Come essere affascinante e simpatica per un uomo. E non solo

come essere affascinanti agli occhi di un uomoCome essere affascinanti agli occhi di un uomo? Come risultare simpatiche? Ma anche sicure e disinvolte?

Intanto dobbiamo definire che cosa significa essere affascinanti.

Saprai bene, perché lo vedi tutti i giorni in tv, sui social e sui giornali patinati, che viviamo in una società che dà un’enorme e morbosa importanza all’immagine.

Lo sai anche perché camminare per strada, entrare in ufficio pubblico o in un luogo di lavoro è come assistere a una replica continua, ma in tono minore, di quel che avviene sui mezzi di comunicazione (social compresi).

Agenti immobiliari, impiegati delle poste e studenti di liceo si credono cloni di divi di Hollywood e di star dello sport o di modelli di intimo (quello dal quale si intravedono pacchi galattici) e imitano movenze, mossette ed espressioni di costoro, quasi fossero continuamente “on stage”, sul palcoscenico.

A costoro sfugge la differenza tra realtà e finzione, tra autenticità e manipolazione e soprattutto sfugge il concetto (attenzione alla bordata) che non siamo tutti uguali.

No, per niente.

Il cantante di fama e con carisma, anche se nato a Rozzano ed è figlio di stranieri (oh perbacco!!!) ha un talento unico, si è fatto un mazzo così per arrivare dove è arrivato, ha studiato e ha avuto maestri di vaglia.

Non solo, costui ha leve personali molto potenti per dare forza al proprio talento e al proprio carisma: magari una dote naturale, di sicuro perseveranza, poi intelligenza, e voglia di fare e di migliorarsi.

Saper vivere soprattutto, concentrazione sull’obiettivo e un’idea chiara delle proprie priorità.

Oltre a ciò è circondato da fior di consulenti, collaboratori e consiglieri con competenze di altissimo livello.

Insomma, non si tratta di soggetti che vanno alla spera-in-dio, non si tratta di follower, cioè di pecoroni che imitano un modella laqualunque alla bell’e meglio perché senza un riferimento esterno si sentono spersi.

Si tratta di leader, di persone con tale forza emotiva e sicurezza nella qualità di quel che creano, da decidere senza esitazione di prendere in mano il testimone, la bandiera, il gonfalone e di correre avanti a tutti, spesso nemmeno avanti, ma controcorrente, con qualcosa di nuovo e di inedito, impipandosene del giudizio degli altri.

Il popolino dei comuni mortali privi di carisma e di fascino e privi, soprattutto, di senso critico e incapaci di “pensare in proprio”, invece, imitano malamente e imitano l’esteriorità, mancando della potente forza interiore dei loro modelli.

Risultando quindi non solo finti, fasulli e farlocchi. Ma soprattutto grotteschi.

Ecco allora che i nostri meravigliosi social, quel mondo parallelo e illusorio che si sostituisce al mondo reale, che si affolla di immagini di giovani provinciali e ignorantotte, in pose goffe e improvvisate, scollate e scosciate con la bocca a culo di gallina come Belen e Chiara Ferragni. Uguali uguali. Ma proprio identiche eh.

Con una grande differenza, loro NON sono Belen e Chiara Ferragni.

E, percorrendo quella strada, non lo diventeranno mai.

Anche se raccolgono i like di milioni di miliardi di morti di figa, che all’apparire di una donna seminuda che si offre gratis e volentieri oltre che volontariamente, sbavano come se non ci fosse un domani.

Oppure ci sono giovani esseri umani di sesso maschile ipertatuati, in posa da duri, con tatuaggi e muscoli in bella mostra, come potrebbero essere Mahmood o Pogba o chissà che altro. Uguali uguali.

Con una grande differenza. Loro NON sono Mahmood o Pogba. O Fedez.

Che dire? Quello che scrivo trasuda disprezzo per chi non è Mahmood o  Ferragni? E’ snob? E’ un po’ classista?

Niente affatto. Mahmood o Ferragni non hanno più o meno valore o più o meno dignità di un Gino Brambilla qualsiasi.

Il problema nasce quando il Gino Brambilla o la Genoveffa Carminati perdono se stessi all’inseguimento dei canoni dettati dalla Chiara Ferragni.

Ecco allora che il Gino e la Genoveffa esprimono fascino zero. Ma proprio nullo.

Far parte delle mandrie di imitatori in minima delle Ferragni e dei Mahmood, o di chi vuoi, non è da persone intelligenti e di fascino.

E’ tipico di coloro che mettono il proprio cervello all’ammasso e si fanno carne da macello per arricchire i suddetti, illudendosi di essere fighi.

Se sono concetti troppo difficili per te, fatti delle domande e datti delle risposte.

Come essere affascinanti agli occhi degli uomini: puntare sull’unicità

Tutto questo per dire che cosa?

Per dire che il fascino e il carisma per essere tali devono esprimere unicità e irripetibilita, scaturire dall’autentica personalità e dalle aspirazioni, desideri, slanci di un individuo che suono genuinamente suoi e solo suoi, non derivati dall’influenza di nessun altro-

Se pensi che per affascinare un uomo basti un bel fondoschiena, un gran seno, tanto rossetto e un abito che metta in mostra tutte le curve possibile, hai perfettamente ragione.

Così avrai ai tuoi piedi tutti coloro che di te pensano solo che sei tette e culo e ti tratteranno come un sacco di carne. Un insaccato.

Ecco, oggi è uno di quei giorni che la tocco piano. Succede.

Però ogni tanto un po’ di irritazione per l’idiozia maschile e femminile mi coglie.

E arrivo alla massima del giorno: se vuoi attorno a te uomini dotati di cervello e di cuore, devi avere cervello e cuore anche tu.

Devi fare questo sforzo. Sviluppare cuore e cervello.

Per alcune è facile. Per altre meno. Ma ti assicuro che non è una missione impossibile per nessuno.

Con un po’ di umiltà e di appassionata dedizione anche una capra può riuscirci.

E a quel punto una capra che si cura del proprio cuore e del proprio cervello dimostra di essere un genio.

Non scherzo. Non è una battuta questa…

Alle persone di cuore e con cervello, agli uomini di cuore e con cervello piacciono persone di cuore e con cervello.

Non è quello che constati attorno a te tutti i giorni?

In realtà vedi solo mezze calze e uomini vuoti e senza cuore?

Indecisi e confusionari, bugiardi e inaffidabili, disonesti e smidollati?

Certo, ne vedi tanti perché sono tanti, sono la maggioranza.

Soprattutto ne vedi tanti perché frequenti gli ambienti sbagliati, sempre gli stessi generi di ambienti dove uomini vuoti, senza cuore  e senza cervello si ammassano secondo il principio del “simile con il simile”.

Quindi devi cambiare ambienti e alzare i tuoi standard, se no nisba.

Se no troverai uomini che apprezzano solo tette e culi. E di te, come persona, non interessa un tubo

Che tristezza, mamma mia…

Che bei personaggi, perbacco.

Ebbene, tutto questo lungo discorsone per dire che cosa?

Come essere affascinanti agli occhi di un uomo: sei diversa da tutte le altre?

Questo lungo discorsone è servito per dire che per essere affascinanti è utile indubbiamente avere cura del proprio corpo, della propria forma fisica, del proprio modo di vestire e soprattutto del proprio modo di muoversi.

Non è che l’occhio non vuole la sua parte, anzi.

L’eleganza è fascinosa per tutti. Quando per eleganza si intende bellezza estetica, proporzione, misura, adeguatezza alle situazioni e ai contesti, composizione e armonia dei colori e delle forme.

Vuoi capire che cosa è l’eleganza? Gira per musei. Vai per chiese, osserva i monumenti della tua città, studia la storia dell’arte.

Meglio quella, di gran lunga, che gli Instagram di Chiara Ferragni.

Ti senti depressa, sola, non hai amici e non sai che cosa fare nei week end? Apri un gruppo su Facebook, organizza una visita al più bel monumento della tua città e fai partecipare altre persone.

La bellezza e l’eleganza non sono date da giovinezza e magrezza.

Sono date dalla capacità di far convivere l’armonia dell’esteriorità con l’unicità dell’interiorità.

Ti sembra una supercazzola? Non lo è.

Se sei elegante dentro, sei elegante fuori. Ti distingui, ti fai notare, affascini.

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La questione è che per affascinare in questo modo devi avere un po’ di sale in zucca.

Che cosa significa? Che devi avere il quoziente intellettivo di Einstein o quello di Marie Curie?

Ma no, ma no. Non è mica necessario.

Devi avere delle idee forti e tue. Poche, chiare, forti e tue.

E devi essere in grado, all’occorrenza, di cambiarle, ma non come ci si cambia la canottiera.

So che ti hanno insegnato il contrario: in genere insegnano che bisogna avere idee altrui (di solito di quello che sta sopra, di chi comanda), deboli, tante e confuse.

In realtà alle donne insegnano a non avere idee del tutto, e se ne hanno devono averne di poco valore e confuse.

Il fascino e il carisma ce l’hanno coloro che hanno idee buone (buone, ripeto, mica le scie chimiche e la terra piatta o i vaccini che fanno spuntare le corne) forti e proprie.

Dopodiché l’eleganza esteriore diventa facile e a quel punto non si è eleganti alla Chiara Ferragni, tutte uguali, uniformate e omologate, allo scopo di far ricco lo stilista di turno o la Chiara Ferragni medesima, ma si risalta per differenza, positiva. Per originalità, creatività, per un messaggio forte che si esprime, forte come le proprie idee.

Così da distinguersi in modo naturale, benevolo, benefico rispetto agli altri.

Per carità, Chiara Ferragni va seguita, un pochino-ino-ino, perché è fonte di ispirazione.

Spiega come truccarsi, racconta le ultime tendenze della moda. Che come gioco, passatempo e divertimento sono tutte cose che hanno un loro perché.

Ma non è un riferimento. E non deve esserlo. Può essere un modello al quale “rubare” qualche idea, da rielaborare in modo personale.

Il riferimento per te sei tu, questo significa avere carisma. Colto il senso?

Ferragni ha carisma, perché è diventata riferimento. E il diventare riferimento le ha dato anche carisma. Ecco.

E poi ci tiene moltissimo a raggiungere i propri obiettivi di successo, ricchezza, notorietà. Questa determinazione, a modo suo, le dà carisma.

Tu, da parte tua, tanto per cominciare, usa le buone maniere, cioè la buona educazione, la buona creanza. In modo sincero e autentico e non affettato.

Non sai da dove cominciare per imparare un po’ di buone maniere? Informati. Documentati. Cerca sul web.

Leggi galatei. Uno su tutti, il più importanti, quello scritto da Monsignor Della Casa più di 500 anni fa. E’ una lettura ricca e divertente. Anche breve.

Che ti insegna anche umorismo e ironia (dei quali parliamo tra poco)

Come fai nella pratica a essere più affascinante?

Per avere idee buone, forti e proprie, è utile sviluppare il senso critico.

Come fai sviluppare il senso critico? Studi (sì, hai letto bene, studi) seriamente, leggi, osservi, sviluppi la curiosità e la voglia di capire.

Ancora una volta, ti fidi di te e prima di fare tua un’idea, filtri, esamini, selezioni.

Soppesi. Valuti. Giudichi.

Con la tua testa. In base al tuo sentire. In base alla tua capacità di distinguere il bene dal male e il cattivo dal buono.

Mica perché l’ultimo dei pirla che passa dice una cosa, sulla qualità dell’aria o sulla forma del tuo fondoschiena o sul tuo carattere, tu prendi per buona quella cosa.

