Paura di amare: non sarà lei che ti blocca?

paura di amarePaura di amare. E se fosse lei a impedirti di vivere le relazioni con piena serenità e sicurezza in te stessa?

"Accade invariabilmente che il punto di partenza della saggezza sia la paura. Miguel de Unamuno"

Un momento: non sto parlando di qualcosa di morboso o di patologico, di qualche strana “malattia” della psiche o delle emozioni o della capacità di amare.

So bene che in un mondo che tende a classificare tutto e a distinguere tutto minuziosamente, la psicologia e la divulgazione psicologica danno un nome a ciascun comportamento e tentano di farlo passare come patologico.

Come abbiamo il detersivo per il bagno e quello per la cucina, ma in cucina quello per i piani di lavoro, che è diverso da quello per il lavello, che è diverso da quello per i pavimenti, che è diverso da quello per le fughe delle piastrelle, allora, allo stesso modo facciamo rigide distinzioni e classificazioni tra, per esempio, diversi tipi di stronzi.

C’è lo stronzo narcisista perverso. Che può essere covert od overt. Poi c’è quello che è bipolare. Ma ci può essere il bipolare-narcisista, poi c’è il vampiro, che non è detto che sia narcisista etc etc.

E via così, affannandosi a dare nome a persone, atteggiamenti e fenomeni, per tentare di inquadrarli.

Se si è avuta qualche delusione sentimentale e  si fa fatica a rimettersi in gioco, come è normale e naturale, dopo un po’ ci si affanna alla ricerca della magagna.

“Ehilà, ma non avrò mica qualche strana malattia? Tipo quelle cose come l’aracnofobia (la paura dei ragni) o l’agorafobia  o la claustrofobia (la paura degli spazi chiusi), ma che riguarda, che so, la paura degli uomini?

Forse ho la paura degli uomini biondi. Come si dirà in anglogreco, accidenti, “paura degli uomini biondi”?! Dài che ora cerco sul web che di sicuro scopro che malattia ho.

Così, se mi scopro malata, per una mezz’oretta mi metto tranquilla. Malata, ma almeno consapevole. Questo sì che è un passo in avanti.

Poi mando imo whatsapp alla mia amica Cami, che siccome fa la veterinaria, qualcosa ci capisce di sicuro e le chiedo lumi. Alla peggio piango sulla sua spalla.”

Paura di amare. La cosa più normale del mondo

No, no e poi no. Non sto parlando di nulla di tutto ciò.

Sto semplicemente parlando di una naturale, normale, risolvibilissima paura di amare che appartiene a molti, non ha nulla di tremendo e di patologico e può rompere comunque gli scatoloni anche alle più volonterose, intelligenti e motivate tra le donne.

Sì, cara, perché le relazioni sono un ambito intimo, personale, profondo: mettono in gioco e sfidano i nostri bisogni essenziali di connessione e di unione con gli altri, si muovono nell’ambito della nostra emotività, toccano la nostra vulnerabilità.

E poi agiscono sui modelli di amore e di rapporto di coppia che abbiamo appreso da bambini, interferiscono con e feriscono – anche – la nostra identità (cioè le nostre più profonde e certe convinzioni su noi stessi) e possono influenzare la nostra vita come quant’altro mai.

Dici poco?

Cioè, tu vorresti ancora sostenermi la tesi che è da persone malate e pazze e fuori di testa avere paura di amare, o paura di innamorarsi, o paura delle relazioni?

Scrivo proprio in giorni in cui uomini politici in vista, muscolari e potenti, sono stati sedotti e abbandonati senza alcuna pietà, mentre i giornali raccontano di coppie illustri che si lasciano e mentre si creano coppie improbabili, di sfigati di successo.

E persone normali, come te, come me, non dovrebbero avere qualche loro problemino con le relazioni di coppia?

Siamo serie, santapolenta!

La mia esperienza, i miei dati, le mie analisi, mi dicono che chi prima, chi poi, chi più, chi meno, tutti hanno incontrato qualche ostacolo nel loro percorso sentimentale.

Anche coloro che appaiono più felici e più sereni. Anche i più appagati e i più soddisfatti. Anche coloro che non sospetteresti mai che abbiano avuto problemi di cuore.

Così è e non può essere diversamente.

La questione è che molto spesso si può essere frenati, inibiti, immobilizzati dai propri problemi e dalle proprie paure.

Ma questo non significa affatto che paure e problemi debbano rimanere per sempre.

Nulla è per sempre. Nemmeno un problema. Nemmeno la paura di quel problema. Nemmeno la paura.

Paura di amare: superarla a piccoli passi

Sai quali sono le paure più frequenti tra le donne riguardo l’amore, paure che poi, nella loro mente, vengono percepite come problemi?

La paura di non trovare uomini interessanti. Che si esprime con la convinzione: “Non trovo nessuno di interessante. Solo mezzi uomini. Tutti deludenti.”

