come "superficiali" o "poco intelligenti, sani e integri". Bisognerebbe invece, secondo me, lavorare a monte sulla crescita personale degli individui, intraprendere percorsi di consapevolezza seri, che li aiutino a conoscere se stessi e a comprendere se davvero si riconoscono in determinati valori prima di prendere decisioni così importanti come il matrimonio. Per come la penso io, sarebbe utile anche considerare altri modi di vivere la coppia e le relazioni in generale, che non implichino l'esclusività eterna. Questa è la mia opinione... Ti ringrazio davvero per aver fondato questo spazio di condivisione! :)
    Rispondi a Anastasia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (29 agosto 2017 16:10)

      Nella guida elenco come possibilità le coppie aperte, perché sono una possibilità. Quanti riescano a vivere questa possibilità mi dà invece qualche dubbio. Il tuo commento è una specie di "brevi cenni sull'universo". La mia risposta è che ognuno può fare quello che crede, semplicemente deve misurarsi con conseguenze e responsabilità di quello che sceglie di fare. Il senso di quest'articolo, molto terra-terra, è che mettersi con un uomo sposato è nella stragrande maggioranza dei casi una pessima idea. Se non per il tradimento e il compiere una scorrettezza verso di sé e verso altre persone, perché è estremamente svalutante.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Anastasia

      Anastasia 1 anno fa (29 agosto 2017 16:49)

      Nella guida il messaggio che passava, almeno a me, era: ci sono infinite possibilità di scelta e noi abbiamo il diritto di saperlo e di scegliere. Quindi riscontravo una certa contraddizione con quanto detto sopra. Forse dovrò rileggere tutti i tuoi articoli, per capire esattamente qual è il tuo punto di vista in generale. I "brevi cenni sull'universo" li lasciamo fare a qualcun altro magari, questo mi sembra un semplice spazio di condivisione ed io ho soltanto detto il mio umano e opinabile pensiero. Grazie per la risposta!
      Rispondi a Anastasia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (29 agosto 2017 17:03)

      Mi viene un dubbio: cogliamo la differenza tra "coppie aperte" (come ne parlo nella guida e anche come accenno in questo articolo che - lo ribadisco - è centrato su tutt'altro) e stare con un uomo sposato che tradisce la moglie inconsapevole e ingannata? Perché se vogliamo parlare di coppie aperte possiamo anche parlarne, ma qui stiamo parlando (e lo ridico) di molte che stanno con uomini sposati e ci soffrono infinitamente. Spero sia chiaro.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di max

      max 1 anno fa (29 agosto 2017 19:35)

      Io la coppia aperta non è la capisco, mi sembra una condizione di comodo, con la minore responsabilità verso il partner rispetto ad una coppia standard che ha un rapporto esclusivo a due...di certo a troppe persone manca la consapevolezza di cosa voglia dire scegliere di stare con una persona con coscienza e rispetto, mettendo da parte il proprio ego-ismo e poi si creano i danni sentimentali che Ilaria ben conosce.
      Rispondi a max Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 1 anno fa (29 agosto 2017 21:52)

      Sono d'accordo con te Max. Aggiungo che a volte si confonde la sincerità con il concetto di lealtà, pensando che la "coppia aperta" sia la soluzione ai tradimenti che dilagano ovunque, in quanto non ammette vincoli e non pretende la fedeltà. Più facile trasgredire se non ci sono regole, no?
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di max

      max 1 anno fa (29 agosto 2017 23:28)

      Mah Emilia, uno se vuole trasgredisce con o senza regole, tanto occhio non vede, cuore non duole al limite...però io proprio non parlerei di regole, perché implicano imposizioni, ed in un rapporto di coppia dove c'è amore e fiducia non c'è bisogno di imposizioni tanto quanto non c'è bisogno di cercare trasgressioni o emozioni varie perché basta da sola la presenza dell' altra persona
      Rispondi a max Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 1 anno fa (30 agosto 2017 10:22)

      Certo che si può trasgredire in ogni caso! Ma è più facile quando non si vìola alcun "patto" o "vincolo", se si considera il matrimonio come tale. Ci si sente più liberi di fare come si vuole, secondo la mia opinione. Ed è anche vero quello che dici, cioè che le regole sono viste come imposizioni, ma in questo caso parlavo di "coppia aperta" e di come si considera un rapporto del genere. Se due persone si amano, è chiaro che non si tratta di compromessi, ma di rinunce e sacrifici credo proprio di sì, anzi, ne sono convinta. Altrimenti si rischia di desiderare il romanticismo ad ogni costo e di vivere nell'illusione che esista un Amore perfetto.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Anna

      Anna 1 anno fa (30 agosto 2017 12:31)

      A rigore, senza regole non ci può essere trasgressione. E poi la coppia aperta non è senza regole, nessun rapporto che possa definirsi tale lo è. Infatti il tradimento è tradimento perché viene meno la lealtà, l'impegno nei confronti del rapporto e a mio avviso la base dell'intimità.
      Rispondi a Anna Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 1 anno fa (30 agosto 2017 12:54)

      Ovvio che se non ci sono regole non ci può essere trasgressione, ma chi vuole trasgredire fa in modo di accettare un sistema di valori differente per poter raggiungere comunque i suoi scopi. La mia osservazione era diversa, ma evidentemente mi sono spiegata male.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di max

      max 1 anno fa (30 agosto 2017 13:47)

      La differenza sottile di fondo è nel fatto che il matrimonio non dovrebbe essere un vincolo, ma una cosa vissuta come un dono, ritenersi fortunati di avere quella persona di fianco, e allora rinunce e sacrifici non esistono, ma esistono azioni che si fanno per il bene del microcosmo che è la coppia
      Rispondi a max Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 1 anno fa (30 agosto 2017 14:10)

      Una visione che rispetto ma che non condivido del tutto. Sono d'accordo con il fatto che il matrimonio non dovrebbe essere vissuto come un vincolo, ma continuo a pensare che l'amore sia fatto anche di rinunce, rinunce che fai per l'altro, sacrifici che fai per l'altro, perché lo ami. E non mi riferisco solo all'amore tra due partner, ma anche all'amore per un figlio. Vorresti dirmi che non si fanno sacrifici per amore?
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di max

      max 1 anno fa (30 agosto 2017 14:30)

      L' unico sacrificio che concepisco è quello di rinunciare ad un lavoro importante (ad esempio un trasferimento all' estero) per amore e per la famiglia..il resto io non lo vedo come un sacrificio, ovvero rinunciare ad andare a farsi i cazzi propri al di fuori della coppia, o crescere un figlio in due, non dovrebbero essere vissuti come sacrifici, ma come atti che si fanno con responsabilità e spontaneamente
      Rispondi a max Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 1 anno fa (30 agosto 2017 14:48)

      Per sacrifici non intendevo "non andare alla partita di calcetto" :D Comunque, secondo il mio parere, la parola "sacrificio" non ha un'accezione necessariamente negativa, anzi. Fare dei sacrifici sottintende l'aver messo un certo impegno affinché le cose, all'interno di una coppia, vadano per il meglio.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 1 anno fa (30 agosto 2017 16:58)

      Comunque stiamo sconfinando in discorsi che esulano dal conquistare un uomo sposato :D Tra l'altro, non mi è mai successo di voler conquistare un uomo sposato e mai accadrà. Semmai è capitato che un uomo sposato ci provasse con me, ma senza esiti :D
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 1 anno fa (31 agosto 2017 11:21)