No, no, no.

Questa è ingenuità. Fragilità. Stupidità.

Insicurezza, bassa autostima, paura del giudizio degli altri.

Il carisma è un’altra cosa.

Il fascino e il carisma sono proprio fatti dell’essenza del fregarsene delle sciocchezze e occuparsi delle cose importanti.

Come essere affascinanti, per gli uomini e per tutti

Oltre a ciò quando vuoi aumentare ulteriormente fascino e carisma devi avere cura del tuo stile nei movimenti.

Muoviti in modo aggraziato. Come fare? Fai tanta attività fisico.

E’ sufficiente camminare regolarmente o nuotare o correre o andare in bicicletta o fare yoga.

Un po’ quel che ti pare.

Ma fai attività fisica.

Per aumentare la grazia, l’eleganza e lo stile della tua persona.

Parla e taci in modo e ai tempi opportuni ed esprimiti in buon italiano.

La tua conoscenza dell’italiano, dei congiuntivi, delle coniugazioni dei verbi in generale la migliori studiando un po’ di grammatica e leggendo libri (romanzi) di autori italiani classici. Bando al pattume.

Leggi qualcosa che ti piace veramente.

Sii gentile, con tutti in modo autentico. Se non ami gli altri, tutti, quale fascino e quale carisma vuoi emanare? Dài, siamo serie.

Sorridi, sempre, con garbo e umanità. Come dico spesso le persone musone non stanno simpatiche a nessuno e segnalano ai furbastri una nevrosi in atto.

Per cui, oplà, i signori profittatori si buttano a pesce perché si rendono conto che c’è una persona che si può fregare facilmente.

Accetta gli altri per come sono, con difetti e diversità. Non devi stare con tutti, ma accettare che tutti facciano la loro vita. Vivi e lascia vivere. Se fai differenze e discrimini, non hai fascino e non hai carisma.

E tieni presente che se oggi sei tu a discriminare qualcuno, domani ci sarà qualcuno che discriminerà te.

Tiratela con gli stronzi. Con gli stronzi tiratela all’impossibile.

Con gli altri sii aperta e amabile. Tutto torna.

Eppoi, importantissimo, non lamentarti, non frignare, non autocommiserarti.

Sviluppa, invece, senso dell’umorismo e ironia.

Ricevo ogni giorno quintalate di mail di donne che si disperano per il nulla, per un cretino che ha messo un like a una loro foto e poi non le ha più ricontattate.

Si fanno il film che può nascere un amore. Rispondo con una battuta per sdrammatizzare e non la capiscono, continuano nella loro disperazione per l’ennesimo amore inesistente.

Che miseria.

Credi che gli uomini non la colgano questa miseria?

Credi che non la detestino e non la rifuggano e non la disprezzino? Scappano, non sopportano le donne così.

Vivere di fantasie d’amore, nutrirsi di un romanticismo posticcio e stucchevole, dare di sé un’idea di femminuccia dipendente e bisognosa, di una persona appiccicosa e fastidiosa, sono tutti atteggiamenti che vanno di pari passo con la mancanza di buon umore, di senso dell’umorismo, di ironia.

Per favore, davvero, se vuoi essere affascinante agli occhi degli uomini fatti una manicure in meno, ma capisci e fai tuoi senso dell’umorismo e ironia.

Se no, di fatto, sei una morta che cammina.

E per avere fascino bisogna essere vive, di vita vera, di spirito, di anima e di cuore.

Ecco come essere affascinanti agli occhi di un uomo.

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274 Commenti

  1. Avatar di Daniela

    Daniela 9 mesi fa (14 Luglio 2019 10:50)

    Buongiorno Ilaria, buongiorno a tutti! Mi è piaciuto quest'articolo… mi ha ricordato cose che sono già dentro di me. Sono io quella donna, la sono sempre stata. Un po' controcorrente, un po' non tanto "me ne frego di quello che pensano gli altri" ma piuttosto "mi occupo di ciò che piace a me". A partire dall'infanzia quando i rapporti con la nonna si facevano ardui per mettere le pesche al posto delle mele nella ricetta del dolce tradizionale (sì, ho sempre voluto sperimentare) e durante tutta la mia adolescenza ho vissuto così. Una volta sbagliai persino la tinta per capelli fatta a casa e andai al liceo in quel modo. Tutti pensarono l'avessi fatto apposta e il giorno dopo molte ragazze di altre classi apparino con lo stesso "errore". Questo ricordo mi diverte ancora oggi e mi fa riflettere sulle motivazioni improbabili che spesso spingono gli altri ad agire, su come funzioni il mondo. Ho sempre letto tanto, intere sere a "mangiare" libri tutti d'un fiato. Ho adorato quelli di fantascienza, ricchi di profondi significati "umani" quando scritti bene, con quell'apertura verso l'inconosciuto più affascinante per me di tanti romanzi rosa alquanto noiosi. Come giovane donna poi "mi sono persa", sì lo ammetto. Dopo aver voluto provare l'ebbrezza della conquista fine a se stessa puntando sul mio aspetto fisico, anche con bei risultati eh (ma comunque non realmente soddisfacenti perché qualcosa manca sempre in queste piccole vittorie, si rivelano inconsistenti) mi sono spenta del tutto. Come se tutte quelle belle cose dentro di me fossero morte un giorno di punto in bianco. Vuoi per le numerose delusioni della vita, non sentimentali ma parlo proprio di quelle famigliari. Vuoi per essere stata "colpevole" di fallire nell'uniformarmi e nemmeno aver avuto abbastanza costanza e forza per poter esprimere me. Un "limbo" inconcludente sotto tutti gli aspetti che fra l'altro mi ha portata ad accontentarmi dell'uomo sbagliato per 20 anni durante i quali mi sono sempre chiesta dove sbagliassi annullandomi ogni giorno di più. La domanda da un certo punto di vista è stata anche corretta, non certo le risposte dettate dalla mancanza di autostima. Ho 42 anni e mi riaffaccio alla vita. Le difficoltà ci sono ma ho nuovamente iniziato a coltivare i miei veri interessi, non pensavo più di poterlo fare non so per quali convinzioni radicate nel corso degli anni… Il mio ex compagno mi diceva cose del tipo "E' anche bello che suoni il piano e dipingi ma..." E non era tanto il "ma" lasciato così in sospeso a ferirmi (davvero tragico :-) ) piuttosto quel "anche" che lasciava intendere l'inutilità di ciò che mi piace e quella sufficienza con cui lui mi giudicava inesorabilmente. Ecco, mi ha aiutata il libro "I 6 pilastri dell'autostima" che consiglio a chi vuole davvero capire e mettersi in gioco e dico che nonostante abbia conosciuto questo blog da poco più di un a settimana ho già trovato risposte esaustive a diversi "misteri" sulle dinamiche relazionali. Chi sono ora? Una donna che oltre a suonare il piano e dipingere ama inventare ricette di cucina (sorridendo aggiungo a rischio e pericolo di chi mi frequenta), che si diverte nel portare avanti piccoli esperimenti botanici e nel fai da te cosmetico naturale, sto imparando a giocare a scacchi, sono capace di perdermi nella bellezza di un bosco durante un escursione in montagna e ogni tanto scrivo piccoli pensieri poetici che condivido con chi pare abbia una sensibilità simile alla mia. Sono lontana da una nuova relazione, mi sento così adesso, ma ritorno ad essere me. La "normale" me non mi dispiace affatto. Poi chissà… Ad ogni modo trovo sia una benedizione mi stiano lontano certi tipi di uomini (demordono dopo poco) perché la verità è che questi non mi affascinano per nulla. Voglio raccontarvi un episodio accaduto qualche tempo fa in chat per chiudere il mio personale intervento con una risata (almeno per me): 4 ore di susseguirsi di pensieri condivisi, sogni e speranze il tutto condito da una certa proprietà di linguaggio ecc. e poi il tipo si è arrabbiato perché non ho voluto "ripagare tutto l'impegno profuso a sostenere certi temi così intellettuali" con dello spiccio sesso da chat. Mica si da nulla per nulla eh, solo per il piacere della conversazione (seppur in chat) e anche se si è capaci di parlare, anzi di scrivere, perché dover fare uno sforzo in più? L'era dell'ingenuità spero sia finita… E voi, chi siete? :-)
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    • Avatar di Gea

      Gea 9 mesi fa (14 Luglio 2019 13:39)

      Ciao Daniela, non ti ha fatto pena quel poveretto? Tanti anni di studio buttati al vento senza nemmeno poter far sesso in chat! 😂 Scherzi a parte, grazie per il bellissimo commento e complimenti per come ti sei ripresa il piacere di vivere, ridere e fare cio' ami. Per la mia storia personale, ti sento molto vicina in questa rinascita dopo aver vissuto con qualcuno che sminuiva e spegneva l'entusiasmo per le tue passioni. Mi sono venuti in mente alcuni versi della canzone "Ci sono anch'io", cantata da Max Pezzali nella colonna sonora italiana del film Disney "Il pianeta del tesoro": "Ti potranno dire che / non puo' esistere / niente che non si tocca, si conta o si compra perche' / chi e' deserto non vuole che qualcosa fiorisca in te". L'ultimo verso andrebbe scolpito in testa! Buona domenica, un abbraccio! 😊
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    • Avatar di Daniela

      Daniela 8 mesi fa (21 Luglio 2019 22:06)

      Ciao Gea e grazie a te per il commento, soprattutto per i versi azzeccatissimi! :-)
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    • Avatar di Gea

      Gea 8 mesi fa (22 Luglio 2019 17:00)

      Grazie Daniela, sono contenta che tu abbia apprezzato la citazione. Buona settimana! 🌞
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    • Avatar di Silvia

      Silvia 9 mesi fa (14 Luglio 2019 14:29)

      Ciao Daniela, benvenuta sul blog! Mi chiedo una cosa leggendo la tua vicenda: ma perché poi dover passare quelle 4 ore in chat con quel ‘bel’ signore? Cioè, che cosa ti dava quello scambio? E qui mi faccio da sola il commento: ‘Senti da che pulpito’ :D visto che anche io mi sono trovata di recente in smessaggiamenti vari. Ma magari è un pulpito simile al tuo da cui, ti posso dire, non è che si abbia una vista splendida di questi chattatori della domenica!
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    • Avatar di Daniela

      Daniela 8 mesi fa (21 Luglio 2019 22:58)

      Ciao Silvia, grazie per il benvenuto! Le 4 ore sono state davvero piacevoli, è stato interessante parlare e il tempo è volato. E il finale a sorpresa esilarante! Forse dopo mezzanotte il tipo si è trasformato come per magia esattamente come la carrozza di Cenerentola in zucca, caspita non sono stata attenta all'ora "X"! Ad ogni modo le volte che entro in chat chiacchiero appunto per il piacere della conversazione (con qualcuno con cui mi "trovo" ovviamente). Mi è capitato di incontrare le stesse persone più volte, con cui ho avuto degli scambi costruttivi e che non mi hanno mai chiesto sesso. Per quanto mi riguarda è fuori luogo per un uomo pensare che dopo un tot di tempo "gliela devi dare" così come lo è per una donna credere che "ti deve portare all'altare" solo perché "si è parlato bene". Insomma, non so se mi spiego: si sta solo parlando! Capisco che non sia per tutti così, almeno molti vivono la chat con altri obiettivi ma è un po' come nella vita reale: ci sono persone di tutti i tipi. Con la considerazione personale che la chat non può sostituire la vita reale e gli "smessaggiamenti" di cui parli non dovrebbero togliere nulla alla stessa e nemmeno stare in pareggio: dovrebbero arricchirla e se non è così "si passa ad altro" proprio come si dovrebbe sempre fare nella vita reale! :-)
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  2. Avatar di Silvia