La paura di essere rifiutata. Che si esprime con la convinzione: “Gli uomini non vogliono storie serie. Non vogliono impegnarsi. Si interessano solo se possono portarti a letto.”

La paura di mettersi in gioco, di mettere il naso fuori di casa, che è la paura del giudizio o del confronto con gli altri (con le altre, spesso). Questa si esprime con decine di convinzioni diverse, tra le quali anche quella sentita molte volte: “Sono troppo grassa/Sono troppo vecchia/Sono poco interessante.”

La paura di essere tradita. Che è la paura di essere ingannata e imbrogliata. Si esprime nelle mille varianti della convinzione: “Gli uomini sono tutti dei bugiardi e dei traditori.”

La paura di soffrire. Perché, sì, lo capisco, le delusioni sentimentali sono dolorose, molto dolorose, se riescono a disorientare anche un uomo politico muscolare e combattivo, aggressivo, potente e finanche prepotente. Ohibò.

Proprio perché colpiscono le nostre vulnerabilità più profonde. E’ quello che stiamo dicendo in questo articolo giusto?

Espresso in modo semplice: “Non è difficile soffrire per amore”.

E la paura di soffrire (ancora, dopo tante o poche delusioni) si esprime con centinaia di migliaia di convinzioni diverse, che sono tutte convinzioni di paura che si possono riassumere: “L’amore non fa per me. Basta. Ci sto male con e ci sto male senza.”

Ecco. Il fatto è che queste paure sono normali e sono naturali. Sono umanissime.

Si può andare oltre, superarle, lasciarsele alle spalle.

Prendendone consapevolezza, riformulandole e quindi rendendole inoffensive, dato che sono semplicemente frutto di convinzioni, cioè di pensieri e di idee. E i pensieri e le idee si possono cambiare.

"L’unica cosa di cui dobbiamo avere paura è la paura stessa. Franklin D. Roosevelt"

La mia esperienza mi dice che raggiungendo una maggiore consapevolezza delle proprie paure e anche una maggiore accettazione, si riescono a superare.

E questo è il primo passo per raggiungere quegli obiettivi che tanto desideriamo ma dei quali abbiamo anche tanta paura.

Poi, certo, ci vuole anche un metodo, del tempo e – possiamo dirlo? – un po’ di impegno che si deve tradurre in semplici e piccole azioni quotidiane.

Andare oltre le paure e compiere piccole azioni nella direzione giusta può portare a una relazione sana e appagante.

Sono anni che raccolgo testimonianze di donne che prendono consapevolezza della loro paura per quel che riguarda i sentimenti e vanno oltre, realizzando una relazione soddisfacente e duratura.

In questi giorni sto chiudendo un nuovo percorso, proprio dedicato a capire come nasce l’amore tra due persone e come si mantiene vivo in una relazione sana e appagante.

Da qui a pochi giorni vedrai dei cambiamenti sul sito: ci tengo a dare questa notizia in anteprima, anche se sono sicura che ci sarà comunque un piccolo effetto sorpresa.

Chi è iscritta alla newsletter ha già ricevuto una mail che anticipava la realizzazione del percorso, con una mia richiesta di aiuto: rispondere a un sondaggio.

Un sondaggio con una sola domanda: qual è la tua più grande difficoltà in amore?

Se vuoi andare al sondaggio per rispondere alla domanda o per avere alcune notizie in anteprima, puoi farlo cliccando su questo link.

Puoi anche lasciare un tuo commento qui nello spazio apposito, su qual è la tua più grande paura in amore, qual è la tua più grande difficoltà (se ne hai). Ma senza paura.

 

Come fare innamorare un uomo e tenerselo
Gratis per te!
Crea una relazione sana e soddisfacente con sincerità e onestà. Rispettando te stessa e l'uomo che ti piace, senza sembrare una facile, ma esprimendoti al 100% per come sei, molto più serena e sicura di quello che fai.
Ricevi i miei aggiornamenti esclusivi e riservati

Articoli Correlati

Lascia un Commento!

49 Commenti

  1. Avatar di Kiki

    Kiki 1 mese fa (10 novembre 2018 23:49)

    Bello. 💓 Con la consueta capacità di suscitare quel "clap" tra i pensieri nella testa, e il sentire nell'animo.
    Rispondi a Kiki Commenta l’articolo

  2. Avatar di Laura

    Laura 1 mese fa (11 novembre 2018 0:09)

    Ciao. Io aggiungerei anche la paura che, ciò che si sta vivendo a livello sentimentale, sia tutta un'illusione.
    Rispondi a Laura Commenta l’articolo

  3. Avatar di Doris

    Doris 1 mese fa (11 novembre 2018 10:17)

    La mia più antica, radicata e granitica è quella dell'abbandono (e quindi del rifiuto). La più recente, quella del radar guasto. Ovvero essere diventata incapace a distinguere chi merita un mio investimento da chi cerca solo gratificazione momentanea per il suo ego malandato.
    Rispondi a Doris Commenta l’articolo