      Banalmente (per essere maggiormente chiara), un sacrificio per me potrebbe essere: smetto di fumare perché so che il mio partner, compagno o marito odia il fumo oppure ha l'asma o che so io. Di certo non vuol dire fare quello che mi viene imposto perché vale di più il pensiero dell'altro che il mio. E smettere di fumare all'inizio non sarà sicuramente una passeggiata ma, dato che amo quella persona, non avvertirò il peso della rinuncia. Tutto qui. :) Buona giornata a tutti/e!
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Stellina3

      Stellina3 1 anno fa (30 agosto 2017 15:51)

      Io credo di non aver mai fatto sacrifici per il mio compagno. Se mi va di uscire con amiche senza di lui lo faccio se mi va di andare al mercato di domenica mattina e lui sta a casa lo faccio. Solo che spesso preferisco svegliarmi con lui uscire con lui la sera o stare in casa a guardare la tv. Lui va in moto alle volte per passione. Quali sono i sacrifici che dovrei fare? Sì, come dice Max probabilmente non accetterei un lavoro a 1000km ma non sarebbe neanche un sacrificio penso che lo farei anche per me stessa per stare comunque anzi vicino alla mia famiglia. Per quanto riguarda un figlio, li sì, si fanno più sacrifici ma sono per lo più piccole nostalgie di un passato pieno di se stessi. Quando hai un figlio piccolo e vai al mare devi rispettare i suoi orari per il sole e per il sonno devi giocare con lui...prima potevi stare a leggere un libro sotto all'ombrellone. Se hai voglia di fare un dolce diventerà di cioccolato tutta la casa e allora non lo fai...La sera al ristorante devi mangiare dandone a lui sperando che non si stufi di star seduto e ti faccia finire...Diciamo che fai delle rinunce ma sono piccoli per poco tempo e dopo puoi riprendere la cucina e il relax al mare...
      Rispondi a Stellina3 Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 1 anno fa (30 agosto 2017 16:49)

      I sacrifici sono molto soggettivi. Ad ogni modo, secondo me quando si comincia una vita di coppia (soprattutto quando si convive) inevitabilmente cambiano le proprie abitudini, perché si entra nell'universo dell'altro e bisogna tener conto di tante cose. Tra queste innumerevoli cose qualche sacrificio si farà, a mio avviso. Ho parlato anche dell'amore per un figlio per dire che persino nel caso di un amore incondizionato come quello verso i propri figli si è indotti a fare dei sacrifici. Se però per voi l'amore non li ammette, che dire? Punti di vista differenti! ;)
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Anna

      Anna 1 anno fa (30 agosto 2017 14:46)

      Può essere, ma nessuno ti può obbligare ad accettarle. È un patto fra due. Ti dirò comunque che chi vuole trasgredire in modo fraudolento, fa in modo che l'altro rispetti le regole standard e di solito non tira esplicitamente fuori il discorso della coppia aperta. Non penso che ci voglia un percorso di crescita personale per capire che se si decide di giocare a briscola, poi bisogna rispettare le regole della briscola. Ma la briscola non mi piace. E tu non ci giocare. La coppia aperta e il poliamore hanno loro regole; certo possono essere supercazzole raccontate ad arte da chi vuole approfittare, ma resta sempre la responsabilità di chi acconsente. Non lo dico per difendere la coppia aperta, ma per sottolineare che se ciascuno agisse in base ai suoi propri valori (che significa peraltro averli, dei valori) e lasciasse andare chi è molto distante da essi, tante bugie avrebbero le gambe cortissime. Matrimonio con lei e coppia aperta con me ... mi parrebbe quantomeno strano, ma come che sia non mi troverebbe d'accordo per niente.
      Rispondi a Anna Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 1 anno fa (30 agosto 2017 14:55)

      Non ho ben capito l'ultimo passaggio "Matrimonio con lei e coppia aperta con me..."
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Anna

      Anna 1 anno fa (30 agosto 2017 22:10)

      Che mi insospettirei se uno sposato mi dicesse di essere in una coppia aperta. Un po' contraddittorio, ma ciascuno fa quel che crede, me compresa
      Rispondi a Anna Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 1 anno fa (31 agosto 2017 8:36)

      Ora ho capito... Ma io mi riferivo a due soggetti distinti, non parlavo della stessa persona.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Dani

      Dani 1 anno fa (29 agosto 2017 20:07)

      Molto chiaro infatti. E spesso ne soffrono solo le donne, anche se vengono additate come sgualdrine o sfasciafamiglia, e loro ...gli uomini sposati se la vivono piuttosto bene, fanno i mariti perfetti e intanto fanno sesso con l'amante , che spera nel loro futuro d'amore - che non ci sarà mai - fino a che ovviamente l'amante non inizia a pretendere due briciole in più....tristezza.
      Rispondi a Dani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 1 anno fa (29 agosto 2017 18:21)

      Voglio credere che almeno uno dei due coniugi reputi fondamentale la fedeltà, altrimenti non sarebbe necessario mentire...
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

  10. Avatar di Fiore88

    Fiore88 1 anno fa (16 settembre 2017 17:39)

    Salve, non riesco a lasciarmi dietro questi pensieri, non sono mai riuscita a capire questo ragazzo. Ci conoscevamo iniziammo a sentirci tutti i giorni con sms non proprio da amici, quando ci vedevamo in gruppo alzava un muro con me, sembrava che scappava da me non voleva far vedere agli altri che con ne avesse confidenza. Sono passati mesi e non mi ha mai chiesto di vederci solo una volta su mia insistenza. Diceva che era confuso non sapeva cosa voleva che mi voleva bene ero bella. Si trovava a parlare con me e a confidarsi ma aveva paura dì legarsi. Tutto questo durato 8 mesi. Non ci sentiamo più, sono rimasta legata a lui. Perché trovarsi a confidare con qualcuno per sms ma non volerla vedere da sola e avanti agli altri scappare ??
    Rispondi a Fiore88 Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 1 anno fa (16 settembre 2017 18:04)

      Cara Fiore, e' uno smidollato. Confusione, timidezza sono alibi belli e buoni. Flirtare via sms e' comodo e non impegnativo: mettersi in gioco costa troppa fatica. Non si puo' cavar sangue da una rapa.
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

  11. Avatar di Monentourage

    Monentourage 1 anno fa (10 novembre 2017 20:28)

