Che cosa fare quando si è tristi

che cosa fare quando si è tristiChe cosa fare quando si è tristi? Che cosa fare quando ci prendono tali paturnie che ci tolgono entusiasmo, gioia e allegria? Che cosa fare quando ci si sente giù, un pochino, un poco o anche un tantino?

Per affrontare questo tema  sono necessarie delle premesse: qui non si vogliono e non si possono fornire consigli medici o terapeutici sotto nessuna forma.

Affrontiamo il tema da un punto di vista pratico, fino a che si parla di uno stato d’animo comune e anzi condiviso da tutti gli umani, uno stato d’animo che, usando le risorse più efficaci si può modificare in modo naturale e spontaneo.

Essere tristi fa parte della vita, sentirsi tristi capita a tutti in diversi momenti della giornata o in diverse fasi dell’esistenza.

Ciò detto, se  ti trovi in uno stato di tristezza continua e costante che pregiudica la qualità e la serenità delle tue giornate, influisce in modo negativo sul tuo stile di vita e sulle tue attività, è bene che ti rivolga a una figura competente, un medico, che possa eventualmente fare una diagnosi basata su dati clinici e oggettivi.

Infatti una tristezza che dura nel tempo può essere il sintomo più visibile di una depressione e la depressione può capitare, non è nulla di cui vergognarsi, si può guarire dalla depressione e se si soffre di depressione è utile, intelligente, furbo curarsi con il supporto di professionisti competenti.

Inoltre vi sono una serie di altri disturbi di origine fisica che possono influire sull’umore delle persone e se lo stato di “tristezza” si prolunga nel tempo, è il caso di approfondire, non sia mai che si tratti di un sintomo spia di disturbi che diversamente sarebbero difficili da scoprire. E che sono facilmente risolvibili.

Perché perdere in tempo e in qualità della vita quando una questione può essere risolta in modo semplice e veloce?

Per cui se ti trovi nello stato di una tristezza permanente, il primo passo da fare è andare dal tuo medico curante e spiegargli bene quello che ti sta succedendo, magari portandoti un foglietto sul quale hai annotato quello che di importante ti è sembrato di notare nel tuo umore e negli effetti che ha sulla tua vita.

Perché il medico curante? Perché nel nostro Sistema Sanitario Nazionale (uno dei migliori, se non il migliore al mondo) il medico curante è il primo interlocutore che legittimamente e autorevolmente aiuta a orientarsi tra le terapie più efficaci e utili per la nostra salute fisica e psicologica.

Ovviamente con questa premessa non voglio intendere che ogni stato di tristezza deve essere considerato come sintomo di una depressione o di qualche altro disturbo di origine magari organica.

L’attenzione verso se stessi e il proprio stato di salute – fisica ed emotiva – non deve trasformarsi in ossessione, in paura immotivata delle malattie, cioè in ipocondria.

Tieni anche presente che se hai sperimentato di recente una o più difficoltà, delle situazioni frustranti, o anche perdite o lutti, è normale che tu ti senta triste per la maggior parte del tempo.

In questo caso non si tratta di avere dei disturbi, ma di essere umani e magari, se è il caso, anche in questo frangente è opportuno chiedere un aiuto esterno.

Altro aspetto importante, di cui si parla poco a causa di un pudore ancestrale e immotivato, soprattutto in Italia: il nostro umore è influenzato dalla nostra fisiologia e in particolare l’umore delle donne è influenzato dal ciclo ormonale che sta vivendo.

In gravidanza gli ormoni influenzano lo stato d’animo della donna in attesa; ma anche immediatamente dopo il parto, nel periodo premestruale, nel periodo perimestruale (cioè immediatamente prima, durante e dopo l’inizio delle mestruazioni), durante la preadolescenza, durante l’adolescenza o durante la perimenopausa (il periodo che precede la menopausa) o durante menopausa stessa.

L’assunzione di contraccettivi orali (la pillola) o di ormoni influenza potentemente l’umore.

Non c’è donna che non sappia questo, ma sono ancora moltissime le donne che sottovalutano l’influenza che la fisiologia e i naturali cambiamenti dell’assetto ormonale nelle varie fasi dell’esistenza o nelle varie fasi del ciclo ha sul loro umore.

Se vuoi avere una reale cura di te, dal punto di vista fisico ed emotivo, è importante che tu impari a conoscere te stessa e le tue risposte alle variazioni naturali che il tuo fisico e i tuoi ormoni mettono in atto.

Per fare questo è sufficiente che tu tenga un semplice e sintetico diario relativo alle fasi del ciclo mestruale e allo stato d’animo giorno per giorno

E’ anche importante, per evitare di allarmarti e per vivere con più serenità e più controllo quello che ti capita, che tu ti abitui a riconoscere se e quando certi tuoi stati d’animo possono essere determinati da quello che sta accadendo in te a livello fisiologico.

Anche questo è vivere con consapevolezza. E chi è intelligente vive con consapevolezza.

Inoltre ricordati che il nostro stile di vita influenza potentemente il nostro benessere psicologico.

Per cui stai bene attenta a come ti prendi cura di te stessa, cioè a quanto cibo buono mangi e se mangi a orari regolari, se alterni con equilibrio attività e riposo, se fai attività fisica e via dicendo.

Se ti svaghi quanto basta e se sei impegnata nello studio o in un lavoro che ti interessano con continuità ma senza eccessi.

Se bevi abbastanza acqua ogni giorno.

"Quasi sempre la tristezza non è altro che una forma di stanchezza. André Gide"

Che cosa fare quando si è tristi. Fidati di te

Ok, dopo questa lunghissima ma importante premessa consideriamo che cosa fare quando si è tristi.

Ogni tanto mi capita di andare sulla pagina Facebook de La Persona Giusta per Te e di porre delle domande alle lettrici, per sapere che cosa pensano di una determinata questione perché so che in moltissime possiedono già le risposte più utili e sensate alle domande scottanti della vita.

A proposito di risorse personali, eh?

Per cui qualche giorno fa ho proprio fatto la domanda: “Quando si è tristi, che cosa è meglio e utile fare? 😊?” e mi sono arrivate una raffica di risposte.

Sembra paradossale dirlo, ma si trattava di risposte che sentivo come entusiaste.

Le ho percepite come tali perché probabilmente chi ha letto e risposto desiderava dare davvero dei consigli utili e si esprimeva parlando dal e col cuore, su una questione che di sicuro ha sperimentato in prima persona, inventandosi e scoprendo con l’esperienza le soluzioni migliori per sé.

E qui arrivo alla prima considerazione per te: quando sei in un momento difficile o in una situazione che necessita una soluzione, la prima persona alla quale devi rivolgerti, quella che devi ascoltare di più e della quale devi fidarti di più sei tu.

Perché tu più di tutti sai che cosa è meglio per te.

Solo che spesso non ti fidi di te e non ti dài retta. Se è così, comincia a fidarti, dài.

Ti riporto qui le risposte che ho ricevuto alla mia domanda:

“Quando si è tristi, che cosa è meglio e utile fare? 😊?” dato che mi sembrano tutte interessanti.

“Fare qualcosa con le mani, tipo un dolce o giardinaggio…”

“Piango perché dopo mi sento meglio e mi metto a fare qualcosa di creativo.”

“In questi casi non ho voglia di fare niente a parte stare sul divano a piangere. Però se mi obbligo a fare qualcosa, anche solo riordinare casa magari con la radio che va, poi sto un po’ meglio. Non è semplice: la voce interna non vuole saperne di stare meglio.”(Quest’ultima è una gran bella intuizione! Spesso dentro di noi prende vita e forza un mulo che si impunta a stare male, forse perché ha bisogno di ascolto o è spaventato all’idea che noi stiamo bene o vogliamo stare bene.)

“Mangio cioccolata.”

“Uscire con un amico maschio.”

“Ciò che ci fa star bene.”

“Shopping! E poi bere un buon bicchiere di vino rosso! 😊”

“Io dormo!”

“Un bel gelatone.”

“Piangere se è necessario, ascoltare musica , vedere un film al cinema, uscire con amici …bere un po’”

“Ballare, fare una passeggiata in riva al mare o shopping fra la gente di un grande centro commerciale.”

“Km e km di jogging ascoltando musica e guardando il paesaggio. Oppure shopping però poi quando rientro a casa guardo il portafoglio vuoto e divento triste di nuovo. Meglio la passeggiata nella natura.”

“Parlare con un amico/a,stare in compagnia di amici a quattro zampe😊.”

“Stare a casa, leggere un libro. Insieme al proprio cane o gatto ovviamente.😊”

“Elaborare la tristezza in solitudine in modo da ricaricare le batterie. Dopodiché scendere dal divano e ripristinare contatti con il mondo. Ridarsi una forma umana…”

“Sport tanto sport.”

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“Uscire con l’amica più simpatica che si ha…”

“Piscina, sauna, amiche mangiate, passeggiate, parrucchiere, spesa compulsiva😂. Eh sì tutto questo non colma il vuoto ma da una bella mano 😘😘😘😊😊😊😃😃😃.”

“Ascoltare la tristezza stare in sua compagnia accompagnata da una tazza di cioccolata con panna…. Ops… Beh quella ci sta sempre.”

“Chiudersi in casa e non vedere nessuno finché non si sta bene.”

“Accogliere la tristezza… io ci sono dentro da ieri sera… e stare nel mio mondo…senza nessuno…”

“Mi piacerebbe tanto piangere quando sono triste ma non ci riesco. Sono anni che non piango.”

"Non si può essere profondamente sensibili in questo mondo senza essere molto spesso tristi. E.Fromm"

“Quando sono triste… ho un grande desiderio… di stare con una o più persone Adulte e Mature… ma un senso di inadeguatezza mi invade… e rimango chiusa a casa.”

“Shopping… per me funziona.”

“Shopping come se non ci fosse un domani😂.”

“Riscoprire i propri piaceri e divertimenti… anche solo prendere un caffè in riva al mare 😊.”

“Leggere un bel libro😁.”

“UN MASSAGGIO!!!”

“Ascoltare la musica.”

Dirsi che è solo un momento e che passerà presto. Fare un respiro profondo, una doccia calda, improfumarsi, mangiare un po’ di cioccolata (meglio se fondente), salire in auto e sentire solo musica allegra. Trascorrere almeno due ore a camminare per negozi. Anche da soli. Passare dalla migliore pizzeria di zona e cenare. Evitare stress inutili e ripensamenti sull’accaduto. Dire a se stessi: “Ora stacco la spina da questi brutti pensieri, che mi fanno stare male. Si risolverà tutto al meglio, anche se ora non vedo neanche un po’ di luce.” Per chi è credente, consiglio di chiedere aiuto allo Spirito Santo. Parlategli come ad un amico e vedrete che aiuti arrivano dall’Alto…! 😁”

“Confermo stanotte l’ho fatto sono stata meglio… mi sono affidata al potere superiore e alla mia mamma…”

“Ai sentimenti bassi non concedo più di un giorno. Mi chiudo in casa, attraverso e vivo lo stato d’animo, ma la mattina seguente doccia, esco e rinasco.”

“Prendersi cura di se stesse.”

Ecco, non c’è nessuna di queste strategie che non sia utile e anche molto utile, anche quella di isolarsi dal mondo per qualche ora o di desiderare di piangere.

O di piangere, proprio.

Spesso piangere aiuta a liberarsi di tensioni accumulate e a chi desidera piangere e non ci riesce perché da troppo tempo stringe i denti e resiste tenacemente rischiando un’impenetrabilità che alla lunga fa soffrire, consiglio di stare un po’ con se stessa e darsi il tempo magari di guardarsi qualche film commovente o molto romantico, che aiuti le lacrime a scendere.

E, benché io non sia credente, ma non posso non credere che ci sia un disegno e che qualcosa o qualcuno si siano inventati tutto ciò e in un modo o nell’altro lo abbiano reso possibile, penso che sia molto utile, talvolta, non affidarsi totalmente a qualcosa di superiore, ma di certo confidare in qualcosa di più grande di noi e in un progetto più grande di quello che immaginiamo noi e nel fatto che la nottata passerà.

"L’albero della tristezza, non piantarlo nel tuo cuore. Rileggi ogni mattina il libro della gioia. Omar Khayyam"

Che cosa fare quando si è tristi. Alcuni aspetti importanti

Per concludere – sempre che si possa concludere una questione del genere, ma noi dobbiamo – è importante tenere presente innanzitutto che la nostra vita e la nostra vita interiore non è fatta solo di stati d’animo positivi e di eccitazione continua (chi lo crede di solito vive delle gran brutte esistenze, anche magari diventando vittima di gravi dipendenze).

La vita è fatta di alti e bassi e l’animo umano è fatto per ospitare sentimenti positivi e sentimenti negativi.

Sia quelli negativi, sia quelli positivi, hanno un loro scopo e un loro senso e spesso rafforzano le nostre risorse e le nostra creatività.

Per questo è importante accettare (che non è subire) anche quello che non ci è gradito, non opporsi o fare resistenza, perché più si resiste a qualcosa, più lo si rende forte e prevalente nella nostra vita.

Siamo tristi? Bene.

Accettiamo e osserviamo che cosa questa tristezza ci vuole dire o dove ci vuole portare.

Male che vada avremmo mangiato un buon gelato in più, visto un film romantico, magari di quelli di cui tutti parlano o letto un libro che erano mesi che aspettava sullo scaffale.

Tra le risposte che ho ricevuto alla mia domanda su Facebook c’è quella di una persona che ha scritto: “Suicidarsi”, forse perché voleva sembrare cinica e sarcastica (con me, immaginiamoci…) e originale. Maliziosamente spiritosa. E come no.

E’ ovvio che questa non è la scelta. Non è cosa buona e nemmeno giusta. Non lo dico a caso.