  4. Avatar di Anna g

    Anna g 1 mese fa (11 novembre 2018 10:35)

    Io penso sia la paura di essere ingannata , imbrogliata e quindi di stare male che non mi fa vivere nel modo più spontaneo e sereno le mie relazioni. Certo posso prenderne consapevolezza, avere autostima ,fiducia in me stessa
    Rispondi a Anna g Commenta l’articolo

  5. Avatar di Anna

    Anna 1 mese fa (11 novembre 2018 10:53)

    La mia paura penso sia quella di essere ingannata o imbrogliata e quindi di soffrire. Certo potrei prendere consapevolezza di questo e passo dopo passo lavorare su me stessa aumentando la mia autostima ,la fiducia in me con la consapevolezza che niente è per sempre e che le storie vanno vissute appieno e nel caso succedesse di nuovo perlomeno eravamo noi alla guida della nostra storia ... ok ma lasciarci trasportare chiudendo gli occhi non sarebbe meraviglioso?
    Rispondi a Anna Commenta l’articolo

  6. Avatar di Alice

    Alice 1 mese fa (11 novembre 2018 11:48)

    Paura di essere io a rovinare le relazioni, paura di fare passi falsi, paura di sbagliare, di perdere occasioni che un giorno smetteranno anche di capitare.
    Rispondi a Alice Commenta l’articolo

  7. Avatar di Livia

    Livia 1 mese fa (11 novembre 2018 5:57)

    La paura che una persona che frequenti, che ti corteggia, possa prenderti in giro. La paura che dietro a tutte le gentilezza, le dolcezze che ti vengono dimostrare in realtà ti si voglia fare del male.
    Rispondi a Livia Commenta l’articolo

  8. Avatar di Serena

    Serena 1 mese fa (11 novembre 2018 15:10)

    Carissima Ilaria, è un po' che non intervengo sul blog ma attendo sempre i tuoi articoli settimanali come un bicchiere d'acqua fresca dopo una lunga corsa, con l'effetto corroborante e vitale che ne deriva. Perciò grazie di cuore. La mia paura più grande forse è un corollario della paura di non trovare uomini interessanti e si esprime in questo modo: temo che, qualora riuscissi a chiudere la relazione "sbagliata" in cui mi sono incagliata, non troverò mai più nessuno con cui fare l'amore con questa intensità, né che sappia suscitare in me emozioni tanto forti. Lo so, questo è il principio della disfunzionalita' di una relazione. E sto imparando con fatica ma molta costanza a somministrarmi da sola le emozioni di cui ho estremo bisogno. La chiave per me è la creatività da un lato e la scoperta del mio corpo dall'altro. Non solo dal punto di vista sessuale, ma per quello che è in grado di fare, per la sua sapienza innata, per le sue capacità di svupparsi armoniosamente e di autorigenerarsi attraverse giuste cure e il giusto allenamento. E anche per la sensualità che esprime naturalmente e di per sé, senza forzature e senza la necessità di un occhio esterno che lo convalidi. È una lunga strada, infatti sono ancora invischiata nel rapporto di cui sopra; ma qualcosa sta cambiando. E quando mi sento annaspare nell'ansia e nei sintomi della dipendenza, rivolgo il pensiero alla mia nuova passione (la pole dance) per stare subito meglio. Mi basta concentrarmi lì per compiere un immediato atto d'amore nei confronti di me stessa. Non è facile, ma se ho superato la paura di restare appesa a un palo a testa in giù, forse potrò smetterla di temere molte altre cose, no? :)
    Rispondi a Serena Commenta l’articolo

  9. Avatar di Emilia

    Emilia 1 mese fa (11 novembre 2018 15:11)

    Penso che una delle maggiori paure che riscontro sia quella di mostrare le mie debolezze in amore. Se un giorno iniziassi una relazione con qualcuno abituato a fingere, conoscerebbe i miei punti deboli e ne approfitterebbe. Buona domenica a tutti! Grazie Ilaria
    Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

  10. Avatar di AnnaV

    AnnaV 1 mese fa (11 novembre 2018 16:39)

    Paura di perdere quel po’ di tranquillità che ho raggiunto, soprattutto; ma anche di essere costretta a fare una vita normale, da “signora” nel contesto di cui parlavo (cioè essere “ridotta” al ruolo di moglie o compagna e perdere libertà e identità). Ma soprattutto perdere la tranquillità, sinceramente.
    Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Viviana

      Viviana 1 mese fa (11 novembre 2018 19:46)

