Lui non mi cerca sessualmente. Come non perdere la testa e non farsi rovinare la vita.

lui non mi cerca sessualmenteLui non mi cerca sessualmente.

E’ una constatazione triste, spesso drammatica, che molte donne si trovano a dover fare a un certo punto della loro vita di coppia.

Per esempio all’interno di un matrimonio che dura da qualche anno e nel quale, dopo un lungo periodo in cui tutto sembrava andare per il meglio, qualcosa si è spezzato.

Oppure in una relazione partita con i “fuochi artificiali” e che dopo soli pochi mesi si è ridotta al gelo, al distacco.

Può addirittura capitare in una relazione appena iniziata.

Un uomo corteggia una donna, con dedizione e insistenza, romanticismo e poesia, ma non arriva mai, proprio mai, al dunque.

Tutt’al più ci prova qualche volta senza mai concludere nulla e accampando fantasiose scuse e poi basta.

Lui non mi cerca sessualmente. Che brutto!

"Ci può essere sesso senza amore, ma non amore senza sesso. A.Moravia"

Non essere cercate sessualmente o dover sempre prendere l’iniziativa, è una situazione davvero deprimente, l’ho scritto diverse volte.

Una situazione della quale in molte preferiscono non parlare con nessuno e che quindi vivono in grande solitudine, analizzando le mille possibili ragioni e per lo più, ma guarda un po’, prendendosi la colpa.

Si tratta di essere rifiutate, ma non una volta sola, come capita quando una storia finisce o un uomo che ti interessa non ti considera o ti “usa e ti getta”.

Si tratta di essere rifiutate a ripetizione. Di ricevere un trattamento di indifferenza, di distacco, di respingimento.

C’è qualcosa di peggio dell’indifferenza, soprattutto da parte di quella che dovrebbe essere la persona amata, il partner sessuale, colui o colei con la quale si è scelto di condividere l’intimità?

Vivere un’esperienza del genere, sa bene chi ci è passata o ci sta passando, non solo mina l’autostima, ma mette a rischio l’equilibrio emotivo.

"Quando il sesso va bene, conta il dieci per cento in una relazione. Quando va male, rappresenta il novanta per cento della relazione. M.Broohs"

E’ un classico: molte delle situazioni che richiederebbero il massimo della nostra energia per essere affrontate, in realtà hanno la caratteristica di togliercela via di dosso, quella energia tanto preziosa.

Tanto più che il fenomeno del lui non mi cerca sessualmente colpisce proprio il senso del valore di sé, della propria femminilità, della propria capacità di affascinare.

Le energie interiori si logorano inesorabilmente.

Che fare allora quando ci si trova nel bel mezzo di una situazione del genere?

Lui non mi cerca sessualmente. I 3 fondamentali  per non perderti

Se ti ritrovi a considerare per un certo tempo tra te e te o anche con le tue amiche la situazione: “Lui non mi cerca sessualmente” è bene che tu non metta la testa sotto la sabbia e non nasconda la polvere sotto il tappeto.

Ti consiglio di considerare questi 3 punti fondamentali per ritrovare l’orientamento e la fiducia in te stessa, costi quel che costi.

1.Diciamoci la verità, per quanto sia drammatica, dura e cruda. Quando un uomo non ti cerca sessualmente significa che non ti desidera sessualmente. Punto. Fine. Non c’è altra riflessione da fare.

E perché non ti desidera sessualmente? Ha perso interesse per te (LUI ha perso interesse, non sei TU a essere meno interessante) per ragioni che hanno a che fare con l’area della sua emotività, della sua interiorità, della sua psicologia.

Cioè perché magari è attratto da un’altra donna o da altre donne. Nel senso che ha avuto o vorrebbe avere altre relazioni.

Intese come nuove fonti di stimolo di fronte a una mancanza di interesse generale per la propria vita.

Magari è anche attratto da diverse pratiche sessuali, non così praticabili per il suo stile di vita attuale. O da altri generi di partner.

Ha perso interesse per te perché magari ha altre priorità personali, sempre legate al suo benessere o malessere individuale, nelle quali tu non rientri.

Forse anche perché ha smesso di trovare nella relazione sessuale con te le gratificazioni che erano importanti per lui a livello psicologico ed emotivo e ora non lo sono più. O lo sono in un altro modo. Si è stufato del gioco.

Detto in parole povere, ha la testa da un’altra parte. E non gli interessa di certo di sistemare le cose con te o del tuo disagio.

Sai perché dico questo? Perché nel 99.9% dei casi, un uomo che non ti cerca sessualmente e continua a rimanere con te, non solleva mai il problema del silenzio sessuale caduto tra di voi.

E se lo solleva lo fa in modo molto “laterale” e per colpevolizzarti o sfogarsi.

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Oppure lascia che sia tu a sollevarlo, ma, appena lo fai lo sottovaluta in tutti i modi, ci gira intorno, lo elude.

