Sei capace di vivere le relazioni con leggerezza?

vivere le relazioni con leggerezza

Vivere le relazioni con leggerezza. Ti interessa?  Ne sei capace? Ti piacerebbe saperlo fare?

"Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore. I.Calvino"

Vivere le relazioni con leggerezza non significa essere donne “facili”, “poco di buono” o “superficiali”.

Tutte definizioni che tendono a descrivere una donna come stupida, poco affidabile e, appunto, di facili costumi.

Non sia mai!

Si sa che le brave ragazze per essere accettate e ben giudicate, per essere all’altezza delle aspettative, per essere “brave” nel senso più pieno del termine, devono anche essere “serie”.

E una brava ragazza e seria non può essere anche leggera, nello stesso tempo.

O, almeno, non è così facile ed è un compito nel quale riescono solo quelle molto astute e abbastanza anticonformiste.

Però, siamo di nuovo dal principio. Se si è astute e anticonformiste, non si può essere anche brave e serie.

Insomma, se si è brave e serie, prima di tutto bisogna essere coerenti, mantenere la barra dritta, non lasciarsi andare.

E come si fa a essere leggere? Non si può! Non si deve! Soprattutto: non è buono, non è giusto, non sta bene!

Vivere le relazioni con leggerezza. E’ consentito dalla legge?

Certo è un bel problema quello di vivere le relazioni con leggerezza. Attenzione, sto dicendo precisamente “vivere le relazioni con leggerezza”, non vivere relazioni leggere (indicibile, proprio!!!) o comportarsi con leggerezza.

Perché vivere relazioni leggere significa essere chiaramente delle poco di buono, assimilabili a donne di strada.

Invece, certo, comportarsi con leggerezza, significa essere superficiali, distratte, disattente. Questo devo dire non piace nemmeno a me, dato che anch’io, nel mio piccolo, sono una brava ragazza.

Ma sai qual è il guaio? Che molte donne non vivono con leggerezza, non vivono le relazioni con leggerezza e nello stesso tempo si comportano con leggerezza.

Cioè, compiono delle scelte “stupide”, “sbagliate”, “fuori luogo”, che le danneggiano.

Non per niente c’è un vecchio celebre libro dedicato agli errori delle donne in amore che in italiano è stato tradotto “Donne intelligenti, scelte stupide”. Un titolo che dice tutto.

Perché a un sacco di donne capita di essere intelligenti e di comportarsi da stupide.

Di essere brave ragazze e di non vivere con leggerezza e tantomeno di vivere con leggerezza le relazioni.

E questo non va bene. Perché è molto più utile vivere le relazioni con leggerezza e non con pesantezza.

"Pensare con leggerezza non significa essere persone leggere. Significa scegliere il sorriso, e il sorriso è una scelta coraggiosa (egyzia, Twitter) "

Solo che sul tema c’è un bel po’ di confusione. Molte donne si indignano all’idea di poter vivere storie “leggere”, senza importanza, senza grande coinvolgimento.

Il problema serio è che tra queste, molte donne si indignano anche all’idea di vivere le relazioni con leggerezza.

Perbacco! L’amore è una cosa seria, spessa, importante. Non si può vivere con leggerezza, come fanno le adolescenti (sempre che lo vivano con leggerezza) o le stupidelle.

"La ragione per cui gli angeli sanno volare è che si prendono con leggerezza. GK Chesterton"

Non ne parliamo poi, se si è sofferto in passato. Come si fanno a vivere le relazioni con leggerezza? Metti che tu ti distrai un attimo, per leggerezza, e rimani di nuovo fregata…

No, no e poi no!

Se si è sofferto bisogna trascinare la sofferenza e la pesantezza del passato nel presente e nel futuro. Nelle relazioni presenti e future.

Mica bisogna darsi la possibilità di alleggerirsi. La leggerezza è per gli ignoranti (coloro che non conoscono il vero amore, quello che fa soffrire) e per gli stupidi (quelli che non soffrono abbastanza, e per questo sono senza cuore e senza cervello).

