Come essere affascinante e simpatica per un uomo e non solo

come essere affascinanti agli occhi di un uomoCome essere affascinanti agli occhi di un uomo? Come risultare simpatiche? Ma anche sicure e disinvolte?

Intanto dobbiamo definire che cosa significa essere affascinanti.

Saprai bene, perché lo vedi tutti i giorni in tv, sui social e sui giornali patinati, che viviamo in una società che dà un’enorme e morbosa importanza all’immagine.

Lo sai anche perché camminare per strada, entrare in ufficio pubblico o in un luogo di lavoro è come assistere a una replica continua, ma in tono minore, di quel che avviene sui mezzi di comunicazione (social compresi).

Agenti immobiliari, impiegati delle poste e studenti di liceo si credono cloni di divi di Hollywood e di star dello sport o di modelli di intimo (quello dal quale si intravedono pacchi galattici) e imitano movenze, mossette ed espressioni di costoro, quasi fossero continuamente “on stage”, sul palcoscenico.

A costoro sfugge la differenza tra realtà e finzione, tra autenticità e manipolazione e soprattutto sfugge il concetto (attenzione alla bordata) che non siamo tutti uguali.

No, per niente.

Il cantante di fama e con carisma, anche se nato a Rozzano ed è figlio di stranieri (oh perbacco!!!) ha un talento unico, si è fatto un mazzo così per arrivare dove è arrivato, ha studiato e ha avuto maestri di vaglia.

Non solo, costui ha leve personali molto potenti per dare forza al proprio talento e al proprio carisma: magari una dote naturale, di sicuro perseveranza, poi intelligenza, e voglia di fare e di migliorarsi.

Saper vivere soprattutto, concentrazione sull’obiettivo e un’idea chiara delle proprie priorità.

Oltre a ciò è circondato da fior di consulenti, collaboratori e consiglieri con competenze di altissimo livello.

Insomma, non si tratta di soggetti che vanno alla spera-in-dio, non si tratta di follower, cioè di pecoroni che imitano un modella laqualunque alla bell’e meglio perché senza un riferimento esterno si sentono spersi.

Si tratta di leader, di persone con tale forza emotiva e sicurezza nella qualità di quel che creano, da decidere senza esitazione di prendere in mano il testimone, la bandiera, il gonfalone e di correre avanti a tutti, spesso nemmeno avanti, ma controcorrente, con qualcosa di nuovo e di inedito, impipandosene del giudizio degli altri.

Il popolino dei comuni mortali privi di carisma e di fascino e privi, soprattutto, di senso critico e incapaci di “pensare in proprio”, invece, imitano malamente e imitano l’esteriorità, mancando della potente forza interiore dei loro modelli.

Risultando quindi non solo finti, fasulli e farlocchi. Ma soprattutto grotteschi.

Ecco allora che i nostri meravigliosi social, quel mondo parallelo e illusorio che si sostituisce al mondo reale, che si affolla di immagini di giovani provinciali e ignorantotte, in pose goffe e improvvisate, scollate e scosciate con la bocca a culo di gallina come Belen e Chiara Ferragni. Uguali uguali. Ma proprio identiche eh.

Con una grande differenza, loro NON sono Belen e Chiara Ferragni.

E, percorrendo quella strada, non lo diventeranno mai.

Anche se raccolgono i like di milioni di miliardi di morti di figa, che all’apparire di una donna seminuda che si offre gratis e volentieri oltre che volontariamente, sbavano come se non ci fosse un domani.

Oppure ci sono giovani esseri umani di sesso maschile ipertatuati, in posa da duri, con tatuaggi e muscoli in bella mostra, come potrebbero essere Mahmood o Pogba o chissà che altro. Uguali uguali.

Con una grande differenza. Loro NON sono Mahmood o Pogba. O Fedez.

Che dire? Quello che scrivo trasuda disprezzo per chi non è Mahmood o  Ferragni? E’ snob? E’ un po’ classista?

Niente affatto. Mahmood o Ferragni non hanno più o meno valore o più o meno dignità di un Gino Brambilla qualsiasi.

Il problema nasce quando il Gino Brambilla o la Genoveffa Carminati perdono se stessi all’inseguimento dei canoni dettati dalla Chiara Ferragni.

Ecco allora che il Gino e la Genoveffa esprimono fascino zero. Ma proprio nullo.