Ecco, si guarda bene dall’affrontarlo. Procrastina la possibilità di trovare una soluzione. Sdrammatizza. Ridimensiona.

Attenzione, qui il punto da tenere presente è che non è colpa tua, almeno che tu non sia diventata una strega molto cattiva e sgradevole e che abbia smesso di farti la doccia da sei mesi, cosa che tenderei a escludere.

Si tratta di  “menate” sue, che non ha nessuna intenzione di affrontare e di risolvere. Se ne sta infischiando del tuo stato d’animo e sta abusando della tua pazienza.

E, gran finale, non ha nessuna intenzione di prendere una decisione dato che la situazione – la relazione con te, così com’è – per il momento gli sta offrendo altri vantaggi.

2.Nulla (ma proprio nulla) dura per sempre e sempre uguale, sempre nello stesso modo. Tutto cambia, in peggio o in meglio, si evolve, prima o poi finisce. Le coppie che stanno insieme per la vita con successo hanno la capacità di interpretare i cambiamenti e di dominarli, guidarli o farsi guidare da loro ma senza subirli, così come le imprese, le istituzioni (pensa a grandi orchestre, teatri, musei) o ad altre realtà umane.

Per questo, in linea generale, quando si tratta di creare una relazione di coppia è utile pensare quanto si è in prima persona e in coppia capaci di affrontare i cambiamenti e soprattutto quanto il partner sia capace di affrontare e di adattarsi ai cambiamenti.

Che cosa c’entra questo con il fatto che lui non ti cerca sessualmente? Credo che tu già lo sappia: non è una situazione sostenibile. Prima o poi qualcosa succede.

O tu arrivi al limite o lui fa il “salto della quaglia”, cioè si sveglia dal suo silenzio e dalla sua immobilità, prende l’iniziativa e fa qualcosa…

Che potrebbe per esempio quella di lasciarti o di cercare un’altra compagna, se non l’ha già fatto.

Il silenzio, l’indifferenza, l’evitare di affrontare il problema nel breve evitano traumi (all’apparenza), ma alla lunga diventano pericolosi.

Dato che lui potrebbe, prima o poi, metterti all’improvviso di fronte al fatto compiuto.

Tu che cosa puoi fare, allora? Devi evitare di far finta di niente. Non è necessario che tu ti metta a parlare del problema di continuo. Sarebbe controproducente oltre che sfinente. Come controproducente è assumere atteggiamenti da geisha o di supplica o fare scenate. E’ importante che tu faccia presente la questione in modo chiaro e inequivocabile, spiegando che a te la situazione non va bene per niente e che è necessario prendere provvedimenti e decisioni.

Che possono essere anche radicali.

Nello stesso tempo è bene che tu modifichi i tuoi comportamenti, mostrando la tua indipendenza e il tuo distacco. E preparandoti a qualsiasi conseguenza.

Perché tutto ciò che state vivendo adesso non potrà essere per sempre. Tutto ha un limite. Una fine.

E nella pratica come devi agire? Lui non ti cerca sessualmente? Fagli capire che questo non va bene e che tu non sei disposta ad aspettare per l’eternità mentre lui vive una situazione di comodo o aspetta di avere le idee chiare per prendere una decisione anche per te.

Una decisione che tu corri il rischio solo di subire.

Invece decidi tu che cosa è meglio per te, in autonomia e senza aspettare che cosa fa comodo a lui.

3. Tieni presente che il fatto che il tuo partner non ti cerchi sessualmente è una seria mancanza di rispetto, di affetto e di amore. E il fatto che non affronti il problema è ancora più grave, dato che dimostra il suo egoismo e la sua inaffidabilità. La sua mancanza di solidarietà. Il suo non voler condividere. Spesso prendere delle decisioni è difficile (quasi sempre), ma davvero non vale la pena stare in una situazione di disagio e “appese” alle “lune” e ai comportamenti apparentemente inspiegabili degli altri.

Lo si deve a se stesse e alla propria qualità della vita.

"Tra tutte le aberrazioni sessuali, forse la più bizzarra è la castità. R. de Gourmont"

Tu che cosa consiglieresti a un’amica che ti dice: Lui non mi cerca sessualmente?

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287 Commenti

  1. Avatar di Vasiliki

    Vasiliki 5 mesi fa (25 Novembre 2020 17:32)

