Linguaggio del corpo maschile: leggere i gesti per capire pensieri e sensazioni

linguaggio non verbale del maschio alfaSe i fatti contano più delle parole, anche il linguaggio del corpo conta più delle parole. I gesti, gli sguardi e i sorrisi vanno oltre le parole, possono smentirle e possono rivelare il vero di intenzioni, sentimenti, dichiarazioni. Molto di più. Ecco perché è importante capire il linguaggio del corpo maschile. Perché da espressioni, gesti e postura si possono intuire i pensieri degli uomini o almeno valutare e verificare l’autenticità dei loro comportamenti.

E questo in effetti non è poco…

"L’uomo moderno è meno abile a cogliere i segnali del corpo rispetto ai suoi avi proprio perché possiede la parola. Allan Pease "

Ciascuno di noi dice di più con il corpo, le espressioni e i toni di quanto dica con le parole.

Il linguaggio del corpo non mente. Nemmeno il tuo, eh!

Nel percorso Come fare innamorare un uomo e tenerselo (clicca sul titolo per vedere subito i video gratuiti e iscriverti gratis e senza impegno), spiego bene come le convinzioni che abbiamo su di noi “traspaiono” anche all’esterno, rendendoci più o meno attraenti.

Saper leggere il linguaggio del corpo maschile ti permette di decifrare se chi hai di fronte è interessato (autenticamente) a te, se ti sta dicendo la verità, se è certo di quello che dice e che fa e se non si smentirà nel giro di pochi giorni od ore.

Ecco perché il linguaggio del corpo è così tremendamente rivelatore se interpretato correttamente ed ecco perché, tra l’altro, è meglio non fidarsi di chi trascina lunghi ed estenuanti pseudo-corteggiamenti in chat, senza mai farsi vedere. O di chi usa troppo spesso sms o comunicazioni solo scritte senza mai farsi sentire.

Se comprendi per davvero il linguaggio del corpo maschile puoi rispondere facilmente a domande del tipo: “Gli piaccio? E’ interessato a me? Vuole approfondire la conoscenza con me o vuole solo portarmi a letto? Mi sta dicendo la verità o mi sta raccontando delle bugie? E’ sincero e trasparente in quello che fa e che dice o sta solo giocano e scombinando?”

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Linguaggio del corpo maschile e lettura del pensiero

Ma che cosa rende il linguaggio del corpo, la comunicazione non verbale o paraverbale (cioè tutta quella comunicazione che ha a che fare con le parole – tipo il tono di voce, il ritmo e la velocità – , ma non con il significato delle parole in sé e per sé) così “rivelatrice” riguardo il vero atteggiamento delle persone verso qualcosa o qualcuno?

Il linguaggio del corpo è direttamente guidato dal nostro inconscio e dalle parti più “antiche” del nostro cervello cioè quelle che, da un punto di vista evolutivo, appartengono a specie meno evolute della specie umana (i rettili per esempio, infatti la parte più antica del nostro cervello viene definita “rettile”).

Sostanzialmente noi usiamo lo stesso linguaggio del corpo dei nostri antenati che vivevano nelle caverne, con alcune variazioni dovute al contesto culturale in cui siamo nati e viviamo.

E usiamo un linguaggio del corpo “primitivo” soprattutto quando si tratta di attrazione, relazioni sentimentali e sessuali.

Non solo, il linguaggio del corpo ha significati “primitivi” e inconsci anche quando si tratta di rapporti di lavoro e di affari.

Chi lavora nelle vendite si è fatta di certo qualche corso sull’interpretazione del linguaggio del corpo del cliente.

C’è di più. Albert Mehrabian, famoso psicologo e teorico della comunicazione, citato molto spesso anche da studiosi e da testi divulgativi, sostiene che quando parliamo con qualcuno, solo il 7% del nostro contenuto viene recepito da chi ci ascolta attraverso il significato letterale delle parole; il 38% viene veicolato dall’uso della voce (quello che sopra definivo paraverbale) e il 55% da come muoviamo il nostro corpo.

Insomma, se chi comunica di fatto lo fa attraverso le parti antiche del cervello, istintuali e per lo più inconsce, anche chi riceve lo fa con le parti antiche del cervello, senza piena consapevolezza e razionalizzazione di quanto accade.

Hai presente quando – per qualsiasi ragione – ti trovi di fronte a qualcuno in apparenza totalmente impeccabile (vestito “come si deve”, educato, che si muove con disinvoltura, parla bene, è sorridente e cordiale), ma… accidenti.. ha qualcosa che non ti piace ma che non sapresti definire con chiarezza?