      Ciao AnnaV, ti capisco, è una paura che provo anch'io. Ho faticosamente raggiunto questa situazione e ho molta paura che una relazione possa portarmi via tutto. E vedendo molte mie amiche, mia madre, colleghe e coinquiline davvero mi rendo conto che non c'è limite all'infelicità in una relazione. Però conosco una ragazza, solo una, che vive una relazione veramente soddisfacente, in cui dà e riceve in ugual misura, che la sta facendo crescere, e quando li vedo insieme ritorno a credere e a vedere anche i lati positivi. Forse non abbiamo ancora consolidato questa tranquillità, abbiamo bisogno di più tempo o di più fiducia nelle nostre capacità di difesa nel momento in cui ci metteremo in gioco.
      Rispondi a Viviana Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 1 mese fa (11 novembre 2018 21:58)

      Grazie Viviana. Io non sono più giovane, ma mai dire mai ... certo che esistono situazioni felici, ci mancherebbe. Non staremmo qui a parlarne, credo.
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

  11. Avatar di irene

    irene 1 mese fa (11 novembre 2018 20:44)

    Personalmente ho sempre visto le mie paure come dei motivatori.Da marzo sono in una relazione con un uomo che mi piace e mi sento ricambiata e serena ma non nascondo che talvolta sono stata sul chivalà:presto attenzione ai suoi comportamenti e mi è capitato di essere in ansia per delle sensazioni , ho dovuto lavorare per essere più oggettiva e razionale e semplificare.Non avrei mai pensato che questa ansia potesse essere ricollegata alla paura di amare (penso dovuta alla conclusione ,2 anni fa ,di un'altra relazione che mi ha lasciato molta amarezza) ma ora capisco che è così,e se tu la nascondi sotto al tappeto senza accettarla questa ritorna.
    Rispondi a irene Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 1 mese fa (11 novembre 2018 22:15)

      Io anche tendo a pensare che il problema è la mia ansia (e lo è), ma alla prova dei fatti, le sensazioni che provo corrispondono alla realtà e potrei tranquillamente agire di conseguenza subito, invece che tenermi l’ansia, elaborare, dirmi da sola che la devo superare io ecc ecc. E del resto ci diciamo che dobbiamo ascoltare i campanelli di allarme... Mi piacerebbe sapere come vanno la tua storia e le tue ansie fra qualche mese. Non sono ironica. Per me questo è un puzzle.
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Irene

      Irene 1 mese fa (12 novembre 2018 8:35)

      @AnnaV:vedremo dai,ora sto sperimentando:quando sono ansiosa noto che se mi “immergo”nelle mie passioni e ascolto i miei bisogni,le cose migliorano.Molte volte l’ansia mi arriva da eventi che interpreto male e con poco raziocinio,magari in momenti stressanti sul lavoro o di particolare stanchezza,quindi intavolare un dialogo col mio compagno in quei momenti sarebbe controproducente.Perô ora come non mai quando mi capita mi prendo il mio tempo e le cose poi assumono una luce differente e sono più lucida.Concordo con gli articoli di Ilaria in cui si parla di chiarezza ,semplicità nel dialogo di coppia e lieve distacco e devo dire che applicando queste modalità le cose scorrono fluide e con meno stress.Non posso sapere se con questa persona avremo progetti maggiori in futuro,al momento stiamo bene insieme e desideriamo stare insieme senza perdere le nostre individualità.Quando qualcosa non mi sta bene lo dico chiaramente e questo viene apprezzato,lo stesso fa lui.cosi mi piace.È come essere al timone di una barca e correggere la rotta un po’ per uno.
      Rispondi a Irene Commenta l’articolo

  12. Avatar di Ginny

    Ginny 1 mese fa (12 novembre 2018 14:03)

    La paura di essere presa in giro, illusa e poi abbandonata.
    Rispondi a Ginny Commenta l’articolo

  13. Avatar di Goldie

    Goldie 1 mese fa (12 novembre 2018 14:57)

    Paura di perdere il controllo di me stessa, di non corrispondere all'uomo che frequento, di una eventuale fine della storia...aiuto
    Rispondi a Goldie Commenta l’articolo

  14. Avatar di Gloria

    Gloria 1 mese fa (12 novembre 2018 18:11)

    Bellissimo articolo anche questa volta carissima Ilaria. Io quando posso rispondo ben volentieri soprattutto quando il post mi tocca in prima persona.....io dopo 21 anni di matrimonio con un.....demonio perché mi ha dilapidato e spesso alzava le mani.........mi sono ritrovata sola con un figlio adolescente....sono ripartita da zero...con l'aiuto della mia famiglia e pian piano mi sono rialzata...ora dopo sette anni di singletudine voluta da un paio di anni ho conosciuto un altro uomo....bello come il sole...ogni tanto me le fa girare ad elica perché è un testardo ostinato ma......mi ha riportato s sorridere dopo tanta solitudine.. e più di un anno o giù di lì che conviviamo...a volte me ne tornerei a casa ma dopo.....si rimettono le cose a posto....certo...Non è facile trovare un amore a misura o come vorremmo noi....lo dico sempre che i principi azzurri vivono nelle favole dei bambini ma......almeno un briciolo di tranquillità dopo tanta sofferenza....beh quella l'esigo.....eccome....ho avuto paura di amare quello si... Più che altro di tornare ad amare....ma basta credere fortemente in NOI stessi...volerci davvero bene perché solo volendo bene a noi stessi possiamo far fronte agli altri.....certo....mai abbassare la guardia...io a volte sono assalita da qualche dubbio....paura di soffrire....essere tradita ma.....chi non riduca non rosica si dice.....quindi cerco di essere fiduciosa e serena....spero possa bastare....poi........ Un abbraccio a te cara Ilaria ed un caro saluto a tutti gli amici ed amiche del blog
    Rispondi a Gloria Commenta l’articolo