Non c’è tristezza che dia una buona ragione  per porre  fine alla propria vita e se nella nostra mente albergano sul serio certi pensieri, si ritorna alle premesse di cui sopra e si ricerca un aiuto competente.

Un’altra persona, con più amarezza e un briciolo di cattiveria, ha risposto: “Chiudersi in uno scantinato con delle salsicce”.

Io, sulle prime, l’ho trovata un’idea geniale.

Mangiarsi delle salsicce, con tuto il rispetto per le appassionate di gelato e di panna e di cioccolato, lo trovo personalmente più fascinoso. De gustibus.

Siccome ho chiesto chiarimenti, l’autrice dello scantinato con salsicce mi ha detto che lei intendeva dire: “Chiudersi nello scantinato per non uscire mai più”.

Allora, dico io, a quel punto, tanto vale fare a meno delle salsicce…

Lasciarle in pace, lasciarle sole con la loro stagionatura, povere salsicce scantinate.

Scherzi a parte: affrontare con tanta negatività un sentimento naturale e comune (e spesso produttivo) come la tristezza non aiuta.

Non aiuta a superare la tristezza, non aiuta a coltivare la serenità e non aiuta a stare bene con gli altri.

E’ irrealistico, infantile, finanche disfunzionale, pensare che la vita vale la pena di essere vissuta solo se le cose ci vanno bene e se stiamo sempre bene.

Ma ti pare?

"La felicità. La tristezza. E poi questo stato d’animo, al quale non so dare un nome, per cui sono contemporaneamente felice e triste. serafinobandini"

Essere persone interessanti, affascinanti, simpatiche significa anche avere in sé quel minimo di accettazione, quel tantino di capacità di adattamento e quel briciolo di coraggio che ci fanno andare oltre i momenti di sconforto, oltre le sconfitte e oltre i fallimenti.

Senza farne per forza una tragedia.

Siamo donne o manichini?

Ecco che cosa fare quando si è tristi: concentrarsi su di sé, sulla meraviglia di essere persone forti e allo stesso tempo vulnerabili, capaci di ridere e di piangere, entusiaste della vita e anche delle sue difficoltà e delle sfide che ci propone per dimostrare a noi stesse che possiamo, valiamo e riusciamo.

Alla faccia dei momenti e dei sentimenti negativi.

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157 Commenti

  1. Avatar di vincenzo

    vincenzo 1 anno fa (18 Settembre 2019 8:51)

    Bell'articolo Ilaria, un'altro bell'approccio al problema del come combattere la tristezza l'ho tratto dal film Inside Out, dove la tristezza viene presentata come una componente essenziale alla gioia :D D'altronde come sarebbe monotona la vita se fossimo sempre felici, ogni tanto un po' di sana tristezza aiuta ad accettare le cose belle che abbiamo. Buona giornata ;)
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 1 anno fa (18 Settembre 2019 9:55)

      Sono anni che - ringraziando il cielo - non sono triste e mi godo i miei momenti belli ugualmente. Certamente, la vita è fatta di cose belle e di cose brutte e questo non si può evitare; e certamente si può imparare molto dai fallimenti. Qui si parla però di altro, e cioè di non coltivare la tristezza, facendo cose positive per noi stessi anche quando non tutto va come vorremmo.
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    • Avatar di Carla

      Carla 1 anno fa (18 Settembre 2019 14:17)

      beh io sarei davvero contenta se potessi eliminare la tristezza, sinceramente... ho fatto un po' di pulizia tra le "amicizie" anche femminili. Restano quelle che mi cercano e vogliono condividere la mia allegria e le mie preoccupazioni. Da mesi non sento piu' una che consideravo amica, dopo qualche invito a spettacoli e uscite (come si faceva sempre) o anche per una chiacchierata, che lei ha sempre declinato ultimamente, non l'ho piu' cercata né lei si è fatta viva. Non ho la piu' pallida idea di cosa sia successo ma accetto anche il fatto che forse io non le "convengo" piu'...boh
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 1 anno fa (18 Settembre 2019 18:33)

      Fai cose belle e solo cose belle (obblighi lavorativi a parte). Non pensare a cercare amiche amici e fidanzati. Fai quello che ti piace e chi c’è c’è, chi arriva arriva. Non arriva nessuno? E allora l’ambiente non è quello giusto, meglio perdere loro che la gioia di vivere.
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    • Avatar di Carla

      Carla 1 anno fa (19 Settembre 2019 12:07)

      Certo. Io ho la mia cagnetta, ma purtroppo ( o per fortuna) non parla. O meglio, parla la lingua canina e mi diverto :-)
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 1 anno fa (19 Settembre 2019 17:26)

      Non è necessario parlare, per fare le cose :)
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    • Avatar di Carla

      Carla 1 anno fa (19 Settembre 2019 16:32)

      Chi cerca, trova ! Mica scende dal camino come Babbo Natale...
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 1 anno fa (19 Settembre 2019 18:57)

      Non è la priorità trovare. La priorità è essere felice.
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  2. Avatar di Rexely

    Rexely 1 anno fa (19 Settembre 2019 17:46)

    Io sono combattuta tra il cercare e il fare. Nel senso che se mi metto a cercare amici/che, fidanzati, situazioni, etc. per uscire dalla zona di comfort mi stanco e se non trovo niente mi viene pure l'angoscia. Ho notato invece che quando vivo ciò che mi va in quel preciso momento, in modo disinteressato e senza impegni, sto meglio. Voi invece come la vivete? Vi sentite liberi o vi impegnate?
    Rispondi a Rexely Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 1 anno fa (19 Settembre 2019 19:10)

      Per me fare quel che mi pare e che mi fa stare bene è stato uscire dalla comfort zone ... mica ero abituata! :)
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Ally

      Ally 1 anno fa (19 Settembre 2019 20:55)

      Anna mi hai tolto le parole di bocca :D!!! Capire effettivamente cosa mi piacesse e mi faccia tuttora stare bene é qualcosa sul quale ci sto ancora lavorando su ^^'! I primi tempi da single di ritorno andavo molto a tentoni. Cara Rexely, si anche io prendo le uscite e le attività come vengono, concentrandomi su ciò che sto facendo. Se poi incontro altre persone ben venga ma non voglio partire da casa con aspettative specifiche che poi possono essere deluse, non voglio caricare le esperienze ma prenderne il bene che ne viene, con una sana apertura positiva!
      Rispondi a Ally Commenta l’articolo

    • Avatar di Carla

      Carla 1 anno fa (20 Settembre 2019 9:35)

      Io alterno momenti in cui mi "forzo" un po' di uscire ad altri in cui faccio esattamente quello che mi sento di fare o non fare. Es : non ho voglia di fare sport, esco a camminare col cane e mi basta. Oppure, chiamo una amica per prendere l'impegno di uscire, così non mi impigrisco all'ultimo momento. E quando sono stufa perché non mi piace una certa attività, prendo baracca e burattini e me ne torno a casa, felice e contenta di ritrovare il mio nido e mangiare una cosa buona. Amen
      Rispondi a Carla Commenta l’articolo

  3. Avatar di Silvia

    Silvia 2 mesi fa (29 Agosto 2020 14:18)

    Amici e amiche, mi sento un po' esausta mentalmente e fisicamente in questi giorni. Molto è dovuto al carico di lavoro che abbiamo avuto quest'estate, con un bel numero di nuove proposte di progetto, e qualche giorno di ferie centellinato. Prevedo ancora un mese o più di ritmo elevato al lavoro. Mi piacerebbe fare un sacco di cose per me (passeggiate, gite, mostre)... ma mi sento un po' un gamberetto alla deriva. Cerco di riposarmi il più possibile e gestire al meglio il carico lavorativo che è previsto? Grazie a tutti.
    Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

  4. Avatar di Silvia

    Silvia 4 settimane fa (25 Settembre 2020 20:13)

    Questo paio di giorni ci sono stati alcuni cambiamenti lavorativi e non che mi hanno un po' scombussolata. Allora ho riletto questo: "concentrarsi su di sé, sulla meraviglia di essere persone forti e allo stesso tempo vulnerabili, capaci di ridere e di piangere, entusiaste della vita e anche delle sue difficoltà e delle sfide che ci propone per dimostrare a noi stesse che possiamo, valiamo e riusciamo." Grazie davvero tanto Ilaria per darmi quella bella pacca sulla spalla! E mo' pure un bel gelato ci sta ;D
    Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ally

      Ally 4 settimane fa (26 Settembre 2020 20:26)

      Cara Silvia ed una pacca sulla spalla te la do pure io! Fermarsi capita ma ripartiamo sempre :D un bacione
      Rispondi a Ally Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 4 settimane fa (27 Settembre 2020 13:42)

      Ripartiamo, ripartiamo. Grazie carissima Ally!
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 4 settimane fa (27 Settembre 2020 16:54)

      Pacca in arrivo anche da me! Ti capisco Silvia, io ogni tanto mi do le pacche e gli abbracci da sola :) Vi vorrei sottoporre un quesito: mia sorella mi ha presentato il fratello del suo nuovo datore di lavoro, è un uomo di 43 anni che vive a Udine. Ci siamo visti una sola volta circa dieci giorni fa nella palestra vicino Roma che gestisce il fratello e pare che io gli sia molto piaciuta. Mi ha chiesto il numero e ora mi sta scrivendo su wa. Mia sorella e la cognata di lui fanno il tifo per noi, perché veniamo entrambi da storie sbagliate e siamo persone sensibili, dolci e generose. Lui è uno sportivo, ciclista, e un salutista vero. Inizia la giornata con stretching, beve frullati con latte e proteine, si allena ogni giorno, è fissato con l'igiene e la pulizia (per carità, non che sia un difetto questo...). E' un tipo semplice, gentile, un po' "antico". Il fratello e la moglie si sono conosciuti su Meetic e lui ora vive e lavora a Udine (a Udine! Io sto a Roma... XD ) e abita a casa dei genitori, perché la sua ultima convivenza è andata male e finita da un bel po'. Mia sorella dice che è ora per me di crescere, che devo dare una possibilità alle persone diverse dal solito e provare a dare una svolta. Che deve pur valere qualcosa nella vita il fatto che qualcuno sia affidabile, sincero e sensibile, invece di farsi piacere sempre gli stronzi. Dice che lui è un ragazzo solo e ferito come me che ne ha passate tante, ed è di cuore. E dice che io mi baso molto sull'estetica e non valuto altre cose. Ora, io sto chattando con lui e oggi mi ha scritto anche che mi chiamerà. Però non sento una grande attrazione, né fisica né mentale. Mi ha scritto ridendo che mi metterà in riga con lo stretching ma io faccio turni al lavoro anche di 11 ore e il day off lo passo per metà nell'ozio più ozioso. Questo è relax. Bersi una birretta, anche due, con gli amici. Questo mi piace. Sospetto che lui beva solo frullati... Non è un tipo intellettuale, è molto semplice e alla mano. Un bravo ragazzo, dopo tanti stronzi. E non mi piace gran che. Sbaglio io? Ha ragione la sorella? Grazie a chi risponderà.
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 4 settimane fa (27 Settembre 2020 19:34)

      Ciao Vic, finalmente riesco a scrivere con piena calma. Mamma mia che mese pesante. Tornando al tuo quesito su l'uomo in questione apprezzo che sia uno sportivo. Hai scritto che non ti piace gran che. Allora fermati qui. Non andare oltre. Non sarebbe corretto ne per te e ne per lui. Anche se sembra uno bravo dalla descrizione che ne viene fatta. Poi sarà che io sono sempre un po' scettico quando terze persone fanno un quadretto perfetto di un altra vacci piano. Valuta e eventualmente con garbo e rispetto taglia se non te la senti.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 4 settimane fa (27 Settembre 2020 20:01)

      Vic ciao, io la farei semplice. Siediti bella comoda in poltrona. Prenditi una birretta con due patatine e guarda quel che fa. Mostrati interessata (senza entusiasmi né freddure, cordiale e ironica come sai fare tu) a conoscerlo (che non significa mostrarsi interessati a una relazione, quello - semmai - arriva dopo) e vediamo che cosa farà e se il tuo interesse crescerà. Poi sceglierai. Ma io un po’ di tempo alla cosa la darei, se non altro per allenarti a uscire dalla tua zona di comfort. Baci.
      Rispondi a FrancescaF Commenta l’articolo

    • Avatar di Cristina

      Cristina 4 settimane fa (27 Settembre 2020 20:10)

      Ciao Vic, metto le mani avanti dicendoti che potrei sbagliarmi, ma tutte le considerazioni che hai elencato mi sanno un po' di stream of consciousness, ma di quel genere che io ho quando tento di autoconvincermi. Tant'è che tu stessa dici che non ti attrae molto. Udine-Milano è una bella distanza e questo secondo me è da valutare. Io cercherei di capire se tu stia cercando di convincere te stessa a forzarti ripetendoti i suoi lati positivi e le condizioni favorevoli, oppure abbia davvero voglia di conoscerlo. So che magari non ti ho aiutato granché, dandoti questa mezza risposta, però è l'impressione che ho avuto leggendoti. Ti auguro una buona serata.
      Rispondi a Cristina Commenta l’articolo

    • Avatar di Shibumi

      Shibumi 4 settimane fa (27 Settembre 2020 21:09)