Questo, diciamocelo pure, è un altro cliché. Uno dei tanti cliché tutto femminile, che viene dall’educazione delle brave ragazze.

Dato che per l’immortale maschilismo d’accatto (che piace tanto anche alle cosiddette “élite”), un uomo che vive storie leggere è un figo e un uomo che vive le relazioni con leggerezza è un uomo simpatico, affidabile, equilibrato.

Vivere le relazioni con leggerezza: ne hai voglia?

Allora com’è che le donne per prime hanno qualche resistenza a vivere le storie d’amore con leggerezza?

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Forse perché si auto censurano? O forse per pudore? O per paura del giudizio degli altri? Per paura di soffrire?

Magari per tutte queste ragioni e anche per qualcun’altra.

Bene.

Si fa per dire…

Mettiamo il caso che a te interessi lasciare andare un po’ di pesi, un po’ di zavorre, qualche sassolino o addirittura macigno relativo alle storie sentimentali.

Passate, presenti, future.

Così facendo potresti muoverti in modo più lieve ed essere percepita come più lieve anche dagli altri. Uomini compresi.

Vivere le relazioni con leggerezza. Come si fa?

Direi che il primo passo, se ti va, è di prendere in considerazione il fatto che vivere le relazioni con leggerezza non significa viverle con meno amore e meno eccitazione. Probabilmente significa viverle con più divertimento. Soffrendo meno.

Probabilmente significa anche non farsi rovinare la vita (la carriera, il lavoro, gli studi, la salute) da una relazione e da un uomo. Magari significa fare un’esperienza che ti arricchisce, che poi è il vero senso della vita. Fare esperienze che non ci distruggano.

Vivere le relazioni con leggerezza non significa essere superficiali, anzi. Significa avere una prospettiva oggettiva su come funziona la vita e su quello che è veramente importante.

Una relazione d’amore non è la vita. E’ solo una parte della vita.

Esserne consapevoli vuol dire evitare i drammi (che non piacciono alle persone equilibrate, agli uomini equilibrati), ed essere sagge e consapevoli.

Il secondo passo è sviluppare il tuo senso dell’umorismo, la tua ironia e la tua autoironia.

Scopri come ridere di più su quel che ti accade, anche di spiacevole e impara a ridere in faccia ai tanti uomini inconsistenti, beceri e volgari che ti avvicinano.

L’ironia è utile, purché non si trasformi in sarcasmo, in causticità (cioè in costante svalutazione di te stessa, degli altri e dei sentimenti). Sennò torni a essere pesante e non va bene.

Quindi di nuovo: coltiva un sano senso dell’umorismo, la capacità di cogliere il buffo e il ridicolo di quel che accade e di riderci sopra, senza rabbia, senza desiderio di rivalsa, di autocommiserazione o di diminuzione dell’altro.

Il terzo passo è riconoscere che la paura di vivere le relazioni con leggerezza viene dalle ferite passate, ma anche da tante convinzioni poco rispettose di te come donna e della tua femminilità, convinzioni che hai preso dal mondo esterno e delle quali ti puoi disfare.

Perché la leggerezza ti serve a fare le cose per bene per te e per gli altri ed essere leggera, non drammatica, non “pesante”, non dipendente, è un punto di forza, non un punto di debolezza.

La leggerezza, in questo senso, è produttiva e creativa.

Lasciare andare certe difese che ci mettono preventivamente contro gli altri, è un atto di liberazione ed è auto protettivo, non autolesionista.

Rimanere chiuse ed arroccate su vecchie convinzioni, idee e posizioni significa essere più fragili, non più forti.

Perché quella strenua e inutile autodifesa “a prescindere”, tra l’altro, succhia energie preziose. Che alimentano altra sofferenza. Pensaci.

Il quarto passo è sperimentare la “leggerezza” un po’ in tutte le aree della vita prima di iniziare con le relazioni. Nei rapporti famigliari, in quelli con gli estranei e con il mondo in generale. Nello studio, nel lavoro e nella carriera.

