Che cosa fare quando si è tristi

che cosa fare quando si è tristiChe cosa fare quando si è tristi? Che cosa fare quando ci prendono tali paturnie che ci tolgono entusiasmo, gioia e allegria? Che cosa fare quando ci si sente giù, un pochino, un poco o anche un tantino?

Per affrontare questo tema  sono necessarie delle premesse: qui non si vogliono e non si possono fornire consigli medici o terapeutici sotto nessuna forma.

Affrontiamo il tema da un punto di vista pratico, fino a che si parla di uno stato d’animo comune e anzi condiviso da tutti gli umani, uno stato d’animo che, usando le risorse più efficaci si può modificare in modo naturale e spontaneo.

Essere tristi fa parte della vita, sentirsi tristi capita a tutti in diversi momenti della giornata o in diverse fasi dell’esistenza.

Ciò detto, se  ti trovi in uno stato di tristezza continua e costante che pregiudica la qualità e la serenità delle tue giornate, influisce in modo negativo sul tuo stile di vita e sulle tue attività, è bene che ti rivolga a una figura competente, un medico, che possa eventualmente fare una diagnosi basata su dati clinici e oggettivi.

Infatti una tristezza che dura nel tempo può essere il sintomo più visibile di una depressione e la depressione può capitare, non è nulla di cui vergognarsi, si può guarire dalla depressione e se si soffre di depressione è utile, intelligente, furbo curarsi con il supporto di professionisti competenti.

Inoltre vi sono una serie di altri disturbi di origine fisica che possono influire sull’umore delle persone e se lo stato di “tristezza” si prolunga nel tempo, è il caso di approfondire, non sia mai che si tratti di un sintomo spia di disturbi che diversamente sarebbero difficili da scoprire. E che sono facilmente risolvibili.

Perché perdere in tempo e in qualità della vita quando una questione può essere risolta in modo semplice e veloce?

Per cui se ti trovi nello stato di una tristezza permanente, il primo passo da fare è andare dal tuo medico curante e spiegargli bene quello che ti sta succedendo, magari portandoti un foglietto sul quale hai annotato quello che di importante ti è sembrato di notare nel tuo umore e negli effetti che ha sulla tua vita.

Perché il medico curante? Perché nel nostro Sistema Sanitario Nazionale (uno dei migliori, se non il migliore al mondo) il medico curante è il primo interlocutore che legittimamente e autorevolmente aiuta a orientarsi tra le terapie più efficaci e utili per la nostra salute fisica e psicologica.

Ovviamente con questa premessa non voglio intendere che ogni stato di tristezza deve essere considerato come sintomo di una depressione o di qualche altro disturbo di origine magari organica.

L’attenzione verso se stessi e il proprio stato di salute – fisica ed emotiva – non deve trasformarsi in ossessione, in paura immotivata delle malattie, cioè in ipocondria.

Tieni anche presente che se hai sperimentato di recente una o più difficoltà, delle situazioni frustranti, o anche perdite o lutti, è normale che tu ti senta triste per la maggior parte del tempo.

In questo caso non si tratta di avere dei disturbi, ma di essere umani e magari, se è il caso, anche in questo frangente è opportuno chiedere un aiuto esterno.

Altro aspetto importante, di cui si parla poco a causa di un pudore ancestrale e immotivato, soprattutto in Italia: il nostro umore è influenzato dalla nostra fisiologia e in particolare l’umore delle donne è influenzato dal ciclo ormonale che sta vivendo.

In gravidanza gli ormoni influenzano lo stato d’animo della donna in attesa; ma anche immediatamente dopo il parto, nel periodo premestruale, nel periodo perimestruale (cioè immediatamente prima, durante e dopo l’inizio delle mestruazioni), durante la preadolescenza, durante l’adolescenza o durante la perimenopausa (il periodo che precede la menopausa) o durante menopausa stessa.