"Tenere le mani in tasca è la tattica preferita degli uomini che non desiderano partecipare a una conversazione. Allan Pease"

In questo caso è il tuo inconscio che ti sta dicendo: “Occhio , qui c’è puzza di fregatura, qui c’è qualcosa che non è autentico al 100%, le sensazioni che ti invia quest’uomo sono strane, stai attenta”.

Ma da dove arriverà questa fregatura?

La verità è che c’è qualche incoerenza nel comportamento della persona che hai di fronte che razionalmente non sai individuare e definire, ma che inconsciamente percepisci, proprio attraverso quella sensazione di disagio, di quel qualcosa che “non ti torna”.

Per questo io non mi stanco mai di ripetere che, quando valuti una persona e una situazione, è fondamentale che tu ascolti le tue sensazioni profonde, il tuo intuito, il tuo sesto senso.

linguaggio del corpo maschile

E’ una strada a doppio senso di marcia: a meno che le persone siano davvero molto astute ed allenate come certi attori o politici di lungo corso (ma anche loro non “sfuggono” alla lettura rivelatrice del linguaggio del corpo) davvero pochissimi riescono a mentire con i gesti oltre che con le parole.

I gesti li tradiscono quasi sempre giacché è il loro inconscio che parla per loro – attraverso il linguaggio del corpo – e lascia “scivolare” fuori verità che loro vorrebbero nascondere e lo fa a loro insaputa e contro la loro volontà.

Mi sembra chiaro che è molto interessante scoprire quali sono le basi del linguaggio del corpo maschile, soprattutto se sei coinvolta in una relazione e vuoi conoscere meglio il tuo partner o siete ai primi approcci e ai primi incontri con qualcuno che ti piace e vuoi sapere con chi hai a che fare.

Usa le giuste cautele e lascia andare illusioni e aspettative

A questo punto desidero darti due avvertimenti:

  • Comprendere davvero il linguaggio del corpo maschile (così come quello femminile del resto) non è così semplice e scontato. Ci vuole un grande allenamento, tanto spirito di osservazione e molta distaccata obiettività. Non per niente io invito a osservare costantemente chi è intorno a te nella vita di tutti i giorni e di divertirti a guardare come gli altri interagiscono tra loro con parole, gesti, modalità di azione-reazione. Ti serve per diventare esperta di relazioni umane, per acquisire una maggiore intelligenza emotiva, per capire le dinamiche di comportamento tra esseri umani e per imparare a intercettare i messaggi non verbali.
  • Vi sono vari elementi che compongono il linguaggio non verbale: il tono di voce, il ritmo, il volume, la velocità (lo abbiamo detto), ma anche le espressioni facciali e lo sguardo, il dilatarsi e il restringersi delle pupille, la postura, i movimenti generali di tutto il corpo e la loro ampiezza e fluidità, i gesti delle mani e delle dita, i movimenti e gli spostamenti della testa; quelli delle spalle, del torso, delle gambe, del bacino e dei piedi; e poi ancora il respiro, la velocità di movimento di tutto il corpo, la sua rigidità o rilassatezza, il battito cardiaco (che influisce sul colorito, sul respiro e sulla traspirazione).

In aggiunta a tutto ciò considera che ci sono le cosiddette micro espressioni facciali, quelle quasi impercettibili, anche perché durano frazioni di secondo, come l’alzarsi e abbassarsi rapidissimo delle sopracciglia (che dimostra in genere curiosità e interesse verso l’interlocutore), l’allargarsi delle narici (segnale di disagio, di rabbia, di esasperazione), il movimento repentino dei bordi della bocca (ahi ahi ahi, bugie o reticenza, soprattutto se le labbra sono serrate e i movimenti ripetuti per un certo tempo).

le mani in vista dimostrano apertura e autenticità

Che cosa significa tutto ciò? Significa che bisogna considerare vari elementi e metterli anche in relazione tra loro e che non è utile attaccarsi a un solo minimo segnale che un uomo o un ragazzo ti lancia per decidere se è pazzo di te o al contrario totalmente disinteressato.

Uno o due segnali, sganciati da una visione d’insieme non vogliono dire nulla di importante.

Le basi per capire quel che va oltre le parole

Ora rilassati e continua la lettura fiduciosa dato che di seguito troverai le chiavi essenziali per leggere e interpretare il linguaggio del corpo maschile, che usate con determinazione e costanza, ti eviteranno di andare incontro a delusioni e di farti del male.