Far parte delle mandrie di imitatori in minima delle Ferragni e dei Mahmood, o di chi vuoi, non è da persone intelligenti e di fascino.

E’ tipico di coloro che mettono il proprio cervello all’ammasso e si fanno carne da macello per arricchire i suddetti, illudendosi di essere fighi.

Se sono concetti troppo difficili per te, fatti delle domande e datti delle risposte.

Come essere affascinanti agli occhi degli uomini: puntare sull’unicità

Tutto questo per dire che cosa?

Per dire che il fascino e il carisma per essere tali devono esprimere unicità e irripetibilita, scaturire dall’autentica personalità e dalle aspirazioni, desideri, slanci di un individuo che suono genuinamente suoi e solo suoi, non derivati dall’influenza di nessun altro-

Se pensi che per affascinare un uomo basti un bel fondoschiena, un gran seno, tanto rossetto e un abito che metta in mostra tutte le curve possibile, hai perfettamente ragione.

Così avrai ai tuoi piedi tutti coloro che di te pensano solo che sei tette e culo e ti tratteranno come un sacco di carne. Un insaccato.

Ecco, oggi è uno di quei giorni che la tocco piano. Succede.

Però ogni tanto un po’ di irritazione per l’idiozia maschile e femminile mi coglie.

E arrivo alla massima del giorno: se vuoi attorno a te uomini dotati di cervello e di cuore, devi avere cervello e cuore anche tu.

Devi fare questo sforzo. Sviluppare cuore e cervello.

Per alcune è facile. Per altre meno. Ma ti assicuro che non è una missione impossibile per nessuno.

Con un po’ di umiltà e di appassionata dedizione anche una capra può riuscirci.

E a quel punto una capra che si cura del proprio cuore e del proprio cervello dimostra di essere un genio.

Non scherzo. Non è una battuta questa…

Alle persone di cuore e con cervello, agli uomini di cuore e con cervello piacciono persone di cuore e con cervello.

Non è quello che constati attorno a te tutti i giorni?

In realtà vedi solo mezze calze e uomini vuoti e senza cuore?

Indecisi e confusionari, bugiardi e inaffidabili, disonesti e smidollati?

Certo, ne vedi tanti perché sono tanti, sono la maggioranza.

Soprattutto ne vedi tanti perché frequenti gli ambienti sbagliati, sempre gli stessi generi di ambienti dove uomini vuoti, senza cuore  e senza cervello si ammassano secondo il principio del “simile con il simile”.

Quindi devi cambiare ambienti e alzare i tuoi standard, se no nisba.

Se no troverai uomini che apprezzano solo tette e culi. E di te, come persona, non interessa un tubo

Che tristezza, mamma mia…

Che bei personaggi, perbacco.

Ebbene, tutto questo lungo discorsone per dire che cosa?

Come essere affascinanti agli occhi di un uomo: sei diversa da tutte le altre?

Questo lungo discorsone è servito per dire che per essere affascinanti è utile indubbiamente avere cura del proprio corpo, della propria forma fisica, del proprio modo di vestire e soprattutto del proprio modo di muoversi.

Non è che l’occhio non vuole la sua parte, anzi.

L’eleganza è fascinosa per tutti. Quando per eleganza si intende bellezza estetica, proporzione, misura, adeguatezza alle situazioni e ai contesti, composizione e armonia dei colori e delle forme.

Vuoi capire che cosa è l’eleganza? Gira per musei. Vai per chiese, osserva i monumenti della tua città, studia la storia dell’arte.

Meglio quella, di gran lunga, che gli Instagram di Chiara Ferragni.

Ti senti depressa, sola, non hai amici e non sai che cosa fare nei week end? Apri un gruppo su Facebook, organizza una visita al più bel monumento della tua città e fai partecipare altre persone.

La bellezza e l’eleganza non sono date da giovinezza e magrezza.

Sono date dalla capacità di far convivere l’armonia dell’esteriorità con l’unicità dell’interiorità.

Ti sembra una supercazzola? Non lo è.

Se sei elegante dentro, sei elegante fuori. Ti distingui, ti fai notare, affascini.

Che cosa fa innamorare un uomo e lo fa impegnare in una relazione?
Scoprilo con i 5 video gratuiti dell'anteprima "Come fare innamorare un uomo e tenerselo". Iscriviti qui senza rischi e senza impegno e ricevi il materiale nella tua casella mail.

La questione è che per affascinare in questo modo devi avere un po’ di sale in zucca.