    Silvia 8 mesi fa (24 Luglio 2019 0:21)

    Ragazze/i, pensavo a una cosa. Più di tutto, mi ha colpito questa frase dell'articolo: "Accetta gli altri per come sono, con difetti e diversità. Non devi stare con tutti, ma accettare che tutti facciano la loro vita. Vivi e lascia vivere. Se fai differenze e discrimini, non hai fascino e non hai carisma." Mi sono trovata e mi trovo nella situazione di pensare che vorrei, che so, che magari un collega fosse più pro-attivo nel portare avanti un certo tipo di lavoro, o che mia madre fosse più spiritosa, allegra. Vi va di fare un piccolo esercizio con me? Tipo: i dieci passi per riuscire ad accettare gli altri per come sono! Sto scherzando :D ma fino ad un certo punto. Vi è capitato di pensare le stesse cose che penso io? Cosa vi siete risposte/i?
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 8 mesi fa (24 Luglio 2019 13:04)

      Personalmente, mi è stata di grande aiuto la pratica della meditazione. Quello che ho imparato. Prima di tutto, pensare certe cose è normale, così come avere simpatie antipatie avversioni ecc. E questo è il primo passo, ovvero accettare se stessi, osservare senza giudicare i propri pensieri e le proprie emozioni, e non entrare nell’ottica dello sforzo di cambiarli. Semmai la consapevolezza servirà a gestirsi e comportarsi diversamente. Secondo, bisogna riconoscere una realtà molto semplice: il mondo è come è, le persone sono come sono, e la cose non succedono a noi o contro di noi, succedono e basta. Se piove, non pensi che sta piovendo per bagnare te o per fare dispetto a te, pensi che piove e che se non prendi l’ombrello ti bagnerai. Accettare è questo: stare nella realtà e comportarsi di conseguenza. Significa anche accettare che le cose accadono al di fuori del nostro controllo. Significa lasciare lo spazio agli altri per esprimersi senza aspettative negative o positive che magari sono tutte nostre. Perché tua mamma dovrebbe essere spiritosa? Perché ti piacciono le persone spiritose? Domande che ci si può fare quando vengono quei pensieri: vorrei che lei fosse o non fosse così. Perché? Perché ho questa aspettativa? Terzo. La base di partenza per relazioni autentiche è l’accettazione - non necessariamente l’accoglimento: ti lascio lo spazio per esprimerti, constato e accetto che sei stronzo, e me ne vado serena perché non posso cambiarti e ho altro da fare nella vita. Autentica io e autentico tu :D Di partenza, minimo sindacale, poi inizia il bello. (Dopo la fase del ristorante cinese, sono entrata nella fase pane e Osho :D )
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  3. Avatar di Vittoria

    Vittoria 8 mesi fa (7 Agosto 2019 21:53)

    Cara Ilaria e lettrici, ultimamente frequento il blog silenziosamente, ma vorrei riprendere a commentare attivamente. Ho un quesito da porvi e da porre a Ilaria, perché mi interesserebbe avere un punto di vista intelligente su una notizia di cui si è tornati a parlare oggi: l'uscita del film sulla vita di Chiara Ferragni (poco più di trent'anni, si noti). È ufficiale, sarà nelle sale tre giorni e addirittura sarà distribuito in tutto il mondo. Presentato alla Mostra del cinema di Venezia. Io sono quasi annichilita da questo appiattimento culturale, dalla manipolazione a fini di marketing anche di una nobile arte come quella cinematografica. E da come tutto ciò sia in qualche modo ufficializzato in un'occasione importante come quella di Venezia. Ma questo è un esempio, a cui potrei aggiungere la pubblicazione del libro dell'influencer Giulia de Lellis (o meglio, della scrittrice che lo ha redatto per lei) e via dicendo. Vorrei capire, sono io che non accetto ottusamente i cambiamenti della contemporaneità, oppure c'è veramente qualcosa di sbagliato in tutto questo? Mi piacerebbe avere un confronto con voi, anche se fuori tema.
    Rispondi a Vittoria Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 8 mesi fa (7 Agosto 2019 22:15)

      Ciao Vittoria, si tratta, come noti tu, di operazioni commerciali. La "nobile" arte del cinema ha creato capolavori anche come i cinepanettoni e "American Pie". Anni fa fu fatto un film su Zuckerberg. Chiara Ferragni è un unicum a livello internazionale, che ha molto più successo all'estero che in Italia. Non credo che sia il caso di vedere in questo qualcosa di giusto o sbagliato, semplicemente qualcosa che accade. Si chiama anche cultura pop. Poi considera che se tu vuoi guardare Visconti e Fellini o i fratelli Cohen o vuoi leggere la Divina Commedia o Guerra e Pace, non solo nessuno te lo impedisce, ma hai enorme disponibilità di questi prodotti. La libertà, la disponibilità e la capacità tua di accesso a tutte queste opere sono le stesse che permettono di produrre altro, da Chiara Ferragni e tutto il resto. Non è un risultato da poco. Non è una disponibilità di tutti e noi siamo dei privilegiati a vivere in un mondo dove si può leggere Tolstoj come Ferragni.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Vittoria

      Vittoria 8 mesi fa (7 Agosto 2019 23:33)

      Ciao Ilaria, hai ragione, siamo fortunati e un certo tipo di offerta non ne esclude un'altra. Tra l'altro, io per prima non leggo certo solo grandi autori, come non guardo solo film d'autore, anzi. E' che qui (ma l'ho preso come esempio di una situazione più generale) mi è parso che si sia oltrepassato un limite, che non ci siano più dei distinguo. Perlomeno, i cinepanettoni non si sono mai visti alla Mostra del cinema, come American Pie o un film sulla vita di Zuckerberg hanno per me certamente più senso e dignità di un film di tal genere, che mi appare privo di senso e logica, a partire dal suo contenuto. Comunque mi rendo conto che lamentarsi non porti a nulla e mi consolo di poter scegliere e di avere un minimo di senso critico per farlo. Grazie per la tua risposta, equilibrata e lucida come sempre.
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  4. Avatar di Carla

    Carla 7 mesi fa (20 Agosto 2019 8:44)

    Voglio provare a far coincidere il mio aspetto esteriore (tutti quando mi vedono mi dicono sei radiosa) con quello interiore. Il mio obiettivo per quest'anno (dalla fine delle vacanze 2019). Vediamo se ci riesco, anche con l'aiuto di un programma di meditazione ottimo, che mi dà serenità !
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  5. Avatar di Annalisa

    Annalisa 3 mesi fa (12 Gennaio 2020 15:17)

    Che bomba, brava Ilaria! Diretta, decisa, senza peli sulla lingua ma veloce e schietta! Top!
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  6. Avatar di Emilia

    Emilia 2 mesi fa (30 Gennaio 2020 9:53)

    Penso che due persone si scelgano anche in base all'appartenenza ad una classe sociale piuttosto che ad un'altra. Esempio: è difficile che l'avvocato voglia sposare la cameriera o condividere la propria vita con l'addetta al banco salumi; allo stesso modo è difficile che la dottoressa voglia costruire una famiglia con il benzinaio. Sono un po' classista, lo so, ma il mondo gira così.
    Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Atolla

      Atolla 2 mesi fa (30 Gennaio 2020 12:46)

      Mah, sai, secondo me non è solo classismo, è più un cercare qualcuno con cui si abbiano affinità. Ora, nessuno stabilisce che un benzinaio non possa essere un fine appassionato di, boh, arte impressionista o che un medico non possa interessarsi a "C'è posta per te" ma probabilmente non è un evento molto frequente. Io non è che stia a badare al titolo di studio ma sono attratta dalle persone colte e curiose.
      Rispondi a Atolla Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 mesi fa (30 Gennaio 2020 13:19)

      Beh, non saprei... La gente tendenzialmente giudica in base al titolo di studio, ma oserei dire che lo fa maggiormente in base alla professione svolta. Puoi anche aver fatto il dottorato in "Studi sul DNA e sul fenomeno di imbecillità dilagante", ma se fai un determinato mestiere (quelli citati in precedenza) conduci un tipo di vita che ti rende sostanzialmente quella persona e non un'altra. Inutile negarlo, secondo me. Molte persone hanno studiato all'università sperando di trovare lavoro in un ambito specifico ma sono costretti a rinunciare.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 2 mesi fa (30 Gennaio 2020 13:45)

      Ciao Emilia, Perdonami ma rifiuto questa visione, e un po' come dire che bello va con bello e brutto va con brutto. E poi e come porre un limite " per te è troppo, per me è troppo ". Quando c'è llintentelligenza a più livelli non è la classe sociale d'appartenenza a fare la differenza.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 mesi fa (30 Gennaio 2020 16:36)

      Ciao Emanuele, appunto. L'intelligenza scarseggia e la maggioranza delle persone ragiona in questa maniera. E alla fine mi adatto anch'io a questo modo di pensare. È un po' brutto da dire, lo so bene, ma la situazione è più o meno questa.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Fabio

      Fabio 2 mesi fa (30 Gennaio 2020 19:49)

      Emilia, io guardo prima di tutto all'educazione e poi all'intelligenza, i maleducati li possiamo trovare ovunque, indipendentemente dal titolo di studio o dal tenore di vita, l' intelligenza dell'altr* ti arrichisce e rende la vita frizzante, certo, non devi essere a traino. Se una persona si innamora, la posizione sociale dell'altro passa in secondo piano, altrimenti mi sà tanto di "amore" calcolato, cioè senza le cosidette farfalle nello stomaco. Certamente è più facile che ci si innamori con una persona del "proprio giro", se non si frequentano ambienti diversi, non si conoscono persone diverse, ma non credo sia per questioni finaziarie, ma per abitudini ed occasioni.
      Rispondi a Fabio Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 mesi fa (30 Gennaio 2020 20:40)

      Esatto, "amore calcolato". Chi non li fa due calcoli prima alzi la mano.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (30 Gennaio 2020 21:05)

      Ma no, Emilia, non mi trovi d'accordo su questo, davvero, conosco moltissime persone e coppie che non fanno e non hanno fatto calcoli. E sono le più felici, come persone e come coppie.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 mesi fa (30 Gennaio 2020 21:35)

      Io non ne conosco Ilaria... Quando incontrerò le coppie assortite - se mi capiterà - cambierò idea. Per ora resto convinta di questo. L'amore di coppia io non l'ho mai sperimentato, per cui non comprendo le dinamiche che nascono e si instaurano in un legame tra due persone che si amano in modo autentico. Mi accorgo facilmente di una situazione in cui le cose non funzionano, al contrario mi risulta abbastanza difficile capire quando una coppia è veramente felice.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 2 mesi fa (30 Gennaio 2020 22:00)

      Io non faccio calcoli. Poi se vogliamo parlare di Amore è un discorso, e se vogliamo parlare di Amore condizionato da ciò che una persona può offrire a livello materiale è un altro.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 mesi fa (30 Gennaio 2020 23:47)

      @Fabio, l'Amore puro è qualcosa di impossibile per noi comuni mortali. In un legame di coppia spesso vi sono aspetti che hanno poco a che fare con il concetto di amore. Interessi, compromessi e quant'altro ci rammentano che la vita reale è differente dalle favole.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Fabio

      Fabio 2 mesi fa (31 Gennaio 2020 10:22)