  15. Avatar di VeroniKa

    VeroniKa 1 mese fa (11 novembre 2018 9:58)

    Ciao Ilaria, la paura che mi rappresenta di più è quella di essere poco interessante..e più ho paura più i fatti (zero di zero approcci) sembrano dar ragione alla mia paura, che si rafforza. Ma una volta presa consapevolezza ed accettata la propria paura, quali sono i passi piccoli quotidiani da fare? Grazie!
    Rispondi a VeroniKa Commenta l’articolo

    • Avatar di Sasa

      Sasa 1 mese fa (12 novembre 2018 11:45)

      Idem...ovvero il mio timore è che notino che in fondo in fondo non sono tutto stò che di interessante...ma questo è sicuramente collegato alla mia scarsa autostima.
      Rispondi a Sasa Commenta l’articolo

    • Avatar di Alokasia

      Alokasia 1 mese fa (12 novembre 2018 12:02)

      Anch'io ho il tuo stess problema ! 0 approcci negli ultimi 5 anni , perciò mi reputo poco interessante !!
      Rispondi a Alokasia Commenta l’articolo

    • Avatar di Marina

      Marina 1 mese fa (12 novembre 2018 18:14)

      Ragazze stesso problema anche io. 0 approcci con uomini intetessanti. Negli ultimi anni mi sono capitati solo sposati, accoppiati, scoppiati, che vogliono solo sesso ecc.... A sto punto mi chiedo se non è colpa mia che attiro uomini del genere, capisco che ho 40 anni e certo gli uomini liberi scarseggiano!
      Rispondi a Marina Commenta l’articolo

  16. Avatar di Alisia

    Alisia 1 mese fa (12 novembre 2018 20:39)

    La mia paura più grande in realtà è proprio quella di non riuscire a trovare un uomo per me...perché ora come ora ho una gran voglia di mettermi in gioco. Anche questo si può chiamare blocco?
    Rispondi a Alisia Commenta l’articolo

  17. Avatar di Reggio

    Reggio 1 mese fa (13 novembre 2018 8:56)

    ciao, capisco Goldie... anche per me la paura più grande è perdere il controllo di me stessa... della situazione... di affidarmi totalmente a qualcun altro.... che poi magari può andar male... credo sia per questo che mi imbatto sempre in storie "a metà" ....
    Rispondi a Reggio Commenta l’articolo

    • Avatar di Goldie

      Goldie 1 mese fa (13 novembre 2018 11:16)

      Sto combattendo contro questa ansia, dicendomi che dopotutto posso essere anche io a decidere se continuare la storia o no, se LUI è adatto a me, ai miei desideri etc. etc. Non per una questione di potere, ma per le pari opportunità in una eventuale relazione. Sto cercando di comunicare al meglio, per ora non faccio proposte per timore di un rifiuto, ma se dovesse arrivare anche un NO, spero di essere pronta
      Rispondi a Goldie Commenta l’articolo

  18. Avatar di Audrey

    Audrey 1 mese fa (13 novembre 2018 16:18)

    Ciao. Paure tante, quasi da farci bingo con la lista proposta. Paura del rifuto, del confronto.... nel frattempo il tipo che credo intelligente posta tronfio una recensione di un libro "Scusami se ti chiamo stronzo" dove si esaltano tutti i più tristi scenari sugli uomini. Così ho capito: nel caso specifico non era paura ma sesto senso per autodifesa!!!!!
    Rispondi a Audrey Commenta l’articolo

  19. Avatar di Vittoria

    Vittoria 4 settimane fa (13 novembre 2018 23:42)