Il quinto passo è fare un poco alla volta, prendersi il tempo necessario e nello stesso tempo andare avanti. Mantenendo continuità e costanza. Un pezzetto tutti i giorni. Lasciare andare un peso ogni giorno senza mai più raccoglierlo, abbandonandolo per sempre.

Può davvero valerne la pena di vivere le relazioni con leggerezza.

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111 Commenti

  1. Avatar di Marie

    Marie 4 mesi fa (17 Luglio 2019 19:16)

    Lascio qui un pensiero perché oggi ho messo a fuoco uno dei motivi per cui io ancora NON sono in grado di vivere una relazione con leggerezza. Mi muovo in una cappa di insicurezze-aspettative assurde. Quindi quelli in bolla scappano, gli scentrati invece li incrocio di continuo. Per molte/i sarà una banalità, ma solo stasera, chiacchierando con un'amica, ho messo a fuoco che tendo a vedere nella relazione con l'altro una "conferma" del mio valore. Detto in altri termini, se non ho nessuno (è perché) io non valgo molto. Se invece ho un fidanzato/compagno/marito, allora ho valore, sennò non starebbero con me. Questo il meccanismo che mi scatta quando le amiche mi parlano dei loro "lui" (veri o potenziali) e io non ho nessuno. Mi sento come costretta ad ammettere che sono merce avariata e non mi piglia nessuno. Come se dovessi giustificarmi. Idiota (sono). Lo so. Ma almeno l'ho messo a fuoco, anche grazie a questo articolo che in effetti descrive bene i trabocchetti e le fragilità in cui mi divincolo. Non so bene come disinnescare questa prospettiva di fondo, ma ecco la cartina al tornasole della "leggerezza" (e che sia lodata la leggerezza! non dovere e non aspettarsi nulla da nessuno...che meraviglia!) mi aiuta molto ad aprire gli occhi su questo punto.
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  2. Avatar di FrancescaF

    FrancescaF 2 mesi fa (12 Settembre 2019 19:21)

    Care tutte, è un po' di tempo che non scrivo nel blog, ma vi leggo sempre. Sto attraversando un periodo tosto, circa un mese fa scrissi proprio qui un messaggio per raccontare quello che stavo attraversando (fra cui: mia madre con il morbo di Parkinson diagnosticato da poco e mio fratello con problemi psichici e di tossicomania scoperti questa estate appena prima delle mie vacanze...non fatte). Cerco di prenderlo come una sfida (e non come una sfiga...) anche se devo ammettere che vi sono momenti in cui non è affatto facile distinguere le due dimensioni. Mi trovo a dover dosare le energie e a ricaricarle non appena possibile perché sono perennemente stanca. In tutto questo, sono anche alla ricerca di un lavoro e nel frattempo vorrei iniziare un percorso di riqualificazione (molto costoso, fra l'altro, giusto per non farsi mancare fatiche) per cercare di fare quello che davvero voglio. Ho la fortuna di seguire da circa un mese un programma di ricollocamento molto interessante (è un obbligo impostomi dall'ufficio di collocamento, ma lo vivo davvero come un'opportunità). Oltre a fare le canoniche ricerche di lavoro, posso frequentare gratuitamente corsi di formazione molto interessanti e posso lavorare a un progetto con un coach (ho scelto di portare un mio progetto culturale). Ebbene, in tutto questo anche i miei compagni di corso sono interessanti perché l'aspetto relazionale e di scambio non è certo secondario. Non sono propriamente colleghi, sono qualcosa di diverso, essendoci anche un elemento più evidente di solidarietà e il fatto che molti svolgevano professioni completamente diverse da quella che svolgevo io. Ho instaurato un buon rapporto con tutti, anche coi responsabili e i docenti. C'è un ragazzo (compagno di programma) con il quale si parla un po' di più, mi piace come si pone e mi piace fisicamente. Una volta mi ha invitato ad un aperitivo (di gruppo), ha pagato lui, in un'altra occasione mi ha dato il suo numero. Forse è solo gentile, forse ha un interesse: non riesco a decifrare in modo univoco il suo comportamento. Consapevole che neanche il mio comportamento sia facile da decifrare dato che per ora resto sul filo di un'indifferenza cordiale e giocosa. Forse gioca in difesa (o forse in difesa ci gioco io...) o forse non sta proprio giocando. Sono frustrata. La mia frustrazione arriva dal fatto che lui finirà il programma a breve (io sono all'inizio) e potrebbe non succedere nulla. Per carità, se non succede nulla vado avanti come ci sono andata finora, amen. Non mi interessa una relazione: in un momento così pesante della mia vita avrei voglia solo di leggerezza e di una tenerezza passeggera - fossero pure una serata e una nottata - sapendo pure che è single e tenendo presente che la mia ultima "liason fisica" con l'altro sesso risale a due anni fa. Dopodiché lui per la sua strada, io per la mia. Ma se io prendessi la situazione di petto e buttandogliela lo invitassi a un aperitivo (ieri mi ha invitato a una cena di gruppo che ho paccato perché ho già un impegno) col rischio di prendermi pure un due di picche sarebbe da poraccia? Forse è uno stupido timore di debolezza il mio o forse un legittimo desiderio umano. Un mio amicO mi dice di buttarmi e di fregarmene. In alternativa, non ci metto nulla a spegnere l'area del cervello che ogni tanto pensa a lui dedicandomi ai miei interessi e alle mie passioni nonché a due importanti colloqui di lavoro imminenti. Ecco, se qualcuna di voi volesse lasciarmi un punto di vista o tirarmi anche un bicchier d'acqua fredda in faccia...gliene sarei grata! ;-) Buona serata!
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    • Avatar di Silvia