L’assunzione di contraccettivi orali (la pillola) o di ormoni influenza potentemente l’umore.

Non c’è donna che non sappia questo, ma sono ancora moltissime le donne che sottovalutano l’influenza che la fisiologia e i naturali cambiamenti dell’assetto ormonale nelle varie fasi dell’esistenza o nelle varie fasi del ciclo ha sul loro umore.

Se vuoi avere una reale cura di te, dal punto di vista fisico ed emotivo, è importante che tu impari a conoscere te stessa e le tue risposte alle variazioni naturali che il tuo fisico e i tuoi ormoni mettono in atto.

Per fare questo è sufficiente che tu tenga un semplice e sintetico diario relativo alle fasi del ciclo mestruale e allo stato d’animo giorno per giorno

E’ anche importante, per evitare di allarmarti e per vivere con più serenità e più controllo quello che ti capita, che tu ti abitui a riconoscere se e quando certi tuoi stati d’animo possono essere determinati da quello che sta accadendo in te a livello fisiologico.

Anche questo è vivere con consapevolezza. E chi è intelligente vive con consapevolezza.

Inoltre ricordati che il nostro stile di vita influenza potentemente il nostro benessere psicologico.

Per cui stai bene attenta a come ti prendi cura di te stessa, cioè a quanto cibo buono mangi e se mangi a orari regolari, se alterni con equilibrio attività e riposo, se fai attività fisica e via dicendo.

Se ti svaghi quanto basta e se sei impegnata nello studio o in un lavoro che ti interessano con continuità ma senza eccessi.

Se bevi abbastanza acqua ogni giorno.

"Quasi sempre la tristezza non è altro che una forma di stanchezza. André Gide"

Che cosa fare quando si è tristi. Fidati di te

Ok, dopo questa lunghissima ma importante premessa consideriamo che cosa fare quando si è tristi.

Ogni tanto mi capita di andare sulla pagina Facebook de La Persona Giusta per Te e di porre delle domande alle lettrici, per sapere che cosa pensano di una determinata questione perché so che in moltissime possiedono già le risposte più utili e sensate alle domande scottanti della vita.

A proposito di risorse personali, eh?

Per cui qualche giorno fa ho proprio fatto la domanda: “Quando si è tristi, che cosa è meglio e utile fare? 😊?” e mi sono arrivate una raffica di risposte.

Sembra paradossale dirlo, ma si trattava di risposte che sentivo come entusiaste.

Le ho percepite come tali perché probabilmente chi ha letto e risposto desiderava dare davvero dei consigli utili e si esprimeva parlando dal e col cuore, su una questione che di sicuro ha sperimentato in prima persona, inventandosi e scoprendo con l’esperienza le soluzioni migliori per sé.

E qui arrivo alla prima considerazione per te: quando sei in un momento difficile o in una situazione che necessita una soluzione, la prima persona alla quale devi rivolgerti, quella che devi ascoltare di più e della quale devi fidarti di più sei tu.

Perché tu più di tutti sai che cosa è meglio per te.

Solo che spesso non ti fidi di te e non ti dài retta. Se è così, comincia a fidarti, dài.

Ti riporto qui le risposte che ho ricevuto alla mia domanda:

“Quando si è tristi, che cosa è meglio e utile fare? 😊?” dato che mi sembrano tutte interessanti.

“Fare qualcosa con le mani, tipo un dolce o giardinaggio…”

“Piango perché dopo mi sento meglio e mi metto a fare qualcosa di creativo.”

“In questi casi non ho voglia di fare niente a parte stare sul divano a piangere. Però se mi obbligo a fare qualcosa, anche solo riordinare casa magari con la radio che va, poi sto un po’ meglio. Non è semplice: la voce interna non vuole saperne di stare meglio.”(Quest’ultima è una gran bella intuizione! Spesso dentro di noi prende vita e forza un mulo che si impunta a stare male, forse perché ha bisogno di ascolto o è spaventato all’idea che noi stiamo bene o vogliamo stare bene.)