    Ciao Ilaria e ciao a tutte/i, Commento il blog in questo martedì sera perché sono abbattuta e so di poter parlare di certe cose solo qui. Ho scoperto da un po' di tempo di avere uno schema ricorrente e il mio sconforto è dovuto al fatto che non so come liberarmene: mi sento prigioniera contro la mia volontà. Da qualche mese la mia vita sta cambiando in positivo: sto cercando di scoprire me stessa, coltivare i miei veri interessi, realizzare un futuro di soddisfazione lavorativa (anche se sono un po' indietro e ho già 25 anni), ho accanto a me un ragazzo che mi ama e che amo, in un rapporto più equilibrato e sereno dei precedenti. Il problema sono le "ricadute" in comportamenti e schemi sbagliati. Tra questi, la tendenza ad infatuarmi di un certo tipo di uomo. Nonostante il rapporto al momento felice con il mio ragazzo, è successo che nel mentre mi infatuassi di due uomini: uno era il mio capo di lavoro in un'attività part-time, l'altro è il mio attuale tutor di tirocinio extracurricolare. Nel primo caso me ne sono liberata solo con l'interruzione dell'attività di lavoro, nel secondo mi trovo ancora al momento a farci i conti. Si tratta di un meccanismo che fatico a controllare e su cui mi interrogo. Si tratta di persone brillanti, dai modi per un certo verso ammalianti, particolari, con cui sento di avere una sensibilità in comune, una connessione strana. Nel primo caso, avendo avuto modo di conoscere meglio il soggetto (senza mai andare oltre l'ambito lavorativo), ho capito che si trattava di un uomo con diversi problemi, se non disturbato. Nel secondo non lo so, perché non conosco bene la persona. Il mio sconforto è dovuto al fatto che: mi sento in colpa, non capisco perché accada visto che sto bene con il mio ragazzo (e dopo un po' di tempo che non vedo l'uomo in questione sto bene e non ci penso), mi disturba nella mia attività, mi dà un senso di inadeguatezza e mi fa entrare in competizione con le colleghe/compagne di tirocinio (se per esempio rivolge a loro attenzione, parla o fa una battuta in più). La responsabilità è in buona parte mia, perché questi uomini non fanno molto per esercitare questa influenza. Mi sento stupida, anche se tengo tutto questo per me e cerco che non incida sulla mia attività. Se ci sono consigli in merito, li ascolterei volentieri. Un saluto e un abbraccio virtuale a tutte/i e a Ilaria, buonanotte
    Rispondi a Vittoria Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 4 settimane fa (14 novembre 2018 8:23)

      Ciao Vittoria, credo che la tua non sia infatuazione ma quasi un disperato bisogno di approvazione/accettazione. Mi viene da pensare che forse in queste due persone tu abbia cercato e stia ancora cercando una sorta di figura paterna che ti dica che sei brava, intelligente, che ti faccia sentire accettata. Secondo me è la tua autostima che va accresciuta e rinforzata. Un abbraccio e buona giornata
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Vittoria

      Vittoria 4 settimane fa (14 novembre 2018 15:24)

      Grazie per la risposta, Emilia. Non ero arrivata a questa conclusione, in cui probabilmente c'è molto di vero. Prima non mi era mai successo, avendo soprattutto professoresse/responsabili donne. Non ho un bel rapporto con mio padre e ho perso mia madre, quindi devo avere un bel po' di questioni irrisolte. L'unico dubbio è che non mi succede con tutti, ma solo con alcune di queste figure, devono avere un minimo comune denominatore che mi lega a loro. Spero di superare presto questa cosa, perché mi rende molto inquieta. Buona giornata anche a te, compagna di blog :)
      Rispondi a Vittoria Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 settimane fa (14 novembre 2018 23:41)

      Ciao Vittoria, sono in parte d'accordo con Emilia, che ti ha dato una risposta sincera e autentica. Io sono su una posizione più leggera e lieve rispetto a lei. Penso a me, quando ero più giovane di te (e i tempi sono cambiati, poi io ho sempre vissuto un po' di corsa, come forse era più tipico della mia generazione, soprattutto delle donne della mia generazione) e anch'io ero facile alle infatuazioni e agli innamoramenti, che non erano per forza di tipo sentimentale o "eterosessuale", ma potevano essere diretti anche a donne. Purché, con rare eccezioni, si trattasse di persone più grandi di me che esercitavano un certo carisma o un certo tipo di autorità su di me. Insegnanti o figure assimilabili, qualcuno che avesse un incontrastato ruolo che io percepivo come superiore, in particolare emotivamente o intellettualmente. Io avevo magari 15 o 20 anni quando mi accadeva questo, ma non mi stupirei che possa accadere a una ragazza un po' più grande e ancora giovanissima. Credo che consapevoli o no, questo fenomeno sia accaduto a molti. Ti dirò, credo che la tua sia una esuberanza e una sana inquietudine giovanile, un desiderio di sperimentare e di esplorare che si muove in parecchie direzioni, non ultima quella dell'infatuazione. Con il tuo ragazzo stai bene (se non fosse così, puoi lasciarlo, trovarne un altro, stare in pausa, trovarti una fidanzata, un gatto, un cane, partire per l'America, più altre 1000 opzioni possibili), questi uomini alla distanza li dimentichi. Accetta questo fenomeno, tanto sai di che si tratta, nel senso che hai un ottimo livello di consapevolezza, ridici su, se senti che ti trascina, respira e ritorna a te stessa. Sono abbastanza convinta che si tratti di vitalità, quindi decidi, con tempo e pazienza dove tanta energia vale la pena di essere incanalata, per il tuo pieno successo.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Vittoria