Che cosa significa? Che devi avere il quoziente intellettivo di Einstein o quello di Marie Curie?

Ma no, ma no. Non è mica necessario.

Devi avere delle idee forti e tue. Poche, chiare, forti e tue.

E devi essere in grado, all’occorrenza, di cambiarle, ma non come ci si cambia la canottiera.

So che ti hanno insegnato il contrario: in genere insegnano che bisogna avere idee altrui (di solito di quello che sta sopra, di chi comanda), deboli, tante e confuse.

In realtà alle donne insegnano a non avere idee del tutto, e se ne hanno devono averne di poco valore e confuse.

Il fascino e il carisma ce l’hanno coloro che hanno idee buone (buone, ripeto, mica le scie chimiche e la terra piatta o i vaccini che fanno spuntare le corne) forti e proprie.

Dopodiché l’eleganza esteriore diventa facile e a quel punto non si è eleganti alla Chiara Ferragni, tutte uguali, uniformate e omologate, allo scopo di far ricco lo stilista di turno o la Chiara Ferragni medesima, ma si risalta per differenza, positiva. Per originalità, creatività, per un messaggio forte che si esprime, forte come le proprie idee.

Così da distinguersi in modo naturale, benevolo, benefico rispetto agli altri.

Per carità, Chiara Ferragni va seguita, un pochino-ino-ino, perché è fonte di ispirazione.

Spiega come truccarsi, racconta le ultime tendenze della moda. Che come gioco, passatempo e divertimento sono tutte cose che hanno un loro perché.

Ma non è un riferimento. E non deve esserlo. Può essere un modello al quale “rubare” qualche idea, da rielaborare in modo personale.

Il riferimento per te sei tu, questo significa avere carisma. Colto il senso?

Ferragni ha carisma, perché è diventata riferimento. E il diventare riferimento le ha dato anche carisma. Ecco.

E poi ci tiene moltissimo a raggiungere i propri obiettivi di successo, ricchezza, notorietà. Questa determinazione, a modo suo, le dà carisma.

Tu, da parte tua, tanto per cominciare, usa le buone maniere, cioè la buona educazione, la buona creanza. In modo sincero e autentico e non affettato.

Non sai da dove cominciare per imparare un po’ di buone maniere? Informati. Documentati. Cerca sul web.

Leggi galatei. Uno su tutti, il più importanti, quello scritto da Monsignor Della Casa più di 500 anni fa. E’ una lettura ricca e divertente. Anche breve.

Che ti insegna anche umorismo e ironia (dei quali parliamo tra poco)

Come fai nella pratica a essere più affascinante?

Per avere idee buone, forti e proprie, è utile sviluppare il senso critico.

Come fai sviluppare il senso critico? Studi (sì, hai letto bene, studi) seriamente, leggi, osservi, sviluppi la curiosità e la voglia di capire.

Ancora una volta, ti fidi di te e prima di fare tua un’idea, filtri, esamini, selezioni.

Soppesi. Valuti. Giudichi.

Con la tua testa. In base al tuo sentire. In base alla tua capacità di distinguere il bene dal male e il cattivo dal buono.

Mica perché l’ultimo dei pirla che passa dice una cosa, sulla qualità dell’aria o sulla forma del tuo fondoschiena o sul tuo carattere, tu prendi per buona quella cosa.

No, no, no.

Questa è ingenuità. Fragilità. Stupidità.

Insicurezza, bassa autostima, paura del giudizio degli altri.

Il carisma è un’altra cosa.

Il fascino e il carisma sono proprio fatti dell’essenza del fregarsene delle sciocchezze e occuparsi delle cose importanti.

Come essere affascinanti, per gli uomini e per tutti

Oltre a ciò quando vuoi aumentare ulteriormente fascino e carisma devi avere cura del tuo stile nei movimenti.

Muoviti in modo aggraziato. Come fare? Fai tanta attività fisico.

E’ sufficiente camminare regolarmente o nuotare o correre o andare in bicicletta o fare yoga.

Un po’ quel che ti pare.

Ma fai attività fisica.

Per aumentare la grazia, l’eleganza e lo stile della tua persona.

Parla e taci in modo e ai tempi opportuni ed esprimiti in buon italiano.

La tua conoscenza dell’italiano, dei congiuntivi, delle coniugazioni dei verbi in generale la migliori studiando un po’ di grammatica e leggendo libri (romanzi) di autori italiani classici. Bando al pattume.