      Ciao Vic, sinceramente prima di tutto tu non devi nulla a quest'uomo. Se vuoi continuare a sentirlo fallo pure senza avere aspettative né devi farti condizionare dai tuoi parenti. Ho letto più volte il tuo messaggio per comprenderlo meglio e sinceramente non mi piace quello che ha detto tua sorella, del tipo che se un uomo appare buono, gentile ecc. bisogna dargli una possibilità a prescindere. Potrebbe pure essere solamente un buon amico un uomo con queste caratteristiche. Poi anche quando tua sorella ha detto che venite entrambi da storie sbagliate, ma chi non ha avuto delusioni sentimentali nella propria vita? Forse solamente le coppie che stanno insieme da quando erano ragazzini. Non è che se entrambi hanno avuto storie sbagliate devono sentirsi più legati, del tipo mal comune mezzo gaudio. La chimica potrebbe nascere con il tempo, però se magari pensi che non riusciresti mai a baciarlo sai già cosa è meglio fare. E comunque se ti interessi anche ad altri uomini sarebbe ancora meglio, magari anche della tua città e che ti piacciano fisicamente. È meglio avere più opzioni. A me però sembra che tu ti senta 'in dovere' di conoscere quest'uomo perché ti è stato consigliato da tua sorella.
      Rispondi a Shibumi Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 4 settimane fa (27 Settembre 2020 21:50)

      Grazie, Vic :) Una grossa pacca di amicanza anche a te! Quello che mi viene da dire è di darsi del tempo in generale, e poi per vedere se alle parole seguono i fatti. Ad esempio la telefonata. I britannici hanno un'espressione stra incisiva: to walk the talk!
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di Fabio

      Fabio 4 settimane fa (27 Settembre 2020 22:43)

      Ciao Vic, se non ti piace un gran che, non fartelo piacere per forza, può avere tante belle qualità, ma se non c'è passione, che rapporto grigio ti ritrovi? Poi scusa, ma vive ancora con i suoi a 43 anni? Mi nasce qualche sospetto, se mettiamo che è pure all'antica, famiglia patriarcale? Salutista si, ma assume proteine con i frullati a che pro? Vuole fare del ciclismo la sua priorità? Scusa ma non mi convince, il "ragazzo" di 43 anni. Caspita con tutte le persone che ci sono non ti vorrai accontentare di questo, lo so che è difficile trovare la persona giusta, ma a volte è pure difficile sganciarsi dalla persona sbagliata e un rapporto che non ti soddisfa diventa una prigione. Un abbraccio Fabio
      Rispondi a Fabio Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 3 settimane fa (28 Settembre 2020 12:26)

      Grazie a tutti, ragazzi❤️ I vostri pareri sono preziosi per me. In realtà, io non ho mai dato retta a nessuno in amore e non inizierò adesso, perché non so accontentarmi. C'è da dire però che ho sempre (quasi) attirato sistematicamente stronzi e sono attratta da uomini che sembrano in un modo e poi si rivelano l'opposto. Si dice sempre che bisogna cambiare i propri schemi, dare opportunità alla gente di conoscerci. Però, se uno non ti attrae abbastanza come si fa? Questo, nello specifico, è un tipo all'antica, se lo illudo di avere interesse continuando a sentirci per poi dirgli "guarda, mi dispiace ma non mi è scattato nulla" si sentirà probabilmente preso in giro e usato. Se però lascio perdere, come faccio ad allontanarmi dalla confort zone e testare nuovi schemi con persone diverse dal solito? Credo anch'io che non abbia alcun senso mettersi insieme solo perché si è sofferto entrambi (manco avessimo fatto la guerra :) ) o perché lui è sincero, onesto e gentile. Non posso aspirare a trovare un uomo sincero, onesto e gentile e che mi piaccia molto? Io gli piaccio molto, per questo è contento di sentirmi. Se non gli piacessi abbastanza non mi avrebbe neanche chiesto il numero, credo. Solo che pare che uno adatto a me non ci sia. O perlomeno trovarlo per me, rispetto alle altre persone, risulta difficile.
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    • Avatar di Serena

      Serena 3 settimane fa (28 Settembre 2020 13:24)

      Scusami Vic, tu devi aspirare a trovare un uomo sincero, onesto e gentile E che ti piaccia molto. Lo standard è elevato? Bene così, mai abbassare i propri standard. In nome di cosa poi? Di una ipotetica relazione di coppia? Come se fosse un valore in sé. Non lo è, basta guardarsi un momento intorno per capire che non lo è affatto...
      Rispondi a Serena Commenta l’articolo

    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 3 settimane fa (28 Settembre 2020 21:01)

      Ciao Vic, dirò una cosa forse impopolare. Se tu frequenti qualcuno e poi gli dici dopo un tempo ragionevole: "senti, mi dispiace ma non funziona e non me la sento di andare avanti" non è prenderlo in giro. L'importante è non fare giochi, facendogli credere di essere stra-interessata. Uno si frequenta per valutare, naturalmente se ti incuriosisce anche solo un po' (io ho inteso che lui un po' ti incuriosisse, ma forse a torto). La gonna la provi e poi la compri, al lavoro c'è il periodo di prova, perché nelle relazioni ci si deve sentire in dovere di mettersi subito a disposizione? Devi fare quello che è utile a te, mica a lui (o a tua sorella o al parentado...ma che vojono?). Detto questo, l'amicizia è una cosa altrettanto preziosa e non è un surrogato dell'amore: coltivala solo con chi ti va. Se il tipo continuerà a non attrarti neanche mentalmente, non vedo perché ci debba essere un'amicizia. Semmai un rapporto cordiale che si sfilaccerà naturalmente nel tempo vista la distanza...
      Rispondi a FrancescaF Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 3 settimane fa (28 Settembre 2020 21:59)

      Ho afferrato, Fra :) Grazie, è un buon punto di vista, non sempre tutto deve essere bianco o nero. Penso che seguirò il mio istinto e la vocina interiore day by day.
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Lela

      Lela 3 settimane fa (28 Settembre 2020 13:05)

      Ciao Vic, eh bel dilemma!!! :) Io sposo la tesi di FrancescaF e Silvia. La prenderei più con calma e cercherei di conoscerlo senza pensare a niente in particolare. Sinceramente le tue riflessioni mi fanno un po' l'effetto contrario rispetto a quello che ha fatto alle altre. Cioè mi sembra che tu stia cercando di convincerti che proprio non ce n'è. Perché a lui piacciono i frullati e a te la birra? Embè, si possono aprire nuovi orizzonti eno-gastronomici per entrambi e anche il fatto che tu sia per l'ozio terapeutico è un po' fiacca!!! Ora sei giovincella ma tra un po' una bella corsetta ti servirà eccome se non vuoi disfarti inesorabilmente! :)))) Sei sicura che proprio non ti piaccia o è solo perché effettivamente non corrisponde allo stronzo-style che tanto ci piace e da cui non riusciamo alla fin fine a sottrarci? Altrimenti perché gli avresti dato il tuo numero di telefono? Sai io credo che siano questi i momenti in cui bisogna un po' mettere in pratica quello che impariamo qui e non cominciare subito a dire che non c'è chimica ecc. Perché, non è sempre quella che ci frega sempre e alla grande? Con questo non voglio dire che tu debba fartelo piacere per forza, ma rinunciare subito per un paio di frullati anche no! :)))
      Rispondi a Lela Commenta l’articolo

    • Avatar di Nimue

      Nimue 3 settimane fa (28 Settembre 2020 13:09)

      Vic cara, concordo con Shibumi. Sai già cosa penso del rapporto con tua sorella. In questo caso capisco le buone intenzioni ma non mi piacciono (almeno per come tu ce li riporti) i discorsi che ti ha fatto e neppure il pressing a cui ti sta sottoponendo (o a cui ti senti sottopsta). Credo che per te sia veramente controproducente ad ogni livello. Da quello che trapela dal tuo racconto, il ciclista salutista di Udine (Non sarà troppo Roma nord?) mi sembra veramente un aspetto secondario. Un abbraccio!
      Rispondi a Nimue Commenta l’articolo

    • Avatar di Lela

      Lela 3 settimane fa (28 Settembre 2020 14:28)

      Ilaria i pareri dati Vic sono diversi e contrastanti, tu che ne diresti in un caso calato nella pratica come questo?
      Rispondi a Lela Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 settimane fa (28 Settembre 2020 14:36)

      Io credo che Vic stia vivendo un momento di crisi (e come fai a fare diverso lavorando 11 ore al giorno?) e credo che cedimenti nelle convinzioni più valide capitino a tutte. Che ci fa una intellettualoide acuta e arguta come lei con un bevifrullati di Udine che dopo i 40 anni vive con mamma e papà. Sono entrambi feriti? Lui è un bravo ragazzo? E allora? Vic si deve riposare e dare spazio alla propria energia altroché le storie combinate da altri...
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Lela

      Lela 3 settimane fa (28 Settembre 2020 15:39)

      Chiaro come il sole! :)))))
      Rispondi a Lela Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 3 settimane fa (28 Settembre 2020 16:43)

      @Ilaria, il "bevifrullati di Udine che dopo i 40 anni vive con mamma e papà" mi ha steso! 😁 Grazie, puntuale e concisa❤️ @Nimue già, raccordo anulare-uscita Udine, è un attimo!! :D Grazie ragazzi per tutti i vostri pareri❤️❤️ Penso di seguire il consiglio della nostra coach e di riposarmi, magari mi regalo una giornata in una spa. Riguardo a questo ragazzo, se non va non va e preferisco essere chiara. Un'amicizia a distanza può andar bene per me, lui poi deciderà come meglio crede. Spero che l'analisi fatta sulle mie paturnie sia utile a tutti, per me i vostri punti di vista lo sono sempre.
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Doris

      Doris 3 settimane fa (28 Settembre 2020 19:28)

      E comunque Vic essere FISSATI con igiene e pulizia (e magari pure ordine e precisione) è un difetto, eccome se lo è! Vuoi finire come Magda e Furio?
      Rispondi a Doris Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 3 settimane fa (28 Settembre 2020 22:07)

      Gulp, è vero Doris... è un attimo ritrovarsi con AntonGiulio e AntonLuca :D Per quanto, poi, alla fine Magda si dà alla macchia con il figo ;) Però sì, uno che mi segue con la scopettina raccogli briciole non potrei sopportarlo.
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Atolla

      Atolla 3 settimane fa (29 Settembre 2020 15:52)

      Vic, ti prego, dimmi cosa hai da spartire con questo tipo, che oltretutto, hai ribadito più di una volta, non ti piace granché fisicamente e non ti attrae mentalmente. Ho l'impressione che tua sorella voglia "sistemarti" e quindi non tiene neanche conto dei tuoi gusti, dei tuoi interessi, del tuo modo di essere. E il tipo, da come l'hai descritto, mi pare uno che, data l'età, data la situazione personale (tornato dai suoi dopo una convivenza naufragata) e dato il suo essere "all'antica", voglia sbrigarsi a metter su famiglia. Mettiamoci che vive lontano e che sembrerebbe uno che ad una bella mostra o un bel film, una bella pièce teatrale preferisce arrampicate, trekking, gite all'aperto e affini....dimmi: tu cosa c'entri? Eoni fa quando vivevo nella mia città natia c'era questa mia amica che più di una volta aveva provato a piazzarmi qualcuno di sua conoscenza "bellissimo ragazzo, bravo" e magari anche "ricco" o "benestante"...a parte i gusti estetici suoi che erano lontani secoli luce dai miei, ma comunque questa cosa delle presentazioni combinate mi ha sempre fatta innervosire. Non solo per la mancanza totale di spontaneità ma anche (o soprattutto) perché mi dimostrava l'incapacità delle sponsorizzatrici di capire come ero e con che tipo di persona sarei stata bene. Io, conoscendomi, questo udinese lo lascerei stare da subito. Io eh.
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    • Avatar di Fisa

      Fisa 3 settimane fa (29 Settembre 2020 18:33)

      Buonasera a tutti. Riguardo al tipo proposto a Vic dalla sorella io direi che vale il discorso che la vita mi ha insegnato a mie spese che vale per tutti/e: la modalità in cui conosci una persona e i suoi interessi personali, nonché l' aspetto fisico, valgono fino ad un certo punto. Se la persona si incastra bene con noi, non contano i calcoli iniziali di compatibilità basati su preconcetti. Il mio ex mi piaceva tantissimo esteticamente, l' avevo conosciuto dal vivo casualmente e avevamo tantissimi interessi in comune. Eppure non siamo mai riusciti ad essere una coppia che funzionava. L' incastro che funziona deriva da calcoli che non si possono fare tutti all' inizio ... bisogna anche lasciare fare alla vita. Ovviamente ci sono da subito segnali di persona da evitare, allora meglio non proseguire nella conoscenza.
      Rispondi a Fisa Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 3 settimane fa (29 Settembre 2020 19:44)