“Mangio cioccolata.”

“Uscire con un amico maschio.”

“Ciò che ci fa star bene.”

“Shopping! E poi bere un buon bicchiere di vino rosso! 😊”

“Io dormo!”

“Un bel gelatone.”

“Piangere se è necessario, ascoltare musica , vedere un film al cinema, uscire con amici …bere un po’”

“Ballare, fare una passeggiata in riva al mare o shopping fra la gente di un grande centro commerciale.”

“Km e km di jogging ascoltando musica e guardando il paesaggio. Oppure shopping però poi quando rientro a casa guardo il portafoglio vuoto e divento triste di nuovo. Meglio la passeggiata nella natura.”

“Parlare con un amico/a,stare in compagnia di amici a quattro zampe😊.”

“Stare a casa, leggere un libro. Insieme al proprio cane o gatto ovviamente.😊”

“Elaborare la tristezza in solitudine in modo da ricaricare le batterie. Dopodiché scendere dal divano e ripristinare contatti con il mondo. Ridarsi una forma umana…”

“Sport tanto sport.”

“Uscire con l’amica più simpatica che si ha…”

“Piscina, sauna, amiche mangiate, passeggiate, parrucchiere, spesa compulsiva😂. Eh sì tutto questo non colma il vuoto ma da una bella mano 😘😘😘😊😊😊😃😃😃.”

“Ascoltare la tristezza stare in sua compagnia accompagnata da una tazza di cioccolata con panna…. Ops… Beh quella ci sta sempre.”

“Chiudersi in casa e non vedere nessuno finché non si sta bene.”

“Accogliere la tristezza… io ci sono dentro da ieri sera… e stare nel mio mondo…senza nessuno…”

“Mi piacerebbe tanto piangere quando sono triste ma non ci riesco. Sono anni che non piango.”

"Non si può essere profondamente sensibili in questo mondo senza essere molto spesso tristi. E.Fromm"

“Quando sono triste… ho un grande desiderio… di stare con una o più persone Adulte e Mature… ma un senso di inadeguatezza mi invade… e rimango chiusa a casa.”

“Shopping… per me funziona.”

“Shopping come se non ci fosse un domani😂.”

“Riscoprire i propri piaceri e divertimenti… anche solo prendere un caffè in riva al mare 😊.”

“Leggere un bel libro😁.”

“UN MASSAGGIO!!!”

“Ascoltare la musica.”

Dirsi che è solo un momento e che passerà presto. Fare un respiro profondo, una doccia calda, improfumarsi, mangiare un po’ di cioccolata (meglio se fondente), salire in auto e sentire solo musica allegra. Trascorrere almeno due ore a camminare per negozi. Anche da soli. Passare dalla migliore pizzeria di zona e cenare. Evitare stress inutili e ripensamenti sull’accaduto. Dire a se stessi: “Ora stacco la spina da questi brutti pensieri, che mi fanno stare male. Si risolverà tutto al meglio, anche se ora non vedo neanche un po’ di luce.” Per chi è credente, consiglio di chiedere aiuto allo Spirito Santo. Parlategli come ad un amico e vedrete che aiuti arrivano dall’Alto…! 😁”

“Confermo stanotte l’ho fatto sono stata meglio… mi sono affidata al potere superiore e alla mia mamma…”

“Ai sentimenti bassi non concedo più di un giorno. Mi chiudo in casa, attraverso e vivo lo stato d’animo, ma la mattina seguente doccia, esco e rinasco.”

“Prendersi cura di se stesse.”

Ecco, non c’è nessuna di queste strategie che non sia utile e anche molto utile, anche quella di isolarsi dal mondo per qualche ora o di desiderare di piangere.

O di piangere, proprio.