Leggi qualcosa che ti piace veramente.

Sii gentile, con tutti in modo autentico. Se non ami gli altri, tutti, quale fascino e quale carisma vuoi emanare? Dài, siamo serie.

Sorridi, sempre, con garbo e umanità. Come dico spesso le persone musone non stanno simpatiche a nessuno e segnalano ai furbastri una nevrosi in atto.

Per cui, oplà, i signori profittatori si buttano a pesce perché si rendono conto che c’è una persona che si può fregare facilmente.

Accetta gli altri per come sono, con difetti e diversità. Non devi stare con tutti, ma accettare che tutti facciano la loro vita. Vivi e lascia vivere. Se fai differenze e discrimini, non hai fascino e non hai carisma.

E tieni presente che se oggi sei tu a discriminare qualcuno, domani ci sarà qualcuno che discriminerà te.

Tiratela con gli stronzi. Con gli stronzi tiratela all’impossibile.

Con gli altri sii aperta e amabile. Tutto torna.

Eppoi, importantissimo, non lamentarti, non frignare, non autocommiserarti.

Sviluppa, invece, senso dell’umorismo e ironia.

Ricevo ogni giorno quintalate di mail di donne che si disperano per il nulla, per un cretino che ha messo un like a una loro foto e poi non le ha più ricontattate.

Si fanno il film che può nascere un amore. Rispondo con una battuta per sdrammatizzare e non la capiscono, continuano nella loro disperazione per l’ennesimo amore inesistente.

Che miseria.

Credi che gli uomini non la colgano questa miseria?

Credi che non la detestino e non la rifuggano e non la disprezzino? Scappano, non sopportano le donne così.

Vivere di fantasie d’amore, nutrirsi di un romanticismo posticcio e stucchevole, dare di sé un’idea di femminuccia dipendente e bisognosa, di una persona appiccicosa e fastidiosa, sono tutti atteggiamenti che vanno di pari passo con la mancanza di buon umore, di senso dell’umorismo, di ironia.

Per favore, davvero, se vuoi essere affascinante agli occhi degli uomini fatti una manicure in meno, ma capisci e fai tuoi senso dell’umorismo e ironia.

Se no, di fatto, sei una morta che cammina.

E per avere fascino bisogna essere vive, di vita vera, di spirito, di anima e di cuore.

Ecco come essere affascinanti agli occhi di un uomo.

Lascia un Commento!

142 Commenti

  1. Avatar di Daniela

    Daniela 1 mese fa (14 Luglio 2019 10:50)