      Sisi, pure io @Atolla. Hai ragione, non potevi dirlo meglio. Non riesco proprio a farmi andar bene chi non mi piace, non l'ho mai fatto e non lo farò adesso. Come ha scritto Serena, ho diritto ad aspirare ad un uomo onesto, sincero e gentile e che mi piaccia molto. Come dice Fabio, un rapporto senza passione è un rapporto grigio e infelice, e inevitabilmente si andrà a cercare altro. Io sono sempre stata fedele perché ero innamorata, nel bene e nel male. Ma non voglio un uomo purchessia, solo perché, come canta Renato Zero, "si sta facendo notte" :) Devo ammettere che l'idea di rimanere sola mi spaventa e il pensiero che a breve sarà di nuovo Natale e la mia situazione è ancora identica all'anno passato, mi rattrista. Mio padre non ha i soldi per l'anticipo della casa da darmi e non riesco ad andare a vivere per conto mio. @Emanuele ti capisco, pure oggi ho fatto un turno 08-19 e sono stanca. Però la chiacchierata virtuale di ieri con voi mi ha fatto bene e ho iniziato la giornata con un buono sprint. Il tempo mi è passato meglio dei giorni scorsi, spero sia così anche domani. Vorrei però trovare un altro tipo di lavoro, che mi gratifichi di più sia economicamente che nelle mansioni. Sembra un miraggio trovare un buon lavoro, io sono sempre passata da uno sfruttamento all'altro pur avendo molte "skills". Riguardo all'udinese, l'ho considerato per un attimo perché da qualche tempo c'è un'insistenza nella mia famiglia che vorrebbe spingermi ad abbassare le mie "pretese" sentimentali. Mio padre, in particolare, vedendomi sola e costretta a rimanere in convivenza con la coinquilina probabilmente si dispiace, ma non sa fare di meglio che consigliarmi di "accontentarmi", di non guardare la bellezza ecc. Lui pensa che, se sono sola, sia perché ho degli standard troppo elevati e dice che invece tutti si accontentano e si sistemano. In effetti vedo molti che si accontentano pur di sistemarsi, ma io non voglio essere fra quelli. Non voglio una famiglia qualunque, vorrei una famiglia felice, e vorrei formarla con qualcuno che mi faccia innamorare e mi ricambi e mi tratti con la stessa cura con cui io tratterei lui. Non è solo per i frullati (cioè, insomma :D), ma pure perché l'Udinese non è il mio tipo in generale. Solo che sta tornando l'inverno ed anche la mia malinconia spesso è più forte della parte razionale e consapevole.
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 3 settimane fa (29 Settembre 2020 20:59)

      @Vic, Non passiamo accettare di accontentarci. Come non possiamo accettare che qualcuno ci voglia vedere sistemati.Sistemati in cosa poi ? Il lavoro non ti piace ? Non ti gratifica ? Impegnati nel trovare altro. Investi le tue energie e le tue risorse per questo. Che te frega di uno sconosciuto che abita mille miglia lontano da te tra l'altro. Si ambiziosa , pretendi per te stessa il meglio. Incomincia dal lavoro. La donna ambiziosa è a mio modo di vedere affascinante. Io ne vedo di coppie ogni giorno da me. Vedo donne ogni giorno. E non mi sembrano per niente felici. Quando ci parlo il più delle volte mi cadono le braccia. Non hanno quella luce di persone soddisfatte della loro vita. Semmai frustrate. Oggi sono esausto veramente esausto. Domani si chiude il mese di settembre di un anno davvero molto incerto. Sto dando il massimo. E questo mi gratifica. E per me e il mio gruppo. Ciò che voglio dire è trovati qualcosa in cui il tuo contributo è significativo per qualcunantro oltre che per te stessa. Non serve necessariamente essere in coppia per essere significativa per qualcuno. Questo è il mio pensiero.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Atolla

      Atolla 3 settimane fa (29 Settembre 2020 23:43)

      Cara Vic, in ogni tuo intervento o quasi, si percepisce una frustrazione, uno struggimento per la mancanza di un partner che non solo non avrebbe ragione d'essere ma soprattutto ostacola il benessere emotivo che può portare a fare conoscenze stimolanti. Per quel poco che ti "conosco" leggendoti qui sul blog vedo che non solo tendi ad affannarti come una dannata per avere una vita sociale ma per tua stessa ammissione ti pesa maledettamente la condizione di single, il che porta i tuoi familiari a preoccuparsi per te e a spingerti nella direzione del "trovane uno prima che sia troppo tardi e sistemati", perché stare sola è una maledizione a cui si deve fuggire ad ogni costo. Sarà perché ormai ho sviluppato gusti talmente difficili che penso non esista uno che possa interessarmi, ricambiata, quindi sostanzialmente me ne frego, ma io non reputo lo stare in coppia una situazione imprescindibile nella vita. La realizzazione personale, professionale lo è. Se posso permettermi di fare la vecchia zia saccente, io in questo momento orienterei i miei sforzi al cambiare lavoro, a mettermi nelle condizioni di andare a vivere da sola, a non dover fare orari che non mi consentono neanche di fare sport perché arrivo a casa la sera stremata. E un'altra cosa: più ci si affanna a voler ottenere una cosa, meno quella arriva. Prendete ad esempio le persone che provano qualsiasi dieta ma non riescono a dimagrire "stabilmente" e dopo poco tempo sono punto e a capo: il nocciolo del problema non è l'efficacia di questa o quella dieta ma il rapporto ossessivo col cibo. [l'esempio del cibo è per me emblematico, avendo sofferto di dca e non essendone mai uscita del tutto] Spero di non essere stata brutale, Vic, mi spiace vedere ragazze, donne intelligenti e interessanti che si appaturniano perché non hanno accanto l'uomo dei sogni. Sarà che evidentemente sono single dentro e mi viene più facile parlare così...
      Rispondi a Atolla Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 3 settimane fa (30 Settembre 2020 19:35)

      Non sei stata brutale @Atolla, è il tuo modo e io lo apprezzo. E in realtà, io mi rendo conto che il mio modo di pensare non mi fa bene e non mi aiuta, per questo come vi ho detto sto per iniziare delle sessioni di mental coaching. Per cambiare prospettiva, per entrare in un'ottica propositiva verso la vita, i cambiamenti e gli stati d'animo. Mi sento di farlo, proprio perché mi rendo conto che da sola non riesco, nonostante la consapevolezza, le letture, gli scambi d'opinioni, i video ecc. Io non sono single dentro e neanche aspiro a diventarlo in verità, non cerco l'uomo dei sogni ma l'uomo giusto per me. E non è solo il problema sentimentale a farmi vivere male ma anche quello lavorativo. Io ho orientato i miei sforzi al cambiare lavoro, a mettermi nelle condizioni di andare a vivere da sola, a non dover fare orari che non mi consentono neanche di fare sport perché arrivo a casa la sera stremata. Ho preso un master biennale in interpretazione e traduzione in inglese e ho molte esperienze lavorative e skills. Però non sono ancora riuscita a trovare un buon lavoro, pagato il giusto, che non preveda turni da 11 ore o più e nessun weekend libero. E con una sola busta paga non mi danno un mutuo senza anticipo. Io ci sto provando, ho pensato di fare altri corsi, magari imparare il linguaggio dei segni, però vorrei che agli sforzi seguisse qualche risultato. Se tu hai dei consigli pratici su come fare a trovare un buon lavoro, e con buono intendo decente e non uno sfruttamento, accetto consigli.
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    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 3 settimane fa (30 Settembre 2020 21:03)

      Vic, su YouTube e su internet (specialmente siti scritti in inglese e tu hai zero problemi in tal senso) c’è il mondo. themuse.com è molto buono, anche tanti articoli su linkedin e certi job influencer aiutano. Per quello che mi sembra di capire da te, da cosa e come lo racconti, dovresti fare una mappatura delle tue competenze perché ne hai molte e trasversali. Capitalizza e ristruttura quello che già hai (una consulente di carriera mi disse che noi donne abbiamo la foga di volerci formare a differenza degli uomini, ma va?). Magari il mental coach ti aiuterà in tal senso, Fare networking, partecipare ad eventi mirati (o organizzarne, perché no) può senz’altro aiutarti. Certo, col Covid è tutto più complesso...forza Vic!
      Rispondi a FrancescaF Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 3 settimane fa (30 Settembre 2020 22:33)

      Senz'altro networking, aperitivi professionali e contatti mirati su LinkedIn sono preziosi. E non stancarsi di parlare con persone di cui hai stima in ambito professionale, che possono essere mentori o colleghi che hanno intrapreso la carriera che vorresti fare tu. Informarsi su quali sono stati gli step formativi e professionali che hanno intrapreso, come anche i capitomboli, le giravolte e le retromarce. E parlare con chiarezza del fatto che sei aperta ad opportunità professionali di un certo tipo, in modo che possano farti sapere in futuro o passare parola. Proporti in modo spontaneo alle aziende o organizzazioni che stimi e per cui vorresti lavorare, magari in modo periodico ricordargli che tu sei lì! Conoscere bene le tue competenze e skills (anche extra-lavorative, ad esempio il fatto che canti o cantavi in un gruppo oppure che ti sei avvicinata al mondo del cinema) danno al tuo profilo una forma a tutto tondo, ti rendono sicura di ciò che puoi offrire e ti aiutano anche a selezionare le opportunità. Che non è che tutto va bene, eh :D
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    • Avatar di Vic

      Vic 3 settimane fa (1 Ottobre 2020 19:22)

      Grazie Silvia e FrancescaF, cercherò di fare come suggerite. Ma il problema di fondo è che le aziende cercano risorse con competenze mirate, ad esempio vanno forte i programmatori informatici o i laureati in economia e commercio che poi si candidano per il reparto commerciale. Per il resto non c'è molto. Oggi un buon livello di inglese ce l'hanno in tanti, non è più una skill particolarmente inusuale, e il campo dei traduttori è full da diversi anni. Col covid selezionano ancora di più e i requisiti sono sempre più settoriali e specifici. Ho provato a mandare tanti curricola ma non mi hanno mai chiamato per un colloquio. Io vorrei lavorare per una grande azienda, una che richiede impegno e fatica ma che ti fa un contratto onesto, non per meno di 5 euro l'ora e turni e orari "flessibili". Ma come fare nella pratica? Quali sono le aziende "giuste" in Italia? Io ci ho provato per anni.
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 3 settimane fa (1 Ottobre 2020 20:36)

      @Vic comprendo benissimo la situazione e le difficoltà che incontri. Ne so qualcosa. Non so esattamente come hai redatto il tuo curriculum ma ci sono sicuramente delle modalità di ricerca ormai inadatte e il CV stesso in forma tradizionale in molti casi è inadatto. Vedo se riesco a darti qualche suggerimento: intanto rifletti sulle motivazioni perché un azienda dovrebbe scegliere te o un altra persona. Cosa distingue te da mille altri per la stessa posizione ? Usi i canali che usano tutti per cercare lavoro ? Hai un area di competenza specifica e specialistica ? O fai di tutto un po' ? Faccio un esempio per farti capire: io sono specializzato nella vendita di servizi alla persona nel segmento b2c ( business ti consumer ) fin tanto che tentavo la strada del B2B ( business ti business) avevo grosse difficoltà a collocarmi. Quindi ho fatto una scelta. Considera che le aziende vogliono persone che portano risultati immediati. Tu hai nel CV dei risultati ? Nel tuo attuale lavoro cosa è cambiato grazie alla tua presenza ? Le aziende oggi non hanno tempo , energie e risorse per formare qualcuno. Questo qualcuno deve essere già pronto a rendere. E soprattutto deve aver già fatto lo stesso lavoro nella medesima posizione nel medesimo mercato. Diversamente sei fuori. Ho sei l'eccellenza in un area specifica o sei come mille altri. Per quanto riguarda le grandi aziende hanno logiche molto ferree. L'ideale è partire da una piccola e poi tentare la strada per una grande. Ricordati che poi la nostra società è piuttosto bigotta. L'azienda penserà nei confronti di una donna che questa vorrà fare famiglia e quindi a casa in maternità pagata ecc ecc. Questi sono i ragionamenti che fanno le aziende e gli imprenditori. Per loro non ci sono risorse umane ma costi. O trovi il modo di fare capire che sei un investimento o ti verranno sempre così. Poi in ultima analisi potresti prendere in considerazione la libera professione. Ti tieni il tuo lavoro e nel mentre avviare qualcosa di tuo, unico che puoi offrire solo tu. Quando decolli molli l'attuale lavoro.
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    • Avatar di Vic

      Vic 3 settimane fa (2 Ottobre 2020 0:09)

      @Emanuele da questo tuo commento viene fuori che non c'è speranza. Lasciate ogni speranza voi che entrate. In realtà, un mio progetto per un lavoro in libera professione ce l'ho. Ma ci vogliono i soldi, siamo sempre lì.
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 3 settimane fa (2 Ottobre 2020 11:57)

      @Vic tutt'altro la speranza c'è. Serve agire con una metodologia diversa rispetto a 20 anni fa. Il mio suggerimento è proprio questo. Mi spiego meglio: non devi cercare lavoro. Devi studiare come cercare lavoro.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 3 settimane fa (2 Ottobre 2020 17:28)

      Ema dà buoni consigli. JT O’ Donnell dà ottimi suggerimenti su come ottimizzare il profilo, Vic. È sia su YouTube sia su LinkedIn. :-)
      Rispondi a FrancescaF Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 3 settimane fa (2 Ottobre 2020 18:20)

      Ciao FrancescaF, e grazie. Sono anni che non utilizzo un CV tradizionale. È scritto sotto forma di racconto. In cui vengono riportati: risultati , casi di studio, ricerche , approfondimenti di vario genere. Il racconto è scritto e prima persona con l'obiettivo di fornire una vivida immagine di come ho gestito determinante situazioni e di come ho risolto dei problemi. E poi disperse è un filtro. Chi chiama è perché si è presa la briga di leggere e ne vuole sapere di più. E in linea di massima è già possibile che ci sono le basi per essere un buon match tra me e l'azienda.A Vic serve fare qualcosa di simile. Per fortuna non è con l'acqua alla gola senza un lavoro e il primo che capita va bene. Ha tutta la rilassatezza per mirare come un laser. Se vuole un lavoro a lei congeniale lo può trovare. Ciò che voglio dire è che di trova nella condizione di scegliere. Però serve ribaltare ciò che ha fatto fino ad ora. Scrivi una storia Vic come ho fatto io. Testa , vedi le reazioni delle aziende. Devi scombinare le carte in tavola. Fin tanto che ti presenti come tutti gli altri non ne esci fuori.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 3 settimane fa (2 Ottobre 2020 20:37)