    Assurdo. Sono capitata per caso nel posto giusto? esco da 13 anni di storia con un ragazzo ex sposato: quando l'ho incontrato, era sposato ovviamente, infelicemente. Frequentati per mesi in amicizia, io ero tristemente fidanzata ma non volevo tradire nessuno. In realtà da 10 anni vedevo sì e no 10 volte l'anno un babbione ex mio professore, di cui mi ero follemente innamorata anni prima, perchè mi piaceva ancora tanto, ricambiata ma cui faceva paura la differenza d'età (io avrei fatto fuoco e fiamme per lui... e lui aveva paura di perdere la testa per me per cui si allontanava ogniqualvolta le emozioni ci facevano straparlare sul futuro futuribile), non sposato ma comunque accompagnato dalla donna che gli aveva estorto un figlio (non usando la pillola ma dicendogli che la usava). Ad un certo punto il babbione mi dice che non ha più rapporti con lei perchè in mente e nel cuore ha solo me. Col mio ragazzo del momento (con cui sono stata 6 anni) l'aspetto sessuale mi aveva creato non pochi problemi (non si lasciava mai andare e io non riuscivo a capire se dipendesse da me e se fossi normale), mentre fantasticavo sull'onda delle emozioni del babbione che, per paura, si è concesso 5 volte in 10 anni. Una bella media. A parte questo, quando dopo 10 anni di pensieri per il babbione, e arrivata al capolinea col ragazzo, lascio entrambi, e cambio numeri di telefono. Il babbione non si rende conto che soffrirà, ma cerca di essere superiore, io invece mi sento rinascere. E mi trovo innamorata di quello sposato. Ovviamente NON felice di esserlo. Ma purtroppo sono anche ricambiata. Lui mi promette di fare le valigie appena possibile (i rapporti con la moglie si erano chiusi alla nascita del figlio, pare)... io comincio a soffrire. Però non mi concediamo mai totalmente per 6 mesi. Dopo un ulteriore anno di sotterfugi, la moglie prende la palla al balzo e irritando il marito lo caccia di casa, comincia la trafila della separazione. Mai fatta pressione, se non in rari casi di depressione esasperata, da parte mia. Vengo a galla, non sono più lo scheletro nell'armadio e conosco anche il resto della famiglia: la madre di lui, il figlio di lui che mi adora. Dopo alcuni anni ecco il divorzio. Ormai conviviamo pienamente dall'anno successivo alla separazione... ma il rapporto comunque è crepato. Perchè? non perchè non mi amasse, ma perchè mi amava in un modo disfunzionale, essendo un narcisista, o comunque avendo molti caratteri narcisistici, essendo violento verbalmente con me come lo è stato precedentemente ecc. Insomma: ora capisco perchè da una relazione sbilanciata col babbione... non ho saputo dir di no allo sposato. Ora, qualche mese fa ricontatto il babbione tramite un social professionale.. mi dice che non gli sembra vero di avermi ritrovata dopo che per anni mi ha cercata ma non mi ha trovata. Ovviamente si è ben guardato di venire a casa dei miei o chiedere ai vicini qualche mia notizia, e ha fatto bene. Vorrebbe vedermi appena risolve delle beghe familiari, e che non sono mai uscita dalla sua vita. Io direi, forse, dalla sua mente, più che vita. Considerate che normalmente nella sua vita lui ha dato il due di picche alle altre donne... che cosa dirvi di più? averlo letto prima, questo articolo....
    Rispondi a Monentourage Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (10 novembre 2017 20:52)

      E mollare tutti-tutti-tutti questi uomini fantastici, uno più dell'altro, e starsene sola per un po', senza uomini di nessun tipo intorno? Non la eccita questa prospettiva rispetto allo squallore e alla noia sperimentati finora?
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Monentourage

      Monentourage 1 anno fa (10 novembre 2017 21:15)

      come no!! ho mollato tutti e sono "felicemente" da sola a leccarmi le ferite di 13 anni, cosa voglio più dalla vita? un lucano, ovviamente! non ho alcuna intenzione di cadere vittima o meno di persone che mi farebbero perdere tempo, perchè, in tutte e tre le storie, ho dato molto e avuto in cambio non ciò che ho dato. Tranne quella col ragazzo durata 6 anni, da lui ho avuto molto e ho cercato di dare del mio meglio. Ora minimo 13 mesi in clausura emotiva/sentimentale, perchè qui bisogna riprendersi tutta una vita... concordo con te, Ilaria, e dammi del tu, plis! ;)
      Rispondi a Monentourage Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (10 novembre 2017 21:17)

      Anche 13 mesi e un giorno, io non baderei a spese, onestamente.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Monentourage

      Monentourage 1 anno fa (10 novembre 2017 21:27)

      di quali spese parli? comunque volevo dire solo che ho contattato il babbione per sapere come stesse dopo tutto questo tempo (mi sentivo più libera perchè ormai era nell'aria la fine della storia in cui stavo), e non pensavo minimamente che la sua reazione sarebbe stata quella, mi ha spiazzato un po' perchè quando lo lasciai era talmente orgoglioso che mi chiese pure se avessi delle recriminazioni da fargli, ovviamente io negai (non aveva alcuna importanza per me questa domanda) per non allungare il brodo. Amen.
      Rispondi a Monentourage Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (10 novembre 2017 21:35)

      Era una battuta ironica, intendevo dire che anche se rimani sola per un po', tipo 13 mesi e un giorno, non è grave. In questo senso intendevo dire di non badare a spese.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Monentourage

      Monentourage 1 anno fa (10 novembre 2017 21:19)

      Non so dove sia finito il commento che pensavo di aver mandato. Ma certo, Ilaria: mandati tutti e tre a pascere, è la soluzione migliore. Con tutti e tre ho cercato di dare il meglio, e solo con quello di 6 anni sono stata ricambiata veramente da affetto, amore e rispetto. Comunque ora sono solo 20 giorni che non sto più con il "narcisista" e felice di essere single perchè devo veramente riprendermi da questa vita così poco costruttiva, in cui ho dato molto alle persone sbagliate. Non ho intenzione di fare gli stessi errori, ecco. E dammi del tu, grazie, avrò su per giù la tua età....
      Rispondi a Monentourage Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (10 novembre 2017 21:22)

      E' stato pubblicato e ti ho anche risposto.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Stellina3

      Stellina3 1 anno fa (10 novembre 2017 22:21)

      Certo che: il babbione sposato che tradisce, lo sposato che tradisce., lei fidanzata da 6 anni che tradisce. Ilaria, ma tutti al mondo tradiscono?In una storia 3...
      Rispondi a Stellina3 Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (10 novembre 2017 22:34)

      Molti sì, molti no. Qui è evidente che c'è uno schema, chiarissimo.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Monentourage

      Monentourage 1 anno fa (11 novembre 2017 11:38)

      per favore spiegami lo schema: il babbione l'ho conosciuto a 21 anni e la mia unica storia precedente era durata 2 mesi (l'avevo lasciato io perchè non mi rispettava). Ero insicura, sicuramente, e non mi sono fatta rispettare neanche da lui. Cercavo, nei 10 anni in cui ho frequentato sporadicamente il babbione, l'Amore. L'ho trovato in quel ragazzo che però aveva delle problematiche sessuali sue proprie (che invano abbiamo cercato di risolvere dal sessuologo: ad un certo punto lui non volle più andarci...), e io non capivo se fossi io la strana o lui, pensavo fossi io. Il babbione, per non perdere la testa e mandare all'aria una convivenza tristissima (ma comoda!) si concedeva in mille preliminari, ma mai fino in fondo (e quando è capitato, era troppa l'emozione che...). Io chiedevo attenzioni all'uno... e purtroppo anche all'altro, sapevo che stavo facendo del male al ragazzo, ma non sapevo che ne stavo facendo di più forse a me stessa. Quando ho realizzato che col ragazzo non c'era una via d'uscita se lui non si fosse fatto forza a superare i suoi limiti (ho sentito solo ultimamente che chi ha fatto abuso di video porno, come lui, quando era adolescente, poi ha difficoltà ad avere un sano approccio sessuale.. e da lui io sentivo che faceva fatica estrema a lasciarsi andare, mentre io non avevo esperienza in tal senso.. e mi chiedevo se e cosa cambiare di me ecc.) e che la presenza del babbione fosse deleteria per la mia autostima (lo lasciai quando lui disse una cosa offensiva e non mi chiese scusa neanche successivamente, giusto per "punirmi" che non gliela davo!), mi sono sentita meglio. E quando mi sono resa conto di essermi innamorata di quello che pensavo fosse un amico (sposato o no in amicizia ha importanza?), mi sono resa conto con estremo dispiacere che mi sarei messa nei casini, perchè non era quello ciò che volevo, cioè innamorarmi di uno impegnato... Ed infatti è andata così, per non parlare che la persona in questione ha molti tratti narcisistici... e c'ho messo 13 anni ad uscirne, nonostante molti tentativi! ma questa è un'altra storia.
      Rispondi a Monentourage Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (11 novembre 2017 12:04)