      Emilia, l'amore che hai nei confronti dei figli è un esempio di amore "puro", faresti di tutto per loro, li ami senza calcoli, non ti aspetti ritorni da ciò che fai per loro, come non fai un favore al tuo amore calcolando la sua reazione. Amare, per me, vuol dire dare parte della propria vita ed energie per il bene dell'altro, perchè questo mi gratifica, mi fà star bene e di converso fare poco o niente per aiutarlo mi deprime, mi crea un senso di colpa. Sto bene quando chi amo sta bene e mi rattristo se sta male. Amare una persona non è poi così diverso dall'amare i propri figli, quello che aggiungi sono i progetti di vita insieme e la parte sessuale. Se dopo aver conquistato e dato la fiducia al proprio patner non ti fidi ciecamente dell'altro, vuol dire che non ami veramente, sei ancora diffidente, non sei convint*, meglio allora lasciar perdere.
      Rispondi a Fabio Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 mesi fa (31 Gennaio 2020 13:38)

      Cosa c'entra l'amore filiale? Parlavo di amore tra due individui che si scelgono e dei motivi per cui gli stessi decidono di stare insieme e magari costruire una famiglia. È ben diverso dall'amore per un figlio. Mi sa che non ci intendiamo ma va bene lo stesso.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Fabio

      Fabio 2 mesi fa (31 Gennaio 2020 14:11)

      Emilia, per me amore verso una persona è dedicarmi completamente a quella persona, non vedo differenza tra l'amore verso i propri figli o verso un altra persona tranne che per quello che ti ho già scritto, non concepisco un amore maggiore o minore, o amo o non amo, ma se amo è totalmente, non, "salvo intese". A suo tempo feci anch'io il lucido ragionamento di stare assieme ad un'altra persona per costruire una famiglia, e li per li funzionò, ma a distanza di tanti anni è crollato tutto, non c'era amore reciproco, era solo convenienza.
      Rispondi a Fabio Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (31 Gennaio 2020 13:53)

      Sì, va beh, quello per i figli è esempio di amore "puro". Come no, certo. Certo.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 mesi fa (31 Gennaio 2020 14:37)

      @Ilaria, infatti, proprio "puro", l'esempio di amore puro per eccellenza, sì sì.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di ali

      ali 2 mesi fa (31 Gennaio 2020 14:05)

      Emilia, secondo me un due calcoli é importante farseli per proteggersi, non necessariamente per scegliere un amore.
      Rispondi a ali Commenta l’articolo

    • Avatar di Fabio

      Fabio 2 mesi fa (31 Gennaio 2020 14:26)

      Ali, sicuramente che bisogna girare con le antenne alzate, calcolare, a volte diffidare, ma quando hai superato tutti i "test", cosa fai? Continui con la diffidenza o ti lasci andare? Perché c'è una grande differenza, puoi vivacchiare o puoi vivere completamente.
      Rispondi a Fabio Commenta l’articolo

    • Avatar di ali

      ali 2 mesi fa (31 Gennaio 2020 16:14)

      @Fabio, direi che c'é una grande differenza tra vivere completamente/intensamente un rapporto e avere un rapporto totalizzante con un partner. Nel primo caso si continua ad avere una propria identitá, vita e mente, nel secondo caso no. Nel primo caso é possibile percepire delle note stonate nella relazione e a quel punto prestare attenzione. Penso che avere le antenne alzate sia diverso da diffidare, in quanto significa prestare attenzione a quello che accade, mentre diffidare significa girare con dei pregiudizi in mente e non riuscire a fidarsi in primo luogo delle proprie percezioni.
      Rispondi a ali Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 mesi fa (31 Gennaio 2020 14:52)

      I calcoli per proteggersi non si discutono, ma io mi riferivo ad un altro tipo di calcoli, ossia quelli che ti inducono a scegliere un partner piuttosto che un altro. Io alle menate sulla chimica, il colpo di fulmine e quant'altro non ho mai creduto. L'impegno vero di costruire qualcosa insieme dipende da altri fattori, e uno di questi secondo me è la posizione economico-sociale. Se sei una persona con difficoltà economiche, il cerchio si restringe in modo considerevole. Questa è la mia personalissima visione, di certo non sono qui per convincere qualcuno.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Fabio

      Fabio 2 mesi fa (31 Gennaio 2020 15:27)

      Se sono in difficoltà economiche, prima risolvo il problema e poi cerco la compagna, non trascino nei miei problemi altre persone, non lo meritano. La chimica, il colpo di fulmine, se non lo hai mai provato, non puoi affermare che non esiste, non per gli altri almeno, su questo blog ci sono tante persone che hanno sperimentato queste emozioni, a volte facendosi male, a volte felicemente, io, occasionalmente, provo un'emozione profonda alla vista di una donna che rispecchia i miei canoni, come la vogliamo chiamare? Chimica colpo di fulmine? È comunque un'emozione forte che ti porta ad avvicinarti, se possibile, all'altro*. Un rapporto basato sul calcolo mi dà la sensazione di un rapporto scialbo.
      Rispondi a Fabio Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 mesi fa (31 Gennaio 2020 16:01)

      @Fabio, quelli che hanno problemi economici allora non hanno diritto ad avere una relazione, giusto? Questo come lo chiami? Io "calcolo". È inutile girarci intorno... Siamo onesti, su!
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Fabio

      Fabio 2 mesi fa (31 Gennaio 2020 16:19)

      Non hanno diritto di trascinare nei loro problemi altre persone, io non lo farei mai, ma per amore e per rispetto degli altri, non calcolo, perché altrimenti il calcolo porta a cercare di convincere l'altro, ma sarebbe, per me, sbagliato.
      Rispondi a Fabio Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (31 Gennaio 2020 16:22)

      Fabio è in odore di santità. Lui fa tutto quello che è buono e giusto. Che invidia!
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Fabio

      Fabio 2 mesi fa (31 Gennaio 2020 16:42)

      Niente santificazione, non c'è più posto sul calendario, e poi mi paiono tutti alquanto noiosi.
      Rispondi a Fabio Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (31 Gennaio 2020 17:09)

      Sia mai che tu perda la tua parte frizzante e divertente, Fabio. Come faremmo senza?
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 mesi fa (31 Gennaio 2020 17:04)

      @Ilaria :D :D :D Ti invidio pure io Fabio! Che la rettitudine sia sempre con te :D
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (31 Gennaio 2020 17:07)

      La santità!!!
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 mesi fa (31 Gennaio 2020 17:09)

      Ahahah vero! Che la santità sia sempre con te :D :D
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Fabio

      Fabio 2 mesi fa (31 Gennaio 2020 17:46)

      Ho la vaga impressione di essere preso in giro, mah, forse sono troppo sensibile 🤔🤔. 😂😂😂
      Rispondi a Fabio Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 mesi fa (31 Gennaio 2020 22:17)

      Si scherza Fabio! ;)
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Fabio

      Fabio 2 mesi fa (31 Gennaio 2020 23:09)

      Lo so, lo so Emilia, grazie della sensibilità, nessun problema.
      Rispondi a Fabio Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 2 mesi fa (31 Gennaio 2020 15:29)

      @Emilia In effetti, ci sono uomini che non accettano di stare con una donna che ha più successo di loro in campo professionale, e ci sono donne/uomini che scelgono solo fra un determinato target di "papabili" (uomini dal mercedes in su, donne con villa a Porto Cervo e grosso conto in banca). Per il resto, ci si incontra e se ci si trova tutto può sbocciare, a prescindere dal ceto di appartenenza. Più che altro è una questione di occasioni e stili di vita, secondo me. Nonché di cultura e affinità, come ha scritto @Atolla. La parrucchiera di Cinecittà difficilmente andrà al ristorante al Flaminio dove si spendono per una cena mediamente 70/80 euro a persona, o ad un concerto di Bach al Teatro dell'Opera o al locale esclusivo in centro/ingresso 35 euro consumazione esclusa. Faccio l'esempio con Roma perché mi viene facile :) Come non andrà in vacanza nei posti più cari ed esclusivi. Poi non è detto, eh. Tutto può essere, ma mediamente è così. I figli di papà, i medici, gli avvocati, i manager aziendali, i ricchi/facoltosi in generale non li trovi a Trastevere e Testaccio. Lì ci trovi i turisti, gli studenti, quelli che non vantano grandi stipendi. Poi, è chiaro, se vuoi allargare il cerchio di conoscenze e il tipo di persone, frequenti un po' tutti i posti, non solo quelli proletari. Ma non puoi farlo come stile di vita se non te lo puoi permettere. Quindi, va da sé che è più facile che tu conosca gente con uno stile di vita simile al tuo.
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (31 Gennaio 2020 15:38)

      Ceto? Proletari? Mon dieu! Mi si dischiudono visioni sconosciute. Sarà che ho una certa età e ai miei tempi questi termini erano considerati superati, obsoleti, vecchi. Probabilmente è che essendo nata nel secolo scorso, mi ritrovo giovane in un mondo di vecchi, quelli nati in questo secolo. Fatevi coraggio, ragazzi. Potete farcela. Basta aprire la mente.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 mesi fa (31 Gennaio 2020 15:56)

      Anch'io sono nata nel secolo scorso Ilaria :) Comunque, per quanto io possa aprire la mente il mondo rimane sempre questo. Ma va be', si campa lo stesso. @Vic, il discorso che ho fatto nei commenti precedenti è in sintonia con il pensiero che hai espresso tu adesso. La mia opinione è proprio questa... La cultura fa la differenza, assolutamente, ma non basta per frequentare certi ambienti. Sarò vecchia, antiquata - o forse lo sono le mie idee - ma io non ho la tempra per fare le rivoluzioni. Nemmeno nel 2020.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 2 mesi fa (31 Gennaio 2020 16:42)

      @Ilaria, io lavoro in uno dei musei più importanti di Roma, che è una Fondazione privata e si trova in zona Flaminio e ti posso assicurare che fra noi operatori addetti alla reception, alla sorveglianza e alla sicurezza, assunti tramite agenzie di somministrazione che detengono gli appalti, e la gente che lavora direttamente per la Fondazione, c'è un abisso di stipendi e stili di vita. Loro vivono fra eventi, cene di gala, feste del cinema, mostre, ospiti di riguardo internazionale. E' la Roma "bene", come viene chiamata. Vanno in vacanza più volte l'anno in giro per il mondo e in resort extra lusso. Noi abbiamo 20 minuti di pausa e facciamo 9/10 ore al giorno. Io almeno sono seduta perché sto all'infopoint, gli altri in piedi. Le differenze ci sono e ci sono sempre state, nei secoli scorsi come tuttora. Vallo a dire a chi vive a Torre Maura (periferia romana) come si fa la fame. Ma pazienza. Ognuno deve giocarsi la carte che la vita gli ha dato e farsi strada con quello che ha. @Emilia Poco male se non potrai frequentare certi ambienti, pensa solo a migliorare la tua posizione per sentirti soddisfatta della tua tenacia e dei tuoi traguardi.
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (31 Gennaio 2020 17:01)