Spesso piangere aiuta a liberarsi di tensioni accumulate e a chi desidera piangere e non ci riesce perché da troppo tempo stringe i denti e resiste tenacemente rischiando un’impenetrabilità che alla lunga fa soffrire, consiglio di stare un po’ con se stessa e darsi il tempo magari di guardarsi qualche film commovente o molto romantico, che aiuti le lacrime a scendere.

E, benché io non sia credente, ma non posso non credere che ci sia un disegno e che qualcosa o qualcuno si siano inventati tutto ciò e in un modo o nell’altro lo abbiano reso possibile, penso che sia molto utile, talvolta, non affidarsi totalmente a qualcosa di superiore, ma di certo confidare in qualcosa di più grande di noi e in un progetto più grande di quello che immaginiamo noi e nel fatto che la nottata passerà.

"L’albero della tristezza, non piantarlo nel tuo cuore. Rileggi ogni mattina il libro della gioia. Omar Khayyam"

Che cosa fare quando si è tristi. Alcuni aspetti importanti

Per concludere – sempre che si possa concludere una questione del genere, ma noi dobbiamo – è importante tenere presente innanzitutto che la nostra vita e la nostra vita interiore non è fatta solo di stati d’animo positivi e di eccitazione continua (chi lo crede di solito vive delle gran brutte esistenze, anche magari diventando vittima di gravi dipendenze).

La vita è fatta di alti e bassi e l’animo umano è fatto per ospitare sentimenti positivi e sentimenti negativi.

Sia quelli negativi, sia quelli positivi, hanno un loro scopo e un loro senso e spesso rafforzano le nostre risorse e le nostra creatività.

Per questo è importante accettare (che non è subire) anche quello che non ci è gradito, non opporsi o fare resistenza, perché più si resiste a qualcosa, più lo si rende forte e prevalente nella nostra vita.

Siamo tristi? Bene.

Accettiamo e osserviamo che cosa questa tristezza ci vuole dire o dove ci vuole portare.

Male che vada avremmo mangiato un buon gelato in più, visto un film romantico, magari di quelli di cui tutti parlano o letto un libro che erano mesi che aspettava sullo scaffale.

Tra le risposte che ho ricevuto alla mia domanda su Facebook c’è quella di una persona che ha scritto: “Suicidarsi”, forse perché voleva sembrare cinica e sarcastica (con me, immaginiamoci…) e originale. Maliziosamente spiritosa. E come no.

E’ ovvio che questa non è la scelta. Non è cosa buona e nemmeno giusta. Non lo dico a caso.

Non c’è tristezza che dia una buona ragione  per porre  fine alla propria vita e se nella nostra mente albergano sul serio certi pensieri, si ritorna alle premesse di cui sopra e si ricerca un aiuto competente.

Un’altra persona, con più amarezza e un briciolo di cattiveria, ha risposto: “Chiudersi in uno scantinato con delle salsicce”.

Io, sulle prime, l’ho trovata un’idea geniale.

Mangiarsi delle salsicce, con tuto il rispetto per le appassionate di gelato e di panna e di cioccolato, lo trovo personalmente più fascinoso. De gustibus.

Siccome ho chiesto chiarimenti, l’autrice dello scantinato con salsicce mi ha detto che lei intendeva dire: “Chiudersi nello scantinato per non uscire mai più”.

Allora, dico io, a quel punto, tanto vale fare a meno delle salsicce…

Lasciarle in pace, lasciarle sole con la loro stagionatura, povere salsicce scantinate.

Scherzi a parte: affrontare con tanta negatività un sentimento naturale e comune (e spesso produttivo) come la tristezza non aiuta.

Non aiuta a superare la tristezza, non aiuta a coltivare la serenità e non aiuta a stare bene con gli altri.

E’ irrealistico, infantile, finanche disfunzionale, pensare che la vita vale la pena di essere vissuta solo se le cose ci vanno bene e se stiamo sempre bene.

Ma ti pare?