    Buongiorno Ilaria, buongiorno a tutti! Mi è piaciuto quest'articolo… mi ha ricordato cose che sono già dentro di me. Sono io quella donna, la sono sempre stata. Un po' controcorrente, un po' non tanto "me ne frego di quello che pensano gli altri" ma piuttosto "mi occupo di ciò che piace a me". A partire dall'infanzia quando i rapporti con la nonna si facevano ardui per mettere le pesche al posto delle mele nella ricetta del dolce tradizionale (sì, ho sempre voluto sperimentare) e durante tutta la mia adolescenza ho vissuto così. Una volta sbagliai persino la tinta per capelli fatta a casa e andai al liceo in quel modo. Tutti pensarono l'avessi fatto apposta e il giorno dopo molte ragazze di altre classi apparino con lo stesso "errore". Questo ricordo mi diverte ancora oggi e mi fa riflettere sulle motivazioni improbabili che spesso spingono gli altri ad agire, su come funzioni il mondo. Ho sempre letto tanto, intere sere a "mangiare" libri tutti d'un fiato. Ho adorato quelli di fantascienza, ricchi di profondi significati "umani" quando scritti bene, con quell'apertura verso l'inconosciuto più affascinante per me di tanti romanzi rosa alquanto noiosi. Come giovane donna poi "mi sono persa", sì lo ammetto. Dopo aver voluto provare l'ebbrezza della conquista fine a se stessa puntando sul mio aspetto fisico, anche con bei risultati eh (ma comunque non realmente soddisfacenti perché qualcosa manca sempre in queste piccole vittorie, si rivelano inconsistenti) mi sono spenta del tutto. Come se tutte quelle belle cose dentro di me fossero morte un giorno di punto in bianco. Vuoi per le numerose delusioni della vita, non sentimentali ma parlo proprio di quelle famigliari. Vuoi per essere stata "colpevole" di fallire nell'uniformarmi e nemmeno aver avuto abbastanza costanza e forza per poter esprimere me. Un "limbo" inconcludente sotto tutti gli aspetti che fra l'altro mi ha portata ad accontentarmi dell'uomo sbagliato per 20 anni durante i quali mi sono sempre chiesta dove sbagliassi annullandomi ogni giorno di più. La domanda da un certo punto di vista è stata anche corretta, non certo le risposte dettate dalla mancanza di autostima. Ho 42 anni e mi riaffaccio alla vita. Le difficoltà ci sono ma ho nuovamente iniziato a coltivare i miei veri interessi, non pensavo più di poterlo fare non so per quali convinzioni radicate nel corso degli anni… Il mio ex compagno mi diceva cose del tipo "E' anche bello che suoni il piano e dipingi ma..." E non era tanto il "ma" lasciato così in sospeso a ferirmi (davvero tragico :-) ) piuttosto quel "anche" che lasciava intendere l'inutilità di ciò che mi piace e quella sufficienza con cui lui mi giudicava inesorabilmente. Ecco, mi ha aiutata il libro "I 6 pilastri dell'autostima" che consiglio a chi vuole davvero capire e mettersi in gioco e dico che nonostante abbia conosciuto questo blog da poco più di un a settimana ho già trovato risposte esaustive a diversi "misteri" sulle dinamiche relazionali. Chi sono ora? Una donna che oltre a suonare il piano e dipingere ama inventare ricette di cucina (sorridendo aggiungo a rischio e pericolo di chi mi frequenta), che si diverte nel portare avanti piccoli esperimenti botanici e nel fai da te cosmetico naturale, sto imparando a giocare a scacchi, sono capace di perdermi nella bellezza di un bosco durante un escursione in montagna e ogni tanto scrivo piccoli pensieri poetici che condivido con chi pare abbia una sensibilità simile alla mia. Sono lontana da una nuova relazione, mi sento così adesso, ma ritorno ad essere me. La "normale" me non mi dispiace affatto. Poi chissà… Ad ogni modo trovo sia una benedizione mi stiano lontano certi tipi di uomini (demordono dopo poco) perché la verità è che questi non mi affascinano per nulla. Voglio raccontarvi un episodio accaduto qualche tempo fa in chat per chiudere il mio personale intervento con una risata (almeno per me): 4 ore di susseguirsi di pensieri condivisi, sogni e speranze il tutto condito da una certa proprietà di linguaggio ecc. e poi il tipo si è arrabbiato perché non ho voluto "ripagare tutto l'impegno profuso a sostenere certi temi così intellettuali" con dello spiccio sesso da chat. Mica si da nulla per nulla eh, solo per il piacere della conversazione (seppur in chat) e anche se si è capaci di parlare, anzi di scrivere, perché dover fare uno sforzo in più? L'era dell'ingenuità spero sia finita… E voi, chi siete? :-)
    -10
    Rispondi a Daniela Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 1 mese fa (14 Luglio 2019 13:39)

      Ciao Daniela, non ti ha fatto pena quel poveretto? Tanti anni di studio buttati al vento senza nemmeno poter far sesso in chat! 😂 Scherzi a parte, grazie per il bellissimo commento e complimenti per come ti sei ripresa il piacere di vivere, ridere e fare cio' ami. Per la mia storia personale, ti sento molto vicina in questa rinascita dopo aver vissuto con qualcuno che sminuiva e spegneva l'entusiasmo per le tue passioni. Mi sono venuti in mente alcuni versi della canzone "Ci sono anch'io", cantata da Max Pezzali nella colonna sonora italiana del film Disney "Il pianeta del tesoro": "Ti potranno dire che / non puo' esistere / niente che non si tocca, si conta o si compra perche' / chi e' deserto non vuole che qualcosa fiorisca in te". L'ultimo verso andrebbe scolpito in testa! Buona domenica, un abbraccio! 😊
      -7
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Daniela

      Daniela 1 mese fa (21 Luglio 2019 22:06)

      Ciao Gea e grazie a te per il commento, soprattutto per i versi azzeccatissimi! :-)
      0
      Rispondi a Daniela Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 1 mese fa (22 Luglio 2019 17:00)

      Grazie Daniela, sono contenta che tu abbia apprezzato la citazione. Buona settimana! 🌞
      0
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 1 mese fa (14 Luglio 2019 14:29)