      Silvia 2 mesi fa (12 Settembre 2019 20:14)

      Intanto bentornata, o meglio ben rivista visto che ci sei sempre stata! Allora, a te questo ragazzo piace, è gentile, cordiale e hai passato dei momenti piacevoli con lui, e sai che in questo momento non desideri una storia seria. Se sei serena con tutto ciò, ci sono tutti gli elementi per fare tu una mossa un po' più esplicita, ad esempio invitarlo ad un aperitivo o comunque ad un'uscita a due, e vedi la reazione e come ti senti anche tu in sua compagnia. Mi sembra che tu abbia consapevolezza che magari potrebbe essere solo una compagnia di una giornata, quindi perché no? :)
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 mesi fa (12 Settembre 2019 21:08)

      Ciao FrancescaF, sono d'accordo con Silvia. Dovresti provare e vivere con leggerezza il momento, se non hai voglia di impegnarti in una relazione in questo periodo per te così delicato. Magari un'avventura è quello che ti ci vuole per ricaricare meglio le batterie, se non hai alcuna aspettativa verso di lui ma solo voglia di divertirti un po'. Altrimenti sarebbe meglio andare più cauti se pensi possa esserci maggiore coinvolgimento da parte tua. In bocca al lupo per la ricerca del lavoro!
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    • Avatar di Viviana

      Viviana 2 mesi fa (12 Settembre 2019 22:53)

      Ciao FrancescaF, ti sono vicina per il momento delicato che stai vivendo e ti ammiro per la grinta e la positività con cui stai affrontando ciò. Capisco anche la voglia di leggerezza e di un'avventura leggera, però non sono molto convinta dei segnali che ti sta lanciando questo ragazzo, soprattutto per il fatto che prima ti abbia chiesto il numero e poi ti abbia invitato solo ad eventi di gruppo, forse converrebbe prima lanciargli qualche segnale più esplicito (ci sono molti articoli di Ilaria estremamente pratici) e vedere come li recepisce, magari se è realmente interessato a quel punto sarà lui a proporre qualcosa di più concreto. E non lo dico per una questione di fare o non fare la prima mossa, ma perché le delusioni, anche se si hanno gli anticorpi per passarci sopra, debilitano sempre un po' la propria autostima e tu in questo momento hai bisogno di non disperdere le tue energie. In bocca al lupo per la ricerca di lavoro.
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 2 mesi fa (12 Settembre 2019 23:43)