      Vic, cara, calma e gesso. Il tuo commento è molto utile, da stampare e mettere in una cornice e da presentare ogni volta che si vede un talk-show, un comizio, una conferenza stampa politica. Tutto spiegato con molta chiarezza, perfino le specificità tipiche di un certo vivere a Roma, che sono appunto specifiche di Roma nella declinazione, ma non nella sostanza. Quindi, non voglio assolutamente negare le difficoltà e soprattutto le ineguaglianze, che si fanno via via più forti, invece di diminuire, per una serie di fattori complessi, che esulano dal focus di questo blog. Detto questo, io avevo da obiettare su un uso di termini che mi fanno rabbrividire, nell'ambito sociale, come altri mi fanno rabbrividire per quello che è l'ambito della disparità tra i generi. Espresso in parole più semplici, stiamo bene attenti a quello che passa nella nostra mente e attraverso la nostra bocca: come esprimersi in modo non accurato, corretto, rispettoso in termini di genere, è pericoloso esprimersi nello stesso modo a livello sociale. Ti rendi conto che non è ammissibile sentire parlare di ceto? Di proletariato? (Quest'ultimo non esiste davvero più, se si sta al significato stretto del termine, dato che la prole ormai non ce l'ha proprio più nessuno). Per cui, cominciamo a metterci in testa che dobbiamo sradicare certi concetti e che possiamo farlo, perché per quanto sia vero quello che tu descrivi, non è assolutamente detto che sia immutabile. Spero di essere riuscita a comunicare il mio pensiero (che non è voler convincerti). P.S. Conosci Martina Dell'Ombra? Hai mai visto qualche suo video?
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 2 mesi fa (31 Gennaio 2020 17:21)

      Sì, la adoro Martina Dell'ombra, come ho adorato la trasmissione Nemo :-) Sono d'accordo con te Ilaria, in realtà per me proletaria non ha un'accezione negativa, anche se è un termine improprio. Non lo userò più, allora. Io, comunque, mi reputo "proletaria" nel senso di parte del popolo, non appartengo alla classe abbiente e privilegiata, devo lavorare per mantenermi e lavorare sodo. Ma lo faccio volentieri, mi piace il lavoro. Per contro, non disprezzo i ricchi, ho amici con posizioni importanti che non hanno bisogno di lavorare, e noto che nel loro ambiente, come in quello dello spettacolo, del jet set, oltre alla vita comoda c'è anche tanta ignoranza, tanto squallore, tanti leccapiedi. Quindi non li invidio. Sono stati più fortunati, è vero, ma anche loro hanno una certa dose di schifo quotidiano da mandar giù. E Lucci e Martina Dell'Ombra lo fanno notare così bene :) Confido anch'io che il tutto non sia immutabile. Ben detto, e grazie per questa tua riflessione.
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 mesi fa (31 Gennaio 2020 18:42)

      @Vic, adori Martina Dell'Ombra?! Non sapevo chi fosse e ho cercato sul web. Ma hai capito a chi si riferisce Ilaria? @Ilaria, come mai hai citato questo personaggio?
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (31 Gennaio 2020 22:13)

      Perché è geniale...
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 mesi fa (31 Gennaio 2020 22:16)

      @Ilaria, è ironico, vero? 😅
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (31 Gennaio 2020 22:38)

      No, è serio. Documentati bene.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (31 Gennaio 2020 22:38)

      E ne parlavo a Vic perché credo che i romani la capiscano ancora di più...
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 mesi fa (31 Gennaio 2020 22:51)

      Ah ok, ho letto soltanto un articolo e mi è sembrato molto critico.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (31 Gennaio 2020 23:08)

      Attenzione alle fonti. Guardati suoi video, fai ricerche. Ne vale la pena.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 2 mesi fa (31 Gennaio 2020 23:57)

      Guarderò anch'io. A proposito di guardare, andate a vedere Judy, io lo appena visto merita davvero.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 2 mesi fa (1 Febbraio 2020 9:53)

      Con la fantastica René? La adoro, e Judy è sulla mia lista da vedere!
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 2 mesi fa (1 Febbraio 2020 13:04)

      Ciao Silvia, Merita davvero di essere visto sia per l'interpretazione sia per i molteplici messaggi che il Film da.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 mesi fa (31 Gennaio 2020 18:34)

      Grazie mille Vic! :)
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 2 mesi fa (31 Gennaio 2020 23:52)

      @Emilia guardati le puntate di Nemo, le trovi su youtube, Martina dell'Ombra è una delle inviate. Oltre che istruttive, perché ti fanno riflettere e conoscere un sacco di cose e situazioni, molte ti fanno anche spaccare dalle risate. Soprattutto quelle con lei ed Enrico Lucci. Ma poi lei è fortissima, guardati "La grande bellezza" e come prende per il c. i "vip". Tra l'altro, dei poracci semisconosciuti e ignoranti come capre :DDD
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 mesi fa (1 Febbraio 2020 8:39)

      Ok, le guarderò :)
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 2 mesi fa (1 Febbraio 2020 11:02)

      Una degli intervistati di Martina dell'Ombra: "La crisi bisogna sempre prenderla con positivismo". Ah sì! :D
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 2 mesi fa (31 Gennaio 2020 15:48)

      Naturalmente un progetto di vita in due parte da una stabilità economica. Poi se una persona vuole vivere uno stile di vita elevato più che cercarlo in un partner che gli lo offre e più saggio costruirselo con tanto studio e lavoro.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 mesi fa (31 Gennaio 2020 16:13)

      @Emanuele, il mio obiettivo non è cercare un partner che mi offra uno stile di vita elevato. Quel che ho detto è che solitamente due persone si scelgono anche in base all'appartenenza ad una classe sociale piuttosto che ad un'altra. È molto difficile trovare in giro un manager che sposa una contadina, anche nel mondo attuale... Il mio ragionamento era questo.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 2 mesi fa (31 Gennaio 2020 16:55)

      @Emila, Ho capito il tuo ragionamento ed è corretto. L'importante è non farsi prendere da convinzioni limitanti. Se non altro per non perdere l'opportunità di conoscere qualcuno.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 2 mesi fa (31 Gennaio 2020 17:00)

      Ciao Emilia, a me sembra che si rischi di tagliare un po' con l'accetta, a fare questi tipi di ragionamenti: manager vs contadina. A parte il fatto che i contadini possono anch'essi essere multimilionari avendo appezzamenti da centinaia di ettari :D Non tanto in Italia, in media, ma in Finlandia ed altri paesi scandinavi si, vista la conformazione del territorio e i conseguenti sviluppi storici riguardo alla proprieta' della terra. Ma, a presciendere dall'esempio, la mia interpretazione piuttosto e' alcune coppie felici abbiano priorita' culturali e sociali simili. Quindi se vai all'Opera e' facile che incontri altri che ci vanno e hanno gli stessi gusti. Ma all'Opera ci puo' andare anche il contadino, che magari ha fatto un percorso di studi di un certo tipo e ha una certa disponibilita' economica. Mi sembra che la situazione sia un po' piu' sfumata, ecco.
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di emanuele

      emanuele 2 mesi fa (31 Gennaio 2020 17:17)

      Ciao Silvia, Difatti è ciò che intendo dire anch'io e che è più sfumato il discorso. Voglio dire il grande Manager un giorno può benissimo incontrare in un Bar una donna splendida che fa la cameriera e magari può nascere qualcosa. L'importante è non mettere in testa alla cameriera che il grande Manager è irraggiungibile. E questo che intendo dire io.
      Rispondi a emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 mesi fa (31 Gennaio 2020 20:23)

      Bel pensiero Emanuele :)
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di emanuele

      emanuele 2 mesi fa (31 Gennaio 2020 13:37)

      Ciao Emilia, Naturalmente la vita reale è diversa dai romanzi di Harmony. Rimane un punto fermo per me: il concetto che una persona possa essere troppo per me a causa di un ceto più elevato del mio è inammissibile. Vale anche al contrario: ceto più basso del mio. L'importante è non stroncare subito una conoscenza per questioni materiali, in più o in meno che sia.
      Rispondi a emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Fabio

      Fabio 2 mesi fa (31 Gennaio 2020 14:40)

      Il mio problema invece non è il "ceto", ma se sono corrisposto.
      Rispondi a Fabio Commenta l’articolo

    • Avatar di emanuele

      emanuele 2 mesi fa (31 Gennaio 2020 15:56)

      Ciao Fabio, Certo che occorre essere corrisposti. Io parlo di di convinzioni limitanti sia verso il basso che verso l'alto. E anche specularmente è troppo bella/o , troppo brutto/a.
      Rispondi a emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 2 mesi fa (1 Febbraio 2020 14:30)

      "- Cipputi, la lotta di classe è finita! - Dillo ad Agnelli." Sono avvinta :D Prima di tutto, mi pare altamente improbabile che si abbia modo di incontrare e frequentare persone di estrazione talmente diversa dalla nostra da rendere impossibile un'unione. Il che dimostra che i "ceti" in realtà esistono ancora, e che verso l'alto a un certo punto si incontra un bel muro invalicabile. Talmente in alto, però, che in pratica noi comuni mortali non lo incontriamo mai. E' difficile persino fare i camerieri in certi ristoranti o resort. Se non hai certe caratteristiche di "presentabilità", non ti vogliono neanche vedere in giro. Credo però che Emilia si riferisse, più terra-terra, all'esclusività di certi ambienti, se non capisco male. Confermo. Ma, come dice Ilaria (ed escludendo le casate reali), sono cose che capitano specialmente in questi contesti molto ristretti che Emilia e io credo abbiamo la comune sfortuna di conoscere. Per il resto, direi che nessuna incontrerà qualche principe o multi-milionario da jet-set. Idem vale per gli uomini. Il problema si pone in realtà per gli spiantati e le spiantate (senza mezzi di sostentamento, non autosufficienti, in pratica). Frequentarli, o evitare di frequentarli a priori? Nel corso del tempo, sul blog, si sono dette diverse cose al riguardo ... sarebbe interessante ritornarci. Ma non ci impaturniamo pure per la classe sociale in quanto tale, Emilia, che è veramente la fine!
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    • Avatar di Vic

      Vic 2 mesi fa (1 Febbraio 2020 16:28)

      @AnnaV Sì, anche per me esistono i ceti e la c.d. "casta". Io ho provato a fare doppiaggio per un po', ma se non sei figlio di, amico di, nipote di, o non ti svendi a destra e manca non si entra, ambiente dello spettacolo off limits. Lo stesso vale per quello della politica e della moda. Esiste una classe dirigente, un ceto medio piccolo borghese (che ha risentito della crisi) ed un ceto basso (che dalla crisi non è mai uscito). Questa è la realtà. Tuttavia, non siamo in India e possiamo aspirare a migliorare la nostra posizione. Riguardo il frequentare spiantati, io penso che si possano suddividere fra spiantati con voglia di lavorare, darsi da fare e cercare di trovarsi opportunità di guadagno onesto o cogliere quelle che si presentano, e spiantati che non hanno voglia di fare niente e puntano solo a farsi mantenere. Uscire con un disoccupato che a 42 anni vive ancora con la madre non è il massimo, non lo nego. Più che altro perché ti viene da pensare che non potrete mai andare in vacanza, a cena fuori, neanche al cinema magari. A meno che non paghi sempre tutto tu. Io ci sono passata in una relazione così e non è facile rinunciare a tutto o pagare sempre di tasca propria. Ma nel mio caso lui non aveva voglia di fare nulla e le poche ore a settimana (6 in tutto) che dedicava all'insegnamento gli sembravano una montagna da scalare. Se però si conosce una persona con poche risorse economiche ma che è determinata a migliorare la propria situazione, anche iniziando con lavori umili ma onesti, allora per me è ok. L'amore va oltre il portafogli e la posizione sociale.
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 2 mesi fa (1 Febbraio 2020 17:11)

      Tra l'altro, AnnaV, nel museo dove lavoro c'è una mostra dedicata proprio ad Altan, sempre attualissimo :)
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 2 mesi fa (1 Febbraio 2020 17:44)