      Scusa, eccetto il tuo "fidanzato", siete tutti accoppiati, incluso il babbione. Quindi tutti, a vario titolo tradite. Qui si innesta un altro schema o ripetizione: hanno tutti dei problemi sessuali, che ti giustifichi con le ragioni più fantasiose e irreali. In realtà quello che è indubbio è il nullo rispetto che hai di te stessa, anzi, meglio, un sentito disprezzo che hai per te stessa, sennò non staresti con tutti questi uomini poco onesti (incluso, se non primo della fila, il "giovane" fidanzato dipendente dai porno - per inciso, lui dipende dai porno perché ha seri problemi sessuali, non ha seri problemi sessuali perché dipende dai porno, un po' di logica e oggettività, santo cielo! -) e non ti accontenteresti di relazioni avvilenti, vuoi per la clandestinità delle stesse vuoi per l'alto tasso di problematicità a livello sessuale. Ci si deve amare davvero poco per pensare di aver fatto soffrire il giovane porco (che mi fa ribrezzo, onestamente), per stare ancora a discettare sul babbione (si può chiamare uno "babbione" e ragionare ancora sul rapporto con lui? Dài, siamo serie.), per aver infilato una serie così sconcertante di storie così pesantemente disfunzionali e per ancora pensare di darsi del tempo per decidere che fare con il "babbione". No, dico, ma pensi davvero che i tuoi anni e la tua vita non valgano niente?
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Monentourage

      Monentourage 1 anno fa (11 novembre 2017 12:56)

      Ilaria, forse mi sono espressa male: il giovane era dipendente dal porno solo al liceo, perchè la madre, finchè non è andato all'università, l'ha fatto rimanere a casa a badare alla sorella psicotica che ogni tre per due tentava il suicidio, mentre madre e padre lavoravano, e le due sorelle, più grandi, studiavano. Lui si è sobbarcato questa responsabilità che era al liceo. Quando lo conobbi non ne faceva uso da svariato tempo ma.. le storie che aveva avuto erano durate pochissimo perchè era sempre stato lasciato. Io.. non avevo invece storie durate più di 6 mesi e comunque poche per capire quale fosse la realtà. E non parlava volentieri nè del mio nè del suo passato sentimentale.
      Rispondi a Monentourage Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (11 novembre 2017 13:05)

      Accipicchia, perbacco, allora il quadro così in effetti è completamente diverso dalle mie supposizioni. L'amico Fritz sprizza salute da tutti i pori, eh già... C'è da dire che ogni tanto si può sospettare di avere a che fare con dei troll...
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Monentourage

      Monentourage 1 anno fa (11 novembre 2017 13:13)

      io sto solo raccontando quello che sapevo. che non stesse bene me ne rendevo conto, ma non riuscivo a collegare il tutto come invece sai fare bene tu. ho capito solo dopo, a distanza di tempo, leggendo ecc., in che situazioni mi ero cacciata. il motivo ora lo conosco... devo starmene da sola un bel po'. curare l'autostima che non mi è stata insegnata, ma che comunque devo recuperare.
      Rispondi a Monentourage Commenta l’articolo

    • Avatar di Monentourage

      Monentourage 1 anno fa (11 novembre 2017 13:04)

      No, appunto. Parlo di babbione perchè ha parecchi anni più di me e, per aver averlo ricontattato tramite Linkedin e chiedergli come stesse (mi sarebbe piaciuto sapere se si fosse finalmente sposato, se avesse trovato la sua serenità), non pensando che mi avrebbe risposto in quel modo (pensavo addirittura che mi avrebbe potuto pure non rispondere). In realtà, scopro queste cose di me (non ti nego che sto chiedendo aiuto alla psicoterapia), e finalmente comincio a mettere i pezzetti del puzzle. Ovviamente conosco anche i miei polli, quando chiusi coll'uomo "anziano", chiusi lì: soffrivo e mai più l'ho pensato, neanche lontanamente. Poi un mio amico, due mesi fa, mi dice di averlo rivisto con una donna (la sua storica compagna immagino) e mi viene la curiosità di sapere come stia. E' nata da lì la curiosità, certo non la curiosità di farmi male. Appena dovessi sentirlo o vederlo, certo non per messaggio linkedin, qualche sassolino dalla scarpa vorrei togliermelo, non ti nego. E magari chiedergli: ma tu, dove vuoi arrivare? cosa vuoi da me? io, vedi... non voglio nulla di ciò che tu hai da offrirmi! vedi tu.
      Rispondi a Monentourage Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (11 novembre 2017 13:07)

      Ciao Monentourage, non commentare più, che credo che non ti faccia del bene mettere per iscritto le tue fantasie.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Monentourage

      Monentourage 1 anno fa (11 novembre 2017 13:16)

      ok, seguo il consiglio. la fantasiosa monentourage
      Rispondi a Monentourage Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 1 anno fa (11 novembre 2017 15:15)

      Ciao Monentourage, mi incuriosisce lo pseudonimo che hai scelto, perche' non e' centrato su di te o su qualcosa di tuo, ma su chi ti sta intorno - immagino ti riferisca proprio al carosello di omuncoli passati e presenti di cui parli. Se posso permettermi un consiglio, scegli uno pseudonimo che riguardi solo e soltanto te: credo sia un piccolo ma prezioso gesto di rispetto verso te stessa. In bocca al lupo!
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Monentourage

      Monentourage 1 anno fa (11 novembre 2017 16:29)

      ti ringrazio. anni fa avevo questo pseudonimo in un sito di fotografi, ed era riferito al fatto che fotografavo il mio intorno, cioè ciò che vedevo. non avendo attualmente molta fantasia, l'ho ritirato fuori. ;) presto lo cambierò, neanche a me piace troppo in questi contesti, e in questo mio momento particolare... ;)
      Rispondi a Monentourage Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 1 anno fa (11 novembre 2017 16:42)

      Grazie per la precisazione e a presto con un nuovo pseudonimo, bello come la tua passione per la fotografia... e come la nuova vita che ti auguro! ;-)
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Monentourage

      Monentourage 1 anno fa (11 novembre 2017 11:25)

      il babbione, per comodità sua, non era sposato. Io, l'uomo che per me lasciò la moglie e si disse pronto anche a sposarmi, con cui sono stata 13 anni... non l'ho mai tradito: avevo tradito abbastanza chi non se lo meritava. Fortunatamente sono cresciuta. Però ho sprecato ben 23 anni tra babbione e narcisista.
      Rispondi a Monentourage Commenta l’articolo

    • Avatar di Monentourage

      Monentourage 1 anno fa (11 novembre 2017 11:56)

      comunque non sono mai stata fiera di aver tradito, anzi, mi vergognavo pure a parlarne.
      Rispondi a Monentourage Commenta l’articolo

    • Avatar di Monentourage

      Monentourage 1 anno fa (11 novembre 2017 11:52)

      ti devo ringraziare pubblicamente perchè dopo questo confronto di ieri sera, sono andata a letto con una tranquillità di fondo e ho capito cosa voglio da questa persona/babbione/ex: nulla che non sia pulito perchè è ciò che voglio per me e che (è una parolona: fra 13 mesi ne riparleremo) posso offrire. Siccome nulla di ciò sarà possibile (lo so, lo immagino, magari mi sbaglio ma penso proprio di no), al di là dei suoi sentimenti passati o attuali, nulla riceverà da me (se non un "no grazie". Grazie ancora di avermi fatto riflettere.
      Rispondi a Monentourage Commenta l’articolo

    • Avatar di Stellina3

      Stellina3 1 anno fa (11 novembre 2017 14:20)

      Ok, diciamo che la scelta migliore è chiudere con l'anziano babbione con l'uomo sposato e con il dipendente dai porno. Ricominciare da capo da sola.
      Rispondi a Stellina3 Commenta l’articolo