      Ema, Vic per quanto è brillante potrebbe fare l'autrice per le serie televisive. Tipo Boris, avete presente? La sua è un'ironia tagliente ma semplice. Te possino, Vic, quando vedo le persone comportarsi in modo così svalutante con sé mi viene il nervoso. Tu pensa che conosco due ragazze di Roma: una fa la traduttrice/interprete (ma non credo si possa mettere il suo nome qui, mi controllò i sottotitoli a un video youtube che pubblicai) e un'altra, lei è proprio un'amica, che ha iniziato un corso di scrittura creativa.
      Rispondi a FrancescaF Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 3 settimane fa (2 Ottobre 2020 18:32)

      @FrancescaF Allora vado da JT in cerca di suggerimenti. Grazie a voi :*
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    • Avatar di Silvia

      Silvia 3 settimane fa (2 Ottobre 2020 19:09)

      Anche i TED Talks or le TED Ideas secondo me sono ottimi per strutturare il CV o imparare ad usare LinkedIn. Ad esempio: https://ideas.ted.com/how-to-write-a-resume-that-will-get-you-noticed/
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 3 settimane fa (2 Ottobre 2020 20:27)

      Ciao Silvia, In sé per sé possono essere uno spunto interessante. Il discorso è che non sono tarati sulla nostra realtà italiana. Nei paesi anglosassoni si gioca un altro sport. Negli Stati Uniti tanto per dire assumere e licenziare è facile come bere un bicchiere d'acqua. Un imprenditore italiano ci pensa mille volte prima di assumere qualcuno. Perché poi è un problema licenziare se la persona non va bene.Nelle nostre PMI l'imprenditore e vecchio stampo. Vic deve conoscere come nessun altro cosa affligge l'imprenditore e risolvegli i problemi. In settore specifico. Restando strategici Vic trovi sul sito del sole 24 ore una ricerca sui distretti italiani , regione per regione suddivisa per settori dal più forte al meno forte. Più conosci la nostra realtà e più capisci cosa fare. Devi entrare nella mente degli imprenditori. Trovi anche sul sito della Harvard business review Italia una ricerca della Manpower sulle soft skills più richieste in Italia. Io Vic conosco bene cosa perplime gli imprenditori nel mio settore. E gli risolvo i problemi. Prima capisci cosa gli serve e poi ti proponi.
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    • Avatar di Silvia

      Silvia 3 settimane fa (2 Ottobre 2020 22:28)

      Ciao Emanuele, conoscere il proprio mercato di riferimento è fondamentale per due motivi secondo me. Il primo è che si ha la possibilità di conoscere nel dettaglio le aziende che ci operano, appassionarsi ad alcune e voler genuinamente lavorare per loro. Il secondo è che si può prevedere dove quel particolare mercato stia andando, le necessità, le scelte strategiche. Ad esempio, a livello europeo il tema dell'uso dell'idrogeno con fonte energetica alternativa si sta ampliando sempre di più. E' un mercato in espansione che darà possibilità a molti. Tanto per fare un esempio dell'ambito in cui lavoro, ma così sono tanti altri. Le guide di TED secondo me sono uno spunto, un passo iniziale per mettersi in carreggiata e avere voglia di dare una bella spolverata al proprio CV o profilo LinkedIn, Twitter and co.
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ally

      Ally 3 settimane fa (3 Ottobre 2020 22:08)

      Grazie Silvia per questi riferimenti sui Ted talks ed i cv, sono rimasti utili anche a me. Condivido molte delle cose dette e le prendo come monito anche per me. Tra l altro sto valutando anche di cambiare settore attraverso concorsi e co. Lavoro su turni che ballano la samba, non esistono weekend, serate e l idea di trovare un lavoro dignitoso ma che lasci del tempo per le proprie passioni, per sé, per del volontariato è una necessità al momento. Quando visualizzo ciò che desidero mi sento molto più carica e le vostre dritte aiutano sempre. Grazie mille :)
      Rispondi a Ally Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 3 settimane fa (4 Ottobre 2020 11:51)

      E' come vedersi già nel posto di lavoro che vorremmo, a dare il contributo che vorremmo dare! A me dà una gran carica :)
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 3 settimane fa (2 Ottobre 2020 16:01)

      Vic, tira fuori una strategia con le risorse e le condizioni che hai e che hai scelto sulla base delle tue inclinazioni e dei suggerimenti ricevuti qui. A parte questo, non vedo alternative se non quella di accettare la tua attuale situazione e dire che non c’è speranza.
      Rispondi a FrancescaF Commenta l’articolo

    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 3 settimane fa (2 Ottobre 2020 0:14)

      In Italia? Per forza in Italia?
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    • Avatar di Vic

      Vic 3 settimane fa (2 Ottobre 2020 14:14)

      @Fra, io in realtà mi ero trasferita a Dublino 7 anni fa, avevo iniziato i colloqui lavorativi e mi ero iscritta ad un corso di inglese business. Poco dopo mia madre ha avuto un aneurisma cerebrale e sono dovuta rincasare in fretta e furia uscendo di casa alle 4 di notte, lasciando lì pure i bagagli. Poi, grazie a Dio, si è ripresa ma ci ha messo un anno intero, anno che ho passato tra ospedali e cliniche, senza lavoro e senza amici, essenzialmente a prendermi cura di mio padre e a gestire la casa. Questa esperienza mi ha un tantino traumatizzato, perciò l'idea di ripartire mi crea un po' di ansia al pensiero che potrebbe succedere qualcosa di brutto. Comunque, se dovessi ritrasferirmi per mancanza di alternative valide, vorrei fare come una mia amica, che fece avanti e indietro con l'Inghilterra per vari colloqui e, una volta ottenuto un buon posto, si trasferì. Abbandonare il lavoro qui per fare un salto nel vuoto e vedere come va è una cosa che alla mia età non posso più permettermi. Certo, in tempi di covid non è facile pensare a un simile cambiamento e comunque si tratta di una scelta radicale e non particolarmente desiderata da me. Lo farei per mancanza di alternative.
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    • Avatar di Atolla

      Atolla 3 settimane fa (2 Ottobre 2020 22:37)

      Vic, non ho ancora letto tutti i commenti ma vedo che tanti ti hanno risposto e dato buoni consigli. Faccio alcune considerazioni: dato che oggi sapere l'inglese è fondamentale, è importante che lo si sappia MOLTO bene, che significa sapersi anche esprimere correttamente ed efficacemente per iscritto e avere una buona dizione. Gli italiani in genere hanno un accento più o meno marcato e questo per me non agevola la comprensione. Vale anche per altri europei eh, gli spagnoli sono i peggiori con le lingue straniere, i francesi non sono da meno e non vi dico cosa sono i tedeschi quando parlano "denglish". Dato che ti piacerebbe fare la traduttrice potresti mandare la candidatura a Netflix e tutti i millemila siti di streaming on demand, vista la quantità mostruosa di serie e film che escono di continuo, i sottotitoli sono vitali. Io poi fossi in te valuterei anche l'apprendimento di un'altra lingua, l'ideale sarebbe una lingua di quelle molto ostiche (cinese, giapponese, arabo, russo) ma mi rendo conto io per prima che ci vuole anche motivazione (io ad esempio non credo lo farei). Se non puoi seguire dei corsi (ma credo che online ci sia di tutto) ti segnalo il sito di uno dei poliglotti italiani più famosi del web, Luca Lampariello - che fra l'altro è di Roma, magari potresti incontrarlo per fare prima :)) - lo trovi anche su You Tube, dà un sacco di consigli interessanti e utili, parla un ottimo american english ed è simpatico. Non so poi per che tipo di posizione ti candideresti ma a seconda dell'azienda potresti anche mandare un c.v. in video, in cui racconti quel che sai fare, quello che ti piace fare e perché hai scelto proprio quella società. Sui due piedi non mi viene in mente altro ma al di là del puntare a ciò che si ama fare bisogna anche essere realisti perché tocca mangiare e pagare l'affitto e gli annessi e connessi. Franz Kafka avrebbe voluto vivere di scrittura ma poiché non era possibile lavorava alle Generali (sì, la compagnia assicurativa), senza mai smettere di scrivere, e se non fosse stato per il suo amico Max Brod non avremmo avuto le sue opere più belle, dato che Kafka voleva che i suoi manoscritti fossero distrutti. Insomma, come diceva Henry Ford, che tu pensi di farcela o di non farcela, avrai comunque ragione ;))
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    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 3 settimane fa (2 Ottobre 2020 23:40)

      Atolla, ma wow, conosci Luca? Lui è mitico! Io ho fatto coaching linguistico con lui per il tedesco lo scorso anno e l'ho consigliato a un sacco di persone. Non l'ho ancora incontrato in carne ed ossa, ma sono d'accordo con lui che quando passerò per Roma ci berremo un caffè. Oltre al canale Youtube, Luca ha anche un blog e una bellissima newsletter che naturalmente esce in inglese. Vic, a tutto ciò che Atolla dice ci aggiungerei anche le app linguistiche. FluentU cerca sempre collaboratori per le traduzioni, si può tranquillamente lavorare da casa. p.s. brava Atolla, bellissimi consigli
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    • Avatar di Vic

      Vic 3 settimane fa (3 Ottobre 2020 8:12)

      Grazie Atolla, FrancescaF, Emanuele, Silvia, mi attivo subito! :)
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    • Avatar di Nimue

      Nimue 3 settimane fa (3 Ottobre 2020 14:39)

      Sono d'accordo, @Atolla, ottimi consigli e anche quelli di tutti gli altri! @Vic, aggiungo una cosa: secondo me, è fondamentale che tu abbia prima di tutto un ordine di priorità, per poter direzionare e ottimizzare le energie che investi nella ricerca del lavoro. Mi spiego: scegliere la strada indicata da Atolla può orientarti a mettere a frutto le tue competenze e fare qualcosa che veramente ti piace. Sono lavori però (soprattutto quelli da traduttore) che difficilmente possono offrirti una stabilità economica (posto fisso, contratto a tempo indeterminato) tale da poter richiedere un mutuo (per chiarire io faccio parte di questa schiera, ossia di quelle persone che non hanno stipendio fisso, ferie, malattie etc). Battere questa strada significa dunque fare un certo tipo di scelta e sacrificare inevitabilmente altre cose. Se la tua priorità invece è un lavoro che ti dia stabilità, che ti permetta di vivere da sola, di avere un tuo spazio, di avere del tempo libero da dedicare a quello che ami, non lavorando 11 ore al giorno e nei week end come fai ora, puoi pensare di percorrere anche altri cammini, ad esempio quello dei concorsi. Ora, probabilmente già lo sai, ci sono i concorsi del Comune di Roma, poco tempo fa c'è stato quello della Banca d'Italia. La mia più cara amica è entrata a lavorare lì (ed è più grande di te) con un concorso che richiedeva il solo diploma (lei ha una laurea di tutt'altro indirizzo). Lo stipendio le permette di vivere da sola e il lavoro le lascia spazio per vivere e coltivare le sue passioni. Certamente mi si potrà obiettare che esiste anche il lavoro perfetto, che ti assicura una stabilità economica e ti fa fare esattamente quello che ti piace. Sicuramente. Trovo però che sia sano capire prima a che cosa si sia disposti a rinunciare e a cosa no (nell'equaziione ci metto anche l'investimento di tempo e di energie necessario per raggoungere l'obiettivo e quanta premura si abbia nel trovare una soluzione), e poi muoversi si conseguenza. Buon sabato a tutte/i! :):):)
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    • Avatar di Atolla

      Atolla 3 settimane fa (3 Ottobre 2020 14:36)

      Ciao Fra, grazie per il complimento. "Conosco" Luca da alcuni anni anche se ho ricominciato a seguirlo da poco, i poliglotti mi affascinano da morire e su you tube ce ne sono un sacco, alcuni davvero fenomenali, comunque lui è davvero in gambissima e non sai quanto mi piacerebbe incontrarlo. Posso chiederti come ti ha aiutato col tedesco? Mi incuriosisce molto :) Io se dovessi imparare una nuova lingua mi darei al portoghese. Se non fosse una lingua così astrusa e lontanissima da quelle che conosco, studierei il ceco perché ho una dipendenza da Praga e non so cosa darei per potermici trasferire, ma conosco i miei limiti. Però boh, mai dire mai.
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    • Avatar di Vic

      Vic 3 settimane fa (3 Ottobre 2020 18:15)

      Ciao FrancescaF, ho letto che il coaching con Luca Lampariello costa mille euro e prevede solo 5 lezioni di un'ora circa ognuna. Ma secondo te è possibile imparare una lingua con così poche lezioni? Tu hai imparato il tedesco così? Help me, please.
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    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 3 settimane fa (3 Ottobre 2020 22:24)

      Mah Vic una lingua si impara studiando parecchio. E soprattutto praticandola. Comunque voglio approfondire la metodologia usata per insegnare. A me sa di sola.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Atolla

      Atolla 3 settimane fa (4 Ottobre 2020 0:30)

      Vic, non credo che Luca insegni una lingua in 5 lezioni. A parte che serve competenza in ambito didattico, credo che lui insegni i metodi per imparare da soli e in maniera efficace una lingua. Molti dei suoi consigli puoi già vederli su you tube. Ammazza se è caro, non ne avevo idea :D
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    • Avatar di Silvia

      Silvia 3 settimane fa (4 Ottobre 2020 11:52)

      Alcuni video di Luca mi sono sembrati molto chiari e diretti. Grazie del suggerimento!
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    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 3 settimane fa (4 Ottobre 2020 11:57)