Probabilmente scoprirai anche, con il “senno di poi”, perché con certi uomini è successo quel che è successo, in positivo o in negativo: la verità di un comportamento apparentemente inaspettato era già in alcuni segnali non verbali che ti sono sfuggiti o ai quali non hai voluto dare peso o che hai voluto deliberatamente ignorare.

Il punto di partenza: i segnali di attrazione

Ritornando ai nostri avi che vivevano nelle caverne e che per motivi ovvi facevano ricorso nei loro scambi amorosi più al linguaggio del corpo che agli SMS, agli emoticon e alle serenate (ma c’è ancora qualcuno che fa le serenate?), devi sapere che già per loro era necessario trasmettere pochi messaggi e molto chiari.

Se a un uomo o a una donna interessava avere una relazione con un partner specifico i segnali da lanciare allora come oggi erano sostanzialmente i seguenti:

“sono aperto/a all’incontro”

“non ho intenzione di farti del male, con me non corri pericolo (!!!)”

“sono interessato/a”

“sono disponibile”

“sono fertile, cioè in grado di riprodurmi, difendere la prole, di contribuire alla famiglia, sono affidabile sono sano/a, forte e in salute.”

In base agli studi dell’antropologa Helen Fisher questi messaggi sono importanti perché sono “attraenti”, chi li invia attrae, è affascinante. E il cervello umano è in grado di definire entro un secondo se qualcuno è affascinante oppure no (questo sono sicura lo sai già di tuo). Ecco perché è importante inviare messaggi chiari ed essere in grado di interpretare i messaggi altrui velocemente, prima di partire con i film mentali.

"Quando incontriamo qualcuno per la prima volta lo giudichiamo rapidamente sotto il profilo della cordialità, della dominanza e come potenziale partner sessuale. Allan Pease"

E i messaggi e i segnali del corpo che sia gli uomini sia le donne ritengono più attraenti sono proprio quelli indicati dalla Fisher, cioè quelli che mostrano disponibilità (nessun soggetto sano ed equilibrato ha voglia di perdere tempo ed energie con qualcuno che lo rifiuta) e possibilità di essere fertili e di procreare (anche se l’umanità si danna da sempre per amore, lo scopo biologico dell’attrazione di fatto è “fare” bambini, riprodurre la specie).

Una considerazione sulla quale riflettere: ecco perché non devi “tirartela” e comportarti come se fossi irraggiungibile. La disponibilità (che non è “buttarsi” addosso a qualcuno), è molto più attraente.

E quali sono dunque i segnali importanti che mostrano la nostra disponibilità agli altri e la nostra fertilità (anche quando questa di fatto non interessa a nessuno dei due partner come spesso accade nei tempi moderni tra coppie già molto adulte)?

Sia per gli uomini, sia per le donne i segnali di disponibilità sono il sorriso, una postura del corpo aperta (spalle aperte e diritte, torace aperto – petto in fuori -, mani, braccia e gambe non incrociate).

le braccia incrociate sono segnali di chiusura

 

Il torace, il pube e i piedi rivolti verso una determinata persona segnalano interesse verso di lei.

Per cui, per esempio, se lui guarda te, ma tutto il resto del suo corpo è orientato verso un’altra direzione o persona, mi spiace, ma l’interesse non è per te.

Ma se per un attimo non ti guarda e tutto il suo corpo, in una postura aperta, è rivolto verso di te, è proprio a te che è interessato. Anche se il suo interesse, soprattutto a un primo incontro, potrebbe essere solo di natura sessuale o addirittura semplicemente “sensuale”.

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Cioè magari prova per te un’attrazione superficiale e a breve termine. Il che potrebbe essere un buon inizio. Ma anche la fine di tutto: oltre non si va.

Attenzione ai piedi: se i piedi puntano verso altre persone/gruppi o aree o addirittura verso l’uscita, il nostro uomo ha solo voglia di andarsene quanto prima, non sta bene nella situazione nella quale è.

Le espressioni facciali abbiamo detto essere importanti ma come dice l’esperto, a differenza di quanto fa la donna:

"L’uomo non usa il volto, ma il corpo per comunicare stati d’animo e atteggiamenti."

Questo in linea generale, si intenda, non assoluta.

I segnali che invece starebbero a indicare “fertilità” per il nostro cervello primitivo (il “rettile” di cui sopra)  sono di base tutti gli indicatori di giovinezza e di buona salute.

In realtà anche se non si è più giovani si possono inviare chiare manifestazioni di energia e forza.