      Alla mia età e con due figli grandini, il tipo di spiantato che trovo è quello che è tornato dalla mamma dopo la separazione perché non può permettersi il monolocale (che qui sta sui 300 al mese). E senza grandi possibilità di cambiare situazione, considerata l’età. E magari coi figli piccoli, perché ora si fanno tardi. Io non me lo posso permettere, sinceramente. Fossi più ricca, al limite, uno che lavora e paga regolarmente quando deve alla ex famiglia, perché no.
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (1 Febbraio 2020 17:50)

      Che ragionamenti arzigogolati e inutili. Prima si valuta la persona e poi il resto. Se una persona ha un minimo di valore, le questioni economiche si affrontano.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Fabio

      Fabio 2 mesi fa (1 Febbraio 2020 18:03)

      Infatti, dopo aver capito chi si ha di fronte, se ci si innamora, si fa' di tutto per viverci assieme, non esistono muri insormontabili, se ci si innamora però, e se sì è corrisposti.
      Rispondi a Fabio Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (1 Febbraio 2020 18:34)

      Non è quello che ho scritto io, Fabio.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Fabio

      Fabio 2 mesi fa (1 Febbraio 2020 20:36)

      Scusami, ho iniziato male la frase, è solo una mia riflessione. Pardon!
      Rispondi a Fabio Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 2 mesi fa (1 Febbraio 2020 22:02)

      Per capire chi si ha davanti e innamorarsi bisogna frequentarlo e parlarci. Alla quarta risposta, nel caso, io scappo ;)
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 2 mesi fa (2 Febbraio 2020 10:21)

      Ciao AnnaV, Giusto bisogna frequentare e parlarci con una persona. Mi collego a questo tuo commento per raccontarvi di ieri sera. Sono uscito con una donna di 50 anni e quindi poco più grande di me. Abbiamo passato una buona serata, fatta di una gustosa cena e una bella chiacchierata alla scoperta l'una dall'altra. Io ho messo fin da subito un pizzico di ironia. Al momento ho una macchina un po' vecchiotta. Mi ha chiesto il permesso di salire su e una volta seduta gli ho detto che "Carolina"gli dava il ben venuto.la serata è trascorsa serenamente, tant'è che ci siamo seduti al tavolo alle 8:30 e siamo usciti quasi a mezza notte. A fine serata mentre rientravo a casa mi sono venute in mente alcune parole di Ilaria. Nessuno dei due è stato invadente, è c'è stata una sana curiosità. Io sia precedentemente all'invito che nella serata stessa non ho usato parole o frasi falsamente sdolcinate e/o complimenti di circostanza. E anche lei è stata molto garbata. Ora non so se ci sarà un seguito, però stamattina mi sono reso conto di quanto sia possibile avere un sano incontro con un altra persona. Senza strani giochi. Posso ritenere che è stata la prima volta in questo periodo di essere uscito con qualcuno che mi ha dato l'impressione di essere equilibrata. Le due precedenti che ho conosciuto lasciamo perdere. Non so se è corretto ma ho fatto un confronto, non c'è che dire ieri sera è stata una serata equilibrata. O sarà che il percorso che sto facendo mi ha aiutato parecchio. Ah non era la ragazza Cinese con cui ci siamo fatti una grande risata dopo che gli ho dato il pizzino. La donna di ieri sera è una mia cliente. Si è complimentata per la mia audacia e anche per la mia discrezione. Comunque a fine serata lo riaccompagnata alla sua macchina e scesa dalla mia mi ha chiesto di scendere e di salutarla con 3 bacini come a inizio serata. Ci siamo fermati li, ecco non so se ci sarà un seguito ma tengo la stessa linea precedentemente all'invito, discrezione e nessun messaggio falsamente romantico.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 2 mesi fa (2 Febbraio 2020 13:44)

      Bravo, @Emanuele. Ma ti piace lei o no?
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 2 mesi fa (2 Febbraio 2020 14:54)

      @Vic, Grazie, ti dico mi piace perché è molto indipendente. Ha origini russe, e vive in Italia da 30 anni. E ha ancora l'accento russo molto marcato e mi ispira simpatia. Oggi andava a fare una scarpinata in montagna. È una attiva, e poi ha classe. Ho fatto penso tutto bene, ho prenotato un posto, a sua sorpresa e gli e piaciuto. Mi ero informato naturalmente cosa gli piacesse. Poi lei ha scelto il vino e cosa mangiare. Chiaramente ho offerto io la cena. Non so se ci sarà un seguito ma va bene comunque così. L'importante è essermi comportato bene e con rispetto nei suoi confronti.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 2 mesi fa (1 Febbraio 2020 18:06)

      Grande Ilaria, Ecco è il mio stesso pensiero. Guardiamo prima la persona e poi ci si ragiona sul resto.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 2 mesi fa (1 Febbraio 2020 18:56)

      @Emanuele Però mi ricordo di aver letto un tuo commento in cui, parlando della tua ex storica, le avevi detto che lei doveva essere indipendente in tutto e non appoggiarsi a te in nulla, spostamenti in auto compresi. È di questo che parla AnnaV, del fatto che il non essere economicamente autosufficienti può essere il discrimine fra lo scegliere se continuare o meno una frequentazione o relazione. Perché oltre a dover gestire i tuoi problemi finanziari e logistici, dovrai gestire anche quelli dell'altro/a. Quindi hai cambiato idea?
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 2 mesi fa (1 Febbraio 2020 19:39)

      @Vic, Non ho cambiato idea. Voglio fare una distinzione tra chi non è autosufficiente perché lavativo tra chi invece si giostra la vita tra le varie difficoltà e si dà da fare. Penso che sia il primo tipo che intende AnnaV.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 2 mesi fa (1 Febbraio 2020 19:54)

      @Emanuele Non necessariamente. Secondo me AnnaV intende anche chi effettivamente, pur lavorando e dandosi da fare, non ce la fa ad arrivare a fine mese. Quindi è costretto/a a tornare a casa dei genitori, perché lo stipendio che prende non basta per pagare eventuale affitto o mutuo, perché deve pagare le spese per i figli , le bollette, la macchina ecc. In questo caso come la mettiamo? Tu te la sentiresti di iniziare una frequentazione con una persona che lavora, e anche sodo, ma che a conti fatti poi non è indipendente perché tutto il suo stipendio se ne va per far fronte alle spese? E che vive con i genitori e non può permettersi neanche la macchina? Io ci sono passata, il mio ex senza macchina e senza soldi. Non ti dico che pacchia.
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 mesi fa (1 Febbraio 2020 21:06)

      Esatto @Vic, appunto. Hai mai sentito la favola dello squattrinato che conquista una donna e la sposa con l'happy-end? Pure le favole si rifiutano di raccontare storie miserrime.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 2 mesi fa (1 Febbraio 2020 21:21)

      @Emilia ahahah verità!! A noi invece ci hanno fregato prima Cenerentola e poi Pretty Woman :D
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 mesi fa (1 Febbraio 2020 21:41)

      Ah vabbè... Quelle due, per quanto mi riguarda, dovrebbero stare in galera a oltranza per i danni che hanno causato! :D :D
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 2 mesi fa (1 Febbraio 2020 21:59)

      Mio nonno ha chiesto a mia nonna di sposarla quando si era sistemato. Lei a un certo punto ha pensato che non lo avrebbe rivisto più... Altri tempi. Mi chiedo come venga in mente, dopo i 30, di mettere su qualcosa senza i soldi. Mi aspetterei di non sentirmelo chiedere, sinceramente. Uno che non ha di che fare la spesa e pensa a una relazione stabile (matrimonio o convivenza) evidentemente ritiene che vivere di espedienti è normale. È questo il problema. A me non va, infatti ho fatto scelte diverse, e non senza qualche rammarico.
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 mesi fa (1 Febbraio 2020 22:08)

      Concordo AnnaV. Si pensa alle storie d'amore prima di pensare a mettere qualcosa sotto i denti. Assurdo.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 2 mesi fa (1 Febbraio 2020 22:32)

      "Evidentemente ritiene che vivere di espedienti è normale". Et voilà, colpito e affondato. Precisa, AnnaV. Lui campa alla giornata, confidando nell'aiuto degli altri e serbando rancore per chi gli volta le spalle. Molti artisti tirano a campare così. Io non ci riesco, ho bisogno di certezze nella mia vita. L'indipendenza economica è una di quelle. Voglio potermi permettere delle cose materiali, dei viaggi, una casa mia. Ed anche a me è pesato e pesa tuttora non potermi dedicare anima e corpo alla mia passione. Ma come dici tu, sono scelte.
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 2 mesi fa (2 Febbraio 2020 11:04)

      Ciao Vic, Allargando un po' il commento di ieri sera, comprendo perfettamente come è la situazione quando si parla di lavorare nel settore dello spettacolo. Ci ho passato un po' di tempo anch'io e sono consapevole di come funziona. Su Roma conosco persone che oggi a distanza di oltre 20 anni vivono bene come musicisti e attori. È una strada dura, non ti aspettare che qualcuno ti dia l'opportunità. Te la devi cercare. Farti vedere anche gratis se è necessario. Io per esempio partecipavo e organizzavo eventi in cui presentavo e conducevo questi stessi.Andavo in giro a fare casting. Si fa la fame all'inizio c'è poco da fare. Sta a te decidere se questa è la tua strada. E soprattutto ci vuole uno studio immenso, il solo talento non basta.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 2 mesi fa (2 Febbraio 2020 14:48)

      Grazie Emanuele, però ho 35 anni, non sono una novellina, lo so bene :-))) Ci vuole uno studio immenso solo se non conosci le persone giuste.
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 mesi fa (2 Febbraio 2020 11:09)

      Sì, gli artisti poi... Lasciamo perdere. Ne ho conosciuto uno qualche anno fa, molto bravo nel suo mestiere ma persona poco equilibrata. Sulla quarantina ma un immaturo che aveva comportamenti da adolescente. Vade retro.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 2 mesi fa (2 Febbraio 2020 14:49)

      Infatti, Emilia. Molti sono degli eterni Peter Pan.
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 2 mesi fa (2 Febbraio 2020 15:15)

      Ciao Emilia, Uno poco equilibrato non ne fa di tutta la categoria così. Il mio vecchio capo e sposato con figli e suo fratello che è un noto attore idem. Certo che stiamo parlando di stili di vita diverse. Io all'epoca ero una trottola, giravo da in teatro all'altro come se non ci fosse un domani. A vent'anni mi andava bene volevo quella vita.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 mesi fa (2 Febbraio 2020 17:02)

      Beh, io ho avuto più di un'esperienza negativa con attori o pittori. Quello di cui ho parlato nel commento precedente è un pittore, ma non è la professione il problema (anche se la sua situazione economica fosse piuttosto instabile). Ho anche precisato che è molto bravo in quello che fa, ma era un misogino che pensava che la donna dovesse stare a casa ad aspettare il compagno/marito. E aveva altre idee - che non riporto qui - da far rabbrividire. Gli artisti non sono tutti così, ci mancherebbe, ma quell'ambiente lì, francamente, mi ha un po' stufato.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 2 mesi fa (2 Febbraio 2020 20:12)

      Certe idee sono trasversali. Probabilmente non è il tuo genere l'artista. La vita che fanno molti è dura però dipende sempre da come si costruiscono la carriera. Recentemente un mio amico coreografo ha fatto le coreografie di una nota marca automobilistica in uno spot che gira in TV in questo periodo. Lui è un artista si ma anche uno che si fa pagare bene e si gestisce come un azienda.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 mesi fa (2 Febbraio 2020 21:35)