      Ciao Daniela, benvenuta sul blog! Mi chiedo una cosa leggendo la tua vicenda: ma perché poi dover passare quelle 4 ore in chat con quel ‘bel’ signore? Cioè, che cosa ti dava quello scambio? E qui mi faccio da sola il commento: ‘Senti da che pulpito’ :D visto che anche io mi sono trovata di recente in smessaggiamenti vari. Ma magari è un pulpito simile al tuo da cui, ti posso dire, non è che si abbia una vista splendida di questi chattatori della domenica!
      4
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di Daniela

      Daniela 1 mese fa (21 Luglio 2019 22:58)

      Ciao Silvia, grazie per il benvenuto! Le 4 ore sono state davvero piacevoli, è stato interessante parlare e il tempo è volato. E il finale a sorpresa esilarante! Forse dopo mezzanotte il tipo si è trasformato come per magia esattamente come la carrozza di Cenerentola in zucca, caspita non sono stata attenta all'ora "X"! Ad ogni modo le volte che entro in chat chiacchiero appunto per il piacere della conversazione (con qualcuno con cui mi "trovo" ovviamente). Mi è capitato di incontrare le stesse persone più volte, con cui ho avuto degli scambi costruttivi e che non mi hanno mai chiesto sesso. Per quanto mi riguarda è fuori luogo per un uomo pensare che dopo un tot di tempo "gliela devi dare" così come lo è per una donna credere che "ti deve portare all'altare" solo perché "si è parlato bene". Insomma, non so se mi spiego: si sta solo parlando! Capisco che non sia per tutti così, almeno molti vivono la chat con altri obiettivi ma è un po' come nella vita reale: ci sono persone di tutti i tipi. Con la considerazione personale che la chat non può sostituire la vita reale e gli "smessaggiamenti" di cui parli non dovrebbero togliere nulla alla stessa e nemmeno stare in pareggio: dovrebbero arricchirla e se non è così "si passa ad altro" proprio come si dovrebbe sempre fare nella vita reale! :-)
      -13
      Rispondi a Daniela Commenta l’articolo

  2. Avatar di Silvia

    Silvia 1 mese fa (24 Luglio 2019 0:21)

    Ragazze/i, pensavo a una cosa. Più di tutto, mi ha colpito questa frase dell'articolo: "Accetta gli altri per come sono, con difetti e diversità. Non devi stare con tutti, ma accettare che tutti facciano la loro vita. Vivi e lascia vivere. Se fai differenze e discrimini, non hai fascino e non hai carisma." Mi sono trovata e mi trovo nella situazione di pensare che vorrei, che so, che magari un collega fosse più pro-attivo nel portare avanti un certo tipo di lavoro, o che mia madre fosse più spiritosa, allegra. Vi va di fare un piccolo esercizio con me? Tipo: i dieci passi per riuscire ad accettare gli altri per come sono! Sto scherzando :D ma fino ad un certo punto. Vi è capitato di pensare le stesse cose che penso io? Cosa vi siete risposte/i?
    0
    Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 1 mese fa (24 Luglio 2019 13:04)

      Personalmente, mi è stata di grande aiuto la pratica della meditazione. Quello che ho imparato. Prima di tutto, pensare certe cose è normale, così come avere simpatie antipatie avversioni ecc. E questo è il primo passo, ovvero accettare se stessi, osservare senza giudicare i propri pensieri e le proprie emozioni, e non entrare nell’ottica dello sforzo di cambiarli. Semmai la consapevolezza servirà a gestirsi e comportarsi diversamente. Secondo, bisogna riconoscere una realtà molto semplice: il mondo è come è, le persone sono come sono, e la cose non succedono a noi o contro di noi, succedono e basta. Se piove, non pensi che sta piovendo per bagnare te o per fare dispetto a te, pensi che piove e che se non prendi l’ombrello ti bagnerai. Accettare è questo: stare nella realtà e comportarsi di conseguenza. Significa anche accettare che le cose accadono al di fuori del nostro controllo. Significa lasciare lo spazio agli altri per esprimersi senza aspettative negative o positive che magari sono tutte nostre. Perché tua mamma dovrebbe essere spiritosa? Perché ti piacciono le persone spiritose? Domande che ci si può fare quando vengono quei pensieri: vorrei che lei fosse o non fosse così. Perché? Perché ho questa aspettativa? Terzo. La base di partenza per relazioni autentiche è l’accettazione - non necessariamente l’accoglimento: ti lascio lo spazio per esprimerti, constato e accetto che sei stronzo, e me ne vado serena perché non posso cambiarti e ho altro da fare nella vita. Autentica io e autentico tu :D Di partenza, minimo sindacale, poi inizia il bello. (Dopo la fase del ristorante cinese, sono entrata nella fase pane e Osho :D )
      -3
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