"La felicità. La tristezza. E poi questo stato d’animo, al quale non so dare un nome, per cui sono contemporaneamente felice e triste. serafinobandini"

Essere persone interessanti, affascinanti, simpatiche significa anche avere in sé quel minimo di accettazione, quel tantino di capacità di adattamento e quel briciolo di coraggio che ci fanno andare oltre i momenti di sconforto, oltre le sconfitte e oltre i fallimenti.

Senza farne per forza una tragedia.

Siamo donne o manichini?

Ecco che cosa fare quando si è tristi: concentrarsi su di sé, sulla meraviglia di essere persone forti e allo stesso tempo vulnerabili, capaci di ridere e di piangere, entusiaste della vita e anche delle sue difficoltà e delle sfide che ci propone per dimostrare a noi stesse che possiamo, valiamo e riusciamo.

Alla faccia dei momenti e dei sentimenti negativi.

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29 Commenti

  1. Avatar di Emilia

    Emilia 2 settimane fa (4 novembre 2018 7:59)

    Mi sono commossa mentre leggevo... Sei tanto cara e i tuoi articoli sono una manna. Grazie. Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

  2. Avatar di Luisa

    Luisa 2 settimane fa (4 novembre 2018 8:33)

    Sono un medico di medicina generale.... GRAZIE Rispondi a Luisa Commenta l’articolo

  3. Avatar di Valentina

    Valentina 2 settimane fa (4 novembre 2018 8:49)

    Credo che questo sia diventato il mio articolo preferito! Ho imparato a piangere, a scrivere e a parlare quando sono triste, ad accettare la tristezza, e, preventivamente, ho messo un po' di colore arancione in casa poiché mi dà carica e positività. Grazie e buona domenica a tutt*
    Rispondi a Valentina Commenta l’articolo

  4. Avatar di Goldie

    Goldie 2 settimane fa (4 novembre 2018 9:19)

    Se teniamo conto del ciclo allora siamo completamente in balia degli ormoni tutta la vita! Prima, durante e dopo? Ma va'... Io dico : prendete un cane e poi ballate. Fate corsi di danza, quella che più vi si addice e vi sparate una buona dose di energia e allegria. Provare per credere. Buona domenica!
    Rispondi a Goldie Commenta l’articolo

  5. Avatar di Carlotta

    Carlotta 2 settimane fa (4 novembre 2018 9:58)

    “Isolarsi dal mondo per qualche ora”, “stare un po’ con con me stessa” per me è fondamentale, è linfa vitale, meglio ancora se sono in mezzo alla natura. Quando sono triste per ritrovare il centro, quando invece sto bene per mantenerlo. Non ne posso fare a meno. Grazie Ilaria!
    Rispondi a Carlotta Commenta l’articolo

  6. Avatar di Elena

    Elena 2 settimane fa (4 novembre 2018 10:34)

    Mi capita ogni tanto di svegliarmi “fragile“.. questa mattina era una di quelle.. non sarà questo articolo parte di “un progetto più grande”???🙃 Grazie Ilaria☺️ Rispondi a Elena Commenta l’articolo

  7. Avatar di Doris

    Doris 2 settimane fa (4 novembre 2018 10:34)

    Ciao Ilaria, cadi a fagiolo, con questo post. Dopo due anni di fatiche immani personali e lavorative speravo di godermi un autunno sì impegnativo, ma almeno sereno sotto il profilo economico e invece il mio cliente n. 1 quello che costituisce lo zoccolo duro del mio reddito, mi informa che deve ridimensionare l'attività e quindi la base del mio reddito si dimezzerà a partire dal prossimo mese... E io sono scivolata giù. Tento di reagire efficacemente, ma con scarsi risultati dato il mio umore triste e affaticato. Mi sta aiutando molto un libro che ho incontrato in biblioteca, si intitola "Donne che pensano troppo", di Susanna Nolen - Hoeksema, e spiega le dinamiche della ruminazione mentale, che colpisce soprattutto il genere femminile, e fornisce molti suggerimenti utili ad uscire dai meccanismi di macerazione nei pensieri negativi. È una lettura che consiglio a chi non riesce a districarsi dai pensieri tristi e circolari. Buona domenica e grazie per questo tema, in questo momento.
    Rispondi a Doris Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 settimane fa (4 novembre 2018 10:47)