      Ho l’impressione che tu sia confusa per tuo conto. Altrimenti non staresti qui a lambiccarti per una notte si o no. Una notte può seguire anche un aperitivo di gruppo, e forse è quello a cui punta anche lui. Invito poco impegnativo, che può fornire l’occasione a te per un passo più esplicito... ed è chiaro ad entrambi che è un’avventura, senza bisogno di aprire dibattiti. Ma a te non viene spontaneo, o sbaglio? E quindi, perché?
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 2 mesi fa (13 Settembre 2019 10:22)

      Ciao Francesca, mi scuso con Ilaria se è un commento mandato per la seconda volta, ma non sono sicura di avere inviato correttamente il precedente. Secondo me, il problema è che sei confusa tu, altrimenti un invito ad aperitivo di gruppo può essere l’occasione più che giusta per inviare segnali espliciti di disponibilità ad una avventura. Forse è quello che cerca anche con lui, con un invito “light” e meno impegnativo di una uscita a due. Mi sembra una situazione “casual” che forse farebbe meglio a restare tale. Ma se a te non viene spontaneo e ti fai tutte queste domande, scenari e ragionamenti ... che senso ha?
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    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 2 mesi fa (13 Settembre 2019 22:03)

      Eccomi, ragazze, vi ho lette ora. Rispondo con un unico messaggio e non ai singoli in modo da non intasare il feed. ;-) Grazie di cuore a tutte, innanzitutto. Per Silvia ed Emilia, lo spirito è proprio questo, non è che ci voglia la scienza infusa, in effetti. Per dire, stasera ho proposto a un altro compagno di corso un aperitivo a due, cosa facile, perché avendo unicamente un interesse di scambio in amicizia non esiste neanche il timore di passare per "poraccia in cerca" / Per Viviana, il rischio del rifiuto c'è, hai ragione, ma è un rischio calcolato, diciamo così: ho avuto storie fortemente deludenti e il rifiuto di un ragazzo che a breve non rivedrò più posso reggerlo e scordarlo presto. In realtà, è lui ad avermi dato il suo numero perché aveva scoperto che saremmo andati ad uno stesso evento e mi aveva chiesto di chiamarlo quando sarei arrivata / Per AnnaV, la mia è più una mia fisima su come apparirei se facessi la parte di quella che parte per l'approccio. Non ho capito su cosa mi vedi confusa, invece. Il busillis è questo: non voler passare per un'assatanata (è la paura del giudizio degli altri più sopra nell'articolo, alla fine).
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 2 mesi fa (14 Settembre 2019 0:46)

      Confusa nel senso che non ti senti a tuo agio ma (o perché) vuoi una avventura. Perché ti rimetti in una situazione che ti crea disagio? Dov’è la leggerezza?
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (14 Settembre 2019 13:05)

      Francesca F. io quando ho letto la tua storia sono stata colpita più di tutto dal fatto che lui ti ha invitato a un aperitivo di gruppo ma tu quella sera hai un altro impegno. Immagino e non discuto che si tratti di un impegno importante e improrogabile e sono io la prima a sostenere che non bisogna cambiare le proprie priorità per un uomo, nemmeno quasi quando lo si è sposato, quindi immagina... Di fatto era una buona opportunità e spesso rimango stupita da quante mail ricevo di donne letteralmente disperate (non è il caso tuo) che mi chiedono come attrarre l'attenzione di un uomo e mi specificano che un paio di volte, invitate fuori da lui non sono uscite perché "avevano un altro impegno"... Faccio questa considerazione, così a freddo. Ovvio che una persona che conosci appena non può essere l'amore di una vita. Mi chiedo quale sia la differenza tra invitare fuori un ragazzo che non interessa e dare per scontato che non si risulti assatanate e invece avere paura di correre questo rischio con un ragazzo che interessa. Sì. La differenza emotiva la conosco bene, non venitemela a spiegare. Se davvero vuoi una storia leggera con questo, un sasso lo puoi lanciare. E' anche necessario persuadersi che i rifiuti fanno parte della vita - guarda quanti meno prendono i miei commenti :D :D :D e io resisto senza nemmeno un sostegno psicologico :D :D :D - e che si vince attraverso le difficoltà, gli ostacoli e i rifiuti, non in assenza di tutto ciò. La vita è questo. Così siamo adulti, grandi, maturi. Pensa ai tanti rifiuti che prendono gli uomini... Insomma, qui, più che pensare a lui, bisogna concentrarsi sul depaturniazzizzarsi.
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      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 2 mesi fa (15 Settembre 2019 19:46)