  3. Avatar di Vittoria

    Vittoria 2 settimane fa (7 Agosto 2019 21:53)

    Cara Ilaria e lettrici, ultimamente frequento il blog silenziosamente, ma vorrei riprendere a commentare attivamente. Ho un quesito da porvi e da porre a Ilaria, perché mi interesserebbe avere un punto di vista intelligente su una notizia di cui si è tornati a parlare oggi: l'uscita del film sulla vita di Chiara Ferragni (poco più di trent'anni, si noti). È ufficiale, sarà nelle sale tre giorni e addirittura sarà distribuito in tutto il mondo. Presentato alla Mostra del cinema di Venezia. Io sono quasi annichilita da questo appiattimento culturale, dalla manipolazione a fini di marketing anche di una nobile arte come quella cinematografica. E da come tutto ciò sia in qualche modo ufficializzato in un'occasione importante come quella di Venezia. Ma questo è un esempio, a cui potrei aggiungere la pubblicazione del libro dell'influencer Giulia de Lellis (o meglio, della scrittrice che lo ha redatto per lei) e via dicendo. Vorrei capire, sono io che non accetto ottusamente i cambiamenti della contemporaneità, oppure c'è veramente qualcosa di sbagliato in tutto questo? Mi piacerebbe avere un confronto con voi, anche se fuori tema.
    3
    Rispondi a Vittoria Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 settimane fa (7 Agosto 2019 22:15)

      Ciao Vittoria, si tratta, come noti tu, di operazioni commerciali. La "nobile" arte del cinema ha creato capolavori anche come i cinepanettoni e "American Pie". Anni fa fu fatto un film su Zuckerberg. Chiara Ferragni è un unicum a livello internazionale, che ha molto più successo all'estero che in Italia. Non credo che sia il caso di vedere in questo qualcosa di giusto o sbagliato, semplicemente qualcosa che accade. Si chiama anche cultura pop. Poi considera che se tu vuoi guardare Visconti e Fellini o i fratelli Cohen o vuoi leggere la Divina Commedia o Guerra e Pace, non solo nessuno te lo impedisce, ma hai enorme disponibilità di questi prodotti. La libertà, la disponibilità e la capacità tua di accesso a tutte queste opere sono le stesse che permettono di produrre altro, da Chiara Ferragni e tutto il resto. Non è un risultato da poco. Non è una disponibilità di tutti e noi siamo dei privilegiati a vivere in un mondo dove si può leggere Tolstoj come Ferragni.
      0
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Vittoria

      Vittoria 2 settimane fa (7 Agosto 2019 23:33)

      Ciao Ilaria, hai ragione, siamo fortunati e un certo tipo di offerta non ne esclude un'altra. Tra l'altro, io per prima non leggo certo solo grandi autori, come non guardo solo film d'autore, anzi. E' che qui (ma l'ho preso come esempio di una situazione più generale) mi è parso che si sia oltrepassato un limite, che non ci siano più dei distinguo. Perlomeno, i cinepanettoni non si sono mai visti alla Mostra del cinema, come American Pie o un film sulla vita di Zuckerberg hanno per me certamente più senso e dignità di un film di tal genere, che mi appare privo di senso e logica, a partire dal suo contenuto. Comunque mi rendo conto che lamentarsi non porti a nulla e mi consolo di poter scegliere e di avere un minimo di senso critico per farlo. Grazie per la tua risposta, equilibrata e lucida come sempre.
      -1
      Rispondi a Vittoria Commenta l’articolo

  4. Avatar di Carla

    Carla 4 giorni fa (20 Agosto 2019 8:44)

    Voglio provare a far coincidere il mio aspetto esteriore (tutti quando mi vedono mi dicono sei radiosa) con quello interiore. Il mio obiettivo per quest'anno (dalla fine delle vacanze 2019). Vediamo se ci riesco, anche con l'aiuto di un programma di meditazione ottimo, che mi dà serenità !
    1
    Rispondi a Carla Commenta l’articolo