    • Avatar di Monentourage

      Monentourage 1 anno fa (11 novembre 2017 15:13)

      ma io ho lasciato tutti e tre, il primo e il terzo 13 anni fa, l'altro giusto un mese fa, ma il secondo comunque era sposato, oggi è divorziato da 10 anni. il punto è che li avrei dovuti lasciare tutti, appena conosciuti, appena capito chi fossero e che non sarei andata lontano con nessuno. ora non posso farci nulla, se non lavorare su me stessa. ;)
      Rispondi a Monentourage Commenta l’articolo

    • Avatar di Stellina3

      Stellina3 1 anno fa (11 novembre 2017 18:22)

      Sì, l'ho ripetuto perché avendo ricontattato il babbione ultimamente volevo aggiungere di non contattarlo né rispondergli più. X chiudere proprio con tutto il passato. Punto e a capo. Buona fortuna!
      Rispondi a Stellina3 Commenta l’articolo

  12. Avatar di Francesca

    Francesca 10 mesi fa (2 marzo 2018 16:04)

    Grazie Ilaria ho colto perfettamente il messaggio.
    Rispondi a Francesca Commenta l’articolo

  13. Avatar di Francesca

    Francesca 10 mesi fa (2 marzo 2018 15:12)

    Ciao Ilaria! Vorrei sapere se innamorarsi di un uomo separato e con figlia è sbagliato. Premetto che ho 30 anni e ho ancora tutto da costruire, non sono né sposata, non ho figli e sono single. Grazie se mi risponderai!
    Rispondi a Francesca Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 10 mesi fa (2 marzo 2018 15:21)

      Che cosa ti fa pensare che sia sbagliato? Credo che la risposta sia importante.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Francesca

      Francesca 10 mesi fa (2 marzo 2018 15:43)

      Se non sbaglio l'avevo letto in un tuo articolo e poi riflettendoci io non sarò al primo posto per lui a causa della figlia e poi dell'ex moglie che penso incontrerà spesso proprio perché hanno una figlia in comune e io sarò sempre frustrata.
      Rispondi a Francesca Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 10 mesi fa (2 marzo 2018 15:56)

      Francesca, mi pare improbabile che io abbia scritto o detto che innamorarsi di un uomo separato e con figlia sia sbagliato. Intanto "innamorarsi", ahimé, è un termine molto vago e se mi segui da un po' sai che io credo che sugli innamoramenti sia necessario applicare la ragione (e qui migliaia di lettrici me le perdo, ma va bene) e soprattutto sulle scelte di vita. Ciascuno di noi deve avere come obiettivo il proprio benessere ed equilibrio, sicuramente a costo di rinunciare ad amori impossibili, difficili o pericolosi. Perché sai l'"innamoramento" è tanto romantico, ma mangiare tre volte al giorno e magari andare a Rimini ad agosto per circa 80 anni della propria vita richiede praticità e concretezza. Io ti ho chiesto perché tu mi hai posto la domanda, per farti riflettere sul fatto che forse qualche dubbio ce l'hai anche tu sul tema. La risposta è: "Dipende". Tu (non io) scrivi che hai 30 anni e tutto da costruire e con questo già sottintendi delle perplessità. Altri dubbi li hai rivelati tu e non si può non concordare. Magari, però, chissà, quest'uomo è buono come San Francesco, intelligente come Einstein, equilibrato come Buddha, ricco e generoso come Bill Gates, romantico come Romeo (ma molto meno coniglione)... Vorresti lasciartelo scappare? Il mio personalissimo pensiero è che una donna giovane e moderna che vive in tempi moderni debba prendersi l'ultimo modello di smartphone, nuovo e non di seconda mano o ricondizionato.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di London

      London 10 mesi fa (2 marzo 2018 16:21)

      Secondo me dipende eccome. È vero che è una situazione un po' più complicata di altre ma dipende come è questo uomo e come ti tratta, quanto é intelligente e bravo a trattarti comunque da prima, non seconda. I figli sono sempre figli per carità però tu saresti comunque la compagna e ti meriti di essere trattata da prima. Trovo che siano comunque più semplici le relazioni per una donna con un separato con prole che per un uomo con una donna con prole ma il punto é che funzionano lo stesso . Quindi dipende appunto dalla situazione, a mio parere se si trova un uomo intelligente equivale ad un modello di smartphone nuovo.
      Rispondi a London Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 10 mesi fa (2 marzo 2018 16:29)

      London, è quello che ho ben detto io: se è un santo, ben venga. Siccome di santi non se ne vedono moltissimi in giro e invece si vedono moltissime donne che calpestano la propria dignità e si rovinano la vita, la prudenza non è mai troppa. La vita - anche quella dei figli e delle ex mogli è lunga - quindi perché andarsele a cercare? Non concordo che siano più facili le relazioni con uomini separati con prole rispetto a quelle con donne separate con prole. Uno perché è una generalizzazione, due perché non vi sono dati a riscontro, ma per niente. Poi non dimentichiamo le condizioni anche della partner: due persone mature, separate, con figli cresciuti e un vissuto analogo possono avere un'intesa perfetta. A parità di condizioni con un altro uomo, magari più vicino a lei d'età e senza zavorre, perché Francesca dovrebbe scegliere la strada più difficile?
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di London

      London 10 mesi fa (2 marzo 2018 16:39)

      Si, hai ragione, concordo, considerato quello che si trova in giro (pochi santi). Scusa non volevo generalizzare. Sicuramente ogni caso é a se e da valutare nella sua unicità. Per quante relazioni malate ci sono, conosco persone che vivono bene rapporti con separati con figli. Poi, è giusto per Francesca non andarsela a cercare, o in generale, se si parte già con dei dubbi.
      Rispondi a London Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 10 mesi fa (2 marzo 2018 17:01)

      Ma certamente che si vivono benissimo rapporti con separati con figli. Come si vivono malissimo rapporti con quasi coetanei non separati e senza figli :)
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Francesca

      Francesca 10 mesi fa (2 marzo 2018 17:23)

      Mi sa che non è nemmeno un santo e che il motivo della rottura con la moglie sia stato proprio per il fatto che lui la tradisse quindi non vedo il perché con me dovrebbe cambiare. Meglio che ne resto alla larga per preservare il mio equilibrio che ho imparato a crearmi dopo tanto tempo finalmente!
      Rispondi a Francesca Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 10 mesi fa (2 marzo 2018 17:53)

      Ecco, appunto, anche per London: c'è anche il curriculum, le referenze, la "fedina penale" (è una battuta, ma in qualche caso mica tanto). Possibile che per far imbiancare il soffitto della cucina chiediamo raccomandazioni per un buon imbianchino a vicini, amici e colleghi e sull'ex di un'altra non ci facciamo domande?
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di London

      London 10 mesi fa (2 marzo 2018 17:58)

      Ah ecco i dubbi... Alla larga!
      Rispondi a London Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 10 mesi fa (2 marzo 2018 18:05)

      E, aggiungerei, il consiglio e' valido anche per chi ha passato i 30. Una mia amica piu' grande di me, single senza figli, quando aveva 40 anni si e' inguaiata con uno quasi coetaneo, uno stronzo egoista divorziato incazzato e con figlio adottivo perche' sterile, uno che le raccontava che la sua ex era una strega (ahahahahah) e l'ha trattata come una regina per intortarla. Con questo bel campione ha comprato casa e si sta abbrutendo. Perche' rinunciare al proprio benessere? Solo per dire di avere qualcuno accanto? Recentemente lei si e' presa un cane che compensa l'affetto che lui non le da', ma non poteva pensarci prima anziche' mettersi con questo tipo? Il peggio e' che difficilmente lei lo lascera', visto che con gli anni la rassegnazione le sta stratificando l'anima come il calcare nella lavatrice e che si e' costruita un castello di argomenti per mantenere una vita di coppia melmosa. 😟Almeno l'ex moglie e' rinsavita dopo 15 anni di matrimonio e poco dopo l'adozione della creatura...
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