      Ragazze, che dire? Sì, è una paturnia ponderosa, perché di fatto mi trovo fuori dalla mia zona di comfort. Cosa che da un lato mi stuzzica, perché sento che può addolcire il peso del momento attuale, dall'altra mi frena perché c'è la paura del giudizio altrui, un po' come tutte le scene che si fanno nell'entrare in acqua fresca quando sei accaldato. "Mi chiedo quale sia la differenza tra invitare fuori un ragazzo che non interessa e dare per scontato che non si risulti assatanate e invece avere paura di correre questo rischio con un ragazzo che interessa." >> nessuna, nei fatti, nessuna. E' chiaramente una differenza illusoria alimentata unicamente dalla mia mente. Quanto alle uscite in gruppo: è vero, era senz'altro una buona opportunità per passare del tempo con lui, "giocare" e vedere se andava avanti anche con quello che aveva fatto al primo aperitivo in gruppo (stare accanto a me, farmi domande, pagare lui, etc.). D'altronde, ce ne sono diverse di opportunità così, tutto il gruppo sta insieme in ufficio tutto il giorno dal lunedì al venerdì, per cui confido di avere un po' di spazio di azione per trovarmi in situazioni simili oppure per crearne io stessa. Lanciamo il sasso, sperando di non colpirlo in un occhio. :-D p.s. Ilari,a mi sono sempre chiesta come fai a resistere granitica, incrollabile e imperturbabile a tutti quei meno. :-D :-D :-D
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (15 Settembre 2019 20:19)

      Mi avvalgo della facoltà di non rispondere ;)
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    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 2 mesi fa (24 Settembre 2019 20:15)

      Ed eccoci qua: il sasso è tratto. Eh, nulla. Visti alcuni segnali, attenzioni e complimenti vari, ho approfittato della comune passione per l'arte per invitarlo a un'esposizione che sapevo gli interessava ma a cui aveva espressamente detto di non volerci andare da solo. Mi ha detto che aveva un impegno, ma che poi mi avrebbe raggiunto. Voi lo avete visto? Io no. Non solo non mi ha raggiunto, non mi ha manco avvisato. Lo vedo solo continuare a fare le carinerie al centro, tipo tenermi la porta, etc etc. Stica**i! Quanto a me ho deciso di diventare socia onoraria di "ADIOS" - Associazione Donne Indipendenti Oltretutto Stoiche. Aggiungerei che non è vero che molti uomini vogliono portarti solo a letto: spesso, non sono neanche più capaci di far "solo" quello.
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 mesi fa (25 Settembre 2019 12:06)

      Ahahahaha 😂 Esatto FrancescaF, condivido l'ultima riflessione. Ho avuto anch'io esperienze di questo tipo... Uomini incapaci di fare sesso, pure se gliela offri su un vassoio. Perdonate la delicatezza... 😅😂
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      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 2 mesi fa (25 Settembre 2019 12:15)

      Oppure: prossima volta segui la pancia. Non ti sentivi a tuo agio, forse perché non era tutta sta gran bella persona.
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      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 2 mesi fa (25 Settembre 2019 13:56)

      Fra l'altro, riflettendoci, un invito a una mostra non è un invito da avventura, ma da amicizia o da corteggiamento. Non esiste quasi più l'avere avventure e frequentarsi.
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    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 2 mesi fa (25 Settembre 2019 15:20)