      Certo che certe idee sono trasversali. Ciò non toglie il fatto che gli artistoidi mi hanno stufato :D
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 2 mesi fa (2 Febbraio 2020 21:49)

      @Emanuele ti assicuro che nel mondo del doppiaggio, come in quello della radio, se non hai qualcuno che ti spinge non entri. Il doppiaggio in Italia è gestito da poche famiglie e gli outsiders sono sempre amici di, anche se talentuosi. E il mondo dello spettacolo in generale è così. Uno su mille ce la fa, come dice Morandi, e gli altri 999 str... (come dice Checco Zalone :D) che non riescono ad emergere devono reinventarsi in altri lavori. Ho un amico doppiatore, bravissimo, che dopo anni di tentativi si è messo a fare il cuoco. Dice che lavora e guadagna molto di più. Conosco bene una doppiatrice professionista, le ho chiesto di darmi una mano a sostenere un colloquio ma se non sei qualcuno nessuno ci mette la faccia, non chiedono favori per te, non gli servi a nulla. È un do ut des, ma devi avere qualcosa da dare, appunto. I soldi già andrebbero bene. I soldi vanno sempre benissimo. Con questo non voglio fare come la volpe con l'uva eh, ci mancherebbe. Se sei un fenomeno sicuramente qualcuno ti nota, è innegabile. Ma vedo che la gran parte di quelli che fanno strada o non sono affatto fenomeni o sono fenomeni da baraccone (quelli immortalati da Martina Dell'Ombra :) ) o fenomeni ammanicati. Per i musicisti invece è diverso, perché, anche se non diventano famosi, possono esibirsi con le band nei locali e a volte riuscire anche a farne un lavoro e vivere della loro musica. Il teatro invece paga poco. Ad ogni modo, mi fa piacere che ti abbia colpito questa donna di cui ci hai parlato, ottimo. Come volevasi dimostrare è l'indipendenza che colpisce, non la bisognosità. Ammazza comunque quante donne che ti garbano conosci, io per trovare qualcuno che mi piace ci metto mesi. Che posti frequenti? :) Illuminami.
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 mesi fa (2 Febbraio 2020 22:27)

      Davvero Emanuele, illuminaci. Poi donne anche di altre nazionalità... Passano mesi in cui io non conosco nessuno, figuriamoci qualcuno che mi piaccia. Sai cosa? Mi iscrivo su Tinder! :D :D
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    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 2 mesi fa (2 Febbraio 2020 22:59)

      Ciao Emilia, Si tratta solo di un po' di audacia. Se un uomo non è in grado di essere un po' audace di che parliamo ? Naturalmente con rispetto e educazione. E quel pizzico di ironia che va bene.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 mesi fa (2 Febbraio 2020 23:53)

      La fortuna aiuta gli audaci :) Stavo pensando di chiedere ad Alexa se sa il modo per farmi conoscere qualche tipo carino... :D La tecnologia fa miracoli a volte!
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 2 mesi fa (2 Febbraio 2020 22:56)

      @Vic, Io comprendo perfettamente cosa dici, mi sembra comunque il solito discorso all'italiana, o sei raccomandato o niente. I mezzi per farsi notare ci sono oggi più che mai. Per il resto faccio solo un lavoro che mi permette di conoscere tante persone, e a volte con qualcuno approfondisco. È stata una semplice cena con una persona piacevole che mi ha incuriosito. Non penso che ci sarà un seguito però va bene lo stesso. La persona giusta di certo non arriva se sto a casa a far flanella.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 2 mesi fa (2 Febbraio 2020 23:35)

      @Emanuele E lo sapevo che avresti scritto proprio questo :D Io farò il solito discorso all'italiana, ma mi sembra che tu parli di tutto e parli di niente. Dammi delle dritte utili e concrete, "esci" i nomi, come dicono al sud :DDD Vabbè, lasciamo stare dai. Eh, te l'ho chiesto perché anch'io non sto a casa a far flanella, almeno ci provo, eppure nei vari posti che frequento raramente mi capita di incontrare qualcuno che mi piace. Se però dopo un solo appuntamento non pensi che ci sarà un seguito, vuol dire che lei non ti piace o tu non le interessi. O sbaglio?
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 2 mesi fa (2 Febbraio 2020 23:59)

      @Vic, Posso dirti che la serata e stata gradevole, il contesto e tutto il resto. Questo non vuol dire appunto che gli interesso. Ci siamo scritti qualche messaggio nella serata di oggi per ringraziarla e sapere come è andata la scarpinata. A me incuriosisce però non vado oltre questo per ora. Vedo anche lei come si comporta. Di idee ne ho Vic ,incomincia a ragionare che tu sei un prodotto da vedere. Costruisci il tuo piano di marketing e le azioni di vendita da fare. Il talento viene dopo.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 2 mesi fa (3 Febbraio 2020 16:16)

      @Emanuele Magari fossi brava a vendermi, a quest'ora non sarei neppure single :) Comunque, mi incuriosisce questo tuo ultimo commento riguardo quella donna. Sei uno dei pochi uomini attivi sul blog, quindi se non ti disturba vorrei analizzare la cosa. L'hai invitata a cena perché ti piaceva. Già qui diciamo che hai fatto un passo importante, nel senso che l'invito a cena è impegnativo rispetto ad un drink dopo cena o un aperitivo. È un po' come il cinema, si passano diverse ore insieme, solo che al cinema hai il film da guardare, a tavola devi parlare ed interagire, quindi di solito non si va a cena al primissimo appuntamento se ancora non sai se quella persona può interessarti. Ti do atto però che sei davvero un gentiluomo, perché gran parte dei maschietti oggi non si spreca oltre il drink e alcuni addirittura ti invitano per "un caffè" (e non siete colleghi di azienda). Tu sei disposto a spendere per una donna che non sai ancora se ti piace e con cui potresti non voler approfondire. Tanto di cappello. Però vorrei capire una cosa. Da quello che hai scritto, lei ti aveva colpito oltre che per l'aspetto fisico (immagino sia una bella donna), anche per la sua classe e indipendenza nonché per il suo atteggiamento. Insomma, una donna affascinante, autonoma ed equilibrata. Finalmente una "normale" dopo una serie di matte che ti sono capitate (come capitano a tutti). Tu però da subito la scarti, almeno questo traspare dalle tue parole, non sai se ci sarà un seguito e se vi rivedrete ecc. A prescindere dall'interesse di lei, non ho notato vero interesse da parte tua, mai. Quel "mi incuriosisce" ci sta, per carità, ma se una persona ti incuriosisce dovresti avere almeno la voglia di rivederla. Tu non mi pare ce l'abbia. Dico tutto questo perché non capisco perché uno che è single da dieci anni e ne soffre, poi non dà neanche una chance a una donna carina ed equilibrata. Forse la cosa mi tocca perché anch'io sono quella donna lì e vado a cena con un uomo solo se mi piace e vorrei approfondire, se no opto per il drink dopo cena per valutare la situazione. Vorrei sapere che cosa non è scattato in te che altre (le matte) ti hanno fatto scattare. Per capire come intrigare un bell'uomo, come immagino tu sia, che cerca pure una storia seria (miraggio :) ) e farlo innamorare di me. Se non ti infastidisce rispondermi, mi sarebbe molto utile.
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    • Avatar di Claudia

      Claudia 2 mesi fa (3 Febbraio 2020 16:36)

      Mi unisco a Vic, anche a me sarebbe molto utile!
      Rispondi a Claudia Commenta l’articolo

    • Avatar di emanuele

      emanuele 2 mesi fa (3 Febbraio 2020 17:04)

      @Vic, Andiamo per gradi e partiamo dal lavoro: ti serve promuoverti. Prima cosa da fare è del Marketing strategico. Studiati il settore in modo approfondito ( carenze, problemi, ecc ) e i tuoi Competitor,che sono altre persone come te. Ora una volta fatto questo offri una soluzione, in base a cosa sei differente tu.Mentalmente risponditi alla domanda: perché scegliere te ? Poi passa all'azione, produci contenuti, ridoppia scene, fai un piano editoriale e pubblica su: Facebook ( occhio ai parametri di Copy ecc ) Youtube e inoltre a basso costo puoi farti una webradio. Oggi c'è un mondo Vic che se lo avevo io 25 anni fa e con la formazione di oggi di sicuro sarebbe stata un altra storia. Pensa da imprenditore e studia h24 come ho fatto io. Se vuoi il successo è cosi, niente aperitivi, niente cene romantiche, ogni centesimo che guadagni lo investi in formazione.Passando alla donna in questione calma e sangue freddo.La trovo interessante e mi fa sorridere quel suo accento Russo, mi ispira simpatia. La serata è stata piacevole, come dicevo serata di ieri ci siamo scambiati giusto qualche messaggio. Gli scritto che è stata piacevole la serata e gli ho chiesto come fosse andata la scarpinata. Dopo di che gli ho augurato una buona serata ( non mi ha risposto, vuol dire tutto/niente ).Ora ci vuole calma, più in la rinvito magari furori.E per scelta e per linea nessun messaggio giornaliero o robe simili. La vita si vive dal vivo.
      Rispondi a emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 2 mesi fa (3 Febbraio 2020 17:36)

      @Emanuele Grazie per la tua risposta. Senti, ma non è che a tempo perso ti andrebbe di farmi da agente? :-)))
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 2 mesi fa (3 Febbraio 2020 19:52)

      @Vic, Volentieri ti faccio da agente😄. Il messaggio che voglio farti arrivare e che occorre ragionare come un azienda. E usare in modo appropriato gli strumenti che oggi abbiamo a disposizione. Mi è venuto in mente tra l'altro che potresti entrare in contatto con chi ha le tue stesse aspirazioni. E in uno spazio di coworking fare dei laboratori. Poi se ricordo bene Roma e suddivisa in circoscrizioni, vi potreste proporre per spettacoli di beneficenza o simili. Per quanto riguarda la donna con cui sono uscito per me è parso normale portarla a cena. A cantanti l'aperitivo va anche bene, dai 45 anni in su se un uomo non è in grado o non se la sente di invitare a cena una donna di che parliamo. Io ho organizzato scegliendo la location a sorpresa e lei ha scelto il vino e cosa mangiare. Naturalmente gli avevo chiesto cosa gli piacesse e ho osservato come si vestiva e si comportava.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 2 mesi fa (3 Febbraio 2020 20:57)

      @Emanuele Andata, allora :D Grazie per i tuoi suggerimenti. Sei stato un vero gentiluomo, ti auguro che la signora se ne accorga. In caso contrario, continua ad essere te stesso e a cercare la tua persona.
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Claudia

      Claudia 2 mesi fa (3 Febbraio 2020 17:57)

      Emanuele a me non sembra che non rispondere ad un messaggio dopo che si è usciti fuori a cena non significhi niente. Avrebbe dovuto rispondere almeno per educazione anche se non ha più intenzione di uscire con te.
      Rispondi a Claudia Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 2 mesi fa (3 Febbraio 2020 18:26)

      Claudia, Possiamo leggere in mille modi diversi una mancata risposta. Per mia esperienza potrebbe essere anche un modo per vedere come reagisco.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Claudia

      Claudia 2 mesi fa (3 Febbraio 2020 19:28)

      Emanuele sai che non ci avevo mai pensato? Se capitasse a me però ci rimarrei male.
      Rispondi a Claudia Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 2 mesi fa (3 Febbraio 2020 20:44)