Per esempio, nel linguaggio del corpo maschile i segnali di forza e fertilità sono lo stare in piedi e il camminare ben dritti (“schiena dritta e testa alta”, come si dice), con le spalle ben distanziate (di nuovo).

Tenere i piedi distanti l’uno dall’altro, soprattutto quando si è fermi, appena più larghi delle spalle e mostrare le mani sono da parte di un uomo segnali di potenza e di sicurezza in se stesso.

Spesso si parla di posizione inguinale, alla cow boy, in cui si mostra di non avere paura di niente e di nessuno e non si ha timore di mostrare, appunto, la zona inguinale, quella dove si trovano i genitali, organi sensibili e delicati e insieme simbolici.

Un uomo che “scopre” i genitali non solo vuol mettere le proprie dotazioni in bella mostra, ma vuol dire: “Ho così tanto coraggio che espongo le mie parti più preziose e vulnerabili senza timore che nessuno mi possa far del male. Sono invincibile, invulnerabile”

In una posizione di “dominio” e di “sicurezza”, proprio come i cow boy, molti uomini mettono le mani su fianchi o alla cinta. In questo modo sono in evidenza le mani (cosa che abbiamo detto indica autenticità) e le mani a loro volta portano attenzione all’area inguinale.

“Hai visto che po’ po’ di roba ho qui giù? Vedi bene di accorgertene!”

Se non è questo un forte segnale di seduzione, una bella ruota del pavone per conquistare la bella del quartiere…

Se i pollici sono in evidenza si può leggere un messaggio di presunzione di superiorità (i pollici infilati nei passanti dei pantaloni, con le mani tenute fuori dalle tasche).

Chi tiene le braccia conserte con i pollici in alto e in vista indica chiusura e senso di superiorità, atteggiamenti che infatti spesso si riscontrano in contemporanea.

Se ci pensi, quelli che ho descritto come i gesti dei cow boy sono proprio gli atteggiamenti tipici del maschio alfa, inteso come il “capobranco”, il maschio potente e sicuro di sé, il capo, il leader.

Spesso sono gli atteggiamenti assunti forzatamente, da adolescenti e giovani super insicuri che fingono una sicurezza che non hanno. Tipo il bulletto del paese o il figo della classe. O l’ultrà da stadio, che passa il suo tempo davanti alla tv dato che non ha nulla di altro da fare se non aspettare il giorno della partita per andare a massacrarsi con i suoi simili.

Da che cosa si capisce che fingono? Dall’esagerazione di questi atteggiamenti, dall’aria davvero troppo “strafottente”.

Ogni atteggiamento esagerato non è autentico, per definizione (che si tratti di “potere” o di “romanticismo”, eh!).

Se un uomo curva la schiena, si chiude nelle spalle, tiene la testa bassa e nasconde le mani (in tasca per esempio) o le unisce all’altezza dell’area dei genitali, come se si volesse proteggere, o sta pregando o – più probabilmente – è tremendamente sulla difensiva, insicuro, impaurito. Un po’ uno sfigato ecco, giusto perché tu lo sappia.

"Le mani giunte denotano un atteggiamento controllato, ansioso o negativo. Allan Pease"

Oltre la prima impressione

Andiamo oltre la prima impressione.

Se stai conversando con qualcuno, un segnale di interesse spontaneo e naturale di un uomo verso di te è “piegarsi”, “sporgersi” nella tua direzione, cioè tenere il corpo in qualche modo rivolto verso di te, ma piegato in avanti, appunto nella direzione in cui sei tu.

linguaggio non verbale

Poi c’è lo sguardo: se lui è piegato verso di te e ti guarda il viso, ti guarda negli occhi, ha anche la testa inclinata da un lato ed è aperto al sorriso c’è di sicuro dell’interesse.

Si tratta di interesse autentico? Cioè gli piaci davvero, è incuriosito sul serio, vuole conoscerti meglio o vuole solo portarti a letto e stop o magari, addirittura, prenderti in giro?

Sono la sua risata e il suo sorriso a fare la differenza e questa differenza può chiarire i tuoi dubbi. Se sorride a labbra strette, con un solo angolo della bocca alzato, uhm, si può dire che si tratta di un sorriso da mascalzone, maligno, di qualcuno che vuole cercare un’intesa con te, ma al solo scopo di ottenere qualcosa a proprio vantaggio.

sorriso manipolatorio

Peggio ancora se, di fronte a un determinato argomento, magari al quale è particolarmente “sensibile” perché già sapete che vi trovate in disaccordo, serra le labbra quasi facendole rientrare e le muove a destra e sinistra. In questo caso non ha nessuna intenzione di sbilanciarsi, di esprimersi sinceramente o di dire la verità. L’abbiamo accennato anche sopra.