      Vittoria 4 settimane fa (15 novembre 2018 8:56)

      Grazie mille Ilaria, mi hai dato una risposta che proprio non mi aspettavo. Intanto leggere che probabilmente anche a te, persona che stimo, è accaduto qualcosa di simile, come poi a molte persone, mi rincuora. Il ritardo lo spiegherei anche con il fatto che ho vissuto molto poco la mia adolescenza e quindi molto mi sono permessa di viverlo solo negli anni più recenti. Comunque forse mi colpevolizzo troppo e ho poca fiducia in me stessa, vivendo spesso con una certa pesantezza. Termini come "vitalità", "energia" sono da tanto che non li vedo accostati a me, schiacciata come sono da un passato doloroso e paturnie, ma potrei iniziare anche a valorizzare di più questa mia parte vitale, che mi porta a non arrendermi e ad essere curiosa, entusiasta della vita e delle persone. Continuo a seguire con interesse il blog, buona giornata Ilaria e a tutte/i!
      Rispondi a Vittoria Commenta l’articolo

  20. Avatar di Mira

    Mira 1 mese fa (11 novembre 2018 23:09)

    Ciao purtroppo sono in una situazione difficile.. Dopo 5 anni da single e separata con un figlio adolescente, mi ritrovo innamorata di uno conosciuto in chat... Io 40 lui 44...lui senza figli e single.. Ci conosciamo da un anno ma ci frequentiamo da otto mesi... Fatte le ferie insieme questa estate, mto belle anche se sempre senza mio figlio, che è stato col padre o con i nonni. Ho avuto momenti difficili, anche di lutto familiare e lui mi è stato vicino tantissimo. Quando inizio ad insistere x conoscere le famiglie in vista di u a convivenza.. Lui si tira in dietro e dice che nn è pronto,, io inizio ad andare in follia e tutte le settimane minaccio di lasciarlo... Ore in chat a dieci che ci amiamo ma nn riusciamo a stare insieme... Ora lui si è allontanato di molto e sto sul do del rasoio.. Da un lato penso che nn ha il coraggio di lasciarmi e aspetta lo faccio io xche questo scatto nn arriverà mai, e dall altro lui mi dice assolutamente di no ma lo devo aspettare... Sto impazzendo e so che nn c'è la faccio più.. Ma all idea di lasciarlo mi si rompe il cuore... Di questo ho paura... Di distruggere il mio cuore e di vivere senza amore x sempre.. Di diventare senza fiducia nel genere umano maschile... E questo mi fa stare male. Grazie scusa dello sfogo.. Cosa ne pensi??
    Rispondi a Mira Commenta l’articolo

    • Avatar di Doris

      Doris 1 mese fa (12 novembre 2018 13:35)

      Ciao Mira e ciao a tutte, proprio in questo articolo Ilaria esorta a non mettere un'etichetta ad ogni nostra emozione, però leggendoti, non ho potuto non pensare alla teoria degli stili di attaccamento. Semplificando molto: c'è chi va in ansia all'idea di legarsi e chi ci va all'idea di restare solo. Normalmente gli evitanti si legano agli ansiosi e viceversa. Secondo questa teoria è importante conoscere ed accettare il proprio stile di attaccamento e sapere che siamo attratti da chi ci è opposto, proprio x tenere a bada l'ansia. Cosa che nel tuo caso mi pare già a livelli stellari! Infatti usi termini come follia, minacce e impazzire... Ti pare? Se vuoi portare avanti questa storia devi ridurre il livello di ansia attuale, anche perché, da quanto scrivi, è l'unico problema tra di voi...
      Rispondi a Doris Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 1 mese fa (12 novembre 2018 14:33)

      Eh ma se lei è ansiosa e lui evitante, perché il problema sarebbe solo l’ansia? Francamente a me pare che lui non abbia alcuna intenzione di andare più in là di dove sta. Cioè di fare la vita di famiglia lui non ha proprio intenzione. Quindi mi pare che l’ansia di lei abbia le sue buone ragioni, visto che invece è quello che lei desidera, e che il problema sia lui.
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Alice

      Alice 1 mese fa (12 novembre 2018 20:06)