      Può essere, Anna, bisogna tenere presente che io e lui ci vediamo tutti i giorni, a volte seduti vicini, in un contesto che è di fatto professionale anche se non siamo al lavoro. L’avessi incontrato in discoteca mi sarebbe risultato più facile. Un paio di giorni prima ho proposto aperitivo al volo mezz’ora prima delle 18 a tutti (parliamo di 30 persone). Lui ha accettato subito dicendo che non poteva restare molto perché aveva un impegno (alla fine però un’ora e mezza è rimasto) e poi ha accettato un’altra persona, stop. Da un aperitivo di gruppo è diventato aperitivo a tre (poi a due ma con l’altro...LOL). Spero almeno ridiate di ‘ste cose, eh, ve le racconto per questo. Fossimo stati solo io e lui sarebbe forse stato diverso (?), ma pensa un po’ che io volevo fare il gruppo e siamo finiti grottescamente in tre. Ho deciso allora di fare questa manovra, mi è venuta anche piuttosto spontaneamente. Mi avrebbe voluto raggiungere dopo la chiusura dell'esposizione (quindi cena o dopocena), controproposta fatta da lui che per me andava bene e poi da lui disattesa. Di certo se fai una controproposta (mica sei costretto a farla) o la rispetti o avvisi, se la ritiri. Regole di base anche fra aspiranti ginnasti da letto. Sono rimasta in centro e mi sono scolata tre aperitivi da sola, e fanbrodo! Lui vorrebbe quagliare ma teme che io punti a qualcosa in più? Chi può dirlo? Nessuno. Tiremm innanz con l’associazione. :)
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      Rispondi a FrancescaF Commenta l’articolo

    • Avatar di Atolla

      Atolla 2 mesi fa (25 Settembre 2019 18:21)

      FrancescaF, ma meglio, almeno ora non hai più alcun dubbio che costui sia un inutile pirla. Se ti può consolare, anni fa avevo conosciuto un tale, ad un aperitivo, con cui ci era pure scappato il limone a fine serata, e mi aveva dato un passaggio a casa. Siccome c'era interesse a rivedersi, diciamo non proprio per giocare a freccette, prendiamo accordi in tal senso ma la sera dell'appuntamento mi manda un messaggio per disdire in quanto avrebbe finito tardi di lavorare. E vabbé rimandiamo. La seconda volta dovevo andare a casa sua, una domenica pomeriggio. Mi avvisa che però era invitato a cena a casa della madre, quindi ci saremmo salutati per le 8 massimo. Acconsento, tanto l'ormone prevaleva sul resto. Prima di uscire stavo chattando su msn con un'amica, entra lui in chat e scambiamo qualche frase, lui molto intrigato dall'imminente pomeriggio di passione, io anche, confesso. Finito di prepararmi, stavo per uscire, avevo appena preso la borsa, mi arriva un suo sms in cui mi dice che non possiamo vederci perché sua madre aveva bisogno di lui. Aveva forse avuto un malore? Si era fratturata un braccio? Era stata rapinata? Le si era allagata casa? Niente di tutto questo, si era rotto il bastone di una tenda e voleva che il figlio gliel'aggiustasse subito (notare che doveva già andarci a cena), perché poi durante la settimana (lui) non avrebbe avuto tempo e modo. Ogni commento mi pare superfluo.
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      Rispondi a Atolla Commenta l’articolo

    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 2 mesi fa (25 Settembre 2019 19:28)

      @Atolla. Uhm...interessante. Io credo che il bastone si fosse rotto a lui. :-D
      -6
      Rispondi a FrancescaF Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (25 Settembre 2019 19:36)

      :D :D :D Ci sono bastoni molto delicati... Soprattutto di questi tempi :)
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      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Atolla

      Atolla 2 mesi fa (25 Settembre 2019 21:07)