      Grazie a te. Non è retorica: sono convinta che troverai una soluzione e una valida sostituzione. Il lavoro richiede di affrontare sempre nuove sfide soprattutto di questi tempi. Armati di pazienza e metti al lavoro la tua intelligenza. Un abbraccio.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Doris

      Doris 2 settimane fa (4 novembre 2018 13:19)

      Grazie per l'incoraggiamento e l'abbraccio, che ricambio. Rispondi a Doris Commenta l’articolo

  8. Avatar di Laura

    Laura 2 settimane fa (4 novembre 2018 10:34)

    Ciao! Molte delle risposte alla domanda cosa fare quando si è tristi le ho messe in pratica, ma non è così facile. In quei momenti, la voglia di non fare niente prevale sulla voglia di fare qualcosa. Però ce la metto tutta per non farmi sopraffare dall'apatia. Comunque, io ho un'altra risposta alla domanda...la meditazione.
    Rispondi a Laura Commenta l’articolo

  9. Avatar di Francesca

    Francesca 2 settimane fa (4 novembre 2018 20:02)

    Non ho tempo per la tristezza. Rispondi a Francesca Commenta l’articolo

  10. Avatar di Dariya

    Dariya 2 settimane fa (4 novembre 2018 21:52)

    N1, come sempre! Rispondi a Dariya Commenta l’articolo

  11. Avatar di Ally

    Ally 2 settimane fa (4 novembre 2018 23:44)

    Cara Ilaria, come dici bene tu io ho imparato ad accettare la tristezza come la felicità allo stesso modo con cui salute e malattia si alternano nella vita. Nessuno potrà essere sempre felice e neppure sempre triste. Diciamo che per non crogiolarmi nella tristezza la vivo e poi cerco di impegnare la mente anche in altro: solitamente in quei momenti mi prendo cura di me. Nulla di eclatante: cambio lo smalto alle mani, lavo accuratamente i denti (^^), faccio una bella doccia, metto della crema sul corpo... Mi coccolo ecco! Certo..piango, tanto, tantissimo. Ma dopo mi sento veramente più sollevata come se insieme con le lacrime si sciogliessero anche i malumori. Se posso consigliare qualcosa a riguardo ho da poco acquistato un libro che sto leggendo in questi giorni: la trappola della felicità di Harris . Sta sfatando in me tanti luoghi comuni sulla felicità. Un abbraccio a tutte e a Ilaria 2 :D!!!!
    Rispondi a Ally Commenta l’articolo

  12. Avatar di Eleonora

    Eleonora 2 settimane fa (5 novembre 2018 0:48)

    Penso che il vero problema sia il fatto che non c'è stato insegnato fin da bimbi. Me ne accorgo guardando i figli dei miei amici ipercoccolati con mille giochi,regali su regali,viaggi,e ancora giochi su giochi...mi chiedo:quando il periodo ludico terminerà ,che reazione avranno abituati a così tanto divertimento?! Io,ho avuto molto poco e vivo con poco,felice se ho un po' di serenità interiore. Il mondo di oggi non è x nulla facile e spesso penso che un po' di sana ignoranza(nel senso di non conoscere )aiuti a vivere il nonsenso di questa esistenza.
    Rispondi a Eleonora Commenta l’articolo

  13. Avatar di Martina

    Martina 2 settimane fa (5 novembre 2018 0:17)