Anche se sorride mostrando i denti, ma tenendo la muscolatura del resto del viso quasi immobile, non si tratta di un sorriso sincero e autentico, ma di circostanza, o falso o di disagio.

Un sorriso sincero coinvolge tutti i muscoli del viso e arriva a far socchiudere gli occhi (insomma, un sorriso autentico è quello che fa venire le rughe a zampe di gallina intorno agli occhi e magari anche le rughe sulla fronte).

Una risata piena, che coinvolge tutto il corpo, magari con la testa reclinata all’indietro, è autentica.

sorriso autentico che coinvolge i muscoli del viso e degli occhi

Quando siamo attratti da qualcuno abbiamo delle reazioni fisiologiche piuttosto evidenti (talvolta e in certi contesti, davvero molto evidenti).

Per esempio il colorito si fa più acceso: ci riscaldiamo e arrossiamo, ecco perché la pelle diventa più bella.

Questo vale ovviamente anche per il linguaggio del corpo maschile. Se il suo colorito in tua presenza si fa più acceso e gli occhi gli brillano (e magari gli si dilatano anche le pupille), sicuramente è attratto da te. Magari solo sessualmente, ma è attratto.

Se invece il suo colorito e i suoi occhi rimangono “freddi” e “spenti”, o non è interessato o il suo interesse è calcolato e lui è un gran calcolatore che dice belle parole che non corrispondono a bei sentimenti.

A proposito di occhi freddi e spenti: se un uomo ti guarda è segno di interesse, ma se ti fissa con insistenza, anche a cena per esempio, sta solo attuando un comportamento dominante e non funzionale.

Impara a riconoscere la differenza tra uno sguardo pieno di interesse affettuoso e amorevole da uno sguardo prepotente e manipolatorio.

Il battito cardiaco accelera (questo capita a uomini e donne) e questo, oltre a contribuire al cambiamento del colorito, fa aumentare il ritmo della respirazione e magari anche della parlata, e fa aumentare la traspirazione.

La temperatura si alza: di questo ti puoi accorgere attraverso il tocco, anche casuale o leggero o prendendo la sua mano nella tua. Se il tasso di umidità e di calore è aumentato, il suo interesse è autentico.

Se lui permane gelido, è gelido dentro come lo è fuori.

Un uomo interessato a te oltre ad avvicinarsi fisicamente (anche senza entrare in intimità, soprattutto se è prematuro), a guardarti, a protendersi verso di te e a mostrarsi aperto con il corpo, evita di porre ostacoli tra te e lui.

Assurde quelle cene “finto romantiche” dove tra i due commensali, nel bel mezzo, c’è di tutto: bottiglie, candele, fiori, bicchieri di ogni dimensione e colore. Certo, se ti ha invitato in un posto del genere non è colpa sua dell’apparecchiatura della tavola.

In realtà due persone che vogliono conoscersi meglio e vogliono dirsi “Non ho paura di te, non avere paura di me” tendono a eliminare tutte le barriere, anche e soprattutto in senso non metaforico.

Per cui, per esempio, un uomo che ti vede in un locale e ti saluta, ma rimane seduto su una sedia dietro un tavolo e dietro un bicchiere di birra, non ha nessuna voglia di creare spazio e apertura verso di te.

Molti uomini, poi, inconsapevolmente, si trovano in difficoltà rispetto a una posizione decisamente frontale con una donna alla quale sono interessati: se valgono tutti i principi che riguardano il tendere con il corpo verso qualcuno dal quale si è attratti, bisogna tenere in conto, che, in particolare nei primi approcci, viene considerata più tranquillizzante una posizione a V, in cui si è un po’ di fronte e un po’ affiancati.

un uomo e una donna al primo approccio

Significa che nessuno dei due vuole “intrappolare” l’altro e gli lascia una via di fuga.

Non male come punto di partenza.

A una buona intenditrice poche parole.

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47 Commenti

  1. Avatar di Rosa Rita

    Rosa Rita 8 mesi fa (17 Febbraio 2020 15:02)

    Non concordo sul proseguimento animalesco della specie. Piuttosto la mia opinione diverge andando sull'opposto: il dramma del sesso è che porta ad una procreazione che purtroppo non si vuole come fine ultimo dell'incontro tra uomo e donna. Se l'attrazione sussiste, è per esplorare l'altro e se stessi.
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