      A tipi come questo il bastone bisogna romperlo in testa :D Ah ma ho tralasciato di raccontare che non gli erano bastati due bidoni - al prezzo di uno come i fustini - me ne ha tirati altri due, poi. Voi direte: ma perché gliel'hai permesso? In realtà già mi aspettavo altri bidoni, volevo vedere a quale gradazione di marron riusciva ad arrivare con le sue figure di kakka, infatti non mi aveva né scombinato gli impegni né rovinato l'umore, e al quarto bidone avevo replicato al suo ennesimo sms di disdetta che si era reso sufficientemente ridicolo per i miei gusti e poi addio per sempre.
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      Rispondi a Atolla Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (26 Settembre 2019 13:41)

      Ovviamente per quanto riguarda la prima frase, si tratta di una battuta e di una provocazione ironica che non ha nessun contenuto di reale intenzione ;)
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      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 2 mesi fa (26 Settembre 2019 14:50)

      @Atolla/Ilaria. Non potrebbe essere che figurato anche perché devo dire che in genere (parlo per me) dinnanzi a persone del genere più che rabbia (tranne quella del primissimo momento), mi viene da provare quasi pena. 
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (26 Settembre 2019 15:04)

      Sì, ma non esageriamo con la pena. No. Pensiamo ai fatti nostri e a goderci la vita. La pena per questi è proprio sprecata. Ci vuole compassione, empatia, amore, per chi ne ha davvero bisogno.
      0
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    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 2 mesi fa (26 Settembre 2019 15:20)

      Compassione ed empatia li vedo come sentimenti forti, positivi e costruttivi e pure molto coinvolgenti. La pena è naturalmente riservata ai poracci o ai poretti ed è un sentire flebile, che secca presto. Almeno, nel corso del tempo ho fatto mio questo distinguo.
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 2 mesi fa (26 Settembre 2019 16:44)

      Compassione amore ed empatia per gli altri fanno bene a noi. Se non altro per non fare come quelli che si comportano da imbecilli. In questo senso “mi fa pena” mi pare una buona espressione. Se uno ti fa pena, non lo imiti, quindi non restituisci pan per focaccia e ti sfili alla grande.
      0
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    • Avatar di Atolla

      Atolla 2 mesi fa (26 Settembre 2019 15:25)

      Ma infatti, piuttosto la bacchettata sulle dita come ai bambini a scuola molti anni fa :D oppure, ancora meglio, una sonora pernacchia come insegna Eduardo ne "L'oro di Napoli" :P
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (26 Settembre 2019 15:31)

      La seconda che hai detto. Come se non ci fosse un domani...
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    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 2 mesi fa (26 Settembre 2019 15:43)

      In effetti! Fantastico il pernacchio di Don Ersilio Miccio :-DDD (per chi non lo ha mai visto: https://youtu.be/D-qowrEufko)
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    • Avatar di Atolla

      Atolla 2 mesi fa (26 Settembre 2019 18:56)

      @FrancescaF don Ersilio è un mito assoluto! Auspico "Più pernacchie per tutti (i poracci)". Pernacchie in dolby surround anche per i fedelissimi nullafacenti che si riversano in massa qui ogni giorno ad elargire segni meno. Poi dice che il PIL non cresce, e te credo, con gente così lavativa...
      1
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 2 mesi fa (26 Settembre 2019 19:41)

      :lol:
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 mesi fa (25 Settembre 2019 21:47)

      @FrancescaF, Uahahahahahahahaha... Morta!
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    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 2 mesi fa (26 Settembre 2019 12:03)

      @Emilia. :-D Umorismo e aperitivi se no non se ne esce. 😆
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    • Avatar di Silvia

      Silvia 2 mesi fa (25 Settembre 2019 13:57)

      Ciao FrancescaF, ci hai provato e il risultato non e' stato all'altezza. Ci sta che tu ne sia rimasta un po' scottata, nonostante fossi pronta a vari finali. A dirti la verita' pero', mi sa che non hai perso granche' ;)
      -5
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    • Avatar di Ally

      Ally 2 mesi fa (25 Settembre 2019 21:48)

      Si direi che tra l uomo Ikea e il desaparecido non vi siete perse sto granché. Spiace sicuramente ma state un passo avanti :) next! Un abbraccio
      -4
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