    Ciao ilaria e salve a tutte...si io sono molto triste da aprile di quest 'anno ad ora perche'mi sento da diversi mesi su wazz app con un mio compaesano che purtroppo ha una brutta malattia la fibrosi cistica e io sono triste x lui xke si ci sentiamo ma mi vede come una conoscenza e nulla piu....mentre a me piace ma si e'lasciato da poco e st A ancora a pensare sicuramente all ex.manco amica riesco ad esserci xke NON andiamo oltre lo scambio di qualche battuta ..mi sento inutile e fallire ancora una Volta con gli uomini.ma non riesco a.lasciarlo perde xke se morisse ho il rimorso.che devo fare?aiutatemi
    Rispondi a Martina Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 settimane fa (5 novembre 2018 9:19)

      Ciao Martina, messaggi come i tuoi non si possono proprio leggere sai? (Tra l'altro mi sa che non è la prima volta che scrivi, per cui questa cosa la stai anche prendendo sul serio, non è accettabile, dài!) Soprattutto nel 2020. Cioè, un uomo malato, che senti solo tramite WhatsApp ti rifiuta e tu gli fai da crocerossina? Ma puoi immaginare un livello di sfiga e di mancanza di dignità di questo genere? Se morisse (tutto da vedere, del resto, tutti dobbiamo morire) tu avresti il rimorso de che? Di non avergli messo il catetere? Via WhatsApp magari, è così comodo spippolare. Guarda, ti dico cosa devi fare: coltivare te stessa, esprimerti con un buon italiano, ché il nostro modo di scrivere e di parlare rispecchia il nostro modo di pensare. Situazioni come le tue nascono da una vita povera di eventi ma soprattutto di aspirazioni e di ambizioni. Per arricchire una vita come la tua ci vuole davvero poco: prendi in mano un libro e incomincia a leggere. Lavora con serietà. Studia. Se non hai un lavoro e non studi, contatta la parrocchia più vicina a casa e offriti per dare una mano. Fai qualcosa. Fai qualcosa di te e della tua giornata e lascia stare WhatsApp e gli sfigati cosmici dai quali riesci a farti maltrattare.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

  14. Avatar di Lilia

    Lilia 2 settimane fa (5 novembre 2018 11:43)

    Ciao Ilaria, leggo spesso con interesse i tuoi articoli e non sempre lascio i commenti (questa è forse la seconda volta); oggi volevo farti sapere che trovo tu sappia affrontare sempre con intelligenza, ironia e con la giusta sensibilità gli argomenti che tratti...questo articolo mi è davvero piaciuto, la tristezza è davvero parte di noi e come altre emozioni è giusto imparare a gestirla, a viverla senza drammi (sempre che non si tratti di qualcosa di patologico o di più profondo che necessiti di un aiuto da parte di professionista competente, come giustamente suggerisci ed evidenzi). Grazie per queste utili riflessioni condivise...leggere anche le esperienze altrui, i consigli,..., aiuta ognuna/o di noi. Ciao
    Rispondi a Lilia Commenta l’articolo

  15. Avatar di Barbara

    Barbara 2 settimane fa (5 novembre 2018 20:28)

    Grazie Ilaria per le tue parole mi sono di conforto. Un caro abbraccio da parte mia. Ti seguo sempre Rispondi a Barbara Commenta l’articolo

  16. Avatar di MS

    MS 2 settimane fa (5 novembre 2018 11:03)