  14. Avatar di Daniela

    Daniela 1 anno fa (21 agosto 2017 12:11)

    Ciao, scrivo su questo articolo perchè il titolo dice tutto. Evita di rovinarti la vita e di fare la figura della cretina. Le amanti e le storie clandestine sempre ci sono state e sempre ci saranno ma è vero, sono tutte storie malate che portano tristezza alla vita. Non credo ci siano donne che se la vivano bene, per gli uomini forse si. Sia in qualità di amante o traditore. Per l'uomo è sicuramente diverso. Tanto vale a volte che sia una storia di una notte e via ma non trascinare storie così da amanti, che non hanno senso, quando si capisce che all'altra parte va più che bene il triangolo. Finalmente, allo sfinimento, ho chiuso con un cretino sposato, ma è stata una storia non vissuta a pieno, perchè era "felicemente di facciata" sposato, ma che mi ha portato via energie, troppe. Alla fine continuava a contattarmi, nella speranza che cedessi, che finalmente gliela dessi (l'unica cosa a cui era interessato avere) , il resto tutte manfrine. Ed era diventato tutto molto squallido, lui distante continuava a dire cretinate a tenermi non in panchina, sotto la panchina. Alla fine ho detto basta, ma gliel'ho dovuto dire, come a mettere un punto al capitolo (triste) e girare la pagina. Lui ha risposto "mi dispiace ma forse hai ragione" poi ho spento wapp per due settimane e al mio rientro ero troppo sicura mi avesse scritto anche solo un buon Ferragosto, visto i trascorsi, ma, clamorosamente, non c'era traccia di lui. E questo è fantastico, forse ha smesso anche lui di manipolare e di credersi il protagonista assoluto. Ora basta davvero. Ci penso ancora ma , complice la vacanza , si è attenuato...sta scemando. magari avrò alti e bassi ma l'importante è averci messo un punto. Il paletto che avrei dovuto mettere da subito, altrochè biglietto da professionista con numero per contattarlo, e io stupida che l'ho fatto , dopo un po' di tempo , ma l'ho fatto e perdere tutto sto tempo dietro ad un cretino. EVITATE CONTATTI O STORIE CON UOMINI SPOSATI O IMPEGNATI!!!!!
    Rispondi a Daniela Commenta l’articolo

    • Avatar di Daniela

      Daniela 1 anno fa (16 settembre 2017 9:03)

      Attenzione che a volte ritornano o forse meglio dire, certi bambocci non cresceranno mai. A distanza di un buon mese e mezzo, probabilmente una sera dove era solo si è ricordato di me e mi scrive con un buonasera miss... Come stai? Ho deciso di rispondere tipo bene, tu? Invece di rispondere un bene o non c è male cosa tira fuori il bamboccio? Ora che ho ottenuto la pensione mi sento più sereno, iniziando a fare battute del tipo che ora è un povero pensionato per cui si trasferirà in campagna, bar la sera, vita tranquilla perché un povero pensionato etc etc (cerca di fare il simpatico, ovviamente non ha problemi economici e forse la sua è una fottutissima paura di invecchiare e non essere più sul trono) poi la più bella : Non ti interesserebbe un rapporto affettivo non vincolante e non oneroso?... Ne vogliamo parlare..? Pensavo bamboccio ma è molto di più....
      Rispondi a Daniela Commenta l’articolo

    • Avatar di Atolla

      Atolla 1 anno fa (16 settembre 2017 12:12)

      Sarebbe uno dei rari casi in cui risponderei al messaggio di un cretino. Con un "No." Diretto, conciso, che non ammette repliche (anche se poi magari le repliche arriverebbero lo stesso, a quel punto per quanto mi riguarda calerebbe definitivamente il sipario).
      Rispondi a Atolla Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 1 anno fa (16 settembre 2017 12:20)

      Un vecchio babbione, direi. Ma Daniela, non sarebbe meglio cancellare/bloccare il numero di costui, toglierlo dai contatti social e, se mai si rifacesse vivo per altre vie, ignorarlo e non rispondergli? Perche' collaborare col nemico?
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (16 settembre 2017 15:12)

      Gea, nemico?! Nemicooo?! Uno che scrive stronzate che nemmeno un summit congiunto Aldo-Giovanni-Giacomo The Jackal Striscia la notizia Teresa Mannino potrebbe partorire? E agggrattiss?! Cioè no, parliamone. Secondo me Daniela potrebbe tirare in lungo - garantisco io che l'imbecille è incapace di fare danni seri - e prendere nota, ché se andiamo in tv con questa roba, spacchiamo...
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 1 anno fa (16 settembre 2017 17:59)

      Ciao Ilaria, apprezzo molto la tua ironia, comunque non intendevo drammatizzare la situazione di Daniela, difatti ho definito il tipo "vecchio babbione". Ho usato l'espressione "collaborare col nemico" per definire il comportamento di chi continua a dar corda a una persona di infimo valore. Ovviamente c'e' gente ben peggiore di questo scimunito, ma ogni spiraglio lasciato aperto, foss'anche per l'ingenua illusione che rispondergli dimostri superiorita' rispetto allo scimunito, e' come una porta spalancata. Se poi Daniela intende seguire il tuo corteggiamento e magari pubblicare uno "stupidario del corteggiatore sposato", allora le cose cambiano! ?
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Daniela

      Daniela 1 anno fa (16 settembre 2017 19:09)

      No, gea, non intendo dargli corda, non più.
      Rispondi a Daniela Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 1 anno fa (17 settembre 2017 9:08)

      OK Daniela, meglio cosi! Buona domenica e buone cose per il tuo futuro! ?
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Daniela

      Daniela 1 anno fa (16 settembre 2017 17:59)

      Ah ah ah ah, adesso prendo nota.. Che faccio il colpo della vita! Tra l'altro posso contare su una cosa fondamentale : lui non dimentica le persone a cui vuol bene... (altra parte del suo fantastico messaggio)... Del resto è un povero pensionato che cerca affetto... (Altra parte del messaggio) .. Certi uomini non hanno limiti...
      Rispondi a Daniela Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 1 anno fa (17 settembre 2017 9:09)

      Insomma, il vecchietto ha bisogno di una badante ?
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Daniela

      Daniela 1 anno fa (17 settembre 2017 19:13)

      Si, gea, infatti la stessa cosa che ho pensato anche io... Grazie
      Rispondi a Daniela Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 1 anno fa (17 settembre 2017 21:30)

      Daniela, non c'e' di che! Buona serata ?
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Daniela

      Daniela 1 anno fa (24 settembre 2017 18:16)

      Il vecchietto è tornato a farsi sentire ogni due giorni , prima con una foto al sole sorridente, un selfie e un good morning!, poi dopo due giorni, di pomeriggio annunciando un good afternoon e , sempre in inglese, se volevo parlare con lui in few minutes..non avendo risposto ha aggiunto, forse sei in vacanza (cosa vera tra l'altro). Non si é fatto più sentire, ma certi uomini sono proprio egocentrici...cioe' lui crede che con così poco io possa cedere, molto triste!
      Rispondi a Daniela Commenta l’articolo

    • Avatar di London

      London 1 anno fa (24 settembre 2017 21:04)

      Forse ti voleva far capire che conosce l'inglese.. ;)
      Rispondi a London Commenta l’articolo

    • Avatar di Danny

      Danny 9 mesi fa (6 marzo 2018 15:09)

      ....siiii dai Ilaria, facciamolo. Avrei pensato a "C'è posta per l'ex". Potrebbe diventare un nuovo programma della Maria "nazionale" e noi (con te in capo) quali redattrici. Sorrisino. Danny
      Rispondi a Danny Commenta l’articolo