    Ciao Ilaria, Ho scoperto il tuo sito con ritardo e mi dispiace perché avrebbe avuto il potere di darmi una svegliata 7 anni fa. Insomma, dopo 4 anni di relazione a distanza, mi trasferisco in Italia per convivere per l’amore della mia vita. Dopo due anni di convivenza, capisco che qualcosa è cambiato...non mi cerca...per scoprire accidentalmente vari siti porno sul suo iPad. La prendo malissimo, dopo ne parliamo e gli dico che sarebbe meglio che io tornassi a casa mia. Ci abbiamo provato e non ha funzionato. Mi fa la proposta di matrimonio, passano altri due anni, lui sempre stressato, agitato ma non ero io il problema ma il lavoro ecc. E io lo amo tanto, vorrei un figlio da lui. Ci sposiamo, lui più preso dal lavoro, compriamo una casa più grande, distante mica il figlio si può fare con dei rapporti sporadici. Mi sento frustata, illusa, aver perso del tempo e litighiamo spesso. Va via di casa, torna cerchiamo di recuperare ma mi faccio male da sola: scopro foto di lei, ancora siti porno, uso di droga leggera e distrutta vado via di casa. La settimana scorsa, dopo due anni (dieci in totale) abbiamo firmato il divorzio. Penso che io sia depressa, da anni, da quando ho scoperto che l’amore della mia vita cercava altro e la nostra relazione non era il tutto per lui come lo era per me. E non riesco a perdonarlo ed andare avanti con la mia vita.
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    • Avatar di Eliana

      Eliana 5 mesi fa (25 Novembre 2020 21:36)

      Il tuo errore é stato renderlo tutta la tua vita, sposarlo nonostante dopo due anni di convivenza le cose non andassero e passare sopra alle sue "mancanze" forse per non esser costretta a tornare nel tuo paese. Devi imparare ad amarti, non hai altre alternative
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    • Avatar di Vasiliki

      Vasiliki 5 mesi fa (26 Novembre 2020 11:48)

      La paura di tornare nel mio paese rimane nel senso che penso che il mio cuore resterà qui con lui per sempre. E mi sento colpevole di non aver reagito/capito prima e sicuramente mettere me stessa ed i miei bisogni se non al primo, almeno allo stesso posto con le sue esigenze, mi sarei risparmiata tanta energia e tempo. Hai ragione Eliane, la più grande sfida è cominciare ad amare me stessa, perdonandomi...grazie
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    • Avatar di Silvia

      Silvia 5 mesi fa (25 Novembre 2020 22:14)

      Ciao Vasiliki, mi dispiace davvero tanto delle rivelazioni che hai trovato e soprattutto di scoprire che in realtà tuo marito cercava altro e ti mancava di rispetto. Tu ti sei allontanata e hai avviato le pratiche di divorzio. Di strada ne hai già fatta tanta, considerando gli anni passati insieme. L'importante ora è darti il tempo di viverti il lutto e il distacco, anche fisico oltre a quello emotivo. Datti il tempo che ti serve per sistemarti e trovare un appartamento, anche se sospetto che tu ti sia già trasferita da tempo o non abitate più insieme. Riparti a piccoli passi, ricostruendoti la tua quotidianità con lavoro, hobby, buone amicizie e famiglia. All'inizio sarà una fatica, non saprai dove partire e tutto ti sembrerà pensate, senza senso. E' una fase passeggera, in cui puoi cercare supporto e vicinanza da amici cari e fidati o dalla tua famiglia. E allo stesso tempo da te stessa, ripartendo da quello che ti piace(va) o ti è sempre piaciuto fare. Con fiducia, che sicuramente ce la fai!
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    • Avatar di Vasiliki

      Vasiliki 5 mesi fa (26 Novembre 2020 11:57)

      Ciao Silvia e grazie per le bellissime parole. Mi sento esattamente cosi, in lutto ma sono passati già due anni da quando ci siamo separati e ancora non riesco a darmi pace, perdonarmi e perdonarlo e costruire una vita senza le ombre del passato. Magari la pandemia ha aggravato la mia psicologia non potendo fare le cose che mi davano un 'po di conforto e vedo tutto come un enorme punto interrogativo.. passerà prima o poi no? Ti auguro una buona e serena vita.
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    • Avatar di Silvia

      Silvia 5 mesi fa (26 Novembre 2020 12:57)

      Passera'. Soprattutto nel momento in cui ti scatta quella piccola lampadina in testa. Che si chiama volersi bene e voler stare bene con te stessa, a prescindere da tutti gli altri. Prenditi tutto il tempo necessario per attraversare e poi uscire dal lutto. Nonostante il tanto dolore per il distacco da tuo marito e per la perdita, non e' bene rimanere nel lutto per troppo a lungo. Perche' ci logora, ci consuma. Ci sono tantissimi articoli sul blog che ci invitano ad accettare le emozioni negative o depotenzianti che sentiamo. Questo e' un primo passo per la serenita': accettare di sentirci soli, inadeguati, perdenti. Anche se non lo siamo. Perche' le emozioni che sentiamo non definiscono chi siamo. Io sto piano piano cercando di assorbire sempre di piu' questo concetto di accettazione per me stessa, per poi andare avanti con la mia vita in modo piu' sereno. Un articolo molto bello e' questo: https://www.lapersonagiusta.com/autostima/come-affrontare-lo-sconforto/ e poi ce ne sono tanti altri anche riguardo alla separazione o al divorzio. Ad esempio questo: https://www.lapersonagiusta.com/separazione/come-superare-una-separazione/ Un abbraccio Vasiliki!
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