      Vic/Atolla, quando acquistai il pacchetto di coaching con Luca (gennaio 2019) le tariffe erano molto più basse (ora costano quasi tre volte tanto). So che aveva molte richieste e conseguentemente lunghe liste di attesa, immagino quindi che abbia alzato sensibilmente i prezzi anche per questo. A proposito di darsi valore :-) Luca non insegna una lingua, non lo potrebbe fare in 5 sessioni. Lavorando con lui ho imparato ad imparare, mi ha fornito un metodo e una serie di strumenti estremamente pratici basati sulla struttura peculiare di quella lingua e sulle dinamiche dell'apprendimento umano. Il lavoro di applicazione costante e quotidiana l'ho dovuto e lo devo fare io (cosa fa un allenatore con un calciatore?). Monitoraggio dei miei progressi, non solo linguistici (una signora che mi ha ospitato a Dresda mi ha chiesto dove avessi imparato così il tedesco) ma anche nel metodo, sul quale lui insiste molto (è un ingegnere). Sostiene di aver raggiunto l'eccellenza non per una qualche genialità (sicuramente è predisposto) ma perché ha saputo organizzare con disciplina e pianificare quotidianamente il suo apprendimento. In ogni caso, le risorse gratuite che lui mette a disposizione sono innumerevoli: il blog senz'altro, che è corredato da una validissima newsletter, e i video pubblicati su youtube. Inoltre c'è un pacchetto di tre video gratuiti sul suo sito a cui si può attingere. Il coaching lo fai quando hai un obiettivo particolare e specifico. Esempio: devo trasferirmi in Cina per lavoro fra sei mesi, mi hanno proposto di scrivere un libro in inglese, devo fare un esame Toefl o Ielts per potermi iscrivere all'università X fra un anno. Per il resto io credo che le risorse gratuite siano davvero valide, non bisogna però solo ascoltarle e dire "ma che carine!" ma anche applicarle (un po' come si fa qui, nel blog di Ilaria). Imparare una nuova lingua credo sia una delle più belle cose che si possa fare, dà grandi soddisfazioni, apre orizzonti culturali e offre al cervello la possibilità di mantenersi sano e attivo. Oggi con la tecnologia è davvero accessibile. p.s. Emanuele, nessuna sòla, evitiamo i giudizi affrettati
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    • Avatar di Vic

      Vic 3 settimane fa (4 Ottobre 2020 16:01)

      Capito, @Fra. Credo che usufruirò delle risorse gratuite che mette a disposizione, perché i 300 euro circa che hai pagato tu per imparare un metodo in cinque ore totali è un prezzo equo ma mille euro mi sembra un tantino esagerato, ok darsi valore ma qui si lucra parecchio, dai. Peccato però, perché mi sembra davvero molto bravo. In realtà, mille euro li spenderei per imparare bene una lingua, anche di più, ma deve essere un percorso, non un'introduzione. Credo che andrò in uno dei centri specializzati e mi farò seguire da un docente madrelingua, vorrei preparami per l'esame Toefl per l'inglese e poi, in un secondo step, imparare il russo. Voglio fare del mio meglio per migliorare le mie skills e accrescere le mie competenze. Seguo i vostri consigli :*
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    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 3 settimane fa (4 Ottobre 2020 23:20)

      Ciò che ho speso era più vicino ai 400 che ai 300. Non ho conoscenze complete per entrare nel merito della questione tariffario, eviterei però considerazioni “moralistiche“ perché ognuno ha le sue ragioni. La sua è una competenza efficace e piuttosto rara, il suo valore quindi è legato anche alla scarsità. Lavora con tutto il mondo e quindi con poteri d’acquisto anche diversi rispetto a quello italiano. In ogni caso, ribadisco che sono sufficienti per fare ottimi avanzamenti le risorse gratuite che sono tantissime. Ci sono anche suggerimenti specifici sul russo (che parla). Infine, la sua non è un’introduzione, devo essermi spiegata male, ma un percorso di coaching. Personalmente passata da livello 0 di tedesco a un B2/C1 del quadro di riferimento europeo e mi ritengo soddisfatta.
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    • Avatar di Vic

      Vic 3 settimane fa (5 Ottobre 2020 8:55)

      Ok però, 5 ore mille euro...
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    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 2 settimane fa (5 Ottobre 2020 14:48)

      Vic, sto iniziando una collaborazione con uno scrittore che per la sola presentazione del proprio libro chiede quando Luca chiede per cinque sessioni di un'ora (non dico chi è). Conosco coach che per soli 45 minuti di sessione chiedono quasi 400 dollari. Io per mezz'ora di consulenza telefonica con un'avvocata ho speso 600 euro. Al confronto, Luca è a buon prezzo. Al confronto d'altri, Luca è caro. Tutto è relativo perché i prezzi si formano in base a diverse variabili. In ogni caso, nessuno ti sta suggerendo di acquistare il suo pacchetto, ho semplicemente detto ad Atolla che avevo fatto il coaching one-to-one con lui visto che lei lo ha citato (senza sapere peraltro che avesse rivisto i prezzi); tu mi hai chiesto delucidazioni e io ho risposto. Direi che il cerchio s'è chiuso. :-) Buon pomeriggio
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    • Avatar di Vic

      Vic 2 settimane fa (5 Ottobre 2020 17:09)

      Ma sì, capisco che lui valga e perciò abbia alzato i prezzi, solo che c'è una grossa fetta di utenti che così resta tagliata fuori. Non tutti hanno mille euro da spendere sull'unghia. Il fatto è che io vorrei studiare dai migliori, ma i migliori non sono accessibili a tutti. È come la psicoterapia, che è una roba da ricchi. Grazie per le tue info Fra, quasi quasi metto a parte i soldi e lo farò tra un po'. Buona serata a te
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Atolla

      Atolla 2 settimane fa (6 Ottobre 2020 12:53)

      Francesca, curiosità mia, quando ti sei rivolta a Luca eri completa Anfängerin di tedesco o avevi già iniziato a studiarlo? Perché, boh, mi sta venendo una mezza idea pazza di provare col ceco.
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    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 2 settimane fa (6 Ottobre 2020 18:34)

      Ciao Atolla, non ero principiante completa, avevo già delle basi (con Babbel e Busuu - valide che però non hanno il ceco). Tieni presente che Luca può farti coaching solo per le lingue che parla proprio perché ogni lingua ha una struttura sua, logiche sue e risorse sue. Il ceco non lo parla. Se vai nella sezione faq del suo sito leggerai la risposta a questa specifica domanda. Ti consiglio di rivolgerti a lui comunque via email perché è probabilmente in contatto con persone che possono aiutarti con il ceco. Ti consiglio inoltre l'app iTalki con la quale puoi entrare in contatto online con moltissimi insegnanti di qualsiasi lingua a livello mondo (magari questo è utile anche a Vic). Si possono fare tandem linguistici completamente gratuiti (tu insegni italiano e impari altro) oppure pagare un insegnante (le fasce di prezzo sono varie). E' un'app fatta davvero molto bene che io ho utilizzato per fare conversazione in tedesco. Lì il ceco c’è di sicuro e hai l’imbarazzo della scelta.
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    • Avatar di Vic

      Vic 2 settimane fa (6 Ottobre 2020 22:03)

      Sisi FrancescaF, ho segnato tutto. Mercì :D
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    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 2 settimane fa (6 Ottobre 2020 18:52)

      Scusa, Atolla, sto facendo mille cose e vedo che Luca aiuta anche in lingue che non parla (seconda domanda della sezione faq). Io personalmente, però, eviterei. Una volta era possibile fare una lezione. Oggi col pacchetto da cinque e con un investimento comunque importante lo farei solo per una lingua che lui parla correntemente. Ti indirizzerei quindi più su iTalki. Mio consiglio personale. Eventualmente confrontati con lui che comunque parla benissimo il polacco (ha la fidanzata polacca) che è comunque una lingua slava dello stesso gruppo del ceco. Anche portoghese e italiano sono lingue latine ma io non saprei come aiutare qualcuno a imparare il portoghese...
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    • Avatar di Atolla

      Atolla 2 settimane fa (7 Ottobre 2020 10:56)

      Grazie mille Francesca, ora provo a vedere com'è iTalki.
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    • Avatar di Atolla

      Atolla 3 settimane fa (4 Ottobre 2020 19:36)

      Francesca, grazie per l'esauriente chiarimento :) non avevo dubbi che si trattasse di una consulenza di quel tipo. Peraltro io già seguivo alcuni dei suoi consigli, tipo leggere/ascoltare/guardare materiale nella lingua di destinazione riguardante un argomento che mi interessa. Certo, i poliglotti come lui hanno anche una predisposizione dalla loro, su you tube c'è questo slovacco, Vladimir Skultety, che parla 19 lingue. C'è un video in cui dà un saggio delle sue capacità (European speaks 19 languages), fra le lingue c'è anche l'italiano, LO PARLA BENISSIMO!!! Vic, ottima idea il russo, bravissima! Tifo da ultrà per te ;))
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    • Avatar di Vic

      Vic 3 settimane fa (4 Ottobre 2020 22:20)

      Grazie, Atolla!! 😃🥰
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    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 3 settimane fa (4 Ottobre 2020 23:29)

      Figurati, Atolla. È un piacere. Ho visto anche io i video di Vladimir tempo fa ed è semplicemente impressionante. Sicuramente la predisposizione c’è, ma quello che di affascinante queste persone fanno è onorare con disciplina il proprio talento. Sono indubbiamente un’ispirazione, è sempre bello vedere le eccellenze.
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    • Avatar di Serena

      Serena 3 settimane fa (30 Settembre 2020 0:57)

      Vic, arriva l'inverno e tu vai a sciare! Se non sai sciare, come me, fai una camminata con le ciaspole, oppure te ne stai accanto al camino con vinello e polenta; o ancora, fai l'albero di Natale e ti compri un bel regalo, organizzi cene con gli amici, con la famiglia, passi un pomeriggio in una spa, trascorri Capodanno in una città d'arte, cosa c'è di più bello dell'inverno? Non dirmi che ti manca un tizio con cui litigare sul passare il Natale dai suoi o dai tuoi, che si addormenta sul divano davanti alla tv mentre tu cerchi disperatamente argomenti di conversazione con la di lui zia... Non c'è nulla che ammazzi di più una coppia delle feste natalizie col parentado, mon dieu... Che liberazione essere single a Natale!
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    • Avatar di Vic

      Vic 3 settimane fa (30 Settembre 2020 19:45)

      Grazie per questi consigli, Serena :* Io non ho una casa accogliente col camino, ho una stanza in una casa vecchia e cadente, ci sto perché l'affitto è davvero basso. E a Capodanno lavoro fino alle 17:30. Ho libero solo il 25 dicembre. A parte questo, seguirò le tue dritte, almeno proverò. In realtà a me il Natale piace molto, è un momento di raccoglimento e di amore, e non l'ho mai passato a litigare. Piuttosto, stare lì da sola mi intristisce, anche i cugini più giovani di dieci anni ormai convivono. Spero solo di riuscire a cambiare mentalità, certe visioni sono dure a morire. Per questo siamo qui, però.
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    • Avatar di Ally

      Ally 3 settimane fa (30 Settembre 2020 14:23)

      Cara Vic, mannaggia per il ritardo con cui leggo questo dibattito personale. Ti manifesto la mia vicinanza, capisco bene come ti senti, tra stanchezza, turni, cambio stagione ( a me influisce), arrivo delle feste considerate esaltazione della famiglia e tante altre cose... Però concordo con te sul fatto che meriti una relazione sana, appagante, che non vada ad essere una stampella di alcuni vuoti,motivata da desideri che non sono d'amore, tanto per mostrare il trofeo. Essere coerenti con se stessi e mantenersi stabili emotivamente é una grande sfida quotidiana ma solo questo a me dà un senso nel vivere, rispolvera sempre la mia dignità e valore. A me di recente é successo qualcosa di diverso ma simile a tante altre situazioni già descritte. Ho accettato un invito ad una passeggiata con un uomo che conosco da tempo. Sono stata bene, serata leggera. Non é però più seguito nulla da lui, né messaggi, né chiamate. Mi spiace sempre ma oltre a dare un incoraggiamento che non é stato colto, non ho più intenzione di pietire affetto, ossessionandomi e ossessionando l altro. Mi ferisce il dover leggere sempre nei silenzi o nelle sparizioni ma ormai il rifiuto mi fa sempre meno paura. La vita me la voglio vivere, poi sarà quel che sarà ☺️. Goditi la tua, le tue passioni, la tua energia che traspare da ogni singolo commento che scrivi e che é di aiuto sempre!!!! In ultimo, per il lavoro: il covid non ha aiutato ma ha mescolato molto le carte, aperto nuovi orizzonti e chiuso altri. Sto provando anche io a cambiare, con parecchie difficoltà, impegnandomi comunque nel mio lavoro attuale perché questa é la foto al momento e non voglio dannarmi ogni giorno per scelte sbagliate passate che però avevano altre condizioni in precedenza. Accetto senza subire e vado avanti. Ti abbraccio fortissimo 🤗🤗🤗🤗🤗 ed un bacione a tutte/i coloro che sono intervenuti, sappiate che con i vostri punti di vista ed esperienza siete un valore aggiunto enorme per chi vi legge. ❤️
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    • Avatar di Vic

      Vic 3 settimane fa (1 Ottobre 2020 19:43)