    Buongiorno e ben ritovata cara Ilaria.Da quando ho adottato un cucciolo (poco più di un anno fa) non mi capita(quasi) più di essere triste e se lo sono (e le ragioni per esserlo ne ho tante ultimamente causa anche improvvisa malattia terminale di mia madre) esco a passeggio con lui o svolgiamo delle attività ludiche. Il più delle volte mi capita di uscire così come sono, senza trucco, vestita 'normalmente' (tuta, jeans, scarpe a tennis) e con uno zainetto porta tutto (ovviamente di tutto ciò che può necessitare a lui :-) sulle spalle e il mondo ci sorride. Sia che incontriamo persone (spesso tante) sia che siamo solo lui ed io, il tempo vola. E' molto impegnativo avere un cane -sia in termini di tempo che econominci, ma dopo un anno posso affermare con tutta onestà che se lo avessi preso prima sarei stato meno vittima (e carnefice) di uomini e storie sbagliate. Sono ancora single dopo due anni che è terminata la mia ultima storia abusiva, ma non ho strane paturnie e bisognosità da riempire. Ho imparato ad impegnare il mio tempo diversamente, solo con l'obiettivo di stare bene io e di far star sereno anche il mio cucciolone, che sta subendo pure lui di riflesso la malattia di mia madre. I miei mi abitano accanto ed erano entrambi la sua sveglia e il suo svago durante la giornata mentre ero io a lavoro e adesso che gli sono venute a mancare queste certezze ha anche lui necessità di sostegno e certezze e di un capo famiglia. E il capo famiglia per lui sono io, quindi non posso essere incerta e insicura. E di riflesso sono diventata più sicura anche sulla mia vita, rifletto sulla banalità del male e su quanto sia giusto chiedere per noi stessi. Certamente non un amore sbagliato. Per cui per uscire dalla malinconia e dalla tristezza consiglio- oltre ai suggerimenti di Ilaria-anche l'adozione di un animale, termine così riduttivo se pensiamo a quanto sono in grado di insegnare e dare a noi esseri umani. Un caro saluto a tutte.
    Rispondi a MS Commenta l’articolo

  17. Avatar di Francesca

    Francesca 2 settimane fa (6 novembre 2018 16:35)

    Buonasera! Vorrei chiedere ad Ilaria cosa bisogna fare per essere considerati dagli altri uomini e donne in generale in quanto mi accorgo che quando sono con gli altri non mi considera nessuno, a volte mi sembra di essere invisibile nonostante io invece mi interessi agli altri.
    Rispondi a Francesca Commenta l’articolo

    • Avatar di Francesca

      Francesca 1 settimana fa (10 novembre 2018 14:45)

      Speravo qualcuna mi rispondesse invece l' ennesima mancanza di considerazione Rispondi a Francesca Commenta l’articolo

    • Avatar di Carlotta

      Carlotta 1 settimana fa (10 novembre 2018 15:58)

      Ciao Francesca, inizia con il non fare la vittima! E’ capitato a tutte di non ricevere risposta ad un commento ;-). Probabilmente percepisci che gli altri non ti considerano perché trasmetti troppa bisognosita’ e sei lì ad aspettare le briciole dagli altri. Come se gli altri fossero più importanti di te. No e poi no! Gli altri sono importanti, ma tu lo sei molto di più. Ritrova prima te stessa, l’amore per te stessa, la tua dignità e poi scarta tutti quelli che non ti considerano. Non meritano la tua attenzione neanche un po’. Un abbraccio!
      Rispondi a Carlotta Commenta l’articolo

    • Avatar di Doris

      Doris 1 settimana fa (10 novembre 2018 16:44)

      Ciao Francesca, visto che è la considerazione quello che cerchi, ti dirò: io ho letto il tuo messaggio, ma messo giù così, senza dettagli, senza un pizzico di personalità, senza una domanda precisa o una riflessione con un minimo di profondità, non ho capito proprio che cosa caspita cercassi. Lo hai chiarito adesso: qualcuno che ti dica che esisti. Bene, Francesca, esisti. Adesso, se accetti il mio parere è questo: comincia a vivere veramente, metti un po' di impegno, un po' di personalità, un po' di vivacità in quello che fai, dici e scrivi e forse otterrai la considerazione che cerchi.
      Rispondi a Doris Commenta l’articolo

  18. Avatar di Francesca

    Francesca 1 settimana fa (10 novembre 2018 18:30)

    Grazie ragazze un abbraccio a voi Rispondi a Francesca Commenta l’articolo