      Concordo, Anna...perché ho fatto la stessa analisi per me stessa e se di sicuro io sono un'ansiosa, lui era un evitante, e l'ansia se proprio deve essere il problema è quella di entrambi, non solo la nostra di donne. È un mix abbastanza esplosivo (molta attrazione, si comincia a fare sul serio, uno fugge per l'ansia, l'altra lo sente fuggire e va in ansia, il che alimenta l'ansia e la fuga dell'altro che alimenta l'ansia...) che non può che condurre a farsi male, a meno che entrambi non abbiano già fatto un grosso lavoro su se stessi. E comunque l'ansia resta come dici tu un campanello d'allarme, significa che in quel dato momento quell'uomo non è la persona giusta. Il discorso di Dora funzionerebbe se lui avesse uno stile di attaccamento sicuro e Mira fosse l'unica ad avere problemi d'ansia. Non posso sapere quale sia realmente la situazione, ma tra un evitante e un ansioso il problema è il mix, non l'ansioso.
      Rispondi a Alice Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 1 mese fa (13 novembre 2018 7:34)

      Nel caso di Mira, lui dice esplicitamente che non se la sente di mettere in mezzo le famiglie e convivere. Dopo quasi un anno e considerando che non mi pare ci sia una discussione seria al riguardo, la cosa va presa sul serio, non psicanalizzata. La gente a volte ha anche delle intenzioni. Lei di fronte alla cosa e a quello che sembra un ricatto affettivo (se fai così, mi allontano), va in panico ma non è in grado di chiudere. Ma se quello che vuoi non corrisponde a quello che vuole l’altro, secondo me bisogna affrontare la realtà, chiarirsi e andare avanti con la propria vita. Psicanalizzare è un rigirarsi la frittata da sole, secondo me, ecco.
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Alice

      Alice 1 mese fa (13 novembre 2018 12:12)

      Boh, a me pareva di stare facendo un discorso che andava nella stessa direzione.
      Rispondi a Alice Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (13 novembre 2018 12:20)

      Ciao Alice, probabile non vi siate capite. Succede moltissime volte, via messaggi e via commenti e dal vivo. Va bene lo stesso, nulla di grave. Si procede senza dare troppa importanza.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 1 mese fa (13 novembre 2018 12:45)

      Sì sì, scusami Alice, andava nella stessa direzione, ho solo ribadito che secondo me nel caso di Mira il problema è abbastanza di fondo, e non tipo "lui fa poche coccole": quindi LEI non dovrebbe né addossarsi l'esclusiva responsabilità dell'ansia, né psicoanalizzare LUI, perché sono due modi per evitare la realtà che lui vuole altro rispetto a lei, che in definitiva è quello che le procura l'ansia reale e pure giustificata.
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Alice

      Alice 1 mese fa (13 novembre 2018 14:23)

      Grazie Anna e Ilaria, certo, nulla di grave, non c'è bisogno nemmeno di scusarsi...per scritto e nella sinteticità che serve per un commento è facile fraintendersi. Ho utilizzato le categorie dell'attaccamento perché Doris le aveva introdotte, ma sono d'accordo che "psicanalizzare" non sia sempre utile, anche perché può diventare una giustificazione per continuare a stare dietro o accanto alla "povera stella" di turno, per convincerci che malgrado tutto ci ama, ci vuole, ma ha bisogno di essere aiutato a farlo perché è un evitante. NO.
      Rispondi a Alice Commenta l’articolo

    • Avatar di Mira

      Mira 4 settimane fa (15 novembre 2018 0:05)

      Grazie Anna, Alice e Ilaria di cuore.. Le vostre analisi sono giuste.. Io sono un ansiosa dichiarata tanto che vado ad un gruppo di auto aiuto x questo.. Che senno sai che danni... Lui è molto equilibrato e lo sa Cmq anche se è sicuramente un evitate,, trovata la parola.. Ma proprio ieri ci siamo detti delle cose meravigliose e insieme stiamo benissimo... Nn ci riusciamo a lasciare, e siamo proprio innamorati... Voglio vivere quello che viene senza auto flagellarmi come se nn ci fosse un domani.. Perché alla fine sono un inguaribile romantica e nn posso pensare che tutto vada come voglio io.. Cioe anche si ma in un modo che nn posso prevedere.. Che dite sono folle? Si può credere Nell amore senza schemi?
      Rispondi a Mira Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 4 settimane fa (15 novembre 2018 19:11)

      Basta che sai cosa vuoi tu. Evitamento è ansia, comunque. Visto che è equilibrato, non è evitante, e probabilmente non se lo sogna proprio di fare la vita di famiglia. Cosa che capisco benissimo, fra l’altro: anche io preferirei solo serate romantiche, fine settimana e vacanze: è quello che vuoi tu?
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Alice

      Alice 4 settimane fa (15 novembre 2018 23:51)

      Mah, se è un evitante non è equilibrato, di sicuro, le due cose non sono compatibili. Oltre a chiarirti le idee su quel che vuoi tu come dice Anna, cerca di aprire gli occhi su come ha reagito lui alle tue ansie: ti ha rassicurata/ti ha detto chiaramente di no da uomo adulto ed equilibrato che sa di essere, o si è limitato a mandare messaggini? Perché dietro una tastiera sono tutti principi azzurri...
      Rispondi a Alice Commenta l’articolo