      Grazie @Ally per queste parole❤️ Tutti noi affrontiamo la vita ogni giorno con coraggio. @FrancescaF, un minimo di curiosità verso l'udinese c'era, ma poi è scemato quando mi ha detto che beve frullati, che la domenica mattina la passa a prendersi cura del suo corpo e della sua pelle e dell'igiene perché "ci tiene molto", che non è mai stato a teatro in vita sua ma una volta gli piacerebbe magari andare alla prima della Scala (perché invitano noi due alla prima, eh! :D), perché tutta la sua famiglia pratica ciclismo insieme e perché ho capito trattasi di uomo all'antica che c'entra poco e niente con me. È una bella persona, non ha niente di "serio" che non va per carità, ma non mi interessa in quel senso. Sta continuando a scrivermi e io cordialmente rispondo. @AnnaV Sì, è vero, il conflitto è solo mio, è tra la mia coscienza, le mie consapevolezze e le convinzioni e i pregiudizi che mi hanno inculcato fin da piccola e che tuttora vedo presenti nella società, dal nucleo familiare agli amici, ai colleghi e conoscenti. La vocina interiore è quella stereotipata nei fumetti del diavoletto e dell'angioletto sulla spalla. Se ascolti il primo, ti dirà che sei sbagliata perché non ti omologhi, non ti accontenti, sei diversa e sei sola. L'angioletto ti dirà che sei diversa ed è bellissimo esserlo, perché ti rende speciale. I miei fanno a botte continuamente sulla mia spalla. Ma botte da orbi proprio eh, hanno le spade laser di Star Wars :D
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    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 3 settimane fa (2 Ottobre 2020 1:19)

      Cielo, i frullati personalmente li avrei accettati (anche se non è la prima cosa che racconto né la seconda e neppure la terza) ma il fatto che non sia mai andato a teatro becca malissimo, con tutta la buona volontà...e poi tira fuori la prima alla Scala. Lol. “Non sono mai andato in montagna...ci facciamo un pic-nic sull’Everest, ti va?“ Per la pelle, invece, gli hai consigliato l’acido ialuronico? Funziona che è una meraviglia. :-D
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    • Avatar di Silvia

      Silvia 3 settimane fa (2 Ottobre 2020 12:38)

      La domenica mattina, oltre ad un bel cappuccino, si inizia con una conversazione sugli scrub per il corpo... che, tra l'altro, ce ne sono talmente tanti che da dire ce n'e' :D
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    • Avatar di Vic

      Vic 3 settimane fa (2 Ottobre 2020 18:31)

      Ahah vero, che fai non ne parli alle prime conversazioni? Interessantissimo :D Comunque sì, l'uscita sulla prima alla Scala è un po' infelice e gli ha fatto perdere millemila punti. Che poi io gli stavo parlando di uno spettacolo teatrale e mi tira in ballo l'Opera, mah :)))
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    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 3 settimane fa (2 Ottobre 2020 20:32)

      Dai, anche tu, Vic, prosa, opera, so’ sottigliezze, daiiii... :-D D D
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    • Avatar di Vic

      Vic 3 settimane fa (2 Ottobre 2020 19:26)

      Stasera mi vengono in mente le parole di una vecchia canzone: "La lontananza, sai, è come il vento, che fa dimenticare chi non s'ama". La tecnologia ci ha dato l'illusione che i rapporti amorosi si possano coltivare anche virtualmente e ci sono tante persone che tengono in vita una relazione sui social. Io penso che non si possa prescindere da una frequentazione costante e reale, vis a vis, soprattutto i primi tempi. Il linguaggio dell'amore è negli occhi, non in un monitor. Lo so, è un'ovvietà, ma stasera mi sento ovvia.
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    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 3 settimane fa (2 Ottobre 2020 20:20)

      Vic, per questo sarebbe bellissimo che Ilaria prima o poi facesse un corso residenzialeeeee! Lezione, scambio, mare, gelato. 😬😻
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 settimane fa (2 Ottobre 2020 21:00)

      Ora la vedo dura con il residenziale. Ma è in programma. Scambio? Mare? Gelato? Ma che stai a di'? Flessioni, marcia, gare di resistenza, scrivere 100 volte: "Non mi metterò mai più con un cretino" etc. Le regole le decido io. (Disclaimer: è ironia, sennò mi dicono che faccio la setta).
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    • Avatar di Vic

      Vic 3 settimane fa (2 Ottobre 2020 21:43)

      :D :D :D Magari, io mi tessero subito come socia onoraria! :))) Ragazzi, dedico a tutti noi questa canzone di Ava Max, una tipa tosta, una come Lady Gaga, che sa quel che vale. Gli uomini la leggano a parti inverse. "Kings & Queens" by Ava Max: "If all of the kings had their queens on the throne we would pop champagne and raise a toast. To all of the queens who are fighting alone... Baby, you're not dancing on your own". https://www.bing.com/videos/search?q=ava+max+kings+and+queens&&view=detail&mid=E7EF283AA30300362D88E7EF283AA30300362D88&&FORM=VRDGAR
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    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 3 settimane fa (2 Ottobre 2020 22:19)

      Ahahahah. Muoro. Stupendo! Ora è dura, lo so, ma io attendo con fiducia!
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    • Avatar di Silvia

      Silvia 3 settimane fa (2 Ottobre 2020 22:30)

      Aspè aspè, se c'è da fare fatica io devo pensarci :D
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    • Avatar di Atolla

      Atolla 3 settimane fa (2 Ottobre 2020 22:50)

      BINGO. Lo sapevo che non era un tipo intellettuale, l'udinese :D peraltro da quelle parti (Veneto e FVG) sono MOLTO appassionati di sport all'aria aperta, specie in montagna, il che certo non esclude l'amare la letteratura o il teatro eh, ma nel caso suo ("è un tipo all'antica") non è stato difficile indovinare :D Ora che dici che va a pedalare coi familiari, azzardo l'ipotesi che siano legatissimi e sempre insieme, che la cosa più importante per lui è la famiglia, che non vede l'ora di averne una sua, che ama la vita di provincia, in mezzo alla natura bla bla bla, e se gli chiedi qual è l'ultimo film che ha visto, magari è uno dei tanti Fast and furious....vabbé scusa sono una vipera :P Mi sa che Criminal minds mi ha trasformata nella profiler de noantri :D
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 settimane fa (2 Ottobre 2020 23:28)

      La sindrome Dunning Kruger applicata al criminal/offender profiling. Beh, del resto anche Miss Marple è una dilettante che ci imbrocca sempre. E la fantasia supera sempre la realtà. Poi non ci sono più le stagioni di una volta e a Milano non fanno nemmeno più le michette...
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    • Avatar di Atolla

      Atolla 3 settimane fa (3 Ottobre 2020 14:27)

      Veramente a Milano non fanno più le michette?? Non c'è più religione, si stava meglio quando si stava peggio, una volta qua era tutta campagna!
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    • Avatar di Vic

      Vic 3 settimane fa (3 Ottobre 2020 10:36)

      @Atolla penso che tu ci abbia preso parecchio, chissà!! Comunque è vero, la "pedalata in famiglia" m'ha ammazzato l'ormone, a pedalare tutti insieme appassionatamente (o io in tandem col cestino della merenda di Nonna Papera a base di frullati e vitamine) proprio non mi ci vedo! :D
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    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 3 settimane fa (3 Ottobre 2020 13:38)

      Un minuto di silenzio per tutti gli ormoni femminili che ogni giorno muoiono a milioni in silenzio, uccisi da schiere di incuranti ominidi. 🙏🏻
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    • Avatar di Atolla

      Atolla 3 settimane fa (3 Ottobre 2020 14:42)

      Vic, comunque che ci abbia preso o meno non è importante, mi pare ti sia chiaro che coltivare questa nuova conoscenza come se avesse i presupposti per una relazione non è la mossa giusta. Il che, tradotto, significa sentirsi ogni giorno e pianificare incontri. E a costo di essere mortalmente ripetitiva lo dico ancora: il discorso "ma può nascere una bella amicizia" NON. FUNZIONA. Lo so che sono tranchante e categorica ma ho abbastanza esperienza di vita per poter sostenere che l'amicizia fra etero uomo-donna è un'utopia adolescenziale.
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    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 3 settimane fa (4 Ottobre 2020 11:32)

      Ragazze, personalmente ho amici uomini ed è tutto ok. C'è stima e ognuno si fa la sua vita. Posso dire che le mie amicizie maschili sono nate in seno alla coltivazione delle mie passioni, quindi ci sono in comune dei pilastri "quasi trascendenti". Chiaramente può capitare che ci siano interessi diversi, è anche così che nascono le relazioni sentimentali. Diverso è il caso dell'amicizia come "downgrade". Per non sembrare stronze con lui e con noi stesse, può capitare che al tizio con cui non vogliamo una relazione romantica diciamo "possiamo sempre rimanere amici" (ce lo siamo sentite anche dire). Ecco, no, questo no. Può restare un rapporto cordiale, ma che poi, se non c'è in comune nulla, si sfilaccia. L'amicizia non è un sottoprodotto dell'amore (anzi, dovrebbe esserne una componente fondamentale), non è un surrogato, non è un premio di consolazione e va concessa anch'essa con criterio. Yogananda diceva addirittura che l'amicizia è la più alta forma d'amore. Non so cosa voi ne pensate.
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    • Avatar di Vic

      Vic 3 settimane fa (4 Ottobre 2020 15:30)

      Beh sì FrancescaF, sono d'accordo. Io distinguerei fra amicizia vera e propria e la famosa friendzone. "Friendzonare" qualcuno che ci viene dietro ma che non ci piace abbastanza non è la stessa cosa che includerlo fra la cerchia di amici. Io ho pochi amici e i maschi sono gay, gli altri, uomini e donne, li definirei più conoscenti, nel senso che ci passo belle giornate o serate ma comunque non mi confido né so molto di loro se non a grandi linee. Per quanto riguarda la friendzone, non ha molto senso secondo me, a meno che l'altro non decida spontaneamente di rimanerti "amico". Ma è chiaro che per amico in questo caso si intenda conoscente o qualcuno con cui si resta in contatto e non ci si perde del tutto. L'amicizia vera è per pochi.
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    • Avatar di Atolla

      Atolla 3 settimane fa (4 Ottobre 2020 19:43)

      Ho avuto e ho anch'io degli amici uomini, ma quasi sempre "con riserva", nel senso che i rapporti, quando iniziavano ad intensificarsi in termini di frequentazione e contatti, li ho voluti mantenere distaccati perché mi accorgevo che stavano prendendo una forma diversa, a cui non ero interessata ma allo stesso tempo non volevo allontanare quelle persone. La mia opinione è che prima o poi, nella stragrande maggioranza dei casi, in uno dei due nascerà qualcosa di più profondo dell'amicizia e rovinerà tutto se non corrisposto (caso frequente). Con gli amici gay invece mi sono sempre sentita molto più libera e spontanea. Tralascio i pezzi di sterco che invece tentavano di giocarsi la carta dell'amicizia con benefits approfittando del fatto che io fossi sentimentalmente più coinvolta di loro. Alla facciazza di quegli stronzi che ripetono a pappagallo che sono le donne a friendzonare. Invece loro sono poveri tatoni innocenti.
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    • Avatar di Nimue

      Nimue 3 settimane fa (29 Settembre 2020 20:50)

      Atolla mi trovi d'accordo. E nel caso di Vic le aggravanti sono due. La prima è la lontananza. Già, secondo me, in caso di massima attrazione e affinità, uno ci pensa due volte prima di impelagarsi in una relazione a distanza che si presenta sicuramente, sin dal principio, in salita e complicata. Figuriamoci se nemmeno si è convinti. La seconda è la sorella. Vic patisce in modo particolare il confronto con sua sorella, che non è solo sorella ma anche gemella e che, ci dice Vic, a differenza sua ha una vita sentimentale appagante ed è felicemente sposata. In pratica, Vic vede la sua versione sentimentalmente realizzata, la sua gemella, e la.sua versione sentimentalmente fallita, lei. E fallita, come le fa notare sua sorella, perché non è in grado di scegliere le persone giuste, è attratta esclusivamente da stro**i e si basa solo su meri criteri estetici. Ora io non voglio fare psicologia da quattro soldi ma l'ultima cosa che mi sentirei di suggerire a Vic è di andarsi a infilare in questa situazione, alimentando ulteriormente questa dinamica perniciosa. Non è, insomma, a mio avviso, la circostanza migliore per tentare esperimenti. @Vic, scusami se ho parlato di te in terza persona senza rivolgermi direttamente a te, ma tu già sai come la penso in merito.
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    • Avatar di Vic

      Vic 3 settimane fa (29 Settembre 2020 21:21)

      Uff, @Nimue avresti dovuto studiare psicologia, ci hai preso in pieno❤️ Mia sorella è anche la mia migliore amica, siamo molto unite. Però è sempre stata materna nei miei confronti, e giudicante. Forse perché mi vedeva debole. Ma io ho una debolezza diversa dalla sua, mi piego in due ma non vado al tappeto. Lei è più fragile. Però io soffro molto dentro. Questi vostri commenti, tutti, me li salvo.
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 3 settimane fa (30 Settembre 2020 20:03)

      Beh si, dai Vic! Stiamo facendo una questione di stato per uno che non ti piace e vive a Udine. Fai tu, eh. Stare bene e spensierate ci fa schifo, diciamocelo :)
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    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 3 settimane fa (30 Settembre 2020 20:43)

      Anna, ma infatti il punto per me era proprio questo...personalmente avrei colto l’occasione per sentirlo, proprio in stile “sciallo”, come dire, in scioltezza, senza grandi proclami né passioni, perché sta a Udine, così alla leggera, per tenermi allenata, far due chiacchiere, sondare la testa di un rappresentante dell’altro sesso, e poi, se si mostrava moscio e noioso, si lasciava completamente perdere, in totale trasparenza. Vuoi forse iniziare una relazione impegnata e seria tra Roma e Udine al telefono? Ha 43 anni, non 2. Se non ci arriva, è tonto. O magari pigliava un volo, un treno, era intraprendente, insomma...io sarei stata in poltrona a vedere che faceva. Magari ti ritrovi a dire: “Ah però!” Certo il tutto sicuramente NON per compiacere sorella o padre o altri, chiariamolo, non per fare le brave bambine ed essere succubi del paternalismo anche delle sorelle (quindi senza coinvolgere familiari ficcanaso). Anche prenderci un po’ meno sul serio credo aiuti a vivere meglio e a buttarci più facilmente le cose alle spalle. Tutto dipende anche dal perché Vic gli ha dato il suo numero. C’era un minimo di curiosità o era senso del dovere verso la sorella o era per non sembrare stronza con lui?
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 3 settimane fa (1 Ottobre 2020 9:59)