  15. Avatar di Mauro

    Mauro 2 anni fa (10 maggio 2017 2:18)

    Si avete ragione, sono proprio uno schifo. Degno esempio del genere maschile. Questa nuova ragazza con cui stiamo conoscendoci meglio, mi ha fatto scattare intanto la decisione di separarmi. Non avrei dovuto non dire all'altra che non stavo bene pressato come ero, già avrei dovuto rendere conto è pagare pegno del tempo che le ho fatto perdere, lei già separata, che diceva, intanto cosa ho da fare? Io sto con te per ora è poi vediamo. Circa le questioni matrimoniali sono situazioni penose per entrambi, non punto il dito e sarebbe lunga da spiegare. Colpa di entrambi.
    Rispondi a Mauro Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela

      Emanuela 2 anni fa (10 maggio 2017 10:49)

      No Mauro, non ti includere quale esempio di genere maschile, perché così facendo ancora una volta ti deresponsabilizzi e no, non è vero che gli uomini sono tutti irresponsabili, così come non sarebbe vero dire che tutte le donne sono delle leonesse in grado di affrontare ogni situazione. Purtroppo quello che emerge dai tuoi commenti non è tanto il fatto che tu viva diverse storie, ma che non sappia proprio prendere posizione con nessuna di queste e ti ponga davvero come personaggio in balia delle decisioni altrui. Non credo che questo abbia molto a che fare con la sessualità, ma che sia proprio una tua caratteristica, faccia parte della tua indole, quindi può verificarsi quando devi prendere una decisione sulla tua vita sentimentale, ma anche se fossi in fila alla posta o sul luogo di lavoro. La differenza tra te e un uomo più virile e coraggioso è che l'altro avrebbe lamentato meno le mancanze del partner ( che io non metto in dubbio ci siano ) e avrebbe preso provvedimenti molto più rapidi. Manchi di autorità e autorevolezza nel tuo contesto familiare e questo si presta poco all'immagine del buon padre di famiglia, che attento, non è quello che subisce per il bene della stessa, ma che tiene le redini in mano della situazione. Farsi le varie amanti è solo un modo per cercare di darsi un minimo di virilità e benessere al di fuori del vissuto quotidiano, ma sai perfettamente che sono poca cosa, perché anche con queste donne, in un contesto di routine, emergerebbero le tue mancanze.
      Rispondi a Emanuela Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 anni fa (10 maggio 2017 10:58)

      Un momento, vale sempre la pena di considerare il detto "Chi è senza peccato scagli la prima pietra", nel senso, immedesimiamoci nelle debolezze altrui. Io il tormento di Mauro lo percepisco, che sia un tormento egoista od obiettivo ci sono molte perplessità, ovvio. Per ora diamogli il beneficio del dubbio. Di certo, Mauro, affermando che le tue due bimbe sono "arrivate quando hanno voluto loro" non ti sei guadagnato l'affetto e la stima dei più. Davvero, vittima anche della TUA capacità procreativa. Dài, se ne vedono di ogni, ma tra persone adulte e sposate un po' di preveggenza e di pianificazione è da minimo sindacale. O di dialogo sui temi del "Ehi, lo sai che non è vero che i bimbi li porta la cicogna, ma li fanno mamma e papà?" Quindi o è sfuggito qualcosa a monte o è lacunosa la prospettiva sui fatti a valle. E tutte e due le ipotesi non gettano una luce particolarmente positiva rispetto al livello di responsabilità che ci si prende in relazione a quello che si fa.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela

      Emanuela 2 anni fa (10 maggio 2017 11:34)

      Ciao Ilaria, immedesimarsi nelle debolezze di Mauro non è difficile, di qui il mio commento. Non è solo l'aspetto paternità subita che mi indica le sue debolezze, ma tutto l'impianto dei suoi commenti. Qui non ci sono persone che non sbagliano o non hanno sbagliato, ma le stesse invitano a considerare che una volta presa coscienza che una persona ( moglie, amante o altro ) è negativa per se stessi, la si allontana. Personalmente ho sbagliato a frequentare diversi uomini, ma quando mi sono resa conto del mio errore ho chiuso per il mio benessere. Sommare ai mariti gli amanti è evadere dal problema principale, ossia il non voler prendere una posizione rispetto ad un problema riconosciuto, tanto che lo si sa esporre. Quando sento una donna o un uomo ( per me è indifferente e non provo antipatia né per gli uni né per gli altri ) giustificare il vagare nel vuoto ( ossia farsi gli amanti ) con le responsabilità del partner non riesco a giustificarlo, per quanto non sia comunque di mio grande interesse. E questo perché credo che ci siano dei partner sbagliati, non lo metto in dubbio così come non metto in dubbio che la moglie di Mauro non sia un angelo del focolare e l'amante un pasticcino candito ( se lui me lo dice io non posso che accettarlo ) ma non condivido un atteggiamento meno maturo che vede la somma e non la sottrazione di tutti questi soggetti. E' solo un problema di responsabilità.
      Rispondi a Emanuela Commenta l’articolo

    • Avatar di max

      max 2 anni fa (10 maggio 2017 12:25)

      però Emanuela, concedimi di dire, che a parte la frase infelice sui figli, noi non siamo nessuno per intuire come lui si comporti lui nel contesto familiare (senza autorevolezza, etc..), come hai ipotizzato tu....anche per il discorso degli sbagli con le donne, come ne hai preso coscienza tu, mi sembra che lo stia facendo pure lui...arrivare ad ammettere di essere stati stronzi, oppure di essersi fatti manipolare per bisogno, o di non sapere distinguere le proprie relazioni tossiche da un amore vero, o peggio di pensare di aver sbagliato tutto nella propria vita sentimentale, e ricominciare da zero non è mai facile.
      Rispondi a max Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela

      Emanuela 2 anni fa (10 maggio 2017 13:05)

      Max, quello che ho scritto è un mio punto di vista basato esclusivamente su quello che lui ha scritto e ho preso per vero qualunque cosa, sia quella relativa ai demeriti delle partner sia quella relativa alle reazioni delle stesse. Le reazioni che lui ha descritto come fredde e ciniche ( delle moglie ) o sopra le righe, sospettose e urlate con scenate furibonde ( l'amante ) indicano dove sta lui e come si pone lui all'interno di queste relazioni, che sono entrambe di lunga data. Se possiamo comprendere un tormento verso il rapporto matrimoniale a causa delle figlie, quando sei aggredito verbalmente e ripetutamente da un'estranea non porti avanti il rapporto per oltre 3 anni, salvo non essere vittima di una personale incapacità di reazione. Prima ho scritto a Gea che scommettevo che il coraggio di lasciare l'amante gli fosse venuto solo a nuova amante inserita, lui ha confermato in un post successivo che non era rivolto né a me né a Gea ( ha risposto solo a te direttamente ). Ripeto che dal mio punto di vista, che può anche non essere utile, ma non è che io sia il nulla, è che il suo problema è il coraggio di assumersi responsabilità e di affrontare la gente direttamente, non solo i tradimenti e le amanti, che credimi, a mio avviso a parte complicargli la vita sono l'ultimo dei suoi problemi.
      Rispondi a Emanuela Commenta l’articolo

    • Avatar di max

      max 2 anni fa (10 maggio 2017 17:43)

      Non avevo visto la risposta di mauro...e ci mancherebbe che non considero il tuo punto di vista emanuela, anzi, ho evidenziato che tu hai raggiunto una consapevolezza notevole
      Rispondi a max Commenta l’articolo

    • Avatar di Mauro

      Mauro 2 anni fa (10 maggio 2017 15:28)