      Claudia, Serve calma e lucidità. Può benissimo essersi addormentata o fare una doccia visto la lunga giornata in montagna a scarpinare. Poi ognuno di ha sensibilità diverse. Tu magari ci rimani male , ricordati però di non reagire sull'onda della emotività del momento.
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    • Avatar di Claudia

      Claudia 2 mesi fa (3 Febbraio 2020 21:10)

      Emanuele l'emotività finora mi ha sempre fregata.
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    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 2 mesi fa (9 Febbraio 2020 19:15)

      Mi riallaccio a questa commento per un aggiornamento. Venerdì all'ora di pranzo dopo l'ultimo messaggio di domenica sera lo chiamata. Era impegnata e mi ha richiamato pochi minuti dopo. Mi è parsa contenta. Più in là la rinvito fuori, intanto mi sembra un buon segno la telefonata.
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    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 2 mesi fa (3 Febbraio 2020 20:18)

      Claudia faccio anche un paio di considerazioni: ci siamo scambiati pochi e brevi messaggi e lei comunque rispondeva. Ringraziandomi nuovamente per la cena. Non ha risposto all'ultimo in cui gli auguravo buona serata. Presumo che se voleva evitare non rispondeva proprio a niente. E nemmeno ringraziava. Per cui non vedo un eventuale maleducazione. Poi penso sia molto pericoloso pensare siamo stati a cena per cui mi aspetto che mi rispondi. In fondo non mi deve niente. L'unico vero punto su cui riflettere secondo me è il dopo cena. Quando prima di scendere dalla mia macchina mi ha chiesto di accompagnarla alla sua e dargli 3 bacini come a inizio serata. Un modo gentile per chiudere probabilmente. Ecco questo è l'unico aspetto che mi fa riflettere.
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 2 mesi fa (2 Febbraio 2020 22:01)

      Se si ha un lavoro in cui si guadagna quando si lavora e non si guadagna quando non si lavora, si deve guadagnare abbastanza per poter risparmiare, e pagare le bollette e le rette dell'asilo nido anche quando non si lavora. E per avere un fondo pensione. Altrimenti, non si può pensare di mettere su famiglia. Si può vivere, si possono fare tante altre cose, ma questa no. Appunto dico che sono scelte. Se uno decide di vivere così, non può mettere in mezzo persone che dipenderanno interamente da lui per oltre vent'anni. Men meno, come raccontava Vic, andare in giro a pretendere di essere aiutato e gravare su tutto il parentado a vita. Eh no! Io ho fatto delle rinunce per stare tranquilla e ora arrivi tu, bello bello, che hai fatto le tue scelte di libertà e scombini la vita a me? Ma anche no. Niente di male, si tratta solo di essere responsabili e consapevoli. Io da un adulto continuo ad aspettarmelo ... a proposito di giudizi severi che applichiamo a noi e agli altri di cui al post di oggi ;) (scherzo Ilaria, questo mi pare il minimo sindacale). Ma secondo voi, il mio ex non andrà a dire alla moglie che io lo dissanguo, mentre a me dice che oddio quante spese ha per la nuova famiglia? Due figli da una parte e due da quell'altra. E se non sai come camparli, ma come ti viene in mente? Guardate che oltre agli scapigliati, ci sono gli stronzi, i parassiti sociali, e quelli che ritengono di dover gestire i soldi delle compagne perché sono loro quelli con i pantaloni. Tutti molto creativi, soggetti molto affascinanti da studiare.
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    • Avatar di Silvia

      Silvia 2 mesi fa (2 Febbraio 2020 22:38)

      Oggi sono uscita con una mia amica per andare a vedere uno spettacolo di balletto a teatro. Lei è una donna intelligente, che parla varie lingue fluentemente e ha interessi culturali e letterari. Parla che ti parla è saltato fuori che lei e il compagno non sanno se andranno in vacanza quest'anno perché "lui non ha soldi". A me è scesa una catena paurosa, ricordando anche i lunghi scambi fatti sul blog. Lei non merita queste baggianate, né qualcuno che le racconti tali baggianate, per poi passare da casa sua ogni sera per cena. Ma che baaaarba!
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    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 2 mesi fa (2 Febbraio 2020 23:16)

      Ciao AnnaV, Quindi le migliaia di partite Iva in Italia fatte da persone non hanno diritto a farsi una famiglia ? O il posto fisso in Fiat o niente ?
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 2 mesi fa (3 Febbraio 2020 13:57)

      Ho già detto, Emanuele: con i risparmi, con i fondi pensione e qualche investimento. Vivendo con pochi soldi e incerti puoi anche sposarti, perché no? Ma i figli sono una specie di mutuo trentennale. La banca te lo darebbe? No. E quindi come fai? Ti sistemi prima, oppure lasci stare, oppure mangi pane e cipolla con moglie e figli. Sono scelte. Anche io avrei voluto lavorare come libera professionista e ho rinunciato per avere i figli entro i 35, e ora non sono disposta a riassumermi il rischio senza aver potuto godere dei vantaggi. Tutto qua.
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    • Avatar di Vic

      Vic 2 mesi fa (2 Febbraio 2020 23:20)

      Ma infatti, @AnnaV. Se non sei Al Bano che diamine ti metti a sfornare altri ragazzini :D Sicuramente il tuo ex dirà alla moglie che lo dissangui, deve in qualche modo giustificare il fatto di non saper far andare avanti dignitosamente la baracca. La baracca allargata, anzi. Comunque noto che gran parte della gente che "sforna" di più, è pure quella che meno potrebbe permetterselo a livello economico. A me questa gente un po' inquieta. Ti fanno discorsi del tipo "Ma sai, dove mangia uno mangiano anche in due o in tre". Come se oggi a un figlio bastasse dargli vitto e alloggio. Non devi dargli anche e soprattutto opportunità. No, eh.
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 2 mesi fa (1 Febbraio 2020 18:25)

      A 35 anni ... Io non voglio partire con il dover affrontare problemi che non avrei da sola. Devo confessare che per me l’autosufficienza è un filtro a monte, anche perché aspiro ad una relazione senza convivenza ... e a casa della mamma non si può! Presto o tardi ti si piazza in casa. Ma anche no.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (1 Febbraio 2020 18:28)

      Quello che dico AnnaV è che non capisco perché tu non lo debba incontrare economicamente autosufficiente. Mi sembrano menate assurde...
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 2 mesi fa (1 Febbraio 2020 19:00)

      Si certo ... parlando di spiantati, dicevo che questo è il genere che si incontra alla mia età. Credo che per me l’ostacolo principale, da questo punto di vista, sia che sono io a non voler morire qui ... :D È pur vero che in provincia non sono la sola a sfiatare, quindi non desisto. Magari trovo un tipo da casa in campagna. Magari, a proposito di contadini, ne trovo uno. Voi li state tanto a disprezzare, ma un bell’imprenditore agricolo un filo alternativo (erbe medicinali, biorobbe o formaggi recuperati dalle tradizioni del paleolitico) buttiamolo via.
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 mesi fa (1 Febbraio 2020 23:32)

      AnnaV, io comunque non li disprezzo affatto. Se avessi un pezzo di terra coltiverei volentieri l'orto... Magari! E produrrei anche il formaggio se avessi bestiame... Sai le soddisfazioni! Ci metterei la firma.
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    • Avatar di Vic

      Vic 2 mesi fa (1 Febbraio 2020 18:45)

      @Ilaria, il problema è che, nel caso descritto da AnnaV (immagino) come nel mio, le questioni economiche si affrontano semplicemente con loro che ti dicono "Non ho soldi, non so come fare a pagare neanche le bollette questo mese, devo far operare il cane e non so dove trovare 700 euro, ho ancora il mutuo di casa dei miei e non so dove sbattere la testa, la mia ex moglie mi spella vivo, devo dare il mantenimento ai figli ecc.". Il mio ex di cui sopra (celibe, senza figli e convivente con la madre) mi diceva anche "Tu pretenderesti di andare in vacanza!" Ogni volta che siamo usciti a cena per qualche ricorrenza ho sempre pagato io. Neanche la benzina metteva e la spesa sempre a carico mio. Mai una vacanza in tre anni. Quindi o ti adatti a fare una vita da vecchi, sempre in casa, o accetti di pagare sempre e solo tutto tu. Nei casi peggiori i soldi te li chiedono pure. Una mia vecchia amica aveva ricominciato a frequentarsi con un suo ex storico e dopo qualche mese lui (guardia penitenziaria di 35 anni) le ha chiesto un prestito di 500 euro, dicendole che non sapeva come pagare il mutuo quel mese. Poco dopo l'ha mollata. Soldi mai più rivisti. Poi vabbè, ci sono pure uomini di valore. Li vorrei tanto incontrare.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (1 Febbraio 2020 19:30)

      Abbi pazienza, Vic, quelli di cui tu parli non sono spiantati, sono stronzi. E' diverso. Far fare la spesa alla compagna... E tu come mangi, di solito, bellino?
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    • Avatar di Vic

      Vic 2 mesi fa (1 Febbraio 2020 19:46)

      Sì Ilaria, hai ragione. Lui solo cibi in scatola comprava, una vita di melma.
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    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 2 mesi fa (1 Febbraio 2020 18:51)

      Ciao AnnaV, Il tuo pensiero lo comprendo, però è più facile incontrare oltre i 40 anni come lo siamo noi persone separate o divorziate. E questo comporta comunque un bagagliaio di vita fatto di periodi belli e brutti. L'importante che le persone si diano da fare per superare le situazioni difficili. Li le pesi le persone.
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 2 mesi fa (1 Febbraio 2020 20:00)

      Sì, @Emanuele, ma non a casa mia, non a spese mie e dei miei figli, e se non hai i soldi per le vacanze, io ci vado con loro. I miei sacrifici li ho fatti già, e non ci penso proprio ad “adattarmi”. Adattarmi perché? Me lo ha ordinato il medico di avere un compagno? Per questo dico: ognuno a casa sua.
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 mesi fa (1 Febbraio 2020 18:46)

      Ecco Vic, è proprio questo il discorso. Forse se non si può accedere ad ambienti più "elevati" vuol dire che non è una gran perdita. :)
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    • Avatar di Vic

      Vic 2 mesi fa (1 Febbraio 2020 19:42)

      Beh dipende, @Emilia. Se ci fosse meritocrazia si potrebbe accedere più facilmente. O almeno avresti la possibilità di sostenere un provino o un colloquio. Non so che darei per poter fare la doppiatrice o la speaker radiofonica, per me è un lavoro fantastico.
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 mesi fa (1 Febbraio 2020 19:57)

      @Vic, eh, posso immaginare. Il mio voleva essere un incoraggiamento, per quel che vale...
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    • Avatar di Vic

      Vic 2 mesi fa (1 Febbraio 2020 21:01)

      @Emilia Grazie, cara :-* @Emanuele Pino Insegno è proprio un bel tipino, sai, questi su Roma li conosco. Ho frequentato per un po' l'ambiente dello spettacolo, ho fatto la scuola di recitazione, insomma ci ho provato. Tuttora, a dir la verità. Adesso solo teatro. Ma per campare purtroppo sono costretta a fare altro. Grazie comunque per la dritta, Ema.
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    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 2 mesi fa (1 Febbraio 2020 19:53)

      @Vic, C'è Pino Insegno che conduce un programma su Radio24 che si chiama Voice Anatomy, in onda tutte le domeniche verso le 14:00, fanno diversi Contest.
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 mesi fa (1 Febbraio 2020 18:56)

      AnnaV, hai ragione! :D :D Le care vecchie paturnie... Cosa darei per non averne! :D
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