      Quando una vocina dentro di te ti dice che “devi” trovare qualcuno per essere socialmente adeguata è difficile vivere con leggerezza. Anche dirsi “usciamo” significa dare man forte a quella vocina, che almeno nel mio caso diventa sovrastante. Solo che poi parte l’ansia, il dubbio, il conflitto interno, persino l’ostilità nei confronti del malcapitato (che diventa il giudice della mia adeguatezza). Il tutto appunto magari per uno che non piace e vive a Udine, e solo perché ha riproposto il conflitto che è tutto mio. Tutte le esperienze sono buone per fare conoscenza di se stesse. Mettiamola così
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 settimane fa (1 Ottobre 2020 11:21)

      "Adeguata socialmente"? Ma abbiate pazienza, che cosa significa? Che cosa vuole dire? Cosa significa essere adeguata socialmente? Che cosa significa non esserlo? E uno che è adeguato socialmente che vantaggi ha? Chi stabilisce il "socialmente"? Chi stabilisce l'"adeguato"? Spiegatemelo per favore, spiegatemelo, ho un bisogno disperato di capirlo...
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    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 3 settimane fa (1 Ottobre 2020 12:25)

      Penso che AnnaV, intenda dire accettata socialmente. Ad ogni modo in qualunque forma la si giri il nocciolo della questione è che c'è un riferimento esterno a noi e interno che stabilisce le modalità per rientrare nelle persone socialmente in linea ad altre. Ora il riferimento interno lo possiamo modificare. E quello esterno che risulta difficile da gestire.
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    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 3 settimane fa (1 Ottobre 2020 12:06)

      Però, ragazze, ci rendiamo anche conto che, in mezzo a tutte le considerazioni sull'autostima, un uomo sano davanti a questo cede e se ne va? Personalmente scapperei da un uomo che pensa e sente 'ste cose e credo anche voi, o no? Udinese o meno, parlo in generale. Cerchiamo, come base da cui partire e su cui vivere, di essere chi vogliamo trovare: se no non se ne viene fuori, giriamo in tondo e facciamo il solco per terra. Poi, se vogliamo sempre l'alibi (scusatemi l'approccio un po' hard, ma ritengo di parlare a ragion veduta) che stiamo facendo un percorso, che siamo ferite, che siamo depresse, che la vocina, che le dinamiche, allora prego, facciamolo (ah, io le ho fatte tutte: eh, analisi, psicoterapia, farmaci, percorsi, counseling, coaching, autolesionismo, etc etc). A 40 anni, con problemi brutti in famiglia e dopo l'ennesimo stronzo che ha fatto letteralmente di tutto per avere una relazione seria con me e che dopo 5 mesi di relazione avviatissima mi ha lasciato in pieno lockdown ho deciso unilateralmente e con un atto drastico di volontà di battere il pugno sul tavolo. Ho il metacarpo rotto :-D ma sento di potercela davvero fare. A incontrare un uomo davvero a posto? Forse. E se non lo incontro? Chissene. Mi dispiacerà? Certamente! Voglio rovinarmi la vita perché non lo trovo? No! Costruiamoci un compito superiore alla nostra stessa vita. Non possiamo rovinarci la vita piangendo ogni giorno per questo. Perdonatemi, ma lo trovo eticamente inaccettabile nei confronti di noi stesse. Se riteniamo che i nostri meccanismi della volontà siano fortemente compromessi (cosa che accade generalmente negli stati depressivi), allora ci si rivolge a uno specialista preparato e risoluto che ci aiuti a saltare fuori dalla ruota del criceto.
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    • Avatar di Nimue

      Nimue 3 settimane fa (1 Ottobre 2020 18:17)

      Francesca, hai pienamente ragione: giriamo in tondo. Qui analizziamo ogni aspetto, ogni sfaccettatura, ogni declinazione, ma la questione di fondo resta sempre una: se l'equilibrio e la centratura non li troviamo dentro di noi, se non bastiamo a noi stessi, tutte le altre considerazioni sono costruzioni su sabbie mobili. E l'autarcheia è un ideale di cui già ci parlavano più di 2000 anni fa gli stoici e gli epicurei. E questo non vuol dire aspirare a vivere una vita da anacoreti ma, come hai detto giustamente tu, pensare di essere le persone con cui ambiremmo a relazionarci. Altrimenti continueremo in eterno a parlare di debiti e crediti, di mancanze e compensazioni, di investimenti e delusioni, di aspettative e frustrazioni.
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 3 settimane fa (1 Ottobre 2020 20:36)

      Ma io mica do ascolto alla vocina. Solo che se uno mi chiede di uscire una parte di me si sente “in obbligo” di accettare e già lui mi sta sui maroni a priori. La confusione evidentemente emerge, perché se mi sento così vuol dire che lui non mi piace e che mi sento in obbligo di fare quanto necessario per “trovarmi qualcuno”. Questo era il parallelo che facevo con il modo in cui Vic descriveva la storia. Un paio di persone che mi sono piaciute in questi anni le ho incontrate, e si, mi sarebbe piaciuto conoscerle meglio. Certo non in ossequio al mandato sociale della coppia. Che esiste, poco da fare.
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    • Avatar di Vic

      Vic 3 settimane fa (2 Ottobre 2020 0:04)

      Hai ragione @FrancescaF, neanch'io voglio rovinarmi la vita perché non trovo l'uomo giusto. Stasera, nonostante avessi fatto otto ore e mezza in piedi al lavoro, sono andata alla lezione di pizzica salentina, ed anche se è una danza molto faticosa mi ha fatto davvero bene. Penso di aver azzeccato la scelta, perché è un ballo allegro e grintoso e io ho bisogno di coltivare l'allegria. Però, credo che un percorso di crescita personale sia necessario e che ognuno abbia il suo. Bisogna comprendere che attraiamo a noi quello che conferma il nostro atteggiamento, il nostro stato d'animo, ossia l'opposto di quel che cerchiamo e vorremmo. Lo dice la legge di attrazione: se sei vittima attrai un carnefice, non un'altra vittima, perché il carnefice ti conferma il tuo essere una vittima e dover subire. E l'unica soluzione è amare se stessi, in modo da attrarre persone che confermino il nostro amore per noi. Non essere bisognose, non colpevolizzarsi, non zerbinarsi ma volersi bene e ritenersi di alto valore. Solo che non ci si arriva solo a chiacchiere a questa consapevolezza. Tu stessa ci sei arrivata a 40 anni dopo l'ennesimo stronzo. E sono felice nel sentirti così determinata, perché mi dai speranza, significa che si può, si riesce. Io la teoria la so, è la pratica che va a tentoni. Sono d'accordo però con @AnnaV sul fatto che esista un "mandato sociale della coppia" e una società giudicante. Esiste, è reale. Faccio il paragone con la pioggia. Tu non puoi dire "io non mi faccio bagnare dalla pioggia", perché la pioggia, cadendo, bagna. E' un dato di fatto. Se piove, ti bagni. La società giudica e giudicherà sempre chi rimane "indietro" (con la coppia, con i figli, con la carriera); la pioggia bagna e bagnerà sempre. Quello che possiamo fare non è imparare a schivarla o evitarla del tutto, perché dovremmo andare dove non piove mai, nell'eremo degli anacoreti di cui scrive Nimue. Non si può fare, noi facciamo parte della società e, fino a prova contraria, vogliamo continuare a farne parte. Quindi possiamo imparare a proteggerci, a mettere l'ombrello, l'impermeabile, il cappello. A parare i colpi, a farci scivolare addosso i colpi bassi della gente e le indelicatezze varie che troppo spesso ci feriscono. Imparare a soffrirne il meno possibile. Questo vuol dire lavorare davvero su di sé, secondo me. Non autoconvincersi che la società giudicante non esiste. Esiste esiste, purtroppo. Ma io voglio arrivare a dire: esiste esiste, ma se ne vada a fa****o.
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    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 3 settimane fa (2 Ottobre 2020 17:51)

      Non credo d’aver mai detto che la società giudicante non esista. Anzi. Tutti giudicano, noi pure. Ma è un affare di chi giudica, altrimenti si impazzisce. Quando vedi la società come un organismo informe che ti attacca, che ti giudica, che ti offende, che ti tira i colpi bassi, perdona se mi permetto, ma ti stai già percependo come vittima. Non ti sembra? Giochi in difesa, perché? Quanto alla legge di attrazione, non è ancora stata scientificamente provata: eviterei di chiamarla legge. Per il nostro bene: se ci capita uno stronzo, non è colpa nostra. Ce n’è tanti. Per come la vedo io, la discriminante è questa: non è vero che le persone sane non incontrano gli stronzi. Li incontrano, eccome. Inevitabile. È che non perdono molto tempo e ce li mandano subito (il subito è un gran segreto perché salva dal coinvolgimento emotivo). La selezione la facciamo sempre noi. Starà poi allo stronzo adattare il proprio comportamento o dileguarsi. E più veloce è la selezione, più è elevata la probabilità di fare un incontro decente. In ogni caso, anche se l’incontro decente non capita, si vive sicuramente una vita più serena allontanando uno stronzo certificato.
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 3 settimane fa (2 Ottobre 2020 23:49)

      Io poi mi sono già sposata e ho anche fatto i figli, quindi starei a posto :) :) :)
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    • Avatar di Fabio

      Fabio 3 settimane fa (1 Ottobre 2020 14:45)

      Non puoi avere come riferimento la "società", il tuo riferimento sei tu stess*, fai ciò che ti piace ma senza creare danno a nessuno e senza pensare ai giudizi degli altri, che già ne hanno di difetti oltre all'ipocrisia di una società perbene. L'autostima non può esserci se agiamo secondo il giudizio degli altri, in questo modo gli regaliamo una patente di superiorità che non esiste, noi non siamo inferiori a nessuno, siamo solo unici e non dobbiamo mai sentirci inferiori a chicchessia, solo così ci si può relazionare alla pari. Fabio
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 3 settimane fa (30 Settembre 2020 20:19)

      A dirla tutta, più passa il tempo è più mi rendo conto che mi mette a disagio più il fatto di sentirmi “anormale” in quanto single, che il fatto di essere single in sé. Sinceramente. Come se fosse un benchmark, non una mia esigenza. Il che non significa che io non abbia questa esigenza. Significa solo che vado in confusione fra quello che desidero io, e quello che sarebbe “normale” desiderare, ad esempio in situazioni come quella in cui ti trovi tu.
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    • Avatar di Silvia

      Silvia 3 settimane fa (1 Ottobre 2020 11:25)

      La sensazione che ho anch'io e' che essere single mi vada molto bene per certi aspetti. Sono felice di avere una casa tutta mia, che curo e a cui mi dedico cosi come alle mie piante (balconcino e giardino amici miei!). Ma, che so, anche solo decidere all'ultimo di andare in vacanza - senza pensare troppo se mari o monti, qui o li. Sto parlando di cose molto concrete, lo so. Dall'altra, sento la profonda esigenza di condividere programmi o sogni con un uomo, poter essere me stessa per quello che sono e, perche' no, anche stabilita' nelle mie giornate.
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    • Avatar di Vic

      Vic 3 settimane fa (1 Ottobre 2020 19:50)

      Concordo con te, cara Silvia. Anch'io vorrei il mio "nido" accogliente, con un divano e un televisore, con un terrazzo o un giardino e vorrei non dover più stipare la mia camera da letto con tutte le mie cose e dover dividere il bagno e il frigo con le altre due coinquiline. Vorrei arredare la mia casa con gusto, il mio gusto. E vorrei un lavoro, anche molto impegnativo, ma che mi desse modo di mantenerla ed essere indipendente, di pagare senza problemi un affitto da sola o prendere il mutuo che senza anticipo non ti danno. Io ce la metto tutta per non fissarmi soltanto sul trovare l'uomo giusto, solo che quando manca anche il resto è più difficile. Anch'io, comunque, come te aspiro a trovare la persona adatta a me, perché è chiaro che dobbiamo imparare a star bene da soli ma stare bene in due è più bello.
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    • Avatar di Carla

      Carla 3 settimane fa (2 Ottobre 2020 11:41)

      Anche io mi sono abituata a stare sola a casa nelle mie cose. Brutto segno? non so, però che libertà, rispetto a tanti altri, coppie, famiglie, figli. Mia figlia va e viene, è grande, mi fa piacere quando c'è, mangiamo insieme, parliamo. La mia cagnetta mi fa compagnia. Esco quando posso, lavoro, qualche amica. NOn ho storie da 2 anni ormai. Sono abbastanza in pace com me stessa e non voglio cambiare per nessuno. Se si affaccia un uomo ok, altrimenti pazienza
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    • Avatar di Silvia

      Silvia 3 settimane fa (2 Ottobre 2020 19:17)

      A me piace tantissimo avere casa tutta per me; una casa che mi rappresenta sempre di più nello stile e a cui tornare in tranquillità dopo una magari giornata tosta al lavoro. Ma anche ora che lavoriamo da casa, il più delle volte :) Certo, ci sono momenti in cui mi sento sola o magari vorrei parlare con qualcuno, ma credo che accada anche a chi è in coppia o, anzi, aspirerebbe ad avere qualche momento in più per sé. Parlavo con una mia amica l'altro giorno e la costante presenza della figlia piccola e del marito in casa alle volte la mettono in uno stato di irritazione. Insomma, il senso di libertà e 'sentirmi a casa' per me è molto importante.
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