      La frase sulle bimbe la abbiamo sempre usata in tono positivo sia io sia mia moglie, dicendo che non usando contraccettivi ma fidandosi dell'interruzione si va certo incontro a possibilità, che quindi non abbiamo eluso. Anzi dire che sono arrivate quando hanno voluto loro è un voler riconoscere un qualcosa di "magico" in tutto questo. Nella mi accezione dico che non avevamo un piano di guerra per il matriomonio in cui sono state confermate o disattese aspettative riguardo ai figli, sono state disattese aspetttive da entrambi riguardo la convivenza, un po' ingenui e miopi da pensare che dovesse andare bene per forza visto che ci si voleva bene. Ecco questo bene l'ho usato tutto per dirmi da solo, "no dai vabbè non mi va questo ma prima o poi lo capirà e se ne accorgerà senza litigare, provo a farglielo capire in modo soft". Scontrandomi purtroppo con una certa ritrosia al confronto ma piuttosto a secchi muri che oltre a bloccarmi, riflettevano e rimbalzavano ogni accusa o discussione rigirando la frittata. Anzi su questo argomento un bel articolo su come si fa sarebbe istruttivo, perché io mi sgolo per farmi capire, ma se uno ascolta solo per rispondere a tono e piccato, con lo scopo di dimostrare quanto sia arguto o abbia ragione o quanto siano risibili le rimostranze ricevute... cioè non vi scende tutto? E questo accade anche durante gli incontri di mediazione! Sono sempre a giustificarmi e se avanzo qualche dubbio sul suo comportamento, tira fuori una fila di esempi passati in cui io ho fatto qualcosa che non andava, invece di entrare nel merito della questione, spostando l'attenzione su di me. Senza mediazione sarebbe un bagno di sangue.
      Rispondi a Mauro Commenta l’articolo

    • Avatar di Mauro

      Mauro 2 anni fa (10 maggio 2017 16:44)

      Grazie della schiettezza. Confermo la mia indole non aggressiva spesso fraintesa come debolezza. Sul lavoro in realtà sono piuttosto spietato e deciso, ho ottenuto ciò che volevo sacrificandomi e sono arrivato. Nei sentimenti e sono più incline accordarmi a trovare una mediazione, laddove si resta dentro la logica ora non si cade nelle prepotenza o prevaricazione. E specialmente perché di solito si ha a che fare con persone per cui si prova sentimenti e quindi si desidera anche il loro bene non solo affermazione personale o paga più alta come al lavoro. Ecco la differenza. La mia virilità ... è purtroppo o per fortuna sempre stata gratificata, tranne proprio da chi ho sposato, con commenti del tipo, "ma ti ha mai visto bene" "non sa cosa si perde" commenti che prima di lusinghe ho considerato sviolinate appositamente lanciate per gratificare il mio ego, salvo poi osservare come la mia predisposizione nei confronti altrui fosse sempre ben accetta, tranne da chi ho già detto. Non cerco la conferma della virilità, l'ho avuta e sono sicuro di me in questo senso, a questo proposito mi capita di non riuscire proprio ad essere "presente" e "funzionare" se non ci sono con la testa se non sono emotivamente coinvolto con risultati di défaillance poco edificanti ma che ho imparato a riconoscere proprio per questo. Non mi sento uno scopatore seriale, anzi. Dico questa a difesa del uomo sposato. O almeno di chi spero pochi siano come me. Sto trovando risposte al mio modo di fare nel risultato del Myer Briggs test INFJ. Con riscontri davvero interessanti per un neofita come me.
      Rispondi a Mauro Commenta l’articolo

    • Avatar di PAMELA

      PAMELA 2 anni fa (10 maggio 2017 14:12)

      Io inoltre penso che Mauro tu sia passato da una storia all'altra...senza mai guardarti dentro , senza volerti conoscere , tanto che l'ultima donna ti sta salvando.... Lo dice una che ha sbagliato tanto ma sta imparando davvero grazie a Ilaria e a tutti Voi a migliorare, migliorarsi, volersi bene ...per amare nel modo giusto
      Rispondi a PAMELA Commenta l’articolo

    • Avatar di Mauro

      Mauro 2 anni fa (10 maggio 2017 21:06)

      Guardarmi dentro? Ci guardo e a volte non so cosa vedo, cosa voglio. A seconda del ambiente in cui sono calato lo so bene. L'ultima donna... mi sta parlando talmente schietto e affilato che resto secco spesso. Come sbatterti la verità o il suo punto di vista in faccia. Ne ha passate diverse. Figlia di separati. E sa cosa sta facendo e spesso è più preoccupata lei di me per le bambine. Mi ha fatto mettere da parte la storia che andava avanti da tre anni e rotti, non per sostituzione, chiodo scaccia chiodo. Mi ha rivelato un mondo di fiducia reciproca che non credevo esistesse: come fai a tradire chi si fida di te ciecamente e ti invita a fidarti? Beh venendo da anni di controlli incrociati su accesso wup fb ecc ecc passati a dare spiegazione del nulla, beh non posso fare altro che essere stordito e affascinato. So bene che sono il primo a perpetuare il tradimento. Non ho scuse se non la "legittima difesa" del mio essere maschile, non dico uomo apposta. Conosco tanti miei colleghi conoscenti che per una scopata fuori via si spacciano per innamorati a costo di vendere la mamma a pezzettini, vero, tutto vero quello che scrive Ilaria. Io ero sicuro di aver trovato la moglie con cui invecchiare, ma abbbiate pazienza, essere un accessorio alla vita di terzi, non avere intimità a livello mentale intendo, non solo fisico, a livello mentale, di poter parlare di ogni cosa di poter aprirsi e dire eccomi io sono questo qui, senza difese, beh questo non mi va, ti sposo per aver timore dei tuoi pregiudizi su di me? Dai... se dovessi applicare il metodo che uso al lavoro taglierei di netto e saluti. Un uomo sposato potrà anche essere l'archetipo descritto da Ilaria, ma si tratta di ometti, non uomini. Alcuni hanno davvero un tormento reale da sciogliere. Grazie Pamela, commento che mi fa meditare.
      Rispondi a Mauro Commenta l’articolo

    • Avatar di Mauro

      Mauro 3 mesi fa (4 settembre 2018 20:46)

      Ciao ragazze... sono sempre io, il disastro ambulante, anzi, ex disastro!! Si insomma, ho fatto ordine, eccome, separato ufficialmente, fidanzato ufficialmente, pochi gg fa comprato nuova casa con la mia per ora compagna! tutto questo da quando mi sono sfogato qui, senza paura, affrontando tutto di petto. Con la mia ex moglie va bene, zero litigi zero questioni, ne per soldi ne per bimbe, che vedo, meno di quel che vorrei, ma sempre con qualità, con ricordi da mettere nel cuore per tutti noi, loro non vedendoci litigare stanno bene e vanno bene a scuola e sono serene... insomma... avevo paura di buttarmi, e mi sono buttato a testa bassa. La mia fidanzata è coraggiosa e davvero un tesoro di donna, ne ha passate abbastanza per saper dare importanza ad un rapporto intenso e serio come quello che ci siamo detti vogliamo che continui a essere. Volevo dare una chiusura al mio racconto, e grazie alla buona volontà di tutti sta andando bene, con l'impegno di coltivare il tutto senza lasciare che le cose vadano da sole: da sole le cose vanno solo al diavolo. Devo dire grazie ai commenti sui denti che mi fanno sempre riflettere e rileggendo il mio stato d'animo a distanza... devo dire che ero davvero prostrato ed esasperato... distrutto. Boh come si dice, alla prossima, speriamo di no eh !
      Rispondi a Mauro Commenta l’articolo